Un'Inter troppo brutta per essere vera รจ costretta al pareggio (uno a uno il risultato finale) in casa della Real Sociedad nella prima sfida d'esordio nella nuova edizione della Champions League. Si salvano solo due cose: il risultato, positivo per come รจ andata la partita, e gli ultimi venti minuti di gioco. Il mister ci ha creduto fino all'ultimo, le ha provate tutte e alla fine con i cambi di giocatori, ma anche di modulo, ha raddrizzato la partita. Sicuramente la cattiva prestazione รจ stata dovuta ai cambi (sembra assodato che al momento Asllani non vale Brozovic, Arnautovic non vale Dzeko e Sanchez vale... Correa, cioรจ non molto), ma tra i peggiori troviamo anche giocatori che sono tra i pilastri della squadra, come Bastoni e Barella, quindi รจ lecito dubitare che la formazione di partenza non sia stata l'unico fattore determinante. Vale la pena considerare dunque che: 1. Ritmo e qualitร sono determinanti e per potere garantire lo stesso livello sempre bisogna essere attrezzati atleticamente, sia dal punto di vista della scelta degli uomini sul mercato, sia dal punto di vista della preparazione da forzare; 2. In ogni caso questa รจ la prima volta che per un'ora abbiamo subito una lezione cosรฌ dura. Niente catastrofismi e speriamo in un immediato ritorno al top, in campionato (immaginate le ripercussioni se non vincessimo a Empoli, cosa per nulla facile, dopo che la Roma di Mou, Lukaku e Dybala ha sotterrato i toscani sotto una valanga di sette reti...) e soprattutto in Coppa, dove il pareggio รจ stato prezioso, visto l'andamento della gara, ma la situazione รจ piรน che mai ricca di incognite e pericoli.
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Interplanetaria: due cinquine al Milan
Nessuno poteva oggettivamente immaginare una partita e un dopo partita cosรฌ esaltante. Con questo derby rifiliamo al Milan due cinquine: cinque a uno รจ infatti il risultato finale; cinque sono i derby vinti nel corso dell'anno 2023. Dodici goal fatti, uno subito. Il primo goal subito nelle prime quattro partite di campionato finora disputate. Una vittoria che possiamo considerare, per quello che รจ il nostro percorso in campionato, tanto piรน importante alla luce del fatto che il Milan รจ tutt'altro che una squadretta. Siamo stati bravi a rompere subito l'equilibrio e a non ritirarci nel difendere in vantaggio (se non per una ventina di minuti), mentre loro hanno espresso lo sforzo massimo per rientrare in partita. Poi, dopo il due a uno, sono state le scelte di Inzaghi, con le sostituzioni (determinante in particolare l'ingresso di Frattesi), a dare nuova linfa alla nostra squadra, mentre i cambi un po' forzati di Pioli non hanno prodotto i risultati desiderati. Un plauso al mister e a chi ha allestito la rosa, che appare ad oggi piรน competitiva di quella del Milan (siamo perรฒ ovviamente solo all'inizio della stagione) e dove possiamo considerare, probabilmente anche alla scelta societaria di puntare su uno zoccolo duro italiano, anche molto positivo l'inserimento dei nuovi. Sugli scudi un super campione come Mkhitaryan, dominatore assoluto del centrocampo; Marcus Thuram, autore tra le altre cose di una rete che probabilmente passerร alla storia coem il goal piรน spettacolare del campionato; Lautaro, autentico leader della squadra. Spazio a un report poi sulla partita della Primavera di Christian Chivu che ha vinto tre a zero contro i pari etร della Fiorentina. Una squadra, la nostra Primavera, che non sappiamo se possa essere competitiva fino in fondo, ma che รจ apparsa brillante e che molto probabilmente ci farร divertire piรน che l'anno scorso. La differenza contro i "viola" l'ha fatta la qualitร dei centrocampisti e di Quieto, nonchรฉ la "gamba" degli altri due attaccanti. Incontenibile Sarr, bellissimo il goal di Berenbruch, mentre Kamate" รจ apparso un "Leao in maglia nerazzurra". Adesso, a partire dalla sfida di mercoledรฌ in Next Generation, servono conferme.
