Una domenica da infarto: la prima squadra e le giovanili

Uno scatto dei festeggiamenti della nostra Under 18 dopo la vittoria contro i pari età della Roma.

Certamente il rischio più grande di subire un evento avverso di questo tipo (esagero, naturalmente) l’ho corso nei 20 minuti finali di Inter – Napoli.

Ma di questa partita non voglio parlare.

Dirò solo che la vittoria era fondamentale per tenerci in gioco.

Restare a 7 punti o peggio ancora andare a 10, come fatto numerico ma anche come considerazione che non avevamo vinta nessuna delle ormai numerose partite chiave, avrebbe significato ridurre al lumicino le speranze di un campionato di vertice e addirittura avrebbe consentito alle inseguitrici di accorciare pericolosamente.

Abbiamo vinto, anche soffrendo, ma meritatamente, perché con la squadra non al completo ma in buone condizioni siamo stati superiori alla capolista.

Poi, o per infortunio o per la necessità di preservare giocatori importanti e stanchi in vista del match decisivo di CL, fra 3 giorni, sul 3-1 ci siamo trovati a perdere tutti gli attaccanti (Lauti, Correa, Sanchez, con Dzeko che non doveva neppure giocare) e i due cc offensivi (Barella e Calha)

Che le riserve di questi giocatori non fossero competitive e che il reparto chiave addirittura non esistesse più, per me era prevedibilissimo.

Ho ricevuto accuse di eccessivo pessimismo, ma io mi ero limitato a dire in anteprima (rispetto a questa partita, ma non al percorso in  campionato) che secondo me come rosa avevamo troppi punti deboli per un torneo da leader e una CL importante.

Chiuso il discorso sulla prima squadra, veniamo alle giovanili.

C’erano cinque partite importanti. La Primavera giocava di sabato e in tv l’ho vista.

Domenica alle 11 Inter Roma U18, vista.

Poi 3 partite in pratica in contemporanea, ma in campi diversi e molto distanti.

Due erano derby (U16 e U15), una la trasferta dell’U17 a Monza.

Ho scelto di assistere a quest’ultima perché quest’anno voglio seguire in particolare questa squadra che ha elementi secondo me interessanti

I due derby li abbiamo persi, le due partite a cui ho assistito le abbiamo vinte.

Di queste due ‘vittoriose’, oltre che della Primavera, intendo dare agli amici un breve resoconto.

Primavera: Sassuolo – Inter 1-0

Dopo la precedente partita, alla quale avevo assistito dal vivo (Inter – Roma) avevo scritto che i nostri dirigenti, pur con le ristrettezze finanziarie della situazione attuale, sono sempre in grado di costruire squadre forti.

Il campionato mediocre della nostra squadra secondo me era (è) da attribuire esclusivamente alla prospettiva adottata: scegliere una rosa con 36 giocatori, assumendosi il compito di portarli avanti tutti cioè di farli turnare e giocare.

Tra l’altro portando diversi giocatori a giocare sotto età anche di due anni.

La Roma era prima in classifica ed è fortissima, ma, avendola noi affrontata con la formazione dei più pronti, non siamo stati affatto inferiori e senza una serie prodigiosa di interventi del loro portiere e qualche clamoroso errore arbitrale, l’avremmo vinta.

La formazione dei più pronti (non dico dei migliori) è presto fatta e ricalca quella scesa in campo con la Roma:

Rovida

Hoti, Moretti, Fontanarosa

Zanotti, Fabbian, Sangalli, Casadei, Carboni

Abiuso, Satriano

Con questa squadra abbiamo giocato meglio e messo in grossa difficoltà i primi in classifica.

Squadra solida, che c’è atleticamente, capace di battersi con tutti, assolutamente alla pari.

Nella altre partite, e anche a Sassuolo, abbiamo fatto ampio turn over e i risultati sono questi: in classifica siamo decimi, a pari merito con l’undicesima, a otto punti dalla prima e a soli 5 dalla penultima (che retrocede).

Io non critico queste decisioni, della società o del mister che siano, perché se loro sono convinti che sia meglio puntare a far giocare tutti e a far crescere precocemente diversi giocatori schierandoli uno o due anno sotto età, avranno sicuramente ragioni valide, visto che hanno dimostrato di essere tra i top in Europa.

Dico solo che dal mio punto di vista di semplice tifoso preferivo l’Inter che vinceva campionati su campionati.

Sono vecchio e superato certamente, ma resto convinto che una squadra sia un meccanismo di precisione che per funzionare e per far rendere TUTTI al meglio debba avere un’intelaiatura stabile  e predefinita, con 11 titolari abituati a giocare insieme e 5-6 prime riserve da alternare in caso di necessità, comunque mai tutte insieme.

La partita col Sassuolo dal mio punto di vista mi ha confermato in questa convinzione del tutto personale e di sicuro discutibile.

Col Sassuolo abbiamo schierato:

Rovida

Silvestro, Hoti, Matjaz, Carboni

Casadei, Cecchini, Grygar

Peschetola, Abiusio, Owusu

Siamo passati di nuovo a 4, abbiamo messo 6 uomini nuovi (Silvestro, Matjaz, Cecchini, Grygar, Peschetola, Enoch).

