La Primavera di oggi e di domani: Inter – Bologna 2-0

Il campionato Primavera 1 volge al termine della regular season e sta per emanare i primi verdetti, per la retrocessione, per i play off e per i play out.

Nello stesso tempo si avvia alla fase finale anche il campionato U18 nel quale siamo benissimo rappresentati e che costituisce la promessa per un futuro ‘giovanile’ ancora ricco di soddisfazioni

Nel campionato Primavera a 90’ dal termine Inter, juve e Samp si contenderanno i due posti che garantiscono l’accesso diretto alle semifinali, Roma e Atalanta sono le altre due sicure dei play off, mentre Spal ed Empoli si giocheranno l’ultimo posto libero nello scontro diretto.

In coda, l’Ascoli è spacciato, come la Lazio, mentre Bologna e Torino si giocheranno all’ultima giornata le loro chances .

Possiamo dire sin d’ora che è stato un campionato anomalo, ricco di colpi di scena.

Dominato nella prima parte dalla Roma, che poi è crollata (relativamente) mentre Inter, juve e Atalanta, soprattutto quest’ultima, sono partite male, per poi riprendersi.

La Spal ha condotto un campionato al di sopra delle previsioni, mentre il Milan è rimasto sempre in posizione mediocre e Lazio, Torino, Genoa e Fiorentina hanno deluso.

Nella partita decisiva per l’accesso diretto alla final four, avremo un impegno severissimo a Bergamo.

Il turno più facile spetta alla juve in casa contro un Cagliari privo di motivazioni, mentre la Samp affronterà il Toro in una gara decisiva anche per i granata.

Grande suspense dunque per le prime tre posizioni, ma già mercoledì sapremo.

L’Inter secondo me non era partita per vincere, ma adesso è ovvio che ci proverà.

Finire tra le prime 4 era l’obiettivo minimo e se potessimo raggiungerlo già all’ultima giornata, ci giocheremmo le partite di semifinale con maggior fiducia e con mente serena.

Perché ciò accada si dovrà almeno pareggiare a Bergamo o sperare che in caso di sconfitta anche la Samp perda col Toro.

Il nostro è stato un campionato di alti e bassi, nel quale abbiamo perso punti e giocato male contro le squadre più deboli, ma abbiamo anche offerto prestazioni molto lusinghiere. Il fatto di giocare quasi sempre tre partite a settimana ha indubbiamente inciso.

Con molto… dispiacere, a questo punto se dovessi giocarmi un caffè sulla possibile vincente direi juve, perché nonostante l’infortunio di De Graca la squadra bianconera possiede un pacchetto di giocatori di altissimo livello in categoria: Miretti e Iling (quest’ultimo decisivo anche ieri) su tutti, ma anche De Winter, Ntenda, Barrenechea, Omic, Mulazzi, Sekularac, Sekulov e Souré, ecc.

Comunque un passo alla volta: adesso preoccupiamoci di raggiungere le sospirate semifinali. Serve ancora un’impresa, nonostante il primato a una gara dal termine che attesta la bontà complessiva del cammino percorso.

Primavera: Inter – Bologna 2-0

Il Bologna è di certo inferiore tecnicamente e atleticamente, ma si giocava molto, come noi del resto.

La partita l’abbiamo fatta noi quasi sempre: solo nei 10 minuti finali del primo tempo loro hanno provato a rendersi insidiosi, con scarsi risultati.

Ma il match ha avuto comunque due volti, perché se abbiamo chiuso in vantaggio il primo tempo, abbiamo anche costruito pochissimo e la realizzazione è venuta da una prodezza individuale del solito Satriano.

Nella ripresa, soprattutto dopo l’ingresso di Oristanio, le cose sono cambiate.

Bastano queste cifre ad attestarlo: 1 gol, 4 tra pali e traverse (e in un’occasione la palla era anche entrata in rete di almeno 20 cm), numerose conclusioni pericolose.

