
Foto: l’esultanza di Lautaro Martinez e Lukaku. L’Inter batte la Lazio, diretta concorrente nella lotta per un posto in CL, in rimonta e giocando un grande calcio.
E’ stato un weekend intensissimo e ricco di soddisfazioni per chi tifa i nostri colori.
Naturalmente la soddisfazione maggiore è venuta dalla prestazione e dal risultato ottenuto dalla prima squadra.
Non solo abbiamo battuto la Lazio concorrente diretta nella lotta per un posto in CL, ma l’abbiamo battuta in rimonta (cosa che non si addice alle nostre caratteristiche tecniche) e giocando un grande calcio.
Il che non è davvero poco se si considera che le squadre di Sarri praticano sempre un gioco di alto livello, quali che siano gli interpreti.
Prima del match qualcuno paragonava le rose.
Vero, la rosa dell’Inter, pur con le lacune che conosciamo, è superiore.
E infatti la Lazio non ha vinto la supercoppa, non è in finale di coppa Italia e non è in semifinale di CL.
E’ davanti nel campionato italiano, probabilmente proprio perché non ha ottenuto risultati paragonabili ai nostri nelle altre competizioni.
Il campionato italiano non è certamente il più bello del mondo, ma è altrettanto certamente il più complicato.
Appena cali di concentrazione o di forma fisica, o hai qualche infortunio pesante, può accadere che il Monza batta due volte la juve e faccia 4 punti su sei con l’Inter, che la Cremonese elimini il Napoli dalla Coppa Italia, ecc.
Quando ogni partita deve essere giocata al top, disputarne 10 in più, con un coefficiente di difficoltà estremo, diventa un fattore determinante per ridurre o annullare il gap con squadre potenzialmente inferiori.
Infatti a parte il Napoli le altre ‘internazionali’ sono tutte lì.
Se poi hai tanti nazionali, dei vari Paesi, per loro le partite in più diventano 20.
Quest’anno si è aggiunto il fatto che la disputa dei mondiali in inverno ha compresso ulteriormente i calendari delle squadre di club più ambiziose, determinando infortuni, assenze, cali inevitabili di condizione.
Il calciomercato condotto dall’Inter (checché se ne dica) in condizioni di non poter investire e di dover rientrare a livello di ingaggi ha mostrato luci ed ombre.
Non era stato tutto uno schifo quando perdevamo undici partite in campionato, non è stata una genialata ‘strana’ quando abbiamo vinto la super coppa, battuto Milan e juve, eliminati Barcellona, Porto e Benfica.
Inzaghi non era un minus habens quando l’Inter perdeva spesso, non è un genio della panca quando l’Inter dà lezioni di calcio a Sarri e non solo.
L’acquisto che ha reso di meno fra quelli degli ultimi anni è stato indubbiamente Correa.
Ma noi abbiamo ancora 10 partite di grande intensità (e ravvicinate) da disputare, ci servono tutti, come lo stesso Correa ha dimostrato segnando il gol che ha chiuso il match col Benfica e realizzando un assist bellissimo per un gol annullato a causa di un fuori gioco millimetrico, ieri.
Lo spettatore ha tutto il diritto di fischiare, il tifoso se lo fa è un masochista, perché almeno per qualche gara l’Inter avrà ancora bisogno di lui (eventualmente anche di Gagliardini e, Dio non voglia, di Handa – che ha tutta la mia riconoscenza -) e avere un giocatore in fiducia è meglio che averne uno col morale a terra e la paura di sbagliare.
La sicurezza nel calcio è importante come altre qualità.
Ad ogni modo l’Inter ha battuto la Lazio mostrando AL MOMENTO una superiorità netta.
Di condizione, di gioco, di pericolosità.
Questo nonostante la situazione di svantaggio creatasi, a causa di un errore individuale, tatticamente ci avesse messo in condizioni di difficoltà: è noto infatti che noi fatichiamo contro le difese chiuse.
Quando però quasi tutti i giocatori sono al top e le scelte di rotazione (complessive, non solo in questo match) si rivelano azzeccate, per quanto possibile, abbiamo pochi rivali.
Detto questo, domani è un altro giorno e si vedrà: non vincere a Verona vanificherebbe quanto si è fatto a Empoli e contro la Lazio; tre giorni dopo ci sarà la trasferta a Roma.
Insomma, nulla è scontato, i trionfalismi sono fuori luogo, ma è certo che quanto meno si può guardare a questo finale di stagione con un po’ più di fiducia.
Fino a prova contraria, che speriamo non arrivi.
E comunque giungere a maggio ancora in corsa in campionato, in CL e con una finale di coppa Italia è qualcosa di molto importante, riuscita solo alla squadra ‘degli incompetenti’.
A questo punto, facendo gli scongiuri, solo la mancata qualificazione per la CL renderebbe la stagione nel complesso negativa, quale che fosse il risultato nelle altre due competizioni.
L’Inter con Lukaku e Brozo in condizione è un’altra Inter, non solo per il contributo assoluto fornito dai due, ma perché consente di far respirare e ruotare anche Dzeko Lautaro, Calha e Mikhi.
Peccato sia venuto a mancare Skriniar il che ha limitato le varianti possibili non solo nel trio difensivo ma anche in fascia, oltre ad aver indebolito in modo netto la parte destra della difesa.
Contro la Lazio, a parte l’errore e il successivo scivolone di
Acerbi, che hanno prodotto le uniche palle gol laziali, abbiamo giocato la partita, non so se più bella, perché non mi interessa, ma certamente più efficace.
Perché abbiamo fatto con attenzione la fase difensiva (soffrendo un po’ solo Zaccagni e annichilendo SMS) e risultando lucidissimi e continui sia in fase di impostazione sia nell’area avversaria.
Non potrà andare sempre così, ma almeno si è visto che pur nelle difficoltà finanziarie innegabili abbiamo costruito una squadra che può mostrare espressioni calcistiche importanti.
Secondo me l’Inter non deve inseguire chimerici e avveniristici ‘progetti’, ma provare a colmare le lacune della squadra con i pochissimi mezzi finanziari a disposizione.
Per restare competitiva. Che non significa necessariamente vincere.
Che poi si sia speso molto per vincere, riuscendovi, ma trascinando gli effetti di quelle spese sul bilancio attuale a me non importa.
Anzi, sono contento rispetto a quando si spendeva molto e non si vinceva.
E veniamo alle giovanili
Un discorso preliminare
Se si eccettua in parte il campionato Primavera, il calcio giovanile in Italia è migliorato considerevolmente.
Negli allievi e nei giovanissimi, quasi tutte le squadre sanno giocare a calcio nel senso moderno del termine.
Tutte le squadre quando hanno il possesso, se non è possibile la ripartenza verticale, si alzano compatte per sostenere l’azione e per iniziare il pressing alto in caso di perdita di palla
Tutte le squadre sono pronte a ritirarsi nella propria metà campo, punte comprese, quando costruiscono gli avversari.
Tutte giocano strette e corte.
Giocare sullo stretto richiede capacità di palleggio non indifferenti e infatti il livello tecnico medio secondo me è molto cresciuto in questi anni.
Non si buttano più palle in tribuna, né in avanti a casaccio.
Nello stesso tempo però la tecnica non può più bastare come quando si giocava in 100 metri di campo e il dribbling (per esempio) nell’uno contro uno era letale.
Oggi la tecnica conta solo se abbinata a forza fisica, resistenza e scatto breve o (secondo i ruoli) progressione vincente.
Chiaro che alla fine vince chi ha qualche giocatore completo (cioè qualche campioncino, anche con personalità) più dell’avversario.
Ma non si vedono più difensori negati nel costruire o attaccanti e centrocampisti negati per il contrasto e la corsa… all’indietro.
Anche questa settimana ho visto infatti due belle partite, degli Under 17 (3-0) e degli Under 16 (4-1) rispettivamente contro Brescia e Cesena.
Entrambe le avversarie hanno giocato benissimo e, a quanto mi risulta e a quanto dice il risultato (2-2) anche il confronto fra Inter e Cesena U15 è stato ben giocato
Udinese – Inter U19 0-2 (Esposito, Stankovic)
Non ho visto la partita perché si giocava in contemporanea ai play off U16 e ho optato per quest’ultimo match.
Siccome Sergio mi ha chiesto delle ultime due partite, rispondo in generale, avendo visto solo Inter – juve.
Dunque, da tempo vado sostenendo che l’Inter è tornata ad essere squadra e a presentarsi in campo competitiva con tutte.
Poi il risultato dipende da molti fattori, ma prima non era così.
Diciamo che per tutto il girone di andata e anche oltre si è fatto dello sperimentalismo, ruotando tutti i 35 giocatori per dare a tutti la possibilità di esser valutati.
Poi Chivu ha scelto l’organico e le soluzioni tattiche migliori, optando generalmente per il 433 e raramente per la difesa a tre o per il 4312.
Sono stati scelti anche gli uomini chiave, quasi imprescindibili.
In porta gioca Botis.
Sulla destra Zanotti, se c’è, o Nazirevic, mentre sulla sinistra gioca Pela o Pozzi o in qualche occasione Fontanarosa.
Fontanarosa e Matjaz, rientrato da un infortunio di un anno, sono i centrali alternandosi con Kassama e davanti a loro gioca quasi stabilmente Stankovic.
Le mezze ali sono Akinanmiro e Kamate, con molti minuti anche per Martini. Ne consegue che Grygar è il sostituto di Stankovic mentre Andersen e Di Maggio ruotano come mezze ali.
Davanti Espo è fisso e Owusu…quasi e Iliev e Curatolo si contendono l’altro posto.
Così schierata la squadra ha forza ed è competitiva con tutti nelle singole partite, anche se non ha la qualità che la caratterizzava qualche stagione fa.
In questo gruppo, giocatori pronti per entrare stabilmente in prima squadra non ne vedo, a meno di exploit imprevedibili: nemmeno Zanotti, Fontanarosa, Carboni e Pio.
Però il gruppo è mediamente forte.
Inter – Brescia U16 3-0 (Mosconi 2, Grisoni Fasana)
Come sapete a mio parere questa è la squadra meno forte tra le nostre giovanili nazionali, anche perché spesso perde giocatori fondamentali che fanno il salto di categoria (Mosconi, Cocchi, Mancuso) oltre naturalmente alla perdita, grave, a gennaio, di Ciardi.
Il Brescia in casa in campionato ci aveva sconfitti 2-1 in una gara che aveva dato adito a molte discussioni, ma qui ha confermato la sua forza complessiva e la disponibilità di qualche giocatore qualitativo (su tutti il numero dieci e regista Ragazzoni, però calato alla distanza, oltre al portiere Kolgekaj e al veloce esterno Badra).
Per l’occasione, essendo fermi gli U17 già qualificati per le finali mister Solivellas ha potuto contare su tutti i migliori e ha schierato inizialmente:
Taho
Balduzzi, Lucchetti, Nenna, Cocchi
Mancuso, Cerpelletti, Mantini
Idrissou
Tassotti, Mosconi
In panca, tra gli altri, due 2008: Grisoni Fasana e Carrara.
E’ stata una bella partita giocata con qualità e ritmo da entrambe le squadre, anche se nel finale un arbitraggio forse eccessivamente tollerante ha comportato qualche scintilla di troppo, fino all’espulsione di un bresciano per grave fallo di evidente frustrazione, a risultato acquisito.
I nostri hanno giocato tutti su un buon livello, anche i subentrati, con una citazione particolare per il portiere Taho, poco impegnato ma molto sicuro, per Balduzzi che ha spinto meno del solito perché sollecitato da un avversario velocissimo, per Mancuso uscito da dominatore alla distanza dopo un inizio meno scintillante del solito, per Mantini, instancabile nel doppio lavoro e soprattutto per Mosconi, autore di due reti personalissime e magistrali.
Meno bene del solito Cocchi che ci ha abituati a dominare in categoria superiore e naturalmente benissimo il 2008 Grisoni Fasana autore del terzo gol dopo una grande manovra collettiva.
Ma tutti hanno fatto bene dai centrali a Cerpelletti a Tassotti, mentre mi sarebbe piaciuto vedere per qualche minuto in più Urbano, attaccante di grandissima fisicità e in crescita muscolare.
Da notare che in tribuna, accanto a Samaden, c’era Tarantino, la cui nomina a nuovo responsabile del settore giovanile a questo punto sembra quasi ufficiale
Inter – Cesena U17 4-1 (Spinaccé, Pinotti, Venturini, Zanchetta)
Altra bella partita, tra due squadre che cercavano la condizione migliore in vista delle finali nazionali attraverso un confronto con avversari impegnativi.
E la partita è stata interessante, combattuta e ben giocata da entrambe le formazioni (il Cesena è campione Lega Pro di categoria e quest’anno difenderà il titolo da primo in classifica).
L’Inter con qualche assenza schiera:
Castelnuovo
Bordoni, Granziera, Chiesa, Marini
Sotgia, Ortelli, Castegnaro, Fois
Pinotti, Spinaccé
In panca tra gli altri: Della Mora, Garonetti, Stante, Venturini, Zanchetta.
