
Foto: l’esultanza di Lautaro Martinez e Lukaku. L’Inter batte la Lazio, diretta concorrente nella lotta per un posto in CL, in rimonta e giocando un grande calcio.
E’ stato un weekend intensissimo e ricco di soddisfazioni per chi tifa i nostri colori.
Naturalmente la soddisfazione maggiore è venuta dalla prestazione e dal risultato ottenuto dalla prima squadra.
Non solo abbiamo battuto la Lazio concorrente diretta nella lotta per un posto in CL, ma l’abbiamo battuta in rimonta (cosa che non si addice alle nostre caratteristiche tecniche) e giocando un grande calcio.
Il che non è davvero poco se si considera che le squadre di Sarri praticano sempre un gioco di alto livello, quali che siano gli interpreti.
Prima del match qualcuno paragonava le rose.
Vero, la rosa dell’Inter, pur con le lacune che conosciamo, è superiore.
E infatti la Lazio non ha vinto la supercoppa, non è in finale di coppa Italia e non è in semifinale di CL.
E’ davanti nel campionato italiano, probabilmente proprio perché non ha ottenuto risultati paragonabili ai nostri nelle altre competizioni.
Il campionato italiano non è certamente il più bello del mondo, ma è altrettanto certamente il più complicato.
Appena cali di concentrazione o di forma fisica, o hai qualche infortunio pesante, può accadere che il Monza batta due volte la juve e faccia 4 punti su sei con l’Inter, che la Cremonese elimini il Napoli dalla Coppa Italia, ecc.
Quando ogni partita deve essere giocata al top, disputarne 10 in più, con un coefficiente di difficoltà estremo, diventa un fattore determinante per ridurre o annullare il gap con squadre potenzialmente inferiori.
Infatti a parte il Napoli le altre ‘internazionali’ sono tutte lì.
Se poi hai tanti nazionali, dei vari Paesi, per loro le partite in più diventano 20.
Quest’anno si è aggiunto il fatto che la disputa dei mondiali in inverno ha compresso ulteriormente i calendari delle squadre di club più ambiziose, determinando infortuni, assenze, cali inevitabili di condizione.
Il calciomercato condotto dall’Inter (checché se ne dica) in condizioni di non poter investire e di dover rientrare a livello di ingaggi ha mostrato luci ed ombre.
Non era stato tutto uno schifo quando perdevamo undici partite in campionato, non è stata una genialata ‘strana’ quando abbiamo vinto la super coppa, battuto Milan e juve, eliminati Barcellona, Porto e Benfica.
Inzaghi non era un minus habens quando l’Inter perdeva spesso, non è un genio della panca quando l’Inter dà lezioni di calcio a Sarri e non solo.
L’acquisto che ha reso di meno fra quelli degli ultimi anni è stato indubbiamente Correa.
Ma noi abbiamo ancora 10 partite di grande intensità (e ravvicinate) da disputare, ci servono tutti, come lo stesso Correa ha dimostrato segnando il gol che ha chiuso il match col Benfica e realizzando un assist bellissimo per un gol annullato a causa di un fuori gioco millimetrico, ieri.
Lo spettatore ha tutto il diritto di fischiare, il tifoso se lo fa è un masochista, perché almeno per qualche gara l’Inter avrà ancora bisogno di lui (eventualmente anche di Gagliardini e, Dio non voglia, di Handa – che ha tutta la mia riconoscenza -) e avere un giocatore in fiducia è meglio che averne uno col morale a terra e la paura di sbagliare.
La sicurezza nel calcio è importante come altre qualità.
Ad ogni modo l’Inter ha battuto la Lazio mostrando AL MOMENTO una superiorità netta.
Di condizione, di gioco, di pericolosità.
Questo nonostante la situazione di svantaggio creatasi, a causa di un errore individuale, tatticamente ci avesse messo in condizioni di difficoltà: è noto infatti che noi fatichiamo contro le difese chiuse.
Quando però quasi tutti i giocatori sono al top e le scelte di rotazione (complessive, non solo in questo match) si rivelano azzeccate, per quanto possibile, abbiamo pochi rivali.
Detto questo, domani è un altro giorno e si vedrà: non vincere a Verona vanificherebbe quanto si è fatto a Empoli e contro la Lazio; tre giorni dopo ci sarà la trasferta a Roma.
Insomma, nulla è scontato, i trionfalismi sono fuori luogo, ma è certo che quanto meno si può guardare a questo finale di stagione con un po’ più di fiducia.
Fino a prova contraria, che speriamo non arrivi.
E comunque giungere a maggio ancora in corsa in campionato, in CL e con una finale di coppa Italia è qualcosa di molto importante, riuscita solo alla squadra ‘degli incompetenti’.
A questo punto, facendo gli scongiuri, solo la mancata qualificazione per la CL renderebbe la stagione nel complesso negativa, quale che fosse il risultato nelle altre due competizioni.
L’Inter con Lukaku e Brozo in condizione è un’altra Inter, non solo per il contributo assoluto fornito dai due, ma perché consente di far respirare e ruotare anche Dzeko Lautaro, Calha e Mikhi.
Peccato sia venuto a mancare Skriniar il che ha limitato le varianti possibili non solo nel trio difensivo ma anche in fascia, oltre ad aver indebolito in modo netto la parte destra della difesa.
Contro la Lazio, a parte l’errore e il successivo scivolone di
Acerbi, che hanno prodotto le uniche palle gol laziali, abbiamo giocato la partita, non so se più bella, perché non mi interessa, ma certamente più efficace.
Perché abbiamo fatto con attenzione la fase difensiva (soffrendo un po’ solo Zaccagni e annichilendo SMS) e risultando lucidissimi e continui sia in fase di impostazione sia nell’area avversaria.
Non potrà andare sempre così, ma almeno si è visto che pur nelle difficoltà finanziarie innegabili abbiamo costruito una squadra che può mostrare espressioni calcistiche importanti.
Secondo me l’Inter non deve inseguire chimerici e avveniristici ‘progetti’, ma provare a colmare le lacune della squadra con i pochissimi mezzi finanziari a disposizione.
Per restare competitiva. Che non significa necessariamente vincere.
Che poi si sia speso molto per vincere, riuscendovi, ma trascinando gli effetti di quelle spese sul bilancio attuale a me non importa.
Anzi, sono contento rispetto a quando si spendeva molto e non si vinceva.
E veniamo alle giovanili
Un discorso preliminare
Se si eccettua in parte il campionato Primavera, il calcio giovanile in Italia è migliorato considerevolmente.
Negli allievi e nei giovanissimi, quasi tutte le squadre sanno giocare a calcio nel senso moderno del termine.
Tutte le squadre quando hanno il possesso, se non è possibile la ripartenza verticale, si alzano compatte per sostenere l’azione e per iniziare il pressing alto in caso di perdita di palla
Tutte le squadre sono pronte a ritirarsi nella propria metà campo, punte comprese, quando costruiscono gli avversari.
Tutte giocano strette e corte.
Giocare sullo stretto richiede capacità di palleggio non indifferenti e infatti il livello tecnico medio secondo me è molto cresciuto in questi anni.
Non si buttano più palle in tribuna, né in avanti a casaccio.
Nello stesso tempo però la tecnica non può più bastare come quando si giocava in 100 metri di campo e il dribbling (per esempio) nell’uno contro uno era letale.
Oggi la tecnica conta solo se abbinata a forza fisica, resistenza e scatto breve o (secondo i ruoli) progressione vincente.
Chiaro che alla fine vince chi ha qualche giocatore completo (cioè qualche campioncino, anche con personalità) più dell’avversario.
Ma non si vedono più difensori negati nel costruire o attaccanti e centrocampisti negati per il contrasto e la corsa… all’indietro.
Anche questa settimana ho visto infatti due belle partite, degli Under 17 (3-0) e degli Under 16 (4-1) rispettivamente contro Brescia e Cesena.
Entrambe le avversarie hanno giocato benissimo e, a quanto mi risulta e a quanto dice il risultato (2-2) anche il confronto fra Inter e Cesena U15 è stato ben giocato
Udinese – Inter U19 0-2 (Esposito, Stankovic)
Non ho visto la partita perché si giocava in contemporanea ai play off U16 e ho optato per quest’ultimo match.
Siccome Sergio mi ha chiesto delle ultime due partite, rispondo in generale, avendo visto solo Inter – juve.
Dunque, da tempo vado sostenendo che l’Inter è tornata ad essere squadra e a presentarsi in campo competitiva con tutte.
Poi il risultato dipende da molti fattori, ma prima non era così.
Diciamo che per tutto il girone di andata e anche oltre si è fatto dello sperimentalismo, ruotando tutti i 35 giocatori per dare a tutti la possibilità di esser valutati.
Poi Chivu ha scelto l’organico e le soluzioni tattiche migliori, optando generalmente per il 433 e raramente per la difesa a tre o per il 4312.
Sono stati scelti anche gli uomini chiave, quasi imprescindibili.
In porta gioca Botis.
Sulla destra Zanotti, se c’è, o Nazirevic, mentre sulla sinistra gioca Pela o Pozzi o in qualche occasione Fontanarosa.
Fontanarosa e Matjaz, rientrato da un infortunio di un anno, sono i centrali alternandosi con Kassama e davanti a loro gioca quasi stabilmente Stankovic.
