Dall’inquietudine a un cauto ottimismo

Foto: Beppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter. Conferire a lui la presidenza da parte del gruppo Oaktree lascia immaginare che si operi nella continuità, come dimostrerebbe anche la conferma di tutto il gruppo dirigente fino al 2027.

E’ passato pochissimo tempo dai giorni “dell’estasi e dell’inquietudine” (autocit.), ma sono successe un sacco di cose e la situazione è profondamente cambiata.

La felicità per uno scudetto conquistato stra-dominando va trasformandosi in un piacevolissimo ricordo, come è naturale.

L’inquietudine per il futuro della squadra sta lasciando il posto a un sentimento di attesa vigile ma fiduciosa.

L’avvenimento fondamentale, in questo breve lasso di tempo è stato il definitivo passaggio di proprietà dalla famiglia Zhang al fondo di investimenti americano Oaktree.

Ai tempi dell’ultimo post, il passaggio sembrava già probabile, quasi certo, ma ancora non sapevamo nulla del gruppo subentrante e soprattutto delle loro intenzioni in merito alla gestione o alla rivendita della società nerazzurra e l’incognita sul futuro appariva densa di preoccupazioni.

Perché chi lasciava lo faceva per necessità di natura extra calcistica, ma negli ultimi tempi, pur trovandosi in difficoltà finanziarie gravissime, aveva consentito alla dirigenza di formare una squadra assolutamente all’avanguardia in Italia, dove sta conquistando titoli e trofei, ma capace anche di porsi tra le primissime  nel mondo.

Oggi conosciamo qualcosa di più di Oaktree, delle intenzioni dichiarate e persino di qualche loro atto concreto.

In una decina di giorni si sono presentati all’immenso pubblico interista con parole rassicuranti, anche se sempre di parole per ora si tratta.

Hanno dichiarato di non avere intenzione di cedere la società almeno per qualche tempo e soprattutto di volerla risanare finanziariamente continuando nel contempo l’opera di rafforzamento tecnico in corso da anni.

E’ un discorso ambizioso e non facile da tramutare in comportamenti virtuosi ed efficaci su entrambi i fronti, ma anche con le  dichiarazioni citate, gli uomini di Oaktree hanno dimostrato di aver compreso la storia e l’identità gloriose di una società e di un pubblico senza uguali e di essersi calati pienamente in questa situazione.

Dal mio punto di vista mi restano alcuni dubbi sulla possibilità di tenere uniti gli obiettivi nel tempo.

Ma questi dubbi sembra siano solo miei: altri tifosi, anche se smentiti dalle cifre degli ultimi mercati, sono convinti che nessuno in Italia disponga di mezzi finanziari importanti da investire sul mercato per rafforzarsi  e che dunque pur avendo dovuto registrare da qualche anno attivi di mercato anche consistenti e pur dovendo verosimilmente garantire equilibrio di bilancio anche nelle prossime sessioni noi si possa (anzi secondo questi tifosi è quasi scontato che si debba) far bene e meglio degli altri.

Invano, come dicevo prima, io ho citato a sostegno della mia tesi di un ‘mezzo miracolo’ le cifre degli investimenti altrui e dei… disinvestimenti nostri ai quali si sono accompagnati invece grandi miglioramenti sul campo (negli ultimi due anni una finale di CL e un campionato stra-vinto, oltre a numerose coppe che però in quanto vinte da noi vengono subito screditate).

Io sono convinto che Juventus, Milan e Napoli e certamente qualche altra faranno importanti sforzi finanziari (li chiamerei investimenti, non spese) per cercare di annullare e capovolgere il gap tecnico che noi vantiamo oggi.

La juve perché è la juve e se le servono soldi sa dove prenderli, magari anche dallo Stato italiano, sotto forma di incentivi per la vendita di auto… prodotte all’estero.

La juve ha preso Motta, e cambierà modulo e sistemi di gioco, cederà qualche elemento anche di buon valore ma poco funzionale e ne acquisterà altri di grande quotazione, formando anche qui uno zoccolo duro italiano come ai tempi di Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Marchisio.

I primi nomi che circolano (Calafiori e Di Lorenzo… non a caso due ex giocatori di Giuntoli o di Motta) sono indicativi al proposito.

La juve finirà per spendere certamente più di quanto incasserà dalle vendite, come accade da sempre.

Anche il Napoli venderà qualche giocatore importante non più funzionale al progetto, ma è sicuro che Conte, andatosene da un’Inter vincente quando gli hanno prospettato un regime di austerità sul mercato, non accetterà una campagna che non rafforzi considerevolmente la squadra.

Il Milan dopo una stagione in tono minore e dopo essere stato umiliato ben sei volte da noi, non potrà evitare di rafforzarsi per non creare distacco con i tifosi.

E anche altre squadre, come quest’anno, chiuderanno il mercato con qualche decina di milioni di passivo.

Tuttavia c’ è una considerazione che mi fa bene sperare: il calcio è un’azienda particolare: se tu fabbrichi scarpe fai un investimento sulle strutture aziendali per diventare leader perché così guadagnerai tanto, ben oltre le cifre investite.

Nel calcio solo se hai le aspirazioni dell’Udinese (o più in grande della meravigliosa Atalanta) puoi sperare di arricchirti grazie al mercato.

Negli altri casi se fai investimenti riusciti, quindi con risultati, solo l’incremento del valore di impresa ti potrà portare a vendere l’azienda ricavando più di quanto ci hai investito, quindi a ottenere un profitto in termini di liquidità (ci sono anche i vantaggi indiretti).

Oaktree fa investimenti per poi rivendere, lucrando proprio sull’aumento del valora d’impresa.

Ma perché questo accada è necessario che la competitività della squadra resti e anzi aumenti.

Oaktree non potrà un domani rivendere con profitto una società la cui squadra abbia perso competitività.

Questa è in un certo senso l’assicurazione che abbiamo noi tifosi.

E le prime dichiarazioni ufficiali dei nuovi proprietari sembrano confermare l’intenzione di accrescere la competitività garantendo la solidità finanziaria del club.

Per la verità ci sono anche segnali più convincenti delle semplici dichiarazioni di intenti:

  • La presidenza conferita a Marotta, affinché, penso, si operi nella continuità,  come dimostrerebbe anche la conferma di tutto il gruppo dirigente fino al ’27.
  • Provvedimenti presi da Suning, questi ultimi, ma quando già elementi di Oaktree erano nel CdA.
  • Stesso discorso per gli acquisti già chiusi di una punta e un centrocampista di ottima caratura (Taremi e Zielinski).
  • Ma soprattutto vanno in questa direzione gli onerosi rinnovi, dati per conclusi, che riguardano Lautaro, Barella, Bastoni e Inzaghi, cioè gli elementi più importanti dal punto di vista tecnico e probabilmente quelli che incrementeranno le spese per emolumenti.

Se davvero si riuscirà a non cedere nessun titolare importante (o al più Dumfries sostituendolo adeguatamente magari con un piccolo risparmio) e nel contempo si riuscirà a colmare qualche lacuna di organico, con dei giovani purché pronti o dei vecchi, purché integri, per me non fa differenza, allora potremo reggere la concorrenza di chi si rafforzerà, in attesa di poter tornare a investire sul mercato, magari aumentando i ricavi anche attraverso lo stadio di proprietà.

In  ogni caso l’obiettivo di restare ai vertici sportivi è imprescindibile anche finanziariamente, perché in una situazione contraria perderemmo i soldi delle coppe internazionali, degli sponsor  e anche dei proventi da stadio e da riprese televisive.

E perderemmo l’appeal che tiene legati ai nostri colori importanti giocatori e rappresenta un incentivo per chi potrebbe arrivare.

Un brano di un articolo di Cavasinni su Fcinternews.it, uno dei pochissimi giornalisti che stimo, mi sembra confermare la lettura  dei fatti di Inter che a me appare più realistica:

Rispetto a quanto Suning arrivò a Milano, l’Inter ha aumentato il suo valore d’impresa di circa un miliardo di euro, passando da 400 milioni a 1.400 miliardi stando alle stime dell’ultimo report di Football Benchmark.

Un salto notevole garantito sia dalle strategie economiche sia dai risultati di campo.

Innegabile la cura dimagrante alla quale è stata sottoposta l’Inter dal 2021 a oggi: percorso che ha condotto a un graduale risanamento dei conti come indicano tutti i parametri. La situazione non è ancora completamente rientrata e poi c’è sempre la scadenza del bond 2027 da tenere in considerazione, ma la tendenza è chiara.

Nonostante ciò, esiste ancora qualcuno che commenta un mondo parallelo che evidentemente esiste solo nella propria testa.

E la cosa sorprendente è che alcuni di loro masticano o hanno masticato il calcio ai più alti livelli. Da Arrigo Sacchi Gian Piero Gasperini: in questi mesi si sono sprecati i commenti del tipo “L’Inter vince ma spende anche tanto” a “Per colmare il gap con l’Inter servirebbe fare un miliardo di debiti e offrire contratti ai giocatori a destra e a manca”.

Anzi, è l’esatto opposto.

L’Inter è stata messa a pane e acqua, soprattutto a livello di calciomercato.

Basterebbe dare uno sguardo al saldo entrate/uscite degli ultimi 5 anni per rendersi conto di che razza di lavoro hanno dovuto fare Marotta Ausilio per mantenere competitiva la squadra nonostante le evidenti difficoltà della proprietà. Paradossalmente, però, diminuendo la possibilità di investimento sono aumentati i risultati. 

(Nb. Quasi tutti i grassetti sono di Cavasinni, solo gli ultimi due sono miei.)

La mia speranza è proprio questa, perché senza investimenti, nessuna azienda può crescere, anzi, alla lunga il declino è inevitabile, se non altro per la crescita degli avversari.

Se non si può competere con alcune grandissime società estere che dispongono di fondi illimitati, si può e si deve con il pubblico e la storia che abbiamo, competere e provare a vincere in Italia, ma per far questo a mio parere è necessario una volta portato il bilancio annuale in equilibrio, reperire risorse cercando:

  • di aumentare le entrate (ma già Suning ha fatto tantissimo in questo senso),
  • di liberare liquidità attraverso il taglio di spese non essenziali,
  • ed anche, perché no, attraverso investimenti della proprietà mirati ad accrescere il valore d’impresa.

Perché dal mio punto di vista è sbagliato parlare di debiti quando una società chiude in passivo.

Nessuna società può chiudere in passivo, perché verrebbe esclusa dal campionato.

Se il pareggio di bilancio (cioè il soddisfacimento di tutte le spese necessarie) viene ottenuto attraverso la liquidità immessa dal proprietario, a me importa poco che lo faccia di tasca sua o ottenendo un prestito dalle banche, come per altro avviene quasi sempre quando si vuole incrementare il profilo di un’azienda.

Dunque in quel caso per il proprietario sono debiti, per l’azienda sono investimenti.

Questa è la mia opinione, di persona, lo riconosco,  che capisce poco o nulla di alta finanza e imprenditorialità ma che osserva quello che accade nelle grandi società di calcio.

L’ho detto più volte e lo ribadisco: la passerella trionfale di questo campionato non può ripetersi perché non corrisponde al gap reale dei valori tecnici.

Ma persino solo un successo combattuto sarebbe un’impresa.

Anche senza considerare gli esempi del Milan, vincitore due anni fa, e del Napoli stra vincitore lo scorso anno, bisogna avere la lucidità di individuare i grandi rischi impliciti nella nostra situazione.

Il principale è il sovraccarico di impegni:

  • gli Europei e la Copa America terranno impegnati molti nostri atleti sino a luglio,
  • ad agosto comincerà il campionato,
  • a settembre la super CL con molte partite in più,
  • poi le due coppe nazionali,
  • la partite delle varie rappresentative (la nostra e quelle di altri Paesi),
  • poi fino al 13 luglio, il mondiale per club nel quale affronteremo oltre alle migliori degli altri continenti solamente… Chelsea, Real Madrid, City, Bayern, PSG, Porto, Benfica, Atletico Madrid, Borussia e juventus…

Si deve anche tener conto del fatto che se quest’anno l’obiettivo era per tutti la seconda stella, nella prossima sarà fondamentale cercare, se non di vincere, almeno di essere altamente competitivi nelle due grandi competizioni internazionali, che procurano soldi a palate: direttamente, ma per i riflessi sugli anni successivi, oltre che   sugli sponsor e sui contratti televisivi.

La mia speranza è che una società di investimenti queste situazioni, e le conseguenti necessità tecniche strettamente connesse non le possa ignorare.

Io pensavo a una rosa allungata a 27/28 giocatori, ma poi le dichiarazioni dei nostri dirigenti e credo anche di Inzaghi mi hanno fatto riflettere.

A parte il fatto che poi nelle competizioni internazionali ne puoi iscrivere solo 25 (se hai almeno 4 ‘interisti’ cosa che mi sembra irrealizzabile), avresti comunque diversi giocatori destinati quasi sempre non alla panchina, ma addirittura alla tribuna, con i problemi di spogliatoio- oltre che di immobilizzo e svalutazione di capitali – inevitabili.

Per questo ritengo che possano bastare, oltre ai tre portieri, ventidue giocatori di movimento: due per ruolo più due molto duttili.

La  condizione però è che si tratti davvero di 22 giocatori impiegabili assolutamente senza riserve e timori in QUALUNQUE PARTITA, anche le più importanti.

Mi spiego: se devo giocare una partita decisiva con Calha o Lauti anche solo stanchi, devo avere sostituti in grado di rimpiazzarli senza che il rendimento del complesso abbia una netta flessione.

Al momento noi dobbiamo trovare il secondo portiere che in tempi non lunghissimi diventerà il primo.

Non conosco (se non per brevi filmati i o per un paio di match) né Bento né Martinez del Genoa, i due chiacchierati.

Dico solo che i dirigenti avranno una preferenza e non sarebbe bello andare sulla seconda scelta solo per motivi finanziari, pur sapendo che il calcio è pronto a smentire il giorno dopo quello che sembrava certo il giorno prima.

Per la linea difensiva secondo me è necessario il più forte investimento (eventualmente con quello per una punta).

Attualmente abbiamo sei giocatori per tre ruoli: Pavard-Bisseck; Acerbi-de Vrij;  Bastoni- Carlos. Oltre a un ‘tuttofare’ come Darmian.

Però Acerbi, de Vrij e Darmian non sono giovanissimi e per Acerbi c’è l’incognita di come alla sua età recupererà da un grave infortunio.

Inoltre Bisseck nella prima stagione con noi ha dimostrato di poter essere un elemento di prospettiva, ma di non essere ancora un giocatore per ogni tipo di partita.

Quindi un innesto qualitativo nel reparto mi sembra necessità primaria

In mezzo dovremmo essere a posto con Barella-Frattesi; Calha-Asllani; Miki-Zielinski.

Asllani in partenza non mi lascia tranquillissimo ma se al terzo anno di Inter non dovesse ancora essere competitivo, sarebbe un problema.

Sulle fasce Dumfries o chi per lui (magari è fortissimo, ma non vorrei il giapponese di cui si parla, forse perché ho appena visto il Giappone U17) e ancora Darmian e dall’altra parte Dimarco e l’incognita Buchanan.