Risultato: abbiamo subito una lezione di gioco, effettuato il primo tiro a rete intorno al 65°

Dopo di che due buone occasioni tra il 70° e l’80°

In pratica  non siamo mai stati in partita, se non per il confuso forcing degli ultimissimi minuti.

C’è da dire che mercoledì avremo una partita importante di YL e qualche variazione di formazione potrebbe avere questa motivazione.

Le pagelle

Rovida: 6 senza colpe sul gol

Silvestro: 5- poco incisivo sia in fase difensiva che in costruzione

Hoti: 6.5 uno dei meno peggio 

Matjaz: 6 come Hoti con un po’ meno di mestiere

Carboni: 6 qualche spunto, ma nel complesso sotto tono

Casadei: 6 buonissimo inizio, poi si perde nel non gioco generale

(Fabbian: 6,5 ci mette voglia e vivacità),

Cecchini e Muller: 5,5  qualche buona apertura ma ci vuol ben altro

(Iliev: 6 alza un po’ il tono tecnico, pur senza incidere)

Grygar: 6 non fa male ma giocatori così in Italia ce ne sono diversi (forse però costano di più)

(Sangalli: 6.5  cerca di prendere per mano la squadra ma ha poca collaborazione)

Peschetola: 5.5 si agita tanto ma conclude poco, si fa parare una  delle pochissime palle gol

Owusu: 6 come Peschetola con la scusante di 2 anni in meno

Abiuso: 5 troppo solo e mal (o mai?) servito

(Jurgens: 5 si sbatte, ma sono spunti velleitari).

Under 18: Inter – Roma 4-3

Ho scelto questa partita perché sentivo che, se avesse giocato la formazione più pronta, avremmo disputato una grande gara.

Questo anche se la Roma era prima in classifica avendo SEMPRE vinto e noi eravamo a 9 punti di distacco e a metà classifica.

In effetti la formazione, uomo più uomo meno, mi ha tranquillizzato.

  • In porta Raimondi, un nazionale sia pure del 2005;
  • Terzini nella linea a 4  Marocco e Pelamatti, certamente i più pronti;
  • Centrali Peretti e Ronco. Probabilmente Matjaz avrebbe potuto trovar posto, ma aveva giocato con la Primavera;
  • A centrocampo Biral – Andersen – Kamaté;
  • Trequartista Carboni (2005);
  • Punte Curatolo e Zuberek.

Avevamo due 2005 contro uno della Roma, che però aveva due fuori quota (2003) contro nessuno nostro.

E’ stata una bellissima partita… nonostante i sette gol per le emozioni che ha dato ma anche per la qualità del gioco messo in mostra dalle due squadre

Partita dai due volti, con un primo tempo dominato dall’Inter e una ripresa nella quale la Roma ci ha messi là, attaccando in massa per recuperare i due gol di svantaggio

La successione dei gol infatti è stata emozionante. Subito 2-0 per noi, poi, sempre nel primo tempo 2-1 della Roma sull’unica ripartenza che abbiamo loro concesso.

Ma i nostri non ci stavano e ancora con Kamaté ripristinavano i due gol di vantaggio.

Nell’intervallo sono stato intervistato a lungo dalla tv che riprendeva il match e tra le altre cose ho detto che non consideravo affatto la partita chiusa, perché noi avevamo speso tantissimo e temevo un calo alla distanza.

Situazione che casualmente si è avverata, perché dopo un quarto d’ora loro hanno preso in mano le redini del gioco e dopo il 3-2 la pressione si è fatta particolarmente insistente, finché a 10’ dal termine Padula è riuscito a trovare il go del pareggio per i giallorossi.

Finale incandescente, con l’Inter che si riaffaccia in area giallorossa sfiorando il gol con Sarr e ottenendo il vantaggio definitivo con Zuberek, lesto a infilare un suggerimento da sinistra su calcio piazzato.

Detto che la squadra di Zanchetta, sino a quando i titolari iniziali si sono espressi al massimo delle loro possibilità, ha praticato un calcio spettacolare, passiamo a vedere le pagelle individuali:

Raimondi: 6 un paio di buone parate e nel primo tempo due situazioni di pericolo create da un’eccessiva sicurezza nel giocare la palla con i piedi. Sul loro secondo gol non ho avuto l’impressione che fosse imparabile; forse con un passo in avanti e maggior reattività l’avrebbe deviato

Marocco: 6.5 primo tempo super, su e giù sulla fascia con buoni suggerimenti e qualche occasione di andare al tiro. Nel secondo resta giudiziosamente in zona

Peretti: 6+ una  difesa che prende 3 gol qualcosa di meglio probabilmente poteva fare, ma è anche vero che soprattutto il primo è stato preso su una ripartenza, con la squadra scoperta e sul secondo, come s’è detto c’è forse qualche responsabilità del portiere

Ronco: 6- vale quanto detto per Peretti, con un po’ meno di autorevolezza

Pelamatti: 6.5 grinta e agonismo da vendere, buone galoppate sulla fascia e sicurezza in fase di contenimento

Biral: 7 l’ex atalantino, che conoscevo poco, mi ha stupito per la sua intelligenza tattica: pronto a sovrapporsi a Marocco quando si attaccava a destra, stringeva al centro a formare quasi con Andersen un centrocampo a due quando Kamate attaccava dall’altra parte. Buona facilità di corsa e sicurezza di palleggio

Andersen: 7.5 sicuramente tra i migliori in campo. Fisico impressionante, corsa, ma anche saggezza tattica agonismo e buona visione di gioco. Interessantissimo.

