Inter – Juve 0-1: a pallamano sei meglio tu…

Foto: Inter – juventus, in quanto partita di calcio, è finita 0-0. Nel supplemento di pallamano ha invece prevalso la juve.

Sgomberiamo subito il campo dai dati di fatto, dalle nude cifre, poi parliamo a lungo del resto.

Dunque, Inter – juventus, in quanto partita di calcio, è finita 0-0.

Nel supplemento di pallamano ha invece prevalso la juve, con ben tre assist di mano nella stessa azione decisiva.

Un secondo dato di fatto: l’Inter ha  preso gol, sia pure  a pallamano, anche a causa dell’assenza dei perni della sua difesa titolare: nella linea a cinque mancavano semplici …giocatorucoli come Skriniar,  Bastoni e Gosens.

Mancavano dei giocatori anche alla juve probabilmente (non so se per scelta o necessità), ma è una situazione assai diversa, perché loro disponevano di sostituti adeguati, non essendo gli assenti (eventuali) concentrati in un reparto.

Non c’è controprova ma a me sembra legittimo il sospetto che, con Skriniar in marcatura, Kostic avrebbe avuto vita un po’ più difficile e l’intelligenza (calcistica) di Darmian al posto di Dumfries  avrebbe portato a un raddoppio anziché permettere al serbo di avere praterie per calciare a rete, nell’azione del cosiddetto gol.

Nello stesso tempo, subìto lo svantaggio per opera di arbitro e Var, se avessimo potuto attaccare con  Bastoni braccetto di sinistra, anziché con… Acerbi probabilmente saremmo stati un po’ più pericolosi.

Stesso discorso per la necessità di sostituire il provato e acciaccato Dimarco con D’Ambrosio, avendo Gosens infortunato.

A me sembra che l’Inter abbia pagato molto l’assenza dei tre titolari citati.

Poi si può discutere sul perché si sia trovata in questa situazione, se ci sono responsabilità e di chi sono.

Ma io non voglio aggrapparmi a queste cose per quanto chiaramente influenti sul risultato.

Voglio provare a imbastire dei ragionamenti che vanno oltre il risultato e il modo in cui è stato ottenuto.

Prima però faccio notare un altro particolare curioso: quando una squadra qualsiasi è vittima di un torto arbitrale, e l’allenatore denuncia la situazione, i tifosi di quella squadra sostengono l’allenatore: da noi sono i primi a criticarlo per le sue esternazioni

Dunque di fronte alla sconfitta, ci possono essere molte posizioni:

  • Una furia devastante e distruttiva, collegata alla divinizzazione dell’avversario.
  • Un atteggiamento miope di sminuirne il significato limitandosi alla constatazione che si è perso per un gol chiaramente… pluriirregolare.
  • Un tentativo di comprendere le cause recenti e meno recenti di un declino che in due anni ci ha portato da dominatori a comprimari.

La prima posizione è propria di molti, per esempio su Twitter; sul nostro blog Sergio ci aggiunge l’incensamento sfrenato dei 15/20 tra i più grandi fuoriclasse di tutti i tempi che compongono la rosa della juve.

Poi c’è anche chi sostiene  ironicamente che ‘giocare contro Gatti, Fagioli, Soulé e De Sciglio sia complicato (nonostante coi giovani sia impossibile vincere).

Dove De Sciglio ha 31 anni, Gatti 25, Fagioli 22 e Soulé 20.

La partita (gli ultimi due campionati) a mio fallibilissimo parere ha dimostrato cose che appunto vado sostenendo da due anni.

  • Ci siamo indeboliti molto cambiando allenatore (le critiche ad Inzaghi, anche quelle eccessive, lo dimostrano). Nel 20’/21 abbiamo vinto il titulo con 12 punti sulla seconda, avendo  il miglior attacco (89 gol) e la miglior difesa (35);
  • Ci siamo indeboliti molto cambiando preparatore (facciamo nei primi 20 minuti di solito benino, se non segniamo lì poi il calo, generalizzato, è spesso una costante).

In due anni siamo precipitati, ma è solo… una curiosa coincidenza che il ridimensionamento sia coinciso con la necessità di ridurre  almeno parzialmente il deficit di bilancio e con la perdita ANCHE, non solo, di alcuni giocatori chiave (uno, dopo un anno, rientrato in condizioni disastrose).

La squadra attuale ha dei limiti che tutti vediamo da tempo:

  • Non ha continuità di prestazioni e risultati.
  • Non è in grado di attaccare le difese schierate: non avendo le punte qualità per ‘entrare’ centralmente, saltando l’uomo, può solo affidarsi al cross che però se i difensori avversari sono prestanti e schierati razionalmente risultano inefficaci .
  • Per sopperire a questo limite deve attaccare con molti uomini, perdendo spesso quasi inevitabilmente le distanze tra i reparti e offrendosi alle ripartenze altrui in spazi ampi.
  • D’altra parte i centrocampisti sono tutti di qualità e non di forza (come lo sono i Rabiot e i Locatelli) e non riescono a fare il doppio lavoro con continuità.

Una riprova di questa situazione potrebbe essere data dal fatto che le migliori partite almeno pragmaticamente (a Barcellona, col Napoli, alcune col Milan, le coppe con la juve, la stressa partita di Oporto) sono state disputate con la squadra schiacciata dietro e ripartenze mirate, non di massa.

La squadra ha sì una ventina di giocatori, ma non tutti adeguati alle necessità: alcuni perché ‘scaduti’, altri perché modesti e acquistati (o trattenuti) per carenza di fondi. Ciò comporta che le rotazioni dei ‘titolari’ soprattutto se ‘anziani’ non siano sufficienti.

Perché è vero che la juve ci ha battuti  (sappiamo come) con 4 giovani (ripeto, De SCIGLIO, 31 ANNI; GATTI, 25; FAGIOLI, 22; SOULE’ 20) ma evidentemente questi quattro giovani erano più forti, almeno al momento di Cuadrado, Bonucci, Pogba, Di Maria,  Paredes e Chiesa.

Del resto nessuno è così cretino da pensare che con i giovani non si vince: non si vince con i giovani scarsi o comunque meno bravi dei titolari.

La domanda da porsi secondo me è un’altra: noi con gli uomini disponibili e nelle condizioni fisico-mentali del momento, potevamo fare una partita migliore?

Io credo di no e questa, come spiegherò poi non è una giustificazione per Inzaghi.

Incominciamo a dire che, senza cadere nell’idolatria di Sergio, Allegri, per quanto disgustoso umanamente, è allenatore bravissimo, certo superiore a Inzaghi, al momento.

Allegri ha voluto una squadra con certi giocatori, tutti potenti e ‘di gamba’ ed è stato accontentato (sappiamo a che prezzo: molti soldi + 15 punti di penalizzazione). Da quando c’è lui hanno preso tra gli altri Chiesa, Vlahovic, Bremer, Pogba, Di Maria. Locatelli, Kostic, Gatti.  Alcuni li aveva già (Cuadrado, Rabiot Alex Sandro, Kean, Danilo, lo stesso De Sciglio).

Ha potuto così organizzare una difesa insormontabile e nel contempo aprirsi gli spazi per le incursioni degli uomini di gamba. Che poi è il gioco pratico che indigna gli esteti.

Ma siccome tra questi super atleti diversi sanno anche giocare a calcio, la juve è pericolosa anche se costretta ad attaccare in massa,

In questo gruppo strapotente hanno trovato spazio a turno anche uno due giovani per volta, giovani ma già testati in campionati professionistici e comunque giovani che il mister, testandoli tutti i giorni, considera affidabili.

Non è detto che …Allegri in QUESTA Inter avrebbe fatto giocare Fontanarosa, Zanotti, Carboni e Pio…

Se questi fossero i problemi oggettivi (o alcuni dei principali problemi) della squadra, si apre la corsa all’individuazione delle responsabilità.

Io mi limito ad alcune considerazioni:

  • Il proprietario sceglie il direttore, il direttore sceglie e ‘garantisce’ il suo collaboratore tecnico più stretto.
  • Insieme, con la penultima parola che spetta al direttore e l’ultima al proprietario, scelgono l’allenatore e il suo team.
  • L’allenatore fa presente alla direzione le sue necessità, intese come tipologia dei giocatori da acquistare e in caso dà il suo parere sui nomi individuati a livello di direzione
  • La scelta poi spetta al direttore generale, sentito anche il suo primo collaboratore (direttore tecnico). Ma alla fine decide sempre la proprietà che ha fissato anche i paletti finanziari entro cui ci si deve muovere sul mercato.

Questo per dire che ogni critica deve essere correttamente indirizzata ai responsabili delle scelte compiute a valle.

Se critichiamo Inzaghi e Ausilio, dobbiamo avere il coraggio di criticare Marotta che li ha scelti (posizione che non condivido, sia chiaro).

Poi ci sono i giocatori che non sempre rendono come dovuto per i più svariati motivi (qualche volta anche perché non messi nelle condizioni ideali), ma hanno anche loro una parte di responsabilità.

In questa situazione, indicare un responsabile unico non  mi riesce, anche perché non sono tutti i giorni sui campi di Appiano, né nelle stanze operative.

Certamente le responsabilità sono condivise, di tutti, ma siccome la proprietà ha messo molti soldi nell’Inter, soldi che l’hanno portata ai vertici (per alcuni sbagliando, perché si è speso troppo, ma io sono felice che si sia speso troppo, togliendoci dall’anonimato, cosa che poteva riuscire, magari fra 30 anni anche spendendo meno) e siccome la proprietà ha preso quelli che venivano universalmente considerati gli uomini decisivi del nostro calcio: prima Sabatini, poi Marotta, tendo a considerare la proprietà più come la vittima di una serie di eventi extra calcistici dolorosi che come la responsabile primaria delle vicende in atto, anche se ovviamente la responsabilità ultima non può essere che sua

  • Ausilio ha delle responsabilità? Certamente, come le hanno tutti i soggetti coinvolti. Forse un po’ di più? Siccome questo non lo so, io mi fido del giudizio sul suo operato di Marotta che un pochino di più di me ne capisce.
  • Il preparatore atletico ha delle responsabilità? Certamente, ma in che misura non spetta a me deciderlo. Io vedo la mancanza di continuità prestazionale, ma non ho alcun elemento clinico  per decidere se e come si potesse far meglio
  • L’allenatore ha delle responsabilità? Certamente e di norma è il primo a pagare, nel calcio. Noi abbiamo scaricato come incompetenti Pioli e Spalletti e quasi tutti abbiamo bollato come incapace Allegri (tranne me e il suo …fidanzato che scrive qui solo quando l’Inter va male)…

Quali possono essere le responsabilità di Inzaghi?

Da totale dilettante penso che Inzaghi abbia prima di tutto la responsabilità di aver accettato, per motivi di ambizione, la guida di una società in palesi difficoltà finanziarie e quindi non in grado di supportarlo.

Poi, se li ha suggeriti lui (o se ha dato il placet, in presenza di altre opzioni praticabili) di aver avvallato alcuni acquisti, Correa su tutti.

Non so se abbia responsabilità gestionali perché non sono nello spogliatoio. Dicono che sia troppo amico dei giocatori: se è vero, questo all’Inter storicamente è un male. Ma io non ne posso saper nulla.

Non so se abbia responsabilità nell’insistere su un modulo e su schemi di gioco che danno risultati altalenanti ma nel complesso non positivi, perché non so se con gli stessi uomini si possa giocare diversamente. Anzi, non lo credo.

Questa è la critica che gli muovono i soloni del web e magari hanno ragione, ma io non sono veggente e non posso dirlo: nel calcio non si tenta. Si studiano e si provano eventuali varianti, poi si decide.

Non condivido neppure la critica di non aver lanciato giovani, perché non c’erano giovani da lanciare, in questa situazione, ma anche in assoluto.

Si poteva comunque fare di più? Secondo me in campionato sicuramente si, ma non sono certo che questo non sarebbe stato pagato nelle coppe.

Mi faccio una domanda, visto che il campionato non lo avremmo vinto comunque e a patto che si arrivi nei quattro, perché in caso contrario si dovranno azzerare molte situazioni: sarebbe stato preferibile un secondo posto a un quarto, ma senza superamento dei gironi e degli ottavi in CL e senza vincere alcuna coppetta?

Non lo so, sinceramente. Anche perché quarto posto, Coppa Italia e semifinali di CL sono questioni ancora aperte e quindi suscettibili di miglioramenti.

A me sembra ragionevole pensare cha  questo punto della stagione, considerato l’andamento delle competizioni extra campionato, nel massimo torneo nazionale si potessero comunque avere sei-sette punti in più. Che sarebbero fondamentali per garantire il quarto posto, per noi vitale.

Del resto quando valutiamo la nostra rosa dobbiamo considerare il fatto che non abbiamo mai avuto al top Lukaku e Brozo, due elementi assolutamente imprescindibili per noi. E anche Skriniar, per motivi vari, non ha avuto una stagione dal rendimento lineare

Bisogna anche considerare  l’equilibrio del campionato: a parte il Napoli sono tutte lì (la juve che per me ha la prima rosa alla pari con il Napoli, ci sta sopravanzando ma è stata aiutata prima da operazioni illegali, poi dalla possibilità di schierare anche arbitri e personale del Var).

Per dire: noi abbiamo fatto nove sconfitte, un’enormità. Ma il Milan campione d’Italia ne ha fatte sette e comunque per ora è dietro.

L’equilibrio non è un male: al contrario dimostra che il nostro è forse l’unico campionato dove giochi 38 partite in ognuna delle quali puoi perdere. E devi sempre giocare in apnea.

E adesso la domanda delle domande: confermerei Inzaghi?

La mia risposta è: se non ci sono situazioni di conflitto interno insanabili, fino al termine della stagione sicuramente si.

Poi, probabilmente no, ma vorrei al suo posto un allenatore autorevole e ‘autoritario’ che ponesse delle condizioni ben precise sul mercato e sulla gestione del gruppo.

Cosa non facilissima da raggiungere se non cambia la proprietà e/o non si arresta la necessità di rientrare finanziariamente.

Io non pretendo una proprietà disposta ad andar sotto di 200 milioni all’anno, anche se mi piacerebbe.

Vorrei però una società che prima azzerasse i debiti e che fosse poi disponibile  a perderci qualche decina di milioni ogni anno, perché guidare l’Inter è un onore che dà fama prestigio e forse anche consente di chiudere maggiori affari ‘privati’.

Voglio dire che se ci sono aziende disposte a spender 30 milioni all’anno per sponsorizzare l’Inter, perché non dovrebbe essercene una disposta a spenderne 50  per farsi pubblicità con la proprietà dell’Inter?

Le ultime dal settore giovanile

Ho assistito dal vivo a due partite: Primavera e Under 16.

Prima di parlarne però vorrei fare un paio di considerazioni di ordine generale,

Ho avuto conferme sicure (perché provenienti da più fonti interne) che la situazione finanziaria del settore è piuttosto preoccupante.

Questo spiega gli ultimi mercati, incentrati soprattutto sull’arrivo di giocatori dalle società satelliti: i tempi in cui si spendevano 4 milioni per Zaniolo, cifre consistenti per Colidio, Mulattieri, gli stessi Satriano, magari Zinho e più di recente Zefi, sono tramontati.

