Convalescenza avviata? Ricadute da evitare assolutamente: Inter – Cremonese 3-1

La strepitosa conclusione a rete di Nicolò Barella, autore del secondo goal dei nostri contro la Cremonese. Risultato finale: 3-1.

E’ sempre più difficile e quasi autolesionistico parlare in rete dell’Inter (non so se del calcio in generale, perché non seguito i dibattiti sulle altre squadre).

Si vinca o si perda, si faccia ‘bene’ o ‘male’ non si va sui social per confrontarsi, per sentire il parere degli altri, per verificare l’attendibilità secondo il senso comune delle proprie opinioni, ma ci si va per affermare prepotentemente il proprio ego, per insultare e disprezzare chi non la pensa come noi.

Non si vuole passare un’ora a parlare  (scrivere) con gli amici di un argomento che sta a cuore a tutti, si va in guerra per difendere il proprio io e se  altri si discostano dalle nostre opinioni è come se mettessero a rischio la nostra dignità.

O peggio.

Vinci o perdi è praticamente ininfluente.

Faccio solo un esempio: ho letto elogi di Dzeko perché fa salire la squadra, pulisce palloni importanti, fa ripartire l’azione

Ho letto critiche a Dzeko perché non è più un uomo gol, perché rientra ma non riesce più a ripartire, perché con lui giochi con un trequartista in più, ma in pratica con una punta in meno.

L’azione del gol di Lautaro mostra cosa sia una punta vera, Dzeko in una circostanza simile è stato rimontato e stoppato facilmente.

Però Dzeko ha costruito azioni decisive e ha aiutato la squadra a ripartire.

Dunque c’è del vero in entrambe le proposizioni, resta solo da confrontarsi su che cosa oggi serva più all’Inter: un’altra punta o un costruttore avanzato?

Invece no: chi critica Dzeko è una m…a, chi lo apprezza anche peggio. E la terminologia che ho …semi utilizzato è blanda rispetto a quello che si legge.

Sia chiaro, non parlo per fatto personale, perché io quelli che insultano, non me, ma l’Inter, li blocco…

L’Inter con la Cremonese ha vinto abbastanza facilmente, ma non è possibile analizzare le cose che ancora non vanno, perché altrimenti sei uno scassac…i, uno che non sa gioire e vuole turbare la felicità altrui.

Però se suoni il piffero del ‘tutto va ben madama la marchesa’ insorgono quelli che ti ritengono un aziendalista schifoso, un parassita del web e chi più ne ha più ne metta.

Io cerco di non deflettere dalla linea che mi sono imposto: ragionare con la mia testa, sapendo

  • che il tifo spesso fa stravedere (anche me),
  • che sono solo un dilettante e non un professionista,
  • che moltissime cose non posso conoscerle e quindi le mie valutazioni sono opinabili.

Per tornare alla partita la mia opinione è chiara e spero equilibrata.

Di sicuro rispetto alla partita contro la Lazio si è fatto un passo avanti, pur considerando la diversa statura tecnico atletica (e anche… tattica) dell’avversario.

Tre punti sono sempre tre punti, contro chiunque e in qualsiasi modo li fai.

Tra l’altro mi pare che rispetto alla scorsa stagione abbiamo un punto in più e un distacco minore dalle prime, perché Milan e Napoli allora erano a punteggio pieno.

Abbiamo vinto nettamente e c’è stato qualche segnale di crescita sia a livello individuale, sia sul piano collettivo.

Ma avevamo vinto nettamente anche contro lo Spezia e poi si è visto che non era tutto oro, che c’era ancora da lavorare e molti problemi da risolvere.

Vincere aiuta sicuramente a dare la serenità che favorisce il lavoro di costruzione

Le notazioni positive finiscono qui, ma non sono poche.

Accontentarsi e esibire una sorta di trionfalismo sarebbe pericoloso, perché abbiamo vinto in modo netto, ma non tutti i problemi sono sicuramente risolti o avviati a soluzione.

Se concedessimo le molte occasioni che abbiamo lasciato alla Cremonese, giocando contro una squadra più forte (e le prossime sono MILAN E BAYERN) non finirebbe allo stesso modo.

La Cremonese ha ricevuto dalla critica… ufficiale, larghi consensi per aver giocato alla pari, anzi spesso facendo la partita.

