La partita delle verità (non tutte buone, ma quasi): Milan – Inter 0-3

Inter batte Milan tre a zero. Per il secondo anno consecutivo i nostri ragazzi vincono la Supercoppa Italiana.

In tutti i campi delle attività umane ci sono tante verità quante sono le persone chiamate ad esprimersi.

Nel calcio… ancora di più.

Questa partita, insieme a tutte le altre, a mio soggettivo modo di vedere ha confermato alcune verità:

  • Da tre anni in qua, nonostante le molte difficoltà finanziarie, abbiamo una squadra competitiva,
  • Purtroppo è competitiva nei 14, massimo 15 titolari. Alcuni di questi sono insostituibili,
  • Questo comporta che nell’arco della stagione, che diventa pesantissima per le squadre che vanno avanti in tutte le competizioni e hanno diversi giocatori ‘nazionali’, ci siano dei cali di condizione, che di solito coincidono con qualche assenza chiave, magari prolungata e con l’avvicendarsi di partite ogni tre giorni.

Nell’Inter attuale secondo me sono insostituibili Barella (quello che a differenza di Tonali… gioca bene solo contro la Pro Sesto) Bastoni, Dzeko, Lautaro.

Altri (Skriniar, de Vrji, Acerbi, Di marco, Darmian, Calha)  hanno un rendimento medio elevatissimo che chiaramente non può restare costante per 60 partite all’anno

Poi ci sono Brozo e Lukaku che in teoria sarebbero insostituibili, ma in pratica non ci sono quasi mai stati e la loro assenza incide sul super lavoro di alcuni compagni (Mikhitaryan e Dzeko), non più giovanissimi.

Quindi non ha ragione il bollito e astioso Sacchi, quando dice che facciamo schifo, non hanno ragione quei tifosi interisti convinti che siamo così forti da aver buttato un campionato, in una stagione in cui abbiamo vinto due coppe, siamo arrivati per la prima volta da… secoli agli ottavi di CL e abbiamo perso il campionato per due punti.

In astratto, sui 14-15 titolari siamo probabilmente un po’ più forti del Milan, questo è credibile, ma in sessanta partite giocano verosimilmente altri fattori che diventano determinanti.

Il Napoli ha un diverso sistema di gioco rispetto a noi; per la bravura dei dirigenti ha azzeccato alcuni acquisti non solo bravissimi, ma funzionali, e oggi si colloca un po’ sopra di noi, che possiamo competere in una partita secca, non nella stagione.

Ha fatto bene, nulla da dire.

Ma noi abbiamo dovuto cedere il miglior allenatore, tre giocatori chiave e un quarto che poi abbiamo ripreso, ma in condizioni pietose.

Ieri oltre agli undici scesi in campo, le alternative credibili erano de Vrji e Dumfries. Poi c’erano gli infortunati Brozo e Lukaku .

Immaginate di avere questi due al top e di poter contare ancora su Perisic, Hakimi e Eriksen.

Non si tratta solo di avere giocatori di grande qualità in più, ma anche di avere un rendimento più costante degli altri per le rotazioni possibili che fanno rifiatare.

Da tempo i nostri tre titolari in mezzo sono Barella, Calha, Miki, che non hanno sostituti adeguati. Se in primavera o in qualche filotto di partite ravvicinate perdessero dei colpi sarebbe naturale.

Se invece avessero alle spalle (o… davanti)  Brozo e Eriksen le cose cambierebbero.

Stessa situazione in attacco, dove Lauti e soprattutto (per l’età) Dzeko non hanno alternative. Un Lukaku al top sarebbe fondamentale.

Della possibilità di disporre come alternative sulle fasce Hakimi e Perisc non mi dilungo neppure.

In sostanza voglio dire che di fronte a una difficoltà  finanziaria improvvisa e imprevedibile e alla conseguente rinuncia a giocatori fondamentali, la nostra dirigenza è riuscita a conservare un organico di tutto rispetto, integrato da qualche giovane di seconda fascia (speriamo solo per il momento) e da qualche anziano ancora valido.

All’estero si gioca un calcio spettacolare, ma le squadre che giocano un calcio spettacolare hanno 30 giocatori di grande valore e possono spendere 100 o 120 milioni per una riserva, 20 milioni per un nostro Primavera.

Poi, se vai a guardare la classifica, scopri che il City è a 8 punti dalla prima e il Liverpool a meno 19, come il Chelsea.

In Italia il Milan ha fatto indubbiamente bene: ma il calcolo dei risultati, negli ultimi tre anni dice…

  • Uno scudetto a testa,
  • Tre coppe a zero per noi,
  • Due qualificazioni agli ottavi di CL a una (per noi).

Ribadisco: il Milan ha fatto bene, ma noi non siamo stati così …disastrosi.

Il Napoli, che non vinceva mai ma aveva costruito una buona base, ha fatto indiscutibilmente meglio in questa stagione, nonostante l’eliminazione in Coppa Italia, grazie a tre acquisiti fondamentali che hanno trasformato la squadra: Kim, Kvara, Osimhen. 

Chapeau.

Io vorrei per la mia squadra 30 fuoriclasse e un dominio assoluto, ma sono realista, capisco la situazione, sono consapevole che si poteva fare anche meglio, ma resto relativamente soddisfatto: ho vissuto non pochi tempi peggiori.

