Parliamo dei nostri giovani

Thomas Berenbruch. Centrocampista classe 2005 della nostra selezione giovanile Under 17, tra i protagonisti dell’ultima sfida vinta con il risultato di 3-0 contro i pari età del Monza.

Questo è un post quasi esclusivo sulle giovanili, anzi su una partita delle giovanili.

Lo scrivo per avviare un superamento di quello precedente vetusto ed obsoleto.

Parlare di giovanili non la considero una diminutio: per me è sempre Inter e per questa maglia non faccio differenze tra campioni titolati e giovani promesse, più o meno futuribili.

Nei giorni scorsi c’è stata una lunga discussione tra i critici del settore giovanile nazionale e i pochi sostenitori.

Credo che anche parlando della partita dell’U17, con qualche riferimento a quelle dell’U16 e dell’Under 18 si possa in qualche modo ritornare a quel discorso.

La mia posizione è nota: ci sono specificità nazionali marginali, ma in sostanza poiché tutti conoscono tutto di tutti, gli elementi di convergenza sui ‘sistemi’ migliori  di formazione prevalgono in modo nettissimo sulle specificità.

Noi produciamo tanti buoni giocatori grazie ai più moderni sistemi di formazione e preparazione.

Se stentiamo a produrre fuoriclasse non è perché li bruciamo da giovani, privilegiando l’agonismo e la tattica rispetto all’espressione di tecnica e fantasia, ma perché un campione deve possedere tutte queste cose: fisico, velocità, tecnica, carattere, personalità, intelligenza si possono migliorare con il lavoro e soprattutto con l’esperienza.

Ma se alcune di queste sono ‘naturalmente’ carenti, non si riuscirà mai a migliorarle fino a farle diventare ai livelli dei campioni, che per essere tali devono possederle tutte ai massimi livelli.

Alla Primavera dell’Inter sono arrivati negli ultimi 10-15 anni decine di giocatori di grande tecnica e qualità, ma nessuno è diventato un campione perché gli mancavano altre doti essenziali.

In numero minore sono arrivati grandi atleti che non sono diventati campioni perché mancavano loro le doti tecniche in senso lato.

I giocatori che non sono diventati campioni non lo sarebbero diventati in nessun Paese.

Su questo, per me non ci piove.

I campioni affermatisi all’estero, per me sarebbero diventati campioni anche in Italia.

Il gioco ormai è universale: tutti  giocano corti e stretti, tutti se possono pressano alti (se e finché ce la fanno: ci sono anche gli avversari che vorrebbero fare le stesse cose).

Chi non riesce a ‘fare’ la partita si arrocca più dietro e cerca di ripartire, verticalizzando ma anche ripartendo con molti uomini.

Tutti i giocatori vengono addestrati a sviluppare le doti necessarie per affrontare con il maggior successo possibile i contesti e le situazioni che ogni partita nei suoi diversi momenti può offrire.

La preparazione atletica è programmata in base all’età, tenendo presenti, soprattutto per i più piccoli, le peculiarità e i tempi individuali…

Nei primi anni si lavora molto sulla tecnica individuale e si lasciano liberi i ragazzi di esprimere fantasia.

Poi diminuisce il lavoro sulla tecnica individuale e cresce contestualmente quello su ciò che io chiamo ‘tecnica collettiva’. Cioè tecnica esercitata in funzione del gioco di squadra

Oggi la differenza fra una giovanile dell’Inter e una del Monza del Vicenza, del Como (per parlare delle ultime partite che ho visto) sta solo nel fatto che l’Inter possiede qualche giocatore superiore per tecnica.

Como Monza e Vicenza sono venute a Interello a giocarsela con lo stesso atteggiamento tattico dei nostri. E hanno giocato tutte bene.

Si dice che in Italia c’è un atteggiamento anti giovanile perché altrove alcuni esordiscono in prima squadra già a 19-20 anni.

Ho più volte chiarito la mia opinione in proposito: non esiste il coraggio o la paura (dei tecnici) esiste solo il giusto atteggiamento di un professionista di far giocare sempre i più forti, in quel momento,  tra gli elementi a disposizione.

L’Inter sta cercando di accelerare i tempi di crescita dei ragazzi di prospettiva alzando l’asticella degli ostacoli, facendoli giocare contro avversari più grandi, così da ‘costringerli’ a dare sempre il massimo

Nelle partite dei 2006 ci sono sempre almeno 4-5 ragazzi del 2007, con i 2005 giocano diversi 2006  e via scalando.

