Corsi e ricorsi: Inter – Borussia Dortmund 2-0

29 aprile 1964, semifinale di Coppa dei Campioni:

Inter – Borussia Dortmund 2-0

Gol di una delle due punte (Mazzola) e dell’ala destra (Jair).

Purtroppo temo che la storia dei corsi e ricorsi si fermi qui (2-0, gol di una punta e dell’esterno destro), ma è già qualcosa che a distanza di 55 anni almeno a San Siro abbiamo ribadito la… legge del più forte (speremm…).

Allora avevamo pareggiato in Germania (2-2) mentre ora dovremo andare lì a giocarci il match decisivo per le possibilità di passare il turno.

E anche se accadesse… dubito che andremmo in finale, contro il Real o un’altra.

Il risultato di ieri (Ndr. Mercoledì…) è importantissimo perché tiene accese le speranze che con qualunque altro esito sarebbero state praticamente inesistenti.

Anche un pareggio avrebbe lasciato noi a 2 punti, il Borussia a 5 e il Barça a 7.

Vero che ci sono ancora tre partite, ma noi ne avremo due in trasferta e una in casa, però con gli spagnoli.

Il match si presentava tutt’altro che facile: non a caso i tedeschi appartengono a una fascia di CL precedente la nostra.

In un campionato che, come il nostro, per motivi non solo calcistici è in pratica un monopolio dei soliti noti, loro sono tra le rivali più accreditate, come accade per noi in Italia.

Ma loro lo sono da tempo e noi, dopo alcuni… falsi allarmi, lo dovremmo essere in questa stagione.

Conte ha affermato prima del match un’indiscutibile verità: in questi anni l’Inter non ha mai costruito un percorso di crescita progressivo, ma ogni anno (al massimo ogni due) ha dovuto ricominciare da capo.

E il nostro mister ha fatto anche nomi e cognomi dell’ultima demolizione-ricostruzione.

Partito Spalletti sono stati sostituiti i tre uomini chiave della manovra offensiva (Radja, Icardi, Perisic).

Avendo dovuto compiere un grande sforzo finanziario per sostituirli (Lukaku, Barella – in una concezione che non prevede il trequartista – e Sanchez) non potevamo prendere top player negli altri ruoli da potenziare.

Ci è andata benissimo con la rivelazione Sensi, meno per il momento, con Lazaro.

Ma il problema vero è che in alcuni ruoli mancano alternative credibili, cosicché quando mancano alcuni giocatori, gli altri devono giocare sempre, magari anche quando non sono a posto fisicamente (sembra il caso di Lukaku, mentre Godin e d Vrji vanno centellinati).

Ieri per esempio oltre a Sanchez e D’Ambrosio mancavano due centrocampisti su sei: considerando che Borja, ammirevole per come lavora senza polemiche, non può più reggere scontri di questo livello fisico e agonistico, i tre centrocampisti superstiti attualmente devono giocare sempre, ogni tre giorni, con un’usura fisica e mentale notevole, con il rischio di infortuni e la possibilità di sommare ammonizioni.

Un paio di giocatori importanti mancavano anche a loro, va riconosciuto, ma noi non possiamo fare ruotare uomini importanti che devono giocare ogni tre giorni.

Si spiega anche (non solo così certamente) il black out del finale di Sassuolo a risultato quasi al sicuro e giustamente il mister sottolinea in anticipo (non è un mettere le mani avanti ma piuttosto un tentativo di spremere ulteriormente la sua pattuglia) che la partita col Parma, con due soli giorni di intervallo, sarà ancora più difficile.

Quando Conte dice che non è ragionevole aspettarsi che in questa stagione si vinca campionato o coppa parla di questo tipo di difficoltà, credo.

Non è ragionevole pretenderlo (e sempre il mister, che anche a livello di dichiarazioni si sta dimostrando particolarmente tosto, ha sottolineato come i giornalisti che accreditano questa tesi giochino sporco) ma io sono certo che lui, almeno per il campionato, non ci ha certo rinunciato in cuor suo.

La stessa dichiarazione di Stellini dopo Sassuolo Inter (“L’importante è aver tenuto il passo della juve”) sembra confermarlo.

