
Foto: Inter – juventus, in quanto partita di calcio, è finita 0-0. Nel supplemento di pallamano ha invece prevalso la juve.
Sgomberiamo subito il campo dai dati di fatto, dalle nude cifre, poi parliamo a lungo del resto.
Dunque, Inter – juventus, in quanto partita di calcio, è finita 0-0.
Nel supplemento di pallamano ha invece prevalso la juve, con ben tre assist di mano nella stessa azione decisiva.
Un secondo dato di fatto: l’Inter ha preso gol, sia pure a pallamano, anche a causa dell’assenza dei perni della sua difesa titolare: nella linea a cinque mancavano semplici …giocatorucoli come Skriniar, Bastoni e Gosens.
Mancavano dei giocatori anche alla juve probabilmente (non so se per scelta o necessità), ma è una situazione assai diversa, perché loro disponevano di sostituti adeguati, non essendo gli assenti (eventuali) concentrati in un reparto.
Non c’è controprova ma a me sembra legittimo il sospetto che, con Skriniar in marcatura, Kostic avrebbe avuto vita un po’ più difficile e l’intelligenza (calcistica) di Darmian al posto di Dumfries avrebbe portato a un raddoppio anziché permettere al serbo di avere praterie per calciare a rete, nell’azione del cosiddetto gol.
Nello stesso tempo, subìto lo svantaggio per opera di arbitro e Var, se avessimo potuto attaccare con Bastoni braccetto di sinistra, anziché con… Acerbi probabilmente saremmo stati un po’ più pericolosi.
Stesso discorso per la necessità di sostituire il provato e acciaccato Dimarco con D’Ambrosio, avendo Gosens infortunato.
A me sembra che l’Inter abbia pagato molto l’assenza dei tre titolari citati.
Poi si può discutere sul perché si sia trovata in questa situazione, se ci sono responsabilità e di chi sono.
Ma io non voglio aggrapparmi a queste cose per quanto chiaramente influenti sul risultato.
Voglio provare a imbastire dei ragionamenti che vanno oltre il risultato e il modo in cui è stato ottenuto.
Prima però faccio notare un altro particolare curioso: quando una squadra qualsiasi è vittima di un torto arbitrale, e l’allenatore denuncia la situazione, i tifosi di quella squadra sostengono l’allenatore: da noi sono i primi a criticarlo per le sue esternazioni
Dunque di fronte alla sconfitta, ci possono essere molte posizioni:
- Una furia devastante e distruttiva, collegata alla divinizzazione dell’avversario.
- Un atteggiamento miope di sminuirne il significato limitandosi alla constatazione che si è perso per un gol chiaramente… pluriirregolare.
- Un tentativo di comprendere le cause recenti e meno recenti di un declino che in due anni ci ha portato da dominatori a comprimari.
La prima posizione è propria di molti, per esempio su Twitter; sul nostro blog Sergio ci aggiunge l’incensamento sfrenato dei 15/20 tra i più grandi fuoriclasse di tutti i tempi che compongono la rosa della juve.
Poi c’è anche chi sostiene ironicamente che ‘giocare contro Gatti, Fagioli, Soulé e De Sciglio sia complicato (nonostante coi giovani sia impossibile vincere).
Dove De Sciglio ha 31 anni, Gatti 25, Fagioli 22 e Soulé 20.
La partita (gli ultimi due campionati) a mio fallibilissimo parere ha dimostrato cose che appunto vado sostenendo da due anni.
- Ci siamo indeboliti molto cambiando allenatore (le critiche ad Inzaghi, anche quelle eccessive, lo dimostrano). Nel 20’/21 abbiamo vinto il titulo con 12 punti sulla seconda, avendo il miglior attacco (89 gol) e la miglior difesa (35);
- Ci siamo indeboliti molto cambiando preparatore (facciamo nei primi 20 minuti di solito benino, se non segniamo lì poi il calo, generalizzato, è spesso una costante).
In due anni siamo precipitati, ma è solo… una curiosa coincidenza che il ridimensionamento sia coinciso con la necessità di ridurre almeno parzialmente il deficit di bilancio e con la perdita ANCHE, non solo, di alcuni giocatori chiave (uno, dopo un anno, rientrato in condizioni disastrose).
La squadra attuale ha dei limiti che tutti vediamo da tempo:
- Non ha continuità di prestazioni e risultati.
- Non è in grado di attaccare le difese schierate: non avendo le punte qualità per ‘entrare’ centralmente, saltando l’uomo, può solo affidarsi al cross che però se i difensori avversari sono prestanti e schierati razionalmente risultano inefficaci .
- Per sopperire a questo limite deve attaccare con molti uomini, perdendo spesso quasi inevitabilmente le distanze tra i reparti e offrendosi alle ripartenze altrui in spazi ampi.
- D’altra parte i centrocampisti sono tutti di qualità e non di forza (come lo sono i Rabiot e i Locatelli) e non riescono a fare il doppio lavoro con continuità.
Una riprova di questa situazione potrebbe essere data dal fatto che le migliori partite almeno pragmaticamente (a Barcellona, col Napoli, alcune col Milan, le coppe con la juve, la stressa partita di Oporto) sono state disputate con la squadra schiacciata dietro e ripartenze mirate, non di massa.
La squadra ha sì una ventina di giocatori, ma non tutti adeguati alle necessità: alcuni perché ‘scaduti’, altri perché modesti e acquistati (o trattenuti) per carenza di fondi. Ciò comporta che le rotazioni dei ‘titolari’ soprattutto se ‘anziani’ non siano sufficienti.
Perché è vero che la juve ci ha battuti (sappiamo come) con 4 giovani (ripeto, De SCIGLIO, 31 ANNI; GATTI, 25; FAGIOLI, 22; SOULE’ 20) ma evidentemente questi quattro giovani erano più forti, almeno al momento di Cuadrado, Bonucci, Pogba, Di Maria, Paredes e Chiesa.
Del resto nessuno è così cretino da pensare che con i giovani non si vince: non si vince con i giovani scarsi o comunque meno bravi dei titolari.
La domanda da porsi secondo me è un’altra: noi con gli uomini disponibili e nelle condizioni fisico-mentali del momento, potevamo fare una partita migliore?
Io credo di no e questa, come spiegherò poi non è una giustificazione per Inzaghi.
Incominciamo a dire che, senza cadere nell’idolatria di Sergio, Allegri, per quanto disgustoso umanamente, è allenatore bravissimo, certo superiore a Inzaghi, al momento.
Allegri ha voluto una squadra con certi giocatori, tutti potenti e ‘di gamba’ ed è stato accontentato (sappiamo a che prezzo: molti soldi + 15 punti di penalizzazione). Da quando c’è lui hanno preso tra gli altri Chiesa, Vlahovic, Bremer, Pogba, Di Maria. Locatelli, Kostic, Gatti. Alcuni li aveva già (Cuadrado, Rabiot Alex Sandro, Kean, Danilo, lo stesso De Sciglio).
Ha potuto così organizzare una difesa insormontabile e nel contempo aprirsi gli spazi per le incursioni degli uomini di gamba. Che poi è il gioco pratico che indigna gli esteti.
Ma siccome tra questi super atleti diversi sanno anche giocare a calcio, la juve è pericolosa anche se costretta ad attaccare in massa,
In questo gruppo strapotente hanno trovato spazio a turno anche uno due giovani per volta, giovani ma già testati in campionati professionistici e comunque giovani che il mister, testandoli tutti i giorni, considera affidabili.
Non è detto che …Allegri in QUESTA Inter avrebbe fatto giocare Fontanarosa, Zanotti, Carboni e Pio…
Se questi fossero i problemi oggettivi (o alcuni dei principali problemi) della squadra, si apre la corsa all’individuazione delle responsabilità.
Io mi limito ad alcune considerazioni:
- Il proprietario sceglie il direttore, il direttore sceglie e ‘garantisce’ il suo collaboratore tecnico più stretto.
- Insieme, con la penultima parola che spetta al direttore e l’ultima al proprietario, scelgono l’allenatore e il suo team.
- L’allenatore fa presente alla direzione le sue necessità, intese come tipologia dei giocatori da acquistare e in caso dà il suo parere sui nomi individuati a livello di direzione
- La scelta poi spetta al direttore generale, sentito anche il suo primo collaboratore (direttore tecnico). Ma alla fine decide sempre la proprietà che ha fissato anche i paletti finanziari entro cui ci si deve muovere sul mercato.
Questo per dire che ogni critica deve essere correttamente indirizzata ai responsabili delle scelte compiute a valle.
Se critichiamo Inzaghi e Ausilio, dobbiamo avere il coraggio di criticare Marotta che li ha scelti (posizione che non condivido, sia chiaro).
Poi ci sono i giocatori che non sempre rendono come dovuto per i più svariati motivi (qualche volta anche perché non messi nelle condizioni ideali), ma hanno anche loro una parte di responsabilità.
In questa situazione, indicare un responsabile unico non mi riesce, anche perché non sono tutti i giorni sui campi di Appiano, né nelle stanze operative.
Certamente le responsabilità sono condivise, di tutti, ma siccome la proprietà ha messo molti soldi nell’Inter, soldi che l’hanno portata ai vertici (per alcuni sbagliando, perché si è speso troppo, ma io sono felice che si sia speso troppo, togliendoci dall’anonimato, cosa che poteva riuscire, magari fra 30 anni anche spendendo meno) e siccome la proprietà ha preso quelli che venivano universalmente considerati gli uomini decisivi del nostro calcio: prima Sabatini, poi Marotta, tendo a considerare la proprietà più come la vittima di una serie di eventi extra calcistici dolorosi che come la responsabile primaria delle vicende in atto, anche se ovviamente la responsabilità ultima non può essere che sua
- Ausilio ha delle responsabilità? Certamente, come le hanno tutti i soggetti coinvolti. Forse un po’ di più? Siccome questo non lo so, io mi fido del giudizio sul suo operato di Marotta che un pochino di più di me ne capisce.
- Il preparatore atletico ha delle responsabilità? Certamente, ma in che misura non spetta a me deciderlo. Io vedo la mancanza di continuità prestazionale, ma non ho alcun elemento clinico per decidere se e come si potesse far meglio
- L’allenatore ha delle responsabilità? Certamente e di norma è il primo a pagare, nel calcio. Noi abbiamo scaricato come incompetenti Pioli e Spalletti e quasi tutti abbiamo bollato come incapace Allegri (tranne me e il suo …fidanzato che scrive qui solo quando l’Inter va male)…
Quali possono essere le responsabilità di Inzaghi?
Da totale dilettante penso che Inzaghi abbia prima di tutto la responsabilità di aver accettato, per motivi di ambizione, la guida di una società in palesi difficoltà finanziarie e quindi non in grado di supportarlo.
Poi, se li ha suggeriti lui (o se ha dato il placet, in presenza di altre opzioni praticabili) di aver avvallato alcuni acquisti, Correa su tutti.
Non so se abbia responsabilità gestionali perché non sono nello spogliatoio. Dicono che sia troppo amico dei giocatori: se è vero, questo all’Inter storicamente è un male. Ma io non ne posso saper nulla.
Non so se abbia responsabilità nell’insistere su un modulo e su schemi di gioco che danno risultati altalenanti ma nel complesso non positivi, perché non so se con gli stessi uomini si possa giocare diversamente. Anzi, non lo credo.
Questa è la critica che gli muovono i soloni del web e magari hanno ragione, ma io non sono veggente e non posso dirlo: nel calcio non si tenta. Si studiano e si provano eventuali varianti, poi si decide.
Non condivido neppure la critica di non aver lanciato giovani, perché non c’erano giovani da lanciare, in questa situazione, ma anche in assoluto.
Si poteva comunque fare di più? Secondo me in campionato sicuramente si, ma non sono certo che questo non sarebbe stato pagato nelle coppe.
Mi faccio una domanda, visto che il campionato non lo avremmo vinto comunque e a patto che si arrivi nei quattro, perché in caso contrario si dovranno azzerare molte situazioni: sarebbe stato preferibile un secondo posto a un quarto, ma senza superamento dei gironi e degli ottavi in CL e senza vincere alcuna coppetta?
Non lo so, sinceramente. Anche perché quarto posto, Coppa Italia e semifinali di CL sono questioni ancora aperte e quindi suscettibili di miglioramenti.
A me sembra ragionevole pensare cha questo punto della stagione, considerato l’andamento delle competizioni extra campionato, nel massimo torneo nazionale si potessero comunque avere sei-sette punti in più. Che sarebbero fondamentali per garantire il quarto posto, per noi vitale.
Del resto quando valutiamo la nostra rosa dobbiamo considerare il fatto che non abbiamo mai avuto al top Lukaku e Brozo, due elementi assolutamente imprescindibili per noi. E anche Skriniar, per motivi vari, non ha avuto una stagione dal rendimento lineare
Bisogna anche considerare l’equilibrio del campionato: a parte il Napoli sono tutte lì (la juve che per me ha la prima rosa alla pari con il Napoli, ci sta sopravanzando ma è stata aiutata prima da operazioni illegali, poi dalla possibilità di schierare anche arbitri e personale del Var).
Per dire: noi abbiamo fatto nove sconfitte, un’enormità. Ma il Milan campione d’Italia ne ha fatte sette e comunque per ora è dietro.
L’equilibrio non è un male: al contrario dimostra che il nostro è forse l’unico campionato dove giochi 38 partite in ognuna delle quali puoi perdere. E devi sempre giocare in apnea.
E adesso la domanda delle domande: confermerei Inzaghi?
La mia risposta è: se non ci sono situazioni di conflitto interno insanabili, fino al termine della stagione sicuramente si.
Poi, probabilmente no, ma vorrei al suo posto un allenatore autorevole e ‘autoritario’ che ponesse delle condizioni ben precise sul mercato e sulla gestione del gruppo.
Cosa non facilissima da raggiungere se non cambia la proprietà e/o non si arresta la necessità di rientrare finanziariamente.
Io non pretendo una proprietà disposta ad andar sotto di 200 milioni all’anno, anche se mi piacerebbe.
