Giovanili Inter: facciamo il punto (terza parte)

Prima parte: https://buu.zone/2019/11/14/giovanili-inter-facciamo-il-punto-prima-parte/

Seconda parte: https://buu.zone/2019/11/16/giovanili-inter-facciamo-il-punto-seconda-parte/

Qualche aggiornamento sulla situazione delle squadre già esaminate, dopo l’ultima giornata di gare.

Under 19

Campionato fermo.

Siamo solo quinti, ma dobbiamo recuperare due partite rispetto a Cagliari e Roma e una partita rispetto alle altre due che ci precedono, cioè Atalanta e Genoa.

Vincendo questi due recuperi, la situazione ovviamente migliorerebbe, ma non potremmo comunque raggiungere la vetta (Atalanta e Cagliari), dalla quale ci separano 7 punti .

Sabato affronteremo in casa il Toro.

Under 18

Si è giocato solo il recupero tra Atalanta e Genoa, terminato 2-2.

Siamo sempre sesti, a 10 punti dal Sassuolo, attuale leader.

Situazione di classifica compromessa, ma cenni di risveglio nelle ultime gare.

Under 17: Inter – Chievo 1-1 (Cappadonna)

Ancora un mezzo scivolone, imprevisto e imprevedibile dei nostri, contro un Chievo che veleggia a metà classifica.

Al momento siamo terzi, con il Verona che ci ha di nuovo scavalcati e l’Atalanta ormai lontana (+10 rispetto a noi, tutte vittorie, 41 gol segnati, 6 subiti).

Da notare (ma non può consolarci) che il Milan, sconfitto 4-1 dalla Cremonese, precipita in penultima posizione).

Nei primi tre campionati delle giovanili siamo dunque quinti, sesti e terzi: sicuramente il risultato, se pur parziale, meno brillante dell’ultimo decennio.

Intanto nell’altro girone la juve (umiliata a suo tempo nella finale U15) viaggia prima a punteggio pieno, trascinata dal nostro ex Chibozo.

Ho assistito alla nostra partita col Chievo e devo dire che il risultato è assolutamente equo.

Primo tempo in cui loro fanno più gioco, ma noi costruiamo le occasioni migliori.

Andiamo in vantaggio con Cappadonna (al suo settimo gol) che riprende una respinta del portiere su tiro di Magazzù.

Poi loro fanno la partita, con un gioco basato su ottimi cambi di campo, che costringono il nostro terzino (di destra o di sinistra) ad affrontare la sua ala in svantaggio, recuperando la posizione ‘larga’ dopo aver stretto doverosamente al centro per fronteggiare la minaccia sul lato opposto.

E siccome le loro ali sono brave nell’uno contro uno e in spazi aperti, spesso creano potenziali pericoli, anche grazie all’appoggio di Vignati e Bontempi, le ottime mezze ali che vanno ad aiutarle.

In questa fase tuttavia i nostri difensori centrali si ergono a baluardi insuperabili e i clivensi non riescono a creare autentici pericoli.

Al contrario, noi ripartiamo con manovre meno avvolgenti ma più ficcanti, con buone e incisive trame palla a terra e creiamo almeno tre altre occasioni da rete non sfruttate a dovere soprattutto da chi arrivava libero da dietro.

Nel secondo tempo però le cose cambiano: è come se noi cedessimo fisicamente e quello del Chievo è un autentico assedio, mentre noi non riusciamo più a renderci pericolosi.

Personalmente non avrei mai tolto Ballabio, Cappadonna e Magazzù che stavano giocando benissimo e costituivano un potenziale pericolo.

Può darsi che la filosofia societaria quest’anno sia di far giocare tutti, oppure che il mister abbia visto i tre un po’ stanchi.

Fatto sta che dopo aver corso molti pericoli, la porta di Rovida è capitolata a 10’ dal termine.

A quel punto abbiamo provato a ripartire, creando noi qualche pericolo e soprattutto mancando il gol vittoria a pochissimo dal termine con una facile conclusione mancata da Casadei.

Questa la formazione con i voti (miei, perché quelli di SeS non sono credibili):

Rovida: 6+ un solo ottimo intervento, poi tanto lavoro sbrigato bene e qualche incertezza con i piedi.