Comunque era una partita oggettivamente difficile, anche perché la globalizzazione che sta trasformando anche il mondo calcistico ha tolto quei punti di riferimento che una volta si potevano avere in queste situazioni.

Voglio dire che se affrontavi una squadra germanica potevi contare sicuramente su un atteggiamento tattico più scaltrito, su una maggior fantasia e cambi di passo e sapevi che la loro forza era la potenza, fisica, l’agonismo, la corsa e la resistenza,

Oggi non è più così perché l’atteggiamento tattico (poi ne parleremo) è simile in tutto il mondo, per gli aspetti fondamentali (stringere gli spazi, giocare il più possibile compatti, cercare la ripartenza in verticalizzazione, quando possibile, oppure attaccare portando tutta la squadra a ridosso delle linee difensive avversarie) e perché i giocatori di scuola straniera (o quelli immigrati, di prima o seconda generazione) portano caratteristiche tecniche e di fantasia diverse che integrano i valori di una tradizione calcistica nazionale consolidata.

Sancho, per esempio, ma anche Hazard e il martinicano Witsel e lo spagnolo Alcacer (ieri assente) sono in grado di rendere completa una squadra che si basa su uomini di grande sostanza atletica e talento come Hummels, Reus, Gotze, Brandt.

Affrontare una squadra di vertice tedesca quindi è diventato un problema complesso anche tatticamente e persino la difficoltà (per quanto credo momentanea) che incontra il Bayern in questa stagione, testimonia la competitività del movimento complessivo.

Del resto il Borussia, prima di incontrare noi aveva pareggiato con il Barcellona e vinto 2-0 a Praga, due risultati che… firmerei subito perché ci porterebbero a 8 punti e tutto dipenderebbe dallo scontro diretto (anche se in realtà questa sarà la prossima partita e non l’ultima).

Entrambi gli allenatori a dimostrazione di quanto si diceva, hanno studiato con grande scrupolo le ‘mosse’ di questa partita.

In particolare Favre ha fatto ricorso nella circostanza a un cambio di modulo, mettendosi, se non proprio a specchio in modo più simile allo schieramento interista (343 contro il nostro 352).

Ma anche Conte ha modificato qualcosa se non nel modulo, nell’atteggiamento della squadra: consapevole della qualità di alcuni avversari nella conduzione di palla in velocità, con cambi di direzione, ha difeso meno alto del solito per non offrire troppi spazi agli attaccanti avversari.

Questo naturalmente non ha significato un atteggiamento meno aggressivo, solo che l’aggressione avveniva qualche metro dietro.

Per esempio, rispetto ad altre nostre partite, non ho quasi mai visto gli avversari liberi di tirare ai 20 metri: il portatore di palla veniva subito aggredito e ingabbiato, nella zona pericolosa e questo grazie alla notevole compattezza mantenuta dalla squadra e al sacrificio di centrocampisti e attaccanti.

Quando l’Inter ripartiva manovrando, ha trovato pochi sbocchi, perché il Borussia rinculava tutto nella propria tre quarti, disponendosi di fatto su due linee difensive (5+4 + un guastatore).

Nel finale, quando i tedeschi erano provati dallo sforzo per rimontare e giocavano il tutto per tutto, i rientri erano meno tempestivi e le verticalizzazioni dell’Inter risultavano micidiali (il rigore, il gol, la parata del loro portiere su Lautaro e qualche errore di tiro).

Del resto anche il gol del vantaggio, nel primo tempo, pur se non ottenuto con una vera ripartenza, è stato frutto di una geniale intuizione di de Vrji, che verticalizza centralmente per lo scatto di Lautaro.

Questa del centrale con i piedi buoni e… l’occhio lungo, capace di affiancare Brozo, uscendo dalla linea difensiva, è un’arma importantissima: Brozo era marcato dal centrocampista avversario che aveva il compito di limitarlo, ma l’avanzata dell’olandese lo ha qualche volta tagliato fuori.

Del resto l’arma dell’uscita di un centrale, purché tecnico, è fondamentale, in generale, per limitare gli aspetti negativi della difesa a tre e de Vrji era già riuscito a Sassuolo ad armare… il piede di Lukaku.

Un amico del blog ha rilevato che a suo parere spesso, nel secondo tempo, abbiamo, lanciato la palla avanti a casaccio, con il risultato di ritrovarci subito gli avversari addosso.

