L’orgoglio di aver vinto un grande campionato: Inter – Roma 3-1

Contro la Roma siamo stati avvantaggiati da due fattori: la serena determinazione messa in campo e l'atteggiamento tattico squilibrato della squadra allenata da Fonseca. Quando giochi contro questa Inter e accetti di giocartela in campo aperto, devi essere una grandissima squadra per sperare di spuntarla. Persino quanto l'Inter schiera diverse seconde linee anche nei ruoli chiave. E questo รจ un grande merito di Conte. Abbiamo sofferto l'avversario un po' solo nei primi 20' del secondo tempo, ma avremmo potuto fare almeno 5-6 goal. Di sicuro piรน di loro. Resta un campionato di altissimo livello internazionale e nel quale l'incertezza che regna in ogni partita produce un logorio psicofisico tale da giustificare ampiamente le difficoltร  delle nostre big in Europa. Nessuna nostra squadra puรฒ permettersi di panchinare, in una semifinale di CL, giocatori per un valore di circa un miliardo, mettendone in campo - ovviamente - di piรน forti e costosi. Non abbiamo battuto squadrette nel corso di questo campionato tuttavia: abbiamo compiuto una autentica impresa. Strepitosa. E ripetersi sarร  tutt'altro che semplice. Le questioni aperte sono tante. Intanto arriva la settimana di Juventus - Inter. Una sfida per forza di cose molto sentite. Questa Juventus ha una squadra molto forte e non inferiore alla nostra in linea teorica. Per vincere sarร  necessario che i tre centrocampisti e magari uno degli attaccanti si sdoppino con i tempi giusti, con il massimo di determinazione e spirito di sacrificio. Ma non sarร  facile: una decisione arbitrale o una giocata di un fuoriclasse potranno determinare il risultato o almeno l'andamento del match.

Il presente e il futuro: Inter – Sampdoria 5-1

Sono i giorni della felicitร  per il ritorno di un successo che mancava da oltre un decennio e arriva dopo stagioni che sono state anche umilianti per una squadra con il nostro blasone. La partita contro la Sampdoria รจ stata emblematica di un presente trionfale. Abbiamo visto in campo una squadra in grado di demolire una buona Samp schierando molte riserve le qualii, in virtรน del sistema di gioco ormai memorizzato, sono apparse fortissime. Se non al livello dei titolari. Mi riferisco a Ranocchia, Gagliardini, Ashley Young, Vecino, Alexis Sanchez, Pinamonti, D'Ambrosio, Radu, lo stesso Eriksen che oltre che la mezzala o il "secondo play", ha dimostrato di poter giocare con profitto anche da play unico. I meriti sono di Conte, che ha dato all'Inter un "giuoco" e ha prodotto un incredibile miglioramento nelle prestazioni di quasi tutti i giocatori. Ma "รจ un momento difficile", come ci ricordano le parole di Beppe Marotta. La continuitร  della proprietร  sembra confermata, Suning continuerร  il cammino iniziato per arrivare sempre piรน in alto, ma bisognerร  vedere con quale libertร  di manovra. Le prossime settimane e i prossimi mesi ci dovranno dire molto su proprietร , dirigenza tecnica, allenatore e giocatori (e il discorso, va da sรฉ, anche se in misura meno significativa, riguarda l'insieme dei nostri giovani, della Primavera, ma soprattutto dei nostri giovani di maggior valore in giro a fare esperienza...) con fiducia e consapevoli che per la natura del calcio italiano รจ difficilissimo fare un percorso importante sia in CL che in campionato.

19!!!