Fino ad arrivare alla Primavera dove il processo diventa clamoroso con tantissimi ragazzi sotto età, di uno e anche due anni e con pochi fuori quota rispetto agli altri.

Questo processo si paga rispetto ai risultati delle altre squadre (un solo esempio, al Viareggio, l’Inter è stata eliminata anche per i gol del 2003 Ekong Jr, un fuoriquota, mentre noi schieravamo tutti U18 e U17 ), ma il tempo dirà se a livello di crescita individuale l’esperimento sarà riuscito.

Certo che noi vinceremmo di più se facessimo giocare con la Primavera i più forti fuori quota del 2002 e 2001, come fanno tanti.

Ma i nostri migliori 2002 e 2001 sono tutti a giocare in campionati importanti, visto che non troverebbero spazio nella nostra prima squadra, come dimostrato dal fatto che solo Agoumé gioca in una media di Serie A francese ed Esposito in una svizzera.

Poi c’è Satriano, che però è un 2001 e gioca nella A francese , sempre in una squadra media.

Gli altri, se giocano, sono in B o in C

Non si vuol capire che il salto dalla Primavera alla prima squadra dell’Inter è enorme e solo un autentico fuoriclasse precocissimo lo può affrontare.

Soprattutto se in Primavera non conservi per un anno o due i fuori quota migliori.

Detto quindi che l’U18 al Viareggio Cup non ha sfigurato, pur schierando parecchi 2005, ma si è rivelata fragile soprattutto in difesa dove sono venuti a mancare i perni Matjaz (2004) e Di Pentima (2004), Stankovic  (2005) e Alexiou (2005), passiamo alla partita dell’Under 17.

Under 17: Inter – Monza 3-0 (Martins, Berenbruch, Berenbruch)

Dopo 4 sconfitte consecutive pesantissime (evento mai verificatosi in questa categoria negli ultimi 15 o 20 anni), l’Inter torna a Interello per affrontare il Monza, squadra di classifica medio alta.

Come al solito mancano tantissimi probabili titolari, ma almeno questa volta tra i presenti viene schierata inizialmente la formazione migliore (in altre occasioni si sono alternati i migliori nei due tempi)

Contro un Monza forte, ben messo in campo e aggressivo, si va al riposo sul 2-0 per noi, avendo sbagliato qualche occasione da gol.

Poi nel secondo tempo, in momenti diversi vengono effettuate tutte  le sostituzioni e segniamo il terzo gol.

Nel primo tempo il Monza ha retto bene, mentre nel secondo in pratica non ha più tirato in porta.

Si conferma a parer mio  l’esigenza di schierare subito tutti i migliori, per piegare la resistenza degli avversari, che poi calano e possono essere affrontati anche con le cosiddette seconde linee.

I nostri si schierano con una difesa a 4 e una sorta di rombo a centrocampo (o 4312). Questi gli undici iniziali:

Bonardi

Aidoo, Guercio, Casani I., Castegnaro

Ciuffo, Bovo, Berenbruch

Di Maggio

Esposito, Martins

In panchina: Del Vecchio, Miconi, Casani T., Djbrill, Ricordi, Vedovati, Pedrini, De Pieri.

Complessivamente sono solo tre i 2006 schierati, ma soprattutto davanti giocano ragazzi che possono essere considerati di prima fascia.

Vediamo le singole prestazioni, soprattutto nel primo tempo che si può considerare più significativo.

Bonardi: qualche intervento in sicurezza, soprattutto nelle uscite. Nel complesso c’è la conferma che a livello di portieri dai 2004 ai 2007 siamo messi benissimo. 6.5

Aidoo: non ha un gran fisico, ma la velocità, straordinaria, unita a una buona tecnica gli consentono recuperi incredibili e percussioni devastanti. 7

Guercio: nel primo tempo il reparto centrale soffre un po’ le percussioni in ripartenza degli attaccanti monzesi. 6

Casani I.: vale il discorso fatto per il compagno di reparto. Sulle palle alte invece i due dominano. 6

Castegnaro: Jean è un 2006, ma non si vede. Ho visto rarissimamente nella mia vita giocatori di questa età con quella tecnica, quella rapidità di pensiero, quella visione di giocopinta costante, gran velocità, recuperi in diagonale importanti. 7

Ciuffo: non è al top della condizione e si vede. Manca un po’ di brillantezza ma il suo lavoro è comunque prezioso. 6.5