Kamaté 7.5  due gol in fotocopia dopo una bella progressione e con due rasoiate a pelo d’erba imprendibili. Trasformato rispetto al passato, perché al suo attivo c’è una continuità importante, fino alla sostituzione.

Carboni: 7 il voto è la media tra un primo tempo da 7.5 e una ripresa in netto calo fino al momento della sostituzione. Giocatore interessantissimo di grande avvenire se continuerà a crescere e eliminerà il vizio di trattenere troppo la palla. Ma come numeri tecnici e velocità non paga la differenza di categoria

Curatolo: 7.5 il mio pupillo da tanti anni ha giocato una partita strepitosa, mettendo in seria difficoltà, almeno per un’ora la fortissima difesa romanista. L’ho trovato trasformato rispetto a un paio di anni or sono: velocissimo, insidioso, sicuro delle sue doti di bomber. Si procura il rigore e lo batte in modo impeccabile

Zuberek: 7+ atleta alto, robusto, potente, è fondamentale per questa squadra per la sua capacità di far reparto e di far salire i compagni. Forte di testa, deve sicuramente migliorare sul piano tecnico anche se ha già fatto vedere qualche colpo importante. Il suo gol al terzo minuto di recupero ha mandato in paradiso la squadra e i tifosi. C’è da lavorarci, ma le premesse sono buone (3 gol – decisivi – in due partite ufficiali)

Kamaté e Carboni, che avevano speso tantissimo, sono stati sostituiti al 71’ da Uberti (6) e Quieto (6), due giocatori con molta qualità ma forse entrati in un momento difficile per le loro caratteristiche, quando la partita si era messa sul piano fisico e della lotta.

Sarr (s.v.) è entrato all’80’ per uno stremato Dennis Curatolo ed è riuscito a crearsi una buona occasione da gol, mentre Perin (s.v.) e Bonavita (idem), entrati all’89° hanno dato il loro contributo al finale intenso e vincente.

Under 17: Monza – Inter 0-2

Sapevo che sarebbe stata una partita complicata perché i brianzoli contro l’Inter giocano sempre con grandissima animosità e quest’anno dispongono di un buon gruppo, tanto da essere i primi inseguitori del gruppetto solito al comando.

I nostri hanno giocato con

Tommasi (2006)

Miconi, Stankovic, J. Casani, Gallo (subito sostituito da Motta immagino per infortunio)

Ciuffo, Bovo, Di Maggio

Ricordi

Esposito, Martins

Nel corso del secondo tempo sono entrati Aidoo, Berembruck, Vedovati e Zefi.

Ho viso il match accanto ad alcuni giocatori del Monza che sottolineavano come, se avessero giocato tutti i migliori, sarebbe stata una squadra spaziale.

In effetti le assenze in partenza di Aidoo, Berembruch, Zefi e le assenze… perenni, per promozione, di Raimondi, Stante, Carboni, Quieto, Owusu sarebbero pesanti per ogni squadra, ma non per questo gruppo, davvero qualitativo.

Il Monza è sicuramente inferiore sul piano tecnico, ma è squadra che sa stare benissimo in campo ottimamente allenata e disposta con raziocino.

Giocano molto compatti, con un pressing alto indemoniato, ma sono pronti a rientrare tutti. Non si concedono soste ed hanno una continuità di ritmo ammirevole.

Il migliore di loro è Orlando, centrocampista e trequartista dal piede educatissimo, capace anche di calciare con forza e precisione. Io lo terrei d’occhio, se cresce sul piano atletico può diventare interessante.

La partita l’abbiamo fatta noi, nel senso che le occasioni da rete sono state 7 o 8, alcune clamorose, mentre loro hanno impegnato Tommasi un paio di volte pur giocando soprattutto nel secondo tempo quasi sempre nella nostra metà campo.

La nostra squadra non è stata travolgente come in altre occasioni, ma ha costruito comunque diverse palle gol, dopo l’1-0 ottenuto quasi subito.

A causa dei numerosi errori in fase conclusiva, la gara  è rimasta in bilico fino all’ultimo, tanto che io, dopo i gol sbagliati, temevo la classica beffa dell’1-1. Invece a poco dal termine Di Maggio metteva al sicuro il risultato.

Ora siamo tornati primi in classifica, dopo l’imprevedibile sconfitta casalinga del Milan (3-4) contro il Pordenone.

Abbiamo 2 punti di vantaggio sul Vicenza  e 3 su Milan e Atalanta.