Al 91' una partita decisiva per noi e ininfluente per l'avversario, oramai retrocesso, era ancora in bilico e noi l'avevamo sbloccata solo grazie a un tiro da fuori (bello) deviato casualmente. Questo รจ il campionato italiano, questo spiega perchรฉ chi gioca qui, nell'arco della stagione, รจ sottoposto a uno stress fisico e mentale che non si vive in nessun altro campionato. E spiega anche perchรฉ abbiamo piรน difficoltร  di altri nelle coppe (oltre naturalmente al fatto che 6-7 squadre estere in pratica possono comperare chi vogliono). Lo stesso Lukaku, giocatore imprescindibile per questa squadra, non segna da cinque giornate. Questo la dice lunga sulla flessione di condizione. Dopo tante sofferenze siamo campioni d'Italia: ci siamo guadagnati il titolo lottando alla morte partita per partita e ce l'abbiamo fatta con 4 turni d'anticipi. Possiamo dividere la nostra annata in due parti. Nella prima abbiamo giocato in modo spavaldo e aggressivo, totalizzando 12 punti in 7 partite. Dopo qualche partita di assestamento, abbiamo attuato un gioco improntato a maggior equilibrio tra i reparti. Un equilibrio piรน "difensivo" (la fase difensiva resta uno dei punti di forza di questa Inter) ma ideale per questo gruppo e comunque ottenuto giocando sempre con due punte, due ali quasi sempre offensive, un centrocampista che spinge (Barella), un altro di qualitร  (Eriksen) e un difensore coem Bastoni, che non si fa certo pregare per appoggiare la manovra offensiva. Grandi i ragazzi, ma lo scudetto รจ merito anche, in parti uguali, di due "gobbi spregevoli". Uno (Marotta) ha costruito la squadra. L'altro ha migliorato i giocatori a disposizione e trovato la situazione complessiva piรน efficace. Grazie mister, ottimo lavoro. Primo posto in classifica per la Primavera che fa un altro passo avanti battendo in casa il Sassuolo. Avremo modo di parlarne con tutti gli amici del blog. Luciano dedica questa vittoria idealmente a se stesso per quanto ha sofferto ad ogni partita. Come tifoso e come persona che gestisce il blog, dedico lo scudetto a lui e a tutti gli amici del blog. A tutti i tifosi interisti. Sono sicuro che questa vittoria non chiuderร  la partecipazione al blog di Luciano, la cui grande passione per questi colori e per questa squadra (una squadra unica, come ha giustamente voluto sottolineare) non รจ scemata nonostante un momento cosรฌ difficile per tutti. Personalmente lo ringrazio. Io come tanti abbiamo avuto qualche difficoltร  nel seguire questo campionato con la passione di sempre. Sono stati i suoi posti, i suoi commenti, i suoi interventi - come quelli degli altri amici del blog - a darmi veramente la dimensione di quella che รจ stata la nostra annata. Per tutte queste ragioni, sono convinto che questo blog andrร  avanti, ripromettendomi di intervenire e di ritornare a scrivere anche io nel prossimo futuro con continuitร  e con la certezza che questo qui possa essere uno spazio anche migliore per tutti coloro che amano il calcio e in particolare l'Inter. Grazie a tutti quelli che vivono il blog e animano la discussione. Grazie a tutti quello che lo seguono. Amala.

Vantaggio quasi decisivo, ma condizione in declino: Inter – Hellas Verona 1-0

Dopo due pareggi consecutivi, un altro "insuccesso" (anche solo parziale) sarebbe stato un serio campanello d'allarme e segno di una preoccupante trend negativo. La partita con il Verona era una sorta di cartina di tornasole. Non era una partita facile (ma non lo era neppure Spezia - Inter): loro hanno 35 punti meno di noi - quasi la metร  - ma in una singola partita sono in grado di giocare pressocchรฉ alla pari. Se non meglio. Se noi fossimo stati al top, certo, avremmo faticato di meno, ma la prestazione sotto tono dei centrocampisti e di Lukaku hanno portato il discorso sul piano della sostanziale paritร , anche dal punto di vista del gioco. รˆ stata determinante la prestazione della formidabile cerniera difensiva, il sacrificio agonistico di centrocampisti, esterni e attaccanti. Sugli scudi de Vrij, Hakimi, Darmian che dove lo metti lo metti, lui fa il suo e spesso molto di piรน. Il goal รจ un premio meritato per un giocatore di grande sostanza. Timidi segnali di ripresa per la Primavera che vince 2- 0 col Cagliari. Nel post di Luciano Da Vite un passaggio importante in cui si esprimono considerazioni sulla nostra Primavera e sulle differenze tra il calcio in Primavera e quello dei professionisti e le difficoltร  dei giovani nel fare il "grande salto".