E non ci sono le possibilità per trattenere ‘preventivamente’ i Gnonto e i Ciardi.

In questa situazione riusciamo comunque ad avere squadre ai vertici in tutte le competizioni e soprattutto abbiamo giocatori interessanti in ogni categoria.

Se arriverà un nuovo direttore da fuori, verosimilmente anche se gradualmente sceglierà gli uomini di cui circondarsi, ma bisogna sapere che fare meglio di quanto realizzato con la gestione Samaden (e del suo team) sarà quasi impossibile.

Per quanto riguarda la gestione non strettamente di campo, ma anche organizzativa, sociale con uno sguardo ‘visionario’ e internazionale al futuro, sarà del tutto impossibile.

La seconda questione è l’evidente crescita della nostra rivale cittadina, che non è ancora arrivata alla Primavera, ma nelle squadre più giovani si fa sentire e sembra quindi destinata ad estendersi in futuro.

Per intenderci, con la fine della gestione Samaden sembra arrivata al termine la supremazia cittadina, netta e indiscutibile a livello di settore giovanile che ci ha caratterizzato in tutti questi anni: siamo ancora più forti come under 19 e soprattutto U18, ma dietro (dove si preparano le squadre maggiori, specialmente se non hai i soldi per intervenire in modo massiccio con rinforzi da Primavera) la situazione si è almeno equilibrata.

Questo sembra accadere anche a livello di individualità di spicco, se è vero che i loro ‘nazionali’ tra U15 e U17 sono 9 e i nostri 3.

Il rischio di una perdita di competitività rispetto al Milan e quindi ad altre squadre a livello nazionale è reale.

Per questo io spero che si torni ad investire anche sul settore giovanile, magari con una nuova proprietà.

E, tra parentesi, spero che si rivaluti il settore anche a livello di importanza mediatica e di richiamo del pubblico.

Non è possibile che nell’ultimo derby, come in tutti gli altri, la presenza di pubblico interista sia limitata a una decina di persone (a parte i parenti dei giocatori e gli addetti ai lavori) e quella del tifo milanista conti su alcune centinaia di supporter.

Non cambierebbe nulla, forse, a livello di risultati e di crescita dei ragazzi, ma un po’ di sostegno appassionato ed educato (giusto non esagerare come accade per altre società) non guasterebbe, anche perché posso assicurare che dagli U15 in su spesso si assiste a partite di notevole qualità ed interesse.

Under 16: Inter – Milan 1-2

Gli amici mi hanno chiesto di Camarda, bene, voglio raccontare un fatto accadutomi prima del match.

Ho avuto occasione di parlare con diversi osservatori di altre squadre, un paio anche di squadre straniere. Tutti erano concordi nel dire: siamo venuti soprattutto per studiare Camarda.

Il giocatore ha compiuto 15 anni il 10 marzo e quindi ha giocato sotto età, è alto 1,84 ha potenza velocità tecnica e un gran tiro. E’ destinato a mio parere a una grandissima  carriera.

E’ nato in provincia di Caltanissetta, è tifosissimo del Milan e ha realizzato una valanga di gol in tutte le categorie (sembra 500 in un centinaio di partite, anche se con le squadre più piccole non è infrequente che i migliori bomber risultino molto prolifici)

Per dire, il nostro Mattia Mosconi, di un anno più grande (gioca sotto età con gli U17) ha pure segnato valanghe di gol in ogni stagione, ma non quanti il milanista.

Rispetto al quale, Mattia ha meno statura (1,78 cm.) e probabilmente meno potenza. Tecnicamente invece penso gli sia superiore.

Dovessi puntare oggi su uno di loro lo farei sul milanista, ma la speranza è che Mattia sia ancora, nonostante l’anno in più, in una fase di crescita atletica  più acerba.

Comunque nella partita contro i nostri U16 Camarda è stato controllato abbastanza bene, se si eccettua l’azione del secondo gol, quando è scattato in ripartenza sulla fascia sinistra dopo aver sfruttato un anticipo non riuscito del suo avversario diretto. Poi il milanista, irrefrenabile nella progressione  palla al piede, ha saltato due dei nostri che rientravano e ha servito un bellissimo assist a Sala  che non ha fallito il raddoppio.

L’Inter ha schierato:

Taho

Ballo, Nenna, Verre,  Balduzzi

Grisoni, Cerpelletti, Mancuso

Iddrissou, Tassotti, Urbano

Quasi la stessa formazione che all’andata aveva espugnato il  Vismara, interrompendo a sorpresa una serie di vittorie dei rossoneri.

Rispetto a quella gara c’erano due assenze forzate: Ciardi, ceduto nel frattempo al Salzburg e Cocchi promosso stabilmente in U17; poi domenica giocava Verre al posto di Luchetti e Grisoni per Mantini.

Per l’assenza di Cocchi, Balduzzi si è spostato a sinistra e a destra ha giocato Lamine Ballo.

L’impressione è stata comunque che il Milan sia una squadra di livello nettamente superiore alla nostra (si deve considerare che ha giocato tutto il secondo tempo in dieci per l’espulsione di Liberali, uno dei migliori rossoneri con Perin Colombo e Perera). Impressione che conferma per altro il divario significativo  esistente in classifica.

Il Milan è passato in vantaggio abbastanza presto su un corner trasformato di testa da Batistini, lasciato colpevolmente solo in area.

Poi ha continuato a fare la partita, con belle trame e con una certa continuità di gioco, anche se noi abbiamo avuto 2-3 grandi occasioni per pareggiare: clamorosa quella sprecata da Mancuso che un po’ sbilanciato calcia fuori a porta praticamente vuota.

Nel secondo tempo la partita continua a farla il Milan, anche se noi restiamo in gara e costruiamo qualcosa di positivo.

Poi però la ripartenza di Camarda, già descritta, frutta il raddoppio che chiude la partita, anche se proprio nel finale Urbano riesce a dimezzare le distanze

Più che scrivere di pagelle individuali, vorrei limitarmi a brevi sintesi:

  • Thao è sembrato sempre sicuro;
  • Ballo in una partita difficile ha mostrato di poter essere importante;
  • Balduzzi e Mancuso hanno confermato di essere di livello tecnico superiore;
  • I centrali, Nenna e Verre hanno retto bene contro avversari difficilissimi;
  • Cerpelletti e Grisoni si sono battuti con  grande slancio e buona tecnica. ‘Cerpe’ ha grinta e qualità, ma non fisico; Grisoni  è mobilissimo e ha buona tecnica ma deve mettere potenza;
  • Idrissou  non è riuscito a risultare decisivo, ma ha confermato di essere in forte crescita e di poter avere un futuro;
  • Tassotti si è confermato combattente soldi e insidioso, ma soprattutto Urbano, anche prescindendo dal gol, ha mostrato progressi importanti a livello di potenza e quindi di determinazione. Il giocatore è molto alto e se riuscirà a completare in modo ottimale lo sviluppo muscolare  potrà rivelarsi importante. Sono sincero; è la prima volta che mi ha convinto.

Per concludere però penso che sia necessario uno sforzo sul mercato (anche estero) per sperare di avere nel prossimo anno una squadra allievi all’altezza del Milan e forse di qualche altra

Under 19: Inter – Roma 2-2

Pareggio giusto, anche se suona come una beffa per i nostri il fatto che siamo stati raggiunti solo nei minuti di recupero.

Contro una Roma forte, ma probabilmente non al livello delle migliori espressioni degli ultimi anni, noi abbiamo confermato una crescita importante, non interrotta dalla sconfitta di Bergamo, la domenica precedente.

Chivu schiera così l’Inter:

Botis

Dervishi, Stankovic, Stabile, Pozzi

Akinsanmiro, Grygar, Kamate

Owusu, Esposito, Iliev

Formazione abbastanza rimaneggiata perché l’assenza dei due terzini titolari (Zanotti e Nezirevic), nonché del centrale Fontanarosa, l’assenza di Guercio e Stante, la panchina di Kassama costringe il mister ad arretrare Stankovic al centro della difesa, a sostituire Pelamatti con Pozzi, per dare maggior peso al reparto e a immettere Grygar come play basso in sostituzione proprio di Stankovic che in quel ruolo stava facendo benissimo.

Schieriamo quattro 2005 in campo e due in panchina, dove siedono anche ben tre 2006.

La Roma ha tutti 2004, tranne tre fuori quota.

Il match inizia subito a gran ritmo, con le squadre che non sembrano voler ricorrere a tatticismi speculativi: La Roma ha forse più possesso palla, ma noi tendiamo ad uscire costruendo l’azione dal basso e ribattendo colpo su colpo.

I nostri sfondano soprattutto sulla destra, dove Enoch risulta davvero incontenibile, ma in 2 minuti la Roma ha due occasioni importanti, sempre con Cherubini che prima serve un’ottima palla a Cassano, poi colpisce la traversa.

Ma poco dopo ancora Enoch lascia sul posto l’avversario e serve un magnifico diagonale forte e teso, rasoterra, che taglia fuori sia il portiere che la linea difensiva. Purtroppo Pio in scivolata manca di un soffio l’aggancio a porta vuota.

A metà primo tempo ancora Owusu si produce in un’accelerazione spettacolare e poi mette un traversone alto sul quale Pio brucia difensori e portiere e insacca una bellissima rete.

Poco dopo ancora Owusu si libera al tiro ma la sfera esce di pochissimo sul secondo palo.

La partita prosegue su alti ritmi e con buone giocate da entrambe le parti, ma fino al termine del tempo non ci sono più vere occasioni da gol.

Da segnalare solo l’unica azione incisiva di Iliev, con dribbling a rientrare per preparare il tiro, ma la palla finisce alta.

Nella ripresa la partita si fa più nervosa, i giallorossi tentano il tutto per tutto, raddoppiando la grinta e fioccano le ammonizioni da ambo le parti.

Intorno al quarto d’ora Botis si esibisce in una bella parata su tiro del solito Cherubini.

Poi entrano Zefi per Iliev e Andersen per Grygar e subito dopo la Roma pareggia con una perfetta punizione di Pagano, assolutamente imparabile.

Non passa un minuto e Enoch si scatena ancora: lascia sul posto gli avversari e conclude in rete con un rasoterra violentissimo e preciso.

Poco dopo l’Inter potrebbe chiuderla: Pio smarca splendidamente Kamate che solo davanti al portiere in posizione centrale esita e viene  ‘chiuso’ dall’uscita di Del bello.

Solita girandola di sostituzioni, ma non accade nulla di rilevante sino al secondo minuto di recupero quando al termine di un’azione insistita e confusa la palla giunge a Pisilli che calcia sul palo e quindi in rete.

Le pagelle

Botis: partita pienamente convincente, sui gol non ha responsabilità, si distingue nelle uscite alte. 6.5

Dervishi: l’avversario era insidioso e lui lo contiene abbastanza bene, ma viene un po’ a manca il contributo in fase di spinta. 6

Stankovic: dà il meglio nell’organizzare il gioco, davanti alla difesa, ma anche da centrale fa valere le sue buone potenzialità. 6.5

Stabile: incontra qualche difficoltà, ma nel complesso se la cava. 6-

Pozzi: tanta fisicità che sfrutta in fase di contenimento. Modesto il contributo in fase di spinta. 6-

(Pelamatti: non incide granché. 6-)

Akisanmiro: sulla tecnica e la fantasia non si discute, ha un fisichino ma non teme lo scontro. In continuo progresso. 7

Grygar: prova anonima, davanti alla difesa fa rimpiangere Stankovic. 5.5

(Andersen: con lui la situazione non migliora. 5.5)

Kamate: gambe, polmoni  e qualche giocata importante, come l’assist per il gol di Enoch. Tanta sostanza. 7

(Di Maggio: sv)

Owusu: per oltre un’ora è incontenibile, un gol strepitoso, l’assist per l’altro gol, mille percussioni impossibili da frenare per i romanisti. Comprensibilmente  cala nel finale e viene sostituito. 8

(Curatolo: sv)

Esposito: manca l’impatto con la sfera in scivolata, di un cm. Si rifà subito con un colpo di testa imperiale. Prende un sacco di botte, ma non si spaventa: di testa o di piede le palle lunghe sono tutte sue e le spizza o le appoggia di prima per i compagni. 8

Iliev: prestazione anonima, da lui ci si aspetterebbe un contributo molto più importante. In una sola occasione si libera al tiro, ma conclude alto. 5.5

(Zefi: in U19 la musica è diversa rispetto alla ‘Berretti’, ci mette grande impegno anche in fase di sacrifico, ma non riesce a incidere. 5.5)

All. Chivu: un solo punto, dopo la sconfitta di Bergamo sancisce praticamente l’uscita dalle fasi finali, ma gli va dato il merito di aver costruito una squadra che, nonostante le numerosissime assenze, si batte alla pari con qualunque avversario. 6.5

Luciano Da Vite

317 pensieri riguardo “Inter – Juve 0-1: a pallamano sei meglio tu…

  1. Ai microfoni di DAZN, l’ex centrocampista Marco Parolo prova così ad entrare nelle pieghe della crisi della formazione nerazzurra: “In questo momento la società e l’allenatore sembrano non riuscire a far capire ai giocatori qual è l’obiettivo in campionato e quanto sia importante. In Champions League è facile accendersi per i giocatori, è una vetrina per tutti. Il giocatore è un’azienda individuale, in questo momento i giocatori pensano soltanto a mettersi in mostra in Champions.
    Lui, che conosce molto bene Inzaghi, ha espresso esattamente i dubbi che avevo prima di questo match.
    A mio parere il record di sconfitte negative non può essere imputato semplicemente a logorio o condizione scadente.
    Il mister che a ogni rara vittoria vuole togliersi sassolini per poi perdere nuovamente pensa a sé stesso ma la squadra fa altrettanto.
    Per me la società dovrebbe dare un segnale forte e autorevole di chi non accetta simile anarchia: esonerare il mister prima dell’ormai inutile (per la champions ormai persa del prossimo anno, non x la vetrina di chi andrà all’asta) partita contro il Benfica sarebbe un segnale forte e perentorio che probabilmente abbasserebbe la cresta ai tanti, troppi galli del pollaio.

