Chiariamo subito una cosa, prima che sorgano equivoci incresciosi: per noi รจ come se l'Inter avesse vinto questa partita 3-2. Il goal di Lautaro era regolarissimo, come tutti hanno visto, e Perisic non ha commenso nessun fallo da rigore. Inoltre Kulusevski รจ stato graziato del secondo cartellino giallo e questo compensa abbondantemente lโeccessiva severitร nel secondo giallo a Bentancur. Tutto questo รจ stato riconosciuto persino da critici e giornalisti malevoli vero lโInter e addirittura da qualche juventino onesto. Juventus - Inter รจ stata una parita che ha dato indicazioni importanti: quella piรน importante รจ che l'Inter รจ una suqadra molto forte, sul piano tecnico, atletico, della personalitร , del carattere e della quadratura. Allo stesso tempo รจ indubbio che ci siano delle situazioni da migliorare e margini di progresso importanti, se sarร possibile intervenire per correggerli. Questa Inter non potrร essere competitiva sia in campionato che in CL, nella prossima stagione, senza almeno un paio di inserimenti di qualitร . La situazione attuale desta preoccupazione: le difficoltร finanziarie ci sono. Dire che ne abbiano anche gli altri non รจ confortante. La veritร รจ che alla nostra proprietร , alla dirigenza e allo staff tecnico spetterร un compito particolarmente difficile: come affrontare il problema della conservazione degli ingaggi e contemporaneaemente presentare progetti tecnici convincenti. E attuare le due direttive e al contempo rafforzare la squadra, appare quantomeno complesso...
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Che Inter da qui alla fine del campionato: qualche riflessione sul “futuro prossimo”
Il "futuro prossimo" รจ che cosa ci aspetta da qui a 20 giorni, a partire dalla partita di questa sera contro il Verona e poi nelle altre partite che ci separano da qui alla fine del campionato (Torino, Spal, Roma, Fiorentina, Genoa, Napoli, Atalanta). ร un campionato per forza di cose anomalo e in cui in buona parte i giochi sembrano fatti. Non possiamo aspettarci particolari cambiamenti per quello che ci riguarda da qui alla fine della stagione: il tempo รจ poco e si gioca ogni tre giorni, continui infortuni limitano le scelte per quello che riguarda gli uomini a disposizione di Conte. Non c'รจ modo di cercare soluzioni tattiche. Questa squadra รจ stata costruita per giocare con il 352, il nodo da sciogliere per forza riguarda Eriksen e la variabile del 3412 con la necessitร perรฒ di trovare al tempo stesso i giusti equilibri per la squadra. Il resto sono valutazioni per il prossimo futuro. La classifica ci dice che adesso siamo quarti (con una partita in meno rispetto a chi ci precede (vincendo stasera torneremmo terzi a punto dalla Lazio) e ceh abbiamo un margine importante e "potenziale" di 16 punti sulla quinta in classifica. Salvo disastri, la qualificazione alla prossima edizione della Champions League dovrebbe andare in porto senza patemi, cercare di fare bottino pieno nelle prossime tre partite non dico che ci farebbe dormire sonni tranquilli, ma ci darebbe giร qualche sicurezza in piรน sotto questo aspetto. Il momento non รจ particolarmente brillante, ma se non c'รจ ragione per esaltarsi, forse non ce ne sono neppure per fare drammi.
A proposito di Christian Eriksen
Dopo il ritorno in campo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Napoli, ci siamo confrontati sulla prestazione di Christian Eriksen e sul profilo del giocatore nell'ambito del progetto tecnico dell'Inter disegnata da Antonio Conte. All'entusiasmo generale della maggior parte dei commentatori, poniamo riflessioni diverse e senza sottovalutare le qualitร tecniche di quello che รจ sicuramente un giocatore importante e che si รจ giร affermato a tutti i livelli, riconosciamo nel suo inserimento nell'undici titolare uno dei punti chiave che ci separano da qui alla fine della stagione. In un campionato anomalo e che per ragioni evidenti avrร un andamento e delle dinamiche particolari e "uniche", il giocatore e l'allentore dovranno "rivedersi" e stringere un nuovo "patto" (con la complicitร di tutto il gruppo e dell'intero ambiento nerazzurro) e con intelligenza trovare le giuste misure per esaltare il talento del centrocampista danese e non perdere efficacia per quello che riguarda il piano collettivo di una squadra il cui progetto tecnico era stato costruito fino al suo arrivo in una maniera diversa.
Una buona scelta: Sampdoria – Inter 1-3
La "buona scelta" รจ stata quella di affidare questo nuovo ciclo alla gestione tecnica di Antonio Conte. Ho esposto a suo tempo le mie perplessitร su questa scelta, adesso - fermo restando gli obiettivi stagionali, che restano immutati - mi sento di "sposare" definitivamente questa scelta e lo faccio dopo una partita nella quale questi ha dimostrato tutte le sue caratteristiche, mettendo bene la squadra in campo, avendo coraggio nell'operare un robusto turn-over rispetto alla partita contro la Lazio, puntando su un giovane come Alessandro Bastoni e sul lancio dal primo minuto di Alexis Sanchez. Poi nel momento di difficoltร ha dimostrato di saper leggere la partita e di avere una squadra fatta di uomini che sono disposti a battersi per la causa. Adesso avanti contro le due sfide piรน difficili contro Barcellona e Juventus. Niente "preferenze", come dice Conte la partita con la "P" maiuscola รจ sempre la prossima e comunque fare calcoli e previsioni contro due avversarie di questo livello รจ inutile. Se daremo il massimo, avremo fatto il nostro dovere, sarร difficilissima, ma non partiamo sconfitti.
Inter – Udinese: costruire aeroplani
Terza vittoria in tre partite di campionato per l'Inter di Antonio Conte. La prestazione con l'Udinese non รจ stata entusiasmante sul piano dello spettacolo, ma ha confermato la buona soliditร del reparto difensivo (che adesso ha recuperato anche de Vrij e Godin) e il talento del piccolo grande funambolo Stefano Sensi, autore del goal decisivo contro il club bianconero. Il giudizio sulla squadra รจ e resta sicuramente positivo, respingo le critiche sul piano della qualitร della prestazione e accolgo positivamente i tre punti, ma raccolgo le parole del mister Antonio Conte. Dobbiamo lavorare, ogni confronto con avversari piรน accreditati (soprattutto la Juventus, poi il Napoli) in questo momento interessa poco. Adesso il primo tour-de-force della stagione: l'esordio in Champions League contro lo Slavia Praga e poi il derby.
Tra dubbi e speranze
La conferenza di presentazione di Antonio Conte e l'inizio del ritiro, hanno aperto una settimana ricca di novitร per la prima squadra e per il settore giovanile. A partire in quest'ultimo caso della instaurazione del Campionato Nazionale Under 18. Mentre il dirigente Beppe Marotta e il neo-allenatore Antonio Conte forniscono le prime indicazioni sulla gestione manageriale e del gruppo e il progetto tecnico, continuano le trattative di calciomercato e si delina il nuovo profilo per quello che riguarda la guida tecnica delle squadre giovanili. In questo post facciamo il punto sui "dubbi e le speranze" per il nostro futuro.