Con Carlos, proprio come Darmian, possibile jolly.

Qui sarebbe bello fare qualcosa, ma mi rendo conto che essere troppo esigenti è irrealistico.

Però gli esterni nel modulo a tre sono quelli che si logorano di più.

Davanti, dando per scontato che Taremi abbia successo anche da noi, restasse Arna, sarebbe secondo me necessario un quinto e in questo caso per vari motivi mi piacerebbe Pinamonti.

Partisse Arna punterei tutto su Gudmunsson anche perché lo ritengo giocatore adatto sia nel 352 tradizionale di Inzaghi, sia in un nuovo 3412 che mi pare il mister voglia preparare come alternativa in alcune partite o situazioni.

Anche se, almeno in Italia, mi sembra che davvero poche squadre giochino con due punte centrali più un trequartista: al massimo si gioca con una punta e due esterni offensivi, che però rientrino anche, oppure con un 4231.

Se e quando si dovesse adottare questo modulo, considerando anche che con Inzaghi attaccano pure, oltre agli esterni, i braccetti difensivi, si dovrà fare molta attenzione alla fase di non possesso.

Ecco, una prima idea sulle nostre possibilità me la farò quando sarà chiaro chi occuperà le caselle del secondo portiere, del centrale che deve assolutamente arrivare, della quarta punta. Anche se l’arrivo di un altro esterno mi lascerebbe più tranquillo.

Il discorso sulla prima squadra coinvolge però necessariamente quello sulle giovanili.

Quest’anno per fare mercato senza svenarci potremmo arrivare alla cessione di diversi giocatori di buona o ottima quotazione: Agoumé, Satriano, Oristanio, Sebastiano Esposito, F. Stankovic, Fontanarosa, Fabbian, Pio Esposito,  V. Carboni e qualche altro potrebbero garantire un buon gruzzoletto: ma il problema è che il freno agli investimenti anche nel settore giovanile potrebbe aver inaridito nei prossimi anni anche questa fonte di introiti.

Per dire: Di Maggio, sicuramente uno dei più pronti fra quelli che lasceranno, sembra aver trovato spazio (non so per giocare quanto) in C nel Pescara.

Magari più avanti faremo una rassegna dei giovani in organico attualmente ai diversi livelli di età per vedere se e chi potrebbe avere un futuro da serie a  se non da Inter, ma posso anticipare che la situazione non mi sembra entusiasmante.

Il settore giovanile sarà un altro banco di prova per Oaktree, perché una società di investimento  sarebbe in contraddizione con… se stessa se non investisse appunto sui giovani, dai quali possono davvero venire (e in questi anni è successo) plusvalore importante.

Magari cominciamo a reperire le strutture per fare l’Under 23 e poi a prendere pochissimi giocatori ma veramente di grande qualità.

Il discorso può sembrare fuori luogo in una stagione giovanile caratterizzata sino ad ora  da questi risultati:

  • Under 19: semifinalista in campionato
  • Under 18: ammessa alle semifinali (da disputare)
  • Under 17:  quarti da disputare
  • Under 16: ammessa alle semifinali (da disputare)
  • Under 15: ammessa alle semifinali (da disputare)
  • Under 14: CAMPIONE D’ITALIA
  • Under 13: CAMPIONE D’ITALIA.

Tuttavia se andiamo a valutare non tanto i rendimenti di squadra, ma le eccellenze individuali, non siamo così ben forniti, se non nelle formazioni più giovani, nelle quali però le incognite legate alla crescita, non solo… fisica, sono maggiori.

Detto che nella Primavera attuale, spero di sbagliarmi ma non vedo giocatori in grado di giocare subito da titolari neppure in serie B, devo aggiungere che ci sono un paio di 2007 e 2006 che presentano ancora – almeno spero –  grandi margini di miglioramento.

In Under 18 sulla carta abbiamo attaccanti fortissimi.

La squadra ha segnato 88 gol, una media a partita vicino a tre, e giocatori come Lavelli, Mosconi, De Pieri, Pinotti in categoria fanno sfracelli, ma a tutti manca qualcosa per diventare importanti a livelli superiori: vedremo se riusciranno a completarsi.

 Comunque quest’anno l’Under 18 è la squadra che vedevo più volentieri di tutte (anche della Primavera), seguita dall’Under 16, mente Under 15 e Under 17 hanno alcuni giocatori interessanti ma solitamente faticano di più ad esprimere qualità importanti.

Il problema principale negli ultimi due tre anni sono stati gli acquisti all’estero, che per me hanno un senso se sono magari pochi ma di altissimo profilo (quindi costosi) oppure se sono autentiche ‘scoperte’ ma in questo caso a 17-18 anni se non sono ancora conosciuti nel grande giro degli  osservatori difficilmente diventeranno elementi del calibro di un Camarda, o per parlare di giocatori già affermati di un Vlahovic, di un Soulé o di un Pinamonti o di un Fabbian quando appunto giocavano in Primavera.

Non credo che la responsabilità vada addossata a Manighetti, capo degli osservatori uscente, che dovrebbe essere sostituito da Berardi, già responsabile degli osservatori in Puglia per la Roma.

Manighetti forse quando ancora si poteva spendere ci ha portato anche giocatori importanti, poi affermatisi nel professionismo.

In ogni caso la speranza è che dietro il mancato rinnovo dell’ex delfino del grande Casiraghi ci sia una… ricostituita disponibilità ad essere presenti finanziariamente sul mercato importante dei migliori 16/18enni europei e non solo.

Il possibile arrivo del trequartista sloveno conteso anche da oltre che da società estere potrebbe essere una prima indicazione.

La questione è importante, perché in tempi di mercati… assai sparagnini trovare qualche giocatore che garantisca forti plusvalenze o addirittura che vada direttamente a rafforzare la nostra rosa di titolari, in breve tempo, sarebbe provvidenziale.

Luciano Da Vite

112 pensieri riguardo “Dall’inquietudine a un cauto ottimismo

  1. Alcune considerazioni sparse.

    Sugli americani, aspetto cosa faranno concretamente, aldilà delle parole. Io conservo i miei dubbi per come concepiscono loro lo sport, ossia un business. Può essere positivo – far crescere visibilità e ricavi – ma essendo business alla fine vogliono guadagnarci. E in Italia, per come siamo (mal) strutturati (zero stadio, diritti tv bassi, merchandising offuscato dai tarocchi, ecc.) di squadre che vincono con bilanci in ordine ne ricordo pochissime….

    Un esempio del loro modo di operare – fantastiche dichiarazioni ma poi i conti…li fanno tornare – viene di cuginastri. Quante volte abbiamo sentito Cardinale (e prima Elliott) parlare di voler rendere il bilan la società più forte d’Europa? Ma poi i giocatori vengono lasciati andare a zero perchè chiedono stipendi oltre il loro limite, Tonali viene ceduto alla prima offerta, gli acquisti non possono superare rigidi paletti di cartellino/stipendio ecc. tanto che il bilancio si chiude…in attivo. Ah, e si legge che come tecnico ripiegheranno su Fonseca (guarda caso dal Lille appartenente alla stessa galassia proprietaria) perchè hanno un budget di ben 3 milioni!

    Poi chiaro che il saldo di mercato sia negativo – e una lettura superficiale porta a dire “loro spendono!” – ma se poi questi giocatori li faccio tutti partire quando sarebbe il caso di rinnovarli…..in nome del bilancio (che deve essere positivo), credo che abbiamo il concetto americano di sport-business. Il loro “valore” economico cala? No, perchè l’azienda bilan produce utili e questo incide sul valore della società, senza considerare che avendo una rosa mediamente giovane viene attribuito un valore prospettico crescente a quel gruppo. Ma vincere con questo modello in Italia – dove altre big (noi e la gobba e in parte la Roma) non lo seguono – è più complesso che in Usa dove tutti si comportano così.

    Nessuna società può chiudere in passivo, perché verrebbe esclusa dal campionato: non è assolutamente vero. Noi e la gobba (e sicuramernte anche altre squadre) non credo abbiamo mai – ma proprio mai – chiuso il bilancio con un segno differente dal passivo. E siamo regolarmente iscritti. E siamo tra quelli che vincono di più al pari del bilan di Berlusconi che regolarmente chiedeva soldi al proprietario mecenate.

    Tornando al calcio, io temo molto i cambi in panchina di gobba e napoli (se fossero confermati): due squadre non messe male quanto ad organico ma che sono state allenate in modo pessimo nell’ultima stagione. Non solo quali margini sul mercato avranno e quali scelte compieranno ma io credo che – se per assurdo nessuno comprasse nessuno – già solo con gli annunciati cambi di guida tecnica rappresenterebbero degli ossi durissimi.

    Quanto a noi vedremo che incastri ci saranno: io concordo con la scelta di confermare – pur con aumenti improtanti di stipendio – i giocatori chiave ancora in relativamente giovane età. Se devo tenere gli stipendi complessivi fermi, preferisco dare più soldi al Toro e Barella ed avere in panchina Fabbian e Bisseck (due nomi a caso per pareggiare stipendi) rispetto a Klaassen e Sanchez la cui conferma avrebbe magari obbligato a cedere uno dei big per ragioni di costi.

    Io credo che negli ultimi anni – pur con tantissime partite – Inzaghi abbia dimostrato di non voler mai turnare molto: 16/18 giocatori hanno giocato sempre, gli altri hanno visto le briciole. Certo gli infortuni possono cambiare il tiro ma questo è quello che ho visto per cui spero che i 18 siano affidabili mente per le altre posizioni chiedo solo che non vengano stoccate risorse in profili usa e getta che non danno valore ne oggi ne domani. Vedremo

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  2. Mi spiace, Roberto, ma le nostre posizioni sono proprio inconciliabili.

    Su tutto.

    I FONDI DI INVESTIMENTO E…GLI AMERICANI

    I fondi di investimento sono tali, sia in America che in Madagascar.

    Si chiamano fondi di investimento e non fondi di beneficenza o fondi di consolazione per tifosi.

    Investire, se non sbaglio, vuol dire mettere dei soldi in un’impresa con l’obiettivo di ottenere un profitto.

    Quindi da parte mia nessuna illusione che siano arrivati degli Emiri ansiosi di spendere denaro che esce loro dalle orecchie.

    Se l’obiettivo di tutti i fondi di investimento sono gli stessi, il metodo utilizzato per arrivarci può essere diverso.

    Questo vale per chiunque investe in qualunque azienda, credo (nella mia ignoranza).

    C’è chi dopo averla acquistata investe per ristrutturarla, ammodernarla e renderla così più produttiva, accrescendo quindi il VALORE D’IMPRESA, che tu mi sembra trascuri completamente, e chi invece sceglie una gestione di basso profilo, puntando sulla riduzione o sul contenimento dei costi per ottenere un piccolo vantaggio finanziario immediato.

    Però l’azienda calcio e l’azienda fondo di investimento hanno delle caratteristiche molto particolari.

    In entrambe il successo è garantito dall’intreccio tra disponibilità finanziarie e competenza tecnica (risultati sul campo).

    Tu fai l’esempio del Milan e io ti dico due cose:

    la cessione di Tonali è stata dolorosa (per i tifosi) ma siccome loro non erano l’Inter degli ultimi anni e hanno potuto utilizzare tutti i soldi più altri a deficit per acquistare altri giocatori, poteva diventare una forma di investimento: dipende dalla competenza tecnica di chi opera sul mercato.

    Si può fare a meno di Tonali? A quali condizioni (finanziarie e tecniche )? Se sommo i soldi guadagnati con Tonali e ne aggiungo altri potendo così, nelle intenzioni, fare una squadra più forte, potrebbe convenirmi?

    Nel loro caso non c’era neppure bisogno che i dirigenti fossero dei mostri, come invece nel nostro caso.

    Loro chiudono regolarmente il mercato con un passivo: normale che la squadra sia complessivamente rafforzata. Diversamente avrebbero sbagliato.

    Ma si è rafforzata? Questa è la domanda per i tifosi del Milan e per i padroni della società

    Noi invece negli ultimi anni abbiamo dovuto vendere alcuni giocatori fondamentali non per reinvestire, ma per realizzare forti utili di mercato.

    Il mio ragionamento (meglio: la mia speranza) è un’altra.

    I nostri hanno rinnovato o stanno rinnovando ai giocatori più costosi la cui sostituzione con giovani di belle speranze avrebbe permesso di incamerare fondi consistenti e di risparmiare sugli ingaggi. Stessa cosa per allenatore e dirigenti.

    Ma avrebbe abbassato il valore di impresa della società che avevano acquistato e determinato una reazione a catena di abbassamenti: minori risultati, minore spettacolo, minore tifo, minore pubblico, minori sponsor, minori premi internazionali.

    I nuovi proprietari mi sembra (spero) che abbiano visto nella società Inter nella sua storia, nei suoi tifosi in tutto il mondo, valori che possono venir incrementati moltissimo (questo è il motivo di essere di un fondo di investimento).

    Quindi punteranno su un incremento delle entrate per consentire all’impresa di diventare sempre più appetibile, magari addirittura una leader nel suo settore.

    Certo non perseguiranno questo obiettivo dissanguandosi, come invece per nostra fortuna ha fatto Suning fino a un certo momento.

    Ma è sicuro che se i risultati sportivi dell’Inter dovessero crollare, loro non ci guadagnerebbero: l’incremento di introiti dovrà andare di pari passo con l’eventuale incremento delle spese (e delle ambizioni) in un ragionevole equilibrio.

    Ci riusciranno?

    Non lo so, sinceramente.

    Ma c’è un dato che gioca a nostro favore: la conferma di un gruppo dirigente, di un allenatore e dei giocatori più prestigiosi che sono stati capaci di portare l’Inter in alto anche quando dovevano non già tenere l’equilibrio, ma vendere molto più che acquistare.

    LORO…non SPENDONO

    Ti ho già risposto prima e decine di altre volte.

    A me tifoso interessa sapere se la mia società può spendere per rafforzarsi, almeno quanto spendono le altre.

    E poi naturalmente se i soldi vengono spesi bene. Questo lo può dire solo il campo.

    Io so che noi eravamo arrivati dietro di loro di due punti nel 21-22

    Poi loro si sono rinforzati sul mercato grazie a investimenti per

    140, 65 milioni (passivo del primo anno)

    50, 50 milioni (passivo dell’ultimo anno)

    191, 15 milioni (passivo nei due anni intercorsi dal loro scudo)

    Noi ci siamo indeboliti con i seguenti attivi di mercato

    Nel frattempo siamo passati da -2 punti in classifica a + 19 (perché abbiamo vinto presto e mollato nel finale…).

    E abbiamo vinto sei derby di fila..

    Può darsi che abbiano ceduto Tonali per via dei…rigidi paletti, però poi i soldi li hanno spesi (eccome) in altro modo.

    Comunque la questione per il momento non si pone perché i nostri nuovi proprietari sembra non intendano cedere nessuno dei migliori (a meno che i soldi possano essere utilizzati per diventare più forti, ma allora il discorso diventa di competenza…della competenza dei dirigenti tecnici)

    ISCRIZIONE AI CAMPIONATI

    Una società che, a determinate scadenze, non ha pagato tutti i debiti e saldato tutti gli emolumenti ( a singoli, ad altre società, al fisco, ecc.) viene esclusa dal campionato. Mi sono riletto la normativa e mi è sembrato che questo fosse chiaro.

