Una Inter “formato europeo” guadagna l’accesso alla semifinale: Inter – Bayer Leverkusen 2-1

Sulla carta l’avversario era almeno di una categoria superiore al Getafe, ma pure questa volta – non senza patemi – abbiamo dimostrato di essere più forti dell’avversario e passato il turno.

Come noi, il Leverkusen era “retrocesso” dalla Champions dopo essere arrivato terzo nel proprio girone dietro Atletico Madrid e Juventus.

È inoltre un club che non ha e non avrà (gli avvenimenti in campo internazionale non lasciano sicuramente ipotizzare il crollo del principale colosso dell’industria farmaceutica) mai problemi economici e che ha una rosa di calciatori che è innanzitutto ampia.

Secondariamente composta anche di giocatori che hanno una buona reputazione internazionale.

Il capitano Lars Bender (assente per infortunio il fratello gemello Sven) e il gigantesco centrale difensivo Jonathan Tah sono due nomi noti, così come Kevin Volland e poi tutta una serie di talenti nel reparto offensivo, che però alla resa dei conti non hanno mostrato nella sfida di essere almeno per ora all’altezza del calcio a questi livelli. Mi riferisco ai vari Alario, Bailey, Diaby, Havertz.

Ho visto la partita su un canale sudamericano, parlavano molto bene di Palacios, ma anche lui non si può dire che abbia destato particolare impressione.

Sono tutti buoni giocatori, ma a posteriori posso dire con una certa cognizione di causa che non cambierei nessuno dei nostri giocatori con i loro e mi fa piacere poterlo affermare, perché significa che abbiamo una buona squadra.

Oggi conosceremo il nostro avversario per la semifinale e a ragione possiamo immaginare che Shakhtar oppure Basilea, si riveleranno più forti del Bayer. Allo stesso tempo credo che non ci si debba nascondere e dire che non è facile, ma possiamo arrivare in finale, non è un obiettivo irraggiungibile.

Fermo restando che comunque la semifinale è un buon risultato e che nella gara singola poi può succedere di tutto.

Non mi pare del resto che lo United, che è giustamente la squadra favorita alla vittoria finale, abbia passeggiato contro il Copenaghen…

Ci sono però conferme e indicazioni positive che giocano a nostro favore in vista del prossimo impegno.

Così come ci sono delle ombre e in scia con la prestazione con il Getafe e le partite dell’ultimo periodo, la gara contro il Bayer alla Merkur Spiel-Arena di Dusseldorf, non ha mostrato un quadro differente da quello che avevamo delineato nelle discussioni avute in questi mesi.

Questa Inter è una buona squadra, alla fine del campionato è consapevole di che cosa può e che cosa non può fare e ovviamente lo stesso vale per il suo allenatore, che la ha plasmata faticosamente a sua immagine e somiglianza e nella stagione più strana di tutti i tempi, guadagnandosi tutto il nostro apprezzamento e quella fiducia da parte della società che è stata (va detto) incondizionata fin dal principio.

A scanso di equivoci, personalmente non credo che i malumori e i toni delle settimane scorse fossero dovuti a un ipotetico interesse della Juventus.

Sono sicuro, anzi, che il mister avrà ancora modo di mostrare questo lato polemico del suo carattere e con il quale i mass media vanno a nozze.

Le ragioni sono e saranno diverse: pressione nei confronti dei media, messaggi alla dirigenza, ai giocatori, all’avversario…

Gli piace tenere sempre la tensione alta, forse (sicuramente) se lo può permettere adesso che la fiducia della società è forte e ha saldamente in pugno la situazione per quello che riguarda la gestione e l’armonia all’interno del gruppo. Tutto bene quindi. Ma dobbiamo essere consapevoli che come modello di comunicazione e di gestione, tutto questo può funzionare solo se c’è appunto una fiducia e un rapporto forte e reciproco tra tutte le parti.

Ma è anche qui che si misura la bravura di tutti e sicuramente si misurano e si misureranno le capacità gestionali di Marotta.

Le cose comunque per ora ci dicono bene.

Lasciamo stare il calciomercato ovviamente, perché se è vero che parliamo di calcio, va detto che siamo sempre in una situazione difficilissima sotto ogni punto di vista le partite si giocano e si giocheranno – non sappiamo ancora per quanto – in un clima surreale.

Non riesco francamente a immaginare che cosa potrà succedere nel prossimo futuro, quindi sarà bene parlare di calcio giocato e limitarci a raccontare la partita di ieri e poi ragionare sulla semifinale.

