Il primo punto di questo post รจ chiudere o provare a chiudere una volta per tutte le polemiche sulla proprietร uscente che ha ricostruito l'Inter tra mille difficoltร con tanti investimenti, quando ha potuto, e soprattutto formando un gruppo dirigente di assoluto livello sul piano professionale a tutti i livelli. Proprio la capacitร di costruire un gruppo dirigente รจ del resto il segno della bravura di una proprietร . Capitolo due: il mercato. Detto che un paio di colpi che giร si stanno rivelando di ottimo livello (Taremi e Zielinski) sono giร stati messi a segno da tempo, c'รจ adesso un'impressione di stasi che desta qualche inquietudine. Ci sono difficoltร nel reperire le ultime pedine occorrenti, mentre le rivali (Juventus e Napoli in testa) non stanno certo a guardare e portano avanti il loro impegno nel cercare di rafforzarsi e prendersi una rivincita importante e clamorosa nei nostri confronti. Le questioni fondamentali che tengono banco sono quello della quarta punta (servirebbe al di lร di tutto una batteria di attaccanti completa tecnicamente e tatticamente) e quella del braccetto di sinistra in difesa, ma qualche "problemino" nel reparto arretrato c'รจ anche per l'etร dei due centrali e di Darmian, che costituiscono elementi chiave del nostro pacchetto arretrato. Sul campo intanto la squadra ha dato ottimi segnali nell'amichevole con il Las Palmas, dove รจ apparsa molto migliorata rispetto a quanto visto contro la Pergolettese. Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto una piccola fase di rallentamento, ma con l'ingresso in campo di numerosi reduci dagli impegni con le nazionali abbiamo mantenuto tranquillamente il controllo della situazione. Poi abbiamo colpito con la qualitร della nostra azione con un gran goal di Federico Dimarco. Note positive: Bisseck e Fontanarosa, la grandissima prestazione di Zielinski, il gran goal di Dimarco, ancora una volta Taremi e ovviamente Mkhitaryan, giocatore che รจ sempre presente dove serve ed รจ sempre strepitosamente lucido nelle giocate. Non ci sono piรน parole per descriverlo.
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Gli insegnamenti dell’europeo, i giovani e l’Inter 2024/25
Un ricco post che parte da esprimere considerazioni e riflessioni su quello che รจ sostanzialmente l'ennesimo processo al calcio italiano (che si apre puntualmente ogni volta che la nostra nazionale delude in una competizione importante e dove gli imputati sono come sempre: l'eccessivo numero di straniero; l'inadeguatezza del settore giovanile) e su quelli che sono i veri insegnamenti che sono emersi da questi campionati europei. Due fondamentali: il livellamento dei valori (analizziamo i dati: carenza di risultati larghissimi; le difficoltร incontrate dalle squadre storicamente piรน forti opposte a formazioni sulla carta considerate molti inferiori); il ruolo decisivo avuto dalla presenza, in alcune nazionali, di uno o piรน campionati campaci per le loro qualitร individuali di indirizzare o risolvere le partite ispirando o concludendo con giocate determinanti. I sistemi di preparazione di gioco con la globalizzazione si stanno infatti avvicinando notevolmente e tutte le nazionali dispongono oggi di molti giocatori di buon livello. Ne si deduce che, a discapito di quello che puรฒ sostenere l'Arrigo Sacchi di turno (e i suoi seguaci), la differenza la fanno quei venti-trenta giocatori di livello superiore. Vale la pena rilevare che (nel post ne parliamo variamente) nella stragrande maggioranza dei casi questi giocatori sono di origine non comunitaria o comunque di nazionalitร acquisita, un fenomeno dal quale l'Italia รจ in parte esclusa per ragioni storiche, mentre in parte si รจ auto esclusa (basti pensare a qualche immigrato in altri paesi, arrivato sui barconi e che ora gioca nelle nazionali d'accoglienza, mentre noi i ragazzi immigrati li mandiamo in campi custodia, magari