    A me pare anche di capire che se una società viene ammessa è perché non ha debiti e se non ha debiti è perché qualcuno ha ripianato le perdite.

    Quindi il bilancio (rapporto entrate uscite) non può…essere passivo.

    Che poi chi ha ripianato lo abbia fatto con capitali suoi o prestiti bancari è dal mio punto di vista di tifoso, piuttosto indifferente

    NAPOLI E jUVE SI SONO RAFFORZATE ANCHE SOLO CON IL CAMBIO DI ALLENATORE.

    Può darsi, anzi probabilmente è vero.

    Tuttavia se Conte e Motta partissero ancora con gli stessi giocatori io sarei moderatamente ottimista.

    Invece entrambi pretenderanno acquisti prestigiosi e funzionali, magari anche cedendo elementi quotati ma meno funzionali.

    Non basta un allenatore, bravo quanto si vuole, per fare grande una squadra, ma serve una simbiosi operativa tra proprietà dirigenza e allenatore. Conte in particolare sappiamo che non accetta compromessi al ribasso, ma anche Motta credo che non andrebbe a rischiare la sua fresca credibilità senza le necessarie rassicurazioni tecniche

    I GIOVANI E I VECCHI

    Altra questione dirimente. Tu parti dal principio che un giovane sia sempre e comunque un affare dal punto di vista finanziario, io invece sono convinto che bisogna esaminare caso per caso, sia sotto il profilo del contributo tecnico sia proprio sul piano dei costi complessivi e finali.

    Tu vuoi un giovane come riserva, io uno bravo.

    Se azzeccano l’acquisto, giovane o vecchio non mi interessa.

    Se lo sbagliano, giovane o vecchio non mi interessa.

    Ma se il giovane non è pronto subito o l’anziano non rende come sperato (è la stessa cosa) tutto il peso ricade sui titolari, costretti a giocare sempre.

    Tutti i giovani in più dei 22 sono da me accolti con entusiasmo come anche tutti i giovani che possono entrare subito nei 22 senza farmi disperare per l’assenza del titolare.

    Questo vale anche per gli anziani, solo che anziani risultati decisivi per i nostri successi ne conosco, giovani no. Ma magari arriveranno e saranno i benvenuti.

    Anzi, sai che ti dico: sono tanto antigiovanilista che avrei investito anche 50 milioni per Camarda.

    LE TURNAZIONI DI INZAGHI:

    In questo sono quasi d’accordo (si fa per dire).

    Inzaghi raramente ha fatto ricorso a più di 18 giocatori.

    Ma secondo me è proprio perché gli altri ‘sostituti’ giovani o vecchi non erano affidabili.

    SE noi avessimo 22-23 giocatori davvero pronti o non in declino, le cose andrebbero diversamente.

    E con tutte le partite del prossimo anno sarebbe bene che quanto auspicato si avverasse.

    Io punto sulla intelligenza affaristica dei nostri compratori e sulla competenza tecnica dei nostri dirigenti (insieme all’allenatore).

    E’ una scommessa, non una certezza.

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  3. Mi è saltata una riga: nei due anni considerati noi abbiano avuto un utile di mercato prima di 118,82 milioni ; poi di 58, 60.

    Quindi in due anno loro che avevano vinto hanno goduto sul mercato di hnno speo per rinfrorzarsi 191 milioni ,mentre noi ne abbiamo guadagnati 177. la differenza è di oltre 350 milioni grazie ai quali hanno …perso 21 punti in classifica, non si sono classificati per il mondiale per club e non sono teste di serie (noi si) in CL

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  4. Importante riconoscimento personale per Piero Ausilio. Nella giornata di oggi il direttore sportivo dell’Inter ha infatti ricevuto il premio Pietro Calabrese, giunto alla sua 13ª edizione

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  5. Zazzaroni (che non è il Vangelo, d’accordo) su Allegri: “Vuol tornare ad allenare comunque, credo ci possa stare anche l’estero dopo aver fatto la cazzata di aver rifiutato il Real Madrid tempo fa, che non ho mai capito. Aveva detto che voleva stare vicino al figlio… Due anni a 8,5 mln e dove poteva vincere tutto, per poi vivere tre stagioni in quella maniera…”

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  6. Ribadisco che OGGI preferirei altri allenatori, da Inzaghi a Motta, a Conte e a qualche altro, Ma lui resta un allenatore di primissima fascia

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  7. juve: “tutto su Greenwood. Koop e Calafiori aprono la lista”. Recita così il titolo della prima pagina del Corriere dello Sport di venerdì 7 giugno 2024.. Tutto naturalmente aggratis…perché le italiane non spendono

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  8. Avere opinioni differenti credo sia normale, altrimenti sarebbe un piattume.

    Ma vorrei fare alcune precisazioni, a partire dalla componente FINANZIARIA su cui, perdonami Luciano, hai una visione molto parziale.

    Punto primo: i fondi sono tutti uguali? Assolutamente no. I fondi arabi – perchè anche quelli sono fondi (il city non è di proprietà del Moratti arabo…) – per esempio non hanno come obiettivo la redditività, quanto meno nel breve periodo come, invece, hanno storicamente i fondi anglosassoni. Vai a chiedere a qualsiasi azienda di qualsiasi settore in cui sono entrati i fondi anglosassoni quale è stata la “dieta”. L’incremento delle entrare è chiaro che verrà perseguito ma questa cosa la …..perseguiva anche Zhang (chi non vuole aumentare le entrate?) ma non dipende solo da te.

    Negli Usa, per restare al paese da dove vengono, lo sport è organizzato in modo molto differente: asset di proprietà, spettacoli annessi, diritti tv altissimi, pochissime squadre per un continente intero che…fa lievitare le entrate. Italia, da questo punto di vista è una realtà molto arretrata rispetto, ad esempio, alla premier league. L’aumento delle entrate maggiore deriva sempre dai diritti tv ma qui non è Inter che può vendere ad alti prezzi (nessuno in Italia ha il brand del real madrid) ma dipende dall’intera serie A che è un campionato in cui, purtroppo, si litiga per un anticipo per cui i diritti tv sono un quarto di quelli inglesi, nessuna squadra ha uno stadio di proprietà semimoderno, dal merchandasing ricavi briciole perchè già fuori dalla stadio trovi i venditori di roba taroccata, ecc.

    In virtù di tutto ciò ho il DUBBIO che il loro tentativo di apportare cambiamenti (che è elemento positivo) possa scontrarsi con tutti questi limiti e li spinga a gestire “in economia” la squadra: se anche il valore del parco giocatori (peraltro labile) non dovesse crescere ma la società macinasse utili di bilancio riducendo il debito, la società diventerebbe più appetibile per…una cessione. Chi vuole comprare una squadra magari molto forte ma che ogni anno brucia centinania di milioni ed è gravata da centinai di milioni di debiti? Qualche magnate, ma non certamente altri fondi che in questo momento la fanno da padrone nel calcio visti i volumi elevati che tagliano fuori i Moratti di turno. Calcola che loro l’hanno presa per 380 mn (valore del prestito concesso a fronte del pegno), per cui una cessione superiore a questo valore sarebbe già un guadagno (pur dovendo, si dice, dividere l’extra profitto con Zhang in virtù di accordi presi).

    Punto secondo: i bilanci. Tu confondi ricavi e costi con entrate e uscite. Se Inter perde 145 milioni non è che Zhang deve tirare fuori cash 145 mn, vuol dire che ha sostenuto costi superiori ai ricavi per 145 mn. Quando leggi Pavard pagato 30 mn su ransfmarket non è che abbiamo tirato fuori 30 mn cash. Non lo fa nessuno: ci sono i pagamenti rateizzati, i prestiti con obbligo di riscatto, ecc. tutte misure per diluire gli esborsi finanziari.

    Se guardi entrate/uscite di mercato hai, come ho più volte ripetuto, aspetto molto parziale del tutto: sia perchè il singolo anno non considera i finti prestiti sia, soprattutto, perchè non considera l’altra voce preponderante dei costi di una società: stipendi e ammortamenti degli acqusiti pregressi, il cd COSTO SQUADRA che è il parametro per verificare quanto una società ha speso (o investito) per allestire il team. Il prox anno su transfmarket troverai Mbappe a zero (ZERO) e magari Audero, se verrà riscattato, a 5 mn. Quindi Inter avrà investito sul mercato e il Real no….

    Sul costo squadar, dietro gli inarrivabili ovini (da qui la mia critica ad Allegri per aver costruito ed allenato una squadra così cara e così …poco performanete sul campo in ben tre anni) ci siamo noi. Gli altri sono staccati. Da qui, se uno vuole essere un minimo coerente, occorre partire nel fare ragionamenti.

    Passando alla parte DI CAMPO (giovani-vecchi, turnover, ecc.) è chiaro che siamo in un terreno molto più fluido. Da quel che leggo Oaktree parlerebbe (condizionale d’obbligo) di svecchiamento. La cosa non mi sorprenderebbe affatto per i motivi di cui sopra: gente giovane rappresenta un asset per il futuro. Quindi potremmo anche assistere ad acquisti di giocatori più giovani – con un anche possible saldo di mercato negativo – per il semplice motivo che hai maggiori chance di veder crescere questo valore e quindi lucrarci in caso di successiva cessione che è la politica dei fondi anglosassoni: compare oggi a 100 e rivednere domani a 110 dopo aver “sanato”.

    Di nuovo il bilan è li a dimostrarlo: loro vero che spendono in cartellini ma per gente mediamente 25enne con stipendi entro certi limiti che avrà ragionevolmente magigore mercato. Sono filosofie differenti rispetto al puntare, magari azero, su gente stagionata. Nel primo caso il costo squadra sarà fatto maggiormente da ammortamento cartellini, nel secodo da stipendi/commissioni.

    Dal mio umile punto di vista la soluzione ideale sarebbe un mix equilibrato dei fattori ed è per questo che spero – stante la nostra struttura di rosa – che gli innesti vadano sui profili più giovani per creare un miglio bilanciamento finanziario (imprescindibile per non dover ogni anno annaspare sul mercato) e anche tecnico (se ho buono scouting essendo il mondo grane ho buone chance di prendere gente in gardo di dare il suo contributo in modo progressivamente migliore, soprattutto se posso contare su una base solida come la nostra).

    Io non so se Inzaghi avrebbe turnato di più con altri giocatori: so solo che se si parla di avere 4/5 giovani in rosa si dice di no perchè non sono pronti e no nsarebbero usati. Poi si punta su Klaasen, Cuadrado o prim ancora Kolarov, ecc. e …..non giocano uguale perchè, evidentemente, non giudicati nemmeno loro pronti. In generale, per quello che vedo, anche i top team degli altri campionati (vedi il city) no nturnano mai molto: in fatto hanno paraddosalmente rose relativamnte “corte”: 16 giocatori forti che giocano sempre e poi una manciata di giovani che si dividono le briciole, quasi venisserop testati per capire chi di lro potrà dare contributo tangibile nel giro di una pio di stagioni.

    Chiaramente anche io quando parlo di giovani vorrei Bellingham o il ragazzo brasilaino da 70 mn del Real ma….noi non siamo questi. Per cui dobbiamo battere altre strade (scouting di qualità) posto che al mondo non c’è sopolo Bellingham ma anche Alphonso Davies pagato 8 mn dal Bayern, ecc. Non mi sembra che nessuno in Italia abbian la forza di prendere Bellingham….ma al massimo buoni giocatori come possono essere Chukueze o compagnia cantante: ecco i saldi negativi di mercato, lasciando però partire chi chiede 7/8 milioni di stipendio perchè fuori parametro.

    Aspetterò con ansia Zazzaroni dichiarare che Allegri ha rifiutato la panchina del city perchè non voleva rinunciare alle passeggiate in bici sulle colline toscane: dopo tutto, con ciò che ha guadagnato fin qui, può anche permetterselo. Però io avrei preferito che questo tecnico di primissima fascia fosse rimasto al suo posto e invece, come ahimè tememvo, è stato silurato immediatamente dal primo ds serio che la gobba ha avuto dal post Marotta.

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  9. Quest’anno parecchi top team italiani e non cambieranno allenatore. Sicuramente avrà l’imbarazzo della scelta tra le varie offerte che gli perverranno. Vedremo dove approderà il buon Allegri.

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  10. Non mi hai convinto proprio su nessun pounto, ma ormai sono stanchissimo di questa interminabilequerelle. Preferisco rinunciare

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  11. Guarda, se poi gli americani riversano su di noi montagne di denari perchè convinti che così facendo duplicheranno il valore ell’Inter e troveranno un acquirente pronto a pagarci 2,5 miliardi sarò la persona più felice del mondo.

    Ma non ci credo molto in base a quello che ho visto e letto. Tutto qui.

    Per quello che conta io sono motlo contento dell’idea di rinnovare il Toro e Barella anche se questo comporterà dei “tagli” da altre parti. Se poi questi tagli non dovessero esserci meglio ancora.

    Non sono quello che gode a vincere da underdog, ossia da Davide contro Golia: preferisco essere sempre Golia potendo scegliere. Ma cerco di guardare in faccia la realtà

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  12. Neppure io penso che gli americani (che poi mi risulta siano una controllata di una società canadese) riverseranno su di noi fiumi e montagne di denaro. Penso che faranno i loro conti e che li sapranno fare meglio di noi: se per risparmiare il livello tecnico si abbassa, inizia una catena a perdere perché ottieni meno risulti, di conseguenza hai molti meno introiti, meno incassi, meno sponsor.

    Secondo me per loro la competitività in Italia e se possibile l’accrescimento della stessa in Europa e oltre è un elemento fondamentale come il tendenziale equilibrio di bilancio.

    Fino ad ora i nostri dirigenti (per questo confermati) sono riusciti a spendere meno di tutti e a guadagnare competitività su tutti. In Italia di sicuro.

    Perché tu puoi rigirarla come vuoi, ma da qualche anno a spendere sul mercato sono gli altri. Noi ci guadagniamo parecchio e poi…facciamo meglio degli altri. Se poi gli altri spendono di più suddividendo la spesa negli anni, non potranno mai trasformare un deficit di mercato in… utile

    Il mio timore è che questa nostra situazione assolutamente straordinaria non possa protrarsi nel tempo

    Comunque io non dico che con Oaktree faremo bene e addirittura miglioreremo. Lo spero solo

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  13. Una domanda…..ma questo Camarda da dove esce? È frutto del settore giovanile del Milan o un acquisto da una società satellite?

    noi come Inter lo avevamo sondato per caso?

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  14. Camarda è al Milan che lo ha prelevato dall’Afforese (un piccolo club dell’omonimo quartiere di Milano, distante in linea d’aria forse 500 metri da Interello nel 2015, quando cioè aveva sette anni.

    Non credo ci sia mai stato nulla con l’Inter.