Le mezze ali sono Akinanmiro e Kamate, con molti minuti anche per Martini. Ne consegue che Grygar è il sostituto di Stankovic mentre Andersen e Di Maggio ruotano come mezze ali.
Davanti Espo è fisso e Owusu…quasi e Iliev e Curatolo si contendono l’altro posto.
Così schierata la squadra ha forza ed è competitiva con tutti nelle singole partite, anche se non ha la qualità che la caratterizzava qualche stagione fa.
In questo gruppo, giocatori pronti per entrare stabilmente in prima squadra non ne vedo, a meno di exploit imprevedibili: nemmeno Zanotti, Fontanarosa, Carboni e Pio.
Però il gruppo è mediamente forte.
Inter – Brescia U16 3-0 (Mosconi 2, Grisoni Fasana)
Come sapete a mio parere questa è la squadra meno forte tra le nostre giovanili nazionali, anche perché spesso perde giocatori fondamentali che fanno il salto di categoria (Mosconi, Cocchi, Mancuso) oltre naturalmente alla perdita, grave, a gennaio, di Ciardi.
Il Brescia in casa in campionato ci aveva sconfitti 2-1 in una gara che aveva dato adito a molte discussioni, ma qui ha confermato la sua forza complessiva e la disponibilità di qualche giocatore qualitativo (su tutti il numero dieci e regista Ragazzoni, però calato alla distanza, oltre al portiere Kolgekaj e al veloce esterno Badra).
Per l’occasione, essendo fermi gli U17 già qualificati per le finali mister Solivellas ha potuto contare su tutti i migliori e ha schierato inizialmente:
Taho
Balduzzi, Lucchetti, Nenna, Cocchi
Mancuso, Cerpelletti, Mantini
Idrissou
Tassotti, Mosconi
In panca, tra gli altri, due 2008: Grisoni Fasana e Carrara.
E’ stata una bella partita giocata con qualità e ritmo da entrambe le squadre, anche se nel finale un arbitraggio forse eccessivamente tollerante ha comportato qualche scintilla di troppo, fino all’espulsione di un bresciano per grave fallo di evidente frustrazione, a risultato acquisito.
I nostri hanno giocato tutti su un buon livello, anche i subentrati, con una citazione particolare per il portiere Taho, poco impegnato ma molto sicuro, per Balduzzi che ha spinto meno del solito perché sollecitato da un avversario velocissimo, per Mancuso uscito da dominatore alla distanza dopo un inizio meno scintillante del solito, per Mantini, instancabile nel doppio lavoro e soprattutto per Mosconi, autore di due reti personalissime e magistrali.
Meno bene del solito Cocchi che ci ha abituati a dominare in categoria superiore e naturalmente benissimo il 2008 Grisoni Fasana autore del terzo gol dopo una grande manovra collettiva.
Ma tutti hanno fatto bene dai centrali a Cerpelletti a Tassotti, mentre mi sarebbe piaciuto vedere per qualche minuto in più Urbano, attaccante di grandissima fisicità e in crescita muscolare.
Da notare che in tribuna, accanto a Samaden, c’era Tarantino, la cui nomina a nuovo responsabile del settore giovanile a questo punto sembra quasi ufficiale
Inter – Cesena U17 4-1 (Spinaccé, Pinotti, Venturini, Zanchetta)
Altra bella partita, tra due squadre che cercavano la condizione migliore in vista delle finali nazionali attraverso un confronto con avversari impegnativi.
E la partita è stata interessante, combattuta e ben giocata da entrambe le formazioni (il Cesena è campione Lega Pro di categoria e quest’anno difenderà il titolo da primo in classifica).
L’Inter con qualche assenza schiera:
Castelnuovo
Bordoni, Granziera, Chiesa, Marini
Sotgia, Ortelli, Castegnaro, Fois
Pinotti, Spinaccé
In panca tra gli altri: Della Mora, Garonetti, Stante, Venturini, Zanchetta.
Assenti Re Cecconi, Mayé, Tigani, Gaverini, De Pieri, Lavelli, Vanzulli.
Il risultato appare molto largo ma questa configurazione si completa alla distanza, quando evidentemente la superiorità complessiva fisico atletica (e per qualche elemento di classe) dei nostri stronca le velleità di una squadra che ha voluto giocare alla pari, spendendo molto: un po’ il discorso che si faceva all’inizio. E naturalmente conta anche la qualità dei subentrati.
Difficile e forse anche ingiusto in una partita di questo tipo fare graduatorie sulle prestazioni che sono comunque tutte state positive e rassicuranti per le fasi finali di campionato.
A proposito: comincia a vedersi un po’ l’effetto…immigrazione con Garonetti, Marini, Castegnaro Fois e il francese Mayé di origine africana.
La squadra, al completo è forte e i potenziali talenti non mancano.
C’è da essere ottimisti per la conclusione della stagione e soprattutto per le prospettive future di alcuni protagonisti (compresi ovviamente alcuni oggi assenti).
Luciano Da Vite
Personalmente non concordo solamente quando affermi che questo non è il luogo per affrontare certe tematiche: sono convinto che il potere costruttivo o distruttivo di uno strumento potente come la rete dipenda da come viene utilizzato. Ed è proprio in virtù di quanto affermi a proposito della deriva sociale, culturale e politica di questo paese (anche se suppongo che il problema sia macroestensivo) che una splendida testimonianza della propria storia quale è quella che ci hai accennato è cruciale per avere metri di paragone e criteri per capire il presente. Anche il mondo del calcio….Fornire un contesto alle affermazioni assolutamente ragionevoli sui valori della competenza e preparazione fornisce ad esempio un quadro molto più ricco e fruibile di un quadro che esprime un antologia di riflessioni idee e sistemi di pensieri astoricizzati. E naturalmente le emozioni sono un ingrediente importante per avvicinarci all’uomo….
Proprio recentemente ho riscoperto un documentario straordinario di un grande giornalista (Zavoli) girato nel 1989: la notte della repubblica. Sia nella presentazione degli anni clou delle lotte sociali e della reazione, sia – particolarmente – nella discussione/dibattito in studio con i rappresentanti politici e delle sfere istituzionali di quegli anni sono rimasto colpito dalla notevole differenza, in rapporto a programmi, conduzioni e politici odierni, in termini di preparazione, linguaggio e cultura. Persino da parte dei personaggi eticamente controversi per usare un eufemismo (non tutti a dire il vero ma per farmi capire restando nel tema dell’ideologia avversa, ascoltare un Pino Rauti non è la stessa cosa che sentire il modo di argomentare di un Salvini. Mi si perdoni per aver citato incautamente sinistri personaggi)
Posso immaginare quindi come deve essere deprimente passare dal confrontarsi con una realtà che richiede un notevole sforzo etico-intellettuale ad una realtà impoverita nel linguaggio e in cui opera la desertificazione dei contenuti. Probabilmente l’esempio più calzante dovrebbe essere rappresentato dal confronto dialettico tra uno studente degli anni caldi (immagino un giovane Luciano) e uno studente odierno in cui gli ideali collettivi sono quasi un accessorio.
Personalmente ripeto, apprezzo davvero tanto questo genere di escursione, rappresenta una preziosa fonte di arricchimento. Grazie
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Io divento pazzo…..adesso tu Luciano devi scusarti in casa tua?!
Questa cosa mi fa arrabbiare perché è palese quanto reiterati siano i continui post dei soliti noti incentrati prevalentemente sugli errori della nostra dirigenza, proprietà e tesserati!
Eppure invece di venire a piangere e di parlare di inquisizione, basterebbe avere l’umiltà di rileggere quanto scritto nell’ultimo mese…il tono, il taglio, gli assoluti…paragonandosi a persone che prendono decisioni vitali per questa società tutti i giorni, mentre le loro scelte si limitano a quale marca di caffè o spazzolino comprare.
Comunque io sono l’ultimo arrivato e spero Luciano che continuerai a parlare almeno dei nostri giovani anche se mancherebbero molto le tue considerazioni sulla prima squadra….un tempo si diceva che in Italia ci sono 60 milioni di CT…adesso ci ritroviamo altrettanti DS, DG, Amministratori e pure proprietari….naturalmente tutti comodamente seduti davanti alla loro tastiera senza il peso di dover metterci un loro euro!
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Non è casa mia, Siriano, è casa di tutti quelli che dialogano e anche di chi legge solo. Io mi scuso perché la mia esperienza mi ha indotto a capire che che tutti commettiamo errori ed è meglio se ciascuno pensa a correggere i propri.
Il mio desiderio è che si ritrovi un modus convivendi che renda piacevole per tutti restare qui a parlare della nostra Inter. Che domani avrà una prova importante e che continueremo a seguire comunque con amore. In fondo è questo che ci accomuna
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Guarda Luciano, a me non piace fare sviolinate o infiocchettare discorsi….seguo le tue considerazioni sui nostri ragazzi dai tempi di “Iostoconmancini”…di quanto parliamo, di poco meno di vent’anni? Ho sempre apprezzato i tuoi interventi, perché per me che vivo lontano sono stati una porta aperta sul mondo delle giovanili fino ad allora a me sconosciuto.
