
Quando le cose vanno bene è facile trovare compattezza e sintonia, ma questo gruppo ha dimostrato di saper trovare dentro di sé il carattere e la coesione che, uniti alla dimensione tecnico-atletica, gli hanno permesso sino ad ora di superare le situazioni più difficili.
Siamo partiti con un handicap pesante sul piano psicologico: aver perso tutto proprio in dirittura d’arrivo, nella scorsa stagione.
E averlo perso in quel modo…
L’allenatore che ci aveva portati in alto se ne andava e veniva sostituito da uno che a detta dei soliti sapientoni era quanto meno un’incognita.
Dopo sole otto partite avevamo ben tre sconfitte al passivo: e dopo 12 ben 4: un fardello pesantissimo per affrontare il resto del campionato con grandi ambizioni.
Credo che nessuno abbia vinto il campionato dpo aver subito 4 sconfitte in 12 partite.
Ma noi abbiamo risposto con 15 vittorie e 1 pareggio nelle sedici successive.
Poi è accaduto qualcosa: la nuova sconfitta col Milan, il pareggio con Atalanta e Fiorentina, hanno permesso agli inseguitori di recuperare 7 punti in tre giornate e di riavvicinarsi…
In queste tre partite abbiamo subito torti arbitrali evidenti e decisivi, forse conseguenza dell’episodio Bastoni in Inter – juve e dell’impatto mediatico costruito ad arte attorno a un avvenimento insignificante.
Più probabilmente, la… persecuzione è avvenuta per il desiderio dei vertici nazionali di rendere almeno più ostica la marcia dell’Inter verso un nuovo scudo (in fondo la stagione precedente alimentava in loro delle speranze…)
I torti arbitrali naturalmente non sarebbero bastati, a rallentare la nostra corsa, se in contemporanea l’Inter non avesse subito una flessione che aveva tante cause:
- l’effetto psicologico dell’eliminazione dalla CL, avvenuto nel modo che tutti sappiamo: gol subito al 93° dall’Atletico (che oggi, guarda caso è in semifinale) e rigore assurdo al 90′ contro il Liverpool,
- l’accumularsi di assenze importanti,
- il calo di condizione di qualche giocatore iper sfruttato,
- la débacle della nazionale italiana, imputata fraudolentemente soprattutto ai nostri giocatori.
In queste condizioni, dopo che le avversarie avevano ridotto sostanzialmente il distacco, le due partite contro Roma e Como, sul Lario, lasciavano presagire altre possibili perdite di punti.
Contro la Roma la partenza è stata folgorante e ha portato subito al vantaggio.
Ma poi abbiamo cominciato a soffrire, tanto che Chivu, rendendosene conto, controllava visibilmente con apprensione lo scorrere del tempo.
Chiudere in vantaggio avrebbe consentito di registrare e correggere le situazioni meno convincenti.
Invece proprio allo scadere loro hanno pareggiato.
Nemmeno il tempo di… abbattersi e Calha, con un eurogol ci ha riportati in avanti.
A inizio ripresa la feroce determinazione (insieme alla qualità di azioni e giocate) ci ha consentito di dilagare: 3 gol in 20′ e partita in cassaforte.
A Como siamo andati senza il nostro capitano e uomo guida e la situazione si è ripetuta, in peggio: al 45′ eravamo sotto addirittura di due gol e il Como appariva assoluto padrone del campo.
Ma ancora una volta, è bastato un minuto e… la barca ha ripreso la navigazione.
Thuram ha accorciato subito (anche qui coincidenza fortuita? In parte, ma coincidenze… cercate con orgoglio e ostinazione).
Poi, come con la Roma, è stata solo Inter: al 4° Thuram ha pareggiato, poi nel giro di una quindicina di minuti la doppietta di Dumfries ha chiuso il match, che neppure l’estremo tentativo di falsarla, operato scandalosamente dal VAR, è riuscito a riaprire.
Due coincidenze i gol in chiusura di tempo, due coincidenze la ripresa dominante con noi che dilaghiamo nel punteggio?
Probabilmente: ma la forza, l’orgoglio, la qualità della squadra e la capacitò di lettura di mister e collaboratori, non c’entreranno proprio nulla?
Anche perché subito dopo Roma e Como si presenta proprio un Cagliari bisognoso di punti, ben messo in campo, con parecchi buoni giocatori e un giovane… già da Inter.
Ancora un primo tempo sotto tono, non come contro il Como, ma caratterizzato da parte nostra da ritmi lenti.
Scarsa verticalizzazione (anche perché i sardi con un 541 molto serrato non lasciavano spazi) e con qualche difficoltà nel controllare le loro ripartenze, appoggiate soprattutto su un imprendibile Palestra.
Personalmente ho sofferto moltissimo in questo primo tempo, soprattutto per la sensazione di impotenza offensiva che davamo.
Per la terza volta consecutiva, nella ripresa è invece davvero cambiato tutto.
Siamo entrati con feroce determinazione, abbiamo alzato i ritmi, dopo aver sistemato dietro il problema della marcatura di Palestra e in 12 minuti abbiamo realizzato una splendida doppietta, con due tra gli uomini migliori del match, Thuram e Barella.
Il doppio vantaggio ci ha consentito di giocare con intelligenza, palleggiando in sicurezza, attendendo e preparando il momento opportuno per la verticalizzazione.
Per la verità qui io ho sofferto ancora un po’ perché non mi piace, dal punto di vista emotivo, quando la squadra entra in modalità ‘gestione’ che trovo molto pericolosa (basta un rimpallo, un…errore arbitrale per rendere incandescente il finale).
Per esempio, abbiamo subito 9 corner, quasi tutti in questa fase, oltre a un paio di punizioni dal limite e sappiamo che nel calcio moderno spesso questa situazioni possono diventare critiche.
Sono comunque timori da tifoso, non da osservatore… competente perché, aldilà delle apprensioni emotive, la squadra è apparsa concentrata, ben messa in campo e tutti erano pronti ad aiutarsi.
Poi finalmente è venuto il grandissimo gol di Ziello, che ha chiuso tutti i discorsi.
Per il momento, perché domenica andremo a Torino contro i granata e sarà un’altra battaglia da provare a vincere con cuore, testa, forza fisica e qualità di tutti (tra l’altro partita successiva alla semifinale di ritorno col Como, nel turno infrasettimanale).
Perché nel nostro campionato quello che hai dimostrato fino a ieri, vale poco se non lo confermi anche oggi (non voglio dire che negli altri campionati non sia così, ma io mi occupo del mio).
Se per vincere si devono ancora sostenere notevoli impegni e continuare a mostrare qualità e forza, il cammino stagionale credo che qualcosa possa comunque già dire.
Siamo di fronte a un gruppo ‘storico’ di grandi campioni forse con pochi fuoriclasse perché si dice che oggi a quelli non ci si può arrivare più.
Questo gruppo domina il nostro calcio, aldilà di qualche scudo perso per un punto, da 5-6 anni.
Anche i gruppi dirigenti tecnici di campo succedutisi, da Spalletti a Conte, da Simone a Cristian con i loro collaboratori meritano ogni riconoscimento per il contributo fornito dal loro lavoro.
Ma secondo me i riconoscimenti non bastano più.
Adesso staff e ragazzi hanno bisogno dell’arrivo di giocatori molto forti, pronti, in grado di potenziare subito il livello della squadra, di fare respirare i più provati e di preparare in tempi brevi un percorso emulativo dei trascinatori attuali.
Personalmente non sono convinto che servano molti giocatori, ne servono 4, ma di qualità assoluta.
E, se avessimo provveduto, aldilà di un paio di innesti efficaci, (Akanji e Pio, di cui uno per altro era già nostro) ad assicurarcene qualcuno lo scorso anno, adesso avremmo anche meno problemi.
Io vedo infatti la necessità di un portiere.
Due braccetti di destra affidabili li abbiamo (Akanji e Bisseck).
de Vrij può fare ancora un anno, come vice e dunque serve un centrale forte forte.
Bastoni e Carlos assicurano un’ottima copertura a sinistra.
Calha e il rientrante Ale danno garanzie come play.
Servono 5 mezze ali: Miki probabilmente lascerà e Frattesi potrebbe partire, magari anche Diouf, in prestito.
Avremmo Barella, X, Ziello, Sucic, Diouf.
X dovrebbe essere uno forte forte (un simil Koné, ma non necessariamente lui).
Per il fantasista, un investimento alla ricerca del campione per il prossimo futuro potrebbe invece essere fatto per il serbo diciassettenne Kostov, che ha già numerose presenze, con gol e assist nella Stella Rossa e nella sua nazionale
Preciso che non l’ho mai visto giocare, ovviamente, ma che referenze, curriculum e… costi (Transfermarkt lo valuta 18 milioni) ne fanno un ragazzo davvero interessante. Sulla carta, lui si che potrebbe essere il progetto di futuro campione.
Guarda caso, le urgenze sono il centrocampista bravo ma potente e il giocatore offensivo di fantasia.
Quelli che avremmo dovuto prendere lo scorso anno, diktat di Oaktree permettendo.
E adesso, magari con più soldi e più tituli in tasca, dovremmo preoccuparci solo del portiere e del centrale.
Ma tant’è: è andata così.
Spero solo che anche quest’anno non si investano i pochi soldi disponibili frazionandoli per diversi improbabili futuri campioni scelti perché al momento hanno costi modesti.
E spero che, se proprio si dovranno cedere due colossi determinanti nei nostri successi e ancora giovani, come Bastoni e Dumfries con giocatori adeguati (ad esempio se vendi Bastoni a settanta devi prendere un Palestra o uno del suo valore e se vendi Dumfries devi prendere un braccetto mancino diverso dal risparmioso Palacios)
La partita
Come aveva ‘promesso’ nelle dichiarazioni del pre-partita, il loro mister prova inizialmente a venire a prenderci alti, ma ben presto si rende conto che il Cagliari non è il Como e allora decide di infittire il blocco basso, provando a ripartire sostanzialmente sulla fascia destra, dove ha l’uomo più talentuoso e l’Inter incontra qualche difficoltà, come già era accaduto contro i lariani: allora era Paz che prendeva alle spalle Bastoni mentre l’esterno si accentrava, qui Palestra quando rimaneva nell’uno contro uno risultava imprendibile.
Al centro e sulla sinistra invece non c’erano sbocchi, perché De Vrji sovrastava Borrelli e la nostra catena di destra poteva contare su giocatori come Akanji Barella e Dunfries che risultavano tra i più in forma e chiudevano tutto con disinvoltura.
Anche il talentuoso Gaetano restava basso a protezione della loro difesa, cercando nel contempo di innescare con lanci lunghi i diversi uomini di gamba della squadra ospite.
Il disegno credo fosse quello di tenere bassi i nostri esterni, per limitare da un lato le ‘invenzioni’ di Dimarco, dall’altro i tagli di Dumfries che in quelle situazioni agisce di fatto da punta aggiunta.
La posizione arretrata di Gaetano infittiva la difesa e chiudeva appunto gli spazi per eventuali verticalizzazioni centrali.
Gli unici rischi per noi venivano, come detto, da Palestra e da qualche iniziativa tecnica di Seba, molto mobile.
Di contro però per tutto il primo tempo la nostra manovra non trovava sbocchi.
Il palleggio in avvicinamento era lento ed elaborato, Pio quindi era costretto a giocare spalle alla porta, svolgeva bene il suo lavoro ma sui suoi appoggi non c’erano spazi per gli inserimenti dei compagni.
In pratica in tutta la prima frazione c’era stata una sola occasione per il Cagliari: un contropiede che portava Palestra al tiro (alto) da buona posizione.
Per noi una conclusione ravvicinata di Dimarco, respinta anche fortunosamente da Caprile e un controllo buonissimo in area di Pio, che gli consentiva di saltare il marcatore e concludere da distanza ravvicinata.
Nella ripresa però i nostri sono entranti subito con un’altra determinazione e come già nelle due precedenti gare hanno messo in cassaforte il risultato nel giro di pochi minuti.
Il primo gol è frutto di una grande azione verticale tra Pio, rientrato a giocar palla, Barella, che regge a un contrasto deciso e serve Dima verticalmente. Fede poi pesca con precisione sul lato opposto il taglio in area di Thuram, che non può sbagliare.
Il secondo gol invece è la dimostrazione plastica del nuovo atteggiamento anche ‘mentale’ assunto dall’Inter: al momento della conclusione vincente di Barella, ben sette nostri giocatori erano nell’area di rigore dei sardi.
Poi abbiamo solo controllato, senza concedere nulla, ma pensando anche al prossimo impegno settimanale.
Finché nel finale, in una situazione simile a quella del secondo gol, con una pressione altissima di tutta la squadra, Ziello, come prima Barella, trova quel metro di spazio che gli consente di calciare a rete e lo fa con una conclusione da cineteca.
In serata poi, il risultato del Napoli ha reso ancora più… gradevole lo sviluppo di questa giornata calcistica.
I partenopei ci avevano sottratto 7 punti in tre partite, creando qualche apprensione, ma poi in due sole partite, anziché farci prendere dal panico e crollare, gliene abbiamo ripresi 5.
Le statistiche
Possesso
Il possesso è a nostro favore, ma in modo meno netto di quanto si potesse pensare (54 a 46), ma il possesso diviso tra propria e metò campo avversaria rimette le cose a posto: 70 % di possesso nella metà avversaria per noi e solo 32 per loro.
Tiri, occasioni e assist
I tiri sono stati 18 a 10, per noi.
