Il collettivo e i “colpi”: Inter – Lazio 2-0

Il messaggio che arriva dalla gara di Coppa Italia contro la Lazio non รจ tranquillizzante, se si pensa alle prove decisive che ci aspettano in un lasso di tempo ridottissimo: le trasferte di Napoli e Bergamo (le nostre due piรน pericolose rivali, al momento) e lo spareggio, con match da dentro o fuori, contro gli olandesi in CL. Il nostro vantaggio al termine della prima frazione รจ venuto in modo estemporaneo, grazie a una giocata individuale clamorosa e non come conseguenza di una netta superioritร  di manovra. Anzi. La ripresa รจ andata un po' meglio perchรฉ รจ cambiato l'atteggiamento tattico delle due squadre e perchรฉ a un certo punto Inzaghi ha forzatamente fatto ricorso a un cambiamento di modulo che, in quella situazione, ci ha resi piรน compatti. Diciamo che siamo stati piรน cinici rispetto agli avversari. Si dice cosรฌ, quando le cose vanno beneโ€ฆ Migliori in campo per noi: J. Martinez, Bisseck, de Vrij, Zielinski, Arnautovic. Tutti giocatori tra quelli meno โ€œusuratiโ€ non tanto dall'etร  quanto dal numero di partite giocate. Nel post anche il report sulla gara dellโ€™Under 16 di mister Solivellas che ha vinto 3-0 contro i pari etร  della Cremonese. Sul piano del rendimento individuale, da segnalare come sopra la media le prestazioni di Rocca, Nese, Pannuto, Limido, Donato, Tosolino e soprattutto di Gjeci.

Grande gioia, una certezza, nessuna illusione: Hellas Verona – Inter 0-5

Il campionato italiano non รจ il piรน bello, forse, ma รจ certamente il piรน imprevedibile. Genoa e Monza non sono al nostro livello, ma non le abbiamo battute, cosรฌ era lecito temere la partita di Verona, pure avendo ovviamente chiara la differenza di valori teorici tra le due squadre (d'altra parte il Verona aveva sconfitto il Napoli 3-0 ad inizio campionato e di recente ha battuto la Roma). Venivano dalla sosta per le nazionali con l'impiego di tantissimi nostri giocatori, il rientro a ridosso di una partita di campionato รจ sempre complicato. Mancavano Calhanoglu e Lautaro e dopo quindici minuti รจ uscito Acerbi: in pratica รจ mancata tutta la spina dorsale della squadra. In totale rinunciavamo a sei titolari. Il rischio c'era, eppure tanto il risultato quanto la prestazione sono state assolutamente soddisfacente. Abbiamo avuto risposte molto positive che se confermate, potrebbero incidere positivamente sul prosieguo della stagione: la grande prestazione di Correa; la sicurezza dell'incontenibile Bisseck; la buona prova di Asllani; la conferma di Carlos Augusto; lo spezzone di gara disputato da Buchanan. Poi la conferma dell'affidabilitร  di de Vrij e la crescita di condizione di Mkhitaryan. Certo, tutto bene, ma siamo appena a novembre e ci aspetta una serie spaventosa di impegni. A partire dalla prossima partita di Champions contro il Lipsia. Migliori in campo: Correa e Marcus Thuram. I numeri del francese sono incredibili per qualitร , forza e velocitร . Imprendibile tra le linee e in progressione e molto ispirato in ogni giocata. L'Under 20 batte il Cesena tre a due (Zouin 2, Zarate). Una partita di cui c'รจ un solo elemento completamente positivo: il risultato. Per il resto si รจ assistito a un match giocato in modo poco razionale, da una squadra che forse pensava giร  all'impegno gravoso di martedรฌ contro il Lipsia in Youth League. Per quanto riguarda l'Under 18, continua la rincorsa dei ragazzi di Carbone alle prime posizioni, grazie a una bella prestazione e a una netta vittoria per quattro reti a zero contro l'Empoli, proprio nel giorno in cui la capolista Cesena viene per la prima volta sconfitta dalla Roma. Da segnalare le grande prestazioni di Nenna, Kangasniemi, Bovio (classe 2008), Ballo, Cerpelleti, Putsen (finalmente convincente), Kukulis, Humanes Gomez, Kartelo (prova impreziosita dal goal.

