Un’Inter stellare

Hakan Calhanoglu esulta dopo la rete contro la Roma che ha sbloccato il risultato e avviato la vittoria dei nerazzurri all’Olimpico (fonte, Lapresse).

La vittoria sulla Roma fa contenti tutti gli interisti:

  • I ‘risultatisti’, perché uno 0-3 contro i giallorossi mantiene la vetta vicina, allontana alcune rivali ed è un mattone importante per sperare di edificare qualcosa di molto pregevole e solido,
  • I fautori del bel giuoco perché il risultato è stato ottenuto al termine di una prestazione scintillante, nella quale abbiamo dimostrato di poter affrontare al meglio tutte le situazioni di un match (cosa che non era riuscita, per esempio nelle partite con Samp, Lazio, Milan, Atalanta e juve, nelle quali comunque la nostra prestazione era stata convincente).

Infatti a mio parere:

  • Abbiamo approcciato benissimo la parte iniziale, caratterizzata da un certo equilibrio,
  • Abbiamo dato spettacolo dopo il primo gol, mostrando una capacità di penetrazione attraverso la manovra, per molti versi entusiasmante,
  • Abbiamo governato a piacimento il secondo tempo, gestendo la partita con una sapienza tecnica e tattica quasi…ineguagliabili.

Tutto questo per le capacità degli uomini messi in campo, per l’ottima condizione psicofisica  evidenziata, per la disponibilità dei giocatori a muoversi sempre senza palla per offrire al compagno diverse soluzioni di gioco e per la scelta tattica di Inzaghi: pressare alti, attaccare in tanti cautelandosi quasi sempre, infine occupare gli spazi in modo razionale, mettendosi nella condizione  di poter  gestire il risultato.

Simone dopo il match ha detto una cosa importante:

“Nelle varie partite abbiamo ruotato tanti uomini, per necessità o per turn over, ma nessuno se ne è quasi accorto.”

Vuol dire che abbiamo diversi giocatori in grado di esprimersi a buoni o ottimi livelli. Anche se, a mio parere, un paio di lacune restano.

Le assenze nostre numericamente non erano inferiori a quelle della Roma, ma tutti hanno sottolineato le loro di assenze, perché rispetto al complesso dell’organico, obiettivamente hanno inciso di più.

Per altro questo è un elogio, oltre che al mercato attuato dalla dirigenza in condizioni difficili, anche all’allenatore, capace di valorizzare al massimo i singoli e a giocatori criticati dai loro stessi tifosi, come Dumfries, D’Ambrosio, Gagliardini, Sanchez, Ranocchia.

Invece Sensi, Vecino e in parte lo stesso Correa, secondo me non hanno ancora offerto il massimo.

Ma le situazioni di oggi possono non essere le stesse che vivremo fra 3 mesi, per esempio e la valutazione, della squadra come dei singoli, deve andare oltre la celebrazione dei momenti migliori e la demonizzazione dei meno felici.

Un giocatore (e una squadra) si vedono e si giudicano con saggezza nel lungo periodo.

Alcune (caute) valutazioni però si possono fare a prescindere dal contingente.

Faccio l’esempio di Barella, che visto nelle ultime prestazioni non ha entusiasmato come a inizio stagione.

Ma su Barella il giudizio può comunque essere netto, perché ha dimostrato che al top è incontenibile, in calo di condizione  rimane sempre pienamente sufficiente.

Molti giocatori dell’Inter sono in questa situazione, ma forse non tutti o almeno alcuni lo devono dimostrare.

La partita

Mou, secondo me, come al solito, l’aveva preparata molto bene, considerando le nostre caratteristiche e tenendo conto delle sue assenze, concentrate soprattutto nella fase offensiva (Abraham, Pellegrini, El Shaarawy, lo stesso Spinazzola, Afena-Gyan).

Per questo, sapendo di avere un ridotto ‘peso’ offensivo e al contrario conoscendo le nostre difficoltà nell’affrontare le difese chiuse ha deciso di schierarsi in modo speculare, tenendo però molto bassi gli esterni, così da formare nei fatti una difesa a 5.

Shomurodov era in sostanza l’unica punta, perché Zaniolo agiva leggermente alle sue spalle.

I due, oltre a puntare la porta,  avevano il compito di aprire gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti col vizio del gol (Mkhitaryan, Veretout e sulle palle alte lo stesso Cristante).

Una partita impostata sulla difesa fitta e sulle ripartenze.

Inzaghi invece imposta la gara sul pressing alto, sugli sganciamenti delle mezze ali e a turno, dei braccetti difensivi, con gli esterni molto larghi per aprire la linea a 5 dei romanisti  e attaccarli meglio centralmente.

Il tutto con grande attenzione alla copertura, soprattutto per merito della mobilità elevata di tutti e per l’intelligenza tattica dell’onnipresente Brozo, benissimo aiutato in questo da un Calha in condizione splendida.

E per un quarto d’ora il match è stato equilibrato perché di significativo si registra solo una fuga di Zaniolo con assist per Shomurodov, che spreca,  e una bella occasione per D’Ambrosio, dalla quale esce solo un angolo.

Ma al 14’ succede un episodio che cambia il corso della gara: il gol di Calhanoglu, su angolo, con la palla, bassa, che filtra oltre lo schermo del giocatore sul primo palo e si infila passando tra le gambe del portiere.

Da quel momento e fino a tutto il  primo tempo, il dominio dell’Inter è incontrastato.

Dal 14’ al 39’, in 30 minuti, abbiamo tre gol dell’Inter (il secondo e il terzo spettacolari per costruzione ed esecuzione) oltre a una conclusione insidiosa di Dzeko, sventata dal portiere con un bell’intervento.

Per la Roma solo una percussione ottima di Mancini (per me il migliore di loro) che serve Vina in ottima posizione, ma il suo tiro viene provvidenzialmente deviato da Dumfries.

Dunque la parziale modifica del modo di stare in campo, da parte romanista, dopo lo svantaggio, ha portato ad altri due gol e una grande occasione per noi e a una sola conclusione, respinta da un difensore, per loro.

Ma soprattutto, in quella mezz’ora l’Inter, che trovava più spazio,  ha mostrato un calcio  spettacolare, anche sul piano estetico, dando l’impressione di poter disporre a proprio piacimento degli avversari.

Nel secondo tempo l’Inter sembra abbandonarsi a un’esibizione di talento, gestendo il risultato attraverso il raddoppio alto sui portatori di palla e poi, riconquistata la stessa,  amministrando  il match con un palleggio insistito e raffinato.

La Roma si è fatta pericolosa una sola volta con un tiro da fuori insidioso di Zaniolo, mentre noi abbiamo avuto due buone occasioni con Sanchez prima e con Sensi poi (quest’ultimo spara alto da buona posizione).

Poca cosa tre situazioni relativamente pericolose in 45’, tra entrambe le squadre,  ma questo dimostra solo che la nostra fase difensiva non ha concesso nulla a loro e che i nostri non avevano più necessità di affondare, rischiando di rimanere scoperti.

Questo anche se in realtà non abbiamo abbassato eccessivamente la linea difensiva (forse anche per i limiti della loro manovra), ma ci preoccupavamo di alzare il pressing sul portatore di palla, per poi gestirla in tranquillità, una volta riconquistatala.

I numeri se non spiegano tutto (a parte quelli…dei gol che sono decisivi pur dovendo sempre venir interpretati) credo confermino la nostra superiorità netta.

Naturalmente i numeri stessi vanno sempre letti alla luce del contesto. Ad esempio il possesso palla può essere un sintomo della sterilità, dell’incapacità di trovare sbocchi, oppure, come nel nostro caso (vantaggio consistente ottenuto in modo precoce) possono diventare il segnale di un’accorta gestione del match.

Nel caso di Inter Roma infatti sembrano essere numerosi i segnali che parlano di un nostro dominio

Non solo il possesso palla (66 a 43 per noi).

Ma anche i passaggi riusciti (711 a 338).

La percentuale di accuratezza dei passaggi (93 a 87).

Il numero di passaggi nella tre quarti avversaria (93 a 54).

Persino il dato dei tiri nella luce della porta (4 a 1) nella sua risicatezza segnala il nostro dominio del match, perché ottenuto rapidamente un importante vantaggio, abbiamo di fatto bloccato la partita, ma senza abbassarci e senza rischiare, giocando la palla abbastanza alti e facendoli correre a vuoto.

Accennavo in precedenza al fatto che la disposizione voluta da Inzaghi era quella di tenere molto alti e larghi gli esterni e in effetti risulta che dei nostri attacchi solo 4 sono stati portati centralmente, contro nove da destra e 12 da sinistra (con il triangolo Bastoni Calha Perisic che si conferma primaria fonte di gioco).

Del resto proprio Bastoni e Calha sono stati gli autori degli unici due assist (il terzo gol è venuto direttamente da angolo).

I nostri hanno anche corso un po’ più degli avversari e questo in una partita in cui abbiamo ottenuto rapidamente un vantaggio rassicurante, mi sembra molto importante, perché potrebbe voler indicare una grande disponibilità di tutti a smarcarsi senza palla per rendere agevole e tranquillo un giro palla conservativo.