Capisco cosa vuoi dire con “il blog è casa di tutti”, lo capisco ma dal mio punto di vista egoisticamente non lo ritengo tale….perché se questo vuol dire dover rinunciare a quel tipo di informazioni specifiche, informazioni che riesci a fornire solo tu…allora di fatto questa casa resta vuota. Principalmente per il fatto che non c’è nessuno qua dentro anche minimamente in grado di garantire quel tipo di apporto e di conoscenze.
Però se gli altri utenti preferiscono continuare ad esprimere qua dentro tutto il loro risentimento e rimpianto per quello che sarebbe potuto essere e non è stato, mi taccio e torno alla sola lettura.
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Ma no, Siriano, non facciamoci travolgere dallo scoramento. Io ho deciso almeno dieci volte di smettere, ma poi proprio l’amore per i nostri colori e per i nostri giovani mi ha sempre costretto a tornare sulle mie decisioni.hai citato ‘io sto con Mancini’ allora me ne andai da quel blog perché avevo ricevuto critiche e offese per aver detto che anche dopo calciopoli la juve continuava a condizionare gli arbitri, aveva delle società amiche con le quali si scambiavano interessi e favori e la juve aveva il potere di determinare non solo i suoi risultati ma anche quelli che di altre partite secondo la sua convenienza. Tutte cose che oggi si sono rivelate esatte, anzi era molto peggio.
Bisogna aver l’entusiasmo di continuare comunque.
Pensa: checché se ne dica abbiamo l’orgoglio di disputare un derby di semifinale, siamo tra le prime 4 d’Europa. E possiamo ancora vincere la Coppa Italia. A maggio abbiamo già vinto qualcosa e siamo in lotta per altre due competizioni nonché per ottenere un posto nella prossima CL.
Se poi pensiamo ai giovani, ti assicuro che in un contesto che ha visto una grande crescita di tutto il calcio italiano, sul piano tecnico, ci sono alcune decine di nostri giocatori estremamente interessanti, a mente e senza alcuna pretesa di essere esaustivo: Tommasi Bovo, Quieto, Zefi, tra gli under 18;
Zamarian, Castelnuovo, Zanchetta, Garonetti, Mayé, speriamo Zaouin che è interessantissimo, Castegnaro, De Pieri, Pinotti, Spinaccé, Vanzulli, Tigani, Venturini, Re Cecconi.
Poi Michielan, Taho, Balduzzi, Mancuso, Mantini, Cocchi, Mosconi. Idrissou, Nenna, Urbano Tassotti, Cerpelletti Stante, Verre
E ancora: Grisoni Fasana, Farronato, Carrara, Curcio, D’Agostino, Franchi, Epifani, Lissi. Moranduzzo, Moressa.
Molti di questi arriveranno a buoni livelli, alcuni hanno la possibilità di arrivare a grandi livelli.
ma anche tra quelli che non ho citato (mi scuso con loro, ma,ripeto, sono andato a mente) ce ne sono di interessanti che devono progredire o sul piano atletico o su quello tecnico, ma hanno ancora tutte le possibilità per crescere.
Intanto è da tre partite che in tribuna c’è Tarantino. Non lo conosco, raccogliere l’eredità di Samaden senza farlo rimpiangere è quasi impossibile, ma spero che anche lui faccia bene.
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Luciano, se non erro Mosconi ha rinnovato il contratto. Recentemente ha segnato in nazionale dove compete con il milanista camarda: fisicamente da quanto hai descritto il milanista sembra superiore ma tecnicamente no. Pensi che atleticamente il nostro abbia margini di crescita interessanti ? Se ricordo bene ha giocato spesso sotto età. Potrebbe giocare già in under 18?
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Sembra giochi Chala al posto di Brozo e Dzeko per Lukaku.
Speriamo, forza ragazzi!
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Sergio, secondo me ‘Mosco’ è fortissimo, ma Camarda al momento è più forte. In particolare ha uno spunto secco superiore, però Mosco ha grandi margini di miglioramento fisico, vede la porta come pochissimi ha una rapidità di coordinarsi per il tiro, una potenza e una precisione assolutamente inusuali. Risulta anche a me che abbia firmato di recente il contratto da prof, come Mancuso, spero sia vero. ma sai, il calcio è strano: per esempio credo che nessun terzino di quell’età abbia la tecnica e l’intelligenza di Balduzzi, tanto è vero che il mister lo schiera anche a sinistra, esterno alto e persino regista di centro campo. Poi magari un altro tecnicamente più modesto farà più strada
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No, al momento Mosco non può giocare con l’U18, anche se… mai dire mai
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Si, la questione centrale resta sempre lo sviluppo atletico. Pur parlando di giocatori diversi ricordo che dal vivo mi avevano colpito tanto bettella e marco sala (sui quali avrei scommesso una signora carriera) e poco zaniolo (pensavo fosse troppo statico e indolente, anche se tecnicamente forte). Lo stesso Gavioli sembrava già pronto per la B
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Bettella e Marco sala erano tecnicamente da serie a ma fisicamente non hanno retto il confronto. Zaniolo aveva tecnica e forza (1,90 di muscoli) ma non testa. Vero che era indolente, ma pensavo avrebbe finito per giocare da seconda punta (o da esterno nel tridente) proprio per quello. Ma ci sono tantissimi altri casi che confermano la necessità di essere atleti competitivi, poi i più bravi (tra gli atleti) diventano giocatori
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Lasciatemi spendere una parola per il giocatore, probabilmente, più odiato da tutti (e anche da me, per quel dribbling di troppo), Gagliardini. Si è fatto trovare pronto e prezioso fisicamente nel momento più importante. Non facile per un calciatore che non gioca praticamente mai. Bravo.
Forza ragazzi , crediamoci!
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L’unico rammarico di questa splendida prestazione è il mancato terzo gol di Edin ma vista l’attenzione la qualità e il ritmo sostenuto nel primo tempo era normale concedere qualcosa nella ripresa.
Perfetti nell’interpretazione dei diversi momenti della partita, perfetti nello sfruttare il disorientamento di un Milan sotto shock che ha faticato parecchio nel ritrovare la quadra.
Solo io credo che su lautaro sia rigore? Poi non capisco come la manata di krunic su bastoni non sia passata al var. Molto importante non aver preso gol….bravo il mister nel leggere la partita, migliore degli avversari Maignan
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Concordo al 100%.
Dispiace non aver fatto terzo gol nelle tante chance avute ma va bene così.
Loro hanno due soluzioni: 1 vs 1 e lancio su Giroud per poi aggredire seconde palle
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Oggi siamo stati superiori…non vuol dire niente perché in un derby (il prossimo) può succedere di tutto….ma partita preparata alla grande e malgrado la tensione abbiamo controllato bene.
Una nota di merito va al vituperato Dumfries, che si è dovuto smazzare quasi da solo Hernandez e Salesmaker, ma li ha controllati bene…..lui è un giocatore magari a volte impreciso ma che in campo ci mette tutto…come Lautaro, Darmian e Barella.
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Senza nessuna polemica (ci mancherebbe) purtroppo la partita è aperta perché non è vero che loro davanti hanno solo la soluzione palla su Giraud. Magari! Hanno esterni (e al ritorno ci sarà anche Leao) che sanno saltare l’uomo e mettere la palla in mezzo o sterzare verso l’interno e andare al tiro e hanno capacità di inserimento dei centrocampisti, soprattutto Tonali. Grande gioia, ma la consapevolezza che al ritorno dovremo essere perfetti per prolungare il sogno
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Certo, hanno altro,ossia leao.
Però stasera hanno fatto solo quello: palla sul francese e aggressione.
Un modo rozzo ma purtroppo spesso efficace.
Ci sarà da soffrire ma bilan non offre un calcio piacevole fatto di fraseggi in velocità
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senza polemica, perché proprio non ne ho voglia:
Fabrizio Biasin
@FBiasin
·
3h
In campo ieri per l’#Inter in una semifinale di Champions:
#Dzeko: gol
#Mkhitaryan: gol + Mvp
#Calhanoglu: palo
#Onana: settimo clean sheet
#Acerbi: perfetto
Spesa per i cartellini di questi 5 titolari: zero euro.
Questo è un piccolo miracolo.
Lo scontro non è tra chi porta cifre e chi le nega. ma tra chi porta cifre e chi ne porta altre.
Comunque l’importante è che noi si vada bene, il resto non conta
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Sai Luciano, vale di tutto
Uno puà anche dire Gaglia 25, Correa 31 e Lukaku 20 mn non fatto nulla….
Ma ieri va bene così ovviamente
Piuttosto spero la squadra mantenga condizione e tensione così alta anche il ritorno
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Non ce la fai proprio a riconoscere dei meriti?!
Neanche dopo una serata come quella di ieri…..
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Non riconosco i meriti? Ho concordato al 100% con Sergio sostenendo che unico rammarico è non aver fatto terzo gol: se non è un complimento questo….
Siriano, senza polemica, ma mi dici cosa vuol dire hanno segnato due parametri zero?
Niente, esattamente come non significa nulla sostenere che non hanno segnato coloro che sono stati pagati tanto.
Ma a seconda di cosa uno vuol comunicare può usare entrambe le cose.
Veramente, non mi va di polemizzare, soprattutto dopo una serata come quella di ieri.