Venendo alla partita c’è una cosa da considerare: in campionato abbiamo subito 24 gol in 18 partite, ma nei due ultimi match clou abbiamo battuto il Napoli 1-0 e il Milan 3-0, cioè non abbiamo subito gol contro gli attacchi più forti del campionato.

Come si spiega? Secondo me con il fatto che non si possono giocare 60 partite con la stessa concentrazione e lo stesso spirito di sacrificio, soprattutto con una rosa qualitativamente limitata.

La partita di ieri l’abbiamo dominata, ma sono state decisive alcune grandi giocate (individuali ma anche di manovra: Sacchi dovrebbe studiarsi la spettacolare azione del primo gol) e alcuni clamorosi errori loro: Dima era solo sul primo gol, Dzeko viene affrontato da Tonali e non da un centrale sul secondo, il difensore si fa uccellare ingenuamente da Lauti sul terzo.

La differenza l’hanno fatta la capacità e la lucidità nell’accorciare, (avanti o all’indietro) nel compattarsi, nel chiudere tempestivamente sul portatore di palla e la qualità nelle ripartenze, che è sinonimo di grande classe.

Guardiamo qualche dato:

Tiri verso la porta: Milan 14 – Inter 12.

I rossoneri hanno tirato un po’ di più.

Le spiegazioni possono essere tante, ma dopo aver visto la partita salta agli occhi una realtà: loro manovravano ma poi trovavano tutti gli spazi chiusi e potevano solo forzare la conclusione da fuori

I tiri nello specchio della porta invece 3 per loro e 6 per noi.

Se consideriamo che due dei tre loro tiri erano da fuori area e l’unico su cui Onana è stato impegnato era da posizione defilata, si ha una conferma della situazione sopra descritta: loro non trovavano sbocchi (nonostante la grande quantità di passaggi) mentre noi negli spazi eravamo molto più incisivi.

Ricordiamo anche che nelle statistiche non compare il possibile nostro quarto gol, quando Barella si è presentato solo davanti a portiere ma l’arbitro lo ha fermato perché due giocatori erano a terra per uno scontro di testa.

A rigor di regolamento applicato in modo pignolesco situazione ineccepibile.

In realtà se l’arbitro avesse lasciato tirare Barella, i soccorsi sarebbero tardati un secondo. Mancanza di buon senso o furbizia?  Fate voi…

In ogni caso il loro portiere è stato impegnato severamente ben più del nostro.

La conferma di questa ‘lettura’ della partita viene da altri numeri:

  • il possesso: 66 a 34 per loro,
  • il numero di passaggi: 510 a 265 sempre per loro,
  • la precisione nei passaggi: 84% loro, 73% noi.

Queste cifre confermano che la nostra fase difensiva è stata quasi perfetta: loro non trovavano sbocchi, erano costretti a passarsi la palla lateralmente, con tocchetti facili, e quindi precisi,  ma improduttivi.

Noi invece abbiamo verticalizzato di più e con una certa efficacia.

In realtà la percentuale di passaggi sbagliati è un po’ troppo alta, ma questo risente probabilmente dei primi 10 minuti di gioco, nei quali eravamo contratti e ’nervosi’  e dei primi 20’ del secondo tempo, quando la flessione dei centrocampisti li portava a non rischiare troppo di proporsi, noi venivamo schiacciati e spesso uscivamo con lanci lunghi e improbabili.

Anche questa situazione tende storicamente a riproporsi, a volte con conseguenze più gravi di quelle viste ieri.

E’ certo che noi abbiamo più difficoltà ad attaccare in massa che negli spazi e che quando gli avversari ci attaccano a pieno organico, soprattutto nella seconda parte della gara, o rischiamo troppo o fatichiamo ad uscire.

Tutto questo rimanda a parer mio alla limitatezza dell’organico disponibile.

Se per far respirare i centrocampisti devi far entrare Gagliardini e il pur interessante Asllani, è chiaro che cerchi di limitare i i danni.

Stessa cosa se devi far respirare Dzeko e hai a disposizione Correa.

Il discorso non si pone sui centrali, dove bene o male de Vrji vale gli altri e in certa misura sulle fasce, dove Dumfries e Gosens (pur con diverse caratteristiche tecniche e… tattiche) possono dire la loro.

In ultima analisi siamo stati nettamente superiori, anche aldilà del risultato che pure nel calcio è tutto, ma non dobbiamo ritenerci assolutamente superiori, perché andremmo incontro a delusioni.

Tatticamente è stato fondamentale il lavoro dei giocatori di destra: Skriniar-Barella-Darmian hanno vinto il confronto con i pericolosi Theo, Tonali e Leao

Loro non sono sempre questi, non attraversano un buon periodo e se gli errori individuali hanno propiziato  alcune reti nostre, questi errori sono stati decisivi perché tutta la squadra non era lucida e pronta nel leggere e correggere le situazioni.

La conferma di questa situazione abbastanza transitoria ed anomala sta nella prestazione incolore dei loro uomini migliori: Hernandez, Giroud e Leao, appunto.

Acerbi ha annullato Giroud e Miki ha aiutato Bastoni e Dimarco quando Calabria avanzava, consentendo anche all’ex  bergamasco di andare a chiudere diagonali importanti, mentre Calha si occupava di Brahim.