A livello individuale cito solo qualche indice che mi sembra interessante:

  • Brozo primo nei recuperi (10) davanti a  Cristante (8) e Calhanoglu,
  • Brozo primo per palle giocate, davani a D’Ambrosio, Bastoni e Skriniar,
  • Brozo primo per passaggi riusciti,
  • Brozo ha anche corso più di tutti, ma come velocità media Volpato ha preceduto sensi (non a caso due subentrati freschi nel finale),
  • Allo sprint il più veloce è stato Dumfries (35,52), davanti a Ibanez (34,72),
  • Dzeko è il giocatore che ha tirato più (4 di cui 2 in porta), davanti a Mkhitaryan (3 ma nessuno in porta),
  • Zaniolo ha vinto più dribbling (4) mentre il primo dei nostri è Correa con un solo dribbling vincente.

La pagelle

Handanovic: 6.5 pochissimo impegnato, sicuro ed efficace negli appoggi

D’Ambrosio: 6.5 suo il primo pericolo portato alla porta romanista. Attento e concentrato nel difendere, si fa vedere anche in avanti

Skriniar: 7+ se gli attaccanti della Roma non tirano mai in porta…un po’ del merito deve essere anche suo. Sontuoso anche nell’insolito ruolo di centrale

Bastoni: 7.5. letture difensive da veterano, implacabile in marcatura. Quando attacca , e lo fa spesso, mostra personalità e piede, perfetto l’assist per il gol del 3-0

(Dimarco:  s.v.  fa il suo in un lasso di tempo che non consente di esprimere una valutazione fondata)

Dumfries: 7,5 inizia in modo incolore, si rinfranca col passare dei minuti ed è decisivo quando salva sulla conclusione di Vina e quando di prepotenza si butta sulla palla di Bastoni per infilare il terzo gol

Barella: 6.5 non è una delle sue prestazioni più brillanti e infatti in avanti si vede poco. Ma con la sua grinta, il senso della posizione e la mobilità assicura comunque una copertura determinate per la squadra

Vidal: 6 gioca una mezz’ora senza demeritare, ma non so perché quando lui interviene o gioca la palla nella nostra metà campo non sono tranquillo

Brozovic: 7.5 non ci sono più parole per definire la qualità e la quantità nelle sue prestazioni. Contro la Roma è risultato primo in tantissime graduatorie specifiche. Jorginho è arrivato terzo nella graduatoria per il pallone d’oro. Io non cambierei Brozo con lui neppure con un elevatissimo conguaglio

Calhanoglu: 7.5. primo tempo mostruoso, poi cala leggermente alla distanza sempre assicurando comunque un contributo prezioso, in entrambe le fasi. Un gol e un assist impreziosiscono ulteriormente una prova già eccellente. Con questo Calha, Brozo e Barella il nostro centro campo non teme rivali

(Sensi: s.v. dieci minuti scarsi per avvicinare il momento in cui potremo davvero contare anche su di lui)

Perisic: 7 ormai è un esterno a 5 completo e di straordinaria efficacia. Quando attacca risulta sempre insidioso, per la potenza atletica e l’intelligenza delle giocate, quando è necessario si trasforma in un difensore aggiunto affidabile. Ottima la sua intesa con bastoni e Calha.

Correa: 6.5 non male per le molte iniziative, la mobilità e la rapidità nel svariare mettendo in crisi la difesa romanista. Come titolare di questo squadrone dovrebbe forse ancora migliorare in concretezza e incisività

(Sanchez: 6 grande volontà di mettersi in luce  e disponibilità a lavorare per la squadra)

Dzeko: 7,5 accolto dal suo ex pubblico anche con qualche fischio, mostra sin dall’inizio le sue qualità lavorando per la squadra e realizzando un gol bellissimo con una conclusione perentoria. Peccato che abbia un’età per cui si debba pensare a un prossimo sostituto

(Vecino: s.v. fa la sua parte senza demeritare né strafare)

All. Inzaghi: 8 come sceglie sceglie, in questo momento tutte le soluzioni che adotta hanno successo. Presenta una squadra al top della condizione, che gioca un calcio bellissimo e fa punti. Smentisce le dicerie su un’incapacità di realizzare una fase difensiva efficace e di non essere favorevole alle rotazioni. Se la sua squadra continuerà così fino al termine, per lui sono pronti inni e peana

Under 19: Napoli – Inter 0-2

Nel momento in cui ho iniziato a scrivere,  non avevo informazioni sull’infortunio alla testa di cui è stato vittima Pelamatti.

Ovvio che sperassi di avere rassicurazioni che finalmente mi sono giunte, non dal sito ufficiale, ma da un compagno di squadra tornato da Napoli.

Pela sta bene, si è ripreso dopo qualche istante e ha anche scherzato con i compagni.

E’ stato trattenuto in ospedale 24h in osservazione prudenziale.

Venendo al match (cosa che ora si può fare con maggior serenità), alcune considerazioni si impongono.

Dal mio punto di vista oggi il risultato era fondamentale, perché costituiva l’ultima occasione per rientrare in gioco.

Prima della partita eravamo ottavi, una sconfitta ci avrebbe tagliati fuori, se non matematicamente almeno psicologicamente, dalla possibilità di disputare se non altro i play off.

Anche perché francamente, il Napoli, che pure era secondo, non mi sembra proprio uno squadrone irresistibile.

Per chiarire, ritengo più importante questo risultato rispetto a quello che uscirà dalla partita di mercoledì a Madrid, perché il primo posto nel girone non mi sembra alla nostra portata e il secondo posto, già sicuro, lascerebbe intatte le nostre possibilità di  proseguire nel torneo.

Poi, certo, la partita di Madrid è un banco di prova fondamentale per dare indicazioni sulla crescita dei singoli e del gruppo.

A Napoli dovevamo vincere e abbiamo vinto.

Il 2-0 però non deve esaltare chi non avesse visto la partita.

Non solo perché sull’1-0 e con il Napoli in dieci siamo stati capaci di subire un rigore (per quanto inventato) che, se realizzato avrebbe complicato moltissimo il match.

Ma soprattutto a me pare che siano state rarissime le azioni corali imbastite dalla squadra, che ha si mostrato una netta supremazia sui partenopei, ma non sul piano della manovra quanto su alcuni ‘strappi’ di singoli giocatori.

Non sono un apologeta del giuoco, ma la carenza di qualità penso che alla fine, magari in altre partite si pagherà (e in parte si è già pagata, in Coppa Italia e in Campionato).

Questa volta però ci sono giustificazioni, almeno dal mio punto di vista, sicuramente soggettivo e discutibile.

Per motivi certamente comprensibili, il mister ha voluto insistere sul turn over.

Della ‘mia’ formazione titolare mancavano: i due terzini (Carboni e Zanotti), un centrale (Hoti), il mediano basso (Sangalli), una mezzala (Fabbian) e uno dei tre titolari nel ruolo (Nunziatini), il trequartista (Peschetola) e la prima punta (Abiuso).

In pratica 8 giocatori che per me (da tifoso) sarebbero titolari.

Non che i sostituiti abbiano demeritato, ma chiaramente se non c’è un nucleo fondamentale, uno zoccolo duro, non ci possono essere intesa, meccanismi collaudati, fluidità di gioco.

In ogni caso l’Inter, anche un po’ rimaneggiata sembra in crescita, soprattutto perché lascia pochissimo al Napoli, a livello di pericoli creati, mentre noi, senza produrre spettacolo, siamo andati al tiro molte più volte.

Noi siamo sempre stati saldamente in controllo, tranne i pochi minuti successivi allo shock  per l’infortunio di Pelamatti, quando loro hanno ottenuto il rigore, sventato da Rovida.

Comunque, Inter in campo con il modulo preferito da Chivu, cioè il 4312:

Rovida

Silvestro, Moretti, Fontanarosa, Pelamatti

Casadei (C), Cecchini, Muller, Andersen

Iliev

Curatolo,  Satriano.

Nel corso del secondo tempo entrano Dervishi per Pelamatti, Sangalli per Muller, Matjaz per Moretti, Fabbian per Andersen, Abiuso per Curatolo.