Pagelle

Tommasi: 6.5 sempre sicuro, con una sola incertezza

Miconi: 6.5 sa giocare a calcio, è anche energico e veloce, ma al momento è rimasto molto piccolo per un terzino da difesa a 4

(Aidoo: 6.5 deve venir disciplinato ma ha doti di velocità e di controllo palla in corsa importanti)

Stankovic: 8 un dominatore. Dove c’è lui non si passa. Dal padre ha preso anche la bravura nel calciare le punizioni

J. Casani: 7 cresce in autorevolezza ad ogni prestazione. Fisico importante e margini di miglioramento

Gallo: s.v. inizia bene ma viene subito sostituito

(Motta: 6.5 buon lavoro sulla fascia mancina. Contiene, fa le diagonali e spinge quando possibile)

Ciuffo: 6.5 elemento tattico di grande importanza. Con la sua mobilità e il suo saper giocare per la squadra assicura equilibrio al centro campo

Di Maggio: 7 non una delle sue migliori partite, ma vederlo ‘lavorare’ la palla è un piacere assoluto. Realizza con freddezza il gol che chiude il match

Bovo: 7 acquisto molto importante. L’ex Chievo svolge nel nostro centro campo un lavoro decisivo per quantità e anche qualità

Ricordi: 7 fisico ancora in costruzione, ma grande capacità di inventare gioco. Si fa trovare al posto giusto per chiudere in porta sul primo gol

Esposito: 6.5 non la sua migliore partita. Non ci sono ali che gli aprono il campo e deve combattere contro almeno due avversari. Riceve pochi palloni, ma alcuni li smista con la sua conosciuta abilità

Martins: 6.5 due partite fa non ero stato generoso con lui, ma ora è in netta crescita. Ha fatto impazzire la difesa brianzola con accelerazioni palla al piede incontenibili. Due volte arriva in porta a portiere battuto e due volte calcia incredibilmente a lato. Ma ci può stare. Piuttosto dovrebbe essere meno anarco-individualista e giocare più di reparto

Berembruch e Zefi: s.v. quando entrano fanno capire di avere enormi qualità

Vedovati: s.v. pochi minuti di partita per tener impegnata la difesa Monzese

Luciano Da Vite

41 pensieri riguardo “Una domenica da infarto: la prima squadra e le giovanili

  1. Grazie Luciano. mi sembra di capire che in realta’, l’arma migliori delle giovanili sarebbe … portarti sempre con loro per poterTi fare assistere alle partite dal vivo … :-)

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  2. Beh mi sembra un po’ restrittivo dare addito ai soli nomi nominati … Forse per poter giudicare dovreste essere più presenti in tutte le partite … Che se ne dica o no U18 con Mister Zanchetta è una super squadra se potessero allenarsi sempre insieme e soprattutto come un gruppo molto spesso gestito dai piani alti e a favore di una Primavera davvero inguardabile in questo momento .. under 17 davvero ottima squadra in prospettiva di un futuro sempre che non venga rivoluzionato … Al di sotto sono sincero non li conosco …

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  3. L’U18 è una squadra molto forte, se può allenarsi sempre come gruppo e giocare sempre con i 15-16 titolari.
    Tra l’altro facendo così renderebbe più forte anche l’U19, come si è visto contro la Roma:. Se giocano i titolari diciotternni la Primavera è fortissima. Se giocano i 15-16 titolari diciassettenni, l’U18 è fortissima.
    Le due partite cvontro la Roma, dominatrice dei due campionati, lo dimostrano chiaramente.

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  4. Poi, è vero, non ho visto le partite in trasferta, ma quelle in casa si e anche qualche amichevole. Mi sono fatto un’opinione, non una certezza. E soprattutto non sono un genitore e non ho interessi da difendere. scrivo quello che mi pare di vedere. Domenica nell’intervallo di Inter Roma sono stato intervistato dalla tv che riprendeva la partita e mi hanno fatto montagne di elogi come ‘il più competente di settore giovanile interista”. Ho risposto che sicuramente non sono competente, ma sicuramente sono il più appassionato. Sbagliano anche i competenti, gli appassionati di più

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  5. Nel derby under 15 abbiamo perso 1 a 3 con tre gol del 2008 Camarda. 8 gol in 7 partite… Mi sa che i cugini hanno trovato un crack vero.

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    1. Di camarda si parla davvero molto…
      Ma è un 2008. Troppo giovane per poter avere un giudizio sul futuro. Al momento sembra il 2008 top in italia

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  6. camarda ora è un fenomeno. Ci sono stati casi fenomeni a quell’età che poi sono spariti. Non solo mastour ma per esempio Justice. però io preferirei che giocasse nell’Inter, perché non tutti i giovani fenomeni falliscono e lui rispetto a mastour e Justice è italiano, il che può voler dire molto

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  7. La Juventus dovrebbe smetterla di umiliare il calcio italiano con le sue prestazioni oscene, dopo averlo fatto negli anni fuori dal campo. Squadra composta per la maggior parte da giocatori che non segnerebbero manco con le mani… almeno prima sapevano difendere di squadra.

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      1. Sì, leggero sfottò anche per compensare qualche commento troppo entusiastico. Ad esempio un anno fa la Juve,già qualificata, si giocava il primo posto col Barcellona, un Barcellona in crisi che ora è più vicino all’Europa League che agli ottavi. La Juve vinse abbastanza nettamente e ricordo elogi significativi. Alla fine sono usciti col Porto e non sono arrivati quinti in campionato per l’arbitraggio con l’Inter e per Faraoni.