Rimaneva un po’ di libertà a Bennacer, che infatti è andato un paio di volte al tiro, ma da fuori e in situazioni poco pericolose.

Del resto qualche rischio ce lo si doveva assumere.

Poi i nostri, per gran parte della partita hanno avuto la condizione fisica e mentale, l’orgoglio e la personalità per proporsi a ribaltare l’azione con grande qualità  e trovandosi a memoria, in questo aiutati dai movimenti e dalle giocate di Dimarco, Lautaro e soprattutto Dzeko.

Per quanto riguarda il Milan, se per Hernandez e Giroud si può parlare di grande prova dei nostri, che li hanno annullati, Leao  invece grazie al suo scatto e al suo dribbling si è procurato qualche buona palla, ma l’ha sempre giocata male, con poca lucidità.

E Tonali, quello molto più forte di Barella e certamente il miglior centrocampista europeo (Sergio dixit) non è mai riuscito a incidere, pur confermandosi un giocatore importante

Adesso il problema è continuare su questi livelli di rendimento complessivo.

Altrimenti, se anche nelle prossime gare non avremo noi lucidità e consapevolezza dei nostri pregi ma anche dei nostri limiti andremo incontro a delusioni.

Già lunedì prossimo, affrontando l’Empoli dobbiamo essere pronti a soffrire perché la concentrazione non potrà essere la stessa della finale di coppa, la stanchezza fisica e mentale si farà sentire e dal punto di vista tattico saremo noi a dover fare la partita e a evitare i contrattacchi dei toscani.

In campionato, se la lotta per lo scudo appare seriamente compromessa, per le altre posizioni tutto è aperto e ogni punto perso o guadagnato può essere decisivo.

E’ d’obbligo non rilassarsi e sperare in un rapido recupero di Brozo e Lukaku, a patto che però siano al loro top.

Le pagelle

Onana:

due soli interventi,  non impossibili,  ma realizzati con attenzione e sicurezza: quando  devia in angolo la conclusione di Leao e quando blocca la conclusione da fuori di Bennacer.

Per il resto però una efficace  presenza sugli alleggerimenti dei compagni e nell’organizzare la successiva ripartenza delle azioni

6.5

Skriniar:

Il pericolo più grave l’Inter lo corre su una ripartenza milanista, quando lui fallisce l’anticipo su Leao che si invola. Per il resto però considerata anche la qualità dell’avversario, praticamente annullato, una prestazione di spessore.

Ottimo il lancio per Lauti in occasione del terzo gol.

6.5

Acerbi:

Annulla completamente Giroud, che proprio non si vede mai. Non è impresa da poco se si considera che il francese è abituato a decidere i match fondamentali, come dimostrano la doppietta scudetto nel derby dello scorso anno, il gol della vittoria per 0-1 a Napoli sempre nella scorsa stagione  e i nove gol realizzati quest’anno  tra campionato e CL.

Del resto noi, pur senza soldi, abbiamo sbagliato a prendere lui, Miki e Dzeko.

7


Bastoni:

Non sempre si può essere al top e in qualche partita di inizio stagione non ha entusiasmato, pur raggiungendo sempre la piena sufficienza.

Adesso è in grande condizione, ha annullato completamente l’avversario diretto, ha aiutato i compagni di difesa con un apio di diagonali eccezionali e ha offerto  a Dzeko l’invito per quella palla che il bosniaco, con una giocata prodigiosa, ha trasformato nel 2-0

7.5


(Dal 39’ s.t. de Vrij:

s.v.)

Darmian:

Si conferma giocatore estremamente duttile e molto intelligente sul piano tattico. Contribuisce a ridurre l’impatto di Leao, raddoppiandolo di frequente e aiutando i compagni; è sempre presente in fase di marcatura  e si fa valere, come in occasione dell’uscita su Dzeko (primo gol) in fase di costruzione.

7

Barella:

Un’ora di grandissimo calcio, come raramente si vede sui nostri campi.

Ritmo, aggressività, mobilità e grandi giocate, come in occasione della percussione e dell’assist sul primo gol, ma non solo.

E’ uno degli irrinunciabili, quando lui è in condizione l’Inter diventa inarrestabile.

7.5


(Dal 26’ s.t. Gagliardini

Una ventina di minuti in cui dà il suo contributo, senza strafare ma conferendo solidità e freschezza. E’ la seconda prestazioni positiva consecutiva per un giocatore più che discreto, mai incoraggiato – anzi…- dai tifosi.

6)

Calhanoglu:

Una sola pecca in  una prestazione di ottimo livello: quando sbaglia i tempi del contrasto su Brahim, che può servire Leao creando una delle poche situazioni pericolose.

Sempre più padrone del nuovo ruolo, aiuta i compagni e guida le ripartenze.

7



(Dal 39’ s.t. Asllani:  

Anche se un paio di giocate lasciano sperare in un futuro prossimo ricco di soddisfazioni.

s.v.)

Mkhitaryan:

Sa giocare a calcio e lo conferma ad ogni uscita, anche se forse comincia a risentire un po’ degli sforzi ripetuti e ravvicinati.

Tecnica personalità e visione di gioco compensano comunque abbondantemente qualche limite atletico e nella copertura, nella quale comunque si sacrifica.