ubicatiโฆ in Albania). Veniamo alla nostra Inter dunque. Mentre anche sul blog discutiamo tra i fautori della linea "investire sui giovani" e i fautori della linea "investire sui forti", e fatti nel post importanti passaggi su che cosa si potrebbe (qualche cosa รจ giร stato fatto e molto si puรฒ fare per migliorare la produttivitร del settore) a diversi livelli e non solo calcistici in senso stretto, per potenziare il nostro settore giovanile, ecco qualche considerazioni sul nostro calciomercato, pure raffrontando il nostro operato a quelle che saranno le nostre principali contendenti. Taremi e Zielinski a zero sulla carta sono grandi colpi, sarebbero titolari ovunque. Il secondo portiere (Martinez) รจ invece apparentemente una seconda scelta, nonostante le dichiarazioni di Inzaghi, mentre in difesa sembra che ci stiamo orientando verso quella che sarebbe una "quinta scelta". Tutto questo fermo restando la giusta fiducia nei nostri big di mercato. Campanelli d'allarme tuttavia sono suonati giร nel corso della scorsa stagione: "Darmian non ha piรน il fisicuo per reggere il ruolo di quinto, Dumfries รจ un calciatore che punta tutto sul fisico, Acerbi รจ in condizioni fisiche allarmanti e va per il 37 anni, infine Arnautovic, le cui statistiche sono al limite del drammatico"... Eppure il nostro mercato potrebbe evidentemente svoltare e diventare buono se arrivasse un colpo importante in attacco come Gudmunsson o comunque una quinta punta di valore...
Gli europei, il mercato e il futuro prossimo dell’Inter
Il punto di partenza di questo editoriale sono riflessioni sugli europei. Perchรฉ? Perchรฉ questa competizione sta dimostrando che (quasi) tutti gli interisti nel corso della stagione hanno sovra performato. Pochi di loro, infatti, presi singolarmente stanno confermando i valori assoluti espressi in campionato. Chiaramente questo parziale ridimensionamento potrebbe in parte essere dovuto al diverso sistema di gioco, all'assemblaggio inconsueto, alla stanchezza di una stagione durissima, ma si tratta in ogni caso di segnali di cui tenere conto, specie se l'obiettico รจ cercare una riconferma (che sarร certamente meno netta e clamorosa) in Italia e contemporaneamente restare nel gruppo delle squadre che contano a livello internazionale. Per perseguire questo obiettivo sarร infatti necessario allestire un gruppo in cui tutti potranno giocare qualunque partita in piena serenitร . Servono almeno 22-23 giocatori completi, forti, "fatti", poi magari quattro-cinque giovani speranze (possibilmente concrete). Altrimenti il rischio รจ quello di trovarsi a fallire in entrambi gli obiettivi sportivi e, per conseguenza, anche finanziari. Nell'ordine sono qui affrontate diverse questioni che riguardano il calciomercato e quali politiche adottare per costruire la squadra in vista della prossima stagione (detto che sono stati giร acquistati Zielinski e Taremi e che sembrerebbe certo l'arrivo del portiere Josep Martinez dal Genoa...): la composizione del nostro centrocampo; la questione che riguarda Frattesi e la gestione del gruppo; l'offerta del Bayern per Calhanoglu e come lui (tanto quanto Bastoni, Barella e Lautaro) sia un pilastro di questa squadra e un giocatore insostituibile; i giovani e la necessitร di fare maggiori investimenti su giocatori nella fascia di etร tra i 16 e i 18 anni; la necessitร di prendere un centrale forte e che possa sostituire Acerbi piรน che de Vrij; i dubbi su Buchanan e Arnautovic; che cosa fare di Dumfries e come sostituire l'olandese se dovesse effettivamente partire; la questione Gudmunsson... Non mancano poi riflessioni anche di carattere tattico su questa prima fase dei campionati europei che meritano una certa attenzione se consideriamo che si tratta comunque di una competizione internazionale in cui sono impegnati i migliori calciatori del nostro campionato e delle nostre rivali in Champions.