        Per quanto riguarda la seconda parte ero serio. Non hanno giocatori con gol nelle gambe o comunque in grado di creare azioni pericolose. Andando a memoria Gagliardini ha segnato una decina di gol in serie A dal 2017. Nello stesso periodo Bentancur ne ha fatto 1. Non paragoniamo Lautaro, Dybala e tutti gli altri…

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    1. Guarda, non so se è piu vera la juve dell’andata che ha qualificazione aperta ha impedito al chelsea titolare di fare qualsiasi cosa o quella demotivata di stasera che oltre a far recuperare minutaggio ad alcuni al rientro non aveva lo scopo di affrontare seriamente una squadra di tanti ragazzi non titolari.
      Di certo la figuraccia di stasera ha rischiato di assumere proporzioni gigantesche. E questo non può succedere mai, soprattutto contro chi credevi di aver dominato all’andata. Era meglio se accadeva con l’atalanta, sarebbe stato più doloroso

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      1. Una squadra vincente non può permettersi di essere demotivata anche quando non c’è nulla in palio, e non è il caso di oggi.
        Finale di campionato 2020: noi non possiamo più raggiungere il primo posto e siamo già quarti: ci giochiamo il secondo posto con Lazio e Atalanta, ci aspetta il Getafe in EL. Finiamo in crescendo, Conte trova la quadra, blindiamo il secondo posto, chiudiamo a meno uno dalla Juve, facciamo benissimo in EL fino in finale. La Juve spreca un match Point con l’Udinese, festeggia con la Samp e perde con Cagliari e Roma. Risultato? Esce col Lione. Gli esempi sono innumerevoli. Devi dare il massimo, sempre. Figuriamoci quando c’è un primo posto in palio, quando sei una squadra fatta di giocatori che non sono riusciti a raccogliere l’eredità di quelli che hanno trascinata la squadra negli ultimi anni e per cui ogni partita deve essere una occasione per invertire la strada presa ormai da inizio 2019, perché è da febbraio – marzo di quell’anno che la Juve è in continua involuzione. Sicuramente Morata, de Ligt, Bentancur, Rabiot, Kulusevski e un’altra decina sarà orgogliosi di tutto ciò e saranno contenti della gita fatta a Londra stasera.

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        1. Tutto corretto.
          Io aggiungo anche il fattore Allegri: primo anno in cui non trova il lavoro fatto da altri.
          E ha buona rosa ma non dieci volte avanti ad avversari come in passato.
          Ieri era palese la volontà, la solita, di speculare sul risultato: pareggio fianche sconfotta di un gol per giocarsi primo posto in differenza reti

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  8. La mia è una via di mezzo tra le tesi ‘dell’adorator degli idoli (bianconeri)’ e quella di Ga ber
    La juve ha fatto una figuraccia ed è indiscutibile.
    Però ha anche passato il turno con due giornate di anticipo e anche questo è indiscutibile.

    C’entrerà forse la ‘tenuta mentale’ che però non può essere un alibi per giustificare l’impoverimento tecnico di questa squadra.
    L’invecchiamento rispetto ai tempi belli di Buffon (poi ceduto) Bonucci e Chiellini crea problemi difficilmente risolvibili, anche se è arrivato “il miglior centrale di tutti i tempi nell’Universo”.
    Ma il vero problema per me è a centro campo dove solo Locatelli è giocatore che senza farti svoltare tiene il punto con quelli bravi. Tanto è vero che le partite migliori (almeno tra le poche che ho visto per problemi di allergia ai colori) le ha fatte con Kulu finto nueve e cc aggiunto. Davanti Dybala sembra un po’ scaduto e in ogni caso poco adatto al calcio moderno, in cui tutti attaccano e tutti difendono (a meno di essere l’unico ‘preservato’), con Morata troppo incostante e con Chiesa che sa solo strappare, cosa importante per altro, non è il top al momento.
    Resta forte abbastanza sugli esterni e non solo per le capacità di simulazione dei suoi elementi. ma non è più dominante nemmeno in Italia.
    Ciò detto, io non la darei per morta, né in Italia né in Europa. E’ una squadra competitiva, come diverse altre. Secondo me, che sarei lieto di celebrarne oggi stesso il ‘de profundis’. ma la prudenza mi dice di aspettare: ad esempio prendessero Vlahovic, come si vocifera, risolverebbero parecchi dei loro problemi

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    1. Dybala era perfetto quando c’era un attaccante come Mandzukic, cioè una prima punta non “ingombrante”, che apre spazi e che svaria molto, penso a quanto fa Zapata con Muriel e a quanto faceva Lukaku, a volte, con Lautaro… e quando gli altri dieci giocatori, oltre a essere di livello superiore a quelli attuali, facevano squadra al 100%. Lì anche uno come Pogba era perfettamente integrato e non faceva qualcosa di diverso rispetto a ciò che era utile alla squadra. Quindi Dybala era la ciliegina sulla torta. Ma anche in quegli anni non era lui che si metteva la squadra sulle spalle e vinceva da solo i campionati. È più simile a Correa che a Ibra da questo punto di vista.
      Mai dire mai, però una squadra per arrivare in fondo alle competizioni deve avere una ottima fase difensiva e una ottima, o se volete almeno buona, fase offensiva. Al momento la Juve non ha né una né l’altra. Ha singoli forti in difesa, un allenatore che sa lavorare bene, quindi potranno migliorare. Da un punto di vista offensivo invece secondo me sono come l’Inter di qualche anno fa, ma senza uno come Icardi.
      Vlahovic due anni fa aveva “solo” i colpi. L’anno scorso è diventato un attaccante che ha iniziato a imparare a reggere da solo un reparto e ad imporsi fisicamente. Quest’anno deve confermarsi e fare un ulteriore salto.