Zanotti: 7+ un lavoro incredibile, quando avanza in progressione non si riesce a bloccarlo. Nel primo tempo si libera in area e va a terra l’arbitro non dà il rigore e non lo ammonisce

Lonati: 6.5 argina tutto, finché si riesce. Sul gol, in mischia tirano tre volte i loro attaccanti senza che i nostri intervengano.

Uccellini: 7 considerando anche la lunga assenza una prova davvero interessante.

Peruchetti L.: 6 l’avversario è tosto, lui tutto sommato lo contiene, ma partecipa poco alla manovra per far uscire la squadra.

Radaelli: 6 tanto lavoro, tanta grinta, ma sul piano della qualità non fornisce la stessa prestazione.

Peruchetti R.: 5.5 bravo a interdire ma in mezzo al campo serve anche ‘piede’ per non sprecare occasioni di ripartenza importanti con tocchi sbagliati.

Casadei: 6.5 lavora molto, tampona e crea, si vede che ha qualcosa in più, ma non è in una giornata felice nello sfruttare le opportunità più importanti.

Ballabio: 7 tra i migliori nell’ora in cui è stato in campo. Piede ottimo, visione di gioco, velocità, ma anche un notevole miglioramento sotto il profilo atletico e della lotta (l’ho visto, forse per la prima volta, spizzare due palloni di testa saltando con un avversario molto più alto). Un peccato la sua sostituzione.

Cappadonna: 7 ormai è diventato una punta di sicuro affidamento come testimonia il ruolo di vicecannoniere del girone, con 7 gol). Ha forza fisica, impegna la difesa va al tiro con decisione. Poco comprensibile, da fuori, la sostituzione.

Magazzù: 7 entra di fatto in tutte le occasioni pericolose create dalla squadra ed è una minaccia costante per la difesa avversaria.

Tra i subentrati, Peschetola non era in gran giornata e ha fatto vedere poco; Fabbian, Benedetti, Politi e Branzini hanno fatto il loro, riuscendo anche a cercare di riprendere la partita dopo il pareggio clivense.

Under 16: Atalanta – Inter 0-2 (Sarr 2)

Se non fosse stato per il diluvio abbattutosi sulle nostre zone, che sconsigliava di rimanere fuori casa e all’aperto per 5-6 ore, sarei andato a Bergamo per il doppio confronto con U16 e U15.

Questo anche se dall’U16 non mi sarei aspettato granché, viste le precedenti partite.

Invece hanno sbancato Bergamo (si fa per dire, in realtà si gioca a Ciserano) con un 2-0 che non ammette discussioni, anche perché al palo colpito dagli orobici fa riscontro il nostro, sul 2-0.

Credo che la squadra stia migliorando (ma lo dico sottovoce) seguendo gli insegnamenti del mister, recuperando alcuni giocatori chiave, facendo crescere altri. Servono conferme e magari il pieno recupero di qualche lungodegente.

Questa la formazione (opportunamente, vista la difficoltà del match, il mister credo abbia optato per un più compatto 442, al posto del 4312 più sbilanciato).

Ndr. Sono costretto a riportare i voti di SeS, non so quanto credibili.

Bonucci 6.5
Marocco 6
Nava 6
Zambelli 6
Perin 6
Motti 6.5
Bonavita 6.5
Menegatti 6.5
Pelamatti 6.5
Sarr 7.5
Semenza 7

Da notare che i ‘vecchi’ sono stati impiegati largamente e nei loro ruoli (Marocco, Perin, Bonavita, Pelamatti) e che gli attaccanti stanno migliorando continuamente (Sarr con 9 gol è vice capocannoniere e Semenza con 7 lo segue da vicino).

Non avendo visto la partita, esprimo qualche dubbio sul fatto che i difensori avrebbero meritato tutti una stentata sufficienza, nella partita in cui il peso della gara è stato tutto sulle loro spalle (e i bergamaschi possono contare sul talento indiscutibile di Ndour e su attaccanti importanti come Muhameti e Omar – quello scippato a noi).

Domenica ci sarà Inter – Milan, un vero test attendibile delle nostre (speriamo) ritrovate possibilità.

Under 15: Atalanta – Inter 1-1 (Stante)

Sinceramente mi aspettavo una vittoria a Bergamo degli U15 piuttosto che degli U16.

A giudicare dai nomi, il mister ha preferito non abdicare al consueto 4312, schierando quelli che in linea di massima si possono ritenere i giocatori più pronti, anche fisicamente.

