Che Inter da qui alla fine del campionato: qualche riflessione sul “futuro prossimo”

La partita contro il Bologna – sono sicuro che Luciano non avrà da ridire se richiamerò il titolo del suo post dopo Inter – Brescia – è stata “la conferma che smentisce”.

La sconfitta contro i felsinei è una sconfitta che brucia, per il modo in cui è maturata e perché l’avversario era sicuramente alla nostra portata, ma le considerazioni espresse in queste settimane sul blog e in particolare nel post di Luciano dopo la gara con il Brescia e nei commenti subito dopo la partita (prima ancora dopo la sfida con il Sassuolo), si sono rivelate come giustificate dalla sostanza dei fatti.

L’exploit contro il Brescia non è stato casuale, così come non è stata casuale la sconfitta contro il Bologna oppure la gara contro il Sassuolo: tra una partita e l’altra non è cambiato nulla e tutto lascia pensare che non cambierà nulla o che comunque non ci saranno cambiamenti radicali da qui alla fine del campionato.

Il campionato che come è stato giustamente osservato nei commenti recenti sul blog, è un campionato anomalo e come tale non ci permette di fare analisi ragionate e attendibili in senso assoluto, questo è vero, però ci costringe in ogni caso a valutare lo stato delle cose.

Non ci possiamo aspettare cambiamenti perché si gioca ogni tre giorni e in realtà alla fine il campionato finirà tra soli venti giorni.

I giochi, diciamo così, sono fatti. Non c’è tempo per sperimentare e comunque la squadra è stata costruita in una direzione specifica, cioè per giocare con il 352, salvo poi la variazione “costretta” – diciamo così – dall’acquisto di Eriksen e il passaggio al 3412 quando il danese è in campo.

Nb. Ci tengo a precisare che non sto portando avanti nessuna campagna contro Eriksen. Nel mio piccolo mi provo a fare considerazioni che riguardano la struttura della squadra e il suo modo di stare in campo nel complesso e resto convinto ad oggi che la squadra si sia espressa al meglio quando ha schierato tre centrocampisti e soprattutto quando ha potuto schierare con continuità Sensi.

Se pure si decidesse (non succederà) di accantonare Eriksen, non ci sono alternative molto spesso anche negli uomini da potere schierare, perché si susseguono uno dopo l’altro degli infortuni nella zona centrale del campo, che è quella determinante e poi abbiamo già osservato sin dall’inizio del campionato che la coperta è “corta” nel settore avanzato che, quando manca fluidità di gioco e soprattutto ci sono poche soluzioni in mezzo al campo, può riuscire a essere risolutivo anche con situazioni create in maniera “casuale” (tra virgolette).

Ma abbiamo solo tre attaccanti e tra questi Lautaro, lasciamo stare l’errore dal dischetto, non appare in gran spolvero; Lukaku porta avanti la barracca, ma non è adesso quel giocatore che abbiamo ammirato ad esempio nella gara di campionato nel girone d’andata contro il Napoli; Alexis Sanchez ha fatto bene quando chiamato in causa, resta da vedere quanto possa essere determinante da qui alla fine del campinoato.

Le certezze sono in difesa, Luciano ha ragione quando dice che il nostro portiere e i tre centrali sarebbero titolari o potrebbero benissimo fare parte della rosa dei titolari della Juventus. Però chiaramente il reparto paga in ogni caso le carenze del centrocampo (carenze che riguardano non solo la qualità degli interpreti ma anche il dato numerico in termini di giocatori disposti nella fase di copertura) e se gli esterni non sono in grandissime condizioni – Moses e Young hanno inoltre dei limiti sul piano difensivo che ad esempio Asamoah e D’Ambrosio (i due titolari sugli esterni di inizio stagione, questa è un’altra considerazioni di cui dobbiamo tenere conto) non hanno, garantendo invece una certa solidità e fisicità da questo punto di vista – tutto diventa più complicato.

Non è un caso che Luciano elenca tra i giocatori che troverebbero posto nella rosa bianconera, nell’ordine, Handanovic, de Vrij, Skriniar, Bastoni, Brozovic, Lautaro, Lukaku.

Mancano praticamente i giocatori che dovrebbero garantire non solo qualità, ma soprattutto un apporto sul piano della quantità e della forza e della corsa che è indispensabile per il nostro sistema di gioco nei settori chiave del centrocampo e sugli esterni.

Questa mancanza pesa tantissimo e tanto più se devi giocare ogni tre giorni in piena estate e dopo che sei stato fermo tre-quattro mesi.

Personalmente non riesco e non vedo come si possano fare ampie analisi e previsioni per quello che può essere il nostro cammino da qui alla fine della stagione. Guardo la classifica e il calendario però. Intanto abbiamo 64 punti (quarto posto, davanti ci sono – con una partita in più – Juventus, 75 – Lazio, 68 – Atalanta, 66) e un vantaggio potenziale sulla quinta in classifica – il Napoli – di 16 punti. Potenziale nel senso che per concretizzarlo, dobbiamo vincere questa sera. Cosa che ci permetterebbe di ritornare al terzo post sopra l’Atalanta e accorciare con la Lazio.