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  2. Quando le cose vanno male, qualunque passante ha la ricetta giusta per farle andare bene. Gli unici che proprio non ce l’hanno sono i professionisti strapagati per trovare soluzioni.
    Se le cose stessero così, l’unico colpevole sarebbe il proprietario che si è affidato a una manica di dirigenti meno capaci di qualunque passante, che farebbe gratis il loro lavoro.
    Peccato che siano gli stessi professionisti che ha riportato l’Inter a vincere e a far bene sulla scena internazionale dopo un decennio di anonimato assoluto

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  3. Sergio, Marotta ha fatto due volte scelta Inzaghi (con rinnovo) e non la rinneghera’.
    Dal suo punto di vista ha anche ragione.
    Personalmente però sono anche stufo del ‘si cambia tecnico e stop, tutto bene’.
    Se giocatori non hanno personalità, voglia di allenarsi, condurre vita da atleta, ecc. o sono semplicemente più scarsi rispetto a ciò che i nostri professionisti vedono e pagano, sarebbe giusto cambiare corso. Anche tra chi fa le scelte.
    Ausilio ha esonerato decine di tecnici, ma se credi di aver preso gente per 100 che rende 60, con cambio tecnico, se lo azzecchi, potrai arrivare a 70, mai a 100.
    Lukaku, gosens, correa: tre top acquisti in coda per contributo a squadra.
    Una cosa che dovrebbe far riflettere

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  4. Certamente Roberto. Sicuramente ci sono responsabilità enormi da condividere con i dirigenti: numeri e prestazioni dei giocatori presi li conoscevano tutti, così come le piazze in cui si esibivano. Se prendi ad esempio gente capace di penalizzare le squadre in cui gioca (vedi correa in tutte le squadre) la responsabilità è di tutti. Se lavori nell’area sportiva da anni prima dell’arrivo di amministratori generali alla Marotta e il tuo metodo di selezione di giocatori porta sempre agli stessi risultati vuol dire che il tuo peso nelle decisioni tecniche è decisivo. E sicuramente lo stesso Marotta avrà alcune responsabilità così come il proprietario, soprattutto se, come si dice, dovesse finire in carcere

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  5. Oggi ho visto tre partite delle nostre giovanili:
    u15 Inter Cittadella 3-1
    u16 Inter Cittadella 0-1
    u18 Inter Monza 4-2
    Se consideriamo anche le due partite giocate ieri
    U19 Frosinone Inter 1-2
    U17 Verona Inter 0-2
    abbiamo 4 vittorie e una sconfitta, quella dell’u16, confermatasi la più debole delle nostre formazioni, al punto che senza innesti robusti nei prossimi due anni avremo ancora una Primavera molto scarsa.
    Comunque l’U16 , terza a molti punti da Milan e Atalanta parteciperà ai play off, mentre U15, U17 e U18 sono in testa ai rispettivi campionati.
    Aldilà dei risultati di squadra si conferma che nel nostro settore a oggi giocano giovani molto interessanti, di possibile prospettiva.
    Oggi in particolare U15 e U18 hanno disposto facilmente degli avversari ( entrambe già 3-0 dalla fine del primo tempo). nell’U15 il Cittadella ha segnato il gol della bandiera all’ultimo minuto, su punizione, dopo tutti i cambi. Allo stesso modo il Monza ha segnato il 3-1 a pochissimo dal termine, dopo che l’Inter aveva effettuato tutti i cambi e sembrava giocasse un allenamento. Il rilassamento portava però al secondo gol monzese (una punizione deviata che spiazzava Tommasi). Non mancavano più di 2/3 minuti ma, avvertito il pericolo, l’Inter reagiva ottenendo il 4-2 con un bellissimo gol di De Pieri.
    Da segnalare che U16 hanno giocato tre ragazzi sotto età ((Grisoni Fasana, Carrara e il portiere Farronato) e altrettanto è accaduto per gli U18 (Tommasi, Mayè, Spinaccé, De Pieri)

    Tra gli Under 15 mi sono sembrati particolarmente interessanti Il terzino Epifani,il centrale Breda, i cc Moranduzzo e Virtuani e le punte Rivolta e Franchi. Tutti mi sembrano tecnicamente validi, per alcuni l’incognita è nella crescita atletica

    Tra gli U16 si è segnalato soprattutto Balduzzi (gran giocatore, terzino destro spostato a sinistra per ‘entrare nel campo e far gioco) che però deve mettere molta potenza fisica per sperare di essere competitivo ‘da grande’, il centrale Stante (grande fisicità da ‘coltivare’ tecnicamente), il cc Mantini, Grisoni Fasana per il dinamismo e in parte Farronato (entrato nella ripresa) Cerpelletti e Urbano (quest’ultimo in crescita ‘muscolare’ dopo essere cresciuto di statura negli anni precedenti. Giocando sotto età non si è visto molto Carrara, mentre anche Idrissou ha dimostrato che per passo e accelerazione palla al piede si trova più a suo agio contro squadre che lasciano spazi.

    Gli U18 davvero tutti bravi, segnalarne qualcuno sarebbe ingiusto , ma i terzini (Aidoo e Miconi) di statura medio bassa spingono come belve e con buon piede, i centrali sono apparsi insuperabili con Maye che secondo me potrebbe già provare con l’U19, stessa cosa per il cc Bovo, autentico motore della squadra e equilibratore tra i reparti.
    Davanti Ricordi Berembruch e Quieto hanno una classe assolutamente superiore e Vedovati ha confermato di essere in un buon periodo.Splendide le prestazioni degli altri sotto età: Spinaccé e De Pieri.

    Da notare nche nel Monza il più insidioso è stato il nostro ex, Martins

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  6. Buonasera, io credo che se ognuno di noi fosse preso a turno e messo nella posizione attuale dei Marotta, Zanetti o Zhang non saprebbe che fare non avendo idea di quello che serve per ribaltare questo trend negativo in campionato….certe persone ricoprono determinate posizioni perché nella loro vita professionale hanno fatto una miriade di scelte (ponderate e pesate) che a volte si sono rivelate sbagliate ma altre (più spesso statisticamente) hanno portato evidenti benefici.
    Vorrei indicare le posizioni di campionato delle squadre più importanti dal 2018 primo campionato ufficiale con Suning come proprietario del club al 2022:

    Inter: 4, 4, 2, 1, 2
    Napoli: 2, 2, 7, 5, 3
    Lazio: 5, 8, 4, 6, 5
    Milan: 6, 5, 6, 2, 1
    Roma: 3, 6, 5, 7, 6
    Juve: 1, 1, 1, 4, 4
    Atalanta: 7, 3, 3, 3, 8

    Io non credo che possiamo lamentarci considerando anche come sono arrivati i titoli dei gobbi, e che veri mercati sono stati solo i due con Conte allenatore…comunque le posto perché facciate le vostre valutazioni.
    Il discorso che vuole i nostri giocatori concentrati solo nella Champions perché vetrina internazionale lo trovo francamente privo di ogni fondamento…io che non sono un professionista non vorrei mai trovarmi nella situazione emotiva in cui si trovano i nostri ragazzi e allenatore attualmente in campionato, una questione di amor proprio….immagino gente come loro che fa del calcio una professione come possano sentirsi. Sfoghiamo la nostra rabbia su qualunque tesserato Inter indicando colpevoli, inadeguati, disinteressati, svogliati e incapaci, e posso anche capirlo perché stiamo parlando di problematiche che ormai si protraggono da tempo….ma il calcio non è scienza esatta e quello che può sembrare anticamera dell’inferno…può trasformarsi inaspettatamente in stagione di festeggiamenti che resta nella storia…aspettiamo la fine della stagione per il de profundis, c’è ancora tempo e opportunità!

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  7. Non pretendo di aver ragione, ma il mio pensiero coincide ESATTAMENTE con quello dello zio Bergomi, che riporto (da fc inter 1908)
    “«Credo che il Milan stia scegliendo tra Coppa e campionato, basta ricordare le partite prima del Salisburgo. L’INTER NON STA SCEGLIENDO, L’INTER NON CE LA FA. LA SERIE A È PIÙ COMPETITIVA. LA SQUADRA NERAZZURRA NON È TANTO PIÙ FORTE DI MILAN, LAZIO, ROMA E JUVE. Il campionato italiano pone problematiche che l’Inter fa fatica a risolvere. Se non segna subito si innervosisce, fa fatica ad allungarsi, prende il contropiede, nelle ultime partite in casa ha perso su calcio d’angolo. Con la Fiorentina aveva creato di più. SICURAMENTE È PERCHÉ LA SQUADRA HA DEI BUONI GIOCATORI MA FA DIFFICOLTÀ AD AFFRONTARE DIFESE CHIUSE. L’Inter ha perso punti con Samp, Salernitana con l’Empoli con il caso Skriniar sotto i riflettori. Ora c’è la Juve e non è mai banale, sono tutte energie, con una squadra che ha una media d’età alta e non può far turn over esasperato»,

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  8. Guarda che dice che squadra è vecchia, non può fare turnover (rosa modesta aldilà nomi?) e soprattutto che non è tanto superiore a lazio, ecc.
    Ecco il punto: se ho un costo squadra – come più volte postato – doppio o triplo di Napoli e lazio e sono di fatto al loro livello, devo fare i complimenti a chi l’ha assemblata oppure dei dubbi su operato (vs altri) sono leciti?
    Il giudizio non può prescindere da relatività: concetto assoluto del oggi tu hai speso 50 e io 30 per cui tu più forte, senza guardare pregresso, è follia. Se fossimo noni in premier ci sarebbe qualcosa da dire? No, altri stanno sopra perché più attrezzati finanziariamente di noi.
    Veramente, non so più come scriverlo

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  9. Del resto la juve per vincere nove campionati (sia pure con i noti aiutoni) non ha mai vinto in CL. Eppure spesso i campionati li ‘uccideva’ per tempo. E il Milan dei giovinetti alla 30 quando non giocava la CL lo scorso anno aveva 66 punti, oggi ne ha 53

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  10. La squadra è vecchia perché di colpo ha dovuto azzerare le spese che avrebbero dovuto ringiovanirla e anzi ha dovuto vendere i migliori anche giovani. A quel punto, avendo i soldi da spendere si potevano prendere sostituti giovani e forti come Osimhen, Anguissa, Kim e qualche altro. Non avendoli, cara grazia che sei arrivato a qualche parametro zero o quasi che qualcosa ti ha dato (Mikhi, Dzeko, Darmian, Chala Acerbi Onana). Qualcosa di più dei giovani Asllani e Bellanova, ma anche di altri giovani che ora giocano in altre squadre

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  11. Buongiorno a tutti, a parte il fatto che le crisi dell’Inter sono esageratamente esacerbate dai media, vorrei proporre una riflessione, che probabilmente è già stata affrontata. Le statistiche rivelano che l’Inter produce, con il suo gioco, un’enorme quantità di cross rispetto alla media generale della squadre di A, non ricordo dove l’ho letta e non so nemmeno se sia realistica oppure no. Ma se fosse realistica, allora tale sistema di gioco mi sembra parecchio inadatto ai nostri giocatori, in quanto prevederebbe la presenza di esterni dotati di una precisione di cross di livello eccelso. Dumfries, Darmian, Gosens, D’Ambrosio non mi sembra che eccellano in questo fondamentale, senza nulla togliere a questi giocatori in merito alle altre loro qualità (giocatori secondo me molto generosi, Darmian preziosissimo). Mi chiedo perché quindi produrre tanti cross se quasi tutti sono fatti male. I migliori vengono da DImarco, che ha giocato partite molto belle da questo punto di vista, ma attraversa anche lunghi periodi in cui non risulta particolarmente efficace. Non conosco abbastanza Bellanova. A me sembra, nella mia ignoranza in materia che tutto ciò porti a un grande spreco di risorse energetiche in relazione ai risultati che ci si possono aspettare.
    Mi incuriosisce anche il discorso Correa, secondo voi è folle, con questa rosa, pensare di giocare qualche volta con una sola punta? Correa si è quasi sempre, se non sempre, rivelato una presenza inutile e forse dannosa in campo, non che non si sapesse prima di acquistarlo, si è solo confermato: intendo, ovviamente servirebbe un centrocampista in più in campo e già facciamo fatica a ruotare quelli che abbiamo.
    Buona giornata a tutti e grazie a Luciano per le info tecniche e sull’andamento delle giovanili.

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  12. Boh, forse non so più scrivere.
    Se uno prende osimeh e anguissa ma mantiene a metà stipendi e ammortamenti avrà ceduto da altre parti. La matematica non mente, almeno su quella anche i tifosi da tastiera partono al pari dei professionisti.
    Elenco dei ns giovani ceduti è Hakimi, Pina (da noi mai giocato) e? Direi molto ma molto inferiore a lista over30 che puntualmente arrivano.
    Cmq se sei soddisfatto delle cose dovresti auspicare conferma in blocco di tutti, allenatore compreso.
    E lo faranno anche i dirigenti essendo loro quelli che sistematicamente fanno il meglio.
    Se cambiarenno parecchio, FORSE, anche loro non saranno soddisfatti di quanto fatto (da loro stessi).
    Bene per loro che proprietà sia straniera con logica di multinazionale per cui hanno gestione in mano.
    Vedremo

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  13. Io ho vissuto anni dove la nostra squadra era sia tecnicamente che caratterialmente veramente modesta….ma non importava, mi sedevo e guardavo tutta la partita anche gli 0 a 6 contro i gonzi o le sconfitte sistematiche contro i gobbi, nella speranza che le cose potessero migliorare…e sono migliorate di molto, prima con il lustro di vittorie e trofei Morattiano e poi di nuovo con il titolo di Conte e i buoni piazzamenti recenti!
    Abbiamo perso tante partite come risultato ma non come gioco, abbiamo sempre dominato i nostri avversari e come dice spesso anche Luciano, abbiamo pagato la mancanza di un giocatore in grado di saltare l’uomo e creare superiorità. I nostri attaccanti sono in flessione è vero, ma sono gli stessi attaccanti (più Dzeko) che ci hanno fatto vincere uno scudetto e quasi una Europa League….oggi a differenza di qualche anno fa quando mi siedo vedo una squadra che governa il gioco e che anche in Europa si fa rispettare, voi direte che questa è una stagione negativa, ma io ci vedo alcune cose positive….fondamenta sulle quali poter costruire una rosa in grado di competere con tutti….Bastoni, Onana, Barella, Chala, Lautaro e Brozo sono giocatori di livello all’altezza dei titolari delle squadre più forti, ripartiamo da loro.

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  14. Correa è stato preso a 26 anni, e ha 19 presenze nella nazionale argentina, non nel Lussemburgo. Che il suo acquisto sia stato un errore A POSTERIORI non ci piove. però non si può dire che al momento dell’acquisto si sapesse che sarebbe stato una presenza inutile o dannosa. Io so che acquisti li sbagliano tutti e non so chi abbia voluto il suo acquisto. I media dicono Inzaghi , ma io posso dire che per quel che ne so il responsabile ultimo di ogni acquisto è Marotta. Di ogni acquisto, quelli non riusciti ma anche quelli riusciti E, per me, non so per la società gli acquisti a zero di Onana Calha, Dzeko Darmian, Mikhi, Acerbi sono stati gran colpi. Come prima quelli, pagati, di Lukaku Hakimi Pintus Conte e il ritorno di Perisic.

    Poi: io non sono contento dei risultati ottenuti dalla squadra, anche se guardando la rosa potevo prevederli. magari 10/12 punti in più in campionato e lo stop agli ottavi di CL (dove già il superamento del girone a me e a molti sembrava quasi impossibile).

    Io sono contento solo quando si vince ma mi rendo conto che se, dopo aver costruito una squadra vincente, devi cedere quelli che ti hanno fatto vincere una flessione va messa in conto.