Io, sempre da tifoso e dal di fuori, essendo un fifone, avrei rinunciato a Quieto, per un quarto centrocampista, schierando un più solido 442.

Ma forse è stato giusto così, perché una squadra che ha aspirazioni di vertice non deve snaturarsi.

Anche perché abbiamo acciuffato il pari nel finale quando schieravamo 3 punte (Pedrini, Gallo e Owusu), ma in mezzo avevamo sostituito Quieto con Diop e Liserani con Ciuffo. Cioè in mezzo abbiamo rafforzato il ‘peso’ per compensare le tre punte

Questa comunque la formazione iniziale:

Calligaris

Miconi, Stante, Stabile, Motta

Stankovic, Di Maggio, Liserani

Qiueto

Martins, Owusu

In classifica il Milan (8-0 al Pordenone) ci ha raggiunti in vetta, con il Cagliari terzo a due punti e il Bologna a 5 ma con una partita da recuperare.

Atalanta lontanissima, a 14 punti da noi.

Domenica lo scontro al vertice, che vale il primato.

Spero che, essendo entrambe le squadre di Milano, non si faccia la bella pensata di farle giocare alla stessa ora e in due campi lontanissimi.

Degli Under 15 non avevo parlato nei precedenti post in cui provavo a fare il punto sulle giovanili e quindi mi dilungo un po’ in questa sede.

Ovviamente citerò solo i giocatori che ho visto un po’ più spesso e sui quali le mie impressioni possono avere un minimo di fondamento.

I portieri (Calligaris, Bonardi, Delvecchio) quando ho avuto occasione di vederli mi sono sembrati tutti sicuri e interessanti. Non sono in grado di esprimere valutazioni non dico tecniche, ma neppure minimamente attendibili, tuttavia il fatto che a Bergamo sia stato schierato il friulano Calligaris, arrivato in estate dal Donatello, mi fa credere che sia ritenuto il più pronto.

Ma già domenica nel derby vedremo se si è trattato di una semplice rotazione o di una scelta, per quanto temporanea.

Bonardi invece è arrivato nell’estate del 17 dal Montichiari e con esordienti e giovanissimi regionali ha ricevuto in vari tornei il premio come miglior portiere.

Anche Delvecchio, che è di Clusone e viene dal Sarnico ha ricevuto in passato numerosi riconoscimenti.

Terzino destro, spesso titolare, è Riccardo Miconi, arrivato in estate dall’Udinese.

Dopo un bel torneo Scirea, nel quale ha evidenziato una capacità di spinta importante, Miconi è entrato nelle rotazioni con uno dei gemelli Casani e soprattutto con Guercio. Forse Guercio dà più sicurezza in fase difensiva, ma il giovane friulano ha certamente un approccio differente quando si tratta di contribuire alla ‘uscita’ della squadra, sia in appoggio, sia con proiezioni individuali.

La coppia dei centrali è di norma costituita da Stante e Stabile ma, ad esempio in occasione delle squalifiche di Stante, si è visto spesso in mezzo Guercio. Molto forte è Anicet Grieco, centrale di colore, di statura non elevata per il ruolo, ma fisicamente molto esplosivo. Anicet fa parte della nazionale U15 ma quasi sempre nell’Inter viene convocato con l’U16.

Stante è uno dei miei ‘pupilli’ storici. Lo avevo visto come ho più volte ricordato per la prima volta in una partita dei pulcini in cui avevamo surclassato il Milan e mi aveva impressionato la sua qualità di leader naturale, il senso della posizione, la grinta e la determinazione nei contrasti. Fisicamente sta crescendo e mi sembra di struttura un longilineo (condizione importante per un centrale). Sta anche gradualmente apprendendo l’arte della giocata più opportuna, con la capacità di scegliere il lancio lungo (del quale forse qualche volta abusa) o la costruzione dell’azione manovrata dal basso.

Stabile è il difensore solitamente impiegato come centrale di sinistra nella linea a quattro. Possiede un fisico notevole che lo agevola nei contrasti e nei colpi di testa e non disdegna, quando c’è la possibilità, di partecipare al processo di transizione offensiva. E’ in pratica titolare fisso.