Terzo liceo, รจ l’anno della maturitร : Cagliari – Inter 0-2
ร l'anno della maturitร per mister Inzaghi e per la sua tipologia di gioco. Che il mister sappia preparare al meglio la squadra per le grandi sfide รจ assodato. I risultati ottenuti in questi due anni, unitamente a quelli in campionato contro le piรน forti lo confermano, ma il mister deve ancora dimostrare di saper dare alla sua squadra continuitร nel corso della stagione, in virtรน del tipo di gioco molto dispendioso che predilige e che richiede, per essere attuato "spietatamente", giocaatori sempre al top della condizione fisica e della freschezza mentale. Proprio per questo, considerando comunque la situazione societaria contingente, si รจ voluta costruire una rosa piรน completa rispetto allo scorso anno, sebbene la squadra titolare sia evidentemente meno forte. Il gruppo รจ completo e abbastanza attrezzato, anche se abbiamo perso protagonisti insostituibili: l'obiettivo sarร riuscire a trovare quello stesso equilibrio tra effervescenza e quadratura che Spalletti รจ riuscito a dare al Napoli la scorsa stagione. Contro il Cagliari abbiamo vinto con un dominio nel complesso del match nettissimo, siamo scesi in campo con una determinazione e una ferocia agonistica esemplari e pure agevolati da alcune scelte dell'allenatore avversario Ranieri, abbiamo chiuso la partita nel primo tempo sul risultato di due a zero. Piรน complicata la partita nella ripresa, grazie a degli accorgimenti in corsa degli avversario, il cambio di Oristanio con Di Pardo e poi l'ingresso di Luvumbo al posto dell'infortunato Pavoletti. Squadra piรน contratta ma abbiamo comunque tutto sommato concesso pochissimo (in pratica il solo tiro di Azzi).
Chi ben comincia รจ a 1/38 dell’opera: Inter – Monza 2-0
Buona la prima. C'erano mnotivi per temere il Monza, anche se la superioritร tecnica dei nostri poteva apparire piuttosto netta. I precedenti dell'anno scorso erano lรฌ a ricordarcelo e veniamo da un'estate travagliata: sostituire dieci giocatori in un colpo solo (tra cui cinque autentici pilastri della rosa) non รจ facile, in poco tempo, e le amichevoli di preparazione ci hanno comunque dato un'idea del grande lavoro da fare. Il mister, a parte il portiere (del resto sono partiti entrambi i titolari, Onana e Handanovic) e uno dei due attaccanti (idem), ha puntato su tutti giocatori giร presenti la scorsa stagione, che probabilmente non sono necessariamente piรน forti dei concorrenti di ruolo, ma giร formati per i compiti, i ruoli e gli automatismi che il gioco di squadra richiede. La partenza รจ stata positiva, sicuramente ha aiutato andare in vantaggio dopo pochi minuti (merito ovviamente di grandi giocatori), per tutto il primo tempo il nostro dominio รจ stato abbastanza netto, mentre nel secondo tempo abbiamo avuto qualche difficoltร , almeno fino al momento dei cambi (piccolo campanello d'allarme: il rientro in campo con minor determinazione รจ stato una costante negativa di parte della stagione precedente). Sugli scudi ovviamente Lautaro Martinez, autentico trascinatore e autore di una doppietta. Tra i migliori in campo: de Vrij, Dumfries. Bene Calhanoglu e Mkhytarian. Positivo l'impatto di Arnautovic. Calcio giovanile. Qualche nota sulla nuova Primavera, del tutto rivoluzionata e di nuovo con tanti elementi sotto etร , che ha disputato una gara amichevole contro la prima squadra della Biellese, che milita in eccellenza. Sugli spalti, mescolato al pubblico, presente il nuovo direttore Massimo Tarantino. L'Under 17 ha giocato in amichevole contro una squadra dell'Arabia Saudita, praticamente la rappresentativa della scuola calcio nazionale del loro Paese. Annotazioni positive sul nuovo centravanti lettone, Kukulis, autore del goal del vantaggio nel primo tempo, e dal play basso Mantini (classe 2007).