I tiri in porta 5-1, quelli scoccati da dentro l’area 12 a 5.
Impressiona, a mio parere la precisione nel tiro, anche questa volta: 3 gol su 5 tiri.
Gli assist sono stati 2-0 per noi, le occasioni 14 a 9.
xG: 1,74 contro 0,49.
Passaggi
Ottima la percentuale di precisione nei passaggi: 92% contro 83% dei sardi.
Naturalmente è molto elevato anche il numero di passaggi riusciti: 487 contro 365.
Interessante il discorso sulle zone di campo in cui si sono sviluppati gli attacchi: da ds a sn, in percentuale 30-33-35 per noi (quindi grande equilibrio); 59-12-28 per loro, che si sono appoggiati moltissimo su Palestra.
Corsa
Abbiamo percorso 1 km più di loro (102 a 101) e sostanzialmente alla stessa velocità media.
Per il resto loro hanno vinto più tackle, noi abbiamo effettuato più recuperi palla
A livello individuale
Solo qualche curiosità:
- Pio primo per numero di tiri (5),
- Seba primo per tackle vinti (?), 4,
- Calha, Barella e Akanji primi per precisione nei passaggi.
Infine un mini confronto (che significa poco) tra Dima e Palestra.
Dima 1 tiro nella porta, Palestra nessuno; Dima 3 chances create, Palestra 2.
Simile la precisione nei passaggi mentre Palestra ha percorso più km (9,44 contro 8,27), ma oltre 1 k in più il sardo l’ha coperto camminando e Dima ha coperto il 30% dei suoi km allo sprint, contro il 20% di Palestra.
Sono dati che possono dire poco ma potrebbero anche significare che Palestra ha più gamba, ma meno ritmo, quindi sembra adattissimo al 352.
In ogni caso se me lo regalassero….non piangerei. Quale che sia il modulo!
Le pagelle
Pepo Martinez:
mon deve subire nessun tiro in porta serio.
Gioca molto alto e si esibisce in un paio di uscite davvero interessanti.
6.5
Akanji:
costringe Seba a girare al largo.
Preciso in ogni intervento difensivo, abile nelle uscite, sempre molto pulite ed efficaci.
7
de Vrij:
per stazza, il suo avversario sarebbe stato più… adatto a Acerbi, ma Stefan, pur non giocando spesso, si fa trovare prontissimo e lo annulla.
Esemplare professionista, oltre che ottimo difensore.
7
Carlos Augusto:
dalle sue parti pascola l’avversario di gran lunga più insidioso.
Per di più la copertura di Miki questa volta non è sempre soddisfacente.
Lui si perde una sola volta pericolosamente Palestra, ma poi riesce a contenerlo
6.5
Dumfries:
inizialmente Seba e c. riescono a tenerlo un po’ bloccato dietro e la nostra manovra, su qual lato, ne risente.
Alla lunga però riprende l’iniziativa e… l’Inter ritrova ampiezza e profondità.
Suo nel finale l’assist per Ziello.
6.5
Barella:
ci sono alcuni giocatori che quando sono al top fanno ‘girare’ tutta la squadra.
Barella è uno di questi (pochi).
Generoso è sempre, ma quando ci aggiunge la condizione, come da qualche tempo in qua, risulta determinate sia nelle coperture sia nel creare gioco.
Spettacolare il gol.
7.5
(Diouf:
un minuto più recupero.
s.v.)
Calhanoglu:
nelle grandi giornate è un trascinatore; nelle giornate così così è sempre indispensabile.
Sbaglia qualche giocata più del solito, ma vince alla grande il duello con il suo dirimpettaio
6.5
(Frattesi:
Cinque minuti più recupero.
s.v.)
Mkhitaryan:
Palestra lo costringe a giocare basso per dare protezione a Carlos.
Lui è intelligente nel leggere e chiudere le linee di passaggio, ma sulla corsa non può competere con l’esterno sardo.
Qualche imprecisione inconsueta anche nelle giocate.
6—
(Zielinski:
Grande giocatore.
Se avesse un briciolo di velocità in più sarebbe un fuoriclasse assoluto.
Con l’intelligenza e i piedi che possiede può fare il play, il mediano o il trequartista.
Il suo gol è da raccontare alle giovani generazioni.
7)
Dimarco:
inizia un po’ contratto perché dalla sua parte gioca Palestra che Carlos e Miki faticano a contenere.
Smorzate le velleità del sardo, quando Dima può dedicarsi a sostenere l’attacco è quello che ormai tutti conoscono: il quinto che per gol e assist è forte come un grande dieci.
7.5
(Luis Henrique:
Ordinato, ma timido poco intraprendente, come in tutta questa stagione… di apprendistato.
s.v.)
Thuram:
molti sostengono che nel campionato italiano bastino fisico e potenza per far la differenza.
Lui le ha, queste caratteristiche, e dunque sembra confermare il discorso.
Peccato che disponga anche di buona tecnica e di tempi giusti di inserimento come in occasione del gol (il quarto in tre partite, se non sbaglio).
7.5
(Bonny:
una ventina di minuti e una prova più che discreta per l’oggi ma soprattutto come prospettiva.
Vivace… energetico, non si sottrae mai alla responsabilità di cercare la giocata.
Anche con qualche eccesso.
Entra nell’azione del gol di Ziello.
6.5
Pio:
per me di gran lunga la migliore tra le sue ultime prestazioni.
Lavora da centravanti boa nel fitto della difesa cagliaritana. Intelligentemente arretra spesso e vince molti duelli con i suoi marcatori, difendendo e distribuendo palle importanti..
In fase conclusiva non si vede tanto, ma nel primo tempo con un gran numero si apre la strada per la conclusione che Caprile riesce a deviare.
6.5
All. Chivu:
un po’ di merito lui e il suo staff devono averlo se nella ripresa ‘leggono’ correttamente le difficoltà della squadra e quasi sempre trovano le giuste variazioni.
E soprattutto se arriva a 5 giornate dal termine con almeno 12 di vantaggio su squadre guidate da grandi mister come Conte, Allegri e Spalletti.
Quelli che lo hanno sempre criticato ora dovrebbero… redimersi e fare penitenza.
Luciano Da Vite
Capt Cambiasso, questa stagione è la dimostrazione che puoi vincere anche comprando giocatori di prospettiva e sssumendo tecnico senza cv.
In questo giù il cappello di fronte a Marotta che ha optato per Chivu rispetto a De Zerbi, il preferito di Ausilio.
Sta tutto qui il mio grido di dolore. Poi ci sarà tempo, speriamo di no, di sostenere se Diouf sarà o meno un errore. Ma da un punto di vista strategico non lo è. Poi ovvio che il ragazzo deve crescere e dimostrare di valere ma la direzione, nelle condizioni in cui siamo (particolare fondamentale), è finalmente giusta.
Semplicemente una squadra stra esperta (si veda età media) non può essere per anni rinforzata di fatto solo con gente….ancora più esperta.
Il rischio è arrivare a un punto di rifondazione completa che comporta enormi rischi anche perché si scontra con risorse limitate.
È veramente tutto qui.
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Il giochino è un po’ troppo scoperto: quelli buoni li voleva Marotta, gli errori sono voluti da Ausilio.
Il disastroso mercato di quest’anno dimostra che se hai una squadra fortissima che è arrivata in finale di Cl e alla quale hanno sottratto il campionato con la frode, puoi anche sbagliare completamente un mercato e vincere ugualmente.
Due nuovi arrivi hanno fatto bene: uno, perché è un campione di 30 anni, l’altro perché era già nostro. Al posto degli altri 4 arrivi, ininfluenti, con un simil Kone e un simil Lookman saremmo al posto dell’Atletico a giocarci l’accesso in finale di CL.
Finché sostituisci un campione trentasettenne con un campione trentunenne, va benissimo.
Il problema è quando dovrai sostituire un Lautaro, per dire, spendendo quello che hai speso per Palacios, Sucic, Diouf, Luis Henrique. Non sommati…eh…
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I giochini li fa tu, non certo io.
Avevo scritto lo scorso giugno di aver saputo con certezza – puoi crederci o meno – come Ausilio avesse contattato e ottenuto ok da De Zerbi ma Marotta ha detto no perchè preferiva Fabregas. Poi saltato lo spagnolo De Zerbi ha mandato tutti a quel paese e hanno virato su Chivu.
Il disastroso mercato di quest’anno dimostra che se hai una squadra fortissima che è arrivata in finale di Cl e alla quale hanno sottratto il campionato con la frode, puoi anche sbagliare completamente un mercato e vincere ugualmente.
Beh certo, dirlo adesso non fa un piega. A settembre la squadra fortissima avrebbe dovuto lottare per qualificarsi il Europa League perchè indebolita dal mercato. Perchè i nuovi arrivati non avrebbero dato nulla non costando almeno 50 milioni.
Ecco chi fa i giochini.
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A settembre temevo che il mercato, per me disastroso allora come oggi, ci avrebbe penalizzati più di quanto la meravigliosa tenacia e qualità dei vecchi campioni potesse sostenere. Invece i nostri storici protagonisti di un grandioso quinquennio hanno resistito ancora..
Che ci vuoi fare: ognuno ha le sue fonti. Tu sei certo delle tue, io delle mie
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Per altro dico dal giorno dell’eliminazione dallo CL (e anche prima) che se invece di 4 almeno per il momento inadeguati interpreti (Diouf Sucic LH e anche Bonny) avessimo preso un solo campione, oggi saremmo a giocarci la semifinale di CL. Certo, non ho prove.
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L’U16 passa a Verona contro l’Hellas per 0-3. Ancora in gol Pippo Serantoni e il ‘mio’ … geme Pietro. Inostri ragazzi confermano così il primo posto in classifica, davanti al Milan
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Anche l’U15 passa a Verona, con lo stesso risultato e, dopo un campionato altalenante, ottiene la qualificazione aritmetica per i play off. Apre le marcature Tudor, con un gran gol
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Il campione migliore è sempre quello che hanno gli altri (anche se non è costato 70 mn).
Io per ora sono soddisfatto di aver 5 nuovi elementi su cui poter sperare la prox stagione.
Poi dopo un paio di stagioni vedremo se saranno stati acquisti errati. E nel caso si discuterà per colpa di chi.
Intanto arriva scudetto rispetto a quando sono entrati solo esperti.
Mi accontento.
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Ricostruzione dei fatti davvero faziosa. ma contento tu, contenti tutti.
Anzi, no, io contento proprio non lo sono perché mi piacerebbe che arrivasse un campione ogni tanto. Credo che pubblico e gruppo che lavora sul campo se lo meritino
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Faziosa? Mi spiace ma non lo accetto.
Rileggi cosa scrivevi.
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Chi ha resistito dei campioni? I più giovani.
Tra i peggiori in stagione Sommer e Micky. Darmian non pervenuto, De Vrj usato pochissimo. Acerbi panchinato parecchie volte.
Certo che Bastoni, Dima, Barella, Thuram e Toro hanno fatto bene ma ….è normale che per vincere i tuoi più forti devono trascinare.
Sucic ha giocato più di tutti i rincalzo a cc, considerando anche il non utilizzo di Frattesi. Idem LH per via lungo infortunio di Dum.
Pio e Bonny hanno fatto molto più dei tre amigos lo scorso anno. Giocando molto anche per via infortuni del Toro.
Bisseck si è ritagliato i galloni di titolare.
Il loro contributo non è stato affatto insignificanti.
E le profezie nefaste di settembre sono state smentite.
Poi è chiaro che diversi scontri diretti persi hanno indicato che certi picchi sono alle spalle ma per Italia mi accontento.
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Non condivido nulla della tua ‘ricostruzione’. Che continua a sembrarmi faziosa
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Puoi pensare quello che vuoi ma fazioso non lo accetto perchè l’obiettività si trova nei numeri.
In campionato, ad oggi, Dum ha giocato 1200 minuti, LH 1500; Acerbi, De Vrj e Darmian insime hanno giocato 1800 minuti, il solo Bisseck 1600; Sucic ha giocato più di Micky attestandosi di gran lunga come pimo cambio del cc. Le due punte di scorta hanno messo insieme 2300 minuti (lo scorso anno in 38 giornate il trio esperto di scorta aveva giocato 2000 minuti).
Mi sembra che il tecnico abbia dato ampia fiducia a questi ragazzi, segno che probabilmente non li ritiene così modesti.
Francamente a me sembra molto poco obiettivo ignorare i fatti e continuare a testa bassa con il mantra per cui il mercato non ha portato nulla, solo perchè non ha portato la tipologia di giocatore che uno sogna. E che il merito sia esclusivamente dei grandissimi campioni maturi.
Anche io vorrei il campione affermato ipercostoso ma se non si può prendere ciò non vuol dire che di default il giovane da 25 milione sia scarso.
Sarà un caso ma anche lo scudetto con Inzaghi arrivò l’anno in cui ci fu un mercato di ringiovanimento.
Se poi si pretende che Sucic, per fare un esempio, debba essere il trascinatore allora si ha ragione a prescindere: fa la grande stagione? Lo avevo detto che i nostri fanno i miracoli. Non la fa? Lo avevo detto che con 20 milioni non si trova nulla.
Franamente questo modo di ragionare non lo capirò mai
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Giocatori che darebbero lo stesso rendimento (o un po’ meglio) di LH, Sucic, Diouf e Bonny ce ne sono a centinaia. I citati quest’anno hanno giocato quando proprio era indispensabile, ma che differenza esiste tra Sucic e Ziello, Diouf o Mikhi, Dumfries e LH, Bonny e lauti o Thiuam lo dimostrano le scelte di Chivu e i riusltati quando giocavano le seconde linee.