6.5


Dimarco:

A vederlo vicino a Dzeko o a Lukaku, non sembra neppure un giocatore di calcio.

Chiaro che non ha la forza di altri, ma supplisce con la mobilità, l’intuizione, la capacità di occupare gli spazi giusti nei tempi giusti e il sinistro vellutato.

L’incursione in occasione del primo gol è da cineteca.

Ma non è l’unica giocata di una partita di assoluto livello.

7.5

(Dal 18’ s.t. Gosens:

Non è ancora il giocatore visto con l’Atalanta e con la sua nazionale, ma ad ogni uscita evidenzia un discreto miglioramento. Percorre la fascia con diligenza.

6) 

Dzeko:

Quando un giocatore così si avvicina alla conclusione della sua carriera è una perdita per tutto il calcio, non solo per la sua squadra.

Strepitoso attaccante (come in occasione del gol) e ispirato regista offensivo, come in occasione del gol di Dimarco.

Ma non solo.

I giocatori del Milan lo stanno ancora cercando per il campo. Fenomeno.

8.5

(Dal 26’ s.t. Correa:

In una partita così nessuno merita l’insufficienza e poi lui perde qualche palla, come al solito, ma almeno mettendoci un po’ di caparbietà  conquista dei falli che fanno respirare i compagni.

6)

Lautaro:

Giocatore eccezionale che unisce alla forza straordinaria e alla determinazione feroce la capacità di eseguire giocate sublimi, come  (ma non solo) il tocco di esterno che gli ha fruttato il terzo gol.

Partita capolavoro.

8.5

 
All. Inzaghi:

Prepara la partita al meglio. Del resto le due squadre, con le loro caratteristiche, si conoscono a memoria. Diciamo che è oculatissimo nelle scelte tecniche e tattiche ma soprattutto presenta la squadra a questo match fondamentale in condizioni psicofisiche ottimali.

7.5

Luciano Da Vite

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38 pensieri riguardo “La partita delle verità (non tutte buone, ma quasi): Milan – Inter 0-3

  1. Quale squadra, in Italia, è competitiva ad alti livelli oltre i 15 giocatori?
    Il Napoli che ha come primo cambio dei centrali juan jesus (si, lui…) ?
    Il bilan che schiera titolari a dx Calabria e messias per poi mettere salemakers?
    Forse la gobba ma allora Allegri è un bidone ancorché si dica il contrario in quanto si sostiene abbia sofferto assenze Dimaria, Pogba e Chiesa.
    La realtà è che il nostro è un campionato povero in cui la spunta chi fa meno errori, ben diverso dal chi fa le mosse migliori.
    Su supercoppa giusto festeggiare ma a me hanno insegnato che nel calcio è non solo, serve continuità: dzeko insegna calcio? Ottimo. Peccato che poi lui (come altri) diventi il parafulmine di una società che non spende per giustificare oggettivi errori.
    Servirebbe, e lo scrivo veramente senza polemica, un po più di coerenza e sguardo oltre i singoli 90 minuti dove una squadra di D, in Fa cup inglese è accaduto diverse volte, può superare una di A.
    Detto ciò battere i gonzi è sempre bello ma piedi ben ancorati a terra

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  2. Vero, faccio ammenda. Il napoli contro di noi ha sostituito solo tre attaccanti con Lozano, Simeone e Raspadori che chiaramente non sono all’altezza di…Correa.
    A metà campo ha i giocatori contati: solo Ndombele, Zielinski, Elmas, Lobotka, Anguissa, Demme. In difesa oltre a Mario Rui e Jesus come riserva ha preso Berezinski

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    1. Dimentichi che Correa è costato più di loro, e Gaglia idem a centrocampo.
      Questi sono, purtroppo, i fatti.
      Credi veramente che rui, peraltro titolare, sua più forte di gosens o beresinski di darmian/bellanova?
      Dai Luciano, sono stati bravi ad azzeccare acquisti a bassa notorietà.
      Ad inizio campionato non erano minimamente quotati proprio perché avevano pescato dalla dinamo bitumi…

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  3. Io dico che noi avevamo a disposizione Correa e loro Lozano, Simeone e Raspadori. E non credo proprio che siano costati meno di Correa. Hanno preso giocatori affermati nei maggiori campionati, altro che Dinamo bitumi. Se noi non avessimo dovuto vendere i migliori per una crisi finanziaria di origine extra calcistica non ci sarebbe stata partita.
    Questo anche se, lo ripeto, bisogna riconoscere che sono stati bravissimi.
    Ma tu sposti il discorso: avevi detto che nessuno ha una rosa vasta, quando ti ho dimostrato il contrario, ti sei messo a parlare dei costi.
    Comunque, si: ritengo che Mario Rui sia più forte dell’attuale Gosens, che tra Berezinski e Bellanova proprio non ci sia partita, mentre con lui Darmian se la gioca. Ma non a caso era titolare…