La notte degli orrori: RB Salzburg – Inter 3-4
Ci sono delle attenuanti e parliamo in ogni caso di un'amichevole, ma la prestazione dei nostri alla Red Bull Arena mercoledรฌ รจ stata davvero scoraggiante. Il titolo del post รจ forte: "La notte degli orrori". Perchรฉ quello che abbiamo visto nell'amichevole giocata contro il Red Bull Salzburg รจ stato indicativo di manchevolezze che si erano evidenziate lo scorso anno nel periodo agosto/febbraio. La squadra subisce troppo e l'attacco segna poco. Certo, abbiamo fatto quattro goal in trasferta, ma uno รจ stato un autogoal, uno รจ stato realizzato dal difensore centrale in mischia, uno dal centrocampista Sensi e solo uno da un attaccante e questo peraltro con un fatto piuttosto - diciamo cosรฌ - inconsueto per le sue abitudini. Non si segnalano altre occasioni costruite dagli attaccanti e questa scarsa propensione a incidere da parte loro costringe la squadra a uscite da dietro insidiose, imprevedibile e pericolose. L'allenatore deve capire perchรฉ per mesi l'anno scorso non รจ riuscito a trovare la quadra e come invece "improvvisamente" รจ riuscito a ottenere che tutti aiutassero nella fase difensiva, chiudendo gli spazi anche a giocatori piรน forti, che la squadra non si allungasse mai, anche quando si contrattaccava con tanti giocatori. Vedremo che cosa cambierร con la squadra al completo (mancavano due giocatori importanti come Acerbi e Lautaro), quando arriveranno il "braccetto" e soprattutto la punta, quando i nuovi si saranno inseriti. Non possiamo ripetere la partenza lentissima dell'anno scorso e dobbiamo arrivare al finale con le energie intatte. Inzaghi ha davanti un compito difficilissimo: la societร vuole puntare molto in alto, ma non ha i mezzi finanziari per farlo. Non vorremmo essere nei panni dell'allenatore, giร la partita con il Monza sarร un test di grande importanza, per cui andrร preparata come se fosse una finale, con in campo gli uomini che al momento danno piรน garanzie.
Piรน luci che ombre: Inter – PSG 2-1
Lo sappiamo benissimo: le amichevole estive contano poco e spesso esprimono addirittura valori contraddittori rispetto a quelli che poi si evidenziano nell'arco di una stagione. Tuttavia quando si tratta di scontri tra grandi squadre, รจ indubbio che il successo accresca l'autostima e consenta di continuare il lavoro con maggiore fiducia e quindi con un clima positivo. Di fronte avevamo un PSG piรน avanti nella preparazione e a cui un allenatore bravo come Luis Enrique sta, cambiando la rotta rispetto al passato recente del club francese, dando una propria identitร solida con un gioco fondato sulla partecipazione alla manovra offensiva di tutti... Tanto che, sotto molti aspetti, si puรฒ dire che questa amichevole sia apparsa in qualche modo una ripetizione della finale di Istanbul: con loro che fanno la partita, noi che resistiamo benissimo concedendo poco, poi loro segnano ma nel finale torniamo fuori a giocarcela pericolosamente (questa volta con successo, ma non dimentichiamo che era un'amichevole, sperimentale per entrambe le squadre). Il principale segnale positivo che emerge da questa amichevole sta qui: ripartire dalla finale di Istanbul รจ una cosa incoraggiante (anche se come si spiega in questo post probabilmente potremo fare meglio in campionato che in coppa quest'anno). Parliamo di compattezza della squadra, della disponibilitร estrema a aiutarsi reciprocamente, dei raddoppi, delle riparteneze negli spazi e dei rientri. Chiaramente bisognerร cercare di giocare cosรฌ tutto l'anno (quindi รจ necessario completare la rosa con giocatori all'altezza) e dovrร migliorare la condizione, perfezionarsi l'inserimento dei nuovi e poi soprattutto risolvere la questione offensiva. In due partite i nostri attaccanti non hanno segnato neppure un goal. Non possiamo assolutamente sbagliare l'acquisto di almeno una punta dal goal facile. Poi incideranno l'arrivo di Samardzic e di altri elementi per completare la rosa. La speranza รจ che la dirigenza allestisca una cosa che puรฒ vincere e questo non perchรฉ "La vittoria รจ tutto", ma perchรฉ lottare per la vittoria deve essere l'obiettivo.