A mio parere il problema dell’Inter è sempre lo stesso: il centrocampo.

Con un interditore fisso davanti alla difesa, un incursore di valore come Casadei (che comunque non è un tessitore di gioco) e un  elemento tecnico ma fragilino (chiunque venga schierato in quel ruolo) facciamo fatica a produrre gioco con continuità.

Diventa determinate allora l’apertura sugli esterni, che ieri nel primo tempo non sono partiti benissimo: Vezzoni meno lucido del solito e Zanotti parzialmente frenato dal cartellino giallo ricevuto, lui che è un gladiatore come temperamento.

In più Fonseca, pur lavorando molto, risultava evanescente e quindi venivano a mancare alcuni cardini della manovra offensiva.

Nel secondo tempo, Oristanio era irrefrenabile, gli esterni sono cresciuti e Squizzo ha dato un apporto maggiore alla costruzione, mentre Lindqvist è cresciuto in personalità e autostima.

Adesso dunque andiamo a Bergamo sperando di compiere il capolavoro che sarebbe il meritato suggello di un’ ottima regular season.

Pagelle

Stankovic sv : solo ordinaria amministrazione, mai un intervento importante. Qualche imprecisione nei rinvii. 

Zanotti 6,5: bene come al solito in chiusura, attento anche nelle diagonali. Poca spinta nel primo tempo, cresce alla distanza . Sfortunato quando un bel colpo di testa finito sul palo gli toglie la gioia del primo gol in categoria. Giocatore importante, sa gestire la fascia ma sa andare anche in mezzo a ‘giocare’.

dal 77′ A. Moretti sv: entra con convinzione, ma ha poco tempo per mettersi in mostra.

Sottini 7: con i compagni di reparto e l’aiuto di tutti non concede nulla agli attaccanti avversari. Buono anche nell’anticipo.

Hoti 7: per me dei tre centrali schierati inizialmente è quello con maggiori prospettive per fisico agonismo, reattività.

dal 70′ Kinkoue 7: nel finale il Bologna spinge un po’ di più per accorciare le distante. Di testa o di piede, lui c’è sempre.

L. Moretti 7: grande fisicità e sicurezza nelle chiusure. Secondo me ha margini di miglioramento e lo terrei in considerazione come fuori quota per il prossimo anno.

Vezzoni 6: primo tempo un po’ frenato e senza la consueta lucidità. Si intestardisce in personalismi inutili . Cresce alla distanza sino a sfiorare il gol.

Casadei 6,5: conferma le sue doti di ottimo centrocampista incursore, bravo nel difendere e sempre pericoloso quando si inserisce.

Mirarchi 6+: gioca da play basso, ma cerca anche di aiutare nella costruzione. Ordinato.

dal 46′ Squizzato 6+: conferma le sue buone qualità, deve migliorare nella rapidità, ma è giocatore. Nel finale sfiora il gol.

Lindkvist 6,5: una mezza… rivelazione  per come lotta e si impegna anche in fase difensiva, bravo a trovare i tempi per servire i compagni quando gli spazi si aprono. Strepitoso il gol realizzato  ma purtroppo sfuggito alla terna arbitrale. Sarebbe stato un vero eurogol.

Satriano 8: un gol eccezionale per concezione ed esecuzione: controllo orientato per eludere la marcatura, progressione e conclusione rasoterra, violentissima, dritto per dritto, da fuori. Determinante pure nell’azione che porta al secondo gol. Coglie anche una traversa e manca una rete concludendo male di destro.

dal 77′ Bonfanti sv: entra con determinazione e dispiega la sua  potenza.

Fonseca 5,5: si dà da fare, rientra a cercare palla e a suggerire l’appoggio ai compagni. Ma non risulta mai davvero pericoloso.

dal 57′ Oristanio 7,5: una strepitosa traversa, un gran gol e numerose giocate di pregio. Deve correggere la tendenza all’eccessivo individualismo, perché tra i grandi diventerebbe sterile.