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    1. Se ritieni rui, jesus e berezinski più forti dei nostri alzo le mani.
      Jesus era il bidone fischiato da noi, forse non ricordi.
      Lozano entra per politano….altro giocatore che ora rimpiangiamo?
      Lee preso in Turchia, khara dalla dinamo bitumi, si, altro che setacciare i top campionati. Idem elmas. Ma noi preferiamo vidal.
      Capisco difesa ad oltranza ma i fatti sono questi. Poi si , è questione di costi: se ci si lamenta di Correa che è costato più di raspadori e Asslani più di Krava, non ci può certo lamentare che Napoli ha potere di spesa. Idem gosens per rui, gaglia di elmas.
      Hanno scelto meglio, bravi loro.
      Non conosci de laurentiis: parla con qualsiasi tifoso del Napoli. Lui dal calcio ci guadagna altro che spendere

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      1. Così non ne usciamo più. Ribadisco che loro sono stati bravissimi (ma il loro presidente è in carica da 19 anni e ha avuto qualche guaio con la giustizia sportiva). Io ho solo confrontato ile riserve che avevamo noi e quelle che avevano loro in quella gara. Poi non scegliere uno o due giocatori, esamina tutta la rosa e vedrai che su 22-23 uno o due vengono da campionati minori e comunque come Elmas preso in Turchia che è costato 20 milioni, più di Asllani e bellanova messi insieme (ma anche più di Dzeko, Mikhi, Acerbi, Onana, De Vrji, Darmian messi insieme)

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    2. E non mi dire che si deve contabilizzare anche l’ingaggio. Lo so anch’io. ma il problema è che se oggi posso spendere 4 milioni li do a uno che viene a parametro zero e non a uno che viene per soli due ma mi costa 20 di cartellino. Perché 22 non li ho proprio

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      1. Ognuno la vede come vuole.
        Dico solo che il Napoli ad inizio stagione non era, neppure qui, indicato tra i favoriti.
        Si parlava di incognita visto che aveva perso giocatori che davano certezze (koulibaly, ruiz, insigne, mertes, ecc) sostituendoli con altri non pescati da grandi campionati, ma da Turchia e dinamo bitumi. Per fare un esempio Lee: noi al posto di skrin sembrava bremer o dramma. Loro hanno preso questo coreano al posto di koulibaly….realizzando il player trading tecnico e finanziario che serve a tutte le italiane.
        Oggi poi è facile dire che sono forti. Io invece ci vedo bravura e faccio complimenti.

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  4. Partita di livello leggermente migliore del solito, sistema difensivo che fa acqua: presi due gol su corner o traversoni, di testa, in 15′. Poi abbiamo fatto la partita, senza…strafare, ma con una certa supremazia. Siamo solo riusciti a dimezzare, mandando qualche occasione ma lasciando a loro qualche ripartenza: Interlocutorio il giudizio sul nuovo svedese, che però almeno fisicamente sembra meglio degli ultimi arrivi da quella zona. Molti errori tecnici da parte di kamate, che ha un bel passo, ma non riesce a completarsi. Molto bene nei pochi minuti giocati Di maggio e bene anche Zuberek, sempre molto insidioso.
    Squadra già solo discreta, che se perde anche Zanotti e Carboni, paga. Servirebbe come il pane un grande difensore centrale e un centrocampista di costruzione. benino Stankovic e meglio del solito, a parte il gol Martini.
    Adesso rispetto all’inizio siamo squadra, ma il livello tecnico non è dei migliori

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  5. Buona domenica a Tutti Voi. Qualcuno ha seguito la partita del Napoli ieri? Chiedo per opinioni sul nostro Pirola, come sapete la ns difesa ha bisogno di una rifondazione.

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  6. OGGI HO VISTO U15 E U17 impegnate rispettivamente contro Udinese e Como.
    Nella prima partita, disputatasi alle 11.00 in un Interello finalmente con l’accesso libero al pubblico, ho dovuto uscire a 15′ circa dal termine per poi fare in tempo a tornare per l’U17 (inizio ore 12). In quel momento il risultato era di 6-1 per noi.
    Inter Como U17 invece è finita 4-2.
    delle due partite scriverò un report che conto di inserire nel post di Empoli Inter

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  7. un commento sulla juve ? sinceramente per questo primo filone mi aspettavo una multina..
    forse qualcosa sta cambiando
    fa sorridere come la lega ci ha messo un paio di giorni ad aggiornare i -15

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  8. Sulla juve credo abbiano le carte per punire un sistema di truffe concertate con società complici. Ho ricevuto a suo tempo critiche e insulti per aver sostenuto che calciopoli non era finita, come le avevo ricevute prima quando parlavo del doping e quando denunciavo il sistema arbitrale ‘Moggi’. Ma io vado avanti per la mia strada e scrivo quello che vedo. A me è sempre sembrato evidente che alcune squadra facessero parte della scuderia juve, con i benefici conseguenti.
    In sé sulle plusvalenze presunte fittizie, se non ci sono prove di accordi, resto molto dubbioso (parlo della configurazione di un reato: mi risulta difficile e arbitrario stabilire che un giocatore è stato pagato a un prezzo gonfiato, in una situazione di libero mercato.
    Molto più gravi mi sembrano il falso in bilancio (soprattutto se una società è quotata in borsa) ei pagamenti in nero per evitare formalmente lo sprofondo dei bilanci.
    Comunque, se ricordo bene, il Chievo per le plusvalenze è stato radiato (non che io sia d’accordo sulla punizione, ma lo stesso reato va punito nello stesso modo, chiunque lo commetta)