Assenti Re Cecconi, Mayé, Tigani, Gaverini, De Pieri, Lavelli, Vanzulli.
Il risultato appare molto largo ma questa configurazione si completa alla distanza, quando evidentemente la superiorità complessiva fisico atletica (e per qualche elemento di classe) dei nostri stronca le velleità di una squadra che ha voluto giocare alla pari, spendendo molto: un po’ il discorso che si faceva all’inizio. E naturalmente conta anche la qualità dei subentrati.
Difficile e forse anche ingiusto in una partita di questo tipo fare graduatorie sulle prestazioni che sono comunque tutte state positive e rassicuranti per le fasi finali di campionato.
A proposito: comincia a vedersi un po’ l’effetto…immigrazione con Garonetti, Marini, Castegnaro Fois e il francese Mayé di origine africana.
La squadra, al completo è forte e i potenziali talenti non mancano.
C’è da essere ottimisti per la conclusione della stagione e soprattutto per le prospettive future di alcuni protagonisti (compresi ovviamente alcuni oggi assenti).
Luciano Da Vite
qualcuno sa cosa sta succedendo su Twitter? E’ tutto azzerato
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“Che poi si sia speso molto per vincere, riuscendovi, ma trascinando gli effetti di quelle spese sul bilancio attuale a me non importa”
Neanche a me, ma se si vuole abbozzare (ovviamente non è vangelo) una valutazione dell’operato a tutto tondo non può che essere preso in considerazione.
Altrimenti i dirigenti della gobba sarebbero stati i migliori al mondo, invece….
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Ciao Luciano. A me funziona bene, certo da quando c’è Musk cambia tutto con annunci a ripetizione che poi vengono smentiti.
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Non sapevo che i nostri avessero rubato, corrotto, falsato i bilanci, creato un giro di società satelliti succubi
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Roberto, al di la dei traffici loschi, la juve è nota (pubblicato in questi giorni) come la società che paga di più in Europa i procuratori. Più del psg a quanto pare, così è semplice arrivare sui giocatori e sui giovani migliori
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Non lo è visto come sono messi.
Peraltro anche loro giovani presi a peso d’oro solo in Italia (noti a tutti) e per il resto una serie di giocatori finiti iperpagati.
Risultati si vedono
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Non capisco cosa c’entri la gobba con noi.
Boh.
Cmq se è così allora anche chi si sovraindebita per una bella casa o auto, e poi non mangia rape tutto l’anno, merita il plauso.
Almeno per un anno si è divertito. Peccato esiste anche chi si diverte sempre per u anno ma poi non è costretto a mangiare rape.
Comunque vedremo a fine stagione per tirare le somme, sperando ovviamente che il divertimento sia stato stellare
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Sei tu che hai detto che i dirigenti della gobba ‘sarebbero i migliori del mondo’ Quindi chiedi a te stesso il senso del tuo paragone
Io spero di mangiar rape per tutta la vita se significa supercoppa italiana, finale di coppa Italia, semifinale di Cl e lotta per posizioni di vertice a maggio.
Comunque vada a finire, sono rape deliziose. E certo senza l’inconveniente extra calcistico di Suning sarebbero ancora rape al sapore di aragosta e champagne
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Guarda Roberto, se mi posso permettere un consiglio vista la mia età e l’esperienza maturata in tanti anni da tifoso Interista…..vorrei suggerirti di goderti il momento…perché paradossalmente se quello che dici risponde davvero a realtà, allora le cose potrebbero peggiorare drasticamente e quindi chissà quando ricapiterà un Maggio come questo…non credi?
Noi forse non ci rendiamo conto di quello che stiamo vivendo…lo ripeto, siamo in finale di coppa Italia, semifinale di Champions e a questo punto in lotta con buone possibilità per il quarto posto visto lo stato di forma attuale….tutto questo senza ritrovarci (a differenza di molte altre società) con la spada di Damocle della giustizia sportiva ed ordinaria che pende sul nostro capo….cosa che rende il tutto ancora più esaltante….su questo sono certo che siamo tutti d’accordo!
Su una cosa provo a sbilanciarmi…se per qualche motivo questa squadra arrivasse a giocarsi una finale di Champions league d’un tratto ogni nostra rimostranza verso società e tesserati cesserebbe immediatamente….perché il calcio è tutto fuorché costi, bilanci e passivi….è tecnica, tattica, dinamismo, cooperazione, organizzazione, strategia, tifo sfrenato, tensione….questo è quello che rende questo sport tanto amato e seguito!
Comunque a prescindere da quel che succederà in queste prossime poche settimane, dal mio punto di vista mi inorgoglisce il fatto di poter essere qua a giocarcela (ancora una volta)…..e pertanto alla società va il mio ringraziamento così come all’allenatore e ai nostri ragazzi!
Forza Inter.
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Infatti ho sempre scritto che bisogna aspettare finale di stagione.
Il campo ha sempre ragione (se non ci sono di mezzi i gobbi a rubare) e supporta o meno opinioni.
Ma non mi va che mio pensiero sia distorto o che la su butti su ‘ma tanto questo non mi interessa’.
Da Lukaku, per fare un esempio, penso sia lecito attendersi più rispetto a Caputo…sbaglio?
Quindi da chi spende certe cifre forse è giusto pretendere di più di chi non ne ha…forse a molti frega zero ma, per me, è invece importante per dare parere un minimo fondato.
Dire Napoli o Lazio vincono ogni 30 anni per cui I nostri sono più bravi è una semplificazione che posso accettare da mio figlio in seconda media.
Qui spererei in un confronto un pelino più strutturato. Tutto qui.
Ovviamente forza Inter ….io mi diverto se vinco, non ad arrivare secondo. Forse sono troppo Contiano ma tant’è.
Le finali perse le lascio volentieri ai gobbi
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Io ho solo risposto al tuo citare non sapevo i nostri rubassero.
Non mi sembra di averlo mai scritto.
Quindi chiedo a te cosa c’entri
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Già, ma una finale di CL i virtuosi laziali e Napoletani fino ad ora non le hanno mai vinte. neppure sono arrivati in semifinale. Quindi se loro sono bravissimi i nostri che cosa sono?
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Molto più bravi.
Così come sono nettamente più bravi i milionari che pasteggiano a Barolo rispetto ai comuni mortali che comprano il tavernello.
Dopo tutto, se i primi hanno molti più soldi non mi interessa, occorre guardare la bottiglia e la scelta.
Nel calcio ritengo quindi dirigenza psg la migliore di tutte. Vincono titoli nazionali da oltre 10 anni…sarebbe da prendere in blocco.
E, visto che ci tieni, quella della gobba: 9 titoli nazionali e due finali. Che poi lo abbiano fatto in modo poco trasparente che importa, noi di bilanci non ci occupiamo, giusto?
Ripeto, aspettiamo la fine. Mai come quest’anno siamo al limite tra fregatura colossale e gioia stellare
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La fregatura colossale esiste solo per te. A me non interessa quanto spende la mia squadra (in questo senso non mi occupo di bilanci) mi interessano i risultati che ottiene LEGALMENTE, perciò il giudizio su quelli che rubano è un’altra cosa.
C’è un’intervista bellissima ad Ancelotti che segna la differenza tra chi capisce di calcio e chi no. Dice che l’importante è essere lì e lottare, poi vincere do meno dipende da una serie di fattori imponderabili: una palla chE entra o prende il palo, un rimbalzo falso del pallone al momento del tiro ecc.. Noi lo scorso anno abbiamo perso il titulo per due rigori sbagliati e un errore impossibile del portiere. Siamo stati delle merde, mentre se il palo preso su rigore da DiMa fosse entrato saremmo stati fantastici, stellari?
Certo che si spera di vincere ma si allestiscono squadre per essere competitivi e PROVARE a vincere. E noi da tre anni siamo competitivi e spesso vinciamo pure qualcosina più degli altri.
In una situazione in cui dobbiamo vendere i gioielli di famiglia e sostituirli comperando al mercatino dell’usato. I nostri non saranno bravi come i formidabili dirigenti di Napoli e Milan (che proprio poveretti non sono, avessi detto la Cremonese…) ma non sono neppure quelle chiaviche che si vorrebbe far credere.
E che gli juventini d’Italia sperano che si creda, perché sarebbero i primi a gioire per l’addio di marotta.
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Caressa: “Inter, più di 50 partite e Mondiale. Nessuno lo dice.” No, qualcuno lo dice, leggi bene Caressa.
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Io non parlo di chiaviche, parlo di scelte ben precise che invece vengono dipinte come forzate fantasticando o ignorando i numeri.
Su questa cosa io non so d’accordo. Non possono ignorati certi elementi solo perchè fa comodo.
Su Cremonese dici bene: inutile paragonare risultati di questa squadra con chi è attrezzato per fare campionati differenti.
Io spero finisca con in gloria, veramente. Che si vinca per cui, giustamente in questo caso, dirigenza e tecnico entreranno nella storia dell’Inter. Non avrei problemi a dire che non ci ho capito nulla.
Lascia però stare le sliding door: tutti nel calcio, e non solo, hanno dei SE enormi con cui sarebbe potuto cambiare il corso della storia. Ma proprio perchè li hanno tutti non possono, a mio avviso, essere presi in considerazione come giustificazione.
Per un se il ns rigore fosse entrato altri hanno se la punizione non avesse incocciato il palo, ecc.
Chi vince, legalmente, ha ragione. Gli altri si attaccano alle chiacchere.
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Ancelotti ha perfettamente ragione, come chiunque capisca di calcio: nessuno ha il dovere di vincere, alcune squadre sono state formate per essere competitive e dunque per CERCARE di vincere. Poi vince una sola, spesso per una serie di fattori casuali
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Io sono più Contiano per il quale conta la vittoria. Basta vedere la sua faccia e rileggersi le sue dichiarazioni dopo la sconfitta in finale di Europa League ma anche dopo il secondo posto in campionato.
Evidentemente anche Conte non capisce di calcio, ne prendo atto.
Ma preferisco ugualmente stare con lui perchè al caso credo poco, soprattutto in tornei molto lunghi (dove non a caso non eccelle Ancelotti noto, al contrario, per avere una dose di fortuna non proprio comune)
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In merito a Pirola, da Di Marzio si legge: “Il difensore classe 2002 in estate, proprio prima di passare ufficialmente alla Salernitana, ha firmato il rinnovo con l’Inter fino al 30 giugno 2027. I campani lo hanno poi ingaggiato in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Per riscattarlo la cifra pattuita con l’Inter è di 5 milioni di euro, mentre i nerazzurri, per riportarlo alla base, dovrebbero versare nelle casse della Salernitana ben 13 milioni per il controriscatto”.
Così a naso non mi sembra una magata di mercato ma se l’hanno fatta vorrà dire che ha senso. Qualcuno me lo potrebbe spiegare questo senso?
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ovvio: hai bisogno di far giocare un tuo giovane per vedere dove può arrivare e non vuoi perderlo subito. Chi lo prende non ha l’anello al naso e vuole comunque guadagnarci, o il giocatore o dei soldi per la valorizzazione.
Gli otto milioni di differenza possono essere tanti o anche no. Di pende da quanto è cresciuta la valutazione di mercato dopo che ha giocato 20 partite (tutte le ultime) di campionato con due gol all’attivo. Io non la conosco la valutazione, ma se fosse, per esempio di 18 milioni l’Inter ne avrebbe guadagnati 5 oppure avrebbe un giocatore su cui puntare per soli 8 milioni.
Purtroppo n, anzi per fortuna, noi non utilizziamo i metodi della juve
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8 milioni per un anno è cifra congrua.
Noi ovviamente non possiamo sapere, avendolo avuto per molti anni, se può entrare in rotazione.
Dambro, per dire, ha giocato pochissimo. Ma probabilmente Pirola non poteva fare suo ruolo.
Poi però non abbiamo sdi ma non cambiamo di una virgola strategia. Sarà…
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Le cifre le fanno i mercati, non i tifosi.
E poi: io tifo per l’inter e voglio un ‘Inter forte. Non tifo per i ricchi ma semmai per chi beve tavernelle e non champagne. Mai letto un paragone più insulso
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Roberto, mentre stai scrivendo le tue rimostranze sull’operato societario, i ragazzi chiudono a Verona 6 a 0….i gonzi pareggiano in casa con la Cremonese e la Roma non va oltre il pari a Monza….adesso siamo quarti con 2 punti di vantaggio sulle inseguitrici facendo profondo turn-over!
Non vuol dire assolutamente niente, questi risultati favorevoli odierni potrebbero non portare a qualcosa di concreto, bastano due partite sfortunate…..ma trovo veramente inspiegabile…ripeto “inspiegabile”….riuscire a trovare manchevolezze e colpe nella proprietà e nella società in questo esatto momento storico (per questi colori) invece di esultare e godere!