Pagelle

Rovida: 6.5 mai impegnato, se non nell’occasione del rigore, che para in sicurezza (ma  il tiro non era irresistibile). La sua relativa inoperposità dovrebbe essere la conferma della crescita come squadra del gruppo

Silvestro: 5.5 come detto in altre occasioni sconta il peso del paragone con il titolare che sostituisce (Zanotti). Lui si occupa soprattutto del contenimento, senza particolari affanni ma anche senza emergere

Moretti: 6.5 svolge il suo compito con sicurezza, sfruttando la potenza fisica che gli consente di avere facilmente la meglio sugli avversari odierni. Esce per infortunio, sostituito da Matjaz (6.5) che si fa valere

Fontanarosa: 7.5 implacabile in marcatura (determinante un recupero in scivolata su un attaccante napoletano che stava involandosi) mostra anche tecnica e personalità. Sfiora il gol già al primo minuto

Pelamatti: 6.5 rispetto a Silvestro spinge molto di più e su quella fascia le sue iniziative creano pericoli. Esce nel secondo tempo per un duro colpo ricevuto in volto, sostituito da Dervishi (6-) con Silvestro che si sposta a sinistra

Casadei: 8  mezzo voto in più per il gol e l’assist vincente. Produce accelerazioni straripanti e di testa è quasi imbattibile. Non è un tessitore di gioco, ma un incursore. Qualcuno lo ha paragonato a SMS, ma deve ancora irrobustirsi

Muller: 6 migliora, ma meno rapidamente di quanto mi sarei aspettato. Meglio da play basso che da mezz’ala. Su azione di angolo rimette in area la palla alta sulla quale si avventa Casadei per il primo gol. Nella ripresa sostituito da Sangalli (6.5) che dirige la squadra con maggior esperienza e autorevolezza

Andersen: 6+ ha fisico e qualità per fare la differenza ma non mi sembra ancora bene inserito nei meccanismi  di gioco della squadra. Scosso per l’infortunio subito dal ‘Pela’, viene sostituito da Fabbian (6.5) giocatore per me irrinunciabile in questo momento.

Iliev: 6+ qualche spunto tecnicamente interessante, ma non arriva mai a incidere veramente come sarebbe nelle sue teoriche possibilità

Curatolo: 6+ mobilissimo, svaria sul fronte d’attacco con grinta e impegno notevoli. Si crea anche qualche buona occasione, ma gli manca ancora la potenza fisica necessaria per arrivare in fondo. Sostituito da Abiuso (6.5) la cui presenza in campo dà sostanza alla squadra

Satriano: 7 in categoria è chiaramente sprecato. Ha colpi, fisicità e un’ottima progressione. Sempre insidioso, segna il gol che chiude il match, dopo uno spunto entusiasmante di Casadei sulla destra…casualmente sono i due che hanno qualcosa in più

All. Chivu: 7 prosegue il suo lavoro. Sta selezionando il gruppo base e sembra riuscire a far crescere un complesso  che, pur con qualche lacuna evidente, sembra avere discrete potenzialità.

Under 17: Inter – Venezia 2-0

Più di un osservatore mi aveva parlato di un Venezia ostico, perché, nonostante la posizione di media classifica, possiede un buon gioco e qualche individualità di spicco.

E in effetti la squadra lagunare si è rivelata un buon complesso, molto dotata fisicamente e soprattutto abile nel non buttare mai la palla, cercando di giocarla anche a partire dalla difesa.

Ma contro la nostra U17 non c’era nulla da fare, nonostante numerose assenze (per esempio Quieto, che ha segnato ad Ascoli con l’U18) e alla fine il risultato lo abbiamo portato a casa.

Si è trattato però di una sorta di partita stregata perché prima di arrivare al gol del vantaggio, non si sono concluse positivamente almeno otto occasioni strepitose: 3 pali (in un caso la palla ha battuto sotto la traversa ed è rimbalzata forse oltre la linea) due salvataggi sulla linea a portiere battuto, due parate importanti  del loro portiere e almeno 2-3 conclusioni a botta sicura fallite di poco.

Noi abbiamo schierato:

Raimondi

Aidoo, Stankovic, Stabile, Motta

Ciuffo, Di Maggio, Fois

Zefi, Esposito, Pedrini

Tutto sommato loro hanno tenuto il campo bene, ma noi eravamo obiettivamente di un altro livello, almeno sul piano tecnico.  

In questo campionato ho visto tutte le squadre più importanti, tranne il Vicenza, che è secondo alle nostre spalle e affronteremo in trasferta domenica, ma solo il Milan (oggi vittorioso a Cagliari per 6-0) mi ha impressionato, mettendoci in difficoltà.

Con tutte le altre lo strapotere è stato netto, compresa l’Atalanta che oggi ha perso 2-1 e si trova a sei punti da noi.

Questo sebbene in tutte le partite ci sia turn over e si cedano sempre diversi giocatori alle squadre di categoria superiore.

Ribadito che nonostante il dislivello tecnico si è trattato di una bella partita, avvincente finché il risultato è stato in bilico e ben giocata anche dai lagunari, veniamo subito alle prestazioni individuali.

Raimondi:  7.5  mai impegnato sino ai minuti finali quando avevamo esaurito la giostra delle sostituzioni, viene chiamato in causa a poco dal termine con un tiro nel sette su cui si esibisce con un intervento prodigioso (‘normale’ mi dirà dopo la partita). Per me è un intervento che spiega perché a 16 anni, oltre ad essere nazionale di categoria, vada spesso in panchina con la Primavera

Aidoo: 7.5 strepitose le sue capacità di anticipo e di recupero, la velocità è il suo forte, ma pure i piedi sono buoni. Unico limite, in prospettiva, il deficit di statura

Stankovic: 8 sblocca la partita con un colpo di testa su angolo, dopo che per tutto il match ha calciato lui dalla bandierina mentre io dicevo: “sei il più forte di testa, vai in area e lascia calciare altri”. Questo anche se è vero che lui calcia benissimo. Insuperabile nella fase difensiva e ottimo anche nelle giocate e nelle ripartenze

Stabile: 7 lavora benissimo con il compagno di reparto, anche lui risulta insuperabile, rispetto a Stankovic partecipa un po’ meno alla costruzione

Motta: 7 bravissimo, su e giù sulla fascia sinistra con sicurezza nel difendere e buona qualità propositiva

Ciuffo: 7 centrocampista che dà equilibrio al reparto per il suo dinamismo la fisicità e l’ottima disposizione al servizio della squadra. Giocatore di sostanza

Di Maggio: 8 non so se arriverà, ma di certo madre natura lo ha creato con un compito preciso: vai e insegna calcio. Testa alta, idee chiare, non sbaglia un appoggio o un lancio, ha un tiro forte e preciso, sa giocare di prima. Intelligente, scende sulla linea di difesa per impostare l’azione, ma poi, quando serve si fa trovare al limite per l’ultimo passaggio o per il tiro

Fois: 6.5  bravo è bravo, ha piede sensibile e visione di gioco. Ma fisicamente paga parecchio (è un 2006, per di più minuto)

Zefi: 6.5 esterno sinistro e poi trequartista, ha sicuramente delle qualità importanti (anche lui con un fisico non eccezionale) e le dimostra le rare volte in cui gioca di prima. Nelle altre occasioni sfida palla al piede l’intera squadra ospite e ovviamente perde la sfida.

Esposito: 8 segna due volte il rigore del 2-0 (l’arbitro lo aveva fatto ripetere per un presunto ingresso in area anticipato da parte di qualche giocatore), ma a parte quello sciorina un repertorio di giocate di gran classe, prendendo pali, impegnando severamente il portiere, ma anche spizzando e giocando palle per i compagni. Per non essere in nazionale, chi gli ha tolto il posto deve essere un fenomeno incredibile

Pedrini: 6.5 un buon primo tempo con accelerazioni che gli consentono di raggiungere la linea di fondo e mettere in mezzo palle interessanti. Poi cala un po’ e viene sostituito

Tra i giocatori subentrati, Berembruch (7+) contribuisce a incrementare la qualità della manovra e la pressione offensiva, Vedovati e Martins (6.5) danno un contributo importante, come Miconi, entrato a sinistra per Motta. Mazzola conferma la sua abilità di piede ma, pur cresciuto atleticamente, ha bisogno di altro tempo.

All. Polenghi: 7.5 nulla da dire, nonostante il turn over e la rinuncia ad alcuni talenti passati di categoria, fa giocare benissimo la squadra.

Luciano Da Vite

93 pensieri riguardo “Un’Inter stellare

  1. Un solo appunto Luciano: Skriniar è un centrale di professione solo adattato a destra in una difesa a tre. Per come la vedo io i tre difensori titolari possono tutti interpretare il ruolo di centrale da grandi protagonisti ed in questo momento sono i migliori della serie A.

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  2. Grande prova, complimenti ai ragazzi e a mister Inzaghi. E complimenti speciali a Chala e Dumfries.
    Il primo, sul quale personalmente ho sempre creduto fosse un ottimo inserimento come mezzala, sta silenziando le critiche con cui era stato accolto. Ad oggi colpo clamoroso, considerando che è stato strappato a zero ad un competitor per lo scudetto.
    Il secondo deve sicuramente confermarsi – una partita non basta – ma le doti atletiche mi lasciavano ben sperare rispetto, ad esempio, ad un Lazaro bellino tecnicamente ma troppo leggero per il calcio moderno, secondo me ovviamente.
    Ora, come scrive Luciano, serve continuità.
    La cosa che più mi ha colpito è stato paradossalmente il secondo tempo. Finalmente ho visto una squadra capace di controllare la partita e non rischiare anche con ritmi normali. Per me è fondamentale perchè oggi siamo sicuramente in grande condizione atletica ma solitamente dei cali ci sono nell’arco di una lunga stagione. E se saremo in grado di uscire indenni da questi periodi allora si fa veramente interessante.

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  3. Gol di Dumfries alla Gosens. Il parametro deve essere quello. Anche il tedesco non è eccezionale da un punto di vista tecnico, ma compensa alla grande grazie alla potenza di cui dispone. Poi Gosens ha numeri clamorosi, praticamente quasi da seconda punta, ma un discorso simile si può fare anche per il più discreto Hateboer.