    Non ho mai detto che spendiamo meno di…ho solo detto che negli ultimi mercati abbiamo speso molto meno di …E le cifre si possonorigigrare ma non mentono

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  15. Torno su un concetto che mi sta a cuore: non ho mai detto che Oaktree metterà nell’Inter valanghe di soldi. L’obiettivo (dichiarato) è chiaro: mantenere e magari ampliare la competitività tenendo i conti in equilibrio.

    E’ bene precisare: sono scettico su questa possibilità nel lungo periodo, quando ci sono altri che sul mercato spendono tantissimo se spendi 150 milioni ogni anno, spendi 150 milioni ogni anno: poco improta se questi soldi li spalmi, ogni anno, su più bilanci.

    L’abbiamo fatto per qualche anno prodigiosamente (addirittura non tenendo i conti in equilibrio, ma migliorandoli progressivamente, così che nel 25 è previsto il pareggio di bilancio).

    La mia speranza è che Oaktree riesca a aumentare di molto le entrate, così anche con qualche spesa sul mercato di possa restare in equilibrio. Io ho solo detto (e lo ripeto) che i nuovi proprietari sono consapevoli del fatto che mantenere i conti in equilibrio senza mantenere la competitività sportiva sarebbe un disastro. Anche per loro.

    Per esempio se l’Inter avesse tenuto i conti in ordine e continuato a finire ottava in campionato e fuori dall’Europa (come nell’era pre Suning) acquistata per poco meno di 400 milioni, oggi non avrebbe un valore certificato da terzi di 1-400 milioni.

    L’obiettivo, e mi sembra di averlo riconosciuto chiaramente dall’inizio, è tenere uniti i due obiettivi finanziario e sportivo.

    Ho anche detto che dubito sia possibile. Se sostenere questo sembra che io preveda un flusso di denaro incalcolabile, o mi spiego male io o qualcuno capisce male o deforma volutamente il pensiero altrui per prevalere dialetticamente.

    A margine una piccola considerazione: se non prendiamo Gud e teniamo Arna, se non prendiamo un simil Bongiorno ‘perché abbiamo già due centrali forti e al massimo prendiamo un giovinetto’, se non prendiamo Bento che seguiamo da anni considerandolo il miglior portiere del mondo e al sùo posto prendiamo la riserva della Lazio, se facendo tutto questo terremo i conti in ordine e resteremo ai vertici sarà un miracolo non solo della dirigenza, ma soprattutto di Inzaghi

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  16. Il valore di una società lo certifica solo il mercato. E cioè un’offerta reale e concreta di un acquirente che mette sul piatto una determinata somma. Se qualcuno avesse offerto a Zhang 1,4 mld di euro penso che avrebbe venduto l’Inter seduta stante. Stessa cosa accadrebbe se oggi offrissero questa cifra a Oaktree. Da quello che si è capito a Zhang non è arrivata nessuna offerta che superasse il miliardo. Cifra che per lui avrebbe implicato una discreta perdita economica visti le cospicue somme che ha investito nella nosta amata società annche sotto forma di corposissime sponsorizzazioni. Oggi comunque a noi tifosi, che vorremmo sostegno economico della nuova proprietà alla squadra, conviene che la valutazione della società sia più bassa possibile e non il contrario.

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  17. quella su Camarda era una domanda senza secondi fini….ero solo curioso di conoscerne le origini e se per caso c’era stato qualche approccio con la nostra società….nessun rimpianto ne invidia, solo riconosco che sia un attaccante forte.

    riguardo Oaktree, io credo che al momento non possiamo far altro che osservare e aspettare, sicuramente non giudicare. Marotta presidente per come la vedo io è una scelta illuminante, perché lega il miglior dirigente italiano all’Inter in modo più stretto rendendolo addirittura l’immagine della società stessa nel mondo….io approvo!

    per quanto riguarda il mercato per me la squadra può restare anche così com’è……con i due parametri zero e l’inserimento in pianta stabile nelle rotazioni di Bissek, Aslani, Buchanam e i rinnovi, io sono pronto a giocarmi la prossima stagione….non mi dispiace anche se resta Arna e spero nel rinnovo di Dumfries….forse serve un centrale e un giovane in attacco, ma non ho dubbi che ad inizio stagione saremo competitivi più di quest’anno!

    devo essere sincero sono un po’ arrabbiato per l’ulteriore aumento da parte di DAZN per il campionato, trovo che per ciò che propongono siamo ormai a livello di ricatto o strozzinaggio….purtroppo per uno come me che non ha alternative e che odia l’illegalità anche in forma digitale, non esistono alternative.

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  18. Non è proprio così, Kelle perché almeno a quanto riferiscono i media, il valore dell’Inter sarà stabilito non dal mercato ma da una sorta di collegio arbitrale ‘neutro’ che dovrà definirlo in vista del rimborso dovuto a Suning, detratti i debiti della società. Oggi una certificazione di un ente neutro esiste ed è quella che ho citato. In ogni caso personalmente, da tifoso, più vale la società più sono contento, perché significa che ha un capitale umano (quindi giocatori tecnici dirigenti) di altissimo profilo, oltre a un notevole capitale ‘strutturale’. In sostanza se valiamo tanto significa che siamo uno squadrone e una società capace di attrarre ingentissimi flussi di denaro (da sponsor, media, tifosi e tra poco spero anche dallo stadio ci proprietà con gli annessi). Oltre naturalmente alle proprietà di cui giè disponiamo, tipo Appiano Gentile.

    Questa però è l’opinione di un ingorante che non ha mai maneggiato più di 3-400 euro tutti in una volta.

    Siriano: non vedo perché la tua curiosità su Camarda, assolutamente legittima e comprensibile, dovesse nascondere secondi fini. Tra l’altro non so se l’Afforese sia associata al Milan, in caso contrario il dispiacere perché i nostri scout si siano fatti sfuggire un simile talento che giocava a due passi da Interello, sarebbe enorme da parte mia.

    Su dazon non posso che darti ragione totalmente

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  19. Ah, dimenticavo. .- leggo dichiarazioni di esponenti societari e di tifosi giornalisti (Biasin) vicin al gruppo dirigente, oltre che di molti tifosi, secondo cui saremo competitivi anche così, con i due innesti già consolidati.

    Probabilmente sbaglio io che sono troppo fifone, per troppo amore, ma ho forti dubbi in proposito. naturalmente spero di sbagliarmi. ma i motivi delle mie perlessità li ho espressi più volte e non penso che sia necessario ritornarci

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  20. Va beh dai Luciano..sei abbastranza navigato per sapere che le dichiarazioni di mercato (fatte a giugno,poi) “lasciano il tempo che trovano”. pewrsonalmente ,no nson onemmeno convinto che l’obiettivo primario sia un portiere .Fosse per me ,in primis, Gudmunsson (una ciliegina perfetta per il ns reparto offensivo) ed un difensore.

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  21. Tulliosib, intanto ben venuto, non mi pare di averti letto in precedenza. Poi sono d’accordo con te: il portiere non credo sia la priorità. Se ad eesmpio venisse confermato Audero a un costo inferiore a quello pattuito potrebbe uscire una parte dei soldi per un altro acquisto. Il problema però può essere di prospettiva. Se credono che Bento sia un fenomeno, spendere 20 milioni oggi potrebbe voler dire incassarne 6-70 fra un paio d’anni. Onana docet.

    Come urgenza anch’io concordo sulla precedenza per un Gud e per un centrale. . quest’ultimo solo perché i nostri titolari potrebbero aver imboccato la fase discendete della carriera.

    Quanto a Valentin, che entusiasma tutti, a me PER IL MOMENTO non convince del tutto. Però probabilmente mi sbaglio. personalmente sarei contento di venderlo, magari per 25 milioni con recompra a 35. Però mi rendo conto che sono discorsi da bar sport

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  22. il problema era che l’Inter di Ausilio per anni finiva ottava con conti…in disordine.

    Mvila, Podolski, Schelotto, ….lista infinita.

    Chiaro che il valore facesse schifo.

    Ma ora è diventato il ds migliore del mondo: squadra fortissima spendendo meno di tutti.

    Un vero miracolo

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  23. Quattro presidenti e due grandi direttori che lo hanno confermato e rinnovato erano proprio dei cretini: non si sono accorti che faceva loro perdere centinaia di milioni e prestigio calcistico. Eppure bastava che telefonassero a un tifoso qualunque… Ah, non già, erano sotto ricatto dalla mafia calabrese o da quella russa

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  24. Fonte Gazzetta (lo so, per quel che vale).

    Oaktree ha un piano triennale di sviluppo dell’Inter, dentro il quale il fondo Usa ha voglia/necessità di fare un segno positivo sotto molti aspetti. Sul piano del valore della rosa, ad esempio: così si spiega la raccomandazione ai dirigenti di spingere su investimenti per calciatori giovani, futuribili anche in termini di cartellino. E poi, sul piano dei ricavi: il bilancio al 30 giugno sarà chiuso con un passivo tra i 40 e i 50 milioni, l’obiettivo (non semplice) è il pareggio tra 12 mesi, sfruttando gli introiti della nuova Champions League e del Mondiale per club.

    Stranamente si dice che per aumentare il valore della rosa la raccomandazione sia spingere su calciatori futuribili….e poi che ci sarà ancora passivo di bilancio, nonostante sono anni (infiniti) che non spendiamo nulla, facciamo nozze senza neppure i fichi, ma ci iscriveremo, sembra, lo stesso al campionato.

    Non so cosa succederà ma se queste le linee saranno confermate a me non dispiacerebbe, anche se ovviamente saremo svantaggiati rispetto agli altri club italiani che da decenni chiudono con passivo DI BILANCIO enormemente superiori. Pazienza, i miracoli accadono

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  25. Fonte Gazzetta ?….certamente è uno scenario plausibile,ma se riguardiamo le loro prervisioni/considerazioni dell’ultimo anno ( e anche quelle di quasi tutti i media)…beh l’attendibilità è davvero scarsa

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  26. Ciao Luciano ,grazie per il “benvenuto. Ti seguo da anni …sotto altre spoglie…ex Nabucco

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  27. Se arrivo a 20 punti dal Napoli il mio problema, da tifoso non è se riuscirò a rifurre il disavabzo di bilancio, ma se riuscirò a invesatire sul mercato per provarea raggiungere il Napoli. Se poi il Napoli investe 25 milioni per rafforzarsi e io guadagno 58 milioni. comincio la stagione con qualche perplessitaà. Se alla fine sono passato da -20 punti in classifica a +40 (60 punti di differenza a nostro favore) mi viene il sosspetto che aldilà dei loro errori siamostati bravi noi, anche perché lo stesso disavanzo di mercato e la stessa diffenza di punti vale peer tutte le altre squadre, anche se con proprozioni leggermente minori.

    Comunqu oggi ho visto U15 e U17: le due nostre squadre che mi piacciono meno. I risultati (1-1 con la Roma per l’U15 e 2-2 con L’Empoli per l’U17) di fatto anche se è ancora da giocare il ritorno ci escludono dalla lotta per il titolo. Anche perché con l’U15 a Roma saremo privi della colonna Donati, espulso in modo clamorosamente ingiusto per doppio giallo).

    Tra gli altri risulti stupisce la clamorosa sconfitta del Milan U17 forte di Liberali Camarda Sala e del portiere campioni d’Europa Under 17 e considerati (giustamente) fenomeni.

    Ecco, se mi prendono camarda come quinto io …festeggio anche se nell’immediato ci indeboliremmo

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  28. Sicuramente…

    Però lo leggo da diverse parti questa cosa: d’altronde se vuoi aumentare il valore di qualsiasi cosa serve che questa….cresca.

    Nel calcio con troppi over30 questa crescita non c’è: I club internazionali pagano, anche tanto, 23enni che hanno fatto infinitamente meno di 32enni, che non a caso vengono via a zero, in quanto guardano anche al….futuro, non al passato

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  29. Trovo assurdo questo imputarsi pro giovani o pro vcchi. Non esiste nessuno al mondo che non preferirebbe grande giocatore di 23 anni a uno di 33. Solo che il primo, se è grande, costa 70-80 milioni e ne vuole sei-sette di ingaggio, il secondo viene a paramentro zero e ne vuole 5 di ingaggio. Se al posto di un campione di 33 anni devo prendere un giovane che forse fra 2-3 anni potrà aspirareadessere tra i titolari, e se il mio obiettivo immediato è vincere, prendo il campione trentatreenne sperando che ne abbia ancora per una stagione o due.

    Non esiste una scelta idelogica: giovani contro vecchi. esistono situazioni individuali da valutare caso per caso in termini sia di concenienza finanziaria sia di convenienza tecnica immmediata,ùE io, visto quel che hanno combinato sino ad ora, mi affido con fiducia alle scelte che caso per caso faranno i nostri dirigenti

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  30. Non giovani contro vecchi, lo ripeto allo sfinimento.

    Il mio ragionamento è trovare il giusto mix tra l’oggi e il domani. E non è facile, sempre detto.

    Ma Sanchez, per fare un esempio, oggi (in realtà già da un po’) NON E’ PIU’ UN CAMPIONE. Lo è stato, forse, ma non lo è più da un pezzo. Ecco perchè viene via a zero chiedendo però ingaggi faraonici (non tanto l’ultimo quanto quello firmato ai tempi di Conte).

    Hojlund, per fare un esempio, NON E’ ANCORA UN CAMPIONE. Forse lo diventerà.

    Ma il Manchester del primo si libera, sul secondo mette parecchi soldini. Perchè? E di esempi così ce ne sono moltissimi. Squadre disposte a spendere parecchi – spesso decisamente troppi (ma questi sono problemi di chi di oslid ne ha tanti) – soldi per giocatori che non hanno mostrato ancora nulla, soprattutto rispetto a giocatori a fine carriera.

    Ora se una società vuole CRESCERE di valore, tendenzialmente deve battere la strada di prendere gente che possa CRESCERE di valore nel tempo. Altrimenti, se non voglio crescere ma restare competitivo, posso sempre fare prestiti o parametri zero stagionati per avere solo costi di breve …..ma facendo così non creo valore.

    Come sempre, per me, serve equilibrio tra le due cose. Ovvio che non posso pensare di avere tutti uner23 perchè sarebbe rischioso ma ….Inter è una squadra con età media di 29,4 anni, la sesta più alta d’Europa. Per cui non corriamo questo rischio qualora dovessimo puntare un paio di profili più giovani.

    Ad oggi il campionato italiano è un campionato di transizione (cit. Marotta) per cui se vuoi crescere deve sfruttare ANCHE gli introiti che ti vengono da squadre estere che ti comprano un giocatore.

    Lo abbiamo anche fatto in passato – ossatura odierna è figlia dei 20enni Toro, Barella, Bastoni non certo degli Eriksen e compagnia pur pagati tantissimo. Ergo, per come siamo oggi, io preferisco due giocatori in meno stagionati – che servono per fare numero – e un investimento mirato su prospetto alla Frattesi/Bisseck. Possono già dare buon contributo, si spera crescente. E annualmente non costano di più degli altri, tutt’altro.

    Non è facile ma è la strada credo obbligata se si vuol dare valore alla società nelle condizioni in cui vige il calcio italiano: il 22enne già affermato in orbita top club non lo possiamo più comprare.

