La differenza nella continuità: Udinese – Inter 0-1

Foto: Manuel Akanji. Il difensore svizzero, in prestito dal Manchester City, contro l’Udinese ha sfoderato un’ennesima prestazione di alto livello. Lui e Zielinski sono le due grandi novità dell’Inter di quest’anno.

La partita contro l’Udinese è un po’ l’emblema del cammino stagionale percorso dall’Inter, almeno sino ad oggi.

Un percorso nel quale si possono individuare elementi di continuità, ma anche cambiamenti, in parte introdotti da Chivu, in parte conseguenza del ‘peso’ che tante partite ravvicinate necessariamente finiscono per esercitare sui protagonisti abituali.

Sì, perché il primo elemento di continuità è la presenza, da anni, di un gruppo di giocatori titolari che affrontano le fatiche di molte stagioni passate restando ai vertici di tutto.

Acerbi, Bastoni, Dumfries, Barella, Chala, Miki, Dimarco, Thuram e Lautaro, in pratica sono stati integrati e affiancati solo da due nuovi arrivi abbastanza recenti, pronti per essere al loro livello: Akanji e Zielinski.

Poi c’è qualche buona alternativa come Carlos Augusto, de Vrij e, dopo tre anni di rodaggio, Bisseck.

E davanti ci sono un paio di ragazzi (di cui uno prodotto dal settore giovanile e testato in altre squadre) che danno già un buon contributo e forse lo potranno dare ottimo, nel tempo.

Ma è fuori di dubbio cheil nucleo portante è sempre costituito dagli stessi giocatori, che si spendono generosamente da anni.

Questo elemento di continuità non può essere trascurato nel comprendere il percorso stagionale della squadra, ma anche nel cercare di immaginare gli sviluppi che la stagione ci riserva.

Nel Napoli, per esempio negli ultimi anni sono stati inseriti un Milinkovic-Savic, un Buongiorno, un Beukema, un Anguissa, un McTominay, un Lukaku, un Hojlund, un De Bruyne, un Lang e un Neres.

La continuità del nostro gruppo trainante ha comportato, direi inevitabilmente, altre continuità legate alle caratteristiche dei giocatori stessi.

E’ chiaro che quando hai braccetti che sanno giocare la palla e inserirsi, palleggiatori in mezzo, come Barella, Chala, Miki e Zielinski, un esterno dal piede fatato come Dimarco e un cannoniere abilissimo nel tornare a legare il gioco, come Lauti (oltre a due incursori come Dumfries e Thuaram), non puoi che puntare sulla qualità del gioco, sulla superiorità quando hai la palla nei piedi.

Chivu ci ha aggiunto un po’ più di aggressività alta, ma non è cambiata la caratteristica di fondo: finché i nostri ne hanno, giocano un calcio dominante.

Queste scelte di fondo comportano naturalmente, come tutte, dei rischi: nel nostro caso la tenuta, sia nell’arco dei 90′, sia in quello di una stagione con oltre 50 partite, tutte da giocare alla morte (altro modo di dire, altra iperbole).

Infatti un ulteriore elemento di continuità visto a Udine, rispetto a tante altre partite stagionali, è costituito dal fatto che abbiamo giocato un tempo da dominanti e una frazione con una brillantezza molto minore.

Ma qui si inseriscono i primi fondamentali elementi di discontinuità.

Nella prima parte di stagione l’Inter ha subito molti gol: in 13 partite aveva subito 13 gol ed era forse la difesa più perforata, nella parte alta della classifica.

Dopo il derby, nelle successive 8, quattro gol subiti: due ‘inutili’ e solo i due col Napoli influenti

Una conseguenza di questo cambiamento è stata il fatto di aver subito solo una rimonta (sempre col Napoli), mentre prima ci eravamo… abituati.

Subiamo meno, ma segniamo anche meno (pur continuando a creare più occasioni degli avversari), visto che non si contano ormai le vittorie recenti di corto muso: in 4 delle ultime 5 partite abbiamo vinto in questo modo: Atalanta, Parma, Lecce, Udinese (ci metto anche Parma, perché il 2 -0 è venuto solo nel recupero)

Secondo me anche questi cambiamenti, nel rendimento offensivo e difensivo, sono dovuti da un lato alla minor lucidità causata dall’accumularsi di impegni, dall’altro alla consapevolezza acquisita di dover essere più accorti nel gestire i vantaggi conseguiti.

L’esempio lampante è costituito proprio dal finale della partita con l’Udinese, quando di fatto la squadra ha difeso con 4 centrali dopo che Akanji era stato spostato a play basso, molto posizionale.

Del resto Chivu ha sempre sostenuto che una delle qualità che fa grande una squadra è la capacità di leggere i momenti della partita che spesso cambiano anche in modo radicale.

E qui mi viene in mente il discorso, opposto, di un altro grande mister, Fabregas, che dopo avere attaccato alla grande il Milan, ha voluto restare fedele alla sua idea di gioco e si è fatto infilare banalmente ben tre volte.

Poi, il mister comasco se l’è presa con… l’Italia, dove, guarda che stranezza, contano molto i… risultati.

E ancora, tra parentesi, se l’è presa con la nostra abitudine di schierare i giocatori che al momento sono migliori.

Lui se punta su un giovane gli garantisce almeno 7-8 partite consecutive.

Non si rende conto che può farlo perché per il Como arrivare a 15 punti dalla prima o a 20 non cambia nulla.

Vorrei vederlo confermare un giovane che in precedenza ha fatto male, in una partita da dentro o fuori per qualcosa di importante.

Intendiamoci, a me piace la sua filosofia generale, soprattutto relativamente al fatto di non smarrire la propria identità.

Quello che mi lascia sempre perplesso, in qualunque direzione venga utilizzato, è l’integralismo un po’ fanatico (anche nei difensivisti, eh).

Credo che anche Chivu abbia la filosofia di gioco volta a pressare alto, in modo aggressivo.

E’ una soluzione che quando ci sono le condizioni per applicarla in modo efficace, non solo è più spettacolare, ma è anche più redditizia, sia in fase offensiva (se rubi palla con gli avversari in uscita spesso vai in porta) sia in fase difensiva, perché non consenti agli avversari di costruire l’azione indisturbati.

Il problema è che se non hai il numero e la qualità di titolari di un Arsenal, un Liverpool, un City, un Real o un Barca, non puoi praticarla con successo per tutti i 95 minuti di oltre 50 partite annue.

Chivu sa di non avere 25 titolari, sa che il calendario in queste condizioni è opprimente, perché propone sfide fondamentali ogni tre giorni, sa che ci sono momenti in cui è necessario saper gestire, sia per portare a casa il risultato (che desiderio… plebeo), sia per risparmiare qualche energia per le sfide ravvicinate che ci aspettano.

Probabilmente contro la juve era convinto che la condizione dei suoi, in quel momento,  potesse consentirgli  di continuare con il gioco che aveva prodotto risultati importanti. E si è preso qualche rischio di troppo.

Ma non è certo la sua soluzione ideale quella di gestire abbassandosi e facendo muro. 

Diciamo che in certe situazioni è segno di intelligenza e di rispetto per i suoi e per gli avversari.

Comunque torniamo alla partita.

L’Udinese sceglie un modulo che tradizionalmente non amiamo affrontare: il 3421, con tre difensori centrali di grande fisicità e di buona qualità (non a caso un titolare e uno oggi in panca sono stati a lungo oggetto di nostre… attenzioni).

Più in generale è forse la squadra italiana più fisica, ma poi ha tre-quattro giocatori insidiosi (Kamara, Bayo, Atta, Gueye), ovviamente non tutti in campo insieme, almeno inizialmente.