Premesso che il rinvio a casaccio va distinto dal lancio lungo mirato, anche questa scelta può essere valida in certe situazioni, se hai i giocatori davanti in grado di andarla a prendere, spalle alla porta, per appoggiare su chi arriva ; oppure, in caso di respinta della difesa, conquista le seconde palle.

Questo gioco per esempio si poteva fare quando le coppie di attaccanti erano Altobelli – Rummenigge, o Altobelli – Serena; in parte lo poteva fare pure Perisic con Icardi.

Anch’io ho avuto l’impressione di qualche rinvio a casaccio di troppo, soprattutto perché dopo l’uscita di Lukaku nessuno poteva andare a prenderla , ma si è trattato, mi è parso, di 3-4 giocate, non di più e in fondo sono state anche comprensibili. Naturalmente sono solo punti di vista.

Per contro il nostro atteggiamento difensivo ha impedito loro di presentarsi al tiro centralmente (le due parate di Handa sono avvenute su conclusioni di Sancho, da destra e di Brandt da fuori sul centro sinistra).

Per il resto ci sono state un paio di mischie pericolose, con la palla che danzava davanti alla linea di porta e in qualche occasione la necessità di uscire comunque palleggiando ha creato allo spettatore… cardiopatico qualche problema di salute.

Ma pensare di non rischiare nulla in una partita di questo livello, è francamente pura utopia.

Secondo alcune dichiarazioni che ho letto i due tiri in porta subiti sono quasi un record in partite europeee di questo livello.

Diciamo che la concentrazione dei nostri, oltre alla capacità di fare blocco in modo compatto, ha attenuato i rischi da correre.

In Germania sarà una partita molto diversa, presumibilmente di grande sofferenza, perché loro recupereranno i due attaccanti titolari, Reus ed Alcacer e verosimilmente ritorneranno a un più offensivo e abituale 4231.

Speriamo che noi si possa riavere Sensi al top e un Lukaku in condizioni migliori.

Prima di passare alle pagelle vediamo qualche brevissimo dato statistico: loro hanno avuto il possesso palla (58%), ma noi abbiamo tirato a rete 8 volte e loro solo 5 .

Vuol dire, mi pare, che quando abbiamo avuto la palla l’abbiamo gestita meglio, o almeno che quando l’avevano gli avversari abbiamo difeso meglio.

Altri dati confermerebbero: noi abbiamo tirato a rete per l’88% dei casi da entro l’area, loro solo il 60%, noi abbiamo tirato un po’ da tutte le posizioni, loro per l’85% dalle fasce (cioè, centralmente non riuscivano a entrare).

Nettamente migliori i nostri risultati per quanto concerne i duelli aerei (vinti nel 60% dei casi) e nei contrasti (21 a 14).

Loro hanno fatto meglio nella precisione dei passaggi (89% contro 86%) e soprattutto nei dribbling portati a termine positivamente (10 contro 4). Ma che questo fosse un punto debole nostro, lo sapevamo e sarà da tener presente quando là attaccheranno molto e avranno tutti i migliori uomini gol in campo.

A livello individuale anche le statistiche confermano la grande prestazione di Barella (6 contrasti, contro i 3 di Skrinar, de Vrji e il primo tedesco) e di Lautaro ( 4 tiri contro i 3 di Candreva e i 2 di Sancho)

Pagelle

Handanovic: 7 sugli unici due tiri, lui c’è. In particolare sulla conclusione di Brandt, deviata, la parata non è facilissima.

Godin: 6.5 può fare più o meno bene, ma resta in ogni caso una sicurezza in partite di questo livello.

de Vrji: 7.5 splendido per senso della posizione, tempismo e, uscita con la palla. Secondo assist in tre giorni.

Skrinar: 7 torna il baluardo insuperabile. Alcui contrasti vinti nell’uno contro uno hanno scongiurato infarti.

Candreva: 7.5 incredibile la trasformazione. Atleticamente sta benissimo è tirato a lucido. Come progressione batte sempre tutti (spettacolosa la corsa di 80 metri, nel finale, per andare a segnare il gol della tranquillità. Lo scorso anno da ala pura era nullo perché non ha il dribbling, se deve aiutare recuperando e poi ripartire è un altro giocatore. Conta anche la fiducia del mister. Unico dubbio: reggerà a lungo?

