Antonio Conte è "colpevole"? Nei giudizi calcistici, tutte le opinioni e le possibilità sono lecite, ma se possiamo discutere eventualmente per quello che riguarda le sedi (cioè, se parlarne in conferenza stampa, dopo la sconfitta contro il Borussia, sia stata la scelta giusta) le ragioni di Antonio Conte sono da intendere come una sferzata e uno stimolo, quindi non come un atto d'accusa verso la società. Noi stiamo con Conte. Del resto i limiti che ha evidenziato sulla composizione della rosa sono gli stessi che noi tifosi abbiamo individuato sin dall'inizio del campionato... La proprietà sa di poter contare su un direttore (Marotta) e un allenatore che sono tra i migliori al mondo. Solo uniti si vince. Non regaliamo agli avversari discordie rovinose per motivi futili.
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L’importanza degli attaccanti: Sassuolo – Inter 3-4
La trasferta di Reggio Emilia nasceva sotto i peggiori auspici. Andavamo infatti a giocare su un campo difficile e condizionati dall'assenza di D'Ambrosio e Sensi e dal brutto infortunio occorso ad Alexis Sanchez e alla vigilia di una gara determinante in Champions contro il Borussia Dortmund. Sono sempre un po' "timoroso" alla vigilia delle gare dopo la sosta per le nazionali, ma la grande prestazione degli attaccanti (doppietta di Lautaro Martinez e Lukaku) ci portava sul 4-1 sugli avversari. Poi un finale da incubo, condizionato da un calo fisico e della concentrazione e che ci spinge a fare valutazioni sulla composizione della rosa in termini qualitativi e quantitativi.
Qualcosa è cambiato… ma non il risultato: Barcellona – Inter 2-1
Barcellona - Inter: qualcosa è cambiato. La sfida contro i blaugrana al Camp Nou finisce due a uno. Dopo essere passati in vantaggio con un goal di Lautaro Martinez e aver disputato un grande primo tempo, nella ripresa le scelte di Valverde (dentro Vidal per Busquets e Dembélé per Griezmann), un calo fisico dei nostri ragazzi e un arbitraggio discutibile, oltre che il valore assoluto dei loro campioni, decidono la gara e ne capovolgono l'esito. Vince il Barcellona grazie a una doppietta di Luis Suarez, lo stesso giocatore che aveva dato spettacolo nella gara dell'ottobre 2018. Il Borussia ha prevedibilmente vinto a Praga e il nostro cammino in CL si complica ulteriormente, ma l'allenatore e i giocatori non si possono criticare per la partita disputata a Barcellona, nessuno può fare miracoli.
Una buona scelta: Sampdoria – Inter 1-3
La "buona scelta" è stata quella di affidare questo nuovo ciclo alla gestione tecnica di Antonio Conte. Ho esposto a suo tempo le mie perplessità su questa scelta, adesso - fermo restando gli obiettivi stagionali, che restano immutati - mi sento di "sposare" definitivamente questa scelta e lo faccio dopo una partita nella quale questi ha dimostrato tutte le sue caratteristiche, mettendo bene la squadra in campo, avendo coraggio nell'operare un robusto turn-over rispetto alla partita contro la Lazio, puntando su un giovane come Alessandro Bastoni e sul lancio dal primo minuto di Alexis Sanchez. Poi nel momento di difficoltà ha dimostrato di saper leggere la partita e di avere una squadra fatta di uomini che sono disposti a battersi per la causa. Adesso avanti contro le due sfide più difficili contro Barcellona e Juventus. Niente "preferenze", come dice Conte la partita con la "P" maiuscola è sempre la prossima e comunque fare calcoli e previsioni contro due avversarie di questo livello è inutile. Se daremo il massimo, avremo fatto il nostro dovere, sarà difficilissima, ma non partiamo sconfitti.
Inter – Lazio 1-0: il dubbio
Dopo 5-1 partite ufficiali, ci sono numeri che ci rendono tutti felici. In campionato 5 partite e 5 vittorie, 10 goal fatti, 1 subito: primato in solitudine in classifica. C'è il neo del pari casalingo contro lo Slavia in Champions, ma nessuno si sarebbe in ogni caso aspettato questi risultati. Tutte le squadre stanno avendo difficoltà intanto, il dubbio è se e quali margini di crescita abbiamo noi, dato che è lecito immaginare che le altre potranno nel prossimo periodo migliorare il loro rendimento. Intanto esprimiamo tutta la soddisfazione per una vittoria importante contro la Lazio, una vittoria meritata, nonostante le difficoltà, e ottenuta anche grazie a una prestazione super di Handanovic.