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  9. Mahh…personalmente ritengo che un po’ tutti noi ci adeguiamo alla filosofia dei vari media che devono cercare ogni giorno argomentazioni che fanno discutere e quindi…vendere.Ok questo fa parte del”gioco”, però,per quanto mi riguarda,preferisco cercare di andare oltre a quello che succede partita per partita.Equindi …se proprio devo pensare a quello che succede o succederà ai bianconeri ,parto dalla premessa che un ciclo si sta chiudendo e si cerca di ricrearne un altro….non è mai facile,anche se sappiamo bene che ,sul fronte interno,loro hanno a disposizione denaro e ,soprattutto potere che ,spesso ,va oltre la decenza. Detto questo ,il mio parere è che cmque la loro rosa è,sulla carta,la migliore ,con il difetto di non essere ben assortita.

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  10. La nostra Primavera batte 1-0 lo Shaktar, conquista il tredicesimo punto su 15 disponibili e si assicura quanto meno la possibilità di giocare lo spareggio per l’ammissione agli ottavi.

    Per la qualificazione diretta (come primi del girone) bisognerà almeno pareggiare a Madrid. Non sarà facile, ma ci proveremo.

    Il percorso In YL sembrerebbe dimostrare ancora una volta che la nostra squadra, quando schiera quasi tutti i titolari è estremamente competitiva, mentre quando ruota i giocatori e fa esperimenti va in difficoltà.

    Mi dicono che i continui rivolgimenti dovrebbero valere fino a gennaio, poi si sceglieranno i 20-22 definitivi di questa squadra e di conseguenza anche quelli di U18 e 17

    Inter schieratasi con il 4312:

    il Portiere, Rovida, è sicuramente il più pronto; tre dei quattro difensori (Zanotti Hoti Carboni), idem.

    Come secondo centrale oggi ha giocato Cortinovis, ma qui se giocano Moretti o Fontanarosa siamo sugli stessi livelli

    La linea a 3 dei cc era composta da Fabbian Sanga e Nunziatini: davanti a loro giocava Peschetola.

    In questo gruppo di 4 è evidente che nel gruppo titolare va inserito Casadei.

    Davanti le punte erano quelle con maggior peso ed esperienza: Abiuso e Jurgens.

    Siamo partiti molto forte e nel primo quarto d’ora abbiamo ottenuto il gol e creato almeno due altre occasioni pulitissime.

    Poi la partita si è equilibrata, ma il maggior numero di occasioni è stato ancora a nostro favore.

    In generale, a parte il primo quarto d’ora, per il resto del match la partita l’hanno fatta loro, pressando alti, prendendosi spesso le seconde palle e vincendo di sana ‘cattiveria’ qualche contrasto in più.

    Questa situazione si è accentuata nel secondo tempo, ma se contiamo il numero di occasioni complessive vediamo che è nettamente a nostro favore.

    Al 5’ il gol con un ottimo assist di Fabbian e conclusione perfetta rasoterra di Pesche
    Al 9’ Abiuso conquista palla e serve ancora Pesche, sul cui tiro il loro portiere si esibisce in un ottimo intervento in angolo
    All’11 Fabbian in area fa da Torre su Jurgens, sul quale, mentre sta per calciare a 5 metri dalla porta, frana il loro portiere. L’arbitro fa segno di proseguire.

    Loro si vedono per la prima volta al 25’ quando Rovida viene chiamato all’unico intervento serio della partita.
    Al 36’ ancora una bella combinazione libera Abiuso in area, ma l’ex modenese si allunga troppo la palla prima della conclusione a colpo sicuro.

    La ripresa inizia con la loro pressione accentuata, fatichiamo di più a uscire perché i nostri attaccanti (compreso Pesche, trequartista) avevano speso molto nel primo tempo e trovano più difficoltà a smarcarsi e tener palla.

    La nostra fase difensiva comunque è perfetta e non succede nulla fino al 63’ quando Cortinovi si proietta a colpire di testa un pallone messo in area con perizia, ma la sua deviazione, imprendibile, colpisce in pieno la traversa

    Cominciano i cambi:

    Al 66’ Curatolo (2004) per Jurgens,
    Al 75’ Casadei per Peschetola e Enoch (2005) per Abiuso

    A questo punto abbiamo in campo punte fresche e agili, che possono giocare in contropiede, ma non abbiamo più l’attaccante che possa giocare spalle alla porta e far salire la squadra.

    La lro pressione aumenta, ma la conteniamo senza pericoli: Casadei va a prendere il ruolo di pesche, garantendo ovviamente maggior fisicità.

    Sempre senza correre rischi si arriva all’85’ quando Chivu dimostra (giustamente) che le leggende sulla scuola Ajax sono…tali : fuori Fabbian e Cortinovis dentro Moretti e Fontanarosa

    Di fatto passiamo, per gli ultimi 10 minuti (recupero compreso) dal 4312 al 532.

    E fa bene, perché non solo portiamo a casa il risultato senza correre alcun rischio, ma al 90’ si sviluppa una bellissima azione di Casadei sulla destra che serve in area Curatolo. Purtroppo il passaggio è leggermente arretrato, ma Dennis si produce in un clamoroso colpo di tacco, a non più di 4 metri dalla porta, deviato fortunosamente da un difensore.