    Noi non possiamo dare valore alla Real Madrd, che spende ciò che vuole per prendere chi vuole. Sono sicuro i nostri – come gli altri lo sappiano. Credo in alcuni casi serva un po’ di coraggio (oltre che di bravura nello scouting)

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  31. Invece è proprio giovani contro vecchi e se rileggi il tuo post te ne accorgi.

    Io non sono ne per i giovani né per i vecchi. Sono per i giocatori che rendono. Subito, perché non sono l’Udinese o la magnifica Atalanta e che rendano tra 3 anni, non mi interessa.

    Se vinco schierandoil 34enne X e l’anno dopo vinco sostituendolo con il 34enne y, sono felicissimo. Se sostituisco il 34x con il 23enne fuoriclasse y, sono ancora più contento.

    Se sostituisco in 34enne x con il 23enne y, con la promessa che vinceremo fra tre anni (se tutto va bene) da tifoso mi incazzo (anzi, mi deprimo, perché io non mi incazzo mai).

    Quindi se prendiamo dei giovani capaci di vincere subito faccio saltoni, di gioia come li ho fatti quando abbiamo preso lauti, bastoni, barella (tutti subito titolari). Siccome siamo forti, dobbiamo restare forti, non pensare a essere forti per il futuro. Io mi fido dei nostri grandissimi dirigenti che con i soldi disponibili per il mercato non mi hanno portato solo anziani (alcuni determinanti, altri no) ma anche Calha, Thuram, Zielinski, Taremi e qualche altro. A zero

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  32. Va bene, hai tagione tu.

    Come sempre: tutti fuoriclasse

    E pensare che il termine fuoriclasse dovrebbe indicare l’eccezione…..ma mi sbaglio sicuramente

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  33. Il mondo è fantastico: tutte le squadre, inclusa Atalanta, hanno molti più soldi di noi ma puntano a vincere tra tre anni…..incredibile incrocio logico

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  34. se due discutono della stessa cosa da mesi è perché entrambi sono convinti di aver ragione, non uno solo.

    Che L’atalanta abbia avuto non più soldi di noi, ma più soldi da spendere sul mercato non sono chiacchiere. E’ un fatto. Poi possiamo discutere sul perchè

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  35. Uno ti spiega in tutti i modi e con tutte le cifre del mondo che il saldo di mercato è una frazione della spesa complessiva.

    Ma se deve passare il miracolo che miracolo sia, cosa ti devo dire.

    Si può discutere se ti piace più A o B, ci mancherebbe, ma se si parla di risorse occorre essere un minimo realisti.

    Quindi s eio oggi compro una casa da un milione di euro, e poi annualmente spendo 5.000 per fare le vacanze, avrei speso meno soldi di te che annualmente nel spendi 10.000 per le vacanze ma per una casa hai speso 100.000?

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  36. Non puntano a vincere. Non hanno la nostra storia, puntano a far bene e a far maturare giovani per guadagnarci nella rivendita.

    Sono due sport diversi.

    Poi basta barare: continui ad attribuirmi la convinzione che l’Atalanta ha più soldi di noi. Io dico solo che ha speso più di noi sul mercato. Ed è innegabile. Come è innagabile che nonostante questo abbia perso molti punti su di noi

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  37. Giornata molto triste per le nostre giovanili con tre squadre impegnate e tutte, a meno di miracoli, fuori dalle finalissime nazionali

    Ha cominciato L’Under 15 che ha pareggiato 1-1 in casa contro la Roma (gol di Donato)

    Alla stessa ora l’U16 giocava a Bergamo, dove ha perso 2-0 contro l’Atalanta

    Nel pomeriggio (all’una!) l’U17 ha pareggiato 2-2 contro l’Empoli (2 gol di Mosconi).

    Dal mio punto di vista, discutibilissimo, la delusione maggiore l’ha fornita l’U16, campione d’ Italia 2023 e capace di dare nella regular season ben 12 punti di distacco agli orobici.

    Le altre due squadre non mi avevano mai convinto del tutto, ma devo dare atto all’Under 15 di essersi espressa contro la Roma al di sopra delle mie aspettative.

    Le due partite giocate a Interello hanno avuto un andamento simile: partenza forte dei nostri, vantaggio immediato, poi flessione e recupero degli avversari anche sul piano del gioco (l’Empoli ha recuperato due volte); di nuovo bene i nostri a inizio ripresa e poi appannamento finale.

    Il rimpianto maggiore è per l’Under 15 perché è stata indubbiamente penalizzata dall’arbitro, per tutta la partita e soprattutto nell’azione decisiva.

    L’Inter sta vincendo 1-0, Delis Gjeci parte in contropiede con la sua accelerazione, se salta l’uomo ha campo libero verso la porta.

    Invece viene platealmente atterrato. L’arbitro fa continuare, i nostri corrono verso di lui a protestare e lasciano scoperta la difesa.

    Il magnifico Donato porta sul romanista un tackle duro, falloso.

    Viene espulso.

    Sulla punizione conseguente scaturisce un angolo e sullo stesso un pasticcio tra portiere e giocatore sul primo palo porta all’autogol.

    Manca ancora mezz’ora.

    Finisce 1-1 ma le speranze per il ritorno sono ridotte al lumicino.

    Noi non avremo Donato, la Roma è forte soprattutto con i nazionali Bonifaci e Cioffi, ma anche con l’esterno offensivo Tombion e il centrocampista Gianmattei, e soprattuto ha un pubblico in grado di condizionare l’arbitro e spingere la squadra.

    Durante la partita a Interello era insistente il coro della canzone ‘grazie Roma’.

    Sarebbe stato difficile anche andare là sull’1-0 e al completo, così diventa quasi impossibile-

    Spero che a Roma possa giocare almeno il centrale Evangelista, un nazionale, non so se infortunato o squalificato.

    Ma in ogni caso ci sarà poco da fare.

    Tra i nostri molto bene Dade. Gjeci che a inizio stagione era devastante non ha fatto la differenza ma mi sembra diventato un po’ più ‘giocatore.

    Formazione:

    Galliera

    Bettelli Donato Puricelli Rocca

    Limido Pannuto Nese

    Gjeci

    Dade Piva

    Speranze davvero al lumicino anche per l’Under 17 che per ben due volte ha sprecato il vantaggio e che inizialmente sembrava potesse dominare la partita.

    Poi è uscito l’Empoli, forte dei suoi nazionali Lauricella e soprattutto Orlandi, che aldilà dei due gol mi ha davvero impressionato Anche l’esterno destro Olivieri ci ha messo sempre in difficoltà.

    Io non capisco come faccia l?Empoli ad avere sempre squadre competitive: non è come la Roma che nel lazio risulta egemone e si prende i giovani forti in nove casi su 10.

    In teoria la Fiorentina dovrebbe far meglio perché più ‘attraente’ per un giovane locale. Ma non è così

    Tra i nostri bene solo Mantini, Bovio, Mosconi e in parte Verre. Gli altri, opposti ad avversari forti hanno mostrato limiti che non conoscevo. In particolare non mi hanno convinto Kangadniemi e El Mahboubi, altre volte positivi.

    Anche Cerpe, Mancu e Iddrissou non si sono espressi su livelli che forse richiedono avversari più semplici.

    Il subentrato tassotti mi è sembrato più positivo dell’ispano marocchino.

    Formazione:

    Taho

    Ballo Kangasniemi Bovio Verre

    Mancuso Mantini Cerpelletti

    El mahboubi

    Mosconi Iddrissou

    In realtà le posizioni in fase di possesso variavano molto, da metà campo in su.

    Il punto debole della squadra è sempre stato la fase difensiva, anche l’inserimento del centrale Verre a terzino non ha risolto i problemi di antica data.

    Ho chiesto a un importante responsabile del settore giovanile se L’afforese, la società di camarda, fosse associata al Milan. Mi ha risposto di no. Allora gli ho chiesto come abbiamo potuto perdere uno che giocava 500 metri da Interello. Mi ha detto che non sapeva, che avrei dovuto rivolgermi a esponenti della pre agonistica

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  38. Se discutiamo di chi si è potuto permettere le vacanze migliori, che cosa c’entra chi ha la casa più bella?

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  39. Barare?

    O cielo….cerco solo di far capire che il mondo (costo squadra) è più grande del villaggio (saldo annuale di mercato, peraltro parziale).

    Questo è barare?

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  40. No, barare è continuare ad attribuirmi cose che non dico. Non ho mai detto che l’Atalanta è più ricca di noi. Solo che ha speso di più nell’ultimo mercato. A me che sono tifoso e non revisore dei conti, se l’Inter spende tutto in donne e champagne, non mi interessa. Mi interessa solo se si rafforza o meno sul mercato

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  41. Io non ho esperienza di bilanci (a parte aver diretto una scuola con 200 dipendenti e 2000 utenti), perciò mi rifaccio modestamente al bilancio di casa mia.

    Nel mio bilancio annuale calcolo tutte le entrate e TUTTE le spese fatte nell’annata, per qualunque motivo.

    Non calcolo le rate del mutuo…degli anni successivi.

    Il mio bilancio può essere in pareggio se entrano 100 milioni e ne escono 100.

    Il mio vicino ha un bilancio in pareggio perché gli entrano 10 milioni e ne spende 10

    Se però io per mantenere il mio tenore di vita (che ci vuoi fare, sono uno spendaccione…) ho venduto 5 locali e lui dei dieci milioni che spende ne utilizza due per ingrandirsi, io resto più ricco di lui, ma lui ha impiegato più soldi di me per rafforzare la sua situazione immobiliare.

    Nel calcio succede così. Solo che, quando vai a vedere la situazione immobiliare (leggi ‘la differenza punti’) se scopri che la mia posizione è progredita più della sua, vuol dire che sul mercato immobiliare quest’anno sono stato comunque più bravo di lui.

    Può essere un ragionamento sbagliato, ma per favore, basta attribuirmi l’Idea che l’Atalanta incassa più di noi, è più ricca di noi. Mai detto né pensato.

    Se ci riesci prova a dimostrare che L’Atalanta quest’anno non ha speso più di noi SUL MERCATO per rafforzarsi (perché le squadre si rafforzano o peggiorano sul mercato), ma, rispetto alla situazione di partenza (lo scorso campionato) ha perso punti.

    E questo vale per tutte le altre

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  42. Inutile…si parla di ricchezza e soldi investiti/spesi.

    Ma ti ho detto: va bene così, noi senza soldi facciamo miracoli.

    Gli altri con più soldi stranamemente puntano a vincere tra tre anni.

    Mi hai convinto

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  43. L’Inter spende in stipendi, la cosa che fai finta di non capire per gridare al miracolo.

    E’ questo il punto.

    E spende anche in cartellini perchè ammortizzare gente pagata 30/40 milioni richiede tempo. Cosa che Atalanta difficilmente fa. A tutti piacerebbe ogni anno che la propria squadra spenda in cartellini 100 milioni, aumenti lo stipendio a tutti i migliori e si potenzi sempre.

    Ma occorre essere sostenibili e vanno fatte delle scelte.

    Chi vince – in Italia come altrove – è praticamente sempre chi ha più risorse (NON SALDI DI MERCATO), salvo rare eccezioni: ecco spiegato perchè aldilà di noi, bilan e ovinlandia, gli scudetti altrui sono pochissimi (gli ultimi romani peraltro riconducibili a Sensi e Cragnotti che hanno imesso quantità enormi di denaro).

    Non capisco che problema ci sia ad ammettere che si fa il nostro

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  44. Ti ripeto per ENNESIMA volta: il real che prende Mbappe a zero dandogli 100 milioni tra commisioni e stipendi, sul mercato risulta che ha speso ZERO.

    Quindi spende di più una squadra che acquista Audero per 5 milioni senza cedere nessuno?

    Se mi dici di si, vale la tua idea: ossia si guarda solo a quello che spendo sul mercato pagando cartellini, lasciando perdere acquisti a ero, aumenti di stipendio, ecc. In sostanza guardi al costo del biglietto aereo ma ma non consideri affitti e pasti per decidere chi spende di più in una vacanza

    Se mi dici di no, allora vuol dire che hai capito cosa sto comunicando da mesi.

    Alternative non ce ne sono

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  45. Quindi abbiamo guadagnato una ventina di punti su tutte (su alcune 60) nonostante loro abbiano tutte investito e noi guadagnato sul mercato e per giutna rispetto alla situazione precedente, abbiamo abbattuto il monte ingaggi,

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  46. In realtà tu sei interessato a sceditare la nostra dirigenza. Io credo , per i risulti sportivi e gli ultimi risultati finanziari (linee di tendenza,) che vadano sostenuti senza se e senza ma. Nell’interesse dell’Inter. E la nuova proprietà, come tutte le precenti sembrano condividere il mio pensiero

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  47. Non scredito nessuno.

    Ho solo sostenuto che, PER ME E I MOTIVI SPIEGATI, proverei nella nostra situazione a puntare maggiormente su alcuni profili più futuribili per completare la rosa onde garantire un miglior equilibrio finanziario e di ricambio tecnico. Ora leggo che Oaktree parrebbe spingere in questa direzione come parte di una strategia diretta ad accrescere il valore della società. Se così fosse la cosa mi troverebbe d’accordo, pur sapendo che è una strada non semplice.

    E dico solo che i nostri hanno operato bene – chi vince legalmente ha sempre ragione – ma ANCHE che hanno potuto contare – dall’avvento di Zhang – sul secondo monte risorse della serie A per fare la squadra, dietro solo alla gobba. Per i motivi e i numeri più volte spiegati, questo non credo sia indice di un miracolo gestionale.

    Ho detto anche nutro ancora perplessità sulle capacità di Ausilio visto ciò che ha fatto (o meglio non ha fatto) in diversi anni in cui era al timone senza la coperta di Marotta. Che poi venga confermato io ne prendo atto ma non conoscendone i motivi, mi permetto di essere ancora diffidente laddove verrà veramente chiamato a fare scouting di qualità con risorse….non inglesi o arabe.

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  48. Io credo di aver risposto in modo magari discutibile ma chiarissimo.

    A te interessa solo denigrare la nostra dirigenza.

    A me, finchè i risultati sportivi (sono quelli che interessano ai tifosi) sembreranno soddisfacenti, interessa difenderne l’operato

    Tu svaluti due tituli, due finali europee, tante coppe tanti piazzamenti di vertice in italia, l’enorme ripresa di considerazione in Europa e nel Mondo, le continue partecipazioni alla Cl e ora anche in prima fascia, gli elogi per il gran gioco, l’ammissione ai mondiali per club ecc, come cose dovute e quindi da sminuire. Io ne sono felicisimo e spero che continuino su questa strada. Quando, avendo i mezzi per investire su grandi giocatori, otterranno risultati deludenti, li criticherò

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  49. No, non hai risposto.

    La eviti perchè sai benissimo qual è ma questo va contro l’impianto costruito. Pazienza

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  50. Non è proprio così, ma non importa.

    Sei arrivato a screditare marotta pur di criticare Ausilio. Infatti un altissimo dirigente che sceglie il suo primo collaboratore perché è un signorsì e non per le sue qualità che possono contribuire al successo di tutti sarebbe da cacciare immediatamente.