    Rispetto al fatto che i risultati non siano quelli che volevo, non conoscendo le dinamiche interne a società e squadra non faccio processi a nessuno.
    Se Inzaghi costa la metà di Conte è abbastanza normale che faccia peggio e non è colpa sua.
    Stessa cosa per Pintus. Stessa cosa per Lukaku ceduto quando era al top per una cifra mostruosa. Stessa cosa tra hakimi e Dumnfries e anche tra Perisic e chiunque sia stato il sostituto.

    I tifosi interisti da tastiera sanno sempre a chi dare la colpa: la davano a Moratti prima e dopo il triplete, a Branca durante il triplete, allo stesso Mou prima che vincesse, l’hanno data ai direttori successivi e agli allenatori successivi, compresi i tre che via dall ‘Inter si sono rivelati vincenti altrove.
    Io so solo che questa squadra è stato possibile allestire con i fondi disponibili, che allenatori di questo livello è stato possibile prendere con una società che si sapeva in disarmo finanziario, che la proprietà ha scelto questa dirigenza tecnica (invidiata al momento da tutti gli operatori di mercato e che, se ritiene che nelle condizioni date si potesse fare molto meglio, per prima cosa dovrebbe licenziare Marotta e i suoi collaboratori (compreso Ausilio). SE POI STEVEN NON VENDE E CONFERMA MAROTTA VUOL DIRE CHE LUI, CHE è QUELLO CHE CONTA, CONOSCENDO I FATTI, RITIENE IL SUO OPERATO ALMENO SUFFICIENTE.

    SE NON VENDE E CONFERMA MAROTTA CONSIDERA VALIDA LA MIA PRUDENZA NEI GIUDIZI NEGATIVI. SE LI CACCIA CON IGNOMINIA SIGNIFICA CHE SI è ACCORTO CHE TRATTASI DI INCAPACE O DI IMBROGLIONE.

    SE POI VENDE, SIGNIFICA CHE RICONOSCE DI NON ESSERE PIù IN GRADO DI SOSTENERE ADEGUATAMENTE L’INTER, CHE NON è IL NAPOLI, Né LA LAZIO, CON TUTTO IL RISPETTO E DUNQUE CHIARISCE QUALè STATA LA CAUSA ULTIMA DELLA FLESSIONE.
    ANCHE IN QUESTO CASO NON GLIENE FAREI UNA COLPA. ANZI, PER L?INTER HA DATO TUTTO QUEL CHE POTEVA E FORSE DI PIù.

    IN CONCLUSIONE IO NON SONO CONTENTO DELLA FLESSIONE DELLA SQUADRA, MA NON HO L’ARROGANZA DI ERGERMI A GIUDICE IMPLACABILE E A SUGGERITORE DEI COMPORTAMENTI CHE CI AVREBEBRO TENUTI AL TOP SPORTIVO CON INVESTIMENTI MOLTO MINO RI.
    PS: LE MAIUSCOLE NON SONO VOLUTE

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  15. Per come la vedo io un tifoso ha il compito di tifare e di sostenere la squadra.
    Non è né il revisore dei conti né ha le competenze per decidere dove cosa e chi sbaglia. Per questi ruoli ci sono professionisti che pagano (proprietario) o che sono pagati. Questi ultimi se a parere del proprietario sono tra i ‘colpevoli’ vanno licenziati

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  16. Eliminiamo diritto di critica, ottimo. In Cina saranno contenti.
    Il mio tifo, che non è mancato nemmeno quando Piero ci regalava sorrudente Schelotto e Pereira (evidentemente il massimo possibile me tre altri prendevano hamsik), non prevede fette di provolone su occhi.
    Il motto “tanto decidono loro” non ritengo debba spegnere discussioni. Basate su elementi che abbiamo.
    Altrimenti cadiamo nella ‘sindrome da PA” per cui un fannullone scarica su collega, che scarica sul capo, che scarica….sul ministro il quale si lamenta che fuori piove.
    Tutti sono sempre e comunque giustificati.
    Nessuno di noi sa perché Zhang fa (o non fa) certe scelte: per quanto mi riguarda valgono tutte le ipotesi, dal me ne frega niente (basta rispettino parametri finanziari) al stanno facendo ciò che dico io.
    Ma questo esula da pareri basati su fatti che osserviamo, unici che possiamo conoscere. Con il retropensiero si giustificano tutto e tutti, in ogni campo.
    Io, sarò in minoranza, preferisco un modo di ragionare basato su assunzioni di responsabilità a seconda del ruolo che uno ricopre.

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  17. Da un sito, non ricordo se fc Inter news o fc Inter 1908:
    “Dopo aver soffiato Milan Skriniar all’Inter a parametro zero, il Paris Saint-Germain sarebbe pronto a tornare alla carica per un altro nerazzurro la prossima estate. Il club francese avrebbe messo gli occhi, secondo 90min, su Nicolò Barella e avrebbe già in mente un’offerta da presentare all’Inter per anticipare la concorrenza: soldi più il cartellino di Leandro Paredes, che sta vivendo una stagione travagliata con la Juventus. Anche Chelsea, Liverpool e Manchester City stanno monitorando con attenzione le prestazioni del centrocampista sardo”.

    Toh, e io che leggendo alcuni intenditori di questo blog mi ero convinto che per Barella ci fossero richieste solo da Frosinone, Cremonese e dal neo promosso (IN B) Feralpisalò

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  18. Personalmente alle notizie dei media darei poco credito….altrimenti, stando a giornali siti e TV (report) dovremmo ad esempio accettare il messaggio esplicito che l’inter sia l’unica a non aver pagato per calciopoli o che addirittura sia la più colpevole….
    Capite perché non è possibile stare dietro al giornalismo italiano? Fanno propaganda al prezzo delle oligarchie finanziarie….poi magari a Furia di raccontare fesserie indovinano anche l’operazione…1 su 1000 ce la fa….ad essere buoni

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  19. nessuno elimina il diritto di critica. ognuno è libero di dire tutte le sciocchezze che vuole, ci mancherebbe. Quindi anch’io sono libero di dire che spesso si danno giudizi su cose che non si conoscono o che si crede di conoscere per una certa arroganza. Io non do mai giudizi ma opinioni su quello che mi sembra di vedere in campo. Io so che avrei preferito avere Hakimi che Bellanova, Conte che Inzaghi, Pintus piuttosto che non so neppure chi, Perisic che chiunque oggi giochi al suo posto. So che lo squadrone lo aveva costruito Marotta e che poi per motivi finanziari ha dovuto smantellarlo sul più bello. Non so se nella situazione creatasi poteva fare meglio (parlo globalmente, alcuni errori SEMBRANO evidenti anche a me, per esempio Skriniar via a zero). ma non so perché sia andata così e so che marotta non è uno sprovveduto. Dunque deve essere successo qualcosa che ignoro e che non posso giudicare.
    Nella mia formazione culturale considero un maestro e un faro il premio Nobel per la letteratura russo, ma naturalizzato americano, Brodskji che scriveva più o meno: la democrazia in politica è un fattore essenziale, nel campo della conoscenza la pretesa che tutte le idee abbiano lo stesso valore (cioè che chi non sa giudichi chi sa) è la più grande sciocchezza che si possa immaginare.
    Infatti io sono contro i novax, i terrapiattisti, i negazionisti dell’olocausto, ecc. La comunità degli scienziati, dei medici, degli storici può commettere degli errori, ma è più facile che sbaglino quelli che criticano senza conoscere le cose di cui parlano e i motivi per cui sono accaduti

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  20. Senza ombra di dubbio. Comunque nelle 3 partite giocate sembra chiaro che il Milan è complessivamente più forte del Napoli. Il gol arriva da una giocata straordinaria di leao (che ha vinto il confronto con kvara ancora una volta), poi il francese ci sta sempre questo è vero

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  21. Giocando contro Leao sai che puoi avere l’80% di possesso palla tirare 40 volte fare 100 cross e prendere la ripartenza con gol. Il Napoli aveva la pressione di questo gol incassato a Milano e ha regolato 2-3 ripartenze nel primo tempo, dovute a mancanza di lucidità e brillantezza mentale, che sono costate un rigore, e il gol dello stesso. Troppi rischi, ma difficile scegliere se essere iperoffensivi od equilbrati quando devi recuperare un gol in un quarto di Champions. Misteriosa e stupefacente la negazione del rigore al Napoli sullo 0-0.
    Se andiamo in semifinale contro questo Milan sarà durissima, ma abbiamo le nostre chance per passare il turno. Impossibile fare previsioni, troppe variabili, ma intanto c’è il Benfica… Pensiamo a quello.
    Con tutte queste beghe sulle colpe, io dico che il tifoso NON HA COMPITI, se non quello di divertirsi, altrimenti sarebbe un lavoro e dovrebbe essere pagato. Tra i divertimenti del tifoso c’è anche quello, sacro, di sedersi sul divano con gli amici, al bar davanti a una birra schiumosa, o dove cavolo preferisce, e dire la sua su tutto ciò che concerne la propria squadra e le altre, il tifoso ha il dirityo di trasformarsi in presidente, allenatore, attaccante, difensore e se gli gira così anche massaggiatore della squadra o presidente della UEFA e pontificare. Tutto questo porta, se si è sani di testa, a divertenti serate e discussioni con gli amici, che non portano ovviamente a nulla se non a un piacevole e rilassante passatempo per alleviare le fatiche della vita. Se invece tutto questo è vissuto male porta a stati d’animo rancorosi, anomalie biliari, e assurdi litigi via social. Litigare per un gioco è assurdo, è come se prendessi a calci mia nonna perchè mi ha battuto a tombola.
    Tornando all’Inter, io credo poco alle competenze sancite per diritto a chi ha carichi istituzionali. Se uno sbaglia, sbaglia, lo stesso Sabatini ha dichiarato di avere sbagliato in diverse occasioni, anche all’Inter, non vedo perché se uno sbaglia non possa essere criticato. I nostri dirigenti hanno commesso tanti errori, giusto sottolinearli.

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  22. Siamo sempre a far finta di non capire.
    Non ho mai detto che un addetto ai lavori nel calcio, ma anche un medico, uno scienziato, un ingegnere nucleare, un imprenditore non sbaglia mai. Ho solo detto che è più facile che sbagli un imbianchino che un medico su un problema medico, un letterato su un problema nucleare, rispetto a un fisico nucleare, un addetto alle pulizie piuttosto che un imprenditore su una questione di gestione aziendale. Quindi secondo me un imbianchino, un letterato, un addetto alle pulizie quando esprime opinioni su ciascuna delle questioni citate se è assennato non può pontificare contro lo specialista, ma esprimere con umiltà il suo DUBBIO. Poi invece siccome viviamo in un mondo in cui l’ignoranza si accoppia all’arroganza, ne è direttamente proporzionale, succede quasi sempre il contrario. certo che può sbagliare lo scienziato a sostenere che la terra è rotonda, ma io do più credito a lui che al fruttivendolo che lo nega.
    In nessun campo (tranne forse la politica) ci sono competenze attribuite per diritto a chi ha incarichi istituzionali. In ogni ambiente c’è il giudizio della comunità specifica: un medico è ritenuto un grande medico dagli altri medici della comunità locale o mondiale, un imprenditore dagli imprenditori e da chi eventualmente lo finanzia, uno scienziato da uno scienziato. Fellini poteva sbagliare un film , ma era più credibile di un registucolo semi porno il cui film magari faceva più incassi. Tutto questo chi non lo vuole ammettere lo chiama autoreferenzialità, io lo chiamo curriculum ed è il motivo per cui per esempio a marotta danno tot milioni per fare il direttore e a me non darebbero neppure una lira. maroitta prende tanto perché il mercato, cioè l’ambiente in cui opera, ne riconoscenze competenzxe elevatissime, che purtroppo non riconosce a me

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  23. Poi la storia che i giornali per fare un favore all’alta finanza che li possiede scrivano c…e è sacrosanta. Solo che vorrei sapere quali sono i media a servizio dei biechi imprenditori cinesi per spargere la notizia che Barella è rischiesto dai più grandi club europei quando invece l’unica richiesta è del Feralpisalò

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  24. Grazie per darmi libertà di dire sciocchezze.
    Io sono più contento quando avevo 5 case, 6 auto e 10 servitori.
    Se poi ia azienda va male posso ridurne il numero puntando su qualità oppure tenere lo stesso arsenale ma andando su auto a fine corsa e case da abbattere.
    Io non so cosa pensano i novax (non lo sono, a scanso equivoci) e che informazioni hanno per cui potrebbero anche aver ragione: dopo tutto i professionisti farmaceutici sono noti per aver più volte influenzato, diciamo così, OMS (fatti reali, non supposizioni).
    In sostanza tutti possono avere ragione e motivi più o meno validi per giustificare certe scelte e convinzioni.
    Io non do giudizi ma opinioni sulla base di ciò che vedo (partite) e conosco (bilanci).
    Se poi vogliamo dire che dietro match e bilanci ci sia altro non lo so e non mi interessa perché….non posso saperlo.
    Dovessero essere note non avrei problema a cambiare opinione.

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  25. Leao non ha contribuito, dopo tutto è troppo giovane.
    Speriamo dzeko sia altrettanto decisivo: gli diamo anche parecchi più soldi.
    Non capisco cone non segni dal 4 gennaio

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  26. Concordo al 100%
    Tanto pù che nel mondo del calcio, casualmente, tecnici e operatori di mercato sono in gran parte tutti (o quasi) ex giocatori con rare eccezioni.
    Segnale di un mondo molto chiuso, caratteristica questa che non depone a favore di competenze elevate.
    E’ molto più “facile” provare a fare il medico che diventare tecnici o dirigenti. Nel primo caso studiare è sufficiente, nel secondo caso è auspicato ma servono più che altro connessioni.

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  27. Basta con gli attacchi all’Inter però! Ribadisco quello che ho detto sui “diritti del tifoso felice” permettetemi di definirli così, ovvero l’autonomina a grandi sapienti del calcio; ribadisco che è un gioco e fare i saccenti fa parte del gioco, finché gioco rimane, se tutto è un pretesto per ridere con gli amici, se diventa altro non m’interessa più.
    Ma tornando agli attacchi all’Inter, per favore qualcuno dica a Cassano che sa ha dei problemi con la moglie deve trovare un modo per risolverli, non si dia per vinto, si comporti da uomo respondabile che è ancora in tempo ad avere una vita felice. Poi posso anche capire i giornalistucoli che hanno bisogno di una paghetta per comprare pannolini e vacanze per la famiglia, insomma… L’importante è che non crediamo a tutte le stupidate che inventano e ci ridiamo sopra e non ci avveleniamo il fegato. Io credo (spero) che i nostri giocatori sappiano perfettamente tutte queste cose e che ne siano immuni, anzi, che magari ne traggano la rabbia in più necessaria per tirare fuori risorse che sembrano essere un po’ in riserva…
    Quello che “si dice” sull’Inter per me è assolutamente esagerato e quasi sempre falso. Aspettiamo stasera. in questa stagione da sconfitte record speriamo che il campo ribalti di nuovo le sentenze del campionato. Due reti di vantaggio non sono poche, possiamo farcela.