Oltre a Pio, che era nostro e valeva comunque più di 50 milioni, solo Akanji è stato al livello dei titolari. Bisseck è stato preferito spesso a Acerbi, ma…il terzo anno e quando Acerbi ne aveva 38. Io non dubito che magari fra due anni anche Sucic possa diventare da Inter. Il problema è che non mi piace aspettare tre anni , quando con altre scelte posso trovare giocatori importanti subito e magari andare avanti in CL, senza spendere di più.
Arna, tanto disprezzato, ha numeri, realizzativi e di assist, non inferiori a Bonny e ha segnato alcuni gol decisivi come in occasione del 3-3 col Benfica e dell’1-0 contro l’Atletico Madrid (eliminazione diretta).
In rete ho trovato questo commento: “Sempre lui, Marko Arnautovic. Fiorentina, Lazio, Monza, Udinese, Cagliari: chi arriva a San Siro, ultimamente, deve sempre piegarsi al centravanti nerazzurro. Campionato (quattro di fila) e Coppa Italia: in casa, segna sempre lui. Contro il Cagliari un gol di potenza in avvio, poi l’assist stupendo per il raddoppio di capitan Lautaro.
Il momento dell’attaccante nerazzurro aiuta tutta la squadra”
Con ciò sono stato contento del cambio Arna./Bonny, ci mancherebbe. Sarei stato più contento del cambio Arna/Lookman (o simile) o Arna/Hojlund (o simile) come fatto da squadre che non ci…schiacciano per livello di incassi.
La differenza è tutta li: tu sei convinto e quindi rassegnato a fare la politica dell’Udinese, io voglio solo giocatori da Inter. Oggi, non forse fra tre anni
Poi il discorso di sostituire i lauti, barella, calha, Bastoni quando saranno invecchiati o venduti richiede un atteggiamento diverso. A parole anche oaktree sembra averlo capito, visto che promette finalmente un acquisto si immamgine (cioè di valore). Io aspetto: se mi prende Paz o Palestra, scendo in piazza a festeggiarli
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Sono capitato per caso su questo blog e ho letto qualche post dove l’autore invoca a più riprese Hojlund che in serie a giocando titolare praticamente sempre ha segnato in 7 parite sulle oltre 30 giocate. Vorrei proprio vedere a chi darebbe la colpa se la punta da 50 milioni segnasse in 7 gare su 30… Invoca Konè come centrocampista di fisico (?) e qualità….… Non è necessario scrivere se non si ha idea di cosa si scrive.
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Bisseck è stato preferito spesso a Acerbi, ma…il terzo anno.
Lo abbiamo capito… finalmente !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il terzo anno…il mio appello per far maturare i ragazzi fino a che chi sta davanti è sufficientemente integro per fare quasi tutta la stagione …..oppure aspettiamo che i nostri abbiano tutti 38 anni per provare ad inserire qualcuno che possa crescere?
NON SI COMPRANO PIU’ in Italia campioni fatti e finiti nel pieno della carriera: devi provare a portarceli tu nel pieno della carriera (lo ha detto a più riprese Marotta ma non solo), accompagnandoli da qualche giocatore che il picco lo ha alle spalle. In quale categoria noi si abbonda? La seconda. Quindi….
Grazie al piffero che Bonny non sia Thuram: uno ha 21 anni….Thuram alla sua età giocava nel Giugamp e faceva 4 gol nella Ligue 1.
I campioni già tali li vorremmo tutti: ma intanto che giocano Chala e Barella, meglio avere Sucic sperando che tra due anni sia a quel livello o un De Bruyne che oggi forse è un pelino meglio (poi parliamone) ma calerà ancora più velocemente di chi è chiamato a sostituire?
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Se posso poi si abusa troppo della parola campione.
Lookman non è un campione, Konè non è un campione.
Sono buoni giocatori come ce ne sono diversi per cui è giusto prenderli a patto che il prezzo sia congruo.
Se devo fare la top20 mondiale, quanti calciatori che giocano in Italia ci sarebbero?
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Giocatori che darebbero lo stesso rendimento (o un po’ meglio) di LH, Sucic, Diouf e Bonny ce ne sono a centinaia: e perchè non li abbiamo presi?
Se son così tanti non costerebbero, credo, oltre quanto sono stati pagati i predetti. Non trovi?
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Il ragionamento di Roberto non è sbagliato, per il fatto che va contestualizzato a quelle che sono le nostre risorse: è ovvio che non possiamo acquistare un calciatore di 60 milioni perché poi chi compriamo come centrale difensivo? E il braccetto? E il centrocampista? Si esaurirebbe completamente il nostro budget sul mercato.
A meno che non dai fiducia a Marello o a Idrissou e li metti in prima squadra, o ingaggi un parametro zero con un ingaggio che rientri nei parametri.
Allora è più logico comprare un Bisseck a 7 milioni che il primo anno non gioca ma che dopo tre anni è un titolare che vale 5-6 volte tanto.
È un giochino che non ci manderà più in finale di Champions perché se non compri gente pronta sei fuori dai giochi, ma è evidentemente che si tratta della linea dettata quest’ anno dalla società e dobbiamo farcene una ragione.
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Simone: io me ne faccio una ragione, ma non sono contento. Se invece di 4 normali prendevamo un campione lo scorso anno e uno quest’anno, spendevamo lo stesso ma oggi avevamo due campioni in più. Poi magari fra 2-3 anni Sucic diventa un campione, ma se in quei 2-3 anni ho perso qualificazioni e soldi per mancanza di un rinforzo vero e pronto, sicuri che ci guadaniamo?
Per il resto io rispondo solo a persone che fanno ragionamenti, non attacchi personali. Io quando in un sito ritengo che non ci sia competenza, non ci vado più. Semplicemente.Con Roberto qualche volta trascendo un po’. faccio mea culpa. Non è una giustificazione ma quando i dissidi si incancreniscono può capitare che si estremizzi un po’.
Comunque ho solo sostenuto che Bonny non ha poi fatto tanto meglio del disastroso Arnautovic e che se devo rinunciare per infortunio a Thuram in una partita chiave preferirei avere uno più affidabile e pronto di Bonny, al quale auguro un futuro clamoroso all’Inter. Per esempio sarei più tranquillo con Hojlund che ha al suo attivo 10 gol e tre assist, in campionato. Con 10 gol è quinto nella classifica marcatori, dietro i nostri Lauti e Thuram oltre a Paz e Douvikas. Vuol dire che in serie a a parte i nostri titolari solo un giocatore ha segnato due gol più di lui e un altro un gol.
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Secondo me un pò di ragione risiede sia in ciò che scrive Luciano sia in ciò che scrive Roberto, seppur portino avanti una guerra giovani/vecchi che spesso assume connotati estremi.
Non esistono certezze nè prendendo i campioni avanti con gli anni nè i giovani acerbi.
Ma neanche comprando il campione in rampa di lancio (Es Joao Mario, tra gli MVP dell’europeo di molti anni fa e dominatore della finale con la Francia).
Quindi eviterei di dare patenti di vecchio/giovane quanto piuttosto di acquisto giusto/sbagliato.
Ben sapendo che un’acquisto sbagliato l’anno scorso (Zielinski) si è poi dimostrato un’acquisto giusto.
Su Arnautovic bisogna ammettere che, nonostante qualche gol, il rendimento è stato pesantemente insufficiente, spesso non aveva la forma fisica di un giocatore professionista. E lo dico da estimatore dell’Arnautovic bolognese.
Per me Taremi era un’ottimo acquisto, eppure ha fallito miseramente (anche se in verità i primi mesi, al netto dei pochi gol, giocava anche bene, per poi crollare come rendimento da gennaio in poi..).
Bisseck secondo me è stato un’ottimo acquisto, si è reso utile anche nei primi anni (evitiamo di colpevolizzarlo per alcuni errori, sennò dobbiamo fare una disamina sugli errori di tutta la rosa..) e ora per me è un titolare a tutti gli effetti.
Asslani era un acquisto giovane che purtroppo non è riuscito, e probabilmente a livello economico sarà comunque rivenduto a cifre più basse di quando acquistato (i Turchi difficilmente lo riscatteranno).
Bonny lo reputo per il costo un ottimo acquisto, ha un grande potenziale sia fisico che tecnico che potrà farlo diventare un titolare nell’Inter. Però già oggi si rende utile. Come tutti ha vissuto anche lui periodi di appannamento (li hanno vissuti anche Pio, Thurame e Lautaro).
Acerbi è stato un’acquisto incredibile, è stato per anni uno dei migliori difensori in Europa. Ora chiaramente è al tramonto della carriera, ma avercene di Acerbi.
Pavard, preso dal Bayern Monaco per una cifra importante, è stato deludente, nonostante un buon primo anno, e tornerà non riscattato dal Marsiglia creandoci un problema economico.
Frattesi, pagato tanto, è stato molto positivo il primo anno e partecipe in gol storici, ma a livello di contributo purtroppo non è mai stato all’altezza degli altri centrocampisti. Verrà venduto probabilmente ad una cifra inferiore di quella pagata.
Naingollan era il campione al top venuto all’Inter e fu un flop abbastanza grande (si, fece il gol Champions ma il rendimento rimane non al livello di quanto pagato).
Tanti esempi per dire che è inutile cercare una regola guardando lo status o la carte d’identità.
Parla il campo. Ed è giusto trovare un’equilibrio tra le varie fasce.
Una squadra non si fa di 22 sbarbatelli ma neanche di 22 vecchie glorie.
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Sì, come specificato, ero capitato per caso e non tornerò di certo in un posto dove si dice che Hojilund è il quinto miglior marcatore della serie A senza considerare il fatto che ha segnato un gol, in media, ogni 234 minuti e Bonny ogni 165. E nemmeno considero gli assist. Altro che “attacchi personali” (ma dove poi?😂😂😂), basterebbe guardare i dati visto che nei post li metti.
Koné, il centrocampista “fisico” ha recuperato meno palloni a partita di Chala, Barella e Mhlytarian. Anche meno di Pisilli.
Poi si possono portare avanti tutte le narrazioni e gli “attacchi personali” che si vogliono, ma i dati e le statistiche dicono altro.
Ora ti lascio, da come reagisci sei giovane: scrivi bene, avrai tempo per conoscere meglio l’argomento. Ciao e in bocca al lupo!
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Intanto oggi a Interello ho assistito a una partita davvero interessante, tra l’U17 di Handanovic e i pari età dell’Hellas
Le due squadre, a 90′ dal termine della regular season erano appaiate in testa alla classifca (noi dobbiamo recuperare una partita, ma in caso di sconfitta col Verona, sarebbero comunque passati per primi gli scaligeri, migliori (in quel caso) negli scontri diretti.
la tensione era molto alta perché entrambe le squadre consideravano questo un test davvero significativo in proiezione play off.
Le due squadre per certi aspetti sono molto simili: entrambe amano giocare la palla da dietro, entrambe giocano molto corte cercando di aggredire in avanti ma arretrando compatte a difendere quando l’iniziativa l’hanno gli altri.
Forse l’hellas era più propenso a giocare uomo su uomo, ma sono dettagli.
Mi pare che in entrambe manchino i giocatori che ti lasciano a bocca aperta e ti fanno esclamare: abbiamo il nuovo Yamal…ma i giocatori forti a livello di categoria, abbondano.
Diciamo che Handanovic ha fatto davvero una grande stagione, perché a differenza di quanto accade di solito all’Inter, nell’anno in cui il mercato si apre all’Europa, lui non ha avuto i consueti 4-5 comunitari che rinforzano sensibilmente l’impalcatura. Un paio sono arrivati, ma giocano poco, il che fa presumere che al momento almeno siano meglio i nostri.
A me risulta che il nostro ds, ex ‘boss’ delle giovanili, abbia ancora voce in capitolo e abbia scelto personalmente prima Chivu poi Handa, avendo intravisto in loro potenzialità da eccellenti allenatori, da sviluppare.
Poi magari mi hanno detto cose non vere…
Tornando alla partita, è stata molto combattuta e sino a metà ripresa il risultato era di 0-0.
Poi Owusu l’ha sbloccata, Dade con un’incredibile rasoiata da fuori ha messo al sicuro il risultato e Matarrese l’ha chiusa, con un gol che è il giusto premio per una prestazione scintillante
Questa la formazione iniziale:
Galliera
Evangelista Puricelli Cassini Rocca
Morosi Pannuto Piva
Limido Dade Matarrese
In realtà lo schema era variabile perché Limido appoggiava spesso il centrocampo e Piva era più offensivo
A inizio ripresa poi con l’Ingresso di Owusu il 433 è apparso più netto. con Limido retrocesso a centro campo.
In panchina, tra gli altri il centrale Donato, uno dei pochi che frequentano la nazionale e che ha al suo attivo diverse presenze e due gol anche nell’U18. Donato è entrato nella ripresa, quindi la scelta non dovrebbe essere legata ai postumi di un infortunio
Veloci impressioni sulle prestazioni individuali
Galliera: sempre sicuro, soprattutto nelle uscite, perché di tiri insidiosi ne ha ricevuti pochi
Evangelista: centrale di origine, da tempo è stato spostato a destra dove evidenzia interessanti doti atletiche (forza, stacco progressione) e mostra di trovarsi pienamente a suo agio.