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  9. Le indagini e i procedimenti cui è e sarà sottoposta la Juventus sono molteplici. Questi -15 punti sono solo l’antipasto perchè fanno riferimento alla condotta irregolare che mi sembra la mano grave di tutte quelle che vengono contestate: la famose plusvalenze gonfiate. Oltre a questo vi sarà un procedimento relativo ai rapporti “incestuosi” che la Juventus avrebbe tenuto con altre società concorrenti (Sassuolo, Genoa, Atalanta e forse anche altre). Un altro procedimento ancora dovrebbe essere quello relativo ad un presunto falso in bilancio determinato dagli accordi privati di pagamento in nero di 4 mensilità ai giocatori, dichiarando invece che i giocatori vi avevano rinunciato. Per non parlare poi delle eventuali sanzioni che verranno comminate dall’UEFA (tra l’altro tra Ceferin e Agnelli i rapporti sono idilliaci). Insomma, se tanto mi da tanto, e cioè se per le “sole” plusvalenze gonfiate si sono beccati 15 punti, ho la sensazione che alla fine di tutti i procedimenti si potrebbero beccare delle sanzioni anche più pesanti di quelle del 2006.

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  10. Purtroppo siamo alle solite.
    Zero turnover e infatti gosens e asslani tra i pochi a far vedere qualcosa.
    Poi in dieci il cambio per restare a 5 e regalare campo.
    Poi di colpo tre punte.
    Insomma, solita confusione e, senza automotivazione, squadra scarica.
    Sesta sconfitta, una su tre.
    Però ci sta, anche Empoli ha possibilità di fare mercato.
    In questa A abbiamo il decimo organico e Inzaghi sta facendo il massimo.
    Il suo sicuro considerando quanto è limitato nella lettura delle partite. Appena si esce dal tracciato buio totale

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  11. Infatti L’Empoli è molti punti sopra di noi non giocando la CL e avendo diversi nazionali (con i relativi impegni e logorio) meno di noi.
    Poi mi sono veramente stancato di queste polemiche. Ogni squadra ha il suo range e se non deve ripianare molti milioni con il mercato può mantenerlo. Se il tuo range è elevato e devi ripianare, inevitabilmente scali. A me sembra elementare

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  12. Io non sono soddisfatto di perdere in A, una partita su tre.
    Se invece questo è considerato lo standard ok.
    Io posso anche scalare (e ci sarebbe modo e modo) ma dipende sempre che vantaggio avevo e chi ho di fronte.
    Se poi vogliamo semplificare e sostenere che perdere una match ogni tre avviene perché suning vuole rientrare va bene.
    Onestamente mi aspetterei un’analisi più puntuale su responsabilità settore tecnico-dirigenziale perché, dopo un girone di andata del genere e vista concorrenza, direi che ci sono eccome.

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  13. Nel post che ho inviato ti rispondo sull’analisi …puntuale
    Io sono un tifoso, sono fuori dai giochi non so nulla e capisco poco.
    Una cosa sola ho capito, quando Conte se ne è andato.
    Conte non è un cretino, i suoi interessi li sa fare. Se fosse stato possibile continuare a vincere restando sarebbe rimasto. Anche perché è andato al Tottenham, non al Real.
    Conte se n’è andato perché gli era chiaro che senza ulteriori investimenti e anzi con la necessità di tagliare retribuzioni e recuperare soldi sul mercato, la flessione sarebbe stata inevitabile.
    Come lui, magari dopo di lui, l’ho capito anch’io, che infatti l’ho detto subito e sono subito entrato in polemica con i professoroni che vogliono insegnare il mestiere a Marotta.
    la flessione è stata anche troppo lieve rispetto alle aspettative perché lo scorso anno abbiamo vinto due titutli, siamo arrivati secondi a due punti e abbiamo raggiunto per la prima volta gli ottavi di CL, facendo un figurone contro il Liverpool miliardario del maestro Klopp.
    Quest’anno sta andando peggio, ma siamo ancora agli ottavi, siamo gli unici ad aver già vinto un trofeo, a parte il napoli, siamo lì con tutti i fenomeni in campionato, punto più punto meno. Ma loro non hanno vinto nulla.
    Sei sconfitte sono troppe, ma a parte il Napoli gli altri non hanno fatto tutti sti punti in più e non hanno dovuto vendere i migliori senza i soldi per rimpiazzarli. Allora licenziamo tutti tranne i dirigenti e l’allenatore del napoli

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  14. A me sembra evidente che stiamo pagando il necessario ridimensionamento conseguente alle difficoltà economico-finanziarie di Suning. Siamo l’unica squadra, tra quelle di vertice in Italia, che è costretta a cedere per ripianare i debiti e non per rinforzarsi. C’è, poi. un clima di precarietà che non può non avere conseguenze.
    L’espulsione di Skriniar di ieri non è casuale, ma è la conseguenza di una situazione ormai degenerata.
    Purtroppo, se le cose non cambiano drasticamente siamo destinati a perdere di competitività.
    Già il prossimo anno sarà difficile arrivare tra le prime 4, perché gli altri comprano per rinforzarsi, noi vendiamo per necessità e reinvestiamo ben poco di quanto incassato.
    In tutto questo, poi, ci sono le responsabilità di calciatori ed allenatore, perché quest’anno il rendimento è nettamente sufficiente ed Inzaghi ha la sua bella dose di colpe.
    Ma siamo sempre lì, se devi risparmiare da un allenatore che vince i campionati passi ad uno che vince le coppe Italia.

