“Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare”: Napoli – Inter 1-1

 

“Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare.” (cit.)

Come era prevedibile, siamo usciti dalla Coppa Italia.

In semifinale.

Il che significa che in questa competizione due squadre hanno fatto meglio di noi.

Era prevedibile dopo il risultato dell’andata che avvantaggiava molto il Napoli.

Però avevamo la possibilità di rovesciarla perché, come il doppio confronto e il distacco in campionato dimostrano, siamo sia pur di poco superiori al Napoli.

Abbiamo avuto un colpo di fortuna dopo soli 3 minuti (perché onestamente di questo si è trattato) e a quel punto la situazione, psicologica ma anche tattica, si è rovesciata a nostro favore.

Non ce l’abbiamo fatta e quindi inevitabilmente ciò significa che ci sono stati degli errori e delle prestazioni inferiori all’attesa.

Sulle cause di qualche prestazione inferiore all’attesa non mi pronuncio.

Tre mesi di inattività e la ripresa senza neppure aver disputato un’amichevole possono sconvolgere le aspettative.

X può aver reagito meglio di Y alla situazione e questo lo può dire solo il campo.

Sugli errori dico il mio parere, senza la presunzione di essere nel vero.

Mi sembra che abbiamo nel complesso della gara fatto meglio di loro, che la partita stessa sia stata preparata nel modo giusto: noi dovevamo fare un primo tempo forte, anche rischiando di non aver più benzina nel finale.

Dovevamo costringere il Napoli ad aprirsi per chiudergli gli spazi e colpirlo con le nostre ripartenze manovrate.

Personalmente non avrei messo Eriksen, ma Sensi, sempre che il livello di condizione fosse paragonabile, perché l’italiano prima dell’infortunio ha mostrato classe inventiva, fiuto del gol personalità e garra.

L’Eriksen visto fino ad ora nell’Inter, no.

Ma questa è una mia opinione personalissima e probabilmente sbagliata.

Tatticamente cambiava poco, ma la scelta del danese, oltre che da motivazioni “interne” (si è fatto un investimento importante, difficile bruciarlo senza dargli parecchie occasioni) è stata anche la dimostrazione del fatto che il mister, giustamente, voleva aggredire alto, con in campo almeno tre giocatori dalle caratteristiche prettamente offensive.

Fatico a credere, ma posso sbagliarmi, ne sono consapevole, che gli errori in fase realizzativa, le grandi parate di Ospina, gli stessi errori nell’ultimo passaggio, siano da attribuire a Conte.

Il quale invece secondo me, insieme ai suoi ‘tattici’ un errore lo ha fatto ed è stato determinante.

Non è una critica né un atto di accusa. E’ un parere da tifoso.

Dunque secondo me su un corner a tuo favore (soprattutto se sei in vantaggio a Napoli) l’allenatore e il suo staff non dovrebbero guardare che cosa succede nell’area avversaria: lì tutto deve essere stato provato e riprovato, se l’esecuzione è perfetta o l’avversario sbaglia qualcosa può essere gol, altrimenti… c’è il dopo.

Ed è necessario essere preparati.

Secondo me è stato un errore mandare a saltare tutti i tre centrali. Non ho possibilità di ralenty e può essere che mi sbagli, ma visivamente l’impressione è stata questa.

I tre centrali a saltare e una copertura preventiva del tutto insufficiente.

Sulla sinistra si sono trovati Eriksen, che rientrava, e Insigne; sulla destra Young e Mertens.

In mezzo il vuoto, con Young costretto a attraversare il campo per andare a chiudere su Insigne, lasciando libero in mezzo Mertens.

I due napoletani erano addirittura più avanti dei loro marcatori, ma sempre nella nostra metà campo, quindi non in fuori gioco.

Se il nostro difensore centrale più veloce (Skriniar, credo) si fosse trovato nel mezzo, non sarebbe accaduto nulla.

Forse sarebbe bastato che a tentare il recupero su Insigne ci fossero Barella o Candreva e non Eriksen.

