Una vittoria di…medio muso: Parma – Inter 0-2

Foto: Henrik Mkhitaryan e Pio Esposito festeggiano Federico Dimarco, autore del primo goal nella trasferta di Parma nell’ultimo turno di campionato (fonte: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images).

Fino ai minuti di recupero, almeno numericamente, poteva sembrare una vittoria di corto muso.

Solo numericamente, perché si era solo sull’1-0, ma la definizione ‘allegriana’ non si riferisce tanto e unicamente  al risultato striminzito, quanto al modo di ottenerlo, giocando una partita molto accorta difensivamente, con poche occasioni e poco nel gioco.

Quelle di corto muso sono vittorie ottenute sfruttando l’organizzazione difensiva e qualche ‘colpo’ individuale in avanti.

L’Inter invece ha giocato in modo diametralmente opposto; sempre all’attacco, con pressione alta sui portatori di palla avversari, azioni ben costruite ed efficaci, tante palle gol non sfruttate a dovere e molta attenzione nell’impedire le loro ripartenze.

Chiaramente nel finale loro hanno tentato il tutto per tutto e in queste situazioni bastava una disattenzione, una palla deviata, un contrasto perso per vanificare un risultato perseguito mostrando netta superiorità su una squadra per altro ben messa in campo e con qualche individualità di valore.

Invece loro in quei minuti concitati non sono mai riusciti a tirare in porta, mentre noi, potendo giocare con più spazio offensivo, siamo andati due volte in gol in due minuti (anche se la prima rete, bellissima, è stata annullata per un mani evidente quanto fortuito).

Questa partita ha confermato alcune peculiarità dell’Inter 2025-26 e ne ha smentite altre.

Partiamo da quelle smentite, che sono meno numerose.

*L’Inter aveva  la tendenza, quando non riusciva a chiudere le partite, a farsi rimontare nel finale.

A Parma non solo non è successo, ma non abbiamo neppure corso rischi reali.

*L’Inter aveva la tendenza a subire troppi gol: dopo 4 partite aveva subito 7 gol; nelle ultime nove ne ha subiti 4.

Può influire indubbiamente anche il ‘peso’ delle avversarie incontrate, ma mi sembra evidente che siano stati comunque ottimizzati alcuni meccanismi difensivi.

*Spesso accadeva che si giocasse solo un tempo ad alto livello, il primo o il secondo che fosse, con un approccio ‘feroce’, mentre nell’altro c’era una tendenza più ‘conservativa’ o comunque ‘morbida’.

Contro il Parma ci siamo abbassati solo nei 10’/15′ finali, quando per altro il tutto è stato ‘suggerito’ dalle stesse mosse di Chivu che ha inserito Acerbi per Luis Henrique, spostando a destra Carlos e rafforzando indiscutibilmente la linea difensiva.

Insieme a questa variazioni positive, ci sono state alcune conferme.

*L’Inter fatica maggiormente contro le squadre che difendono con il blocco basso (il Parma in fase di non possesso metteva a protezione della sua area almeno 9 giocatori oltre al portiere).

Sappiamo da cosa deriva questo problema: Luis Henrique era stato preso perché nel campionato francese si era distinto per dribbling e assist.

Da noi non ha confermato questa attitudine quindi nel reparto offensivo la fantasia e l’imprevedibilità non sono cresciute

*L’Inter, pur avendo il miglior attacco del campionato e potendo contare sul capo cannoniere, realizza in modo inadeguato rispetto alla mole di occasioni che costruisce.

Del resto la classifica stagionale degli xG rispetto ai gol segnati conferma questa ‘impressione’ visiva.

*Quasi tutti i giovani acquistati nell’ultimo mercato, almeno per il momento, non sono in grado di sostituire i titolari senza creare un deficit a livello di rendimento quando la partita è molto combattuta.

Se è normale che ci sia un minimo di differenza tra Lautaro/Thuram e Pio/Bonny, la differenza di prestazione è troppo significativa rispettivamente tra Dumfries e Luis Henrique o Barella e Sucic. E anche Diouf non appare una soluzione importante per l’immediato

I giovani in questione potranno anche affermarsi in futuro, ma al momento è evidente che non c’è possibilità di confronto con l’utilità, per esempio,  dell’ inserimento di un Akanji.

La partita

Chivu deve schierare la formazione migliore possibile, tenendo conto degli infortunati, dei convalescenti e della necessità di distribuire i minuti di gioco tra i vari elementi, per evitare il rischio di infortuni o il calo di condizione  da stress psico fisico eccessivo.

Per l’uno o per l’altro motivo nella formazione iniziale mancano alcuni titolari: Bastoni, Acerbi, Barella, Zielinski, Dumfries e Thuram.

Poi nel corso del match il mister risparmierà qualche minuto a Calha e Lauti.

La formazione iniziale mi dà garanzie dietro e nelle due punte, ma mi sembra poco rassicurante a livello di centrocampo, perché Miki rientra da un infortunio e non ha ancora ritrovato la condizione ottimale e Sucic appare al momento piuttosto fragile per le battaglie di grande agonismo.

Poi c’è Luis Henrique in discreta ascesa, che garantisce un lavoro ordinato sulla fascia, ma non ha (ancora?)  le doti offensive di un Dumfries.

Cuesta presenta un Parma molto accorto in fase difensiva e affida le possibilità di contrattacco a un insidioso Pellegrino (ha all’attivo un quarto dei gol segnati dai ducali) e a due esterni di qualità come Ondrejka e il ‘nostro’ Oristanio (a proposito, Ori l’ho trovato migliorato nel senso che è diventato un giocatore vero, abile nelle due fasi anche se ovviamente il sacrificio ‘difensivo’ gli toglie un po’ di spunto e lucidità nei pressi dell’area, dove arriva più stanco).

Il modulo e la tipologia di gioco sono elementi che ci possono creare difficoltà, perché sappiamo che ci sono problemi ad affrontare le difese bloccate e che Pellegrino (1,92) approfittando anche dell’assenza di Acerbi potrebbe impensierire il suo marcatore, creando spazi per l’accorrere degli esterni, quando la nostra squadra è sbilanciata.

Tuttavia l’Inter, anche con le assenze citate, se è in condizione psico fisica è troppo più forte per non riuscire a imporre la sua legge, almeno a livello di supremazia di manovra, ottenuta senza rischiare in eccesso.

Attenzione, però: la superiorità teorica non è un elemento sempre dirimente. Lo hanno visto di recente la juve contro il Lecce e il Napoli contro il Verona.

Per questo l’elevato numero di occasioni create e non sfruttate poteva generare legittime ansie.

I nostri sono partiti subito con grande aggressività, impedendo in pratica ai ducali ogni possibilità di ripartenza e minacciando con insistenza la porta di Corvi.

La cronaca essenziale segnala quasi solo iniziative dell’Inter.

  • Già dopo 10′ su cross di Calhanoglu, Esposito di testa conclude troppo centralmente,
  • Al 15′ Luis Henrique cede palla a Bisseck, al limite; la conclusione è precisa e potente ma Corvi ci arriva con la punta delle dita e la devia sulla traversa,
  • Poco dopo è Dimarco che lavora palla sulla sinistra e crossa per Lautaro.

Il Toro anticipa tutti e mette alto di poco.

Era una grande occasione

L’Inter continua a premere, ma attorno alla mezz’ora c’è l’unica occasione della partita per il Parma: Valeri guadagna spazio sulla sinistra e vede l’accorrere di due compagni dalla parte opposta,  il passaggio arriva a Ondrejka che, indisturbato, può colpire al volo, a botta sicura, ma coglie solo l’incrocio dei pali.

L’Inter riparte ed è Esposito che gira in porta un assist di Carlos, colpendo a sua volta la traversa.

Poco dopo Calha ha una buona palla appena fuori area, ma non inquadra la porta.

Finalmente in chiusura di tempo gli sforzi dei nostri vengono coronati da successo: su cross di Dimarco, Esposito vince un rimpallo e serve di nuovo il compagno, che da posizione defilata insacca di precisione sul primo palo.

Potrebbe essere la fine di un incubo, ma almeno nel tifoso Luciano resta l’ansia per come i nostri approcceranno la ripresa (alla luce di episodi passati) e come gestiranno i cambiamenti tattici che la modifica del risultato imporrano.

