Inter – Juve 0-1: a pallamano sei meglio tu…

Foto: Inter – juventus, in quanto partita di calcio, è finita 0-0. Nel supplemento di pallamano ha invece prevalso la juve.

Sgomberiamo subito il campo dai dati di fatto, dalle nude cifre, poi parliamo a lungo del resto.

Dunque, Inter – juventus, in quanto partita di calcio, è finita 0-0.

Nel supplemento di pallamano ha invece prevalso la juve, con ben tre assist di mano nella stessa azione decisiva.

Un secondo dato di fatto: l’Inter ha  preso gol, sia pure  a pallamano, anche a causa dell’assenza dei perni della sua difesa titolare: nella linea a cinque mancavano semplici …giocatorucoli come Skriniar,  Bastoni e Gosens.

Mancavano dei giocatori anche alla juve probabilmente (non so se per scelta o necessità), ma è una situazione assai diversa, perché loro disponevano di sostituti adeguati, non essendo gli assenti (eventuali) concentrati in un reparto.

Non c’è controprova ma a me sembra legittimo il sospetto che, con Skriniar in marcatura, Kostic avrebbe avuto vita un po’ più difficile e l’intelligenza (calcistica) di Darmian al posto di Dumfries  avrebbe portato a un raddoppio anziché permettere al serbo di avere praterie per calciare a rete, nell’azione del cosiddetto gol.

Nello stesso tempo, subìto lo svantaggio per opera di arbitro e Var, se avessimo potuto attaccare con  Bastoni braccetto di sinistra, anziché con… Acerbi probabilmente saremmo stati un po’ più pericolosi.

Stesso discorso per la necessità di sostituire il provato e acciaccato Dimarco con D’Ambrosio, avendo Gosens infortunato.

A me sembra che l’Inter abbia pagato molto l’assenza dei tre titolari citati.

Poi si può discutere sul perché si sia trovata in questa situazione, se ci sono responsabilità e di chi sono.

Ma io non voglio aggrapparmi a queste cose per quanto chiaramente influenti sul risultato.

Voglio provare a imbastire dei ragionamenti che vanno oltre il risultato e il modo in cui è stato ottenuto.

Prima però faccio notare un altro particolare curioso: quando una squadra qualsiasi è vittima di un torto arbitrale, e l’allenatore denuncia la situazione, i tifosi di quella squadra sostengono l’allenatore: da noi sono i primi a criticarlo per le sue esternazioni

Dunque di fronte alla sconfitta, ci possono essere molte posizioni:

  • Una furia devastante e distruttiva, collegata alla divinizzazione dell’avversario.
  • Un atteggiamento miope di sminuirne il significato limitandosi alla constatazione che si è perso per un gol chiaramente… pluriirregolare.
  • Un tentativo di comprendere le cause recenti e meno recenti di un declino che in due anni ci ha portato da dominatori a comprimari.

La prima posizione è propria di molti, per esempio su Twitter; sul nostro blog Sergio ci aggiunge l’incensamento sfrenato dei 15/20 tra i più grandi fuoriclasse di tutti i tempi che compongono la rosa della juve.

Poi c’è anche chi sostiene  ironicamente che ‘giocare contro Gatti, Fagioli, Soulé e De Sciglio sia complicato (nonostante coi giovani sia impossibile vincere).

Dove De Sciglio ha 31 anni, Gatti 25, Fagioli 22 e Soulé 20.

La partita (gli ultimi due campionati) a mio fallibilissimo parere ha dimostrato cose che appunto vado sostenendo da due anni.

  • Ci siamo indeboliti molto cambiando allenatore (le critiche ad Inzaghi, anche quelle eccessive, lo dimostrano). Nel 20’/21 abbiamo vinto il titulo con 12 punti sulla seconda, avendo  il miglior attacco (89 gol) e la miglior difesa (35);
  • Ci siamo indeboliti molto cambiando preparatore (facciamo nei primi 20 minuti di solito benino, se non segniamo lì poi il calo, generalizzato, è spesso una costante).

In due anni siamo precipitati, ma è solo… una curiosa coincidenza che il ridimensionamento sia coinciso con la necessità di ridurre  almeno parzialmente il deficit di bilancio e con la perdita ANCHE, non solo, di alcuni giocatori chiave (uno, dopo un anno, rientrato in condizioni disastrose).

La squadra attuale ha dei limiti che tutti vediamo da tempo:

  • Non ha continuità di prestazioni e risultati.
  • Non è in grado di attaccare le difese schierate: non avendo le punte qualità per ‘entrare’ centralmente, saltando l’uomo, può solo affidarsi al cross che però se i difensori avversari sono prestanti e schierati razionalmente risultano inefficaci .
  • Per sopperire a questo limite deve attaccare con molti uomini, perdendo spesso quasi inevitabilmente le distanze tra i reparti e offrendosi alle ripartenze altrui in spazi ampi.
  • D’altra parte i centrocampisti sono tutti di qualità e non di forza (come lo sono i Rabiot e i Locatelli) e non riescono a fare il doppio lavoro con continuità.

Una riprova di questa situazione potrebbe essere data dal fatto che le migliori partite almeno pragmaticamente (a Barcellona, col Napoli, alcune col Milan, le coppe con la juve, la stressa partita di Oporto) sono state disputate con la squadra schiacciata dietro e ripartenze mirate, non di massa.

La squadra ha sì una ventina di giocatori, ma non tutti adeguati alle necessità: alcuni perché ‘scaduti’, altri perché modesti e acquistati (o trattenuti) per carenza di fondi. Ciò comporta che le rotazioni dei ‘titolari’ soprattutto se ‘anziani’ non siano sufficienti.

Perché è vero che la juve ci ha battuti  (sappiamo come) con 4 giovani (ripeto, De SCIGLIO, 31 ANNI; GATTI, 25; FAGIOLI, 22; SOULE’ 20) ma evidentemente questi quattro giovani erano più forti, almeno al momento di Cuadrado, Bonucci, Pogba, Di Maria,  Paredes e Chiesa.

Del resto nessuno è così cretino da pensare che con i giovani non si vince: non si vince con i giovani scarsi o comunque meno bravi dei titolari.

La domanda da porsi secondo me è un’altra: noi con gli uomini disponibili e nelle condizioni fisico-mentali del momento, potevamo fare una partita migliore?

Io credo di no e questa, come spiegherò poi non è una giustificazione per Inzaghi.

Incominciamo a dire che, senza cadere nell’idolatria di Sergio, Allegri, per quanto disgustoso umanamente, è allenatore bravissimo, certo superiore a Inzaghi, al momento.

Allegri ha voluto una squadra con certi giocatori, tutti potenti e ‘di gamba’ ed è stato accontentato (sappiamo a che prezzo: molti soldi + 15 punti di penalizzazione). Da quando c’è lui hanno preso tra gli altri Chiesa, Vlahovic, Bremer, Pogba, Di Maria. Locatelli, Kostic, Gatti.  Alcuni li aveva già (Cuadrado, Rabiot Alex Sandro, Kean, Danilo, lo stesso De Sciglio).

Ha potuto così organizzare una difesa insormontabile e nel contempo aprirsi gli spazi per le incursioni degli uomini di gamba. Che poi è il gioco pratico che indigna gli esteti.

Ma siccome tra questi super atleti diversi sanno anche giocare a calcio, la juve è pericolosa anche se costretta ad attaccare in massa,

In questo gruppo strapotente hanno trovato spazio a turno anche uno due giovani per volta, giovani ma già testati in campionati professionistici e comunque giovani che il mister, testandoli tutti i giorni, considera affidabili.

Non è detto che …Allegri in QUESTA Inter avrebbe fatto giocare Fontanarosa, Zanotti, Carboni e Pio…

Se questi fossero i problemi oggettivi (o alcuni dei principali problemi) della squadra, si apre la corsa all’individuazione delle responsabilità.

Io mi limito ad alcune considerazioni:

  • Il proprietario sceglie il direttore, il direttore sceglie e ‘garantisce’ il suo collaboratore tecnico più stretto.
  • Insieme, con la penultima parola che spetta al direttore e l’ultima al proprietario, scelgono l’allenatore e il suo team.
  • L’allenatore fa presente alla direzione le sue necessità, intese come tipologia dei giocatori da acquistare e in caso dà il suo parere sui nomi individuati a livello di direzione
  • La scelta poi spetta al direttore generale, sentito anche il suo primo collaboratore (direttore tecnico). Ma alla fine decide sempre la proprietà che ha fissato anche i paletti finanziari entro cui ci si deve muovere sul mercato.

Questo per dire che ogni critica deve essere correttamente indirizzata ai responsabili delle scelte compiute a valle.

Se critichiamo Inzaghi e Ausilio, dobbiamo avere il coraggio di criticare Marotta che li ha scelti (posizione che non condivido, sia chiaro).

Poi ci sono i giocatori che non sempre rendono come dovuto per i più svariati motivi (qualche volta anche perché non messi nelle condizioni ideali), ma hanno anche loro una parte di responsabilità.

In questa situazione, indicare un responsabile unico non  mi riesce, anche perché non sono tutti i giorni sui campi di Appiano, né nelle stanze operative.

Certamente le responsabilità sono condivise, di tutti, ma siccome la proprietà ha messo molti soldi nell’Inter, soldi che l’hanno portata ai vertici (per alcuni sbagliando, perché si è speso troppo, ma io sono felice che si sia speso troppo, togliendoci dall’anonimato, cosa che poteva riuscire, magari fra 30 anni anche spendendo meno) e siccome la proprietà ha preso quelli che venivano universalmente considerati gli uomini decisivi del nostro calcio: prima Sabatini, poi Marotta, tendo a considerare la proprietà più come la vittima di una serie di eventi extra calcistici dolorosi che come la responsabile primaria delle vicende in atto, anche se ovviamente la responsabilità ultima non può essere che sua

  • Ausilio ha delle responsabilità? Certamente, come le hanno tutti i soggetti coinvolti. Forse un po’ di più? Siccome questo non lo so, io mi fido del giudizio sul suo operato di Marotta che un pochino di più di me ne capisce.
  • Il preparatore atletico ha delle responsabilità? Certamente, ma in che misura non spetta a me deciderlo. Io vedo la mancanza di continuità prestazionale, ma non ho alcun elemento clinico  per decidere se e come si potesse far meglio
  • L’allenatore ha delle responsabilità? Certamente e di norma è il primo a pagare, nel calcio. Noi abbiamo scaricato come incompetenti Pioli e Spalletti e quasi tutti abbiamo bollato come incapace Allegri (tranne me e il suo …fidanzato che scrive qui solo quando l’Inter va male)…

Quali possono essere le responsabilità di Inzaghi?