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Sono sincero: non sono tranquillo per il ritorno, perché sarà la terza partita fondamentale in sei giorni per noi e per loro e nessuno può sapere come i giocatori delle due squadre risponderanno a un simile sforzo psico fisico. resta il nostro discreto vantaggio e resta la prestazione di livello fornita.
Quanto al resto la questione era semplice e non meritava un mese di dibattito. Le cifre le portano tutti, ognuno considera importanti quelle che supportano la propria tesi.
sarebbe bastato dire: io considero bravi i nostri dirigenti che prima (spendendo molto ma quanto era stato loro concesso di spendere) hanno portato la squadra a stravincere; poi dovendo vendere i migliori senza utilizzare che una minima parte dell’incassato per sostituirli, sono riusciti a farla restare competitiva.L’altra tesi è invece che siccome il nostro resta comunque il secondo bilancio per entrate, dovevamo vincere comunque e magari largamente. Non avendolo fatto (se non in competizioni considerate secondarie) la nostra dirigenza è scarsa
Accettato che esistono queste due tesi non c’era motivo di prolungare la discussione
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So benissimo che sostenere opinioni contro il mainstream sia considerato offensivo ma sono fatto così: se ho un’idea che ritengo supportata dai numeri la sostengo.
Ma sono anche aperto a cospargermi il capo di cenere a fine stagione qualora le cose andassero diversamente.
Già su Inzaghi ho riconosciuto il suo merito di aver portato squadra ad un stato di forma eccellente nella aprte finale di stagione.
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Le cose sono già andate diversamente, persino se il Milan ci eliminasse e non entrassimo nelle quattro: ora in Italia e in Europa tutti sanno che l’Inter è tornata
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La storia che le tue cifre sono belle e le mie sono brutte e cattive avrebbe anche stufato
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Si ci eliminassero dopo andata e considerando diverse risorse investite sarebbe un vero peccato.
Poi il calcio è, anche fortunatamente, imprevedibile ma la cosa desterebbe parecchia sorpresa.
Confido la squadra sappia gestire la situazione
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Ho capito, dopo Carlofarm tocca a me.
Io non parlo di cifre belle o brutte, sostengo che è piuttosto banale dire hanno segnato due costati zero (peraltro di cartellino)
Se uno dice che non hanno segnato quelli pagati tanto sarebbe altrettanto banale.
Punto. Mi sembra talmente ovvio che mi soprendo lo si debba spiegare.
E’ statao comunque interessante scambiare idee fino a quando venivano accettati diversi punti di vista. Ma mi rendo conto che, purtroppo, non è cosa accettata.
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Tu hai portato cifre (quelle dei bilanci). Io ne ho portate altre : quelle dei risultati sportivi confrontati con quelli ottenuti da altre dirigenze:
-1 finale Uefa e un secondo posto a un punto
-Uno scudetto
-Un secondo posto a due punti una Coppa Italia una Supercoppa e, per la prima volta il superamento dei gironi in CL
-una Supercoppa, una finale di Coppa Italia, in lotta per il piazzamento CL e la semifinale di CL
Una volta il bilancio interessava al proprietario (che decideva di conseguenza sui suoi dipendenti) mentre ai tifosi interessavano i bilanci. Adesso vedo che non è più così.
In più di mio ci ho aggiunto che quando la proprietà PER MOTIVI ESTERNI AL CALCIO non è stata più in grado di garantire la precedente politica di investimenti, ma ha dovuto rientrare, per ben due anni, mentre gli altri poco o tanto continuavano a investire la dirigenza è riuscita comunque a tenerci ai vertici.
Per te tutto questo è negativo e io ti lascio questa convinzione. perché tu non vuoi lasciarmi essere felice dei risultati raggiunti in questi tre anni?
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Ma tu davvero credevi che quando con Angelo Moratti vincevamo non lo facessimo in deficit? e quindi Allodi era pessimo? E Herrera che perse campionato per 1 punto a Mantova e CdC in finale per le assenze e per la stanchezza era un incapace?
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Guarda evita di fare del vittimismo…la cosa che non è accettabile è che ad ogni commento un utente possa continuare a ripetere allo sfinimento la stessa tiritera fatta di bicchieri mezzi pieni e di sarebbe potuto essere e non è stato…..a prescindere dal rendimento della squadra!
Continui a suonare sempre la stessa campana lo stesso motivetto alla fine diventa fastidioso, per non parlare della mancanza di credibilità !
Che poi non capisco dove vuoi arrivare, ci vuoi convincere che i nostri dirigenti sono inadeguati? Nessuno ti vieta di parlare ci mancherebbe….magari prova ad essere un briciolo più variegato!
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Io non capisco perché si debba arrivare a una rottura tra tifosi di una stessa squadra solo perché l’uno sostiene che con il nostro bilancio si poteva fare di più. E porta dati. L’altro sostiene che è contento dei risultati ottenuti negli ultimi tre anni, superiori a quelli di chiunque, nonostante una crisi finanziaria della proprietà che negli ultimi due anni ha imposto una politica di ridimensionamento tecnico. E porta dati sia in termini di risultati sia di inevitabile ridimensionamento tecnico
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Tu sei scontento dell’operato della nostra dirigenza, io lo apprezzo. va bene, non è la fine del mondo. Se ci mettiamo a parlare di cose tecniche, di campo, vengono fuori altre differenze. Che so: io nelle grandi partite preferisco che giochi un campione esperto piuttosto che un giovane promettente
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Ovviamente rispondendo a Roberto il bicchiere è mezzo vuoto…..
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No, voglio aspettare fine stagione.
Sono stanco di leggere del disimpegno di zhang quando siamo secondi solo a gobba per cifre investite.
Spero inter vinca.
Ma sono stanco, ha ragione Carlofarm, non siamo degni di commentare.
Siamo i migliori, per distacco.
Spero ovviamente questo si traduca in vittorie.
Un abbraccio a tutti
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Concordo.
Io voglio solo aspettare risultati finali ma il guardiano del blog non mi sembra d’accordo.
Non importa, mi palesero’ a fine stagione per fare mie considerazioni (se concesso)
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Chi sarebbe il guardiano del blog?
Comunque l’assurdo è proprio il pensiero che si debba aspettare la fine della stagione per fare considerazioni che si possono e secondo me si devono fare già il 10 maggio. Un tiro che finisce sul palo, o un infortunio non possono decidere la valutazione di una stagione fatta da 60 partite. vada come vada, io firmerei subito per essere a maggio prossimo nella medesima situazione di oggi.
E concordo nel ritenere il tuo vittimismo eccessivo. da un mese vai ripetendo (come me del resto) le stesse cose e nessuno te lo ha proibito.
io ho solo detto che le tue cifre valgono come le mie e che mi ha un po’ stancato il fatto che le tue siano vangelo e le mie non contino. le cifre sono cifre, le mie e le tue. poi conta il valore, l’interpretazione che si dà alle cifre.
Lo ripeto è una discussi9one allucinante. bastava che avessimo scritto, una volta sola, che tu ritieni scadenti i risultati ottenutio in relazione alle spese, mentre io li considero positivi. Poi ognuno restava della sua idea
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Luciano, non considero scadenti le tue cifre, ho già spiegato il mio pensiero: se sono seconda squadra per risorse spese ma vengo considerata (parole non mie) la quarta/quinta forza del campionato per me qualcosa non torna su giudizio spettacoloso.
Non faccio vittimismo, tutt’altro. Non sono io che metto mani avanti considerandomi già soddisfatto oggi. N
Ma hai ragione, non voglio nemmeno io più tornare su argomento.
Le considerazioni le farò solo a fine stagione sperando, ovviamente, si concluda alla grande. Non credo sia assurdo, dovrebbe essere la normalità tutti gli anni
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La pensiamo diversamente anche su questo: Io la penso come Ancelotti e come la stragrande maggioranza delle persone di calcio: il giudizio su di un’annata non può dipendere da un tiro che finisce sul palo o da un rigore non dato, Se arrivi alla fine in tutte le competizioni, il giudizio non può che essere positivo: sei stato all’altezza. Poi in ogni competizione vince uno solo e spesso per dettagli imprevedibili. Quest’anno solo il Napoli vince il campionato dopo essere stato indubbiamente il migliore in quella competizione.
Ripeto: io firmo subito per trovarmi il prossimo anno a metà maggio nella stessa situazione, con un titulo acquisito, con la possibilità di lottare per altri due e con una posizione di classifica che mi lascia pienamente in corsa per entrare ancora nell’Europa che conta.
Non metto le mani avanti: uscire in CL dopo essere stato in vantaggio di due gol sarebbe un colpo tremendo. per me, per tutti i tifosi, per la squadra e per la società. però il PSG, il Bayern, il Chelsea, lo United, il Liverpool, il Barça, il …Napoli e la juve, per citarne solo alcune, fra le prime 4 non ci sono arrivate. Noi si. E il Chelsea mi pare che abbia speso 400 milioni solo nel mercato di gennaio
Il problema è sempre quello: tu dai importanza solo al bilancio, io considero anche il trend finanziario e inevitabilmente tecnico.
Tu ti tieni legittimamente la tua idea, altrettanto legittimamente io mi tengo la mia
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Abbiamo ancora spese fisse elevate (anche se in calo) ma da due anni non possiamo fare investimenti, solo qualche rattoppo, solo mettere qualche pezza. Per te questo non conta, per me si. Mi sembra poco per farci la guerra. A prescindere da chi abbia ragione.