Invece i nostri tornano in campo con la stessa aggressività, anche se al 5° un fallo ingenuo di Sucic al limite, regala una pericolosa punizione al Parma.

Sucic prova a rifarsi poco dopo.

Bisseck si sostituisce a Henrique nell’affondare, poi tocca indietro per Sucic.

Il croato conclude di prima, costringendo il portiere a un grande intervento

Dopo l’ora di gioco è Miki che va alla conclusione da fuori area, ma Corvi neutralizza in tuffo

Al 68′ la… madre di tutte le conclusioni sbagliate.

Dopo una bella azione corale, Sucic si trova solo davanti al portiere, in posizione centrale e con tutto il tempo di prendere la mira.

La sua conclusione invece termina incredibilmente a lato.

A questo punto credo che Chivu tema la beffa, dopo una partita dominata: fa entrare Barella per Sucic e Zielinski per dare un po’ di respiro a Calha, ammonito.

L’Inter però non arretra e continua a cercare il gol della sicurezza.

E’ Lauti, protagonista di una prestazione incolore, a sprecare un’ottima occasione, cercando una conclusione parata  anziché servire il liberissimo Dimarco.

Nel recupero le due occasioni, in ripartenza, con il gol di Bonny annullato e quello regolare di Thuram.

Secondo me c’è stata una piccola flessione, almeno a livello di lucidità ed efficacia delle giocate, rispetto alla partita contro il Bologna.

Quasi fisiologica, comunque, considerando la seconda partita in tre giorni, il turn over attuato e il diverso approccio tattico alla gara da parte degli avversari.

Le statistiche

Partiamo dalle xG: 0,36 per loro e 2,60 per noi.

Ciò significa che sarebbe stato abbastanza ragionevole aspettarsi un risultato di 5-0 (o 5-1).

Il possesso palla è per noi: 64 a 36.

Per quanto concerne le conclusioni: ovviamente due gol a zero e 2 pali a 1 sempre per noi.

  • I tiri totali sono  23 a 4 per noi,
  • i tiri da dentro l’area 14 a 3,
  • i tiri da fuori area 1 a 9,
  • i tiri in porta 8-0,
  • la precisione dei tiri: 0 per loro (nessun tiro nello specchio) e 34% per noi.

Mediamente un tiro su 3 è stato indirizzato in porta.

Le cosiddette big chances sono 5 a 0 per noi.

Al loro attivo 395 passaggi contro i nostri 673,

  • la percentuale di passaggi riusciti è di 79 per loro e  91 per noi (ottima!),
  • i passaggi chiave 3 per loro e 20 per noi,
  • I cross riusciti; 3% a loro e 9% a noi.

Dividendo il campo verticalmente in tre fasce, noi abbiamo attaccato con un certo equilibrio: 37% delle azioni a destra; 33 a sinistra e  29 centralmente.

Loro hanno vinto più tackle di noi (14 a 10), ma noi abbiamo riconquistato più volte la palla: 58 a 41.

Le due squadre hanno percorso lo stesso numero di km (124) ma dì questi loro ne hanno percorsi 2,36 .

A livello individuale i primi tre per tiri verso la porta effettuati sono Espo, Lauti e Calha, tutti con 5; mentre Lauti è l’unico ad aver centrato la porta 2 volte.

Keita ha vinto 5 tackle, precedendo Bisseck, con 3

Infine Akanji è stato il più preciso nei passaggi (86%), davanti a Calha e Bisseck.

Le pagelle

Sommer:

difficile giudicare un portiere che non subisce neppure un tiro in porta.

Lui sbriga con sicurezza l’ordinaria amministrazione.

Sul tiro di Ondrejka non ci poteva arrivare ma la responsabilità non sarebbe stata sua.

6.5

Bisseck:

giocatore in crescita continua.

Quando riesce a tener la coordinazione ha pochi rivali, sia in fase difensiva sia nella spinta, situazioni in cui lo aiuta la forza e la velocità fuori dal comune.

In apertura sfiora il gol con una grande conclusione

7

Akanji:

prestazione di assoluto valore.

Blocca l’insidiosissimo Pellegrino anticipandolo e leggendo sempre in anticipo i possibili suggerimenti che gli arrivano. Esce dai duelli in sicurezza e non spreca palloni.

All’Inter servono acquisti di questo livello.

7.5

Carlos Augusto:

un giocatore che raramente si prende il proscenio, ma sul quale si può sempre contare per la sua totale affidabilità in entrambe le fasi di gioco.

Prezioso.

6.5

Luis Henrique:

non si può dire che demeriti, fa il suo con applicazione volontà e buon consistenza atletica.

Appoggia a Bisseck la palla con cui il tedesco colpisce la traversa.

Ma di giocatori che fanno il compitino, senza mai accendere la luce ce ne sono tanti ovunque

6-

(Acerbi:

entra a pochissimi minuti dal termine per aumentare la resistenza al prevedibile assalto finale.

Prestazione non giudicabile.

s.v.)

Sucic:

per me non è ancora all’altezza di queste sfide toste.

Non incide quasi mai in fase di costruzione ed è troppo timido quando deve chiudere e contrastare.

La sua prova sarebbe da cinque e mezzo, ma gli si deve togliere almeno mezzo voto per il gol davvero clamoroso che sbaglia.

5

Barella:

in pochi minuti di presenza dimostra quanto sia indispensabile per questa squadra.

Aiuta in fase di contrasto e nella gestione del possesso e riesce pure a servire due assist, anche se uno viene cancellato dal fallo di mano di Bonny).

7

Calhanoglu:

non una prestazione superlativa, ma in ogni caso una regia ordinata ed efficace.

Quando serve ricorre a fallo prendendosi un giallo ben speso.

Va al tiro più volte. Ma non è giornata

6.5

(Zielinski:

sostituisce Calha nel ruolo di play che ormai gli è abituale. Contrasta, pulisce palloni e aiuta a gestire i minuti finali.

6.5)

Mkhitaryan:

una prestazione accorta e utile, normale per l’armeno che forse spinge meno del solito.

Sta ritrovando la condizione migliore, che è indispensabile per le rotazioni nelle grandi sfide che ci aspettano.

Quando si spinge in avanti offre un assist spettacoloso a Sucic

6.5

Dimarco:

spinta costante e autentica spina nel fianco della difesa ducale.

Non perde mai palla e scodella diversi cross importanti, quando gli arriva la palla giusta la sfrutta anche col piede che gli serve per camminare.

Dietro non soffre.

7,5 (mezzo voto in più per il gol, decisivo)

Esposito:

ancora una partita di grande sostanza, spesa integralmente al servizio della squadra per la quale ingaggia corpo a corpo… cruenti, facendo salire i compagni e giocando da pivot alto.

Deve migliorare il rapporto col gol, ma ne ha tutto il tempo. A Parma con una bella girata coglie la traversa e poi con un contrasto robusto fa arrivare a Dima la palla del gol.

7

(Thuram:

pochi minuti di presenza gli bastano per ritrovare la via del gol.

Speriamo che sia l’inizio di un nuovo cammino ispirato.

6.5)

Lautaro:

come sempre, l’utilità, direi l’indispensabilità del suo apporto è fuori discussione, ma in questa partita non ha gli… occhi del Toro e sotto porta risulta insolitamente meno lucido  e preciso.

Speriamo che abbia tenuto le sue qualità di cecchino in serbo per domenica…

5.5

(Bonny:

pochissimi minuti gli bastano per andare in gol concludendo con uno splendido smarcamento e una conclusione imprendibile una bella ripartenza di Barella.

Peccato che l’arbitro gli tolga una soddisfazione che meritava e che gli avrebbe fatto comodo per il morale.

6 di stima)

All. Chivu:

ha la necessità di fare turn over e a questo si aggiunge qualche assenza importante.

Mette in campo comunque una squadra solida e competitiva che ha il merito di approcciare bene la partita nei due tempi e di non rallentare, abbassandosi pericolosamente.

6.5

E’ tempo di mercato, anche se quello invernale è quasi sempre un mercato minore.

Le prestazioni degli ultimi tempi e… lo scorrere degli anni di alcuni titolari storici obbligano chi di dovere a pensare le strategie di mercato necessarie per completare al meglio la stagione, se possibile e poi per rilanciare le nostre ambizioni nella prossima.