Puricelli: ha una presenza in nazionale. Oggi mi è piaciuto molto, contro avversari davvero insidiosi
Cassini: con il compagno forma una coppia di centrali solidissima e quasi impermeabile
Rocca: domina la fascia insieme a Matarrese, col quale ha una grande intesa. Scende cento volte e sempre è puntuale nel recupero. interessante, anche per le doti tecniche
Morosi: mezz’ala a tutto campo, oggi non mi è sembrato particolarmente ispirato rispetto ad altre occasioni, ma ci sta.
Pannuto: quando ha la palla puoi considerarla in banca e puoi essere certo che riuscirà a ‘vedere’ la giocata più efficace. Grinta e ritmo non gli mancano, un po’di potenza, si.
Piva: eleganza e agilità di corsa mi sembrano le doti principali. Più efficace nel sostenere l’azione che nel difendere, ma ha tempo per completarsi
Limido: è un giocatore moderno che può fare l’esterno o il centrocampista, perché ha corsa, dinamismo e buoni fondamentali
Dade: come potenza e progressione appare incontenibile. I veronesi lo sanno e gli prestano molte…cure. Sullo zero a zero se ne va da solo e viene travolto dal portiere in uscita. Punizione dal limite e solo giallo, tra le proteste. Il gol un proiettile.
Matarrese: sicuramente tra i migliori in campo, attaccante longilineo, molto tecnico e abile nel dribbling, forse eccede ancora un po’ in questa caratteristica, ma rappresenta un pericolo costante.
Bene tutti i subentrati (i 3 gol sono venuti nel finale…). naturalmente un riconoscimento lo merita Owusu che ha sbloccato il match con un gol da rapace d’area.
Handanovic: li fa giocare bene e ottiene i risultati. Che dire di più?
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Luciano, vorrei chiederti di fare un post mettendo in evidenza i migliori prospetti del nostro settore giovanile che secondo te hanno la possibilità di arrivare in prima squadra. Non molti, magari anche solo 4-5 così andiamo sul sicuro!
Magari elencando per ognuno le caratteristiche tecniche e tattiche
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Simone, ci proverò, ma è molto difficile fare queste previsioni. Più facile è dire chi è sicuramente forte in categoria, ma poi… A meno che siano talmente forti e completi…Quando avevano 15 anni avevo previsto il successo di Ale Stankovic e Pio Esposito. Ma, per esempio, credevo tantissimo in Seba Esposito, per me il più grande talento uscito dal nostro vivaio negli ultimi 10 anni. Invece fa benino, gioca in A che è già tantissimo, ma non quanto io speravo.
Quelli su cui ho sbagliato, sempre perché speravo più di quanto poi hanno realizzato, si contano a decine
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… Mai come me che avevo pronosticato un grande futuro per ragazzi come Mel Taufer, Daniel Bessa, Gaston Camara :-)
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Concordo con Capt Cambiasso “è giusto trovare un’equilibrio tra le varie fasce.”
Noi per riequlibrare e garantirci sostenibilità tcnica ed economica dpobbiamo andare sui giovani visto che abbiamo una rosa anzianotta.
Poi giustamente parla il campo per cui non capisco perchè fasciarsi la testa preventivamente se non arriva il nome.
Con i costi che girano in Europa il nome non arriverà – salvo rarissime eccezioni – facciamocene una ragione
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Capitan Cambiasso dice sempre cose sagge ed è più equilibrato di me.
Io però vedo le cose da un punto di vista molto soggettivo.
nel senso che vedo una squadra molto forte, da anni, perché ha tanti giocatori di livello e qualcuno al di sopra.
Io voglio continuare a vincere e a essere competitivo il più a lungo possibile. Finché reggeranno i Lautaro, i Thuram, i Barella, i Calha, i Dimarco, i Bastoni, ultimamente anche i Dumfries. Perciò preferisco che al loro fianco giochino gli Akanji, i De Vrji, gli Acerbi, i Mikhi, i Ziello, i Darmian ecc. piuttosto che giocatori di prospettiva (forse) ma non ancora pronti.
perché se perdo oggi per aspettare qualcuno, intanto i lautaro e C, (che sul mercato a 20-22 anni e a 15 milioni non si trovano) invecchiano e allora non basterà un gruppo di buoni giocatori per restare in alto. Perché buoni giocatori li hanno tutti. Quindi per me devo prendere i buoni giocatori che definisco- termine che non va inteso in senso dispregiativo, anzi – ‘di riempimento’ spendendo poco e che siano pronti subito. Poi devo puntare a ogni mercato su un giovane campione che mi assicuri presente e futuro. E quello a 15 milioni non lo trovo di sicuro. la riprova del fatto che il mercato non è ‘stupido’? Sembra che abbiamo rifiutato 50 milioni del napoli per Pio. Il che significa che il mercato (cioè la totalità degli operatori) valuta un ventenne interessante come Pio almeno 50 milioni. Il napoli può farlo e noi no?
Oppure pensate a Palestra e a quanto vale già un giovane di assodato valore.
Puoi anche riuscire a trovarne uno a 15, ma devi essere molto più bravo tu di tutti gli operatori di mercato di tutto il mondo messi insieme, anche di società che possono spendere 50-60 milioni per un giovane da mettere in panchina.
Quindi io dico: i soldi mettiamoli su uno veramente forte, perché sono questi che fanno la differenza, non i buoni giocatori che ce li hanno tutti. Mi sembra di capire che anche Oaktree sarebbe entrata in quest’ottica, avendo promesso un top
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Letto su X e condiviso: “La coppa Italia si appresta ad entrare in quella fase in cui se la vince l’Inter non conta un cazzo se la perde l’Inter si fanno le prime pagine e mesi di trasmissioni tv”
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per essere più chiaro: credo sia meglio prndere un Palestra o un Paz piutosto che tre o quattro Diouf. A priori. Poi magari Diouf diventa un campione. nel calcio può succedere di tutto
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Luciano, io concordo nel mettere i soldi su 1/2 forti.
Però devi essere nella condizone di non dover cambiare ogni anno 5/6 elementi per sopraggiunto limite di età. Che è stata la nostra condizione lo scorso anno e lo sarà anche nel mercato a venire .
Quando avremo una decina abbondante di Sucic e compagnia (con alle spalle chi uno, chi due, chi tre anni di esperienza da noi) allora sarò il primo a pretendere che i rinforzi siano concentrati su 1/2 giocatori che si potranno pagare ovviamente di più (sperando di non sbagliarli perchè di esempi ce ne sono anche in quetsa categoria).
Ma fino a quando devi cambiare 6 elementi, gioco forza devi spalmare gli acquisti salvo dare fiducia a gente della primavera/under 23 dove, a quanto pare, non ci sono profili pronti.
Per quanto mi riguarda è molto più grave un errore alla Taremi che uno alla Asslani (a patto ovviamente di non mettere in fila dieci Asslani), sempre che l’albanese a un certo punto riesca a diventare quanto meno un discreto giocatore utile per qualche scambio (e confido una soluzione la si troverà).
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Un consiglio: leggete quello che ha detto Galliano su Ausilio e sul tandem Marotta Ausilio. Io non dico che abbia ragione al 100%, anzi h detto più volte che cambierei Ausilio. ma possibile che tutti gli addetti ai lavori sbaglino così clamorosamente? O che siano tutti corrotti?
E già che ci siete nella stessa intervista leggete che cosa secondo lui servirebbe al milan: altri Modric e altri Rabiot.
Roberto sai che cosa mi sembra fuorviante? Che tu scelga i termini di un paragone. Per esempio Taremi/Asslani.
Se facessi così io potrei proporre altri confronti: per esempio Acerbi/Palacios; oppure Mikhi/Asslani o persino darmian/quell’esterno canadese di cui non ricordo neppure il nome. O anche quello austriaco a cui poi abbiamo dovutopagare metà ingaggio per farlo giocare altrove.
ma non è questo il mio sistema di ragionamento, piuttosto io mi chiedo: negli anni questa politica ha pagato? Per me si, per te no. la verità è soggettiva e sta nella risposta che si dà
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Prima cosa: il terzo scudetto in sei anni migliora, di molto, il mio giudizio complessivo rispetto all’ipotetico 2 su 6 (considerando la situazione degli avversari). Chi vince (senza rubare) ha sempre ragione. La cosa non me la rimangio per cui i meriti vanno sicuramente anche alla società, a partire dalla scelta di Chivu che per gli italiani era “una scommessa rischiosa” visto che era senza cv da tecnico. Su Ausilio: se dovesse proseguire con il ringiovanimento tenendo alta la competitività sono prontissimo a rivedere il mio giudizio che, ribadisco, non è frutto di antipatie personali ma solo di ciò che ha fatto in tanti anni (bui) di Inter post Moratti. E’ dovuto arrivare Marotta per….risollevarci. Uno può sempre migliorare però me lo deve dimostrare in condizioni che ha già vissuto (pre Zhang) ed in cui ha miseramente fallito.
Seconda cosa: ho fatto due esempi di giovane/vecchio che hanno deluso, tu invece hai scelto il vecchio che ha fatto bene e il giovane che ha deluso. Allora potrei dirti Barella vs Micky, Bastoni vs Acerbi, Dima vs Darmian….ecc. E cosa mi diresti? Io preferirei i giovani
Dall’arrivo di Conte gli acquisti/prestiti di over 30 sono stati i seguenti:
Diego Godin, Victor Moses, Ashely Young, Alexis Sanchez (due volte), Alexandar Kolarov, Arturo Vidal, Matteo Darmian, Edin Dzeko, Felipao Caicedo, Francesco Acerbi, Henrik Mkhitaryan, Marko Arnautovic, Juan Cuadrado, Davy Klaassen, Yann Sommer, Piotr Zelinski, Mehdi Taremi, Manuel Akanji. E forse dimentico qualcuno e non considero i reiterati rinnovi di chi già c’era.
Parliamo di 18 elementi di cui Darmian, Dzeko, Micky e Acerbi, Akanji (e lo Zelinski di quest’anno dopo il disastro della stagione passata) hanno fatto bene. Gli altri sono stati insignificanti – nonostante stipendi spesso faraonici – se non dannosi (incluso Sommer che per me ha rappresentato un punto debole non indifferente al netto di pochi exploit)
E tutti giocatori che sono arrivati a scadenza o sono stati liquidati con laute buonuscite, senza ricavare uno straccio di euro.
Ripeto, in altre condizioni la cosa mi avrebbe importato zero. Ma la situazione peculiare in cui si trova l’Inter rende, per me, necessario fare altre considerazioni.
Certo che si sbagliano anche giovani – Lazaro caso forse più emblematico ma non è il solo – ma l’Inter di questi anni è stata ed è tuttora sorretta da Barella, Bastoni, Dimarco, Thuram, Chala, Dumfries, Lautaro, Chala…tutti presi (chi a zero e chi pagato) con ancora davanti parecchi anni di carriera e che sono da parecchi anni la spina dorsale del gruppo.
Se avessimo speso tutto il budget per un top giovane – la sparo – come Nico Paz senza acquistare nessuno dei giovanotti di quest’anno, cosa avremmo fatto?
Probabile che la fascia dx sarebbe rimasta presidiata come lo scorso anno da Dum e Darmian – fuori compelssivamente per 8 mesi – in attacco dietro la Thula avremmo avuto Pio e probabilmente tenuto Taremi….a cc con Micky al canto del cigno (perchè sta gocando, come è normlae che sia, piuttosto male), Chala (e i suoi purtroppo ricorrenti guai fisici), Barella, Nico Paz e il redivivo Zelinski (che però veniva dall’annata che sappiamo) + il corpo estraneo (purtroppo) per questo tipo di gioco di Frattesi.
Onestamente per me avremmo sofferto molto di più per carenza di alternative.
Ribadisco, sistemata la rosa senza più la necessità di dover fare una pluralità di innesti sarà giusto attendersi l’inserimento di un Nico Paz o chi per lui, anche a costo di fare un solo acquisto l’anno. Ma ci dobbiamo arrivare in quella condizione.
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I ragazzi che ho citato NON erano campioni fatti e finiti ma promesse (es. Bastoni) oppure giocatori che non avevavoi ancora raggiunto la piena maturità (Thuram e Chala).
Certo che servono anche giocatori di esperienza, per aiutarli a crescere, ma ora….sono loro ad avere esperienza per cui non ne serve agigungerne altra.
Per stasera vedremo quanta benzina e mordente psicologico ci sarà nella squadra: quando hai praticamente raggiunto il traguardo grosso diventa complesso mantenere alta la tensione. Vedremo
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Sono stremato, Roberto e quindi non ti rispondo, non per snobbarti o perché non abbia argomenti, solo per stanchezza.
Ti faccio solo qualche esempio ma che argometno è contrapporre Barella a Mikhi? Entrambi hannno giocato e entrambi hanno fatto bene
barella e bastoni erano promesse? si ma costati tanti soldini di allora 8pari a lolti di più oggi).. Io non sono contrario all’acquisto di giovani di alta quotazione. Tanto meno di parametri zero come Calha, Thuram o Onana.
Io dico solo che se per Pio non accettiamo 50 milioni e per Bonny (che mi auguro diventi un fenomeno) il Parma ne accetta 25 un motivo c’è, o sono tutti matti.
Allo stesso modo per esempio posso anche pensare che Bonny diventi molto più forte, ma se oggi è costato 25 e Hojlund più di 50 , vuol dire che probabilmente oggi è più affidabile.
Se in estate oltre al riscatto di Pio mi avessero preso Hojlund e Manu Koné (anziché Diouf, LH, Bonny e Sucic, penso che avrmmo fatto meglio
Poi ho una visione delle cose personale, soggettiva, ne sono consapevole e l’ho scritto.