O che almeno Barella, notoriamente non un colpitore di testa, si fosse fermato dietro a rilevare uno dei tre centrali.

Se le cose sono andate come è parso a me, si tratta di una situazione rarissima da vedere in campo professionistico.

In seguito, la disposizione tattica ha favorito l’arroccamento del Napoli, noi non eravamo più lucidi per attaccare il… pullman con successo, anche se alcune occasioni potevano dirci meglio, con un po’ di fortuna.

Se come a me sembra noi siamo leggermente superiori al Napoli (almeno come undici titolari, se non come rosa), l’eliminazione comporta una responsabilità dell’allenatore e persino, in ultima analisi, della proprietà, così faccio contento anche il mio amico Riccardo.

Però io ho un modo di ragionare più prudente, cerco di guardare le situazioni , come dire, in modo globale e nella loro evoluzione.

Non è che tutte le squadre che non vincono, in Italia, in Europa e nel mondo è perché hanno una proprietà e una dirigenza incapaci.

Moratti, per esempio, vinse la prima EL dopo 3 anni, il primo scudo dopo più di 10 anni.

E di Moratti ce n’è uno solo.

Mancini ha vinto subito, la prima volta, ma non ha vinto nulla la seconda.

Mancini se era bravo prima lo era anche dopo.

Voglio dire che le situazioni sono più complicate della semplice constatazione: se vinci vali; se non vinci non vali.

Conte viene criticato per aver vinto pochi big match, ma fino ad ora ha fatto meglio di Spalletti (checché se ne dica un ottimo allenatore, tanto che io spero non vada davvero al Milan), però Spalletti ha fatto meno punti di Conte sino ad ora in campionato, ha raggiunto il quarto posto all’ultima giornata, mentre per il momento siamo saldamente al terzo.

Spalletti perdeva raramente con le big, ma lasciava tanti punti con le piccole.

Adesso succede il contrario.

Segno, secondo me, che la coperta è più… calda ma ancora troppo corta.

Colpa di Suning, che non ha provveduto?

Possibile, ma io vedo un progresso continuo anche se non rapido come avrei sperato e soprattutto ora mi sento sicuro finanziariamente.

I soldi non sono trofei, questo è evidente.

Ma per fare un esempio, se io volessi una bella villa e ancora vivessi in un appartamento modesto, preferirei avere un solido conto in banca piuttosto che dei debiti ingenti. Magari i soldi non mi basteranno per la villa, ma i debiti… non mi sarebbero bastati di sicuro.

Non vinciamo da 10 anni, abbiamo dovuto fare i conti con i vincoli pazzeschi (e quasi…personalizzati) del FFP, causati da altre proprietà, ultimamente ci hanno preso direttori e allenatori che venivano considerati i migliori sulla piazza.

Insomma, capisco l’impazienza e anche l’irritazione. La delusione la provo anch’io (anche se del calcio ormai mi importa un po’ meno), ma personalmente resto fiducioso.

Libero, naturalmente l’universo mondo di pensarla in modo opposto.

Tornando alla partita, Conte ha la sua idea di gioco, anche qui liberi tutti di non apprezzarla, ma non si può chiedergli di non essere coerente.

Anzi, secondo me a Napoli passando a un teorico 3412 (con Sensi sarebbe stato un più ortodosso – per lui – 352, perché Sensi avrebbe fatto la mezz’ala di sinistra allargandosi in fase offensiva per poi ‘entrare’ con la palla o con i suggerimenti, mentre in fase difensiva, senza essere un colosso avrebbe dato un contributo importante di garra e rapidità) ha in qualche modo forzato le sue convinzioni, in funzione del fatto che si doveva andare in trasferta a recuperare.

Nella sostanza concordo abbastanza con l’analisi che nel suo ultimo intervento Fabio propone del nostro centrocampo e sulla considerazione che spesso è proprio lì che si vincono le partite (secondo me però puoi anche giocare malino, ma se hai chi ti fa gol…).