Oaktree permettendo.

Siamo tutti d’accordo che ci serva un portiere.

In difesa con Bisseck, Akanji, Bastoni Carlos  ci serve una giovane promessa utilizzabile subito e uno forte.

Davanti vanno bene i 4 che abbiamo.

A centrocampo con il probabile arrivo di Stankovic e la partenza di Frattesi (oltre al probabile addio di Miki) si può sperare nella crescita di Sucic e Diouf.

Servirebbe un centrale di sostanza, ma dubito che la proprietà… spendacciona sia d’accordo.

Sulla fascia uno bravo serve assolutamente.

Siccome portiere, centrale, centrocampista e esterno bravo tutti insieme non li prenderanno, servirebbe che almeno due di questi fossero campioni veri e non pischelli speranzosi.

Ma sarà quel che sarà.

Intanto godiamoci una squadra che da anni sta ai vertici, in tutte le competizioni che gioca.

Luciano Da Vite

71 pensieri riguardo “Una vittoria di…medio muso: Parma – Inter 0-2

  1. Sono molto contento della gestione di Chivu: calcio moderno e propositivo, nulla a che vedere con il nuovo calcio anni 80 – cross per mischioni e contropiedi – proposto da Allegri.

    Attenzione, qui in Italia può bastare per vincere lo scudetto stante la grande superiorità fisica del bilan, costruito a immagine del suo tecnico che può sfruttare il singolo impegno per ampliare il vantaggio di fisicità (col doppio impegno questo calcio li avrebbe già portati 10 punti dietro).

    Quanto a noi chiaro cge i giovani non siano dei top fatti e finiti. Personalmente però preferisco avere Sucic, Diouf, Bonny e Esposito piuttosto che gli esperti (ex big) come Vidal, Gaglia, Klaassen, Arna e Taremi.

    Anzi, credo fermamente che lo scorso anno se avessimo avuto i cambi di oggi, specie in attacco, lo scudetto sarebbe stato nostro nonostante le sciagure arbitrali.

    Poi ovviamente arrivassero due top player sarei chiaramente felice ma, per guardare l’altra sponda del naviglio, Bartesaghi è meglio del nazionale Estupinian. Per dire.

    Quindi rimboccarsi le maniche e scegliere bene nei ruoli più necessari

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  2. Turno di campionato favorevole con gli inaspettati pareggi di Napoli e Milan, speriamo domenica di sfruttare la sfida casalinga con il Napoli sarebbe un bel segnale al campionato anche perchè la trasferta a Firenze del Milan non sarà facile.

    Agli acquisti proposti da Luciano per la prossima stagione io aggiungerei una quinta punta o centrocampista offensivo con qualità diverse da quelli attuali, giocatore in grado di saltare l’uomo con fantasia, prospetto che ci manca da sempre, può essere Giovane del Verona ?

    Reputo che una squadra che voglia competere per tutte le competizioni a cui partecipa non può non avere 5 giocatori offensivi, non so forse sono troppo esigente io a meno che ci sia tra i giovani dell’under 20 o 23 un prospetto che nel caso possa entrare nel turn over ma penso che sia inverosimile.

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  3. Sono d’accordo, Sergio, un quinto attaccante servirebbe, ma già un portiere un centrale difensivo un centrocampista e un esterno forte non li prenderanno, forse basterebbe che il centrocampista o l’esterno fossero davevro giocatori offensivi.

    Su Giovane non saprei. Contro di noi mi era molto piaciuto. Poi non ho continuato a seguirlo, direttamente, ma da quel che leggo sembra si sia un po’ ridimensionato. Inoltre non so se può fare tutta la fascia, com si richiede ai nostri esterni.

    Dumfries tecnicamente non è un fenomeno, ma è prezioso perché ha una forza che gli consente di fare la fascia e poi andare in area a fare in pratica la terza punta

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  4. Io per domenica non sono tanto fiducioso, Conte difficilmente sbaglia partite del genere in campionato. Vincere sarebbe veramente importante e non tanto per la classifica

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  5. Domenica partita di importanza capitale, però ricordo sempre che siamo a tre punti dal Milan e a 4 punti dal Napoli.

    Io vedo le rose delle squadre avversarie e mi chiedo quanti giocatori giocherebbero da noi.
    Molti, molti pochi per me.

    Un centrocampista fisicato e di corsa, alla Konè o M.Thuram, secondo me farebbe fatica a giocare da noi, per lo stesso motivo per cui Frattesi non si è amalgato agli altri centrocampisti.
    Per come siamo costruiti, anche in questa versione più verticale, abbiamo la necessità di un giro palla preciso e di qualità per dominare il gioco e anche per le transizioni veloci, e Chala, Barella, Mikhi, Zielinski e anche Sucic, nonostante le sue recenti difficoltà, parlano una lingua calcistica rispetto a questi giocatori di corsa.

    Io penso che per un giocatore di fisico e corsa, giocare con i nostri centrocampisti tecnici sia difficile proprio a livello psicologico, perchè ti senti “inferiore” con la palla nei piedi e capisci che la trasmissione palla fluida si inceppa quando tocca a te. Che temo sia quello che è successo a Frattesi, che ha rinunciato a toccare la palla e vive di inserimenti senza palla e nella speranza di qualche palla in area da colpire a rimorchio.

    Per l’estate la proprità numero uno secondo me è il portiere (proverei a dare una chance anche a Martinez, che secondo me ha qualità..), e un esterno destro di alto livello qualora partisse Dumfries (Palestra, pur essendo una scommessa, andrebbe benissimo).
    A centrocampo io andrei avanti con questi se Chala rimane, penso si possa giocare a calcio anche così, il centrocampista fisicato e di corsa lo abbiamo in Diouf, anche se con caratteristiche più da incursore rispetto al classico frangiflutti.
    Davanti la quinta punta “veloce, tecnica e con dribbling” sarebbe ideale ma temo che a quel punto lo spazio per Bonny e Pio si ridurrebbe di molto.
    E non venderei Thuram per fargli spazio, nonostante si sia capito che il francese non sia un mostro di continuità fisica e a volte di atteggiamento.

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  6. Io credo sia meglio avere caratteristiche differenti nei giocatori per meglio sfruttare il momento.

    Frattesi tante volte ci ha dato i gol del cc che mancano nelle altre mezzali. Un fisicato potrebbe aiutare a schermare meglio quando serve stare in trincea, un dribblatore aiuterebbe quando ci sono bunker, ecc.

    Io credo che portiere e difensore forte siano le principali priorità. Poi a seconda di chi uscirà bisognerà agire di conseguenza.

    Poi piuttisto che prendere il primo che passa meglio dare fiducia a qualche ragazzo se occorre tamponare.

    Purtroppo i margini di errore sono bassi se vuoi stare al vertice in Italia dove non ci sono grosse risorse da spendere

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  7. trovo veramente squallido questo metodo di citare solo gli esempi che sembrano utili a sostenere l propria tesi.

    Si citano gli acquisti di campioni ‘non riusciti’ e si ignorano quelli di campioni DECISIVI nel nostro percorso pluriennale.

    Se dei giovani appena immessi fossero stati decisivi per le nostre sorti, io lo riconoscerei apertamente e non sarei così ostile alla politica dei giovani a basso costo.

    Purtroppo non è mai successo. E non è neppure vero che poi se falliscono è facile venderli.

    Da quando esiste il calcio le grandi squadre comprano i campioni, le medie i giovani interessanti e dopo eventualmente affermatisi le i rivendono alle grandi guadagnandoci.

    Può succedere che le grandi squadre comprino dei giovani, ma o sono acquisti per le giovanili o sono già campioni e costano.

    Io credo che almeno in Italia, l’Inter debba agire da grande squadra. Liberi tutti di desiderare mercati in stile Udinese. éer me se invce di quei 4 avessimo riscattato Pio e preso un tipo Koné e un. tipo Hojlund o Lookman, oggi avremmo dieci punti in più.

    Capisco che non c’è controprova

    Sul problema dei doppioni: pr me sono necessari, se mai qualcuno deve essere così duttile da consentire utilizzi diversi.