Vaneggiamenti di mezza estate (dalla prima squadra ai giovani)
In questo post facciamo il punto della situazione su quello che รจ successo nell'ultimo periodo, dopo la finale di Champions giocata contro il Manchester City. Sono successe molte cose, tanto per quello che riguarda la prima squadra, tanto per quello che riguarda il settore giovanile. Per quanto riguarda la prima squadra, ci sono state ben nove partenze a cui se ne dovrebbero aggiungere (forse) altre due. Siamo davanti a una mezza rivoluzione e davanti a una rosa ancora da completare, considerando due dubbi fondamentali: la perdita della spina dorsale della squadra (Onana-Brozovic-Dzeko) che significa che dovremmo vedere un'altra Inter, piรน di corsa, piรน verticalizzante, ma meno ragionatrice e con meno geometrie e aperture di gioco illuminanti; questa perdita di intelligenza tattica, come la mancanza di abitudine alle grandi sfide, sono carenze che potremmo pagare in particolare per quello che riguarda le competizioni europee. Ci sono poi ovviamente anche delle certezze: la qualitร dei dirigenti, la crescita dell'allenatore e la sua maggiore autorevolezza, una situazione finanziaria che รจ leggermente migliorata. Tengono banco la questione Lukaku e in particolare sarร interessante capire se arriverร un sesto centrocampista e se sarร di un buon livello (ma qui probabilmente servirร una qualche intuizione geniale). Tante incognite anche per le giovanili, dove la rivoluzione รจ autentica e molto importante con conseguenze che non possiamo ancora valutare. Di Samaden abbiamo detto tutto: รจ un addio importante. Massimo Tarantino, il suo sostituto, ha davanti a sรฉ un compito molto importante, quello di non farlo rimpiangere e di sostituirlo in maniera adeguata, ma pure quello di gestire un settore giovanile dove sembrano mancare investimenti in ogni direzione (anche sul piano delle strutture), mentre il livello tecnico e agonistico medio del calcio giovanile nel nostro paese sta crescendo in maniera considerevole. Le nostre difficoltร finanziarie ci hanno fatto perdere punti e questo รจ un tema che prima o poi bisognerร affrontare. In piรน c'รจ un auspicio, l'espressione di una speranza: che si lavori per accorciare le distanze tra settore giovanile e tifosi. Impossibile non dedicare spazio poi alla scomparsa di un grande campione, un grande di Spagna, cioรจ Luisito Suarez, scomparso lo scorso 9 luglio. Interista, milanesissimo, il suo acquisto, fortemente voluto da Helenio Herrera, da parte del presidentissimo Angelo Moratti ha proiettato la nostra Inter prepotentemente ai vertici del calcio europeo. Suarez ha fatto la storia di questo grandissimo club che da quel momento in poi รจ "obbligato" a onorarla e emularla. Ci piace pensare che Luisito dall'alto veglierร perchรฉ la sua squadra tenga fede alle attese di tutti.
A un passo dal cielo: Inter – Manchester City 0-1
La premessa (doverosa): in 68 ani l'Inter รจ riuscita sei volte a giocare una finale di Champions League, una ogni 10,3 anni. Ma terminato il periodo Moratti - Herrera, dal '72 ad oggi, in 51 anni, abbiamo giocato due finale - una volta ogni 25 - vincendone una e perdendo l'altro. Questo semplice pro memoria รจ il punto di partenza che, se non basta a mitigare la delusione, ci fa comunque rivalutare la grandezza dell'impresa compiuta, tanto piรน in un calcio profondamente cambiato, nel quale altrove si fanno investimenti annuali di centinaia di miliardi e, se non bastasse,ย con alcune delle rivali piรน ricche (Juventus, Barcellona, lo stesso City), che hanno fatto ricorso a comportamenti finiti sotto il tiro della giustizia sportiva e non solo. ร il punto di partenza del racconto di un finale di stagione esaltante e poi di una finale di Champions League che abbiamo affrontato da sfavoriti, perchรฉ la potenza economica delle due squadre non รจ paragonabile e questo non poteva non influire sulla loro potenzialitร soprattutto a livello di organico esteso. Perรฒ poi abbiamo finalmente giocato la partita e se รจ vero che noi umani olitamente chiamiamo fortuna o sfortuna le nostre e le altrui imprecisioni e quindi loro in un'occasione sono stati piรน precisi, รจ innegabile che sul piano dell'organizzazione del gioco ci siamo espressi almeno alla pari. Nel post si propone una analisi della partita e di come sia noi che il nostro avversario, il City di Guardiola, abbiano affrontato la finale. Non manca perรฒ una ampia parte dedicata a considerazioni sulle prospettive future con il tentativo di dare risposte a domande fondamentali. Lavorare per il futuro o provare a restare competitivi? Che giudizio diamo sulla proprietร , su Marotta, su Ausilio? Nelle nostre condizioni, meglio puntare sulla competitivitร in campionato o su un bis di un grande percorso in Europa? Inzaghi ha meritato la conferma, ma in ogni caso, meglio una tipologia di allenatore come Conte/Allegri o come Inzaghi/Klopp? La sensazione finale รจ che possiamo fidarci e sentirci tranquilli principalmente se rimarrร questa dirigenza che ha sempre, finora (certo, qualche sbaglio รจ sempre da mettere in conto), estrarre dal cappello il coniglio giusto.