    Sullo scouting dei giovani, a livello di prima sqaudra non ci batte nessuno. Solo che se arrivi su Bento un anno prima di tutti gli altri, ma non hai i soldi per chiuderlo e quando è diventato famoso gli altri offrono molto di più….ripieghi necessariamente su giocatori di seconda o terza scelta. Che poi, siccome il calcio è imprevedibile, qualche volta la terza scelta si possa rivelare azzeccata, può accadre. nella maggior parte dei casi però la terza scelta vivacchia in panchina per un paio d’anni e poi viene ceduta

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  51. Eh già, noi siamo arrivati prima su tutti ….lo leggevo di leao, di Platini, di Messi, ecc. io non so se sia così ma il buon senso mi farebbe dire di no.

    Perchè allora leggo che il Bilan fosse prima di noi su Thuram e Frattesi, Roma e Atletico sul Toro, il Napoli su Barella, ecc. ma non hanno chiuso per vincoli di stipendio e/o di cartellino. Vero, falso? Non lo so ma, di nuovo, tendo a credere che in genere non sia così. Tutte le squadre si “informano” sui giocatori più noti ed in vetrina per cui poi è normale dire “c’ero anche io”.

    Sullo scouting dei giovani, a livello di prima squadra non ci batte nessuno: ecco le certezze assolute che io non ho. Al pari di noi spendiamo meno degli altri. E che mi semnbrano francamente poco credibili (nel bene e nel male).

    Beato te che le hai queste certezze.

    Io mi baso su ciò che vedo e ho visto scelte azzeccate ma, negli anni, anche tante cavolate che hanno contribuito ad ingarbugliare la situazione finanziaria senza tradursi in risultati sul campo. Cavolate che con Marotta si sono effettivamente ridotte ragion per cui credo, ovviamente non ho la certezza, che lui sia in gamba e scaltro – come ho sempre scritto – cosa peraltro suffragata anche dal suo passato. E mi riferisco all’epoca Samp in cui faceva rendere – li da ds e non da ad – la squadra ben al di sopra delle potenzialità economiche. La parentesi gobba ha un peso relativo sia per la forza economica della società, per le ladreria, ecc.

    Comunque, a scando di equivoci, io spero effettivamente che il nostro scouting sia il migliore del mondo: ora con la nuova proprietà che vuole far crescer eil valore della società, questo scouting ha buone chance di tradursi in affari concreti. Vedremo

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  52. Oggi alle 17 semifinale Inter Genoa U18 visibile su dazon con accesso libero. Io purtroppo potrò vedere solo il primo tempo

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  53. Se la proprietà ogni anno ti mette a disposizione una somma di denaro per l’allestimento della rosa e cioè per pagare gli stipendi dell’allenatore e talvolta degli allenatori, per coprire gli ammortamenti dei vari acquisti e le commissioni degli agenti che è la più alta di Italia a pari merito con la Juventus (ripeto: è la più alta d’Italia), che per la stagione che verrà 2024/2025, mi sbilancio in una previsione, sarà la più alta d’Italia anche superiore a quella dei gobbi, con distacco abissale sui vari Mila Napoli Roma ecc., non puoi lamentarti che non ti danno i sodini per acquistare i vari Bento o Leao o non so chi sui quali saresti arrivato prima di tutti per poi scoprire che un anno dopo i prezzi aumentano esponenzialmente. Infatti Marotta, che non è uno sprovveduto, per non coprirsi di ridicolo, non si è mai permesso di lamentarsi della mancanza di risorse economiche. Faccio un esempio concreto. Decidi l’anno scorso di rinnovare De Vrij, a mio giudizio di non addetto ai lavori in evidente declino atletico, alla modica cifra di 8 ml di euro lordi l’anno. Con quella cifra ne compravi tre di Bento. Hai fartto una scelta. Io personalmente (per quello che vale la mia opinione, zero) non l’ho condivisa un anno fa e con il senno del poi non la condivido neanche oggi. Una cosa esclude l’altra. Molto semplice. Quest’anno hai deciso di rinnovare Lautaro a più di 10 ml netti l’anno e Nicolino Barella a 6,5 ml di euro netti. Hai fatto una scelta molto impegnativa dal punto di vista economico che molto probabilmente ti precluderà molte possibilità di acquisti. Io, sempre personalemente e con tutti i limiti delle mie modestissime conoscenze del calcio, oggi, con largo anticipo, esprimo molte perplessità su questa scelta. In particolare condivido la scelta su Barella perchè lo considero un vero top a livello mondiale nel suo ruolo. Non condivido invece affatto la scelta su Lautaro. Coem ho avuto modo di scrivere e documentare qualche giorno fa, cedendo Lautaro ad un prezzo neanche eccessivo (80/90 ml di euro) si genererebbe uno spazio a bilancio superiore a 40 ml di euro l’anno per tutta la durata del rinnovo con il quale ci puoi fare un sacco di cose. Anche qui. Hai fatto una scelta forte.

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  54. Vorrei precisare, a scanso di equivoci, che nonostante posso non aver condiviso alcune scelte della dirigenza il mio giudizio sul suo operato in questi 5 anni complessivamente è positivo. Non appartengo al partito degli ultras di Marotta che lo osannano e lo considerano un genio del calcio, quanto piuttosto alla cerchia di coloro che lo considerano un buon professionista affidabile che opera in modo molto prudente e conservativo facendo scelte che riducano al minimo l’aleatorietà che è fortemente insita nel calcio professionistico.

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  55. Per chi fosse interessato (probabilmente pochi) a questa diatriba sulle risorse economiche (ingenti o misere a seconda dei punti di vista) profuse in questi anni da Zhang segnalo questo contributo di un nostro confratello che ha approfondito la questione. Il soggetto in alcune sue esternazioni può sembrare a volte esagerato però a mio giudizio ha condotto dei notevli approfondimenti sulla materia.

    INTER MERCATO: QUESTA DIRIGENZA ha VINTO con 0 EURO! [FINALE EPICO] (youtube.com)

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  56. Bel video. Un po’ prolisso, ma estremamente chiaro che mi auguro possa mettere la parola fine alla sterile polemica, che avrebbe un po’ logorato…

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  57. Video assolutamente ridicolo, dal mio punto di vista. Nessuno sostiene che l’Inter, società di livello mondiale, non non abbia spese di gestione enormi, correlate alla sua condizione. Si dice solo che da anni non spende più per il mercato e che comunque da quando ha preso a recuperare risorse finanziarie dal mercato, riducendo nel contempo il monte ingaggi, ha ottenuto risultati sportivi prestigiosi.

    Questo modo di tifare non è il mio, non mi sento più a casa mia.

    Per evitare ripensamenti sempre in agguato mi propongo di non leggere più neppure i comemnti.

    Grazie a tutti per me sono stati anni belli

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  58. Io l’unica cosa che dico è come dopo una annata STRAORDINARIA in cui abbiamo ANNICHILITO le avversarie in Italia, stiamo ancora mettendo in discussione le capacità della nostra dirigenza.
    Lo trovo surreale.

    Tutto è perfettibile, ma dopo questo scudetto della seconda stella un tifoso dovrebbe passare tutta l’estate ad applaudire una dirigenza ed una squadra che hanno compiuto un CAPOLAVORO.

    Ne approfitto per fare i migliori auguri di un buon compleanno al caro amico Luciano

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  59. Grazie Fabio, è un onore per me venir considerato tuo amico.

    Ho…violato il mio proposito di non collegarmi più al sito, proprio perché è il mio compleanno e non volevo sembrare scortese verso chi eventualmente mi avesse fatto gli auguri.

    Approfitto dell’occasione, visto che anche tu sei appassionato di settore giovanile per qualche impressione sulla clamorosa sconfitta dell’U18, come sai 5-4 al 118°.

    Ho visto solo il primo tempo perché poi avevo un impegno.

    Sono andato via che vincevamo 3-1 (a noi bastava il pari per passare) ma ero pienamente consapevole del fatto che saremmo stati eliminati.

    Avevo ancora davanti agli occhi la partita con la Roma: 4-0 dopo 20 minuti (tripletta di De Pieri) poi finita 4-4, rischiando di perderla.

    E altre situazioni simili

    Questa è la squadra più brillante che abbiamo a livello di settore giovanile.

    Una batteria di attaccanti con la qualità di Lavelli Mosconi De Pieri Pinotti Spinaccè Vanzulli non ce l’ha nessuno.

    Purtroppo non siamo forti dietro o quanto meno non attuiamo bene la fase difensiva.

    Ieri poi ci mancavano i due centrali Chiesa e Mayé, ma non è un alibi perché Garonetti e lo stesso Re Cecconi, per quanto terzino adattato in mezzo, non sono inferiori.

    Invece c’è un’altra questione che queste semifinali, dall’esito deludente, secondo me sta mettendo in evidenza e riguarda un po’ tutto il settore giovanile.

    Le partite che contano in una stagione sono poche ma sono le sole in cui si vedono qualità e gradi di maturazione atletico e di personalità dei giocatori.

    Tecnicamente le nostre squadre sono superiori a quasi tutte e quando incontrano avversari inferiori i nostri sembrano spesso fortissimi.

    Quando incontrano avversari più forti fisicamente (nel Genoa c’erano due o tre stranieri di passo e potenza superiori, oltre al terzino Venturino sulla fascia destra) la qualità dei nostri ci porta comunque a segnare tanti gol, ma non abbiamo la potenza per essere una squadra che controlla il gioco.

    La stessa cosa era successa a Under 16 e Under 17 più volte in vantaggio e sempre raggiunte in queste fasi finali.

    E anche all’U15 che in stagione aveva distanziato parecchio l’Atalanta, in semifinale ha perso a Bergamo 2-0 (in campionato aveva vinto 2-1).

    Questa situazione, potendo fare investimenti, dovrebbe farci riflettere per la prossima Primavera: senza 3-4 inserimenti di giocatori di peso e personalità, che sappiano giocare naturalmente, rischia di essere insoddisfacente come risultati finali, ma anche come possibilità di crescita dei talentini che non mancano ma hanno bisogno di essere supportati per esprimersi al meglio, perché il calcio è gioco di squadra.

    Per finire una riflessione, magari sbagliata.

    Conosco diversi operatori (allenatori e altro) del nostro settore pre agonistico e alcuni sono sicuramente bravissimi.

    Però mi sembra che non ci sia un grande raccordo tra preagonistica e agonistica.

    I primi sembrano voler dire: “che volete di più, vi mandiamo sempre squadre campioni d’Italia, voi dovete svilupparne le qualità”.

    I secondi potrebbero dire: “scegliete ragazzi che vincono da piccoli ma hanno poca prospettiva, poi noi dobbiamo rifare quasi tutto da capo”.

    Ecco, sbaglierò ma sarebbe importante avere un figura di prestigio e di autorevolezza, oltre che di competenza, che faccia da raccordo, armonizzi gli indirizzi dei due settori.

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  60. Grazie mille Kelle.

    Il punto che io non capisco è: perchè è così difficile sostenere il “abbiamo vinto, quindi bravi, ma dopotutto siamo anche meglio attrezzati finanziariamente di altri per poter vincere?”

    Non mi sembra un insulto ne teanto meno denigrazione di nessuno, ma solo un prendere atto della realtà.

    Veramente, non capisco perchè negare l’evidente per voler alimentare un mito. Mah

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  61. Tanti cari auguri per un felice compleanno anche da parte mia.

    Le visioni differenti su alcuni aspetti del calcio passano, per quanto mi riguarda, in secondo piano

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  62. Grazie anche a te, Roberto.

    Da parte mia nulla di personale, solo che non mi piace sentirmi estraneo in un blog che considero un po’ mio (oltre al vero padrone di casa, naturalmente).

    A me pare evidente che noi avevamo più risorse di quasi tutti gli altri anche nei 96 anni di storia in cui non abbiamo vinto né tanto meno dominato. E mi sembra che in quegli anni come negli altri 19 in cui invece abbiamo vinto, facevamo grandi e costosi acquisti. Quindi qualcosa di non normale si è fatto. Ma forse il problema è che ha ragione Goethe: si può discutere solo tra persone che nella sostanza la pensano allo stesso modo

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  63. Il mio discorso sul calcio fa parte del mio più ampio modo di pensare: guardare sempre avanti, mai fermarsi a crogiolarsi sugli allori, essere critico verso me stesso per migliorare sempre e, soprattutto, analizzare i risultati ottenuti in modo “relativo”, ossia considerando il contesto e le ifnormazioni/dati disponbili.

    Non mi piacciano gli slogan: siamo i migliori (i peggiori), abbiamo meno (o più) soldi di tutti, ecc. proprio perchè slogan quasi mai veritieri.

    La stampa che oggi innalza lodi, domani è quella che dirà che fa tutto schifo. E soprattutto è molto superficiale

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  64. Ho grande stima di Di Gregorio che conosco da quando era un bambino paffutello e ho davvero molta stima del procuratore che ritengo un amico. Io vorrei Bento, non fosse altro che perché è la nostra prima scelta a cui rinunciamo per motivi di soldi. Poi a volte succede che la seconda o terza scelta sia migliore della prima. Ma è raro. Tra Martinez e di Gregorio, sono sincero, non conosco abbastanza il genoano, ma se venissero giudicati più o meno dello stesso livello, sceglierei l’interista e non solo per la questione delle norme UEFA

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  65. Innanzitutto tanti auguri Luciano.
    Spinto dalle tue considerazioni generalmente positive sullU18, ieri ho guardato la semifinale.
    Purtroppo abbiamo smesso di giocare alla fine del primo tempo.
    Non ho capito se per mentalita’ o per stanchezza fisica, purtroppo il secondo tempo non abbiamo fatto altro che sperare il Genoa non arrivasse al pari. E abbiamo rischiato molto di piu’ del “solo” 3-3.
    Non ho voluto vedere i supplementari perche’ era palese che ci fossimo completamente spenti.
    E quindi non mi ha meravgliato la sconfitta finale (anche se ogni volta che aggiornavo il risultato sul browser, ci speravo).
    Boh, le belle sensazioni del primo tempo avute su alcuni giocatori, sono svanite alla grande, nel prosieguo della partita, francamente. Peccato, il Genoa ha meritato alla grande, a mio giudizio.

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  66. grazie per gli auguri, Becca. Sulla partita, che dire? Secondo me aldilà del vantaggio procurato da giocate individuali di Lavelli e De pieri, già nel primo tempo si vedeva che il genoa era molto più solido. Noi più…spumeggianti. Ma essere spumeggianti se non sei anche molto solido, alla lunga non paga, almeno contro le square importanti. Del resto basta pensare al nostro 4-4 in casa con la Roma, ma anche al 5-2 vittorioso fuori casa sempre con i giallorossi.

    Ora leggo che p stato preso un trequartista sloveno di cui si dice un gran bene. Come sempre per i nuovi arrivi è tutto da verificare, però io sono sempre contento, se è vero, soprattutto che è stato sottratto ad altre squadre importanti, in Italia e all’estero, che lo volevano.