Per me la scorsa stagione è satta migliore di questa. Vuol dire che mi sono divertito per 38 partite di campionato, tutte quelle di coppa (non ricordo quante) e tutte quelle di Coppa Italia. Le ho vissute tutte con tanta adrenalina. magari fra 2-3 anni Bonny e Sucic diventano grandi campioni affidabili e me lo auguro, Ma io avevo la squadra per essere competitiva ovunque, con i giusti innesti pronti oggi
Questo per me (ripeto, sono strano e forse qualche anno fa non avrei pensato così) è straordinario comunque, perché in 76 anni di tifo solo una volta mi è capitato di arrivare sino in fondo alle tre competizioni. certo, vincerle è stata una gioia ineguagliabile, ma arrivare in fondo a tutte è stato molto meglio che uscire presto da quella che conta di più
Comunque credo che ormai le nostre posizioni siano chiare e magari hai ragione tu. Io non pretendo di aver ragione, dico quello che penso
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Importante vittoria (2-1 ) dei nostri U18 che battendo il Parma con un gol di Moranduzzo,. e chiudendo il match dopo che il Parma ci aveva riagguantati, grazie a un gran gol di Franchi, si sono riportati in testa alla classifica.
Se trovo il tempo (tra preparare cena, cenare e andare da mio figlio per vedere insieme Inter Como) manderò alcune considerazioni. Ne vale la pena perché il match è stato interessantissimo
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Finale quindi … bene :-)
(che sofferenza ragazzi)
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Molto bene i ragazzi.
I giovani hanno dato ottima spinta subentrando a chi ha la spia accesa (Acerbi, Zielinski e Dima).
Chivu molto reattivo, se le cose non vanno attinge subito dalla panca, bravo
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Uno come Thuram nello spogliatoio lo terrei fino a 40 anni……vedere quello che ha fatto nell’intervista vale piu di tutto: è il simbolo del cuore che va oltre l’ostacolo. Bravi i ragazzi ad entrare bene in partita e a crederci ma imparare dal sorriso e dal senso di appartenenza di Marcus è fondamentale: mi ha emozionato
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Un pensierino per i tanto criticati Sucic e …,soprattutto ,Diouf ? Una valanga di parole ,teorie,numeri ,giovani,anziani….un continuo ripetere sul come sia possibile fare tanti sbagli di mercato ( e senza dubbio ne sono stati fatti )…ma poi ti ritrovi con una squadra che ad aprile ha già ipotecato lo scudetto ed e’ in finale di Coppa Italia (benedetta l’eliminazione in CL,brutta nella modalità,ma importante per poter raggiungere almeno un obiettivo)…e vogliamo anche fare un bilancio degli ultimi 6/7 anni ? Ma ,leggendo il tono di molti commenti,sembra assomigliare più ad un blog di tifosi di una squadra come la Lazio o la Fiorentina.
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Tullio, se siamo li credo sia ANCHE merito dei nuovi nonchè di un tecnico senza CV.
Stamane leggevo che prima della stagione Chivu aveva 17 panchine in A (contando mondiale per club) contro le oltre 600 di Conte e le oltre 800 di Allegri.
Se Ausilio riuscirà a gestire il ringiovanimento in modo migliore rispetto al disastro post Morattiano, non avrò nessun problema a riconoscerlo, anzi spero ovviamente, da tifoso, ci riesca.
Già mi basta che la direzione presa sia quella giusta, poi per valutare quanto sarò buono Diouf ci sarà tempo (ha 21 anni!).
In ogni caso il calcio moderno richiede sempre energia/ritmo che i giovani possono aiutare a dare, posto che a noi non manca assolutamente esperienza. Bastoni, per fare un esempio, 5 anni fa poteva aver bisogno dell’esperienza di Acerbi, oggi è lui a darla ad altri. Idem Barella con Borja Valero, ecc.
Ieri si poteva anche perdere – il Como ha avuto molte più palle gol nitide – ma la reazione di intensità mi è piaciuta molto
Vedremo cosa si farà in estate ma spero si continui in questa direzione
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Io, nel mio piccolo, spero di no. Pretendo giocatori di livello e pronti, meglio se giovani. ma i giovani di livello e pronti costano tanto. E noi non abbiamo tempo di aspettare che crescano.
I giovani da far crescere, meglio che crescano nell’Udinese o nel Sassuolo. Resto del parere che con un paio di acquisti pronti (oltre ad Akanji e a Pio) oggi saremmo in semifinale di CL al posto dell’AM
L’insistenza sul cv di Chivu la trovo fastidiosa. Io sono sempre nel mio piccolo,. il suo primo sponsor (forse oggi gli preferirei solo Cesc), Un allenatore può essere bravissimo anche da esordiente (Sacchi vinse al primo anno di serie a col Milan e non aveva mai giocato a calcio). Ciò non toglie che avere un grande curriculum non può essere considerato un elemento negativo
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Onestamente trovo fastidioso una sacco di cose, a partire dall’accusa di faziosità.
Chi ha mai detto che avere cv sia negativo?
Mi sembra solo che sia stato evidenziato come non sia strettamente necessario averlo per essere bravo.
Guardiola quando è partito dal Barca che cv aveva? E ci sono moltissimi altri casi.
Dove saremmo in CL è una tua legittima convinzione come lo può essere la mia secondo la quale con questi elementi giovani al posto di quelli di cui hanno preso il posto avremmo uno scudo in più in tasca (quello dell oscorso anno).
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Appunto, son due legittime opinioni quindi entrambi abbiamo il dirittodi esprimerle.
Invece sul cv, nessuno ha mai messo in dubbio che…se sei all’esordio non è necessario (anzi, non è possibile , avere un cv ricco e positivo. Se si confrontano due che hanno anni di carriera alle spalle invece il cv dice qualcosa
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Mi si è rotto ilk pc e me l’hnno aggiustato solo ora. Mi spiace perché avevo scritto il post sulla partita e anche qualcosa sull’interessante gara dell’U18 contro il Parma.
Magari i post sulla coppa italia lo pubblico qui, fr i commenti, poi se vorrà Emiliano lo trsformerà in un post vero e prorioa
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La partita delle conferme
La partita delle smentite:
Inter Como 3-2
Partirei dalle conferme che per me sono importantissime.
La prima, in assoluto, è la forza complessiva di un gruppo che, nei suoi elementi chiave, lotta ai vertici in ogni competizione da anni.
La seconda è la capacità dei ‘senatori’ di infondere nei nuovi arrivi lo spirito e il senso di appartenenza del nucleo storico costruito in molte stagioni di lotte e di successi.
La terza è che il Como è fortissimo ed ormai si deve considerare una grande a tutti gli effetti.
La quarta è che Chivu, con il suo staff, ha svolto un lavoro straordinario.
A inizio stagione eravamo noi a farci rimontare: ricordate Inter Udinese e juve Inter?
Dopo un’annata pesantissima, ad aprile avanzato, un gruppo con un’età media elevata, trova ancora le energie fisiche e mentali – dopo aver rifilato 5 gol alla Roma – per rimontare due volte in dieci giorni un Como brillante, dal gioco travolgente e in grande ascesa: la prima volta da 0-2 a 4-2; la seconda da 0-2 a 3-2.
E in pratica in quest’ultima partita mancavano Bastoni, Dumfries e Lautaro…non proprio delle…seconde linee.
Quindi il lavoro di Chivu e dei suoi, insieme alla professionalità e all’attaccamento ai colori sociali dei giocatori, hanno portato la squadra a essere ancora in condizione e ‘affamata’ alle ultimissime partite e nello stesso tempo hanno consentito la crescita di alcuni nuovi che sono stati messi nelle condizioni di mostrare finalmente le loro qualità.
Io sono scaramantico: non so se vinceremo il campionato e tanto meno se porteremo a casa la Coppa Italia: ma so che ancora una volta l’Inter mi ha fatto vivere una stagione esaltante, costellata da successi importanti e imprese clamorose.
Uno dei più grandi interisti di tutti i tempi, il mitico Cipe Facchetti aveva detto una volta: “ Ci sono giorni in cui essere interisti è facile, altri in cui è doveroso e giorni in cui esserlo è un onore”
Bene, per me da sei anni a questa parte, essere interista è sempre stato facile e al contempo è sempre stato un onore: perché abbiamo sempre lottato ai vertici, ovunque, in ogni competizione
La quinta conferma espressa dalla partita è la ribadita consapevolezza che la squadra va rinnovata, puntellata seriamente.
Io sono grato a Sommer, Acerbi, Mikhi Darmian e Ziello per tutto quello di grandioso che hanno dato da quando sono all’Inter e anche quest’anno.
Ma è evidente che se vogliamo alzare i ritmi e reggere quelli di squadre come il Como (non dico il PSG) una rinfrescata serve.
Il problema però è che deve trattarsi di nuovi che uniscano a ritmo e intensità, le qualità tecniche, agonistiche, di personalità e umane, di cui i senatori da sostituire sono portatori.
La sensazione è questa: il gruppo Como (ma non solo, tra le squadre italiane) è in ascesa, il gruppo Inter sta iniziando a scollinare.
Le scelte nella transizione saranno fondamentali, per regalarci altri anni di gioie (che non significa vincere sempre) o per condannarci a stagioni di semi anonimato, quanto meno di ‘rincalzo’
Tra le smentite che la partita ha cautamente segnalato ci metterei proprio quelle relative al fallimento dell’ultimo mercato.
Detto da…me questo è un riconoscimento forte, perché come gli amici sanno non ho mai condiviso la filosofia di fondo che ha guidato l’ultima campagna acquisti e poi neppure alcune scelte concrete.
Resto convinto delle mie idee, naturalmente, ma devo riconoscere che da questa partita sono venuti segnali che possono far pensare in positivo, non tanto su Luis Henrique, quanto su Diouf e Sucic e, perché no? pure su Pepo Martinez, preso un anno fa a 26 anni che comunque è un età abbastanza ‘giovanile’ per un portiere.
Questa partita ha detto chiaramente che Ziello e Acerbi sono in fase calante, mentre Diouf e soprattutto Sucic hanno mostrato doti importanti, che per altro al croato sono state sempre riconosciute.
La tecnica di Peter non è mai stata in discussione, piuttosto si sono rilevate alcune criticità (la forza nei contrasti la capacità delle letture in fase difensiva) emendabili col lavoro e che forse, ma è solo una mia impressione, sono state acuite da aspettative sbagliate.
Nel senso che per me Sucic OGGI più che una mezz’ala a tutto campo è un giocatore che esprime il suo meglio dalla trequarti in su.
Della sua stagione infatti ricordiamo tutti il grande gol ‘personale’ realizzato contro la Fiorentina e il gol condito da due assist ieri contro il Como in Coppa Italia, giocando tra l’altro mezz’ora.
Un po’ meno la concretezza e la solidità nel lavoro difensivo.
Quanto a Diouf, che ha giocato meno, la buona mezz’ora giocata in Coppa Italia costituisce un incentivo a continuare nel lavoro e una speranza, ma non può sciogliere tutti i dubbi sull’affidabilità del suo rendimento, almeno attualmente.
Insomma, se l’obiettivo era di non spendere molto, cercando giocatori che potessero crescere, si può dire che l’insieme delle operazioni sia stato abbastanza positivo: dei cinque nuovi solo L.H. è risultato probabilmente al di sotto delle attese, pur possedendo qualche qualità.
La notevole quantità di infortuni anche di giocatori non vecchi, come Lauti, Dumfries e Calha, i cali di forma – nell’arco della stagione – di Thuram, Dimarco degli stessi Barella e Bastoni temo dimostrino che aldilà di giovani alternative, sempre necessarie, si debba ormai pensare a integrare il gruppo dei trascinatori.
Uno sforzo in questa direzione per me sembra indispensabile.
E ripeto, non si tratta di andar sotto di centinaia di milioni ogni anno, ma di realizzare con una certa periodicità qualche colpo importante.
La partita
C’è stata una novità evidente a mio parere rispetto alle altre due giocate col Como e l’anno mostrata i lariani che per la prima volta, se ricordo bene, ci hanno affrontato con una difesa a tre (dopo aver preso otto reti nelle due precedenti gare).
Questo ha consentito loro di giocare uomo su uomo, un po’ come piace fare a Gasp.
Vero che il modulo era 3421, ma a turno uno dei due trequartisti teneva la posizione mentre l’altro si alzava a sostegno della punta, ricreando appunto una sorta di 352 (con l’esterno meno coinvolto nell’azione – he si sviluppava più spesso a destra – , pronto a inserirsi per realizzare un attacco a tre)
Non a casa Baturina ha segnato un gol e ne ha sfiorato un altro, mentre Paz ha funzionato più da suggeritore.
Entrambi poi, nei momenti di maggior pressione dell’Inter si sacrificavano molto nei rientri.
Perché la vera novità non è stata nel modulo, che conta relativamente quando i giocatori si muovono in blocco, quanto nell’atteggiamento.
Il Como è stato travolgente, grazie a una pressione alta intensissima, solo fino al raggiungimento del vantaggio (e poi ovviamente nei 5-6 minuti finali).
Il suo scopo era, come sempre, ostacolare la costruzione nostra dal basso e addirittura grazie alla pressione asfissiante, facilitare errori che mettessero i lariani nella condizione di puntare subito il bersaglio.
Per il resto Il Como mi è sembrato molto più attento alla gestione della fase difensiva e credo che le statistiche lo dimostreranno..