    Esteticamente si può discutere, se è più piacevole perdere giocando spesso nella metà campo avversaria o se è meglio difendersi accontentandosi di una vittoria striminzita, corroborata da un rapporto occasioni da gol di 8/9 a 1 per noi.

    Lascio la scelta agli amici che leggeranno.

    Pagelle

    Rovida: 6.5 un solo intervento, in tutta sicurezza

    Zanotti: 7.5 insuperabile sia nella fase difensiva sia nelle proiezioni e nel sostegno alla manovra. Se non avesse terminato stremato un paio di percussioni nel finale avrebbero avuto esito migliore
    Hoti: 7 non sbaglia un intervento
    Cortinovis: 7 Idem. Con in più la traversa che vibra ancora adesso
    Carboni: 6.5 sempre molto utile, ma brilla di più nel primo tempo quando ha più occasioni di spingersi in avanti

    Fabbian: 7+ fortissimo e in crescita costante. Si sobbarca un lavoro enorme di qualità e quantità, esce sfinito
    Sangalli: 7+ leader del centro campo, fa girare la squadra con esperienza consumata e costituisce il primo argine davanti alla difesa
    Nunziatini: 6.5 tanto lavoro prezioso. Mi aspetto qualcosa in più in termini di qualità.

    Peschetola: 7+ non ho mai discusso la sua qualità ma non lo ritenevo atleticamente pronto per scontri di questo livello. Fortunatamente mi ha smentito

    Abiuso: una quantità di lavoro…industriale. Avesse anche piedi delicatissimi sarebbe un aspirante fenomeno. Purtroppo in rosa non ci sono prime punte di peso per farlo rifiatare (forse in prospettiva i potrebbe provare con )

    Jurgens: 6 si batte con grande impeto crea pericoli, ma alla resa dei conti incide ancora troppo poco

    Curatolo: 6.5 entra nel periodo in cui l’attacco è meno assistito e deve compiere un duro lavoro di rottura, ma trova il modo di esibirsi in un colpo di tacco (efficace, non fine a se stesso) che se avesse trovato la porta avrebbe…fatto crollare il Breda.

    Casadei: 7+ entra in partita benissimo, difende con grinta e senso della posizione e crea occasioni in avanti.

    Enoch: 6+ Tanta vivacità, che in quel momento della partita serviva assai

    Moretti e Fontanarosa, molto bene ma non valutabili per i 10 minuti di presenza

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  11. Incredibile quanto e cosa riusciamo a sbagliare, in tutte le parti del campo, ma in particolare sotto porta.
    Da Dzeko francamente mi aspetterei molta piu’ freddezza, non puoi buttare via cosi’ certi palloni.
    Speriamo bene. Dai, forza Inter, abbiamo bisogno della vittoria oggi, non facciamo scherzi

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    1. Ti ha sentito perfettamente;).
      Per quanto ritenga l’atteggiamento tattico di inzaghi improduttivo e controproducente se applicato sempre, lo shakthar era l’avversario ideale per pressare alto con grande intensità (un rischi grosso ma fisiologico) e ritmo. Buona prestazione

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  12. Grande partita quella di stasera. Siamo molto migliorati nella gestione di palla da dietro e le nostre transizioni non sono mai banali con un Perisic in grande spolvero. Non è un caso se quasi tutte le nostre azioni più pericolose nascono dalla fascia sx.
    Secondo me stasera Luciano sarà contento perché ha visto una squadra compatta: stretta in difesa (un plauso a Rano) e pronta a lanciarsi in spazi larghi. Gli ottavi sono vicini.

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  13. Sicuramente meglio il secondo tempo. Mi e’ sembrato che, calando le forze, hanno giocato in modo meno forsennato, ragionando un po’ di piu’.
    Grande Perisic, un’altra grande partita. Contento per Ranocchia.

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  14. Secondo me nelle valutazioni di inizio anno sulla squadra non avevamo messo in conto tre fattori non pronosticabili: un Perisic mai visto così, un Darmian che, pur non essendo Hakimi, sta facendo benissimo anche in appoggio, un Chalanoglou che nelle ultime 4-5 recupera palloni e ci mette grinta.

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  15. Perisic sta facendo l’Hakimi, condizione fisica pazzesca, speriamo duri.
    Per il resto bravi ragazzi: abbiamo sprecato molto ma alla fine vinto meritatamente.
    Meno male che la buona sorte ci ha evitato il classico finale al cardiopalmo.
    In generale, per me, la ns condizione in questo momento è eccellente. La vera sfida sarà manternerla o comunque fare risultato quando calerà. Curioso di vedere gestione rosa per Venezia: capire se sostituti, partendo dall’inzio, possano dare un contributo più concreto di quanto fatto finora, subentrando, soprattutto a centrocampo.
    Chiudo sul bilan: bene che siano in corsa. Se non erro, non perdendo con il Liverpool sono matematicamente in Europa League mentre per centrare ottavi CL dovrebbero vincere loro e sperare in un pareggio tra Porto e un Atletico, che è stato imabarazzante.
    Non seguo la Liga, ma se sono questi anche li penso che il ciclo del Cholo sia al capolinea

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  16. Grande prestazione di Perisic ,penso la migliore da quando è con noi. Subito dopo, quella di Chala,davvero un’ottima gara, a tutto campo. Chi dovrebbe poter rifiatare è Barella

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  17. Chi necessita di riposo è senza dubbio Barella… temo però che sia meglio che sconti il turno di riposo nell’infrasettimanale con lo Spezia a San Siro, piuttosto che sabato a Venezia. In trasferta il ritmo dovrebbe essere più alto e dopo lo Spezia abbiamo la Roma. Dopo la Roma andremo a fare una gita a Madrid, come la Juve l’ha fatta a Londra. Scherzo naturalmente (noi non ne prenderemo quattro :D), ma comunque non sarà la partita della vita. Tra l’altro io preferisco avere in casa l’andata e non il ritorno agli ottavi.

