Il sesto anno dell’impero interista: Inter – Parma 2-0

Foto: il mister Cristian Chivu festeggia con la squadra dopo la vittoria contro il Parma. L’Inter è Campione d’Italia 2025/2026!

Il campionato si è di fatto concluso trionfalmente, con una squadra che, dopo un inizio incerto (3 sconfitte in otto gare, 4 in 12) ha perso una sola volta, pareggiato pochissimo e inanellato complessivamente 26 vittorie: 5 più del Napoli, 7 più del Milan, 8 più della juve, 9 più del Como.

Ma altri numeri consacrano l’eccezionalità della nostra annata: abbiamo segnato 30 gol più della seconda e 34 più della terza, abbiamo il miglior realizzatore, il migliore uomo assist, la seconda difesa per clean sheet.

Dominiamo pure la classifica degli xG, nella quale siamo seguiti da juve e Como, non da Milan e Napoli, più staccate, a conferma forse dell’attitudine meno offensivista degli allenatori  di partenopei e milanisti.

Il punto di forza del nostro campionato è stata la continuità delle prestazioni, ma il punto di svolta a mio parere è costituito dalle partite con Roma e Como.

I pareggi contro Atalanta e Fiorentina ci avevano fatto perdere 4 punti, riavvicinando le inseguitrici. Anche se sappiamo come quei due pareggi erano arrivati… diciamo con qualche aiutino per le nostre avversarie

Avevamo assenti importanti, sembravamo in leggera flessione dopo una cavalcata impressionante e ci si presentavano due ostacoli durissimi.

Invece abbiamo schiantato la Roma: 5 a 2 con i giallorossi che recuperano il primo svantaggio, ma Calha ristabilisce subito le distanze in chiusura di tempo e Lauti, Thuram e Barella che la chiudono subito dopo

Stessa sorte a Como, dove andiamo sotto addirittura di due gol, ma la ribaltiamo negli ultimi 20 minuti. Otto gol in due partite, segnati ad alcune tra le squadre più in forma e accreditate.

Aldilà della legittima… scaramanzia queste due gare hanno ribadito che in stagione non ce n’era per nessuna.

Si tratta del terzo scudo in sei anni, più altra… robetta come coppe varie e due finali di CL, alcuni secondi posti, con una media di 1 scudetto su due, che se fosse stato rispettata nei 118 anni di vita ci vedrebbe con… 59 scudetti.

Per dire dell’eccezionalità di questa serie, troppe volte sminuita da nostri stessi tifosi.

Non tutti, per fortuna.

Senza considerare perché abbiamo perso qualche titulo.

Sono tra i pochi che avevano considerata eccezionale la stagione 24/25: campionato perso per un punto con fondate recriminazioni e finale di CL per me hanno costituito un’impresa, anche perché alla finale ci siamo arrivati battendo Bayern e Barcellona in sfide epiche, al livello dell’indimenticabile Italia Germania 4-3.

Non ero tra quelli che leggevano le parole del capitano, in America, come il segno di una spaccatura nel gruppo.

Per me quelle parole volevano ricompattare il gruppo, eliminando un elemento ‘disturbante’ e, al più,  richiamandone un altro al senso di appartenenza.

Non ero neppure tra quelli che consideravano la scelta di Chivu, dopo l’addio comunque doloroso di Inzaghi, come un ripiego.

Ho seguito Cristian in tutto il suo percorso da allenatore, l’ho conosciuto personalmente, sia pure per brevi incontri, e su due cose non avevo dubbi: la sua competenza calcistica e la sua qualità innata di leader.

Nonostante questo ho parlato di fine di un ciclo, forse esagerando, ma solo a livello di scelte verbali.

Una squadra che ha Lautaro, Barella, Bastoni, Dimarco, Calha, Thuram, Dumfries, ma anche altri leader di spogliatoio e/o di campo non può essere a fine corsa.

Anche perché c’erano dei giovani potenzialmente interessanti e altri giocatori comunque ‘da Inter’.

Diciamo che la ‘formula verbale’ giusta era ed è quella uscitami qualche giorno fa: noi abbiamo certamente scollinato, mentre gli avversari stanno lavorando per raggiungere la vetta.

La mia preoccupazione era una sola: dopo anni di prestazioni esaltanti e logoranti i leader storici  avevano necessità di venir integrati gradualmente da giocatori già alla loro altezza e che potessero rinverdirne le conquiste.

Mi preoccupava la linea politica espressa dalla proprietà: cercare alternative giovani a poco prezzo.

Secondo me nessuno dei giovani presi potrà sostituire Lauti, Barella, Calha, Bastoni, Dima.

Certo alcuni ci possono stare con loro.

Ma di giocatori che possono completare il gruppo se ne trovano molti, anche a prezzi contenuti: la differenza la fanno… quelli che fanno la differenza, senza nulla togliere a gli altri straordinari membri del gruppo.

Una società avveduta, secondo me inserisce almeno un campione all’anno, proprio per dare continuità al nucleo dei trascinatori.

Faccio un esempio: Acerbi forse non è un campionissimo: siamo riusciti in tante partite a sostituirlo con de Vrij (scusate eh…) o con la coppia Akanji – Bisseck variamente disposta.

Ma a parte che lui c’era sempre, nel gruppo, con la sua capacità di trascinatore e lottatore indomabile, ora bisognerà prendere un centrale forte ma dovrà avere le stesse capacità di leader della difesa.

Quando la juve ha perso Bonucci e Chiellini ha perso degli straordinari difensori, ma ne ha presi di altrettanto forti.

Senza quelle capacità di leadership: da de Ligt a Demiral, da Bremer a Gatti a Kalulu: ma non è stata la stessa cosa.

Ora, Acerbi non è né Bonucci né Chiellini, quindi sostituirlo dovrebbe  essere meno complicato: ma credo di aver chiarito il concetto di fondo. Dopo 5 -6 stagioni alla grande ogni anno si deve integrare il gruppo dei leader, se non si vuole arretrare non bastano i giocatori di complemento, anche bravi e comunque necessari.

Resto convinto che Chivu abbia fatto progredire la squadra mentre, con assoluta intelligenza, imparava e progrediva anche lui.

Ha lavorato sulla mente dei giocatori, ma anche sulle situazioni di campo e direi che, a partire dalla dodicesima giornata, l’assetto trovato per la sua ‘macchina’ era destinato a portarla al traguardo del Gran Premio.

Adesso però la proprietà è chiamata a dargli fiducia e a preparare gli interventi innovativi che riterrà necessari.

La partita

Secondo me è un esempio classico della maturità tecnica, tattica e agonistica raggiunta dalla squadra.

Che, non dimentichiamolo, mancava ancora di due leader storici assoluti come Calha e Lauti, altrimenti sembra che le assenze le abbiano avute solo gli altri.

Da tifoso, mi innervosiva un po’ il palleggio lento e insistito con cui attaccavamo il fitto blocco difensivo dei ducali, i quali tra l’altro disponevano di un centrocampo molto ben assortito, con la qualità di Bernabé e Nicolussi Caviglia a cui si univano la forza e la corsa di Keita.

Strefezza, sulla tre quarti si preoccupava di creare pericoli, potendo contare però sulla collaborazione insufficiente di Pellegrino, bloccato dai nostri centrali.

Così non abbiamo rischiato nulla (zero tiri in porta e 2 soli verso la porta da parte dei ducali) e abbiamo costruito con pazienza le occasioni per sbloccarla, puntando sulle qualità tecniche dei nostri anche sullo stretto  e sui cambi di campo per aprire la loro difesa.

Grande gioia, dunque, anche perché non è solo questione di titoli.

I nostri successi, il nostro essere sempre stati competitivi in tutte le competizioni, in questi anni ci hanno riempito di soddisfazioni anche perché tutto questo è avvenuto giocando un calcio di altissima qualità.

In tutti questi anni l’Inter ha sempre giocato per vincere, per costruire gioco, per aggredire.

C’è riuscita quasi sempre, non sempre perché esistono anche gli avversari che in rari casi si sono dimostrati più forti di noi: in assoluto, soprattutto il PSG a livello europeo, oppure  in qualche specifica giornata, magari segnata  da assenze, da condizione generale non ottimale, da altri fattori contingenti, in Italia.

Credo che oggi ogni tifoso interista dovrebbe ringraziare tutti.

Ma sì… persino la proprietà sparagnina, che qualcosa in più poteva sicuramente fare per… potenziare la sua azienda.

Quando esci dalla massima coppa europea per un rigore assurdo all’ultimo minuto, il ripianto –  perché bastava poco in più per scrivere un’altra storia – è inevitabile.

La mia speranza è che la lezione sia stata compresa  e alcune ‘promesse’ fanno sperare in senso positivo, ma di mercato avremo tempo per parlarne (anche se mi incuriosisce soprattutto la frase di Marotta sulla necessità di rafforzare l’identità italiana del gruppo: quali sono, oltre al quasi inarrivabile Palestra, gli obiettivi possibili, a meno che non si considerino anche gli stranieri che già stanno in Italia?).

Io resto della mia idea: a una squadra che vuole restare ai vertici serve un gruppo di grandi giocatori da integrare con un elemento per stagione Il nucleo di campioni è da completare con ottimi giocatori, completamente affidabili, fino ad arrivare a 22-23. 

Poi si possono prendere giovani di prospettiva, da far crescere.

Qualche cenno comunque la partita lo merita.

Chivu ha schierato la formazione che predilige, considerando l’assenza di Calha e, per quasi tutto il match, di Lauti.

La conferma di Sommer è un punto forte della sua gestione psicologica del gruppo.

Pepo, quando chiamato in causa ha fatto bene, ma evidentemente la squadra considera le critiche subite dallo svizzero eccessive e apprezza la difesa che Chivu ne ha fatto anche verbalmente e a livello di scelte.

Perché è un problema di lealtà: certo che se non sei all’altezza ti sostituisco, ma state tranquilli che non mi faccio condizionare da campagne esagerate.

Come coppia braccetto di destra e centrale è ormai evidente che le sue preferenze vanno ad Akanji- Bisseck, anche se considera Acerbi e de Vrij alternative sempre affidabili.

Carlos è utilizzato come alternativa sia a Bastoni sia a Dimarco.

Zielinski sembra aver sopravanzato Miki come mezzala, ma – mancando Calha – Ziello è il prescelto per il ruolo di play e anche Sucic, almeno in certe partite, viene preferito all’armeno.

Manca sempre l’alternativa convincente a Dumfries sulla destra, mentre davanti in assenza di un titolare Pio e Bonny si alternano, in funzione del compagno e forse del tipo di partita.

Cuesta mi sembra un allenatore interessante, che ha ottenuto buoni risultati e ha presentato un Parma con qualche lacuna, soprattutto davanti, ma ben assortito, con giocatori di qualità e di corsa.

Contro di noi è stato costretto a un atteggiamento molto prudente, ma appunto credo si sia trattato almeno in parte,  di ‘costrizione’ più che di scelta preventiva.

Noi stavamo bene, non eravamo inferiori atleticamente e sul piano tecnico il gap era evidente: non solo la pressione in avanti era soffocante, ma nelle rare occasioni in cui riuscivano a eluderla e  presentarsi in avanti, una volta riconquistata palla la nostra transizione era sempre insidiosissima.