Comunque il margine sulla quinta in classifica è un margine importante e che può essere mantenuto da qui alla stagione e che sarà mantenuto, salvo “disgrazie” che sinceramente anche nella più negativa delle ipotesi, mi sento di dovere escludere (tocchiamo ferro).

Abbiamo otto partite da giocare (non faccio differenza tra quelle in casa e in trasferta, questo dato nelle condizioni date forse non è poi particolarmente rilevante): Verona, Torino, Spal, Roma, Fiorentina, Genoa, Napoli, Atalanta.

Se non commettiamo dei veri e propri disastri dovremmo riuscire a strappare la qualificazione alla Champions League prima di affrontare il Napoli in quello che rischierebbe di essere un eventuale scontro diretto.

È chiaro comunque che il calendario ci invita da subito a una reazione e a fare risultato, perché le prossime tre (il Verona è una buona squadra comunque) sono le tre partite più abbordabili (ci sarebbe poi quella con la Fiorentina) del lotto. Mi piacerebbe fare bottino pieno, ma una previsione di questo tipo sarebbe quantomeno azzardata per quelle che sono le dinamiche di un campionato troppo strano per potere essere valutato in maniera oggettiva e perché il nostro andamento è stato fino a questo momento altalenante in un trend che era cominciato già prima dello stop.

L’unico dato che sembra emergere ancora una volta con prepotenza alla resa dei conti, è la supremazia della Juventus. Il vantaggio di sette punti sulla Lazio mi sembra più una “colpa” dovuta a mancanze da parte dei bianconeri che per meriti da parte dei biancocelesti di Simone Inzaghi.

La Juventus paga forse una gestione non particolarmente brillante di Maurizio Sarri fino a questo momento, ma come da copione non ha mai avuto reali competitor per la corsa al titolo. Né ho mai pensato che noi avremmo potuto lottare per l’obiettivo finale.

Certo, devo dire che per quanto ci riguarda mi aspettavo qualche cosa in più o comunque di non avere anche quest’anno una flessione così vistosa nella seconda parte del campionato. Ma questo, dopo gli anni di Spalletti, si è verificato di nuovo. Vanno fatte riflessioni specifiche sotto questo aspetto per quello che riguarda il rafforzamento della rosa in vista della prossima stagione.

Dovessi individuare dei punti specifici che spiegano questo calo e le difficoltà incontrate, nell’ordine dico:

  1. La rinuncia a Radja Nainggolan in estate a fronte del mancato arrivo di Vidal o un altro giocatore con queste caratteristiche e di grande esperienza.
  2. Non aver preso un quarto attaccante, nello specifico un centravanti d’area di rigore. Avrebbe potuto essere anche un nome non di primo piano, considerando le presenze di Lautaro e Lukaku e l’arrivo di Alexis Sanchez. Errore che poi è stato ripetuto durante la sessione invernale, quando è stato anche ceduto Politano. Chissà se dopo l’arrivo di Eriksen, il giocatore (adesso al Napoli) non avrebbe potuto dare un contributo diverso da quello dato nella prima parte della stagione.
  3. Non avere irrobustito in maniera convincente la varietà delle scelte sugli esterni. Siamo partiti con Asamoah, Biraghi, Candreva, D’Ambrosio. Più Dimarco, mai tenuto veramente in considearzione dal mister. Forse erano pochi. Nessuno era una “prima scelta”. Poi i due giocatori più affidabili hanno avuto degli infortuni. Quello di Asamoah ha definitivamente tolto il ghanese dai giochi.
  4. Gli infortuni in sequenza nel settore centrale del campo ci hanno spesso “costretto” nelle scelte e non hanno dato modo ai nostri di esprimersi con continuità. Significativo qui il caso di Stefano Sensi, il nostro giocatore migliore nella parte iniziale del campionato.
  5. Quando si è intervenuto per “riparare” sugli esterni nel mercato invernale, si è puntato su due giocatori importanti, cioè che hanno una carriera importante alle spalle, come Moses e Ashley Young, ma è lecito domandarsi se non sarebbero serviti giocatori forse meno blasonati, ma fisicamente più strutturati e capaci di dare forse meno qualità, ma un contributo maggiore in forza e per novanta minuti.
  6. L’arrivo di Eriksen, giocatore importante e di grande qualità, non si inserisce alla perfezione nel quadro tattico e per come è stata costruita la squadra. Se poi consideriamo tutti i punti precedenti, ci rendiamo conto che il suo innesto non avveniva neppure in un impianto funzionante nel migliore dei modi.

Sono solo delle mie considerazioni e espressi in ogni caso a posteriori e dove comunque con alti e bassi, la squadra sta comunque rispettando le previsioni di inizio stagione.

Credo tuttavia che gli stessi Conte e Marotta puntassero a fare un po’ meglio, quindi, fermo restando che c’è ancora un campionato da finire nel migliore dei modi, si impone qualche riflessione per il futuro.