Vorrei però una società che prima azzerasse i debiti e che fosse poi disponibile a perderci qualche decina di milioni ogni anno, perché guidare l’Inter è un onore che dà fama prestigio e forse anche consente di chiudere maggiori affari ‘privati’.
Voglio dire che se ci sono aziende disposte a spender 30 milioni all’anno per sponsorizzare l’Inter, perché non dovrebbe essercene una disposta a spenderne 50 per farsi pubblicità con la proprietà dell’Inter?
Le ultime dal settore giovanile
Ho assistito dal vivo a due partite: Primavera e Under 16.
Prima di parlarne però vorrei fare un paio di considerazioni di ordine generale,
Ho avuto conferme sicure (perché provenienti da più fonti interne) che la situazione finanziaria del settore è piuttosto preoccupante.
Questo spiega gli ultimi mercati, incentrati soprattutto sull’arrivo di giocatori dalle società satelliti: i tempi in cui si spendevano 4 milioni per Zaniolo, cifre consistenti per Colidio, Mulattieri, gli stessi Satriano, magari Zinho e più di recente Zefi, sono tramontati.
E non ci sono le possibilità per trattenere ‘preventivamente’ i Gnonto e i Ciardi.
In questa situazione riusciamo comunque ad avere squadre ai vertici in tutte le competizioni e soprattutto abbiamo giocatori interessanti in ogni categoria.
Se arriverà un nuovo direttore da fuori, verosimilmente anche se gradualmente sceglierà gli uomini di cui circondarsi, ma bisogna sapere che fare meglio di quanto realizzato con la gestione Samaden (e del suo team) sarà quasi impossibile.
Per quanto riguarda la gestione non strettamente di campo, ma anche organizzativa, sociale con uno sguardo ‘visionario’ e internazionale al futuro, sarà del tutto impossibile.
La seconda questione è l’evidente crescita della nostra rivale cittadina, che non è ancora arrivata alla Primavera, ma nelle squadre più giovani si fa sentire e sembra quindi destinata ad estendersi in futuro.
Per intenderci, con la fine della gestione Samaden sembra arrivata al termine la supremazia cittadina, netta e indiscutibile a livello di settore giovanile che ci ha caratterizzato in tutti questi anni: siamo ancora più forti come under 19 e soprattutto U18, ma dietro (dove si preparano le squadre maggiori, specialmente se non hai i soldi per intervenire in modo massiccio con rinforzi da Primavera) la situazione si è almeno equilibrata.
Questo sembra accadere anche a livello di individualità di spicco, se è vero che i loro ‘nazionali’ tra U15 e U17 sono 9 e i nostri 3.
Il rischio di una perdita di competitività rispetto al Milan e quindi ad altre squadre a livello nazionale è reale.
Per questo io spero che si torni ad investire anche sul settore giovanile, magari con una nuova proprietà.
E, tra parentesi, spero che si rivaluti il settore anche a livello di importanza mediatica e di richiamo del pubblico.
Non è possibile che nell’ultimo derby, come in tutti gli altri, la presenza di pubblico interista sia limitata a una decina di persone (a parte i parenti dei giocatori e gli addetti ai lavori) e quella del tifo milanista conti su alcune centinaia di supporter.
Non cambierebbe nulla, forse, a livello di risultati e di crescita dei ragazzi, ma un po’ di sostegno appassionato ed educato (giusto non esagerare come accade per altre società) non guasterebbe, anche perché posso assicurare che dagli U15 in su spesso si assiste a partite di notevole qualità ed interesse.
Under 16: Inter – Milan 1-2
Gli amici mi hanno chiesto di Camarda, bene, voglio raccontare un fatto accadutomi prima del match.
Ho avuto occasione di parlare con diversi osservatori di altre squadre, un paio anche di squadre straniere. Tutti erano concordi nel dire: siamo venuti soprattutto per studiare Camarda.
Il giocatore ha compiuto 15 anni il 10 marzo e quindi ha giocato sotto età, è alto 1,84 ha potenza velocità tecnica e un gran tiro. E’ destinato a mio parere a una grandissima carriera.
E’ nato in provincia di Caltanissetta, è tifosissimo del Milan e ha realizzato una valanga di gol in tutte le categorie (sembra 500 in un centinaio di partite, anche se con le squadre più piccole non è infrequente che i migliori bomber risultino molto prolifici)
Per dire, il nostro Mattia Mosconi, di un anno più grande (gioca sotto età con gli U17) ha pure segnato valanghe di gol in ogni stagione, ma non quanti il milanista.
Rispetto al quale, Mattia ha meno statura (1,78 cm.) e probabilmente meno potenza. Tecnicamente invece penso gli sia superiore.
Dovessi puntare oggi su uno di loro lo farei sul milanista, ma la speranza è che Mattia sia ancora, nonostante l’anno in più, in una fase di crescita atletica più acerba.
Comunque nella partita contro i nostri U16 Camarda è stato controllato abbastanza bene, se si eccettua l’azione del secondo gol, quando è scattato in ripartenza sulla fascia sinistra dopo aver sfruttato un anticipo non riuscito del suo avversario diretto. Poi il milanista, irrefrenabile nella progressione palla al piede, ha saltato due dei nostri che rientravano e ha servito un bellissimo assist a Sala che non ha fallito il raddoppio.
L’Inter ha schierato:
Taho
Ballo, Nenna, Verre, Balduzzi
Grisoni, Cerpelletti, Mancuso
Iddrissou, Tassotti, Urbano
Quasi la stessa formazione che all’andata aveva espugnato il Vismara, interrompendo a sorpresa una serie di vittorie dei rossoneri.
Rispetto a quella gara c’erano due assenze forzate: Ciardi, ceduto nel frattempo al Salzburg e Cocchi promosso stabilmente in U17; poi domenica giocava Verre al posto di Luchetti e Grisoni per Mantini.
Per l’assenza di Cocchi, Balduzzi si è spostato a sinistra e a destra ha giocato Lamine Ballo.
L’impressione è stata comunque che il Milan sia una squadra di livello nettamente superiore alla nostra (si deve considerare che ha giocato tutto il secondo tempo in dieci per l’espulsione di Liberali, uno dei migliori rossoneri con Perin Colombo e Perera). Impressione che conferma per altro il divario significativo esistente in classifica.
Il Milan è passato in vantaggio abbastanza presto su un corner trasformato di testa da Batistini, lasciato colpevolmente solo in area.
Poi ha continuato a fare la partita, con belle trame e con una certa continuità di gioco, anche se noi abbiamo avuto 2-3 grandi occasioni per pareggiare: clamorosa quella sprecata da Mancuso che un po’ sbilanciato calcia fuori a porta praticamente vuota.
Nel secondo tempo la partita continua a farla il Milan, anche se noi restiamo in gara e costruiamo qualcosa di positivo.
Poi però la ripartenza di Camarda, già descritta, frutta il raddoppio che chiude la partita, anche se proprio nel finale Urbano riesce a dimezzare le distanze
Più che scrivere di pagelle individuali, vorrei limitarmi a brevi sintesi:
- Thao è sembrato sempre sicuro;
- Ballo in una partita difficile ha mostrato di poter essere importante;
- Balduzzi e Mancuso hanno confermato di essere di livello tecnico superiore;
- I centrali, Nenna e Verre hanno retto bene contro avversari difficilissimi;
- Cerpelletti e Grisoni si sono battuti con grande slancio e buona tecnica. ‘Cerpe’ ha grinta e qualità, ma non fisico; Grisoni è mobilissimo e ha buona tecnica ma deve mettere potenza;
- Idrissou non è riuscito a risultare decisivo, ma ha confermato di essere in forte crescita e di poter avere un futuro;
- Tassotti si è confermato combattente soldi e insidioso, ma soprattutto Urbano, anche prescindendo dal gol, ha mostrato progressi importanti a livello di potenza e quindi di determinazione. Il giocatore è molto alto e se riuscirà a completare in modo ottimale lo sviluppo muscolare potrà rivelarsi importante. Sono sincero; è la prima volta che mi ha convinto.
Per concludere però penso che sia necessario uno sforzo sul mercato (anche estero) per sperare di avere nel prossimo anno una squadra allievi all’altezza del Milan e forse di qualche altra
Under 19: Inter – Roma 2-2
Pareggio giusto, anche se suona come una beffa per i nostri il fatto che siamo stati raggiunti solo nei minuti di recupero.
Contro una Roma forte, ma probabilmente non al livello delle migliori espressioni degli ultimi anni, noi abbiamo confermato una crescita importante, non interrotta dalla sconfitta di Bergamo, la domenica precedente.
Chivu schiera così l’Inter:
Botis
Dervishi, Stankovic, Stabile, Pozzi
Akinsanmiro, Grygar, Kamate
Owusu, Esposito, Iliev
Formazione abbastanza rimaneggiata perché l’assenza dei due terzini titolari (Zanotti e Nezirevic), nonché del centrale Fontanarosa, l’assenza di Guercio e Stante, la panchina di Kassama costringe il mister ad arretrare Stankovic al centro della difesa, a sostituire Pelamatti con Pozzi, per dare maggior peso al reparto e a immettere Grygar come play basso in sostituzione proprio di Stankovic che in quel ruolo stava facendo benissimo.
Schieriamo quattro 2005 in campo e due in panchina, dove siedono anche ben tre 2006.
La Roma ha tutti 2004, tranne tre fuori quota.
Il match inizia subito a gran ritmo, con le squadre che non sembrano voler ricorrere a tatticismi speculativi: La Roma ha forse più possesso palla, ma noi tendiamo ad uscire costruendo l’azione dal basso e ribattendo colpo su colpo.
I nostri sfondano soprattutto sulla destra, dove Enoch risulta davvero incontenibile, ma in 2 minuti la Roma ha due occasioni importanti, sempre con Cherubini che prima serve un’ottima palla a Cassano, poi colpisce la traversa.
Ma poco dopo ancora Enoch lascia sul posto l’avversario e serve un magnifico diagonale forte e teso, rasoterra, che taglia fuori sia il portiere che la linea difensiva. Purtroppo Pio in scivolata manca di un soffio l’aggancio a porta vuota.
A metà primo tempo ancora Owusu si produce in un’accelerazione spettacolare e poi mette un traversone alto sul quale Pio brucia difensori e portiere e insacca una bellissima rete.
Poco dopo ancora Owusu si libera al tiro ma la sfera esce di pochissimo sul secondo palo.
La partita prosegue su alti ritmi e con buone giocate da entrambe le parti, ma fino al termine del tempo non ci sono più vere occasioni da gol.
Da segnalare solo l’unica azione incisiva di Iliev, con dribbling a rientrare per preparare il tiro, ma la palla finisce alta.
Nella ripresa la partita si fa più nervosa, i giallorossi tentano il tutto per tutto, raddoppiando la grinta e fioccano le ammonizioni da ambo le parti.
Intorno al quarto d’ora Botis si esibisce in una bella parata su tiro del solito Cherubini.
Poi entrano Zefi per Iliev e Andersen per Grygar e subito dopo la Roma pareggia con una perfetta punizione di Pagano, assolutamente imparabile.
Non passa un minuto e Enoch si scatena ancora: lascia sul posto gli avversari e conclude in rete con un rasoterra violentissimo e preciso.
Poco dopo l’Inter potrebbe chiuderla: Pio smarca splendidamente Kamate che solo davanti al portiere in posizione centrale esita e viene ‘chiuso’ dall’uscita di Del bello.
Solita girandola di sostituzioni, ma non accade nulla di rilevante sino al secondo minuto di recupero quando al termine di un’azione insistita e confusa la palla giunge a Pisilli che calcia sul palo e quindi in rete.
Le pagelle
Botis: partita pienamente convincente, sui gol non ha responsabilità, si distingue nelle uscite alte. 6.5
Dervishi: l’avversario era insidioso e lui lo contiene abbastanza bene, ma viene un po’ a manca il contributo in fase di spinta. 6
Stankovic: dà il meglio nell’organizzare il gioco, davanti alla difesa, ma anche da centrale fa valere le sue buone potenzialità. 6.5
Stabile: incontra qualche difficoltà, ma nel complesso se la cava. 6-
Pozzi: tanta fisicità che sfrutta in fase di contenimento. Modesto il contributo in fase di spinta. 6-
(Pelamatti: non incide granché. 6-)
Akisanmiro: sulla tecnica e la fantasia non si discute, ha un fisichino ma non teme lo scontro. In continuo progresso. 7
Grygar: prova anonima, davanti alla difesa fa rimpiangere Stankovic. 5.5
(Andersen: con lui la situazione non migliora. 5.5)
Kamate: gambe, polmoni e qualche giocata importante, come l’assist per il gol di Enoch. Tanta sostanza. 7
(Di Maggio: sv)
Owusu: per oltre un’ora è incontenibile, un gol strepitoso, l’assist per l’altro gol, mille percussioni impossibili da frenare per i romanisti. Comprensibilmente cala nel finale e viene sostituito. 8
(Curatolo: sv)
Esposito: manca l’impatto con la sfera in scivolata, di un cm. Si rifà subito con un colpo di testa imperiale. Prende un sacco di botte, ma non si spaventa: di testa o di piede le palle lunghe sono tutte sue e le spizza o le appoggia di prima per i compagni. 8
Iliev: prestazione anonima, da lui ci si aspetterebbe un contributo molto più importante. In una sola occasione si libera al tiro, ma conclude alto. 5.5
(Zefi: in U19 la musica è diversa rispetto alla ‘Berretti’, ci mette grande impegno anche in fase di sacrifico, ma non riesce a incidere. 5.5)
All. Chivu: un solo punto, dopo la sconfitta di Bergamo sancisce praticamente l’uscita dalle fasi finali, ma gli va dato il merito di aver costruito una squadra che, nonostante le numerosissime assenze, si batte alla pari con qualunque avversario. 6.5
Luciano Da Vite
L’Inter vince il campionato.
L’anno dopo deve lasciar partire l’allenatore (un big) il preparatore (un big) . Deve cedere alcuni dei principali top player potendo utilizzare, per sostituirli, una quota ridotta dei soldi incassati.
