Parliamo dei nostri giovani

Dedichiamo alla prima squadra solo qualche annotazione. Un riferimento per dire che non ci sono nella attuale rosa delle nostre giovanili giocatori pronti a entrare subito nella lista dei primi ventidue della prima squadra. Significa che per rafforzare la rosa in vista del prossimo campionato bisognerà guardare fuori e rivolgersi al mercato cercando giocatori giovani, ma già affermati e con molti anni di carriera davanti. Il post è comunque esclusivo sulle giovanili, ci concentriamo sul tema della formazione dei giovani, dei livelli di crescita individuale e del lavoro fatto a livello di settore giovanile per quello che riguarda la "tecnica collettiva". Poi dedichiamo in particolare la nostra attenzione alla partita dell'Under 17. Dopo quattro sconfitte consecutive pesantissime i nostri ragazzi hanno giocato ad Interello contro il Monza, squadra di classifica medio alta. Un avversario forte, ben mezzo in campo e aggressivo, ma che siamo riusciti a battere nettamente con il risultato di tre reti a zero. In campo solo tre giocatori classe 2006. Sugli scudi Thomas Berenbruch (autore di una doppietta) e Kevin Martins (autore di un goal). Si confermano su ottimo livello Di Maggio e Pio Esposito, meno lucido e devastante rispetto ad altre occasioni e non in grande condizione (aveva giocato pochi giorni prima i quarti di Viareggio Cup con l'Under 18) ma che ha generosamente lavorato con gli altri, spesso con giocate illuminanti. Si conferma in ogni caso l'esigenza di schierare subito tutti i migliori, per piegare la resistenza degli avversari, che poi calano e possono essere affrontati anche con le cosiddette seconde linee.

Idee più chiare sulla nostra stagione: Salernitana – Inter 0-5

Contro la Salernitana abbiamo giocato benissimo e abbiamo dominato la partita. Una corretta analisi ci costringe a tenere in considerazione la differenza netta tra i due indici, ma si possono comunque esprimere delle valutazioni nel merito. Non è stata del resto solo la qualità a essere superiore a quella degli avversari, ma anche la condizione atletica e mentale. Forse al nostro top. Alcune indicazioni sui singoli: D'Ambrosio non vale Skriniar, ma si è rivelato un sostituto dignitoso; Brozovic è un giocatore sempre insostituibile; appaiono incompatibili Barella e Vidal così come sarebbe necessario recuperare Sensi; Gagliardini è un giocatore capace di dare sempre un valido contributo; Sanchez se in condizione può essere ancora un giocatore importante; Perisic e Dumfries sono giocatori fondamentali e devono confermare di poterlo essere con continuità nell'arco dell'intera stagione. Ma sorprendono i numeri di Calhanoglu: primo per occasioni da goal, passaggi chiave, numero di palle giocate, numero di palle recuperate, dribbling, secondo per km percorsi, terzo per punta di velocità espressa nello sprint... Siamo davanti a un giocatore con grandi qualità tecniche, ma in straordinarie condizioni di forma atletica e una personalità e autostima che in questo momento, gli consentono di svettare. Un occhio infine alla grande prestazione e la netta vittoria dell'Under 17 di mister Polenghi che batte nettamente i pari età dell'Hellas Verona per quattro reti a zero. Sugli scudi giocatori che sono oramai delle certezze come Aleksandar Stankovic e Di Maggio. Poi Zefi. Ma questo qui è un gruppo che promette e sta facendo benissimo e che riesce a fare benissimo anche nonostante molte assenze importanti.

Un’Inter stellare

La vittoria contro la Roma fa contenti tutti gli interisti: i "risultatisti" e i fautori del bel giouco. La vittoria ci mantiene vicini alla vetta, allontana alcune rivali ed è un mattone importante per sperare di edificare qualcosa di molto pregevole e di solido. Il risultato allo stesso tempo è stato ottenuto con una prestazinoe scintillante, in cui abbiamo dimostrato di saper affrontare al meglio tutte le situazioni nel corso della gara. L'approccio alla gara è stato ottimo e dopo il primo goal abbiamo anche dato spettacolo, governando poi il secondo tempo con grande sapienza tecnica e tattica. Grande merito agli uomini in campo, in ottima condizione psicofisica e sempre disponibili a muoversi senza palla; grande merito alle scelte tattiche di Simone Inzaghi. Sugli scudi: Bastoni, Calhanoglu, Dumfries, Dzeko. Un grandissimo Brozovic. Vittoria fondamentale per l'Under 19 di Christian Chivu, che vince due a zero a Napoli. Una sconfitta ci avrebbe tagliati fuori, se non matematicamente, almeno psicologicamente, dalla possibilità di disputare se non altro i play off. Molto bene l'Under 17 che vince nettamente 2-0 contro i pari età del Venezia, confermandosi un'ottima squadra capace di dimostrare con tutte (compresa l'Atalanta) uno strapotere netto nonostante il turn over e il cedere sempre diversi giocatori alle squadre di categoria superiore.