La squadra è forte, equilibrata e in uno stato di forma ideale….abbiamo sbagliato per sfortuna ed imprecisione uno sproposito di occasioni da gol, altrimenti in campionato oggi parleremmo di rush finale da favoriti! Ma hai visto quello che abbiamo creato e quanto abbiamo limitato il Verona?…praticamente annullato, come la Lazio Domenica!
Il mercato i costi le strategie son cose che non puoi conoscere perché come me le vedi dal di fuori…..lascia a dei professionisti queste cose e fai come me….goditi il momento!
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Siriano, io me la godo a fine stagione.
Ma non concordo con lettura distorta e parziale dei….numeri.
Un campionato da 70 punti resterà comunque tra i più deludenti della storia recente considerando ns scelte, costi sostenuti e concorrenza.
Stiamo pur sempre parlando di un QUARTO posto!
Vs squadre finanziariamente di gran lunga meno attrezzate.
La vera differenza la farà l’eventuale vittoria in CL. Questa si che sarebbe impresa titanica
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Si e io sarò contento solo se diventerò Presidente della Repubblica!
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Io sono più contento oggi, comunque finiscano le tre competizioni nelle quali ancora lottiamo (la quarta l’abbiamo già vinta) piuttosto che 3, 4 , 5, 6 ,7 ecc anni fa, quando pure i nostri introiti erano superiori a quelli delle altre e a novembre ero costretto a seguire il tennis o lo sci
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Comunque per parlare di cose interessanti, anche ieri abbiamo giocato benissimo solo dopo l’autogol che ci ha portati in vantaggio e costretto il Verona ad aprirsi. Prima, la migliore occasione l’avevano avuta loro su ripartenza
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E infatti ds è ancora lì.
Evidentemente ha fatto bene….anche se non ci faceva divertire
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Chi aveva competenze e responsabilità per giudicarlo evidentemente ha giudicato che nelle situazioni note (a loro, non a noi) aveva fatto bene.
oppure abbiamo avuto tre presidenti meno capaci di te di valutare il lavoro dei propri dipendenti, oppure masochisti, diversi direttori generali (responsabili dell’operato del ds) incompetenti e masochisti e poi ancora presidenti incapaci di vedere come, con i soldi ingenti a disposizione, dirigenti di ogni livello abbiano ottenuto un prodotto indecente rispetto ai maghi di altre squadre. Oppure per la terza volta masochisti
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Oppure c’è altro, chissà.
Restano risultato mediocri rispetto alle possiblità.
Questo spero si possa scriverlo senza essere tacciato di non capire nulla di calcio
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Dopo tutto abbiamo avuto Berlusconi per anni ai vertici del governo, evidentemente è stato giudicato bene dagli italiani.
I risultati però li abbiamo visti.
I motivi di certe scelte possono essere i più disparati.
Ma non importa, anche tu hai sostenuto che non ci siamo divertiti e che Ausilio non è il tuo ds ideale
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Ieri sera la squadra mi è apparsa, di nuovo, fisicamente molto in palla.
Di questo devo dare atto ad Inzaghi e al suo staff: se è vero che sono stati responsabili di una partenza a rilento che ci è con ogni probabilità costata la possiiblità di stare in scia al napoli, se ora la squadra dovesse (sgrat) confermarsi in crescita fisica nella parte clou della stagione meriterebbero un plauso
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Concordo, nella prima mezzora di partita abbiamo fatto il solito gioco lento, in orizzontale, con rischio enorme di ripartenze dell’avversario, e soprattutto abbiamo sempre tirato *addosso* al portiere. Poi, molto bene, pero’ … Non per fare polemica, ma, hai convocato praticamente per tutto il campionato V.Carboni senza mai farlo entrare.
Sei 4-0 al 55′ in totale controllo, davvero non ha senso dargli questo premio/stimolo per farlo sognare e mandare un segnale che ci tieni, credi in lui. io penso che alla sua eta’ un riconoscimento di questo tipo potrebbe davvero fare la differenza . E invece al 65′ entra Gagliardini
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una curiosita’ a questo proposito : ma lo staff di Inzaghi lo paga Inzaghi (quindi dal suo stipendio) o l’Inter ? Come funziona questa cosa ?
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Ma infatti io sono un semplice tifoso: se la mia squadra va bene sono contento e soddisfatto del lavoro di chi l’ha allestita e la gestisce.
Se la mia squadra va male, come accadeva fino a 4 anni fa, sono ovviamente dispiaciuto e lascio ai responsabili (più competenti e anche più…responsabilizzati dal momento che i soldi ce li mettono loro) il compito di individuare le lacune e di valutare la possibilità di colmarle
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Becca: non so chi paghi lo staff. Invece per rispondere all’altra tua considerazione le cose a me appaiono semplici: A torto o a ragione Inzaghi considera di avere questi titolari, oltre ai portieri:(Skriniar (assente) De vrji, Acerbi Bastoni Darmian D’Ambro come difensori affidabili;
Darmian Dumfries Gosens (assente) Di Marco come esterni affidabili. Un po’ meno Bellanova.
Barella, Brozo, Calha, Mikhi, Gagliardini come cc affidabili. Un po’ meno Asllani
Lauti, Lukaku Dzeko e Correa come punte affidabili.
Basta guardare il calendario delle prossime gare per capire che se non coinvolgi TUTTI i titolari nel progetto e non li ruoti vai incontro a una disfatta. Fossimo noni in classifica e fuori da tutto penso che Zanotti, Fontanrosa e Carboni qualche spazio l’avrebbero trovato.
Oggi far giocare Carboni e non Gagliardini vuol dire perdere un giocatore e perdere la compattezza del gruppo, che si basa anche sull’assenza di malumori (la cosa credo valga anche per Handa). Inzaghi ha ritenuto di partire con D’Ambro e che Darmina potesse sostituirlo per gli ultimi 30′
A bastoni hanno deciso di dare un turno di riposo .
Per far riposare DI Marco ha scelto Bellanova.
A quel punto l’unico sostituto possibile per Dumfries era Zanotti, che infatti ha giocato
In mezzo ha deciso di far riposare barella. Quindi per far riposare Mikho e Brozo ha inserito prima Gaglia e poi Asllani.
Tutto secondo gerarchie e probabilmente patti e assicurazioni forniti in partenza.
Se non avesse fatto 5 scambi probabilmente Carboni 5 o 10 nel finale li avrebbe fatti. ma allora molti a dire: ma che umiliazione farlo entrare all’85° sul 6-0….
PS: Carboni probabilmente diventerà più bravo di Zanotti, ma per il momento Zanotti è più pronto, per esperienza e.. consistenza fisica (è un 2003 e non un 2005).
Infine Carboni non ha certo bisogno di bruciare i tempi e se ha testa comprende che ora deve imparare. per con fare poi come Seba, se mi capisci. E che comunque ha la stima della società che puntas su di lui e vuole farlo crescere con i tempi giusti
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direi inter, almeno che io sappia
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Bè… non direi, mi sembra che prima dell’autogol, Montipò abbia infilato tre parate grandiose.
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Spiluccando i ridicoli siti internet che parlano di calciomercato si evince come la rosa dell’Inter al completo sia già stata venduta con assoluta certezza, ci sono anche le cifre sicure, e sono già stati acquistati tutti i nuovi giocatori alenatore e preparatori vari compresi.
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Becca: non so chi paghi lo staff. Invece per rispondere all’altra tua considerazione le cose a me appaiono semplici: A torto o a ragione Inzaghi considera di avere questi titolari, oltre ai portieri:(Skriniar (assente) De vrji, Acerbi Bastoni Darmian D’Ambro come difensori affidabili;
Darmian Dumfries Gosens (assente) Di Marco come esterni affidabili. Un po’ meno Bellanova.
Barella, Brozo, Calha, Mikhi, Gagliardini come cc affidabili. Un po’ meno Asllani
Lauti, Lukaku Dzeko e Correa come punte affidabili.
Basta guardare il calendario delle prossime gare per capire che se non coinvolgi TUTTI i titolari nel progetto e non li ruoti vai incontro a una disfatta. Fossimo noni in classifica e fuori da tutto penso che Zanotti, Fontanrosa e Carboni qualche spazio l’avrebbero trovato.
Oggi far giocare Carboni e non Gagliardini vuol dire perdere un giocatore e perdere la compattezza del gruppo, che si basa anche sull’assenza di malumori (la cosa credo valga anche per Handa). Inzaghi ha ritenuto di partire con D’Ambro e che Darmina potesse sostituirlo per gli ultimi 30′
A bastoni hanno deciso di dare un turno di riposo .
Per far riposare DI Marco ha scelto Bellanova.
A quel punto l’unico sostituto possibile per Dumfries era Zanotti, che infatti ha giocato
In mezzo ha deciso di far riposare barella. Quindi per far riposare Mikho e Brozo ha inserito prima Gaglia e poi Asllani.
Tutto secondo gerarchie e probabilmente patti e assicurazioni forniti in partenza.
Se non avesse fatto 5 scambi probabilmente Carboni 5 o 10 nel finale li avrebbe fatti. ma allora molti a dire: ma che umiliazione farlo entrare all’85° sul 6-0….
PS: Carboni probabilmente diventerà più bravo di Zanotti, ma per il momento Zanotti è più pronto, per esperienza e.. consistenza fisica (è un 2003 e non un 2005).
Infine Carboni non ha certo bisogno di bruciare i tempi e se ha testa comprende che ora deve imparare. per con fare poi come Seba, se mi capisci. E che comunque ha la stima della società che punta su di lui e vuole farlo crescere con i tempi giusti
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Carlofarm: si, è vero un paio di belle parate Montipo le aveva fatte, ma l’occasione più nitida mi è sembrata la loro
Comunque, bene così
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Interessante intervista di Antonello
https://m.fcinternews.it/in-primo-piano/antonello-per-l-inter-vedo-solo-un-futuro-radioso-nuova-proprieta-logico-l-interesse-decidera-suning-924297
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L’inter ha un eccellente management, da Antonello fino al vice Inzaghi
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Questo lo diranno i risultati sul campo e quelli finanziari
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Io non sono tanto d’accordo sulle capacità di Antonello, le ho spiegate in passato in relazione alla scelta dello sponsor legato alle criptovalute, dalle parole di Antonello si evince che al momento vi era un boom delle criptovalute e quindi pensavano che era un’investimento corretto. Eppure nel mondo della finanza si considera che investire nelle criptovalute equivalga a scommettere alle corse dei cavalli, con la differenza che le possibili perdite sono di ordine astronomico invece che i 4 euro che uno si trova in tasca. Ora che, come ampiamente prevedibile, le criptovalute sono crollate, la Digitalbits, perdendo occhio e croce tutto il suo capitale, non ha pagato un soldo. Ora le criptovalute continueranno il loro saliscendi, quello che è certo è che nessun investitore dovrebbe considerare il mondo delle criptovalute, e quindi del gioco d’azzardo e della speculazione, come un luogo dove accedere in modo ragionevolmente sicuro. L’Inter ne ha fatto le spese, così come la Roma, speriamo che a livello finanziario non facciano mai più investimenti in quest’area, in modo particolare durante un boom, significa guai sicuri. I contratti hanno poco valore se chi deve rispettarli non ha un soldo in tasca.
Non è detto che lavorare ad alti livelli con un ruolo preciso equivalga a ad avere la necessaria competenza. Credere in modo assoluto a questa fiaba equivale a credere nel mondo delle fate. Si può arrivare ad alti livelli anche senza avere le giuste competenze o senza essere particolarmente bravo. Poi Antonello ha la faccia buona e simpatica, però questa cosa di aver scelto come sponsor Digitalbits non l’ho mai mandata giù, per me è una cartina tornasole che mi lascia pochi dubbi.
Mi scusa se mettendo in dubbio l’istituzione offendo qualcuno, probabilmente loro sanno cose che noi comuni mortali non sappiamo, alla fine però è andata in un certo modo.
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be’ certo se chi non vince fa male, ogni anno 19 gruppi dirigenti licenziati.
la qualità la si percepisce anche dallo spessore degli interventi
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Scusate, vorrei sfruttare questo spazio per porvi una domanda…..ho risparmiato un gruzzoletto in questi ultimi anni, e impressionato dalle vostre competenze vorrei chiedervi un consiglio su un investimento specifico….uno di quelli che “alla fine vada in un certo modo”!
Ringrazio in anticipo e saluto.
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Grazie dell’offerta.
Almeno io leggo i bilanci…
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Sono i migliori, altrimenti sarebbero già stati cacciati.
I bilanci comunque non sono importanti.
Se 19 non vincono tutti via….forse si devono guardare obiettivi, forse. Che per Marotta era scudetto mentre qui qualcuno parla di miracolo per 70 punti.
E si parla di qualità….bah.
Forza Inter va
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Ahahahah!