All. Madonna: 7 forza mister! Per conto mio sei già andato oltre le aspettative. Se completi il lavoro meriti un plauso sincero.

Under 18

Già qualificata per la final four, la squadra di Chivu che ha disputato un grande campionato, impone la sua legge anche ai rossoneri, con i gol di Peschetola e Fabbian.

Manca una giornata e in teoria la Roma, staccata di 5 punti ma con una partita da recuperare potrebbe ancora toglierci il primato vincendo entrambi i match che le restano se noi perdessimo a Monza, dove i locali sono in piena corsa per  il quarto posto, ultimo utile per le finali (alle quali oltre a Inter e Roma dovrebbe essere già approdato il Torino).

Anche Atalanta, Genoa e Lazio giocheranno per questo obiettivo.

Sugli scudi per noi, oltre ai due marcatori (Peschetola, impiegato da centrocampista puro avrebbe incantato), il terzino Tonoli, il centrale Fontanarosa e Abiuso.

Un po’ sottotono la prova di Iliev.

Formazione:

Botis

Villa (Oppizzi)

Redondi

Fontanarosa

Tonoli

Peschetola

De Milato (Ballabio)

Fabbian (Radaelli)

Iliev (Magazzù)

Abiuso (Pezzini)

Jurgens (Grygar)

Notizie non buone, invece dalle squadre più giovani.

L’U17 si conferma la meno competitiva tra le nostre formazioni.

Perde in casa (0-2) col Cagliari e viene ricacciata in fondo al girone (quarta su cinque).

Il portiere Del Vecchio di gran lunga il migliore dei nostri, tra gli altri solo  Kamate si eleva sopra la sufficienza.

Due pareggi in trasferta, entrambi per 1-1 contro l’Hellas per U16 e U15.

Tra gli U16 si segnala il grandissimo gol di Vedovati, mentre negli U15 risulta ancora assente il baby Mosconi.

Verso la Primavera 2021-22

Su Twitter  qualche giorno fa grazie a un intervento di Chris Gomez si è aperto un mini dibattito sulle prospettive della nostra Primavera per il prossimo anno.

Concordo con lui sul fatto che teoricamente la squadra è già fortissima.

Questo il gruppo principale sulla base dei miei ricordi (e di qualche soffiata) perché dal vivo non li vedo da un anno e mezzo e in questo periodo possono essere successe rivoluzioni di rendimento e cambi di gerarchie (4312)

Portieri:

  • Botis, nazionale greco, 2004, cm 1,91
  • B. Bonucci, nazionale italiano, 2004

Terzini:

  • Zanotti, lo conoscono tutti
  • Carboni, nazionale italiano, può giocare anche da ala. Forte in progressione e nella conduzione della palla

Centrali:

  • Hoti, centrale di piede destro, cm 1,91, nazionale kosovaro. Grandi potenzialità, da affinare
  • Fontanarosa, centrale di piede sinistro, nazionale italiano, può giocare anche a tre o come esterno a 4. Buon piede, quando l’ho visto l’ultima volta doveva irrobustirsi

Centrocampisti:

  • Grygar, 2004,  cc centrale o di destra, piede destro, cm 1,85 nazionale Rep. Ceca
  • Fabbian,  cc versatile, può giocare in tutti i ruoli, nazionale italiano, 5 gol in campionato, 3 presenze in Primavera
  • Nunziatini, cc centrale, piede sinistro, cm 1,84, 14 presenze in C (con circa 800 minuti)
  • De Milato, play basso, grande organizzatore di gioco, longilineo. Lo ricordo piuttosto filiforme, se ha messo muscoli piò avere ottime aspirazioni
  • Casadei, lo conoscono tutti

Trequartisti:

  • Iliev, 2004 grande talento, cm, 1.83, ambidestro, nazionale bulgaro, strappato alla concorrenza di Ajax, City, Psg e juve. Leggete come lo descriveva, dandolo per fatto all’Ajax, il sito World Football Scouting: https://www.worldfootballscouting.com/scheda-giocatore/nikola-iliev-talento-bulgaro-classe-2004/ 
  • Peschetola, trequartista e ala offensiva, mancino, cm 1,78, talento naturale, ottimo con la palla nei piedi, forte nel dribbling  fisicamente da costruire
  • Ballabio, trequartista capace di ottime giocate, agile ma poco potente, quest’anno conta 18 presenze e 4 gol nell’U18 ed in passato è stato più volte convocato in azzurro. Anche nel suo caso molto dipenderà da quanto è cresciuto atleticamente e tatticamente

Attaccanti:

  • Abiuso, 15 presenze, 3 gol e 5 assist per l’attaccante di Sassuolo, piede destro, prima punta di 1,87 cm, in prestito dal Modena dove aveva all’attivo 3 presenze in lega Pro. Credo proprio che verrà riscattato
  • Magazzù, punta centrale di piede destro, può giocare anche a sinistra per rientrare sul destro e calciare, ma i suoi movimenti per ora sono da prima punta. Ragazzo di grande temperamento, qualche volta anche eccessivo, precoce nello sviluppo fisico, ma di media statura – 1,75 – deve completare le sue attitudini di gioco per affermarsi a livelli importanti. In U18 fino ad ora 15 presenze e 5 gol. E’ nazionale italiano
  • Jurgens , 16 presenze, con 12 gol e 7 assist in U18 per il giovane attaccante di Tallinn, nazionale estone, ambidestro, alto circa 179 cm. Le caratteristiche tecniche e agonistiche ne fanno una seconda punta, per la  sua rapidità negli spazi, la fantasia, la conduzione della palla in corsa. Ma per l’innato fiuto del gol può giocare anche prima punta. Giocatore in evoluzione, da seguire con interesse. Due presenza in primavera con Madonna
  • Sarr, 13 presenze complessive nelle varie categorie e otto gol per l’attaccante senegalese, dotato di mezzi fisici straordinari ma tecnicamente ancora da rifinire. ‘Mata’ non lo vedo da un anno e mezzo e questo per lui che appunto deve migliorare tecnicamente e come gioco collettivo è molto. Appena arrivato dalla Liventina mi ha ricordato un po’ il primo Kean (quello che in un importante torneo internazionale U14 non toccò palla per tutta la partita, e all’ultimo minuto si fece un contropiede di 70 metri segnando il gol dell’1-0 con cui la juve si aggiudicò il trofeo). Non so se potrà fare la stessa crescita tecnica, ma glielo auguro. Di sicuro l’allungo è impressionante

Questa più o meno dovrebbe essere la base della prossima Primavera.

Naturalmente ci possono essere altri 2003 cresciuti in questo anno e mezzo in grado di ben figurare in Primavera, ma questo non posso saperlo.

Poi ci possono essere altri 2004, oltre a quelli citati, che hanno meritato di fare il doppio salto: qualcuno ad esempio tra Marocco (terzino destro) Kamate (centrocampista), forse lo stesso Owusu (attaccante addirittura 2005) e qualche altro.

La base dunque sembra ottima: se nessuno acquistasse e non si utilizzassero fuori quota saremmo probabilmente i più forti.

Purtroppo non sarà così, Covid o non Covid, le rivali spenderanno molto per rafforzarsi e decisivo sarà il ricorso ai fuori quota.

Ne possono giocare 5 per volta e molte squadre ne tengono in rosa otto per alternarli. E’ chiaro che questi fanno la differenza.

Noi non ne teniamo ultimamente più di tre e se verrà confermata questa tendenza bisognerà vedere chi saranno i prescelti.