Manca un po’ di personalità, o meglio sono carenti i giocatori ’completi’.

Brozo è fortissimo, ma non è un leader, un trascinatore.

Barella deve crescere (e speriamo che lo faccia) tecnicamente. Aggiungo che se non è al top della condizione il suo rendimento viene molto limitato

Sensi, come dice Fabio, è forte tecnicamente ma è troppo fragile. Fabio aggiunge che non avrebbe personalità, ma io qui non concordo: non si viene all’Inter dal Sassuolo giocando per alcuni mesi, quelli pre infortunio, anche in partite con le big, in quel modo autorevole, senza avere personalità. Semmai ha poca esperienza internazionale, questo si.

Sembrerà strano ma sono abbastanza d’accordo anche su Eriksen che “ha talento, grande piede, ma tende a sparire dalla partita… non ha garra o capacità di essere trascinatore. Ha bisogno di compagni che lo sorreggano, non è lui a poter essere il faro”.

Uno degli utenti più seri ed acuti che incontro su twitter e che qui conosciamo (Pap) critica Conte perché secondo lui un allenatore quando le cose vanno male deve inventare qualcosa, non può continuare ad affidarsi al solito modulo e ai soliti uomini.

In questo caso posso essere d’accordo sul principio generale, non sulla sua applicazione nella contingenza.

Credo che Conte sappia giocare con tutti i moduli, come ogni allenatore persino delle squadre dilettanti, ma come tutti ha un modulo preferito e questa squadra è stata costruita per giocare col 352.

Quando, con questi uomini, si è cercato di passare ad altro modulo (seconda parte della partita casalinga col Napoli, ad esempio) non è andata bene.

Vediamo insieme perché, partendo dagli attaccanti.

Se consideriamo Lukaku e Lautaro titolari indiscussi, non c’è dubbio che non sia possibile giocare a tre davanti.

Nessuno dei due può fare l’attaccante esterno e del resto lo stesso Sanchez non è più un’ala offensiva.

Quindi davanti due punte e basta o due punte più un trequartista.

Passiamo adesso alla difesa che può essere a 3 o a 4

Secondo me a Napoli non era possibile passare a 4 perché mancava D’Ambrosio e una difesa con due centrali (per esempio de Vrji e Skriniar) senza avere D’Ambrosio a destra, quindi con due terzini offensivi come Young e Moses sarebbe stata improponibile.

Avremmo avuto ben 5 giocatori poco utili nella fase di non possesso (i due terzini, Eriksen e le due punte) e in più avremmo snaturato Candreva, che non può aspettare la palla davanti e provare a saltar l’uomo, ma ha bisogno di spazio per saltarlo in progressione, da lontano, ed è utile se fa tanti km.

La differenza fra il Candreva di Spalletti e quello di Conte si spiega anche con questa disposizione in campo.

Ma avremmo avuto problemi anche sulla fascia sinistra, perché l’unico ‘attaccante’ di fascia mancino disponibile è Young (quindi avremmo dovuto, se volevamo il 442, mettere Biro terzino e Young ala).

Ma in quel caso avremmo avuto due soli centrocampisti centrali e la scelta sarebbe stata tra Brozo-Eriksen e Brozo-Barella. Entrambe improponibili, secondo me, per evidenti motivi, anche numerici.

Scartato quindi il 442 restava solo, come possibile variante, il 4312, leggermente più sostanziato in mezzo al campo (con tre giocatori) ma più debole in difesa e sulle fasce e, come dicevo prima, per me almeno, troppo offensivo, con in campo ben 5 giocatori (tra cui due terzini) poco adatti a contenere.

Quindi avremmo dovuto rinunciare a Bastoni e Candreva per mettere Moses e un centrocampista, a quel punto di quantità, visto che doveva giocare dietro due punte e Eriksen, aiutare Brozo e Barella in mezzo, ma anche raddoppiare sulla fascia in fase di attacco. E Barella avrebbe dovuto fare lo stesso dall’altra parte.