Da totale dilettante penso che Inzaghi abbia prima di tutto la responsabilità di aver accettato, per motivi di ambizione, la guida di una società in palesi difficoltà finanziarie e quindi non in grado di supportarlo.

Poi, se li ha suggeriti lui (o se ha dato il placet, in presenza di altre opzioni praticabili) di aver avvallato alcuni acquisti, Correa su tutti.

Non so se abbia responsabilità gestionali perché non sono nello spogliatoio. Dicono che sia troppo amico dei giocatori: se è vero, questo all’Inter storicamente è un male. Ma io non ne posso saper nulla.

Non so se abbia responsabilità nell’insistere su un modulo e su schemi di gioco che danno risultati altalenanti ma nel complesso non positivi, perché non so se con gli stessi uomini si possa giocare diversamente. Anzi, non lo credo.

Questa è la critica che gli muovono i soloni del web e magari hanno ragione, ma io non sono veggente e non posso dirlo: nel calcio non si tenta. Si studiano e si provano eventuali varianti, poi si decide.

Non condivido neppure la critica di non aver lanciato giovani, perché non c’erano giovani da lanciare, in questa situazione, ma anche in assoluto.

Si poteva comunque fare di più? Secondo me in campionato sicuramente si, ma non sono certo che questo non sarebbe stato pagato nelle coppe.

Mi faccio una domanda, visto che il campionato non lo avremmo vinto comunque e a patto che si arrivi nei quattro, perché in caso contrario si dovranno azzerare molte situazioni: sarebbe stato preferibile un secondo posto a un quarto, ma senza superamento dei gironi e degli ottavi in CL e senza vincere alcuna coppetta?

Non lo so, sinceramente. Anche perché quarto posto, Coppa Italia e semifinali di CL sono questioni ancora aperte e quindi suscettibili di miglioramenti.

A me sembra ragionevole pensare cha  questo punto della stagione, considerato l’andamento delle competizioni extra campionato, nel massimo torneo nazionale si potessero comunque avere sei-sette punti in più. Che sarebbero fondamentali per garantire il quarto posto, per noi vitale.

Del resto quando valutiamo la nostra rosa dobbiamo considerare il fatto che non abbiamo mai avuto al top Lukaku e Brozo, due elementi assolutamente imprescindibili per noi. E anche Skriniar, per motivi vari, non ha avuto una stagione dal rendimento lineare

Bisogna anche considerare  l’equilibrio del campionato: a parte il Napoli sono tutte lì (la juve che per me ha la prima rosa alla pari con il Napoli, ci sta sopravanzando ma è stata aiutata prima da operazioni illegali, poi dalla possibilità di schierare anche arbitri e personale del Var).

Per dire: noi abbiamo fatto nove sconfitte, un’enormità. Ma il Milan campione d’Italia ne ha fatte sette e comunque per ora è dietro.

L’equilibrio non è un male: al contrario dimostra che il nostro è forse l’unico campionato dove giochi 38 partite in ognuna delle quali puoi perdere. E devi sempre giocare in apnea.

E adesso la domanda delle domande: confermerei Inzaghi?

La mia risposta è: se non ci sono situazioni di conflitto interno insanabili, fino al termine della stagione sicuramente si.

Poi, probabilmente no, ma vorrei al suo posto un allenatore autorevole e ‘autoritario’ che ponesse delle condizioni ben precise sul mercato e sulla gestione del gruppo.

Cosa non facilissima da raggiungere se non cambia la proprietà e/o non si arresta la necessità di rientrare finanziariamente.

Io non pretendo una proprietà disposta ad andar sotto di 200 milioni all’anno, anche se mi piacerebbe.

Vorrei però una società che prima azzerasse i debiti e che fosse poi disponibile  a perderci qualche decina di milioni ogni anno, perché guidare l’Inter è un onore che dà fama prestigio e forse anche consente di chiudere maggiori affari ‘privati’.

Voglio dire che se ci sono aziende disposte a spender 30 milioni all’anno per sponsorizzare l’Inter, perché non dovrebbe essercene una disposta a spenderne 50  per farsi pubblicità con la proprietà dell’Inter?

Le ultime dal settore giovanile

Ho assistito dal vivo a due partite: Primavera e Under 16.

Prima di parlarne però vorrei fare un paio di considerazioni di ordine generale,

Ho avuto conferme sicure (perché provenienti da più fonti interne) che la situazione finanziaria del settore è piuttosto preoccupante.

Questo spiega gli ultimi mercati, incentrati soprattutto sull’arrivo di giocatori dalle società satelliti: i tempi in cui si spendevano 4 milioni per Zaniolo, cifre consistenti per Colidio, Mulattieri, gli stessi Satriano, magari Zinho e più di recente Zefi, sono tramontati.

E non ci sono le possibilità per trattenere ‘preventivamente’ i Gnonto e i Ciardi.

In questa situazione riusciamo comunque ad avere squadre ai vertici in tutte le competizioni e soprattutto abbiamo giocatori interessanti in ogni categoria.

Se arriverà un nuovo direttore da fuori, verosimilmente anche se gradualmente sceglierà gli uomini di cui circondarsi, ma bisogna sapere che fare meglio di quanto realizzato con la gestione Samaden (e del suo team) sarà quasi impossibile.

Per quanto riguarda la gestione non strettamente di campo, ma anche organizzativa, sociale con uno sguardo ‘visionario’ e internazionale al futuro, sarà del tutto impossibile.

La seconda questione è l’evidente crescita della nostra rivale cittadina, che non è ancora arrivata alla Primavera, ma nelle squadre più giovani si fa sentire e sembra quindi destinata ad estendersi in futuro.

Per intenderci, con la fine della gestione Samaden sembra arrivata al termine la supremazia cittadina, netta e indiscutibile a livello di settore giovanile che ci ha caratterizzato in tutti questi anni: siamo ancora più forti come under 19 e soprattutto U18, ma dietro (dove si preparano le squadre maggiori, specialmente se non hai i soldi per intervenire in modo massiccio con rinforzi da Primavera) la situazione si è almeno equilibrata.

Questo sembra accadere anche a livello di individualità di spicco, se è vero che i loro ‘nazionali’ tra U15 e U17 sono 9 e i nostri 3.

Il rischio di una perdita di competitività rispetto al Milan e quindi ad altre squadre a livello nazionale è reale.

Per questo io spero che si torni ad investire anche sul settore giovanile, magari con una nuova proprietà.

E, tra parentesi, spero che si rivaluti il settore anche a livello di importanza mediatica e di richiamo del pubblico.

Non è possibile che nell’ultimo derby, come in tutti gli altri, la presenza di pubblico interista sia limitata a una decina di persone (a parte i parenti dei giocatori e gli addetti ai lavori) e quella del tifo milanista conti su alcune centinaia di supporter.

Non cambierebbe nulla, forse, a livello di risultati e di crescita dei ragazzi, ma un po’ di sostegno appassionato ed educato (giusto non esagerare come accade per altre società) non guasterebbe, anche perché posso assicurare che dagli U15 in su spesso si assiste a partite di notevole qualità ed interesse.

Under 16: Inter – Milan 1-2

Gli amici mi hanno chiesto di Camarda, bene, voglio raccontare un fatto accadutomi prima del match.

Ho avuto occasione di parlare con diversi osservatori di altre squadre, un paio anche di squadre straniere. Tutti erano concordi nel dire: siamo venuti soprattutto per studiare Camarda.

Il giocatore ha compiuto 15 anni il 10 marzo e quindi ha giocato sotto età, è alto 1,84 ha potenza velocità tecnica e un gran tiro. E’ destinato a mio parere a una grandissima  carriera.

E’ nato in provincia di Caltanissetta, è tifosissimo del Milan e ha realizzato una valanga di gol in tutte le categorie (sembra 500 in un centinaio di partite, anche se con le squadre più piccole non è infrequente che i migliori bomber risultino molto prolifici)

Per dire, il nostro Mattia Mosconi, di un anno più grande (gioca sotto età con gli U17) ha pure segnato valanghe di gol in ogni stagione, ma non quanti il milanista.

Rispetto al quale, Mattia ha meno statura (1,78 cm.) e probabilmente meno potenza. Tecnicamente invece penso gli sia superiore.

Dovessi puntare oggi su uno di loro lo farei sul milanista, ma la speranza è che Mattia sia ancora, nonostante l’anno in più, in una fase di crescita atletica  più acerba.

Comunque nella partita contro i nostri U16 Camarda è stato controllato abbastanza bene, se si eccettua l’azione del secondo gol, quando è scattato in ripartenza sulla fascia sinistra dopo aver sfruttato un anticipo non riuscito del suo avversario diretto. Poi il milanista, irrefrenabile nella progressione  palla al piede, ha saltato due dei nostri che rientravano e ha servito un bellissimo assist a Sala  che non ha fallito il raddoppio.

L’Inter ha schierato:

Taho

Ballo, Nenna, Verre,  Balduzzi

Grisoni, Cerpelletti, Mancuso

Iddrissou, Tassotti, Urbano

Quasi la stessa formazione che all’andata aveva espugnato il  Vismara, interrompendo a sorpresa una serie di vittorie dei rossoneri.

Rispetto a quella gara c’erano due assenze forzate: Ciardi, ceduto nel frattempo al Salzburg e Cocchi promosso stabilmente in U17; poi domenica giocava Verre al posto di Luchetti e Grisoni per Mantini.

Per l’assenza di Cocchi, Balduzzi si è spostato a sinistra e a destra ha giocato Lamine Ballo.

L’impressione è stata comunque che il Milan sia una squadra di livello nettamente superiore alla nostra (si deve considerare che ha giocato tutto il secondo tempo in dieci per l’espulsione di Liberali, uno dei migliori rossoneri con Perin Colombo e Perera). Impressione che conferma per altro il divario significativo  esistente in classifica.

Il Milan è passato in vantaggio abbastanza presto su un corner trasformato di testa da Batistini, lasciato colpevolmente solo in area.

Poi ha continuato a fare la partita, con belle trame e con una certa continuità di gioco, anche se noi abbiamo avuto 2-3 grandi occasioni per pareggiare: clamorosa quella sprecata da Mancuso che un po’ sbilanciato calcia fuori a porta praticamente vuota.

Nel secondo tempo la partita continua a farla il Milan, anche se noi restiamo in gara e costruiamo qualcosa di positivo.