E davanti ha una prima punte, Davis di 1,90, ancora abbastanza giovane ma già con all’attivo campionati nell’Aston Villa e nel Watford e con 6 reti e 3 assist messi a segno nell’attuale  nostro campionato.

Credo che questo fattore abbia influito su qualche scelta di Chivu che non poteva rischiare Acerbi dall’inizio, pur dovendogli dare dei minuti e ha deciso di opporgli l’altro miglior marcatore disponibile, Akanji.

I braccetti erano due giocatori esplosivi, capaci di contrastare le incursioni in velocita.

Questa scelta consentiva inoltre di far riposare Bastoni in vista della partita monstre contro l’Asenal.

I 5 di centro campo erano obbligati, essendo fuori causa Dumfries e Calha ed essendo stato utilizzato in difesa Carlos.

Del resto, neppure Fabregas farebbe giocare attualmente 7-8 partite di fila a Sucic e Diouf.

Davanti probabilmente, oltre a considerare i problemi di minutaggio, Chivu ha pensato che con una difesa poderosa e probabilmente fitta come quella udinese sarebbe stata più utile una punta capace di lottare, giocare spalla alla porta, difendere e smistare palloni per Lauti o per le mezze ali, anziché uno che cercasse una profondità improbabile.

Anche per questo, immagino, la scelta è caduta su Pio.

Come quasi sempre accade l’Inter parte molto forte.

Dopo 3 minuti le riesce un recupero alto, con palla a Lauti che evita l’avversario e calcia con la visuale libera da dentro l’area: Okoye para.

Subito dopo Barella serve Dimarco che calcia al volo: gran tiro, fuori di pochissimo.

Al 15′ percussione di Bisseck che va alla conclusione, debole, mentre c’era Lauti libero.

Poco dopo cross di L. Henrique, colpo di testa di Lauti, fuori..

Dopo 20 minuti il gol di Lauti,

E’ sempre e solo Inter  e si registrano ancora un colpo di testa insidioso di Akanji, fuori e un tiro di Dimarco parato.

Ci vuole un errore difensivo banalissimi di Barella perché l’Udinese costruisca un’occasione, ma Sommer è reattivo e para.

Nella ripresa L’inter inizia in pieno controllo, senza affanno e anzi costruendo un paio di manovre insidiose, sino al gol bellissimo di Dimarco, giustamente annullato per un fuorigioco di Pio.

Anche in questo tempo una sola parziale occasione per loro provocata da un clamoroso errore arbitrale che punisce un intervento pulitissimo di Carlos con punizione (senza esito) e addirittura cartellino giallo.

L’Udinese nei minuti finali tenta il tutto per tutto, noi ci lasciamo un po’ schiacciare, ma non concediamo nessuna occasione.

Partita dominata per settanta minuti e controllata senza affanni nel finale.

Le statistiche

In questo caso hanno puramente la funzione di confermare l’impatto visivo, perché la superiorità dei nostri è stata molto netta e non viene inficiata neppure dei 15 minuti di disperato assalto dei friulani

Comunque, ecco i dati più rilevanti:

  • possesso palla: 63 a 37,
  • passaggi riusciti:  563 a 313,
  • percentuale riuscita dei passaggi: 89 a 82,
  • tiri in porta: 14 a 5,
  • tiri da dentro l’area: 11 a 2,
  • precisione di tiro: 35% a 20%,
  • xG: 1,44 a 0,14 (con un risultato teoricamente atteso introno al 3-0).

Per noi c’è stato equilibrio nelle tre aree d’attacco (fascia dx, fascia centrale, fascia sx), mentre loro hanno attaccato soprattutto sulla loro fascia destra (49%).

Abbiamo prevalso come tackle vinti (14 a 10).

Entrambe le squadre hanno percorso 115 km, ma loro hanno sprintato un po’ più di noi (2,26 km contro 2, 07).

Tra i dati significativi questo è l’unico a loro favore.

A livello di singoli invece Lauti (4) Dimarco, Miki e Ajanji sono gli unici ad aver tirato più di una volta, ma solo Lauti ha centrato due volte la porta.

Quattro giocatori (2 per squadra) hanno vinto tre tackle (per noi Mikhi  e Barella), mentre Zielinski domina per numero di passaggi riusciti, davanti a Zopolato e Akanji

Solo loro giocatori tra i più fallosi (comanda Davis con 4).

In sostanza, a parte la fase conclusiva, in cui potevamo essere più lucidi e sfruttare meglio le occasioni, abbiamo messo in campo una buonissima prestazione: speriamo di non pagare le… ruggini di quell’impegno domani contro l’Arsenal, in una partita fondamentale per il nostro futuro…

Le pagelle

Sommer:

viene impegnato una sola volta e se la cava molto bene.

Per il resto si distingue soprattutto nell’avviare le azioni.

6.5

Bisseck:

il segno distintivo della casa è costituito dal binomio velocità e potenza.

Spinge molto e rientra rapido.

In una partita contro questi avversari è utilissimo

6,5

Akanji:

non riesco a immaginare quali difensori possa schierare il City per aver lasciato partire un giocatore simile.

Sovrasta gli avversari, è pulitissimo nelle giocate e legge le situazioni da fuoriclasse

7

Carlos Augusto:

prestazione molto positiva, di sostanza.

Sostituisce Bastoni senza farlo rimpiangere in fase difensiva.

Quando si propone, non avrà il piede del ‘Basto’, ma mostra concretezza e aggressivirtà

6.5

Acerbi:

poco più di un quarto d’ora confermando le sue doti di signore del centro area.

s.v.

Luis Henrique:

dimostra che quando è necessario e ci sono le premesse, anche… Chivu e non solo Fabregas sa insistere sui giovani.

Per me è la sua miglior partita in nerazzurro, con tanta applicazione e qualche buono spunto in ripartenza.

6.5

Barella:

conferma di non essere al top della condizione, più che altro nella lucidità di alcune giocate e per qualche leggerezza di troppo.

Ribadisce anche che per ritmo, intensità e lettura delle situazioni è imprescindibile in questa Inter.

6.5

Zielinski:

ancora una volta tra i migliori in campo.

Sicuro e ispirato nel nuovo ruolo di vice Calha, assicura una buona copertura, governa la palla con sapienza e sicurezza e vede il gioco come pochi.

7

(Sucic

troppo poco tempo per una valutazione.

s.v.)

Mkhitaryan:

è un professore che sa anche… strappare.

Con gli altri palleggiatori di centrocampo contribuisce a… disattivare la pericolosità degli incursori friulani e nello stesso tempo  sostiene attivamente la fase offensiva

6.5

(Frattesi:

entra a un quarto d’ora dal termine per incrementare il tasso… energetico.

Ha poche occasioni per mettersi in mostra, ma non demerita.

s.v.)

Dimarco:

una partita quasi tutta giocata in chiave offensiva, anche per tenere basso e spegnere Zanoli, avversario diretto.

Va più volte alla conclusione, sfiorando il gol e impegnando seriamente Okoye.

6.5

Esposito:

gioca la partita che ci si attendeva da lui e per la quale era stato scelto.

Fa a botte nell’area avversaria contro i marcantoni friulani, gioca molti palloni e fa salire la squadra.

Poi la ciliegina dell’assist per il gol di Lauti (che ci mette molto del suo).

7

(Bonny:

non ha la forza fisica di Pio né la sua capacità di giocare con l’uomo addosso, ma sa dare profondita alla squadra andando negli spazi.