Mi pare giusto sostenere che in una partita in pratica decisiva per il passaggio del turno, se sei sotto nel finale, puoi rischiare anche qualche mossa illogica, che non faresti mai dal principio.

Ma qui noi stavamo dominando, soprattutto dopo l’ingresso di Sanchez, lo sviluppo del gioco era saldamente nelle nostre mani, abbiamo avuto anche delle buone occasioni. Lo stoccatore lucido da mettere in area non c’era, i palloni dalle fasce arrivano continuamente nella loro area, ma la difesa partenopea li prendeva tutti.

Poteva essere un’idea mettere… Ranocchia centravanti aggiunto: era una mossa disperata già vista, una soluzione ‘creativa’.

Non avrebbe verosimilmente portato ad alcun risultato (sarebbe solo aumentato l’ammassamento di loro difensori) ma ci avrebbe concesso di consolarci ridicolizzando il mister dall’alto della nostra competenza.

La verità a me sembra questa: non abbiamo un alter ego di Lukaku, gli esterni offensivi di cui disponiamo erano tutti in campo, non si poteva aggiungere Sanchez alle due punte perché avrebbero solo intasato l’area e il cileno da trequartista aveva già fallito.

Si poteva forse mettere un centrocampista in più al posto di Bastoni, ma il centrale bergamasco stava facendo bene, insieme a Skriniar spingeva e appoggiava molto l’azione offensiva e dubito che un Gagliardini o un Borja avrebbero potuto essere determinanti.

L’unico cambio che avrei fatto prima, da tifoso lontano mille km, è Sensi per Eriksen: ma solo perché, dico la verità, sono l’unico al mondo a cui la prova di Eriksen non ha provocato entusiasmi.

Chi esalta, giustamente dal suo punto di vista, la prestazione del danese, cita il gol (fortunoso, ammettiamolo) il maggior numero di tiri a rete, per altro mai irresistibili (e secondo me va considerato che con due punte che si aprono è abbastanza normale che il trequartista arrivando alle loro spalle abbia qualche occasione), ma dimentica i contrasti persi a metà campo, spesso per tentare dribbling inutili in quella zona e i recuperi quasi sempre in ritardo.

Sempre Pap cita come uno scandalo, per come è stata preparata e organizzata la partita, il fatto che Bastoni abbia giocato il doppio dei palloni di Eriksen (tra l’altro con il 93% di passaggi riusciti per il difensore).

E’ chiaro che se attacchi una difesa chiusa il giro palla dei difensori porta a un maggior numero di passaggi, spesso anche più agevoli. Ma questo dipende da come giocano gli avversari, che raggruppati dietro non ti consentono verticalizzazioni.

Invece, sempre a mio modestissimo parere il danese avrebbe forse potuto farsi vedere di più, chiedere palla, pretenderla, essere sempre nel vivo del gioco. Ma sono caratteristiche che temo non possieda, almeno per ora, giocando all’interno del nostro gruppo.

Conta il risultato e chi si lamenta, si dispera e critica ha ragione, non c’è dubbio, perché il risultato non è venuto.

Per quanto si è visto sul campo, era alla nostra portata: non ci siamo riusciti perché anche l’avversario è forte, perché abbiamo giocato meglio ma commesso errori importanti, perché alcuni giocatori erano lontani dalla forma migliore e forse perché in certi ruoli la rosa non ha alternative adeguate (o non le ha proprio, come nel caso del vice Lukaku).

Forse con qualche scelta diversa anche del mister il risultato poteva cambiare.

Forse.

Ps. Chiedo scusa per i miei sbalzi umorali che mi portano a disimpegno (verso il calcio) e a barlumi di impegno a giorni alterni.

Un po’ fa parte della mia fragile personalità, un po’ è una situazione aggravata dalle conseguenze depressive di tre mesi di isolamento totale, interrotto solo da qualche video chat con figli e nipoti e dalla compagnia della mia affettuosa gattina (persino il mio amato cane ha trascorso il lockdown in montagna, lontano da me).