Dopo Spezia – Inter 1-1: fateci soffrire, ma sino a un certo punto

Spezia - Inter รจ stata una partita di enorme sofferenza. Abbiamo letteralmente dominato e subito un solo tiro in porta, quello del goal, peraltro dovuto a un errore clamoroso di Handanovid. Abbiamo comunque guadagnato un punto sul Milan. Ne abbiamo persi due sulla Juventus e abbiamo corso il rischio di vedere l'Atalanta arrivare a nove punti da noi. Nove punti a sei giornate dal termine sono tanti, ma non sono del tutto tranquillizzanti data la situazione. Che รจ comunque favorevolissima. Tutti a inizio stagione avremmo sottoscritto questa situazione. Perdere qualche punto, in un momento di flessione ci sta, il margine di vantaggio รจ netto e i punti li perdono ora pure le avversario. Ma abbiamo in mano il colpo del KO e dobbiamo sparare. Altrimenti qualche inquietudine si viene a creare. Questione Superleague. Il progetto era ed รจ sbagliato dal punto di vista dello sport. Ma la retorica delle piccole brave e del calcio "romantico" trascura il fatto che negli ultimi vent'anni hanno vinto solo Juventus, Milan e Inter. Le vittorie epiche di Verona e Samp, per fare un esempio, sono lontane piรน di trent'anni. Siamo sicuri inoltre che le giovani generazioni si appassionino al calcio cosรฌ come lo abbiamo conosciuto? Apparentemente solo il grande spettacolo e le grandi emozioni (anche estetizzanti) sembrerebbero trascinare il grande pubblico. Il progetto SL era ed รจ sbagliato, ma gli interessati dovranno mettersi attorno al tavolo e studiare cambiamenti alternativi, ma che appaiono comunque assolutamente urgenti.

Un campionato entusiasmante: Napoli – Inter 1-1

Quella contro il Napoli (1-1 il risultato finale) รจ sta una delle migliori prestazioni dell'Inter dell'ultimo periodo. Ovviamente avremmo preferito una prova piรน scialba, ma con i 3 punti, ma avevamo davanti un avversario molto forte cui il mister Conte ha saputo opporre quello che poi รจ il suo principale merito: il realismo. Il mister non รจ un poeta, ma รจ il responsabile della squadra e dei suoi risultati. In un campionato difficile come quello italiano niente รจ scontato e non siamo affatto campioni, ogni partita nasconde il rischio concreto dello stop con possibile avvicinamento delle inseguitrici. Nel post si parla anche della Primavera, che pareggia 1-1 contro un Genoa molto forte. Si registrano piccoli passi avanti nel gioco, ma per questa stagione non sembra proprio che questa squadra abbia ambizioni di sorta. Ne abbiamo giร  parlato tante volte. Impossibile non parlare dell'argomento del giorno: la Superlega. Sgombriamo il campo dagli equivoci: non ne facciamo una questione morale. Il calcio che abbiamo amato e che ci ha fatto e ci fa appassionare non esiste quasi piรน: trionfa il concetto di spettacolo, rispetto a quelloo di competizione sportiva e noi amiamo lo sport e non lo spettacolo. Non si richiama una superioritร  etica, semmai estetica. Ci piacciono le partite combattute, giocate quasi a scacchi, appassionanti per questo. La Superlega toglierร  i sogni a molte piccole societร , bloccherร  l'entusiasmo per il cosiddetto "calcio minore". Il punto non รจ tanto essere favorevoli o contrari, resta una certa tristezza davanti a un processo che appare inevitabile e che difficilmente potrร  essere frenato.

Fateci soffrire, ma va bene… se vinciamo insieme: Inter – Cagliari 1-0

A questo punto della stagione, ogni discorso sulla tattica, sul tipo di gioco, sulle scelte degli uomini, sui moduli, lascia il tempo che trova. รˆ fondamentale solo portare a casa i punti che mancano. Vincere contro il Cagliari era quasi indispensabile per mantenere il distacco su chi insegue, che comunque รจ costretto a non mollare dato che la lotta per i posti in Champions รจ ancora aperta. Adesso inoltre avremo tante possibili partite trabocchetto, a cominciare da quella difficilissima di Napoli. Contro i sardi รจ stato decisivo nel finale accrescere il peso offensivo della squadra (anche perchรฉ paghiamo lโ€™assenza di un centrocampista che si fiondi in area) con lโ€™ingresso di Hakimi e soprattutto di Lautaro. Decide il bellissimo goal di Darmian. Ennesima delusione la Primavera, che vince contro lโ€™Ascoli, ultimo in classifica, ma con una brutta prestazione. Merito a mister Madonna che con questo gruppo fa quello che puรฒ e mantiene il terzo posto in classifica.