Il tema del calciomercato è in generale poco appassionante, soprattutto quando c’è ancora il campionato da giocare e tanto più se il campionato è questo qui che, diciamolo, per tanti motivi non ci riesce ad appassionare come siamo stati abituati a vivere questa passione. Comunque spendo qualche considerazione per quello che può essere il mercato in vista della prossima stagione e dando per scontato che centreremo l’obiettivo della qualificazione alla Champions (facciamo scongiuri) e che si punterà a rafforzare la squadra per puntare più in alto.

Leggevo oggi di un possibile ritorno di Nainggolan. Non so quanto l’ipotesi sia fondata e comunque non credo che a questo punto il ritorno del belga sarebbe risolutivo. A questo punto non sarebbe una prima scelta. Certo fosse rimasto non dico che ce la saremmo giocata con la Juventus, ma forse non ci saremmo fatti recuperare così tanti punti da un’Atalanta che aveva cominciato malissimo, salvo poi miracolosamente compiere una risaluta inattesa in un succedersi di manifestazioni di prepotenza sul piano fisico e atletico nei confronti degli avversari.

In mezzo, così come sugli esterni, servirebbe l’arrivo di un giocatore di primo piano. Un cosiddetto top player.

Dovesse restare Conte – non prendo in considerazione altre ipotesi – e dato per scontato l’arrivo di Hakimi (che conosco poco), mi piacerebbero Marcos Alonso, un’altra alternativa sugli esterni tipo Darmian (in difesa servirà anche un giocatore per sostituire Godin, che credo andrà via); poi Milinkovic-Savic e un altro centrocampista “robusto” e con tempi di inserimento per completare il reparto; davanti invece Mandzukic e un altro attaccante dotato di grandi capacità fisiche, se fosse Cavani avremmo un attacco stratosferico. Ovviamente senza dare via nessuno dei giocatori nel giro dei titolari (dovesse partire Lautaro sinceramente punterei direttamente Zapata) e sto parlando di quello che sarebbe un mercato “ideale” e che so che per forza di cose non potrà coincidere con quelli che saranno i fatti.

Chiaramente non penso che potremmo prendere tutti questi giocatori, ma mi muoverei comunque per fare la squadra con calciatori che abbiano le caratteristiche di quelli che ho citato.

Vediamo come vanno a finire le cose da qui alla fine del campionato. Mi piacerebbe finire almeno terzo e fare un buon cammino in questa Europa League tutta da capire come competizione.

Il progetto tecnico possiamo lasciarlo in stand-by, diciamo così, perché la stagione è sicuramente anomala e non me la sento di giudicare il lavoro di Conte nel suo complesso date le circostanze.

L’unico “neo” nella gestione di Conte e nodo da sciogliere da qui alla fine del campionato, è se riuscirà a ottenere di più da Eriksen e se riuscirà a permettere al giocatore di esprimersi in un contesto funzionale senza compromettere gli equilibri della squadra.

Non ci sono dubbi che sia un giocatore importante, non so se si troverà la giusta “quadra” in queste partite, ma tornerà utile in futuro sicuramente o in caso contrario, sarà venduto rientrando dalle spese sostenute.

Serve tuttavia che il giocatore dia un contributo determinante da subito in qualche modo, non possiamo aspettare. Sta a lui e l’allenatore risolvere.

Per il futuro a questa squadra servono però centimetri e ancora più forza fisica (poi qualità sempre, certo) per competere per i massimi obiettivi, bisognerà intervenire sotto questo aspetto.

Emiliano D’Aniello

Foto: Stefano Sensi. Il centrocampista arrivato la scorsa estate dal Sassuolo, ha avuto subito un impatto positivo con la realtà nerazzurra. Uomo determinante nella prima parte della stagione, è stato poi frenato da una serie di infortuni che hanno compromesso il prosieguo del suo campionato.

71 pensieri riguardo “Che Inter da qui alla fine del campionato: qualche riflessione sul “futuro prossimo”

  1. Non sono sicuro, ma temo di si, cioè di aver perso ogni controllo.
    Sul modulo, dico solo chetra 352 e 3412 può esserci una differenza enorme o nessuna differenza. Se ‘l’uno’ oltre a giocare bene è anche un giocatore di calcio, i 10 metri di partenza più o meno avanti cambiano poco e nulla.
    Se non è così, per passare al 3412 rispetto al 352 occore trovare correttivi in altri reparti e rimettere in ballo tutti gli equilibri precedenti

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  2. Vedete secondo me non è questione di moduli ma come dite voi di equilibri. Aggiungo equilibri di gioco. Vi dico di più: quello che vuole proporre Conte per me è fattibile solo con un gruppo di atleti eccezionali in grado di AGGREDIRE alto per 90 minuti. Noi abbiamo un gruppo di atleti normali e nulla più. Appena si perde intensità e manca il fiato subiamo il goal fesso che ci taglia spesso le gambe e che ci fa perdere punti. E’ un copione che si ripete da inizio campionato. Buoni i primi tempi, poi la mezzora finale che scombina tutto. Chi di Voi ha le statistiche per confermarlo?