Luciano Da Vite

Foto: l’allenatore nerazzurro Antonio Conte, sconsolato dopo il pareggio nel ritorno di Coppa Italia contro il Napoli che costa l’eliminazione dalla competizione.

29 pensieri riguardo ““Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare”: Napoli – Inter 1-1

  1. Tre brevissime considerazioni, detto che in buona sostanza considero le analisi di Luciano ineccepibili.

    Eriksen è sicuramente un grande giocatore, ma condivido il giudizio non buonissimo su quanto abbia fatto fino a questo momento e sul suo impatto. Sembra un giocatore bello ma non determinante e questo si potrebbe rivelare un grosso limite in una squadra che comunque faceva della “pugna” la sua caratteristica principale. Al momento anche per me la bilancia pende a favore di Sensi, per quanto non lo si sia poi rivisto per bene dopo il lungo infortunio… In ogni caso ogni valutazione poi la stiamo facendo in un momento molto particolare per vari motivi… Stiamo anche discutendo in continuità con prima della pausa, ma sono passati quattro mesi, non ho la minima idea di come si svolgerà il prosieguo di “stagione”.

    Sul vice-Lukaku… La mancanza di una punta… Anzi di un centravanti d’area di rigore di riserva, devo dire che questo qui purtroppo è un mio vecchio cavallo di battaglia da molti anni a questa parte. Mi sembra un elemento indispensabile per completare qualsiasi rosa, da quella di una squadra che lotta per la salvezza a quella di chi punti a competere per le massime competizioni. Specialmente per una squadra che gioca con un modulo come il nostro.

    Terza considerazione. Questa squadra rende solo con il 352. Questa considerazione si lega in verità alle due precedenti, cioè che forse il 3412 su cui stiamo provando dopo l’arrivo di Eriksen, non è tanto efficace quanto vorremmo e che a centrocampo, appunto, serviva forse qualcosa di diverso (ma qui come si fa a criticare la proprietà, ha preso un top, forse andrebbe capito che cosa avevano in mente allenatore e dirigenza quando hanno scelto questo giocatore) se il danese non è adattabile al sistema di gioco scelto a inizio stagione e su cui è stata costruita la squadra; che appunto è fondamentale avere degli attaccanti che si rendano subito utili a sostenere il gioco, servono punte anche molto fisiche secondo me. Sanchez impatta bene sulla gara in genere, anche ieri, ma non è il giocatore più adatto secondo me; in ogni caso volere quattro attaccanti di ruolo non è una grossa pretesa.

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  2. Concordo in larga parte con Luciano, e specifico di non aver detto che Sensi non ha personalità, ma di aver dubbi sulla sua personalità, soprattutto a superare i momenti complicati.

    Per il resto sono davvero amareggiato per non essere in finale perché dal doppio confronto abbiamo dimostrato di esser superiori al Napoli.
    Ma il calcio non è una scenza esatta e non sempre vince il migliore, soprattutto in sfide singole o doppie.
    Peccato…
    Ma si va avanti

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    1. Possiamo accettarla nonostante tutto per quello che è il risultato della semifinale. Il punto è che non è una stagione interlocutoria se è la prima con nuovo allenatore (e in fondo anche nuova dirigenza) e se centriamo la Champions senza patemi come gli ultimi due anni. Penso sia accettabile non alzare trofei, se si vede che c’è l’inizio di un nuovo progetto con un nuovo allenatore. Gli investimenti non sono mancati e non mancheranno, anche se quello che è successo in questi mesi potrebbe condizionare. Ma non solo per quanto ci riguarda ovviaemnte.