Una volta ottenuto il doppio vantaggio, però, memori degli otto gol subiti in precedenza, i lariani hanno forse pensato di poter controllare più agevolmente una linea d’attacco nostra priva di due dei tre pilastri che la rendono insidiosissima: Lauti e Dumfries.
E infatti gli attaccanti hanno avuto pochissime occasioni ma… i gol li hanno fatti i centrocampisti, proprio quando gli esterni, non in grande giornata, sono stati sostituiti e la nuova coppia Dumfries Diouf è riuscita ad aprire la difesa avversaria, per consentire l’inserimento centrale dei Calha (2 gol) e dei Sucic (1 gol e due assist).
Poi le partite hanno degli episodi che le fanno ‘girare’.
Se per esempio sull’errore davvero non da lui di Ziello e conseguente assist di Paz, Diao non avesse fallito l’occasione clamorosa davanti a Pepo, la partita probabilmente si sarebbe chiusa sul 3-1 per loro.
Dall’altra parte, forse meno importante, sull’1-0 mi pare, c’è stato il salvataggio sulla linea di un comasco a portiere battuto.
Aldilà di singole situazioni, resta l’impressione di un Como in notevole crescita e di un’Inter ancora si fa preferire per la forza del gruppo, per qualche individualità e anche, diciamolo, per il contenuto in termini di iniziativa di alcuni nuovi (Sucic Diouf, anche Bisseck e in parte Bonny) in un momento in cui qualche veterano accusa una comprensibile flessione (Acerbi, Ziello, gli stessi Dimarco e Carlos)
Le statistiche
Alcuni dati mi sembrano interessanti, perché si discostano parzialmente dalle mie impressioni
Per esempio il possesso è stato nettamente a nostro favore: 61 a 39.
Solo nei primi 15 in questo hanno prevalso loro.
Il possesso palla dell’inter è avvenuto per il 69% del tempo nella metà campo avversaria, contro il 46% dei lariani.
L’inter ha effettuato oltre 600 passaggi, quasi il doppiodei loro e
la precisione dei passaggi è stata nettamente favorevole a noi: 90% a 85%
Noi abbiamo effettuato 235 passaggi i avanti, contro i 170 loro.
I tiri verso la porta sono stati 22 per noi e 15 per loro.
I tiri in porta 8 a 7 sempre per noi
le occasioni 16 a 14 per noi, ma
gli xG ci vedono prevalere di poco : 2,07 contro 1,89
Un’azione offensiva su due del Como si è sviluppata sulla destra, mentre noi nel 43& dei casi abbiamo attaccato a sinistra.
Loro hanno vinto più contrasti (6 a 9) e più duelli aerei (3-9)
Abbiamo percorso 4 km più di loro (108 a 104): e abbiamo prevalso leggermente sia per i km veloci sia per quelli allo sprint.
Infine a livello individuale Calhanoglu prevale in quasi tutte le classifiche (tiri, tiri in porta, gol, accuratezza dei passaggi…)
le pagelle
Martinez:
Incolpevole sui gol. ùSempre molto sicuro e determinante in almeno tre occasioni.
In particolare il salvataggio su Diao ha tenuto l’Inter in partita.
All’ultimo minuto di recupero esce con coraggio su un corner.non devia la palla ma costringe l’attaccante comasco a colpire male, indirizzando sopra la traversa. Rischio.
7.5
Akanji:
il più sicuro della linea difensiva, ma con qualche sbavatura insolita per lui.
Sul gol di Baturina la responsabilità maggiore è di Dima che si fa saltare di netto, ma lui ritarda lachiusura sul suo uomo.
6-
Acerbi:
il vecchio leone comincia a perdere i colpi. Spesso in difficoltà nell’uno contro uno, in un’occasione si fa saltare come un principiante da una palla che rimbalza e lo supera. In un’altre buca l’intervento e dà al como la possibilità di portarsi sul 3-1.
5, ma solo per la stima
(Bisseck:
una ventina di minuti senza compiere nulla di particolare, ma contribuendo a dare maggiore sodità alla linea difensiva)
6+
Carlos Augusto:
forse la rima prestazione nond el tutto sufficiente da quando è all’Inter.
Spesso in affanno nelle marcature dei rpidi comaschi, non si fa quasi mai vedere in fase di spinta.
5.5
Luis Henrique:
ho letto commenti stroncanti.
Per me non ha fatto malissimo, ma certo per giocare in quel ruolo nell’Inter si dve dare quacosa i più.
5+
(Dumfries:
pochi minuti, ma si vede quanto vale persino quando non c’è).
sv
Barella:
non può sempre cantare e protare la croce.
Mobilità e rimo , oltre che orgoglio, questa volta non si accompagnano alla consueta incisività
6+
Calhanoglu:
i pericoli connessi alla transizione diventeranno grandi quando sarà il momento di sostituire lui e qualche altro top del suo livello.
Due gol, un assist, il dominio del centro campo nonistante la presenza di un dirimpettaio forte come Da Cunha.
Che si vuole di più? Con lauti è il vero uomo guida
8
Zielinski: parte bene con un’incursione condita da tunnel e assist verso il centro, non sfruttato a dovere.
Ma mostra grossi limiti di dinamismo ed è in grave difficoltà quando attaccato in velocità. Serve a paz la palla che in scea il loro secondo gol
4,5
(Sucic:
E’…fortunato perché entra quando l’inter pr necessità sta cortissima in avanti e lui può occuparsi quasi unicamente della fase offensiva, nella quale eccelle, anche sullo stretto
Determinante, per l’assit prima e il gol poi.
7.5
Dimarco
non ne ha più e…ne ha tutto il diritto. Van der Brempt lo brucia sul primo gol, quando deve rincorrere è sempre in affanno, davanti non riesce a incidere. Flessione comprensibile e lecita, ma pericolosa.
(Diouf:
non ha l’impatto di Sucic, ma la sua presenza, con le accelerazioni che aprono la difesa comasca diventa fondamentale
Elemento in cui credere.
6.5
Bonny:
belle giocatine sull’esterno, ma se non c’è Lauti e non ci pensa Thuram la nostra pericolosità offensiva si deve affidare ai centrocampisti. Deve crescere come presenza in area
5
Esposito:
lui la presenza l’assicura, tiene impegnati almeno due difensori, lotta su tutte le palle, ostacola le ripartenze.
Serve un po più incisività in zona gol.
6-
Thuram:
si batte, ingaggia duelli in velocità, è l’autore dell’unica ver occasione del primo temp, sa sfruttare la fisicità dirompente, ma non viene servito come predilige.
6- creata dai nerazzurri nel primo tempo, con un colpo di testa salva
Chivu:
finché il Como ha la forza di pressare altissimo e di attaccare con più uomini in vlocità, la sua squadra, con molti leader o assenti o provati dalle fatiche di una lunga stagione da protagonisti ftica moltissimo.
Poi, un po’ la flessione del Como, inevitabile, un po’ i cambi azzeccati che rinvigoriscono la squadra questa volta senza togliere qualità gli permettono di ribaltarla.
Sono sicuro che leggerà mi …scarso coraggio per non aver osato prima con i cambi.
Io resto convinto che sappia leggere meglio di me i momenti della partita e dei singoli.
7
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Un paio di considerazioni sparse.
A me sembra, ma chiedo il conforto degli amici del blog, che Zelienski abbia fatto le sue migliori partite quando ha giocato regista al posto di Chala (ed è capitato tante volte stante gli acciacchi di Chala e la volontà di preservarlo facendogli fare 60 minuti): raggio d’azione più limitato, tecnica e personalità in una zona di campo diffiicile. Da mezzala, invece, sei chiamato a fare la doppia fase e li, impressione mia, ha sempre fatto più fatica.
Se il Como è una grande squadra – e per il gioco che esprime concordo – vuol dire che c’è speranza anche con la nuova politica (se verrà confermata): loro hanno costruito una squadra imperniata su giovani da far crescere tra 15 e 20 milioni l’uno. Noi possiamo fare anche di più e, rispetto a loro, questi giocatori possono contare sull’appoggio di un nucleo ben definito in grado di dare quell’esperienza che ai comaschi manca.
I giornali scrivono ora tutto e il contrario di tutto. Vedremo
Cmq quando due squadre decidono che è meglio offendere che diefendersi ad oltranza ne escono fuori sempre belle partite. Non saranno perfette ma ci si diverte. Certo di più se si vince ma cmq lo spettacolo credo sia godibile anche per gli spettaori neutri. Quando invece una delle due squadre “rinuncia” a giocare per agire solo di rimessa è decisamente più noioso
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Roberto su Zello probabilmente hai ragione, anche se lui ha dichiarato che come ruolo preferisce fare la mezzala, ma gli anni passano e probabilmente il suo futuro calcistico sarà quello di regista magari alternandosi con Chala come successo quest’anno, se poi come sembra dovesse rientrare Stankovic penso che nel ruolo di mezz’ala si alterneranno lui e Sucic.
Sicuramente ci si diverte di più a vedere giocare squadre come l’Inter e il Como che il Milan, ho visto il primo tempo di Verona – Milan e tante altre partite dei rossoneri e avevo difficoltà a mantenere alta l’attenzione.
Luciano mi meraviglio del fatto che a Chivu nel caso preferiresti solo Cesc, chiaro che sono opinioni personali ma a mio parere se fosse arrivato Fabregas con la rosa a disposizione non avrebbe ottenuto i risultati che sta ottenendo Chivu.
Chiaramente è una mia idea e non c’è controprova ma per il momento storico considero Chivu perfetto per noi e non lo cambierei mai con Fabregas.
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Concordo: nella nostra situazione attuale con questi giocatori e questa non volontà di spendere (il Como ha un passivo di mercato in cinque anni di 223 milioni, noi un attivo di 729 Molto meglio Chivu che Fabregas.
Io parlavo in assoluto
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Eh capperi, con questo attivo avrebbe anche già costruito lo stadio
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Comunque Luciano, uno può fare tutti i passivi che vuole ma se il target di giocatori acquistati con tali passivi è quello, secondo la tua teoria non potebbe essere una grande squadra.
Ripeto poi che loro sono SOLO quei giocatori mentre sarebbero SOLO UNA PARTE di un team più esperto. E’ molto diverso
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Il più bravo ce l’hanno in prestito, cosa che noi non facciamo. Gli altri trenta sono tutti bravini, ma soprattutto sono tanti e su tanti se ne possono sbagliare alcuni. non credo che tutti siano da Inter.
Poi loro non hanno vinto due tituli e mezzo e non hanno fatto due finali di CL. per lottare per sesto.ottavo posto nel campionato italiano giocatori da 15-20 milioni vanno più che bene
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Prima della gara col Como ho assistito a Inter Parma U18, a Interello.
E’ stata una partita importante perché la vittoria, contro un Parma che cercava ancora l’accesso ai play off, ci ha concesso di ritrovare la vetta della classifica, come era accaduto il giorno prima agli u17.
Partita difficilissima, molto combattuta, perché loro ci erano superiori fisicamente.
Tra l’altro schieravano due 2007 (come se noi avessimo fatto giocare Iddrissou e Mosconi, per intenderci).
Inoltre avevano due giocatori di colore che magari erano nati in Italia ed erano regolarissimi, ma a vederli sembravano più anziani
Noi facevamo senza, perché aggregati alla Primavera o per altri motivi, un numero elevato di 2008, cito a mente:
Farronato
Lissi,
Pavan,
Peletti,
Bovio,
La Torre
Kartelo
Putsen
Moressa,
Konteh
Carrara
Questo per dire quanto sia forte, al completo, la nostra selezione dei 2008.
Comunque sono scesi in campo:
Galliera
Moranduzzo, Breda Mackiewttz Sorino
Grisoni Fasana, Virtuani Arntzen
Vukoje Franchi Vukaj.
Galliera è stato sempre concentrato e ha dato sicurezza alla difesa,
Moraduzzo si sta specializzando nel ruolo e ha segnato un gran gol
Breda si è imposto con la sua fisicità ma credo abbia margini di miglioramento tecnico
Mackiewitz in categoria è certamente un valore aggiunto
Sorino è un esterno velocissimo e abile con la palla nei piedi. Mi sarei aspettato qualche partita in U20, ma là c’è Marello…
Il ‘Griso’ si muove sempre con intelligenza, idee nella costruzione e buona tecnica
Virtuani per me è stato di gran lunga il migliore in campo. In un calcio in cui dinamismo ritmo qualità diventano determinanti, il ‘Virtu’, che questa volta ha giocato da play, può davvero far strada
Arntzen ha coperto la zona e partecipato alla costruzione con efficacia.
Davanti non mi hanno convinto sino in fondo i due esterni in teoria molto tecnici ma sempre un po’ egoisti e piuttosto fragili
Benissimo Franchi, autore di nove gol in 20 partite disputate e in netta crescita. Rapidità e fiuto del gol non gli sono mai mancate, ora sembra stia mettendo la forza che gli farebbe fare il definitivo salto di qualità.
Tra i subentrati merita una citazione Mahdi Maghlout. Il giocatore è un 2009, esterno destro di piede mancino, ufficialmente alto 1,85.
Francese di origine algerina, non l’avevo ancora visto giocare.
Nel breve lasso di tempo in cui è stato in campo, mi ha impressionato per tecnica, fantasia, potenza e dribbling. Ha segnato un gran gol dopo aver letteralmente messo a sedere due avversari, ma la rete gli è stata annullata per fuorigioco.
Poi con un’azione simile ha fornito un bellissimo assist.