Under 17, una squadra da seguire con molto interesse: Inter – Cagliari 5-0

Un post dedicato alla nostra selezione Under 17. Si tratta di una squadra che va seguita con molto interesse e che nell'ultimo turno di campionato, ha battuto nettamente i pari età del Cagliari con il risultato di cinque reti a zero. La squadra, allenata dal mister Tiziano Polenghi, è prima in classica con 13 punti (come il Vicenza), frutto di quattro vittorie e un pareggio. Abbiamo un calendario favorevole, ma i veri test decisivi devono ancora arrivare. Se guardiamo ai numeri, abbiamo segnato più delle rivali e in particolare abbiamo realizzato 19 goal su 24 nelle tre partite casalinghe finora disputate. Contro il Cagliari mancavano veramente parecchi giocatori, cosa che ha permesso al mister di sperimentare varianti tattiche e schierare uomini in ruoli diversi, per valutarne l'adattabilità. Il Cagliari è rimasto in partita per il primo tempo, chiuso per il 2-0 per noi, ma nel secondo tempo con la nostra corsa lunga (abbinata a una tecnica buonissima mediamente e per alcuni di livello superiore) li abbiamo definitivamente schiantati. Sugli scudi: Aidoo, Berenbruch, Di Maggio. Adesso aspettiamo i test decisi per fare una valutazione accorta e più consapevole sul lavoro del mister e della squadra.

Primavera e non solo: un bilancio difficile

Il bilancio per quello che riguarda la stagione della Primavera e in generale delle nostre giovanili è difficile. È stata un'annata a fasi alterne, anomala (con parte distribuite su 4-5 mesi), condizionata dalla pandemia e dalle disponibilità finanziarie (ne abbiamo già parlato) verosimilmente ridotte rispetto agli altri anni. Le valutazioni vanno fatte sotto tre differenti profili: i risultati conseguiti, la qualità del gioco espresso, la crescita dei singoli. Poiché è stato impossibile seguire le partite, abbiamo pochi dati diretti su U18 (prima nella "regular season", sconfitta in semifinale dal Genoa) e su U17 (del tutto deludente, penultima nel suo girone). Nel post quindi ci concentriamo principalmente sull'U19. Abbiamo chiuso al primo posto nella "regular season", segnato poco, ma con la miglior difesa. In definitiva possiamo dire che proprio la sconfitta contro l'Empoli ha sul piano della prestazione sintetizzato e inglobato tutte le problematiche che hanno contraddistinto la nostra stagione. Abbiamo schierato la miglior formazione possibile dal punto di vista del modulo utilizzato e dimostrato intelligenza calcistica, ma siamo stati dominati sul piano del ritmo, della continuità, dell'aggressività. Sapevamo tutti quali erano i punti deboli e cosa sarebbe servito sul mercato: non avevamo giocatori per imporre il nostro gioco come difensori in grado di rompere la linea e aiutare il centrocampo e costruttori di gioco in mezzo. Abbiamo dovuto giocare di rimessa e con la squadra bassa e non in grado di accompagnare la manovra e con attaccanti sempre "stremati". Fare di più sul piano dei risultati era impossibile. L'allenatore Madonna ha fatto quello che poteva sulla crescita del gioco e dei singoli. Tra questi va segnalata la crescita importante di questi giocatori: i due portieri Filip Stankovic e Rovida, Zanotti, Hoti, Vezzoni, Satriano.

La Primavera di oggi e di domani: Inter – Bologna 2-0

La nostra Primavera batte 2-0 il Bologna e a 90' dal termine della regular season è in corsa con Juventus e Sampdoria per i due posti che garantiscono l'accesso diretto alle semifinali. Non siamo partiti per vincere, ma adesso ovviamente dovremo provarci. Finire tra le prime 4 era l’obiettivo minimo e se potessimo raggiungerlo già all’ultima giornata, ci giocheremmo le partite di semifinale con maggior fiducia e con mente serena: perché ciò accada si dovrà almeno pareggiare a Bergamo o sperare che in caso di sconfitta anche la Samp perda col Toro. La qualificazione significherebbe compiere il capolavoro e meritato suggello di un'ottima regular season. Molto bene anche l'Under 18 di Chivu che vince con il Milan (Peschetola, Fabbian) e ad una giornata dal termine, ha buone possibilità di finire il campionato al primo posto in classifica. Sconfitta per l'Under 17, pareggiano in trasferta Under 16 e Under 15. Nel post oltre che fornire il resoconto della situazione e della sfida contro il Bologna dei ragazzi dell'allenatore Armando Madonna, apriamo il dibattito sulla nostra Primavera facendo un primo punto della situazione circa le prospettive e la composizione della squadra nel prossimo campionato.