Inter – Slavia Praga 1-1: il ritorno di dubbi e di preoccupazioni
Il pari contro lo Slavia Praga è stata una brutta e imprevista battuta d'arresto. L'avversario era sottovalutato a priori, la sfida si è rivelata più difficile del previsto. Non ci sono dubbi tuttavia che i nostri demeriti siano stati enormi sotto tutti gli aspetti: condizione fisica, atteggiamento tattico, scelte dei giocatori, atteggiamento psicologico ovvero "mentalità" messa in campo. Nel post analizziamo la partita e con la consapevolezza che ogni giudizio si darà alla fine (sperando che questo sarà positivo). Per ora, nulla di definitivo. Un incidente di percorso su cui riflettere, da parte di chi di dovere, per cercare di evitarne altri o almeno di ridurne il numero. A partire dal prossimo derby.
Aspettando lo Slavia: primi in tutti i Sensi
La domanda dopo la partita contro l'Udinese e alla vigilia dell'esordio in Champions contro lo Slavia Praga, la domanda è: quanto può ancora crescere questa Inter? E se sì, di quanto? E in quanto tempo? I risultati fino a questo momento sono stati positivi, abbiamo vinto tre partite su tre, ma ogni volta abbiamo avuto difficoltà e faticato non poco. Abbiamo a tratti subito persino il Lecce; a Cagliari ci siamo fatti riprendere dopo il vantaggio e abbiamo avuto la meglio solo nel secondo tempo; contro l'Udinese abbiamo segnato solo dopo che loro sono rimasti in dieci. Non bisogna smorzare la fiducia, vincere è importante, ma bisogna restare consapevoli dei problemi e delle difficoltà da affrontare. Adesso avanti con lo Slavia, una partita che apre una serie di impegni importanti e contro avversari di un livello superiore alle squadre affrontate finora.
Inter – Udinese: costruire aeroplani
Terza vittoria in tre partite di campionato per l'Inter di Antonio Conte. La prestazione con l'Udinese non è stata entusiasmante sul piano dello spettacolo, ma ha confermato la buona solidità del reparto difensivo (che adesso ha recuperato anche de Vrij e Godin) e il talento del piccolo grande funambolo Stefano Sensi, autore del goal decisivo contro il club bianconero. Il giudizio sulla squadra è e resta sicuramente positivo, respingo le critiche sul piano della qualità della prestazione e accolgo positivamente i tre punti, ma raccolgo le parole del mister Antonio Conte. Dobbiamo lavorare, ogni confronto con avversari più accreditati (soprattutto la Juventus, poi il Napoli) in questo momento interessa poco. Adesso il primo tour-de-force della stagione: l'esordio in Champions League contro lo Slavia Praga e poi il derby.
Giovanili Inter: un avvio discreto
Gli ultimi anni sono stati particolarmente proficui per le nostre selezioni giovanili. Due anni fa abbiamo forse raggiunto il punto più alto, consapevoli che ripetersi sarebbe stata dura. L'anno scorso si sono avvertiti i primi scricchiolii. Ci avviamo verso una nuova stagione con alcune perplessità, tra queste il salto di categoria di troppi classe 2002 e la scelta di lavorare soprattutto sui propri giocatori più giovani, mantenendo i gruppi originari, a differenza di come fanno le altre principali selezioni giovanili come ad esempio l'Atalanta. Con fiducia nell'operato della società, continuiamo comunque a seguire con grande passione le nostre squadre: in questo post il report sulla gara amichevole dell'Under 18 contro l'Entella e le prime di campionato di Under 16 e Under 15.
La prima giornata, il mercato che volge al termine e… Cagliari – Inter
Dopo la vittoria per quattro a zero nella prima uscita stagionale contro il Lecce, i nostri ragazzi vincono anche nella difficile trasferta di Cagliari. Il risultato finale è due a uno: segna Lautaro Martinez, pareggia Joao Pedro, decide Romelu Lukaku su calcio di rigore. Non è stata affatto una passeggiata e si sono rivisti alcuni problemi che ci portiamo dietro dal passato e su cui Conte e la squadra dovranno lavorare molto per migliorare. Il grande protagonista della gara è stato ancora una volta Sensi, molto bene Ranocchia e Skriniar. Nel post Luciano Da Vite racconta la partita e gli avvenimenti dell'ultima settimana, con le ultime considerazioni sul calciomercato.