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  28. Polemica inutile e fuorviante. leao ha 24 anni vale almeno 80 milioni e chiederà un ingaggio leggermente alto. Io questi acquisti li vorrei. Se non ho i soldi devo andare su un parametro zero di sicura qualità piuttosto che su una giovane promessa ventenne che costa 20 più ingaggio.
    Dzeko in campionato ha segnato 7 gol non giocando sempre, tanti quanti la giovane e costosa promessa Abrahams (che personalmente avrei preso, potendolo) e uno meno di Vlahovic (mister 80 milioni). Anche Lauti ha fatto lunghi periodi senza segnare non è da questo che si giudica una punta, ma dal curriculum complessivo.
    Comunque questa è la mia opinione, quello che farei io, probabilmente, avendo una squadra forte ma non fortissima e non volendo rischiare di partire da zero.
    Ma è un mio pensiero. Poi se penso che un mago del mercato, universalmente ritenuto tale, come Marotta, ha fatto queste scelte, e se penso che un imprenditore leggermente più scafato di me continua a fargliele fare, si entra in un altro piano che non è quello della soggettività. probabilmente avranno valutato il tutto e fatto la scelta che loro considerano migliore. E io non mi sento in grado di giudicare la politica imprenditoriale di Zhang né la capacità di direzione di marotta.

    PS non ti ho dato libertà di dire sciocchezze perché non ho nessun potere e comunque ho parlato di tutti i tifosi da tastiera. Quindi anche di me, che sono qui a discutere di cose che non conosco, come tutti i tifosi quando vogliono fare i direttori, gli imprenditori, gli allenatori (ricordo ancora gli insulti a Pioli, Spalletti persino a Mancini e e Mou che pure hanno vinto qualcosa). Poi c’è stato chi ha criticato i medici, incurante del fatto che il nostro sistema sia formato da alcuni tra i maggiori luminari del mondo

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  29. Concordo che non sono giudizi ma semplici opinioni.
    Poichè io i motivi di certe le scelte non li conosco, mi limito a diresolo sulle queste scelte. Per quanto ne so le motivazioni potrebbero variare dal “a Zhang frega nulla di Inter, basta manager rispettino certi parametri” per arrivare al “fanno esattamente ciò che dico io per cui mi vanno bene a prescindere perchè decido io”.
    Questo non mi importa perchè sono cose che non conosco.
    Cerco di limitarmi, per quanto possibile ovvio, a quanto di più oggettivo dispongo.
    E se i risultati ottenuti in relazione a spesa (unici dati oggettivi di cui dispongo), comparandoli con altri che partecipano alla mia stessa gara, mi dicono che non sono buoni (come ammesso anche dallo stesso Marotta) faccio queste considerazioni.
    Torno a dire che il calcio è mondo molto molto particolare.
    Rivolgo ad amici del blog una domanda: se Zhang avesse tutta questa competenza e voglia di entrare nelle singole decisioni e, quindi, cambiare di frequente le persone se non assecondassero al 100% i suoi desiderata, perchè avere ben due AD (anomalia) più un DS con tanto di assistenza (ausilio, baccin)?
    Io ci vedo, conoscendo un po’ il mondo delle multinazionali, il classico atteggiamento da investitore: prendo manager, gli do linea guida generale e ampio spazio di manovra dentro queste linee. E faccio il punto non ogni anno ma dopo 3/5 stagioni.
    Altrimenti, fosse interventista, Marotta non serviva: c’era già ds in casa. Inzaghi sarebbe già saltato, invece è ancora li (leggasi Moratti).

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  30. I giornali, di mestiere, creano storie cercando di farle apparire reali. E spesso, se ci si limita ad una lettura superficiale, ci riescono.
    Pendiamo il classico su Inter: “giocatori e allenatore in scadenza non lavorano sereni, prendete il caso Skriniar”. E spesso ne segue un: sicuramente se proprietà fosse più solida ambiente sarebbe più tranquillo, i risultati migliorerebbero, ecc.
    Ora, a parte che giocatori di A non sono propriamente operai di 55 anni che, in caso di cassa integrazione, possono legittimamente temere per il futuro immediato della propria famiglia e, quindi, subire condizionamento emotivo.
    Ma Skriniar, che firma con il psg un contratto che gli garantisce emolumento e bonus alla firma tale da sistemare le sue generazioni future, non dovrebbe essere la persona più felice e tranquilla del mondo?
    Non devo guadagnarmi la conferma, devo solo lasciare un buon ricordo: condizione ideale per giocare con massima serenità.
    Skrin è solo un esempio di come molte storie, che superficialmente possono sembrare solide, in realtà sono basate sull’argilla.
    E spesso, qui nessuno me lo toglie dalla mente, sono messe in giro ad arte dagli stessi protagonisti per crearsi alibi

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  31. ASh, be’ se tu conosci bene il mondo delle multinazionali e sai che loro fanno i bilanci ogni 5 anni e non gliene frega nulla se nel corso del quinquennio l’azienda va a rotoli, tanto loro non cambiano nulla, io, che non conosco quel mondo, non posso che darti ragione

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  32. Altri 5 minuti e si finiva ai supplementari…ottimi primi 20 minuti poi hanno smesso di giocare per riprendere tra il 2-1 e 3-1 per smettere di difendere. Non capisco perché bisogna essere sempre osceni anche quelle rare volte che a San Siro si rischia di vincere…anche contro una squadre in una crisi ancora più profonda.
    Stasera per quei minuti giocati bene barella ha ricordato che ogni tanto assomiglia a un campione. Forse l’unico che non ha staccato la spina

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  33. Commenti come questo spiegano perché all’Inter è quasi impossibile far bene. Siamo stati osceni, gli avversari sono in crisi profonda, Barella OGNI TANTO ASSOMIGLIA a un campione. Non come MC Kennie, Mandragora e Sturaro, a suo tempo celebrati come i migliori centrocampisti della storia del calcio internazionale

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  34. Come ha ricordato Steven, hanno preso una squadra in cui praticamente nessuno aveva mai giocato la CL. Hanno costruito una squadra vincente, in crescita. Poi per motivi di crisi finanziaria della proprietà hanno dovuto smobilitare cedendo alcuni punti fermi, senza poterli sostituire con campioni della stessa qualità ma più giovani.
    Quest’anno dovevano scegliere tra rinunciare a ogni ambizione e cominciare a costruire un futuro che forse, se non si sbaglierà nulla, potrebbe concretizzarsi tra alcuni anni.
    Oppure provare ancora a regalarci un sogno e magari cominciare a ricostruire un anno dopo.
    Sono riusciti a regalarci un sogno che non vivevamo da 13 anni. grazie dirigenza, per questa scelta. grazie proprietà per la fiducia data a questa dirigenza.
    Non so gli altri tifosi, ma io sono contento di questa serata

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  35. Ho letto le parole di inzaghi sulla causa involontaria del terzo gol. Critica e spavento eccessivo….non piace vedere la superficialità di chi come brozovic cerca di mettere in difficoltà il lavoro della squadra. Vero che a parte la lettura sui piazzati (da rivedere) e l’abbassamento del baricentro eccessivo in alcuni momenti (nel finale lo si comprende, meno accettabile sull’1 a 1) molti hanno risposto positivamente. Dima e onana con barella sugli scudi.
    Su barella confermo che se giocasse almeno 3 partite su 5 con questo rendimento sarebbe un campione e non semplicemente un buon giocatore: non so se in campionato ha una performance insoddisfacente per fattori mentali o per limiti strutturali. Di fatto non ha la continuità del campione: non vedo nulla di offensivo in questo.
    Condivido il risultato esemplare in champions, ottenuto partendo da un girone proibitivo.

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  36. Letto su Twitter:
    “Mkhitarian giocatore che mi fa letteralmente volare. Cervello sempre acceso, rapidità, piede e pure tatticamente utilissimo”.
    Si, ma era meglio prendere un giovinetto promettente e che costasse compreso l’ingaggio meno di Mikhi. Meglio per gli avversari, si intende

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  37. letta su twitter:
    “Possiamo dire di tutto su Zhang ma dobbiamo ammettere che la sua gestione ha portato trofei, finale di Europa League, scalata in Champions di anno in anno e un netto miglioramento di tutto il mondo #Inter. Potrà anche non mettere più un euro ma la verità è questa”
    letto su un sito ‘interista”: Barella ha confermato di essere il miglior centrocampista italiano”

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  38. Una cosa non capisco: non appena c’è una critica si scrive subito che Miky è forte, Barella è un campionissimo superiore a tutti cc italiani, Dzeko è meglio del 99% degli under23, ecc.
    Poi però siamo la sesta forza in campionato ed un miracolo essere li a lottare per il quarto posto.
    Due cose assolutamente in contraddizione che vengono usate a seconda di cosa conviene.
    Se si vince tutti fortissimi, se si perde gli altri spendono per cui più di così non si poteva fare: vuoi mettere una difesa formata da Casale, Romagnolo, Hysay e Marusic? Non si può competere.
    Sbaglierò, ma un minimo in più di coerenza non guasterebbe. Senza voler offendere nessuno eh.

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  39. Mando qui un lungo intervento per motivi di stretta attualità. Poi Emiliano se lo riterrà opportuno potrà tramutarlo in un post

    C’è l’incoerenza e c’è il non voler capire, il deformare volutamente i discorsi altrui. Entrambi, quando esistono, sono errori

    Io dei problemi delle altre squadre non me ne occupo: è un problema dei loro dirigenti e dei loro tifosi

    Mi limito a un confronto tra le rose (e l’allenatore) che è generico per gli altri e un po’ più approfondito (sempre da dilettante) per i nostri che conosco meglio.

    Ma quando parlo della mia rosa, non ne parlo in astratto: la valuto (cerco di farlo) in relazione agli impegni e agli obiettivi.

    Secondo me la rosa nostra ha delle carenze assolute (cioè indipendenti dagli impegni) che si sono accentuate da quando è intervenuta la crisi finanziaria.

    Di queste carenze ho scritto più volte.

    La squadra era fortissima ma non perfetta nell’ultimo anno di Conte. Fortissima perché ha vinto il campionato con larghissimo margine; non perfetta perché se non ha fatto strada in Europa, qualcosa le mancava.

    Poi la squadra ha mantenuto la sua ossatura, quindi è rimasta abbastanza forte, ma ha mantenuto i limiti precedenti e ne ha aggiunti altri.

    I limiti precedenti che esistono ancora sono:

    Il problema di fondo nasce dalla squadra costruita per la scelta, legittima e produttiva, come tutte le altre perché non esiste una soluzione vincente, della difesa a tre.

    Se difendi a 3 devi avere esterni a tutto campo, cioè di passo lungo e poiché questo lavoro è dispendiosissimo, devi possederene 4, possibilmente di pari valore.

    Se difendi a tre devi avere difensori di cui uno capace di fare da play basso e i due braccetti capaci di inserirsi in modo alternativo con profondità quindi con passo.

    Al problema della mancanza di un centrale che avvii l’azione si può rispondere con il portiere (e infatti sia Handa che Onana hanno avviato molte azioni vincenti per la loro bravura con i piedi).

    A questo punto il problema è l’assortimento delle due punte: se hai Lautaro e Lukaku al top sei copertissimo anche se ti manca una punta (centrale o esterna) che abbia dribbling, fantasia e scatto breve.

    Una squadra così costruita è devastante nelle ripartenze e negli spazi, ma può raggiungere l’obiettivo (il gol) anche con altri mezzi

    Gli esterni, se sono formidabili, oltre che ‘entrare’ centralmente, possono mettere molti cross, gli attaccanti sono forti e potenti e di rincalzo possono arrivare i cc e persino un braccetto, oltre all’esterno che arriva dalla parte opposta.

    Poi puoi segnare sui calci piazzati.

    Non sei completa, ma sei attrezzatissima, soprattutto se Brozo è al top o se al suo fianco o al suo posto gioca uno che sa dare profondità, di prima, come Eriksen.

    Diciamo che Marotta, con il suo subalterno Ausilio e con Conte avevano costruito una squadra vicina alla perfezione (grazie anche alla presenza di un preparatore che con il suo lavoro evitava flessioni di rendimento troppo nette e prolungate).

    Quasi perfetta perché i ricambi non erano tutti ottimali e perché mancava la possibilità di schierare almeno un giocatore offensivo che potesse in certe situazioni consentire un cambio di modulo (ad esempio contro le difese molto chiuse).

    Diciamo che se Lazaro si fosse rivelato almeno un…Sané o anche solo un Vinicius o un Rodrygo la perfezione sarebbe stata raggiunta. Ma anche Sanchez, se fosse stato ancora un’ala.

    Poi è intervenuta la crisi finanziaria della proprietà, che doveva ridurre i costi di gestione (anche perché molti sponsor asiatici si erano defilati per la crisi post covid e la nuova politica imposta dal governo cinese).

    Sono stati lasciati partire elementi chiave, come uno dei migliori allenatori del mondo, forse il miglior preparatore del mondo, uno degli attaccanti più concreti d’Europa (poi ritornato in prestito con due anni in più e dopo una stagione negativa alle spalle), due fra gli esterni più forti d’Europa, fondamentali per quel tipo di gioco, un centrocampista con grandi doti ma con dei limiti che però la capacità di corsa e di contrasto dei compagni attenuavano.

    Oltre alle partenze c’è da considerare che qualche giocatore ancora non ‘vecchio’ ma che tirava la carretta da anni come Brozovic, De Vrji e in parte Lukaku avrebbero potuto manifestare qualche segno di usura. Ma giocatori così senza soldi da investire non li potevi sostituire facilmente con ‘avventure’.

    Non dimentichiamo mai, ancora, che la partenza di un allenatore ‘martello’ e di un preparatore top contribuivano a far dare il massimo anche a qualche giocatore che ha particolare necessità di autostima e sollecitazioni. Perché non siamo tutti uguali e neppure i professionisti di vertice sono perfetti.

    Bisognava tagliare il monte ingaggi e sostituire i giocatori e i ‘funzionari’ costosi con altri che costassero molto meno (il che in genere significa, con le rare ma dovute eccezioni, che fossero meno bravi). Altrimenti Inzaghi avrebbe meritato e preteso l’ingaggio di Conte, il preparatore quello di Pintus. E’ una legge di mercato, che qualche volta capita di sovvertire con un’intuizione, ma in genere non sei il solo ad avere l’intuizione e allora il valore necessariamente cresce.

    Una squadra che ha vinto il campionato con 4 partite di scarto non si poteva rifondare.

    Non avrebbe avuto un senso e nessuno l’avrebbe capito. Neppure i critici di oggi, dopo che quella squadra, con le rinunce dolorose di cui si è detto e senza possibilità di trovare sostituti all’altezza (almeno secondo le valutazioni del mercato) l’avrebbero accettato.

    L’alternativa era secca: senza soldi e con una squadra campione d’Italia privata di elementi fondamentali ma con una solida base si poteva o rifondare, lavorando per il futuro o provare a vincere ancora.

    Il calcio è uno sport un po’ particolare nel quale nessuno ha la certezza di vincere, se non fa come la juve di Moggi che aggiustava le partite.

    Fondamentale è restare lì sino alla fine lottare in tutte le competizioni e fare dei passi avanti in altre dove praticamente da anni non esistevamo.