    SU Allegri, preferisco milie volte Chivu e Inzaghi, ma non mi accordo al luogo comune secondo cui Allgri farebbe solo difesa a lanci lunghi o mischioni

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  8. A me pare che, questo squallido metodo di citare solo gli esempi che sembrano utili a sostenere la propria tesi, lo utilizziamo tutti qui dentro. Eviterei di puntare il dito.

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  9. credo di aver sempre sostenuto che si sbaglia con i ‘vecchi’ campioni e con le giovani promesse poco costose. E che quindi non ha senso contrapporre a un presunto errore un presunto successo. Anche se è vero che sino ad ora non ho visto un giovane poco caro che sia stato decisivo come alcuni anziani. mentre altri, lo riconosco ancora hanno fatto male

    Per me bisogna valutare gli esiti di due politiche opposte. La prima sempre a mio parere ha dato ottimi risultati. ma la seconda, se dovesse darli anche lei, riceverebbe da me solo elogi.

    Poi, è vero, sono scettico sul fatto che si possa continuare a restare al top in Europa inserendo solo giovani che non costino più di una ventina di milioni. ma scettico non vuol dire che se ci riusciremo non lo riconoscerò

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  10. Io da mesi sto aspettando l’elenco dei campioni da 60/70 milioni acquistati dai club italiani che noi non possiamo prendere.

    Questa è la BASE della teoria secondi cui i nostri mercati sono poveri rispetto ai nostri rivali italiani.

    Se I nomi non saltano fuori- aspetto con fiducia – il castello di lamentele e giustificazioni della dirigenza decade.

    Lo chiedo per la ventesina volta. A me hanno insegnato che se hai un punto di vista devi provare anche a dimostrarlo. Almeno ogni tanto

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  11. Fai la guerra da solo e io chi sono per non lasciartela fare? E dove sono i dirigenti che piangono e si lamentano? Forse ti confondi con Conte. I nostri da bravi funzionari applicano le direttive della proprietà. Loro lavorano con professionalità sulle nuove direttive.

    Sono io che ho dubbi sul fatto che se dobbiamo prendere solo giovani e abbiamo per ciascuno il limite di spesa di una ventina di milioni (non di sessanta o settanta) siamo destinati al declino.

    Faccio un solo esempio: non lo conosco e non so se li vale, ma se non prendiamo Palestra (ammesso che sia forte e che i nostri tecnici lo considerino tale) per 40 milioni e lo prende un’altra, quest’ultima sulla carta si avvantaggia.

    Ho letto che il Napoli ci aveva offerto 50 milioni per Pio. Dunque c’è chi è disposto a spendere 50 milioni per un giocatore.

    Ho letto (non so se sia vero) di un giocatore interessante (o comunque giudicato tale dai nostri) per il quale si è formalizzata un ‘offerta. la società cedente chiedeva 4 milioni in più. Abbiamo lasciato perdere..

    E’ una mia opinione, senza dubbio sbagliata, che OGGI Koné sarebbe stato più utile di Diouf e Sucic messi insieme. Che cosa c’entrano gli acquisti degli altri con questa idea?

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  12. Beh, per onestà si dovrebbe intanto dire che di giovani sotto i 20 milioni ne è arrivato solo uno (Sucic), mentre Bonny, LH e Diouf oltre i 25.

    Sempre per onestà andrebbe ammesso che se siamo primi, il merito è anche aver puntato davanti su gente come Bonny e Pio dato che difficilmente Arnautovic e <taremi avrebbero avuto lo stesso impatto (nonostante il loro costo a bilancio fosse nettamente maggiore).

    Ancora per onestà andrebbe fatto l’elenco degli errori dei DS in Italia su acquisti da 25 milioni.

    Per ultimo e per onestà, cerchiamo Muharemovic (costato 7 milioni), Tiago Gabriel (1,5 milioni) e Atta (costato 8). Il nostro giovane acquisto meno pagato negli ultimi 2 anni ne è costati 11. È Palacios.

    Ecco, come sempre e come tutti ognuno sostiene le proprie tesi citando solo ciò che fa comodo, ma a dire che l’area tecnica dell’Inter abbia davvero poca fantasia non siamo solo un paio qui dentro. Se leggete Ultimo Uomo, un sito di gente davvero competente quando si parla di calcio (e non solo). nell’articolo – bellissimo – su Chivu, vedrete la stessa cosa. E so già che qualcuno sarà pronto qui a dire “E allora avete,ragione voi! Siamo in mano a incompetenti che vanno cacciati. Contenti?” no, non è questo il tema. Hanno fatto tante ottime operazioni e tante sbagliate, soprattutto in rapporto ai soldi investiti. E ogni volta che si guarda fuori dall’Italia spesso si acquistano ad alto costo (sì, 25 milioni per un giovane, oggi in Italia sono tanti) giocatori inferiori a gente pagata un terzo da altre squadre.

    Non credo ci sia nulla di male ad ammetterlo.

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  13. Anch’io ho letto di 50 milioni per Esposito da parte del Napoli.

    Ho letto anche di 50 per Lookman da parte nostra.

    Poi ho letto che la proprietà era ridicola perché allora dovevamo offrirne 55 o 60 per prenderlo. Il Napoli ha fatto una controfferta dopo il nostro rifiuto per Pio, chiedo?

    Che la nostra proprietà sia una sciagura, mi sembra chiaro. Che tutto il resto della società sia inattaccabile fa però sorridere.

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  14. Ha ragione Phragrance, si è letto di offerte da 45 mn lato nostre respinte.

    Io ovviamente non mi riferisco all’obbedienza dei dirigenti ma a Luciano che da moltissimo sostiene e che i campioni costano 60 e passa milioni e noi non li possiamo prendere mentre altri club si.

    Benissimo, ho solo chiesto quali altri club abbiamo fatto acquisti superiori ai 50 mn.

    Se ci sono, confermo, ritiro tutto quanto ho finora sostenuto. Sarwbbecstato un mio palese errore. Se non ci sono credo debba fare altrettanto chi sostiene questa cosa.

    Senza rancore ovvio, ci mancherebbe.

    Perché io sono il PRIMO che vorrei campioni costosi per la mia Inter. Ma capisco anche che viviamo una realtà, quella italiana, in cui ormai si cede in Turchia (vedi Goudenzi) non potendo rilanciare.

    È triste ma se siamo tutti nelle stesse condizioni – anzi c’è chi le fa regolarmente queste cessioni, noi per fortuna molto meno – allora diventa più verosimile poter stare al vertice.

    Senza doversi sempre lamentare delle poche risorse.

    Il confronto va fatto non con ciò che era (i laziali che dovrebbero fare? O i viola? persino i gonzi….) ma con ciò che è.

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  15. Avete rgione, lo riconosco volentieri. Io temo solo che se il diktat è “giovani al di sotto dei 25 milioni”, fra 2/3 anni saremo ridimensionati gravemente. Spero di sbagliare. ma se fra tre anni avremo fatto una finale di CL, vinto un titolo, qualche coppetta e saremo stati sempre in gara fino alla fine in tutte le competizioni, ammetterò pubblicamente che i miei timori erano assolutamente infondati.

    Ma poi che polemica è? Liberi voi di sostenere che in questi anni abbiamo fatto grandi investienti sul mercato e che quindi abbiamo ottenuto poco, libero io dii pensare (credo) che abbiamo fatto ottimi risultati pur disponendo di modeste cifre da investire sul mercato

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  16. Non capisco perché io non possa essere contento dei risultati ottenuti con i soldi disonibili per fare mercato.

    Se voi non siete contenti, liberissimi, ma tutto finisce lì

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  17. Insisto:non è bello prendere in esame in una discussione solo gli elementi che giocano a proprio favore, trascurando gli altri. E io sono convinto di non averlo fatto. Ho riconosciuto più volte gli errori commessi dalla dirigenz, se vuoi te li posso rielencare. ma resta il fatto che la linea politico-finanziaria applicata per me ha portato risultati positivi. E credo che l’universo mondo calcistico riconosca questi meriti al team dirigenziale.

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  18. Luciano, rileggi il commento di Roberto a cui hai risposto qui sopra e vedrai che non aveva scritto nulla di che… anzi, te lo riporto qui: “Io credo sia meglio avere caratteristiche differenti nei giocatori per meglio sfruttare il momento.

    Frattesi tante volte ci ha dato i gol del cc che mancano nelle altre mezzali. Un fisicato potrebbe aiutare a schermare meglio quando serve stare in trincea, un dribblatore aiuterebbe quando ci sono bunker, ecc.