Tanto tuonรฒ che… tornรฒ il sole: Benfica – Inter 3-3

Benfica - Inter finisce tre a tre. Una partita a due facce: nel primo tempo abbiamo visto un'Inter rinunciataria, quasi mai in partita, il Benfica ha fatto la partita senza interruzione e concedendoci solo un paio di ripartenze pericolose; nel secondo tempo la squadra รจ invece apparsa trasformata sotto tutti gli aspetti. Le divergenze e eventualmente l'attribuzione delle responsabilitร  (al netto del riconoscimento di quanto prodotto dai lusitani) sono oggetto di analisi di questo post che si concentra sui diversi aspetti che abbiano inciso perchรฉ la partita si sia svolta in questo modo. Gli aspetti individuati sono: la sottovalutazione della difficoltร  del match e della sua importanza; il conseguente eccesso di turn over; l'altrettanto conseguente (in parte) approccio sbagliato alla gara; l'inadeguatezza manifestatasi sul campo delle seconde linee a sostituire in blocco i titolari; la prestazione straordinaria ma dispendiosa dei lusitani nel primo tempo; l'atteggiamento tattico tenuto dai nostri nel primo tempo, come prodotto di situazioni di carattere psicologico e di composizione dell'organico; il grande ritmo, abbinato alla tecnica, sfoderato dagli avversari. Chiaramente, alla luce dello svolgimento della gara e per come รจ svoltato il match nel secondo tempo, possiamo considerare siano emerse indicazioni comunque buone e qualche altra piรน preoccupante, ma sulle quali sembra ci sia la possibilitร  di lavorare. I punti che sono qui ampiamente analizzati e discussi (su tutti: la sottovalutazione della difficoltร  del match e della sua importanza; l'eccesso di turn over; l'approccio sbagliato alla gara) costituiscono spunti di riflessione che riguardano non solo la partita contro il Benfica, ma la nostra stagione nel suo complesso, per quello che abbiamo fatto fino a questo momento (e qui il bilancio รจ positivo, dobbiamo essere contenti dell'insieme: in CL tre vittorie e due pareggi, in campionato primato in classifica, 10 vittorie, tra cui in 5-1 al Milan, due pareggi e una sconfitta, piรน goal fatti e meno goal subiti...) e per quello che sarร  e dovrร  essere il nostro cammino a partire dal prossimo futuro, che ci vedrร  giร  domenica sera impegnati in una difficile traserta in casa del Napoli.

Terzo liceo, รจ l’anno della maturitร : Cagliari – Inter 0-2

รˆ l'anno della maturitร  per mister Inzaghi e per la sua tipologia di gioco. Che il mister sappia preparare al meglio la squadra per le grandi sfide รจ assodato. I risultati ottenuti in questi due anni, unitamente a quelli in campionato contro le piรน forti lo confermano, ma il mister deve ancora dimostrare di saper dare alla sua squadra continuitร  nel corso della stagione, in virtรน del tipo di gioco molto dispendioso che predilige e che richiede, per essere attuato "spietatamente", giocaatori sempre al top della condizione fisica e della freschezza mentale. Proprio per questo, considerando comunque la situazione societaria contingente, si รจ voluta costruire una rosa piรน completa rispetto allo scorso anno, sebbene la squadra titolare sia evidentemente meno forte. Il gruppo รจ completo e abbastanza attrezzato, anche se abbiamo perso protagonisti insostituibili: l'obiettivo sarร  riuscire a trovare quello stesso equilibrio tra effervescenza e quadratura che Spalletti รจ riuscito a dare al Napoli la scorsa stagione. Contro il Cagliari abbiamo vinto con un dominio nel complesso del match nettissimo, siamo scesi in campo con una determinazione e una ferocia agonistica esemplari e pure agevolati da alcune scelte dell'allenatore avversario Ranieri, abbiamo chiuso la partita nel primo tempo sul risultato di due a zero. Piรน complicata la partita nella ripresa, grazie a degli accorgimenti in corsa degli avversario, il cambio di Oristanio con Di Pardo e poi l'ingresso di Luvumbo al posto dell'infortunato Pavoletti. Squadra piรน contratta ma abbiamo comunque tutto sommato concesso pochissimo (in pratica il solo tiro di Azzi).