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  4. Conte lo aveva detto, l’anno di apprendistato avrebbe reso Pina più forte. E così è, ormai imprescindibile, oltre che per i gol, per come fa reparto facendo salire la squadra a sportellate. Non ruba l’occhio come stile ma da tanta tanta sostanza. Merita tutto per la serietà e il sacrificio, arriverà a mio parere in nazionale

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  5. Zanotti è stabilmente con la prima squadra dopo l’infortunio di Darmian . Oggi è a Madrid aggregato alla prima squadra

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  6. Questa volta niente post, ma non vorrei essere accusato di vigliaccheria da… qualcuno a caso.
    Penso che quello che è successo era quasi inevitabile e l’ho scritto su twitter: “Una squadra ha speso 115 milioni per un panchinaro e prende giovani futuribili da far crescere a 50 milioni l’uno. l’altra ha appena venduto i due suoi migliori per 170 milioni. Indovina chi vincerà?”.
    No, il problema è la mia visione del calcio, diversa da quella dell’universo mondo, ma per sostenere la quale non sono più disposto a “litigare”.
    Secondo me ieri Ancelotti ha giocato il calcio ideale, dopo aver studiato le nostre caratteristiche e ovviamente conoscendo bene le sue.
    primo tempo di attesa, ma non rinuciatario, con difesa bloccata sapendo che i nostri faticano negli spazi affollati, palleggio preparatorio e poi verticalizzazione sulle punte che hanno molta tecnica ma soprattutto uno spunto micidiale.
    resto convinto (lo so che per molti è un eresia) che…Peschetola varrebbe i loro due esterni, se sapesse lasciare sul posto gli avversari a velocità doppia.
    Noi abbiamo fatto una gran bella figura, giocando con personalità e arrivando al tiro (sempre in condizioni di estrema precarietà) 17 volte contro 7, se ricordo bene.
    Loro hanno fatto un gol (di bravura ma anche di fortuna, perché non credo che ogni volta chi ha tirato da quella posizione la mette sempre lì), hanno preso un palo e hanno messo 3 volte l’uomo davanti al portiere.
    Poi nella ripresa, quando noi siamo inevitabilmente calati, hanno palleggiato più alti, preso il pallino del gioco tenuto in pugno la gara.
    partita tatticamente perfetta, certo favorita dal materiale umano disponibile. ma più o meno con questi giocatori non tutti i mister avevano fatto così bene..
    Alla fine siccome il calcio è così, hanno vinto con due tiri da fuori, ma la partita che hanno voluto fare loro è stata molto più produttiva di quella abbiamo voluto fare noi.
    Non è una critica a Inzaghi, perché non penso che si sarebbe potuto fare meglio, giocando in altro modo..
    Però mi chiedo: se noi abbiamo mostrato personalità, gli Sheriffi, che hanno vinto a Madrid (pur sapendo che ogni partita fa storia a sé) cosa hanno mostrato?
    NB: gli sheriffi sono obiettivamente molto più scarsi di noi (infatti sono finiti dietro) e probabilmente hanno avuto molta fortuna

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  7. La penso diversamente dall’Universo mondo. Quasi.
    Leggete Ancelotti: “L’Inter è forte e difficile da controllare. Non volevamo pressarli forte in avanti, l’abbiamo fatto 2 volte, sono usciti e hanno creato pericoli.Col blocco basso difendiamo meglio.Qua parlano di possesso ma col possesso non vinci,vinci facendo gol. Stasera bene tutto”

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  8. Luciano ha già fatto l’analisi della partita….e scrive..”Ancelotti ha giocato il calcio ideale…”io direi che ha fatto giocare il Real nel modo più conveniente e realistico,è la sua specialità ; ritengo che Carletto sia un ottimo gestore di campioni e quando hai a disposizione giocatori come i suoi è ,probabilmente, la dote migliore.
    Quello che,però , vorrei sottolineare è un altro aspetto del post-partita e riguarda soprattutto noi tifosi….come al solito ci facciamo inebriare ed esageriamo nelle aspettative dopo una serie di ottime prestazioni,salvo poi cadere in profonda autocommiserazione quando perdiamo una partita, che per storia e valore dell’avversario ,è al limite delle ns. potenzialità attuali, ed allora via al gran tourbillon delle critiche ad Inzaghi per i cambi, alla gestione tattica della stessa, all’inadeguatezza di molti giocatori e via via tutte le critiche che conosciamo bene.
    Certamente quando la storia si ripete, come è successo nelle ultime partite contro il Real,significa che il gap esiste ed è dovuto alla differente qualità delle rispettive rose ….affermazione banale,banalissima , ma che va ricordata quando si giudica la prestazione. L’impressione che il Real abbia giocato come “il gatto contro il topo “è successo l’anno scorso ,idem nell’andata di quest’anno e così anche ieri sera.

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  9. Ideale dal mio punto di vista: aspetti, lasci sfogare, chiudendo gli spazi. Palleggi e cerchi l’ìmbucata per le punte velocissime. Poi quando l’avversario è sfiancato, alzi il palleggio e comandi il gioco senza rischiare.
    A me piace questo calcio e se fossi allenatore/dirigente cercherei di costruire una squadra con queste caratteristiche. Ancelotti dice anche che due volte si sono alzati e due volte hanno rischiato pericolose ripartenze.
    Detto questo io non cado in nessuna autocommiserazione. Siamo una squadra forte, abbiamo fatto un cammino adeguato alle nostre possibilità. Possiamo ancora far bene in campionato e con un sorteggio fortunato, anche in CL.
    E credo nella bontà del lavoro di Inzaghi anche se non utilizza il metodo di gioco che in astratto preferisco

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  10. Salvate il soldato Barella …
    mi sembra inutile (potenzialmente anche dannoso) farlo giocare in queste condizioni. So che non abbiamo nessun altro sostituto che gli si avvicina, ma dobbiamo farlo riposare. Inoltre, con tutti i nostri bravi ex che girano alla pinetina, non riusciamo a trovare qualcuno che riesca ad aiutarlo a colmare la sua evidente lacuna sul tiro in porta ? Perche’ certi “tiracci” li fa’ anche quando sta bene.

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  11. Concordo con punto di vista espresso da Luciano.
    Ieri io non mi aspettavo nulla, gap tra squadre è troppo ampio, e poi a casa loro è storicamente difficile arbitro possa un minimo penalizzarli.
    Per questo avrei fatto un turnover massiccio preservando energie per campionato e giocatori per ottavi – barella sarà out – per cercare di non sfigurare contro lo squadrone di turno contro cui giocheremo. Il campionato è la nostra arena, non la CL.
    Al netto delle differenze tecnico-atletiche che ci avrebbero cmq fatto perdere, a me non è piaciuto atteggiamento tattico: giocare alti con queso real è suicidarsi a prescindere. Dobbiamo capire che non tutti avversari sono la roma disastrata di sabato o gran parte delle squadre di fondo classifica di serie A che mancano di qualità in ripartenza e a cc.
    Quello che troppo spesso leggo come lode ad Inzaghi, il cosiddetto atteggiamento europeo, per me è invece l’attuale nostro grande limite: saper giocare in un solo modo. Quando invece sarebbe opportuno saper variare atteggiamento per calo tuo e/o qualità altrui.
    Ciò detto niente da dire per ieri sera, ha vinto la squadra nettamente più forte come giusto che sia.
    il mio è un ragionamento più ampio e quindi spero che la lezione di ieri venga sfruttata a dovere

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  12. Ancelotti ha detto che quella di non andare a prenderli alti era una precisa scelta, e che due volte l’hanno fatto, due volte hanno rischiato di prendere gol. Aveva studiato l’Inter. Però c’è anche da dire che lui aveva gli uomini per fare quel gioco: i palleggiatori a centrocampo e soprattutto due punte esterne imprendibili sulla ripartenza. In ogni caso mi sembra vero che la squadra ideale sa variare il tipo di gioco secondo necessità.
    Temo che il Milan vincerà il campionato, perché essere usciti da qualunque tipo di europa è un grande vantaggio. oggi vedremo cosa farà l’Atalanta. E’ chiaro che il nostro obiettivo è provare a rivincere il campionato o comunque restare lì sino alla fine. In Europa dovevamo far bene e con il passaggio nei gironi in parte l’abbiamo fatto. Se passassimo ancora un turno sarebbe fare benissimo, ma rischieremmo di pagarlo molto in campionato.
    Del resto che la squadra 8e la rosa) non siano complete era evidente

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  13. Le valutazioni calcistiche di noi tifosi sono ampiamente soggettive ..però poi dovremmo essere consapevoli di quanto le ns. opinioni siano spesso basate spesso sugli episodi o siano mutevoli di giorno in giorno…
    Quando perdiamo o cmque non vinciamo…è ormai consuetudine affermare che Inzaghi ha sbagliato i cambi. o che non abbiamo ricambi adeguati …. è diventato un mantra di molti tifosi…
    Roberrto, tu scrivi che avresti voluto un deciso turnover…ricordiamo che cmque non erano disponibili Correa ,De Vrij, Ranocchia ,Kolarov,Darmian…..Non sarebbe stato un buon segnale andare al Bernabeu già disposti alla sconfitta….a me la squadra è piaciuta fino all’espulsione di Barella…certo ,come molte altre volte,non abbiamo saputo concretizzare quello che avevamo costruito o forse abbiamo giocato a ritmi troppo bassi e così è difficile mettere in crisi una squadra tecnica come il Real. Personalmente mi aspettavo Sanchez al posto di Dzeko o nel finale un Sensi in campo (Gagliardini ,quando entra a freddo è spesso insufficiente ..ieri sera poi..:( ), ma Inzaghi e lo staff avranno avuto le loro valide ragioni per le scelte fatte ed io mi fido di loro.