Bovo: altro giocatore in ritardo di condizione dopo un lungo stop, ma altro giocatore irrinunciabile per sostanza e qualità. 6.5

Berenbruch: giocatore a questi livelli inarrestabile, progressione, scatto, controllo della palla in corsa, dribbling e tiro. Due gol e tante giocate. Per questo giocatore, come per Di maggio farò un discorso a parte. 7.5

Di Maggio: in vita mia ho visto raramente un giocatore di questa età con la sua padronanza del pallone, la sua velocità di pensiero e la sua visione di gioco. Eppure non è detto che sfonderà nel grande calcio (il discorso vale anche per Berenbruch) perché a entrambi potrebbe mancare quella fisicità e quella potenza atletica indispensabili per affermarsi ad alti livelli. L’augurio è che possano progredire sotto questi aspetti. 7.5

Esposito: senza nulla togliere ai compagni che hanno giocato prima punta, oggi e in altre gare, lui è di livello diverso. Oggi non era in grande condizione (tra l’altro era appena rientrato da Pistoia dove il giorno prima aveva giocato i quarti di Viareggio Cup con l’U18). Non è stato lucido e devastante come in altre occasioni, ma ha lavorato per gli altri, spesso con giocate illuminanti. 6.5

Martins: è migliorato moltissimo, gioca un po’ più con e per la squadra, è veloce, incisivo, si vede che ha voglia di mettersi in mostra. segna il gol del vantaggio con una grande ripartenza. 7-

Tra i subentrati del secondo tempo meritano una citazione i 2006 Djbrill, centro campista di qualità e movimento che mi sembra anche irrobustito (7-) e De Pieri, mezz’ala offensiva che mi ha sempre impressionato e tra l’altro aveva giocato il giorno precedente nella sua categoria (7). Poi Ricordi (2005) trequartista o mezz’ala di notevole qualità fisicamente ancora tutto da costruire, sperando che ci si riesca (6.5).

Per concludere un riferimento alla prima squadra, che non c’entra nulla, ma solo per dire che non vedo nella nostra attuale rosa delle giovanili giocatori pronti a entrare subito nella lista dei primi 22.

Per quanto riguarda il mercato vorrei sì giovani ma già pronti, da affiancare agli Skrinar, ai Bastoni, ai Barella, ai Brozo, ai Dumfries  ai Lautaro ai Gosens, giocatori con molti anni di carriera davanti ma già affermati.

Tra i nomi che si fanno non mi entusiasma Veretout, se non come alternativa, non vorrei Dybala, tanto meno se in cambio dovesse partire Lauti. Faccio un tifo sfrenato per l’arrivo di Bremer (che sistemerebbe al top la difesa per 7-8 anni) soprattutto e di Scamacca. Bene anche Frattesi, ma per quel ruolo si può forse trovare qualcuno che non lo faccia rimpiangere  (per esempio, Barak del Verona).

Luciano Da Vite

69 pensieri riguardo “Parliamo dei nostri giovani

  1. Beh…intanto rinnovo un grande …”Grazie ! ” a Luciano per i suoi report sulle giovanili ,invitandolo,per quanto gli sia possibile,di non demordere dalla pubblicazione dei suoi post !

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  2. Il giudizio su Jean è sbagliato per un inspiegabile refuso. Jean ha mostrato grande facilità di corsa In avanti e…all’indietro), ha buona padronanza tecnica, spinge molto e ha imparato anche le diagonali difensive. E’ un prospetto interessante ma deve crescere ancora molto e ne ha tutto il tempo

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  3. Diverso è il discorso su Di Maggio e in parte su Berembruck.
    ‘Bere’ ha ottime doti tecniche e un bel tiro, ma soprattutto in categoria riesce a piantare sullo scatto quasi tutti gli avversari ed è in grado di ripetere gli scatti nella stessa percussione. Gioca quasi sempre mezz’ala e come tale è stato segnalato dagli osservatori delle nazionali. Secondo me diventerà un esterno di un attacco a tre punte. perché il suo forte è lo scatto e non il ritmo e la continuità di corsa, dà il meglio con la palla al piede e non nel far partire un compagno. Non ha i tempi del centrocampista classico. In passato l’ho paragonato in piccolo a Edin Hazard, ma il problema principale è questo: riuscirà anche tra i grandi, completata la crescita a mantenere questa superiorità nello scatto? se si potrà diventare un giocatore importante.
    Per dire: alla sua età Justice aveva caratteristiche simili a che se più da punta punta. però quando gli altri lo hanno raggiunto…non so neppure se giochi in serie C