Gagliardini: 6.5 molto positivo il suo lavoro sporco, di chiusura e interdizione. Discreto quando deve appoggiare, non trova quasi mai i tempi per inserirsi.

Brozovic: 7.5 corsa ritmo, sapienza tattica, palleggio, visione di gioco. Il suo assist per il 2-0 è sontuoso. Copre anche le uscite di de Vrji palla la piede.

Barella: 7.5 partita strepitosa per quantità e qualità. Moto perpetuo contrasti gagliardissimi (anche contro avversari alti 30 cm di più e ben più potenti). Infaticabile, finisce in crescendo.

Asamoah: 6 non sembra essere al top della condizione tiene la zona abbastanza bene dal punto di vista difensivo (considerando la qualità degli avversari) ma si vede poco in appoggio.

Lautaro: 8. Avevo scritto che per consacrarsi campione dove farci vicnere importanti partite di CL. Lui ha segnato il momentaneo pareggio a Barcellona, il gol del vantaggio sui tedeschi e ha dato a Brozo con uno straordinario tacco la palla per smarcare Candreva sul secondo gol. Ha sbagliato il rigore, ma glielo perdono volentieri (adesso che tutto è finito…).

Lukaku: 6 in una partita così non mi sento di dare insufficienze, anche perché mi è sembrato che avesse dei problemi fisici, ma fosse costretto a giocare. Ha impegnato gli avversari, ma le sue inziative sono state irrilevanti.

Biraghi: sv tiene bene, nei pochi minuti giocati, dando peso forza e corsa alla fascia

Borja: sv perde una palla sanguinosa, ma poi la recupera.

Esposito: 7.5 tornando a casa in macchina, alla radio sentivo peana esaltanti dei tifosi e critiche a Spalletti che non lo faceva giocare.

A parte che Spalletti se non ricordo male, lo ha fatto esordire in EL, ma Espo aveva un anno in meno… E lo stesso Conte, che lo stima moltissimo (come Spalletti peraltro) se non si fosse infortunato Sanchez lo avrebbe lasciato andare con l’U17 e, dopo le belle prove in pre campionato lo aveva tenuto in seconda linea.

Ribadisco la mia convinzione: non esistono allenatori giovanilisti e ‘vecchisti’.

Un allenatore vede tutti i giorni i suoi giocatori, sa perfettamente cosa sono in grado di fare e che limiti hanno. Sceglie quelli che ritiene i migliori nella situazione data. Non esistono allenatori masochisti, esistono allenatori che possono sbagliare le scelte, indipendentemente dall’età dei…contendenti.

Poi esistono caratteristiche che un allenatore richiede per il gioco che deve fare. Conte aveva detto in anticipo che avrebbe forzato una scelta. Lukaku non teneva tutto il match e in questa occasione, per sostituirlo serviva più un attaccante con le caratteristiche di Seba piuttosto che di Politano.

Poi nel merito Seba ha confermato di avere dei numeri potenzialmente straordinari e di essere già un giocatore. Ha fatto un paio di cose buonissime, strepitose per un esordiente e alcuni errori.

Chi gli vuol bene spera che bruci le tappe solo se meriterà davvero di bruciarle, da subito. Io ho fiducia nella gestione di Conte, nella serietà e competenza di papà Esposito e del fratello Salvatore, nella dolce e assidua presenza educativa della mamma e, spero nella professionalità del procuratore (che formalmente non ha perché non ancora maggiorenne). Ma soprattutto conto sulla sua intelligenza.

Luciano Da Vite

Foto: Lautaro Martinez alza le mani al cielo di San Siro dopo aver segnato il primo goal contro il Borussia Dortmund nella partita finita 2-0 per i nostri ragazzi e valida per la fase a gironi della Champions League.

20 pensieri riguardo “Corsi e ricorsi: Inter – Borussia Dortmund 2-0

  1. Esposito che entra in una partita così è quasi incredibile
    stop fantastico e tentativo di elastico(non ben riuscito) ma cmq tiene palla

    l’azione del rigore è stata assurda per forza di volontà

    io che non lo conosco mi ha fatto “commuovere” . sei a San Siro di fronte a 70 000 persone con e contro grandi giocatori . zero paura solo voglia di correre e dimostrare “mangiando” l’erba
    figuriamoci voi che lo conoscete e ne avete seguito il percorso

    lasciamolo crescere in santa pace

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  2. Prevedete un turn over pesante per le prossimi 2 partite? Mi chiedo se e quando riposerà Brozo. Va bene che lui è atleta vero ma non ne salta mai una e deve tenere sempre un ottimo rendimento.