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Non voglio fare la guerra a nessuno, figurarsi a chi tifa la mia stessa squadra.
Incrocio le dita per questo finale di stagione.
Interessante intervista di Marotta che, tra gli altri, su Giuntoli dice è bravo ma fa “valutazioni rischiose” forte di una solida rete di scouting.
Per me ben sintetizza la diversa filosofia tra i due.
Su Inzaghi ha dato una conferma che non mi è sembrata troppo convinta: per l’ennesima volta a evidenziato il “neo” del campionato.
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https://www.ultimouomo.com/giuntoli-ds-juventus-scudetto-napoli-kvaratskhelia-osimhen/
Per chi fosse interessato segnalo questo articolo pubblicato sul sito ultimouomo.com che a mio giudizio è l’organo di informazione sullo sport professionistico meglio fatto e più interessante che oggi ci sia (a mia conoscenza). Tra l’altro per adesso quasi completamente gratuito.
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Su ultimouomo scrivono anche della nostra amata Inter:
https://www.ultimouomo.com/milan-aggrappato-palo-calhanoglu-come-ha-cambiato-derby-inter-0-2-champions-league/
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Io sono aperto ad ogni spunto.
Ti invito pertanto a proporre qualcosa di interessante.
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Ho letto solo l’articolo sull’Inter, scrItto molto bene, in modo avvincente. Non condivido l’incipit nel quale mi pare di leggere un certo biasimo per le partite tirate, giocate con accortezza e anche con apprensione. Per me questo è il calcio vero, non quello in cui si fa tutti all’assalto alla viva il parroco, (un viva il parroco organizzato), spensierati e felici perché tanto se ci fanno un gol noi che siamo più forti gliene facciamo sei.
Poi capisco anche che al pubblico piaccia di più quel calcio lì, che è più divertente, almeno secondo il concetto prevalente di divertimento.
Cambiando argomento, forse qualcuno non lo sa, ma a quanto mi hanno detto alcuni procuratori esiste non so come chiamarla, un’azienda informatica?, operante in internet alla quale si può accedere solo pagando un salato abbonamento,
Lì sono registrati tutti i calciatori del mondo, con le loro caratteristiche tecniche fisiche, caratteriali ecc, attentamente descritte, A quel sito si può avanzare una richiesta specifica di selezionare calciatori con tutte le caratteristiche da te richieste (non so se è compreso anche la valutazione finanziaria). Sulla base delle tue dettagliate richieste, il sito ti indica i giocatori che fanno per te, che rispondono alle tue esigenze.
poi naturalmente tu mandi a vedere i giocatori così selezionati, li segui e scegli.
Sempre secondo quanto mi è stato detto, a questo sito sono abbonate solo Napoli e Atalanta.
Non so se sia vero. Riporto solo quello che mi è stato detto e che mi incuriosisce
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Beh… non ho seguito tutta la discussione ,ma, Roberto mi dispiace, mi sembra che in questo commento di Luciano si possa racchiudere tutta il succo della contrapposizione di idee.Poi ,volendo ,si potrebbe continuare all’infinito , con il rischio di diventare noiosi. Però,sinceramente ,non comprendo perchè si debba essere permalosi (dico in generale,non mi riferisco a te Roberto) quando si hanno opinioni diverse, sapendo poi che,come tutti sappiamo, il “dialogo virtuale ” può generare incomprensioni e fraintedimenti non voluti. Un abbraccio a tutti e …godiamoci il momento nerazzurro.
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Molto interessante, grazie
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Luciano, come mai non sta giocando Iliev? Siti aggregatori e telecronisti (saltati i primi 5 minuti) non ne parlano
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Non so come finirà il derby Primavera, ma l’Impressione è che oggi il Milan sia più forte. le assenze di Zanotti, Matjaz, Akisanmiro, Carboni, Iliev e Zuberek ovviamente pesano. Campionato com unque falsato perché nelle prossime partite che in caso di risultato positivo oggi potrebbero essere decisive mancheranno ben 4 giocatori per i mondiali U20: Zanotti, Fontanarosa, Esposito e Carboni
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Buttata via, sul 2-1 e un uomo in più a 15′ dalla fine la possibilità reale di entrare nei play off. L’errore difensivo in disimpegno agevole veramente non accettabile
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Peccato perché in sostanza la partita è stata dominata….nonostante le assenze.
Credi che Owusu in prospettiva possa fare il percorso di gnonto?
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Mi sembra leggermente inferiore. Su Iliev non saprei ma credo sia infortunato perché è assente da 5 partite
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Capisco. Owusu comunque l’ho visto molto migliorato soprattutto in fase di non possesso, di recupero palla in ripiegamento e in transizione. Ieri smistava la palla sempre al momento giusto, favorito anche dai positivi inserimenti di kamate (migliorato anche lui).
In linea generale penso che il lavoro di Chivu abbia portato al miglioramento generale di diversi calciatori.
P.s. Stankovic non avrà il talento del padre ma quando tira sembra proprio Dejan: mi chiedo se anche per lui non sia un ottima soluzione crescere in Olanda (magari non la prossima stagione)
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Oggi ho letto l’intervista di Marotta alla Gazzetta dello Sport (su Internews), devo dire che oltre che chiarire molti aspetti importanti, mi ha inorgoglito e invito tutti a leggerla perché secondo me tra le tante cose risponde anche in maniera garbata a tante illazioni da tastiera.
Qua di seguito riporto qualche stralcio:
Si può fare una grande squadra con poche risorse come avete dimostrato?
“Io sono l’apice dell’area sportiva e all’Inter abbiamo creato una squadra nella squadra. I meriti vanno ad Ausilio, Baccin, Zanetti che hanno costruito questa squadra. Quando si fa questo lavoro c’è sempre un’attività di scouting dietro. Spesso il calcio è visto come un fenomeno improvvisato, invece le competenze servono per fare meglio rispetto ad altre società. Questo modello è frutto del lavoro di persone competenti, che hanno agito con una proprietà forte che ci hanno sostenuto. Bisogna considerare anche gli ingaggi e il costo del lavoro, ma abbiamo ottenuto vittorie come Scudetto e Coppa Italia, ora finiamo questa stagione ma siamo comunque contenti”.
Cosa vi ha insegnato la Supercoppa?
“Ha rafforzato la cultura della vittoria. Vincere una finale è vincere una partita secca, quando arrivai all’Inter non c’era la cultura della vittoria e l’abbiamo alimentata partendo da giocatori che avevano vinto poco. Ora anche noi iniziamo ad avere titoli e possiamo dimostrare di avere palmares. Dobbiamo essere bravi a rivincere lo Scudetto, così come la Coppa Italia; il resto è un sogno”.
L’Inter comunque rimarrà competitiva?
“Sì, se non siamo capaci di fare una rosa competitiva siamo meritevoli di essere cacciati. Avere soldi in tasca signifca fare operazioni importanti, ma non avere soldi porta a trovare soluzioni anche inedite”.
Per quanto ti vedi all’Inter?
“Il mio mandato è ancora di due stagioni, poi dipende da diversi fattori. Io mi trovo benissimo all’Inter e se posso andare avanti è un piacere. Quello che sarà il futuro non lo so, guardo al presente, a stasera, a martedì. Ma a Milano mi sento realizzato, è il massimo”.
La mia personale opinione resta questa….davvero non vedo a chi altro dare in mano le redini di questa società se non a quest’uomo, persona di spessore sia professionale, umano che culturale….. “Spesso il calcio è visto come un fenomeno improvvisato, invece le competenze servono per fare meglio rispetto ad altre società!”
Per stasera spero che interromperemo una volta per tutte il trend negativo in casa contro il Sassuolo…anche per dare serenità ai ragazzi in vista di martedì
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Siriano, più ci penso più questa infinita polemica mi sembra allucinante. Io ho solo sostenuto che il nostro management è di primo livello. Non ho mai negato la bravura di Giuntoli che dopo otto anni al Napoli ma con minori introiti rispetto a noi è riuscito a vincere un campionato. Non ho mai negato neppure la bravura di Massara e Maldini che hanno ricostruito una squadra competitiva in tempi abbastanza brevi.
Mi concentro sull’operato dei miei e mi sembra tutt’altro che disprezzabile COMPLESSIVAMENTE.
Liberi tutti di pensarla diversamente.
Ma non mi appassionano i confronti fra società che di diverso non hanno solo le entrate, ma anche la storia, l’ambiente, il pubblico con le sue richieste e le sue esigenze, i media, il rapporto con arbitri e Federazione.
Comunque può darsi che loro siano meglio dei nostri, ma ciò non toglie che il nostro management attuale sia il migliore degli ultimi anni e forse decenni.
Ho detto che non mi piace che chi non ha competenze adeguate, critichi chi le ha, in tutti i settori dell’attività umana. E tra quelli che non hanno competenze e che spesso parlano a vuoto, su questi argomenti, mi sono messo in prima fila.