Abbiamo accennato a luci e ombre e un quadro che è in buona sostanza già delineato. Ma che richiede secondo me di qualche cambiamento, in meglio si intende, se si vuole arrivare fino in fondo e provare a vincere la coppa.

La partita con il Bayer ci ha visti dominare letteralmente l’avversario, che ha tirato in porta solo due volte. Una per tempo. Nella prima hanno fatto goal, complice qualche imperfezione nel reparto difensivo. La seconda occasione, che comunque non è che sia stata poi così netta, è stata nella ripresa e ha visto come protagonista Handanovic, che comunque è stato in buona sostanza inattivo.

Merito del reparto difensivo nel complesso e al netto del goal subito (bene de Vrij e Godin, giustamente molto apprezzato, anche se è lui a tenere in gioco il Bayer in occasione del goal, benissimo Bastoni, pure “reo” nella stessa occasione) ma in generale merito delle scelte di Conte, che propone lo stesso 11 visto in campo dall’inizio contro il Getafe e che è premiato da una prestazione secondo me molto buona dei due esterni: di fatto le ali d’attacco del Bayer sono stare inoffensive, inoltre sia D’Ambrosio che Young (autore di un assist) quando attaccano, non hanno mai trovato opposizione degna da parte degli avversari.

Prestazione super anche di Barella, sotto ogni punto di vista, a parte che il giocatore ha pure il merito di sbloccare la partita con una conclusione da fuori. I paragoni con l’importanza di Gattuso nel Milan di Ancelotti li voglio considerare come un buon auspicio per il prosieguo della sua carriera, ma ha ancora molto da lavorare. Poi ovviamente per quanto mi riguarda gli auguro -più che Gattuso – di riuscire “diventare” – con rispetto parlando –Stankovic.

Scherzi a parte, il ragazzo ha fatto molto bene, penso che questa stazione sia stata tutto sommato positiva e che se con Brozovic, si troverà il terzo elemento adatto a completare il centrocampo, la presenza di un altro giocatore importante nel reparto, prometterà la crescita anche di Nicolò sotto ogni punto di vista. I campioni aiutano a vincere ma anche a crescere e questo riguarda i compagni di squadra più giovani in primo luogo.

La stella e il grande protagonista della gara comunque è stata ovviamente Romelu Lukaku, marcato inutilmente quasi a uomo da Tah.

Il centravanti belga entra nell’azione del primo goal, segna il secondo e quando sta per fare il terzo, sbaglia e subito dopo fa goal il Leverkusen. Si presenta due volte sul dischetto del rigore e per due volte il VAR gli dice no. Comunque ogni volta che ha la palla, lanciato in profondità oppure dentro l’area di rigore, appare implacabile.

Però non la mette sempre dentro.

Nel secondo tempo in particolare lui e i compagni, a turno, si prodigano in una serie di occasioni mancate che sono poi il motivo delle preoccupazioni che terranno il tifoso sulle spine fino al termine della gara.

C’è stato un lungo periodo (dopo una ottima partenza) nel corso di questa stagione in cui una partita come questa, nonostante la superiorità sugli avversari, saremmo stati capaci di… pareggiarla.

Che significa – in una gara singola come questa – rischiare poi di perdere.  Non si sa poi come sarebbe potuta andare a finire.

Questo è forse il motivo principale che spiega la crescita del collettivo e dei singoli dall’inizio del campionato ad oggi.

A un certo punto, anche con un po’ di “cattiveria” e un atteggiamento aggressivo nei contrasti, ricercando anche una certa pressione in zona offensiva, il Bayer è sembrato provare a alzare la testa e va detto che a quel punto tra i nostri, oltre che il tenace Barella, a salire in cattedra è stato Eriksen (lui si procurerebbe tra l’altro il secondo rigore poi non dato dal VAR) che subentra negli ultimi 20-30 minuti a un Gagliardini poco nel vivo del gioco, impattando positivamente sulla gara.

Tanto che è lecito domandarsi se non meriterebbe di stare in campo dal primo minuto nella prossima partita.

Non mi pronuncio però al riguardo, anche perché le scelte hanno finora premiato Conte e esaltato anche le individualità. Con delle eccezioni.

Abbiamo detto di Gagliardini, ingiustamente oggetto di dileggio da parte di molti tifosi, ieri sicuramente poco brillante, ma molto generoso in questa seconda parte di campionato (per me è una buona riserva, lo terrei anche in futuro).