Caratteristica un po’ carente nella squadra quando mancano Dumfries e Thuram.

6)

Lautaro:

segna un gol alla… Romario, portandosi a spasso i marcatori dentro l’area e poi prendendo sul tempo il portiere con un tocco di estrema precisione.

Poi fa anche tutto il resto che si può fare su un campo di calcio.

7.5

(de Vrij:

pochi minuti, ma bastano per capire che si può sempre contare su di lui.

s.v.)

All. Chivu;

un’altra grande prova dei suoi ragazzi ai quali sembra anche essere riuscito a dare quell’equilibrio tattico che a inizio stagione qualche volta ci era mancato.

Adesso lo aspetta, con tutta la sua squadra, l’esame… di laurea, più che di maturità.

La speranza è che i ragazzi ci arrivino con ancora tante energie, fisiche e mentali.

7

Io continuo a temere tutte le rivali, perché il percorso che ci aspetta è estremamente impegnativo e come ho scritto più volte, con 1-2 inserimenti pesanti sarei stato più tranquillo.

Al momento il pericolo maggiore per me è costituito dal Milan, che non ha le coppe, si è rafforzato con una nuova punta già decisiva, ha vinto diverse partite per un …muso corto e un po’ sporco, ma  soprattutto ha un grande allenatore (6 scudi e due finali di CL) capace di tirar fuori il massimo, anche con un po’ di cinismo speculativo, dai giocatori a sua disposizione.

Le giovanili

Ho visto nel weekend le partite dell’U23, della Primavera e, dal vivo dell’U16.

Mi limiterò a qualche cenno su quest’ultima per ragioni di tempo e perché penso che le altre le abbiano viste in molti, in tv.

Domenica pomeriggio giocavano i contro il Cagliari, a Interello, l’U16 e l’u15.

Alla stessa ora.

Ho deciso di guardare l’U16, che mi piace e mi convince di più.

Ho fatto bene, perché i ragazzi di Dellafiore hanno vinto, mentre gli U16, come temevo sono stati messi in difficoltà e superati dagli isolani.

La partita dell’U16 comunque non è stata facile, perché a 1 minuto dalla fine del primo tempo perdevamo 1-0, avendo subito il gol nell’unica loro incursione, un contropiede che ci ha trovati scoperti, tutti nella loro metà campo.

Poi però la qualità dei nostri è emersa e nel giro di 5 minuti, tra fine primo tempo e inizio del secondo sono venuti ben tre gol dei nostri

Menegazzo ha riportato la partita in parità, una doppietta in dieci minuti di Pietro Omini ci ha fatto scavallare.

Ancora Menegazzo ha messo poi al sicuro il risultato.

Poi è iniziata la girandola dei cambi. Troppi, secondo me, non tanto perché i subentrati non peritassero, ma perché in questo modo si sono persi punti di riferimento, sincronismi e distanze.

Un rigore giusto ma molto ingenuo ha permesso agli isolani di accorciare le distanze e un altro gol al 40′ ha rimesso in discussione il risultato.

Ma l’Inter ha troppi giocatori di classe e così Vanacora ha trovato il modo di chiudere il match con un ottimo diagonale per il 5-3.

Inter a 1 punto dalla capolista Milan, battuta a Cremona, e con tre punti sull’Atalanta.

Domenica prossima trasferta cruciale contro l’Udinese, quarta in classifica.

Formazione:

Locatelli

Bagnara (Foroni), Forlani, Di Carlo,Puglisi (Barcella)

Ferri, Omini G. (Palmini), Keqi (Tudor)

Omini P. (Penta), Menegazzo (Castellarin), Vanacore

Pagelle

Locatelli:

incolpevole sui gol, sicuro nell’ordinaria amministrazione.

6

Bagnara:

corsa e spinta non mancano. Sicuro in interdizione.

6.5

Forlani:

sempre bene, ma in altre occasioni l’ho visto più dominante.

6

Di Carlo:

vale il discorso fatto per il compagno di reparto. Bene nei duelli fisici, qualche difficoltà sugli scatti brevi delle punte isolane

6

Puglisi:

Tiene bene la posizione in fascia sinistra, ma il suo contributo alla costruzione è modesto.

6

Ferri:

solito grande lavoro del capitano che giganteggia in mezzo al campo per quantità grinta e qualità.

7

Omini G.:

pur essendo molto tenace e combattivo, paga un po’ fisicamente, ma nel corso del match, come sempre si esibisce in alcune giocate che nobilitano il calcio giovanile

7

Keqi:

avrebbe i mezzi fisici e tecnici per fare molto di più a mio parere.

Ma dovrebbe deporre il fioretto e impugnare la clava.

6

Omini P.:

nella ripresa due volte a segno, con conclusioni spettacolari, in 10 minuti.

In categoria, con i due gemelli il divertimento è assicurato.

Spettacolo.

8

Menegazzo:

ancora una prova di grande livello per il bomber della nostra U16, che sta finalmente confermando le grandi promesse suscitate al suo arrivo dal Cittadella. In area è una sentenza.

8

Vanacore:

di ‘Save’ si sapeva tutto: grandi doti tecniche, notevole fantasia, ma gli mancava qualcosa per riuscire a imporsi alla grande, come mostra il suo peregrinare tra diverse società importanti.

Oggi sembra più concreto, continuo e completo.

7

Tra i subentrati meritano a mio parere una citazione particolare Foroni, Barcella e Palmini, mentre Tudor che in passato mi aveva molto colpito, sembra aver un po’ rallentato la crescita.

Luciano Da Vite

50 pensieri riguardo “La differenza nella continuità: Udinese – Inter 0-1

  1. Visto che il mercato non ha finora portato nessuno, speriamo anche noi di cedere per….rinforzarci. Ovviamente spendendo solo una parte del denaro che andremo ad incassare.

    Che poi è una cosa che può anche accadere se si azzeccano le mosse ma, capitasse, credo il merito non dovrebbe essere attribuito alla “generosità” della proprietà, tanto che qui si piange se il saldo di mercato è negativo per soli 45/50 milioni.

    Chissà se fosse positivo cosa si direbbe….la coerenza questa sconosciuta.

    Questa cosa non c’entra nulla con il desiderio, proprio di ogni tifoso (me incluso), di vedere la squadra rafforzarsi (e tanto) grazie a mercati generosi. E’ riferita ad un mero confronto con altri competitor considerati beneficiari di una montagna di denari rispetto a noi

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  2. Chissà come fanno a Como a prendere dei giocatori tecnicamente non inadeguati a meno di 25 milioni di euro. Ah, i paletti di Oaktree.

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  3. A un tifoso di calcio interessa chi compri per rafforzare la squadra, non quanto hai incassato dalle vendite. Evidentemente anche a un allenatore (Chivu non ha parlato del…saldo del Napoli, ma degli acquisti) A un contabile, con tutto il rispetto, no.

    Classifica serie A: Inter punti 49, Como 37

    CL: Inter in lotta per entrre negli 8 o almeno nei 16.

    Como non la disputa.

    Abbiamo obiettivi diversi: magari se lottassimo anche noi per il 6-7 posto in classifica potremo azzardare qualche giovane di prospettiva in più
    Chissà.

    Comunque via questa dirigenza di incapaci.

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  4. “GdS – Inter all’esame Arsenal: 303 milioni di mercato per Arteta in estate”

    Che strano, anche la Gazza parla degli acquisti dell’Arsenal e non del…saldo di mercato.