Ogni salita è anche una discesa

La realtà è chiara: abbiamo una proprietà abile e capace, ma che non è in grado di competere con le 20 finanziariamente più potenti in Europa. I problemi si sono cominciati ad avvertire da un paio di stagioni già in relazione al settore giovanile (vi dedichiamo anche spazio nel post, con particolare attenzione alla Primavera) ma adesso dobbiamo prendere atto del fatto che non ci sono i soldi per mantenere l'Inter al vertice e che se eravamo a un passo dal Paradiso calcistico, adesso dobbiamo ridimensionare le nostre aspettative. La proprietà fa il possibile, ma le dichiarazioni rilasciate in questi giorni da Steven Zhang ci dicono che sono obiettivi dichiarati la riduzione dei costi e ottenere ricavi dal mercato. Oltre che costruire la squadra con l'allenatore e restare competitivi... A quale livello però lo sapremo solo alla fine della prossima sessione di mercato. Mentre viene data grande fiducia a Simone Inzaghi ("Giovane, con grande potenziale, adatto alla conformazione della nostra squadra") e chiesto tempo e supporto e pazienza ai tifosi.

Flessione sì, flessione no… Le discussioni si prolungheranno per tutta la stagione

Giornata positiva per il nostro settore giovanile. Sono scese in campo le selezioni Under 17, Under 16 e Under 15 e tutte e tre hanno vinto. Sono state tre vittorie importanti e non solo per il punteggio ampio ma pure perché in tutti e tre casi avevamo davanti avversari di spessore e che si stanno comportando molto bene nei rispettivi campionati. Sono indicazioni importanti, anche se nelle prime giornate le posizioni di classifica non sono sempre "sincere" e attendibili. La domanda principale, tuttavia, considerando anche gli interventi fino a questo momento del nostro Luciano Da Vite sul settore giovanile, è: va rivisto il suo giudizio per quello che riguarda il "declino" del nostro settore giovanile? La risposta è "sì e no". La Primavera è sicuramente la più povera di qualità e esperienza tra le squadre messe in campo negli ultimi dieci anni; il giudizio sugli Under 18 resta in sospeso; andrà valutato nel tempo proprio il lavoro che riguarda le squadre più giovani. Sotto osservazione soprattutto l'Under 17 di Mister Zanchetta. Ne parliamo in questo post.

Settore giovanile: una giornata in chiaroscuro

Sospeso il campionato Primavera e rinviata la partita dell'Under 15, è stato un fine settimana in chiaroscuro per le nostre selezioni giovanili. Sicuramente non c'è da esultare per una società che ha una tradizione importante come la nstra, ma non è tutto da buttare. L'Under 18 ha pareggiato in casa del Sassuolo, una delle principali candidate alla vittoria finale nella categoria. Sconfitta l'Under 17 di Mister Zanchetta a Bergamo contro l'Atalanta per tre reti a due. Le note positive arrivano dall'Under 16 di Tiziano Polenghi. La nostra selezione di categoria batte infatti il Milan per due reti a zero nel primo derby stagionale. A segno Di Maggio e Vedovati. Il primo è stato grande protagonista della gara, così come - tra i nuovi - Carboni. Buone "note" anche per quello che riguarda le prestazioni di Miconi e Ricordi. Tutte le informazioni sulle nostre selezioni nel post di Luciano Da Vite.

Settore giovanile: dai che forse non siamo così scaduti…

Ritorniamo a scrivere di calcio giovanile, grazie all'intervento di Luciano Da Vite, che ci racconta le partite disputate dai nostri ragazzi nell'ultimo fine settimana. A quanto pare, stando ai risultati e le prestazioni delle diverse selezioni e dei singoli, la situazione non sembrerebbe così drammatica come appariva ai nastri di partenza. Tre vittorie, un pareggio in trasferta su quattro gare (più la vittoria per sei reti a zero nell'amichevole dell'U18 contro il Renate) sono tutti segnali positivi e che lasciano almeno ben sperare per il futuro. Confortanti le prestazioni di qualche nuovo arrivo e la crescita di qualche altro giocatore di talento. Con questo post facciamo ordine sullo stato delle cose in questo momento.