La lotta per… il secondo posto รจ apertissima: Udinese – Inter 2-3

La considerazione potrร  attirare rancori e scongiuri da parte di molti tifosi e non si deve cedere di un millimetro, ci sono comunque tutte le possibilitร  di ripeterci, ma ci sono anche segnali abbastanza evidenti che questo potrebbe non essere il nostro anno, bensรฌ quello di una societร  che ha potuto permettersi un bilancio in negativo di 200 milioni quest'anno e di oltre 900 milioni (poco piรน di 130 all'anno) negli ultimi sette anni. A parte questo cโ€™รจ il fatto che dopo sei giornate la Juventus non ha ancora subito un goal. Si tratta di un dato che nel campionato italiano prelude alla conquista dello scudetto, soprattutto se consideriamo che lโ€™attuale apparente difficoltร  dei โ€œgobbiโ€ nellโ€™andare in rete, sembra del tutto contingente, perchรฉ la squadra torinese dispone di un potenziale offensivo di assoluto valore. Ovviamente le perplessitร  sono legate anche a quanto abbiamo noi mostrato in questa parte di stagione. Non siamo davanti alla stessa Inter brillante, spietata e super concentrata dello scorso anno e le โ€œdistrazioniโ€ forse solo distrazioni non sono. Al centro, prima del commento alla partita con lโ€™Udinese, ci sono considerazioni che passano per forza di cose su quelle che sono le strategie di Oaktree. Se i mancati rinforzi, che hanno portato il bilancio in paritร , comportassero la perdita di posizioni sportive in ambito nazionale e internazionale, si avvierebbe un avvitamento negativo: meno risultati uguale meno introiti, meno introiti uguale meno possibilitร  di fare mercato sostanzioso. Oaktree che aveva giร  una squadra forte, con qualche segno di possibile usura, si รจ preoccupata non di renderla ancora piรน competitiva, ma di avvicinare il pareggio di bilancio. Del resto la sostenibilitร  รจ un mantra ma la si puรฒ raggiungere in diversi modi: con gli squadroni e le vittorie e quindi la dilatazione degli introiti oppure con i risparmi e l'oculatezza. Le considerazioni sul settore giovanile non sono molto positive, al di lร  dei risultati. La Primavera (Under 20), in attesa del match di Youth League di oggi, vince uno a zero con la Sampdoria (Spinaccรฉ). Partita deludente per lโ€™Under 18, che pareggia uno a uno con il Parma (Iddrissou). Ancora una bella vittoria per lโ€™Under 17 di Handanovic (quattro a zero al Sudtirol), prima in classifica da sola, con ventiquattro goal segnati in cinque partite e soli due goal subiti. Lโ€™Under 16 vince due a uno con il Cittadella (i nostri ragazzi sono a punteggio peno alla pari del Milan e di Atalanta e Monza). Lโ€™Under 15, sempre contro il Cittadella, vince tre a zero.