Non ci resta che confidare nella scaramanzia: Inter – Villareal 2-4

Diciamolo chiaramente: in queste amichevoli abbiamo fatto male a livello di risultati e mostrato preoccupanti lacune nel gioco. Quanto abbiamo visto fino ad ora non รจ piaciuto e la cosa peggiore รจ che alcune carenze sembrano strutturali e non legate al contingente. Contro il Villareal, tra le due contendenti, una รจ sembrata una squadra (loro) e l'altra no (noi). Il calcio di un allenatore accorto e preparato come Unai Emery non si pone tra quelli che esaltano le platee ma il calcio di Inzaghi per ora neppure ci riesce, ma in piรน deprime i tifosi che vogliono i risultati e noi siamo tifosi e - diciamolo - per noi tifosi la cosa piรน importante รจ vincere. Il mister deve capire che cosa non funziona. Carenze a livello di organico? Condizione fisica non ancora ottimale? Atteggiamento tattico superficiale? Intanto alcune situazioni sono visibili. Anche quest'anno faremo fatica a sfondare le difese chiuse e a bloccare le ripartenze, soprattutto contro attaccanti veloci. Poi la manovra non scorre fluida neppure nele ripartenze, che dovrebbero essere il nostro forte, il palleggio di avvicinamento รจ lentissimo e prevedibile. E infine alcuni giocatori sono fuori condizioni e/o distratti da altri "problemi" (pensiamo a Skriniar e Drumfries). C'รจ poco da salvare da tutto questo precampionato e dalla partita contro il Villareal. In sei giorni non si puรฒ fare molto, se non miglioreremo e non ritroveremo il giusto atteggiamento e lo spirito di squadra e una quadratura tattica, alla prima di campionato a Lecce correremo molti rischi.

Segnali di ripresa dal movimento giovanile, ma purtroppo in questo momento ci “assorbono” le difficoltร  della prima squadra

Le difficoltร  della prima squadra, che subisce uno stop casalingo contro il Sassuolo, erano ampiamente prevedibili e ne avevamo ampiamente parlato sul blog in questi mesi. La squadra sta vivendo una flessione, causa di un atteggiamento tattico molto dispendioso e dello sforzo enorme e prolungato per recuperare lo svantaggio iniziale; di qualche manchevolezza anche nell'undici titolare e in generale di alcuni elementi della rosa; di un calendario oggettivamente difficoltoso. Era sbagliato esaltarsi prima e sarebbe sbagliato deprimersi oggi: siamo ancora in corsa, anche se le difficoltร  sono enormemente aumentate. Adesso l'importante รจ che la squadra ci creda fermamente, non si divida e che il lavoro di Inzaghi e del suo staff riesca a far recuperare al gruppo una maggiore brillantezza psicofisica. Siamo (giustamente) assorbiti dalle difficoltร  della prima squadra, dunque, ma come modesta consolazione possiamo guardare con piacere a segnali di ripresa dal movimento giovanile. Ne parliamo ampiamente nei contenuti del post e con un occhio particolare rivolto alle ultime sfide di Under 17 e Under 15.

L’orgoglio di aver vinto un grande campionato: Inter – Roma 3-1

Contro la Roma siamo stati avvantaggiati da due fattori: la serena determinazione messa in campo e l'atteggiamento tattico squilibrato della squadra allenata da Fonseca. Quando giochi contro questa Inter e accetti di giocartela in campo aperto, devi essere una grandissima squadra per sperare di spuntarla. Persino quanto l'Inter schiera diverse seconde linee anche nei ruoli chiave. E questo รจ un grande merito di Conte. Abbiamo sofferto l'avversario un po' solo nei primi 20' del secondo tempo, ma avremmo potuto fare almeno 5-6 goal. Di sicuro piรน di loro. Resta un campionato di altissimo livello internazionale e nel quale l'incertezza che regna in ogni partita produce un logorio psicofisico tale da giustificare ampiamente le difficoltร  delle nostre big in Europa. Nessuna nostra squadra puรฒ permettersi di panchinare, in una semifinale di CL, giocatori per un valore di circa un miliardo, mettendone in campo - ovviamente - di piรน forti e costosi. Non abbiamo battuto squadrette nel corso di questo campionato tuttavia: abbiamo compiuto una autentica impresa. Strepitosa. E ripetersi sarร  tutt'altro che semplice. Le questioni aperte sono tante. Intanto arriva la settimana di Juventus - Inter. Una sfida per forza di cose molto sentite. Questa Juventus ha una squadra molto forte e non inferiore alla nostra in linea teorica. Per vincere sarร  necessario che i tre centrocampisti e magari uno degli attaccanti si sdoppino con i tempi giusti, con il massimo di determinazione e spirito di sacrificio. Ma non sarร  facile: una decisione arbitrale o una giocata di un fuoriclasse potranno determinare il risultato o almeno l'andamento del match.

