Ora, anche la nazionale del Paradiso ha trovato la sua ala mancina: RIP, Mariolino Corso, piede sinistro di Dio

Un post speciale per ricordare un uomo speciale. Mario Corso è stato uno dei più grandi e creativi campioni che abbiano calcato i campi di calcio. Arrivato all'Inter nell'estate del '58 dalla sua natia Verona con Da Pozzo e Guglielmoni, Mariolino si affacciò in prima squadra a 16 anni e a soli 17 anni entrò nel giro dei titolari di una Inter la cui prima linea titolare era composta da giocatori importanti. Non ne uscì più, neppure quando arrivò a Milano Helenio Herrera (checché ne dica la stampa). Corso fu titolare indiscusso e in maglia nerazzurra ha vinto tutto. Indimenticabili i goal contro il Liverpool (la famosa "foglia morta") e quello decisivo in Coppa Intercontinentale contro l'Indipendentiente. Tagliente e lapidario, arguto e implacabile nel farsi beffe dei luoghi comuni che imperano nel calcio, Mario Corso fu un genio calcistico, ma anche un dirigente competente e che ha fatto svoltare il nostro settore giovanile. La sua intelligenza e persino la sua arguzia dissacrante, ma mai gratuita, ci mancheranno. Adesso andrà a rinforzare la nazionale del Paradiso. Ciao, Mariolino e grazie di tutto.

Giovanili: risplende la Primavera, per il resto qualcosa si muove

Giovanili: la Primavera di Mister Madonna si conferma una squadra importante battendo in campionato con il risultato di 5-1 i pari età della Juventus. A segno Colombini, due volte Mulattieri, Fonseca e Gnonto. Quattro vittorie su quattro in campionato più le vittorie in Youth League contro Barca e Slavia segnano un momento straordinario, che speriamo si prolunghi nel tempo per un gruppo che è in buona parte composto di giovani cresciuti sin da piccoli nella nostra "cantera". Nel frattempo qualcosa si comincia a "muovere" anche per le altre squadre. Tra queste, molto bene l'Under 17 di Chivu, che ha battuto 4-1 la Spal in trasferta. Nel post tutti i risultati e il dettaglio della situazione attuale delle squadre giovanili dalla Primavera fino ai più piccoli, i classe 2008, il cui campionato è cominciato domenica.

La situazione attuale (un tentativo di “leggere” il nostro momento con equilibrio)

A pochi giorni dall'inizio del campionato, facciamo il punto sulla situazione attuale dell'Inter, provando a leggere il momento della nostra squadra attraverso una analisi equilibrata e con un minimo fondamento. Lo facciamo con una ricostruzione storica e concentrando in particolare l'attenzione sui due anni della gestione di Luciano Spalletti e poi sulle premesse e l'andamento di questa sessione di mercato estiva e del pre-campionato. Al momento non c'è certezza che in termini di puro organico ci si sia rafforzati. Molto dipenderà dalla cessione di Icardi, il vero salto di qualità ci sarà solo se arrivassero da qui alla fine del mercato due fuoriclasse a centrocampo e in attacco. Aspettiamo, adottando in ogni caso come tifosi nerazzurri i motti Fiducia (dal ragionamento) e Speranza (dalla passione).