Un bipolarismo incomprensibile. O no? Bologna – Inter 1-3

La domanda nasce da un dato di fatto: sette giornate di campionato e due di CL ci hanno presenta-to in modo indiscutibile un'Inter dai due volti, una sorta di Giano bifronte. In campionato l'Inter è andata sotto, a volte pesantemente, in ben 4 partite su 7 (contro Napoli, Udinese, Roma e Bologna), riuscendo però a non perderne nessuna (3 vittorie e 1 pareggio). Anche in CL l'Inter è andata sotto in entrambe le partite disputate, ma in questi casi non è riuscita a recuperare. Troppe situazioni simili e ripetute per pensare a fattori casuali o contingenti. Ci sono dunque problemi strutturali, di organico e/o di atteggiamento tattico. Insieme, sia ben chiaro, a fattori positivi come una grande efficacia offensiva (almeno in campionato: 21 gol fatti in sette partite), anch'essi riconducibili alla combinazione organico/atteggiamento tattico. Queste prime nove gare, fra campionato e coppa, han-no dimostrato in modo evidente una cosa: soffriamo gli avversari che ci aggrediscono sfruttando la maggior rapidità e l'intensità di movimenti collettivi, sia quando si tratta di puntare, una volta ricon-quistata palla, sia quando si tratta di attaccare a pieno organico con movimenti continui che riescono spesso a liberare un uomo ai limiti della nostra area. Quando questo sistema di gioco, che è molto di-spendioso, non è più praticabile dagli avversari con la stessa brillantezza iniziale, esce la nostra capa-cità di palleggio, di costruzione, insieme naturalmente alla personalità orgogliosa dei campioni e alle qualità offensive della squadra. Nello stesso tempo la diminuita brillantezza psico fisica degli avver-sari ci consente di pagare meno le lacune difensive in senso lato, a partire dai rientri dei centrocam-pisti, più tempestivi perché meno sotto pressione. Quando giochiamo come nel secondo tempo as-somigliamo alla... Roma di Gasperini: 3 gol subiti in sette partite. Se continuano così si avviano al-la vittoria del titolo, perché la forza della loro difesa sta nel fatto che attaccano sempre loro. E infatti nel secondo tempo loro non hanno avuto occasioni. Possiamo solo considerare positivamente per ora il lavoro di Chivu. Non ha un centrale difensivo, non ha un centrocampista interditore, ha un play bravissimo ma con problemi fisici da gestire, deve fare a meno di Lauti e dei tre acquisti inglesi e nello stesso tempo deve gestire le forze giocando ogni tre giorni tra campionato e coppe. Nell'inter-vallo scuote la squadra e con i cambi azzeccati la trasforma. Nel post anche il report sulle gare di Primavera e Under 17. La Primavera di Bigica per l’ennesima volta spreca un largo vantaggio e si fa raggiungere. Molti gli assenti, tra ragazzi che sono passati direttamente in Under 23, infortunati e scelte di rotazione, visto che si è voluto risparmiare il triplice impegno settimanale per alcuni ragazzi che di solito sono titolari (martedì si gioca di nuovo la Youth League). L’Under 17 vince 4 a 3 con-tro il Vicenza. Anche qui molti infortunati. Tra i ragazzi scesi in campi meritano una menzione Ba-gnara, Gioele Omini, Castellarin e Seghezzi, subentrato e autore di una doppietta.