Due-tre considerazioni dopo la partita di Praga

Qualche considerazioni sulla sfida contro lo Slavia Praga nell'ultimo turno di Champions. La prima questione riguarda il rapporto tra risultato, arbitraggio e utilizzo del VAR. 1. Il VAR puรฒ decidere che un sospesso intervento da rigore sia un grave errore dell'arbitro, mentre l'annullamento di un goal regolarissimo รจ un piccolo errore su cui soprassedere? 2. Possibile che l'introduzione del VAR in una stessa partita, danneggi una squadra quando utilizzato e la danneggi quando non utilizzato? 3. Come รจ possibile, soprattutto, che per un fallo in area contestato si sospenda il gioco e per un fallo magari un metro fuori dall'area invece no? Poi la prestazione della squadra. Ci sono due aspetti che vengono qui approfonditi. Da una parte l'analisi della partita ci racconta come nelle singole gare l'esito sia la coincidenza di tanti fattori e per cui basta un elemento "stonato" per sovvertire il naturale, logico e "prevedibile" andamento. Di conseguenza, la valutazione reale di una squadra (in questo caso, la nostra Inter) non si puรฒ mai fare su una singola partita, positiva o negativa che sia. Non sappiamo per quante gare l'Inter sarร  in grado di esprimersi al meglio e di quanto potrร  flettere: ma questa volta si puรฒ ragionevolmente pensare che sapremo reagire e superare i momenti difficili restando uniti e risultando sempre piรน forti.

Corsi e ricorsi: Inter – Borussia Dortmund 2-0

Il risultato di mercoledรฌ รจ importantissimo: tiene accese le speranze che con qualunque altro esito sarebbero state praticamente inesistenti. Anche un pareggio ci avrebbe lasciato a 2 punti. Il Borussia ne avrebbe avuti cinque, il Barca 7... Non era una partita facile contro un avversario che appartiene ad una fascia superiore alla nostra, ma abbiamo affrontato l'impegno nel migliore dei modi. Conte ha modificato qualcosa nell'atteggiamento della squadra, ad esempio difendendo meno alto per non offrire troppi spazi agli attaccanti avversari. Abbiamo subito solo due tiri in porta. Sugli scudi de Vrij, il rivitalizzato Candreva, il muro Skriniar, Brozo, Barella, ovviamente Lautaro Martinez e il giovanissimo Sebastiano Esposito. Seba ha numeri straordinari ed รจ giรน un giocatore, brucerร  le tappe solo se meriterร  di farlo, contiamo sulla sua intelligenza.

Inter – Slavia Praga 1-1: il ritorno di dubbi e di preoccupazioni

Il pari contro lo Slavia Praga รจ stata una brutta e imprevista battuta d'arresto. L'avversario era sottovalutato a priori, la sfida si รจ rivelata piรน difficile del previsto. Non ci sono dubbi tuttavia che i nostri demeriti siano stati enormi sotto tutti gli aspetti: condizione fisica, atteggiamento tattico, scelte dei giocatori, atteggiamento psicologico ovvero "mentalitร " messa in campo. Nel post analizziamo la partita e con la consapevolezza che ogni giudizio si darร  alla fine (sperando che questo sarร  positivo). Per ora, nulla di definitivo. Un incidente di percorso su cui riflettere, da parte di chi di dovere, per cercare di evitarne altri o almeno di ridurne il numero. A partire dal prossimo derby.