In pratica loro hanno avuto una sola palla gol all’inizio, sprecata da Pellegrino che ha calciato malissimo,.

Per il resto è stata solo Inter e, oltre ai due gol, si segnalano la traversa di Barella, il quasi gol di Frattesi e diversi grandi interventi dell’ottimo Suzuki.

Insomma una partita a senso unico, anche se non proprio una pratica agevole da sbrigare.

Citerò pochissimi dati statistici che confermano tale ‘lettura’.

Tutti gli indicatori segnalano infatti una nostra netta superiorità:

  • gli xG sono 2,09 contro 0,27,
  • i tiri totali sono 12 a 4 e,
  • i tiri nello specchio 5 a 0.

Fa sorridere il dato sulla precisione nel tiro: 41% noi, 0% loro.

Possesso palla nostro quasi al 60% ma soprattutto grande precisione nei passaggi (92%) contro un ottimo 88% dei ducali, che conferma la buona  qualità soprattutto dei loro centrocampisti.

L’ottima condizione fisica in cui si trova la squadra è confermata dai dati di movimento: abbiamo percorso 105 km contro i 103 loro, ma soprattutto  oltre un km in più  è stato percorso ad alta intensità.

Noi abbiamo attaccato molto di più a sinistra, loro più a destra, abbiamo vinto più duelli, sia a terra che sulle palle alte.

Una sola curiosità a livello individuale: sorprende il dato di Sucic, rispetto alle mie ‘impressioni’ visive: tra i nostri, il croato è il giocatore che ha vinto più tackle e ha commesso più falli.

Gli altri dati sono scontati, tranne forse quello dell’accuratezza dei passaggi, dove prevale Akanji. Probabilmente quando le squadre avversarie si difendono in prevalenza,  Akanji è il giocatore che viene lasciato più libero di costruire

Le pagelle

Sommer:

nessun intervento su tiri diretti in porta. Solo routine.

6

Bisseck:

continuo e sempre concentrato, spinge molto sovrapponendosi a Dumfries o tagliando in area ma è pronto a pressare quando loro cercano di ripartire.

7

Akanji:

difensivamente un solo errore, nella fase iniziale. Quando avanza ha spesso libertà  e si distingue in costruzione.

6.5

Bastoni:

in avvio si perde Del Prato che gli scivola alle spalle.

Poi gli prende la misure  e più che altro si dedica alla transizione offensiva.

6.5

Dumfries:

incontenibile e dominante in entrambe le fasi.

7.5

Barella:

da un po’ di tempo ormai è tornato ai livelli che gli competono non solo per generosità e sacrifico, ma anche per qualità delle giocate: confeziona qualche assist e  spara un bolide che si infrange sulla traversa.

7

(Frattesi:

in pochissimi minuti mostra la specialità della casa: inserimento efficace e conclusione con palla che supera la linea del gol solo per… 99/100.

6)

Zielinski:

avesse un briciolo di velocità in più sarebbe un autentico fuoriclasse. Come gestisce la palla sullo stretto lui, riesce a pochissimi.

Grande assist per il gol di Thuram.

7

(Mkhitaryan

entra a poco dalla fine e segna il gol che rende certo lo scudetto.

7.5 come voto per una carriera straordinaria)

Sucic:

non è ancora all’altezza dei compagni di reparto contitolari.

Speriamo che lo diventi presto e magari vada oltre.

6-

Dimarco:

si sa che, soprattutto contro le squadre che si difendono una delle principali fonti del gioco è lui, che quindi viene controllato a vista e spesso raddoppiato.

Qualche buona palla la mette sempre.

6.5

Thuram:

in questo periodo è inarrestabile.

Lavora tantissimo per la squadra e trova sempre il modo di andare a rete.

7+

(Lautaro:

pochi minuti bastano per ribadire che è uno dei migliori al mondo.

E’ancora giovane, e finché gioca a questi livelli l’Inter… deve solo non sbagliare il resto.

Splendido l’assist per il secondo gol

7.5)

Pio:

non è al meglio fisicamente, come dimostrato dl riscaldamento di Bonny già nel corso del primo tempo.

Lotta comunque e fornisce uno splendido assist di tacco per Barella.

6

(Bonny:

entra nel finale e contribuisce soprattutto alla gestione della palla e alla protezione della difesa.

5.5)

All. Chivu:

Alla stagione: 9.

La partita con i ducali la prepara e gestisce con la consueta sapienza.

7.5

Nella giornata in cui a prima squadra ha vinto lo scudetto ribadendo la sua attuale superiorità nel panorama calcistico nazionale anche le giovanili avevano impegni importanti.

Le giovanili

Le nostre giovanili, in particolare U16 e U15 hanno lottato infatti per continuare a sperare di emulare i fratelli maggiori.

Perché si ha un bel dire che i risultati a livello di settore giovanile non contano: è chiaro che l’essenza del calcio, anche del suo insegnamento, sta soprattutto nel provare a essere più bravi dell’avversario.

Che, almeno l’Inter, provi sempre a vincere anche lavorando quotidianamente per accelerare la crescita individuale dei migliori o dei più pronti, facendo loro affrontare avversari più maturi per età, è un fatto.

Basti vedere quanti Primavera giochino in U23, quanti Under 18 giochino in u20, eccetera.

Il fenomeno è meno marcato, pur esistendo, nelle classi di età più basse.

E soprattutto in occasione dei play off, quando il livello delle difficoltà è già alto, dovendosi affrontare  le migliori, tutte le squadre schierano giocatori in età regolare

Domenica per esempio nei 2011 solo noi avevamo in campo un 2012.

Nei 2010 erano tutti della stessa età

Partiamo proprio dai 2011.

Under 15: Inter – Lazio 3-0 (Terzuoli, Tudor, Zoumbare).

La Lazio è molto forte  e nonostante il vantaggio considerevole, non considero acquisito il passaggio ai quarti, anche perché i biancoazzurri  segnando a loro volta tre reti si qualificherebbero per aver ottenuto il miglior risultato nella regular season (9 punti più di noi e ben 12 gol in più realizzati).

Devo dire che i nostri hanno giocato sicuramente la più bella partita della stagione, contro avversari davvero molto impegnativi.

Diciamo che i ragazzi di Solivellas sono andati molto oltre le mie stesse aspettative.

Ho sempre considerato questo gruppo potenzialmente valido, almeno in prospettiva, ma al momento ancor troppo incostante, probabilmente perché alcuni elementi mi sembrano in ritardo sul piano della crescita muscolare.

Questo ha fatto si che il percorso nella regular season sia risultato altalenante, con solo un quarto posto finale e numerose sconfitte al passivo.

Anche se osserviamo le convocazioni in azzurro, vediamo che ci sono squadre rappresentate con ben altri numeri e consistenza.

Nel recente Torneo delle Nazioni, ad esempio, non era presente nessun nostro giocatore.

Invece i nostri hanno disputato una grande prestazione, mostrando compattezza e anche buone individualità.

Loro hanno un po’ più prestanza fisica e hanno cercato di metterci in difficoltà pressando alti e cercando con insistenza il centravanti Coppola.

Noi abbiamo retto molto bene nella linea difensiva, palleggiato a centro campo per cercare di sfruttare poi  nelle ripartenze la velocità degli esterni e le qualità di Tudor, schierato come prima punta.

Dopo pochi minuti, però è stato su un’azione di attacco manovrato che abbiamo ottenuto i vantaggio: il centrocampista Terzuoli ha raccolto un pallone respinto dal portiere su conclusione di Pititto e ha insaccato.

La Lazio si è fatta pericolosa e il nostro portiere Spanò ha mostrato le sue importanti qualità, dando sicurezza a tutta la squadra.

Intorno a metà tempo è stato il magnifico Parisi a proiettarsi in avanti autorevolmente e sul suo pallone Tudor ha preceduto i difensori realizzando il raddoppio.

La partita è rimasta viva e interessante.

Con la Lazio che premeva e i nostri che rispondevano colpo su colpo.

Nella ripresa però su azione di ripartenza, il nuovo entrato Zoumbare ha chiuso la triangolazione bruciando il suo marcatore e  trovando l’angolo dove Bedori non poteva arrivare.

Ripeto: secondo me non è fatta, a Roma ci sarà da soffrire perché il potenziale offensivo dei biancazzurri è davvero elevato, ma i nostri dovranno andare senza timori, cercando anche di far male con la velocità di alcuni attaccanti

Formazione e pagelle

Spanò: alcuni interventi davvero pregevoli, ha dato sicurezza ai compagni.

Livella: di solito si alterna con Ottaviani, rispetto al quale forse al momento ha qualcosa in più a livello muscolare.

Pietraru: si è alternato con Grigioni in copertura sulla punta avversaria. Ottima l’intesa tra i due: uno scherma e l’altro copre le spalle.

Grigioni: il “Grigio” che ha spesso giocato a centrocampo, nella posizione di centrale contribuisce certamente a dare solidità e a organizzare qualche transizione.

Parisi: per me forse il migliore in campo.

Assiduo è tenace in marcatura, quando spinge è incontenibile perché sa andare in sovrapposizione e mettere ottime palle, oppure  far partire il compagno di reparto con giocate intelligenti. Mi pare cha abbia interessanti margini di crescita atletica.

Rigamonti, Tedesco e Terzuoli sono i protagonisti di un centrocampo che al momento tranne che in Tedesco mi sembra manchi un po’ di peso, ma non certo di qualità.

A Roma saranno chiamati a un compito di contenimento certamente duro e nel contempo dovranno cercare, con il palleggio, di innescare i veloci esterni o la potente prima punta.

Sanogo, estrema destra, è l’unico 2012 in campo e per certi aspetti è irrinunciabile: rapidità, estro, dribbling sono in grado di mettere in difficoltà qualunque difesa.

Il discorso vale anche per Pititto, l’altro esterno, forse più lineare e meno imprevedibile ma sicuramente dotato di uno spunto che può far male.

Infine Tudor: lui ha segnato il secondo gol, ha gran fisico e piedi, ma secondo me da prima punta è un po’ sacrificato, anche se al momento resta forse la soluzione migliore. Non mi pare che ami giocare spalle alla porta, tanto che si è fatto spesso anticipare, sia sulle palle a terra, sia su quelle alte. Però segna, attira marcatori e apre spazi per gli esterni.

Tra i subentrati da segnalare naturalmente Zoumbare, autore del terzo gol, ma direi che anche Barattieri, Ottaviani, Giovannoni e l’altro velocista Sare hanno fatto al meglio la loro parte.

Mister Solivellas: se ci guiderà al passaggio del turno avrà contribuito a ottenere un risultato di notevole prestigio.

Under 16: Inter – Parma 4-1 (Forlani, Serantoni 2, Palmini)

Per come era andato il campionato e per la forza mostrata con due titoli di categoria consecutivi, diciamo che avevo più fiducia in un buon risultato degli Under 16, che però un po’ a sorpresa, per me,  avevano perso 1-0 l’andata degli ottavi a Parma.

Diciamo che dopo pochi minuti si è capito il perché del risultato in trasferta, per altro ottenuto dai ducali nel finale, con l’unico tiro in porta della loro partita.