Arriva seconda in campionato dopo aver subito alcuni furti ed essere stata vittima di un esperimento di calendario mai più ripetuto. Vince due coppe ed arriva per la prima volta dopo anni ai quarti di CL.
Il Milan vince il campionato.
Conserva l’allenatore vincente e il preparatore vincente. Non deve cedere nessun big tra i giocatori e compera per 35 milioni De katelaere. E’ nei quarti di CL come noi e dietro di noi in classifica. Dopo 27 giornate è quarto a 23 punti dalla prima. ha perso contro di noi la supercoppa, è fuori dalle semifinali di coppa Italia (dove noi ci siamo).
E’ crisi Inter. I nostri sono tutti incapaci e quelli del Milan bravissimi
PS: io riconosco che i dirigenti di Milan e soprattutto Napoli hanno fatto bene, recentemente.
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Per quanto concerne il prossimo tecnico spererei in un profilo, anche estero, nuovo, nel senso qualcuno che insegni calcio e non sia un mero lucratore di tattiche.
Allegri, che è all’opposto della mia concezione di calcio, non credo possa funzionare perché ha bisogno di tanti ottimi giocatori per fare qualcosa (infatti due anni di nulla nonostante ingenti spese) che noi non possiamo permetterci. Idem un profilo come Mourinho, per fare un esempio, non credo possa andare bene per una squadra che probabilmente dovrà ricostruire.
Certo, se poi si decidesse di ridare 10 mn lordi al 37enne Dzeko inutile pensare a chissà cosa.
È il momento di rischiare per sperare in un’inversione di rotta, o almeno provarci.
Marotta è scaltro ma per età ed abitudine non mi sembra propenso al rischio, ad intraprendere nuove strade. E in questo momento storico provare a non innovare equivale al 99% ad una lenta morte sportiva
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Probabilmente tu sei molto più giovane di me e disposto ad aspettare anni, forse decenni, per ricostruire dalle fondamenta. Io invece in quel caso non vedrò l’Inter ancora vincente: questo forse spiega la mia fretta.
Con un allenatore ‘speranza’ ci vorrebbero 2-3 anni per capire che non andava bene, poi lo si sostituirebbe e si ricomincerebbe da capo e così via fino a quando si avrà la fortuna di mettere tutti i tasselli a posto contemporaneamente. Ricominceremmo con l FDB e i Gasp, che ‘creano gioco’, dopo il loro fallimento riproveremmo con i Ranieri e i Mazzarri e così via.
In fondo anche Inzaghi piaceva agli esteti, perché era uno che attaccava alto e con tanti uomini
No, io voglio (vorrei) un allenatore così autorevole da poter pretendere, per venire, un grande sforzo finanziario per tornare competitivi subito.
Quelli che tu consideri meri lucratori di tattiche io li considero figure professionali di straordinario acume, capaci di fottersene dei luoghi comuni e della poesia (applicata al calcio, non quella vera) per puntare al risultato senza distrazioni
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Se ci fossero chance concrete di investire cifre importanti opterei senza dubbio su profili certi. Che Mourinho sia alla Roma ad esempio, è uno spreco.
Ma sono quasi certo non sarà, purtroppo, così.
Per cui le chance di vittoria vera (campionato) nei prox 2o3 anni sono destinate, con questa strategia del vorrei ma non posso, ad abbassarsi sempre di più.
E i debiti a crescere perché dzeko non lo puoi rivendere, lukaku non è tuo ecc.
Io vorrei vedere i miei dirigenti ribellarsi a questo destino e provare a compiere scelte nuove. Se alla prima difficoltà tornano a Mazzarri e Ranieri allora è giusto sprofondare nell’anonimato.
Ogni azienda che deve provare il rilancio deve battere strade nuove. Se zhang veramente contasse e capisse qualcosa, avrebbe preso gente idonea ad un cambio radicale.
Invece preferisce adagiarsi su linea dettata da management (marotta) bravo ma tradizionale. E con pochi soldi la strada tradizionale non ha sbocchi
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La scelta dell’allenatore deve essere conseguenza del programma di investimenti che la proprietà è disposta a fare. Se Zhang è disposto il prossimo anno a perdere una cifra pari o superiore a 200 ml di euro (regalandola a noi tifosi) e quindi a finanziare una campagna acquisti discretamente ambiziosa come costi allora può avere un senso prendere un allenatore sulla carta affidabile e collaudato come Mourinho, se il suo sacrificio non deve superare la cifra di 120/140 ml di euro (come questo anno in corso) allora è bene prevedere un profilo diverso, se volesse ridurre il deficit di bilancio sotto gli 80 ml di euro come tutte le squadre di serie A allora è il caso di rivoluzionare la filosofia aziendale puntado su un allenatore alla De Zerbi e su profili più futuribili. Ciò che va evitato secondo me sono le soluzioni ibride e paurose (della serie contengo i costi però prendo un guru alla Mourinho che il giorno dopo che si è insediato comincia a lamentarsi degli acquisti che non arrivano allora mi butto sui parametri zero di vecchie glorie)
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In ogni caso se Zhang il prossimo anno ci facesse a noi tifosi un altro regalo grandissimo come quello che ci ha fatto questo anno e cioè di accollarsi per l’esercizio 2023/2024 una perdita di bilancio di circa 140 ml di euro, come tifoso, glie ne sarò gratissimo perchè l’Inter sarà l’unica sqadra italiana a beneficiare di un contributo da parte della proprietà così sostanzioso. E spererò che la dirigenza farà di questo dono un uso intelligente ed efficiente.
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Notizia fresca fresca: “Jassim bin Hamad Al Thani, presidente della Qatar Islamic Bank e figlio dell’ex primo ministro del Qatar, ha offerto l’incredibile cifra di 6 miliardi di euro per l’acquisto del Manchester United, che sarebbe il più costoso acquisto di un club sportivo nella storia. Secondo fonti vicine alle trattative, lo sceicco Jassim ha fatto questa offerta durante il secondo round di offerte che si è svolto recentemente.”
Non c’è niente da fare, in Inghilterra fanno un altro sort. Loro giocano a calcio e noi a pallone. Facciamocene una ragione e proviamo a batterli con l’intelligenza e la cultura. Secondo me è difficile ma non impossibile. Tra un giocatore che costa 100 ml di cartellino e in proporzione di ingaggio e un altro (purchè sia ben scelto e visionato nel tempo da uno scouting professionale) che costa 15 ml di euro può non esserci una grande difefrenza di rendimento. Il tutto purchè ci sia uno scouting di alto livello.
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Porto alcuni esempi inglesi proprio del MU: De Gea del Mu percepisce uningaggio netto superiore a 20 ml l’anno che lordi fanno quasi 40 ml, Antony l’hanno comprato dall’AJAX pagandolo 100 ml, Maguire è costato quasi 90 ml. SEcondo voi questi tre giocatori se venissero da noi sposterebbero il rendimento della squadra?
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vedo che tutti qui sono espertissimi di strategie finanziarie e di mercato. Io, modestamente sono solo un tifoso. Mi intendo un pochino di giocatori forti, vorrei dei giocatori forti e una squadra forte. Se è possibile arrivarci e come non è compito mio e proprio non ne avrei idea.
Spero in una squadra forte, se con passivo di bilancio o con un utile e per la proprietà mi interessa zero: la proprietà ha due vie: ripianare tendenzialmente il passivo di bilancio (e quindi senza dubbio alcuno facendo una squadra più scarsa, o vendere.
Anzi, ne ha una terza: oltre a ripianare il deficit immettere denaro per rafforzarci. Io non posso pensare che l’Inter non valga 200 milioni annui, mentre il Mu ne vale 6000 solo per iniziare
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6 mld di euro di euro è il prezzo di acquisto del MU quando Zhang, per l’Inter, parrebbe non trovare nessuno disposto ad offrirgli un 1 mld per la nostra squadra. Questo ti da una misura del dislivello economico finanziario tra la serie A e la Premier League. 200 ml sono un’altra cosa. Sono il passivo di bilancio che Zhang si dovrebbe accollare ogni anno per finanziare una campagna acquist che si possa avvicinare ai desiderata della maggior parte dei tifosi e degli addetti (o presunti tali mi verrebbe da dire) ai lavori.
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Comunque anch’io vorrei giocatori e squadra forti. Personalemnte ho un debole per Mbappè. Non capisco perchè non lo acquistano. Anche Haaland non mi dispiace. Penso che farebbero una bella coppia. L’importante è che i soldi li tiri fuori il presidente e non li vengano a chiedere a me.
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Animo gente, sembra pronto rinnovo al 37enne dzeko per soli 5 mn netti a stagione, una cifra che la gazzetta dice inferiore alla cifra attuale.
Quanta gente in A prende quei soldi? Pochi da noi e gobba piu’ qualche eccezione qua e la.
E’ conferma, se dovesse essere ufficializzata, che preferiamo andare sempre sul sicuro.
Adesso sono certo usciranno voci su Rotegui, dopo il gol di stasera il prezxo salira’ per cui varra’ la solita cantilena: Ausilio e’ arrivato per primo ma Zhang non ha dato ok a pagare 40 mn.
Arrivarci prima mai?
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Se così fosse farebbero oltre 30 mn impegnati in 3 anni su un over 35….
Alla faccia dell’austerity
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E’ pieno di spiritosi, questo blog. Io non chiedo Mbappé ovviamente, ma aspiro a una proprietà che anziché vendere i migliori mi prenda buoni giocatori dove siamo carenti: che so Un sostituto di Skriniar, un Frattesi in mezzo (insieme al ritorno di Fabbian) un Turham e uno Gnonto davanti. O chi per loro. Considerando le cessioni di giocatori superflui, di giocatori in prestito e di giovani di valore ma non da prima squadra, ci si potrebbe forse arrivare con un esborso non eccessivo. Ma io mi fido dell’operato di marotta, nei limiti delle disposizioni finanzxiarie assicurate dalla società. Non mi sento in grado, a differenza di molti, di suggerire a Marotta, vecchio rinco…, le strategie che lui non vede
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Quello che non si riesce a capire è che se compro una buona punta nel pieno del valore non posso darle meno di 4 milioni e devo pagarne almeno 50 di cartellino.
Se io quest’anno posso spendere 5 e non 54, mi accontento di spendere 5
Se ho 15 mila euro, prendo una punto. lo so anch’io che se prendo una ferrari dopo un po’ posso rivenderla a un prezzo molto più alto rispetto a quanto realizzerò con la punto. Purtroppo ho a disposizione 15 mila euro e la macchina mi serve. Alla ferrari ci penserò quando avrò i soldi.
Certo, potrei prendere una bici elettrica, sperando che poi diventi una fuoriserie, col tempo, ma mi sento più sicuro con la punto.
E soprattutto non mi sento in grado di insegnare al miglior meccanico d’Italia, per quanto….vecchio, come intervenire sulla mia macchina che ha bisogno di ritocchi e pochi soldi disponibili
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Luciano, forse non ci siamo intesi.
Frattesi lo devi prendere, purtroppo, prima che esploda al Sassuolo. Rategui, per fare un esempio, se ci credi lo prendi prima che faccia 30 gol in Argentina.
Gnonto, se ci credi, entra in prima squadra fisso a 17 anni, al posto del 33enne del momento ancorché nel brevissimo più pronto.
Quando i soldi scarseggiano, per me, occorre fare così se si vogliono avere un minimo di prospettive.
Difficile? Molto.
Rischioso? Certo.
Alternative? Rinnovare dzeko (per fare un esempio), continuare a indebitarsi, perdere competitività.
Io proverei a rischiare.
Per limitarsi a pochi nomi acquistati negli ultimi anni: Sensi, lazaro, dalbert, gosens, correa, asslani, bellanova, dumfries. Sono 170 mn di soli cartellini: nessuno, per motivi diversi, quest’anno è da noi titolare. Nessuno.
Se dietro barella, brozo, Toro, skrin ecc avessimo invece avuto bravura/coraggio di inserire i sopra citati, quando avevano prezzi abbordabili, non sarebbe stata scelta lungimirante? Questo io sostengo sia creatività citata da Marotta, non prendere in prestito a 25 mn lukaku o dzeko dandogli 6mn netti a 36 anni.
Sono errori che, avessi molti soldi, digeriresti senza problemi. Da noi, come in altre di A (vedi milan con belga), paghi a caro prezzo.
Cedere esuberi, senza smenarci, è impossibile.
Se dai quei soldi a dzeko, myky, acerbi ecc li togli dal mercato. Guadagnano troppo per squadre medie, sono troppo anziani/non buoni per squadre grandi.
Lo abbiamo visto con vidal, sanchez, naingo, lazaro, dalbert, ecc.: devi pagare tu per prestarli o dar loro buonuscita.
Io questa via, nelle condizioni in cui siamo oggi, non la percorrerei mai: poi capisco marotta preferisca dare in pasto il nome grande alla piazza perché ragiona su oggi ma non per questo, per me, questa linea deve essere considerata vincente.
Purtroppo lo stiamo vedendo e vediamo quanto zavorri il futuro.
Poi certo, arrivasse moratti arabo non ci sarebbero più problemi, ma giudizio su operato non proprio brillante, per me resta.
Marotta e ausilio passeranno, inter invece resta. Ed è per questo che non capisco come ai possa giudicare positivo questa strategia di lenta morte sportiva
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Dipende se si preferisce una morte lenta, a una rapida, con la speranza di resuscitare in una trentina d’anni, quando si troverà l’insieme dei farmaci giusti
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Ancora una grande prestazione (e 2 gol) di Mulattieri nell’U21. Buona prova di tutti gli interisti, Filip Stankovic compreso
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Luciano come valuti le buone parole di mancini su oristanio? Solo una strategia politica sulla questione dei “buoni giocatori che non giocano in serie a” oppure seguono “realmente” la sua evoluzione in termini positivi?
Stankovic e Mulattieri probabilmente diventeranno i prossimi giovani da sacrificare?
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Chi vuole morire soffrendo?
Nessuno.
E poi ci fosse solo un 10% di sopravvivere sarebbe meglio di niente
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Perché non possono diventare parte integrante squadra?