Un finale di stagione appassionante (dalla prima squadra ai giovani)
Non ci sono dubbi: รจ un finale di stagione appassionante. Non solo per la prima squadra, ma pure per i giovani (e nel post ci sono considerazioni sul settore giovanile che sono molto positive e ci dicono che il materiale su cui lavorare non manca, anzi). Dal 19 aprile al 24 maggio l'Inter ha giocato dieci partite tra coppe e campionato. Una ogni 3,5 giorni. Ne ha vinte otto, pareggiata una (3-3 con il Benfica), ne ha persa una (a Napoli). In questo ciclo di parte abbiamo disputato: quarto, semifinale e finale di Coppa Italia e due semifinali di Champions League. Abbiamo affrontato (tra le altre): Benfica, Juventus, Lazio, Roma, Milan, Napoli. Una catena di partite e di risultati che dobbiamo considerare positivamente e che devono essere oggetto di riflessioni e di valutazioni, tanto quanto lo deve essere l'altra catena, piรน diluita nel tempo, che si riferisce alle sconfitte in campionato: ad oggi ben 12 su 36 partite, una ogni tre esattamente. ร questo il punto di partenza di questo post che guarda prima di tutto - non potrebbe essere altrimenti - alle prossime tre partite, ma che non puรฒ anche non guardare al futuro e qui, oltre che rimandare alla lettura del post, sottolineo due frasi di Luciano che penso condividano tutti i tifosi nerazzurri, cioรจ: 1. "Di queste tre partite, quella che ovviamente vincerei con piรน gioia รจ la finale di Champions League"; 2. "Quella che non vorrei perdere, assolutamente, รจ la prossima, contro l'Atalanta". Ci aspettano 15 giorni di fuoco insomma, che sono tanto decisivi per la stagione quanto per il futuro prossimo. Ogni valutazione espressa, sicuramente rilevante e che va fatta nella costruzione della rosa della prossima stagione (dove non si potrร "sbagliare" l'innesto necessario di 3-4 componenti), viene dopo il problema fondamentale: trovare le energie fisiche e dare il massimo perchรฉ nelle tre partite che restano "chi non dร tutto non dร niente". Forza Inter!
Qualcosa di meraviglioso: Inter – Milan 1-0 (3-0)
Nel doppio confronto la nostra superioritร รจ apparsa netta. Il tre a zero complessivo chiude la porta ad ogni discussione: non sempre nel calcio i numeri esprimono tutta la veritร (intendo in una singola partita) ma questa volta la differenza l'hanno fatta i nostri attaccanti che hanno sfruttato le occasioni costruite. La storia non si fa con i se e con i ma, ma รจ vero che le due grandi occasioni sbagliate dai rossoneri nel primo tempo avrebbero potuto quanto meno mettere a ben altro rischio le nostre coronarie. D'altra parte in una semifinale di CL รจ quasi impossibile non concedere un paio di occasioni nel corso degli oltre 180 minuti di gioco. Resta il fatto che noi siamo a Istanbul, il Milan resta a casa e che nei quattro derby del 2023 loro non sono riusciti a segnarci neppure un gol e li hanno persi tutti. Sebbene loro abbiano vinto per due punti lo scorso campionato, resta confermato che al momento abbiamo ancora un buon vantaggio di qualitร complessiva. In termini di prospettive, nella situazione data abbiamo ottenuto il massimo (con un grande interrogativo non tanto su Istanbul, quanto sull'accesso alla CL ancora in discussione, con un calendario tremendo) e quindi la politica societaria di cercare di restare competitivi (coniugando il dogma della competitivitร con quello del contenimento dei costi, sarร molto probabilmente cosรฌ anche nel prossimo futuro) รจ stata azzeccata, ma adesso bisognerร coniugare la esigenza di restare competitivi con quella del ringiovanimento e di una riduzione dei costi(anche se, potendo, sarebbe meglio ottenere un incremento delle entrate). Pertanto, prima del racconto della partita, si dedica ampio spazio a come - in un percorso che possiamo dire sia cominciato con l'arrivo di Beppe Marotta all'Inter nel dicembre del 2018 - siamo arrivati a questo punto e con quali criteri e sistemi di valutazione รจ stata costruita questa squadra, facendo pure un raffronto con le altre due squadre protagoniste di questa stagione calcistica in Italia, cioรจ Napoli e Milan, e individuando i problemi (ce ne sono in tutti i reparti) che bisognerร cercare di risolvere nella prossima sessione di mercato. Fermo restando che c'รจ una stagione da finire e che tutti gli impegni che abbiamo davanti sono certamente anche entusiasmanti (come definire altrimenti una finale di Champions e abbiamo ovviamente anche una finale di Coppa Italia da giocare) ma soprattutto ad elevato quoziente di difficoltร .