    Per me sono tutti pagati da…Ausilio

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  5. Sei veramente incredibile…..a seconda di cosa serva si utlizza il saldo di mercato, ammontare acquisiti, stipendi dati…..tutto a seconda del momento. Fino alla chicca per cui il Napoli cede (peraltro i migliori che hanno più mercato) per rinforzarsi….grazie alla proprietà (che si tiene la differenza).

    Tutto per cosa poi? Difendere Ausilio da…cosa?

    Ah, se interessa Arsenal ha un saldo negativo di 283 mn

    https://www.transfermarkt.it/fc-arsenal/transfers/verein/11/saison_id/2025

    Loro sono da un punto di vista economico su un altro pianeta per cui, almeno da me, non leggerai mai critiche se dovessimo perdere contro queste potenze. Poi la palla è rotonda ma per quanto mi riguarda non solo loro, in questo periodo storico, il metro di paragone.

    Tu sei sempre in trincea per cui vedi solo attacchi ad Ausilio: ti abbiamo più volte spiegato, numeri alla mano, che ci sono tutte le condizioni per competere ad alti livelli in Italia visto cosa dispongono gli altri. Ci si muove sostanzialmente nelle stesse condizioni, anzi molti club italiani stanno messi peggio. Per cui alla fine della stagione si valuterà operato complessivo, senza preconcetti. Anzi, io sono soddisfatto della svolta data finalmente al mercato, almeno come orientamento. Poi ovviamente il campo darà il responso

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  6. Quella su Ausilio, di cui mi interessa meno di zero, era una battuta, visto il negativismo ricorrente di alcuni commenti che invece sono ricchi di comprensione per una proprietà che non investe una lira.

    Io sono un tifoso: se una proprietà mi prende giocatori forti, meglio se costosi l’applaudo, se sul mercato non spende una lira la critico.

    Fino ad ora da quando ero bambino e governava Massironi, fino a Steven, tutte le proprietà hanno investito parecchio e preso grandi giocatori.

    Io stimo una proprietà che quando si infortuna Lukaku prende subito Ojlund. Detesto una proprietà che quando si infortuna Dumfries…boh e quando ha bisogno di un terzino o una mezz’ala mette i soldi necessari per Palacios e Diouf, perché sonogiovani e costano meno di 15 milioni.

    I miei sono sentimenti da tifoso

    Mi consentite di averli o devo scusarmi pubblicamente?

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  7. Dalla Croazia in merito all’affare

    “Il trasferimento è in sospeso. L’Inter ha offerto 5 milioni di euro con bonus aggiuntivi legati al proseguimento della carriera del giocatore e alle presenze, il club è soddisfatto dall’offerta dei nerazzurri. Ma un accordo tra il club e il giocatore non è stato raggiunto. Inizialmente, il trasferimento è stato discusso con la famiglia del giocatore da persone del settore giovanile dell’Inter che non hanno potuto fornire piani concreti o garanzie per il futuro. E solo alla fine della scorsa settimana è intervenuto il direttore sportivo Piero Ausilio, che ha garantito che l’Inter si prenderà cura della crescita di Branimir. Perché è stata proprio la mancanza di piani e garanzie a giustificare il rifiuto di altre offerte e di agenti che promettevano montagne e valli, ma non un piano di sviluppo.

    In via ufficiosa, apprendiamo che l’Inter sta offrendo a Branimir uno stipendio annuo di 500.000 euro, con una crescita salariale in base al numero di presenze, e la permanenza in prestito all’Hajduk fino all’estate, dopodiché dovrebbe unirsi alla prima squadra nerazzurra. La famiglia è soddisfatta di questa prima parte del piano, ma non di quello che potrebbe accadere dopo. In particolare, l’Inter non ha rivelato i suoi piani per la stagione 2026/27 e oltre. La famiglia Mlacic è consapevole che Branimir avrà difficoltà a imporsi immediatamente in prima squadra e non vogliono correre rischi, ed è qui che si blocca l’intera vicenda del trasferimento, e se alla fine fallirà, fallirà solo per questo. Non per i soldi, ma per la mancanza di un piano per il futuro di Branimir.

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  8. Certo, come no. E ha cambiato procuratore per quello. Da quando seguo il settore giovanile non ho mai sentito uno dire che sono stati decisivi i soldi. per tutti è sempre decisivo…il percorso

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  9. Certo, se gli offri 2 milioni viene da te. Ma a 18 anni, 500k li da anche l’Udinese o il Parma.

    Se li hai più chance di fare prima squadra vai li. E’ molto semplice.

    Però potremmo cedere Bastoni per…migliorarci e allora dare 2 milioni al giovane croato che verebbe di corsa

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  10. Ci sarebbe da dire talmente tanto sulla società (management finanziario e sportivo)da deprimere l’intera tifoseria. Mi limito a segnalare l’arrivo dell’ala francese del 2009, sembrerebbe proprio avere quelle caratteristiche tecniche sullo stretto che mancano da decenni e che mooolto vagamente ricordano i vari zouin ed el mahboubi. Forse è interessante per davvero, vale la pena sperare anche perché come abbiamo capito, gli investimenti saranno fatti sempre piu solo su under 17 e da li devono arrivare in prima squadra

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  11. Appena ho detto che l’u20 mi piace più dell’U23, le perde tutte.

    Forse è un segno che non sono più al passo con i tempi. Comunque dopo il nostro 1-1 nei 10 minuti finali il Monza ha ripreso ad attaccare e si è visto benissimo che noi andavamo in crisi. Quando per 35 minuti attaccavamo noi, non c’erano spazi, triplicavano sempre. Quando hanno attaccato loro erano sempre nell’uno contro uno con spazi amplissimi.

    Non poteva che finire così

    Ragazzi, se per prendere un giovinetto promettente dobbiamo cedere…Bastoni, cos’ lui non si spaventa, siamo messi malissimo. Allora le grandi squadre che hanno 30 campioni in rosa non riusciranno più a prendere neppure un giovane bravino

    Immagino che ora andrà in una squadra che ha Palacio titolare, così il precorso è più interessante.

    Quando prendiamo un giovane che non conosco guardo a due cose: il costo e o nostri competitors.

    Siccome non penso che quelli che hanno soldi siano tutti scemi, se uno è davvero un potenziale crack se ne accorgono tutto e lui finisce a chi ha più soldi, Bastoni o non Bastoni.

    Certo è possibile anche indovinare uno al momento normale ma futuribile: in quel caso i ricchi vanno su chi è molto più promettente e magari te lo lasciano. Poi può anche succedere che quello precoce si ferma e l’altro si afferma.

    ma le probabilità sono… leggermente minori che se prendi il più forte

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  12. Peccato ma avversario molto forte.

    Serviva partita perfetta e un portiere capace di lasciare la linea di porta. Pazienza.

    Forse ho visto male ma Sucic e Pio sono stati tra i migliori. Non saranno pronti ma di corsa e grinta ne hanno

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  13. Guardo il bicchiere mezzo pieno, la prestazione della squadra non mi è dispiaciuta, come dice Roberto un pò più di attenzione e un pò più di precisione e fortuna in zona gol e forse avremmo potuto portare a casa un risultato positivo.
    Mi tengo il coraggio e la personalità dimostrata contro una squadra nettamente più forte di noi, mi tengo Chivu che mi piace molto come allenatore e concordo su Sucic ,peccato con l’occasione in contropiede, lì avrebbe potuto fare meglio e Pio che quando entrato ha messo in difficoltà la loro difesa.
    Purtroppo dovremo affrontare due partite in più e questo potrebbe incidere sul cammino in campionato che a mio avviso deve essere il vero nostro obbiettivo.

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  14. Guarda che il cedere Bastoni era una provocazione legata al si cede per rinforzarsi.