Il Parma è un complesso sicuramente meno tecnico dei nostri che hanno diversi giocatori di qualità eccelsa ma forse agonisticamente e/o muscolarmente un po’ meno pronti.

Chiaro che se giocano tutti insieme, nelle partite tiratissime, un poco si soffre.

E infatti Dellafiore lascia fuori Vanacore e Penta, ma naturalmente non rinuncia ai gioielli-gemelli Gioele e Pietro Omini, mentre davanti si affida soprattutto alla vena di Pippo Serantoni, anche lui non un colosso per il ruolo, ma un giocatore con lo straordinario fiuto del gol.

L’Inter parte forte, nonostante la pressione fisica dei parmensi e dopo 10 minuti il più forte (atleticamente) Noah Forlani, difensore centrale, rimette le cose a posto con un’incornata irresistibile.

Con l’uno a uno complessivo passeremmo noi che abbiamo una miglior regulare saison.

Naturalmente continuiamo a giocare e a cercare il raddoppio, ma a metà tempo l’esterno Tchesse, che dispone di cosce da centometrista professionista e ha grande esplosività, si libera dalle marcature e insacca di forza il pareggio.

Qui inizia il mio pomeriggio di doppia sofferenza.

Doppia perché il tempo si chiude su un risultato molto rischioso, da un lato.

Ma poi perché nell’intervallo ho preferito cambiare posto, per non ascoltare le… facezie di 4 genitori (presumo) dei ducali.

Intendiamoci, erano persone educate che commentavano fra di loro le vicende, ma anche non volendo sentire avevano una tale arroganza e supponenza nei confronti delle esternazioni dei nostri genitori per cui ho preferito spostarmi.

E così sono andato più avanti, dove ho… contribuito agli altri nostri tre gol che ci hanno assicurato il passaggio ai quarti.

Purtroppo nella ripresa a risultato acquisito c’è stato anche un infortunio abbastanza grave (temo, ovviamente spero di no) di un giocatore emiliano, portato via in barella mentre si lamentava in modo preoccupante.

Speriamo si sia già rimesso. Un grande in bocca al lupo.

Formazione (noi e loro tutti 2010)

Costante

Bagnara (Seghezzi), Forlani, Lucarelli (Di Carlo), Barcella (Puglisi)

Ferri, Omini G. (Marchesi), Palmini (Keqi)

Omini P. (Vanacore), Serantoni (Penta), Menegazzo (Castellani)

Pagelle

Costante: incolpevole sul gol. Portiere dal possibile grande futuro

Bagnara: sicuro in marcatura, quando può si fa vedere anche in fase di spinta.

Forlani: un colosso, fisicamente e… calcisticamente.

Lucarelli: contribuisce a rendere inoffensivo un attacco più che apprezzabile

Barcella: se non sbaglio è lui che perde il duello con il fortissimo Tchesse in occasione del gol, ma per il resto è inappuntabile.

Ferri: quantità e qualità. Trascinatore del centrocampo.

G. Omini: il ‘mio’ Modric incontra un po’ di difficoltà più del solito, ma capita. A fine partita è  un po’ sconsolato e un po’ ironico: esco io e vinciamo…

Palmini: un gol importante, quello del 3-1 in una prestazione di grande sostanza.

P. Omini: deve giocare un po’ decentrato, mentre preferisce essere nel vivo de gioco, ma quando alla palla dai del tu, un ruolo o l’altro cambia poco.

Serantoni: Pippo gol da quando è rientrato, con il suo caschetto alla… Chivu ha ripreso a segnare più deprima.

Ripeto, non è un centravanti d’area classico, più, fatte le debite proporzioni, un Paolo Rossi.

Però segna un gol di testa, in mezzo a tanti colossi e uno bellissimo di piede.

Menegazzo: si dà molto da fare, ma non riesce a piazzare lo spunto risolutivo

Convincente la prova di tutti i subentrati.

Mister Dellafiore: ancora una gara di grande spessore dei suoi ragazzi.

Luciano Da Vite

69 pensieri riguardo “Il sesto anno dell’impero interista: Inter – Parma 2-0

  1. Intanto ieri, nel posticipo, l’Under 18 ha vinto 2-1 a cremona, con due gol di Carrara e ha consolidato il primato in clssifica

    Piace a 1 persona

  2. Considerazioni in generale condivisibili.

    Non era scontato il risultato ma credo che il contributo dei nuovi, a partire ovviamente dal tecnico, sia stato importante per darci quel qualcosa in più. Certo, uscita da CL ha aiutato anche se, paradossalmente, il momento duro è arrivato nelle settimane successive all’eliminazione con il Bodo quando in teroria avremmo potuto riposare di più.

    Concordo che noi probabilmente abbiamo scollinato: credo che i picchi di rendimento si siano ridotti e questa è, almeno per me, la ragione principale del perchè facciamo fatica negli scontri diretti. Contro team al tuo livello è difficile dominare il gioco ma è più probabile prevalere/soccombere per prestazioni sopra le righe di qualche singolo. Noi, invece, come sostiene da tempo lo zio, la superiorità la creiamo con il gioco. E se non dominaimo il gioco difficilmente usciamo vincenti pagando qualcosa verso squadre con giocatori magari più discontinui ma più talentuosi.

    Ritengo, tuttavia, che questo sia anche il motivo del perchè siamo più continui: dipendiamo meno dal picco di forma di alcuni giocatori e battiamo squadre a noi inferiori con molta più facilità rispetto ali altri team di vertice.

    Sul futuro vedremo: Marotta e Ausilio hanno citato lavolontà di continuare a mixare esperienza e gioventù. Credo la prima non manchi perchè i giovani di qualche anno fa, e che sono ancora oggi l’ossatura della squadra, sono ormai “esperti”.

    Sui leader io credo che uno possa diventarlo con il tempo. Barella e il Toro non erano leader quando sono arrivati, lo sono diventati. Ritengo, nelle condizioni in cui siamo, sia necessario perseguire questa strada di rinnovamento avendo la bravura/fortuna di inserire coloro che saranno i leader del domani.

    Se poi arrivassero dei campionissimi già affermati ovviamente ben venga ma, se non ci fossero le possibilità, spero si possa proseguire con un processo di rinnovamento graduale in cui sarà fondamentale essere bravi nelle scelte.

    "Mi piace"

  3. Barella e il Toro quando sono arrivati non potevano essere i leader, ma avevano subito dimostrato che lo sarebbero presto stati. Dei nuovi l’unico che in teoria ha qualche chance è Pio.

    Se non arriva un campionissimo già affermato, il danno non sarà immediato, perché i big non sono vecchi (tranne Acerbi e Mikhi che per me sono dei big nei fatti, aldilà dell’opinione generale)- ma non si può arrivare senza provvedere prima al momento in cui lo saranno quasi contemporaneamente.

    Sui giocatori che per praticità definisco complementari, anche se sono in realtà fondamentali, io tre un giovinetto di 20-25 milioni e un buon giocatore di 20-25 che non diventerà più un campione, ma sicuramente è in grado di giocare OGGI qualunque partita, preferisco il secondo.

    Punti di vista.

    Poi se mi si parla di Palestra, di Paz o di uno di simile caratura, vado a prenderli a piedi e li porto in spalla ad Appiano

    "Mi piace"

  4. Io sono dell’idea che dietro vadano acquistati calciatori d’esperienza. Akanji quest’ anno è stato il nostro perno, l’avessimo avuto lo scorso anno probabilmente oggi avremmo uno scudetto in più.

    Per il prossimo anno punterei su Ake’, che ha la stessa posizione che aveva Akanji al City lo scorso anno, poi proverei a prendere uno tra Senesi e Christensen che si liberano a zero.

    Non sono d’accordo sugli acquisti alla Muharemovic, che potrebbe avere bisogno di tempo per ambientarsi.

    Davanti è diverso perché abbiamo bisogno di estro, ecco perché spero in uno tra Jones e Paz.

    "Mi piace"

  5. Credo dipenda dalle opportunità che si vegono a creare.

    Però se dientro Akanji compri uno più vecchio di lui, ti rimetti nella condizione di dover sostituire poi più elementi nello stesso ciclo di mercato. Complesso e difficile da incastrare con risorse che sono finite.

    A noi oggettivamente l’esperienza è l’ultima cosa che manca.

    Ah proposito di ricavi, interessante intervista del CFO gonzo che interpellato sui permessi per il nuovo San Siro dice “Il Real Madrid fa circa 250 milioni dal mondo stadio, noi e l’Inter siamo intorno agli 80.La storia ci dice che le società che hanno costruito nuovi impianti, negli anni successivi, hanno avuto una crescita dei diritti commerciali, perché è un testamento all’ambizione dei club, perché gli sponsor vogliono essere associati a storie di successo, di trasformazione, di infrastrutture nuove…. La serie A fa più o meno 250 milioni di euro dai diritti esteri. La Premier League fa 2,6 miliardi, la Liga fa 700 milioni l’anno…Sta tutto nell’aumentare i ricavi per ridurre quel deficit economico che poi si traduce in deficit sportivo”

    Per la serie, i ricavi si aumentano avendo infrastrutture solide e all’avanguardia che attivano un circolo commerciale virtuoso. E poi si può pensare di andare a prendere i campioni di turno.

    Occorre programmare per bene, non vedo molta altra scelta.

    "Mi piace"

  6. Akanji ha preso il posto di Pavard come titolare, ci sta li puntare su giocatore già pronto.

    Già sarei più perplesso se il cambio di Akanji fosse…uno più vecchio di lui

    "Mi piace"

  7. Ricevo e scrupolosamente riproduco:

    “comunque volevo solo ricordare che Akanji è costato un terzo di Beukema,

    che Thuram guadagna meno di Leao

    che Calha ha fatto gli stessi gol di McTominay e un assist in più, giocando 1000 minuti in meno

    che Bisseck guadagna meno di Pietro Terracciano, secondo portiere del Milan

    che Esposito ha fatto più gol di Openda e Vlahovic, solo che Pio è costato zero

    che Bonny è costato meno della metà di Gimenez e di Nkunku

    che Zielinski guadagna meno di De Bruyne

    che Carlos Augusto guadagna quasi la metà di Estupinian ed è costato un terzo meno

    che Lauti, Thuram Calha e Dima, insieme, hanno segnato più gol di tutta la rosa del Napoli e di tutta la rosa del Milan

    che Sucic è costato un terzo di Jashari

    che Dumfries in metà campionato ha fatto più gol di Salaemekers e gli stessi si Conceicao

    che Pepo guadagna la metà di Meret.

    potrei andare avanti ad infierire, ma per ora va bene così.

    Se siamo i più forti è anche perché siamo i più bravi a spendere. “

    Ribadisco: relata refero.

    Aggiungo che sono consapevole si possano trovare altri esempi contrastanti ed è per questo che non amo le contrapposizioni costruite ad hoc e non amo soffermarmi sulla schiuma della singola onda, ma contemplare il mare nella sua interezza

    "Mi piace"

  8. Sono convinto che lo stadio di proprietà (o di semi proprietà come sarà per noi) sia un fattore importante, per i guadagni diretti e forse per gli investimenti di sponsor.