Inter – Sassuolo 2-1: un altro passo verso lโ€™obiettivo

L'Inter batte 2-1 il Sassuolo. Adesso sono 10 le vittorie di fila per la squadra allenata dal mister Antonio Conte. I punti sul Milan sono invece 11. Possiamo dirlo: abbiamo seriamente la possibilitร  di vincere il campionato per la prima volta da 10 anni a questa parte. Ogni risultato positivo che otteniamo รจ un piccolo solco che scaviamo tra noi e gli avversari e un ostacolo in meno da affrontare prima della fine. Il gruppo squadra con i suoi tecnici sta facendo un lavoro strepitoso e degno di ogni elogio. L'imperativo a questo punto รจ portare a conclusione il lavoro, sapendo che probabilmente faremo fatica, non potremo ritrovare la brillantezza di qualche tempo fa. Anche mentalmente il dover vincere adesso peserร . Nelle prossime partite non potremo chiedere alla squadra "spettacolo" e il cinismo, se si accompagnerร  ai risultati, sarร  piรน che sufficiente. Oltre che della prima squadra, nel post si parla anche dei giovani e dei nostri "ex" giovani. In particolare sui classe 1998, 1999, 2000, 2001. Qualche dato quindi sul percorso dei giocatori che in Primavera hanno vinto o che comunque risultavano senza dubbio tra i piรน forti in categoria. Come vedremo, tra questi solo Zappa, Pinamonti, Zaniolo e Zinho tra i ventiduenni giocano in serie A. Tra i 2000 solo Colidio (nella serie A belga) e Roric (in Slovenia). Tra i 2001 solo Salcedo. La sorpresa รจ Zappa. Ma dai dati risulta che i tempi di maturazione dei giovani per potersi presentare alla ribalta nel nostro calcio sono lunghi. Anche i piรน talentuosi fanno fatica ad imporsi e hanno davanti a sรฉ un lungo percorso da compiere prima di affermarsi ai massimi livelli.

Da Mou a… Conte (speriamo): Bologna – Inter 0-1

Inter batte Bologna uno a zero. Rete di Romelu Lukaku. รˆ un altro passo in avanti molto importante, ma non decisivo. Tutti vorremmo liberare la nostra gioia dopo un periodo di digiuno troppo lungo, ma non รจ ancora il momento e la squadra non deve assorbire dallโ€™ambiente esterno motivi di deconcentrazione. Il risultato di Bologna dร  fiducia, cosรฌ come la prestazione della squadra: tutti sono apparsi determinati, quasi feroci, disposti a sacrificarsi per lโ€™interesse collettivo. Quattro nomi su tutti: Ranocchia, Eriksen, Lautaro, Sanchez. Vinciamo soffrendo, il Bologna ha fatto piรน gioco, ha tenuto di piรน la palla, ma noi abbiamo occupato bene il campo, chiudendo gli spazi e cercando di dare ampiezza e profonditร  alla manovra offensiva e lo abbiamo fatto in maniera spettacolare in occasione del goal di Lukaku e del palo di Lautaro e in generale in maniera efficace. La condizione essenziale per fare bene รจ lโ€™equilibrio e sotto questo aspetto Conte ha trovato una sua quadratura. In questo post Luciano Da Vite propone una interessante analisi con un ottimo parallelo e confronto con la grande Inter di Mourinho. Parliamo poi di Primavera: i nostri ragazzi hanno pareggiato zero a zero con la Spal. La classifica non รจ negativa (siamo terzi e davanti a Juventus, Milan e Atalanta), abbiamo subito solo 13 goal (meno di tutti) ma la prestazione contro la Spal รจ stata deludente e restano le perplessitร  nel merito della costruzione della squadra. I nostri 2002 erano la squadra piรน forte degli ultimi ventโ€™anni, ma le scelte societarie (probabilmente invece dettate da ragioni finanziarie) che puntano a far fare esperienza in campionati veri ai migliori e far crescere i giovani โ€œlocaliโ€ non convincono appieno.

Inter: i giorni che possono cambiare la storia

Ritorna il blog con un nuovo post di Luciano Da Vite. I prossimi mesi saranno giornate decisive per il futuro della nostra Inter e si impongono riflessioni che riguardano il futuro prossimo e quello a medio termine della nostra squadra, dal punto di vista societario ma anche delle prospettive tecniche (risultati possibili, organico da migliorare). Sono fattori in qualche modo decisivi su entrambi i piani, che per altro risultano indissolubilmente collegati. Societร , campionato, prospettive: esaminiamo le questioni separatamente, pur tenendo presente la loro interconnessione.