Se non ci sono soldi che alternative abbiamo?
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Non so, Sergio, per quel pochissimo che ho visto nessuno dei tre oggi è da Inter (parlo di un’inter che abbia ambizioni=, ma sono tre talenti. Di solito l’inter preferisce tenerli fino a un’eta in cui si possano valutare concretamente i limiti (con qualche eccezione, per esempio Zaniolo), ma li ‘libera’ solo se la cessione è necessaria per arrivare a un giocatore che si presume – poi si può sempre sbagliare – che ti faccia fare il salto di qualità, come appunto Nainggo.
Un esempio di questa strategia potrebbe essere lo scambio Fabbian + soldi per Scalvini.
Fabbian fra i giovani che abbiamo in giro potrebbe essere uno dei più pronti. ma mi è difficilissimo dare giudizi da lontano, per qualche singola partita che ho visto o peggio ancora per spezzoni di partita. finisce che tendo a sovrapporre alla realtà di oggi l’idea che me ne ero fatto quando li seguivo dal vivo quotidianamente
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Perché preferirei non lottare per il 12° posto. Vi lamentate quando siamo secondi o terzi e ai quarti di CL, immagino che sareste felici di essere 12° e fuori da tutto a settembre
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posso sbagliare, come spesso accade e come è ancora più facile quando si tratta di un giocatore che non ho mai seguito con particolare interesse. ma secondo me l’eventuale arrivo di orsolini sarebbe un buon colpo per attrezzarci alla lotta per il decimo posto. per esempio contro di noi è stato ultra celebrato: ma a me è sembrato che in tutta la partita abbia fatto un gol facile, servito da un errore della nostra difesa e ben poco altro.
Poi se arriva e fa bene non avrò nessuna difficoltà a riconoscere di avere sbagliato. Anzi, in quel caso me lo augurerei
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Siamo l’Inter: dobbiamo trovare i soldi. Milioni di tifosi pretendono che non si faccia l’Udinese
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Ok ma finché non ci sono la strada è questa
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Io non capisco tutto questo allarmismo, seguo il calcio dal mondiale del 74 quando dodicenne rimasi stregato da un giocatore che pur non guardando mai la palla ne faceva quel che voleva…il grande Mazzola.
(A volte mi chiedo cosa sarebbe successo al mio interismo, se invece del baffo il mio occhio fosse stato catturato da Rivera in quella manifestazione….mamma mia che sliding door!)
A parte il Napoli che sta facendo una stagione irripetibile quasi inspiegabile, noi siamo al livello delle altre contendenti con ancora la possibilità di centrare il quarto posto, di vincere la coppa Italia e di raggiungere le semifinali di champions…dopo aver dominato in supercoppa!
A me non sembra malaccio come stagione…al di là delle 9 sconfitte ovviamente.
Secondo me poi in riferimento al discorso giocatori vecchi giocatori giovani do ragione a Luciano, per fare un esempio uno come Dzeko ha un’esperienza, una presenza fisica, una visione di gioco che come subentrante malgrado l’età può offrire più garanzie a questi livelli e con questo budget di una giovane promessa (comunque parliamo di uno che ha retto la baracca per tutto il girone di andata), certo..se trovi un’Alvarez fai bingo (ma lo devi pagare)…poi però può anche capitare di beccarti un Correa o un Barbosa, il problema è che noi parliamo a stagione inoltrata, sfido chiunque a farlo in estate con la sfera di cristallo.
Realisticamente poi non capisco conoscendo il pubblico di San Siro (notoriamente molto tollerante e paziente verso i nostri giovani vedi Bellanova o Silvestre), come possiate anche solo pensare di mandare allo sbaraglio gente come Zanotti, Mulattieri, Oristanio o Esposito (quello in primavera) in una squadra in evidente difficoltà come quella attuale…sarebbe da irresponsabili!
Io mi fido di uno come Marotta, uno che all’indomani dell’operazione Ronaldo facendo 2+2 è scappato di corsa capendo subito a cosa avrebbe portato una simile mossa a livello economico…per esempio mi è piaciuta molto la scelta del sostituto di Samaden, Catellani….un investimento per il futuro come lo fu Ausilio all’epoca, io credo che il nostro DG sappia lavorare con i numeri, credo che conosca i limiti operativi entro i quali fare un mercato che ci renda competitivi e al tempo stesso ci permetta di sopravvivere….un anno può andare storto, ma già dal prossimo potremmo tornare protagonisti….un po’ di ottimismo!
Ecco al riguardo mi permetto un umile consiglio a questa proprietà e dirigenza….se dovessero decidere di esonerare Inzaghi, che vadano su un profilo da Inter (mi spiego)…noi abbiamo vinto con allenatori carismatici, accentratori, motivatori, che pretendevano il massimo da parte di tutti, dei fari per lo spogliatoio, la dirigenza, il tifo tutto….gente che giocava con i media….dei gran rompiballe insomma…gli Herrera, Bersellini, Trap, Mancini, Mourinho, Conte, ci metto pure il Cuper derubato! Gli allenatori signorsì, un po’ scienziati, profilo basso innovatori alla De Boer, Gasperini, Benitez, Pioli, Orrico, Bianchi, Castagner da noi per qualche motivo sono durati poco…..impariamo dalla storia.
Scusate la lunghezza, ma volevo condividere un paio di cose…..forza Inter!
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Grazie Siriano per le cose che scrivi. Secondo me sono sensatissime e le condivido al 100%.
Io l’annata, nelle condizioni finanziarie in cui siamo la considererò negativa, lo dico sin da ora, solo se non centreremo il quarto posto. Fuori dall’Europa bisognerebbe davvero partire da capo: siccome non ci sono soldi, dovremo davvero vendere qualche big e ripartire con qualche giovane.
Qui chiariamo una cosa: parliamo di giovani non affermati perché i giovani che sono già certezze costano un botto..
Con un giovane che deve ancora crescere, se sei fortunato nel giro di 2-3 anni puoi avere un grande giocatore. ma le probabilità che sbagli, perché sbagliare con le giovani promesse è facilissimo (per tutti, non solo per il bieco Marotta) ti fa fare un passo indietro nella crescita, che diventa facilmente…decennale.
Questo se parliamo di giovanissimi. Se parliamo di giovani con già una buona esperienza qualche rischio comunque c’è anche a livello finanziario: barbosa e lo stesso Joao, o R. Alvarez, o Dalbert , non credo siano stati dei successi. Invece lo sono stati bastoni (30 milioni a 19 anni), Skriniar (15 di qualche anno fa, oggi sarebebro almeno 30 per un giovane con quelle caratteristiche, lautaro (non mi ricordo ma mi pare una quindicina.
Il problema è che dire: “spendi se ci credi” vale per un giovane affermato, per un giovane mai testato a certi livelli sarebbe più corretto dire ‘spendi se ci speri’ perché nessuno può crederci se il giovane non è Pelé diciassettenne.
Io non sono marotta e neppure il bieco Ausilio: nella mia vita a 17 anni ero certo che sarebebro riusciti Totti, Del Piero, Bergomi, Giordani, D’amico, Zenga, Ferri, Donnarumma. Di giovani su cui teoricamente puntare ne avrò visto 2000 o più. Sono arrivati solo questi. Poi ci sono stati i Morfeo, i Pirri e per restare a noi i Pinamonti, gli Zinho. Tutti i nostri giovani che i tifosi volevano lanciare e criticavano chi non li metteva in squadra non si sono rivelati da Inter.(Pinamonti potrebbe ancora farlo).
Non è che siccome il napoli ha azzeccato Kvara, allora tutti i giovani sono Kvara. Di kvara ce n’è uno solo e accanto a lui giocano giovani pagati più di 80 milioni.
Oggi noi abbiamo dei giovani interessanti, se possiamo trattenerli vincolati e abbiamo la pazienza di aspettarli qualche anno: non abbiamo giovani pronti per la prima squadra. Abbiamo perso purtroppo i Gnonto e i Casadei, ma la politica di mandare a giocare i Filip, gli Oristanio, i Fabbian, i Mulattieri per me è giusta.
Poi devi prenderli solo in Italia, perché se avessi comperato all’estro un Bellanova, non avresti potuto cavartela con 4 milioni e possibile riscatto. Ne avresti dovuto mettere almeno una quindicina e non avresti potuto prendere Dzeko e Mikhi che più o meno di stipendi costano così. Bellanova comperato all’estero sarebbe stato probabilmente un nuovo dalbert, dal punto di vista finanziario. Non so quanto ci avresti guadagnato, finanziariamente e tecnicamente..
la ‘mia’ verità è che l’inter deve rafforzarsi e nel contempo ringiovanire la rosa, ma l’errore, lo spreco che io vedo non sono stati i ‘vecchi’ che bene o male rendono per quanto costano: sono stati i Correa, è stato (ma non era prevedibile) il ritorno di Lukaku, che comunque dà segni di risveglio, è stata anche la perdita di Gnonto, che oggi (probabilemnte9 potrebbe dare un contributo importante.
Condivido al 100% IL DISCROSO CHE TU FAI SULL’ALLENATORE: IN QUESTO AMBIENTE (PARLO DI SOCIETà E TIFOSERIA) PUò VINCERE SOLO UN ALLENATORE AFFERMATO AI MASSIMI LIVELLI, UN LEADER RICONOSCIUTO E AUTOREVOLE. MA UN ALLENATORE SIMILE NON VIENE SE IL PROGETTO è: proviamo a prendere giovanissimi, perché non ci sono soldi e semmai fra 5 anni o più (il napoli ce ne ha messi 30) potremo anche vincere.
Per me non ci sono strade entusiasmanti se non quella di tornare a investire, con questa o con un’altra proprietà. galleggiare con campioni al tramonto o cercare di ripartire da zero con giovani scommesse sono soluzioni che ugualmente non mi piacciono.
Se prendi i campioni al tramonto sei la Roma e il napoli degli anni 60-70 (ANGELILLO ALTAFINI, ECC.,) se prendi le giovani promesse (sapendo che se si affermano avranno proposte che non potrai esaudire, se ne andranno e ripartirai da capo, sei l’Udinese del 2000. A me non piace nessuna delle due soluzioni
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Ma Mulattieri e’ un Ott/2000, che ci fa ancora in Under 21 ? Ah gia’ siamo in Italia …
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Bisogna essere sotto i 21 anni quando inizia la competizione, che è pluriennale, credo. Questo vale per tutta Europa
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https://m.calciomercato.com/news/inter-non-solo-inzaghi-e-zhang-anche-marotta-ha-le-sue-colpe-97499
https://m.fcinternews.it/news/durante-julian-alvarez-poteva-arrivare-all-inter-ma-poi-hanno-preferito-puntare-su-lukaku-920843
Questo per citare pareri di ‘esperti’, soprattutto Sabino Durante, per dire che criticare certe scelte NON VUOL DIRE ASSEGNARE INCAPACITA’ PERNANENTE MA SOLO EVIDENZIARE CHE CERTI ERRORI, PURTROPPO PESANTI, SONO STATI FATTI anche dai nostri dirigenti e che altri sono stati più bravi. È umano, capita.
Il mondo continua, Inter resta, non servono arrocchi fantasiosi ma, spero, siano lezioni da cui imparare per migliorare
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Il primo articolo è di Gianni Visnadi, noto ultras milanista e come tale dice una barca di sciocchezze, spacciandole per vere. Chiaro che a un milanista farebbe comodo che partisse Marotta e restasse Inzaghi.
Ma non ha spiegato, tanto per fare un esempio, come mai l’inter del bieco marotta dopo aver vinto lo scudo dovendo lasciare andare figure di primissimo piano a livello europeo è arrivata seconda a due punti dal suo Milan che ha rubato abbondantemente.
E come mai il Milan non caccia massara Maldini che dopo aver vinto il titolo e senza dover fare mercati in attivo, a 11 giornate dal termine si trova a 23 punti dalla prima.
E adesso leggo il secondo articolo
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Durante ci racconta la sua storia, che magari è vera e magari no. Lui non è il procuratore di Alvarez e dunque parla per sentito dire. Anch’io conosco qualche procuratore e ho sentito dire storie diverse. Per esempio che il suo procuratore voleva 15 milioni di commissione, che sommati ai 25 di cartellino fanno 40. Minimo, perché poi ci sono gli accessori. Alvarez ha firmato un contratto di oltre cinque milioni (11 lordi) per 5 anni. ma già il primo anno sarebbe venuto a costare oltre 55. Che non avevamo, a meno di vendere Lautaro, che era il vero giocatore in alternativa e non Lukaku. Al momento del mondiale, giocato su un infortunio alla caviglia menomante, il titolare era Lautaro e Alvarez la sua riserva. Dunque non capiva nulla nemmeno l’allenatore campione del mondo.
In premier league quest’anno, giocando in una…squadretta, ha segnato 5 gol in 20 partite(nessun assist) lautaro in campionato ha segnato 14 gol + 4 assist in 27 partite.
Il valore economico dei due giocatori oggi è così stimato da transfermarkt: Alvarez 50 milioni, Lautaro 80 milioni.
Se andate a vedere il passato di marotta alla juve vedrete che lui è un maestro nel cedere giocatori molto quotati per sostituirli con altri non ‘sconosciuti’ che è troppo pericoloso, ma meno costosi e in ascesa. Se qui non lo fa, le spiegazioni sono due: o è rincretinito, o le condizioni sono diverse.
ma in ogni caso io sono soddisfatto: si è cercato in tanti modi di sviare le critiche, di girarci attorno, poi finalmente si è usciti allo scoperto: le responsabilità principali sono di Marotta
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Durante non è il procuratore di Alvarez, quindi parla per sentito dire. Non certo ai suoi livelli, ma qualche procuratore o addetto ai lavori lo conosco anch’io e a me è stata raccontata un’altra storia.
Alvarez si liberava con 25 milioni, ma il procuratore ne voleva almeno 15 per la mediazione. Poi c’erano gli extra. Tra tutto era un’operazione da 45 milioni ai quali bisognava aggiungere un quinquennale da 6.5 milioni (13 lordi) x 5 anni. Dunque il primo anno si doveva spendere 58 milioni. L’alternativa non era Lukaku, ma lautaro (l’Inter non poteva certo giocare con due punte di 1.70 e 1.74, tra l’altro).