    Sarebbe sufficiente dire al ragazzo – il Leoni croato – sei il cambio di Bastoni: non giocherai tantissimo all’inizio (perchè c’è ache l’adattato C. Augusto li) ma ti alleni con la prima sqaudra e avrai i tuoi spazi, si spera progressivamente maggiori.

    A questo punto il ragazzo viene se la stessa offerta viene fatta dal Parma.

    Ma se inziamo con under23 o prestito in giro per il mondo questo a parità di quattrini va a Parma. salvo che, ovvio, gli dai un contratto fuori mercato allora ti viene anche a pulire il magazzino. Quindi se va al Chelsea è questione di denari, sto ocn te, ma se va la Parma (come Leoni) è tutta un’altra musica

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  15. non sono deluso per il risultato finale, francamente mi aspettatvo di perdere in modo netto. Invece, a mio giudizio, il risultato e’ piu’ pesante rispetto a quello che si e’ visto in campo.
    Noi sbagliamo troppo davanti e quando il livello si alza non puoi pretendere di avere 5/6 occasioni ogni volta per buttarla dentro. Cosi’ come sappiamo che dietro abbiamo una fase difensiva (molto a causa del portiere) insufficiente. Con le piccole cmq te la cavi, ma poi con le grandi paghi dazio, matematico. Domanda, che non vuole essere polemica, spero si capisca : ma Chivu /lo staff ha visto qualche partita dell’Arsenal ? Perche’ li batte sempre in quel modo i corner. Possibile che non si sia pensato come “aiutare” Sommer (scompariva letteralmente) o che, per questa partita, forse Martinez, piu’ alto, fisicato, potesse essere meglio ? Poi magari marcare a uomo il loro centravanti (che aveva anche gia’ segnato) poteva non essere cosi’ strana come idea. Quello che voglio dire e’ che mi sembra non si impari dagli errori, non si progredisce: da Agosto, questi siamo e questi rimaniamo.
    Grande Pio, speriamo continui nel suo percorso di crescita.

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  16. Per fortuna jakirovic non ha paura di…Bastoni, altrimenti andava al Parma.

    I più grandi club d’Europa sono in apprensione: avendo titolari forti, non riescono più a prendere i giovani di valore

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  17. Napoli mercato bloccato.

    Ma come? Ha un proprietario stile psg (a cui non bloccano mercato mi sembra), che compra una riserva al bisogno per 50 mn….in sostanza immette continuamente denari propri.

    Qualcuno può dare spiegazioni?

    Poi ho cercato e cercato ma non sono riuscito a trovare acquisti di campioni da 70 mn al top della carriera arrivati in Italia. Di nuovo, qualcuno può aiutarmi visto che sono 4 anni che gira questa notizia?

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  18. Ma anche basta con questa storia che interessa solo te. Se ti fa stare tranquillo, anche senza controllare ti dico che non ce ne sono. E allora?, che cosa vuoi dimostrare? Che non è vero che da anni non mettiamo in rosa un giocatore forte?

    Se ti fa piacere lo ammetto: abbiamo speso molto più degli altri sul mercato e ci siamo rinforzati come se non ci fosse un domani

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  19. Mi sembra che ogni tuo post e ogni tuo commento sia pieno di riferimenti a quanto poco possiamo spendere. Sempre.

    Io non voglio dimostrare un bel niente.

    Mi limito ad evidenziare i casi in cui si sostiene, peraltro con forza, una cosa che semplicemente non è vera. Nomi e numeri alla mano. Niente di più.

    Non facciamo i bambini per cortesia.

    Tieniti le tue convinzioni ma evita di dire che gli altri club italiani acquistano campioni e poi sostenere che per acquistare campioni servono 70 milioni: per noi si ma per gli altri evidentemente no visto che per te sono piene di campioni ma…non hanno nemmeno lontanamente pagato quelle cifre.

    Ripeto: aspettiamo la fine dell’anno e poi faremo le valutazioni a tutto tondo su tutti i componenti della società

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  20. Mah…un pò di perplessita è normale….leggo di Lucca venduto in Premier con diritto di riscatto a 35. Ok diritto non è obbligo ed il Napoli deve agire così per poter acquistare. Però 35 ml sono davvero tanti ….sono bravi,va detto

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  21. Non so se siano o meno più bravi di altri.

    Credo che la combo giovane età e stipendio abbordabile sia di aiuto quando devi piazzare qualcuno.

    Poi sicuramente serve anche avere una rete di conoscenze estesa: aumenta le chance di fare operazioni

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  22. Inviato un mini post.

    Faccio sempre più fatica a scrivere e non solo per le evidenti distorsioni del mio pensiero.

    Io non voglio campioni da 70 milioni e non so se li altri li hanno presi. So che non hanno il limite vergognoso di 25 milioni e un vincolo sull’età dell’acquistato.

    Se vuoi dei campioni, o me li fai prendere anche se costano 40 o 50 o almeno mi consenti di prendere a zero campioni trentenni.

    Quando abbiamo potuto farlo, abbiamo vinto e/o fatto bene. E adesso viviamo di rendita su quell’epoca

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  23. Quell’epoca, però, era il 2020. Ultimo acquisto di “campione”, secondo me, Eriksen, gennaio 2020. Un’era geologica fa. E pagato comunque troppo, troppissimo (giocatore in scadenza, pagato 20 milioni). Tra l’altro, l’allenatore dell’epoca, Antonio Conte, non sapeva cosa farsene, ma questo è un altro discorso.

    Poi non hai acquistato più un giocatore dal profilo Internazionale (aggettivo scelto non a caso). Prendiamo in esame i giocatori più costosi, acquistati intorno alla cifra dolente dei 25 milioni di euro. Hai buttato 30 milioni su Pavard, presunto campione della difesa, più bello che bravo e che probabilmente non sarà riscattato neppure a…15 milioni. Hai buttato 25 milioni su Luis Henrique e altrettanti su Diouf. Varranno mai più dei 25 milioni pagati per prenderli? La risposta è NO. Quindi sono acquisti sbagliati. Così come sbagliato, sbagliatissimo, è stato il Tucu Correa. Richiesta di Inzaghi? Forse. Quello che è sicuro, è che dei 32 milioni di euro spesi per ingaggiarlo, te ne sono tornati… 0. Frattesi, che ha delle qualità che non ci servivano e non ci servono, è stato pagato 32 milioni. Quanti ne varrà, quando lo cederemo? Speriamo di scoprirlo. Parziale riscatto su Bonny. Per lui, 25 milioni, sembrano essere stati, per ora, un buon investimento.

    Anche nei colpi “medi”, non è che sia andata sempre bene. Per un Carlos Augusto e un Dumfries pagati 13 e 12 milioni, ne hai buttati 14 su Asllani e 7 su Palacios (assolutamente ingiustificati, per un semiamatore) che ad oggi rifiutano di sloggiare (chiamali scemi, visti i contratti che hanno) e anche da loro incasserai 0. Hai buttato inoltre 15 milioni su un secondo portiere che neppure in un momento di totale inadeguatezza del titolare riesce a imporsi. Meglio sorvolare, poi, sulla speranza di incassare 25 milioni con la clausola messa su Dumfries. Se nessuno arriva a certe cifre, nonostante gli auspici dei direttori, sparati ripetutamente a 4 colonne su tutti i giornali, ci sarà un perché.

    Ci sono poi i colpi a 6 milioni, che non hanno fatto male, rispetto a quanto sono costati. Bisseck va bene, Sommer è andato bene (se gioca ancora titolare, non è certo colpa sua). Per Acerbi e Darmian, stesso discorso. Era già ora di separarci, l’estate scorsa, ma proibito vendere, all’Inter.

