Non si poteva prevedere che l’Inter andasse a Madrid a “fare la partita”, tenendo bene il campo e creando pericoli per la porta dei “blancos”. Non era neppure facile prevedere che dopo un inizio caratterizzato da un nostro predominio abbastanza netto, senza che l’avversario potesse mai rendersi pericoloso, i nostri avrebbero letteralmente regalato due reti al Real attraverso giocate improvvide e a questi livelli inimmaginabili. La gravità dei due errori in occasione dei due goal realizzati dal Real consta in un vero e proprio “disastro”. Certo ci sono delle attenuanti, possiamo considerare tra queste la volontà di impostare la gara giocandola sempre e quindi di giocare la palla dal basso. Se è vero tuttavia che l’Inter deve giocare come una grande squadra e non come una provinciale e che un errore può accadere a chiunque, è altrettanto vero che giocare a Madrid e regalare il doppio vantaggio ai padroni di casa è inammissibile. Tanto più se anche contro il Napoli in campionato era accaduto qualcosa di simile. Bisogna capire se la capacità di esprimere sempre la massima concentrazione e la rapidità del ragionamento, più che la tecnica con i piedi, sono nelle corde di alcuni nostri atleti. Poi è continuata la serie degli “imprevedibili”. Perché non era prevedibile che dopo essere stata colpita in modo così innaturale e grave, la nostra squadra avrebbe trovato la forza fisica tecnica e morale di restare in partita, fino a riaprirla per poi sfiorare addirittura la possibilità di riprenderla, sia pure - lo si deve ammettere – dopo aver rischiato anche la sconfitta pesante. Certo, come si potrà considerare analizzando i dati e dalla lettura del posto, non tutti i dati, ivi compresi quelli relativi la pericolosità, sono risultati alla fine a nostro favore. Ma del resto giocavamo in casa di una delle 3-4 squadre più forti d'Europa e, dopo aver iniziato facendo la partita con qualità e personalità, ci siamo inopinatamente trovati a gestire una situazione che tatticamente e moralmente ci svantaggiava. Come sarebbe andata la partita senza quei regali, nessuno può dirlo, ma i presupposti positivi si erano intravisti. Ci sono schemi da rivedere e dati e constatazioni confortanti che non sono solo sterili consolazioni, ma aprono la porta alla speranza di un futuro soddisfacente anche a livello di risultati, una volta che, come si spera, diverse situazioni critiche vengano risolte al meglio.
Tag: coppa dei campioni
Corsi e ricorsi: Inter – Borussia Dortmund 2-0
Il risultato di mercoledì è importantissimo: tiene accese le speranze che con qualunque altro esito sarebbero state praticamente inesistenti. Anche un pareggio ci avrebbe lasciato a 2 punti. Il Borussia ne avrebbe avuti cinque, il Barca 7... Non era una partita facile contro un avversario che appartiene ad una fascia superiore alla nostra, ma abbiamo affrontato l'impegno nel migliore dei modi. Conte ha modificato qualcosa nell'atteggiamento della squadra, ad esempio difendendo meno alto per non offrire troppi spazi agli attaccanti avversari. Abbiamo subito solo due tiri in porta. Sugli scudi de Vrij, il rivitalizzato Candreva, il muro Skriniar, Brozo, Barella, ovviamente Lautaro Martinez e il giovanissimo Sebastiano Esposito. Seba ha numeri straordinari ed è giù un giocatore, brucerà le tappe solo se meriterà di farlo, contiamo sulla sua intelligenza.