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Se intendevo Antonello mi scuso. E chiedo venis
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Guarda io non ho mai investito un soldo in nulla perché non è una cosa di cui sono capace, nonostante questo studio, per hobby, finanza da circa 15 anni, inoltre troverei irresponsabile sare questo tipo di consigli. Che i nostri manager siano bravissimi io non lo so perché non so come si gestisce una squadra di calcio e non conosco gli obiettivi, ma su quello che ho detto se avete voglia lo potete investigare anche da voi, non sono informazioni difficili da trovare in giro, certo prende un po’ di tempo. E comunque ribadisco che credere nelle Istituzioni per principio è secondo me un cosa ingenua, ridere in faccia a chi esprime delle opinioni cercando di spiegare le proprie ragioni come meglio può, non è un comportamento educato.
Investire nel mondo delle criptovalute è pura avventura. Digitalbits non è morta, quando l’altalena crypto tornerà in alto, anche digitalbits tornerà grazie agli investimenti fatti sulle proprie stesse perdite (investimenti allo scoperto), salderà i debiti e continuerà le sue attività speculative ai danni di chi investe nei momenti sbagliati. Almeno me lo auguro così salderà anche i debiti con l’Inter (e con la Roma).
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Oggi partita veramente tosta, loro volevano metterla in caciara, ma i ragazzi hanno retto bene siamo solidi sia fisicamente che (specialmente) caratterialmente….una nota di merito va alla fase difensiva (che giocatore Brozovic!) che adesso sembra proprio ben sincronizzata e pure collaudata a prescindere dai cambi.
Adesso inutile negarlo ci aspettano tre giorni già di per se pesanti, dove i media proveranno in ogni modo (anche illecito) ad intaccare il morale della squadra….dobbiamo essere refrattari facendoci scivolare di dosso ogni polemica! Aggiungo anche….provare ad essere proprio noi tifosi (come giusto che sia) quelli che caricano….che proteggono….evitiamo di abbracciare ipotesi farlocche e critiche che hanno dell’inverosimile e le cui origini ben conosciamo….si vince uniti….forza Inter!
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Tornato a parlare di calcio con gli amici tifosi da bar, categoria alla quale appartengo, sono felice di appartenere, e nel cui contesto mi diverto a giocare al tifoso, all’allenatore, al centravanti e al presidente, vi confesso che dopo il fischi finale di Roma-Inter ho cominciato già a immaginare la tensione che mi prenderà poco prima del fischi d’inizio del derby. Non so voi ma sono in fibrillazione totale, ho anche valutato l’idea di non vedere la partita per eccesso si emozione e di andare al lago a farmi un aperitivo, ma so che non andrà così…
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Oggi ho visto l’u17. C’era un giocatore in possesso di qualità tecniche e fantasia incredibili. Non dico il nome perché non so se era in prova o se è stato già bloccato. Fisicamente non è molto possente, ma ha corsa, resistenza, sa sacrificarsi e lottare. Non dico che diventerà un campione, ma se ha testa (da come gioca ‘agonisticamente’ sembra di si) e se acquisirà la forza fisica necessaria per i campionati dei grandi, ci farà divertire
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Anch’io ho questa tentazione. ma sono superstizioso. L’ultima volta che sono andato a passeggiare in un bosco per non ‘vivere’ la partita è stato Lazio Inter, maledetta, di quell’anno truffaldino. Perciò le vedrò, La mia strategia è quella di ripetermi continuamente: in fondo è solo una partita di calcio e poii se anche la perdessimo (sgraaaat) avremmo fatto comunque una stagione entusiasmante fino al termine di maggio, nel vivo di tutte le competizioni (UNICI) fino alla fine noostante le continue cessioni dei migliori che non è stato possibile sostituire adeguatamente per motivi finanziari
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Bravo Luciano, anche io seguirò il tuo esempio….sofferenza si ma anche consapevolezza!
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Io non rido in faccia a nessuno semmai sono io a venir offeso ormai da chi è rimasto a frequentare un blog in cui non mi riconosco più. A me di digitalbits non me ne può fregare di meno, se è stato un investimento sbagliato chi lo ha fatto sa il perché e chi glielo ha fatto fare ha condiviso il rischio. Come è successo alla Roma e ad altre squadre.
Io ho un concetto chiarissimo che non riguarda nessuno in particolare, ma il destino del nostro Paese. Che è precipitato nella barbarie da quando l’ignoranza e l’arroganza sono diventate virtù massime nella celebrazione dell’individualismo. C’è una canzone bellissima che esprime il mio pensiero: i tuttologi del WEB. Io mi interesso di medicina da 65 anni ma non mi permetterei mai di criticare un luminare della scienza e della medicina, come fanno per esempio i no vax. E non si tratta di volere la censura. Io sono per la totale libertà di espressione e sono convinto che semmai servirebbe autocensura, nel senso di consapevolezza dei propri limiti di conoscenza. Che non è sminuente per chi la pratica, ma segno di distinzione etica e culturale
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Esiste un modo per cancellarsi dal blog?
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Esiste un modo certo ma ti chiedo di ripensarci Luciano, anche se mi rendo conto che qua dentro ormai il clima è irrespirabile e i commenti sono prevalentemente polemici e insoddisfatti….paradossalmente in un periodo anche molto positivo per i nostri colori!
Una nota di merito va a Roberto Fratter (scusatemi se faccio nomi ma in certi aspetti è bene essere chiari così che ognuno si assuma le proprie responsabilità) che dopo che Luciano manifestò la stessa intenzione poco tempo fa lui si scusò pure (se vuoi riprendo il post)….per poi riprendere a martellare come e peggio di prima….ma a lui se ne aggiungono altri che vengono qua dentro a sfogarsi quando le cose vanno male, ma spariscono quando torniamo a macinare risultati.
Ora capisco che se Luciano deve riversare la propria passione in un blog che tra l’altro ha creato e dove persino l’amministratore da tempo latita, per confrontarsi con uno o più persone che esprimono solo lamentele e propongono teorie del tutto infondate…..poi alla fine possa anche stufarsi!
Il fatto è che il contributo che lui porta a livello di conoscenza della materia e di informazioni specialmente sulle giovanili e sulla prima squadra, non è possibile ritrovarlo da nessun altra parte in rete….a meno che uno non inizi a frequentare assiduamente l’ambiente proprio come fa lui…..e che per appassionati come me che vivono lontano è impossibile!
Per questo Luciano ti invito a ripensarci….perché qua dentro ci sono molti utenti che apprezzano i tuoi interventi da tutti i punti di vista, una fonte vitale di informazioni che ci permette di capire in toto il mondo Inter a noi tanto caro!
Scusate se sono stato diretto, ma a volte per salvare l’albero è bene zappare a fondo tutto intorno e potare i rami malati!
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E’ da tanto tempo che non posto, però voglio comunque portare il mio ringraziamento a Luciano per il bagaglio di conoscenze che dona a questo blog da tanti anni.
Negli anni ci siamo emozionati leggendo dei talenti delle giovanili (mi ricordo del mitico trio Mastour-Opoku-Taufer) ed ho sempre aprezzato l’amore viscerale e le lucide analisi tattiche riferite alle partite della prima squadra.
Internet è un luogo in cui la gente frustrata dà adito agli sfoghi più beceri, e quindi capisco la posizione di Luciano.
Fossi in lui scriverei di Inter, prima squadra e giovanli, e leggerei con più distacco i commenti, sopratutto quelli negativi e carichi di odio.. ma mi rendo conto che non è facile…
Un abbraccio a Luciano e forza Inter.
P.S: abbiamo vinto la Supercoppa, siamo in finale di Coppa Italia, semifinale di Champions e terzi/quarti a un punto (potenzialmente tre punti se la juve vince a Bergamo) dalla seconda. Questi sono i fatti. Potevamo fare meglio? Sicuramente. Ma potevamo fare decisamente di peggio….. quindi fatico a comprendere la negatività in questo momento così emozionante della storia interista.
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Io non sto facendo polemiche, cerco solo un dibattito tecnico su aspetti che mi appassionano, il mio difetto è che non concedo il titolo di Vate a qualcuno solo perché rappresenta un’istituzione. Critico cercando di argomentare, mettendo in evidenza ciò che mi instilla dubbi, fatti che mi piacerebbe chiaririe. Se tu definiscei “farlocche” le mie motivazioni, dovresti per lo meno indicarmi quel punto è farlocco e per quale motivo, io non mi pronuncvio a slogan, ma cerco di motivare, poi posso farlo male, i miei ragionamenti possono seguire una logica difettosa, per carità, ma sono qui per dibattere non per essere preso in giro solo perché in dubbio qualcosa. E dico qualcosa, non tutto il mondo, e a quel qualcosa ho dato un nome e le mie spiegazioni, se poi poi per te quello che dico è farlocco e basta, durei che non c’è modo di discutere.
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Un sacco di errori :D
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Nemmeno io stavo seguendo la partita in quell’occasione, anche se non per scelta, seguivo il risultato… Ma sì certo è solo una partita di calcio, e abbiamo fatto una grande stagione, un questo momento anche esaltante, perché personalmente non ero molto ottimista all’inizio, questo momento è tutto oro che cola. Hai ragione, ma se per caso trovassi in giro un defibrillatore, in questi giorni lo terri volentieri vicino.
A inizio stagione esprimevo il mio grande dubbio: tutto s’incentrava sulla partenza di Perisic e il ritorno di Lukaku. Y=Inter-Perisic+Lukaku, chi poteva risolvere l’impossibile equazione? Io ero pessimista, perché pensavo che il colosso Lukaku avrebbe avuto bisogno di tempo per riprendersi, inoltre avevo la sensazione che il meglio l’avesse già dato con la maglia dell’Inter.
La prima parte di stagione sembrava sostenere questa tesi, quindi confermare un ulteriore indebolimento della squadra. Ma ora, nella parte decisiva della stagione sta succedendo ciò che tutti speravamo: Lukaku è tornato a buoni livelli, e un Lukaku a buoni livelli è un signor giocatore. Non seguo il calcio inglese ma leggo le prestazioni di Persic: biennio 2020-22 67 presenze con 12 gol (6 a stagione di media), nel Tottenham 1 gol in 28 presenze al momento. Non so in realtà qual sia il suo rendimento nonostante il solo gol, ma comunque ora sono più tranquillo, anche perché Dimarco al suo posto ha fatto una parte più che dignitosa.
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Non sono assolutamente d’accordo con questa posizione, come ho già risposto prima a Siriano, uno scrive delle cose, in modo educato e si aspetta dei commenti costruttivi. E ti puoi permetter di criticare un luminare della scienza, se è luminare per ragione che non attinenti alle sue competenze. Nessuno ha una conoscenza globale di alcuna disciplina, ma può averne molte anche se non è la sua attività principale, come può averne pochissime. Se t’interessi di medicina da 65 anni è fuori di dubbio che hai delle comptenze importanti, da non sottovalutare assolutamente, quindi sì, puoi permetterti di dibattere (non criticare senza argomentazioni e costrutto) con un luminare. In realtà quando uso la parolol “criticare” intendo più “mettere in discussion”, “proporre un dibattimento”.
Poi, personalmente, io mi sono sentito preso in giro, ma sono contento di sapere che non era tua intenzione.
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Io non capisco cosa ci sia di irrespirabile in questo clima, a me sembra ch siamo tutti entusiasti, solo che alcune persone sono di natura più negative di altre, bisogna anche saper comprendere che siamo tutti diversi, se cercate la barbarie andate a leggere i commenti sotto gli articoli della gazzetta del milan (meglio conosciuta come gazzetta dello sport e nota per la sua colorazione rosacea), qui ci si esprime in modo civile, e ognuno lo fa soprattutto perché lo fa stare bene parlare di calcio.
Avete dato dello juventino a Sergio non so quante volte, secondo voi dare dello juventino a qualcuno non è sinonimo di insultare gravemente? Sergio è così, ed è super-simpatico per come è, eppure quante aggressioni ha subito, il suo modo si stare tranquillo e il segno della bella persona che è, altro che aria irrespirabile e barbara. Lo stesso Fratter critica perché vorrebbe in realta, esattamente come tutti noi quando ci sentiamo insicuri, essere per l’appunto rassicurato sul fatto che le cose che sembrano così brutte, in realtà non sono così male.
Intanto, forza Atalanta, non so cosa è più conveniente per la nostra qualificazione in Champions, vosto che forse la juve verrà penalizzata, ma il principio di base per cui la juve deve perdere sempre è sempre valido.
Buona domenica a tutti.
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Se il mio è considerato martellamento non gradito mi faccio da parte senza problemi.
Spero in un confronto, anche critico.
Se invece assunto è che opinioni critiche, il più possibile supportate da informazioni, sono considerate simbolo di non tifare e, soprattutto, di non aver motivo di essere fatte a fronte di scelte compiute da professionisti, temo ognuno debba parlare solo del proprio lavoro.
Assunto che assolutamente non condivido ma ne prendo ovviamente atto.
Però, per favore, fare gli offesi per poi saper benissimo ‘colpire ‘ (in senso buono ovvio) anche no. Si dovrebbe essere tutti maggiorenni
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Io la guardo dal punto di vista di Luciano, premesso che ognuno di noi ha il diritto di scrivere quello che vuole assumendosene le responsabilità ovviamente….andiamoci a rileggere gli ultimi 100 o 200 post pubblicati e poi magari evitiamo di fare quelli che cadono dal pero.