Poi però la ripartenza di Camarda, già descritta, frutta il raddoppio che chiude la partita, anche se proprio nel finale Urbano riesce a dimezzare le distanze

Più che scrivere di pagelle individuali, vorrei limitarmi a brevi sintesi:

  • Thao è sembrato sempre sicuro;
  • Ballo in una partita difficile ha mostrato di poter essere importante;
  • Balduzzi e Mancuso hanno confermato di essere di livello tecnico superiore;
  • I centrali, Nenna e Verre hanno retto bene contro avversari difficilissimi;
  • Cerpelletti e Grisoni si sono battuti con  grande slancio e buona tecnica. ‘Cerpe’ ha grinta e qualità, ma non fisico; Grisoni  è mobilissimo e ha buona tecnica ma deve mettere potenza;
  • Idrissou  non è riuscito a risultare decisivo, ma ha confermato di essere in forte crescita e di poter avere un futuro;
  • Tassotti si è confermato combattente soldi e insidioso, ma soprattutto Urbano, anche prescindendo dal gol, ha mostrato progressi importanti a livello di potenza e quindi di determinazione. Il giocatore è molto alto e se riuscirà a completare in modo ottimale lo sviluppo muscolare  potrà rivelarsi importante. Sono sincero; è la prima volta che mi ha convinto.

Per concludere però penso che sia necessario uno sforzo sul mercato (anche estero) per sperare di avere nel prossimo anno una squadra allievi all’altezza del Milan e forse di qualche altra

Under 19: Inter – Roma 2-2

Pareggio giusto, anche se suona come una beffa per i nostri il fatto che siamo stati raggiunti solo nei minuti di recupero.

Contro una Roma forte, ma probabilmente non al livello delle migliori espressioni degli ultimi anni, noi abbiamo confermato una crescita importante, non interrotta dalla sconfitta di Bergamo, la domenica precedente.

Chivu schiera così l’Inter:

Botis

Dervishi, Stankovic, Stabile, Pozzi

Akinsanmiro, Grygar, Kamate

Owusu, Esposito, Iliev

Formazione abbastanza rimaneggiata perché l’assenza dei due terzini titolari (Zanotti e Nezirevic), nonché del centrale Fontanarosa, l’assenza di Guercio e Stante, la panchina di Kassama costringe il mister ad arretrare Stankovic al centro della difesa, a sostituire Pelamatti con Pozzi, per dare maggior peso al reparto e a immettere Grygar come play basso in sostituzione proprio di Stankovic che in quel ruolo stava facendo benissimo.

Schieriamo quattro 2005 in campo e due in panchina, dove siedono anche ben tre 2006.

La Roma ha tutti 2004, tranne tre fuori quota.

Il match inizia subito a gran ritmo, con le squadre che non sembrano voler ricorrere a tatticismi speculativi: La Roma ha forse più possesso palla, ma noi tendiamo ad uscire costruendo l’azione dal basso e ribattendo colpo su colpo.

I nostri sfondano soprattutto sulla destra, dove Enoch risulta davvero incontenibile, ma in 2 minuti la Roma ha due occasioni importanti, sempre con Cherubini che prima serve un’ottima palla a Cassano, poi colpisce la traversa.

Ma poco dopo ancora Enoch lascia sul posto l’avversario e serve un magnifico diagonale forte e teso, rasoterra, che taglia fuori sia il portiere che la linea difensiva. Purtroppo Pio in scivolata manca di un soffio l’aggancio a porta vuota.

A metà primo tempo ancora Owusu si produce in un’accelerazione spettacolare e poi mette un traversone alto sul quale Pio brucia difensori e portiere e insacca una bellissima rete.

Poco dopo ancora Owusu si libera al tiro ma la sfera esce di pochissimo sul secondo palo.

La partita prosegue su alti ritmi e con buone giocate da entrambe le parti, ma fino al termine del tempo non ci sono più vere occasioni da gol.

Da segnalare solo l’unica azione incisiva di Iliev, con dribbling a rientrare per preparare il tiro, ma la palla finisce alta.

Nella ripresa la partita si fa più nervosa, i giallorossi tentano il tutto per tutto, raddoppiando la grinta e fioccano le ammonizioni da ambo le parti.

Intorno al quarto d’ora Botis si esibisce in una bella parata su tiro del solito Cherubini.

Poi entrano Zefi per Iliev e Andersen per Grygar e subito dopo la Roma pareggia con una perfetta punizione di Pagano, assolutamente imparabile.

Non passa un minuto e Enoch si scatena ancora: lascia sul posto gli avversari e conclude in rete con un rasoterra violentissimo e preciso.

Poco dopo l’Inter potrebbe chiuderla: Pio smarca splendidamente Kamate che solo davanti al portiere in posizione centrale esita e viene  ‘chiuso’ dall’uscita di Del bello.

Solita girandola di sostituzioni, ma non accade nulla di rilevante sino al secondo minuto di recupero quando al termine di un’azione insistita e confusa la palla giunge a Pisilli che calcia sul palo e quindi in rete.

Le pagelle

Botis: partita pienamente convincente, sui gol non ha responsabilità, si distingue nelle uscite alte. 6.5

Dervishi: l’avversario era insidioso e lui lo contiene abbastanza bene, ma viene un po’ a manca il contributo in fase di spinta. 6

Stankovic: dà il meglio nell’organizzare il gioco, davanti alla difesa, ma anche da centrale fa valere le sue buone potenzialità. 6.5

Stabile: incontra qualche difficoltà, ma nel complesso se la cava. 6-

Pozzi: tanta fisicità che sfrutta in fase di contenimento. Modesto il contributo in fase di spinta. 6-

(Pelamatti: non incide granché. 6-)

Akisanmiro: sulla tecnica e la fantasia non si discute, ha un fisichino ma non teme lo scontro. In continuo progresso. 7

Grygar: prova anonima, davanti alla difesa fa rimpiangere Stankovic. 5.5

(Andersen: con lui la situazione non migliora. 5.5)

Kamate: gambe, polmoni  e qualche giocata importante, come l’assist per il gol di Enoch. Tanta sostanza. 7

(Di Maggio: sv)

Owusu: per oltre un’ora è incontenibile, un gol strepitoso, l’assist per l’altro gol, mille percussioni impossibili da frenare per i romanisti. Comprensibilmente  cala nel finale e viene sostituito. 8

(Curatolo: sv)

Esposito: manca l’impatto con la sfera in scivolata, di un cm. Si rifà subito con un colpo di testa imperiale. Prende un sacco di botte, ma non si spaventa: di testa o di piede le palle lunghe sono tutte sue e le spizza o le appoggia di prima per i compagni. 8

Iliev: prestazione anonima, da lui ci si aspetterebbe un contributo molto più importante. In una sola occasione si libera al tiro, ma conclude alto. 5.5

(Zefi: in U19 la musica è diversa rispetto alla ‘Berretti’, ci mette grande impegno anche in fase di sacrifico, ma non riesce a incidere. 5.5)

All. Chivu: un solo punto, dopo la sconfitta di Bergamo sancisce praticamente l’uscita dalle fasi finali, ma gli va dato il merito di aver costruito una squadra che, nonostante le numerosissime assenze, si batte alla pari con qualunque avversario. 6.5

Luciano Da Vite

317 pensieri riguardo “Inter – Juve 0-1: a pallamano sei meglio tu…

  1. No no….potrebbe, ripeto, essere una scelta ben precisa di usare risorse in un modo piuttosto che un altro.
    Legittima. Cone sempre il campo dirà se buona o meno.
    I tifosi da tastiera non conoscono dinamiche: come fai allora a dire che è scelta obbligata?

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  2. Siriano, sulla prima parte le motivazioni possono essere molteplici e non le conosciamo.
    Se questo assunto è vero, ed è ribadito ad ogni critica mossa a scelte dirigenziali, come si può sostenere che è l’unica scelta possibile?
    I professionisti sono uomini con loro convinzioni e fisse. Non vuol dire che facciano apposta a compiere scelte in danno a società, anzi, ma che decidano alcune strade sulla base di idee CHE POSSONO RIVELARSI ERRATE penso sia stravero.
    Se uno, per dire, acquistata Dalbert, Lazaro, Correa, ecc. non credo lo abbia fatto per fare un torto a società: ha semplicemente commesso un (grosso visto cifre spese) errore.
    Se uno lo evidenzia scatta subito il ‘non avevano alternative’, ‘se lo hanno fatto era perché mercato non offriva altro’ fino a ‘senza avere colonie che potevano fare?’.
    Il campo ha detto che sono stati errori. Stop. Ovvio che noi possiamo giudicare solo ciò che vediamo.
    Personalmente la mia sfiducia verso Ausilio deriva dall’aver visto 13 anni (26 sessioni di mercato) e aver messo in fila acquisti e cifra spesa: purtroppo anche in anni di vacche magre come quelli che viviamo ora dove servirebbe molta abilità nell’identificare profili dal grande rapporto qualità-prezzo. Ogni anno il tema è ‘inter non riesce a cedere esuberi’: questi per me è emblema di scelte non brillanti, anche sui parametri zero, perché vuol dire non solo aver inesistente giocatori non validi (che voglio sbologbare) ma averli legati con contratti fuori mercato in rapporto al loro valore.
    Al contrario, non mi permetterei mai di criticare scelte di un anno che, ovviamente, possono essere errate o dare frutti nel tempo se obiettivo è sostenibilità.
    Che poi sia riconfermato io non so perché, come non so perché Zhang non abbia già ceduto una realtà che gli fa perdere valanghe di soldi ogni anno. Il calcio è un mondo particolare dove la meritocrazia conta meno che da altre parti: inutile citare i numerosi esempi di giocatori e dirigenti affermatisi grazie a legami giusti.
    Sulla seconda parte ovviamente sfondi una porta aperta: concordo al 100%. Solo mi piacerebbe sentire un po più forte la voce societaria dopo episodi come Monza o Gobba dove invece unico a farfugliare qualcosa è tecnico che, purtroppo, quanto a dialettica è credibilità non è proprio uguale a Mourinho