Gli insegnamenti dell’europeo, i giovani e l’Inter 2024/25

Un ricco post che parte da esprimere considerazioni e riflessioni su quello che รจ sostanzialmente l'ennesimo processo al calcio italiano (che si apre puntualmente ogni volta che la nostra nazionale delude in una competizione importante e dove gli imputati sono come sempre: l'eccessivo numero di straniero; l'inadeguatezza del settore giovanile) e su quelli che sono i veri insegnamenti che sono emersi da questi campionati europei. Due fondamentali: il livellamento dei valori (analizziamo i dati: carenza di risultati larghissimi; le difficoltร  incontrate dalle squadre storicamente piรน forti opposte a formazioni sulla carta considerate molti inferiori); il ruolo decisivo avuto dalla presenza, in alcune nazionali, di uno o piรน campionati campaci per le loro qualitร  individuali di indirizzare o risolvere le partite ispirando o concludendo con giocate determinanti. I sistemi di preparazione di gioco con la globalizzazione si stanno infatti avvicinando notevolmente e tutte le nazionali dispongono oggi di molti giocatori di buon livello. Ne si deduce che, a discapito di quello che puรฒ sostenere l'Arrigo Sacchi di turno (e i suoi seguaci), la differenza la fanno quei venti-trenta giocatori di livello superiore. Vale la pena rilevare che (nel post ne parliamo variamente) nella stragrande maggioranza dei casi questi giocatori sono di origine non comunitaria o comunque di nazionalitร  acquisita, un fenomeno dal quale l'Italia รจ in parte esclusa per ragioni storiche, mentre in parte si รจ auto esclusa (basti pensare a qualche immigrato in altri paesi, arrivato sui barconi e che ora gioca nelle nazionali d'accoglienza, mentre noi i ragazzi immigrati li mandiamo in campi custodia, magari ubicatiโ€ฆ in Albania). Veniamo alla nostra Inter dunque. Mentre anche sul blog discutiamo tra i fautori della linea "investire sui giovani" e i fautori della linea "investire sui forti", e fatti nel post importanti passaggi su che cosa si potrebbe (qualche cosa รจ giร  stato fatto e molto si puรฒ fare per migliorare la produttivitร  del settore) a diversi livelli e non solo calcistici in senso stretto, per potenziare il nostro settore giovanile, ecco qualche considerazioni sul nostro calciomercato, pure raffrontando il nostro operato a quelle che saranno le nostre principali contendenti. Taremi e Zielinski a zero sulla carta sono grandi colpi, sarebbero titolari ovunque. Il secondo portiere (Martinez) รจ invece apparentemente una seconda scelta, nonostante le dichiarazioni di Inzaghi, mentre in difesa sembra che ci stiamo orientando verso quella che sarebbe una "quinta scelta". Tutto questo fermo restando la giusta fiducia nei nostri big di mercato. Campanelli d'allarme tuttavia sono suonati giร  nel corso della scorsa stagione: "Darmian non ha piรน il fisicuo per reggere il ruolo di quinto, Dumfries รจ un calciatore che punta tutto sul fisico, Acerbi รจ in condizioni fisiche allarmanti e va per il 37 anni, infine Arnautovic, le cui statistiche sono al limite del drammatico"... Eppure il nostro mercato potrebbe evidentemente svoltare e diventare buono se arrivasse un colpo importante in attacco come Gudmunsson o comunque una quinta punta di valore...

Inter – Juve 0-1: a pallamano sei meglio tu…

La premessa รจ che Inter - Juventus, in quanto partita di calcio, รจ finita 0-0. Nel supplemento di pallamano, poi, ha invece prevalso la Juve, con ben tre assist di mano nella stessa azione decisiva. Detto questo - non c'รจ controprova - resta il sospetto che senza le assenze la partita avrebbe potuto avere esiti diversi. Ma nel post ci si sofferma piรน che tutto sul tentativo di comprendere le cause recenti e meno recenti di un declino che in due anni ci ha portato da dominatori a comprimari. La squadra attuale da tempo non ha continuitร  di prestazioni e risultati; non รจ in grado di attaccare le difese schierate e per sopperrire a questo limite deve attaccare con molti uomini, perdendo quasi inevitabilmente le distanze tra i reparti e offrendosi alle ripartenze altrui in spazi ampi; i centrocampisti sono tutti di qualitร  e non di forza e non riescono a fare il doppio lavoro con continuitร . Indicare un responsabile unico non รจ possibile, ne parliamo ampiamente nel post, le responsabilitร  sono condivise da tutti, ma non ci sono dubbi sul fatto che senza un cambio di proprietร  e/o se non si arresta la necessitร  di rientrare finanziariamente sarร  difficile cambiare le cose. Considerazioni simili vengono espresse per il settore giovanile dove il rischio di una perditร  di competitviitร  rispetto ad altre squadre a livello nazionale รจ reale ed รจ necessario tornare a investire, cosรฌ come a cambiare approccio per quella che รจ la rivalutazione a livello di importanza mediatica e di richiamo del pubblico. In dettaglio si analizzano poi il pari della Primavera contro la Roma e il derby Under 16.