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  3. Nella mediocrità generale si salva l’atteggiamento….squadra costruita male sulla carta….
    Skriniar non merita di giocare a questi livelli, non in un club medio alto come il nostro

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  4. #ConteOut
    Non lo avrei mai voluto perché gobbo. Ma forse non è neppure la sua colpa peggiore: ma che diavolo continua a insistere con ‘sto schifo di difesa a tre? E perché non sfruttare i cinque cambi? Gobbo e testardo.

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    1. la difesa a tre non basta da sola a rendere un giocatore irriconoscibile. Un modulo non trasforma chi sa o non sa giocare a calcio

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  5. il problema non è conte ma scegliere un allenatore del genere prima ancora di dare un assetto serio alla rosa. Non basta la superficie per portare buona pubblicita…

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  6. Mio parere.
    Alcuni giocatori cardine hanno giocato molto male, Skriniar e Brozovic.
    Sono stati sufficienti i centrocampisti e hanno giocato bene i due attaccanti.
    Non sfruttare i 5 cambi in questo momento penso sia una scelta con davvero poco senso, il gol lo prendiamo su un mancato recupero del 34enne Valero, che è normale non ce la faccia più all’85esimo.
    Sostituzione all’88 esimo di eriksen anch’essa per me poco comprensibile.
    Dobbiamo anche iniziare a chiederci come mai gli avversari abbiano una percentuale tiri in porta/gol cosi elevata, forse il portiere e il modo di difendere non sono corretti.
    Aggiungo, nella mia squadra Lautaro che fa una grande azione ma tira in porta anziché appoggiare per un gol facile di sanchez, esce anche se è in campo da 5 minuti.
    Viene prima il Noi dell’Io in campo

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  7. Primo tempo dove di buono solo il risultato solo 1 a 0 per loro eppure eriksenn nn c era poi direi la dea bendata ed un ottimo lukaku la difesa a 3 proprio nn ingrana se avessi visto dimarco per la prima volta nel primo tempo avrei pensato di trovarmi di fronte al nuovo hakimi la nostra fascia destra disastrosa ottimo lukaku poi poco altro

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  8. Ti do ragione a me pare un po’ troppo fumoso però oggettivamente è stato tra i migliori a me sembra che in zona offensiva siamo troppo piatti nn abbiamo chi salta l uomo in difesa soffriamo maledettamente

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  9. Se devo indicare il migliore senza dubbio Sanchez,soprattutto per la voglia che ha messo in campo fino al 90. Come scrive Fabio,ma ormai penso un pò tutti,inspiegabile non usare i cambi in questa situazione di partite ravvicinate e di gran caldo. Sul pareggio B. Valero si è fermato,stremato…..non so cosa pensare .

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  10. Per molti motivi di tipo personale ache questa volta nienete post. A breve partirò per una vacanza fino al termine del mese, durante la quale mi sono imposto di abolire giornali (già fatto) televisione e internet.
    Al ritorno ne riparleremo.
    Sulla partita posso solo dire che è stata una delusione enorme. Siamo di fronte a un tracollo che probabilmente ha molte cause .
    Ma le valutazioni andranno fatte da chi ha davevro gli elementi di conoscenza necessari per decidere.In ogni caso al momento secondo me bisogna soprattutto essere uniti (non palo dei tifosi) per evitare ilt racollo che, nonostante il vantaggio ancora importante, non è impossibile.
    ieri di molto positivo ho visto solo Sanchez, sicuramente il migliore dei nostri, e Lukaku. Il belga è stato bravissimo ha impeganto a fondo Kumbulla che però lo ha limitato per quanto possibile, dimostrando una concentrazione in marcatura che non ha nessuno dei nostri difensori. sanchez ha lavorato tantissimo e dato qualità anche in fase di avvicinamento all’area avversaria.
    handa ha responsabilità sul primo gol, ma c’è chi ne ha molte più di lui, in quella stessa azione.
    Skriniar assolutamente inguardabile: mi viene in mente quanto influiscano sulle prestazioni individuali elementi complessi (ricordo ad esempio il candreva dello scorso anno e quello attuale)
    De vrji è dalla ripresa che non è più nella condizione di prima,
    Godin professionale ma ormai inadatto a una squadra in cui i difesori devono coprire ampi spazi di campo
    Candreva, al solito sufficiente
    Gagliardini pienamente sufficiente
    Brozovic fragile psicologicamente e forse non ancora pienamente recuperato sul piao fisico. Insufficiente
    Borja poveretto non ha colpe se non quella di non essere mai stato un atleta improtante (pensate se al suuio posto avesse giocato Amrabat) e di avere 34 anni. L’immagine di lui fermo che guarda Veloso andare a cogliere il pareggio è l’emblema delal resa di tutta l’Inter.
    Young non pervenuto, né in fase offensiva, né in fase difensiva
    Molto bene i due attaccanti e anche il terzo subentrato, che è vero, forse poteva passare una palla importante, ma da lì il centravanti tira e 9 volte su 10 fa gol.
    Una considerazione: a parte le due punte gli unici sufficienti mi sono sembrati Candreva e Gagliardini e questo dice tutto sulla condizione della squadra.
    Sul perchè dei pochi cambi, apparsi a molti tifosi tardini, come al solito, penso che l’allenaotre che conosce la situazione di tutti nei dettagli avrà avuto i suoi motivi che io, dal divano di casa mia purtroppo non conosco.
    ma mi fido delle capacità divinatorie degli amici critici