L’operazione non è stata giudicata conveniente. lautaro infortunato in modo serio alla caviglia è partito titolare ai mondiali, Alvarez era la sua riserva. ovvio che anche l’allenatore campione del mondo non capisca nulla di calcio.
In questa stagione Alvarez in premier league ha al suo attivo 5 gol e zero assist in 20 partite (0uno ogni quattro); Lautaro 14 gol e 4 assist in 27 partite (uno ogni 1,5).
Secondo transfermarkt oggi il valore di mercato di Alvarez è 50 milioni; quello di Lautaro 80 milioni. Chi ha seguito marotta alla juve sa che la sua specialità era cedere uno forte per sostituirlo non con uno ‘sconosciuto’, troppo rischioso, ma con uno bravo e meno caro.
Se qui non lo fa i casi sono due: o è rimbambito o la situazione non lo consente.
Per me comunque un risultato è stato conseguito: quando si parlava di responsabilità si girava intorno, senza sbilanciarsi o prendendosela con l’anello debole (Ausilio).
Adesso finalmente si è venuti allo scoperto, indicando il bersaglio grosso. va bene così
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credevo che il primo commento fosse andato perso perciò l’ho riscritto. Chiedo scusa
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Io credo che a parte Luciano, il sottoscritto e qualche altro datato appassionato, molti dei tifosi che commentano sui social siano figli dei successi di epoca Mouriniana o Manciniana…un periodo di vacche grasse per intenderci…purtroppo un periodo direi irripetibile!
A me dispiace leggere in questi giorni di insoddisfazione e di insofferenza, quando ho vissuto stagioni dove veramente la squadra e la società erano lontani anni luce da qualunque ipotesi di successo (a volte a causa nostra più spesso per colpa di altri)….ma comunque periodi di speranza e di grande attaccamento a questi colori!
Beh Dovremmo cercare di contestualizzare meglio….per me la squadra c’è almeno per quanto riguarda gli 11 titolari….io non credo di essere un fan esaltato o accecato, eppure ho sempre avuto l’impressione che anche in questo periodo un po’ complicato, siamo riusciti a giocarcela alla pari con tutti quanti sia in Italia che in Europa!
Impariamo ad apprezzare questo aspetto, perché non è cosa scontata.
Non mi permetterei mai di giudicare qualcuno qua dentro, ognuno vive l’interismo a modo suo….tanto meno però mi sento di farlo verso chi cerca di renderci competitivi con un budget di pochi euro (spesso con niente), in un campionato dove il più delle volte non basta essere i migliori (vedi gara contro la juve) per prevalere.
Sono certo che come per ogni cosa, ci possano essere stati degli errori nella gestione del mercato e della squadra (tutti noi commettiamo errori)…..ma quando riavvolgiamo il nastro e torniamo alle operazioni di mercato estive che hanno prodotto questa rosa e che reputiamo errate…non dovremmo per onestà intellettuale anche azzerare le informazioni assimilate in questi mesi di eventi calcistici e delle quali Ausilio, Baccin e Marotta non potevano godere all’epoca?!
In questa stagione ho già letto di almeno 70/80 giocatori che si accingono ad esplodere ed entrare nel gotha del calcio mondiale (e sui quali dovremmo puntare)….il 98% di loro non lo sarà mai, ne sarà meglio di quelli che abbiamo in rosa….io lascio che questo lavoro sia svolto da chi ne sa sicuramente più di me…troppe variabili sconosciute…..basta poco per passare da giocarcela per lo scudetto a lottare per non retrocedere…io c’ero ai tempi di Bergkamp e ho vissuto il grande spavento!
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Ancora una volta, sono assolutamente d’accordo tranne su un punto: la rosa se consideriamo solo gli 11 titolari è competitiva, pur avendo due limiti evidenti: un attaccante che salti l’uomo e un centrocampista di grande fisicità.
Quando valutiamo l’operato di Inzaghi e della dirigenza teniamo presente anche che la rosa (e di conseguenza il modulo) sono stati costruiti per una squadra che aveva come esterni Perisic e Hakimi, non Di marco e Dumfries, oltre a un centravanti dirompente come Lukaku.
Ora gli esterni che creano superiorità non ci sono più e Lukaku fino ad oggi (anzi fino a ieri se consideriamo le speranze che vengono da Olanda Svezia) è tutto tranne che dirompente.
Sappiamo perché gli esterni sono partiti e del declino, speriamo temporaneo di Lukaku non penso si voglia incolpare la dirigenza. Aggiungiamoci che ci sono dei ‘buchi’ nella rosa dei 25 e consideriamo il fatto che se non hai punte che saltino l’uomo devi attaccare con più giocatori per sperare di segnare contro le difese chiuse e che così ti esponi alle ripartenze avversarie. Anche perché non hai il centrocampista fisico, frangiflutti, alla Busquet, per intenderci. Se poi consideriamo la stagione per molti aspetti complicata di due pilastri come Skriniar e Brozo, vediamo che l’Inter è stata tenuta in piedi anche se non soprattutto da Dzeko, Mikhi, Acerbi, proprio i grandi incriminati, oltre naturalmente ai pilastri storici come Lauti, Barella e Bastoni .
Andare su parametri zero non è un vezzo, né un piacere. Sono sicuro che i nostri dirigenti avrebebro preferito prendere 25 enni bravi e nel pieno fulgore delle loro forze. Purtroppo non è stato possibile e se aggiungiamo agli altri problemi citati il fatto che è naturale che ultratrentenni in una stagione che supera abbondantemente le 50 partite (concentrate) e in un calcio che fa della velocità il suo punto di forza, gli ultra trentenni non possono essere al top 50 partite su 50 e 90 minuti su 90.
Non difendo né Inzaghi né …Ausilio, ma non sono supponente nelle critiche. Invece difendo marotta perché credo che nelal situazione creatasi fosse difficlissimo far meglio, senza correre rischi enormi
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Sia chiaro: non nego che anche Marotta possa aver fatto degli errori, come li fanno anche i migliori. Per me e giudicando da fuori senza emettere sentenze, i principali sono stati Correa e l’affaire Skriniar, che poteva ‘regalarci’ 50 milioni di utile. Ma, ripeto bisognerebbe sapere come sono andate le cose e perché sono andate così.
Però non credo si possa accusare Marotta perché Lukaku e Gosens non sono stati all’altezza delle aspettative: entrambi sono stati considerati universalmente gran colpi, al momento dell’arrivo. E Marotta non ha colpe se anziani come Mikhi , Acerbi e Dzeko, presi per essere alternative ai titolari e quindi giocare a sprazzi, per la cattiva stagione di Lukaku, Brozo e De vrji
hanno dovuto sobbarcarsi il peso della titolarità, con le oscillazioni di rendimento implicite in questa situazione
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Oppure ha valutato migliore e più sicuro lukaku.
Perché questa cosa non può essere accettata?
Se commette errore è sempre, sempre perché condizioni esterne lo hanno costretto.
È umano sbagliare, non ci trovo nulla di male.
Basta imparare da errori.
Io credo Marotta imparerà a non compiere più certe scelte, è scaltro.
Anche se, per ciò che ha fatto ed età, mi sembra poco propenso a svolte strategiche nette ma più fedele ad una linea tradizionale.
Vedremo
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Ovviamente non so come è andata.
Ma le cifre ANNUE tornavamo, ecco perché ho postato
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Le colpe quando le cose non vanno bene sono, per me, da spalmare su tutti i componenti società.
Proprietà certamente: non tanto per i soldi (tutti vorremmo più risorse ma 520 mn ogni anno li supporta, secondi in A, perdite giganti anche, superiori a gestione Moratti, non dimentichiamolo, perché costi calcio sono esplosi) ma per una sensazione di ‘assenza’ nella direzione, lasciando tutto ai manager. A partire da assenza comunicazione anche quando, dopo gobba, occorreva farsi sentire.
Dirigenza: scelta tecnico tradizionale ma poco carismatico mal si abbina a squadra che deve vincere oggi e noi, per età (più vecchi in Europa), siamo instant team. Quando leggo manca punta che salti uomo, manca cc fisicato, non potevamo sapere Correa fosse scarso (lui per voce ns doveva essere quello), Lukaku e Brozo in declino, ecc. beh, qualche domanda su operato me lo pongo. Dietro 11 titolare forte, concordo, non si è mai provato a costruire freschezza ma si sono buttati soldi su profili come vidal, sanchez, ecc. (poi pagati per sndarsene) ora si è provato con asslani e bellanova a fare una cosa che andava fatta prima.
Staff tecnico: inzaghi è esattamente ciò che mi aspettavo in base a esperienza laziale (che mi sono messo ad approfondire da malato inter quale sono). Uomo da altalena, che alterna sempre momenti buoni a brutti. A me non sembra tanto tema rosa ma di limiti nella gestione/motivazione del gruppo. Lautaro che chiede allenamenti più competitivi rafforza questa mia visione. Non è colpa sua se è stato preso, e addirittura rinnovato, per stare su una realtà troppo grande per lui. È, invece, per me limite suo non essere un tecnico che provi a dare una impronta più moderna alla squadra tentando di andare oltre limiti rosa. In Europa ci sono diversi esempi di chi rende totale maggiore somma singoli, non è il suo caso.
Sono certo, o almeno spero, Marotta agirà per invertire trend: se ciò richiederà qualche anno per produrre frutti, io sono con lui. Io apprezzo direzione chiara e coerenza scelte. Risultati arrivano.
Ah, ero allo stadio nel 4a0 al Lecce con cui ci salvammo a 2 giornate dalla fine. Non sono anziano ma ne ho viste molte.
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https://m.linterista.it/editoriale/basta-uova-oggi-servono-galline-domani-e-l-inter-deve-far-pace-col-suo-passato-81450
Un ragionamento che condivido al 100%.
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L’alternativa non era tra Lukaku e Alvarez, ma fra lauti e Alvarez e ho cercato di spiegare perché certo a mio parere, la scelta non è stata sbagliata
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Durante ha detto altra cosa.
Ripeto, cifre annue tornano.
Poi co.e sia andata non lo so: possibile fosse già stato opzionato da altri come sia possibile i ns abbiamo preferito lukaku, chi può dirlo.
Durante forse ha qualche dritta più di noi, altrimenti perché dire questa cosa?
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Naturalmente non condivido neppure una parola anche di questo scritto, ma soprattutto non condivido l’assunto da cui partono tutte le generose critiche di coloro che, professori bancari o idraulici vogliono utilizzare per insegnare il mestiere a Marotta.. L’assunto è questo: stiamo facendo male.
Io che conosco la storia dell’Inter dico: nelle condizioni date, cioè non poter spendere sul mercato e al contrario utilizzarlo per guadagnarci, stiamo facendo complessivamente bene. Molto bene se arriviamo nelle quattro. Straordinariamente bene se arriviamo nelle quattro e anche nelle prime quattro d’Europa.
Certo, rifondando potevamo fare come il napoli che con la rifondazione post Maradona dopo 30 anni ha vinto subito. O come il Milan che ci ha impiegato una dozzina d’anni, proprio come noi che abbiamo penato una dozzina d’anni prima di ‘trovare’ i Marotta e i Conte, nonché figure allora facoltose come Zhang.
davanti a noi per ora c’è un Napoli fenomenale e, se non avesse la penalizzazione, una juve che ha barato. Con le altre, siamo lì
Si sono buttati soldi su profili come Vidal e Sanchez, ma con quei profili abbiamo vinto e siamo tornati a buoni livelli in Europa. Con i Bellanova e gli Asllani non ancora…ma sono certo che fra un po’ di anni vinceremo.
Spalletti, che ammiro molto da sempre, del resto quando è venuto all’Inter per provare a vincere ha voluto nainggo, rinunciando a un giovane davvero interessante come Zaniolo. Che strano è? E il milan è tornato a vincere …nonostante avesse preso due punte di 40 e 35 anni, il 34enne kjaer e il 30enne Rebic, il 32enne Florenzi ecc. certo aveva e ha anche gente più giovane (come l’abbiamo noi). ma per vincere ha comprato quelli.
Insomma non ci metteremo mai d’accordo perché c’è un divario che definirei ‘esistenziale’ tra chi preferisce la mediocrità con la prospettiva che negli anni si trasformi in forza e chi invece ritiene che dobbiamo SEMPRE fare il possibile per restare nel gruppo delle migliori.
Anche perché, l’ho scritto dieci volte, se azzecchi un giovane bravo, poi lo strapaghi in maniera folle o se ne va e devi ricominciare
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Meglio la gallina oggi che l’uovo domani
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Rimango della mia idea. In questi anni di fenomenale all’Inter c’è stato soltanto l’impegno economico pazzesco di Zhang il quale secondo me ha speso anche più di quello che si ricava dai bilanci (vedi sponsorizzazioni generose della Suning al campo di allenamento di Appiano Gentile!!!). Con tutti i soldi che ha buttato sull’Inter e che continua a buttare meritava altri risultati. Almeno gli venga riconosciuto dai famosi addetti ai lavori, giornalisti e ex-giocatori, che sentenziano e pontificano senza ver mai letto un bilancio in vita loro. Invece no! E’ tutto un fiorire di miracoli di Marotta e Ausilio che fanno i miracoli con i fichi secchi (520 ml di costi di gestione all’anno. Sono un po’ cari questi fichi). Se 520 ml l’anno sono fichi secchi che si deve dire dei costi di Napoli, Milan, Atalanta, Lazio e Roma?
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Luciano, è confermato che Samaden ricoprirà lo stesso ruolo all’Atalanta? Fosse vero non farebbe un salto professionale rilevante (apparentemente). Vorrebbe dire forse che alla base del suo addio ci sono visioni discordanti con la proprietà?
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Sembra di si e a livello di giovanili è una notizia clamorosa, molto più dell’addio di Roberto all’Inter. Del resto l’Atalanta è una squadra che , prima che si affermasse Samaden, aveva il miglior dirigente di tutti i tempi: Mino Favini.