Però ha preso due gol in ripartenza e uno in… transizione manovrata, come si dice poeticamente oggi.

In pratica tre gol in contropiede. Uno addirittura su corner a suo favore.

Non ci accadrà spesso, contro le medio piccole.

Come non ci accadrà spesso di sbloccarla subito proprio sul loro errore più clamoroso e di raddoppiare grazie a una serie di giocate fantastiche concluse però con una vera gemma difficilmente ripetibile.

A me è parso che pur in questa situazione favorevole non abbiamo costruito nel resto della partita molte occasioni da gol. Probabilmente meno di loro.

E comunque la nostra difesa ha palesato i soliti limiti nelle chiusure, come esemplificato dal gol subito, ma non solo.

Pur mancando inizialmente di una punta …e mezzo (le due punte in campo secondo me non ne facevano una vera) la costruzione della manovra appariva più fluida che in passato, grazie soprattutto ai progressi di Barella e Calha, mentre Brozo mi è sembrato ancora sotto il suo livello massimo.

Sulla sinistra Darmian, senza strafare, garantiva equilibrio, coprendo le avanzate di Dima.

Il quale ribadiva la sua capacità propositiva ma anche la difficoltà nel contenere, soprattutto da terzo e soprattutto sulle palle alte.

Davanti, Correa continua a non piacermi, nonostante il gol e Dzeko se forniva un ottimo aiuto nelle transizioni perdeva insidiosità avvicinandosi all’area.

Il dato più positivo secondo me era la crescita generale a livello di ‘gamba’ da parte di quasi tutti: più volte si sono visti rovesciamenti di fronte di 60 metri con almeno 5 nostri uomini impegnati in progressioni devastanti.

Il dato meno tranquillizzante sta nel fatto che quando abbiamo abbassato il ritmo (inizio secondo tempo) siamo andati in difficoltà anche contro un avversario coraggioso ma modesto.

Secondo me non possiamo dire di aver risolto (ma non poteva esserlo in così breve tempo) nessuno dei tre problemi fondamentali:

  • importanti cali di ritmo e intensità,
  • mancanza di attaccanti che sappiano saltare secco l’uomo,
  • organizzazione difensiva (in senso lato) carente.

E’ migliorata probabilmente la condizione fisica e la squadra è apparsa unita e determinata dopo le polemiche del post Lazio che sono arrivate persino a mettere in discussione la posizione del mister.

Una giornata interlocutoria, dunque, ma che comunque ci ha permesso di rimanere attaccati alla vetta e questo non è poco in vista dei prossimi ardui impegni.

Se miglioreremo, i punti fatti adesso si riveleranno preziosi, ma il discorso su dove possiamo arrivare è solo rimandato al futuro

Tatticamente c’è poco da discettare: loro hanno cercato di fare la partita anziché chiudersi, pressandoci anche alti, noi avevamo gamba e qualità per ripartire, anche se davanti non disponevamo di punte insidiose (per dire: Okereke era senza dubbio più aggressivo e insidioso dei nostri punteros, tranne il subentrato Lauti, che pure avevano altre qualità).

Primo tempo tutto nostro anche grazie al vantaggio iniziale che ci ha consentito di costruire negli spazi, mentre l’intensità non esponeva la difesa a situazioni difficili  Ricordo solo una palla gol netta capitata sul sinistro di Pickel che però colpisce male e in pratica… passa ad Handa.

Noi invece oltre ai due gol abbiamo avuto 3-4 occasioni, anche se non limpidissime.

Nella ripresa il nostro ritmo cala, la squadra prova a gestire e subito Dessers e Aiwu hanno due grandi occasioni, ma le sprecano.

C’è bisogno di uno che suoni la carca e Inzaghi manda in campo il Toro.

Ancora una palla gol per Zanimacchia, servito dal solito Okereke (con i nostri centrocampisti in ritardo sulla chiusura).

Poi una svirgolata di Skriniar smarca sulla fascia Okereke sul cui traversone Dessers è solo, ma tenta un’improbabile rovesciata.