    Dico forse perché gli investimenti di sponsor di solito sono a breve e credo siano più legati ai risultati. Ral e campuonat inglese sono troppo lontane da noi e sono troppi i fattori specifici e irripetibili, perché si possano prendere da esempio.

    Stndoo più modestamente in Italia mi risulta che i ricvi della jive con stadio non abbiano avuto una crescita minimamente paragonabile a quelli dell’Inter senza stadio. Anzi.

    Il che potrebbe dimostrare che investire sullo stadio è importantissimo, ma raggiungere con la squadra i vertici del calcio e poi mantenercela è la vera condizione primaria. Almeno da noi

    "Mi piace"

  9. Non so se queste parole che ho letto da qualche parte e sono attribuite a Chivu sono state davvero detteo scritte da lui, ma in caso positivo si confermerebbe un umo di statura morale e intellettuale assolutamente superiore alla media di coloro che bazzicano attorno al calcio.

    “Tutti pensano sia oggi il giorno in cui abbiamo vinto. Ma per noi la vittoria non è solo arrivare primi. E’ in tutto ciò che fai prima di quel momento. Vincere è scegliere di rialzarsi anche quando ci sentiamo persi. E’ trascinare tutti, dentro e fuori dal campo. E’ non fermarsi mai neanche per un istante. Né di testa, né di gambe”, sono le parole che appaiono in sovrimpressione mentre scorrono le immagini del tecnico, dei giocatori, dal capitano fino ai nuovi arrivi.  La vittoria è nella voglia di chi è arrivato da poco. E in quella di chi ha scelto di esserci sempre. Nel sogno di un bambino che diventa grande indossando i nostri colori. E poi negli sguardi, nella voce e nelle parole di chi ha sempre creduto in noi. E’ in tutti questi momenti, in tutte queste scelte, che abbiamo vinto. Perché vincere non è solo alzare un trofeo. E’ tutto quello che fai per raggiungerlo. Ecco perché abbiamo vinto. Ma non oggi”

    "Mi piace"

  10. Sulle contrapposzioni hai ragione, potrei citare altrettanti casi…opposti. Evito.

    Poi se io come squadra spendo 130 e altri 100, il singolo conta poco. Ma fa niente.

    Piuttosto prendo spunto dal fatto che molti dei giocatori meno costosi da te citati sono giovani rispetto a giocatori affermati provenienti da campionati top. Quindi, FORSE, anche con i giovani predetti si può fare bene.

    Dimentichi però una cosa: Openda, De Bruyne, ecc. sono stati presi per giocare titolari e trascinare gli altri. Hanno falllito ma ben ricordo quando tu stesso ti lamentavi che il Napoli prendeva De Bruyne e noi…Sucic. O la gobba e il bilan spendevano 40 mn per Openda o Nkunku e noi no per Lookman…accontentandoci di Bonny.

    Per non parlare del tuo grido di dolore per l’acquisto di Beukema e Buongiorno…..da parte di altri. Con l’italiano che sarebbe stato nostro se non ci fosse stata proprietà tirchia (Dio ce ne scampi).

    Potrei continuare.

    La realtà ci ha detto che quei ragazzi possono stare in campo, anche meglio di molti più affermati (abbiamo noi stessi esempi ancora freschi), perchè hanno avuto la possiblità di entrare progressivamente, dietro Lautaro/Thuram, Barella/Chala, ecc.

    E’ molto probabile che un Bonny preso per fare l’Openda o un Pio preso per fare il Jimenz avrebbero fatto molta più fatica attirandosi le critiche. Invece hanno potuto inserirsi con calma e il prossimo anno, come ha ribadito anche Ausilio domenica, ci si attende diano un contributo progressivamente maggiore

    Il mio ragionamento sta tutto li

    "Mi piace"

  11. si, ma io continuo a non condividerlo. E’ certo che un giovane non pronto può far meglio di uno affermato che sbaglia, come è certo il contrario. Gli acquisti si azzeccano e si sbagliano, sia di giovani sia di giocatori affermati. Lo ripeto: per me con un paio di giovani tra quelli poco utilizzati nei fatti e soprattutto nelle partite decisive, ma con un campione in più (a patto di non sbagliarlo, certo) saremmo andati ancora molto avanti anche in CL: per esmpio con un Lookman invece di LH e Diouf. Non ci sono controprove, ma mi pare improbabile che un tipo Lookman non avrebbe indirizzato diversamente qualche partita di CL in cui abbiamo faticato a segnare.

    Poi, lo ripeto: e prendi il giocatore affermato e sbagli, o si infortuna, è meglio anche… Palacios (che ha tutta la ia stima per le ultime dichiarazioni tanto ch gli auguro una grandissima carriera).

    Io ho sbagliato indicando Buongiorno o qualche altro. Magari ho sbagliato a preferire Hojlund a Bonny, chi lo sa? ma questo è normale: sono un tifoso e non un tecnico. Resta il discorso di fondo: preferisco uno che ha già dimostrato di essere affidabile a qualunque livello, piuttosto che uno che lo deve ancra dimostrare. Se voglio continuare ad andare sino in fondo, soprattutto in Europa. dove un errore lo paghi caro.

    "Mi piace"

  12. Lo Zio su Fc Internews:

    “Se l’idea sull’Inter non più forte ma più brava vale anche oggi? Ancora di più. Le concorrenti hanno investito sul mercato. L’Inter ha inserito un solo titolare, Akanji (in prestito, ndr). E ripartiva dallo shock di Monaco”

    In più, aggiungo una cosa che nessuno ha rilevato: di solito un allenatore di successo porta con sé i collaboratori fidati, per Chivu tutto il team era nuovo. 

    Lo era anche il tattico Mario Cecchi, che rappresenta la continuità con l’era Inzaghi. 

    Persone informate dei fatti mi assicurano che si tratta di una figura fondamentale e la dirigenza ha avuto il merito di tenerlo legato anche dopo la partenza del mister di Piacenza.

    Comunque ‘Inter stravince il campionato tra mille difficoltà ed è  eliminata precocemente dalla CL solo per un rigore assurdo a due minuti dal termine della partita col Liverpool

    Aspetta anche  di giocare una finale di CI, ma attorno a lei fervono le polemiche.

    difesa a tre non ‘europea’, 

    gioco monocorde 

    ecc.

    Io credo che si debbano cogliere gli aspetti costruttivi anche  di alcune osservazioni critiche.

    In tanti sostengono che la difesa a tre  sia un modulo ‘poco europeo’, dimenticando le due finali e anche il fatto che quest’anno  siamo usciti solo per un evidente torto arbitrale, contro il Liverpool, a due minuti dalla fine.

    Io non sono convinto che il modulo in Europa risulti poco competitivo, perché secondo me più che il modulo conta l’atteggiamento tattico, la capacità e volontà di pressare alti, di ‘fare’ sempre la partita (o comunque cercare di farla). 

    Anche se ad esempio, se andiamo a vedere, l’ottimo Bodo è passato mettendo a San Siro non un pullman, ma una catena di pullman davanti alla sua area. 

    Poi però ha dovuto fermarsi.

    Credo comunque non ci sia  dubbio che il modulo a tre entro certi limiti vincoli il sistema di gioco.

    Entro certi limiti perché per esempio l’interpretazione di Chivu è diversa da quella di Inzaghi

    Simone in qualche modo riusciva a creare  imprevedibilità attraverso il cosiddetto gioco liquido, gli sganciamenti continui di difensori e centrocampisti; Cristian punta più sulla verticalizzazione, sulla ricerca della prima punta, sia che vada in profondità (Thuram), sia che torni a suggerire il triangolo per poi presentarsi a chiuderlo (Lauti).

    In tutti i casi gli esterni non possono essere dribblatori con lo scatto breve, perché quando gli avversari eludono il primo pressing  gli esterni devono tornare sulla linea dei difensori correndo all’indietro anche profondamente.

    L’altra costante, a mio parere è che, se non puoi avere i fantasisti in fascia, non puoi averlo neppure in aggiunta alle due punte  perché rischi troppo sulle ripartenze. Soprattutto se non hai centrali difensivi velocissimi negli spazi

    Almeno in Italia, nessuno può permettersi due punte più un trequartista 

    La conseguenza è che i tre centrocampisti devono essere dinamici ovviamente, a soprattutto palleggiatori, perché a loro è affidato in prevalenza il compito della costruzione qualitativa della manovra.

    Barella, che aggiunge anche dinamismo, Chala che aggiunge qualità balistiche e Mikhi rappresentavano l’ideale in questo senso.

    Certo integrati da Dimarco, da Bastoni con i suoi lanci, da qualche sortita di Akanji e  Bisseck e da qualche rientro di Lauti

    E come alternativa a  Mikhi si è puntato giustamente su Ziello e poi su Sucic.

    Se Sucic è da aspettare con fiducia, gli altri due…complementi di centrocampo (Frattesi e Diouf) non hanno dato il rendimento sperato proprio perché a prescindere dalle loro qualità sono stati presi per creare alternative di gioco risultate poco compatibili con il resto del reparto.

    Ecco perché a mio avviso, oggi in caso di conferma del modulo, si pone il problema di un centrocampista  potente nei contrasti e nella corsa, ma anche capace di …colloquiare con i compagni di reparto.

    Diverso sarebbe se schierassimo due mediani e un trequartista, ma in questo caso offriremmo alla marcatura avversaria il principale, se non unico, costruttore di gioco offensivo.

    Insomma, ogni cambiamento significativo impone una revisione di equilibri e compiti individuali.

    Molti sostengono la necessità di un passaggio alla difesa a quattro, ma è una situazione da valutare attentamente, anche alla luce della possibilità di arrivare a certi giocatori e di adattamento di altri già in organico 

     Leggo su Fcinter1908

    “Consiglio a Chivu? Perché devi cambiare una cosa che funziona? I

    l 3-5-2 è brutto se giochi con giocatori difensivi. 

    Dumfries è una punta, Dimarco che produce 25 gol da solo, due attaccanti, e 3 centrocampisti dove non c’è quello di fatica, ci sono due ex trequartisti. 

    Se giochi con gente di qualità il modulo non è un problema. 

    Gli interpreti devono essere offensivi. 

    Io non cambierei affatto modulo, cambierei qualche giocatore. Non spenderei 25 mln per Luis Henrique.

    Il mercato, però, sarà ad ampio spettro. 

    E, soprattutto, non sarà fatto di soli giovani. 

    Da questo punto di vista anche Oaktree sembra essersi convinta. “

    Dall’altra parte per esempio Cassano disegna in modo opposto l’Inter che vorrebbe

    Dumfries e Dimarco terzini, Akanji e Bastoni al centro della difesa.

    A centrocampo Barella, Calhanoglu e Zielinski. 

    Poi metti Nico Paz dietro a Thuram e Lautaro. 

    Di cosa parliamo? 

    Ti danno lo scudetto prima di iniziare.”

    Sono convinto che queste discussioni appassionano il mondo esterno all’Inter.

    In società hanno già fatto da tempo questo tipo di scelte.

    Se risulteranno azzeccate, lo dirà…il futuro, ma bisognerà anche considerare la possibilità di arrivare agli obiettivi prefissati, alle prime scelte (naturalmente tra quelle credibili), e non ad esempio alle quinte, seste o none.