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  3. Sui numeri, in merito ai quali sono spesso accusato di venderli a piacimento, faccio un esempio riprendendo quanto sopra citato da Luca, spero chiarificatore.
    Quando società acquista, con cartellino o a zero, un giocatore pianifica il costo totale lungo il periodo in cui contratto è strutturato.
    De Vrj: 4 mn netti sono 8 lordi. Se firma, come si legge, quadriennale, la società mette nel cassetto della spesa 4×8= 32 mn.
    Casale, per dire, costato 11 di cartellino a cui fai quadriennale da 1,5 netto (3 lordi), fa mettere nel cassetto 11+3*4= 23 mn.
    Così deve fare una società, sono regole di pianificazione. Il flusso di cassa (la dilazione dei pagamenti dei cartellini e’ peraltro la regola) è secondario salvo negli anni di covid in cui sono stati congelati molti introiti.
    La società ovviamente lo sa perché ciò rappresenta regole base di una pianificazione a fronte di contratti firmati che hanno valore legale: se lo fanno, quindi, non è perché non possono prendere Casale ma perché ritengono De Vrj così più forte nei 4 anni da giustificare un esborso superiore del 40%.
    Ripeto, scelta legittima che il campo giudicherà.
    Lascio perdere la diversa cedibilita’ dei due asset che dipende solo da come mercato si evolverà anche se un’idea, su questo punto, ce la possiamo fare.
    Se Zhang avalla questa scelta è perché ci sono disponibilità per 32 mn (non per 8).
    Una società non può ragionare anno per anno quando si vincola con contratti pluriennali.
    Spero sia un esempio chiaro che, ripeto, non ha intento di dire è sbagliata una scelta o altra

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  4. Eppure non è difficile da capire: se OGGi ho a disposizione 5.000 euro posso comperare solo un’auto usata. Io guadagno tantissimo, ma ho i soldi che entreranno già impegnati Posso spendere OGGI solo 5.000 euro. So anch’io che comprare una bella macchina nuova nel tempo si rivelerebbe un investimento saggio, ma devo scegliere se andare a piedi o prendere un’auto usata che costa poco. Oppure vendere le mie migliori proprietà

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  5. Adani è un grandissimo. Ma è un fanatico, come lo era Sacchi. Io so che gli ultlmi 11 campionati li hanno vinti quasi tutti Conte Allegri e Pioli. E so che in Europa fa benissimo Ancelotti. So che con Spalletti (che considero forse il miglior tecnico italiano) non abbiamo vinto. Con Conte si. Con Inzaghi che suona la carica no, ma abbiamo passato il turno quando a Oporto ha giocato diversamente. Siccome l’obiettivo del calcio non è giocar bene ma vincere, si può vincere con qualunque tipo di gioco. Basta avere gli uomini giusti e utilizzarli in modo da sfruttare al massimo le loro caratteristiche.
    Ma quando io dico che voglio grandi acquisti mi si dice che dobbiamo vincere in Italia perché in Europa non si può competere. Adesso però (Napoli a parte che vince per come gioca ma anche perché ha almeno 4 grandissimi fuoriclasse) mi si indica un presunto modello europeo. Dimenticando che l’ultima CL l’ha vinta Ancelotti, non Guardiola. E il real ha vinto con 3 tiri in porta contro 23 del Liverpool

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  6. Eppure non è difficile…basta avere un minimo, ma proprio minimo, di conoscenze di pianificazione finanziaria.
    Cmq la macchina migliore è sicuramente De Vrj, i professionisti non possono sbagliare, e infatti spendono di più per confermarlo.
    Perché alla fine, 32 mn li tirano fuori e non credo olandese avrà mercato

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  7. I piani di investimento sono cose meravigliose. Quando riescono. Se non riescono, fallisci e ti portano via tutto, anche la casa. ma questo è il meno, il rischio si può sempre accettare. C’è un ostacolo però insuperabile: se per investire servono subito 10 milioni e io ne ho solo tre, non posso neppure farlo partire

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  8. Mi spiace si vada sempre su incapace, vuol dire che non capiscono ecc.
    Buttiamola sempre li.
    Va bene.
    È sicuramente così.
    Che siano scelte non può essere contemplato. Ne prendo atto.
    Buona morte sportiva

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  9. Già, il mondo ha due colori, non ci avevo pensato.
    Ho già scritto allo sfinimento che le scelte, in quanto tali, sono prese perché si credono siano le migliori. Ma a volte si sbaglia.
    Poi c’è chi è felice di quanto fatto e chi no. Ad ognuno il suo, basta non mescolare le cose a seconda da di cosa conviene.
    Ma possiamo sempre sperare nel ritorno delle colonie.

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  10. Una volta perdiamo per questo motivo, una volta per quest’altro, e via continuando.
    La verità è una e incontrovertibile.
    La madre di tutte le sconfitte è la difficoltà finanziaria della proprietà.
    Finché la proprietà ha potuto investire siamo stati in crescita costante.
    Quando la proprietà non solo non ha più potuto investire sul mercato, ma ha dovuto utilizzarlo per rientrare parzialmente è iniziato il declino.
    Avevamo un grande allenatore, ne abbiamo uno mediocre
    Avevamo un grande preparatore, ne abbiamo uno mediocre.
    Abbiamo perso grandi giocatori non abbiamo potuto sostituirli con giocatori di pari valore certo.
    Altri giocatori sono un po’ logori e avrebbero dovuto venir sostituiti per tempo da gente affermata ma più fresca
    I giocatori più importanti sono inquieti perché sanno di poter essere venduti e che comunque qui non avranno nel breve possibilità di giocare per obiettivi significativi
    I giocatori hanno limiti, non carenze di impegno
    L’allenatore ha limiti, ma fa quello che può
    La dirigenza poteva forse fare meglio ma non aveva soldi per prendere (o tenere) allenatori migliori, preparatori migliori, giocatori migliori. Li ha pagati troppo? Li ha pagati al prezzo che fa il mercato. Si poteva andare su giovani speranze, ma non c’erano certezze di far meglio e si poteva fare molto peggio. Il napoli è stato bravo. certamente (a parte che ha speso per certi acquisti importanti) ma ci ha impiegato 30 anni per trovare la soluzione del problema.
    Secondo me non entreremo in Europa e a quel punto sarà necessario cambiare proprietà, dirigenza tecnico e rifondare la squadra.
    Ma non illudiamoci che saranno tutte rose e fiori. Ci aspettano anni e anni di carestia, prima che si riemerga anche solo ai livelli attuali.
    Per i giovani non è un problema. Io temo che non vedrò più un’Inter vincente

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  11. Io propendo più per una brutta crisi, anche se ormai dura da un po’ troppo tempo…..comunque alla luce di quello che scrivi Luciano, ti chiedo perché la società non preferisca vendere piuttosto che rischiare di svalutare ulteriormente parco giocatori e società?!
    basterebbe che girasse un po’ anche la sfiga…..sono settimane che la palla non entra neanche a spingerla con le mani…..mettiamoci anche certe decisioni arbitrali….

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  12. Demoralizzante.
    Restano negli occhi gli errori di lukaku, i pasticci di gosens, la solita impalpabilita’ di Correa e…..Bellanova.
    Sarà che con i giovani non vinci ma almeno la voglia la mettono.
    Mi domando: un ragazzo di 18 o 19 anni (non 14) può fare oggettivamente peggio del nulla cosmico del tucu?
    Meno di nulla è impossibile. E non è solo stasera.
    Bellanova può fare meno bene di questo Gosens?
    Spiace ma oltre 100 mn di acquisti stanno dando zero apporto.
    Non mi attaccherei a tema risorse perché fiorentina, Spezia, Lazio, samp ecc. tutte squadre che ci hanno fermato sono messe molto ma molto peggio di noi finanziariamente parlando, non scherziamo.
    Una stagione così dipende da una serie di scelte errate. Che andrebbero corrette o quanto meno non ripetute.
    Vedremo cosa succederà

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  13. Ciao Siriano, è un piacere leggere un po di sano ottimismo..sinceramente non conosco i termini con cui il fondo potrebbe subentrare a zhang nel caso, concreto, che quest’ultimo non riesca a ripianare i debiti contratti. Da esterno, sembra che le gravi incertezze sul futuro societario abbiano un peso non da poco sulla testa dei giocatori, almeno su quelli che rappresentano il nerbo dell’ossatura. Barella ad esempio, che personalmente non ho mai amato, sembra il cugino di quello che era 2 anni fa. Il suo nervosismo è palese e a volte sembra che voglia giocare per sé stesso senza avere la lucidità nel capire cosa può fare e cosa no all’interno della partita. La squadra del resto, sembra avere acquisito un senso di impotenza per cui non riesce più a essere (da tempo) lucida nel gestire forza e compattezza a seconda dei momenti. Poi i limiti strutturali in alcune zone sono evidenti, mancanza di filtro e baricentro o eccessivamente basso (porto e Napoli in cui è andata bene) o alto senza le coperture adeguate. La mancanza di campioni può spiegare le sconfitte con juve e Roma ad esempio ma non la maggior parte delle gare scivolate malinconicamente nella stessa direzione. A questo va aggiunto la mediocrità tattica di inzaghi (il quale per primo non sembra saper leggere le partite in corso) e quella ancora più grave relativa alla gestione mentale del gruppo. Gruppo che evidentemente nutre forti dubbi sulla sua gestione…la stessa sua insistenza per avere correa mostra che la stessa lettura del giocatore e del contesto in cui inserirlo è piuttosto carente, considerando che la paura di fondo con cui questo ragazzo affronta le partite la possedeva già alla Lazio.
    Inoltre, la reazione ai microfoni del mister dopo la coraggiosa e fortunatissima doppia sfida con il Porto, in cui fece capire (a torto) di volersi togliere dei sassolini dalle scarpe, ne mostrano la fragilità umana a vivere determinate pressioni. E i giocatori, a mio avviso, lo hanno capito. Sono supposizioni che possono però concorrere a spiegare, assieme ai limiti tecnici e atletici mostrati troppo spesso dai giocatori (e i limiti strutturali) l’incapacità di cambiare l’inerzia dei risultati anche a fronte di incontri non ravvicinati.
    In sintesi, io penso che, in virtù del modo in cui la squadra ha superato i turni in coppa Italia (vedi Parma) e in champions, e in virtù del crollo verticale successivo, il mister dovrebbe dimettersi o non dovrebbe avere la possibilità di andare incontro a una possibilissima recessione storica. L’ambiente necessita di una scossa, di una presenza dirigenziale che comunichi in modo più efficace con i giocatori e che sappia fare quadrato. Un traghettatore potrebbe serrare le fila per questo incerto finale di stagione

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  14. Un sabato disastroso in un campionato squallido. Mai subite tante sconfitte da quanto tifo per questi colori (60 anni). Non so di chi sia la colpa ma penso siano tutti colpevoli.
    Buona domenica delle palme. Pace a Tutti noi.