L’estasi e l’inquietudine
Nel giorno dei festeggiamenti piรน sfrenati e gioiosi, una preoccupazione forte e fondata agita i cuori nerazzurri. Difficilmente Steven Zhang (la proprietร piรน vincente della storia dell'Inter dopo la famiglia Moratti) riuscirร a trovare una soluzione che gli consenta di restare al timone: questo significa che siamo davanti alla chiusura di un ciclo e all'apertura di una nuova fase, ricca di prospettive e di incognite. Parlare di un salto nel buio non รจ purtroppo sbagliato e questo genera inevitabilmente una profonda inquietudine. Siamo al top o quasi e migliorare appare a questo punto impossibile, mentre il rischio di un ridimensionamento di ambizioni e di successi รจ invece reale. E possiamo giร considerare che la stampa stia giร manifestando una certa soddisfazione e un malcelato senso di rivalsa possibile dopo avere masticato amaro in questi ultimi anni. Le incognite sono tante, il mondo del calcio italiano รจ ricco di insidie che conosciamo bene, in attesa di chiarezza ed i nuove indicazioni non sappiamo che cosa succederร per quello che riguarda le operazioni di mercato e i rinnovi piรน costosi... Come tifosi quello che possiamo e dobbiamo fare รจ stringerci comunque attorno alla squadra (anche per questa ragione troverete nel post un'ampia sezione dedicata alle giovanili con i report delle gare di Under 19, Under 18, Under 16 e Under 15...) e "chiedere" prima di tutto la garanzia che la nuova proprietร (se ci sarร ) rispetti la rettitudine morale che caratterizza storicamente la nostra societร . La seconda รจ che si mantenga almeno l'attuale competitivitร e il fascino crescente che i nostri colori incontrano in ogni parte del mondo. Chiaramente la speranza รจ che si possa in qualche modo comporre un disegno unico, accettato e condiviso tra tutti, proprietร , gruppo dirigente, settore tecnico e giocatori, una fiducia e una stima reciproca che sono stati il tratto dominante e la vera forza dell'Inter in questa fase storica. Forza Inter!
Uno scudo alle spalle giร ad aprile, ma un futuro tutto da scrivere
Ancora non sono terminati i festeggiamenti, ma รจ giร tempo di guardare al futuro. I tifosi sognano rinforzi per mantenere il primato conquistato in Italia e magari accrescere la considerazione internazionale acquisita negli ultimi anni, dopo molti sforzi, anche finanziari, dimostratisi vani prima delle ultime stagioni. I dirigenti, la nostra maggiore speranza di successo (la considerazione per l'operato, a livello tecnico come negli altri settori, รจ quasi universalmente elevatissima), sono per fortuna giร all'opera concretamente per preparare il futuro (nb. Come noto, sono giร stati acquistati Taremi e Zielinski). I tre punti di partenza sono: 1. La qualitร della rosa costruita negli ultimi anni; 2. La bravura di colui che questa rosa ha dimostrato di saper gestire al meglio (Simone Inzaghi); 3. L'abilitร e la competenza dimostrata ripetutamente dal gruppo dirigente e dall'allenatore. Dall'altra parte dobbiamo essere consapevoli del fatto che questa squadra รจ molto forte, ma non vale il distacco che ha inflitto a tutte le rivali in campionato: la differenza รจ molto meno netta e il rischio di un ribaltamento di posizioni รจ assolutamente reale. Qui i due punti principali di riflessione riguardano: 1. Il numero di partite e la intensitร e completezza di formazione che esse richiedono; 2. Le altre hanno imparato a conoscere il nostro gioco e a cercarne le contromisure (dove per aspirare a vincere il "titulo" tanto noi quest'anno, quanto il Napoli di Spalletti lo scorso anno, abbiamo dimostrato che bisogna affiancare alla saldezza difensiva, il fatto di avere nelle proprie corde la capacitร di praticare un grande gioco offensivo), mentre Roma, Napoli, Milan e Juventus avranno probabilmente una guida e uno stile di gioco completamente diversi. Sarร quindi necessario lavorare per superare quei limiti e quelle difficoltร che abbiamo considerato anche quest'anno (ad esempio le difficoltร contro le difese fitte), ma soprattutto, passando per un'analisi della composizione della rosa, attrezzarsi per fare bene ovunque con degli acquisti azzeccati e che si rivelino da subito fortissimi. Ideale sarebbe infatti avere cinque attaccanti, sette centrocampisti, cinque esterni e sei/sette difensori. Che significa che, con tre portieri, sia necessaria una rosa di ventisei o ventisette giocatori (di cui quattro dovrebbero essere di scuola Inter). Davanti abbiamo una stagione in cui dovremo affrontare n. 68 partite possibili (oltre a quelle delle nazionali...). Senza considerare le competizioni africane e sudamericane, molti nostri giocatori saranno impegnati sino al 17 luglio per la Coppa Europea per Nazionali. Poi chiuderanno nell'agosto dell'anno dopo con il Mondiale per Club. Ininterrottamente. Costruire una rosa ampia e qualitativa sarร indispensabile e imporrร un turn over autentico, cioรจ senza punti fissi.