    In proposito, dico la mia, da semplice tifoso. Quindi con grandi possibilità…di sbagliare

    Mi piacerebbe provare a cambiare modulo, passare per esempio a un 433 con esterni tipo…Jamal, Olise o Musiala (come tipologia eh, non sono uscito di senno), ma secondo me il rischio è troppo grande, perché dovremmo cambiare parecchi giocatori e adattarne altri  a posizioni meno ‘naturali’. 

    Per esempio, nel caso suggerito da Cassano, siamo sicuri che Bastoni con un solo centrale a fianco renda come con la linea a tre? E di conseguenza, siamo sicuri che sarebbe un bene arretrare Dima sulla line della difesa a quattro? 

    Stesso discorso per Dumfries

    La soluzione migliore e anche più economica resta probabilmente quella di mantenere il modulo base sostituendo chi lascia per limiti di età e prendere un paio di giocatori  che ti consentano delle variazioni contingenti (le quali magari potrebbero  col tempo conquistarsi…la preferenza)

    Le varianti dovrebbero essere due: esterno/trequartista fantasioso e centrocampista fisicamente più strutturato dei nostri titolari attuali, ma sempre in possesso di tecnica e carisma adeguati.

    Sono discorsi estivi, da tifosi. 

    Ma credo che le scelte affidate ai nostri dirigenti verranno onorate al meglio.

    Questi ultimi sei anni credo possano regalare loro un po’ di credito, sapendo che chi non sbaglia mai non esiste.

    Intanto, adesso, con tutti i nostri difetti, andiamo a lottare per un altro trofeo che vale poco, perché la qualificazione per la finale non è riuscita né a Conte né a allegri, né a Spalletti.

    Ma se noi non lo vincessimo sarebbe il segno di un disastro. L’Italia del calcio è fatta così. Lo ha capito persino Thuram

    "Mi piace"

  13. Quello che non cogli, se posso, è che in questo momento storico le squadre italiane devono guardare più al futuro che al passato quando prendono giocatori.

    Un top nel pieno della carriera lo prenderei al volo. Ma costa troppo per i parametri italiani. Lo ha detto più volte Marotta e ….lo dice il mercato.

    Poi ovvio serva mixare. Se sono il Como, per dire, io appggerei l’inserimento di 2/3 elementi di comprovata esperienza per aiutare gli altri a crescere in personalità.

    Se sono Inter e Napoli molto meno. Perché già li hanno. Li serve altro.

    Sul nostro modulo, personalmente non cambierei. Basto e Dima, per me, a 4 verebbero enormemente depotenziati.

    Punterei ad inserire giocatori non “copia” del titolare ma che possano offrire caratteristiche differenti.

    I giocatori della base giocano così da anni per cui non credo modulo vincoli. Conta anche approccio.

    Per fare un esempio, se Chivu chiede agli esterni di stare alti in pressione mentre Conte, voce Dazn, dice a Spinazzola di non salire per proteggere 0a0, a parità di modulo l’approccio è molto diverso.

    Ribadisco i miei complimenti alla società per la scelta di Chivu, in un paese che guarda sempre al passato molto coraggiosa. Ancorché di dice favorita da alcuni rifiuti. Ma la fortuna aiuta gli audaci.

    Ah, ora sembra che nelle intercettazioni spuntino fuori altri club. Ciò confermerebbe il becero tentativo gobbo/gonzo di infangare solo l’Inter

    "Mi piace"

  14. Ci ha lasciato un’altro simbolo della nostra Inter, è mancato il grande Beccalossi che ricordo con un affetto particolare perchè fa parte dell’Inter che ho iniziato a vedere allo stadio da bambino.
    R.i.P. Campione !!!

    "Mi piace"

  15. “Quello che non cogli, se posso, è che in questo momento storico le squadre italiane devono guardare più al futuro che al passato quando prendono giocatori”.

    Quello che non cogli tu è che io non guardo né al passato né al futuro. Guardo al presente. Abbiamo una squadra che domina in Italia, può far bene in Europa, bisogna agire per consolidarla. Hic et nunc! Ricostruire è molto più difficile che rinforzare. Nella migliore delle ipotesi richiede anni. Prendiamo i pezzi per vincere il più possibile adesso, che abbiamo la base.

    Per il resto questa volta non mi sembra che le nostre idee siano così diverse.

    Entrambi non crediamo che il modulo (a tre o a 4) sia decisivo e crediamo che il modulo a tre si possa applicare in versioni molto diverse: io ho fatto l’esempio Chivu/ Inzaghi, tu quello Chivu/Conte. va benissimo.

    La differenza principale mi sembra sia questa: io voglio undici fotocopie dei titolari + 2 giocatori diversi per variare quando è necessario.

    Sui campioni, chiariamoci: io non chiedo Jamal, credo di averlo scritto. Dico solo che con 15-20 milioni non compri il futuro Lautaro, a meno che quei soldi non li spendi per un sedicenne.

    Uno che ha la chance realistica di diventare il nuovo Lautaro, ne costa almeno 50-60, a 20 anni. E’ il mercato che decide. Poi, come sul mercato si può sempre trovare l’affare. Ma quello è un colpo. Non programmabile.

    Altra differenza: siccome voglio continuare a vincere ora, preferisco rischiare su un giocatore affermato, anche se non un fuoriclasse assoluto, piuttosto che su due giovani che forse potranno diventare buoni giocatori, col tempo.

    E, a proposito di quelli per cui il modulo a tre non può far bene in Europa: siccome non sono invidioso, sono contento del fatto che le squadre che giocano a 4 negli ultimi anni abbiano fatto meglio di noi in Europa

    "Mi piace"

  16. RIP Evaristo, quanti bei ricordi calcistici associati al tuo nome. Periodo in cui non avremo vinto chissa’ quanto, ma quando si era giovani, ascoltando la radiocronaca, la fantasia non aveva limiti. Giusto un cicinin meno della tua, col pallone tra i piedi …

    "Mi piace"

  17. Ma se Luis Henrique costa 25 mn, credi che per quei soldi ci siano 30enni così forti da rinforzare la squadra in modo significativo? Giocatori che rinuncerebbero alla titolarità della loro squadra, che deve essere valida per forza di cose, per venire qui a fare panchina?

    Akanji mi dirai: certo, un giocatore che al City hanno giudicato non più nel prime, visto che non credo siano scemi nel mollarlo, a cui qui hanno prospettao titolarità fossa, non panchina. Esattamente come noi abbiamo mollato Pavard (che peraltro tornerà) perchè in calo e a cui a Marsiglia hanno (avevano) garantito di essere titolare.

    Che poi chi è scartato dalla premier abbia ottime chance di fare bene qui ci mancherebbe.

    Tu guardi eccome al passato: ogni operazione di mercato, anche delle altre squadre, è giudicata unicamente sulla base del cv. Chi non lo ha viene subito bollato con un cosa potrà dare.

    Dimmi quali campioni (del passato) – posto che questo termine è associato a troppi giocatori – sono arrivati lo scorso anno in Italia e hanno fatto svoltare la squadra in cui sono atterrati?

    Perchè se sostieni che, se saltano i top, i più giovani non sono in grado di rimpiazzarli, ti dico che non lo sono nemmeno i maturi in calo (e lo abbiamo visto nel nostro recente passato). Ed è normali sia così perchè nessuna squadra ha 22 giocatori equivalenti. Impossibile.

    Un saluto al grande Becca, il mio primo numero 10 nerazzurro dopo che avevo tolto il pannolino

    "Mi piace"

  18. Mi sembra un parlare tra sordi.

    Ho due preoccupazioni.

    la prima continuare a vincere subito. Per questo, magari sbagliavo magari no, avrei preferito, ma è solo un esempio, Kone a Sucic+Diouf. Se mi dici che Kone sarebbe stato il passato, mi arrendo.

    La seconda: mi chiedo come faremo il giorno in cui dovremo sostituire i veri big, se noi i big pronti non possiamo comprarli e per motivi finanziari prendiamo solo giovani che costano relativamente poco e che diventeranno magari buoni, ma non certo dei big.

    allora la mia risposta è: o riusciamo a comperare un ventenne quotato intorno ai 50 milioni oppure prendiamo un diciassettenne veramente emergente a 20/30. Non a ottocentomila euro.

    L’altra possibilità è sperare in un colpo di lato b, sempre possibile ma raro.

    Comunque a me va benissimo anche continuare a sostituire gli Acerbi, i de Vrji, i gli Ziello i Mikhi con altri della stessa forza e con 2-3 anni in meno, magari a parametro zero.

    Ma non perché guardo al passato. Perché quelli sono stati determinanti (altri non o sono stati) e giovani apparsi subito determinanti da noi non ne ho visti (un po’ Pio che infatti valeva già più di 50 milioni, visto che li abbiamo rifiutati).

    "Mi piace"

  19. La seconda: mi chiedo come faremo il giorno in cui dovremo sostituire i veri big, se noi i big pronti non possiamo comprarli e per motivi finanziari prendiamo solo giovani che costano relativamente poco e che diventeranno magari buoni, ma non certo dei big.

    Con giocatori da sviluppare. Oppure cercando un acquirente arabo. Trova altre soluzioni.

    Zelinski senza Barella e compagnia faceva nulla. e Ho citato uno dei più positivi (almeno quest’anno).

    Tu avresti voluti anche De Bruyne, Openda, ecc. perchè costavano tanto e avevano passato importante.

    Ovvio che devi essere bravo e un po’ fortunato ma se ho molti meno soldi di te come posso sperare di arrivarti davanti se non sono più bravo e/o fortunato di te?

    "Mi piace"

  20. Ancora con quella storia di citare la schiuma di un’onda e trascurare il mare. Il mare dei trionfi che certo ci hanno garantiti Barella e C, ma che non sarebbero stati possibili con dei giovani poco costosi al posto di Acerbi, De Vrji, Darmian, Mikhi, Zielinski.

    Ps De Bruyne lo volevo perché costava zero di cartellino e lo preferivo a LH, sulla carta

    "Mi piace"

  21. Poi ci sta che io, semplice tifoso, sbagli singole scelte. ma il principio generale resta. Preferisco uno forte a uno che forte forse lo diventerà

    "Mi piace"

  22. De Bruyne non è più forte, dai.

    Da anni acciaccato e ha rotto lo schema Napoli visto che Conte ha subito capito che non poteva fare mezzala. Tra lui e Alisson Santos non c’è paragone. A favore del primo.

    Si è inventato 3421 che ha faticato tantissimo a segnare. Cavoli loro.

    Finché da noi un 25enne sarà considerato un giovane da far maturare continueremo a sprofondare come movimento.

    Marotta ha detto che ci sono giovani italiani forti. Vorrei sapere chi sono. Poi magari semplicemente non viene data loro e fiducia per cui non si vedono.

    Vedremo

    "Mi piace"

  23. Dai, Roberto! Qual è quell’allenatore che ha un giovane più forte di un titolare e non lo fa giocare? Se hai Pio gioca, se hai Palacios non gioca, né all’Inter né al Monza. Adesso sembra che sia migliorato, benissimo, ma poteva l’Inter perdere punti competizioni e soldi per farlo migliorare? Non l’ha fatto il Monza!