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    1. Certamente tecnico fa le valutazioni in base al lavoro settimanale.
      Ciò che voglio dire è che quest’anno, come lo scorso, la coperta rappresentata dalla rosa è corta: quando i titolari escono andiamo quasi sempre in sofferenza se l’avversario è appena appena decente.
      Questo è il motivo per cui in un partita come quella di martedì in cui non c’era la qualificazione da conquistare – battere il real a casa loro in questi anni (ma non solo) è impossibile a meno che li trovi a inizio settembre ancora in ciabatte – avrei concesso riposo a quei giocatori, decisivi per noi, che sono appannati, Lautaro e Barella su tutti. Oppure sempre impegati, come Brozo e Perisic.
      Avremmo perso quasi certamente, anche più nettamente, ma di fatto abbiamo perso ugualmente perchè il real è nettamente superiore.
      Io non concordo con ciò che ho letto praticamente ovunque e cioè che li abbiamo messi li per un tempo abbondante: è stata chiaramente una loro scelta tanto che, anche nel primo tempo, noi abbiamo un tiro di perisic respinto loro invece hanno 4 ripartenze letali oltre al gol.
      Quando la differenza è troppa, io preferirei risparmiare il motore (come accade in F1) per giocarmi al meglio le carte dove posso dire la mia: il campionato dove il gruppo di testa è caratterizzato da squadre, come noi, piuttosto corte.
      Ragion per cui gli infortuni, come lo scorso anno, faranno la differenza.
      In conclusione io ritengo che la gestione oculata delle forze sia la chiave per un eventuale successo in campionato: lo scorso anno tale gestione fu esemplare (giocarono sempre gli stessi, con partite ovviamente a ritmi bassi privilegiando la solidtà), quest’anno vedremo ma il gioco di Inzaghi mi sembra molto più dispendioso. E i cali improvvisi avuti da Lazio nella sua gestione per me non possono essere casuali.

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  14. Anch’io avrei tolto Dzeko per sanchez, mentre per Gaglia o Sensi….penso che non sarebbe cambiato nulla. penso che mi darai atto sul fatto che si vinca o si perda, ritengo buona non ottima, la squadra titolare e manchevole la rosa. Quanto alla partita, non potevamo rischiare la figuraccia recente della Roma

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  15. Eh certo Luciano..se il parametro di riferimento è rappresentato da Real ,Bayern, City, Chelsea, Liverpool ,Psg….beh possiamo definire buona la ns. rosa,non ottima ne ,tantomeno ,eccezionale.
    Tornando sulla terra e cioè su livelli di riferimento più realistici, è evidente che un paio di ritocchi alla ns rosa sarebbero auspicabili…una riserva per Dzeko(uscendo Sanchez ) ed un’alternativa a Vecino o Gagliardini o Sensi (riguardo al quale bisognerà capire ,prima o poi ,se vale la pena insistere o meno )..e qui se arrivasse Nandez o meglio ancora Barak…beh non sarebbe davvero male

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  16. Non dico se vince il campionato, ma anche solo se Inzaghi resta in lotta sino alla fine, senza avere cali di rendimento nella seconda parte, prometto che mi converto al gioco offensivo.
    Comunque vada non sarà un giudizio su inzaghi perché senza punte devastanti negli spazi, può giocare solo così

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  17. Alcune considerazioni sparse:
    – nel giorno in cui il Milan è stato eliminato dalla Champions, ultimo del proprio girone e sconfitto in casa dalle riserve del Liverpool, i giornali (Gazzetta in primis) si sono buttati a capo fitto sull’espulsione di Barella, dipingendola come un atto gravissimo.
    – oggi si legge che il Milan farà mercato per trovare un difensore ed un attaccante, mentre l’Inter rinnova il contratto dei propri giocatori migliori con lo scopo di massimizzare i profitti dalla vendita (data per certa) di uno o due di loro. Se non è prostituzione intellettuale questa…
    – non credo che il Real abbia vinto per l’atteggiamento avuto in campo ma per il valore complessivo superiore al nostro. Il loro centrocampo, pur senza essere molto dinamico, ha una qualità che ha pochi eguali in Europa e di sicuro è superiore al nostro. Non a caso due centrocampisti su tre dei nostri (Chala e Barella) sono stati tra i peggiori in campo.
    – credo che gli allenatori bravi siano quelli che mettono da parte le loro convinzioni ed i loro dogmi e si adattino al materiale umano che hanno. Ancelotti, che è allenatore di buon senso, oltre che estremamente vincente, sta facendo giocare la sua squadra assecondando le caratteristiche dei giocatori di cui dispone. Non a caso anche la difesa del Real contro di noi a ben figurato. Credo che Inzaghi stia facendo lo stesso, avendo però a disposizione meno qualità.
    – mi preoccupa il rendimento di quest’anno di Lautaro. Al di là dei gol, lo vedo molto meno partecipe nelle azioni offensive, che gravitano quasi sempre su Dzeko, e molto poco efficace nelle giocate. Tenta spesso la giocata personale senza riuscirci ed in contesti di partita sbagliati. Spero che sia solo un momento passeggero

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  18. Angelo, il real ha sicuramente una qualità complessiva superiore alla nostra, ma se sbagli atteggiamento tattico puoi perdere anche con squadre inferiori. Il real mi sembra abbia perso in casa con gli Sheriffi prima che Ancelotti trovasse la quadra. Del resto io ho riportato le sue parole in cui dice di venir criticato per il tipo di gioco ma poi conta vincere. Gli sheriffi possono essere un caso ma prima di Ancelotti, più o meno con la stessa squadra il real non è che facesse così bene.
    Su lauti, credo anch’io che il suo rendimento lasci un po’ a desiderare, ma penso che ciò accada perché di fatto è unica punta tra due o più difensori (contro il real casemiro giocava bassissimo in certi momenti quasi con una difesa a tre), perché Dzeko fa ilk regista, lontano dall’area, dove arriva caso mai a rimorchio

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  19. Il Milan non gioca un tipo di calcio dispendioso, ha un piano B, Pioli sa come si vince, a differenza di Inzaghi, gli infortuni muscolari sono tutta sfortuna, a differenza delle cose negative che capitano all’Inter, tutte conseguenze di precisi limiti e scelte sbagliate. Soprattutto il Milan subisce meno gol dell’Inter ed è con la difesa che si vincono i campionati. Tutti fatti…

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  20. Non ho detto che qualcuno ha detto quello che ho scritto…

    Comunque avremo due partite in più in Europa e la supercoppa italiana. Non so se tre partite potranno da sole essere decisive. Inzaghi da qualcuno, non qui, è stato criticato per aver tolto troppo presto Brozo. Barella riposerà almeno per la gara di andata e con ogni probabilità giocheremo gare che non potremo vincere, consapevoli di questo. Cercheremo di onorare la competizione, prenderemo soldi ed esperienza. L’obiettivo principale è il campionato, così come la gara contro il Cagliari era divenuta più importante del secondo tempo col Real. Gli ottavi si giocheranno da metà febbraio a metà marzo, entro il 6 febbraio avremo già incontrato Lazio, Atalanta, Milan e Napoli. Non abbiamo mai avuto gli infortuni delle nostre competitors, non manderemo giocatori in coppa d’Africa. Se abbiamo conferma che non è anno per lo scudetto da mesi, ciò che è sopravvento dovrebbe essere irrilevante…

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  21. Tre partite in più possono incidere, ma soprattutto può incidere la totale eliminazione del Milan che avrebbe avuto la possibilità di logorarsi in molte partite di EL. Io continuo a pensare che non sarà l’anno dello scudetto, anche se spero il contrario. Per un’analisi (che spero sbagliata) sui limiti strutturali della squadra, ai quali secondo me si pone rimedio con un atteggiamento tattico che alla lunga temo troppo dispendioso.
    Se nelle ultime 16 di campionato faremo 37 punti (con una media che porterebbe a 83 punti finali), sarò ben lieto di riconoscere pubblicamente di aver sbagliato. L’ho fatto mille volte: la più clamorosa quando ho scritto: no Ibra no party. E abbiamo vinto il triplete.. Con mia enorme felicità, anche se…ero stato smentito.
    Se però a gennaio (ai primi, non a fine mese) arriveranno un centrocampista/esterno e una prima punta, le cose potrebbero cambiare.
    Però se le mie opinioni suscitano astio, posso tenermele per me, non c’è problema. Oppure posso dire che abbiamo la rosa e il gioco per sbaragliare il campo.
    Detto questo
    W Suning
    W marotta e C
    W Inzaghi
    Forza ragazzi e
    Viva Inter
    Questo è il mio pensiero

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    1. Però Luciano non siamo gli unici ad avere limiti strutturali. Le ultime partite mi sembra che abbiamo messo in risalto le difficoltà delle nostre concorrenti. Il Napoli paga una rosa corta in alcuni ruoli, il Milan si regge sulle lune e sulla condizione di un quarantenne. Per me loro la sconfitta di martedì è molto grave. Si giocavano l’accesso agli ottavi, in casa, contro le riserve del Liverpool, molte delle quali ragazzini di 19/20 anni senza esperienza. E’ bastato Salah per farli perdere.
      Pure l’Atalanta, che sembrava un rullo compressore, nel momento decisivo è naufragata male. Sono di Bergamo, li ho sempre seguiti e so che non hanno la forza per reggere l’urto della pressione di dover vincere.
      Finché erano una sorpresa era tutto più facile, ora nei momenti clou, quando sei “costretto” a vincere il pallone pesa e testa e gambe non sono così libere.
      Detto ciò, non dico che vinceremo di sicuro, ma ritengo che le nostre debolezze non siano superiori a quelle delle altre squadre che, però, non hanno un nostro punto di forza: la consapevolezza di come si vince.