Motta è quasi sempre il terzino sinistro titolare, avendo vinto la concorrenza con Corsini, che non mi dispiaceva ma in estate è stato ceduto. L’esterno di Sesto San Giovani sta attraversando a mio parere una fase di crescita molto interessante, perché alle naturali doti di terzino solido ora accompagna una buonissima capacità di uscire giocando la palla e proponendosi in velocità per le azioni offensive. Giocatore da seguire, soprattutto se continuerà a progredire con questi ritmi

Ciuffo è un centrocampista, esterno o mezzala, dotato di buona tecnica, di corsa efficace e anche con qualche propensione al gol. Arrivato all’Inter dall’Alcione nell’estate del 2018 si è subito ritagliato uno spazio importante. Ha grandi margini di crescita ed è da seguire in questo suo processo.

Di Maggio: è sicuramente il giocatore di maggior talento della squadra, autentico leader in campo. Centrocampista centrale, ottimo con i piedi, dotato di grande visione di gioco, abile anche nel tiro a rete da fuori, il giovane di Segrate ha un fisico abbastanza tozzo ma una potenza muscolare elevata per l’età che gli consente di coprire tutto il campo, a gran ritmo (qualche volta un po’ meno nel… correre all’indietro, cit.) e di vincere molti contrasti. Proprio questo è l’unico dubbio: bisognerà vedere se riuscirà a imporre le sue qualità anche quando gli avversari saranno muscolarmente del suo livello. E’ un nazionale di categoria.

Diop: il centrocampista senegalese, prelevato in estate dall’Imolese, possiede sicuramente delle doti istintive che però sono da affinare in relazione al loro utilizzo in un meccanismo di squadra. E’ dinamico, possiede qualche colpo interessante ma ha necessità di lavorare molto per raggiungere livelli importanti.

Liserani: centrocampista di buona tecnica ma soprattutto di grande dinamismo, favorito dal suo fisico piuttosto minuto che gli consente di muoversi con continuità a gran ritmo. Al momento il ragazzo di Lecco paga qualcosa sul piano della forza, ma resta da seguire la sua evoluzione.

Quieto: se non sbaglio solo 3 presenze con la nostra maglia per il trequartista arrivato a fine ottobre dal Venezia. Giocatore rapido e fantasioso, che in passato ha mostrato anche buon fiuto del gol, ha ancora qualche limite fisico che impone a livello tattico disposizioni compensative ed equilibratrici. Ottime potenzialità, ma andrà valutato più seriamente fra qualche mese.

Ricordi: era un po’ il titolare del ruolo prima dell’arrivo di Quieto. Poi in un’occasione l’ho visto giocare in fascia destra. Chiaro che con lui Quieto e anche Liserani il livello tecnico sale, ma sul piano atletico e tattico la situazione diventa insostenibile. ‘Lise’ si può così considerare l’alternativa a DiMa, mentre Quieto e Ricordi se la giocano, tranne situazioni in cui diventa necessario aumentare il tasso tecnico perché gli avversari stringono gli spazi.

Stankovic: se si escludono i difensori, è il giocatore con il più elevato tasso di atletismo e fisicità, quasi indispensabile nelle partite ostiche. Ha forza fisica, contrasto, copre ampie zone del campo e soprattutto possiede un tiro da fuori davvero pericoloso. Può (e deve) migliorare sul piano tecnico.

Esposito: sebbene sia cresciuto di statura paga ancora un po’ la differenza di peso rispetto a molti avversari e a qualche compagno. Le movenze e alcune giocate ricordano in modo per me struggente quelle del fratellone Seba. Aspetto e so che non tradirà.

Gallo: non l’ho visto moltissime volte, ma l’impressione è quella di un attaccante insidioso che deve molto crescere sia nei movimenti sia nella razionalità di alcune giocate

Owusu: giocatore di grande talento ma assolutamente incostante. Quando è in giornata ricorda un po’ Gnontò da ragazzino (anche se Enoch ha più fisico) per la sua capacità di decidere una partita anche da solo. Però se non è in giornata è come giocare in dieci. Deve crescere sotto tutti i punti di vista ma… sono contento di avercelo io.

Martins: crescita strepitosa in questo ultimo anno. Con sei reti (5 sono quelle di Enoch) insegue a un solo gol di distanza il ruolo di capo cannoniere. Veloce, caparbio, insidioso, in possesso di un buon fiuto del gol è il prototipo dell’attaccante moderno. Naturalmente deve confermarsi e il più difficile viene ora.

Pedrini: l’ho visto in rare occasioni. Ho potuto però constatare che quando è in campo il mister lo richiama spesso a compiere i movimenti studiati in allenamento e a scegliere le giocate più efficaci. Provenendo da una squadra meno attrezzata, probabilmente gli si deve lasciare il tempo di inserirsi al meglio.