Probabilmente il mister in assenza di alternative e bisognoso di fisicità in mezzo, lo riproporrà ancora come titolare. Il ragazzo può e deve fare meglio, la sensazione è che gli manchi ancora coraggio, ma questo – arrivati a questo punto – lo devi cacciare fuori per forza.

Coraggio e soprattutto cattiveria sembrano mancare a due elementi anche fondamentali e le cui qualità sono indubbie, cioè Brozovic e Lautaro Martinez, che poi di queste caratteristiche ha sempre fatto il suo punto di forza.

I due non hanno fatto male ma è chiaro che se si vuole andare in finale e magari vincere, abbiamo bisogno che rendano come nella prima parte della stagione.

Mi riferisco soprattutto a Lautaro (tra l’altro Alexis nel finale di gara ha avuto qualche problema di natura fisica…), perché Brozovic tutto sommato ha sempre “tenuto” nel corso della stagione, continuo a considerarlo insostituibile e francamente chi paventa un suo addio a fine stagione, dovrebbe considerare che vendere un giocatore così, significa dover ripensare alla squadra e che comunque non si può sicuramente sostituire il croato con un giovane pure promettente (poi non so quanto…) come Tonali, ma nel caso solo con un “numero uno”.

Non ho conoscenze per valutare e dire se il rendimento di Lautaro non sia al top per ragioni di natura “extra”. Non difendo il ragazzo aprioristicamente per questo – a parte che se gioca per la nostra squadra al limite lo critico, ma poi lo difendo comunque – ma francamente non riesco a giudicarlo per quello che riguarda questi due mesi di calcio giocato. Ci sono tanti esempi di “difficoltà” e anomalie nelle condizioni fisiche ma anche psicologiche e pure dei calciatori, che faccio fatica a esprimere un giudizio netto.

La voglia a me sembra esserci, la lucidità, invece, meno.

Ma le voci di calciomercato non penso c’entrino qualche cosa.

Penso che in discorso simile riguardi la situazione di altri. Tipo Skriniar.

A oggi in ogni caso credo che mi giocherei la semifinale con lo stesso 11 di partenza che con il Leverkusen.

Il momento degli esperimenti è finito da tempo e l’andamento della stagione ha anzi forse chiuso anzitempo quella che poteva essere una fase produttiva sotto questo punto di vista. Il mister fa (tra virgolette) di necessità virtù, ha trovato una sua quadratura.

Forse questa Inter non sarà spettacolare (tutto da valutare, del resto non è che stiamo giocando male anche per quello che potrebbe essere il giudizio degli “esteti” e qui mi taccio perché il profeta del bello è stato appena buttato fuori dal Lione in Champions League e esonerato) ma è una squadra vera, solida e coraggiosa.

Siamo un bel gruppo. Sembra che tutto questo conti ancora più di tante altre cose nel calcio come nella vita.

Aspettiamo il “colpo di coda” della stagione: nessuno all’inizio si sarebbe aspettato di potere arrivare a un punto dalla Juventus in classifica e a giocarsi (facciamo gli scongiuri, non dò affatto per scontata la semifinale) l’Europa League.

Emiliano D’Aniello

Foto: l’esultanza di Nicolò Barella dopo la rete dell’1-0 contro il Bayer Leverkusen. L’Inter ha poi vinto 2-1 e ha guadagnato l’accesso alla semifinale di Europa League.

13 pensieri riguardo “Una Inter “formato europeo” guadagna l’accesso alla semifinale: Inter – Bayer Leverkusen 2-1

  1. Ottimo post Emiliano. Brozovic ad oggi è imprescindibile, se vogliamo fare un ulteriore step ed inserire Eriksen in pianta stabile credo si debba prendere Ndombele o un giocatore similare per poterlo supportare, calcolando che Hakimi sulla fascia darà sicuramente meno equilibrio di D’Ambrosio o Candreva. E poi per fare mercato qualche sacrificio servirà. Visto l’ultimo Godin, si potrebbe fare cassa con Skriniar e prendere un giovane come Kumbulla da fare crescere con calma. Poi mancano l’esterno sinistro e un cambio per Lukaku. Lautaro secondo me rimane