    Vediamo come va con i parametri 0. In generale, sono andati bene. Thuram, Mkhytarian, Dzeko, Calhanoglu… Anche Zielinski si è riscattato dopo una prima stagione incolore. Un parametro 0 del tutto toppato è stato Taremi, nel reparto più importante della squadra, però è andato, grazie al cielo. Forse andrebbero fatte più operazioni così. Sarà Oaktree in disaccordo? Chi può saperlo.

    La palma delle operazioni più idiote, infine, spetta a Arnautovic e Sanchez. Il primo è riuscito nell’impresa di essere pagato 10 milioni, giocare ogni partita sbagliando caterve di gol e innervosendosi e fallendo match ball decisivi per il passaggio del turno o la vittoria dello scudetto, quindi provocando anche un danno economico alla società che, stupidamente, lo ha ingaggiato (potevamo lasciarlo al Milan, santo cielo). Il secondo, mistero della fede, è stato pagato per andarsene e ricomprato di nuovo, a peso d’oro. Assurdo. Non discuto che il giocatore potesse anche essere forte, ma l’operazione sfida qualsiasi logica.

    Insomma, caro Luciano, sembra che meno soldi hanno da spendere quei birbanti dei direttori e meno danni fanno prendendo giocatori del tutto inadeguati. Poi sono anch’io qui a sperare che Oaktree evapori domani mattina e ci acquisti un magnate innamoratissimo e facoltosissimo, però so riconoscere che qualcuno, in relazione alla disponibilità economica avuta, ha operato malino. Altri hanno fatto peggio? Forse. A scuola mi insegnavano a pensare al mio compito e a non improvvisare confronti con quelli altrui, cercando di fare comunque sempre del mio meglio.

    PS Endrick se lo godono i tifosi del Lione. Perché? A noi faceva schifo? Ma tanto, si sa che non siamo il Real Madrid… Almeno mi godevo qualche dribbling in attacco dopo tanti anni.

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  24. Non si distorce nessun pensiero, perdonami.

    Ora non vuoi campioni da 70 mn, ieri scrivevi che i campioni costano dai 70 in su. Uno cambia idea, ne prendo atto.

    Nessuno di noi sa nulla di cosa chiede proprietà. Per quanto necsappiamo sono stati offerti 43 mn per un 28enne cone Lookman: superati i presunti limiti di età e visto.

    È stato preso il 30enne Akanji in una difesa in cui la stessa gaaza che il lunedì scriveva solo giovani max 25 mn.

    i P0 vanno benissimo ma se li prendi over30 il rischio di beccare un sanchez/vidal/taremi ecc. è molto più alto che trovare un Acerbi.

    Io credo chexse trovassimo un Thuram 25enne a 0 verrebbe preso anche ora. Ma va trovato.

    Ripeto, in Italuaxabbiamo assolutamente tutte le risorse per primeggiare. Vediamo la fine della stagione e faremo le valutazioni complessive. Analizzando solo fatti oggettivi

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  25. A questo punto mi sembra proprio che non ci siano spazi per proseguire il dialogo.Avete vinto voi. Abbiamo fatto un quinquennio disastroso, con questa dirigenza

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  26. Sinceramente…io proprio non riesco a capire questo continua ricerca di quello che si è sbagliato o di ciò che non è stato fatto. Ma vogliamo constatare a che livello siamo arrivati,anche in Europa, avendo a disposizione una possibilità di spesa nemmeno paragonabile a quella delle big della Premier o il Bayern,Psg ,Real,Barcellona…. vogliamo ricordarcelo prima di fare tutte queste manfrine sull’operato della Dirigenza. E’ evidente che errori di valutazione ,anche grossolani ,sono stati fatti,ma quando devi “raschiare il barile “per trovare i fondi necessari per i nuovi innesti è più facile commettere errori. Noi siamo arrivati alla soglia delle big europee,per fare l’ultimo salto occorrono investimenti che ,al momento sono impensabili per noi ,ma anche per le altre squadre italiane. Quindi ..perchè continuare con questo “tafazzismo” , con questa noiosa storia del limite ai 25 ml. ,che mi sembra davvero una cavolata e di tutta una sequela di riferimentio economico/finanziari che hanno davvero stancato .La situazione è ben nota,non mi sembra che la squadra stia facendo male,anzi….certo per i sogni di un nababbo che ci riempia di soldi, ripassare più avanti

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  27. Il punto è che gli errori si moltiplicano proprio quando non devi raschiare il barile e scegli di investire su profili che ormai anche il tifoso medio ha imparato a riconoscere come rischiosi / inadeguati. E così hai giocatori pagati 30 milioni (o 25, se preferite) che non rendono per quanto speso, limitando, loro sì, il rafforzamento in altri settori. Poi il gioco di fare gli offesi come se le voci critiche stessero insultando la famiglia, sta diventando stucchevole. Per carità, vada come vada. Tanto è inutile, ognuno resta della propria opinione. Per me, la priorità numero 1 è licenziare il direttore sportivo. Per altri, salutare la proprietà. Speriamo si realizzino entrambe e cari saluti a tutti.

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  28. Tullio, perdonami ma è stucchevole OGNI santa volta trovare scritto il mantra “gli altri spendono e noi no”. Sempre.

    Basta che uno scriva, commentando una partita, non mi sembra che X sia funzionale che parte il ritornello “il Napoli prende quello, la,Roma quell’altro, ecc”. Tutti campioni.

    Ma non per bravura di chi li sceglie ma delle proprietà nababba. Poi chiedi chi è arrivato per certe cifre e risposta è…avete ragione voi, ci siamo rinforzati. In tono polemico.

    Non mi sembra un modo maturo di discutere.

    Ogni volta che si fa una considerazione tecnica non positiva viene tradotta con un “ma come si fa a dire che i nostri sono tutti scemi, dpo quello che abbiamo fatto? “.

    Non è questo che sostengo! (a proposito di distorsione del pensiero altrui). Potrebbe purtroppo accadere che come siano stati bravi a creare una base forte – che è ancora qui (presa con Zhang che pagava)- ora siano meno bravi nel gestire il ricambio.

    Ma è sicuramente colpa della proprieta’e dei suoi diktat. Ma qualcuno ha mai sentito quali sono questi diktat se non dalla gazza che il lunedi scrive “si cerca in difesa profilo under25 futuribile” e il martedi arriva Ajanji ??? Oppure scrive “Oaktree, giovani perx25 mn” e poi “offerta per Lookman di 43 mn”?

    Non credo, ma se si propone che le scelte siano state fatte da dirigenza, come è logico pensare, parte attacco! Impossibile, i nostro avrebbero preso Lookman, Kone e magari Courtois.

    Grazie al ca…direbbe qualcuno. Non mi sembra ci sia in Italia chi faccia questo, o sbaglio?

    Basterebbe semplicemente prendere atto della realtà e aspettare fine stagione per dare un giudizio complessivo basato per lo più su fatti oggettivi. Poi io potrò avere mia idea e altri differenti. Ci mancherebbe.

    Che non si abbia potenza economica per competere con top club europei è un fatto. Infatti, il vero miracolo è stato il percorso dello scorso anno in CL. In campionato, invece, credo si abbia il dovere di stare ai vertici visto ciò che può permettersi la concorrenza. Come lo ha la gobba che se canna stagione infatti non guarda a cambio proprietà ma a chi ha fatto certe scelte.