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  15. Le parole di Parolo, a parte il gioco di parole, confermano la fragilità di Inzaghi nella gestione del gruppo. Lui tra l’altro, conosce benissimo il mister

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  16. L’addio di Samaden segna la fine di un ciclo epico per le giovanili nerazzurre.
    Mi sembra sia il caso di accompagnare questo addio con un altro molto più modesto ma in certo modo quasi simbolico, anche solo per la contemporaneità delle vicende .
    Alludo alla decisione di porre termine alla mia ventennale attività di blogger.
    Mi piace pensare di essere stato nel mio piccolo una sorta di ‘cantore’ un ‘aedo’ di un percorso emozionante e meraviglioso.
    Ringrazio quanti hanno avuto la pazienza di rapportarsi con me nel tempo.
    Non smetterò di seguire le giovanili e per chi volesse venir aggiornato, sia pure molto sinteticamente, sulle impressioni che il mondo dei nostri giovani continuerà a suscitare in me, c’è sempre la possibilità di leggere qualche intervento su twitter (dove però parlo anche di molto altro, a cominciare dalla politica, con tesi non sempre considerate ‘ortodosse’).
    Un grande abbraccio a tutti e sempre ‘forza Inter!’

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  17. Ciao Luciano Ti comprendo. Ci scriviamo su twitter, scrivendo di altro. Sono molto deluso della nostra squadra non intendo più parlarne ne tanto meno seguirla.

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  18. Se sono io con le mie idee il motivo mi faccio da parte senza problemi.
    Sono arrivato dopo, esprimo ciò che penso con forza.
    Uso sarcasmo e ironia ma non è mia intenzione offendere nessuno.
    Veramente non ho problemi a fare un passo indietro

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  19. No, Roberto. E’ proprio che tutte le cose fanno il loro tempo. veramente il mio scopo principale è sempre stato far conoscere di più ai tifosi il nostro settore giovanile. Sulla prima squadra scrivono già in tanti, per cui uno in più difficilmente può aggiungere qualcosa. Un primo grande colpo lo ha dato il covid, con le restrizioni che ha introdotto e che non sono state poi eliminate se non in parte. Andare a vedere una partita la domenica è ben diverso che passare i pomeriggi a Interello, a contatto con i ragazzi, con chi ci lavora, con i genitori e con gli operatori calcistici. oggi non si può più fare.
    L’abbandono di Samaden (per andare all’Atalanta, non al Real) dimostra che non solo è finita un’era, ma che il settore è in caduta libera, non ha più prospettive.
    Le delusioni fornite dalla prima squadra, che quasi certamente non arriverà tra le quattro, quindi con un gruppo da ricostruire ex novo, in chissà quanti anni e con quale proprietà, hanno influito sulla mia demotivazione, ma decisivo è stata davvero l’impossibilità di continuare a fornire un ‘racconto’ adeguato del nostro settore, per il quale tanto mi sono speso e che tanto mi ha dato.
    Il dispiacere è forte, ma razionalmente capisco che è la scelta giusta.
    Di nuovo ringrazio tutti quelli che si sono relazionati con me, dando un senso al mio piccolo contributo. Forza Inter!

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  20. Personalmente l’addio di Luciano è un po’ la pietra tombale sul significato stesso di questo blog…..lo ringrazio, lui che è stato la mente storica e la fonte di ogni informazione riguardante le giovanili e anche la voce pulita e appassionata nonché una sorta di coscienza di questo blog…..spero per lui e per noi tutti che ritroveremo presto una proprietà che ci aiuti a ritrovare la giusta dimensione a livello nazionale e internazionale!
    Restare qua a questo punto non ha molto senso, un saluto a tutti in questo giorno che sportivamente si è rivelato uno dei peggiori da tanto tempo….e forza Inter sempre!

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  21. Grazie di tutto Luciano.
    È stato bello anche incontrarti di persona.
    Col tempo sono riuscito a superare il trauma per Fossati 😉

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  22. abbiamo indebolito roma e lazio strappandole Miki Dzeko Acerbi e Correa oltre che l’allenatore
    mi pare chiaro che i nostri grandissimi dirigenti hanno azzeccato tutte le mosse

    visto che non sono io al comando sono molto fiducioso per il futuro

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  23. Luciano, grazie di tutto. Perdonami se ho scritto tesi opposte alle tue ma credo che questo sia il sale di un blog. Ti seguirò su twitter e prometto che non ti romperò le scatole anche lì

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  24. Ci mancherebbe Luca, non hai proprio nulla da farti perdonare. Sono io che ringrazio te per avermi fatto riflettere su alcuni argomenti

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  25. Eh, fossati era una grandissima promessa, ma io col tempo ho imparato a diffidare di due categorie di giocatori.

    Quelli tecnici e intelligenti, che se non mettono forza e velocità non possono giocare a certi livelli

    Quelli con uno sviluppo fisico molto precoce che fanno la differenza nelle giovanili per la superiorità atletica nettissima, ma poi una volta raggiunti o superati mostrano i loro limiti

    ‘Fossa’ apparteneva (appartiene) alla prima categoria
    Stessa situazione per un promettentissimo centrale difensivo: Bettella e in fondo anche per Merola, anche se su Davidino dei dubbi c’erano

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  26. Cuadrado è veramente un essere vomitevole.
    Con i gobbi non si può mai fare match regolare: ora si viene espulsi anche per subire insulti razzisti.
    Perin che dice “non si esulta sotto curva avversaria, è mancanza di rispetto” è l’emblema dell’intelligenza del 90% dei calciatori.
    Non dovrebbe sorprendere che senza guida solida in panca questi facciano quello che vogliono: il mondo del calcio è pieno di gente culturalmente appartenente alla fascia bassa/bassissima della popolazione.
    Ecco perché le scelte compiute, per me, in questo ambito non hanno la garanzia del professionismo

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  27. Roberto la responsabilità delle istituzioni è sotto di tutti…se vai a leggere i post sugli articoli delle varie testate (es. Corr sport, tuttospork, calciomercato.com etc..) ti accorgi che al marcio viene lasciata piena libertà di esprimersi e piena legittimazione. Poi, senza essere contenti del risultato ottenuto, scrivono articoli a uso e consumo dei tifosi (juventini in primis) dove le polemiche e il qualunquismo assecondano quella delle “belve liberate”.
    Se non esiste un organo che controlli l’operato di istituti simili siamo letteralmente costretti a subire la “legittimazione della belva (da stadio o da pc la base è identica)” senza la possibilità di fare nulla. Il comportamento incivile di tutte le componenti non fa che gettare un vento di distruzione su quelle che dovrebbero essere componenti democratiche. A volte mi chiedo se meritiamo le libertà che abbiamo…

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  28. Sbagliare certi gol è difficile.
    Spiace dirlo ma Lukaku ad oggi pacco maggiore della A.
    Ceduto benissimo e….ripreso.
    Un giocatore che fa bene con Conte (tecnico noto per spremere tutto) ma stecca con Mou, Solskajer, Tuchel e Inzaghi forse non è così forte come si dice e come chiama il suo stipendio top.
    Ennesima operazione errata, poco da fare

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  29. Certo che al momento tra Lautaro, Lukaku, Dzeko non si sa chi scegliere … Correa neanche lo calcolo .
    Cmq goal veramente “incredibile”, ma era da almeno 10 minuti che si sentiva che qualcosa sarebbe successo li’ dietro, francamente. La traversa subita prima chiara avvisaglia.

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  30. Anche hubner ne face molti in carriera ma oggi non lo vorrei.
    Resta che lookman da solo ha segnato quanto correa, lukaku e dzeko messi imsieme, costando un quinto.
    Belga chiede pazienza: mi domando se sa che stagione volge alla fine…

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  31. Fino a che su guarda al passato avremo sempre scelte su usato sicuro. Uguale declino.
    Preferirei i nostri guardassero al presente/futuro per darci almeno speranza.

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  32. Inzaghi verrà cambiato, anche per demeriti suoi, ormai è assodato.
    Però per una volta spero che non finisca li.
    A giugno, a prescindere da come finirà stagione, ci troveremo con una difesa formata dal solo bastoni e attacco formato dai soli toro e correa.
    Mi sembra una situazione non proprio brillante in relazione a risorse stoccate

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  33. Da noi de vrj, brozo, Dzeko che sono riserve percepiscono stipendi più alti che i titolari in tutte le altre squadre tranne rube il buon bastoni che già lancia messaggi per il rinnovo con i soliti nn so vediamo per me porto una buona offerta e se ne vada pure visto la stagione pessima che ha fatto, sento che Inzaghi pratica un calcio offensivo e resto senza parole l esempio per me e Dumfries l anno scorso terza punta fissa e fa un super campionato poi comincia il mantra e la fase difensiva e Darmian perché copre di più etc etc e Dumfries stagione pessima un po’ di coraggio Inzaghi dai che abbiamo preso il 90 per cento dei gol a difesa schierata in superiorità dai dai

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  34. Ma aggiungici Gaglia. Se in primavera nessun 19enne sa dare contributo di Gaglia (nullo, a Salerno entra e sembrava venisse da maratona) inutile avere settore giovanile.
    Acquisti devono rappresentare upgrade rispetto a chi già c’è, altrimenti non va fatto