Se esaminiamo una singola operazione non c’è nessuno che non ne abbia sbagliata una, a posteriori. E in ogni caso quando l’errore appare così clamoroso, dall’esterno, e la persona coinvolta (Antonello) ha un curriculum professionale straordinario, io prima di giudicare preferirei sapere come sono andate le cose. Credo che persino a un imputato sia concesso il diritto di difendersi. Per aver sostenuto questo c’è chi se ne è andato. Se avessi la stessa suscettibilità dovrei andarmene anch’io perché riconosco che in materia di calcio e di finanza sono un semplice e modesto dilettante.
Solo fra i tifosi dell’Inter ci si divide su tutto e si fa una tragedia (quando dico si fa intendo “anch’io faccio”) di qualunque piccolezza.
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Spezia – Milan 2-0 Salvatore Esposito vecchio cuore nerazzurro!!!!
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Salernitana – Atalanta 1-0 Antonio Candreva vecchio cuore nerazzurro!!!! Candreva con quel cross assurdo ci ha fatto un po’ inc…… ma oggi si è fatto perdonare
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Infatti Luciano ho ripreso questa intervista perché è priva di arroganza (come sempre con Marotta) e perché mi sembra sia alquanto chiarificatrice….lungi da me rinfocolare il dibattito e alimentare la polemica.
Credimi sono pienamente d’accordo con te riguardo al significato di competenza e di professionalità…ho trascorso un periodo dove ho dovuto mettere la vita di persone a me care in mano ad un’equipe di medici e infermieri, ero ammirato nel vedere come pesavano ogni decisione, la misuravano ne discutevano insieme con cognizione di causa e alla fine di questa correlazione stabilivano terapia, prognosi, percorso riabilitativo (che comprende ogni aspetto riguardante la vita di un essere umano)…in seguito ogni infermiere eseguiva rigorosamente quanto indicato in cartella, una volta ho provato a chiedere una piccola deroga ad un infermiera la quale mi ha guardato severa ma gentile mi ha invitato a parlarne con un dottore.
Quando vedi gli sforzi che vengono fatti nel tentativo di migliorare la vita di persone a te care e magari accade che queste persone migliorano fina a guarire, allora capisci il senso del termine competenza e smetti di metterlo in discussione ma anzi ne apprezzi l’importanza.
Al riguardo apro una parentesi, ho vissuto anni in giro per il mondo in alcuni dei paesi “più civilizzati”….molti di noi non si rendono davvero conto della fortuna che hanno di vivere in questo paese…con tutte le sue magagne non ha pari a livello sanitario, educativo….etc.
Detto questo e dopo aver visto i gonzi prenderne un paio a La Spezia ……dico solo Forza Inter.
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Partita davvero difficile fin dalla preparazione, soprattutto memori della disfatta dello scorso anno (ero allo stadio) dove allora atleticamente la squadra arrivò alla sfida cotta (ricordo bene che si perdevano tutte le seconde palle e che si correva la metà rispetto agli avversari).
Non sento di rimproverare il mister per aver schierato correa bellanova e gagliardini dall’inizio vista la sequela di impegni ravvicinati davvero cruciali per la posta in gioco. Di fatto far riposare contemporaneamente chala barella bastoni lautaro darmian e dumfries è stato un azzardo che porterà i suoi frutti, soprain rapporto ai rischi che si son dovuti correre stasera. Il palleggio la rapidità e il fraseggio degli avversari rappresentavano caratteristiche avverse rispetto in particolare a gagliardini e bellanova e di fatto ciò ha pesato sulla capacità di fare filtro , soprattutto sulla linea mediana dove loro, sicuramente anche più freschi e con ritmo e intensità costante, creavano superiorità numerica grazie al rientro delle ali e del trequartista. Nonostante le difficoltà la capacità di innescare Romelu puntando sulla sua potenza e la sua difesa del pallone ha fatto la differenza. Perfetto brozo.
Unico appunto: perché far restare a fare filtro uno stanco e spaesato gaglia e un ragazzo estremamente acerbo come asslani? A quel punto avrei messo barella.
Ottimo risultato ottenuto con una sofferenza forse calcolata con azzardo ma che ha sfruttato ancora una volta la freschezza e forma di romelu e di brozo.
P.s. Frattesi sarebbe estremamente utile ma se potessi avere un ricambio eccellente, cercherei di convincere Berardi
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D’accordo su Frattesi e Berardi: ci starebbero benissimo nella nostra rosa anche se Berardi non credo possa fare il quinto di destra. Il calcio italiano sta producendo centrocampisti di ottima qualità, da Barella a Tonali a Frattesi a Pellegrini sino agli emergenti Fagioli e Miretti (e speriamo Fabbian). La partita ha lanciato dei campanelli di allarme che non vanno sopravvalutati (perché avevamo molte seconde linee, non all’altezza dei titolari) me neppure sottovalutati, perché ha mostrato come una buona squadra, in salute fisicamente e con diversi uomini di qualità ci può mettere in difficoltà in questo momento di impegni fondamentali e tutti decisivi. Abbiamo vinto con due autoreti e due prodezze individuali, ma loro ci hanno sempre messo in difficoltà, persino sul 3-0. Due gol di due centrocampisti (oltre ad almeno altrettanti sbagliati clamorosamente) non possono passare sotto silenzio.
Anche il Milan possiede esterni che possono saltare l’uomo e crearsi lo spazio per la giocata al centro dove oltre agli attaccanti centrali possono arrivare centrocampisti ai quali spesso lasciamo qualche metro.
Se le mezze ali raddoppiano per dare una mano al quinto (attaccato anche dal terzino avversario) in mezzo si crea superiorità numerica per i loro inserimenti. Tutto si giocherà sulla freschezza atletica, sulla capacità di compattezza e sulla voglia di andare oltre il 100% delle proprie qualità.
Non sono per nulla tranquillo, anche se chiaramente i nostri per quello che hanno dimostrato fino ad opra meritano fiducia
la partita, indipendentemente da come si concluderà la stagione ha mostrato chiaramente quali sono i nostri punti deboli: senza Skriniar ci. serve almeno un difensore molto affidabile, in mezzo abbiamo 4 soli centrocampisti di pari livello teorico: sugli esterni se Darmian deve fare il terzino a destra non abbiamo alternative valide, a sinistra Gosens deve ancora convincere e Di ma non può portare il doppio peso, davanti ci manca il quarto attaccante (Dzeko ha 37 anni, mentre Lukaku al momento è ancora solo in prestito).
Questa è la situazione ma cominceremo a pensarci da giugno.
Adesso bisogna fare un ultimo eccezionale sforzo per trasformare una stagione che è positiva a metà maggio con un titulo in tasca, un secondo posto in campionato , una finale di Coppa Italia e ancora in lizza per la CL , in una difficile ma possibile stagione eccezionale
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Tutto giusto, ricordo solo che l’anno scorso la partita in casa contro il Sassuolo la perdemmo malamente e anche in quel caso venivamo da una dispendiosa gara di Champions.
Ciò che conforta è che nell’ultimo mese Inzaghi ha fatto ampio uso di tutta la rosa (cosa che non fece lo scorso anno) eppure la squadra continua a fare risultati.
Il Milan ieri con le riserve ha perso molto male con una squadra che non vinceva da un po’.
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Esattamente quello che ho sottolineato poco sopra.
Essere prudenti è segno di realismo maturo, tuttavia le partite di ieri dicono che la stanchezza affligge anche i giocatori più rappresentativi rossoneri. Dubito altamente nella pretattica perché in classifica non possono permettersi passi falsi
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Il Milan ha giocato con i titolari del momento a parte Giroud e Calabria…quest’ultimo poi non saprei nemmeno se definirlo un titolare per come rende ultimamente.
Noi invece si abbiamo fatto ampio turnover e lo abbiamo fatto nei giocatori tendenzialmente più sollecitati chi per età e chi per ruolo….questa cosa non si può negare porterà dei vantaggi, considerando anche lo stato di forma attuale della nostra rosa…..certo nel calcio ci sta tutto, anche che i rossoneri riescano a ribaltare il risultato, la storia al riguardo è grande insegnante…..ma non possiamo negare che le premesse per noi interisti siano attualmente positive.
Molti non ne hanno parlato, ma il Milan senza Bennacer perde un metronomo importantissimo per la sfida di Martedì e le ultime gare di campionato…per me un giocatore del livello di Tonali uno degli artefici dell’ultimo scudetto……per quanto riguarda Leao mi permetto di dire che se davvero ha sofferto di un’elongazione all’adduttore, anche se recupererà per Martedì comunque è impossibile che possa prodursi in una prestazione delle sue per più di un tempo…..e non potrà mai spingere al massimo, a meno che Pioli non voglia scommetterci il 4° posto.
Riguardo Frattesi dico che decisamente è un buon giocatore, ma secondo me noi con Barella e Brozo siamo ben coperti in quanto a centrocampisti box to box (ci metto anche Michitarian)….io punterei più ad un profilo tipo Viera, Pogba o anche Camavinga….un giocatore tecnico ma fisicato….poi comprare dagli Squinzi è sempre stato un bagno di sangue.
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Calabria alterna in effetti grandi prestazioni (napoli) con altre in cui viene superato sul piano agonistico. Sono assolutamente d’accordo su Bennacer, il giocatore che avrei voluto per la versatilità che possiede: sa dettare i tempi, fare filtro e ha gli inserimenti della mezz’ala. E senza di lui sul piano degli inserimenti tonali deve sobbarcarsi una maggiore copertura di campo, cosa che non può fare ad esempio krunic. E Diaz deve sfiancarsi per aiutare a fare da collante in fase di ripiego.