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  22. Abbiamo giocato più o meno di Milan e Napoli? Che ritmi tiene il Milan per poter essere competitivo? È in grado di gestire? Gli infortuni che lo accompagnano da un anno, non sono un elemento strutturale? È una gara tra squadre imperfette, come ha ricordato Angelo. Se il nostro miglior difensore avesse finito la stagione con sei mesi d’anticipo e potessimo sostituirlo solo con Caldara, cosa diremmo? Altroché Nandez e un vice Dzeko. Ibra, Giroud e Pellegri stanno più in infermeria che in campo. Poi può vincere mai una squadra che ha sostituito un centrocampista completo come Calhanoglu con un trequartista bellino come Diaz? Se vince il Milan, vince il gioco ultraoffensivo.

    Comunque… Scamacca è tanto meglio di Pinamonti? Ha senso spendere per uno, quando in casa abbiamo l’altro?

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  23. Non sostengo di avere ragione, dico solo come vedo la situazione io. Io gli altri non li conosco bene come l’Inter, non so cosa faranno. Per l’inter vedo (temo) la possibilità di una flessione di rendimento nel tempo. Magari non ci sarà, oppure ci sarà ma in misura minore rispetto ad altri. Speriamo.
    Su Pinamonti e Scamacca il problema non è chi sia più forte, ma chi (al momento) più funzionale

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    1. Secondo te chi sarebbe più funzionale e perché?

      Ci sta non conoscere gli altri quanto conosciamo noi, anzi sarebbe strano il contrario. Ma meno conosciamo gli altri, più c’è il rischio che le nostre previsioni non siano attendibili, visto che dobbiamo rapportarci agli altri. Se avessimo dovuto lottare con la Juve di quattro anni fa, io direi cose molto diverse, pur rimanendo uguale la nostra squadra. O se il Milan fosse allenato da Conte, ad esempio.
      Noi probabilmente caleremo, perché quest’anno abbiamo sempre fatto tanti punti. Dopo quindici giornate eravamo a trentaquattro punti e nonostante un miglioramento nella seconda parte, siamo sempre stati costanti: 17 punti nella prime 7, sconfitta con la Lazio, 17 punti nelle altre 7. Alcune prestazioni sono migliorate, alcuni numeri si sono normalizzati, cioè quello dei gol subiti (ma ora il focus non è più sulla fase difensiva, bensì sul dispendio energetico…)… soprattutto Milan e Napoli hanno finito di tenere un ritmo da più di 100 punti e non mi si venga a dire che quest’ultimo elemento non fosse prevedibile, anzi, scontato. La nostra proiezione non è mai stata sotto gli ottanta punti e ora dà tra gli 87 e gli 88. Quindi sì, penso ci sarà una flessione, anche solo di risultati. Più punti facciamo ora, più punti potremo permetterci di lasciare dopo. A inizio anno dicevo che il campionato si potesse vincere con circa 85 punti, ma più 83 che 87 e pensavo che l’Inter potesse farne circa 80.
      L’anno scorso il Milan ha fatto tantissimi punti sino a gennaio, sebbene spesso in emergenza. Si diceva “Quando torneranno i titolari, nella peggiore delle ipotesi si faranno almeno gli stessi punti”. Invece crollarono, pur essendo in condizioni ottimali o quasi. E se nel girone di ritorno fecero pochi punti, non è perché hanno giocato due partite con lo Stella Rossa e due con lo United, ma perché alla lunga i valori saltano fuori. Sarebbe stato positivo, per me, essere a meno quattro a febbraio… vista la situazione di un mese fa, siamo in netto anticipo… ma purtroppo c’è sempre tempo per perdere di nuovo terreno. Speriamo di continuare così e sbagliare il meno possibile.

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  24. Dopo 16 giornate l’Inter aveva 36 punti
    Quest’anno ne ha 37
    ma nel girone di ritorno fece una cavalcata entusiasmante (senza le coppe). Il dubbio che quest’anno si possa ripetere, con la CL e con un gioco che A ME sembra più logorante, mi sembra lecito. Ovviamente liberi tutti di pensare il contrario

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    1. Per quel che mi riguarda condivido il tuo dubbio, solo che non sono così convinto che le altre sapranno approfittarne.
      Milan e Napoli hanno avuto una partenza sprint e già adesso ne stanno pagando le conseguenze. L’Atalanta va a fiammate: periodi nei quali corre più degli altri ed altre nei quali perde punti banali anche in casa.
      Credo che quest’anno ci sarà un grosso equilibrio sino alla fine.
      Quello che ho apprezzato finora è stata la crescita della nostra squadra, soprattutto in termini di equilibrio. Da qualche tempo subiamo molte meno ripartenze pur avendo il baricentro molto alto. Certo, come dici tu è un gioco dispendioso, ma magari Inzaghi, quando lo riterrà opportuno, cercherà un altro equilibrio e giocheremo un po’ più bassi. Solo il tempo ce lo dirà.

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      1. Che intendiamo per dispendio? I giocatori dell’Atalanta sembrano correre il doppio degli altri, poi si vedono i dati e non sono quelli che percorrono più km in serie A. A me pare che l’unica in grado di alternare diverse fasi di gioco, sia proprio la dea. Abbiamo visto nell’ultimo mese in campionato e in generale in Champions cosa succede se il Milan gioca sotto ritmo, almeno rispetto all’avversario. Quando vanno a mille sembrano il Liverpool di Kloop, quando non riescono sembrano la Salernitana di Colantuono. Io li temo e li ho temuti dall’inizio, quando altri parlavano di Juve e Napoli… ma tutte le obiezioni e i dubbi che leggo nei confronti dell’Inter, mi pare possano valere ancora di più per il Milan: riserve non all’altezza, dispendio, difesa, perplessità/limiti dell’allenatore…

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  25. mi fa impazzire l’europa league.. si gioca di giovedi e si compromette il campionato ,nessuno ci vuole partecipare solo una rottura di maroni per i giocatori. pochi soldi ( che son quelli che interessano) .

    forse forse dovrebbero rimodulare qualcosa

    assurdo

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  26. “Dopo 16 giornate l’Inter aveva 36 punti
    Quest’anno ne ha 37
    ma nel girone di ritorno fece una cavalcata entusiasmante (senza le coppe). Il dubbio che quest’anno si possa ripetere, con la CL e con un gioco che A ME sembra più logorante, mi sembra lecito. Ovviamente liberi tutti di pensare il contrario”.

    L’anno scorso è stato anomalo, perché siamo stati perfetti nel girone di ritorno, ma al di sotto delle potenzialità all’inizio. Due anni fa abbiamo chiuso il girone di andata a 46 punti, chiudemmo a 82, facendo 36 punti nel girone di ritorno. Secondo me dovremmo guardare più a numeri simili, rispetto a quelli di dodici mesi fa. Il livello tra le squadre è più simile, non ci sono di mezzo casi di covid o esperimenti tattici.

    La squadra era questa: Handanovic, Godin, de Vrij, Skriniar, Candreva, Barella, Brozovic, Gagliardini, Biraghi, Lautaro, Lukaku. Degli acquisti invernali solo Young ha dato un contributo sostanzioso. Lukaku cominciò a essere davvero devastante solo a fine campionato e in EL.