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  15. Dati di bilancio dell’Inter presi da Calcioefinanza:
    2018/2019 -48 ml euro
    2019/2020 – 102 ml euro
    2020/2021 – 245 ml euro
    2021/2022 – 140 ml euro
    In 4 anni l’Inter ha perso 535 ml euro.
    Peggio di noi ha fatto solo la Juve.
    Come si fa a non vedere che Zhang ha fatto e continua a fare enormi sacrifici economici per noi tifosi. Che doveva fare? Perdere 300 ml euro all’anno per farci divertire? La critica che eventualmente gli va fatta è di natura tecnica e cioè su come ha impiegato questi soldi che ha perso e qui entrano in gioco Marotta/Ausilio. Ma scusate. E’ normale che quest’estate hanno rifiutato un’offerta di 50/60 ml per Skriniar e, da quello che si legge, a fine anno lo perdiamo a zero?

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    1. questi i risultati del Napoli
      2017 66.601.104
      2018 -6.372.812
      2019 29.163.834
      2020 -18.971.803
      2021 -58.941.765
      2022 -51.951.202

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    2. Più volte ho provato ma la cosa non viene considerata.
      Aggiungo che abbiamo il secondo fatturato d’italia, con margine su terza, per cui perdite derivano da costi, alti.
      Perdere da chi spende di più, gobba, sarebbe anche accettabile.
      Perdere 30% partite no.
      E qui sembra che sia normale perché Suning non vuole perdere 300 mn annui.
      Forse dovremmo non iscriverci a campionato perché non possiamo fare mercato che vorremmo?
      Io sarei per analizzare errori compiuti

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      1. Non perché non vuole perdere 300 milioni annui, ma perché ne vuole risparmiare almeno 100- Il Real intanto ha comperato un promettente giovane 2006 in brasile per soli…70 milioni. Noi non abbiamo potuto prendere un interessante giovane difensore perché costava 4 milioni

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        1. Visti i dati postati da Luca non riesce a risparmiare 100 mn.
          Almeno lo facesse, non vinceremmo uguale ma dive terremmo più appetibili per chi volesse sviluppare brand.
          Il Real non va guardato, cosi come inglesi. Non sono, purtroppo, in questo periodo storico ns competitor.
          Noi abbiamo bilan e Napoli che spendono meno, sono dati di bilancio, il resto so o solo supposizioni.
          Luca di ce il giusto: torto di Zhang è non forzare cambio strategia ma lasciare che squadra si dissangui finanziariamente senza fare bottino di scudetti

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  16. E poi, riguardo a Conte.
    Se ne è andato perchè aveva capito il processo di ridimensionamento.
    Se ne è andato al Tottenham dove non mi pare che gli stanno comprando mari e monti e infatti parrebbe che sia alquanto insoddisfatto.
    E non mi sembra che stia raggiungendo chissà quali risultati.
    Non mi sorprenderei se a fine anno rimarrà fuori della champions, sclererà con la proprietà e darà le dimissioni. Se era veramente bravo come si dice l’anno scorso rimaneva e vinceva lo scudetto con l’Inter che non era per niente una squadra da buttare via tanto è vero che Inzaghi lo ha sfiorato vincendo tra l’altro supercoppa coppa italia e facendo una bella figura in champions.

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  17. Ho l’abitudine, prima di giudicare gli altri, di chiedermi che cosa farei al loro posto.

    Skriniar: tra restare in una squadra in disarmo che deve vendere i migliori senza investire il ricavato e che mi offre 6.5 e andare in una squadra piena di fuoriclasse e di soldi, con prospettive di grandi successi e che mi offre 9.5 più 25 alla firma andrei senza alcun dubbio a quella squadra.

    Conte: se sono un allenatore di primissima fascia (contano gli ingaggi che spunto dagli addetti ai lavori, non le opinioni di questo o quel tifoso) e dopo aver portato una squadra al successo, dopo moltissimi anni, mi chiedono di ridurmi lo stipendio e mi offrono come prospettiva un ridimensionamento secco dell’organico giocatori, con la vendita dei migliori e senza reinvestire il ricavato, me ne vado.

    Se il Tottenham mi dà quanto chiedo e mi offre mercati di potenziamento, vado al Tottenham, cioè in un campionato che ha una visibilità tripla della nostra. Lì c’è un progetto, che può riuscire o no, ma almeno c’è.

    Se poi non mi prendono i giocatori che mi avevano promesso, me ne vado anche da lì (eventualmente), sapendo che non avrò difficoltà a sistemarmi.

    Che Conte al Tottenham abbia fatto bene o male, non mi importa nulla. Quello che faceva Conte mi importava quando era all’Inter.

    Io non sono un contiano: ne condivido alcune scelte calcistiche.

    E condivido la scelta di essersene andato dall’Inter: sapeva anche lui, e l’ha detto, che all’Inter insieme alla società aveva costruito un gruppo che anche con le cessioni sarebbe rimasto a un certo livello per due o tre anni, ma non aveva motivo di rischiare in attesa di un progetto di sviluppo.