Su Leao non saprei. Frattesi servirebbe comunque, soprattutto perché li in mezzo, per il nostro gioco e per l’età degli interpreti, la rotazione è fondamentale. Certamente comunque servirà in mediana qualcuno che faccia filtro e con buona qualità
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Bellissima vittoria dell’Under 18 contro il Genoa nella prima partita dei play off (3-0 con un grandissimo Mattia Mosconi sugli scudi.
Quanto al centrocampista anche a me piacerebbe un…Vieira o un Pogba o un SMS, ma mi faccio influenzare dalla mancanza di soldi e mi accontenterei molto volentieri di un Frattesi al posto di Gagliardini.
Sul Milan io sono meno ottimista della maggior parte dei tifosi (di quelli che sui media ci danno per quasi qualificati non mi curo, perché loro lavorano per sminuire eventuali vittorie nostre e accentuare i drammi di eventuali sconfitte.
Io credo che loro abbiano un pensiero solo che li condizione: fare la storia con una rimonta clamorosa per andare a Istanbul dove hanno subito una rimonta clamorosa. Per questo possono perdere con lo Spezia e con chiunque L’assenza di Bennacer peserà, almeno quanto quella di Skriniar, però senza Bennacer e con una squadra più offensiva ci hanno creato qualche problema. Non credo che noi possiamo pensare a una gestione della partita. saranno 95 circa durissimi, soprattutto per le nostre coronarie
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Oggi ho visto un’amichevole tra la nostra Under 12 e i pari età dell’Anderlecht
Il primo tempo di Inter Udinese U15,
Il match fra U16 di Inter e Genoa
Gli Under 12 hanno perso 3-2 contro un fortissimo Anderlecht (ovviamente come sempre ricco di immigrati di prima o seconda generazione).
I nostri ragazzini si sono battuti bene soprattutto perché occorre ricordare che la squadra era impegnata contemporaneamente in altre due manifestazioni, anche se verosimilmente i più pronti sono stati schierati contro i belgi. Mi piace fare almeno due nomi (non c’erano le distinte e non di tutti sono riuscito ad appurare il nome): il centrocampista Barattieri, non tanto alto ma pieno di fosforo…calcistico e la mezz’ala Tudor, giocatore completo che ha fisico tecnica e corsa. Due ragazzi da seguire con interesse in prospettiva.
A questa partita e all’altra della mattinata ha assistito il neo direttore Tarantino, mentre per quella del pomeriggio non sono riuscito ad avere certezze
U15: Inter Udinese 1-1 (Curcio)
Gli U15 giocavano la gara di ritorno dei play off, dopo aver vinto a Udine 3-0 all’andata.
Nel primo tempo la nostra squadra ha dominato, tirando a rete almeno una quindicina di volte e costringendo il fortissimo portiere friulano (venuti, tra l’altro un 2009) a non meno di sei interventi strepitosi. La palla non è mai entrata e all’ultimo minuto, nell’ultimo contropiede sono passati in vantaggio i …diversamente juventini.
Non ho potuto assistere al secondo tempo per un problema alla mia macchina, ma al ritorno ho saputo del pareggio realizzato da Curcio. Ho notato comunque l’assenza anche in panchina del bomberino Franchi, e di Grisoni fasana (che ha poi giocato con i 2007). In panchina il talentuoso Lissi, reduce credo da un lungo infortunio, visto che da un po’ era scomparso dalle distinte.
Questa la formazione degli U15:
Farronato
Epifani, Bovio Peletti Sorino
Moranduzzo Virtuani D’agostino
Moressa
Curcio Carrara.
Su tutti mi è piaciuto Virtuani, ma anche i due centrali, Moranduzzo Curcio e Carrara si sono fatti valere
Under 17: Inter Genoa 3-0 (Mosconi, Mancuso rig., Balduzzi rig.)
Si trattava dell’andata degli ottavi, quindi per la qualificazione bisognerà aspettare la partita di ritorno a Genoa.
Questo l’undici iniziale:
Taho
Balduzzi Lucchetti Nenna Stante
Mantini Cerpelletti Mancuso
Idrissou
Urbano Mosconi
nel secondo tempo sono entrati anche Ballo, Grisoni Fasana, Affronti e Tassotti
Bisogna premettere che il genoa è un’ottima squadra, non a caso è giunta seconda nel girone a , a un punto dal Parma, ma 10 punti davanti alla juve e 13 davanti al Torino.
La partita l’abbiamo dominata per quasi tutta la gara, grazie a una prestazione qualitativamente importante, cosa che non sempre mi è accaduto di vedere da parte della squadra in questa stagione.
Avremmo potuto segnare di più senza alcuni errori nell’ultimo passaggio e senza qualche grandissima parata dell’estremo difensore ligure.
I rossoblu si sono resi pericolosi soprattutto nelle mischie in area, poiché dispongono di alcuni giocatori di colore fisicamente molto prestanti. Poi hanno fatto un discreto forcing finale nel tentativo di accorciare le distanze.
Mattatore della gara anche se non si deve dimenticare la prestazione interessante di tutti i ragazzi, è stato certamente Mosconi.
Mattia ha segnato il primo gol, dopo due minuti, con un allungo strepitoso e una rasoiata imprendibile.
Ha poi, tra l’altro compiuto una ripartenza solitaria dalla propria metà campo, in cui ha saltato quattro uomini e dal limite ha fatto espoldere un autentico proiettile indirizzato proprio nel sette, dove il loro portiere con un intervento prodigioso è arrivato a deviare con la punta delle dita.
Quindi con un suo tiro ha provocato il fallo di mano del rigore che ci ha dato il secondo gol e ha servito l’assist per Dodo Balduzzi, abbattuto in are e giustiziere dal dischetto.
Noi, ripeto, abbiamo sofferto un po’ solo nel finale, dopo i cambi e quando loro hanno provato il tutto per tutto per limitare lo svantaggio, ma anche in quei frangenti le notre ripartenze erano molto pericolose.
Chi mi legge sa che ho sempre avuto un certo scetticismo sulla competitività di questa squadra, ma devo dire che oggi mi è molto piaciuta, collettivamente.
Nella regular season siamo finiti a molti punti da Milan e Atalanta: resta da vedere se il Genoa nonostante l’ottimo campionato sia di livello inferiore alle nostre due rivali lombarde.
Le pagelle:
Taho: pochi tiri in porta, ma tante uscite in sicurezza totale. 7
Balduzzi: quando difende si fa valere ma quando attacca è una sentenza. 7.5
Lucchetti; il più alto dei centrali è stato impegnato sui traversoni dalle fasce sbrigandosela egregiamente. Sicuro anche nel far ripartire l’azione. 7
Nenna: prestazione senza sbavature, apprezzabile in entrambe le fasi 6.5
Stante: Edo ha chiuso la fascia di pertinenza con concentrazione e decisione e non ha sbagliato nessun appoggio. Sostituito dopo l’ammonizione.7
Mantini: il ‘Manto’ ha dato il consueto apporto imprescindibile, fatto di qualità quantità e sapienza tattica. Prezioso. 7.5
Cerpelletti: grandissima prestazione del ‘Cerpe’ determinato e insuperabile nei contrasti, ottimo nel proporre il ribaltamento dell’azione
Mancuso: leader della squadra, uomo ovunque che abbina mobilità a qualità e intelligenza. Oggi ha stranamente sbagliato qualche ultimo passaggio importante, cosa che gli succede di rado . 7
Idrissou: più che da trequartista ha giocato a tutto campo con grandissima generosità e un notevole dispendio di energie. Con le sue lunghe leve in campo aperto è un vero pericolo, ha sfiorato un gran gol dopo una progressione con colpo sotto che ha superato il portiere ma è finito fuori di un soffio
Urbano: avevo accennato al fatto di averlo visto in crescita. Ora è più robusto, difende meglio la palla e sa prodursi in giocate importanti. 7
Mosconi: autentico man of the match. Dopo due minuti la sblocca con una prodezza. Poi non lo fermano mai se non con le cattive. Il suo punto debole (se cos’ si può dire) mi sembrava la mancanza di esplosività nella corsa. Giocando con i pari età, se li mangiava tutti. 8
Tra i subentrati, Ballo se l’è cavata, spostato a sinistra che non è il suo ruolo, Grisoni Fasana ha mostrato di poter giocare tranquillamente sotto età, Affronti e TassotTi si sono fatti valere.
Una considerazione finale: chi segue questo blog da qualche anno, ricorderà che ai tempi dei pulcini
avevo ‘celebrato’ in quella squadra quattro giocatori: Balduzzi, Mancuso, Idrissou e Mosconi, oltre a Ciardi che purtroppo non è più dei nostri.
Senza nulla togliere ai nuovi arrivati, è per me una soddisfazione vedere come non mi fossi sbagliato di molto
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in realta’ under 16, come hai scritto dopo. L’under 18 mi risulta aver perso il derby 1-0. O sbaglio ? Grazie .
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Si, becca, si è trattato di un errore di battitura
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Ritorno un attimo sulla polemica con Luca Rotondi, solo perché…prima del derby di andata ha portato bene. Lui ha sostenuto, confortato da altri, che dubita del valore di Antonello, visto che con una sponsorizzazione rischiosa (e si sapeva che era rischiosa) ci ha fatto perdere molti soldi.