    Quando lo zio Bergomi dice che siamo i più bravi ma non i più forti fa riferimento alla capacità del settore tecnico di sfruttare al massimo il potenziale che ritiene inferiore alle altre squadre italiane. La cosa sarebbe riconducibile SOLO alla proprietà o, numeri alla mano, ANCHE a scelte non sempre azzeccate che, ANCHE QUESTE, ci sono costati dei titoli nazionali che avrebbero reso questo ciclo decisamente più memorabile?

    La discussione sta tutta qui. E te lo dice uno che spera un fondo anglosassone non resti che per pochissimo proprietario della ns Inter

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  29. Non è come dici, Roberto e potrei contestare punto per punto la tua analisi.

    ma non ne ho più la forza.

    Dico solo una cosa: la juve in questi anni ha sbagliato e infatti ha sostituito più volte la dirigenza responsabile.

    Il Milan lo stesso e infatti ha sostituito più volte la dirigenza.

    la nostra dirigenza è ritenuta da tutti in assoluto il nostro unto di forza. Parlo di dirigenza e non di singoli, perché in qualsiasi azienda se sbaglia il collaboratore del capo ufficio, il responsabile è il capo ufficio.

    Certo, marotta ha le spalle grosse e lo si attacca …di striscio.

    Gli errori commessi sono innegabili, ma vannio inquadrati nel contesto dei risultati ottenuti- Eravamo una nullità siamo tr ai primi in Europa, alla pari con squadre che incassano dieci volte noi.

    Il giochino di separare l’italia dall’Europa è stucchevole.

    Nessuno ha fatto meglio di noi in Italia, ma soprattutto nessuno ha fatto meglio di noi nel complesso Italia Europa (Mondo, se contiamo anche lo scorso anno) che è il ‘contenitore’ vero di ogni stagione.

    Nessuno è cresciuto finanziariamente come noi, nessuno da anni evita di investire skldi ceri su grandi giocatori.

    Passi per Roberto che porta ragionamenti che non condivido, ma entro certi limiti le differenze sono il sale di un blog

    Altri hanno proprio un astio che considero irricevibile in un blog interista. Solo l’astio ti può portare a vedere solo il negativo e trscurare quanto di positivo è stato fatto.

    Che per altro viene giudicato positivo da diverse proprietà alternatesi e oltre ch dall’universo mondo calcistico.

    Nulla di personale, nessuno sta insultando la mia famiglia, ma se vado in un blog che si dice interista mi aspetto che le critiche, che si possono sempre fare, arrivino dopo il riconoscimento di quello che, importante, è stato fatto in questi anni.

    Lo ripeto per l’ennesima volta: ci sono direttori sportivi che preferisco ad Ausilio, per esempio Sartori m anche Tare e alcuni ‘nuovi’ che stanno facendo bene.

    Sarei felice se sostituissimo Ausilio, ma, mi spiace, se Ausilio è inadeguato la colpa è del suo superiore e dellae proprietà che l’hanno confermato.

    Oppure a loro il suo operato non sembra così negativo come appare a noi dall’esterno.

    Un dato è inequivocabile; l’attuale propietà è l’unica dnella storia dell’Inter che non ci ha regalato, insediandosi, almeno un grande campione.

    Persino Frizzoli e Pellegrini, autentici squattrinati rispetto a loro, lo hanno fatto, eccome.

    questa è per me una vergogna, se si pensa che per 300 milioni hanno acquisito una società che ha una storia grandiosa e una squadra che al momento dell”acquisto stava su tetto del mondo. Aveva dei debiti che non colmano assolutamente la differenza tra prezzo d’acquisto e valore commerciale

    Si dice: aspettiamola fine della stagione e poi parliamo.

    E’ inutile aspettare: se non andrà bene, per me la colpa sarà della proprietà e per alcuni di noi della dirigenza.

    Non è una minaccia, non è un puntiglio: semplicemente non ho più le energie per continuare questa battaglia tra interisti

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  30. Insomma… Alberto lo inquadro nel fantomatico tifoso della “tribuna rossa”…non prendertela,non voglio essere offensivo.

    Per il resto…io ritengo sia più importante che la proprietà e quindi la Dirigenza ,puntino a costruire una struttura societaria solida e che non rischi più il fallimento. E mi sembra che stiano lavorando per centrare questo obiettivo…riduzione del debito,entrate in aumento,soprattutto lo stadio e direi senza dubbio anche la seconda squadra . Riguardo a questo “asset” a Luciano dico che occorre un pò di tempo per organizzarlo e sfruttarlo a dovere…aspettiamo fiduciosi.

    Infine…certo abbiamo vinto troppo poco in campo nazionale ,ma non trascurate il fatto di quanto ci sia costato restare in corsa fino in fondo sul fronte europeo…ne è valsa la pena ? io comunque dico di sì ,specialmente nell’anno della finale con il City.

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  31. Tu hai tutto il diritto di vedere il bicchiere pieno. E quindi guardare a tutto ciò che di positivo si è fatto in questo ciclo.

    Io ho tutto il diritto di guardare ANCHE a cosa invece, per me, si sarebbe potuto fare diversamente (e che sta avvenendo ora). E quindi partono le mie considerazioni che tu puoi vedere come astiose ma ti assicuro che non è così. Perchè credo di aver sempre preso in considerazione le “condizioni” in cui si opera, cercando cioè di oggettivare il più possibile il ragionamento. Non ho mai scritto ne pretendo che si debba essere competitivi come Arsenal o Psg ecc. perchè la fase storica non lo consente. Non avrebbe, per me, senso muovere una critica avendo loro come metro di paragone. Ma verso il Napoli credo di si. E qui tutte le informazioni finanziarie confermano che è così.

    Per te, invece, quella dell’Arsenal/Psg dovrebbe essere la nostra dimensione e se non lo siamo è colpa della proprietà. La parte emotiva di me di da straragione (se Oaktree domani vende ad un arabo apro una bottiglia di quelle buone), la parte razionale che osserva “dove giochiamo” mi dice che è impossibile (salvo appunto avere il mecenate alla psg che però non vedo in Italia).

    Certo, il percorso in CL è stato esaltante e di questo il settore tecnico ha grande merito. Di tanto in tanto (sempre più raramente) accade che un’outsider faccia strada (mi viene in mente il Dortmund) ma poi Golia vince sempre. E il solco si allarga. Pertanto io, a differenza tua, credo la responsabilità qui non sia di nessuno, se non dei vertici del calcio italiano che non sono stati capaci di crescre come hanno fattoi gli inglesi, ne di attirare investitori ricchi dei nuovi paese (ma queto è un altro discorso). Ma in Italia il discorso è diverso. Se (sgrat) dovessimo arrivare bdopo 6anni a 2 scudi a testa con Milan e Napoli, poste le condizioni, perdonami ma non sarei felice.

    Sul tema delle risorse è un gioco a rincorrere: se ti do 50 e non vinci ci si può lamentare che serviva 70. Se poi non si vince ci voleva 100, ecc. Ritengo sia più importante vedere cosa hanno i miei rivali. Se sono messo come loro/meglio di loro il valore assoluto perde di significato.

    Semplificando: abbiamo risorse per ambire a stare al vertice in Italia, magari vincendo qualche scudetto in più del Napoli e del Bilan? Per me si, numeri alla mano. Per te no, salvo miracoli dirigenziali. Amen.

    E, ribadisco, che Oaktre ceda domani. Sperando però non a un de Laurentiis ma a qualcuno veramente disposto a perdere denari propri (e tanti) per la nostra Inter. Nel frattempo vediamo cosa accade e fiducia a Chivu e ai ragazzi

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  32. Una cosa mi lascia davvero stupito….ma ,per voi,proprietà nuova ….araba o altro ( non mi auguro di certo cinese o russa) è sinonimo di successo ?