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    1. Io mi affeziono alla lunga a tutti i nostri giocatori. Ad oggi comunque mi sembra di poter dire che Asamoah, Borja, Berni e Padelli, Esposito (prestito), Vecino, probabilmente Moses e ho dubbi anche su A. Yuong (o resta lui o Candreva) non faranno parte della nostra rosa l’anno prossimo. Lo stesso vale per uno tra Godin e Skriniar, credo, ma io tra i due ovviamente sarei propenso a tenere lo slovacco. Penso potrebbero arrivare Radu, un nuovo centrale (riserva o titolare a seconda di chi partirà), un esterno sx titolare (Biraghi sarà la riserva), una forte mezzala, una alternativa a Brozo (salvo rivedere nel ruolo se possa essere veramente adattabile Sensi, mai visto a Milano in quella posizione) e un centravanti di peso. Se tutte le pedine andranno al loro posto e saranno rispettate le disposizioni del mister (se ci sarà la possibilità di farlo nel migliore dei modi, chiaro) allora l’anno prossimo credo si debba puntare a vincere. Sempre consapevoli che chi ha vinto nove scudetti di fila sarà e resta la squadra da battere.

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      1. Secondo me bisogna prima capire se Sanchez e Sensi sono fisicamente integri, affidabili. ma questo lo possono fare solo i medici ed entro certi limiti. ALMENO una punta ‘di riserva’ deve essere forte, integra, avere peso e fiuto del gol. Poi servirebbe una quinta punta (per averne 4 nei periodi magari lunghi in cui uno dei titolari sarà assente. Bonazzoli potrebbe essere una soluzione come quinto, anche perché è scuola Inter. Espo è meglio che vada a giocare. A centro campo per essere davvero competitivi non basta Tonali secondo me. Serve uno che sia già da tempo un ‘vincente’. E bisognerà completare l’evoluzione di Eriksen da elemento che fa qualche giocata sopraffina e giocatore completo, di classe. Qualche segnale molto positivo in questo senso contro il bayer si è già visto. Sulla fascia destra dovremmo essere a posto, mentre a sinistra il mio preferito, tra quelli che conosco, è Alonso. In mezzo, soldi permettendo, non cederei nessuno: prenderei Kumbulla lasciadolo un anno a Verona e studiando ancora per una stagione l’evoluzione della situazione ‘interna’ 8per esempio: chi avrebbe detto 4 mesi fa che Godin avrebbe dimostrato questo adattamento? perché non può riuscirci Skriniar, che è giovane e fortissimo?

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        1. Io sono convinto che Skriniar possa benissimo adattarsi alla difesa a tre. Molte difficoltà sono state dettate dal fatto di giocare a sinistra, dove Bastoni si è dimostrato poi più a suo agio anche per una questione di “piede”. Rilanciato a destra con Godin magari anche confermato come alternativa (perché no, non si deve per forza intervenire a difesa nel pacchetto dei centrali). I nomi che fai mi piacciono tutti: Alonso per me è un ottimo giocatore, Bonazzoli come quinto… andremmo di lusso. Ammesso appunto che arrivi un altro attaccante come prima alternativa ai titolari che sia veramente forte e “potente”. Tonali non mi convince, punterei direttamente per un giocatore pronto a centrocampo, inutile puntare su un giovane così costoso (se poi per carità ci sono le risorse per prenderlo, tanto meglio), l’età media nel reparto non è alta e noi l’anno prossimo dobbiamo puntare a vincere.

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  2. Grazie per l’apprezzamento. È difficile per me come per tanti altri, scrivere di calcio in questo periodo, spero veramente che nel calcio come per tutto il resto, si ritorni presto a una dimensione normale. Ciò non toglie che accoglierò e giudico ogni risultato positivo come acquisito in ogni caso. La situazione data è alterata per tutti, semmai dovessimo vincere, per dire, non usciremo con le bandiere a festeggiare, ma non è nemmeno giusto non esultate se la propria squadra vince… Questo comunque è il centesimo post su buu.zone in un anno circa dall’apertura del blog. Prendiamolo come un buon auspicio in ogni senso.

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  3. Grande inter, anche se alla fine abbiamo rischiato grosso e avremmo dovuto chiuderla prima. Non capisco cosa ci vedono in Attys apparte la solita fissazione sui giocatori fisicati. E’ veramente un giocatore mediocre. Oristanio, sebbene abbia sbagliato le conclusioni, ha tagliato a fette la difesa francese al suo ingresso. Temo che anche il prossimo anno madonna lo usera a gara in corso. Grandissimo anche schiro, che spero giochi in serie b da titolare il prossimo anno. Ottimo ed instancabile vezzoni, bellissimo il cross per il gol del talento casadei (ben strutturato ed ottima tecnica). Ma poi si e’ saputo il motivo per cui colombini ha scelto lo spezia?

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