Il tracollo, prevedibile e previsto, รจ arrivato: Fiorentina – Inter 3-0

Il tracollo, prevedibile e previsto, non รจ il risultato, ma la prestazione. Nel derby si erano viste le prime incertezze a livello tecnico e di brillantezza, ma almeno a livello di spirito agonistico sembravamo ancora in linea. A Firenze รจ mancato tutto: squadra molle, svuotata di energie, priva di luciditร , che perdeva i duelli fisici individuali e sbagliava giocate elementari. Basti citare il passaggio assurdo che ha mandato in gol Kean per il 3-0. Tutto รจ ancora in gioco, in campionato, in Europa, persino in Coppa Italia, ma questa Inter non puรฒ che preoccupare: il crollo psicofisico di tutti รจ evidente e non c'รจ tempo per lavorare a un rilancio della condizione, dovendo giocare ogni tre giorni e avendo i giocatori chiave che devono comunque essere in campo anche se non toccano palla. Siamo di fronte a un gruppo straordinario per qualitร  e generositร  che dร  tutto da anni senza ricevere mai integrazioni vere e credibili che consentano una significativa rotazione. L'ultimo acquisto vero, pagato discretamente รจ Frattesi, arrivato dal Sassuolo nel '23. รˆ una situazione anomala nel mondo intero, a questi livelli: questa estate si doveva trovare il modo di comprare una punta vera, alternativa credibile a Lauti e Thuram, un play credibile come alternativa di Calha, un centrale che facesse il titolare, relegando de Vrij e Acerbi al ruolo di alternative e un'ala di scatto e fantasia, capace di variare in certe situazioni un modo di giocare ormai noto a tutti che prendono le necessarie contromisureโ€ฆ Ora non c'รจ piรน tempo di rimediare, la rosa รจ questa, il logorio dei giocatori cardine รจ un fatto, bisogna sostenere questo gruppo e i suoi tecnici (che comunque se lo meritano) e sperare che il lavoro, tra mille difficoltร  perchรฉ รจ davvero difficile programmare un rilancio delle condizioni atletiche mentre si continua a giocare ogni tre giorni, porti a qualche segnale di ripresa.

Adesso si fa dura: Inter – Bologna 2-2

Sgombriamo subito il campo dal discorso arbitraggio. Pairetto ha infierito contro l'Inter scientemente e ha determinato, con una direzione provocatoria, il risultato finale. Tutto questo รจ vero e fa arrabbiareโ€ฆ Ma un'Inter normale avrebbe vinto largamente anche contro i dodici avversari. Non รจ colpa di Pairetto se i nostri sono apparsi sin dall'inizio poco brillanti e nel secondo tempo sono calati vistosamente. Abbiamo sbagliato qualche facile occasione, ma abbiamo pur sempre segnato due reti: non รจ lรฌ il problema, a mio avviso. Il problema รจ aver preso due gol in casa, da una squadra buona ma non eccezionale. Due gol presi nello stesso modo, con la difesa che si schiaccia, centrocampisti e attaccanti che tardano a chiudere, avversari lasciati liberi di concludere da fuori (giร  c'era stato l'avvertimento di una grande parata di Sommer, sempre su tiro da fuori prima dei gol). Nei (pochi) risultati insoddisfacenti dell'Inter in questa stagione c'รจ sempre questa costante: squadra che non ha piรน energie per attuare il pressing alto, che si appiattisce sulla linea di difensori, lasciando troppa libertร  di conclusione da fuori per i centrocampisti avversari. Una tendenza negativa accentuata qui dall'assenza di due giocatori mostruosi nel vedere in anticipo il gioco e quindi nel posizionarsi tempestivamente davanti alla difesa come Calhanoglu e Mkhitaryan. La squadra non รจ apparsa in difficoltร  tanto sul piano fisico, come dimostrano anche i dati, quanto invece affaticata mentalmente. Minor concentrazione, movimenti ritardati, riflessi piรน lenti del solito. Ormai la partita รจ alle spalle: adesso la questione preoccupante รจ come affronteremo domenica l'Empoli e poi la serie di partite che si susseguiranno ogni 2-3 giorni. Se vedremo la stessa Inter, quali che siano gli uomini schierati, le prospettive rischiano seriamente di non essere all'altezza delle nostre attese e ancor piรน di coloro che non hanno sborsato i soldi per i rinforzi indispensabili.