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    1. Non sono capacità divinatorie… Ho parlato solo a titolo personale, considerando il caldo con cui si gioca, il giocare ogni 3 giorni con continuità, e la novità dei 5 cambi, non sfruttarla a pieno sembra una scelta particolare… tant’è che tutte le altre squadre la sfruttano maggiormente

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  11. Contento di condividere a pieno le considerazioni di Luciano su kumbulla (capacità di concentrazione davvero fuori del comune) e sullo stato psicofisico dei nostri….Bisogna fare di tutto per non sbragare….per un nuovo ed ennesimo anno zero in cui i 2/3 della rosa vanno sostituiti per motivi diversi

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    1. La concentrazione marcando a uomo… è poca cosa… È sulla zona e gli attacchi a campo aperto che si vedono le vere doti di concentrazione e capacità tattica.
      Ha sbagliato a mio vedere a fornire sempre appoggio a Lukaku e a dargli molta profondità consentendogli di giocare palloni facili a rimorchii

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  12. Non volevo essere polemico Fabio, non con te. ma di sicuro io non conosco i motivi per cui non ha fatto determinati cambi o li ha fatti tardi. per dire, a me, da 200km a davanti alla tve èsembrato che io, per gli elelmentiassolutamente insufficienti di conosceza che avevo avrei tolto 20 minuti prima Borja, mettendoci Agoumé. Posso pensare che forse il francese avrebbe seguito Veloso, invece di lasciarlo andare in gol indisturbato. Però non conosco le motivazioi per le quali non ha fatto quel cambio quindi mi astengo. Giudico quello che ho visto

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  13. Due incisi, condivido con Luciano, riguardo De Vrij, di cui avevo gia detto dopo 2 partite, come totalmente involuto rispetto alla prima parte della stagione.
    Altro discorso su Skriniar e la sua posizione del corpo sul primo gol del verona… Davvero male male male… Affronta con gambe parallele e postura totalmente errata. Purtroppo non è stato neanche l’unico errore della gara da parte sua

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  14. Condivido le analisi fatte.
    Questa seconda parte di stagione somiglia sempre più a quella delle annate precedenti.
    Mancano ancora tanti giocatori di livello superiore, anche quelli migliori che abbiamo per rendimento (penso a De Vrij e Brozovic) non sono campioni affermati, abituati a lottare per vincere titoli. Ci mancano quei giocatori.

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  15. Fabio sono d’accordo in merito al discorso sul campo aperto e kumbulla su questo ha contato sulla piu efficiente organizzazione della sua squadra però limitare lukaku non è facile. A parte l’olandese scolorito hanno tutti concesso qualcosa allo strapotere fisico e ai movimenti intelligenti di lukaku, tra i migliori attaccanti di movimento secondo me. A 20 anni kumbulla ha fatto ciò che non sono riusciti a fare difensori piu esperti come quelli del Napoli e del Milan (in campionato soprattutto)

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  16. Bene. Per curiosità, dopo Bologna e polemiche conseguenti (a proposito: bravissimo Miha, grande uomo ed allenatore e forza Serbia), ho provato a rivedere l’Inter. L’unico dato positivo è stato un filo di coinvolgimento, sono quasi riuscito a tifare. Ma anche eupalla, all’ipotesi di cambio Biraghi – Sanchez, si è girata dall’altra parte ed ha favorito l’ennesimo buco difensivo. E va già bene che si è messa una mano sulla coscienza e non siamo arrivati al 3 a 2. Un allenatore inetto, per di più gobbo fino al midollo. La notizia è che forse il prossimo anno potrò tornare a tifare. Mi va bene pure mazzarri. Basta coi gobbi, pregiudicati ed inetti. Vi ho riletto. Prendersela con Skrinjar è davvero miope. Scusate. Torno in silenzio.