    Però per una Primavera competitiva e capace anche di sfruttare le qualità di alcuni attaccanti servono soprattutto uomini di sostanza forza e personalità in mezzo al campo e dietro. Altrimenti faremo grandi risultati con le squadre deboli e saremo in difficoltà con quelle forti

    Questa è la mia impressione

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  67. comunque io devo capire perché continuiate ad insistere su questa cosa….che sia del tutto naturale vincere considerando i nostri costi, il nostro bilancio e il budget a disposizione!!

    ora premesso che tutti hanno diritto alla loro opinione, non mi spiego questa insistenza e questa necessità di rimarcarlo ogni volta che Luciano appare nel blog, alla ricerca di una sua conferma che non arriverà mai! cambiate disco porca miseria, siete fastidiosi e comunque è anche una questione di scarso valore o di poca importanza…..il calcio non è matematica e non segue una logica prestabilita e rigorosa, dove ad una precisa azione corrisponde una reazione uguale in intensità….nel calcio ci sono squadre come il PSG che investono miliardi nel mercato grazie a sponsor per noi inaccessibili, ma che alla resa dei conti non portano frutti!

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  68. Concordo con il commento di Federica e Fabio !!!

    Roberto, senza polemizzare,ma perchè non gustarti serenamente questo periodo più che positivo della ns. Inter ???.

    Certo è importante e , se vogliamo logico, voler approfondire le dinamiche di gestione della Società. Però non possiamo voler vivisezionare tutto e continuare all’infinito una contrapposizione di pensiero che, a lungo andare ,div-enta noiosa ,oltre che fine a sè stessa .Anche perchè ,non vivendo le varie dinamiche (sia finanziarie che sportive) dall’interno della Società ,è impensabile ritenere di essere portatori di verità.

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  69. Ma guarda che io me lo sono goduta eccome!

    Però se leggo cose inesatte, cosa devo fare, sostenere che sia così e adattarmi agli slogan? Non è per me è più forte X o Y….quelli sono gusti, parlo di cose piuttosto oggettive.

    Amo l’Inter e per passione leggo tante cose – anche noiose per la maggior parte delle persone – per cecare di capirne nel mio piccolo di più. Se poi il tutto deve essere ridotto a pochi mantra, per me è…. riduttivo e cerco di spiegare e motivare perchè non è così.

    Non credo di aver mai offeso nessuno

    Sarebbe molto più facile, credimi, allinearsi sempre e comunque – nel bene e nel male – alla vulgata generale ma non per indole non compro mai a scatola chiusa.

    Sono curioso di capire gli orientamenti che darà la nuova proprietà.

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  70. Quali sarebbero le cose inesatte?

    Non è vero che l’Inter era arrivata dietro il Napoli e aveva preceduto il Milan di 2 punte

    Non è vero che Napoli e Milan hanno speso per rafforzarsi, mentre noi abbiamo guadagnato vendendo per un utile di una cinquantina di milioni?

    Non è vero che nostante questo abbiamo ‘sottratto’ al Napoli una sessantina di punti e al Milan quasi 20? E più o meno a tutte le altre?

    Non è vero che con un mercato in attivo di 58 milioni abbiamo fatto 22 punti in più dello scorso anno?

    Non è vero che le cifre indicate costituiscono un’assoluta rarità nel loro insieme?

    Quello che tu non cogli è che in una discussione entrambe le parti utilizzano delle iperboli (spero le abbia usate anche tu, altrimenti le tue valutazioni negative susciterebbero…perplessità).

    Quello che importa è lo sforzo costruttivo di cogliere il senso delle tesi esposte.

    Il senso delle mie mi sembra essere: i nostri hanno operato piuttosto bene.

    Il senso delle tue mi sembra essere un ammettere a denti strettisimi qualche positività e un insistenza particolare sulle (Presunte?) negatività.

    Io credo che una discussione di questo tipo non sia mai successa nel mondo tra tifosi di una squadra che ha stravinto e dominato, dando spettacolo

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  71. Ah, dimenticavo: la squadra vincitrice, nel contempo, ha anche ridotto il monte ingaggi e ridimensionato drasticamente la passività di bilancio

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  72. Chiudiamola qui Luciano.

    No, sono cifre non vere e in ogni caso parziali come più volte io e altri abbiamo spiegato.

    Ma la cosa ha annoiato quindi stop

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  73. Josep Martinez viaggia spedito verso l’Inter. Stando a quanto rivelato da Sky Sport, ci sono tutti i presupposti per definire la trattativa con il Genoa dopo gli ultimi contatti che hanno avvicinato le parti in causa. La richiesta del Grifone, titolare del cartellino del portiere spagnolo, è di 18 milioni di euro, mentre il club milanese ha offerto 13 milioni più due di bonus con la possibilità dell’inserimento di una contropartita (i nomi in ballo sono quelli di Satriano, Oristanio e Corrado).

    Non lo conosco bene, ma se ci sono risorse per il portiere di riserva allora la cosa forse promette bene per altri reparti

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  74. Ma certamente…. le discussioni calcistiche sono una delle principali “cause” del successo mondiale di questo sport. Per quanto mi riguarda,negli anni passati mi sono spesso chiesto le motivazioini che hanno portato a certi acquisti, che si sonoi poi rivelati fallimentari o quasi. Ultimamente però, mi affido quasi totalmente alla dirigenza,che non vuol dire rinunciare alle critiche. E termino il mio “pistolotto” per ribadire quanto il calcio non sia “una scienza esatta”… il rendimento di un giocatore è condizionato da mille fattori,non solo tecnici ed anche l’assemblamento efficace di una squadra ,a volte ,nasce grazie anche a delle casualità non prevedibili…..

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  75. Io nel tempo, da sconosciuti chiedevo Lunin e Trubin, così come ahime criticavo Handanovic negli ultimi 3/4 anni.

    A mio avviso Martinez è tra i 3 migliori portieri in Italia.

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  76. Non sono d’accordo con Luciano sulla valutazione di Di Gregorio, non come portiere, in quanto è un ottimo portiere ed anche con passato nerazzurro, ma perché non è un portiere adatto al nostro gioco in cui l’abilità coi piedi è caratteristica FONDAMENTALE.
    I n Di Gregorio è forse il punto debole

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  77. premesso che per quelle volte che l’ho visto giocare non mi ha mai … “conquistato”, premesso che, di quelli che in passato, della ns cantera, lo hanno fatto, nessuno ha mai rischiato seriamente di arrivare a stare in prima squadra in modo continuativo, se in tanti addetti ai lavori, l’allenatore della nazionale argentina in primis, sembrano crederci parecchio, mi sembrerebbe assurdo “mollare” questo potenziale . Certo, magari adesso potremmo venderlo ad un prezzo incredibile per l’eta’ e per quanto ha fatto. Se lo teniamo e non conferma le attese, restiamo col cerino in mano. Sicuramente, cosi’ giovane, ha bisogno di giocare, farlo rientrare da noi ora non penso abbia senso. Pero’ prestarlo per vederlo in panca in un’altra squadra perche’ tanto e’ un prestito che a fine anno torna alla base, non serve. Non so, vediamo tecnici e dirigenti che decidono.
    Luciano, parecchio maluccio le giovanili, quest’anno … E’ vero che i titoli a quell’eta’ non dicono molto, ma perdere (quasi ?) tutti i play-off disputati non mi sembra indice di grande salute …

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  78. Fabrizio Romano (di solito uno abbastanza inserito nelle questioni di mercato) ha svelato anche un interessante retroscena su Marcus Thuram. Ecco le sue parole a KickOff, sul canale YouTube di mondopengwin: “Milan-Zirkzee? Una storia molto particolare. Il Milan ha già chiamato il Bologna per comunicare l’intenzione di procedere col pagamento della clausola. Il Milan ha già un accordo con Zirkzee su contratto da poco meno di 4 milioni bonus compresi e progetto, lui è entusiasta di restare in Italia. Manca però l’accordo sulle commissioni, è la realtà dei fatti. Oggi quest’accordo ancora non c’è, io vedo ancora il Milan favorito, deve chiudere l’accordo con l’agente. All’estero la situazione può comunque diventare interessante perché Zirkzee costa 40 milioni, se il Milan vuole chiudere, deve farlo in fretta. Un anno fa il Milan non prende Thuram per via delle commissioni, che ha poi pagato l’Inter che lo ha preso. Gli agenti di Zirkzee credono valga molto più di 40 milioni, per questo le commissioni e l’accordo che ancora non c’è“, ha spiegato Romano.

    Purtroppo siamo in un calcio in cui i procuratori hanno un potere immenso che sta…crescendo

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  79. Leggo di un interessamento per Ndoye come esterno a tutta fascia dovesse uscire Dumfries.

    Può darsi possa adattarsi a tale ruolo, ma da i match che ho visto a me sembra un’ottima seconda punta. Per ora sembra poco concreto ma crea una mole di gioco importante a beneficio degli altri.

    In sostanza, per me, potrebbe essere un ottimo cambio di Thuram: arrivasse potrebbe essere un’alternativa molto interessante anche in virtù di una fisicità importante abbianata alla capcità di saltare l’uomo (che non guasta). Rispetto a Sanchez sarebbe un upgrade clamoroso

    Come sempre la bontà di un eventuale affare dipenderà dal prezzo e dalle condizioni.

    Sul ruolo ala Dumfries ho, invece, i miei dubbi anche se il fisico c’è tutto.

    Che ne pensate?

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  80. non ce l’ho presente, ma se lo prendiamo spero sia buono, qualsiasi sia o sara’ il suo ruolo :-)

    Stasera match (giusto un po’) piu’ difficile del precedente ( ;-) ), vediamo che succede …

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  81. Ciao ragazzi, cosa ne pensate delle notizie su Chalanoglu? È una pedina fondamentale per lo scacchiere di Inzaghi, però certo, se arrivasse seriamente un’offerta da 60M, sarebbe difficile da rifiutare..

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  82. Luciano sei poi riuscito a commentare? Ti girerò una e-mail con una specie di “tutorial” che ho mandato qualche giorno fa a un paio di nostri amici utenti, anche se non so se sia lo stesso tipo di problema.

    Sulle questioni ultime che sono state poste.

    Calhanoglu… Se arriva un’offerta importante alla società e al giocatore, per me parte. Sarà impossibile rifiutare. Lo dico con grandissimo dispiacere, perché è veramente molto forte. Non mi permetto neppure di fare ipotesi su chi eventualmente potrebbe prendere il suo posto. Mi piace il fratellino di Marcus Thuram, ma non so se abbia non dico caratteristiche simili, ma lo spessore già tale da potere svolgere un ruolo simile e di così grandi responsabilità. Toccherà affidarsi a Marotta ovviamente.

    Ndoye francamente lo conosco poco. Continua a circolare molto come nome e per quel ruolo. Se pure chi lo segue pensa possa giocare lì, e non dubito delle capacità del nostro staff, allo stesso modo penso che però forse ci vorrà un po’ di tempo prima che sia pronto. Mi sembrerebbe comunque una decisione diciamo coraggiosa se dovesse andare a sostituire Dumfries, a meno che non si sia valutato Pavard in questo ruolo, dove però il francese mi sembra più uno specialista nel fare il “terzino” in questo sistema di gioco… Comunque qualcosa sulla fascia destra andrebbe fatto e io non ho capito ancora cosa Inzaghi voglia fare di Buchanan, su cui mi sembra comunque si voglia puntare. Nb. Aggiungo che io un po’ di “preoccupazioni” su un calo di Acerbi in mezzo ce le ho, anche se capisco che non si possono spendere 40 milioni per Buongiorno così su due piedi.

    Valentin Carboni via per prendere Gudmunsson? Su due piedi dico di sì. Però conosco molto poco il primo, anche perché non mi sembra che finora abbia brillato (ma magari ha del grandissimo potenziale) e il secondo invece mi sembra uno che possa dare qualche cosa in più e formare un reparto decisamente fortissimo con quattro attaccanti che sono tutti e quattro competitivi, cosa che ci farebbe fare sicuramente un salto di qualità anche in campo internazionale…

    Volevo fare poi due-tre domande a Luciano (e a tutti) su questioni che riguardano giocatori del nostro settore giovanile. 1. Una domanda in prospettiva su Zanotti. Mi sembra che (oltre Fabbian, che sta già a un livello importante e che se si conferma tra un anno sicuramente vestirà i nostri colori secondo me) sia uno che si possa fare strada. Sono curioso di sapere Luciano cosa ne pensa, così come tutti voi. 2. Un parere sui due fratellini Sebastiano e Francesco Pio Esposito. Nessuno dei due ha fatto sfraceli… Francesco Pio, per ragioni di età, mi sembra forse avere maggiori margini. Io non perderei il controllo di entrambi però in questo momento. 3. Prendereste Bonazzoli come quinta punta? Io sì. Detto che Pinamonti non penso proprio sia disponibile a svolgere un ruolo di questo tipo. Sono anche curioso di sapere se ritenete ci siano giocatori cresciuti nelle nostre giovanili che potrebbero comporre la rosa per la prossima stagione. Per dire, Salvatore Esposito per voi potrebbe essere un “settimo” centrocampista?

    Sono tutte cose che scrivo per aprire un po’ a vari spunti di riflessione.

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  83. Emiliano, mi ero riproposto di non scrviere più, m non posso fare lo sgarbo di non risponderti, a te e a tutti gli amici che direttamente o meno mi hanno posto domande-

    Il fatto è che scrivere di Inter (e soprattutto di giovani) per me è un divertimento, ma se devo in un blog interista, continuare a questionare con un tifoso che dopo un’annata strepitosa (di meglio in 74 anni che seguo l’Inter ricordo solo le tre stagioni con la CL e forse lo scudetto del Trap, anche se in tutti quei casi non giocavamo così bene), per prevenzione (eufemismo?) nei confronti della dirigenza non riesce ad ammettere che hanno fatto bene, senza se e senza ma e addirittura arriva a negare le cifre ufficiali che ho riportato: dai 20 ai 40 punti ‘rubati’ a TUTTE le avversarie, media punti record per noi, una supercoppa, usciti agli ottavi in CL ai calci di rigore, conquistando comunque la prima fascia nella prossima e l’accesso ai mondiali per club, vittoria nella supercoppa, il tutto con un gioco spettacolare che ci ha permesso di vincere a Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, ecc..

    Se si nega che da SEMPRE siamo la seconda o la terza forza del campionato, finanziariamente, ma non abbiamo sempre ottenuto questi risultati, anzi.

    Se si negano i dati ufficiali sul bilancio di mercato, i quali attestano che abbiamo ottenuto questi risultati sportivi partendo dietro altri come risultati in classifica, e addirittura risparmiando 58 milioni sul mercato mentre i nostri competitor hanno TUTTI speso dai 20 milioni in su.

    Se per sostenere questo ragionamento si sostiene che bisogna considerare anche le spese ‘obbligate’ nei prossimi anni (se fosse così io mi dovrei sparare perché dovrei considerare nel mio bilancio annuale l’intera spesa del …mutuo) e, presumo, le spese per le mediazioni, come se gli altri non le avessero e si cita il presunto rifiuto del Milan a pagare la mediazione per Thuram (tra l’altro a me risulta che Thuram era in qualche modo legato a noi dall’anno precedente) e si tace sul fatto che proprio per problemi di uno-due milioni di mediazione abbiamo rinunciato a un giocatore che aveva già fatto le visite mediche…

    Se succede tutto questo su un blog interista, allora non mi diverto più.