A noi servirebbe una conferma o un nuovo arrivo ‘pesante’  in ogni reparto.

Staremo a vedere, ma. ripeto, le premesse per far bene ci sono tutte

Luciano Da Vite

Foto: Inter – Bologna finisce 2-0 per la Primavera allenata da Mister Madonna. Adesso ci aspetta una difficile trasferta a Bergamo.

138 pensieri riguardo “La Primavera di oggi e di domani: Inter – Bologna 2-0

  1. non saprei, Bourbon. pr il momento secondo me sono aperte tutte le prospettive: trequartista, seconda punta, ala destra (nel 433 o nel 442, per andare a concludere con il piede migliore

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  2. Cosa pensate di Dumfries?

    Pirola forse potrebbe rimanere in rosa, ma Bastoni le gioca praticamente tutte e lì abbiamo Darmian e Kolarov (e si cercava un profilo come Radu). Quindi forse per il ragazzo è meglio fare un anno da titolare altrove. Lo stesso vale per Zinho…

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  3. Dumfries è il nome che mi convince di più tra quelli che si fanno in questi giorni. Su pirofila mi sono espresso. Zinco non ho capito se è stato riscattato o se potrebbe essere riscattato. Nel primo caso non credo che terremo in panca uno da 16 milioni

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  4. Lo so che in questo momento siete tutti concentrati sulla nazionale, ma siccome io amo più lue nostre giovanili, anche nella situazione attuale mando a Emiliano per la pubblicazione un post sulle giovanili con particolare riferimento alla Primavera.

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  5. Personalmente non me ne importa nulla della nazionale e delle ipocrisie che la circondano ma va dato atto alla dirigenza di aver scelto il momento mediaticamente più propizio per sancire ufficialmente la cessione di hakimi, visto che indipendentemente dal risultato di stasera, si parlerà principalmente
    (nel bene o nel male)degli azzurri

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    1. Però Sergio, ritengo che non si debba esagerare…è una Nazionale che diverte ,che gioca un calcio piacevole…mi sembra sia giusto darle il dovuto tributo.

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  6. Sentito (da Di gennaro) e condiviso: sembra la vecchia Italia che scavalca ila centrocampo con palla lunga verso le punte. ma del resto quando non riesci a prevalere in mezzo devi fare così.
    Esatto o hai gli uomini i palleggiatori calci di tenere il pallino del gioco o saltare il cc è l’unica cosa sensata. primo tempo: una palla gol per loro, tre per noi. Se Emerson gioca sempre così sarebbe da prendere. Davvero bravi Dani olmo e soprattutto Pedri. Se avessero attaccanti vincerebbero loro. invece vinceremo noi in ripartenza appena la stanchezza li farà allungare

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  7. Ancora l’ennesima dimostrazione che se cerchi di fare la partita quando sei inferiore sulle capacità di palleggio, sei anche uno stupido presuntuoso. Lo sport non è essere belli, ma sfruttare al meglio i tuoi punti di forza.
    Poi puoi vincere o perdere, perché contano gli episodi, ma se cerchi di fare quello che non sai fare, perdi di sicuro

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  8. Tumarco quando parlo di disvalore io non mi riferisco al tipo di gioco espresso, tra l’altro,considerando il manico, piuttosto efficace (ieri miracolo contro una squadra molto piu forte). Mi riferisco piuttosto al concetto stesso di “nazionale italiana ” e alla propaganda di facciata dei media
    Riguardo a ieri, direi che stiamo assistendo alla consacrazione internazionale di chiesa ma questo era fuori discussione. La questione interessante è: se l’Italia vincesse il torneo e lui venisse selezionato come giocatore più forte dell’europeo? Cosa si direbbe?”Aspettavamo Mbappe ed è esploso Chiesa?”
    Sono convinto che l’Inghilterra in qualche modo vincera ed harry kane sarà eletto come simbolo ma l’Italia ha sicuramente fatto una grande figura

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