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  17. I problemi sono diversi e non possiamo avere noi le risposte. Mi verrebbe comunque da chiedere cosa si sia rotto, quando e perché. Perché se ci fosse fiducia alla base, anche un momento di emergenza maggiore a quello attuale verrebbe affrontato con ben altro spirito. Se ci credi, provi delle alternative, le provi tutte pur di superare il momento. Spalletti il primo anno dopo i primi mesi diede più spazio a Cancelo e Karamoh, spostò Brozovic e riuscì a trarre nuovo slancio. L’anno scorso, con i rapporti compromessi, il girone di ritorno fu piatto, si terminò la stagione quasi per inerzia. Nel girone d’andata in base all’avversario Conte metteva Sensi più alto e abbassava la seconda punta, provava Lazaro, inserì Bastoni, si fidava di Esposito in momenti anche difficili, decise di abbassare il baricentro quando all’infortunio di Sensi si aggiunse quello di Barella, approfittando del momento ottimo delle due punte. Il gioco fu meno esaltante dell’inizio, ma si cercavano alternative, si era vivi, e le cose, tutto sommato, funzionavano. Ora, con mesi in più di conoscenze, siamo piatti e il mister ha un atteggiamento totalmente diverso, quasi irriconoscibile. Già la tranquillità post Napoli mi era sembrata sospetta, ora, dopo un 2-2 del genere, che si aggiunge a una serie non positiva afferma: “Oggi sono molto tranquillo e sereno. Quello che mi ha fatto arrabbiare è la partita contro il Bologna”… detto da uno che quando non vince “muore un poʼ” mi pare sia un bel problema. Borja Valero, con un anno in meno, e in un calcio meno intenso, veniva sostituito al sessantesimo da Spalletti. C’erano solo tre cambi, non si giocava ogni tre giorni in piena estate… ma moduli, cambi, tattica, per me, vengono dopo.

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    1. Provo ad ipotizzare: per me Conte ha parlato con la società ed hanno concordato che questo è il livello massimo cui può aspirare questa squadra e che siano necessari degli innesti da valore assoluto.
      Credo che l’acquisto di Hakimi sia indicativo della direzione verso la quale puntano la società e l’allenatore.
      Ho questa visione ottimistica della vicenda.
      Quella pessimista è che Conte abbia già deciso di andarsene a fine stagione e, quindi, gli importi relativamente dell’andamento attuale della squadra. Ma non credo sia così

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      1. Io temo che non siano troppo d’accordo, invece. Ma bisognerebbe capire cos’è cambiato dal momento in cui è stato firmato il contratto e chi sia più scontento tra le due parti. Se la fase difensiva fosse anche solo sufficiente, basterebbe poco per avere una squadra completa e adatta alle esigenze dell’allenatore. Se devi rivoluzionare anche la difesa, non se ne esce più.

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  18. Il mio augurio è che nn si debbano allontanare ottimi giocatori sull altare di un credo calcistico io credo che i nostri centrali penso anche Godin siano meglio di qll che appaiono oggi nella difesa a tre ma qui credo si giochi tutto conte x me nn vuol perdere la sua fama di re Mida qnd spingerà sul mercato temo con richieste difficilmente realizzabili dall altra la società vuole attuare una politica di medio periodo nn potendo creare una squadra competitiva subito io personalmente temo che qst quotidiani ribaltone ai giocatori stiano sorte do l effetto opposto a qll sperato credo poi che i nostri “slot” x stipendi elevati siano limitati qnd se nn si crede ciecamente in Godin ed eriksenn e meglio cederli subito x liberare slot

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    1. Prendi Conte perché il progetto non è nel medio lungo periodo, però. Fai un triennale puntando a vincere il secondo anno. Quest’anno sarebbe servita un’impresa, ma avremmo dovuto gettare basi più solide. D’altra parte devi allestire una rosa che poi continui ad avere un senso anche fra qualche anno e con un allenatore diverso…

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  19. Luciano,giustamente, afferma che le motivazioni relative ai pochi cambi le possono conoscere solo Conte ed il suo staff, però la cosa strana che non può passare inosservata è che questa situazione si ripete da più partite. Questo mi lascia perplesso perchè con tante partire ravvicinate ed il periodo estivo..beh non trovo la logica in questo comportamento di Conte, salvo che tutta la panchina sia da considerarsi out.A questo rtiguardo un bel mistero è anche quello relativo ad Asamoah.

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  20. Asa credo non stia ancora bene. Per il resto, Tumarco, io faccio questo ragionamento per ipotesi
    a) Conte non si rende …conto, sebbene la cosa si ripeta da più partite, che DOVREBBE fare i 5 cambi prima. Non capisce che i giocatori sono cotti, mentre noi, da lontano lo vediamo con evidenza
    b) Conte per motivi che a noi sfuggono ritiene più opportuno razionare i cambi. Lui sa che cosa potrebbe dare chi subentra e che cosa può ancora dare chi è in campo.
    Conte può sbagliare come tutti i professionisti e gli addetti ai lavori, ma tra un virologo che mi mette in guardia sulle conseguenze di un virus (e può sbagliaie) e un generale in pensione che sostiene che il virus è un’invenzione per dominarci, io sono propenso a dare più fiducia al virologo.
    esagero col paragone , naturalmente (e tra l’altro riguarda solo me stesso, quello che sembra a Conte e quello che sembra a me, non chiama in causa nessun altro), ma è solo per far capire il concetto

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    1. E a “discolpa” di Conte, credo che solo Moses e Sanchez a Napoli e Parma siano entrati in maniera particolarmente positiva, in situazioni in cui comunque l’andamento delle gare era abbastanza delineato. Ieri il nostro centrocampo era quello di inizio primo anno di Spalletti, praticamente e come nuovi solo Godin, de Vrij, Young e le due punte… giocatori vecchi, problemi vecchi.