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  3. A Emiliano voglio solo dire che i dubbi su Eriksen li abbiamo davvero in pochi. In giro, sui giornali e in rete, ho letto solo elogi sperticati

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    1. Sì, ho notato un certo entusiasmo anche da parte dei media. Non mi piace molto come cosa, non perché io voglia criticare un nostro giocatore, figuriamoci, anzi benvengano i complimenti ai nostri ragazzi, però ci voglio andare con i piedi per terra, sappiamo che i media sono i primi pronti a ribaltare e in poco tempo trasformare un fenomeno in un bidone. Mi pare di avere scritto non so se in un post o in un commento al suo arrivo, che Eriksen è il centrocampista più importante preso dai tempi di Sneijder. Come nome e capacità tecniche in assoluto sicuramente è così. Ma il momento e il contesto in cui si inseriscono sono del tutto diversi. Avessimo preso un granatiere e prenotato il danese per la fine del campionato, per dire, sarei stato più contento. Poi immagino che si siano verificate circostanze tali che l’acquisto di Eriksen andasse definito subito. Non posso sicuarmente lamentare l’arrivo di un giocatore di questo livello, però rendiamoci conto che è arrivato in un contesto dove tatticamente c’entrava poco, poi c’è stato il covid e ora ci sono molte incognite. Il valore non lo discuto, ma il rendimento lo valuterò nel tempo, anche a costo di aspettare la fine del campionato e la prossima a questo punto. D’altra parte però è evidente che dobbiamo arrivare almeno terzi… Quindi… speriamo bene. Sono sicuro che se avessimo preso un centravanti di riserva comunque adesso avremmo veramente molti grattacapi in meno e forse anche qualche punto in più. Speriamo che quelli che abbiamo diano il top in questi mesi.

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      1. Sensi per me è stato una grande rivelazione per l’impatto positivo. Penso che l’infortunio lo abbia frenato, ora la concorrenza con Eriksen potrebbe scoraggiarlo, ma penso che Conte premierà chi dimostrerà più “ghigna”, quindi vedremo.

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  4. Faccio un paragone un po’ azzardato, ma a me l’atteggiamento di Eriksen ricorda quello del Bergkamp interista. Bello, elegante, ma alla fine chi la metteva sempre dentro era Ruben Sosa con le sue “mine” da fuori area.

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  5. Pirola blindato sino 2015- Stankovic 2014 . Non sono d’accordo che le PI e le trasmissioni spazzatura hanno esaltato Eriksen . Anzi alcuni nell’ INTER 2020/2021 lo escludono dagli 11 titolari .

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  6. manca un vice Lukaku perchè la società non lo ha comprato (pur avendo un Sanchez sempre infortunato)

    con tutto il rispetto di Esposito non è (ancora) un giocatore di calcio.

    Conte (parlo sempre dal mio divano dove tutto è facile) per me ha sbagliato a non fare cambi prima :

    dopo poco dall’inizio del secondo tempo si vedeva già che i giocatori erano spompi, ha atteso il 70esimo per fare 3 cambi. Dopo questi 3 cambi abbiamo infatti ripreso un pò di ritmo e creato delle occasioni anche clamorose

    fare 2 cambi al minuto 88 per me è inconcepibile. in più il napoli ha levato tutti gli attaccanti per lasciare solo Milik
    noi quindi avevamo 3 centrali contro 1 loro giocatore.

    le mosse della disperazione erano o Esposito e Ranocchia centravanti

    almeno un Sensi a 10 /15 min dalla fine per uno dei centrali io lo avrei fatto

    poi magari non sarebbe cambiato nulla però…

    con Mourinho e Mancini (con le loro rose) per recuperare si finiva anche con 4 attaccanti

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  7. Gianca, si vede che abbiamo followers diversi. Il 99% dei mie parla di grande prestazione di Eriksen.Compresi i siti aggregatori che riportano pure le valutazioni dei giornali sportivi. Io penso che SE QUESTO FOSSE IL TOP del danese difficilmente vinceremmo qualcosa. Se poi altri hanno visto una prova mediocre olacunosa, da una parte sarei contento per la condivsione, dall’altra sconfortato, perché ovviamente io spero che Eriksen sia un grande.