    Si insiste con questo luogo comune, che viene usato per coprire altre manchevolezze: ma la realtà è una sola: non giocano le carte di identità. Giocano i più forti, a 18 o a 37 anni.

    Semplicemente uno di 25 anni o è un giocatore o non lo è. Uno di 20-21 può non esserlo, ma può diventarlo. Se è un possibile campione, lo si vede già e costa una cinquantina di milioni.

    Io so di sbagliare tantissimo, infatti non mi fido di me: mi fido del mercato.

    Ci sono almeno una decina di società disposte a contendersi a suon di milioni i pochi potenziali fuoriclasse emergenti. Difficile che sbaglino tutte, quindi il valore di un giocatore lo fa il mercato, definendone il costo.

    Ci può essere sempre la sorpresa, o quello che matura tardi, ma sono casi. Il Chelsea prese un nostro diciottenne che non aveva mai visto neppure da lontano la prima squadra per una ventina di milioni e a 23 anni si è dimostrato solo un discreto giocatore. Come puoi pensare che iun progetto di campione a 18 anni te lo lascino per soli 500.000 euro? Se cerchi un progetto di campione e puoi spendere solo 15-20 milioni, prendi uno dei migliori diciottennni. Altrimenti con quei soldi puoi prendere un giovane che diventerà al massimo un buon giocatore (per Pio a 20 anni sono stti offerti e rifiutati 50 milioni…)

    "Mi piace"

  24. Pio non è titolare. Si spera lo diventerà. Giocando e allenandosi qui, non a Cremona o in qualche altro gulag calcistico. E senza Chivu sono piuttosto convinto non sarebbe qui ma ci sarebbe un Fulkrugg o un simile Lukaku con i loro stipendi multimilionari. Con il tuo plauso per queste scelte.

    Si, qui in Italia piu che aktrive gioca la carta di identità: campionato più vecchio d’Europa. Ogni operazione di mercato è bollata cosi: rischio per 23enne (non 16enne!!!) e usato sicuro per il resto. Emblematico.

    “Uno di 20-21 può non esserlo, ma può diventarlo”: Perdona, ma è la rappresentazione plastica della mentalità italiana. Quindi si spendono 20 e rotti milioni per chi potrebbe non essere un giocatore, quindi non lo è.

    Pazzesco. E pensare che anche ieri sera dalla panca entrano ragazzini in diverso casi presi a 14 anni o poco più, per pochi soldi, e poi usati. Non diventeranno top ma SONO giocatori. I campioni sono pochissimi, mettiamocelo in testa.

    In questo paese meritiamo proprio di saltare altri 3 mondiali e puntare su Allegri per la nazionale. Tanto sarà colpa dei proprietari stranieri che non mettono soldi (leggo spesso gente del mestiere lamentarsi che proprieta straniere non hanno passione…ossia non buttano denari, gia). Mai delle competenze manageriali.

    È così non solo nel calcio: lo Stato non mette i soldi, il mantra, pazienza se quelli messi sono usati male per non dire altro.

    "Mi piace"

  25. Incredibile lo dico io di fronte ad un’afffermazione secondo cui uno spende 25 milioni per chi non è ancora un giocatore (e potrebbe non diventarlo).

    O sono pazzi o l’affermazione è totalmente infondata.

    Ogni operaizone ha un rischio, anche quella su un 30enne. E di esempi noi ne abbiamo a iosa

    "Mi piace"

  26. Bene ..ricomincia la grancassa mediatica con il tormentone Nico Paz….poi quando il sogno svanirà ,leggeremo dei tifosi che criticano la Società che non ha voluto spendere. Se vogliamo un pò come il discorso Champions League….la fanno apparire come un obiettivo alla ns. portata e poi,anche se raggiungi la finale.diventa un fallimento.Anch’io vorrei poter acquistare un appartamento da sogno a St. Moritz,ma ,considerate le mie disponibilità,mi accontento di qualcosa che sia alla mia portata…

    Naturalmente ,parlando di calcio, giusto avere l’ambizione di puntare ad ogni traguardo,senza lasciare nulla di intentato

    "Mi piace"

  27. Ma certo Tullio!

    La CL purtroppo non è un obbiettivo realistico: il Real fattura 1,6 mld, le inglesi e il Bayern a ruota.

    Noi rispetto allo scorso faremo 115 mn in meno, lo leggevo ieri su un’anticpazione dei conti, attestandoci sotto i 500 mn!!!! I famosi ricavi non strutturali che dipendono da premi sportivi ovviamente volatili per natura.

    Poi il bello del calcio è che puoi anche farcela ad arrivare li una volta ogni tanto, sfruttando una tua grande annata abbinata a un po’ di buona sorte e/o problemi degli avversari. Ma è veramente enorme il divario economico, e a cascata tecnico, rsipetto ai club più ricchi.

    Ma i giornali abbindolano i tifosi con la storia delle due finali di CL lasciando credere che deve essere normale per una società come l’Inter arrivarci. Da qui tutte le critiche che vengono fatte per cui non prendiamo Lookman (che in Europa sposta pochissimo, invisibile a Londra) o Kone (che ha la mia cartella clinica).

    Nico Paz potrebbero anche prenderlo – chi può dirlo e io sarei iper felice – ma nel caso dovrebbe essere compensato da cessioni/dismissioni rilevanti. Poche storie, è così.

    La gobba con CR7 si è infilata in un tunnel finanziario, nonostante i loro magheggi e i soldi che gli ovini immettono. La lezione dovrebbe essere capita ma i giornali fanno al solito finta di non capire per aizzare la folla.

    Già noi per riscatto Akanji – che temo non sarà compensato da cessione Pavard come era nelle idee – e Stankovic scuciremo 40 mn.

    Piace a 1 persona

  28. Roberto esatto. In base anche a quanto ribadito da Biasin, la società mette a disposizione 40 milioni, per cui con il riscatto di akanji e il riacquisto di Stankovic il mercato è sostanzialmente finito. A meno che riesci a piazzare qualche esubero tipo Frattesi. Però cosi diventa molto meno criticabile Ausilio che deve lavorare in difficilissime condizioni….ora se mandi via un Samaden adattandoti a ripieghi nella costruzione del settore giovanile come fai a individuare e selezionare i giovani che meritano un approccio precoce al professionismo? Sei sicuro che abbiamo tra la nostre fila tanti Luca Reggiani o Samule Inacio (tra gli italiani esordienti all’estero in massima serie)? Non credo proprio, cosi come è vero che per creare non solo i Palestra ma anche i Bernasconi devi selezionarli da giovani anche comprandoli…..se spendi per i migliori dirigenti loro vengono a prendere il Palestra della situazione dall’Accademia inter…

    Oggi una proprietà (oaktree a mio parere si sta mangiando il fegato per uno scudetto vinto contro i suoi interessi….ma è una opinione radicale) che non può investire per i cartellini di giocatori pronti, che non vuole prendere uno migliore di Ausilio, che non può/non vuole investire in giovani in rampa di lancio e che non vuole investire in giovani promesse dal possibile grande futuro, che non vuole investire nella costruzione dell’organizzazione del settore giovanile manda a farsi fottere l’intera società.

    l’inter al di la di tutto, deve i suoi risultati unicamente alle competenze eccezionali di Marotta e di chi (come anche il buon Ausilio che anche io cambierei volentieri) ha ottenuto risultati incredibili in condizioni impossibili. Con una proprietà che investe almeno a livello giovanile, avresti sicuramente Roberto i giovani che possono essere rischiati….Oggi, nemmeno i nuovi cocchi (tra i piu pronti) la proprietà è disposta a far comprare…..vedi un po te. Io li chiamo parassiti tu magari sei indulgente, però la questione è problematica….speriamo che i conti in ordine attirino professionisti dell’investimento almeno!

    "Mi piace"

  29. Sergio, io non voglio essere indulgente verso proprietà americana in merito alla quale, spero ricorderai, scrissi subito che mal si adatta al calcio italiano.

    Perchè lo scrissi?

    Perchè noi siamo sempre stati abituati a far leva sul presidente mecenate: non ci interessa che siano gettate le basi per avere una società in grado di produrre un flusso crescente di denaro (che sia con stadio, giovanli all’avanguardia, calcio spumeggiante che attiri interessi, promozione del prodotto in mercati esteri emergenti, marketing innovativo, ecc. o un mix di queste cose) che è la coondizione necessaria, in assenza di un mecenate, per avere una società sportivamente più forte.

    Un percorso che richiede tempo e capacità nonché lungimiranza manageriale.

    No, a noi interessa che il presidente dia il famoso EXTRA BUDGET di morattiana/berluskoniana memoria per prendere il campione…OGGI. Perchè questo aiuta a fare strada in CL e così crescono i ricavi (i famosi 540 mn dello scorso anno) salvo poi scoprire che gli stessi calano di 115 mn semplicemente perchè sono uscito prima dalla CL (cosa che ovviamente può capitare) e non c’è il mondiale per club che ha prodotto introiti straordinari. Non interessa che i ricavi siano il più possiibli strutturali. Che, ad esempio, diventano tali più facilmente con uno stadio di proprietà che non raggiungendo una finale di CL.

    Non mi capacito di come ci si rifiuti di capire che le condizioni in cui si trova il calcio italiano, oggi, impone l’utilizzo del player trading e, quindi, l’obbligo di avere una base il più possibile ampia di giocatori con cui poterlo fare. Base ampia vuol dire meno contraccolpo se devo cedere uno dei miei migliori.

    Che questo non significa fare una under25 credo sia stato detto e scritto da tutti, non da ultimo dai nostri dirigenti. E infatti noi siamo tutto fuorchè una under25 – che è la famosa base del player trading – per cui è quella base che dobbiamo e stiamo tentando di allargare.

    E con la quale abbiamo comunque vinto uno scudetto nonostante gli altri prendessero Modric, De Bruyne, Openda, Buongiorno. ecc. e da cui, cit. Ausilio, ci si aspetta il prox anno un contributo ancora maggiore di questo. Se poi non sarà così, credo che il problema sarann osemmai le scelte fatte, non altri fattori.

    E’ un semplice bagno di realismo nonostante anche io sogni l’arrivo di un Nico Paz o di altri giocatori molto forti, più o meno giovani. Ma un conto sono i sogni un conto è la realtà.

    "Mi piace"

  30. Sembra che il bilancio chiuderà in attivo per 10 milioni. Li avessero spesi questi 10 milioni, cosa sarebbe cambiato?

    E torniamo la: una proprità che dovrebbe scucire di tasca propria ogni anno XX milioni a fondo perduto. E lo si chiede ad un fondo?