Viene dal’Aubagne e deve migliorare in alcuni atteggiamenti (in un’occasione per esempio non è andato incontro alla palla, sia è fatto anticipare di netto ed è ripartito un contropiede insidiosissimo). Ma penso siano cose che si imparano. Arriva da Aubagne, realtà non credo paragonabile all’Inter e quindi ha notevoli margini di miglioramento nel modo di stare in campo.
Comunque mi ha molto impressionato
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Se non erro il francese ha esordito anche la Francia under 17, un bel biglietto da visita visto il numero elevato di “oriundi” di talento che produce l’ex impero coloniale.
Luciano come vedi lo spagnolo Konteh? Mi sembra ci siano diversi esterni interessanti a questo punto (persino il nostro Dade Lombardi) come li vedi?
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Per quanto contano le skills in rete, come movenze il franco algerino personalmente mi richiama alla mente Robert Pires. Come concetto è il tipo di giocatore che sognamo da anni…
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Ho visto solo il primo tempo, poi ho spento. Non sopporto di vedere l’Inter, qualunque squadra dell’Inter, in quelle condizioni. Senza peso in attacco non si può giocare a calcio. Spinaccè La Gumina Lavelli e Zubrek sono le punte dell’U23.
Mosconi Iddrissou Zouin e Kukulis quelli dell’U20, con El mhaboubi.
Se giochi senza attaccanti di ruolo tutta l squadra subisce. Poi per vedere qualcosa devi far entrare un 2009 che almeno si agita
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sono preoccupato. Temo una vendetta del poter calcistico.
E non mi iace il trionfalismo prima del tempo sullo scudetto
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Se il terremoto che si presuppone ha seguito, cercheranno di far sparire la società tutta. Il timore non è nemmeno l’eventuale sanzione ma l’etichetta che intendono attaccare addosso: qualcosa che non si elimina neppure se vieni assolto
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I poteri forti del calcio 8sempre gli stessi) hanno trovato il modo di incastrarci
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Il tribunale deciderà se le accuse sono fondate o meno. Ma anche se non fossero fondate una cosa sarebbe chiara: una partita e quindi una stagione possono essere decise dalla discrezionalità di un designazione arbitrale e dalle procedure di applicazione delle norme VAR.
Il calcio è l’unico sport in cui questo accade (non dico delle infrazioni alle norme, ma dell’applicazione delle norme).
Basta soggettività nelle decisioni rese possibili da un regolamento astruso, e sorteggio nelle designazioni arbitrali (anche mediante un interscambio europeo
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Perdonami Luciano, sono stati due-tre giorni che con il troppo lavoro, non sono riuscito ad accedere al blog e mi sono quindi perso i commenti. Non li riprendo come “post” perché a questo punto sono troppo in “ritardo”, chiedo scusa a te come ai lettori del blog.
Sulle ultime, dico la mia, per quanto mi sembra che ad oggi non siano emerse “colpe” particolari che vadano nella direzione di mettere sotto accusa la società Inter (come altre). Mi sembra evidente tuttavia, poi mi atterrò a cosa deciderà il tribunale, per forza di cose, che ci sia un sistema che non funziona e questo lo sapevamo tutti e che ci siano questioni legati a “poteri” che in ogni caso interferiscono dentro il mondo del calcio per garantire e mantenere una propria posizione, ma senza dare contributi al sistema nel suo complesso. Probabilmente la ragione è anche “politica” a questo punto se non esclusivamente politica. Fermo restando la sua problematicità. Non si può non considerare questa cosa infatti separatamente dal cambio ai vertici federali.
Resto ancora comunque poco convinto del VAR come sistema in assoluto. Ho la sensazione che finora sia stato usato da un lato per deresponsabilizzare, distribuire colpe e responsabilità per poi non darle a nessuno, dall’altro evidentemente è stato usato, come emerge, per garantire e rafforzare posizioni di potere. Se poi siano andate a favore di una squadra o di un’altra e siano legate a questioni strettamente di risultato “sportivo”, staremo a vedere.
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Ma, comunque sia (la magistratura chiaramente come sempre faccia il suo), questa notizia data ora così, sapendo quanto ci avrebbero ricamato su tutti i media (carta stampata, web, blog, etc) secondo me può creare parecchia turbativa all’interno della squadra. Io spero che oggi si porti a casa almeno il pareggio di cui abbiamo bisogno per non creare una pericolosa interruzione del percorso verso quello che tutti noi interisti vogliamo.
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ma come si fa a continuare a seguire uno sport come il calcio, in cui un signore può decidere un campionato dicendo che di due falli di mano in area nella stessa partita uno è “congruo” e l’altro no?
a prescindere da chi subisce il torto, si prendono in giro milioni di spettatori
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Le stiamo vedendo tutte….rigore da 10 cm su palla diretta …sul terreno.
Stasera Locatelli e Rabiot fanno due falli da arancione e…nulla ovvio.
La cosa tragicomica è che questa cosa nasce da denuncia di Rocca per il mancato Var su….Bisseck in Inter Roma.
Ovviamente non ne parla nessuno ma tutti concentrati sulla richiesta di Doveri per non averlo in ….finale. Senza arrivarci. O Colombo che si frega a Bologna.
Veramente pazzesco. Il pm ultras del Napoli poi dice tutto.
Ci si può iscrivere ad un altro campionato?
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Dai vediamo di chiuderla domenica e poi…sarò davvero curioso di leggere i particolari di quei fantomatici momenti allo stadio Meazza dove Rocchi si accordava (con chi ‘? ) per la decisione delle partite da affidare a Doveri
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Certo che sentire Marelli parlare del braccio di Carlos A già in posizione innaturale è davvero ..desolante…significa anche non aver mai bazzicato un campo di calcio. A parti invertite scommetto che staremmo discutendo di gol annullato per fallo di Zapata che si appoggia su Di Marco
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Ma la palla inaspettata che ci hanno propinato su Pongracic (cross da 20 mt) ora non vale più?
Pazzesco
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Stanno riuscendo a rendere dolceamara la vittoria di uno scudetto.
Le ntte dichiarazioni publbiche di Marotta lasciano ben sperare: in caso di peroplessità immaginola strategia difensiva avrebbe imposto maggiore cautela.
Tutto da nasce da un esposto di tal Rocca sul mancato rigore in Inter Roma – a favore dell’Inter – e cosa succede? Si parla di favori all’Inter in un’annata in cui lo scudetto lo abiamo non solo perso ma sappiamo anche come.
Pazzesco. Il giornalismo (pessimo) è lo specchio di un Paese alla deriva
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Così il calcio non ha più senso: può decidere un campionato o una retrocessione la soggettività di un tizio che decide che un tocco è inaspettato se la palla arriva da 30 metri e aspettato se ti rimbalza addosso da mezzo metro, che una posizione è congrua o non congrua. Siamo veramente al ridicolo.
Resta solo un po’ di sport vero a livello giovanile.
A proposito, U18 h vinto 2-3 in rimonta nel posticipo di campionato a Lecce. marcatori, secondo il sito del Lecce La Torre, Sorino e Franchi
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Under 18 prima, Under 17 prima, u16 prima. Nonostante le difficoltà finanziarie siamo messi bene. I problemi nascono con l’U15 e sprattutto con l’under 14 che sembra veramente inadeguata. Per affrontare la prima stagione ‘agonistica’ il prossimo anno, servirebbero almeno 10-12 innesti di qualità.
Un amico, non ricordo chi, mi aveva chiesto tempo fa di fare un piccolo elenco dei giocatori più interessanti in prospettiva prima squadra, descrivendone le caratteristiche. Non ci riesco.Sono troppo affezionato a tutti i ragazzi per procedere a scelòte ed esclusioni. Per chi fosse interessato…alle mie opinioni in proposito consiglio di leggere i miei report. Lì mi esprimo in positivo, ma valutando.. il grado di positività si possono intuire le mie previsioni
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Ora compare il “fatti gli affari tuoi” del Varista di Inter a Roma al suo assistente che sostiene ci sia rigore su Bisseck.
E i media, ovviamente, si concentrano sulla presunta nomina di Colombo in Bologna Inter, così gradito a noi da fregarci la partita concedendo una rimessa 10 metri più avanti.
Tutto il casino con il Var nasce, STRANAMENTE, dopo Inter Juventus e l’espulsione di Kalulu.
Non so se sia possibile, ma avendo un proprietario straniero valuterei l’iscrizione presso un altro campionat europeo. Non sto scherzando
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Beh dai..si presenta bene la new- entry Tommasi…vorrei vederlo in azione contro uno Zapata in elevazione (forse anche fallo su Di Marco) , capire se il buon Tommasi se ne starebbe lì con le braccia distese lungo il corpo,in attesa di essere travolto…
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Ribadisco, per me il calcio deve semplificare le regole e ridurre al minimo gli spazi di soggettività. oggi oltre al valore del fatto sportivo in sè, il calcio muove interessi economici enormi.
Questo vale in generale, per tutti i Paesi. Figuratevi in Italia dove chi corrompe o è corrotto e la fa franca viene esaltato come un furbo, dove i giornalisti sono in maggioranza beceri tifosi o schiavi delle letture geopolitiche di pertinenza del loro editore, dove per il mondo arbitrale non conta l’imparzialità ma il fare…punti nella lotta per le poltrone.
Tornando al calcio vero, gli u16 che erano tra quelli che mi davano più speranze per il titulo, hanno perso l’andata degli ottavi 0-1 a Parma. Nulla pè compromesso, ma il segnale non è bello.
Per la prima squadra a me la partita col Torino ha dato delle conferme, ma magari sono prevenuto: nelle partite vere servono solo giocatori già pronti per esprimersi in tutte le situazioni.
la politica dei giovani che costano relativamente poco e quindi non sono pronti, ma in prospettiva potrebbero diventarlo non può essere quella di chi è ai vertici del calcio e vuole restarci. Meglio andare su un 26-27 dai limiti già ben definiti ma con la garanzia che si esprimerà a buoni livelli. oggi con la politica dei giovani poco cari un Lautaro, un Barella, un Bastoni, non li prendi più.
Se non vuoi andare su chi è già in ascesa come campione, ma vuoi una promessa devi spendere sui due tre giocatori molto giovani che emergono in ogni stagione: anche se hanno 17-18 anni e ti sembra che costino molto per l’età.
La rinuncia a Kostov (che non conosco ma che tutti gli addetti ai lavori descrivono come uno con le stimmate del campione) perché l’Arsenal offre ben…12 milioni sarebbe inqualificabile, se tu volessi davvero puntare sui giovani.
E’ comprensibile se quella dei giovani è solo una scusa per non spendere
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https://m.fcinternews.it/editoriale/psg-bayern-5-4-vista-con-gli-occhiali-0-0-del-calcio-italiano-1008068
Tornando al calcio giocato, applausi per questo editoriale e per Chivu per le sue dichiarazioni su evoluzione del calcio dopo il match di domenica scorsa.
Con ovvie polemiche su presunta mancanza di rispetto vs colleghi….italici. Ennesimo esempio di cultura da sradicare.
Non c’entra un fico secco la qualità che hai – quella serve, ovvio, per stravincere – ma si parla di un cambio di approccio e cultura che qui fa fatica ad attaccare ed è CONCAUSA del declino del nostro calcio.
Ben vengano i Chivu e i Fabregas, quest’ultimo accusato di aver dilapidato alcuni vantaggi perché non si è coperto. Ma nessuno a dire che, FORSE, con la cultura del coprirsi prima di offendere non sarebbe lì visto che ha giovani da 15/20 mn con i quali non si può fare nulla. E che ci vuole tempo perché raggiungano il loro max potenziale.
Ah, loro due sono tra I pochissimi tecnici che ammettono senza problemi che gli altri hanno avuto meriti
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Il calcio è fatto di attacco e difesa Un bravo allenatore è quello che sa utilizzare al meglio le due fasi, sulla base dei giocatori che ha
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Non so, forse sarebbe meglio andare a rileggersi su transfermarkt la rosa del Como, con l’età e il costo di ogni giocatore, considerando che il più forte e giovane è in prestito. E che è in lotta per il quinto posto, non per vincere il campionato e arrivare molto avanti in CL.
Mi risulta che il presidente del Como abbia detto che se vanno in Europa sarà un problema per via del passivo di mercato
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Beh, una squadra che faceva la C fino a qualche anno fa che si pretende possa fare di più?
Cmq io posso anche spendere 200 mn ma se li metto sui profili da 15/20 mn cosa potrò mai fare?
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Nessuno pretende di più. Il Como ha preso i giocatori giusti per arrivare a lottare per il quinto posto. Sono stati tutti bravissimni, dal propretario che ci ha messo tanti soldi a differenza di altri, ai dirigenti, all’allenatore.
Se compro 10 giovani da 20 milioni l’uno è probabile che alcuni siano ideali, per cercare di arrivare quinti. E il più bravo l’ho preso in prestito.
Quanto a baturina, per esempio, in tempi non sospetti scrivevo che l’avrei voluto all’Inter (per far gavetta, come inizialmente ha fatto a Como) .
Ma il vero colpo del Como è stato il ventiseienne Douvikas
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Se hai obiettivi ambiziosissimi meglio puntare (come riserva) su un ventiseienne considerato buono che su un 21enne considerato potenzialmente più che buono, ma poco pronto. Se invece il giovanissimo è considerato potenzialmente un fuoriclasse, anche se non pronto subito, allora puoi rischiare su di lui. ma costa tanto, perché chi ha le stimmate del fuoriclasse …lo vedono tutti, anche quelli che possono spendere molto. Poi può sempre accadere che realizzi ilcolpo in cui nessuno credeva.
ma il mio problema è che se vuoi giovani poco costosi (si fa sempre per dire) i nuovi Lauti, Barella, Calha, Bastoni non li troverai mai. E non sempre puoi beccare un Calha o un Thuram a zero…
Dopo un paio di mercati sembra, a giudicare dalle promesse, che anche oaktree abbia capito la situazione. Ma non ci credo finché non vedo.