    Non sono affatto sicuro (anzi!) che quest’anno giochiamo meglio dell’anno scorso e a prescindere dai paragoni non ho visto prestazioni collettive entusiasmanti da un punto di vista estetico. A me piace ciò che funziona perfettamente e noi ancora, giustamente, non siamo a quel livello. Mi piace la catena di sinistra con Bastoni, Calha, che è un centrocampista “pieno” e non un fantasista che deve accendersi a intermittenza, e ovviamente Perisic. Mi piace che Darmian riesca ad allungare la squadra. Ma nei due anni di Conte io ho visto azioni bellissime in moltissime partite. Ieri ho visto City – PSG e piange il cuore vedere Hakimi sprecato in quel modo. Pare che anche Lukaku non sia ancora quello che è stato da noi, e questo era prevedibile per varie ragioni. Sicuramente loro non avranno rimpianti… io penso che se fosse stato possibile continuare quel percorso, avremmo potuto toglierci soddisfazioni importanti anche a livello internazionale. Se sei anche solo credibile da un punto di vista tecnico, hai entusiasmo, gruppo, e sei al massimo livello da un punto di vista tattico e fisico, te la giochi con i migliori. Accontentiamoci di competere entro i confini italici.

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    1. Opinione personale,quindi prendetela come tale: un “Grazie ! ” enorme a Conte che ha forgiato a 360° squadra e gruppo, ha tenuto in mano la situazione in un periodo difficilissimo. …però,però ritengo che ,senza cambiamenti, avremmo avuto qualche difficoltà ,specie in campo internazionale. con un gioco sin troppo schematico e ingabbiato in movimenti preordinati. ….e cmque l’idea di essere dipendenti, in gran parte, da un solo giocatore a me non garba molto.

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  18. Infatti: lui voleva dei rinforzi. E anch’io. Dove non concordo è nel fatto che dipendessimo da un solo giocatore. In certi ruoli avevamo più certezze sulla continuità di rendimento, questo si, secondo me.
    Non prendetemi per anti, ma i Darmian (bravissimo) Calha (ultimamente anche lui) Dzeko (fino ad ora un top) devono ancora dimostrare di poters avere continuità su questi livelli di rendimento

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  19. Mercoledì scorso l’U18 ha giocato un’altra partita importante, vincendo ancora per 4-3 (come 3 giorni prima in occasione di Inter Roma) a Ferrara contro la Spal.

    Vittoria significativa perché i ferraresi ci precedevano in classifica

    Ora li abbiamo scavalcati e siamo secondi a pari punti col Toro e anche le la Roma è ancora lontana (6 punti di vantaggio) abbiamo dimostrato di essere tranquillamente alla loro altezza.

    Curiosamente la dinamica della gara nelle ultime due partite è stata simile

    Rapido vantaggio nostro, ‘rientro’ loro, poi 3-1 per noi.

    Quindi 3-3 ma nel finale otteniamo il definitivo vantaggio.

    Di Sarr, Carboni, Zuberek (ex spallino, 4 gol in tre partite fino ad ora) Ronco (difensore centrale) le realizzazioni

    Di seguito la formazione.

    Se qualcuno ha la pazienza di confrontarla con quella di Inter Roma, tre giorni prima, avrà la conferma che la decisione di far giocare tutti i ragazzi della rosa, turnando molto, non è di Chivu per la Primavera, ma è la linea scelta dalla società per tutto il settore giovanile.

    Come pure la scelta di far giocare molti sotto età

    Basti,

    Maiullari (59′ Marocco),
    Stante (2005)
    Di Pentima (59’ Ronco)
    Perin

    Kamate
    Andersen (86’ Bonavita)
    Uberti (59’ Biral)

    Carboni (2005, dal 70’ Quieto, 2005)

    Sarr (86’ Esposito, 2005)

    Zuberek

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  20. Si intensificano le voci riguardo nuovi arrivi per l’estate: dai parametri zero Onana e Ginter, passando per Frattesi in cambio (anche) di giocatori, all’evergreen Raspadori, fino ad arrivare ad altri giovani attaccanti in rampa di lancio come Adeyemi e David

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  21. Per me l’anno scorso l’inter produceva un calcio eccellente. Soprattutto nella parte finale della stagione giocavamo molto molto bene.
    Anche quest’anno stiamo giocando (non ancora a quei livelli) un buon calcio

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  22. In questo frangente siamo migliorati anche nell’equilibrio di squadra. Vedo che becchiamo meno ripartenze e quindi meno goal.

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  23. A proposito di finanza, questa in rete è una battuta piuttosto bella:
    “Dicono che le uniche fatture buone sono quelle dei telefonini
    Hanno usato SIM Svizzere” :)

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