    "Mi piace"

  31. Roberto un fondo di investimento deve rendere comunque appetibile il prodotto prime di rivenderlo facendo molte delle cose che hai detto. È chiaro che un paz ormai esca dalle logiche di investimento ma la costruzione di un settore giovanile adeguato no, perché rientra appunto nelle politiche di plyer trading, cosi come investimenti decenti per under 23, giovani promesse (che io intendo per 17-18 enni di livello effettivo) e giovani in rampa di lancio (20-23 enni) e dirigenza. Mi sembra che in quasi tutto ciò che riguarda la valorizzazione dell’asset sul piano degli strumenti sportivi e mediateci oaktree non da segni di vita…e cosi facendo tutto finisce nelle mani di Marotta e Co.: su queste basi, per quanto un Ausilio possa mancare di intuito e comunicazione (come credo) nessun dirigente puo essere criticato. Anzi, l’esistenza sportiva della squadra è interamente determinata dalla società e dalla proprietà precedente

    "Mi piace"

  32. magari se invece di prendere due giovani che hanno giocato poco e reso poco, oltre ai 10 o 15 milioni di attivo, ci avessero aggiunto una trentina di milioni di investimenti e l’intero gruzzolo così ottenuto l’avessimo speso per un campione da 60-70 milioni, visto che siamo usciti dalla CL per un rigore inventato, invece saremmo andati avanti e ci avremmo guadagnato ben più dei soldi investiti. Non bisogna essere Moratti o Berlusconi per capire che i risultati, sportivi e finanziari, sono funzione degli investimenti fatti. Se fatti bene. Se non credi che i tuoi dirigenti siano in grado di investire bene li sostituisci.

    Non è vero che almeno in Italia, altrove non so, siano determinanti i ‘ricavai strutturali’.

    Perché noi, senza degli avveduti americani che hanno investito in ricavi strutturali (poi vedremo quali) abbiamo ottenuto più risultati sportivi e finanziari della juve che ha lo stadio (tutto suo, non metà) e continua a perderci soldi

    “serve società in grado di produrre un flusso crescente di denaro (che sia con stadio, giovanili all’avanguardia, calcio spumeggiante che attiri interessi, promozione del prodotto in mercati esteri emergenti, marketing innovativo, ecc. o un mix di queste cose).

    Marketing innovativo: hanno sfruttato il lavoro eccellente di Steven

    calcio spumeggiante: quali giocatori hanno preso per continuare a produrre calcio spumeggiante?

    giovanili d’avanguardia: deve essere per quello che dirigenti e allenatori stanno scappando verso l’Atalanta, perché sono stufi di avere soldi a bizzeffe per prendere grandi giovani.

    Non è così: nel calcio un flusso crescente di denaro lo producono le squadre fortissime, che danno spettacolo tutti gli anni, che qualche volta non vincono ma sono stabilmente ai vertici, che sanno gestire per fini commerciali l’immagine che così costruiscono. Anche le società che investono tanto sui settori giovanili per trovarsi campioni in casa e in futuro spendere meno o addirittura guadagnarci con il player trading.

    Loro quest’anno hanno vinto in Italia e fatto peggio in Europa prendendo, in prestito, un solo titolare (l’unico che non rispondeva al loro diktat: giovane e poco costoso).

    Hanno semplicemente sfruttato il lavoro altrui, quello che hanno trovato.

    Ma forse l’hanno capito: avanti con la mancanza di investimenti sulla squadra per qualche anno e vedremo come crescono i soldi degli sponsor, degli incassi, dei premi, soprattutto internazionali.

    Infatti dicono che adesso vogliono un campione. Se arriverà, meglio tardi che mai e viva Oaktree. ma la cartina di tornasole aldià del possibile arrivo di un campione, saranno i soldi investiti davvero su grandi prospetti per il settore giovanile che è l’unico modo per avere stabilmente una squadra forte senza spendere tanto ogni anno.

    Già quest’anno hanno guadagnato 10 o 15 milioni ma ne hanno perse molte decine che con una mentalità da investitori sarebbero stati raggiungibili.

    Mi sembra la discussione sull’uovo e la gallina: la squadra dominante e spettacolare genera incassi da investire bene sul piano del marketing ecc, oppure basta una buona organizzazione commerciale e finanziaria per avere una squadra al top?

    Ma di cosa parliamo? persino il Como che ha lo stadio più brutto di tutta la serie a e incassa molto meno di noi ha investito sul mercato, quindi sulla qualità della squadra, molto più di noi.

    Se in futuro l’Inter avrà mezzo stadio, ma non farà mai strada in europa, vedremo che flusso di denaro genererà.

    Io la penso così. Forse avrò torto, sono solo un tifoso. Ma credo sia lecito almeno che un tifoso la pensi così

    Piace a 1 persona

  33. Ma io sto leggendo i commenti dei tifosi di una squadra che è arrivata a 12 punti dalla prima ,che è fuori da ogni competizione….. ho forse sbagliato blog ?

    "Mi piace"

  34. Dove invece sono proprio convinto di avere ragione è sui giovani, semplicemente perché li vedo ogni fine settimana

    “Pio non è titolare. Si spera lo diventerà. Giocando e allenandosi qui, non a Cremona o in qualche altro gulag calcistico.”

    Appunto: l’Inter ha prodotto un non ancora titolare per il quale sono stati offerti e rifiutati 50 milioni. E un altro sarà Ale Stankovic che avrà offerte multimilionarie, spero non sarà ceduto e forse non sarà subito titolare neppure lui.

    Il discorso sui gulag è entusiasmante. peccato che Pio e Ale si siano affinati nei gulag, prima di diventare da Inter. E che se il gulag è la rovina dei giovani, allora avrebbe dovuto perdersi Bastoni, in prestito al Parma, Di marco (idem) e persino Barella, addirittura cresciuto in un gulag.

    E si perderà Palestra, passato per un gulag cagliaritano in prestito.

    La verità è che si raccontano tante balle e chi non conosce i giovani ci va dietro

    La verità che i giovani arrivano nelle grandi squadre e ci restano quando hanno talento e sono pronti. nessun allenatore e dirigente è masochista, forse tutti sono incompetenti? Vuoi che ti citi i giocatori che juve milan o roma hanno dato in prestito prima che si affermassero e tornassero alla base o venissero ceduti altrove per ottime cifre? manca il napoli perché tradizionalmente non ha mai avuto un grande settore giovanile. Quindi tutti incapaci o cagasotto, tranne alcuni illuminati opinionisti?

    Come ti permetti di dire che io sarei stato contento se avessero ceduto in un gulag Pio? meno efficaci di una volta, ma gli occhi per vedere li ho. Sono stato contento quando Pio è stato mandato a perfezionarsi in un gulag, perché era giusto. Adesso no, anche prima che il mercato lo quotasse 50 milioni, Non è Pio il mio problema: è un simil lookman o un simil Hojlund al posto di Bonny, per risparmiare qualche milione. Poi spero che Bonny diventi molto più forte dei due citati o di uno simile, un domani.

    Stessa cosa su Diouf invece di un simil koné (non necessariamente di Koné)

    Piace a 1 persona

  35. L’appetibilità è un tema complesso su cui non ho conoscenze esaustive.

    Da quello che ho capito – ma ribadisco essere parziale e/o errato – l’appetibilità fa rima innanzitutto con strutture, a partire dallo stadio: fetta maggiore di ricavi commerciali strutturali, maggiore capacità di accesso al mercato finanziario, ecc.

    Poi sicuramente anche il settore giovanile dovrebbe essere potenziato e diventare bacino sempre più importante da cui attingere giocatori. Ma li credo, da profano, serva parecchio tempo per vedere i risultati tangibili.

    Poi chiaro che la comeptività della squadra in Italia sia necessaria ma qui la concorrenza non è enorme per cui salvo errori clamosrosi dovrebbe esserci

    "Mi piace"

  36. Poi sono gli altri a voler fare polemica, già.

    In estate era Pio non è pronto, avrei preferito Hojlund (cit.). Ma dai? Anche io. AVENDO RISORSE per mettere 50 mn in un panchinaro senza incassare…da Osimeh.

    Gli operatori di mercato, però (a giorni alterni scaltri o goffi), offrono cifre multimilionarie per Pio che veniva da ben un anno di B e ora Stankovic. Perché non per De Bruyne che era il rinforzo che avrebbe spaccato il campionato? Pio e Stankovic sono proprio il prototipo di giocatore che non alza livello (cit.) avendo meno esperienza di Sucic (che la champions e la nazionale l’ha gia assaporata) e Bonny. Ora invece con Pio non ci sono problemi.

    Gli altri, con gente stra-pronta, che fosse De Winter (che era nostro) o Buongiorno (che era nostro) ecc, avrebbero sicuramente sorpassato Inter. Perché Conte e Allegri mica sono scemi e chiedono chi rende. Già.

    Sempre detto che se sono nella condizione di dover fare pochissimi acquisti, concentrerei risorse su un solo forte (i famosi 70 mn) e il paio di ruoli mancanti li colmerei con giovani in casa.

    Ma se devo cambiare 6/7 elementi per limiti di età/voglia di uscire, senza incassare nulla, se uso tutto budget per un solo campione, i posti da coprire con giovani interni diventano 5o6. Non voglio pensare ai pianti che ci sarebbero.

    "Mi piace"

  37. Se trovi il commento in cui dicevo in estate, che volevo la cessione di pio, non pronto per stare nei 4 o 5 attaccanti ti chiedo scusa. Certo che tra la coppia Pio Bonny e la coppia Pio lookman o Pio Hojlund avrei preferito le seconde. E credo che non avrei avuto torto, per il momento.

    Il fatto è che Pio e Ale li conosco bene e mi sento più sicuro nelle valutazioni. Su Ale vorrei essere rassicurato per i miglioramenti nella corsa. Questo è l’unico dubbio, perché non mi fido, per nessuno, di pochi filmati. Il fatto che stia giocando da mezz’ala, ruolo meno posizionale rispetto al play bsso, depone a favore dei suddetti miglioramenti

    Ancora con l’elenco di quelli ch non hanno avuto grande successo. naturalmente dimenticando tutti quelli di età un po’ più matura che costavano un po’ di più dei giovinetti e hanno avuto grande successo.

    Ti faccio una confidenza: so che si può sbagliare con un ventenne, con un venticinquenne più quotato e persino con un trentenne campione.

    Il ‘falso’ (rispetto al fenomeno) ronaldo per esempio ha fatto la rovina della juve. Pirlo invece ne ha fatto la fortuna.

    Se citi i miei errori, te ne posso aggiungere a decine. Ciò non toglie che io per l’inter che deve restare al top preferisco un venticinquenne di buona quotazione a un 20 di modesto valore finanziario (e si presume quindi tecnico, almeno al momento), sempre con possibilità di errore su entrambi i fronti. In positivo o in negativo

    Di più: se devo sostituire un trentasettenne centrale, preferisco un trentenne campione che una vaga speranza ventenne poco costosa. Sapendo che in entrambi i casi posso trovare sia un Vidal, sia un Palacios

    "Mi piace"

  38. Persino il Corriere dello Sport:

    “Sei anni di dominio Inter: 53 punti più del Napoli, Milan e Juve ancora più indietro”

    E non si fa cenno all’Europa… Via subito i dirigenti

    "Mi piace"

  39. Ti ho chiesto chi dei ‘campioni’ maturi comprati da altri club hanno fatto la differenza per la loro squadra.

    Attendo risposta.

    Io ho solo sostenuti che, per me è vista situazione in cui versiamo noi (e in generale il calcio italiano), sarebbe opportuna una politica differente che finalmente è stata intrapresa.