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  35. Non se ne può più di leggere in un sito che dovrebbe essere interista ‘analisi’ che non si permetterebbe neppure Tuttosporc. Io continuo a leggere per affetto, perché il blog per tanto tempo è stato un po’ anche mio. Fossimo su twitter bloccherei inesorabilmente tutti i portatori di anti interismo preconcetto.
    Cominciamo da Hubner. Il paragone con Lukaku è azzeccatissimo. Infatti anche Hubner prima dei 30 anni aveva già segnato 77 gol con la sua nazionale, aveva vinto diversi titoli, era stato pagato 80 milioni, ripreso dal Chelsea per 115 e poi ripreso in prestito da noi .
    E comunque che Lukaku sia l’ennesima operazione errata bisognava dirlo prima.
    E bisognava dire a inizio stagione e a inizio di quella scorsa che la squadra, a causa dell’atteggiamento passatista di una dirigenza incompetente, non poteva che franare.
    Con un’analisi di questo tipo oggi non saremmo delusi.
    Invece io ricordo di aver litigato con diversi, qui, perché dall’inizio dello scorso anno ho detto che non avremmo vinto lo scudetto. da parte degli stessi che adesso dicono che è stato tutto sbagliato, ma pretendevano di vincere lo scudo e di essere competitivi anche oggi.
    però si dimenticano che una squadra alla canna del gas finanziariamente è tornata dopo secoli ad essere tra le prime otto d’Europa. Non male per una dirigenza che deve cedere ogni anno i migliori e può acquistare solo parametri zero che tanto fanno inorridire.
    Intendiamoci: anch’io preferirei prendere Pelé giovane pagandolo due milioni e dandogli 20 centesimi di stipendio piuttosto che un campione agli sgoccioli di carriera pagandolo zero ma dandogli un discreto stipendio.
    So benissimo che una volta compravamo i Suarez e gli Angelillo che solo dopo aver dato il meglio da noi andavano a svernare al Genoa, alla Samp e persino alla Roma.
    Adesso non è più possibile.
    ma come non mi piace essere la badante di anziani campioni non mi piace neppure essere chi svezza giocatori imberbi che poi se si affermano vanno a dare il meglio altrove.
    Perché è inutile raccontarsi balle: gli stipendi dei giocatori sono determinati dal mercato. Non vuoi dare a Bastoni soldi che equivalgono alla sua valutazione sul mercato? Glieli darà qualcun altro. Tu lo perderai a zero e dovrai sperare in un giovane, pagandolo, che prima o poi si affermi…e pretenda un altro stipendio
    Le spese di gestione dell’Inter sono il prodotto di un lavoro pluriennale. Quando abbiamo preso Handa a poco, Lauti a 13 milioni, Skriniar idem, Perisic e Brozovic idem, lo stesso Bastoni relativamente a poco considerando le contropartite tecniche.
    Tutti questi giocatori sono costati pochissimo, ma poi si sono affermati alla grande. E tu o gli lasci il contratto inalterato e li perdi a scadenza, oppure glielo rinnovi adeguandolo al valore di mercato almeno due anni prima della scadenza. Nel primo caso non puoi considerare il vantaggio della ‘rivendibilità’ nel secondo devi mettere in conto l’impennata della voce stipendi. A meno che tu non voglia fare l’Udinese della situazione cioè diventare una società modesta che vive sulla scoperta di giovani da rivendere.
    Arriva il momento in cui anche per cause esterne che nulla hanno a che vedere col calcio non puoi più spendere. Allora capisci che se prendi un campione ‘stagionato’ a parametro zero gli devi dare uno stipendio un po’ alto, ma non puoi raccontare la balla che ti costa di più di un giovane.
    Se tu hai da spendere 15 milioni + 2 di stipendio puoi prendere lookman. Se ne hai 4 + 800 mila di stipendio prendi Asllani. In più se sei l’inter e hai preso Lookman devi sapere che entro un paio d’anni gli dovrai dare uno stipendio in linea col mercato (sempre che si sia affermato) oppure dovrai venderlo. Come è successo con Skriniar, Lautaro, Brozovic, Perisic, persino con. Handanovic e ora con Bastoni e Barella. E hai comunque l’incognita di prendere un Joao Mario o un Barbosa (ma questo può accadere anche se prendi un Correa). Invece se non puoi prendere un giovane forte e affidabile (che sarebbe meglio) .
    basta raccontare storie che le nostre riserve costano meno dei titolari di altre squadre.
    Mikhi è costato 3.3 milioni lordi a stagione (+ bonus). Cioè L’inter ha speso per lui quest’anno circa 6.6 milioni.
    Se vuoi comperare Lookman (1, 5 milioni secondo alcuni 2,5 secondo altre fonti, ma mettiamo pure la prima ipotesi), QUEST’ANNO devi spendere 18 milioni. l’anno prossimo non si sa perché verrà a bussare per un aumento oppure minaccerà di andarsene a zero appena possibile.
    Se avevi 18 milioni potevi prendere Lookman, se ne avevi 6 Mikhi.
    PS: Mikhi è un giocatore indispensabile per questa Inter e forse qualcuno non se ne è accorto ma da un po’ di giornate, pur giocando sempre, è il migliore dei nostri.
    Poi c’è la questione dei giovani: Gagliardini è un giocatore, mediocre, ma un giocatore. Diciamo da squadra di media classifica. Asllani spero diventi fortissimo, oggi è è un giocatore più bello da vedere ma meno affidabile sul piano del rendimento concreto del mediocre Gagliardini.
    Il calcio non si fa con le sparate, le boutade: se la primavera non sa esprimere un giocatore migliore di gaglia allora è meglio rinunciare al settore giovanile.
    No, signori, la Primavera non sa esprimere giocatori IMMEDIATAMENTE superiori a Gaglia. ma la Primavera da qualche stagione sta finanziando il nostro mercato. Ha prodotto giocatori che si sono affermati a buonissimi livelli e ne sta sfornando altri in via di affermazione, per i quali bisogna solo aspettare i tempi necessari.
    Mi rendo conto che tranciare giudizi, anche a casaccio, senza alcuna competenza e conoscenza, sia molto appagante. Ci si sente migliori, il nostro super-io si compiace. Noi si che sappiamo fare quello che Marotta non capisce, quell’ignorante.
    Peccato che poi la realtà sia un pochino più complicata

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  36. Da calcio e finanza : i costi a bilancio per l’Inter sono diminuiti nel 2021/22 a 527,9 milioni di euro, rispetto ai 568,7 milioni del bilancio 2020/21. Nel dettaglio, la maggior parte dei costi è legata a salari e stipendi del personale, a quota 248,4 milioni di euro (in calo rispetto ai 261,1 milioni del 2020/21) e ad ammortamenti e svalutazioni per 168,7 milioni di euro (209,1 milioni nel 2020/21).

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  37. Sempre da calcio e finanza: “la maggior parte dei costi del Napoli è legata a salari e stipendi del personale, a quota 130,3 milioni di euro (in calo rispetto ai 154,5 milioni del 2020/21) e ad ammortamenti e svalutazioni per 74,8 milioni di euro (113,2 milioni nel 2020/21).”

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  38. Ora, non solo stipendi sono doppi, ma anche ammortamenti sono più che doppi. Alla faccia del loro hanno speso un sacco sul mercato….
    Cade anche il mito del dobbiamo fare solo parametri zero mentre altri acquistano.
    Poi inventiamoci le scuse che vogliamo ma i bilanci parlano chiaro. E se pubblicassi dati lazio e atalanta differenza sarebbe ancora maggiore.
    Poi possiamo piangere miseria ma i numeri dicono che i nostri usano risorse nettamente superiori agli altri.
    Con risultati che vediamo.
    Gagliardini è semplicemente un giocatore mediocre e tale sarà. Peccato sia stato ennesimo acquisto da 28 mn del nostro meraviglioso ds.
    Continuiamo così, lamentandoci che zhang non può garantire una crescita infinita dei costi, visto che oltre il doppio non è sufficiente a stare davanti.
    Che poi abbiamo vinto come altri è altra verità nascosta perché si dice che abbiamo vinto di più. In 10 anni il Napoli ci è arrivato davanti 7 volte.
    Le scuse stanno a zero.

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  39. Inzaghi non lo avrei mai preso ma sono stanco di veder cacciato ennesimo tecnico mentre il resto rimane invariato.
    Arriverà Motta, per fare esempio, ci saranno foto e dichiarazioni di rito sul progetto.
    Poi verrà cacciato perché Correa non segna, Dzeko si cuoce dopo 2 mesi, Dalbert non sa crossare, Lazaro gioca (male) 30% partite, Gaglia non sa stoppare un pallone, ecc.
    Poi Bastoni andrà via perché non gli si danno i soldi garantiti al 37ene Dzeko e prima ai bolliti vidal, sanchez, naingo ecc.
    Sarei anche stufo di questa solfa. Ed è principale colpa che attribuisco a Zhang: fregarsene lasciando tutto in mano a dirigenza senza intervenire duramente. Altro che soldi.
    Leggere bilanci e numeri prima di parlare di ridotta capacità di spesa

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  40. Io ho un concetto diverso di interismo: pretendere il meglio per mia squadra.
    Chiudere gli occhi e dire Blisset è forte e Calloni è solo sfortunato è tipico dei gonzi rossoneri.
    E io non sono gonzo, spiace

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  41. Paragonare Hubner a Lukaku è proprio dei Gonzi. E volere dei giovanetti poco costosi per andar male in campionato e poi, se uno di loro ha successo, venderlo ad altri è proprio dell’Udinese. Io voglio una squadra che compri giocatori forti e se li tenga. O se proprio vuole venderne, uno utilizzi il ricavato per prenderne uno ancora più forte.

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  42. Un anno se sei psg.
    Di più se sei squadra normale.
    Ma scegli: instant team per vincere oggi o progetto più sostenibile.
    E occorre essere giudicati in base ai risultati. Nel primo caso, un solo scudetto non può essere sufficiente.
    Ho rinunciato a gallina domani per non mangiare uovo oggi.
    Succede, ma bisogna prenderne atto.

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  43. Marotta dall’estate 19 all’estate ’22: risultati migliori di quelli di chiunque: in tre anni un primo posto due secondi posti a uno e due punti rispettivamente, una finale EL, superamento dei gironi di CL dopo molti anni, coppe varie. Nel gruppo delle migliori (a parte il napoli) e tra le prime otto in Europa anche dopo due stagioni in cui deve vendere i migliori (allenatore e preparatore compresi) senza poterli rimpiazzare adeguatamente per motivi finanziari.
    Soltanto gli juventini possono…ritenerlo colpevole . Di lesa maestà

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  44. Marotta è il responsabile delle scelte di mercato dell’Inter, Ausilio il suo collaboratore. Come ai tempi Mazzola era il responsabile, Beltrami il suo collaboratore.
    Marotta in 3 anni (dall’estate 19 all’estate ’22) ha ottenuto risultati impareggiabili: uno scudo, un secondo posto a un punto, un secondo posto a due punti (sappiamo come ottenuti da chi ha vinto) una finale EL
    Senza poter utilizzare il ricavato per sostituirli, unica squadra ‘di vertice’ in Italia e forse in Europa per ben 4 sezioni di mercato la squadra, dopo il Napoli (il cui meraviglioso programma si è realizzato in soli 30 anni) è nel gruppo delle migliori ed è tra le prime otto in Europa.
    Le critiche a marotta sono comprensibili solo da parte degli juventini, abituati a vincere e accantonati dal nostro nuovo corso, nonstante gli intrallazzi emersi.
    Sicuramente felici di un cambio al vertice tecnico dell’Inter sarebbero proprio gli juventini