Quando io dico aria irrespirabile mi riferisco al clima ipercritico per ogni aspetto riguardante l’Inter ritenuto mal gestito, accompagnato da una sostanziale mancanza di passione ed entusiasmo…malgrado ultimamente ci siano state vittorie fondamentali da festeggiare e celebrare.
Vi prego di rileggere se avete tempo i commenti di questo ultimo mese, con Luciano e pochi (veramente pochi) altri a difendere l’operato della società e la credibilità di questi dirigenti.
Ora ho letto da qualcuno che bisogna rispettare anche il diritto di critica…..certamente, ma prima di tutto serve equilibrio visto che stiamo parlando di un blog di interisti, altrimenti addio credibilità.
Comunque alla fine per essere chiaro, quello che mi interessa principalmente è non perdere l’apporto fondamentale che garantisce Luciano a livello di contenuti e di competenza….senza di lui sapete benissimo tutti quanti che questo blog può anche chiudere visto che diventerebbe uno dei tanti…e in questo caso a me non interessa.
Quindi spero in un suo ripensamento, e per quanto riguarda la sensibilità degli altri utenti vi prego di perdonarmi ma in questo caso ho preferito essere chiaro per evitare eventuali equivoci.
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Personalmente ho sempre sostenuto che se una squadra parte per vincere, e noi lo siamo per cifre spese e dichiarazioni AD, operato di tutti va giudicato alla fine.
È antinterismo? A me non sembra.
Se essere interisti significa solo scrivere che siamo i migliori, facciamo miracoli e avremmo vinto se altri non avessero rubato o speso cifre folli, allora ne prendo atto.
Bisogna esaltarsi per un quarto posto? Ok.
Per la coppa? Certo, però se esci coi gonzi cosa ci fai?
Non si può criticare stagione perchè e’ antinterista?
Continuerò comunque a leggere i vistri commenti, incluso Luciano, molti dei quali offrono spunti molto interessanti.
Forza Inter, sempre
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Io pensavo a un blog molto semplice, fatto di tifo, di sostegno per la squadre e anche per chi ci lavora. Non pensavo a un blog di appassionati di finanza che pretendono di saperne più di gente che un curriculum strepitoso (Steven, Antonello, Marotta, e si, a me non piace ma dubito che abbiate mai letto mie critiche feroci a Ausilio). Uno che conduce un’azienda con un fatturato di 100 mila euro, sarà bravissimo ma temo che abbia minori competenze di chi da anni guida azienda con un bilancio di alcuni miliardi.
Io ho guidato una scuola superiore che aveva un bilancio di oltre tre miliardi annui (in lire), ma ammetto di non saperne come Antonello e se penso che Antonello con la sua esperienza ha fallito una sponsorizzazione (e non è l’unico a livello di grandi club) suppongo, DEVO SUPPORRE, che ci sia stata una causa per cui l’operazione è stata considerata utile da lui e da Steven. Ma poi il nostro mangement avuto la crescita complessiva, a detta di tutti, esperti e meno esperti, tranne…alcuni interisti: dai tempi del generosissimo familismo Morattiano (che ringrazio e ammiro). a me da incompetente sembra che solo un cieco o un prevenuto non veda la differenza. Certo, si può sempre pisolare un presunto (a posteriori) errore per criticare e se lo fa un avversario lo capisco, un interista, meno.
Io sono convinto che oggi abbiamo una società molto meglio strutturata e forte. Ho sempre pensato che chi non arriva e dice che chi arriva lo fa perché è un raccomandato o peggio abbia una punta di invidia rancorosa. Perché, anche se raramente si può arrivare in alto con modeste capacità, ma non si può restarci, a meno di considerare tutti idioti i componenti, nazionali e internazionali di quel mondo che dà il riconoscimento.
Io considero per esempio che Berlusconi per arrivare dove è arrivato ha commesso ogni sorta di illegalità. ma so anche che io con la sua stessa determinazione a……..non sarei stato capace di ottenere gli stessi risultati.
Ma quello che non accetto in un blog che dovrebbe essere di sostenitori dell’Inter abituati alla variabilità delle vicende umane è considerare negativa una stagione in cui, dopo aver venduto i migliori per due anni senza poterli sostituire adeguatamente, a maggio siamo in piena lotta per tutte le competizioni: Supercoppa (vinta) Coppa Italia (finale) Coppa Campioni (semifinali dopo anni in cui, sempre con i secondi introiti in Italia, facevamo pena, spesso non ci arrivavamo proprio tanto da essere precipitati, quando partecipavamo, in quarta fascia) e in piena lotta per il secondo posto in campionato. Nessuna squadra italiana può vantare questo comportamento complessivo. E in CL abbiamo lasciato dietro tante squadre (cito solo il Psg ci Messi, Mbappé e Neymar) che spendono qualcosina più di noi.
La polemica nasce da chi non considera che il calcio non è la matematica e che ha una serie di variabili praticamente infinita.
Quanto a Sergio, ho detto più volte e pubblicamente che mi sta simpatico, che lo considero un amico, che non mi importa se sia juventino o meno, ma certo mi lascia perplesso il suo entusiasmo per giocatori e allenatori della juve, anche modestissimi, come ha dimostrato la carriera e anche il fatto di intervenire spesso dopo episodi negativi con un evidente catastrofismo. Non mi sono mai sognato di dirgli di non scrivere quello che vuole, ma mi sono riservato il diritto di controbattere e di esprimere i miei…amichevoli sospetti.
Poi chiedo scusa a tutti per la mia intemperanza, ma io sono veramente convinto che il nostro Paese stia andando a catafascio, proprio perché tutti si sentono in diritto di criticare tutti. L’umiltà non è più un valore, l’arroganza procede di pari passo con la distruzione della cultura e dello spirito critico che non si può esercitare se non nel rispetto delle competenze accertate e certificate dalle varie comunità in cui si opera.
Ma ripeto, qui l’equivoco di fondo è un altro: siccome incassiamo un po’ più degli altri, se non vinciamo è un segno di incapacità. Senza considerare il risultato globalmente STRAORDINARIO (anche se d’ora in poi le perdessimo tutte) e il peso di tutte le situazioni, anche storiche, che hanno potato a questo.
Quanto mi sarebbe cpiaciuto, invece che scrivere questo post, parlarvi delle partite che ho visto tra ieri e oggi: Roma Inter, Inter Pisa Under 17, Inter Mantova Under 16 e Inter Empoli Under 19!
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Quando ho deciso di portare in rete (non solo sul blog) la mia crociata per il rispetto delle competenze e quindi l’auto moderazione delle ‘valutazioni’ su chi ne sa molto più di noi in un determinato campo (e checché se ne dica nessuno resta a lungo ai vertici nel suo settore operativo se non è un’eccellenza nel campo, forse con la sola eccezione della politica), sapevo che sarei stato solo e mi sarei trovato isolato. A nessuno fa piacere sentirsi ricordare che c’è una gerarchia delle conoscenze e delle competenze e che in quel determinato settore c’è chi ne sa molto più di noi. nemmeno a me e infatti cerco continuamente di ricordarmelo perché per esempio quando ci sono acquisti di giovani, soprattutto dall’estero, che mi lasciano perplesso anch’io tendo a dire: ‘tizio è poco capace’.
faccio fatica a rassegnarmi al fatto che il mio mestiere è quello di tifoso, cioè di tifare per i miei, sostenerli e sperare che facciano sempre meglio. Se tizio non fa bene (complessivamente, perché se isoliamo la singola operazione credo che nessuno al mondo sia immune da critiche) c’è chi ha il compito, le competenze , l’autorità e …l’interesse a valutarne le capacità poco soddisfacenti. Anch’io spesso mi faccio trascinare ad esprimere giudizi sommari e cerco di moderarmi. ma un conto è valutare quel che vedo, tipo: ‘Correa ha giocato male, Barella ha giocato bene’ (sapendo che anche questo è un campo opinabile, basta guardare le differenze che spesso ci sono nelle pagelle). ma poi, nelle condizioni date, decidere se Correa è da cedere e quali sono le condizioni alle quali convenga farlo è cosa che deve decidere chi ha altre conoscenze e competenze. Io posso dire che mi piacerebbe che arrivasse uno più forte, ma finché gioca con noi, contribuire a deprimerlo è solo autolesionismo, perché così darà sempre meno.
In realtà le differenti valutazioni fra tifosi ci sono anche sul calcio giocato e noi ne abbiamo un ottimo esempio: io considero un enorme successo arrivare con già una vittoria all’attivo e essere in corsa per tutti gli obiettivi più prestigiosi a metà maggio, altri ritengono che se non vinciamo la Coppa dei campion+i o il campionato sia un’annata negativa. ma queste sono discussioni tra pari, dipendono dalle aspettative e quindi sono accettabili.
E non vale naturalmente dire : ‘quell’obiettivo è stato indicato dallo stesso marotta, quindi se non lo raggiungi hai fallito. Non vale perché non si è mai sentito un direttore di una squadra che negli ultimi 3 anni ha ottenuto una vittoria e due secondi posti a uno e due punti dalla prima, dire pubblicamente, magari all’inizio della stagione, ‘il nostro obbiettivo è arrivare quarti’. Non lo farà mai perché conosce il suo mestiere. sarebbe interessante sapere invece la valutazione reale di Marotta e soprattutto di Steven se alla fine dell’anno il bilancio fosse: due coppe (che vinte da noi diventano coppette, mentre per gli altri è un trionfo epico anche la …Conference League) semifinali di CL e qualificazione per la prossima CL.
Ecco, mi piacerebbe conoscere le valutazioni reali (non quelle pubbliche che rispondono a logiche diverse) a quel punto.
Lo dico da tempo: per me la stagione sarebbe negativa solo nel caso che non ci qualificassimo per la prossima CL. In tutti gli altri casi sarebbe quasi trionfale (trionfale se il distacco dal napoli fosse contenuto, ma non lo è). Ma io sono un tifoso, Roberto è un tifoso e si tratta di uno scambio di opinioni alla pari, che è giusto e inevitabile.
la ricerca dei colpevoli del presunto fallimento invece spetta ad altri che hanno diverse conoscenze, diverse competenze, diverse responsabilità (verso…i propri soldi e verso milioni di tifosi).
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Io mi posso basare solo su quello che leggo e sento.
Se c’è altro non lo so.
Sul tema delle Istituzioni, mi spiace, ma sono d’accordo con Carlofarm.
Non tutti, ovviamente, sono raccomandati, ci mancherebbe.
Ma sono ahimè già abbastanza grandicello per averne lette di tutti i colori in tutti i settori.
Nella medicina, ad esempio, non si contano i casi di corruzione documentati a OMS, oppure i ‘premi’ pagati a semplici medici di base per ‘spingere’ certi farmaci. Ho diversi amici nel settore che lo confermano.
Il calcio non fa eccezione: basta vedere quanti sua chiuso a gente esterna, un dato statisticamente rilevante per non portare effetti.
Ripeto, non vuol dire che tutti siano scarsi ma non credo si possa, per ogni cosa scritta e supportats, erigere a giustificazione la professionalità.
Se Vidal e Correa, per fare un esempio bipartisan, vengono sempre proposti dai tecnici OVVIO che loro abbiano motivazione: tecnica ma, magari, anche economica (devo cercare di tutelare investimento) o di riconoscenza.
Non lo sappiamo ma, proprio per questo motivo, a me non interessa: se giocano male per diverse partite (come è accaduto ai due) ritengo che scrivere di panchinarli non sia accusa di incompetenza e neppure antinterismo (non credo Correa legga blog e si deprima).
Altrimenti, qualsiasi sia risultato e qualsiasi sia la prestazione, si dovrebbe sempre e solo dire che se è andata così è giusto perchéevidentemente era la scelta migliore. Può essere come no.
Così fosse si svuoterebbe totalmente di significato ogni discussione.
Nei blog validi unica regola è non insultare: non mi sembra qui ci siano mai state offese (ben diverse da sarcasmo e ironia)
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Si, però se uno dell’OMS è corrotto non lo dice un passante, ma un giudice e se non è valido lo decide la comunità degli scienziati. In generale io preferisco farmi curare da un luminare, che magari è anche un corrotto, piuttosto che da un imbianchino onesto.
Ovvio che Correa non legge un blog, però se tanti tifosi Interisti autocaricandosi reciprocamente non gli lasciano toccare palla senza fischiarlo, per lui diventa tutto più difficile.
Ma me non interessano le caratteristiche che secondo te devono avere i blog ‘validi’. A me interessava scrivere in un blog di interisti che amano confrontarsi su fatti di campo con realismo e non mettano in disucssione personaggi pubblici come marotta e Antonello che hanno un curriculum straordinario, riconosciuto da tutto l’ambiente e senza condanne per corruzione.
Poi è vero, il calcio è un mondo chiuso e questo è sospetto: non come nella scuola, dove nominano preside che so, un imbianchino e provveditore un idraulico. O come nella sanità dove un primario di solito è scelto tra gli ortolani
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Fortunatamente il calcio è materia meno ‘seria’ e scientifica di sanità e scuola.