Un risultato che non elimina tutti i problemi: Salernitana – Inter 0-4
Una prestazione super di Lautaro Martinez porta a una vittoria in trasferta per 4-0 e il primo posto in classifica a pari con il Milan. Tutte le altre al momento sono dietro, abbiamo vinto sei partite su sette, segnato piรน goal di tutte e subito meno goal delle altre. Situazioni che in tempi non lontanissimi (parliamo di quattro anni fa, prima dell'arrivo di Conte) non contemplavamo neppure nei sogni piรน appagati. Ma restano degli aspetti e alcune considerazioni che non ci lasciano tranquilli. Partendo da lontano si ritorna sulla perdita nel mercato estivo di cinque giocatori importanti (Onana, Skriniar, Brozovic, Dzeko e Lukaku) con in particolare la perdita a metร campo di un campione (Brozovic) per un aspirante campione (Frattesi) e la perdita davanti di due fuoriclasse e di Correa per un campione (Thuram) e un buon giocatore avanti con gli anni (Arnautovic) piรน Alexis Sanchez. Mentre gli ultimi risultati smentiscono nella pratica la tesi portata avanti da chi sostiene che l'Inter abbia due squadre, a Salerno abbiamo visto cose migliori rispetto alla trasferta di Empoli e soprattutto al match con il Sassuolo, ma dopo un buon approccio, non abbiamo costruito nulla fino alle sostituzioni e all'ingresso di Mkhitaryan e Lautaro Martinez che, con Thuram, sono stati i due giocatori che hanno cambiato la partita. Spazio poi alle giovanili. La Primavera vince quattro a zero con il Torino: finalmente un'Inter bella, pratica e convincente, dove la forza sta nei reparti offensivi, la qualitร straordinario e il ritmo delle mezze ali e le giocate sublimi per la categoria delle ali (la squadra gioca con il 433). Partita delutente per l'Under 17, costretta al pareggio dal Venezia e in classifica solo quarta, a quattro punti dal Milan e dietro pure al Verona, che incontreremo nel prossimo fine settimana. Nette vittorie dell'Under 16 (tre a uno) e dell'Under 15 (quattro a zero) contro i pari etร del Brescia.
La notte degli orrori: RB Salzburg – Inter 3-4
Ci sono delle attenuanti e parliamo in ogni caso di un'amichevole, ma la prestazione dei nostri alla Red Bull Arena mercoledรฌ รจ stata davvero scoraggiante. Il titolo del post รจ forte: "La notte degli orrori". Perchรฉ quello che abbiamo visto nell'amichevole giocata contro il Red Bull Salzburg รจ stato indicativo di manchevolezze che si erano evidenziate lo scorso anno nel periodo agosto/febbraio. La squadra subisce troppo e l'attacco segna poco. Certo, abbiamo fatto quattro goal in trasferta, ma uno รจ stato un autogoal, uno รจ stato realizzato dal difensore centrale in mischia, uno dal centrocampista Sensi e solo uno da un attaccante e questo peraltro con un fatto piuttosto - diciamo cosรฌ - inconsueto per le sue abitudini. Non si segnalano altre occasioni costruite dagli attaccanti e questa scarsa propensione a incidere da parte loro costringe la squadra a uscite da dietro insidiose, imprevedibile e pericolose. L'allenatore deve capire perchรฉ per mesi l'anno scorso non รจ riuscito a trovare la quadra e come invece "improvvisamente" รจ riuscito a ottenere che tutti aiutassero nella fase difensiva, chiudendo gli spazi anche a giocatori piรน forti, che la squadra non si allungasse mai, anche quando si contrattaccava con tanti giocatori. Vedremo che cosa cambierร con la squadra al completo (mancavano due giocatori importanti come Acerbi e Lautaro), quando arriveranno il "braccetto" e soprattutto la punta, quando i nuovi si saranno inseriti. Non possiamo ripetere la partenza lentissima dell'anno scorso e dobbiamo arrivare al finale con le energie intatte. Inzaghi ha davanti un compito difficilissimo: la societร vuole puntare molto in alto, ma non ha i mezzi finanziari per farlo. Non vorremmo essere nei panni dell'allenatore, giร la partita con il Monza sarร un test di grande importanza, per cui andrร preparata come se fosse una finale, con in campo gli uomini che al momento danno piรน garanzie.