    Io credo che portiere e difensore forte siano le principali priorità. Poi a seconda di chi uscirà bisognerà agire di conseguenza.

    Poi piuttisto che prendere il primo che passa meglio dare fiducia a qualche ragazzo se occorre tamponare. 

    Purtroppo i margini di errore sono bassi se vuoi stare al vertice in Italia dove non ci sono grosse risorse da spendere”

    Non ci vedo alcuna faziosità personalmente o metodi squallidi…

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  19. Si gira sempre intorno.

    Quale altra linea finanziaria – acquisto di campioni fatti e finiti da 60 mn – viene praticata in Italia e da chi?

    Spero sia più chiaro così.

    Con Zhang pochi cartellini e stipendio alti su P0 stagionati. Ora più soldi su cartellini (saldo mercato Inter negativo secondo solo al Como, tanto per dire). Si vedano i dati postati. Gli altri cedono anche e ricavano denari anche da giocatori normali. Io mi chiederei perché e le mie idee sui motivi le ho già esposte.

    Questa non è critica assoluta ….ma Mctominay, per dire, non è arrivato per 70 mn strappato al real, ma per 30 da panchinaro dello united.

    Queste cose non puoi sempre azzeccarle ma se ci provi e hai competenza per me ci guadagni in tutti i sensi, tecnico ed economico. Mi piacerebbe ogni tanto che anche qualche acquisto ns si riveli un lookman o mctominay

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  20. Non credo che scriverò il post. Sono troppo deluso e non ho nessuna voglia di rilanciare nuove (si fa per dire) polemiche

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  21. Occasione persa perchè in vantaggio due volte ci siamo fatti raggiungere ma bisogna accettare il fatto che il Napoli è una squadra forte e ieri sera lo ha dimostrato, è stata una bella partita, loro sono stati bravi ad annullare le nostre punte che ieri hanno fatto veramente poco, abbiamo il problema sulla fascia destra dove Luis Enrique fa il compitino scolastico ma è troppo timido e praticamente attacchiamo solo a sinistra, mi sembra che anche i compagni quando lo vedono libero preferiscono non dargli la palla.

    Conte si è dimostrato ancora una volta un grande allenatore per queste sfide ma un piccolo uomo e soprattutto antisportivo, Chivu da questo punto di vista gli è nettamente superiore.

    Tutto sommato visto anche il pareggio del MIlan lì davanti non cambia nulla, sarà un campionato che probabilmente come lo scorso anno si deciderà all’ultima giornata.

    Non dobbiamo demoralizzarci perchè al momento è ancora tutto nelle nostre mani.

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  22. Ieri tutto sommato un punto non disprezzabile per ciò che si è visto in campo.

    Certo resta un po ‘di amaro in bocca per successione delle reti ma il Napoli, pur incerottato, per me ha meritato il pari.

    MacTominay e Hojlund sono stati i due top player del match (non solo ieri): veramente forti.

    Quanto a noi ho letto in giro critiche (ennesime) a Chivu per non essersi coperto dopo il 2a1. Io non concordo con queste critiche per essenzialmente tre motivi:

    1. quando ti abbassi gli altri crossano spesso e i cross con Sommer che non esce mai sono sempre un potenziale pericolo (infatti loro pareggiano su una mozzarella messa dentro da Politano)
    2. se ci affidiamo al lancio lungo sono spesso palle perse, soprattutto ieri dove lautaro non ne ha tenuta una (Thuram solo un po’ meglio) e saremmo così sotto costante pressione. Al contrario loro saltavano la ns pressione con i lanci lunghi di Savic grazie alla presenza del danese in grado sia di andare lungo sia di tenere botta spalle alla porta
    3. il nostro cc non ha gente fatta per rompere il gioco altrui e anche i difensori sono più propensi al gioco che alla marcatura pura (con l’eccezione di Acerbi che però Hojlund avrebbe mangiato sulla corsa)

    Diciamo che se riuscissimo a fare percorso netto con le cd piccole potrebbe anche bastare: ho letto che sono 14 volte di fila che non battiamo gobba, bilan e napoli.

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  23. D’accordo con Roberto. Comunque nelle passate stagioni ,dopo ogni partita non vinta,si criticava Inzaghi per i cambi e la loro tempistica ,quest’anno è partito il tormentone degli “scontri diretti”. Chiariamo giusto analizzare ,ma che ogni analisi, parta da questo dato di fatto è davvero ridicolo. Certamente ad inizio campionato stavamo cercando di rimetterci in sesto e le partite con juve,Napoli e Milan sono state dolorose.Ieri sera la prima domanda a Chivu e Bastoni è stata questa. Con noi i “tormentoni”fanno presa a partire da quello di qualche anno fà :quanti italiani giocano nell ‘inter ?

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  24. Paradossalmente l’infortunio di Lukaku a inizio stagione ha finito per avvantaggiare il napoli perchè a mercato ancora aperto gli ha permesso di acquistare Hojlund che si è rivelato un acquisto top, non credo che con Lukaku al suo posto il Napoli a questo punto del campionato avrebbe avuto gli stessi punti.

    Per quanto riguarda l’Inter quando c’è da gestire il vantaggio avrebbe bisogno un centrocampista fisico ma poi bisognerebbe vedere se si adatterebbe con i nostri palleggiatori.

    Sugli scontri diretti è vero che non ne abbiamo vinto neanche uno ultimamente ma non ne ricordo uno in cui abbiamo demeritato se non nel secondo tempo di Napoli, a volte serve un pizzico di fortuna in più, vedi traversa finale di Mikhi ieri anche se tutto sommato il pareggio mi è sembrato giusto.

    A Chivu non mi sento di rimproverare niente ne sulla partita di ieri che su quelle passate, personalmente me lo tengo stretto come allenatore

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  25. Mi spiace che qui nel blog qualcuno se la prenda se, anche quando si vince, si tenta di evidenziare le pecche della ns squadra.
    Certo, possiamo chiudere gli occhi e cantare quanto siamo forti, quanto siamo grandi. Poi pero’ non si può cadere dal pero quando si alza l’asticella e noi … possiamo cantare meno.
    Ennesimo scontro diretto non portato a casa, nonostante un Napoli rattoppato (nel senso che non giocavano proprio le prime scelte di Conte) ed essere andati in vantaggio due volte. La seconda a circa 15 min dal 90′.
    Certo, essendo noi davanti in classifica, erano soprattutto loro a dover cercare la vittoria.
    Alla fine, come risultato, il pari penso che faccia piu’ comodo a noi che a loro (chiaramente sperando di non arrivare a pari punti a fine torneo …).

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  26. Importante però è ricordarsi che le squadre in campo sono due….esistono anche gli avversari e che ,a volte ,possono essere bravi quanto noi o ,a volte,anche di più.

    La storia degli scontri diretti confesso che ha davvero stancato,lo scrivo senza sottovalutare le considerazioni che si possono fare in merito,ma ridurre il giudizio a questo dato di fatto è davvero ,quantomeno superficiale.

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  27. Personalmente sarei contentissimo uguale se si vincesse alla fine senza aver mai vinto uno scontro diretto.
    Temo però che alla fine il conto ci venga presentato. E sapere che, ad oggi, non battiamo Napoli, Juve, Milan dal bellissimo derby che ci ha dato la seconda stella (22/04/24), mi crea tanti dubbi sull’effettiva forza di questa squadra.
    Purtroppo non mi sembra una narrazione costruita ad arte.

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  28. Quindi al momento siamo in testa e non vinciamo gli scontri diretti…nel caso vorrò leggervi quando ,chissà , vinceremo qualche scontro diretto e ,toccando ferro, perdiamo il campionato

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  29. youtube . com / watch ? v = 3Qp1MXwVB98

    Neanche a farlo apposta, mi hanno segnalato questo podcast su Pierino nostro di cui riporto link del primo episodio

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  30. Poche cose velocissime, anche se sono che non piaceranno

    Sono contento che siamo primi e abbiamo 3-4 punti di vantaggio. A settembre avrei firmato

    Questo non mi basta per stare tranquillo

    Ho il timore, per me fondato, che il Napoli sia più forte di noi

    Sono d’accordo con Roberto che in un gruppo tutto importante la differenza la facciano Hojlund e McTominay. Li avessimo noi credo potremmo puntare davvero alla CL.