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  21. Abbiate pazienza per ciò che sto per dire.

    Privi di Sensi e di Barella siamo una squadra da quinto o sesto posto (nonostante Lukaku).
    Anche questa volta, se avessimo giocato senza portiere sarebbe stata la stessa cosa.
    A causa di Skriniar, quest’anno, abbiamo perso una decina di punti.
    I cambi di Conte non li ho capiti: Brozo era giù? Lukaku era stanco? Restavano comunque i riferimenti in campo. Quando sono usciti abbiamo sbandato e la squadra ha perso l’assetto.
    Sanchez a me NON è piaciuto: s’impegna, si muove, corre, come no… ma non punta mai la porta, gira sempre in tondo, non è mai pericoloso, e poi non segna MAI.

    La mia impressione è che l’Inter di Conte giochi un calcio un po’ troppo costruito. Anche quando gioca bene (come la prima mezz’ora col Bologna) dà l’impressione di un calcio APPLICATO, deciso a tavolino, dove i giocatori sono meri ESECUTORI. Forse perché, non avendo giocatori che saltano l’uomo, non abbiamo altro modo di arrivare in porta se non attraverso gli schemi. Se allenasse il Brasile di Gerson, Tostao, Pelè e Rivelino, forse Conte farebbe altrimenti…

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    1. Allora vuol dire che ho scritto poche fesserie

      Ps: non sapevo di avere l’onore di essere “l’ultimo utente del blog”.
      Quindi c’è anche il primo…

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      1. L’ultimo nel senso di ‘ l’ultimo che ha scritto, non ti sopravvalutare’. Sono felice di scivere tante fesserie opposte alle tue

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    1. Anche su ibra, come ho scritto in un post su, ci troviamo d’accordo, specialmente in rapporto ad eriksen e alla questione dei trascinatore fuoriclasse.
      Continuo a pensare tuttavia che ci sia rottura tra il mister e la proprietà

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  22. Penso anche io che il rapporto Conte-Inter sia in fase di liquidazione. L’atteggiamento del mister quasi rassegnato ed apatico dell’ultima partita mi suggerisce che è già sulla strada di Vinovo. Le sue continue richieste sul mercato non sono per niente convincenti e la società pare addirittura muoversi in tutt’altra direzione. Auguri Conte. avanti il prossimo!

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    1. Guarda, non sarei sorpreso se anche Marotta fosse fosse sulla strada della continassa. Così fosse, dovremmo porci altre domande

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  23. A me Conte non piace (nessuno dei due Conte), però mi pare di ricordare che anche Mourunho critico’ la società nella estate che precedette la stagione sacra.

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  24. A me i Conte piacciono entrambi. Giuseppi molto di più.
    Noto che gli juventini sono scatenati: crisi Inter – Conte, anche Marotta sulla strada della…cantinassa… manca solo Madonna nuovo allenatore (con tutto il rispetto), Poi i loro sogni si avverano

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  25. Conte non rinuncerà a uno stipendio che non percepirebbe altrove, soprattutto in un anno in cui la stagione finisce ad agosto e inizia a settembre. In più, quali big hanno rose già pronte per Conte? All’estero più che in Italia, si punta sui giovani di talento e se chiedi, ad esempio in Premier, Vidal e Dzeko ti licenziano per giusta causa…

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  26. Sto guardando Juve Atalanta x vedere qnt corre qst Atalanta io questi ritmi fossenati nn li ho proprio visti ha fatto molto più pressing la Juve ql pressing che in entrambe le sfide con loro ci ha mandato in palla mentre l uscita dal pressing Dell Atalanta in qst primo tempo spettacolare nn sbagliano un passaggio anche qnd di media difficoltà due catalizzatori di gioco di gran qualità di cui uno ilicic x ora spettacolare ed un piccoletto che nn ho capito chi è a centrocampo che in un azione ha driblato in area e subito dopo un passaggio di mezzo esterno ad un compagno a due metri tra due della Juventus sono super in fiducia anche se la Juve sta prendendo campo qnd vedo noi che dalla difesa nn riusciamo ad arrivare alle punte con la palla e loro che gestiscono il pallone in qll modo……..