    Si è deciso di provare a competere ancora, a tutti i livelli.

    Si sono presi dei parametri zero a stipendio inevitabilmente elevato compensato dal mancato esborso per gli acquisti.

    Giocatori che forse non garantivano di poter giocare 50 partite allo stesso livello, ma di avere personalità e intelligenza calcistica per risultare preziosi nelle grandi sfide

    Si sono presi a parametro zero anche i Calha e gli Onana, che vecchi non sono, ma questi autentici colpi, per certi aspetti sono paragonabili, nella differenza dei ruoli, a quelli di altre squadre con cartellino comprato, cioè con liquidità da investire e si sono presi giocatori ‘liberatisi’, con qualità enorme ed esperienza ma in là con gli anni (Dzeko, Darmian, Acerbi Mikhi).

    Sono stati fatti anche degli errori, nel novero della manovra complessiva. Io senza pretesa di pontificare ne cito due: Correa e Gosens.

    Secondo me che sono un aziendalista (oppure che mi piace riflettere prima di gettare la croce addosso a chi lavora per me) ci sono delle giustificazioni. Lukaku non doveva essere sostituito da Correa, ma da Turham, che all’ultimo si è infortunato e ci ha costretti ad accettare ricatti inevitabili, si trattasse di Correa o di Zapata, due dei pochi papabili in quei giorni convulsi.

    Secondo me nessuna persona di buon senso si sarebbe gettata su giovinetti carichi di speranze ma semi sconosciuti per sostituire QUEL Lukaku.

    Quanto a Gosens mi piacerebbe che chi oggi critica quell’operazione potesse dimostrare di averla criticata anche in quel momento, quando era si reduce da un infortunio, ma era stato il trascinatore dell’Atalanta e il titolare della nazioncina tedesca.

    Comunque aldilà delle attenuanti questi sono stati due errori. Come valutare, risultati alla mano, il prodotto di questa politica complessiva (io parto dal principio che ho citato prima, restare competitivi in tutte le competizioni e fare progressi in quella più importante alla quale per anni non partecipavamo neppure)?

    Fate voi:

    In campionato siamo arrivati secondi a due punti dopo essere andati, a differenza del Milan, primo, ai quarti di CL.
    Non entro nel merito degli arbitraggi che hanno influito su questa mancanza vittoria per non indurre tifosi interisti a diventare, per il gusto dell’opposizione, filo milanisti.

    In Coppa Italia abbiamo vinto, battendo la juve in finale e il Milan in semifinale

    Nella supercoppa abbiamo vinto, battendo ancora la juve.

    In CL per la prima volta siamo arrivati ai quarti e siamo usciti con una vittoria e una grande prestazione a Liverpool.

    Certo che avrei barattato le due coppette con il campionato, ma va anche ricordato che se arrivi in fondo a due competizioni (vincendole) e nella terza fai un turno in più (e che turno) sul piano del logoramento psico fisico qualcosa all’avversario concedi e due punti sono veramente pochi: l’equivalente, per esempio di un rigore sbagliato contro il Milan, di un rigore sbagliato contro l’Atalanta o di un errore clamoroso del portiere a Bologna.

    Dunque noi l’anno prima avevamo si 12 punti di vantaggio sul Milan, ma poi avevamo ceduto Conte, Pintus, Lukaku Hakimi, Eriksen ed avevamo avuto molti più impegni fondamentali. Il che può essere sottovalutato, ma quando finisci a due punti forse pesa.

    Dunque secondo me lo scorso anno abbiamo fatto un percorso (con un mister per la prima volta alle prese con una squadra di vertice assoluto) assolutamente positivo, viste le circostanze.

    Per altro io, in corso di campionato avevo ‘litigato’ proprio qui sul blog con un amico che ora non frequenta più perché ritenevo che l’Inter indebolita (checché se ne dica Inzaghi non è Conte, il preparatore non è Pintus, Correa non era il Lukaku dell’anno prima, Dumfries non è Hakimi, ecc…) non fosse ancora superiore alle altre.

    E dopo alcune giornate, vedendo come si perdevano punti nelle partite dominate quando gli avversari li facevano in partite in cui erano stati messi sotto (non solo da noi), avevo previsto, con grande scandalo di molti, che non avremmo vinto il titulo.

    Poi arriviamo a questa stagione. La super coppa c’è già, in coppa Italia siamo in corsa, in campionato abbiamo gravemente deluso.

    In CL per la prima volta dopo 13 anni giochiamo una prestigiosa semifinale.

    Ancora una volta il dilemma era: rinnovare con un piano a lungo termine o provare ancora a regalare ai tifosi un sogno, rimandano alla stagione successiva l’inizio del rinnovamento inevitabile?

    Per me la delusione del campionato è fortissima, come credo per tutti.

    Ma ringrazio proprietà e dirigenza per avermi consentito di vivere emozioni straordinarie come quelle offerte dalle partite di Cl con Barcellona, Sporting e Benfica. E quelle straordinarie, che sicuramente vivremo di un doppio derby di semifinale in CL. Comunque vada a finire.

    Con un ringiovanimento radicale non le avrei vissute. E forse non avrei vinto neppure quella che chi la perde definisce una coppetta e non sarei in semifinale per un’altra coppetta, che vedremo sul campo come i giocatori e gli ‘affaristi’ juventini considereranno poco importante.

    Dunque noi siamo più o meno forti degli altri? Secondo me juve e Napoli sono più forti, il Milan è al nostro livello, la lazio è inferiore ma non la trovo né nelle semifinali di CL, né ad aver vinto una coppetta, né nelle semifinali di Coppa Italia. Stessa cosa per Atalanta e Roma. Si può pensare che in una stagione dove a causa dei mondiali le competizioni sono estremamente complesse, questo non incida, sia come infortuni sia come usura?
    Liberissimi.
    Spero mi sia consentito di pensarla in un altro modo.

    Ma le altre squadre hanno speso meno: discorso del tutto privo di interesse per me tifoso, prima di tutto perché riguarda il passato e i suoi effetti sul presente: quando abbiamo speso più degli altri loro ci stavano dietro ora da due stagioni siamo costretti a ridurre monte ingaggi e a non investire sul mercato e loro ci hanno raggiunti. Anche se noi per effetto trascinamento abbiamo un deficit maggiore.

    Ma anche in assoluto questo discorso non mi convince: Arsenal, United, Barcellona, Bayern, Tottenham, Chelsea, PSG e tante squadre inglesi spendono più di e per quanto mi volti indietro, in Cl non le vedo più.

    E non credo che tutti i tifosi di quelle squadre insorgano chiedendo la testa di dirigenti e proprietà.

    Abbiamo speso tanto per vincere e ci siamo riusciti.

    Poi pur mantenendo un deficit di bilancio superiore alle altre non abbiamo potuto più spendere per rinovarci e completarci e ci siamo un po’ ridimensionati.

    Ma siamo ancora lì, a vivere un sogno che da anni non potevamo neppure concepire e che molte delle squadre più ‘virtuose’ di noi probabilmente non concepiranno mai.

    Dal prossimo anno forse si dovrà cambiare strategia, possibilmente tenendo fermi i pochi punti di forza assoluti rimasti (Onana, Bastoni, in parte Calha, Barella e Lautaro).

    Ma bisognerà gradualmente pensare a sostituire gli anziani. Se sarà possibile farlo ‘azzeccando’ qualche giovane davvero talentuoso, la ricostruzione risulterà più breve ed efficace.
    Questo è l’unico auspicio che mi sento di esprimere

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  40. Su una cosa concordo: sono state fatte scelte ben precise per tenere finestra aperta. Risultato è instant team che deve vincere in Italia, oggi. La CL è una piacevolissima sorpresa ma non credo fosse obiettivo di inizio anno. Poi la vincessimo tanto di cappello, ci mancherebbe. Il campo ha sempre ragione. Sarei strafelice e non avrei problemi a benedire inzaghi è tutti.
    Nessuno, almeno non io, ha mai parlato di ringiovanimento totale. Io da anni predico costruzione di una seconda linea più futuribile (anche con spalletti e conte quando un po di soldi c’erano). Invece si è scelto sempre di stoccare risorse in maturi che poi devi sostituire nel breve e se accade ….il covid, con le note conseguenze, vai ovviamente in difficoltà perché sei ricco di giocatori anziani, costosi (non cedibili) e in calo.
    Su una cosa invece nn concordo: non credo sia corretto non considerare contesto in cui si compete. Se Napoli e milan, spendendo molto meno (ammortamenti e stipendi parlano chiaro), sono già in partenza considerati pari o superiori a noi, ovviamente significa che hanno fatto scelte migliori delle nostre.
    Dum inferiore ad hakimi è pacifico. Il confronto non può essere tra noi ieri e noi oggi (che poi lukaku ceduto è stato visto come indebolimento, ora preso un anno dopo non 6, non come un rafforzamento ancorché scelta azzeccata….non capisco). Se io scelgo di allocate risorse in un certo modo, e queste sono nettamente superiori agli altri, dovrei almeno su carta avere vantaggio.
    Poi il campo può dire cose diverse ma ammettere già in partenza che questo vantaggio non c’è, a fronte dei dati pubblicati, non si concilia con giudizio positivo su operato dei nostri.
    Con i se non si va avanti. Se brozo fosse, lazaro fosse, sanchez fisse ecc. ci facciamo poco. Ci sono sempre alternative anche perché sanchez arriva a zero su carta ma in 3 anni è costato oltre 30 mn (con buonuscita). Purtroppo solo il campo è giudice e questa cosa non può non influire su giudizio operato. Altrimenti tutti potrebbero dire SE per giustificare ogni scelta/prestazione.
    A brozo è stato dato top ingaggio A: dovesse iniziare parabola discendente in modo netto (speriamo di no) la scelta sarebbe errata. Alternative sono sempre possibili: magari su carta meno sicure ma poi sul campo migliori.
    Uscita insigne e mertens e ingresso kvara, per fare un esempio, su carta sembravano indebolire il Napoli.
    Errori si fanno, ci mancherebbe, ma il confronto deve essere completo.

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  41. Non è come dici, dal mio punto di vista, ma questa discussione temo abbia ormai stancato tutti, perché come è ovvio non facciamo che ripetere le nostre posizioni. Solo una piccola precisazione: fuori Mertens e Insigne sono entrati Osimhen e Kvara, per un totale di oltre 100 milioni. E alla prima occasione di rinnovo (o pure prima) anche i loro contratti andranno alle stelle, innalzando per un effetto naturale tutti gli altri.
    Noi invece ceduto Lukaku per 115 e Hakimi per oltre 40, abbiamo preso Correa per meno di trenta in più anni e Dumfries per una quindicina.
    Ma in ogni caso il Napoli non è l’Inter ha un’altra storia, un’altra tifoseria, ha frequentato la B e e mi pare anche la C. Ha un’altra situazione mediatica, se Il napoli vuole un giocatore gli chiedono 20. Se lo stesso giocatore lo vuole l’Inter il valore schizza a 40. Dal mio punto di vista è puerile confrontare situazioni che hanno realtà e storie differenti come lo sarebbe dire che i nostri spendendo molto meno ma avendo lasciato alle spalle in CL Bayern, Liverpool Barça United, Chelsea, PSG ecc, hanno dirigenti migliori dei loro

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  42. Mi spiace Luciano, la champions non è campionato, non affronti stesse squadre.
    Paragone improponibile.
    Osimeh c’era già scorso anno (ricordi infortunio per scontro con skriniar?). Loro hanno ceduto anche koulibaky e ruiz per kim e ndombele. Lo avessimo fatto noi si sarebbe gridato allo scandalo.
    Scorso anno noi ottavi di champions, non quarti. Due partite in più del bilan. Oltre a supercoppa.
    Se Napoli ha altra storia e quindi paga meno giocatori non lo so ma ci credo poco. Se offriamo stessa cifra giocatore dove va? Dove c’è più storia o dove può giocare?
    Non cadiamo nei soliti luoghi comuni.
    Comunque aspettiamo fine stagione e tireremo le somme circa bontà di certe scelte.
    Spero ovviamente abbia ragione tu.

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  43. Leggo tanti commenti di tifosi appassionati che provano a spiegare la propria posizione…il perché di certe situazioni secondo loro….sono tutte parole vane in rapporto a quello che sta accadendo ancora una volta…i 15 punti di penalità sono riassegnati alla juve….una sorta di provocazione sbattuta in faccia a tutti quelli che amano questo sport e che in esso cercano emozioni, equo trattamento, rispetto delle regole! Ma questa cosa ormai non mi stupisce più.
    Ho un’età e una salute che mi hanno portato nel tempo ad abbandonare una certa arroganza tipica di questa società e cultura, per abbracciare un atteggiamento almeno in parte un po’ più umile e tollerante….per me raggiungere la semifinale di champions è un traguardo clamoroso e insperato, come faccio a dire che la mia rosa è peggiore o migliore di altre, che Inzaghi non è adeguato, che Marotta, Zhang e Ausilio sono poco capaci….come faccio ad andare a contare i milioni spesi in più o in meno di altre società? Siamo nella semifinale della coppa più importante e lo siamo meritatamente…sapete quante volte nella propria vita un tifoso può dire di aver visto la propria squadra giocare una semifinale nella competizione continentale più importante a livello di club? Provate a fare due conti.
    Diamo troppe cose per scontate e a volte siamo così presi dai nostri ragionamenti da dimenticarci di vivere il momento….il calcio è tutto nella sterzata di Barella e nella sua palla a girare all’incrocio, nelle aperture di Mkhitaryan o nella grinta del Toro e di Darmian…da quando sono più concentrato su quello che accade in campo e meno su altri aspetti marginali, vivo il calcio in maniera più sana…oserei dire migliore!
    Perdonatemi, questa non vuol essere una lezioncina verso qualcuno qua dentro (o anche fuori)…..ma l’esternazione di un tifoso entusiasta…..forza Inter sempre!!