Sul perché dell’addio le spiegazioni possono essere molte: da problemi finanziari (mi risulta che il settore sia in ritardo nei pagamenti di alcuni servizi elementari ed essenziali) a divergenze di idee con la proprietà o con il settore tecnico (dirigenza e allenatore) della prima squadra, fino al fatto che all’Atalanta è più facile avere soddisfazioni: il lancio dei giovani in prima squadra è la loro mission, molto più che competere ai vertici.
Personalmente, gli faccio gli auguri di un ottimo lavoro, secondo solo..a quello di chi sarà il nuovo direttore dell’Inter giovani
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Continuate con sta storia di una disponibilità finanziaria mostruosa: che me ne importa di avere una casa costosissima se non posso abitarla perché non ho i soldi per riparare il tetto e ci piove dentro?
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Comunque grande stima e riconoscenza per Steven, che ha fatto e sta facendo tutto ciò che era nelle sue possibilità (e forse qualcosa di più) per tenere la squadra e per tenerla ai vertici.
grande riconoscimento anche sul terreno delle presenza nella comunicazione (dove serve: prendersela pubblicamente con gli arbitraggi significa solo andare incontro ad altre ingiustizie maggiori perché oltre che leggermente filo milanjuventini sono vendicativi). Ai tifosi e forse ai dirigenti della juve rode ancora adesso una comunicazione ufficiale sulla ‘dignità’ della storia nostra e loro
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Già, il bilan non ha vinto soprattutto per i vecchi theo, tonali, leao e maignan? Mi sembra che il campionato abbia detto questo, ma magari mi sbaglio….tutto merito di giroud per non dire di Ibra (suo infortunio fondamentale per loro).
Noi invece grazie ai cileni certo abbiamo vinto. Ma poi inspiegabilmente gli abbiamo dato buonuscita pur di liberarcene.
Su fatto male seguo ciò che dice Marotta: male 9 sconfitte, squadra partiva per scudetto, occorre fare di più, ecc.
Se stiamo facendo bene, forse straordinariamente bene, come mai Marotta si lamenta?
Sarebbe un pelo strano.
Ma scommetto sia solo un modo per spronare squadra in pubblico, poi dietro le quinte ha già offerto rinnovo a inzaghi, giusto?
Nessuno vuole i segnare a nessuno, si fanno solo considerazioni in base a ciò che si vede.
Altrimenti inutile discutere: se hanno fatto così è perché era il meglio. Certo, per loro, non è detto poi lo sia.
Però mi fa piacere come alcune fonti siano soloni del web mentre altre siano fonte della verità.
È un modo ‘curioso’ di interpretare le cose ma va bene, il professionista ha sempre ragione, per definizione.
Se andremo in B sarà perché, nonostante il secondo monte ingaggi, non si poteva fare di più
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Niente, loro spendono molto.
Noi ci siamo indeboliti e correa è il max che mercato mondiale offriva, così come inzaghi tra tecnici.
A 6 mn annui chi vuoi prendere? Sarri, Mou?
Se hanno usato così i soldi era perché non c’erano alternative.
Ironia amara….
Non si capisce cone calcio sia pieno di esoneri e buonuscita ai calciatori (noi siamo tra i primi) quando le operazioni sono sempre le migliori possibili.
I costi non verranno mai colti: sempre e solo saldi mercato
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Luciano, per curiosità, hai mai criticato qualche dirigente o tecnico Inter perché, pur da non addetto ai lavori, non capivi alcune scelte fatte?
Ripeto: critiche basate su ciò che si vede. Se poi ci sono altri motivi non noti non si possono sapere…ma ciò, proprio perché non si sanno, non può sempre essere usato come scudo preventivo perché gli intrecci di interessi nel mondo del calcio sono parecchi
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Beh sarebbe meglio un tacchino oggi e due galline ovaiole domani.
Ma purtroppo esiste il mondo reale
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Si, quando ero un ragazzo impulsivo e incosciente criticavo giocatori allenatori, presidenti, dirigenti come se io sapessi tutto e loro fossero una manica di imbecilli.
Poi sono cresciuto. Ho imparato che in ogni campo c’è chi ne sa più di me, ho imparato che più che giudicare è importante cercar di capire, soprattuto se ami, perché naturalmente criticare i furti della juve è facile. Ho imparato che persino gagliardini e handanovic se sono all’Inter e giocano è perché c’è un motivo. Motivo che a me, che conosco le cose solo in piccola parte può sembrare insufficiente, ma a chi ne sa più di me evidentemente sembra sufficiente .
Mi sembra (mi sembra, non giudico) sbagliata la scelta di Correa e non aver ceduto Skriniar per 50 milioni, ma sarei più deciso se conoscessi le condizioni e le motivazioni che hanno portato a queste scelte.
Altre volte invece ho pienamente condiviso scelte che a posteriori si sono rivelate sbagliate (sia nell’acquisto di giovani sia in quelli di anziani): contento di Asllani, come di Vidal e a suo tempo di Nainngo. Scontento (e sbagliavo io) di Darmian, Acerbi . Incerto su Dzeko e mikhi. Contento del ritorno di Lukaku che poi non è stato più lui, complici infortuni e lunghe soste che gli hanno fatto perdere il ritmo partita cosa grave per un colosso. Ho festeggiato per Gosens perché non potevo immaginare che per un anno e mezzo non sarebbe tornato quello di prima dell’infortunio, contento che non siano stati lanciati giovani primavera, perché non ce n’erano da lanciare.
Insomma, dei pareri delle valutazioni le ho anch’io, ma le esprimo con umiltà e senso dei miei limiti conoscitivo e anche ‘professionali’
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Sono d’accordo con te Luciano sul fatto che serva un giocatore che salti l’uomo la davanti, uno che crei superiorità in fase d’attacco….noi tutti vediamo cosa vuol dire per il Napoli avere uno come Kvara!
Presumo che Inzaghi abbia provato a destinare Correa a quel ruolo specifico, mentre Conte ho come l’impressione preferisse altre tipologie di giocatori in fase offensiva….comunque anche qua tu sai meglio di me che certe scelte sono concertate tra DS, DG e Allenatore con il beneplacito della proprietà…io credo che nel processo di impostazione della rosa Inter, nella testa dei suddetti ogni giorno si aprano e si chiudano porte e finestre a seconda di ogni spiffero di mercato, e che per questa enorme mole di informazioni il loro lavoro è impostato e seguito da un nutrito team di collaboratori, impegnati giorno e notte nell’individuazione di figure che migliorino anche di poco il valore complessivo di tale rosa, figure che devono rientrare nei parametri di budget a nostra disposizione (non dimentichiamo che le tessere del gioco sono 25 e quelle sostituibili non sono molte se consideriamo anche le 4 dalle giovanili)….non mi riferisco a te ovviamente, ma mi chiedo come sia possibile ridurre il tutto ad una affermazione del tipo…hanno sbagliato a prendere questo dovevano prendere l’altro! O meglio lo capisco, è nella nostra natura…anche se il mio invito è: perché non proviamo a farlo noi individualmente da Giugno con le poche informazioni a nostra disposizione?…lo scriviamo su queste pagine e vediamo poi a fine stagione i frutti del nostro operato….farlo adesso non ha alcun senso.
Lo stesso dicasi per l’altro discorso molto popolare…con i nostri costi di gestione dovremmo essere messi ben meglio di squadre con costi più contenuti! In questo caso sarei per chiedere lumi a Manchester United, PSG, o Chelsea…..comunque la mia speranza è che i costi restino tali anche in futuro, il che vorrebbe dire che prima o poi almeno in Italia torneremo a vincere o che comunque resteremo protagonisti…..vedete, come dice spesso anche Luciano se il calcio fosse un semplice esercizio di matematica le graduatorie sarebbero scritte ad inizio stagione invece che alla fine!
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Concordo su ultimo passaggio.
Proprio per questo chi fa bene scala posizioni a dispetto risorse, chi meno bene perde posizioni vs risorse usate.
Il bello del calcio. Noi, in Italia stiamo portando a casa un solo scudetto in una finestra senza gobba, nonostante fossero loro i grandi favoriti per cifre spese e il ritorno di Allegri (che ben si è visto quanto faccia fatica a costruire squadra non potendo gestire team già fatto come con post Conte).
Questo, anche per voce di Marotta, non è considerato sufficiente tanto che inzaghi e molti calciatori sono in bilico.
Io mi limito a dire che se Napoli ma anche lazio e bilan sono lì con noi nonostante costi molto inferiori vuol dire che hanno fatto meglio di noi.
Anche gli altri hanno professionisti come i nostri: non vedo perché sia uno scandalo sostenere, numeri alla mano, che possono aver fatto scelte migliori
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vediamo di chiarire spero in modo definitivo.
Non ritengo di aver competenza per valutare il rapporto fra costi di gestione e risultati ottenuti. Sono un tifoso, a me interessano i risultati, perché i costi di gestione dipendono da una serie di fattori che non posso conoscere e che si spalmano negli anni.
C’è chi invece ha il diritto/dovere di valutare questo rapporto: il proprietario dell’azienda. Se lo ritiene positivo conferma il management, se lo considera fallimentare li licenzia in blocco.
Secondo: a mio parere Giuntoli dal punto di vista sportivo ha fatto un vero capolavoro.
Tuttavia a naso, a sensazione, senza pretese di dire il verbo, io non cambierei Marotta con Giuntoli.
Terzo: io sono solito confrontare (per trarne una semplice opinione) solo situazioni simili. Quando giuntoli dopo aver vinto si venisse a trovare nella situazione d per due mercati (4 calcolando quelli invernali ) di perdere l’allenatore vincente, il preparatore vincente e i migliori giocatori e nonostante questo restasse alla pari con le migliori in Italia e nel ristretto lotto delle otto migliori in Europa, potrei confrontare le due situazioni.
Se poi continuasse a vincere, in Italia o anche in Europa, avrebbe fatto un vero miracolo.
Ps secondo me può vincere in Europa già quest’anno perché l’enorme vantaggio in campionato gli può permettere di preservare forze ed energie mentali dei giocatori per le grandi sfide europee.
Ma dire che Giuntoli ha fatto bene, molto bene, non mi impedisce di essere contento di quanto ha fatto Marotta nella gestione della liquidazione di una grande squadra vincente.
Poi ovvio che anche a me piacerebbe vincere sempre e ovunque
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Beh, il confronto, con le informazioni che abbiamo ovvio, tra risultati sportivi e finanziari va fatto.
Altrimenti dirigenti psg sono il top mondiale avendo inanellato scudetti e coppe nazionali in serie. Dire mi interessa solo squadra senza guardare gestione è fantacalcio. E non può essere indice bravura assoluto.
L’assunto se proprietà li conferma vuol dire che hanno fatto bene è, perdonami, semplicistico. Allora varrebbe per tutti, anche giocatori: se non li cedono vuol dire che sono soddisfatti. I motivi di certe scelte possono essere molti.
Piuttosto perché, secondo te, dirigenti molto quotati con (presumibili) richieste non hanno lasciato proprietà decadente per andare verso realtà più propense ad investire (atalanta, Lazio, Roma….)? Dai numeri noti non mi sembra ci sia questo eldorado in A, anzi. Forse qui sono pagati meglio e, al netto apparenze di mercato, possono ‘muovere’ più soldi (costi) che altrove? Io non credo restino per amore colori…
O ancora: perché Zhang non cede? Se vuole il miliardo che nessuno oggi offre, come può pretenderlo domani con società che genere passivi enormi ogni anno e si impoverisce inevitabilmente (visto che non si può fare più di così) da un punto di vista tecnico? Altra domanda a cui razionalmente non saprei rispondere. Il calcio è un mondo strano, dove logiche aziendali spesso non vengono applicate.
Da ultimo: se non capiamo che il (molto parziale e lento) abbassamento delle spese non ci ha, per lo meno finora, portato sotto il livello delle altre italiane (in termini di risorse usate), il ragionamento torna a livello di fantacalcio. Chiaro che noi abbiamo speso molto per costruire squadra forte e ora dobbiamo gestire, ma sempre con discreti ammontari da mettere sul piatto. Altri su mercato, apparentemente (saldo mercato Napoli quest’anno positivo, fonte transfmarket) spendono di più perché hanno base costi infinitamente più bassa.
Situazioni sono quindi comparabili, altrimenti quando noi abbiamo fatto 3 mercati in profondo rosso cosa avremmo dovuto dire? Li invece applausi ai nostri.
La ruota gira per tutti: bravura massima, per me, la vedi quando devi dare prospettive anche in momenti difficili. Puoi sbagliare delle scelte, certamente, basta prenderne atto e correggere il tiro.
Confido Marotta, con la sua esperienza, lo sappia fare
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“Già, il bilan non ha vinto soprattutto per i vecchi theo, tonali, leao e maignan?”
Certo che il milan ha vinto soprattutto per i giocatori citati. ma il confronto non va fatto fra quelli e Giroud, per esempio. Bisogna chiedersi perché il Milan per sostituire Ibra (40 anni) o per affiancarlo abbia scelto Giroud (un 35enne) e non abbia lanciato un giovinetto (per esempio aveva Colombo che sta facendo molto bene a Lecce). Poi bisogna chiedersi se per caso Giroud è stato decisivo per ‘girare’ il campionato in alcune partite chiave (fra tutte il derby: senza la sua doppietta il campionato l’avremmo vinto noi, nonostante maignan, tonali ecc.). Un po’ come lo è stato Vidal in un Inter juve. nessuno vince perché ha i vecchi come nessuno vince perché ha giovani costati due lire (si fa per dire) ma talentuosi. Ibra per esempio è stato decisivo nella crescita degli stessi giovani, per la personalità, la cazzimma, l’autorevolezza che ha portato. All’Inter la stessa cosa l’hanno fatta altri anziani.
Se il Milan non avesse puntato su Giroud, non avendo i soldi per prendere un campione affermato ma giovane, non avrebbe vinto lo scudo. Poi anch’io avrei preferito il giovane Vlahovic o il giovane Osimhen a Dzeko e pure il giovane Kim a Acerbi
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Io non voglio solo under 23, sia chiaro.