Quindi, per me, il tema della professionalità è meno importante ed i risultati più immediati rispetto ad altri campi tanto da poter abbozzare opinioni un pelino più solide.
Ripeto: se uno non condivide certe scelte e cerca di suffragrarle, per quanto può, con informazioni note (le non note sarebbero valide in tutti i sensi) non penso commentta alcun sacrilegio di tifo.
Le critiche vengono mosse per migliorare e io vorrei migliorasse la mia squadra, non i gonzi o i gobbi. Sempre.
Altrimenti, anche qui dentro, potebbe esprimersi solo chi gioca a calcio (oggi) oppure chi svolge mansioni in club professionistici (sempre oggi).
Invece siamo solo appassionati che si confrontano civilmente: si, per me questo è un aspetto fondamentale perchè altrimenti frequenterei i blog di gazzetta e compagnia varia dove il commento tecnico migliore è un insulto al tifoso avversario. Per alcuni grande manifestazione di tifo ma non per me.
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Ti faccio un esempio pratico: con amici sabato discutevo di Mourinho.
Per tutti è un totem intoccabile. Quando mi sono permesso di dire che le dichiarazioni rilasciate sabato su episodi arbitrali sfavorevoli (per lui il gol di dimarco era chiaro fuorigioco) mi sono apparse fuori luogo o che la roma (non solo sabato) esprime un pessimo calcio fatto di agonismo e poco altro (pochi gol segnati, olte metà dei quali da palla inattiva) tutti hanno detto non si può discutere un totem, che è tutta colpa della qualità modesta della rosa.
Ecco, questa cosa io proprio non la comprendo: stoppare a prescindere qualunque considerazione sulla base di ciò che uno ha dimostrato in passato senza considerare il contesto.
Non significa sostenire che Mourinho è bollito ma che, forse, è un tecnico straordinario nel far fare ultimo gradino a top club ma meno adatto a far crescere un team di buon livello ma non trascendentale.
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Cosa mi tocca leggere…
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Si ma se uno considera negativa l’annata di una squadra che, lo ripeto per la millesima volta, ha vinto una coppa, è in finale in un’altra, è in semifinale in CL e a metà maggio è in lotta per il secondo posto (cose che TUTTE INSIEME non sono riuscite a nessun’altra squadra) e tutto questo dopo ben 4 mercati tra estivi e invernali in cui c’è stato solo un decremento tecnico per motivi finanziari; e tutto questo serve da pretesto per dimostrare che il nostro management (dunque anche la proprietà che l’ha scelto e conservato) sono scarsi, per me non lavora per il bene della squadra ma per sfasciarla.
Su Mou: lui è un grande e la sua grandezza (parla sempre il curriculum, come in tutte le professioni) dipende anche in misura importante nella capacità di motivare i suoi, di aizzarli contro l’universo mondo che è ostile. Mou è un provocatore e mette questa sua attitudine al servizio della squadra per cui lavora. dal punto di vista del rendimento che ottiene è un qualcosa in più. Poi è anche un grande allenatore per la sua competenza e per le sue scelte di organico e di gioco che possono non piacere ma in genere (nel calcio non esiste l’assoluto) portano risultati. E anche a Roma non mi sembrano malvagi. Certo se è bravo solo chi vince il campionato, hai ragione tu.
ma il principio di fondo è un altro. Io sognavo un blog in cui il lunedì non ci si esercitasse nell’ardua (per dei tifosi) impresa di discutere se il management è al top o fa pena, ma si discutesse delle prospettive per il finale di stagione, si discutesse della ritrovata (o meno) condizione di Brozo e Lukaku, della prestazione di Acerbi e di Barella, dei progressi straordinari mostrati in primavera da due 2005 (Stankovic ed Enoch) contro una squadra tostissima, senza 2005, con diversi 2003 più di noi e che per provare a ribaltarla ha messo in campo due titolari di prima squadra. Mi sarebbe piaciuto discutere delle prospettive immediate e a medio termine di questi ragazzi; della grande stagione per gioco e risultati dell’Under 18, dei talenti che esistono in quella squadra, della crescita tecnica e agonistica, di personalità, di mini talenti più giovani come (faccio solo alcuni esempi) Cocchi, Zanchetta, garonetti, Pinotti De Pieri Vanzulli Spinaccé, della classe di Balduzzi, di Mantini, di Idrissuou, del promettentissimo portiere Farronato, di Carrarqa, Curcio, D’agostino, Franchi, Lissi, Moranduzzo, Moressa; delle straordinarie qualità fatte intravedere in un provino da Zouin, della vittoria nella gara di andata degli ottavi di campionato degli U15 (0-1 A UDINE).
Insomma delle situazioni di campo che, per come la vedo io , poi possono sbagliare, sono più interessanti delle divagazioni sull’operato di chi sta dietro le quinte, quando tra l’altro si considera solo il risultato atteso (con quale competenza, si ignora) senza considerare nei giudizi i curriculum.
Ripeto, forse sbaglio io, ma provo molta amarezza per come non si riesca a discutere di calcio
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Io concordo però il tema finanziario è stato sollevato e io e Luca Rotondi abbiamo portando vagonate di numeri. Si può non essere d’accordo su opinione ma almeno i numeri non possono essere ignorati: se ho il secondo monte stipendi non posso sostenere di avere il sesto!
Concordo nello stare sul campo ma, anche in questo caso, se si dice che Gagliardini ha giocato molto male non va bene perchè è migliore di tutti i ragazzi in primavera e di Asslani perchè altrimenti giocherebbe albanese (eppure il dualismo Vidal/Eriksen lo ricordiamo bene) e se sta li vuol dire che merita indiscutibilmente più di altri. Che stia lì figlio di un contratto spopositato, per fortuna a scadenza, che lo ha reso di fatto incedibile non si può dire. Eppure sono quasi certo firmerà per una squadra di più basso livello a metà stipendio, pur non essendo vecchio, in linea con il suo valore.
Se si critica acquisto di Correa non va bene, perchè è nazionale argentino e nessuno poteva sapere in anticipo lo scarso rendimento. E comunque allenatore andava accontentato, oltre al fattto che non c’era altro sul mercato.
Se Lukaku non ha reso, finora (sempre premesso), per quanto è stato pagato non va bene perchè se lo hanno pagato così vuol dire che non potevano fare altro.
Poi dico anche che Inzaghi e suo staff oggi meritano complimenti per aver (sgrat) messo in forma la squadra nel mese di volata finale, pur non amando particolarmente il suo non variare mai. Questo, essendo un complimento, viene accettato.
Se a inizio anno ti avessero detto: fai semifinali di CL (ed esci col bilan…sgratttt), finale di coppa italia (e perdi….sgraatt) e arrivi (forse) quarto a 20 punti dalla prima avresti firmato? Io no, viste scelte fatte di instant team. Ecco perchè aspetto esito finale. Ovviamente tifo perchè si faccia bene.
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Mah…io mi meraviglio come Luciano provi a spiegare e cerchi il confronto con chi manifesta insoddisfazione e malcontento anche dopo una vittoria o una stagione per me esaltante….e questo avviene praticamente ad ogni commento scritto qua dentro….”certo abbiamo vinto, ma pensa: se avessimo scelto un altro sponsor invece di digitalbits….se al posto di Correa….se i cambi fossero….se l’allenatore avesse….se la primavera fornisse….se gli investimenti….se…se…se!
Io credo che la nostra fortuna è il background di Luciano, che da educatore prima e da preside poi cerca sempre (per una sorta di deformazione professionale mi viene da dire) di aiutare il ragionamento e indirizzare le discussioni verso qualcosa di logico…ragionevole…sensato!
Ma noi non siamo ragazzi che devono essere formati, plasmati e preparati alla vita professionale e di tutti i giorni….noi siamo adulti e come tali dovremmo essere capaci di autocritica, autovalutazione ed equilibrio.
Ripeto, mi dispiacerebbe molto perdere quello che questo posto può offrire a livello di informazioni, notizie e competenze riguardo i nostri giovani e tutto quello riferito al mondo Inter a noi così caro.
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Luciano. Permettimi amichevolmente e rispettosamente di dissentire con le tue opinioni. Non capisco e non condivido la tua crociata contro i non addetti ai lavori che esprimono opinioni. O meglio la condivido in generale ma non la condivido se applicata a questo forum/blog. Chi siamo noi che postiamo qui? Mi è parso di capire che siamo tutti tifosi interisti appassionati di calcio. E che nessuno di noi è un professionista del mondo del calcio. Siamo ingegneri, professori di scuola o altro. Cos’è questo blog? Mi è parso di capire che è uno spazio libero in cui scambiarsi informazioni e opinioni sull’Inter e sul calcio in generale. Detto questo, se è condizione necessaria, per esprimere una qualsiasi opinione, essere un addetto ai lavori nessuno di noi qui dentro ha titolo x scrivere niente. O no? Muovendoci dai tuoi presupposti qui nessuno si può permettere nemmeno di scrivere che Correa non sta offrendo un gran rendimento perchè nessuno di noi ha giocato o allenato in serie A. In spazi come questi, partendo dal presupposto che non dobbiamo pubblicare su di una prestigiosa rivista scientifica un trattato su una nuova cura di un tumore o una nuova tecnologia di produzione di energia elettrica rinnovabile, ma piuttosto possiamo chiacchierare tra amici parlando di un argomento che ci appassiona, io darei diritto di cittadinanza a tutti i contributi anche i più strampalati purchè vengano espressi in modo educato e purchè non si vada fuori tema (che dovrebbe essere l’Inter). I post più interessanti e stimolanti verranno ripresi e avranno le varie repliche, quelli meno interessanti non avranno seguito. Per come la vedo io il blog diventa tanto più interessante quanto più c’è dibattito e confronto di idee. Poi ognono di noi sceglie le discussioni a cui partecipare e quelle che non sono di suo interesse.
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Cosa ne pensate del derby?
Io le vedo sicuramente due partite molto equilibrate in cui entrambi le squadra arrivano con una stato psicofisico simile.
La mia principale paura è che il milan gioca di contropiede e noi soffriamo, come sempre, le difese chiuse.
Certo, se riesci a sbloccarla nel primo tempo cambia tutto…
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Comunque sia, io i miei dubbi sull’operato di Antonello in una precisa circostanza li ho postati spiegando le ragioni, e vorrei sottolineare UNA precisa circostanza, non ho messo in discussione la vita intera di Antonello, ma un’operato particolare. In base a ciò che ho scritto e alle motivazione che ho espresso, se qualcuno vuole affrontarle e dibatterle ne sarò molto felice, se invece devono essere giudicate a priori cadute dal pero, o se qualcuno si sento offeso allora lasciamo perdere.
Non ho comunque nessuna intenzione di rinunciare ad esprimere le mie perplessità in attesa di confronto. Tutti hanno qualche competenza in relazione alle discipline che lo appassionano, e mettere in discussione l’operato delle istituzioni e fondamentale per la crescita collettiva.
Capitolo Inter: vorrei sottolineare che Onana ieri secondo me ha fatto qualcosa di pazzesco, la parata su Ibanez ha qualcosa di fantascientifico, magari non doveri permettermi di dire queste cose perché non mi sono laureato in portierologia, forse un portiere mi direbbe che è stata una parata di ordinaria amministrazione… Non dico di no, ma io la percepisco come una giocata da fuoriclasse assoluto. L’avesse fatta Maignant avremmo la sue effige in prima pagina della gazzetta sovrapposta all’ennesimo pallone d’oro vinto dai giocatori rossoneri in questa stagione.
Vorrei spendere due parole a supporto di Correa. Sabato è uscito incavolato nero, e la cosa mi ha fatto piacere, spero che si arrabbi il più possibile, che s’inferocisca, perché di lui abbiamo bisogno, e qualche volta (sic) si è dimostrato utile. Però sta permettendo agli altri attaccanti di riposarsi, di recuperare, quindi fischiarlo o augurargli di andarsene trovo sia una cosa sciocca e masochistica. Guardiamo il positivo: Correa ha indubbiamente una grande tecnica, sa toccare come di deve il pallone e soprattutto ha un dribbling secco che nessun’altro ha nella rosa dell’Inter. Sono d’accordo che è stato pagato tanto e che oltre un certo livello non è mai riuscito ad andare, ma se Inzaghi continua ad utilizzarlo forse non è solo perché ha una cotta per lui, ma perché sa quello che può dare o non dare in campo. Tutti però ci aspettiamo da lui più presenza in campo, gioca pochi palloni, non se li va a cercare abbastanza, combatte per 3 minuti poi scompare per un quarto d’ora. Forse in società pensano che sia un limite che possa prima o poi superare. Io lo spero e comunque intanto (per quello che conta) lo supporto.
Un applauso ad Handanovic si sta rendendo utile, un professionista eccezionale, ha fatto grandi cose dell’Inter e ancora si rende super-utile, nonostante i pesci in faccia ricevuti come ringraziamento.