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  45. Marotta è il responsabile delle scelte di mercato dell’Inter, Ausilio il suo collaboratore. Come ai tempi Mazzola era il responsabile, Beltrami il suo collaboratore.
    Marotta in 3 anni (dall’estate 19 all’estate ’22) ha ottenuto risultati impareggiabili: uno scudo, un secondo posto a un punto, un secondo posto a due punti (sappiamo come ottenuti da chi ha vinto) una finale EL
    Senza poter utilizzare il ricavato per sostituirli, unica squadra ‘di vertice’ in Italia e forse in Europa per ben 4 sezioni di mercato la squadra, dopo il Napoli (il cui meraviglioso programma si è realizzato in soli 30 anni) è nel gruppo delle migliori ed è tra le prime otto in Europa.
    Le critiche a marotta sono comprensibili solo da parte degli juventini, abituati a vincere e accantonati dal nostro nuovo corso, nonstante gli intrallazzi emersi.
    Sicuramente felici di un cambio al vertice tecnico dell’Inter sarebbero proprio gli juventini

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  46. Io probabilmente mi sbaglio ma credo che Marotta non si occupi e non si è occupato più di tanto di calcio mercato. Lui è stato scuramente l’artefice dell’arrivo di Conte e poi di Inzaghi. Tiene i rapporti con le istituzioni (FIGC, Lega, AIA), tiene i rapporti con la proprietà, rappresenta l’azienda Inter all’esterno. E’ una sorta di grande politico (senza nessuna accezione negativa su questa parola). Dopo di che il calciomercato in questi anni lo hanno fatto in parte gli allenatori e in parte Ausilio. Il quale è l’artefice dei nostri calcio mercati dal post-Branca in poi. Non ce lo vedo proprio Marotta a visionare i calciatori dei campionati francese, belga, olandese o polacco. Per contro da parte mia il giudizio su Ausilio, chiaramente giudizio spannometrico di un non addetto ai lavori, per questi 10/11/12 anni di calcio mercati è insufficiente anche e soprattutto vedendo quello che hanno fatto suoi colleghi con risorse inferiorei a quelle che ha gestito lui.

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  47. Alla Juventus il calcio mercato lo faceva Paratici il quale diceva che lui e Marotta svolgevano due ruoli diversi.

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  48. Fino a quando si ignorano le risorse usate – stipendi e ammortamenti (che se esistono significa soldi spesi per acquisti) – in confronto ad altri ma ci si limita al trend (peraltro comune a tutte le italiane…dal 2024 scatta obbligo equilibrio costi/ricavi pena sanzioni Uefa), non si potrà mai dare un giudizio oggettivo.
    Tutti vorremmo avere risorse semi illimitate per costruire squadroni ogni anno. Nessuno si diverte a suggerire politica benfica o porto.
    Ma purtroppo la realtà va affrontata. E con quelle risorse ritengo ragionevole pretendere qualcosa di meglio di trovarci con squadra più vecchia europa, una difesa che avrà il solo bastoni a contratto, un attacco che avrà solo toro e correa. Il tutto dopo un solo mercato chiuso in attivo.
    Sceltea del vincere subito che, in caso di seconda stella, avrebbe giustificato anni (ahime probabili) di difficile ricostruzione. Ma così, con anche il quarto posto a rischio a dispetto delle romane, rende il tutto decisamente poco digeribile.
    Se poi si insiste, a dispetto dei numeri, nel ricondurre il tutto a “non abbiamo risorse” mi arrendo. Continuano a vivere nella bolla.

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  49. Si, io penso che ti sbagli. Sono certo che l’ultima parola su un nuovo contratto o su un rinnovo spetta a Marotta. Non ho mai sentito dire: arriva X? Chiedete ad Ausilio. Rinnovo per Y? Chiedete ad Ausilio. Marotta non va in giro a vedere giocatori ma sulla base delle relazioni e delle visioni di filmati (e del costo) decide per il si o per il no. perciò se marotta si fida di Ausilio io (per la verità Ausilio non piace neppure a me) chi sono per dire che marotta che lo vede lavorare, ne legge le relazioni, le confronta con i fatti, ecc, sbaglia?
    Poi è così vero che era paratici a fare il mercato che tutti gli juventini dicono che il declino è cominciato con l’addio di marotta e lo rivorrebbero.
    Infine basta paragonare L’Inter con Il Benfica e lo Sporting. E’ una cosa ridicola. Vorrei vedere quelle squadre disputare il campionato italiano, 38 partite tutte di fuoco, 50-60 partite a stagione tutte tirate, con una pressione mediatica e di tifosi saccenti infinita. probabilmente anche loro o farebbero punti in campionato o uscirebbero presto in CL (toh, lo Sporting proprio contro di noi….).
    I bambini fanno i paragoni che tornano loro comodi, come quello fra Lukaku e Hubner o come quelli fra due squadre che partecipano a campionati diversissimi in Paesi con una cultura sportiva opposta

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  50. E anche tra Paesi che hanno le colonie dalle quali pescare direttamente o attraverso immigrati di seconda generazione. brasiliani e molti africani hanno cittadinanza portoghese. Io non so il Benfica di oggi, ma quello che ha perso con noi la finale lo ricordo: senza Costa Pereira, Coluna ed Eusebio, per citarne solo alcuni, non avrebbe superato il primo turno

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  51. La notizia importante è trovare attenzione resistenza e compattezza in una delle partite cruciali della stagione. La speranza è di non pagare dazio eccessivamente in campionato dove i risultati non arrivano. Per una sera i ragazzi hanno tenuto testa anche alle loro paure, contento per dumfries, ha reagito alla grande ad alcuni errori e alle recenti prestazioni anonime

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  52. Esatto: Paratici era il sottoposto di Marotta, quindi due ruoli diversi, uno galoppa e l’altro decide. Tanto è vero che andato via Marotta paratici è stato promosso al posto di Marotta e per la juve sono cominciati i guai

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  53. Stasera ha fatto benissimo ma, anche grazie alla prova del centrocampo in toto (mikhitarian in primis) ha fatto i movimenti sincronizzati e tatticamente intelligenti che ci si aspetta da lui. Spesso non è stato così, non voglio dire che non dipenda questo anche da fattori strutturali ma lui ci ha messo del suo.
    Tuttavia stasera ribadisco hanno girato tutti con compattezza leggendo bene i momenti della partita. Mi ha ricordato le partite di Conte

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  54. soldi spesi per gli acquisti degli anni passati e per i rinnovi di quelli che si sono affermati. Infatti hai vinto. Poi dovevi continuare e invece hai dovuto cedere il meglio. mai successo a una squadra che ha vinto. Di solito si rafforza

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  55. E’ giusto che ogni tifoso abbia le sue preferenze. la maggioranza preferisce giocare a metà classifica con dei giovani, sperando che entro qualche anno questi si affermino (e non se ne vadano). Io preferisco giocare partite come quella col Benfica, col Barça, col, Bayern, con lo Sporting, con il Liverpool. E anche semifinali e finali codi coppe italiane con Milan e juve, a prescindere da come vadano singolarmente.
    trianoQueste partite le abbiamo giocate anche grazie a Mikhi, a Acerbi, a Darmian, anche a Dzeko. Non so se le avremmo giocate con Asllani, Bellanova, V. Carboni, Fontanarosa, Satriano

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  56. Esatto, non lo sappiamo.
    E con i soldi dei vecchi probabile si potesse prendere qualche ragazzo più pronto dei primavera.
    Ma questa è un’altra storia.
    Speriamo di arrivare tra i quattro in A altrimenti vedremo questa politica dove ci condurrà

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  57. Interisti costretti a sperare che si arrivi quinti o peggio in campionato per ‘dimostrare’ che si è sbagliato a prendere a zero (ma con buoni ingaggi) Onana, Calha, Mikhi, Dzeko, Darmian. E che, immagino vorrebbero cedere dopo Skriniar anche Bastoni Barella e Lautaro per non….appesantire il bilancio

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  58. Buongiorno. A proposito di buon affari , dando per ottimo quello realizzato dal Napoli per kvara, ieri per la seconda volta in due partite non è stato all’altezza di leao è di diaz (ormai esploso ad alti livelli). Bisognerà vedere se nei prossimi due anni raggiungerà e/o supererà i loro livelli. Forse sono l’unico a pensarlo ma credo che se maignan fosse stato in campo in questo campionato il Milan avrebbe vinto il campionato, considerando che la crisi passata è avvenuta prima dell’esplosione di thiaw e diaz. Che ne pensate? C’è da dire che de keatelere ancora non ha inciso e per fortuna non hanno ancora un centravanti completo. Se acquistano quello possono aprire un ciclo, con tutto il rispetto per il Napoli, non all’altezza al momento clou

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  59. Naturalmente l’arbitraggio di ieri sera ha innervosito abbastanza i partenopei. Ammonizioni non date da una parte e regalate dall’altra…cosa deve fare leao per essere ammonito? E non solo lui….se ci sarà il derby in semifinale, spero in una designazione più seria. Come ha giustamente ribadito Cesari

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  60. P.s. con tutto il rispetto per il buon Spalletti, mi sembra chiaro che giocare all’italiana sia ancora il gioco più remunerativo in termini di risultati.

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  61. MAH.
    Ieri se ci fosse stato Osimhen, secondo il mio modestissimo parere, sarebbe finita ben diversamente.
    E per un’ipotetica rivale in semifinale, nella remota ipotesi che ci arrivassimo (sto toccando tutto il possibile ed anche di più), preferisco incontrare il Milan. Il Napoli con Osihmen è di un altro livello. Il milan invece lo vedo più alla nostra portata, poi oh magari ci asfalta 4-0 5-0 con i suoi campioni mirabolanti che creeranno un ciclo per i prossimi 20 anni ed entreranno nella storia del calcio.

    Leao e Kvara li vorrei sicuramente nell’inter ed anch’io preferisco Leao, ma Diaz, onestamente, no. Bravino sì, a volte fa belle azioni, lo sostituirei sicuramente con Correa certo, ma niente di più.

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  62. Aggiungo inoltre che io a Inzaghi un’altra chance la darei.
    Con una panchina più lunga per il campionato e con un attacco degno di questo nome (ricordo a tutti che abbiamo giocato praticamente fino ad 1 mese fa con 2 attaccanti in totale, con in mezzo un MONDIALE). Se davvero arrivasse alle semifinali di Champions e tra le prime 4 di campionato, secondo me stagione altamente positiva. Già vedo e sento il rosikamento dei miei amici juventini e questo mi da tante soddisfazioni. Che bella sensazione.

    Il problema reale è che il prossimo anno ci sarà da rifondare difesa ed attacco senza il becco di un quattrino!