    Rispetto alla squadra vista ieri le loro alternative si chiamano Meret Buongiorno, Anguissa, Lukaku, De Bruyne, Neres, Lucca.

    Hojlund è costato 50 milioni. I nostri 4 attaccanti sono costati 40 milioni. Tutti insieme.

    Quando loro hanno avuto bisogno di rafforzare la difesa hanno messo dentro 73 milioni per due giocatori (Buongiorno e Beukema) Noi abbiamo messo dentro tre difensori (Bisseck, Akanji e Palacios) per un totale di 30,6 milioni.

    Lo so che loro hanno venduto anche. Ma a me va benissimo se vendiamo uno per prendere uno più forte

    Non voglio suscitare nessuna polemica, ne ho abbastanza. Sbaglierò ma è quello che penso.

    Ho visto due partite delle giovanili: Primavera e, oggi, U18.

    La Primavera non mi è piaciuta molto: ritmi abbastanza blandi e, fino a quando loro sono rimati in 11 partita di grande equilibrio. Di solito è una squadra che mi piace molto, spero si sia trattato di un episodio

    L’U18 ha vinto meritatamente una bella partita contro la Lazio. Noi avevamo in distinta nove 2009 e tutti gli altri 2008 (quelli che non hanno ancora fatto il salto di categoria, che a sto punto è biennale, da U18 a U20). Loro avevano tre 2009 ma anche tre 2007 (per intenderci gente dello stesso anno di Mosconi, Iddrissou, Cerpelletti, ecc.)

    Tanti giocatori di questa squadra giocano un calcio molto piacevole, sono bravi. Questo può significare qualcosa o nulla: bisogna vedere che succederà quando il passo, la forza, la velocità della palla ecc. cresceranno di moltissimo.

    Non mi è piaciuto Strand, che con il suo fisico ha necessità di un enorme potenziamento prima di poter essere giudicato Nel primo tempo l’ottimo D’Agostino nell’insolito ruolo di play, poi tornato mezz’ala con l’ingresso di un enorme Virtuani. Molto bene Sorino e anche gli esterni di destra (prima Lissi, poi Moranduzzo). Davvero interessantissimo il 2009 Donati, ma lo sapevo. Bene Carrara Matarrese e Arntzen, mentre Putsen l’ho visto fare molto meglio in altre occasioni, pur non avendo demeritato. I centrali hanno corso qualche rischio quando la squadra si è squilibrata a troppo, ma in complesso hanno arginato bene. Il ‘Griso’ si è mosso tanto ma forse è stato un po’ meno lucido del solito, mentre Konteh ha un’accelerazione eccezionale ma non riesce a essere produttivo come teoricamente potrebbe

    Ma sono solo opinioni di un appassionato di giovanili interiste.

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  31. Secondo me Akanji ha giocato una buona partita. nell’uno contro uno Hojlund è immarcabile per tutti. A lui è scappato una sola volta (poi ha concluso a lato). Che dire allora di Bisseck, alto più di 1,90 che su uno spiovente morbido arrivato da lontano, si fa scavalcare dal pallone causando il gol del pareggio? Dico questo non per criticare Bisseck, ma per sostenere che Akanji ha fatto il suo

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  32. Concordo, secondo me i nostri hanno fatto il loro.

    In match equilibrati l’episodio indirizza la partita e gli episodi sono stati equidistribuiti: rigore per noi (lo step on foot è un fatto casuale) e il loro pareggio finale che non nasce da una grande azione.

    Speriamo prima o poi di pescare anche noi un McTominay a 30 mn: una mezzala con fisicità, capacità di riempire l’area e con gol nel dna è ciò che ci servirebbe (oltre a difensore e portiere).

    Il Napoli ne ha due (l’altro è Anguissa a propositoo di buone prese) tanto che loro sono stati l’architrave dello scorso campionato dei ciucci, altro che Lukaku (se non si fosse rotto Hojlund non sarebbe arrivato….a volte il destino come ti dice bene)

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  33. Sul secondo gol del Napoli, a mio avviso, le responsabilità maggior sono di Barella ,troppo leggero e superficiale nel proteggere la palla destinata al fondo.

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  34. Secondo me è stata una partita di alto livello, il Napoli ha fatto una delle migliori partite dall’inizio dell’era Conte.
    Noi abbiamo pagato la giornata storta delle punte, Lauti, Thuram e Pio non mi sono piaciuti, mentre Bonny è l’unico che mi è sembrato sul pezzo fisicamente.
    A centrocampo mi è piaciuto molto Zielinski in fase di rottura, mentre dietro Akanji ha sofferto tanto, soprattutto nel secondo tempo. Con giocatori forti nelle gambe come Hojlund non devi dargli sempre l’appoggio, sennò lo aiuti. In questo Acerbi è un maestro, sa quando darti pressione e quando levartela, per farti mancare i riferimenti.
    Nel primo gol non ne ha parlato nessuno ma pesante responsabilità di Bastoni, che dopo lo scarico smette di seguire Elmas che poi andrà a fare l’assist.
    Nel secondo gol hanno sbagliato in 3/4, tra cui sicuramente Bisseck, Luis Henrique e Barella.

    Ci manca il senso del pericolo. Il Napoli dopo il 2-1 di Chala non portava questa grande pressione, abbiamo preso gol da un cross moscio dalla trequarti destra.. inacettabile.
    Non per infierire, ma quella palla cosi alta potrebbe prenderla anche il portiere..

    I magnificati Hojlund e McTominay sono indubbiamenti due buoni giocatori, ma non fenomeni.
    McTominay è un Frattesi più forte, ma le caratteristiche sono quelle, poco gioco e tanti inserimenti e cattiveria sotto porta. Da noi troverebbe le stesse difficoltà incontrate da Davide.
    Hojlund è molto forte nella difesa palla ed è bravo ad attaccare la profondità, pur non essendo uno scattista puro. Ha un buon senso del gol ma ha una tecnica molto aprossimativa, per alcuni dirò una bestialità ma Lukaku è più pulito tecnicamente, sopratutto questa ultima versione meno “potente” di fine carriera.

    Finisco con una cosa impopolare che penso da tanto: Chalanoglu nei big match è depotenziato (per big match intendo partite cariche di tensione dove la posta in palio è alta), non so se per una questione psicologica, ma rende molto meno sia in fase offensiva che difensiva.
    Il rigore ero quasi sicuro lo sbagliasse (i due precedenti sanguinosi contro Napoli e Milan erano due rigori sbagliati al 72esimo..), infatti aveva la faccia di uno che sta andando davanti ad un plotone di esecuzione. Ha fatto gol, bravo, ma ha aperto troppo il destro ma per fortuna il palo era interno..

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  35. D’accordo su tutto tranne sulla valutazione di Hojlund e McTominay che per me sono campionissimi

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  36. Qualche presa discreta l’abbiamo fatta anche noi, se si considera che i nostri 4 attaccanti, sommati sono costati meno di uno di uno loro preso per sostituire un infortunato.Si infortuna Lukaku e prendono uno di più di 50 milioni. Noi si infortuna Dumfries e dobbiamo cercare un’occasione, possibilmente sotto i dieci milioni. Quando potevamo spendere anche noi non 50, ma 30 per un giocatore, qualche presa l’abbiamo fatta: Barella, Bastoni. Poi tutte le prese a zero. Alcuni sono falliti, altri ci hanno dato tantissimo: Calha, Thuram, Mikhi, Ziello, Acerbi Dzeko Darmian

    Non dico che siamo bravi come loro, ma a me sembra che un po’ di equilibrio non guasterebbe.

    Però sono solo un tifoso, probabile che sbagli io

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  37. Capt. Cambiasso, probabilmente mi sbaglio, ma a me è sembrato che Akanji non abbia quasi mai concesso l’appoggio a Hojlund, ma piuttosto abbia sempre cercato di anticiparlo, sapendo che altrimenti sull’allungo sarebbe stato imprendibile. E credo che anche Acerbi avrebbe usato la stessa strategia. per me Acerbi è splendido per marcare tipo Holland, va più in difficoltà di Akanji se non riesce l’anticipo, quando l’avversario ha una progressione devastante .Non ci scommetterei, ma io l’ho vista così

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  38. Capt Cambiasso, su Chala….beh devi ammettere che battere un rigore in una partrita simile con i due precedenti sfortunati che hai ricordato…insomma non era facile, anche per un giocatore del suo livello..