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  4. Di maggio invece è un vero fenomeno, sempre in categoria. Non a caso è titolare fisso anche in nazionale, dove come sappiamo i nostri non hanno particolari ‘favori’.
    Impressiona per come sa uscire con la palla incollata al piede anche tra tre avversari, ma questo non sarebbe nulla: di giocolieri che non sono andati da nessuna parte ne ho visti a bizzeffe. Lui ha una rapidità di pensiero, un visione di gioco, una capacità di giocare a due tocchi, di scambiare sul breve come di aprire a 40 metri che ho visto rarissimamente in categoria. Inoltre è sempre al posto giusto, sembra sapere prima dove arriverà la palla e possiede anche un buon tiro.
    Fisicamente mi sembra abbia il baricentro un po’ basso e pur essendo muscolarmente vigoroso per l’età non è certo devastante sul piano atletico.
    Il dubbio è sul fatto ìse le sue doti tecniche riusciranno ad affermarsi pienamente anche quando il livello atletico degli avversari in molti casi sarà nettamente prevalente, nei campionati maggiori.
    Ho chiesto ai selezionatori delle nazionali se pensano che possa affernarsi anche fra i grandi. la risposta è stata: chi può dirlo? fa bene sperare il fatto che regga bene il confronto atleticamente anche con i nazionali di francia, Inghilterra e germania. Del resto, mi ha detto il mio interlocutore, anche di Di marco si diceva che non avrebbe fatto una grande carriera per i limiti fisici…”
    Chi segue il blog conosce le mie opinioni su ciò che serve per riuscire. Servono tecnica e grande fisicità .Se qualcuno mi chiedesse oggi chi farà più carriera tra Stankovic tecnico e molto fisico, p Di maggio molto tecnico e abbastanz afisico, io risponderei Stankovic. Sperando di sbagliare e di dover rivedere le mie teorie

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  5. Grazie anche a nome mio per il sempre interessante contributo.
    In questi giorni, peraltro, un amico che segue calcio giovanile nella zona mi ha girato un po’ di articoli e informazioni agghiaccianti sul giro di denaro che serve per far gocare i ragazzi nei campionati più modesti (giovanili squadre di C e qualche B): in sostanza la famiglia paga e il ragazzo gioca, distruggendo la meritocrazia.
    Era una cosa che non conoscevo e di cui sono rimasto particolarmente impressionato, in negativo ovviamente.

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  6. Fenomeno noto da tempo anche se non generalizzabile. Comunque pagano solo quelli che hanno figli scarsi. negli altri sport spesso si paga la società per iscriversi e giocare. Naturalmente è diverso se si paga la società 8e tutti) che deve pur sopravvivere o se si pagano singoli operatori. ma ricordo che tempo fa è nato uno scandalo per il ct della nazionale brasiliana che prendeva soldi per fa r giocare in nazionale alcuni giocatori.
    Nulla di nuovo sotto il sole—dell’umanità

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  7. ritornando al discorso della ‘corruzione’ antimeritocratica, devo dire che può funzionare solo se sono in competizione due ragazzi scarsi. Non credo proprio che in nessuna realtà, anche minore, se uno scarso paga, scalzi uno bravo. Quindi fenomeno inaccettabile sul piano etico, ma di nessuna conseguenza ai fini delle carriere

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  8. Ciao a tutti… avevo seguito, seppur da lontano, il vivaio dell’Inter per almeno una decina d’anni… poi ho smesso quando ho visto partire Merola, Magazzú e Gnonto. Potrei anche citare Marco Sala e sicuramente ne dimentico parecchi. La delusione era troppa e mi sono fatto prendere dallo scoramento. Comunque di tanto in tanto vi leggo ancora, un saluto:)

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  9. Magazzù per me non è un gran rimpianto: man mano che cresceva emergevano alcuni limiti difficilmente superabili.
    Sala è la conferma della mia ‘visione’ del calcio. Piede ottimo, come la velocità e la capacità di inserimento, ma in serie a se non metti muscoli non puoi competere
    Merola poteva sfondare ma anche no. Ultimamente a Foggia sta tornando in auge. Può ancora arrivare, ma i grandi obiettivi tempo gli siano preclusi
    Gnonto è stato un errore clamoroso: a 18 anni (è di dicembre) segna gol a grappoli nella serie A svizzera e in nazionale U19. magari si fermerà, chi può dirlo. Ma se non punti su uno come lui, tanto vale chiudere il settore giovanile