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  44. La tua posizione “edonista sufficientemente moderato” è probabilmente la strada meno tortuosa in virtù della realtà che vive la proprietà e di quella più generale. Probabilmente possiede un forte valore ontologico…forse dipende anche dalle fasi o età che ci appartengono.
    Quella della ribellione allo stato di cose che si confronta con la storia ad esempio e che smette di lasciarsi toccare da essa solo nell’autunno della vita..forse…
    La storia appunto…quella che non può lasciare illusioni su una proprietà, quella bianconera, capace di generare azioni ben più gravi delle conclamate e ripetute truffe ai danni dello sport e dei suoi valori. Quella che, durante i decenni “caldi” del secolo scorso assumeva a libro paga i vertici delle istituzioni democratiche, delle forze armate, delle forze dell’ordine etc per intimidire ricattare e privare i suoi dipendenti delle libertà civili e politici elementari…per sfuggire a ogni rappresaglia giuridica….
    Tanta gente ha sofferto si è ammalata ed è morta a causa di questa dinastia e della politica che appoggiava con tutte le sue forze….per non parlare di quanti , tra questi gentiluomini a libro paga, sono finiti a mistificare depistare e manipolare nei torbidi anni di terrore.
    Non possiamo stupirci se ancora oggi legano con le istituzioni

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  45. Alla fine, siamo un popolo che dimentichiamo facilmente….o forse che nemmeno impara, se si considera che ancora oggi, nei licei, il programma di storia termina praticamente con la seconda guerra mondiale. E forse questo è il dramma di questo paese reale, di un paese “mancato “

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  46. Sono abbastanza d’accordo con Siriano.
    Sono un tifoso, guardo al campo e alle partite. la gestione finanziaria delle squadre non è un mio interesse. deve interessare ad altri, a chi ci mette i soldi, per investire o per ripianare che sia. Io guardo alla forza della mia squadra che è buona, non eccezionale. ha fatto male in campionato e straordinariamente bene nelle altre competizioni. Aa agosto avrei previsto dieci punti in più in campionato e fuori ai gironi nella CL Poco cammino anche nelle altre competizioni. Invece siamo andati bene in tre competizioni su 4. Nella più importante di tutte siamo andati straordinariamente bene. nessuno poteva scommetterci un euro. Che il mercato condotto sia meglio o peggio di altri non mi interessa. le squadre che ho elencato prima sono state costruite per vincere la CL, CON INVESTIMENTI DI MILIARDI. E SONO TUTTE A CASA.
    HANNO FALLITO IL LORO OBIETTIVO? NON GIOCHIAMO CONTRO LE STESSE AVVERSARIE, MA TUTTE QUELLE ANDATE A CASA HANNO GIOCATO CONTRO LE PRIME 4 E SONO STATE ELIMINATE. O ALMENO SONO STATE ELIMINATE DA ALTRE A LORO BVOLTA ELIMINATE dalle prime 4.
    Ha ragione Siriano. negli ultimi 30 anni è la terza volta che arriviamo in semifinale. A prescindere da come finirà dovrei considerarlo un fallimento? E ci siamo arrivati dopo due stagioni di sacrifici tecnici enormi.
    Io spero che si vada in finale, ma se non accadrà sarà stato comunque un risultato eccezionale. C’è una logica perversa dietro tutto: conta solo vincere. ma allora è un fallimento anche quello delle squadre eliminate in CL che ho citato e che la volevano vincere. Come è un fallimento quello di tute le squadre che ci precedono tranne il napoli.
    Invece non è così. Lo sport è un’altra cosa. Molti partono per vincere, poi vince una sola. Determinante è essere arrivati alla fine di aprile con una coppa, due semifinali all’attico e la lotta ancora aperta per il quarto posto in campionato.
    Questo vuol dire essere stati sportivamente molto competitivi. Nonostante gli enormi sacrifici tecnici affrontati.
    Abbiamo una buonissima direzione, un più che discreto allenatore, una squadra buona, con dei limiti, qualche campione e molti buoni giocatori.
    Io non credo che vedrò un’altra semifinale di CL. Come faccio a lamentarmi? e comunque non ho le fette di salame sugli occhi per sostenere che siamo i più forti e dovevamo vincere tutto.
    Tra chi ha investito molto più di noi, pochi hanno fatto meglio, quasi tutti peggio

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  47. Aspettiamo la fine della stagione e tireremo le somme.
    Vero, nello sport vince uno solo, ma ci sono anche obiettivi di secondo livello da centrare, da considerare sempre in relazione a mio potere di spesa vs avversari.
    Se verranno raggiunti mi aspetto verranno tutti sranno confermati, a partire dal tecnico.
    Non venissero raggiunti, auspico solo che non sia solo il tecnico a pagare (e io non sono fan di Inzaghi, tutt’altro) come troppe volte ho visto fare in nome di nuovi “progetti” che poi puntualmente deragliano alle prime diffiicoltà .
    Ma chi li vara, questi progetti, sta sempre li.
    Dopo tutto è facile fare mille dichiarazioni quando si vince: e i nostri non mancano mai in queste occasioni. Quando le cose non vanno bene, invece, è spesso un nascondersi lasciando in balia della tempesta il tecnico malcapitato (nel caso di Inzaghi anche poco adatto in relazione agli obiettivi che la società si è data con le scelte fatte).

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  48. Chi vara i progetti, nel senso di essere operativo, resta sempre lì se chi paga ritiene che nella situazione data abbia comunque fatto bene. Altrimenti non è un grande imprenditore, ma un masochista da internare.
    Io questo solo dico, dall’inizio: che è chi mette i soldi a dover giudicare se i suoi dipendenti meritano conferma (e il ‘finanziatore’ sa bene quali sono i compiti assegnati a ciascun dipendente).
    Personalmente, Steven mi piace, Marotta mi piace, Ausilio lo cambierei con uno migliore, Inzaghi in teoria lo cambierei con uno migliore, se uno migliore accettasse di venire in una squadra che non può spendere, deve cedere i migliori e abbattere il monte ingaggi.
    Ma sono opinioni di uno che oltre a non essere competente non è addentro alle situazioni reali

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  49. Volevo andare a vedere l’U18 impegnata in casa dell’Atalanta (anche perché sapevo di una nostra netta superiorità, e vincere mi fa sempre piacere), ma non ho fatto in tempo.
    Peccato perché i nostri hanno stravinto (4-1 con gol di Bovo, Zefi e Spinaccé 2).
    Ho ripiegato sulle due amichevoli di Interello (U16 e U15).
    Essendo alla stessa ora, ho dovuto scegliere e ho optato per l’U16 perché sapevo che avrebbe giocato un centravanti in prova, da una settimana a Interello.
    Si tratta del lettone KUKULIS.
    Chiaro che è difficile valutare un ragazzo privo del necessario ambientamento nel nostro calcio e dell’affiatamento con i compagni.
    Comunque la mia impressione è questa:
    si tratta di un giocatore che si muove bene, con i tempi giusti, ha buona visione di gioco e capacità di scambiare con i compagni.
    Giocatore ben strutturato, sembra però ancora in formazione sul piano muscolare per cui ha perso quasi tutti i contrasti e non è sembrato esplosivo in accelerazione. La mia opinione è che possa crescere in un paio di stagioni, ma che al momento non aggiunga nulla al potenziale della nostra rosa.
    Benissimo ancora una volta il portiere Farronato, sotto età, entrato nel secondo tempo. Questo se non si affermasse sarebbe per me una grande delusione

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  50. Luciano, operativo e’ impiegato che compila bilancio, chi tiene in ordine campo, ecc.
    Ad e Ds sino i manager che DIRIGONO azienda. Non per caso sono dirigenti.
    Non cadiamo errore che unico a decidere sia presidente.
    Non è così, non si parla del panettiere ma di una società che fattura e spende centinaia di milioni
    Che ha 2 amministratori delegati….non scherziamo

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  51. Ripeto: Marotta è quello che prende le decisioni, Ausilio quello che gli prepara il lavoro, su indicazioni dello stesso Marotta. Ausilio non ha poteri decisionali Marotta si. certo sentiti anche Ausilio, Baccin e l’allenatore

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  52. Certo, e non è Zhang.
    Se Ausilio presenta a Marotta il fortissimo Chun Li Yang, acquistabile nei limiti del budget dato, Marotta dice di sì.
    Se perso Bremer non c’è nessuno, allora resta Skrin a zero.
    Marotta non gira a vedere giocatori, altrimenti non ci sarebbe il doppio ruolo.

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  53. Non è assolutamente così. Marotta si studia i filmati manda altri 10 osservatori a vederlo, studia tutte le relazioni, chiede pareri a suoi consulenti e poi decide. ma se anche fosse come dici tu (e non lo è, nel modo più assoluto), MAROTTA AVREBBE LA RESPONSABILITà DI NON AVER RIMOSSO AUSILIO, DOPO LE INNUMERVEOLI ‘BUFALE’ PRESE SUL MERCATO (SEMPRE SECONDO I DIRETTORI DA TASTIERA)

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  54. Under 17: Inter Cremonese 4-0 (De Pieri, Pinotti, Vanzulli, Venturini)

    Un’Inter molto rimaneggiata batte nettamente la Cremonese, dopo un primo tempo equilibrato, escludendola dai play off e viceversa rafforzando ulteriormente il proprio primato, dopo l’ultima gara di regular season.

    I nostri scendono in campo con

    Zamarian
    Bordoni Garonetti Granziera Marini
    Sotgia Ortelli Castegnaro
    De Pieri
    Pinotti Vanzulli

    1. Come si vede mancavano parecchi titolari (in panca o assenti: Spinaccé – ieri autore di una doppietta a Bergamo con l’Under 18 -, Balduzzi, Cocchi, Della Mora, Fois, Re Cecconi, Zanchetta, Mayé, Gaverini, Mancuso, Mosconi, Taho, Tigani, Venturini, ecc)

    Inoltre per la prima volta Jean veniva schierato nell’inedito ruolo di mezz’ala, con un esperimento un po’ azzardato

    cremonese molto determinata per cercare la qualificazione e buonissima squadra che riesce a tenere in equilibrio la partita nel primo tempo, terminato 1-0 grazie a una strepitosa rete di De Pieri (consiglio a tutti di cercarla da qualche parte perché è da vedere assolutamente).

    Nella ripresa un po’ i cambi con ingersso di alcuni nostri big, un po’ forse la stanchezza e la necessità per i grigiorossi di rischiare di più per recuperare il risultato hanno cambiato la storia.
    Pinotti realizzava un gran gol su suggerimento ancora di De Pieri; Vanzulli concludeva di testa un’ottima azione corale e infine Venturini metteva il sigillo finale dopo un’altra azione irresistibile.
    Quattro gol splendidi.
    Questa squadra ha un gruppo numeroso di ragazzi di buon livello e almeno 5-6 di caratura superiore.
    Da notare che nella Cremonese giocava il capocannoniere Gabbiani (20 gol, contro i 13 del nostro miglior marcatore) e soprattutto ho visto giocare sotto età un centrocampista che a mio modesto parere dovrebbe venir preso subito, anche con un grande sforzo finanziario.
    Si tratta del numero 10 Della Rovere, che ha fisico, tecnica, visione di gioco, progressione, personalità e anche un ottimo tiro. Raramente in categoria mi è capitato di vedere un giocatore così forte, senza nulla togliere ad alcuni dei nostri veramente superlativi (e , per esempio, De Pieri è risultato più decisivo: ma mi immagino Della Rovere in coppia con il nostro…)
    Comunque adesso affrontiamo la fase finale con la Primavera che ha ancora timide speranze di arrivare ai play off, l’U18 che ha concluso al primo posto, l’U17 che ha concluso al primo posto, L’U16 che disputerà i play off e l’U15 che ha concluso al primo posto. Non male per un settore dipinto come… in disarmo, soprattutto perché oltre ai risultati di squadra non mancano i giocatori di prospettiva.

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  55. Quindi Ausilio a cosa serve se Marotta visiona filmati e manda LUI in giro osservatori?
    Che poi abbia ultima parola ok, ma è Ausilio che porta idee.
    O almeno dovrebbe, altrimenti serve a nulla

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  56. Fa il lavoro esecutivo, materiale, perché Marotta ha mille altre incombenze e non può passare il tempo sui campi di mezzo mondo . Se il lavoro che fa Ausilio, Marotta non lo ritenesse adeguato ne pretenderebbe la sostituzione. Evidentemente noi (me compreso) lo riteniamo inadeguato o comunque migliorabile, Marotta, dal di dentro, no.

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  57. Esatto, Marotta non ha tempo per cui non dice ad Auslio vai a vedere Tizio e prendilo.
    E’ Ausilio che vede 100 giocatori e si presenta da Marotta con alternative ritenute migliori.
    Questa non è esecuzione, è attività strategica. Non a caso i ds sono dirigenti cardine di società di calcio.
    E’ come responsabile motore in F1: certo che poi è il direttore tecnico a decidere ma lo fa tra le soluzioni proposte dal responsabile motore.
    Altrimenti andrei bene io se dovessi limitarmi ad ESEGUIRE ciò che decide il boss. Vai e compra Caio.
    Sui motivi del perchè resti non lo so e non mi interessa. Possono essere così diversi che è inutile pensarci. Anzi, direi che è meglio non saperlo essendo il mondo del calcio tutto fuorchè meritocratico: non si contano i dirigenti che non hanno nessuna competenza ma sono li sono in virtù della carriera da calciatore.

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  58. ci sono tifosi dell’Inter la cui massima ambizione è prendere giovani forti per poi cederli ad altri quando si impongono.
    legittimo, ma non è la mia.
    Io non sogno Mbappé o Haaland, ma mi accontenterei, a titolo di esempio, di sostituire Gaglia con Frattesi, Correa con Baldanzi (cambiando qualcosa nel modo di attaccare) e Demiral per Skriniar. Con qualche cessione di buona quotazione (anche giovani) il disavanzo non dovrebbe essere impossibile e si risparmierebbe forse sui contratti

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  59. Eh beh….se Gaglia e Correa fossero state buone operazioni avrebbero mercato.
    Ma non mi sembra di leggere di squadre disposte a investire per questi giocatori anche perché pagati troppo sia di cartellino sua di stipendio.
    Non è questione di avere solo giovani, ripeto.
    Ma su mercato, per me, ci si deve andare solo se ho chance concreta di avere un plus.
    Se ho Fabbian non compro Gagliardini. E se non posso permettermi Frattesi vado avanti con Fabbian che giocherebbe dietro Brozo, Barella e Chala….non dovrebbe cioè imporsi subito.
    Occorre considerare nns situazione. A parte 4/5 giocatori il resto non ha mercato per età e stipendi fuori concorso.
    Questa è situazione, figlia di strategia ben precisa del voler vincere oggi. Il campo dirà se ha pagato.
    Io spero ovviamente di si

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  60. Il campo ha già detto che la strategia ha pagato: uno scudo, due secondi posti a 1 e 2 punti dalla prima, due supercoppe una coppa Italia, una finale di EL un’altra semifinale di Coppa Italia, una qualificazione agli ottavi in Cl, un qualificazione alle semifinali in CL.
    Risultati di valore assoluto a livello internazionale. Che potrebbero ancora migliorare e sarebbe un di più

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  61. Risultati per adesso buoni …… speriamo che nelle prossime settimane diventino grandiosi …… parallelamente perdite di bilancio quelle si grandiose. Probabilmente le più grandi in questo triennio/qiadriennio del mondo insieme alla Juventus (bella compagnia)

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  62. Se resteranno uno scudetto e una coppa italia, considerando salasso finanziario in cui ci siamo cacciati, risultati non buoni.
    Alla fine gli stessi di milan e Napoli che non stanno messi come noi

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  63. Siamo nell’epoca di internet. L’informazione è disponibile. Basta andarla a cercare. Comunque è vero, Luciano, ieri sera sono stato un po’ avventato … mi sono dimenticato del Barcellona di Bartolomeu che ci ha battuto in questa speciale classifica dei buchi di bilancio. Il ragionamento non è poi difficile. Le top inglesi hanno dei costi molto più alti delle nostre ma godono di ricavi altissimi per cui alla fine chiudono in attivo o con perdite minime. Tanto che il valore delle società è pari a circa il quintuplo delle pari grado italiane. In Gemania il Bayern è un modello mondiale di gestione economica virtuosa e le altre sono società che non fanno mai il passo più lungo della gamba. In Spagna, tolto il Barcellona che ha fatto un disastro, il Real Madrid è una società sana che addirittura si è rifatto lo stadio nuovo e le altre sono società sane. In Portogallo … che ne parliamo a fare …. Benfica e Porto sono modelli gestionali di gestione sana. Le francesi, PSG a parte, sono tuttte società dai costi abbastanza bassi. Discorso a parte credo vada fatto sul PSG. Lì c’è dietro un intero stato, Il QATAR che persegue una strategia politica tutta sua. Basti vedere quanti soldi hanno affossato sull’organizzazione dei mondiali. In Italia fino a pochi anni fa c’era il MIlan prima di Fassone e Mirabelli e poi di Leonardo che faceva peggio di noi. Poi Elliot ha dato una stretta e si sono rimessi in carreggiata. Come vedi rimaniamo noi la Juventus di Agnelli e il Barcellona di Bartolomeu.