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Credo non sia tanto di averlo o meno capito, ma di considerare la situazione in cui il movimento italiano si trova a dover operare.
Il proprietario del Como non credo avrebbe avuto problemi economici nel comprare giocatori da 50 mn anzichè da 20. Ma non lo ha fatto.
Perchè il Porto, per fare un esempio straniero, non compra i campioni affermati? Hanno una grande storia e vincono regolarmente il loro campionato. Per torrnare a competere ai vertici europei non credo non sappiano che servirebbero campioni affermarti. Ma, probabilmente, hanno vincoli.
Ecco, l’Italia sta andando (purtroppo) in quella direzione. E credo occorra prenderne atto ed essere bravi ad adattarsi
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Giusto, se vuoi rinunciare alle ambizioni europee e…iscriverti al campionato portoghese, dove magari vinci anche con i giovani da 15 milioni…
L’Inter ha dimostrato che si può arrivare ai vertici europei comprando qualche campione giovane abbastanza costoso (Lautaro, barella, bastoni, Thuram9 e integrandoli con campioni anziani ma ancora validissimi e qualche buon giocatore giuà pronto
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Tornando al calcio vero, quello delle giovanili non contaminato da maneggi del potere, l’U18 ha vinto nel recupero della 31* di campionato contro il Cagliari per 7-2 e ora, a parità di partite disutate comanda il campionato nazionale con 6 punti sulla Roma.
Tra poco un breve post sulla gara
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Io non sono contro agli investimenti massimi, sia ben chiaro.
Mi sembra solo – osservando il calcio italiano vs altri campionati – che sarà sempre più complesso convincere e pagare un campione al top della carriera a venire qui.
Quindi o ci si lamenta a vita oppure si prova ad adattarsi
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Io non pretendo un campionissimo al top della carriera. Ma giocatori forti, che senza essere fenomeni possano giocare in qualunque partita e semmai investimenti su giocatori molto giovani che però siano predestinati e quindi costino già come un giocatore affermato di buon livello che non andrà oltre
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Under 18: Inter Cagliari 7-2
Partita piuttosto agevole, a posteriori, visto che alla mezz’ora stavamo già sul 5-0 il Cagliari non aveva fatto un tiro e noi avevamo sbagliato ameno un paio di altre occasioni.
Del resto il Cagliari veleggiava già nelle parti basse della classifica.
Partita facile, dunque, ma non inutile.
Questa, come tante altre partite delle giovanili, diostra che solo chi non ha mai guardato gare di questo tipo può sparare giudizi sulla nostra incapacità di sfoggiare giocatori di talento.
Noi (non parlo solo di Inter) sforniamo tantissimi giocatori di talento ai quali quasi sempre manca l’ultimo step: acquisire ritmo potenza e costante intensità necessari per competere ad alti livelli.
Nelle fila dei nostri, che pure erano ancora alrgamente incompleti, con una tecnica nettamente superiore a quella della maggioranza dei giocatori che militano in A.
Eppure non sarebbe strano se nessuno arrivasse ad affermarsi in questa categoria.
Del resto lo stiamo vivendo con l’Under 23 dove tutti gli avversari riconoscono che siamo stra pieni di talento ma poi, nonostante i rinforzi fuori età, non arriviamo neppure a giocare i play off in C.
Questo a me sembra indubitabilmente il problema con cui si deve fare i conti, se vogliano rilanciare il nostro calcio.
La partita ha visto un divario troppo netto tra le due squadre, perché possa far testo su previsioni…avveniristiche.
Ma bisogna ammettere che se non sai giocare molto bene a calcio non puoi permetterti certe giocate spettacolari singole e di squadra, anche se l’avversario è inferiore.
Dicevo che mancavano ancora diversi possibili titolari e la riprova sta nella panchina, quasi tutta composta da 2009 tranne Virtuani, fatto riposare, Pavan e Peletti.
Infatti nel secondo tempo, con sei sette cambi, il match è diventato più equilibrato
Questa comunque la formazione schierata dal bravissimo Fautario
Lleshi
Moranduzzo Breda Machiewitz Sorino
Putsen La Torre Grisoni-Fasana
Vukaj Franchi Moressa
subentrati (se non sbaglio)
Bettella (2009)
Pavan
Pirola (2009)
Limido (2009)
Virtuani
Salviato (2009)
Owusu (2009)
Pagelle
Lleshi:
nessuna responsabilità sui gol (l’ultimo a 1 minuto dal termine)
Moranduzzo:
spinta continua e attitudine allaconclusione, dopo il gran gol di due partite or sono
Breda:
fisicità devastante in categoria. Bravo a comandare i compagni
Mackiewitz:
in gol, di piede, su angolo, partita in totale controllo
Sorino:
sulla sinistra con Moressa e il Griso li fa impazzire. Velocità e piede
Putsen:
prezioso per il modo di stare in campo, meno preciso in qualche passaggio rispetto al solito. Credo debba sveltire un po’ la sua azione
La Torre:
Pit esprime tutto i suo campionario tecnico: verticalizzazioni, lanci precisi di 40 metri per aprire il gioco, capacità di uscire dal pressing multiplo con a palla incollata al piedeQuando calcia a rete (come nel rigore del 6-1 momentaneo, è una sentenza.
Grisoni Fasana:
E’ la partita del Griso che con la palla nei piedi fa quello che vuole, incluso gol e assisit.
Incontenibile e ispirato
Vukaj:
ha l’11 ma gioca anche a destra. Segna due gol e ne sbaglia uno solo davanti al portiere. Estro e fantasia da vendere. Giocasse più spesso con i compagni…In altre partite dove c’era più da lottare mi era piciuto meno
Franchi:
Mirko non è un centravanti di peso, nonostante l’indubbia crescita muscolare e il gol degnato di testa in un’area affollata. E’ rapido e abile nello scambio. !2 reti in campionato.
Moressa:
dopo la lunga pausa per infortunio statritrovando gradualmente la condizione migliore. Gioca ds ala mancina e combina benissimo con i compgni di…zona.
Spattacolare il suo gol
Fautario:
Simo a me piace moltissimo, ha sempre fatto moltobene con tutte le categorie e fa ‘crescere’ i giocatori
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Da quanto emerge una cosa ridicola e agghiacciante.
Il PM sembra alla caccia dell’Inter mentre ha fatto una domanda da su Inter Roma perché “letta sui giornali”.
Da proprio idea di essere un gobbo/partenopeo a caccia delle streghe (nerazzurre)
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https://m.tuttomercatoweb.com/editoriale/gli-scandali-nel-nostro-calcio-sono-solo-la-punta-dell-iceberg-quanto-sono-stati-tristi-i-giorni-delle-coppe-europee-senza-italiane-psg-bayern-show-ma-2229344
Il gap economico vs top club esiste e conta ma quello che viene scritto nell’editoriale riportato è la plastica sintesi della realtà italiana
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L’articolo citato comprende alcune osservazioni che sono sicuramente condivisibili.
Il suo limite maggiore, a mio parere sta, nel dimenticare di inserire l’elemento calcio in un contesto socio-culturale e politico più generale.
Di certo ci sono anche situazioni ‘calcistiche’ migliorabili
Il primo elemento sarebbe impedire l’intrusione della politica nella nomina dei vertici federali.
Il secondo sarebbe avere dirigenti federali e arbitrali con un rigore morale ineccepibile, tale da dare credibilità all’intero movimento calcistico
Poi sicuramente dirigenti e allenatori di società possono migliorare, complessivamente, il loro approccio al mondo calcio, renderlo più aperto alle innovazioni.
Migliorare si può sempre, negarlo sarebbe stupido.
Però poi mio parere nell’articolo, dopo le omissioni, arriva qualche contraddizioni logica:
si riconosce che altri hanno più capacità di spesa (anche se certo si può far bene comunque e credo l’inter lo abbia dimostrato).
Si dice che il nostro calcio produce poco e si pone l’eliminazione degli azzurri dagli ultimi tornei internazionali, come testimonianza.
Quindi se il nostro calcio produce poco e noi abbiamo meno capacità di spesa (sul mercato estero, si presume), perché stupirsi se quest’ anno, per la prima volta le nostre squadre di club non avanzano nelle coppe?
“Sì, perché vedere le tre coppe europee, Champions, Europa League e Conference, senza neanche una squadra italiana, dopo che negli ultimi anni eravamo riusciti a portare i nostri club in tante finali, ci ha fatto male”
Dunque producendo meno giocatori ‘autoctoni’ e avendo meno soldi di altri “negli ultimi anni siamo riusciti a portare le nostre squadre in tante finali”
Insomma, nelle condizioni citate, che sono abbastanza penalizzanti, avremmo sbagliato una stagione.
A me sembra…un record
E ancora: Il Bayern ha preso Olise per soli 53 milioni contro i 45 spesi dalla juve per Openda.
Vero, ma perché non dire anche , per restare all’esempio di Bayern Juve, che il Bayern ha perso Yildiz a zero?
Quindi la Juve ha speso 45 per Yildiz + Openda e il Bayern ha speso 53 per Olise, ai quali però vanno aggiunti gli almeno 60-70 persi con Yildiz
Chiaro che chi ha più soldi ha maggiori possibilità di scelta, può rischiare di più e rischiare per grandi colpi potenziali. Tanto se non riescono si riprova con un altro.
Ma più in generale si conferma il fatto che per sostenere un ragionamento, magari anche ineccepibile, non si può prendere come testimonianza il singolo esempio che ci fa comodo
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A me sembra che il declino ad alti livelli sia netto. Ci sono state un paio di eccezioni – semifinale derby del 2023 e ns finale 2025 – poi stop, max ottavi.
Poi certo in conference e europa league un po meglio ma li i competitor sono in gran parte squadre di paesi minori.
Sulle nazionale inutile aggiungere altro.
Mi sembra ci sia abbastanza per dire che FORSE qualcosa andrebbe cambiato, che FORSE non siamo i migliori del mondo. Anche perché in altri campionati che producono soldi non è perché la banca centrale ha deciso di regalare denari ma perché hanno messo in piedi un sistema che genera più spettacolo e più soldi
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Certo che non siamo i migliori del mondo. Ma l’anlisi del perché è tutta dacostruire.
Poi io rispondevo all’autore dell’articolo. Era lui a sostenere:
“Sì, perché vedere le tre coppe europee, Champions, Europa League e Conference, senza neanche una squadra italiana, dopo che negli ultimi anni eravamo riusciti a portare i nostri club in tante finali, ci ha fatto male”
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Che noi non si sia più…i migliori nel calcio, è sotto gli occhi di tutti.
personalmente mi limito a dire che non ho ancora letto spiegazioni convincenti e complessive delle cause
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Per il secondo anno di fila, Adorante ha segnato 17 gol in B e quest’anno è stato decisivi per riportare il Venezia in A. Adorante, di cui sono un ammiratore da sempre, ha una grande forza e fisicità, ma tecnicamente non è paragonabile al coetaneo Merola. Però Davidino, fisico mooolto meno potente, ha solo 10 presenze in B con 2 gol.
Esempi come questi ce ne sono a bizzeffe . Lo si deve tener presente quando si parla di giovani e di possibilità di affermazione a certi livelli
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Ricordo che in quella Primavera c’era pure Marco Sala, un terzino sinistro di qualità tecniche eccelse. C’erano pure Bettella e soprattutto Valietti.
Il fatto che non si siano affermati tra i professionisti è qualcosa che sinceramente non mi so spiegare.
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Non so se giusta ma io una spiegazione ce l’ho. il calcio ad alti livelli è uno sport per super atleti. ci sono molte qualità atletiche nel calcio che possono essere determinanti: per esempio Cassano non era velocissimo, ma quando prendevi palla non lo spostavi mai. E siccome sapeva giocarla…
Intanto oggi a Interello u16 batte la lazio per 3-0 nell’andata degli ottavi. Ora dovrà difendere questo risultato in trasferta.
L’U15 ha sconfitto il Parma per 4-1 e avendo perso l’andata per 1-0, si è qualificata per i quarti.
Due partite positive per i risultati e ricche di insegnamenti come sempre accade nelle partite in cui il livello si alza.
Ne parlermo: Per ora mi limito a citare la nuova doppietta di Pippo Serantoni
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C A M P I O N I 21 :-) Grandissimi, mai avrei pensato di potercela fare ad inizio di questa annata
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Sono d’accordo. Impensabile a Settembre…ma culpa su chivu, ha retto alla grande. Strepitosi tutti
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Un plauso a tutti, giocatori, tecnico e società per aver puntato su un emergente in panchina e su emergenti in campo.
Spero il processo di rinnovo prosegua restando competitivi.
Le dichiarazioni di Marotta e Ausilio che parlano di mix tra esperienza e gioventù va in questa direzione. La prima non ci manca.
Correttamente hanno evidenziato che ci si attende chi sia arrivato quest’anno potrà dare progressivamente di più.
Bravi ragazzi!
Con coppa Italia diventererebbe stagione super top!
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conto di inviare in serata il post sul match del 21° scudetto, prché vrrei aggiungerci i report delle due importanti partite delle giovanili viste ieri.
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post inviato
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Ricevuto! Lo pubblico o stasera o domattina!
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