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Guarda, per scaramanzia ho paura a dire qualsiasi cosa… Solo mi sto chiedendo chi starà fuori a centrocampo. Penso sarà Calha, perché questo Brozo fa girare tutta la squadra, Miki si è ripostao, è in forma e uomo di sapienza calcistica ed esperienza, Barella è… Barella. Calha potrebbe risentire agonisticamente troppo dell situazione. Non so… Penso che partiranno così.
Poi… Non me la sento di dire altro, già ho la tachicardia :D
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Se Leao dovesse saltare derby andata, per me si dovrebbe provare a prendere un vantaggio visto che verrebbe dimezzata (forse anche di più) la loro capaictà di ripartenza.
Per il resto sarà sicuramente combattuta e tesissima come è normale sia un derby.
Curioso di vedere scelte a centrocampo e in attacco
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Per quanto riguarda il derby, i giocatori che più mi preoccupano del Milan in vista della semifinale sono sicuramente Giroud e Tonali (in mancanza di Leao così si dice)…il primo è uno stoccatore implacabile nelle gare importanti da dentro o fuori, l’altro è l’anima del centrocampo e il perno del loro gioco sia per quanto riguarda la fase offensiva che difensiva.
In questo senso manca molto un giocatore fisico come Skriniar che in passato aveva messo la museruola al francese…per quanto riguarda l’italiano spero in una prestazione importante a livello di collaborazione del trio Barella, Brozo, Michi, secondo me al momento questo è il centrocampo più forte del campionato se si considera anche l’apporto di Chala.
Theo Hernandez se la vedrà con Dumfries e presumo Darmian e per qualche motivo questo duello non mi crea grandi preoccupazioni….loro sono molto fisici, spesso oltre il lecito ma il fatto che siamo in Europa e che verremo diretti da arbitri stranieri è un punto a nostro favore.
Io proverei a giocare questa gara chiusi dietro e con ripartenze improvvise di 4/5 uomini….in questo senso sono molto contiano, alla fine comunque se Simone ci ha portati fin qua presumo che serva pure un po’ di sfrontatezza e la capacità di gestire il gioco è vincere il timore che ci attanaglia anche come tifosi.
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E’ sicuro che Leao non giocherà?
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A me piace molto un blog in cui i tifosi esprimono i loro dubbi, le incertezze e le speranze in vista di partite importanti che CI SIAMO MERITATI.
E mi piacerebbe un blog in cui invece di dover rispondere a continui attacchi alla nostra dirigenza potessi raccontarvi della partita che ho visto oggi: Inter Torino Under 18. Una partita fra la prima e la terza in classifica, un match che all’andata si era chiuso per 4-1 a favore del Toro e oggi si è chiuso 4-0 in favore nostro.
Una gara in cui abbiamo visto all’opera alcune nostre speranze, in cui una squadra (la loro) ha fatto scendere due 2004 per essere competitiva mentre noi avevamo un 2006 in campo e la panchina con quasi tutti 2006. Una partita in cui loro avevano un netto predominio fisico e i nostri hanno mostrato una tecnica superiore.
Per una volta le mie teorie (bisogna essere più forti atleticamente per sfruttare la superiorità tecnica) sono state sconfitte.
A loro non so, ma a noi mancavano anche giocatori importantissimi, come Aidoo e Quieto, per citarne solo alcuni.
Il toro è partito imponendo la sua fisicità, ma la nostra retroguardia ha retto bene, compatta e attenta. ma soprattutto noi siamo stati capaci di uscire con un fraseggio dal basso di qualità assolutamente superiore. E quando la finalizzazione delle azioni è stata affidata prima a Berembruch e poi a Zefi, ci siamo trovati sul 2-0. Inevitabilmente.
Poi un’ occasione per loro con palo e rinvio difficoltoso e quindi partita nostra in totale controllo. primo tempo finito 3-0 e ripresa dominata, anche se abbiamo segnato un solo gol
Formazione:
Toomasi
Ciuffo Guercio Stante Miconi
Di maggio Bovo Berenbruch
Ricordi
Vedovati Zefi
In panca e poi quasi tutti entrati gradualmente Zamarian Casani Maye, Motta, Zanchetta, mazzola, Spinaccé Diallo De Pieri
Rapide pagelle:
Tommasi: Impressione di sicurezza assoluta 7
Ciuffo: non ha il passo e la forza del suo avversario, ma ben presto gli prende le misure 6.5
Guercio: un argine nei momenti iniziali, poi domina e segna pure. 7
Stante: fresco di contratto da professionista, Francesco chiude con sicurezza, compie un salvataggio prodigioso e avvia le ripartenze. 7
Miconi: spostato a sinistra viene duramente impegnato all’inizio, poi può dedicarsi maggiormente alla fase di spinta 6.5
Di Maggio: la qualità non si discute ma deve crescere4 atleticamente. 6.5
Bovo: vero uomo squadra, regista della difesa, sempre nel posto giusto, abile costruttore. Anche lui per restare a questi livelli altissimi in U19 il prossimo anno dovrà rafforzarsi muscolarmente. 7.5
Berembruch: classe e grinta in un fisico normale (ma lo spunto a questi livelli è quasi incontenibile). 7
Ricordi: qualità eccelsa ma fisico che deve rafforzarsi molto 6.5
Vedovati: forse il meno tecnico della squadra, ma un lavoro enorme, una generosità straordinaria. Era fronteggiato da due colossi.6.5
Zefi: ha segnato 16 gol in 16 partite, in circa 1000 minuti con una media di uno ogni 63 minuti. Quando parte non prendono mai: due o tre in pressing non riescono a bloccarlo. Qualche volta si blocca da solo per eccesso di individualismo, ma sa anche dare la palla di prima e ha un tiro impressionante. 7.5
Difficile valutare i subentrati perché sul 4-0 tutto diventa relativo (tranne per me che continuo a soffrire sino al fischio finale)
Sulle questioni della nostra dirigenza preferisco non tornare più: se penso che tutto è nato dal fatto che io ho ritenuto non negativa la nostra annata (quella scorsa) dopo che per motivi finanziari avevamo perso, senza poterli sostituire con il ricavato con elementi fondamentali a ogni livello…
Naturalmente avrei da obiettare punto per punto anche agli ultimi interventi polemici , e con argomenti a mio parere inconfutabili, ma ho finalmente capito che non ne vale la pena
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Buona sera a tutti.
Carlofarm ti ringrazio per le belle parole spese nei miei confronti e per la visione umana e non moralizzatrice dei tuoi punti di vista. La dinamica psicologica che hai evidenziato riguardo a molti interventi (io in primis ho sicuramente cercato nella “competenza ” del blog motivi per “tenere duro”) è il leitmotiv di fraintendimenti e radicalizzazioni a mio parere, dietro ai quali ci sono storie di vita modi di sentire e pensare ragionevoli e comprensibili anche se non sempre magari giustificabili (” se non del tutto giusto quasi niente sbagliato” cit.).
Personalmente il modo di fare critica tuo Carlo è equilibrato nella forma e nella sostanza: è ragionevole “mettere in discussione” l’oggetto di un dibattito in base a proprie inclinazioni e percezioni, ben sapendo che il nostro punto di vista è quello di un dilettante.
Luciano ha sicuramente ragione a mio parere quando denuncia la deriva dell’opinione pubblica in termini di arroganza (i tiktoker, gli influencer e gli youtuber ad esempio) e il declino del valore fondante del principio di competenza. Inoltre i toni che si trovano in rete, fomentati ad arte da giornalisti compiacenti, indicano la deriva verso stereotipi nazionalisti beceri e razzisti. Anche in questo Luciano ha perfettamente ragione. Credo tuttavia che in questo blog questo astio nichilistico non sia sbandierato ai quattro venti e condivido la percezione, oltre che di interventi nella forma rispettosi, di psicologie diverse che manifestano motivazioni interne particolari. Particolarismo che non implica perciò necessariamente svalutazione delle competenze, anche se è comprensibile la preoccupazione di Luciano. La quale preoccupazione, voglio sottolineare, non ha intenti assolutamente prescrittivi e moralizzatori, semmai è intrisa di disillusione e disincanto ma non ha assolutamente le caratteristiche di una disumano e pericolosa deriva religiosa.
Personalmente ho esagerato anche io con le provocazioni….ho ribadito più volte le fonti delle mie preoccupazioni e del mio bisogno di rassicurazione….il mio odio totale per ciò che agnelli rappresenta ha offuscato il semplice tifo…conoscere le circostanze che hanno portato una delle più importanti famiglie dell’oligarchia finanziaria italiana a sfruttare privare di diritti politici e perseguitare (e poi corrompere) migliaia di operai metalmeccanici e famiglie che a stento avevano di che vivere(ricordiamo i vertici delle istituzioni a libro paga?) rende il mio odio un “odio transgenerazionale”. In più di 10 anni che frequento i blog di Luciano ho tentato di far trasparire le immagini di tutto questo nel tentativo di sentirmi dire: li fermeranno una volta per sempre a coloro che ancora oggi (almeno negli stati uniti) vengono processati e condannati.
Sto cercando di separare la squadra juve dalla società juve per neutralizzare tale tensione, questo spesso porta a mettere le sorti dei nostri colori in funzione delle difficoltà dei bianconeri…ed è sbagliato.
Concludendo, sono convinto che le “competenze” di Luciano sono esiziali per godere di questi colori. Penso allo stesso modo che i suoi interventi non rafforzano posizioni completamente opposte ma forse semplicemente solo il bisogno di essere riconosciuti.
Se ci fosse stato dietro i suoi interventi in tanti anni un atteggiamento giudicante di matrice religiosa avrebbe espresso semplicemente un bisogno di dissociazione da un mondo ritenuto inferiore. Luciano però non è così ma crede sempre e comunque in un confronto che non squalifichi nessuno.
Molti continuano a leggere senza scrivere, vuol dire che abbiamo bisogno che tu continui a farlo. Che tutti continuino a farlo
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Grazie per il tuo intervento, Sergio. Io ti ho sempre voluto bene anche quando le tue parole di incensamento di personaggi juventini erano oggettivamente irritanti. perché sentivo che juventino o no (e a me interessava poco) dietro c’era una persona valida.
Su una cosa non sono d’accordo: sul problema della competenza come valore da contrapporre al dilagare della presunzione individualistica (che è altra cosa dalla rivendicazione del valore dell’individualità) io sono effettivamente integralista. ma proprio perché credo in questi valori e mi oppongo al dilagante qualunquismo, non smetto di cercare un dialogo. Altrimenti non avrei utilizzato (come la controparte però) diverse ore del mio tempo da settimane a cercare di trovare un punto di intesa con le teorie opposte. sapendo che, come dice Goethe, “si può discutere solo tra persone che hanno gli stessi valori di fondo
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Sergio anch’io ti ringrazio per le tue parole. Adesso potrei continuare ad alimentare la discussione ma sono un po’ stanco, preferisco entrare al 100% in modalità “Attesa del Derby”. Dico solo che io sono uno molto tranquillo, e pure silenzioso, ma quando comincio a discorrere di tematiche che mi stanno a cuore, m’infervoro e non mi fermo più fino a quando non arrivo ad una soluzione logica. Comunque anch’io vedo che non ne vale la pena.
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C’è chi si divide tra il bel gioco e il risultato: è così?
“Sarebbe ideale avere entrambe, ma non è sempre così, pochi hanno questa possibilità. Il bel gioco e il vincere passa dalla qualità che hai in campo a livello individuale e di quello che scegli. Io scelgo vincere: non ho mai visto durante la mia carriera qualcuno contento dopo una sconfitta. Quello che conta a livello mentale e di autostima è vincere”.
Grandissimo Chivu.
Con un’aggiunta: l’obiettivo è vincere (una partita, una competizione….). ma è anche l’obiettivo degli altri. Si può non vincere e aver comunque fatto bene. Dipende da un’infinità di fattori, molti imprevedibili.
Dovesse passare il Milan, la mia sofferenza sarebbe enorme, quasi quanto la gratitudine per chi ci ha portato a vivere questa terrificante emozione
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PS: l’Under 15 a Udine ha vinto 3-0. errore mio, quando mi hanno comunicato l1-0 ho pensato che fosse il risultato finale. la prossima settimana c’è il ritorno, mentre per l’u16 dopo il Brescia il ben più ostico Genoa.
Mi ripeto: il livello tecnico-tattico dei campionati giovanili nell’ultimo decennio è cresciuto in modo esponenziale e molto diffuso
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Domani scenderei in campo così: Onana, Dumfries, Dimarco, Acerbi, Darmian, Bastoni, Barella, Calhanoglu, Lukaku, Mkhitaryan, L. Martinez. E la vostra formazione?
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Ormai ci siamo, dedico un caro abbraccio a ai simpatici amici del Blog, Sergio, Roberto ecc… per commiatarmi definitivamente, dato che non entrerà più nel blog. Appartenendo a una casta inferiore, dove vigono valori umani di livello sgradevole, o per lo meno inadeguati a supportare conversazioni con sacerdoti baciati dagli Dei, preferisco dimorare in località più consone alla mia classe sociale inferiore, ma dove il mondo è più semplice, sereno, dove si ride, si scherza, e ci si può esprimere con libertà senza il fiato della Santa Inquisizione sul collo.