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    1. Da poco Zeman, suo allenatore ed uno che difficilmente fa affermazioni politiche, ha parlato di merola definendolo il nuovo baiano, a patto di ripetere in partita ciò che fa in allenamento. Forse per arrivare a buoni livelli in serie a non è troppo tardi. A 22 anni ed è un attaccante….ricordo che di natale alla sua età non era esploso ancora. È anche vero che zeman ha sempre tirato fuori il meglio dai giovani di talento: mi pare che nelle ultime 10 partite Davide sia cresciuto moltissimo

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      1. Condivido in pieno, soprattutto su Gnonto… una immane sciocchezza farlo andare via a zero.
        PS. Sala può ancora affermarsi, credo nelle sue qualità.

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    2. Luciano, se “puoi” rispondere, l’errore su Gnonto come lo spieghi ? Un dictat dall’alto, abbiamo bisogno anche degli spiccioli, o proprio un errore tecnico, non lo si e’ ritenuto in grado di arrivare a diventare un prospetto interessante in un contesto professionistico ? Sei riuscito ad avere qualche dritta in merito ?grazie

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  10. Gnonto è andato via praticamente a zero, credo abbia scelto lui in base alle condizioni economiche e al progetto proposto dagli svizzeri.

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  11. All’inter manca un attaccante che inventi la giocata, che crei il gol con un numero. In questo senso Dybala potrebbe anche far comodo. ma la domanda è: i 10 compagni possono sopportare (sopportare, non supportare) uno che fa un numero ogni tanto e basta? Se barella e Brozo sono morti dopo 4 mesi con gli attaccanti attuali che aiutano, non moriranno dopo due mesi? E quanti gol in più prenderemmo?

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    1. Premesso che se l’acquisto di Dybala comportasse la cessione di Lautaro io non lo farei mai, se al posto di Vecino, Vidal e Gagliardini acquistassimo 3 centrocampisti di altro spessore per me la Joy potremmo anche permettercelo. Dubito però che si abbiamo disponibilità economiche per operazioni così onerose.

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  12. Ai miei nonni ho promesso che un giorno indosserò la maglia del Napoli. Sono tifoso dell’Inter, ma da campano sarebbe una grossa soddisfazione”. Lo ha raccontato Davide Merola, attaccante del Foggia, nel corso di una intervista rilasciata ai colleghi di Tuttoc.com. Tra sogni e realtà, l’ex canterano nerazzurro non ha ancora deciso cosa sarà della sua carriera dopo il termine della stagione corrente, in cui si sta mettendo in evidenza con 10 gol in 25 presenze: “A giugno tornerò all’Empoli, so che ogni tanto la società si sente con il mio procuratore. E’ chiaro che dalla mia ho il rendimento e i gol segnati, ho un altro anno di contratto e spero di poter avere la mia occasione. Intanto, lo ripeto, voglio ringraziare il Foggia e il direttore sportivo Giuseppe Pavone che è sempre stato molto attento ai calciatori giovani. C’è uno staff che ci sa gestire, un allenatore che ha esperienza e ha lanciato moltissimi giocatori nel calcio che conta”.

    Sulla scia di Zeman sembra crederci anche Davide

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  13. Intanto un ex delle giovanili, Elia Di Giuliomaria, ora al Como nel giro della prima squadra, potrebbe essere ceduto all’udinese o al Monza a breve