    Calhanoglu: io non riesco a entrare in questa logica per cui se arriva un’offerta consistente per un giocatore cardine, lo cedo. Se fai così semplicemente ammetti di non essere una grande società e di avere obiettivi modesti. Lo puoi fare, ma allora basta proclami, basta illudere i tifosi

    Puoi cedere Dunfries e sperare di trovarne un altro come lui. Ma un altro come Calha, ammesso che esista, se lo trovi costa piu dei 60-70 milioni richiesti e vuole un ingaggio maggiore. Se prendi un Asllani, per due tre anni non vinci nulla, perché non è all’altezza di guidare una squadra da scudetto e CL e se fra 3 anni lo diventa, tu hai perso tre anni e poi sei costretto a rivenderlo perché anche all’Asllani di turno offriranno tanti soldi e dovrai ripartire.

    Lo puoi fare all’Atalanta, che non parte mai per vincere e se per caso ci riesce, una volta in 100 anni di storia, insieme a qualche retrocessione, fa festa grande.

    Lo fa forse il Milan che infatti, dopo aver vinto lo scudo, è finito per due volte a ben 20 punti dalla prima, pur investendo complessivamente qualche decina di milioni sul mercato.

    E comunque secondo me quel Calha e quel Tonali non erano per il Milan uomini strategici come lo è Calha. Di simil Tonali, giocatore di forza, se ne trovano in giro parecchi così come del Calha che giocava da trequartista. Ma i Leao, Maignan, Theo e qualche altro, chissà perché per il momento non li hanno venduti. Hanno lasciato andare Gigio, è vero, ma sapevano di avere in mano uno più forte, perché il Lille è la loro squadra satellite.

    Poi magari Calha avrà un calo e la cessione si rivelerebbe un successo, soprattuto se consentisse di arrivare a uno quasi altrettanto forte, magari in età e a parametro zero.

    Nel calcio può succedere di tutto ma la politica di una società ambiziosa non può essere questa.

    Abbiamo avuto un esempio con brozo, che sembra calato di colpo, ma se avessimo dovuto sostituirlo con Asllani, temo che saremmo calati anche noi

    Sull’altro Thuram:

    Ha le caratteristiche che secondo me mancano nel nostro centrocampo, da quello che ho visto in 2-3 sole partite. Qualche mese fa lo avrei voluto. Oggi qualche dubbio ce l’ho, nel senso che credo il nostro punto di forza sia stato un centrocampo di gente non particolarmente atletica 8nel senso di forzuta) ma dotata di grande cervello e soprattutto di piedi. Tutti i nostri titolari sono bravissimi a uscire dal pressing giocando a uno due tocchi anche in spazi stretti. Non a caso frattesi, che è fortissimo nella proiezione senza palla, ha stentato un po’ perché come costruttore di gioco non è al livello dei compagni.

    A proposito, io non cederei neppure Frattesi, tanto meno alla Roma o alla juve, ma il problema di avere giocatori forti come alternativa ai titolari è grande, perché è normale che se sono forti vogliono giocare di più.

    Tornando al minore dei Thuram un giocatore così potrebbe servire per certe situazioni ma se non si cambia il mndo di giocare faticherebbe a essere titolare. SE costasse poco, in questo caso meglio andare sull’americano del Venezia, che sembra un giocatore con le stesse caratteristiche. Visto che con Zielinski e Asllani abbiamo già due riserve di tecnica e cervello.

    Naturalmente sono solo opinioni preventive di un tifoso, che non deve fare conti finanziari e che riconosce di non avere le capacità di ‘leggere’ in prospsettiva, proprie dei grandi dirigenti tecnici.

    Il problema del portiere: prima scelta Bento, che costa ‘ben’ 20 milioni, si dice. Allora seconda scelta Martinez, ma forse non si riesce a chiudere. Allora terza scelta il portiere del Villareal. A me pare che una grande società non può lavorare così, come critierio. Poi può capitare che la terza scelta si riveli il più forte: è il calcio.

    Ndoye: ho i dubbi che hanno molti, anche per modesta conoscenza, ma soprattuto perché sembra che dovrebbe cambiare ruolo. In questo caso però essendoci Darmian e il canadese, se si prendono soldi per acquistare in altri reparti …mi fido delle decisioni che prenderanno i nostri.

    Anche se Buchanan per me continua ad essere un oggetto misterioso

    Acerbi: condivido le preoccupazioni di Emiliano (io ne ho qualcuna anche su De VRJI). Per questo avrei fatto un grosso investimento su Buongiorno. Personalmente vado pazzo per Calafiori (lo avevo scritto in tempi non sospetti) ma effettivamente sul centro sinistra siamo coperti con bastoni ed eventualmente Carlos.

    Per questo, contraddicendomi rispetto ai principi generali, sarei contento se prendessero Leoni e l’altro giovane spagnolo di cui si parla (che non conosco, ma mi fido): almeno uno dei due potrebbe affermarsi in tempi brevi e intanto fra prima squadra e Primavera, potrebbero aiutare a crescere i talenti dell’attuale Unde 18, che segna e subisce gol a valanga.

    Valentin Carboni per Gudmunsson: con la recompra, lo farei subito. Senza ci penserei un attimo di più anche se valentin non mi ha mai convinto del tutto (questione di ritmo e intenistà, ma forse si potrebbe trovare il modo di supportarlo)

    Zanotti: un bell’esterno indubbiamente, non credo che sarà da Inter )se resterà una squadra ambiziosa) ma proverei a mantenere il controllo, se non altro in vista di una probabile ulteriore crescita.

    Fabbian: secondo me al momento è meno forte di frattesi nella proiezione senza palla e come Frattesi ha difficoltà in fase di costruzione del gioco. Ricordo la Primavera con lui e Casadei, due assaltatori, che però era poverissima nella costruzione della manovra.

    Pio Esposito: non ne cederei il controllo…per tutto l’oro del mondo (iperbole)

    Seba Esposito: continuo a pensare che come abilità con i piedi sia un attaccante con pochissimi rivali. Il problema è la ‘testa’ calcistica.

    Salvatore Esposito: un ritorno, come quello di BONAZZOLI potrebbe essere giustificato solo da ragioni di organico (arrivare a 4 di scuola Inter)

    Infine pongo io una domanda, dopo Spagna Italia: perché noi non produciamo attaccanti dotati di scatto dribbling e fantasia? L’ultimo mi pare sia stato Il faraone, arrivato a livelli più che discreti. Secondovoi può davvero bastare il discorso sui diversi criteri di sselezione e preparazione?

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  84. Emiliano, su Chala credo che occorra prendere atto che nel calcio attuale se un giocatore (e il suo procuratore) decidono di andarsene, purtroppo c’è poco da fare. L’impianto di “regole” consente queste cose, anzi per certi aspetti le incentiva. Accade sia a team danarosi (Mbappe va via dal ricchissimo Psg), figuriamoci a club come quelli italiani che non possono pareggiare certe offerte di stipendio. Dopo tutto a volte capita anche il contrario: di Pavard, ad esempio, si leggeva come il Bayern non volesse mollarlo ma il giocatore si è impuntato fino anche a dare forfait in diverse amichevole per “finti”, si leggeva, infortuni.

    Cosa farà Chala? Non lo so ma sta a lui, un po’ come è stato per Barella e il Toro.

    Personalmente non credo il Bayern arriverà mai ad offrire 60/70 milioni per un over30. L’Inter potrebbe resistere davanti ad un’offerta non considerata congrua ma…..poi bisogna sempre vedere lo stato d’animo del giocatore. Vedremo.

    Cosa farà Inter? Non lo so ma il mondo sembrava dovesse finire dopo le cessioni dei supercampioni Lukaku, Brozo, Skrin e Onana. Tutti questi giocatori – per motivi differenti – hanno performato malaccio, in relazione alle attese, dimostrando come fuori da un certo contesto non sempre la resa è uguale. Anzi. A parte inverse, quanti acquisti clamorosi effettuati da tem italiani e stranieri di giocatori provenienti dalle botteghe Atalanta e Udinese si sono poi rivelati dei normaloni iperpagati?

    Lo stesso Chala – oggi molto forte – non era quel tipo di giocatore prima di entrare in un certo contesto, pur avendo l’età e l’esperienza. In sostanza è un giocatore esploso alla soglia dei 30 anni cambiando ruolo. Questo per dire che, per me, l’importante è tenere un certo contesto e avere la capacità/bravura di inserire pedine funzionali che possa crescere beneficiando dell’impianto esistente.

    Quanto agli altri interessamenti temi sollevati, dico solo che Ndoye sembra veramente interessante. Non so se potrà mai adattarsi a fare l’esterno a tutta fascia: a me sembra per ora mentalmente non sempre presente e questo va bene se fai punta/esterno offensivo mentre potrebbe essere un problema laddove devi anche difendere con precisione. Per me sarebbe un’ottima riserva di Thuram, garantendo la capacità di svariare e creare gioco tipica del francese. Ma credo ormai costi troppo per un ruolo di backup: siè messo in mostra e qualasiasi club l’ha ormai notato.

    Sugli altri temi dipende sempre dalle condizioni ma fortunamente il mondo è grande e a calcio giocano in tanti per cui anche senza avere 200 milioni da mettre sul mercato ogni anno si può fare bene visto che i compagni italici stanno grosso modo nelle stesse condizioni

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  85. Concordo con chi mi ha preceduto.
    Chala lo terrei, ma se si impunta, conoscendo quanto sia facile passare da eroe a reietto a San Siro …, monetizziamo il piu’ possibile (quindi non meno di 50M).
    Visto l’eta’ e la fantastica annata di quest’anno, sara’ difficile stare a quel livello. Certo sarebbe un grosso colpo per il povero Inzaghi che si vedrebbe privato di una delle piu’importanti pedine del suo gioco.
    Ndoye ieri non mi ha colpito particolarmente e mi sembra molto piu’ attaccante che esterno. Ha fatto un bel goal, ma anche tanti errori e falli a ripetizioni, pur avendo preso subito un giallo …
    Sui nostri giovani ed “ex-giovani” mi fido completamente del parere di Luciano, che ne ha sempre dimostrato una conoscenza “professionale”.

    Sbagliero’ ma non produciamo piu’ attaccanti con le caratteristiche che chiedeva Luciano perche’ … gli tarpiamo le ali subito, nelle scuole calcio (in cortile e nei parchi ormai i bambini Italiani non giocano piu’ a calcio).

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  86. Italia avanti ma errori grossolani da parte di tutti.

    Calafiori unico che mi è piaciuto, oltre a Donnarumma

    Il resto lasciamo perdere

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  87. Chala ha postato una dichiarazione di fedeltà ai colori nerazzurri.

    Vedremo se la parola verrà confermata dai fatti.

    Certo che se il Bayern arrivasse veramente a 60/70 milioni per me la società lo “spingerebbe” ad andare. Ma non credo i tedeschi arriveranno a tanto

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  88. Riporto qui alcune dichirazioni sul tema primavera-prima squadra.

    Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali giovanili maschili, è intervenuto questa mattina a Radio Anch’io Lo Sport. Tra gli argomenti trattati, anche quello delle seconde squadre.

    “Il salto dalla Primavera alla prima squadra è eccessivo. Il Primavera si ferma con l’Under 19, entrare in prima squadra fanno fatica. Serve un ponte di congiunzione, ma anche una cultura per cui il settore giovanile è un investimento – afferma Viscidi -. Abbiamo delle colpe perché se portassimo dei giocatori di grande talento tecnico li farebbero giocare più volentieri. Li portiamo troppo formati dal punto di vista tattico, che si allenano come dei grandi ma non fanno la differenza e quindi l’allenatore mette il giocatore esperto. Seconde squadre? Qualcosa si è mosso e la Juventus U23 ha valorizzato tanti giocatori: Miretti, Soulé, sono tutti transitati da lì e hanno fatto un’esperienza importante. Tecnicamente, per me sono valide”.

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  89. Come spesso accade, non sono d’accordo, non tanto con Roberto, quanto con quelli che lui cita. Non si tratta naturalmente di un dilettante come me che vuole competere con un professionista come Viscidi. Ma di contapporre alle idee di viscidi le idee di tanti altri addetti ai lavori competenti quanto lui.

    Intendiamoci: sull’U23 come ho detto più volte sono d’accordo, potrebbe essere utile. purtroppo ha dei costi e richiede delle strutture che non possediamo.

    Poi però Viscidi cita Miretti e Solé (entrambi 2003) ma non cita altri 2003 che hanno fatto un percorso diverso: per esempio Casadei, Fabbian, Gnontò, Zanotti e due 2005 che sono arrivati a fare i titolari in B (Pio) o in A (Valentin Carboni).

    Dunque si può ‘arrivare’ da percorsi diversi.

    Dove sono d’accordo è sul fatto che poche squadre considerano le spese per il settore giovanile degli investimenti.

    Dove torno a non essere d’accordo è sul fatto che “se portassimo dei giocatori di grande talento tecnico li farebbero giocare di più. Purtroppo i giocatori di grande talento tecnico bisogna possederli. Poi il talento non basta a fare un grande giocatore. Neppure un buon giocatore. A milano si dice ufelée fa el to mesté

    Viscidi tira l’acqua al suo mulino che è diverso ad esempio da quello di Inzaghi. Noi abbiamo tanti Under 19 del prossimo anno con enorme taleto tecnico: cito solo Lavelli De Pieri Pinotti. Sono sicuro che non troveranno spazio in prima squadra e che non lo troverebbero con …Viscidi allenatore.

    Per giocare a calcio in una squadra di vertice il talento è importante ma è una delle tante componenti indispensabili. Questo qualunque allenatore di serie a ma anche di serie b lo sa. Un responsabile delle nazionali giovanili può permettersi di …ignorarlo.

    Ne approfitto per rispondere anche all’amico Becca: non sono molto d’accordo che la causa ultima della mancata produzione di talenti con le caratteristiche di cui parlavamo sia, la scomparsa dei ragazzi che giocano a calcio nei cortili e nei parchi. Prima di tutto perché la stessa cosa accade anche negli altri Paesi europei. E, parlo per esperienza diretta, perché sino a qualche anno fa seguivo pure i nostri pulcini, almeno all’Inter non è vero che tarpiamo loro le ali nelle scuole calcio. Il settore pre agonistico dell’Inter porta avanti tantissimi bambini talentuosissimi che poi si perdono parzialmente o totalmente, perché il talento non basta. Quasi sempre lo sviluppo muscolare e mentale rovescia completamente i rapporti qualitativi.

    Io sono curioso di vedere lper esempio a carriera che farà Mosconi, un mio beniamino fin da piccolo, quando nei tornei internazionali segnava 4 o 5 gol a partita a squadre come la juve e il Liverpool. ‘Mosco’ ha anche la ‘testa’ vedremo se avrà uno sviluppo atletico tale da supportare con successo le doti innate

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