Una partita esemplare, da far studiare agli aspiranti allenatori: Inter – juve 2-1

Parliamo solo di calcio. Anche perchรฉ l'esito finale ha fatto per una volta giustizia di ogni prepotenza. L'Inter vince la Supercoppa Italiana al termine di una partita fantastica, esemplare e che ha visto fronteggiarsi due squadre molto forti ma in qualche maniera "incomplete". Allegri non doveva dimostrare nulla a nessuno. Inferiore all'Inter sul piano del palleggio ha scelto gli uomini e l'atteggiamento tattico piรน adatto per far rendere al meglio i suoi giocatori. Probabilmente meglio di cosรฌ con gli assenti non poteva giocarsela. Inzaghi non gli รจ stato da meno. In poco tempo l'Inter di Conte รจ diventata l'Inter di Inzaghi e i risultati, almeno per ora, non sono stati certo inferiori. Anzi. Per il momento possiamo dire che sia riuscito nel difficile compito di aumentare la qualitร  offensiva del gioco e senza che questo sia andato a discapito della soliditร  difensiva. Il gruppo era giร  solito ma lui ha fatto un grandissimo lavoro: il goal della vittoria contro la Juventus lo hanno costruito tre "cambi". Tre nuovi ingressi: Dimarco che ha crossato in area, Darmian che si รจ inserito sul tocco di Alex Sandra, Sanchez che ha chiuso in porta. Una vittoria meritata, siamo stati nella giornata nettamente superiori all'avversario, anche se poi alla resa dei conti vale quel goal, realizzato al 125' e senza il quale la superioritร  sarebbe stata sterile. Dopo questa vittoria possiamo guardare con ottimismo alle prossime gare, a partire dalla trasferta di Bergamo, ma non aspettiamoci un percorso in discesa, sarebbe un errore imperdonabile. Per ora, dopo questo successo perรฒ dobbiamo dire bravi tutti e bravo il mister. Amala.

Una serie interminabile di conferme: Juventus – Inter 3-2

Chiariamo subito una cosa, prima che sorgano equivoci incresciosi: per noi รจ come se l'Inter avesse vinto questa partita 3-2. Il goal di Lautaro era regolarissimo, come tutti hanno visto, e Perisic non ha commenso nessun fallo da rigore. Inoltre Kulusevski รจ stato graziato del secondo cartellino giallo e questo compensa abbondantemente lโ€™eccessiva severitร  nel secondo giallo a Bentancur. Tutto questo รจ stato riconosciuto persino da critici e giornalisti malevoli vero lโ€™Inter e addirittura da qualche juventino onesto. Juventus - Inter รจ stata una parita che ha dato indicazioni importanti: quella piรน importante รจ che l'Inter รจ una suqadra molto forte, sul piano tecnico, atletico, della personalitร , del carattere e della quadratura. Allo stesso tempo รจ indubbio che ci siano delle situazioni da migliorare e margini di progresso importanti, se sarร  possibile intervenire per correggerli. Questa Inter non potrร  essere competitiva sia in campionato che in CL, nella prossima stagione, senza almeno un paio di inserimenti di qualitร . La situazione attuale desta preoccupazione: le difficoltร  finanziarie ci sono. Dire che ne abbiano anche gli altri non รจ confortante. La veritร  รจ che alla nostra proprietร , alla dirigenza e allo staff tecnico spetterร  un compito particolarmente difficile: come affrontare il problema della conservazione degli ingaggi e contemporaneaemente presentare progetti tecnici convincenti. E attuare le due direttive e al contempo rafforzare la squadra, appare quantomeno complesso...