Ma l’Inter …s’è desta e prima nella stessa azione ha tre volte la palla gol, poi il Toro scatena la sua rabbia, la sua potenza, la sua qualità per il terzo gol

Proprio nel finale il gol loro, con un’opposizione molto morbida del nostro difensore (non ricordo chi fosse) su Okereke e il gran gol del grigiorosso.

I numeri interessanti della partita (oltre ai …gol) mi sembrano questi.

Possesso abbastanza equilibrato (53 a 47) e questo è anomalo per una piccola a San Siro.

Tiri in porta 7 a 4 anche in questo caso la differenza non è così netta.

Più significativo il differenziale nelle presunte occasioni da gol: 15 a 9. Presunta perché il concetto di occasione è discutibile  e comunque se ne accettiamo l’interpretazione arbitrale, 9 occasioni da gol concesse alla Cremonese non sarebbero poche.

Normale la nostra supremazia nei passaggi riusciti (400 a 330),

ma abbastanza vicino il dato sull’accuratezza dei passaggi (87 a 82%).

Ancora anomalo il dato sui passaggi effettuati nella tre quarti avversaria: solo 79 a 71 per noi, a conferma dell’atteggiamento non rinunciatario dei grigiorossi.

Significativo un altro valore: Okereke è il giocatore che ha ricevuto più pressione, precedendo addirittura Dzeko Più lontano lauti ma ha giocato meno tempo.

Da notare che la pressione esercitata dai nostri su Okereke non gli ha impedito di realizzare un gol con una marcatura blanda e di rendersi pericoloso.

Infine come già contro la Lazio, i nostri avversari hanno corso parecchio in più (110,8 km contro 108,7) e a una velocità leggermente superiore.

Dei dati individui parleremo in sede di pagelle.

Handanovic: incolpevole sul gol (me perché i nostri avversari riescono spesso a tirare indisturbati dal limite?) deve compiere una sola parata di relativo impegno. Un dato non considerato dai più: è secondo, dietro al solo Dumfries per percentuale di giocate non scontate (e riuscite). 6.5

Skriniar: non è ancora al top della condizione ma si rende protagonista di un paio di interventi risolutivi. Svirgola due volte, di cui una creando una situazione rischiosa. 6.5

de Vrji: quando deve affrontare il rapido Okereke mostra qualche difficoltà. Forse per questo a volte evita la chiusura immediata, preferendo ‘coprire’ ma non sempre la soluzione è azzeccata. 6

Dimarco: nelle partite casalinghe, quando servono idee piede e uscite a sorpresa, si conferma efficace.  E’ il giocatore che ha il più alto indice di disponibilità al passaggio (smarcamento).

Un’ora a gran ritmo, poi cala. Prezioso l’aiuto di Darmian. Nell’ unica occasione in cui è chiamato a contrastare l’avversario sulle palle alte, quello lo sovrasta e sfiora il gol. 6+

(D’Ambrosio: dal 27 st. s.v.)

Dumfries: è in un grande periodo e risulta sempre uno dei più positivi.

Primo  nella graduatoria dei giocatori che hanno rischiato il passaggio non elementare, primo per la pressione ricevuta, segno di quanto gli avversari lo temano 6.5

(Bellanova: dal 34′ st che risulta il più veloce in campo allo sprint, 33, 33 km/h davanti a Dimarco e Calhanoglu. s.v.)

Barella: è tornato al suo top e non solo per il gol strepitoso e l’assist. Gioca con autorevolezza e incisività estrema. Quando ha spazio diventa irresistibile. Secondo nella graduatoria delle occasioni da gol (5) a conferma della sua incisività. Primo davanti a de Vrji per numero di palle recuperate. 7.5

Brozovic: conferma invece di non attraversare un momento particolarmente felice. Significativamente non appare ai primi post nelle graduatorie che solitamente lo vedevano dominare. Intendiamoci, il suo lo fa sempre, ma la regia non risulta particolarmente efficace e illuminata. 6

(Asllani: dal 27’ st risulta il migliore come velocità media. s.v.)

Calhanoglu: difficile che sbagli una partita con le medio piccole. Molto nobile, ispirato, deciso nei contasti offre l’assist per lo splendido gol di Bare e non solo: è quello che ha corso di più – Brozovic solo quarto –  ha avuto più occasioni da gol, sei, e ha effettuato il maggior numero di passaggi chiave, cinque. 7

Darmian: spostato a sinistra si preoccupa soprattutto di coprire le spalle allo scatenato Di marco del primo tempo, ma pur assolvendo al compito di dare equilibrio alla fascia, quando c’è da spingere non si fa pregare. 6+

(Gosens: dal 34′ st. s.v.)