    Ormai persino i giocatori se la differenza finanziaria non è rilevante scelgono sulla base della credibilità del progetto, figuriamoci un allenatore di grido.

    Il progetto di ridurre monte ingaggi e vendere i migliori per rientrare dalle spese fatte (grazie Suning per averle fatte e averci fatto tornare grandi, se oggi non puoi più, pazienza) assomiglia molto a un non progetto.

    Giocatori forti sono venuti all’Inter quando aveva Conte e un progetto di crescita. Oggi non verrebbero più.

    Questa è la realtà.

    Poi non avendo i soldi per prendere Dybala, Bremer, ma neppure un centrale promettente da 4 milioni, si può sempre sperare ci trovare un Kvara a quattro soldi, ma non accade tutti i giorni e io preferisco, proprio perché non ho soldi, andare sul sicuro con campioni anziani a parametro zero, per provare a vincere ancora qualcosa, in attesa che si risolvano le questioni proprietà e stadio.

    La mia scelta può essere sbagliata, ma qualche risultato sino ad ora l’ha dato. Un certo contributo Dzeko, Mikhi, Onana, Acerbi, lo hanno dato. Più, forse per ora di Asllani e Bellanova.

    Magari in futuro cambierà tutto, ma io spero che in futuro si possa tornare a spendere su giocatori giovani e forti.

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    1. Riguardo a Skriniar la mia critica/perplessità non è rivolta al giocatore quanto piuttosto alla nostra dirigenza. E’ evidente/ovvio/palese/lampante che con certe corazzate tipo il PSG-QATAR non puoi competere sul piano economico. Che offriranno degli ingaggi ai quali tu non potrai mai arrivare oltre alla possibilità di giocare in una squadra più competitiva in Champions League. SE sei a un anno dalla scadenza e una di queste corazzate vuole un tuo giocatore lo devi vendere o gli fai firmare il prolungamento del contratto seduta stante (ripeto seduta stante). Dirò di più. Mi swmbra incredibile che professionisti come i nostri dirigenti possano aver fatto un errore come questo. Io, se fossi in Zhang, sarei inc….. come una bestia.

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  18. L’Inter fa 20 minuti del secondo tempo senza sviluppo tecnico e possibilità di verticalizzare: tu mi devi dire come puoi pareggiare. Puoi concedere palleggio, ma quando recupero livello l’inferiorità avendo giocatori di qualità e forza. La scelta di Bellanova parte perdente per mentalità. Poi prendi gol e meriti di prenderlo: se non lo fai, lo prendi, è il calcio. E dopo è tutto basato sulla casualità, non più mentalità: anzi confermi, perché ha messo dentro tutti gli attaccanti perché sei costretto. L’Inter ha fatto una bruttissima figura: tutto prende un peso più grande perché quattro giorni fa si festeggiava tutti. Secondo me Inzaghi, nel secondo tempo, col sistema che ha scelto, ha tolto la mentalità: ha detto all’Empoli di avere paura. L’Inter non può temere l’Empoli neanche in 8″.

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  19. Secondo me invece è vero proprio il contrario: avesse messo D’Ambrosio avrebbe perso ‘mentalità’ . Invece abbassando Darmian e mettendo un’ala offensiva ha dimostrato che voleva vincere. Purtroppo questo è stato l’errore, aver detto all’Empoli e ai suoi che non si deve aver paura.
    Invece un’Inter scarica, svuotata di energie fisiche e mentali, deve giocare contro l’ultima in classifica con l’attenzione e la prudenza con cui si disputa una finale mondiale.
    Mettere i tre attaccanti nel finale era obbligatorio: cosa difendi, la sconfitta? Rischi il tutto per tutto.
    Ricordo un Inter juve in cui mancini sotto di un gol mise 4 punte. Siccome pareggiò fu un eroe,, se non lo avesse fatto avrebbe solo dimostrato…di aver sbagliato formazione e di aver avuto troppa paura

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  20. Quando manca un quarto d’ora alla fine del match con cui, in casa, stai definitivamente salutando qualsiasi finta speranza di lottare per lo scudetto, e’ chiaro che ti affidi “alla magia” di un cambio “senza senso” (in condizioni normali), metti la terza punta e via. Il problema e’ come te la sei giocata nei precedenti 75 minuti, in casa. Ma che numeri funambolici combina Correa in allenamento che ogni volta Inzaghi decide che e’ un giocatore schierabile, nonostante non ci si ricordi 1 sola partita decente da quando gioca con noi ? E’ forzato a schierarlo dal DS o dall’AD perche’ vogliamo metterlo in vetrina e trovare un acquirente ? Siamo sicuri che sia la strategia giusta ? Io accetto un “crollo” fisico della squadra nel secondo tempo, visto il tipo di partita giocata qualche giorno prima. Ma almeno il primo tempo dobbiamo giocarlo ! E invece siamo entrati scarichi come se avessimo fatto il triplete … Il bello e’ che me lo aspettavo e quando ho visto che nei primi 15 minuti praticamente non abbiamo oltrepassato la ns meta’ campo ho capito che non sarebbe stato facile uscire bene da questa partita.
    Va beh, speriamo di riuscire a qualificarci x la champions.

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