Piรน luci che ombre: Inter – PSG 2-1
Lo sappiamo benissimo: le amichevole estive contano poco e spesso esprimono addirittura valori contraddittori rispetto a quelli che poi si evidenziano nell'arco di una stagione. Tuttavia quando si tratta di scontri tra grandi squadre, รจ indubbio che il successo accresca l'autostima e consenta di continuare il lavoro con maggiore fiducia e quindi con un clima positivo. Di fronte avevamo un PSG piรน avanti nella preparazione e a cui un allenatore bravo come Luis Enrique sta, cambiando la rotta rispetto al passato recente del club francese, dando una propria identitร solida con un gioco fondato sulla partecipazione alla manovra offensiva di tutti... Tanto che, sotto molti aspetti, si puรฒ dire che questa amichevole sia apparsa in qualche modo una ripetizione della finale di Istanbul: con loro che fanno la partita, noi che resistiamo benissimo concedendo poco, poi loro segnano ma nel finale torniamo fuori a giocarcela pericolosamente (questa volta con successo, ma non dimentichiamo che era un'amichevole, sperimentale per entrambe le squadre). Il principale segnale positivo che emerge da questa amichevole sta qui: ripartire dalla finale di Istanbul รจ una cosa incoraggiante (anche se come si spiega in questo post probabilmente potremo fare meglio in campionato che in coppa quest'anno). Parliamo di compattezza della squadra, della disponibilitร estrema a aiutarsi reciprocamente, dei raddoppi, delle riparteneze negli spazi e dei rientri. Chiaramente bisognerร cercare di giocare cosรฌ tutto l'anno (quindi รจ necessario completare la rosa con giocatori all'altezza) e dovrร migliorare la condizione, perfezionarsi l'inserimento dei nuovi e poi soprattutto risolvere la questione offensiva. In due partite i nostri attaccanti non hanno segnato neppure un goal. Non possiamo assolutamente sbagliare l'acquisto di almeno una punta dal goal facile. Poi incideranno l'arrivo di Samardzic e di altri elementi per completare la rosa. La speranza รจ che la dirigenza allestisca una cosa che puรฒ vincere e questo non perchรฉ "La vittoria รจ tutto", ma perchรฉ lottare per la vittoria deve essere l'obiettivo.