Dzeko: la sua conclusione offre a Correa la possibilità di portare l’Inter in vantaggio. Per il resto lavora come al solito arretrando pulendo palloni e facilitando le giocate dei compagni. Da punta, anche se cerca con insistenza il gol che gli manca da mesi, non risulta particolarmente efficace. 6

Correa: fa il gol e ben poco altro. Parte sempre che sembra debba spaccare il mondo, poi non va da nessuna parte. A me ricorda un po’, mutatis mutandis, il nostro ex Alvarez, teoricamente bravo, in pratica inconsistente. Su Twitter ci sono suoi sostenitori (è bravo a muoversi tra le linee…) io sono contento per loro che possono goderselo. 6

(Lautaro: dal 10′ st giocatore straordinario, di livello superiore, farebbe bene in qualsiasi campionato e in qualunque squadra. Punto di forza assoluto. 8)

All. Inzaghi: deve ricaricare la squadra e ha la fortuna (o il lavoro) di ritrovare un Barella e un Calha sui loro livelli migliori. Nonostante l’assenza di Lukaku, decide di far respirare lauti, in vista del derby e poi del Bayern. Dentro, con Dzeko, Correa. E gli va bene perché l’argentino trova subito il gol. Ha sempre il problema della fascia sinistra, oltre a pregare che de Vrji non si infortuni. Poi deve trovare una soluzione per le marcature difensive troppo lasche. 6.5

Luciano De Vite

34 pensieri riguardo “Convalescenza avviata? Ricadute da evitare assolutamente: Inter – Cremonese 3-1

  1. Il giocatore che non contrasta Okereke in occasione del gol è D’Ambrosio, non insolito a queste leggerezze. Per me Skriniar è stato insufficiente: spesso in ritardo o fuori posizione, con alcuni interventi davvero maldestri e anche pericolosi. La difesa, come reparto, mi sembra ancora parecchio lontana dai suoi standard (ben più alti), poco aiutata, ad onor del vero, dai centrocampisti, soprattutto Brozovic che, come hai giustamente sottolineato, sta giocando al di sotto del suo livello abituale, anche in fase di interdizione.

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  2. Brozo mi ha lasciato stesse sensazioni del match con Spezia: siamo ancora lontani dallo schermo difensivo che intercettava di tutto.
    E per noi è un problema avendo difensori fortissimi di posizione ma meno su anticipo.
    Secondo voi può essere solo questo il motivo di una fase difensiva precaria?
    Confesso che, essendo i giocatori gli stessi del passato, mi sarei aspettato si fosse molto più avanti

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  3. Viste le considerazioni fatte, che condivido, non converrebbe in questa fase essere più raccolti con baricentro basso e cercare di sfruttare le ripartenze, soprattutto grazie a Dumfries?
    Alla fine i 3 nostri gol sono arrivati su contropiede.
    Aggiungo che Handanovic può non avere colpe nemmeno su questo gol, ma un portiere che non accenna nemmeno ad una parata per me non può difendere la nostra porta, o almeno deve iniziare a sentire realmente la pressione della concorrenza interna, che non è il Radu o il Padelli della situazione, ma un portiere che secondo me merita di essere provato in partite ufficiali, e con la Cremonese era l’occasione adatta.

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  4. Primavera: Torino Inter 1-0

    La nostra Primavera ha fatto un solo punto in tre partite e di questo passo rischia seriamente la retrocessione in Primavera 2.

    Il fatto è che non è stato preso nessun rinforzo, che l’ossatura della squadra è composta da 2004 che sono storicamente la nostra squadra più debole e che di necessità devono giocare molti 2005, appartenenti a una buona annata, ma un conto è inserirne 1-2 in una squadra molto forte, con fuori quota nei ruoli chiave e quindi matura, altra cosa è immetterne a valanga per sopperire alla modestia dei giocatori in età di categoria.

    Il Toro aveva 5 fuori quota e gli altri tutti 2004. Noi due fuori quota, tre 2005 e poi ne sono subentrati altri due.