Colombo: credo di non averlo mai visto all’opera in questa stagione.

Adamo: poco utilizzato anche lui (almeno nelle occasioni in cui ero presente) mi ricordo dallo scorso anno un giocatore offensivo molto potente e insidioso. Spero di aver presto l’occasione di valutarne gli auspicabili progressi.

All. Annoni: indubbiamente è un allenatore capace, come mostra il suo curriculum. Da dilettante, ho qualche dubbio sul fatto che questa sia la categoria in cui le sue doti possano esprimersi al meglio. Mi sembra, ma forse è una mia impressione, che in rapporto all’età e alla formazione dei ragazzi affidatigli il rapporto tra ricerca del risultato e crescita del gioco sia un po’ sbilanciato a favore del primo elemento.

Under 14: Lecco – Inter 1-4 (Bandara, Manzoni, Meroni, Tosku)

Largo successo contro un buon Lecco (sta nella prima metà della classifica) su un campo reso ancora più difficile dalla pioggia battente e continua. Leggendo i nomi…degli assenti penso che non si sia trattato della nostra formazione più forte, anche se alcuni giocatori che ho avuto modo di vedere in precedenza mi sembrano di ottimo livello.

Mi riferisco in particolare al difensore Cesana, a Pasqual, a Gaverini e Garonetti, ma soprattutto a Bertagnon e alla punta Tosku.

Gli altri li ho visti un po’ meno, ad eccezione di Poropat che anni fa mi entusiasmava e poi sembra essersi fermato, considerato che anche a Lecco è entrato solo nel finale.

I portieri sono invece per me più difficili da giudicare perché di solito davvero poco impegnati

Quanto ai non presenti, mi riferisco, a puro titolo esemplificativo e senza voler escludere nessuno al terzino sinistro di colore Jean Castegnaro, autentica forza della natura, ma anche ai difensori Bordoni, Milan, Mocchetti A.; a Ceruti ex difensore e ora centrocampista fondamentale; a Fois, a Tigani; agli attaccanti Gusberti e Scienza (quest’ultimo vice capocannoniere pur avendo saltato diverse partite), Mocchetti Riccardo e Ebegmelumhen (anche se di quest’ultimo non ho avuto notizie recenti).

Questa comunque la formazione schierata a Lecco:

Cecchini
Cesana (Tosku)
Faggiano
Mastai,
Pasqual
Bertagnon
Gaverini
Garonetti (Re Cecconi)
Marchetti (Maffezzoni)
Bandara (Meroni)
Manzoni (Poropat)

Purtroppo l’Inter, credo unica tra le maggiori società, quest’anno non pubblica elenchi di giocatori e formazioni di U14 e U13, così quando non posso essere presente mi devo accontentare delle notizie che riesco ad avere sui siti delle società che incontriamo di volta in volta.

Le nostre due squadre, che si alternano in campionato, hanno riportato 9 vittorie in 9 partite e comandano la classifica con 8 punti sul Monza che deve recuperare un match, nove sull’Atalanta (2 match in meno) e 9 sul Milan, a parità di partite. Hanno segnato 31 gol subendone 4 .

Domenica affronteranno il Brescia, che è quinto.

Under 13: Inter – Lecco 1-0 (Murante)

Inter prima in classifica, con 2 punti sull’Atalanta e 4 sul Milan. Abbiamo segnato più di tutti (38 gol in 8 partite) ma abbiamo subito un po’ troppo (10 gol contro i 4 del Milan). Mosconi, con 7 gol all’attivo è molto lontano dal capocannoniere (Castiello dell’Atalanta, con 15) ma bisogna considerare che non gioca tutte le partite.

Comunque già domenica avremo un test molto probante, perché affronteremo proprio il Milan a casa loro.

Questa la formazione scesa in campo contro il Lecco (penultimo con zero punti: quindi l’1-0 non lascia tranquilli…):

Taho
Pandullo
Carbonara
Artesani
Sina
Murante
Colombo
Arrigo
Isufi
Caporale
Cerpelletti

Anche in questo caso ricordo che nell’altra squadra U13 giocano elementi del calibro di Conti e Rozzi esterni difensivi ottimi in contenimento e soprattutto capaci di grande spinta; un centrocampista come Balduzzi, capace di impostare, di inserirsi e di andare personalmente a concludere; giocatori di grande sostanza come Castagnola e Lucchetti; poi Mancuso, incursore di centro campo temibilissimo; Ciardi, dall’ottimo fisco e dal talento superiore, trequartista e attaccante; Idrissou, altro grande talento da sgrezzare; soprattutto il fortissimo puntero Mosconi.