Vaneggiamenti di mezza estate (dalla prima squadra ai giovani)
In questo post facciamo il punto della situazione su quello che รจ successo nell'ultimo periodo, dopo la finale di Champions giocata contro il Manchester City. Sono successe molte cose, tanto per quello che riguarda la prima squadra, tanto per quello che riguarda il settore giovanile. Per quanto riguarda la prima squadra, ci sono state ben nove partenze a cui se ne dovrebbero aggiungere (forse) altre due. Siamo davanti a una mezza rivoluzione e davanti a una rosa ancora da completare, considerando due dubbi fondamentali: la perdita della spina dorsale della squadra (Onana-Brozovic-Dzeko) che significa che dovremmo vedere un'altra Inter, piรน di corsa, piรน verticalizzante, ma meno ragionatrice e con meno geometrie e aperture di gioco illuminanti; questa perdita di intelligenza tattica, come la mancanza di abitudine alle grandi sfide, sono carenze che potremmo pagare in particolare per quello che riguarda le competizioni europee. Ci sono poi ovviamente anche delle certezze: la qualitร dei dirigenti, la crescita dell'allenatore e la sua maggiore autorevolezza, una situazione finanziaria che รจ leggermente migliorata. Tengono banco la questione Lukaku e in particolare sarร interessante capire se arriverร un sesto centrocampista e se sarร di un buon livello (ma qui probabilmente servirร una qualche intuizione geniale). Tante incognite anche per le giovanili, dove la rivoluzione รจ autentica e molto importante con conseguenze che non possiamo ancora valutare. Di Samaden abbiamo detto tutto: รจ un addio importante. Massimo Tarantino, il suo sostituto, ha davanti a sรฉ un compito molto importante, quello di non farlo rimpiangere e di sostituirlo in maniera adeguata, ma pure quello di gestire un settore giovanile dove sembrano mancare investimenti in ogni direzione (anche sul piano delle strutture), mentre il livello tecnico e agonistico medio del calcio giovanile nel nostro paese sta crescendo in maniera considerevole. Le nostre difficoltร finanziarie ci hanno fatto perdere punti e questo รจ un tema che prima o poi bisognerร affrontare. In piรน c'รจ un auspicio, l'espressione di una speranza: che si lavori per accorciare le distanze tra settore giovanile e tifosi. Impossibile non dedicare spazio poi alla scomparsa di un grande campione, un grande di Spagna, cioรจ Luisito Suarez, scomparso lo scorso 9 luglio. Interista, milanesissimo, il suo acquisto, fortemente voluto da Helenio Herrera, da parte del presidentissimo Angelo Moratti ha proiettato la nostra Inter prepotentemente ai vertici del calcio europeo. Suarez ha fatto la storia di questo grandissimo club che da quel momento in poi รจ "obbligato" a onorarla e emularla. Ci piace pensare che Luisito dall'alto veglierร perchรฉ la sua squadra tenga fede alle attese di tutti.
A un passo dal cielo: Inter – Manchester City 0-1
La premessa (doverosa): in 68 ani l'Inter รจ riuscita sei volte a giocare una finale di Champions League, una ogni 10,3 anni. Ma terminato il periodo Moratti - Herrera, dal '72 ad oggi, in 51 anni, abbiamo giocato due finale - una volta ogni 25 - vincendone una e perdendo l'altro. Questo semplice pro memoria รจ il punto di partenza che, se non basta a mitigare la delusione, ci fa comunque rivalutare la grandezza dell'impresa compiuta, tanto piรน in un calcio profondamente cambiato, nel quale altrove si fanno investimenti annuali di centinaia di miliardi e, se non bastasse,ย con alcune delle rivali piรน ricche (Juventus, Barcellona, lo stesso City), che hanno fatto ricorso a comportamenti finiti sotto il tiro della giustizia sportiva e non solo. ร il punto di partenza del racconto di un finale di stagione esaltante e poi di una finale di Champions League che abbiamo affrontato da sfavoriti, perchรฉ la potenza economica delle due squadre non รจ paragonabile e questo non poteva non influire sulla loro potenzialitร soprattutto a livello di organico esteso. Perรฒ poi abbiamo finalmente giocato la partita e se รจ vero che noi umani olitamente chiamiamo fortuna o sfortuna le nostre e le altrui imprecisioni e quindi loro in un'occasione sono stati piรน precisi, รจ innegabile che sul piano dell'organizzazione del gioco ci siamo espressi almeno alla pari. Nel post si propone una analisi della partita e di come sia noi che il nostro avversario, il City di Guardiola, abbiano affrontato la finale. Non manca perรฒ una ampia parte dedicata a considerazioni sulle prospettive future con il tentativo di dare risposte a domande fondamentali. Lavorare per il futuro o provare a restare competitivi? Che giudizio diamo sulla proprietร , su Marotta, su Ausilio? Nelle nostre condizioni, meglio puntare sulla competitivitร in campionato o su un bis di un grande percorso in Europa? Inzaghi ha meritato la conferma, ma in ogni caso, meglio una tipologia di allenatore come Conte/Allegri o come Inzaghi/Klopp? La sensazione finale รจ che possiamo fidarci e sentirci tranquilli principalmente se rimarrร questa dirigenza che ha sempre, finora (certo, qualche sbaglio รจ sempre da mettere in conto), estrarre dal cappello il coniglio giusto.