Ancora un grande abbraccio e Forza Inter Sempre!
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“Io non sono tanto d’accordo sulle capacità di Antonello” cit.
Io ho solo sostenuto che il suo curriculum dimostrerebbe il contrario e che non solo Carlofarm, ma tutti, io per primo, dovremmo giudicare il valore di persone di successo solo se abbiamo competenze almeno pari. Non c’entrano nulla le caste (se io conosco la fisica meno di un premio nobel per la fisica significa che sono di una casta inferiore?), non c’entrano nulla i sacerdoti baciati dagli dei, le classi sociali inferiori e la santa Inquisizione. A me piace invitare prima di tutto me stesso (spesso non ci riesco) e poi le persone con cui dialogo, proprio perché le stimo, a evitare giudizi formulati con incomplete conoscenze dei fatti. Io non ho assolutamente la competenza di Antonello nel management di grandi imprese ma questo non lo considero una autocondanna a esser parte di una casta inferiore. Antonello non ha le mie competenze nell’insegnamento e nella gestione scolastica e inviterei anche lui a non giudicarmi senza conoscere i fatti e la materia.
Lo ripeto, io di tutti quelli con cui continuo a relazionarmi ho stima, anche quando non ne condivido qualche assunto ma ho un ‘pallino’ generale al quale faticosamente cerco di adeguarmi io stesso e che cerco di proporre anche agli altri: riconoscere il principio del merito. E’ una mia idea che non c’entra con Carlofarm o con nessun altro. Siccome non sono un sacerdote baciato dalla divinità so che il mio principio può essere sbagliato, ma la mia modesta capacità di ragionamento per ora lo considera valido.
Del resto per fare un conflitto verbale prolungato bisogna essere almeno in due.
Se uno dice: tizio non mi piace e l’altro dice: sei sicuro di avere le conoscenze e le competenze necessarie le competenze per giudicarlo. Il primo risponde: credo di si. E tutto finisce lì
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Carlo, pur lavorando nel sociale non ho particolari capacità motivazionali. Tuttavia in virtù delle doti umane (e non solo quelle) hai arricchito con i tuoi interventi le opzioni interpretative delle vicende che in un modo o nell’altro ci riguardano. Si parla prevalentemente di calcio ma non solo ed il bello è proprio questo: mou ci ha ricordato in passato che chi sa di solo calcio sa poco di calcio ⚽️. Il fatto che ci portiamo storie di vita dietro alle nostre opinioni è il fattore che ci aiuta a eliminare le ruggini dei nostri pregiudizi. Questo lo hai messo in evidenza proprio tu per cui mi aspetto di leggere ancora tuoi interventi! Ci sono persone che spinte da propri ideali hanno concorso a pagine tristi di altre vite e poi hanno ricominciato a vivere…o sopravvivere….
Recentemente stavo approfondendo una parte difficile della nostra storia…ho scoperto ad esempio che il noto juventino Giampiero Mughini da direttore (1972 se non erro) del quotidiano di Lotta continua ha avuto un ruolo importante nella campagna mediatica che ha portato all’uccisione del commissario luigi calabresi (colui che fu ritenuto responsabile della vicenda di Pinelli) e ho letto della lettera di scuse che ha porto nei confronti della moglie dell’attivista anarchico. Riflettevo su come non si possa tornare indietro da alcune azioni….
Fin quando quello che rimane ferito è solamente il nostro orgoglio per fortuna i rimpianti restano reversibili e restiamo padroni di perdonare noi stessi e gli altri.
Lungi di me dal fare una predica a te o ad altri, però sono convinto che sia una grande fortuna quella di poter restituire alle cose la dimensione opportuna, soprattutto quando siamo padroni di farlo. Tu non hai il peso del fanatismo come zavorra per cui so che capirai anche meglio di me ciò che voglio dire. Un saluto sincero, ti aspetto
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Carlo, ti invito a ripensarci.
Il contributo di tutti, non siamo in molti a scrivere, è fondamentale per offrire spunti interessanti e i tuoi lo sono, anche su tematiche non strettamente di campo che però ormai sono altrettanto importanti in un calcio sempre più “aziendale”.
Facciamo così: se passiamo semifinale, torni sicuro.
In caso contrario….anche!
Ho usato un SE, non me ne voglia Siriano (scherzo)
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Luciano, se posso, Carlofarm aveva sempre dubitato della scelta sponsor criptovalute, evidentemente perchè è una materia su cui si è informato.
E, purtroppo per le casse dell’Inter, ha avuto ragione lui.
Come hai scritto anche tu pure la Roma ma questo non cancella quello che si è rivelato un errore.
Non significa affermare, in automatico, che Antonello è uno stolto ma che ha commesso un errore puntando su un settore su cui una persona che non fa AD squadra di calcio, ma evidentemente qualcosina in materia sa, aveva espresso dubbi a tempo debito.
E’ un po’ come le questioni di campo e mercato: qualcuno, da non esperto, qualche giocatore l’ha seguito ed esprime perplessità in caso di acqusito. Perchè non dovrebbe farlo in nome del fatto che se gli esperti lo hanno scelto vuol dire che è per forza giusto?
Ricordo qui un utente (non ricordo il nome) esprimere pesanti perplessità ai tempi dell’acquisto Dalbert e….si sono rivelati ahinoi fondati. Idem tessere le lodi di Lobotka prima che lo acquistasse il Napoli. Di nuovo ci ha preso.
Questo per dire che nelle discussioni ci stanno perplessità/idee ed è giusto esprimerle senza per forza dover chinare la testa e accettare passivamente che quanto fatto dagli esperti sia oggettivamente il meglio. Di oggettivo nel calcio ci sono solo i numeri.
L’errore, singolo, ci sta: il problema è quando e se dovesse essere reiterato.
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Concludo riprendendo il citato “dovremmo giudicare il valore di persone di successo solo se abbiamo competenze almeno pari”.
Credo sia impossibile l’applicazione perchè chi ha avuto successo, per merito o anche per altro (esistono eccome gli altri motivi), in teoria ha competenze nettamente superiori a tutti gli altri, competenze che gli avrebbero permesso di avere successo.
Applicare questa “regola” priverebbe tutti noi della possiiblità di fare qualsiasi tipo di considerazione su persone che hanno avuto successo (che non sono condanne di Cassazione), anche nello stesso nostro campo lavorativo: io sono laureato in economia ma se parto dall’assunto che devo avere competenze pari a chi dirige un’azienda (pur avendo magari le stesse basi) non potrei mai esprimere un’opinione sulle scelte compiute.
Sul calcio nessuno potrebbe anche solo commentare scelte di formazione, cambi, ecc. Non solo non è parte del nostro mestiere, ma anche chi ha giocato non ha avuto successo e quindi non ha competenze sufficienti.
Invece è divertente e interessante scambiare opinioni in posti come questo blog e ci si accorge, almeno io diverse volte l’ho notato, che opinioni espresse per tempo si sono poi rivelate vere.
Forza ragazzi, c’è un derby da vincere!
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Chiedo scusa a tutti e in particolare a Carlofarm, se mai dovesse ancora venire sul blog anche solo per leggere.
Probabilmente invecchiando si peggiorano alcuni aspetti del carattere e si tende a generalizzare soprattutto nella difesa di quelli che si considerano i nostri valori (personali) fondamentali.
Il mio punto di vista non nasce dal calcio ma si estende forse impropriamente, sicuramente in eccesso, al calcio.
Mi considero un democratico, un progressista anche radicale (non nel senso del partito radicale). Da questo punto di vista, la mia vita ormai lunga mi ha regalato per molto tempo grandi soddisfazioni.
Quando i miei nel ’43 sono scappati da Fiume, vivevamo a Milano in quattro in un monolocale con bagno sulla ringhiera. Appena sono stato in età di capire quel che succedeva intorno a me mi sono accorto che c’era chi aveva tutto e chi nulla.
Non ho mai provato rancore verso chi aveva molto, ma sono sempre stato dalla parte di chi lottava per diminuire le diseguaglianze in fatto di diritti e di condizioni economiche. Nonché dalla parte di chi non voleva le guerre.
Dal ’50 al 2000 in questo senso ho vissuto anni meravigliosi.
L’ascesa delle classi sociali più sfortunate è stata continua e per certi aspetti entusiasmante.
Dominava la cultura razionalista e, relativamente, solidale, le teorie e le formazioni revanchiste erano messe ai margini della società e non potevano nuocere.
Tutto questo non è stato un gentile regalo: ce lo siamo conquistato prima con la lotta partigiana quindi con le lotte sociali.
Poi per una serie di concause mondiali e interne, tutto è cambiato.
Nel mondo del lavoro (precariato, aumento dello sfruttamento, carenza di lavoro) e nel mondo della cultura e della politica.
E di conseguenza anche la condizione sociale dei più deboli ha subito un arretramento impressionante.
Non è il luogo di discutere sul perché.
E’ certo che il principio di autorevolezza (che è diverso da autoritarismo) legato al merito, al riconoscimento sociale è crollato in funzione di un individualismo che nell’esaltazione dell’io ha portato al rifiuto della conoscenza e della razionalità.
Sino a qualche anno fa uno si sarebbe vergognato di dirsi terrapiattista, di essere negazionista, di essere suprematista bianco, di negare il valore della grande scienza.
Tra me e i miei insegnanti mia mamma dava ragione agli insegnanti (che ovviamente ne sapevano di più ma erano anche, allora, meglio formati anche civilmente).
Sul piano della cultura popolare questo si è trasformato nel concetto che non ci sia più differenza fra chi non sa o sa poco e il colto, il culto dell’io si è sostituito al culto del noi tutti insieme, si torna a sostenere la legge della giungla, cioè il diritto del più forte di schiacciare il più debole, il culto della prevaricazione si è sostituito al culto della razionalità, della conoscenza, dell’accettazione dei propri limiti.
Questa situazione ha provocato in me una grande disillusione, un’ostilità verso comportamenti e valutazioni che mi appaiono obiettivamente frutto di superficialità e arroganza.
Probabilmente ho commesso l’errore di trasportare questo insieme di convincimenti (giusti o sbagliati che siano) anche al calcio.
L’essenza del tifo probabilmente è proprio l’irrazionalità, la supervalutazione del proprio io (anche e soprattutto da parte mia, non mi tiro certo fuori).
Lo è sempre stata e non c’entra nulla con la deriva culturale che a mio Paese sta travolgendo il Paese.
Il tifoso (anch’io) ha sempre creduto di sapere tutto, di saperne di più.
Allenatori sbeffeggiati da noi, anche negli anni passati, hanno poi vinto tutto.
Ogni tifoso (me compreso) sa cosa bisognerebbe fare sul mercato meglio dei suoi allenatori e dirigenti.
Ogni tifoso sa con che modulo dovrebbe giocare la sua squadra, quali sostituzioni sono da fare e quindi che il mister sbaglia.
Ogni tifoso sa che deve giocare Asllani e non Gagliardini.
Il calcio non è una scienza esatta e quindi capita anche abbastanza spesso che i fatti diano ragione a una parte di tifosi, magari contro un’altra, ma soprattutto contro i responsabili della squadra.
Analizzare le cause non è compiuto (né possibilità) dei tifosi, che si limitano a dire, dal loro punto di vista, Vidal è stato un errore, Gagliardini è stato un errore, ecc.
Non è un loro compito governare la complessità.
Di fronte a un fatto andato male (la sponsorizzazione, per esempio) non abbiamo gli strumenti per comprendere le cause di un errore banalissimo perché se io sapevo che i vari digitalbits erano poco affidabili, probabilmente lo sapevano anche Steven Marotta e Antonello.
Ma giustamente il compito del tifoso non è scoprire il perché, quanto denunciare l’errore.
Meno che meno è compito del tifoso valutare la complessità dell’operato dirigenziale globale , aldilà del singolo errore.
Sbaglio io, a chiedere ciò che non può essere e soprattuto sbaglio io probabilmente quando sono soddisfatto dei risultati ottenuti nell’ultimo triennio.
Mi accontento e questo non è compito del tifoso.
Sono vecchio e ho paura del cambiamento: ricominciare tutto da capo verosimilmente non mi consentirà mai più di gioire per la mia Inter, non farò in tempo.
Io mi accontento, penso che vivrò domani un’emozione sconosciuta da tempo, so che il Napoli ha vinto con meno soldi, ma so anche che i tifosi del PSG , del Bayern, del Barcellona, del Liveropool, del Chelsea e di tante altre squadre più ricche di noi, non proveranno questa emozione.
Vi chiedo scusa per tutti i miei errori (anche quelli che non riconosco) e per le intemperanze.
Cerco sempre di migliorarmi, ma è dura: alla fine risulta più facile peggiorarsi. Cercherò di infastidire il meno possibile
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