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  27. Mah…questo continuo riferimento ai numeri mi lascia perplesso e non poco….ragazzi,ogni stagione ha un insieme di variabili che cambiano e che, a maggior ragione ,in presenza di una situazione di grande equilibrio, rendono poco credibile qualsiasi riferimento ai campionati degli anni precedenti. In aggiunta nelle ultime due stagioni gli impegni sono diventati ancora più pressanti e si è aggiunta,purtroppo,la variante Covid. Probabilmente può essere indicativo affermare che con circa 85 punti si possono mettere le mani sullo scudetto…

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    1. Posso essere d’accordo. Per fortuna nostra le avversarie sembrano più simili all’Inter di quest’anno che a quella dell’anno scorso…

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    1. Non ha dimostrato nulla e ha avuto un comportamento intollerabile. Parla troppo spesso con i giornali e il fallimento in serie b lo reputa agli allenatori che non lo facevano giocare. Si atteggia da fenomeno pur non avendone assolutamente i mezzi. Da mandare in lega pro a farsi un bagno di umiltà. Di certo non arriverà da nessuna parte con la testa che si ritrova

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  28. Naturalmente Sergio è il solito: se c’è da ‘ammazzare’ un interista o da glorificare uno juventino lui è in prima linea.
    Seba ha mezzi che nessun pari età juventino possiede.…C’è il rischio, come per tutti che si monti la testa e si consideri già arrivato: Molto dipende da chi gli sta attorno

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    1. Beh tanto i pari età giuve sono quasi tutti un disastro. Forse un eccezione vale per fagioli e soule ma anche loro sono in categorie inferiori e non hanno mostrato assolutamente nulla (a parte quello che dice la stampa benevola).
      Di talenti puri, quelli che ci riportano a totti e ai del Piero non ne troviamo più. Anni fa insigne sembrava promettere bene ma poi è rimasto con un repertorio limitato. Il miglior giovane resta a mio parere, in un ruolo molto diverso, Tonali. Nessun talento vero come regista, come esterno offensivo e come punta.

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      1. Forse El Shaarawy ha deluso piu di tutti e in questo caso probabilmente la testa e la professionalità non sono stati adeguati al talento (a sprazzi visto i primi anni)

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  29. Barella è tra i primi centrocampisti d’Europa e Bastoni certamente il migliore tra quelli della sua età. Seba ha 19 anni e io aspetterei almeno 2-3 altre stagioni prima di decretarne…il fallimento.Mi fa piacere che da simpatizzante juventino sergio sia diventato filomilanista. Pian piano si sta avvicinando…ad Appiano

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  30. Seba ha sbagliato, speriamo che intorno a lui ci sia chi lo aiuti a capire .
    Non lo giustifico, forse il fatto di stare fermo tutti questo tempo per infortunio lo ha reso impaziente di ritornare a far vedere quello che vale, sbagliando completamente il modo .

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  31. Ho visto solo il primo tempo della Primavera, perché è iniziata con quasi 50′ di ritardo e io avevo un impegno.
    Sembra che sia andata meglio, nel secondo tempo, ma posso assicurare che nel primo il dominio del genoa è stato piuttosto netto. In pratica siamo riusciti a entrare nella loro area solo in due occasioni (il gol e la traversa). Loro potevano segnare tranquillamente almeno 4 gol. Ma quello che colpisce maggiormente è la difficoltà che abbiamo incontrato a “uscire” eludendo il loro pressing alto. E poi il fatto che tutte le seconde palle erano loro. Tra l’altro ha giocato una formazione quasi tutta italiana, come piace a me, non per razzismo o per nazionalismo calciofilo (dai quali sono immune) ma perché quasi tutti gli stranieri (Andersen, Grygar, Matjaz, Zuberel, Iliev) sono dei 2004 e comunque al momento risultano inferiori ai nostri. Gli unici due in età sono Hoti (bene) e Jurgens (deludente). Per il momento siamo secondi, anche se alcune squadre devono ancora giocare. In ogni caso ci sono una decina di squadre racchiuse in pochi punti, ma le premesse per il prosieguo della stagione non sono sicuramente esaltanti.
    Mi sa che se non torniamo a spendere (cioè a investire sul serio) avere giovanili di eccellenza resterà un bel ricordo

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  32. Il Milan ha subito un gol non da squadra di vertice e siamo a 14 gol subiti nelle ultime 10 giornate, contando solo il campionato. Per non parlare della sofisticata idea di gioco: palla alta a Ibra e preghiamo…

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    1. Il Milan punta su un ritmo e un’intensita molto alta. Con le partite ravvicinate non ha la forza di pressare alto, inoltre in diversi ne risentono con guai muscolari. L’Europa league sarebbe stata la loro condanna, tuttavia per la coppa d’africa perdono kessie e bennacer, giocatori fulcro per filtro giropalla e potenza. Bisognerà vedere che faranno in sede di mercato

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      1. Parliamo di una società che ha perso Calhanoglu e ha preso Messias dal Crotone retrocesso, che possono fare sul mercato? E a prescindere dalle possibilità economiche, puoi comprare 50 giocatori, ma se poi si fanno male in 40, sempre con la rosa corta rimani. Oggi l’asso nella manica era Castillejo, e noi ci lamentiamo dei nostri…

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        1. Beh, non vorrei essere provocatorio ma messias, pagato poco, non ha dimostrato ne più ne meno di correa al momento….
          Per il resto concordo, infatti il tipo di gioco che fanno in qualche modo gli fa fare il passo più lungo della gamba. Bisogna vedere come ammortizzeranno a gennaio con i due in coppa d’africa. Sul mercato però hanno mostrato che i saelemakkers o i leao a basso li prendono. Quel Adli ad esempio pare buono. Vedremo comunque, le squadre di pioli nonostante l’assenza di coppe hanno sempre avuto sbalzi nel girone di ritorno. Bisognerà vedere chi ne avrà meno

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          1. Non vorrei essere provocatorio però, numeri alla mano, il più forte fenomeno 99 d’Europa “Rafael Leão” con 5 goal e 3 assist in 1389 minuti è il secondo marcatore del BBilan dopo Ibra.

            Joaquín Correa all’Inter 4 goal e 1 assist in 598 minuti

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            1. Correa, in campionato ci ha portato, almeno, sei punti. Stando ai soli numeri, senza di lui avremmo pareggiato a Verona, con l’Udinese e col Napoli. Probabilmente l’avremmo sbloccata con l’Udinese anche senza di lui, ma non abbiano la controprova. La doppietta contro il Verona, visto che mancavano pochi minuti, è stata decisiva, così come è stato decisivo portarci sul 3-1 contro il Napoli, prima del ritorno degli azzurri nelle fasi finali del match.

              Il mio discorso era un altro, si parlava di mercato e di possibilità di acquisti. Magari il Milan prenderà Sergio Ramos per sostituire Kjaer, dubito, oppure un giocatore sconosciuto che diventerà fortissimo, improbabile.

              Questa scambio di commenti dimostra come spesso sottostimiamo ciò che abbiamo in casa nostra.

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    1. Quando segna sono felice per lui ma mi incaxxo a morte. Non so dove potrà arrivare, sia ben chiaro, ma perderlo così è stato parecchio fastidioso.

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    1. Dai 2005 verranno fuori, spero, 3 potenziali futuri titolari (Carboni V, Di Maggio, Berembruck), sarebbe un’enorme soddisfazione. Tanto per dire, l’Italia under 17 ha tritato due volte la Francia…

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  33. 4 gol pali traverse e migliore in campo il portiere avversario. Poco da dire…tutti benissimo. Complimenti a Zanotti per l’esordio di personalità!

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  34. Zanotti migliore in campo . A Giugno lo venderemo a rubentus o bbmilan per fare campagna acquisti 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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  35. Negli ultimi due mesi abbiam subito gol solo su tiro da fuori o su autogol.
    Abbiamo un gioco offensivo, corale, ma anche molto equilibrio difensivamente, concediamo poco anche in ripartenza.
    Quando si gioca bene, solitamente si fa risultato.
    E stiamo giocando bene da tempo. Per quello ero fiducioso nei risultati.

    Farà la differenza cosa otterremo quando giocheremo un po’ meno bene e quando sarà decisivo realizzare nelle partite in cui costruiremo meno palle gol.

    Ad oggi, l’Inter è la squadra che gioca meglio, che crea di più e con maggiori soluzioni offensive. Per vincere potrebbe non bastare, ma è un’ottima base di partenza, e se fossi nelle avversarie, probabilmente saremo la più temuta

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    1. Ma io infatti mi concentro sulle occasioni create dagli avversari, sulle ripartenze subite, sulle rotazioni, sulla non necessità di fare strappi di 60 metri che secondo me fanno stancare molto di più. Secondo me, che non sono nessuno, noi nelle ultime gare abbiamo speso poco da un punto di vista fisico ma soprattutto mentale. A Roma la partita è durata un tempo, con lo Spezia più o meno uguale e stessa cosa ieri. Nel frattempo le nostre avversarie hanno dovuto giocare al 100% 90 minuti per provare a vincere… e non ci sono riusciti. Il calendario era favorevole in questo periodo, abbiamo visto che col Real le cose vanno diversamente. Ma a me sembra che siamo anche noi a far demoralizzare i reparti offensivi che giocano contro di noi. Mourinho e Mazzarri erano disperati nei post-partita, Pioli si è dovuto adattare, giocando con tre mediani, ed ha funzionato in parte, Osimhen contro Ranocchia non aveva visto una palla, con le piccole, pur non avendo gente che salta l’uomo, finisce spesso in goleada. Ovviamente nel corso di una stagione ci sono alti e bassi e questo è chiaramente un “alto”, ma ci sono tantissimi motivi per essere fiduciosi (il che non è garanzia di vittoria).