Roberto ha aggiunto dubbi anche su Marotta, per operazioni come Correa e in generale , nell’impossibilità di nuovi investimenti, per la politica di puntare su parametri zero con ingaggi rilevanti, piuttosto che su giovani scommesse.
Tutte cose vere.
Io ci aggiungo anche la perdita di almeno 50 milioni per la questione Skriniar.
Ma mi chiedo: se questi tre fatti: l’errore della sponsorizzazione, l’errore di Skriniar, l’errore della politica sui parametri zero, fossero davvero errori e fossero davvero imputabili ai nostri dirigenti, bastano per dare un giudizio negativo sulla dirigenza? O si deve valutare l’operato complessivo? Conosciamo noi i fatti e le cause che hanno portato a queste situazioni?
Il fatto che il proprietario, cioè colui che ci ha perso i soldi e che sino a prova contraria è un imprenditore importante resti saldamente ancorato a questo management, non genera almeno il sospetto che lui, considerando tutto e conoscendo l’iter dei fatti, sia soddisfatto dell’operato complessivo dirigenziale? Il curriculum di Marotta e Antonello non è almeno sufficiente per insinuare in noi il dubbio che le operazioni ‘sbagliate’ abbiano almeno delle motivazioni a noi sconosciute e parzialmente giustificatorie, soprattutto se rapportate ai risultati complessivi che ci hanno portato nell’ultimo triennio?
Non c’entrano nulla i paria, la censura e altre cose. C’entra il fatto che a me personalmente (poi posso essere fatto male io) non piace esprimere giudizi sommari formulati anche su situazioni di cui non si conosce tutto.
Do giudizi positivi sull’operato di Antonello e Marotta perché globalmente in questi anni la squadra mi ha regalato insieme a qualche delusione, tante gioie alle quali non ero più abituato da un decennio, oltre al fatto che considero i loro curriculum.
E lo dico prima di un derby nel quale abbiamo tutto da perdere, perché se passiamo, dopo il risultato dell’andata si parlerà di ordinaria amministrazione, ma se usciamo sarà lo scandalo del secolo.
Avrei voluto essere più vicino alla prima in classifica, ma capisco che con un mondiale di mezzo, partite ravvicinate in modo assurdo, una rosa qualitativamente incompleta, essere al 15 maggio in lotta in tutte le competizioni è una cosa UNICA.
La considererò un’ impresa anche se (sgraat) dovesse non finir bene.
Ed è un profondo convincimento, non un mettere le mani avanti
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Ciao Luciano. Innazitutto forza Inter. Ti/vi confesso che sono in fibrillazione per questa sera. Per cui accetto volentieri di interloquire con te in virtù del fatto che, come sembrerebbe, le nostre “baruffe chiozzotte” avrebbero portato bene alla nostra amata Inter. Mi offro quindi di continuare a bisticciare con te amichevolmente per il bene supremo dei nerazzurri. Rettifico soltanto che io non sono l’autore della critica ad Antonello per la questione del contratto di sponsorizzazione sulla qaule non mi sono mai pronunciato. Credo che l’autore di quella critica sia carlofarm. Io sostenevo (e continuo a sostenere) che Zhang ha speso cifre enormi per l’Inter e continua a spenderle rimettendoci ogni anno somme considerevoli. Tutto qua. Forza Inter.
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Allora siamo d’accordo, perché lo penso anch’io. Però facciamo finta di continuare a dibattere perché anch’io sono superstizioso e se le baruffe portano bene…
Credo di non essere mai stato in ansia così per una partita. Non tanto per il risultato in sé (una partita si può sempre vincere o perdere, senza che sia un dramma, anche solo sportivo) ma perché perderla con i gonzi dopo essere stati in vantaggio netto e senza averla potuta chiudere per errori arbitrali (il rigore non dato , la mancata espulsione di Krunic) sarebbe uno smacco troppo grande e avrebbe conseguenze devastanti. Per esempio lo scorso anno l’uscita con il Liverpool ha avuto addirittura un impatto positivo, per come è accaduta.
Il mio principale timore ‘tecnico’ sta nel fatto che noi soffriamo gli esterni veloci soprattutto quando chi gioca a 4 dietro attacca sovrapponendo il terzino. Il nostro quinto si trova tra due e se esce un centrale a raddoppiare abbiamo un centrale il meno, se lo prende un centrocampista, loro hanno un cc libero di sganciarsi verso la nostra area centralmente.
Poi non dovremo mai calare di intensità e di concentrazione (tipo errori di ripartenza). ma giocando tre partitissime in 6 giorni è difficlissimo.
Loro non hanno nulla da perdere e faranno un forcing spietato.
Mah, speriamo in bene
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Mi sono ripromesso di non commentare fino a fine stagione ma vorrei precisare che le mie perplessità sono su Ausilio in quanto considero ds il resposnabile del settore scouting. Aggiungo che è all’Inter da molto tempo (tempo che serve per dimostrare valore di certe scelte) per cui non ho visto , i nanni con risorse normali, un grande operato.
Ora rientro nel silenzio e…forza ragazzi!
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Ausilio non entusiasma neppure me e l’ho scritto più volte. Solo che ho un dubbio: se i suoi superiori (prima Sabatini e poi Marotta) e i suoi superiorissimi, cioè i proprietari (Moratti, ET, Steven) lo hanno confermato vuol dire che sono soddisfatti del suo operato, sapendo come sono andate le cose. Quindi a me, che non credo né al masochismo né alla stupidità di persone per le quali parla la carriera, il dubbio che non stia l^ solo per ragioni misteriose e non riferibili, viene
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Certo che Sacchi è dai tempi dei “troppi stranieri nelle giovanili dell’Inter” che non perde occasione per lanciare qualche frecciata…..comunque ormai ci siamo, attenzione alla loro fascia sinistra e basta preoccuparsi…comunque vada è stata una bella avventura.
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Bravo Siriano. Chissà quando ci capiterà un’altra occasione simile….
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Come previsto: noi non cambiamo nulla sperando di ripeterci, ma loro hanno due esterni super offensivi e fantasiosi e mettono un difensore più veloce per arginare le nostre possibili le ripartenze
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Siiiii che bello!! Grandi grandi ragazzi che gioia che ci avete dato…riscritta la storia!
4 derby senza segnarci una rete……GRANDISSIMA INTER!
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Grande prestazione di intelligenza tattica e soprattutto autocontrollo nervoso….bravi a non cedere alle spocchiose provocazioni…bravi a reggere l’urto e ad annullare gli esterni e diaz. Risultato straordinario e partita affrontata molto bene. Bravissimi tutti….e ora dopo 13 anni tornerò a vederla in duomo…che porta bene 🌞
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se troverò il tempo in via eccezionale manderò un breve post per ‘celebrare’ l’avvenimento di ieri
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Io, da pessimistia/insicuro patologico quale sono, ieri pomeriggio avevo sensazioni negative. Quel 2-0 di vantaggio importante ma non definitivo paradossalmente nelle mie contorsioni psicologiche lo percepivo quasi come un rischio. Il rischio di mettersi troppo passivi ad aspettare il Milan. Il primo tempo ho sofferto, il secondo invece ho percepito che la squadra aveva messo una sorta di pilota automatico. Ho avute le stesse sensazioni di controllo che avevo avuto nella gara di ritorno della semifinale di coppa Italia con i gobbi. Grandi, grandissimi. Siamo una squadra esperta, tecnica e fisica. Abbiamo un controllo del pallone di alto livello. Siamo un rebus parecchio complicato da risolvere per gli avversari. Sarà quel che sarà in finale. Una cosa è sicura: Real o Manchester avrebbero preferito incontrare il Milan
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Biasin:
A questo punto del tragitto è doveroso ricordarsi anche di chi quest’#Inter l’ha costruita:
-Non con i quattrini.
-Neppure “a costo zero”.
Ma riuscendo a generare un 11+11 stra-competitivo, portando soldi in cassa.
Li hanno scelti e avallati: grande #Ausilio e grande #Marotta.
Fc Inter 1908
PS sul primo nome qualche dubbio continuo ad averlo
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FC Inter 1908
Barella leader del centrocampo, stravinto il duello con Tonali.
Comunque Tonali è forte ed è un rimpianto visto che eravamo vicini a prenderlo
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Analisi tecnico/tattica molto puntuale:
https://www.ultimouomo.com/inter-milan-1-0-analisi-tattica-perche-squadra-inzaghi-e-stata-superiore/
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Ho mandato il post con il mio modesto commento da tifoso sulla partita e sulla situazione. vediamo se Emiliano avrà la voglia e il tempo di pubblicarlo.
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bene bene, ora potro’ rivedere con calma gli highlight del grandissimo primo tempo dell’andata, che per scaramanzia non ho voluto vedere. Direi che , anche i piu’ “di parte”, stavolta non son riusciti a dire che in 180min l’Inter e’ passata senza meritare. Poi c’e’ Sacchi, va beh …
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Pubblicato! Ottimo post.
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Eccolo: buu.zone/2023/05/17/qualcosa-di-meraviglioso-inter-milan-1-0-3-0/
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