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    1. L’atalanta non corre più dell’inter… L’atalanta fa correr spesso meglio il pallone e fa pressing in maniera più ordinata

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      1. Concordo pienamente con te, temo che noi extra Bologna abbiamo smesso pure di far pressing ho la brutta sensazione che qualcosa si sia rotto con l’allenatore sensazione suffragata dal nulla però ho il timore che il metodo solo bastone non stia funzionando

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  27. Tengo per l’Inter. Oggi spero che Eriksen faccia una grandissima partita e smentisca non i miei giudizi che riguardano quanto visto sino ad ora, ma i miei timori. Ne sarei felice

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    1. Con il massimo rispetto, perché questi pensieri molto netti su Eriksen? Soprattutto da parte di chi cerca sempre di capire i motivi per cui una prestazione non è all’altezza delle aspettative un poʼ mi sorprendono. Anche i giocatori sono professionisti e anche loro possono avere attenuanti. Eriksen non è un fenomeno assoluto e ha caratteristiche specifiche, ma ha un determinato curriculum che non può essere ignorato o ribaltato completamente; analizzato e contestualizzato sì. Dei professionisti gli hanno riconosciuto stipendi importanti, hanno speso parole non secondarie. Lui si trovava in una grande squadra, in un grande campionato, era titolare e si è sentito di andare in scadenza… se fosse stato di un livello inferiore si sarebbe tenuto molto stretto quel posto, no? Le presenze, le partecipazioni ai gol, credo si possano citare più che analizzare. Le caratteristiche, il rendimento attuale chiaramente possono dare il via a un ampio dibattito, ma le tante premesse non suggerirebbero una sospensione del giudizio (l’allenatore preferiva un altro giocatore, è arrivato in un campionato totalmente diverso che in più è stato stoppato poche settimane dopo…)?

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  28. ero un anticonte per il suo passato juventino
    ma è innegabile che sta facendo di tutto per provare a farci fare il salto di qualità

    fa errori (come tutti) ma non capisco perchè criticare uno che vuole vincere.(solo perchè non è riuscito a far diventare Gagliardini bravo come Kantè?? )

    poi magari sbaglia a mettere la difesa a 3 ma non mi pare che lo scorso anno con la 4 avessimo vinto molto(vero è che subivamo meno gol). lo scorso anno il problema era che non giocavamo con 2 punte insieme ora si ma non va bene ancora..

    mi son chiesto spesso anche io perchè non fa cambi o li fa tardivamente e forse è perchè chi è in panchina è nettamente inferiore a chi è’ in campo da 70 / 80 min .

    post pausa lazio e juve stanno andando male (nonostante sviste clamorose) direi che siamo in buona compagnia.

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  29. Condivido al 100 % la considerazione di Fabio sull’Atalanta :noi siamo la squadra che corre di più ,ma evidentemente lo facciamo male. Tra l’altro vedendo le ns ultime partite contro squadre non composte da fenomeni,non si può fare a meno di osservare come in molti casi queste riescano a “far girare la palla” meglio di noi.Da parte nostra passaggi di pochi metri,lenti,spesso imprecisi ; nella prima parte di stagione ci riuscivamo anche noi,adesso non più

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    1. Ma infatti, a questo punto lo togliessero e si tornasse come era prima: chi ha i soldi li investe come vuole e quanti ne vuole.

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  30. Anche Lorenzo colombini, tra i migliori 2001 della primavera, via a parametro zero… nell’epoca decostruttivista ,sotto a chi tocca….

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  31. da sostentiore delle nostre giovanili, la perdita a zero del Colo grande promessa e interista doc mi addolora in modo incredibile. E viene dopo quella di Gnonto. Non condivido lo sfascismo di Sergio, ma vorrei capire cosa sta succedendo a Interello

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  32. Ma cosa sta succendendo? Non mi sembra normale perdere giovani di quel livello a zero.
    Forse alcuni hanno capito l’antifona e scelto il loro destino, anziche diventare carne da macello per plusvalenze? Resta il fatto che, dopo il nostro migliore attaccante delle giovanili (non considerando espo), abbiamo perso il migliore esterno sinistro.

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  33. Giusta vittoria.
    Abbiamo provato a farci male da soli con un torino che ha fatto molto poco soprattutto nella prima parte, pur finendo il primo tempo in vantaggio.
    Pecchiamo ancora nell’altruismo (Candreva doveva servire in mezzo per un comodo 4 a 1 ) mentre quando non lo siamo, possiamo creare maggiori occasioni (i primi due gol)
    Direi partita sufficiente di tutti, tranne handanovic.

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  34. questa volta spero di farlo, il post. e non perché si è vinto. infatti i problemi sono gli stessi di ogni volta in cui si è perso o pareggiato

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  35. certo che, vedere quel Torino che nei primi 19 minuti non e’ uscito praticamente dalla propria tre quarti e alla prima occasione ti infila … beh, non lascia dormire tranquilli, al di la’ del risultato finale. per un motivo o per l’altro (e spesso diverso ad ogni partita), in difesa siamo un colabrodo … Ho temuto che anche Ansaldi la mettesse, pochi minuti dopo. Guardo il calendario che abbiamo avuto e i punti fatti, una vera miseria francamente. Anche ieri non ho capito perche’ Conte ha insistito a tenere Valero in campo cos’ a lungo. Niente da ridire sul suo impegno, ma gli altri due centrocampisti non ce la facevano piu’. Boh, io pensavo che sul 3-1 mettesse subito Agoume’. Speriamo che questa vittoria che, nonostante tutto, ci ha portato il secondo posto, possa essere da viadico per un proseguio migliore della squadra.

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