    Non concordo su McTominay….averlo con noi !

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  39. Il problema di giocare con Acerbi è che ti obbliga ad abbassare la linea difensiva di almeno 20 metri per non concedere appunto lo spazio dietro ad attaccanti veloci.
    In area Acerbi è il più forte di tutti perchè ha delle doti di concentrazione nella marcatura di livello mondiale, non lo vedi praticamente mai perdere l’uomo, dote che purtroppo solo lui ha nella nostra squadra, e che nel panorama mondiale è praticamente scomparsa nei difensori.

    Halland come giocatore secondo me è abbastanza simile a Hojlund, entrambi mancini un pò grezzi nel tocco ma potenti e con buon allungo. Però sono d’accordo che per come vuole giocare Chivu la difesa Bisseck-Akanji-Bastoni è l’unica possibile.

    La difesa alta ci permette di difendere più alti ed avere meno campo da percorrere in fase difensiva, oltre a renderci particolarmente pericolosi quando recuperiamo palla alta, che mi sembra la novità più sostanziale e riuscita portata da Chivu, oltre ad aver rigenerato a livello morale uno spogliatoio dopo delle batoste che avrebbero ucciso l’anima di qualsiasi squadra.

    Chiudo con una speranza: che De Bruyne e Lukaku recuperino in fretta dai loro infortuni.. temo che dopo certi ingranaggi nello spogliatoio potrebbero saltare per aria..

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  40. Concordo sulla lettura di Capt Cambiasso e anche sul pronto rientro degli esperti del Napoli.

    Aggiungo che il recupero alto è anche la nostra arma principlae nel creare palle gol visto che a difesa schierata facciamo fatica per i noti problemi: zero dribbling, poco tiro da fuori (a parte Chala) e scarso ricorso ai cross per colpitori di testa non eccelsi davanti (anche se Thuram per me potebbe fare bene in questo fondamentale ma tende a stare più fuori area che dentro)

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  41. Io se fossi un allenatore tra avere a disposizione Politano e Hojlund oppure Politano de Bruyne, Hojlund e Lukaku preferirei…la seconda soluzione

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  42. Ho letto che Calha dovrebbe saltare le prossime 4 di campionato e le due, decisive, di Cl. A questo punto, visto che, come previsto Diouf e Sucic non sembrano competitivi per il momento e Frattesiè sul punto di andarsene, io lascerei perdere l’esterno destro e andrei con forza su un vero titolare a centrocampo, dove restano solo Barella Mikhi e Zielinski. prendendo, una volta nella vita, un giocatore vero, forte e pronto. Anche se xcostasse qualche euro in più

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  43. Più che come previsto, che Diouf e Sucic non siano competitivi (poi è tutto da vedere) diventerebbe una sorpresa e un problema visto che giocatori acquistati per le stesse cifre da altre squadre – vedi ad esempio Konè lo scorso anno, costato anche meno – si stanno rivelando pilastri delle rispettive squadre. Lo stesso mcktominay è arrivato per 30 mn, non 60 mn. Anguissa molto meno, ecc.

    Io ho fiducia che i due ragazzi possano dire la loro: ora probabilmente avranno più spazio e questo può anche essere un bene. Se poi si dimostreranno inadeguati, credo occorra bussare alla porta di chi li ha presi

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  44. Musmarra su FcInter 1908:

    “Da qualche giorno circola il nome di Goretzka accostato al Milan. Ha 30 anni, non 35 anni. 1,90, strutturato, qualità e quantità, Nazionale tedesco. Mi aspettavo ci andasse l’Inter su un giocatore del genere. Vedo che il Milan è diventata l’Inter di qualche anno fa e noi stiamo diventando il Milan di qualche anno fa ma a quel Milan non andò molto bene. Qualcuno glielo dice a quelli di Oaktree?”

    Sullo stesso sito qualcuno scrive che Oaktree non si dimostra disposta a fare quello che è necessario.

    Finalmente si comincia a capire…

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  45. Luciano, a me sembra che abbiano capito tutti da questa estate quanto poco valga la proprietà. Mi sembra una narrazione strana dire che “finalmente si comincia a capire”. Poi magari inizieranno anche a capire quanto vale il nostro DS. E no, non è il presidente a decidere cosa fa il DS: Marotta prima dell’arrivo in squadra di Diouf o LH non sapeva nemmeno che faccia avessero. Spero che almeno il nostro DS invece le conoscesse. Ma dubito.

    “Perché non lo cacciano allora?” per il combinato disposto tra proprietà ridicola e management che asseconda ogni cosa.

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  46. Prima dell’arrivo dei due giocatori, Marotta Ausilio avranno visto insieme almeno una trentina di partite dei due, dopo le relazioni positive degli osservatori. Io purtroppo conosco bene il significato di un’espressione come “l’Inter segue X”.

    Comunque adesso serve far bene con il Lecce e non sarà facile come pensano, appunto, i faciloni

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  47. Non è il presidente a decidere cosa fa il ds. Ma+ il presidente il responsabile delle scelte del suo diretto sottoposto. Non mi sembra una conclusione così peregrina

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  48. Lo è se non hai idea di come funzioni il potere di delega, soprattutto nel mondo anglosassone. E ripeto, si dialoga quando si tenta di capire cosa dice l’interlocutore, se invece viene manipolato il pensiero dell’altro solo per trarre conclusioni comode a se stessi, è tutto meno che un dialogo. E a lottare nel fango lascio volentieri chi è più a suo agio.

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  49. Ahaha, continuerò a lottare nel fango anche se altri si librano nel cielo empireo. A ognuno il suo ruolo

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  50. Vittoria pesantissima.

    Mi faccio andare bene Pio e Bonny anche se non hanno l’esperienza di Arna e Taremi.

    Spero anche Frattesi possa essere recuperato alla causa: I suoi gol servono vista l’allergia fi Barella e Micky al tiro in porta.

    Bravissimo Chivu a sfruttare tutti anche se questo inevitabilmente incide un po su prestazioni.

    Diouf, palesemente fuori ruolo per esigenze contingenti, non mi è dispiaciuto: intraprendenza e potenza ci sono. Sarei curioso di vederlo in un ruolo più suo

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  51. Vivere negli USa non è essere l’ombelico del mondo. Sembrerà strano, ma le aziende ci sono anche in Italia e, a grandi linee, funzionano anch’esse come nel mondo anglosassone. Il padrone si avvale di collaboratori ai quali affida la gestione dei veri settori: si chiamano dirigenti, perché persino nella derelitta Italia, hanno la delega per dirigere nell’ambito di loro competenza. in Italia rispondono al superiore e/o al padrone del loro operato, che, se viene giudicato negativo, implica la sostituzione del dirigente con altro ritenuto più idoneo.

    Apprendo con stupore che nel mondo anglosassone non è così: un dirigente di un settore decisivo, dopo anni di fallimenti, viene riconfermato con aumento di retribuzione

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  52. Molto meglio dare 2 soldi in più a qualcuno che fa tutto ciò che dico senza fiatare, se sono una proprietà abietta che punta solo a lucrare, piuttosto di avere un professionista che stanco di queste cose mi molla a inizio stagione e mi mette in difficoltà.

    E sappiamo bene che personaggi abbiamo: gente che quando Kia ci fece prendere Joao Mario e Gabigol, pur essendo stata scavalcata completamente, non ha mica dato le dimissioni, no, è rimasta, ha fatto tutte le foto possibili durante i giorni di presentazione dei nuovi acquisti, salvo poi – dopo che hanno fallito – fare battutine quando intervistati da giornalisti amici.

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  53. E quei coglioni dei proprietari (più di uno) non se ne sono accorti. Non solo, ma l’allenatore che ha subito gli effetti nefasti del lavoro di tali dirigenti, appena andato in una società con i dollari che escono dalle orecchie dei dipendenti, ha fatto di tutto per portarlo con sé .

    Ma il bello di questa diatriba è che Ausilio non piace neppure a me. E mi tocca difenderlo da alcuni attacchi, solo perché forsennati e a senso unico.