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  33. No Tullio.

    Però è chiaro che se la nuova proprietà fosse tipo quella del psg le chance di vittoria aumenterebbero inevitabilmente. Per lo meno se, come i parigini, fossimo solo noi nel campionato nazionale a disporre di così tante più risorse rispetto alla concorrenza.

    Se invece passassimo ad un altro fondo e/o proprietario che non vuole “perdere” tanti soldi di tasca propria allora non cambierebbe nulla.

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  34. comunque io non ‘voglio’ una proprietà disposta a perderci.

    Vorrei una proprietà disposta ad investire per guadagnarci di più

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  35. siamo sempre al solito punto: si guarda alla dimensione nazionale. Se noi avessimo fatto i risultati in Europa di Milan e Napoli, se anche loro si fossero qualificate per i mondiali, e soprattutto se per ottenere uno scudo fossimo rimasti anche noi fuori dall’Europa un anno, come loro, allora il confronto avrebbe un senso, si potrebbe parlare di equilibrio.

    Così no, a meno che…

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  36. Buongiorno a tutti. Ho visto la mail con il post Luciano. Devo chiedervi di… pazientare fino a questa sera. Sono stato ieri tutta la giornata ko causa influenza e febbrone da cavallo cui ero assolutamente disabituato, non mi succedeva da quando ero un ragazzino, così ho accumulato un po’ di ritardi sul lavoro che mi sto smaltendo ora. In serata però sicuramente avrò modo di pubblicare il post!

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  37. Ammetto che sul 0-2 ho rivisto i fantasmi di Bologna quando abbiamo buttato lo scudetto con la papera di Radu, anche se la colpa di quella partita è ingiusto addossarla solo a lui,

    Fortunatamente questa la abbiamo ripresa, rimangono però alcune lacune a cui devono rimediare al più presto se si vuole chiudere la stagione con un trofeo.

    Portiere, la fascia destra ( dispiace per i fischi a Luis Enrique al momento della sostituzione ), le troppe occasioni sprecate e i calci d’angolo o le punizioni dove subiamo troppi gol.

    Aspettiamo i risultati di domani e vediamo se riusciamo ad allungare un pochino su Milan e Napoli.

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  38. Chivu per me ha mostrato coraggio ed equilibrio.

    Fare cambio al 30esimo ma non mettere tridente che ci avrebbe sbilanciato e fatto fare confusione. Bravo. Poi chiaro che episodi ci devono essere ma la prontezza di reazione mantenendo lucidità c’è stata.

    LH per me non è disastroso come Lazaro e Dalbert. Però non ha una qualità in cui eccelle, ne fisica ne tecnica intesa come uno Vs uno. E non fa i tagli tipici di Dum.

    Si limita allo stop (pulito senza perdere palla) e al passaggio laterale senza mai giocare di prima, senza crossare bene e senza prendere iniziative. E questo diventa un problema perché difese collassano a sx lasciandogli spazi che dovrebbe sfruttare.

    Spero, considerando età, abbia margini. Cmq bisogna insistere perché temo non valga assolutamente i 25 mn pagati per cui non credo sia semplice piazzarlo per cifre simili.

    Sommer invece non capisco perché giochi. Passi errore su primo gol (puo capitare) ma ormai non spinge più come visto su secondo gol e terzo arsenal. Oltre a non uscite mai per cui ogni cross è un pericolo. Se Martinez non è superiore a questo Sommer abbiamo un problema grosso, superiore alla fascia dx

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  39. Grazie mille Luciano. Non ho pubblicato il post perché praticamente mi sono poi reso conto, tornato a casa, che lo avrei pubblicato durante la partita e non aveva senso. Ritengo sia comunque utile condividerlo, però, ti domando Luciano se posso eventualmente metterlo in coda al post sulla partita con il Pisa (se ci sarà). Fammi sapere.

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  40. Io penso che Luis Enrique abbia bisogno solo di sbloccarsi, che ne so magari un gol decisivo in una sfida importante, deve crescere in autostima perchè ha gamba e tecnicamente mi sembra buono.

    O Magari sono io che sono troppo ottimista

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  41. Certo, Emiliano.

    Sergio L, io penso che col tempo possa diventare un discreto giocatore, ma non mi sembra abbia le caratteristiche che ci servono su quella fascia. Serve uno che faccia la differenza, non possiamo pensare di attaccare solo a sinistra, contro le squadre chiuse.Serve uno alla Dumfries, che va anche in mezzo con prepotenza a riempire l’area, oppure uno alla…Dimarco

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  42. Sono d’accordo con Luciano, non so in quale ruolo giocasse precedentemente, però mi sembra ormai palese che come esterno a tutta fascia non riesca ad incidere. Un Darmian incideva di più per dire.

    Infatti inizio seriamente a non comprendere come la società non stia comprando nessuno di forte e pronto a destra, in questa sessione. A Perisic non credo tanto.

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  43. Sono d’accordo, niente contro LH, ma e’ troppo timido, praticamente la ns fascia destra non combina niente, siamo troppo sbilanciati a sx. E se non gioca Dima, non avendo nessuno in mezzo che sappia verticalizzare al momento giusto o inserirsi palla al piede (driblando), succede come ieri sera (pre-cambi). Possesso palla sterile, inutile, di fatto non arrivi mail al tiro/cross o ci arrivi con addosso un muro dei difensori avversari (e magari anche qualcuno dei tuoi compagni).
    Dai se fosse un ragazzo preso dal settore giovanile e non un giocatore pagato 25M, di LH non ci sarebbe piu’ traccia. Piuttosto facevano giocare Sommer sulla fascia … A proposito, il ruolo del portiere e’ delicatissimo, ma siamo sicuri che Chivu faccia del bene a Sommer ed alla squadra nel continuare ad insistere con lui ? A me sembra ogni partita piu’ impaurito, insicuro, e’ chiaro che e’ in difficolta’. Ha giocato in CL, se non fai giocare il suo secondo 3 gg dopo contro l’ultima in classifica, quando mai lo farai giocare ? Cosi’ abbiamo un titolare che, giocando, ad ogni partita “peggiora”; una riserva, che, non giocando mai neanche in situazioni oggettivamente “ideali”, si deprime e perde sempre piu’ fiducia in se stesso. Boh, temo che anche quest’anno la gestione del portiere ci possa creare grossi problemi. Benissimo la reazione dopo essere andati sotto di 2 goal in casa, in 10 min l’abbiamo ribaltata. Pero’ non dobbiamo dimenticare che era l’ultima in classifica. Non voglio ripetermi, ma … non sempre puoi’ giocare contro squadre palesemente piu’ deboli di te di una categoria.

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  44. Perisic per tamponare potrebbe anche andare bene e in Italia probabilmente riuscirebbe ancora a fare la differenza, farebbe rifiatare Di Marco ma non lo ricordo giocare anche sulla fascia destra ma penso non abbia problemi a giocare su entrambe la fasce.

    E’ venuto a mancare Nazareno Canuti, uno degli artefici dello scudetto con Eugenio Bersellini allenatore, una squadra a cui sono particolarmente affezionato.

    R.I.P. campione

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  45. Lo conoscevo bene, abitava a due passi da casa mia, Era un ‘ottima persona e un discreto giocatore, molto prestante e generoso

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  46. Emiliano, fra una mezz’ora ti invio il post. Se non ce lafaia pubblicarlo, non ti preoccupare

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