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  63. Osihmen da sicuramente più profondità ed è meno prevedibile di kvara nei movimenti sicuramente. Inoltra riesce a migliorare le giocate del Georgia garantendo triangolazione rapide ed efficaci. Concordo, probabilmente Il Napoli avrebbe almeno segnato e kostrato più garra. Per il modo di giocare del Napoli puoi avere ragione però la difesa del Milan è attualmente più forte (oltre ad avere un fenomeno in porta).
    Il ciclo lo apriranno se continueranno a pescare giovani forti sbagliando il meno possibile (sul belga aspetterei).

    Beh, Diaz sembra da alcune settimane aver raggiunto quella maturità tattica e mentale che sembrava non avere. È diventato decisivo nelle partite che contano mentre i colpi li ha sempre avuti

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  64. Io non so se passeremo il turno. So però che ci sono due situazioni opposte ma ugualmente …efficaci perché ciò non accada: farsela sotto o sottovalutare il problema.
    Comunque vada a finire a me sembra che ci siano due tipologie di interisti ben distinte e inconciliabili (la mia è attualmente netta minoranza).
    Quella di chi sostiene: se non vinci hai fallito e devi cominciare tutto da capo
    Quella di chi dice: decisivo è essere con le migliori in tutte le competizioni. Poi vince una sola e spesso per una concomitanza di fattori casuali e imprevedibili. Se in aprile sei in lotta per una qualificazione alla CL, hai vinto una coppa in Italia, sei in semifinale in un’altra coppa in Italia, ti appresti a giocare il ritorno per l’ammissione alle semifinali di CL da una posizione di relativo vantaggio (e in ogni caso sarai tra le prime otto in Europa), significa che chi lavora per la tua squadra sta operando…discretamente.

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  65. Se non vinci a fronte di una strategia che costruisce squadra con pochissima futuribilita’ proprio per puntare tutto sull’oggi. Guardando a concorrenza: ci fosse stato city in Italia secondo posto sarebbe stato il massimo.
    Concetto MOLTO diverso.
    Con un mix differente di giovani e anziani – sempre di mix parlo ma un conto è 60/40 un altro 10/90 – le considerazioni sarebbero differenti.
    Invece finirà, come sempre, con solo esonero tecnico (per inciso non sono un fan di Inzaghi, anzi): una scelta che testimoniera’ insoddisfazione per risultati raggiunti in relazione alle attese.
    Insoddisfazione non di noi tifosi ma di quegli stessi dirigenti che non hanno mai il coraggio di fare un passo indietro assumendosi almeno parte delle responsabilità. Licenziare comandante da te scelto 1/2/3 volte significa, per me, fare errori grossi. Idem elargire ogni anno buonuscite o prestiti pagando noi stipendi a n giocatori.
    Un film visto troppe volte, soprattutto laddove hai proprietà poco propensa ad intervenire nella gestione.
    Poi possiamo continuare a credere all’impero coloniale e alle crociate: io preferisco credere alle capacità di prendere decisioni che si dimostrano valide e non ho problemi a fare complimenti ad avversari se considero le loro scelte migliori delle mie. Anzi, cerco di prenderne spunto.
    Sarà un ragionamento troppo razionale ma lo preferisco di gran lunga a quello che vuol trovare sempre una giustificazione a tutto: non ho, ahimè, più 15 anni per cui se non riesco è sempre colpa del prof (arbitri) oppure del fatto che i miei compagni hanno righello e matite migliori (mercato) se le scelte delle matite e dei righelli le ho fatte io. O perché vivo in un certo quartiere mentre altri in città differenti.
    Il calcio (il mondo) è globale: un portoghese/brasiliano lo posso prendere io. Idem un canadese o arabo. Se forte.
    Se preferisco usato sicuro pagandolo (tanto) da Atalanta e Sassuolo poi non posso lamentarmi se proprietà a un certo punto dice: guarda quanti soldi ti ho dato, sarebbe ora tu li utilizzassi diversamente.
    Poi ovviamente sempre forza Inter e il campo dirà se scelte sono state corrette: spero ovviamente che abbiano ragione i nostri.
    Questo, per me, è tifo sano e non ottuso

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  66. grazie per la definizione di tifo ottuso. Quando la proprietà cambierà i dirigenti, significa che IN QUEL MOMENTO la penserà come te ora. Io preferisco essere ottuso come i proprietari che acuto come un passante qualunque

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  67. Non capire che ci sono nazionali (e quindi squadre di club) forti perché hanno avuto colonie importanti e tanti immigrati di varie generazioni, significa non vedere neppure… i l colore della pelle dei giocatori. Che è una cosa bellissima, da me condivisa

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  68. Non mi riferisco a te.
    Ma a una frangia numerosa di tifosi per cui basta cambiare tecnico (peraltro scelto e rinnovato da qualcuno).

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  69. No, questa cosa proprio non la comprendo.
    Oggi tutti possono attrarre tutti.
    Il mondo è globale. Serve rete buona.
    Che fisicità conti è indubbio: quindi scegliere gente pronta sotto questo aspetto se si crede sia preponderante.
    Per me non è neppure così perché intensità e potenza orescindono da cm e colore pelle

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  70. La Francia esprime nazionali fortissimi e squadre di club mediocri perché….i francesi giocano all’estero.
    Certo se si aspetta che francese si affermi al dirtmund o all’atalanta non posso, in questo periodo, comprarlo.
    Colpa proprietà che nonnmi da 200 mn anno per mercato, del fatto che non ho giocatori di colore intorno a mia città oppure poca propensione a mettere il naso fuori dalla porta di casa facendo scouting di qualità?

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  71. Se l’Inter potesse scegliere i suoi giovani fra qualche decina di migliaia di giocatori di origine africana o latino americana invece che fra una… decina, probabilmente sarebbe più forte e avrebbe un bilancio migliore. Se invece di comprare Osimhen o Lukaku all’estero nascessero alla Bovisa probabilmente sarebbe meglio.
    Poi sono leggermente stufo di assistere a distorsioni volute delle mie parole. Non ho mai preteso una società che investa 200 milioni a ogni mercato (ANCHE SE MI PIACEREBBE). Semplicemente vorrei che non chiudesse diversi mercati consecutivi in attivo, vendendomi i migliori. meglio se potesse investire una cinquantina di milioni

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  72. Ne ha chiuso uno solo in attivo….cedendo due giocatori di cui uno è pure tornato. Guarda transfmarket.
    Nemmeno io mi diverto ad essere tacciato tra coloro che vogliono esser eUdinese e Sassuolo. Seguire una certa strategia non vuol dire essere una loro copia: ma avendo più denari si può fare meglio, si vede diversi esempi europei

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  73. Perchè non può pescare un 18enne dal Rennes, per fare un esempio, se questo è forte?

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  74. Il problema non è avere le colonie in casa o a 10 km….nel mondo attuale osservatore non deve andare a Sydney per vedere e parlare con giocatore australiano.
    Serve organizzazione capillare e coraggio nelle scelte

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  75. E se fosse arrivato il city o ol dortmund o perfino il brighton, a prenderli a 17 catapultandoli in prima squadra?
    Sarebbero sicuramente andati mentre noi avremmo puntato su Dzeko.
    Basta guardare squadre cone Lipsia o salisburgo: di nativi ne hanno pochissimi, pescano in giro.
    Ma la logica mercantile non va bene….quindi va bene rinnovare dzeko o prendere Vidal e Sanchez (e poi dar loro buonuscita). Basta poi non lamentarsi.
    Occorre fingere di essere 25 anni fa in cui Cagliari faceva semifinali di coppa uefa o parma la vinceva anche.
    Peccato non sia più così per cui io proverei a comportarmi diversamente da allora.
    Se altri diventano più ricchi di me posso provare a continuare a fare le loro cose (con pezze o debiti) o fare cose diverse, magari altrettanto interessanti.
    Mi sembra talmente logico che non capisco come si faccia a non vederlo

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  76. Quindi io dovrei essere contento dell’ottimo affare mercantile realizzato con Casadei, preso a poco prezzo e venduto bene. E magari sperare che vendano bene anche Bastoni, lautaro e barella…
    Mi spiace, sarà anche giusto ma non ci riesco

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  77. Secondo me Luciano tu devi essere non contento ma soddisfatto dell’operazione Casadei e molto incazzato dell’operazione Gnonto. Devi essere soddisfatto, anzi moto soddisfatto, dell’operazione Balotelli-Manchester City andando un po’ indietro negli anni e incazzato dell’operazione Zaniolo. Dovresti essere soddisfatto dell’operazione di Branca quando acquistò Coutinho e incazzatissimo della pessima gestione dello stesso Coutinho che ci ha portato a regalarlo per 10 ml al Liverpool il quale un anno e mezzo dopo (proprio così 1,5 anni dopo) l’ha venduto a 150 ml al Barcellona (proprio così, 150 ml di euro). Gestendo bene queste situazioni o meno male di come sono state gestite si sarebbero ricavate delle risorse per finanziare le campagne acquisti senza dover andare tutte le volte con il cappello in mano a chiedere i soldi a un povero proprietario che ogni anno perde una valanga di soldi con l’Inter. E al danno poi gli si aggiunge pure la beffa perchè non solo perde una vagonata di soldi ma tifosi e addetti (incompetenti) ai lavori lo tacciano di essere la causa dei mali dell’Inter.

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  78. Io sono contento di quello che mi rende contento, non di quello che fa contento te.
    A te piace allevare giocatori per le altre squadre, a me no. ognuno gode come può.
    Io per la mia Inter sono contento quando mi comprano i Lukaku (la prima volta) gli hakimi, i Barella, i Bastoni e via via andando indietro potrei elencarti decine di fuoriclasse comperati dai miei presidenti. Sono contento quando li prendono, non quando li vendono, anche se al loro posto arrivasse un giovinetto con qualche probabilità di diventar bravo per essere poi venduto, in quel caso improbabile, alle società importanti.

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  79. Anche stasera Lukaku emblema delle scelte conservative: costoso, in parabola discendente ma noto e uomo sicuro.
    Che poi salti 10 cm, non salti un uomo e non segni da 2 metri è solo un piccolo particolare.
    Che inzaghi fosse poco adatto a instant team in molti, tifosi da tastiera, lo scriviamo da sempre.
    Ma se perdi 33% match di A non può essere il solo responsabile.
    Visto che senza CL ci toccherà ridimensionamento profondo, spero lo si faccia non limitandosi al solito cambio di allenatore e poi tutto bene.
    Ma si cambi chi da anni fa scelte conservative che nel 80% dei casi si rivelano errate

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