    Come, lo riconosco, sono a senso unico i miei contro Oaktree.

    Ma io pur conservando le mie perplessità su Ausilio, prendo atto del fatto che i risultati complessivi della politica di mercato svolta in questi anni, potendo essere migliori, ci hanno consentito un grande recupero.

    Se la politica imposta da Oaktree non ci farà indietreggiare, come temo, pur conservando le mie perplessità su alcune scelte in tema di investimenti, riconoscerò quei meriti eventuali.

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  54. I risultati sono arrivati con Marotta, che nella tua comprensione di quello che dice l’interlocutore pensi fosse “l’obiettivo finale”, che ha dato ordine e struttura all’azienda Inter. Ausilio senza Marotta che grandi risultati ci ha fatto raggiungere?
    Mentre vedo DS che, anche senza Marotta, fanno bene. Pensa te con uno di quelli assieme a Marotta che risultati potrebbero arrivare…

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  55. Una cosa mi sento di dire con certezza, frequentando anche i livelli un po’ più bassi del calcio: è un mondo dove la meritocrazia sta molto molto in basso tra le discriminanti che fanno prendere certe decisioni. Molto più che in altri settori.

    Una persona che esce con un master in Sport Business Analytics, è probabile sappia elaborare una marea di parametri legati anche alle prestazioni dei giocatori – utilissime per trovare profili giusti a condizioni eque – ma…difficilmente avrà un ruolo rilevante in una società di calcio salvo avere buone entrate relazionali. Non credo gli head hunter lavorini per proporre ds o osservatori a società che ne sono a caccia come invece funziona altrova. Ecco perchè i nomi a girare sono di fatto sempre gli stessi.

    I video di Bagni sono solo la punta dell’iceberg tanto che lo stesso Salvatore lo ammette candidamente: qui il mondo funziona così….conoscenze, soldi dati sottobanco, ecc. altrimenti fai poca strada.

    Il mondo pallonaro è caratterizzato da un incrocio di figli di ex a loro volta figli di….le eccezioni sono veramente poche.

    Io una cosa ho notato, non solo da noi: quando arrivano proprietà straniere di solito intervengono subito sui dirigenti responsabili dei settori finanziari e marketing, nominando persone di loro fiducia. Questo perchè sono aree in cui puoi scegliere un professionaista che viene anche da altri settori poiché le logiche di pianificazione finanziaria e contrattualistica comemrciale sono grosso modo comuni.

    Più difficile attendersi che un Thohir, un Elliott, un Zhang, un Oaktree intervangano subito sull’area tecnica perchè non ne hanno conoscenza, considerando anche che provengono da realtà estere. Questo credo porti più spesso a “mantenere” ferme le nomine: non saprei chi nominare per cui andiamo avanti con te. Poi, come nel nostro caso, la proprietà cambia e …. il giro ricomincia.

    Su Ausilio, a prescindere dalle opinioni su quanto fatto, la cosa estremamente curiosa è la dialettica alimentata da buona parte della stampa per cui lui non è mai stato responsabile, nel male (più spesso) e nel bene (meno spesso), delle scelte fatte: si è sempre letto di Kia, Sabatini, Branca, ora Marotta….

    Quindi mi domando: se uno è bravo veramente, e si ritiene tale, perchè se viene sempre scavalacato da altri non sbatte la porta e va a prendersi un ruolo in cui è lui a decidere? Credo, ovviamente non ho la certezza, che sia una duplice convenienza: per Piero avere un posto fisso ben pagato, per altri avere un parafulmine che tutto sommato non rompe le scatole. Per prendere un top palyer fatto e finito non serve certo uno scouting di qualità, ma consocenze e capacità relazionali: ti basta il 70enne Marotta. Diverso è prendere giocatori non ancora pienamente affermati che si rivelano buoni affari. Qui serve scouting che Marotta, purtroppo, non credo possa più fare.

    Questa ricostruzione credo possa spiegare una permanenza così lunga in una società – è un qualcosa di veramente inusuale – nonostante molti anni di risultati catastrofici sotto il punto di vista sportivo e anche finanziario.

    Che si sia inziato a fare bene con l’arrivo di Marotta potrà essere considerato un caso? Io non credo, tanto che la politica di prendere giocatori maturi prevalentemente dal campionato nostrano non richiede scouting di qualità. Ora, però, è diverso per cui il ruolo di ds e capo scouting diventa rilevante.

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  56. Bella analisi, che non condivido, ma è bella ugualmente.

    la storia che nel calcio non c’è meritocrazia per me è diffusa dai perdenti e raccolta da chi è affamato di colpevoli.

    Come in tutte le attività umane, si può anche arrivare non per meriti propri, ma secondo me se ci si resta è perché le capacità ci sono.

    Nel calcio tutti sanno tutti di tutti e se sei scarso non è che gli addetti ai lavori non se ne accorgono. Tanto meno un proprietario a cui un dirigente scarso fa perdere centinaia di milioni.

    E’ abbastanza evidente esaminando la carriera di ausilio che ruolo tagliato su misura per lui non è quello del direttore generale, ma del direttore sportivo. Questo secondo me spiega perché con l’arrivo di Marotta ha fatto meglio.

    Io credo (so, se posso dire) che all’Inter c’è un lavoro di gruppo sul mercato e un grande affiatamento: le proposte le fa Ausilio, sulla base delle relazioni, ma poi si decide insieme a Marotta, all’allenatore e agli osservatori. Qualche volta è l’allenatore addirittura che propone (diversi i giocatori voluti da Inzaghi, credo che Bonny sia stato caldeggiato da Chivu).

    A volte sono i procuratori che offrono giocatori, ma anche in questo caso il si o il no non è mai di uno solo.

    A me non piacciono le proprietà fatte da incompetenti che non investono e pretendono di fissare non tanto il budget disponibile, ma persino le linee di politica calcistica: giovani, che costino meno di 25 milioni, ecc. I nostri dirigenti saranno stati scarsi ma quando li hanno lasciati fare sono venuti i risultati, sia in termini sportivi sia in termini finanziari (aumento del valore impresa e riduzione del deficit).

    Adesso le linee le dettano altri. Se avranno almeno gli stessi risultati….chapeau

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  57. Io francamente queste certezze su cosa imponga la proprietà non le ho e non ho informazioni in merito.

    So solo che è stato preso anche Akanji che non è un un giovinetto e che pare si siano offerti oltre 40 mn (superata abbondantemente la soglia dei 25) per il 28enne Lookman che poi non è arrivato per resistenza del club di appartenenza. So anche che lo stipendio del Toro, Chal, Bare, ecc. sia olte i fatidici 6 mn spesso indicati come tetto ma nessuno è stato messo alla porta perchè troppo costoso.

    Che poi la proprietà – sono soldi suoi – possa chiedere di avere una rosa MEDIAMENTE più futuribile anche per questioni economiche può anche essere. E personalmente lo ritengo anche giusto per club non certo al top nella classifica di ricchezza in Europa e nel mondo.

    Però da qui a dire che una proprietà, peraltro non rappresentata da un soggetto fisico, si faccia dire nomi cognomi ed età dei giocatori acquistati la vedo una cosa altamente inverosimile: la signora Ralph che dice prendete Diouf e Luis Henrique anziché Lookman perchè sono più giovani? Non credo conosca né chi sia Lookman né chi sia Diouf.

    Piuttosto credo alla delega descritta da Phragrance nel rispetto di linee guida generali che, però, non incidono sul singolo nome. Piuttosto è plausibile sia Marotta a vagliare attentamente il rischio di ogni operazione per cui se per lui Lookman non vale oltre 50 mn dice stop, anche se a budget i soldi ci sarebbero stati.

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  58. Se ci vedi dello spirti obuon per te.

    Io so, libero di crederci o meno, che Marotta era incerto sull’affare Bonny perchè riteneva 23 mn una cifra esagerata e troppo rischiosa per il giocatore. Ausilio e soprattutto Chivu hanno spinto per cui alla fine ha detto sì.

    Questo per dire che non è sempre la Ralph a decidere ma Marotta gode di piena fiducia e ha margini di manovra entro, ovviamente, certi limiti i cui dettagli però credo non siano noti a nessuno oltre i diretti interessati

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  59. Il comico era pensare che io pensassi che la Ralph decidesse quali giocatori le piacciono e quali no

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