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  8. Felice: anche il tuo pensiero probabilmente è corretto, visto che in rete ho letto critiche feroci su Conte e sul suo operato. Io resto della mia idea, anche se il fatto che sia …isolato non mi inorgoglisce ma mi fa riflettere. Per contro non posso, per seguire l’ondan andar contro ciò che continua a sembrarmi ragionevole.
    Perché Conte secondo me non ha sbagliato l’ho detto nel post e non mi ripeto. Aggiungo solo che dei due cambi all’88’ uno era per forza maggiore (indurimento muscolare a De Vrji che non doveva neppure giocare (e secondo me si è visto che non era il solito).
    Sulle sostituzioni ‘tardive’ lui ha cambiato gli esterni, che erano stati i migliori per noi quando ha visto che non erano più al top. Prima sarebbe stato sbagliato, perché stavano facendo bene. Gli esterni devono gfare una geande mole di lavoro e quando cominciano a non essere più lucidi e continui vanno sostituiti, anche se i subentrati danno minor affidamento.
    Forse si poteva sostituire prima Lautaro, anche se la sua prova per me non è stata così negativa: ha fatto tanto lavoro sporco a beneficio proprio degli inserimenti di Eriksen che infatti è andato al tiro 5 volte.
    Sugli inserimenti di attaccanti, è vero, ricordo anch’io un Mancini che in svantaggio in Inter juve mise due punte oltre alle due già in campo. ma si trattava, adesso non ricordo, di gente del lovvello di Crespo, cruz o balotelli, non certo di diciassettenni prometteti ma acerbi.
    E Ranocchia lo mise Spalletti, venendo subissato di critiche, risate di scherno e sbeffeggiamenti. magari dagli stessi che oggi avrebebro voluto vederlo in campo.
    Ultima cosa: a me pare che il napoli abbia giocato con 3 punte, sia perima che dopo le sostituzioni, ma fose mi sbaglio. Solo che due erano larghe (come in tutta la partita) e partivano ancor più da lontano perché mancava poco e si doveva difendere il risutato.
    Se Sanchez avesse abgolato meno la conclusione o se Eriksen fosse andato più cattivo alla conclusione sul tacco di Sanchez, ora staremmo qui a celebrare la sagacia tattica di Conte

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  9. è facile parlare dopo e “dal divano” io avrei fatto così poi 99 su 100 non cambiava nulla. di certo gli ultimi 10 min mi sarei aspettato un assalto che non è arrivato.
    mi vedo costretto a rimpiangere l’assenza di Vecino (secondo me contro il napoli ci avrebbe fatto molto comodo)

    il napoli ha sostituito Insigne con Younes e Callejon per Politano . 2 esterni ma molto più “difensivi”
    altro cambio Zielinsky con Allan -> ultra difensivo

    il veder entrare Ranocchia in campo e difendere il nulla mi ha scoraggiato in maniera incredibile

    usciamo (meritatamente o meno ) come sempre e non ci andiamo a giocare 2 trofei (coppa italia e probabilissima supercoppa italiana)

    la delusione è tantissima ma le aspettative erano per quel che mi riguarda poche

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  10. Mi spiace, tu avrai ragione, ma io avrei a quel punto messo ranocchia per De Vrji e non credo proprio che le sostituzioni del napoli siano state più difensive. Forse un po’ per Allen, ma non era quello il problema. Invece i due esterni per me erano offensivi almeno quanto i sostituiti. Il problema è che nel finale chiunque avesse giocato da esterno, fosse stato anche…messi avrebbe giocato sulla linea dei difensori, pronti però a ripartire. Con tre centrali abbiamo preso gol in contropiede, con due ripartenze proprio degli esterni, marcati da Eriksen e Young. Figurati se fossero stati due, i centrali…
    Poi sull’eliminazione, ogni competizione che non vinci è…un’occasione persa. Da tutte quelle che non vincono

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  11. Solito dubbio amletico: l’allenatore deve adattare gli uomini al modulo o viceversa?
    La mia idea è che in sede di mercato l’allenatore deve essere il più pretenzioso possibile, ma una volta avuto in mano la ridà definitiva deve fare di tutto per esaltare le qualità del gruppo a disposizione.