Ma dovrei citarli tutti…

Penso che li vedremo, domenica, nel già ricordato test contro la seconda squadra di Milano.

Luciano Da Vite

Foto: foto di “copertina” dedicata a Mister Annoni, l’allenatore della selezione Under 15 delle nostre giovanili.

20 pensieri riguardo “Giovanili Inter: facciamo il punto (terza parte)

  1. La rubrica sulle giovanili dimostra come siamo arretrando rispetto agli anni passati Forse la società dovrebbe spendere i soldi che ricava dalla cessioni per innestare nuovi talenti , ma tant’è rischio di essere noiosamente ripetitivo-Sono invece convinto che dall’under 19 avremo tante soddisfazioni perché i 2002 cresceranno e a gennaio quando il mercato darà risposte esaurienti per la prima squadra Esposito potrà giocare le partite più importanti. I nostri giovani compreso quelli che non sono usciti definitivamente dall’orbita Inter si stanno comportando bene. Speriamo che l’anno prossimo siamo più lungimiranti e attenti perché in questi due ultimi anni abbiamo avuto qualche piccolo sbandamento ( vedi Zaniolo ). Grazie Luciano per la puntualità e la competenza.

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  2. Ma scusa Luciano U13 domenica gioca contro la Primavera dell’ Inter ,che è la seconda squadra di Milano come diceva l’avvocato prisco.

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  3. Giraud e De paul non sono il massimo nel lro ruolo ma me lifaccio andar bene, eccome. rafforzerebbero due ruoli (la seconda punta centrale e la mezz’ala con forza e tecnica) in cui siamo scoperti. Il francese per far respirare il belga, De paul per giocarsela a turno con i 5 che già ci sono (non considero più Borja, al quale comunque sono grato per quanto ha potuto dare)
    Intanto tra eri e oggi visti due provini per le giovanili. L’attaccante 2004 non male

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  4. Si con questi due, se le voci sono confermate, la rosa verrebbe sicuramente potenziata. De Paul non ho ancora capito bene che ruolo preferisce fare; spesso l’ho visto spostato sulla fascia ma non penso possa fare il quinto a cc. Di sicuro non è un interditore.
    Questi acquisti li finanzierà probabilmente Gabigol. Speriamo che riusciamo a fare nostro anche il giovane Kulusevski che sembra essere un ottimo prospetto.

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  5. Per me Kulusevski è una mezzala a tutto campo che può anche adattarsi a fare l’ala. Soprattutto è uno che con la sua forza fisica Ti crea superiorità a cc .

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  6. Giroud ,tra i giocatori accessibili ,mi sembra la soluzione migliore. In mezzo al campo Kulu mi piacerebbe ,ma la vedo molto dura per gennaio. E poi per il mercato estivo punterei molto su Tonali: questo ragazzo ha una personalità fuori dal comune ed avremmo un centrocampo molto interessante ,specie in prospettiva futura !

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    1. Pensa che giocano ancora al loro 60 %…..e subito le mancanza vengono colmate con gli arbitri.
      Il capriccio di agnelli è vincere i campionati finché campa e con lo stato di cose difficile che cambi qualcosa. La gente ancora non capisce che l’unico strumento valido che ha è disdire, rendendo visibile come il prodotto non sia più vendibile

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  7. Io è da calciopoli che ho disdetto tutto e guardo solo e ripeto SOLO le partite della mia INTER da compiuter sito straniero , che poi collego alla televisione . Attenzione stasera a Maresca e Mazzoleni Var.

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  8. Incredibile gasperini:non solo non si è lamentato dell’arbitraggio, ma ha pure messo in discussione il rigore a proprio favore. Se non mi “insospettisse” il fatto che era contro la Juve, potrei persino credere sia un afflato di sportività.

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  9. Grande partita è ancora una vittoria di squadra. Vittoria pulita senza aiuti, circostanza questa che ci sta attirando molte simpatie.
    Speriamo nella buona sorte per Barella. Oggi però Borja è stato più che positivo.

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