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  14. Che fosse una partita complicata lo si sapeva, che gli avversari avrebbero cercato di dominare con asfissiante intensità e ritmo pure. D’altra parte, se giochi con il tridente pesante , con cuadrado alto per attaccare lo spazio, se in quel tipo di disposizione consenti a rabiot di mettere a frutto la sua superiorità atletica e tecnica negli inserimenti vuol dire che hai come obiettivo immediato quello di realizzare uno stato d’assedio.
    L’approccio dei ragazzi è stato, finalmente, quello di chi conosce i propri limiti e che sa che non può reggere l’avversario se non con compattezza in fase difensiva e velocità in fase di transizione. La fase di transizione è riuscita pochissimo in tutta la partita ma con una concretezza straordinaria, i ragazzi hanno trovato proprio in quelle situazioni straordinarie rispetto al canovaccio la capacità di far male. Sfruttando al massimo l’unica vera disattenzione dei padroni di casa, mai tra l’altro stati quest’anno così feroci (fossero stati sempre così non avrebbero avuto avversari ma è evidente che non hanno la base atletica e mentale per fare 38 partite in questo modo), la vera notizia non è stata la ritrovata condizione fisica (ripeto anche per merito dell’intensità avversaria) ma la grande tenuta mentale che ha permesso di limitare il piu possibile le caratteristiche dei diversi giocatori juventini. Ad eccezione di rabiot che per la seconda volta quest’anno ha sovrastato sotto tutti gli aspetti il pur sufficiente barella ( il francese è mediocre perché ti fa una partita così ogni 3-4 a essere larghi) e cuadrado (che ha messo alle corde bastoni) vlahovic è stato limitato alla grande da skriniar ed anche morata ha sofferto la grande compattezza della difesa chiusa. Dybala peraltro ha avuto pochi spunti….certo il palleggio in velocità ha consentito loro di arrivare a poter far male ma viste le caratteristiche dei 2 undici titolari era preventivabile che potessero farlo, specialmente se raggiungono il top di prestazione di un’intera stagione. Bravi i ragazzi a non lasciarsi intimorire dai colpi duri e dagli atteggiamenti indegni e senza scrupoli di tutti i bianconeri (falli di svenimento vergognosi)Vien da ridere perché hanno tutti puntato il dito contro l’arbitro reo di averci “nettamente favorito”con il rigore (peraltro nettissimo) e con le mancate espulsioni. Io direi che oltre a molte loro mancate ammonizioni l’arbitro (non nel finale per fortuna) si è lasciato ingannare da svenimenti e da contatti inesistenti, per non parlare dell’assurda ribattuta del rigore: inutile fare polemiche stupide caro raviolo, nessun sano di mente in buona fede non convalida il gol sulla ribattuta in occasione del primo rigore. Lo scorso anno hai già dimenticato come hai vinto? Comunque, per una sorta di contrappasso, si è raccolto ciò che all’andata ci avevano tolto. Bene così, speriamo in una svolta per il finale di stagione

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  15. Io non amo le schermaglie pre e post partita ma leggere dichiarazioni di Rabiot “Abbiamo giocato in 11 contro 12” con chiara accusa all’arbitro di aver favorito l’Inter… davvero non si può sentire.

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  16. Quando vinci contro la giuve, persino il lunedì di lavoro ha un senso … Contentissimo perche’ non e’ stato per nulla facile . Chiaramente i problemi sono tanti, ma questa partita “dovevamo” vincerla. Poi andra’ come andra’ …

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    1. Sono d’accordo. Non ha paura di fare la giocata o sbagliata, molto bravo a giocare con la squadra e abbastanza potente e tecnico per fare diversi ruoli in attacco. Ha dimostrato che sa fare gol. Spendendo un terzo di quanto fatto per correa avrebbe fatto rifiatare gli altri, avrebbe consentito a lautaro di giocare più avanti e con più efficacia e avrebbe tolto parecchie castagne dal fuoco. Un vero peccato non essere stati lucidi in sede di mercato

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  17. In Milan Inter U16 (1-3) Tripletta di Kamal Ryan (2007) preso a gennaio dalla Pro Sesto. Giocatore molto interessante, ancora da inquadrare per poi…sperare che non si perda. Ora ha tecnica fantasia dribbling progressione. Anche forza. Ricorda un po’ Justice. Speriamo faccia una carriera migliore

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  18. Certo che sperare di vincere il campionato senza punte che segnino, diventa complicato.
    La speranza c’è sempre, ma la ragione mi dice altro.

    Il Real peggiore degli ultimi dieci anni non mi pare sia malaccio (come dicevano molti per denigrare le nostre prestazioni).
    Modric, Benzema, kroos, Casemiro sono manuali viventi del gioco.

    Ricordo ancora quando noti agenti/giornalisti tacciavano Casemiro di broccaggine, nel periodo in cui era uno dei papabili per l’Inter.