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  3. Dipende da cosa si intende per turn over pesante. E dipende da qundo recupereranno gli infortunati (compresi Lukaku e De Vrji). Penso che contro il Parma giocheranno Bastoni e Politano. A centrocampo però siamo contati, a meno di non rischiare Borja per far rifiatare Brozo

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  4. Magari a centrocampo potrebbe rischiare Asa, mettendo Biraghi a sinistra.
    Asa ha già giocato in passato a centrocampo, mi pare.
    Farebbe bene, secondo me.

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  5. Boh, questa è una conduzione di gara che non mi sarei aspettato da una squadra di Conte. Spero che nessuno tiri fuori la scusa che abbiamo giocato Mercoledì. Siamo entrati in campo scarichi come con Mazzarri/ Spalletti. E naturalmente al ns ex di turno la figura del fenomeno è assicurata. Non capisco, come si può approcciare in questo modo una partita in casa col Parma ??!!

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  6. Un unico intervento, non sulla squadra ovviamente, ma come promesso solo su calciatori altrui o su episodi arbitrali.
    In Inter parma sono presenti 3 calci di rigore abbastanza plateali, a favore dell’inter, non sanzionati. Oltre a ciò il gol di Karamoh è palesemente irregolare per posizione di fuorigioco attivo di Gervinho. Su twitter ho dettagliato i perché di tale fuorigioco con l’susiloo di foto @frigiola

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    1. Al momento non mi ero accorto della posizione dubbia di Gervinho…poi rivedendolo in effetti. Sulle due ipotesi di rigore ,mi chiedo perché almeno non andarli a rivedere al Var. Quindi…primo tempo nostro brutto, fortunati sul nostro gol,ma quando 2/3 episodi, più che dubbi , non vengono presi in considerazione….Questo senza sottovalutare i nostri demeriti,specie nel primo tempo.Ritengo ,però,che questo pareggio possa anche essere un incentivo per la Società e spingerla ad un ulteriore sacrificio per il mercato di gennaio,variabile secondo la possibilità di continuare il cammino in CL .Purtroppo abbiamo davanti due mesi nei quali dobbiamo sperare che le assenze siano in termini fisiologici…Per finire ,Fabio perché non torni a commentare anche le prestazioni ? non essere permaloso dai …:)

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      1. Perché sono troppo polemico… Preferisco dare giudizi arbitrali, o su giocatori non nostri, in modo che siano giusti o meno, accettati senza polemica.

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  7. Ciao ero allo stadio
    E ho visto un Inter sulle gambe nel primo tempo e un Ottima Inter nella ripresa..
    Purtroppo non ci ha girato bene…
    Speriamo di recuperare qualche altro giocatore se no la vedo veramente dura…
    Forza Ragazzi.
    Pubblico Interista Eccezzionale, 67.100 spettatori con il Parma di sabato pomeriggio…Fantastico

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  8. Grazie LOTHAR. Avere amici in rete come Te fa bene a Noi Tutti: pubblico eccezionale ma anche una buona Inter, messa sotto per errori individuali che nessuno si sarebbe aspettato.
    Non so perché ma a questa squadra, seppur volenterosa ed a tratti divertente, sembra sempre che manchi qualcosa per diventare adulta. Si ripete questa storia da troppo tempo. Sulla panchina corta però siamo tutti d’accordo (ma allora perché regalare Naiggo che sarebbe stato una discreta alternativa?).

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  9. Ho visto l’Under 15 che ha pareggiato 2-2 contro il Chievo (due gol di Martins credo, perché il primo era in mischia)
    Confermo: sqaudra modesta rispetto alle U15 fino a due anni fa. Non vedo grandi promesse

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  10. post ultimato. Dovrei inviarlo intorno alle 21.00
    Su Pina io non ho dubbi. Ha solo 20 anni e sta continuando a crescere. Sino a dove, vedremo

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