Dico solo che se bilan anziché tonali maignan theo e lei avesse dato 6 mn annui a Matic, Buffon telles o shaquiri (per fare nomi di stagionati gloriosi) non avrebbe vinto lo scudo.
Certo che alcuni veterani servono ma Giroud ha segnato al derby sappiamo perché.
I vecchi possono essere solo di complemento, non i motori trainanti.
Se gli acquisti risultano sbagliati ( da noi come de kat da loro) la squadra fatica, poche storie.
E se sbagli un giovane almeno lo rivendi, se sbagli un quasi trentenne diventa grigia anche finanziariamente
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Ho visto come abbiamo rivenduto Joao Mario o dalbert. per esempio
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Si legge di rinnovo a De Vrij per 4 ml netti a stagione. Che pensate?
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Che probabilmente non abbiamo i soldi pre prenderne un centrale nuovo, poniamo da 20 milioni, a cui dare 3,5 di ingaggio. perché 23,5 è più di 4
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Di giocatori che uguaglierebbero il rendimento di De Vrij dei prossimi 3/4 anni secondo me se ne trovano a decine e molti di questi a prezzi abbordabili. Sto parlando del De Vrij 2023/2027 non del De Vrij della lazio e dei primi tre anni all’Inter. Dare 4 ml netti a un giocatore così mi sembra folle. Quest’anno è stato sistematicamente panchinato da Acerbi. Se fosse vero per me sarebbe l’ennesima scelta paurosa di chi sa di non essere capace di scoprire giocatori buoni non affermati e , al contempo, affossa/bilancio.
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Follia con questa politica temo non ne usciremo mai
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A proposito di giocatori buoni non affermati e a prezzi abbordabilissimi:
https://www.ultimouomo.com/stefan-posch-ti-salta-addosso/
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Sapete che vi dico: il mondo è bello perché è vario. Voi tenetevi come modello ideale a cui tendere il Bologna, io continuo a tenere modelli diversi
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De Vrj sarà il max che possiamo fare.
Altre squadre possono ‘rischiare’ acquisti nuovi profili, noi preferiamo tenere chi vediamo essere in declino, anche netto, ma dal nome solido. Poi pero’ ci lamenteremo che siamo l’ottava forza in campionato e che sarebbe un miracolo arrivare quarti. Perché Lazio avrà preso 21enne albanese di turno e noi invece a no. A cui darà 800k di stipendio salvo poi vendercelo a 20 mn.
Tornando ade Vrj, forse con cambio staff tecnico si rigenerera’, chi può dirlo.
Ma mi piacerebbe sapere quanta gente in A guadagna quelle cifre. A naso non molti.
Può non piacere politica mercantilistica però, non potendo prendere per 40 mn il 25enne affermato come ai tempi di Moratti, si preferisce veramente questa politica ‘sicura’ per essere poi giudicati ottava forza del campionato?
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Beh, sono stati colpi di Ausilio.
Oppure no: Kia e Sabatini.
Il nostro quando si stecca non c’entra mai.
Beato lui
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Il rendimento di De Vrij nei prossimi 3/4 anni mi pare qualcosa di poco preconizzabile, Chiellini e Barzagli hanno reso ai massimi livelli fino a 36 anni, un nazionale olandese se ben allenato può certamente dare un contributo importane in quanto a prestazioni ed esperienza in campo, mentalità e carisma nello spogliatoio, non scherziamo…..io ritengo che il dovere di un dirigente di una società come l’Inter sia prima di tutto quello di mettere la società stessa in sicurezza, poi a seguire quello di migliorarne le potenzialità e di renderla competitiva….le ipotesi di mercato che noi appassionati proponiamo o a volte suggeriamo insistentemente, sono irrealistiche se rapportate a tutto il sottobosco di interazioni, trattative, sfaccettature, trame, variabili legate ad una sessione di calciomercato estivo a noi sconosciute….un parametro zero per esempio non è mai veramente “a zero “, spesso alla fine risulta più caro del tesserato….il giocatore (che ultimamente attrae molto il tifoso medio) giovane, sconosciuto dal potenziale inespresso, potrebbe continuare a non esprimerlo….se poi è l’unica alternativa al titolare e quest’ultimo si infortuna seriamente….ecco che ti ritrovi scoperto nel ruolo!
Se un giocatore che noi riteniamo inutile e dannoso (e che pretendiamo venga ceduto), ha un contratto ancora lungo e non ha nessuna intenzione di voler andare prima della scadenza naturale….non abbiamo armi a disposizione, dobbiamo tenerlo, a meno che non facciamo come quelle società che forzano la mano con lui o il procuratore…non è il nostro caso. Potrei andare avanti a lungo ma credo di aver chiarito il concetto, piuttosto permettetemi una domanda un po’ provocatoria….noi tifosi vogliamo una società sempre al vertice e vincente (poco importa che ci siano decine di tifoserie con le medesime ambizioni e che solo un paio di loro alla fine festeggeranno)….ma questa pretesa in cambio di cosa? In cambio della nostra passione? Quella che ha spinto zhang a chiudere i suoi profili social per le ingiurie e gli insulti ricevuti?
Io rispetto il pensiero di tutti anche dei più critici, mi chiedo solo quale possa essere l’apporto o il contributo in termini di entusiasmo e positività alla causa da parte di queste ultimi, quando ogni loro intervento, pensiero o riflessione è sempre permeato di insofferenza, insoddisfazione, sfiducia verso squadra, società e proprietà, spesso rabbia?! ….ecco, proviamo ad invertire i ruoli e vediamo come ci comporteremmo noi….se saremmo disposti a premiare questi atteggiamenti con un impegno ancora più gravoso.
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hai ragione pienamente rispetto al comportamento di gran parte della tifoseria, anche se non è il caso dei nostri ‘avversari dialettici’ del blog.
Poi io credo che purtroppo in questa situazione Steven proprio non possa fare di più a livello di sostegno finanziario, a prescindere dalle intemperanze di una parte del tifo. Io non sono per nulla contro i giovani che abbiano prospettiva, anzi quando arriva un giovane sono contento, anche nel caso in cui non lo conosco. però sono contento solo se arrivano per completare la rosa, non per fare i titolari. A meno che sia un giovane già di una certa sostanza. però mi rendo conto che un giovane interessante lo avevamo, Casadei, ma abbiamo dovuto venderlo e pur essendo un’incognita totale a livello di prime squadre, chi l’ha preso ha dovuto pagare 20 milioni (15 + bonus) oltre a diversi benefit e alle spese di mediazione.
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a questo De Vrij ( che era uno dei miei giocatori preferiti ) preferisco Pirola
mi piacerebbe sapere chi offre anche solo 3 a De Vrij in questo momento
stesso discorso per Dzeko
cifre folli che non guadagnerebbero
avranno ragione loro come sempre
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La previsione circa rendimento dei giocatori da acquistare o a cui rinnovare il contratto per i prossimi 4 anni è sicuramente esercizio difficile e inevitabilmente soggetto ad errori e approssimazioni. E’ per questo che lo si affida a dirigenti esperti e molto ma molto ben pagati. E’ il loro mestiere. 4 ml netti a stagione equivalgono a circa 7 ml lordi o più. Io, da non addetto ai lavori, eviterei di far impegnare la società su un costo del genere. De Vrij qui all’Inter nei primi tre anni ha offerto un rendimento altissimo per il quale avrei offerto anche un ingaggio maggiore di quello che ha percepito. Da due anni, oggettivamente, sta dando molteplici segnali di declino. Quest’anno mi sembra addirittura calato rispetto al non soddisfacente anno scorso. Da difensore molto forte, estremamente affidabile e sicuramente di alto profilo anche internazionale, per quello che capisco io, è diventato un difensore di medio livello come ce ne sono moltissimi. Per fare un esempio il Casale della lazio che è costato 7+3 ml con ingaggio di circa 1 ml/anno non lo giudico per niente inferiore a De Vrij. Per carità di patria non cito il colpo di genio di Giuntoli Kim. Poi se bruciamo tutte queste risorse su giocatori spompi per diversi anni a venire non ci lamentiamo (come ho letto diverse volte su questa chat) che Zhang non da i soldini a Ausilio e Marotta per comprare un giovane difensore promettente che costa solo 4 ml.
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Io credo che De Vrji a zero come costo del cartellino trovi moltissimi acquirenti disposti a dargli 3 milioni di ingaggio. Se prendevamo Casale dovevamo dargliene 11 (+ mediazioni) per stare alle vostre stesse cifre. A me pare che 11 e più milioni in aritmetica siano più di 4 milioni. Se io anziché spendere 11 e più milioni ne spendo 4, ammesso di averli mi avanzano anche i soldi per prendere il giovane da 4 milioni. Mi pare che il bayern per un centrale che si alterna con lui in nazionale abbia speso 80 milioni con un ingaggio certamente rilevante in aggiunta.
ma io per quanto riguarda le operazioni di mercato, visto che non conosco né le esigenze del tecnico, né le disponibilità finanziarie (che presumo ridottissime) né le implicazioni varie di mercato, non dico che Marotta faccia bene. Dico semplicemente che non mi metto in competizione con lui per manifesta e riconosciuta mia inferiorità Ho piacere che moltissimi tifosi invece sappiano che cosa Marotta dovrebbe fare e che siano più abili gestori di azienda multimiliardarie rispetto a Zhang, che non si accorge neppure di venir truffato o di essersi affidato a uno che sballa completamente la strategia operativa.
A me fa piacere perché significa che abbiamo tifosi preparatissimi in varie materie
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4 ml netti di ingaggio equivalgono a oltre 7 ml lordi l’anno diciamo per 4 anni. Ogni anno quindi hai un costo di 7 ml. Tra l’altro un giocatore così, con questa età e con questo ingaggio sarà impossibile venderlo (vedi Sanchez o Vidal). Anzi a un certo punto per mandarlo via ti toccherà pure dargli una buonuscita.
Compri un simil Casale. Ti costa 7 ml + 3 di bonus, totale 10 ml. Quedta somma va in ammortamento x 5 anni. Per cui il costo annuo è 2 ml l’anno. Di ingaggio se va alla Lazio prende 1 ml, qui da noi ne prende 1,5 netti che fanno circa 2,5 lordi l’anno. Costo totale annuo: 2+2,5=4,5. Senza considerare che se sei bravo a visionare e valutare i giocatori ti metti in squadra un asset che potrai rivendere se lo varrai e recuperare qualcosa o addirittura fare una plus-valenza.
Se De Vrij ritorna x i prossimi 4 anni quello di 4/5 stagioni fa mi va bene, non discuterei questo livello di ingaggio, anzi applaudirei a questa operazione. Se De Vrij è quello che abbiamo visto gli ultimi due anni personalmente la giudico negativamente.
Non credo di dire un’assurdità.
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Non avendo tutte informazioni è chiaro che ogni visione è valida.
Mi permetto però di fare due osservazioni.
La prima: l’acquisto di calciatori più giovani ad ingaggio basso può dare maggior esborso totale (non annuo) ma questi rappresentano un asset, cedibile con più facilità di over30 a zero con ingaggi alti che, di fatto, li tolgono dal mercato (buonuscita è, abbiamo visto, soluzione più gettonata). Per non parlare dei prestiti onerosi: con 25 mn (Lukaku) un asset non si poteva avere? È come prendere una casa, magari più piccola, ma mia oppure una più grande ma in affitto. Alla fine non mi resta nulla.
Secondo: società è libera di usare soldi come ritiene opportuno, ci mancherebbe. Però se li stocca su questi profili (e costo totale rimane superiore ad altri team) come si può coniugare il ‘sono tra i più bravi’ con il ‘partiamo dietro 6 squadre per cui è un miracolo arrivare quarti’?
In soldoni, penso sia abbastanza evidente come dirigenza abbia optato, legittimo ma di scelta si tratta, per massimizzare questo ciclo a scapito futuribilita’: ecco i profili pronti con ingaggio alto.
E solo le vittorie possono rendere, a mio avviso, positiva questa scelta: vittoria scudetto peraltro obiettivo dichiarato dallo stesso Marotta.
Ora chiaro che vince uno solo ma se accade, quello che ha vinto, spendendo IN TOTALE meno di me, è stato più bravo.
Capita, basta prenderno atto senza nasconderlo e, magari, cambiando scelte perprovare a fare meglio. Se si prosegue su vecchia strada è probabile si creda si sia trattato di un incidente di percorso e, di nuovo, si crede di partire tra i favoriti. Il campo giudicherà. Ma sostenere che de vrj sia meglio di molte altre scelte e giustifica quel costo non può abbinarsi con il sostenete poi che lazio o altre sono più forti di noi perché hanno preso Casale.
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Se questa notizia che è uscita è vera secondo me questa scelta si spiega soltanto con la valutazione da parte della dirigenza che De Vrij tornerà quello di 3 /4 anni fa. E potrebbe anche accadere. Qui non pretendo di avere certezze. Magari conoscono le condizioni fisiche di De Vrij e prevedono lui tornerà il difensore fortissimo che abbiamo conosciuto. E potrebbero anche avere ragione, non lo escludo a priori. Con la logica e con le conoscenze limitate che ho sono portato a dubitare che ciò possa accadere. Anzi mi verrebbe da pensare che il rendimento dell’olandese possa avere un ulteriore progressivo peggioraemnto con l’aumentare dell’età.
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Luciano, questa ipotesi di operazione x il prox anno, ammesso e non concesso che abbia dei fondamenti di verità e che sarà perfezionata, dimostra però come non è vero che Zhang non metta i soldi. Li mette eccome, anzi ne mette più di tutte le altre proprietà. E la dirigenza decide di impiegare queste risorse ingentissime in questa tipologia di operazioni. Non è vero nella maniera più assoluta che la dirigenza lavora in ristrettezze economiche. Dopo di che io, da tifoso della beneamata, spero di avere torto nei miei giudizi e che Marotta alla fine dimostri con i risultati di essere quel genio del calciomercato che molti addetti ai lavori sostengono sia.