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  12. Credo che unt requartista con poca intensità e garra, ma tanta qualità possa giocare con Conte. ma dietro oltre al play (Borzo in questo caso) ci devono essere, che so, Pogba e Kanté

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  13. Ciao amici. Confesso che solo oggi ho ricominciato a rileggere il blog dopo circa un mese.
    Volevo sapere innanzitutto come va a Voi Tutti. Della partita vista a frammenti in TV non scrivo nulla, in questo momento è in subordine per me.

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    1. Bentornato. Mi sembra di capire che siamo tutti usciti indenni, ma che siamo tutti o comunque la maggioranza, molto scossi da tutto quello che è successo. Luciano, ma anche io, ha ammesso che è difficile entusiasmarsi per il calcio in questo momento, forse ci stiamo anche provando, diciamo, cercando di rilanciare un po’ di confronto sul blog. Spero amichevole. Di asperità ne abbiamo avuto abbastanza tutti.

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    2. Buongiorno Francesco!
      per risponderti in breve: qui abbastanza bene (in provincia di Varese), in famiglia stiamo bene, io addirittura sono anche un po’ abbronzato. Il lavoro è ripreso piuttosto lentamente, come un motore in fase di rodaggio (nella migliore delle ipotesi). Temo che il lockdown e l’emergenza sanitaria avranno in Italia effetti rovinosi, aggravando la “crisi” (chiamiamola così) in corso da anni. Ma ci saranno di sicuro anche tante cose nuove, perché l’occorrenza alimenta l’ingegno…

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  14. Ieri ho visto Juve Napoli in diretta, e subito prima, registrata, la semifinale dell’Inter, della quale ovviamente già sapevo il risultato.

    Noi abbiamo giocato abbastanza bene, meglio del Napoli, meglio di quanto potessi supporre dopo avere letto i commenti. Se al posto di Lautaro ci fosse stato Sanchez penso che avremmo vinto la partita. L’impressione è che Lautaro si ritenga già venduto (forse non da ora). Eriksen mi pare bene anche lui. Se fossi Antonio Conte, cercherei a tutti i costi di trovare il modo di farlo giocare con Sensi, perché Sensi a mio parere è il più sveglio dei nostri, e quindi se sta bene deve sempre giocare. Abbiamo preso un gol da principianti, e alla fine mi sarei aspettato un assalto un po’ più deciso.

    La finale è stata interessante. I gobbi in attacco (Ronaldo, Quadrado, Dybala) stranamente inefficaci.
    Mio figlio minore: “Pa’, per fortuna siamo stati eliminati, perché contro di noi la juve avrebbe vinto”.
    “Perché?”
    “Perché contro di noi giocano arrabbiati”

    🎂 🍷
    Tanti auguri a Luciano in ritardo!

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  15. Concordo che al Sensi visto all’inizio della stagione è dura rinunciare perchè risultava decisivo, secondo me il modulo ideale visto la qualità dei nostri centrocampisti sarebbe il rombo, che temo rischi seriamente il posto è Barella visto che Conte vuole a tutti i costi Vidal e temo che prenderebbe il suo posto, secondo me le squadre che in Europa vincono giocano con un solo giocatore molto forte in fase di copertura e spesso con esterni molto propensi ad offendere vedi i Barcellona con 3 punte gli Xavi Iniesta e i Dani Alves, il Real con 3 punte Kroos Modric Marcelo, la Juve stessa gioca con Cuadrado Alex Sandro Pjanic Betancur e 3 punto secondo il nostro vero salto di qualità sarà quando riusciremo a trovare gli equilibri tali da poterci permettere il maggior numero di giocare propensi alla fase offensiva possibile, ho ancora in mente la partita d’andata con la Juve dove con Vecino soprattutto ed in parte Barella nella fase di costruzione quando loro ci pressavo davamo sempre loro la palla, pure Gattuso ha giocato con la juve in contropiede con 3 centrocampisti di qualità e 3 punte, mi ha sorpreso Demme bel giocatore

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