L’orgoglio di aver vinto un grande campionato: Inter – Roma 3-1

Contro la Roma siamo stati avvantaggiati da due fattori: la serena determinazione messa in campo e l'atteggiamento tattico squilibrato della squadra allenata da Fonseca. Quando giochi contro questa Inter e accetti di giocartela in campo aperto, devi essere una grandissima squadra per sperare di spuntarla. Persino quanto l'Inter schiera diverse seconde linee anche nei ruoli chiave. E questo รจ un grande merito di Conte. Abbiamo sofferto l'avversario un po' solo nei primi 20' del secondo tempo, ma avremmo potuto fare almeno 5-6 goal. Di sicuro piรน di loro. Resta un campionato di altissimo livello internazionale e nel quale l'incertezza che regna in ogni partita produce un logorio psicofisico tale da giustificare ampiamente le difficoltร  delle nostre big in Europa. Nessuna nostra squadra puรฒ permettersi di panchinare, in una semifinale di CL, giocatori per un valore di circa un miliardo, mettendone in campo - ovviamente - di piรน forti e costosi. Non abbiamo battuto squadrette nel corso di questo campionato tuttavia: abbiamo compiuto una autentica impresa. Strepitosa. E ripetersi sarร  tutt'altro che semplice. Le questioni aperte sono tante. Intanto arriva la settimana di Juventus - Inter. Una sfida per forza di cose molto sentite. Questa Juventus ha una squadra molto forte e non inferiore alla nostra in linea teorica. Per vincere sarร  necessario che i tre centrocampisti e magari uno degli attaccanti si sdoppino con i tempi giusti, con il massimo di determinazione e spirito di sacrificio. Ma non sarร  facile: una decisione arbitrale o una giocata di un fuoriclasse potranno determinare il risultato o almeno l'andamento del match.

Fateci soffrire, ma va bene… se vinciamo insieme: Inter – Cagliari 1-0

A questo punto della stagione, ogni discorso sulla tattica, sul tipo di gioco, sulle scelte degli uomini, sui moduli, lascia il tempo che trova. รˆ fondamentale solo portare a casa i punti che mancano. Vincere contro il Cagliari era quasi indispensabile per mantenere il distacco su chi insegue, che comunque รจ costretto a non mollare dato che la lotta per i posti in Champions รจ ancora aperta. Adesso inoltre avremo tante possibili partite trabocchetto, a cominciare da quella difficilissima di Napoli. Contro i sardi รจ stato decisivo nel finale accrescere il peso offensivo della squadra (anche perchรฉ paghiamo lโ€™assenza di un centrocampista che si fiondi in area) con lโ€™ingresso di Hakimi e soprattutto di Lautaro. Decide il bellissimo goal di Darmian. Ennesima delusione la Primavera, che vince contro lโ€™Ascoli, ultimo in classifica, ma con una brutta prestazione. Merito a mister Madonna che con questo gruppo fa quello che puรฒ e mantiene il terzo posto in classifica.

Ora, anche la nazionale del Paradiso ha trovato la sua ala mancina: RIP, Mariolino Corso, piede sinistro di Dio

Un post speciale per ricordare un uomo speciale. Mario Corso รจ stato uno dei piรน grandi e creativi campioni che abbiano calcato i campi di calcio. Arrivato all'Inter nell'estate del '58 dalla sua natia Verona con Da Pozzo e Guglielmoni, Mariolino si affacciรฒ in prima squadra a 16 anni e a soli 17 anni entrรฒ nel giro dei titolari di una Inter la cui prima linea titolare era composta da giocatori importanti. Non ne uscรฌ piรน, neppure quando arrivรฒ a Milano Helenio Herrera (checchรฉ ne dica la stampa). Corso fu titolare indiscusso e in maglia nerazzurra ha vinto tutto. Indimenticabili i goal contro il Liverpool (la famosa "foglia morta") e quello decisivo in Coppa Intercontinentale contro l'Indipendentiente. Tagliente e lapidario, arguto e implacabile nel farsi beffe dei luoghi comuni che imperano nel calcio, Mario Corso fu un genio calcistico, ma anche un dirigente competente e che ha fatto svoltare il nostro settore giovanile. La sua intelligenza e persino la sua arguzia dissacrante, ma mai gratuita, ci mancheranno. Adesso andrร  a rinforzare la nazionale del Paradiso. Ciao, Mariolino e grazie di tutto.

Inter, si ricomincia con le idee chiare e qualche pensiero rivolto al futuro

Si ricomincia. Da oggi la squadra รจ al lavoro agli ordini del nuovo allenatore Antonio Conte. Ci saranno anche Mauro Icardi e Radja Nainggolan, che sono perรฒ stati praticamente "scaricati" dall'amministratore delegato Beppe Marotta. Una scelta netta e manifestata pubblicamente in conferenza stampa e che รจ stata molto criticata da parte dei commentatori a vario titolo ai fatti del nostro club. Eppure una scelta in qualche modo non solo inevitabile, ma strategicamente importante per preservare il lavoro del nuovo allenatore sin dal primo momento (e non cadere negli errori del passato) oltre che il gruppo. Se si rivelerร  giusta, lo dirร  solo il tempo, le somme le tireremo a fine stagione.