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  64. Però il mantra dell’informazione mainstrean è: Marotta genio che moltiplica i pani e i pesci, Zhang tirchione che non scuce un euro e Partito Comunista Cinese cattivo che non vuole che si investa sul calcio estero. Con auterovoli pareri di supporto di grandi esperti di economia come lo zio Bergomi.

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  65. Quindi noi siamo la cacca dell’intero ‘globo terracqueo’ e non si capisce perché uno debba tenere per questa feccia di società.
    Modestamente e da tifoso ringrazio Moratti perché ha capito che senza deficit clamorosi non si poteva essere competitivi, Ringrazio ET perché si è reso conto della stessa cosa, Ringrazio Zhang perché l’ha capito ma per farci vincere ha speso il necessario, finché ha potuto.
    Ringrazio Marotta perché ha compiuto il miracolo di farci vincere e rimanere competitivi anche dopo l’avvio della restaurazione finanziaria, con cessione dei migliori e riduzione del monte ingaggi.
    Ringrazio napoli e Milan per essere sotto inchiesta per la gestione finanziaria dell’affare Osimhen e per la compravendita della società.
    Al napoli va comunque il mio plauso perché vincendo questo campionato ha lo stesso palmares recente che abbiamo noi: anche loro hanno uno scudo, anche loro hanno due super coppe anche loro hanno due secondi posti a uno e due punti dalla prima, anche loro hanno vinto una Coppa Italia e sono in semifinale in un’altra, anche loro sono in semifinale di CL, anche loro hanno disputato una finale di EL.
    Un curriculum esattamente sovrapponibile

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  66. Io ho detto una cosa abbastanza precisa e circostanziata. Che la società Inter negli ultimi 4 anni insieme alla Juventus e dopo il Barcellona è quella che ha perso più soldi tra le società calcistiche professionistiche mondiali. Se ci sono dati diversi da quelli da me indicati sono ben lieto di leggerli e acquisirli. Non ho la pretesa di essere onniscente. Se lo zio Bergomi avesse qualche dato diverso dal mio sarei ben lieto di acquisirlo come informazione.

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  67. Ho scoperto con grande stupore oggi che Di Gregorio non è più dell’Inter, io lo seguivo sempre convinto che fosse in giro in prestito, ci sono rimasto male. Si vedeva già nelle giovanili che era un vero portiere, di un altro livello rispetto a Radu che mi è sembrato sempre abbastanza scarso. Mi consolo pensando che l’ha prodotto il nostro vivaio. Si parla di Vicario se Onana dovesse partire, che ne pensate? E Di Gregorio potrebbe tornare o secondo voi non è comunque a livello dell’Inter?

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  68. Non sarei obiettivo n ella risposta perché per DiGre, che conosco da bambino ho un debole. Ti dirò che a suo tempo (quando erano allievi) ho chiesto non a un idraulico ma a Giaguaro Castellini chi secondo lui avrebbe fatto una carriera migliore fra DiGre e Radu: mi ha risposto che erano diversi ma entrambi con grandi potenzialità, era impossibile prevederne il futuro in quel momento. Digre è interista e ha un procuratore eccezionale, tra i migliori che io conosca per affidabilità. Secondo me non si può escludere un futuro (magari prossimo) con noi

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  69. Non lo so, non riesco ad andare a leggere tutti i bilanci di tutte le squadre del mondo e non ne ho nessuna voglia. Voglio che la mia squadra sia competitiva. Tifo per lei e non per i bilanci. E se anche li leggessi, so benissimo che decine e decine di bilanci, soprattutto dei grandi club, sono taroccati. Per esempio conoscevo un presidente la cui squadra aveva tanti campioni a costi tutto sommato abbordabili. Però casualmente alcuni di questi possedevano resort extralusso nelle località di mare più ricercate, che prima appartenevano a quel presidente. E non credo proprio che Emiri, boss della finanza russa e quant’altro lesinino sui compensi ai giocatori (sui cartellini non ne parlo: è come sparare sulla croce rossa).
    Per concludere: forza Inter, tutti uniti per questo finale difficilissimo e non ascoltiamo i denigratori di professione

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  70. #Facchetti: “Inzaghi ha dimostrato di non essere sulla panchina dell’Inter per caso, ma per lui i giudizi sono sempre più pesanti che per altri. Prendiamo per esempio Pioli che ha due punti in più in campionato, allena la squadra Campione d’Italia, che non ha venduto nessuno”
    Facchetti jr interista vero

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  71. Due considerazioni. Personalmente non voglio per forza vincere con bilancio in attivo. Dico solo che FINO A QUANDO proprietà non potrà, per motivi che non conosco e non mi interessano, buttare ogni ancora più soldi di quanto già non faccia, c’è comunque la possibilità di essere ultra competitivi se si è in grado di applicare (bene) na strategia diversa da quella cui siamo (fortunatamente per noi tifosi) abituati a perseguire.
    Secondo: il bilan ha perso kessie e preso de katelare, noi perso perisic e sanchez con gosens e lukaku (il resto movimenti minori da ambo le parti).
    In soldoni non abbiamo ceduto neppure noi. E siamo lì con loro.
    Se poi per essere interisti veri occorre dire che non abbiamo un euro e, nonostante altri team italici spendano centinaia di milioni, noi teniamo testa grazie a capacità tecnico-dirigenziali spettacolari questo è un altro discorso.
    Però mi domando come mai mentre alle critiche si risponda sempre che se proprietario non cambia è perché sono il top, quando si sostiene che sono i migliori, perché non ci sono decine di società più danarose pronte ad offrire loro ingaggi stratosferici e opportunità di fare mercati veri?

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  72. È difficile essere obiettivi quando il cuore è coinvolto, sarebbe bello averlo all’Inter.

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  73. Prendo atto che anche Facchetti, oltre allo zio, non capisce nulla perché vede la causa della nostra flessione (lieve tutto considerato) nella necessità ripetuta di fare mercati in attivo e di tagliare gli ingaggi.
    Inzaghi non è un top.
    E’ il meglio che possiamo permetterci dovendo tagliare sugli ingaggi e cedere i migliori (ripeto: Lukaku, Hakimi, Perisic, Eriksen Skriniar, Conte, Pintus. Ci aggiungerei anche Sanchez, perché con se avessimo potuto pagargli l’ingaggio sarebbe rimasto e ci sarebbe stato utile). Ma prendo atto che Inzaghi per Conte, Non so chi per Pintus, Dumfries per hakimi e Gosens per quel Perisic, ecc., sono solo movimenti minori.
    In queste condizioni un top all’Inter non viene, anzi se c’è scappa.
    Però Inzaghi non è neppure il male assoluto.
    marotta, tranne che da alcuni interisti è considerato da tutti (ed evidentemente dal proprietario che lo paga) il migliore in Italia. Il direttore ha certamente buoni motivi per non muoversi da Milano tra i quali anche il fatto che il livello della retribuzione in Italia è buono.
    Non ci possono essere dubbi in proposito: l’Inter incassa più di altre ma in passato per costruire dal nulla e in breve tempo una squadra vincente ha dovuto fare uno sforzo finanziario enorme , che comunque nelle condizioni di allora Suning ha giudicato accettabili. Poi la realtà finanziaria dell’azienda che controlla l’inter è cambiata , l’inter ha dovuto vendere alcuni dei migliori, ridurre gli ingaggi, fare mercati senza investimenti e ha avuto una flessione, contenuta per l’abilità di Marotta.
    Questi sono i fatti. poi si può sostenere che vendendo Onana, Skriniar, Barella, Bastoni, lautaro e prendendo dei giovani che si accontentino di pochi euro si potrebbe vincere subito e mettere i conti in ordine.
    opinione legittima.
    la mia speranza è che si trovi il modo per non correre questo rischio immane

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  74. MI permetto di completare (non correggere) una tua affermazione. Zhang non solo ha fatto uno sforzo finanziario enorme gli anni scorsi come tu hai scritto. Sta continuando a fare sforzi enormi come il bilancio del 20201/2022 conferma: – 142 ml di euro. Sono curioso di vedere come chiuderà il bilancio quest’anno, il 2022/2023. Se va sotto anche quest’anno con le entrate straordianarie che meritatamente sta facendo vuol dire che siamo senza speranza

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  75. No, vuol dire che o l’andamento delle sue aziende gli consentirà di continuare a spendere per l’Inter, oppure dovrà vendere. Oppure taglierà ancora e dovrà cedere ancora alcuni dei migliori, con grande gioia vostra, perché sarà un’occasione per ripartire con i giovani e con un bel… proggggetto futuribile

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  76. /5.000 allo stadio per oltre 5 milioni di incasso. In più:
    “Per l’evento in programma per questa sera alle 21.00, la cui produzione televisiva sarà affidata alla Lega Serie A, saranno utilizzate 25 telecamere, alle quali vanno aggiunti “drone e ‘integrazioni’ di Canale 5, che trasmetterà la gara in esclusiva. I broadcaster saranno 40 e il derby d’Italia sarà visibile in 170 Paesi in tutto il mondo”. Gli special guest della notte di San Siro sono le varie leggende interiste ma anche vari vip”.
    Ma siccome per alcuni interisti se la gioca l’Inter degli incapaci Zhang, marotta e Inzaghi, per loro resterà comunque un coppetta (come quella dello scorso anno, come le due supercoppe). A meno che non la vinca la juve, perché allora tornerà ad essere un grande trofeo che abbiamo perso

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  77. Bisogna fare i complimenti a inzaghi. In 2 partite ha avuto la meglio sul migliore allenatore italiano. Lo ha fatto con attenzione e compattezza, gli va riconosciuto. Stasera poi il 2 a 0 ci stava tutto

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  78. Inutile insistere Luca.
    Noi soli cediamo. Poi come facciano i costi a restare così alti è un mistero.
    Forse trucchiamo i bilanci al contrario.
    Sarei anche stanco di sentirmi dire che voglio cedere tutti per i giovani.
    L’ho scritto cento volte che non è così.
    Se diverte storpiare pensiero altri nonché i numeri continuate pure

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  79. Abbiamo vinto anche stasera e direi agevolmente, contro la rosa più costosa del campionato (visto che questa cosa qua dentro ha tanta importanza)…e io mi sento molto orgoglioso dei ragazzi!
    Partita gestita in assoluta tranquillità, non ho mai avuto l’impressione che potessero segnare i vari “fenomeni”…Miretti, Di Maria, Bonucci, Fagioli, Locatelli e Chiesa! Centrocampo gobbo sovrastato e azzerato dai nostri generosi Chala, Bare e Mikhi, per non parlare anche dell’intensità messa in campo dai vari Lautaro, Dumfries, Di Marco, Darmian, Acerbi…della solidità di Bastoni e Onana!
    Capite cosa vuol dire investire sull’esperienza?
    Mi piacerebbe leggere e ritrovare anche qua dentro un po’ di entusiasmo e di passione, perdonatemi se mi permetto di esprimere questo desiderio….il calcio è tutto qua, 11 uomini contro altri 11 su un campo verde e due porte…..lasciamo fare i conti a chi li fa da una vita, Antonello, Marotta, Zhang…come è possibile mettere in discussione il loro operato in un momento così significativo per questi colori?
    Oggi guardavo la partita degli ottavi del 2007 contro il Valencia….Adriano, Cruz, Crespo, Ibra, Maicon, Zanetti (quello giovane) Cambiasso, Samuel, Toldo, Vieira, Figo, Recoba, Materazzi, Grosso, Stankovic…tutti campioni al top della loro carriera…Credo una delle Inter più forti di sempre, eppure siamo usciti…..perché il calcio non è un gioco dove il risultato generalmente è dato dalla somma dei valori dei singoli messi in campo….ma piuttosto dalla capacità dei giocatori stessi di fare squadra, di sacrificarsi gli uni gli altri, di non dare credito alle parole di pseudo giornalisti (anzi di nutrirsene)…e principalmente di credere in questa società e in questo allenatore!
    La differenza tra vincere o soccombere sta tutto qua.

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  80. Letta su twitter:
    “Qualcuno non si ricorda come funzionava una volta. Altro che coppette. La supercoppa di Veron la ricordo ancora. Non vincevamo manco al Birra Moretti. Bisogna essere onesti”. Aggiungo: eravamo anche allora la seconda squadra dopo la juve, per introiti

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  81. Ieri il mio grande plauso ad Inzaghi per avere variato atteggiamento a seconda dei momenti.
    Bravo.
    La gobba, affari loro, veramente incapace (anche per merito nostro ma lo fa quasi sempre…) di fare un calcio accettabile.
    Meno male Allegri si è accasato da loro.

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  82. Quando Auslio parte per l’Argentina lo fa perché di concerto con marotta sulla base delle relazioni di osservatori e quant’altro hanno decidono di visionare alcuni giocatori e di prendere i primi contatti per verificare l’acquisibilità e le condizioni. Poi Ausilio torna con le informazioni contrattuali con alcune relazioni e con i filmati. Valutano tutto insieme, poi MAROTTA decide

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  83. Se uno ha competenze o meno per fare il direttore sportivo e a che livello non lo decide un passante, ma lo decidono prima i corsi tenuti dalla FIGC, poi il mercato. Infine se merita il posto assegnatogli o o meno lo decide il proprietario
    Ma è così dappertutto, anche il Preside di facoltà lo sceglie un’organo interno, non la categoria degli idraulici (ampiamente meritoria, ma forse per altre mansioni)

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  84. davvero interessante e dimostra tutto il cammino fatto sotto la gestione Zhang.
    naturalmente io resto un tifoso e a me interessa solo che l’Inter sia forte, che sia competitiva (non che vinca sempre, perché vince una sola. Ma essere competitiva è un obbligo per una società con la nostra storia. Se poi è competitiva perché la proprietà ci mette soldi o perché trovano il modo di essere competitivi con bilanci in equilibrio, è un problema di altri, non mio

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  85. Antonello: “dobbiamo riconoscere che negli ultimi anni abbiamo partecipato e parteciperemo a 5 finali. Questo significa che anche il progetto e la strategia ha dato i suoi frutti.”
    Ma va? C’è chi lo nega e invita a guardare altrove

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