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  36. Forse i peggiori a Madrid, Calha, Lautaro e Barella, sono stati i migliori ieri. Non c’entrava la stanchezza, quindi…

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      1. In che senso? Per me abbiamo fatto una buonissima partita a Madrid, però soprattutto quei tre avevano commesso qualche errore in più rispetto ai compagni. Pochi giorni dopo invece sono proprio i protagonisti della vittoria col Cagliari…

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  37. Io un Inter con un gioco così scintillante non l’avevo mai vista, nemmeno ai tempi del Triplete.
    E ho visto tante squadre, partendo da quella Bersellini, prima ero troppo piccolo.
    Non so se riusciremo a mantenere questo standard di prestazioni, in ogni caso mi godo il momento.
    Vedere poi impantanarsi i gobbi in laguna, e vedere il gioco tanto decantato dei cugini che si basa sulla palla in avanti e pregare, mi fa godere ancora di più.

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  38. Io un gioco altrettanto scintillante me lo ricordo, anche se ero un bimbetto di 5 o 6 anni. Era l’Inter di Wilkes Lorenzi, Skoglund Nyers. Arrivò solo terza. Altri tempi, altro calcio.
    Se facciamo un calcio scintillante e alla fine vinciamo sono strafelice.
    Se facendo un calcio ultrascintillante alla fine finissimo dietro a qualcuno lo sarei meno.
    Se facessimo un calcio speculativo e alla fine vincessimo, lo sarei molto

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    1. Manca la quarta opzione, cioè fare un calcio speculativo e alla fine finire dietro.

      Credo che Inzaghi stia facendo giocare la squadra nel modo più adatto alla stessa per provare a vincere.

      Lo ha detto anche ieri che ha cambiato modo di giocare non avendo più Hakimi e Lukaku.

      La vera differenza tra Conte e Inzaghi è che il primo ha necessità di determinati tipi di giocatore per imporre il proprio ideale di calcio (che a me piace moltissimo), Inzaghi è decisamente più flessibile e, con una proprietà senza soldi, direi che è il meglio che potevamo trovare.

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  39. Sorteggio difficile e si sapeva. Nota positiva aver evitato le squadre ingiocabili….l’ajax è una specie di Napoli con un livello più alto. Impressionante il modo in cui ha schiacciato lo sporting ai gironi (effettivamente la squadra materasso degli ottavi). Altro aspetto positivo, è una squadra che non aspetta l’avversario rintanato. Comunque le pressioni le avrà la torinese, non può permettersi di sbagliare contro una squadra piuttosto mediocre

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  40. Liverpool…certo sorteggio poco fortunato,però ce la possiamo giocare non avendo nulla da perdere,vista la caratura dell’avversario.Il fattore peggiore è che loro hanno dei giocatori velocissimi là davanti e noi,per come impostiamo le partite,potremmo soffrirli molto…però è uno scontro affascinante.Andiamo …sena paura !

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  41. Bene, avversario, per me, ingiocabile, soprattutto in turno a eliminazione diretta. L’importante è non fare figuracce e non avere scorie per il campionato. Ovviamente per fortuna Inzaghi e i giocatori approcceranno con altro spirito rispetto al mio… :) a me interessa il campionato. La Champions per quanto mi riguarda è davvero bella se e quando puoi competere.

    Tra l’altro uno dei pochi dei nostri che ha quel ritmo è Barella, che salterà almeno l’andata.

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  42. Ma che combinano all’uefa?….
    Comunque, se è riuscito il Milan ad evitare figuracce perlomeno lo stesso possiamo fare anche noi

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    1. Non ho visto la partita di Anfield ma ho sentito, anche da neutrali e milanisti, che il primo tempo poteva finire 4 a 0… al ritorno credo non ci sia stata partita, pur con le riserve (delle riserve). Mi sembra che queste squadre non falliscano gli ottavi. Per me l’Ajax era perfetto: non imbattibile, ma impossibile da sottovalutare. Peccato

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  43. Tutta colpa di Klopp che si era lamentato, dopo la partita col Milan, che in 50 anni era la prima volta che vedeva San Siro … Va beh dai, vediamo a Marzo, e’ inutile fasciarci la testa ora …
    Grande Inter ieri, anche se, fino a che non siamo almeno avanti di 2 goal, ogni tiro sbagliato, ogni occasione non sfruttata a dovere, mi fa incacchiare sempre. Sono contentissimo di avere Barella nella mia squadra e sono un suo estimatore, Proprio per quello vorrei veramente che trovasse il modo di migliorare il suo approcio al tiro “IN” porta, basta “verso” la porta.
    Ho sentito ultimamente un’intervista a Zola, il quale, al telecronista che, vedendo dei filmati di sue punizioni, elogiava la sua naturale capacita’ di calciare, faceva notare che in realta’ passava molto spesso almeno un’ora post allenamenti a provare le punizioni stesse, a calciare in porta … Ecco, come gia’ detto in un altro intervento, per me a Barella va affiancato uno che migliori il suo modo di calciare. Se avesse anche il tiro, beh, ragazzi sarebbe veramente un top.

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  44. Abbiate fede io c’ero 1963/64 – Semifinale Liverpool-Inter 3-1 . Prenotarono albergo aereo per la finale di Vienna e la videro da spettatori . 💙🖤🐍👳‍♂️🐫

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  45. Phrgrance: per come vedo il calcio io, la quarta opzione non esiste perché il calcio razionalmente speculativo (non quello semplicemente ostruzionistico) potenzia le tue possibilità. Se non vinci neppure con quel tipo di calcio, sei una squadra da…mazzarri. E la nostra non lo è, è molto forte. per tornare all’esempio che facevo quando quell’Inter ha tolto il brillantissimo Wilkes, ha messo il ragioniere di copertura Mazza, ha arretrato Armano a terzino e ha messo blason libero, ha vinto due scudi di fila. E da allora il calcio prudente, equlibrato, razionale ha sempre prodotto di più, a parità di valori tecnici, rispetto al calcio champagne. Senza quel tipo di calcio, L’Inter non avrebbe vinto a Londra col Chelksea né contenuto il Barça nella gara di ritorno. E anche a Madrid non siamo certo andati a…. occupare in modo permanente la metà campo del Bayern. Io li ho ancora negli occhi i due gol del Principe

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    1. Ai tempi di Wilkes non ci arrivo, ma al 2010 sì :-).

      Ed in effetti è corretto quello che scrivi, però è anche vero, come dici tu, che ha poco senso guardare al passato perché il calcio cambia negli anni. Per esempio, il gioco di Allegri, senza fenomeni, oggi, sembra giurassico oltre che poco redditizio.

      Avessimo avuto la rosa dello scorso anno sarei stato totalmente d’accordo con te, con giocatori di gamba avrei preferito anch’io un calcio che permettesse di avere campo davanti. Per la rosa che invece abbiamo, trovo che Inzaghi stia giocando nella maniera corretta per rendere al meglio.

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  46. Notizie di Luigino da lecco? e’ un interista come me (esagerato) e un amante delle nostre giovanili. da tempo non si vede più. Luigino, se ci leggi ancora, vieni a vedere U17 e u!8 (quando ci sono i più forti). Ti divertirai. Anche nell’U16 ci sono un paio di possibili crack

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  47. Io purtroppo non so quando potrò tornare a vedere dal vivo i nostri ragazzi, perchè con gli orari sono messo male. 💙🖤🐍👳‍♂️🐫

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  48. la cosa più incredibile dell inter è che potrebbe in quasi ogni partita fare 5 \ 6 gol per le occasioni che crea..
    nonostante siamo il migliore attacco per me facciamo meno gol di quello che potremmo

    complimentoni a Inzaghi. a inizio stagione vedevo un inter che non avrebbe potuto difendere bassa perchè non avendo hakimi e lukaku non poteva ripartire. con tanto lavoro è riuscito in quello che Conte non era riuscito a far fare difesa alta e un buon pressing con marcature che permettono di non subire (troppe) azioni in contropiede pericolose

    difesa e centrocampo per me i più forti in italia skriniar devrij bastoni barella brozo calha

    e complimenti anche a questi mesi clamorosi di Perisic sembra un leader anche fuori campo

    ps spero che sistemino i rigori visto che per qualche strano motivo ce li stanno fischiando

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    1. concordo, sta storia dei rigori deve essere sistemata. E’ vero che, storicamente, non siamo abituati ad averne cosi’ “tanti”, ma dobbiamo trovare un rigorista, dai, non e’ possibile che ogni volta che c’e’ un rigore si cominci a sudare freddo … Chala sembra il piu’ idoneo, che Inzaghi si dimostri bravo nel far capire a Lautaro che, anche per lui, e’ meglio si prenda un paio di mesi di riposo.

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      1. Secondo me bisogna ricordare che più rigori si tirano più le percentuali di errore si assestano. Lautaro ne tira molti, non possono bastare 1 o 2 tirati da chala a cambiare il rigorista, se il turco ne tirasse lo stesso numero magari la percentuale di errore sarebbe equivalente o quasi. E negli allenamenti di sicuro si accorgerebbero di questa eventuale differenza se ci fosse

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