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Eh, sempre con sta storia del costo totale annuo: se io devo sborsare 13 o più milioni oggi e NON LI HO ma posso sborsarne 4 (o 7 come dici tu) ne sborso 4 (o 7) NON 13 E PIù CHE NON HO. OPPURE CON LA DIFFERENZA AMMESSO CHE LA TROVI, PRENDO ANCHE L’URUGAGIO DA 4 MILIONI.
Siamo sempre allo stesso punto se mi offrono un investimento che negli anni potrebbe essere favoloso, ma non ho i soldi per quell’investimento, mi accontento di un investimento meno fruttifero nel tempo ma alla mia portata oggi
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Ma basta con sta storia di forzare i numeri a proprio piacimento: c’è una rosa forte, non fortissima che costa tanto. Il napoli è stato bravissimo in 30 anni a portare a termine un rinnovamento vincente, lo riconosco. Io parto da una base di spesa costruita negli anni che mi costringe ogni anno a fare utili di mercato. Quindi se io valevo 8 e le altre 7 ma io devo togliere 1 (per ogni mercato) a quell’otto e gli altri aggiungono 1 o 2 al loro 7, se nonostante questo io resto a competere con loro sono bravo.
Ma lo ripeto: io sono estremamente soddisfatto di questo confronto perché vedo che l’Inter ha una tifoseria di altissimo profilo. Sanno insegnare a Zhang come deve spendere i suoi soldi e sanno indicare drasticamente a Marotta le linee e le scelte di mercato. Con una tifoseria così qualificata non possiamo che aspirare al top
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Bergomi: “”E’ un miracolo che sia tra le migliori otto d’Europa, sono 3/4 sessioni di mercato che vive di parametri zero”
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Lo zio, che stimo, ma non è dentro la società sarebbe fonte attendibile? Come Paolillo?
Da opinioni che valgono come quelle di altri che però vengono denigrati perché contrari al mantra.
È già stato spiegato come parametro zero non significa costo zero, anzi.
Se si pensa di poter essere competitivi solo spendendo ogni anno 150/200 mn netti su mercato si sta guardando a premier, non a serie A.
Chissà cosa dira’ allora del benfica che ha attivo su mercato di 700 (SETTECENTO) milioni in 10 anni.
Oltre miracolo cosa abbiamo?
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Io credo che se uno si sforza un pochino mettendo in discussione le proprie certezze, già andando a vedere le richieste di Bastoni per rinnovare il proprio contratto può trovare una spiegazione abbastanza plausibile alle differenze tra il monte ingaggi nostro e quello del Napoli….è colpa di Marotta o di Ausilio se uno che ormai è titolare fisso della nazionale maggiore, giovane e ambito a livello internazionale (che ha ricevuto offerte pesanti concrete) pretenda 7 milioni di ingaggio per restare? Possiamo dire lo stesso in riferimento alle richieste all’epoca di Skriniar, Perisic, Hakimi, Chala, Brozo, Barella, Il Toro….lasciamo passare un paio di anni e poi andiamo a vedere le qualità di Giuntoli nella gestione dei rinnovi dei vari Osimeh, Kvara, Kim….quando questi giocatori saranno certezze indiscutibili come i nostri suddetti.
Ora leggo che la soluzione è andare a prendere giocatori giovani e potenzialmente top invece di rinnovare ai “vecchi”….a parte il fatto che un prospetto simile con potenzialità evidenti ti costa un botto, se invece lo paghi meno finisci per prendere una scommessa…può diventare uno Skriniar, ma anche un Dalbert o Bellanova……ora il primo aveva forza di carattere e sicurezza nei propri mezzi ciò gli ha permesso di emergere indipendentemente dal contesto…..gli altri due sono stati massacrati dal Meazza, hanno perso sicurezza fino a spegnersi. Perché il nostro pubblico è da sempre poco paziente e per niente tollerante verso i giovani acerbi in cerca di tempo, e del tutto allergico ai progetti pluriennali di crescita indirizzata ad un ipotetico futuro titolo. Comunaue cosa hanno in comune questi tre giocatori? Alla fine nessuno di loro ha portato alcun vantaggio economico all’Inter! Detto questo certamente una simile politica se azzeccata in una certa misura aiuterebbe le nostre finanze, e se fossimo la Lazio, l’Atalanta, l’Udinese o il Sassuolo ciò per noi sarebbe un bel traguardo…ma siamo l’Inter e noi partiamo ogni stagione con l’obbiettivo di vincere lo scudo (sono parole di Marotta non mie) certo ci sono anche la Roma e il Napoli che se la giocano a periodi alterni….ricordo che i giallorossi l’ultimo scudetto lo hanno vinto con Batistuta, gli altri con Maradona!!
Personalmente credo che nell’eventualità di un esonero di Inzaghi, le nostre possibilità di primeggiare passano sicuramente dall’ingaggio dell’allenatore giusto, di uno da Inter come ho spiegato tempo fa….più che dall’acquisto di determinati giocatori…..per me uno come Conte (per esempio) è in grado di migliorare il valore di una rosa in maniera decisiva, di motivare, di preparare e di aiutare a mettere a fuoco…..e parlo di tutti, società, tesserati e tifosi.
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Scelta tecnico ovvio conti. Infatti per un team che deve vincere oggi (noi) la scelta di prendere, e poi rinnovare, un ondivago come inzaghi non mi è parsa sin da subito azzeccata.
Voglio essere chiaro (ci riprovo): io sono favorevole a dare 6 mn a lautaro, bastòni, Barella, ecc. Chi è forte e nel pieno carriera.
Non condivido invece politica del dare 6 mn a dzeko, 4 a questo de vrj, o ieri 8 a Vidal e sanchez, ecc. perché, come già detto, ti leghi a loro per anni in quanto invendibili e prepari buonuscita (dovremmo saperle queste cose). Si tratta di panchinari: poche partite e rendimento in ovvio calo. E poi perché se alzi il monte ingaggi con loro devi tirare con bastoni o skrin perché coperta è corta.
In panchina, lo ripeto da anni, dietro team forte quale siamo noi, perché non puntare se gente più giovane, vogliosa, di prospettiva e che, per noi non guasta, costa meno? Certo, ci vuole fiuto e coraggio, mentre è più facile dire: va che panchina, handa, dambro, de vrj, vidal, sanchez, vecino, gaglia, dzeko, kolarov, ranocchia,…scordandosi però differenza tra cosa erano e cosa sono. Pagandolo spesso uguali.
Cosa farà il Napoli non lo so ma scommetto non perderà a zero, come noi skrin, i suddetti giocatori che sicuramente cederà di fronte ad offerta.
Ma perché non si vuole capire che ormai, finché e se cambieranno le cose, il destino della serie A è questo? Marotta stesso lo ha detto più volte: siamo indietro, dobbiamo agire di conseguenza. Guardare Olanda, Portogallo, Francia….che da decenni fanno così. Purtroppo per ora si è visto poco dai nostri..
Poi, ripeto, rinnovare i de vrj è una scelta legittima e il campo giudicherà. Chi la considera scelta migliore del rischiare nuovi profili ha la mia comprensione ma, per coerenza, poi non capisco come si possa dire che questa scelta ci metta sullo stesso piano, o sotto, di team che invece rischiano il profilo nuovo e fanno respirare società da un punto di vista finanziario.
Siamo l’Inter, perdonami, ma è espressione superficiale. Mi sembra il nobile squattrinato di mastro don Gesualdo che con le pezze sui vestiti continua borioso a rifiutare realtà.
Un management intelligente e bravo si adatta velocemente a nuova realtà in cui si trova. Siamo l’Inter e non il Sassuolo vale perché loro campano con 80 mn e noi con 500. Per cui il talento che prende il Sassuolo lo prendo io, non aspettando di prenderlo da loro pagandolo 5 volte tanto. Una volta era così, oggi purtroppo se aspetti si metta in mostra li va al city….
Chiudo con san siro: pubblico esigente ma che andava allo stadio anche quando c’erano schelotto, mvila, podolski pensionato, mudyngay, rivas e tutta una serie di giocatori pessimi portati da ns scouting. Quindi penso andranno anche se provassimo bellanova
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Concordo ancora una volta. Solo che Conte, come qualunque altro allenatore affermato, non andrebbe mai in una squadra il cui obiettivo è cedere i migliori sostituendoli con anziani di valore ma a fine carriera o (che è esattamente la stessa cosa) con giovani che per costare poco devono essere assolute incognite.
Lo zio è interista, di calcio capisce un pochino più di me e di tutti i tifosi da tastiera messi insieme, conosce benissimo l’ambiente Inter e non ha alcun interesse nel dire quel che ha detto
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PS: il portogallo ha le colonie e noi no. Il benfica è la principale squadra portoghese che può approfittare di questa situazione
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cioè veramente non riusciamo a trovare anche solo in prestito un giocatore migliore del devrij attuale ??
un giocatore che da 2 stagioni in declino pazzesco e che ora è la riserva del tanto bistrattato Acerbi (35 enne della lazio)??
tra gennaio e febbraio erano uscite tante dichiarazioni del procuratore di De Vrij che avrebbe fatto volentieri un esperienza in premier eppure ora rinnoviamo ??
4 mln… e poi ci lamentiamo se Bastoni ne chiede 7..
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Si può vincere anche senza Conte. Vedi Milan e Napoli che hanno trionfato con nostri ex-allenatori mezzi-schifati da noi tifosi e dai cosiddetti addetti ai lavori.
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ma non da me, che li considero (soprattuto spalletti) fra i migliori in assoluto
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Se danno 4 milioni a De Vrji signifca che per loro che ne capiscono più di me, uno al suo livello tra cartellino e ingaggio costerebbe di più
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Per quello che capisco io (sicuramente poco) De Vrij è stato una grande difensore e molto adatto ad una difesa arroccata un po’ meno ad una difesa che difende alto. Oggi è diventato un difensore di livello medio come ce ne sono tanti. Non ce li spenderei 7 ML/ANNO.
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Vabbe, allora il dortmund ha ancora il reich, l’ajax il dominio mercantile e il lille la mi ieri di schiavi…
Ma ammettere che sono più coraggiosi e abituati ad applicare certe strategie non è insultare Marotta eh…
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Lo zio non è organigramma, lo zio da secoli è telecronista di sky e considerava miracolo anche lo scudetto di Conte. Lo zio avrà le sue fonti come altri ed esprime opinioni come altri addetti ai lavori.
No, un giovane e un anziano non sono mai stessa cosa.
Ci vuole un giusto mix in cui il peso delle due categorie varia a seconda stato di salute della società.
Cmq se, di nuovo, se la verità è che De Vrj è migliore scelta possibile fatta dai migliori dirigenti italiani dovremmo essere felici. Saremo pronti a tornare a vincere
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Più che l’ex impero coloniale ho la sensazione che il Benfica ha uno scouting con i contro….
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il De Vrij di questa stagione e della scorsa è drammatico
ci è costato anche tanti punti
non a caso è stato relegato in panchina da un giocatore normalissimo come Acerbi ( che sta facendo anche bene) . e io sono(ero) un fan di De Vrij che è stato un difensore incredibile
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Oppure preferiscono non rischiare e andare sul sicuro: strada battuta mille volte.
Oppure ancora lo scouting è abituato a guardare solo profili noti anche ai muri per cui molto costosi e attualmente fuori dalla nostra portata.
Chi lo sa.
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Davvero, la mia non vuol essere una critica in nessun modo…..ma mi chiedo con quale spirito molti tifosi della beneamata anche qua dentro si apprestino a vivere due eventi così importanti e rilevanti come un quarto di finale di champions (contro una squadra forte ma non impossibile) e pure la semifinale di coppa italia che è comunque un bel traguardo?!
Io personalmente sono molto eccitato al riguardo, perché se c’è una cosa che mi ha insegnato il calcio è che le situazioni possono cambiare in meglio da un momento all’altro, quello che poteva sembrare un baratro spaventoso potrebbe trasformarsi nel trampolino per un definitivo rilancio di risultati, immagine ed entusiasmo.
O forse ho un’età che mi porta a non sprecare il tempo che mi rimane alla ricerca di bicchieri mezzi vuoti, colpevoli in campo e fuori e società migliori della mia….per me per esempio è già estremamente appagante vedere la mia Inter non invischiata nelle malefatte che di anno in anno investono il nostro calcio minandone regolarità e credibilità……io credo che questo sia un pregio che non ha prezzo, credo che sia fonte di orgoglio e per questo non riesco a trovare colpe nei miei dirigenti o nella mia proprietà!
Rinnovano a De Vrij e Dzeko? Forse è un errore, ma il valore di un calciatore noi tifosi lo misuriamo il giorno della partita nei minuti che sta in campo, spesso da uno schermo TV…..mi chiedo, perché un allenatore o una dirigenza che vede quel giocatore tutti i giorni, in allenamento, a tavola con i compagni, in palestra, in campo e in panchina, che parla con lui ne valuta l’intensità e la determinazione…insomma cosa spinge gente che ha vissuto e vive il calcio a 360° in misura totale da tutta una vita….ad insistere per mantenere in rosa questi giocatori? Io non ho una risposta, mi piace pensare che in loro vedano dei valori aggiunti, uomini degni di questi colori.
Riguardo poi quelli che affermano…”Pioli e Spalletti hanno vinto lontano dall’Inter quindi il problema alla fine siamo noi” a loro vorrei ricordare quello che l’Inter ha subito negli anni quotidianamente a livello mediatico, a livello arbitrale e di ostruzionismo da parte delle altre società e della federazione stessa…persino uno come Conte (dopo Mourinho e Trapattoni), alla fine ha ammesso quello che per noi tifosi è evidente da decenni….che da noi vincere è un’impresa titanica (un po’ anche per colpa nostra) perché a differenza di tutti gli altri noi siamo costretti a nuotare sempre controcorrente! Ma se ci pensate questo ci rende migliori, caratterialmente delle rocce!
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Quindi che sono talmente incapaci da non rendersi conto di quello che capisce un qualunque tifoso da tastiera
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