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    1. Condivido. A mio giudizio se il Real avesse dovuto aspettare i goal di Vinicius (per dire uno che sembra sempre che debba fare sfracelli …) era ancora 0 – 0.
      Avessimo un Benzema’, sarei molto piu’ ottimista. Cosi’ invece, condizione psico-atletica pessima, necessita’ di creare occasioni su occasioni per segnare, la vedo dura.
      Pero’ un po’ meno dura di Domenica scorsa alle 20:45 :-)

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  19. Bourbon: non credo sia italiano. Se è nato all’estero qualche dubbio potrebbe esserci sulla data: gennaio 2007. Come statura non è un granché, ma muscolarmente mi sembra piuttosto pronto. E’ un ragazzo in piena evoluzione, ma mi sembra più una seconda punta che un trequartista: ha dribbling 8anche per la forza muscolare) più che visione di gioco. ma, ripeto, lui è molto giovane e io l’ho visto solo un paio di volte

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  20. Pensiero estemporaneo : ma solo io ogni volta che sento Cambiasso commentare una partita mi chiedo perche’ diamine non sia in campo ad allenare ?
    Ormai ho perso la speranza di vederlo guidare una squadra, sarei proprio stato curioso di vedere come se la sarebbe cavata… Peccato davvero. Penso che oramai gli stia bene la dimensione del commentatore.

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    1. Son d’accordo. Quello che non riesco a capire e’ come mai, uno che era gia’ “allenatore in campo” quando giocava, non ha voluto cimentarsi a farlo dopo. Se non sbaglio ha preso il patentino di allenatore a Coverciano, ma non si e’ mai “buttato nella mischia” …

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  21. Mi son perso qualcosa del regolamento qualcuno sa spiegarmi .Avete arbitrato da schifo Bastoni 2 giornate Inzaghi 1 giornata.
    Rabiot l’Inter ha vinto perchè ha giocato 11 contro 12 in TV e in mondovisione 0 giornate Allegri tira il cappotto addosso al quarto uomo 0 giornate. Bohhhhhhh

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    1. Non è certo il mio caso, semmai il fastidio è per l’autocritica fine a sè stessa e sviluppata a livelli esponernziali.

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      1. Tutto dipende da chi decide se una critica (o un’autocritica) è costruttiva o meno e se è a livello esponenziale o meno. Sono concetti molto soggettivi, Potrei dire il contrario di chi non vede le criticità, ma io rispetto tutte le opinioni tranne quelle che non sono idee ma attacchi

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  22. Corradi, come prevedibile, non convoca Valentin Carboni per il collegiale in attesa delle qualificazioni all’under 17. Ormai è perso per l’azzurro… peccato. Vedo invece Daniele Quieto e non vedo purtroppo Berembruck nel quale credo moltissimo.

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  23. se riesco domani mando un post sulla prima squadra e sulle partite delle giovanili che ho visto (U19, U17, U169. In particolare la partita dell’U16, tra Inter e Atalanta, è stata davvero spettacolare.
    Nb: ho parlato con l’osservatore delle nazionali U1. loro considerano berembruck una mezz’ala (come l’Inter), lo tengono in considerazione , ma pensano di avere mezze ali più forti. Invece per me è un esterno offensivo. Ma naturalmente io sono un dilettante e lo dico senza ironia

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  24. sto pensando di cambiare blog. Qui mi sembra che non ci sia più spazio per un confronto sereno e civile. Bisogna dire…quello che pensano altri, per non ricevere accuse infamanti per un interista come me. mi spiace per il padrone di casa, che è squisito e sempre disponibile, ma mi sembra di capire che è un po’ stanco anche lui

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  25. Se si deve giorie e dire: come siamo forti anche quando si fanno sette punti in sette partite, non è più il mio blog. Io se andiamo bene dico che andiamo bene, se facciamo male dico che facciamo male, non riesco a dire il contrario per spirito di corpo

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  26. Luciano ,ti seguo da tanto tempo e sempre con ammirazione e ,proprioper questo ,non comprendo questa…permalosità.(concedimi il termine). Se io scrivo che quando vinciamo spariscono d ‘incanto le critiche su tutto e tutti, non credo si possa parlare di ” impossibilità di avere un confronto sereno e civile”.Non preoccuparti .. non ritengo di essere incaopace di vedere le ns. mancanze ,i difetti,tutto quello che vuoi….però mi piacerebbe leggere anche qualche commento improntato all’otimismo,al piacere di essere comunque in lotta per lo scudetto dopo una stagione tribolata e ,come al solito, con un’ambiente mediatico contro. Ed allora mi piacerebbe leggere anche qualche complimento per una squadra che lo merita.