    E mi faccio una ragione se a settembre, per colpa di questa politica, eravamo in terza fila

    "Mi piace"

  40. Se devo prendere titolare anche io vado su 28/30 enne se compatibile con mie risorse.

    Ma io parlavo del PANCHINARO del titolare.

    Quante volte devo scriverlo???????

    "Mi piace"

  41. Un post a caso di fine agosto

    “Le avversarie si sono rinforzate prendendo David, Beukama, De Winter”.

    “Noi non prebdiamo Cisse ma Diouf perché costava 5 mn meno quindi èpiu debole…ma non ho mai visto Cisse.”

    “Io avrei voluto Lookmam, Kone e Leoni.”Quest’ultimo prototipo di giocatore senza esperienza ma poiché non è stato preso da noi è un fenomeno (non lo diventerà, lo è gia).

    “Per me servivano due rinforzi-certezze, capaci di dare una pinta a tutto il gruppo. Invece sono arrivati solo giovani interessanti, ma a prescindere dalle qualità, destinati se giocheranno a non rivoluzionare il modo di giocare dell’Inter (INCLUSO PIO).”

    “Quindi avremo nuovo allenatore, gioco del tutto nuovo, parecchi giocatori da valutare”

    “Gli altri si sono rafforzati anche copiandoci (De Bruyne, Modric, ecc). Ma io sono più preoccupato per i rischi che corriamo noi che per il loro rafforzamento indiscutibile. Il napoli ha due punte come Lukaku e Lucca. Lukaku si infortuna e loro trattano Hoilund, un giocatore da 50 milioni.”

    Tutti fortissimi…..richiedi, quale dei campioni maturi presi da altri ha fatto svoltare la squadra di appartenenza???

    "Mi piace"

  42. Sia chiaro, non ce l’ho con te ne voglio evidenziare errori di valutazione che facciamo tutti, io per primo.

    Solo non capisco la tua presa di posizione a oltranza per cui tutti gli acquisti degli altri, dai giovani e inesperti Leoni e De Winter, ai veteranissimi De Bruyne e Modric, sono destinati a rafforzare squadre mentre da noi sia che si prendono maturi o giovani, è sempre colpa della proprietà perché De Winter era nostro, De Bruyne poteva fare al caso nostro ecc. In sostanza gli altri hanno preso giocatori che potevano essere nostri.
    Oppure perché no Lookman o Kone, ecc. Senza considerare che, GIUSTAMENTE, ai giocatori viene assegnato un valore oltre il quale è oportuno non andare, specie se non hai risorse illimitate.
    Ti posso assicurare che lo stesso Akanji non sarebbe arrivato se il city avesse sparato 30 mn.
    Giusto così perché non si spendono quei soldi per un 31enne.

    Non è giovani o vecchi ma astio per non aver preso giocatori presi da altri, senza considerare chi può effettivamente dare un boost alla squadra

    "Mi piace"

  43. Sembra che sia saltato l’accordo con Sbravati per dirigere il settore giovanile…..chissà come mai, a parte la sciocchezza immensa del sito aggregatore che parla di improvviso gelo….lo vedi Roberto, i dirigenti pianificano e cercano i migliori dirigenti per realizzare gli obiettivi logici di chi vuole espandersi dalle basi ma poi arrivano i parassiti da lassù a stroncare ogni progetto….santi dirigenti….

    "Mi piace"

  44. Non mi sembra di aver detto che non volevo Pio, nelle frasi citate.

    Del resto non era possibile perché so che cosa ho sempre pensato di Pio.

    Quanto al resto, se noi perdiamo le prime scelte su cui avevamo puntato (ad esempio Koné e Cissè per Diouf o Lookman e Hojlund per Bonny) sono preoccupato.

    Perché erano le prime scelte dei nostri dirigenti, non le mie, che conterebbe poco.

    Infine si, se gli altri prendono campioni come Modric e De Bruyne, io sono preoccupato.

    Poi possono far una stagione non straordinaira, ma a priori per me è giusto preoccuparsi

    "Mi piace"

  45. comunque secondo me stanno cercando di incastrarci, magari sfruttando una frase detta con leggerezza, in una situazione informale e colloquiale

    "Mi piace"

  46. Non sono Modric o De Bruyne – giocatori molto vicini alla fine peraltro – ma anche De Winter o Lucca.

    Gente senza esperienza. Basta che siano acquistati da altri per gridare al “perché non presi da noi, proprietà subdola”.

    Sergio, non conosco i motivi per cui non sia venuto Sbravati che, peraltro, non so nemmeno quanto sia bravo. Se tu sai che è bravo e non verrà per motivi economici ne prendo atto. Ma non sapendolo, i motivi per me possono essere molteplici

    "Mi piace"

  47. puo essere però Fabio quante operazioni su giocatori e non giocatori preparate da Marotta e Ausilio sono saltate all’atto della concretizzazione delle operazioni? Mi sembra molto spesso

    "Mi piace"

  48. Di lucca non so niente, Di De Winter so che lo stavamo trattando noi. Io se uno lo trattiamo noi e poi va da una concorrente, mi dispiaccio. Perché non sono presuntuoso. Non importa se piace o no a me, mi fido se lo vogliono i nostri dirigenti, sapendo che possono sempre sbagliare, ma non sono lì per caso

    "Mi piace"

  49. Io un’idea sul perché sia saltato sbravati ce l’ho. E’ la stessa per cui se ne sono andati altri dirigenti e allenatori del settore giuovanile

    Piace a 1 persona

  50. Quel che dicono i giornali ho imparato a prenderlo molto con le pinze.

    Ultima la storia su Nico Paz dove ha ragione da vendere Tullio. Poi magari arriva per combinazioni

    Resta il fatto che credo sia fondamentale mettere uno stop, parametrato alle proprie disponibilità, per ogni giocatore.

    Non si può fare come all’asilo per cui se voglio X deve arrivare a qualsiasi costo perché altrimenti piango e accuso la proprietà di non aver assecondato la dirigenza. Troppo facile e banale.

    Esempio di Lookman lampante: ceduto all’Atletico per 33 mn quando i Percassi si dicesse ne volessero almeno 50. Probabile i motivi della non cessione in Italia fossero altri. Non lo sappiamo così come non sappiamo, almeno io non lo so, perché non siano venuti Cisse o Sbravati.

    So perché non è venuto De Zerbi e l’ho scritto. Ma in questi casi non ho riscontri.

    "Mi piace"

  51. Lucca lo citavo solo perché considerato un rinforzo importante in virtù dei quasi 40 mn investiti. Fosse costato 15, il suo valore, sarebbe stato indicato cone acquisto che non sposta (cosa che corrisponde a verità). Questo per dire che i prezzi dipendono da tanti fattori, non solo dal valore tecnico (contano età, scadenza contratto, solidita del club cedente, fisse dei tecnici, legami con procuratori, ecc.)

    Non che sia un cattivo giocatore ma sin da subito, opinione personale, 37 mn non li vale minimamente.

    Classico esempio di quando un tecnico si incaponisce su un nome e la società viene presa per il collo da venditore.

    Se sei il psg o il real fai pure, se sei in Italia non lo dovresti fare. MAI.

    Perché sono profili buoni/discreti di cui è pieno il mondo. La stessa cosa vale per Kone

    "Mi piace"

  52. Riporto intervista interessante di Bellinazzo

    Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli: “Per chi ama il calcio, partite come Bayern Monaco-Paris Saint-Germain sono qualcosa di straordinario – continua su: https://www.fcinternews.it/news/bellinazzo-l-inter-arrivando-in-finale-di-champions-ha-superato-i-130-milioni-1008649

    Un passaggio mi sembra debba essere stampato in mente “”Per chi ama il calcio, partite come Bayern Monaco-Paris Saint-Germain sono qualcosa di straordinario. È chiaro che avere certi fatturati e certi campioni aiuta a proporre un calcio di quel livello, ma credo ci sia una riflessione più ampia da fare: il calcio del futuro deve essere sempre più entertainment. Le partite molto tattiche, in cui non succede quasi nulla, difficilmente intercettano il gusto dei più giovani. Bisogna andare verso un calcio più spettacolare e valorizzare i grandi talenti. Se vuoi esportare il tuo calcio e renderlo appetibile, devi migliorare la qualità dello spettacolo”

    "Mi piace"

  53. Si, ed è anche vero che la Ferrari è più affascinante della Panda.

    Queste cose le h capite e scritte da tempo,. Se si vuole perseguire un sistmatico processo di incentivazione del bel gioco e del gioco offensivo, bisogna cambiare qualcsa nei regolmenti, inmodo da rendere più conveniente l’attaccare

    "Mi piace"

  54. Però con lo stesso regolamento io all’estero vedo mediamente partite molto più aperte.

    Diamo il Psg ad Allegri e…giocherebbe di rimessa. Credo sia innegabile.

    Una certa cultura pallonara è proprio nostra. Ha fatto le nostre fortune ma ora, anche per via di cambi regolamentari (rossi più facili per difensori, falli di mano, trattenute, ecc) il baricentro si è spostato verso l’attacco.

    Più spettacolo significa più sponsor, più diritti tv…più soldi.

    Tre colleghi stranieri mi hanno detto di aver girato canale dopo 30 minuti di milan juventus

    "Mi piace"

  55. Roberto il psg a Monaco di Baviera ha giocato ispirandosi ad Allegri (come è stato detto da addetti) ed ha dominato molto piu che all’andata. Efficace davanti e impenetrabile dietro. E in ripartenza ha fatto male….come hanno detto, nelle partite secche contro grandi attacchi conta molto l’approccio allegriano

    "Mi piace"

  56. Sergio, non concordo.

    Il psg saliva compatto una volta recuperata palla: spesso wrano in superiorita numerica e i terzini nell’area avversaria. Le squadre di Allegri si affidano ai contropiedi lunghi, i difensori restano posizionati.

    E alla lunga si spompano.

    Ultime 6 stagioni in cui ha allenato, nel ritorno ha fatto meno punti che all’andata. Per me non è un caso ma figlio dello spompamento di cui sopra

    "Mi piace"

  57. L’Atalanta batte il Monza 1-0. Ora l’unica speranza per la Priavera è vibcere a Genoa e sperare almeno in un pari della juve contro i bergamaschi

    "Mi piace"

  58. Luciano visto il ruolo in cui ha giocato Mosconi anche oggi possiamo concludere che ormai gli stanno cambiando ruolo? In effetti il peso atletico per fare l’attaccante gli manca ma non so se ha la rapidità per essere efficace cosi decentrato…al netto dei piedi che sono buoni. Resto dell’idea che è sicuramente meno letale sotto porta…però l’obiettivo è farlo diventare almeno professionista e forse un qualche futuro lo ha solo in questa nuova posizione

    "Mi piace"

  59. Anche se la partita di ieri non è stata molto provante che ne pensate della prestazione di Diouf ?

    Credete che lavorandoci possa diventare un esterno da Inter ?

    "Mi piace"

  60. Sergio, io ci spero. Di solito non ne prendo una, ma devo dire che dopo le prime partite sue ho pensato che avrebbe dovuto giocare da esterno

    "Mi piace"

Lascia un commento