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  27. Sono convinto che quelli che suonano il piffero non servano e non facciano il bene della squadra. Se io dico che questa squadra per me non è da primo posto e a sette giornate dal termine siamo in piena lotta per il primo posto, con mia grande soddisfazione, significa che sto facendo i complimenti alla squadra. del resto sono forse l’unico in rete a difendere i singoli da Handa a Gaglia a D’Ambro, ecc., perché sono dell’Inter e perché danno tutto quello che possono comunque a livelli non disprezzabili.Per me la rosa ha delle lacune e sono bravissimi i ragazzi e il mister se si trovano ancora in questa posizione. ma i limiti dal mio punto di vista restano e li ho citati più volte. Quando si vince e quando si perde.
    Cerco di fare delle analisi, spinto soltanto dal tifo e dalla passione. Non essendo un professionista do per scontato che possano essere più spesso sbagliate che giuste..
    Ma mi piacerebbe che a un’analisi sbagliate si rispondesse con un’analisi diversa, non sostenendo che dico cose per aver ragione o che sono un piagnina.
    Se dico che ci manca una punta d’area, mi piacerebbe che si rispondesse spiegando che invece l’abbiamo, o che non l’abbiamo ma non è importante. Se dico che ci mancano alcune seconde linee all’altezza dei titolari, per cui il nostro gioco potrebbe risultare troppo dispendioso, mi piacerebbe che si rispondesse con un’analisi secondo la quale il gioco non è dispendioso e abbiamo tutte le qualità in rosa per reggerlo con successo.
    Sono abituato a vedere (cercar di vedere) i problemi della mia squadra finché si lotta, per poi esultare (e esaltare) quando si è vinto. O comunque si è fatto bene.
    Per un atteggiamento opposto basta collegarsi in rete con i tanti nemici dell’Inter che appena vinciamo una partita ci vedono favoriti per lo scudetto.
    Io ho un atteggiamento diverso, giusto o sbagliato. Sono in tensione eprché so che possiamo vincere, anche se è difficilissimo, ma so anche che per esempio la juve ha un ruolino di marcia impressionante (è prima nel girone di ritorno ed è a 4 punti da noi.
    Comunque adrà a finire penso che la squadra avrà fatto un buonissimo campionato.

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    1. Tutto vero,però non comprendo l”‘arrabbiatura”….non ho parlato di “piangina” …..E voglio ribadire che:
      mai sostenuto che abbiamo una squadra che debba vincere il campionato in carrozza, mai scritto che abbiamo la rosa più forte,mai sostenuto che la rosa non abbia lacune ,mai lesinato le critiche alla Primavera (per quel poco che ho visto). Solo …cerco sempre nelle mie considerazioni e con i miei limiti,di andare oltre il risultato delle partite, di non farmi condiziionare da quello che ascolto e leggo e ,soprattutto dimentico la ns. situazione a fine agosto 2021 . Ed è soprattuttp da quersto ricordo che deriva la mia voglia di “ottimismo” e di godermi quello che stiamo facendo !

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  28. La storia di questo campionato è ancora tutta da scrivere. Le quattro protagoniste al vertice si equivalgono nella mediocrità per motivi diversi. Ecco spiegato l’equilibrio. Un equilibrio frutto anche della scomparsa dal nostro campionato di grandi mezze ali e di attaccanti di livello internazionale.

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    1. La pessima gestione del “sistema calcio italiano” è sin troppo lampante ; però non capisco perchè si debba fare l’equazione incertezza al vertice uguale mediocrità.

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      1. Beh dai, che il livello del nostro calcio sia ai minimi storici ormai è un fatto acclarato. Basti solo come ultimo e lampante esempio Lukaku. Dominante da noi e riserva al Chelsea. Siamo nella mediocrità da tempo e non abbiamo i mezzi né la volontà politica al momento per risollevarci.

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    2. Concordo pienamente.
      Squadre con 6o7 sconfitte come Napoli in un campionato con una squadra forte sarebbe fuori dai giochi. Idem noi con 7 punti in due mesi

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  29. Riprendo un commento ,letto sui social ,che condivido….

    …..se gioca prima il #milan: ok
    Se gioca prima l’#Inter: campionato falsato

    Se #Giroud salta addosso a #Sanchez:ok
    Se #THEO subisce una spinta: campionato falsato

    Se le avversarie vincono con 5 cambi: ok
    Se l’Inter vince con 5 cambi: campionato falsato

    …to be continued

    e noi quì ” ci adombriamo “per qualche pensiero frainteso….

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  30. Concordo pienamente.
    Squadre con 6o7 sconfitte come Napoli in un campionato con una squadra forte sarebbe fuori dai giochi. Idem noi con 7 punti in due mesi

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