    Il Toro aveva diversi nuovi acquisti di grande qualità, noi nessuno.

    Sulla carta poteva essere una mattanza.

    Invece è stata senza dubbio la miglior prestazione della stagione, abbiamo retto bene, dopo un pauroso e comprensibile sbandamento iniziale e nel secondo tempo abbiamo più volte sfiorato il pareggio, negatoci solo da un grande Passador, mentre loro hanno costruito una sola palla gol.

    Questa volta, aldilà dei limiti di maturità dei singoli la squadra aveva un senso: un portiere, due centrali, due esterni di ruolo, tre centrocampisti, con Silas a fare da perno, due trequartisti e una punta.

    Modulo che, tuttavia, se era criticabile quando c’era il poderoso Zuberek a fare da unica punta, a mio parere lo è ancor più con Pio, un 2005 ancora in formazione dal punto di vista fisico.

    Però stavolta almeno entrambi gli esterni spingevano i trequartisti si allargavano a turno e Kamate poteva ‘entrare’ col suo passo travolgente.

    D’altra parte una punta vera da affiancare a Pio non l’avevamo, se si esclude Sarr che però è tecnicamente inadatto.

    Globalmente la squadra ha giocato alla pari e anzi ha prodotto qualcosa di più rispetto alla rivale che, non dimentichiamolo, è prima in classifica e veniva dall’aver vinto a Bergamo

    Con soli…tre grandi giocatori (uno per linea) secondo me avremmo potuto ancora giocarcela per il titulo

    Le pagelle

    Botis: questa volta non commette errori e anzi svanta una pericolosissima palla gol. I mezzi ci sono, deve giocare e crescere. 7

    Zanotti : conferma di essere il più pronto a questi livelli. In fase di costruzione non gioca la sua miglior partita, perché sbaglia qualche iniziativa, ma è solido, ha personalità e dietro è quasi insuperabile. 6.5

    Guercio 6: In crescita, speriamo possa essere lui, magari col tempo il centrale che ci manca. Jurgens, un ex e fuori quota, non la vede mai: dominatore sulle palle alte dove si rende pericoloso anche in attacco. 6.5

    Fontanarosa: prestazione insufficiente, altro che aspirare ad essere il vice de Vrij. Ridicolizzato dal pischello Ansah nella fase iniziale, cresce un po’ con la squadra col passare dei minuti. Prova a prendersi anche la responsabilità di impostare ma quasi sempre lo fa con lanci lunghi. Clamorosa una situazione in cui Chivu gli chiede: perché? 5

    Martini: sinceramente non si capisce perché Chivu si intestardisca a farlo giocare. Magari alla fine avrà ragione lui. Ha un po’ di fisico e lotta, ma non ne combina una giusta. 5

    Di Maggio dal 46′: tra i nostri centrocampisti è l’unico che sa dare la palla e produrre qualche idea. Paga un po’ il duplice salto di categoria e si poteva immaginare. Tra l’altro defilato sulla destra non è proprio il suo ruolo. Da rivedere. 6

    Perin: ho letto diverse critiche ma a me è piaciuto. Grande spinta e molte palle messe in mezzo. In difesa quando la squadra si è assestata non ha mai sofferto. Se non altro non è un esterno adattato. 6.5

    Kamate: sicuramente il migliore dei nostri. Formidabile nel contrasto e nella spinta (sempre a livello di categoria) è migliorato molto anche nella conduzione della palla e nella visione di gioco. Speriamo che continui a crescere. 7

    Sarr dal 79′ Immesso in vista dell’assalto finale, non ha serie occasioni per farsi vedere, lui che tra l’altro ha bisogno di spazi. SV

    Andersen: da play basso non è l’ideale, ma almeno in fase di interdizione si fa sentire eccome e consente alle mezze ali di stare più alte. Ho letto cose incredibili su di lui: che soffrirebbe troppo le ripartenze di Ansah e di Jurgens (che non ha mai toccato palla). Peccato che si tratti di due punte
    6.5
    Iliev: potrebbe essere definito ‘il bello addormentato nel prato’. Non gli riesce mai né lo spunto personale né lo scambio efficace. Per uno che doveva essere un crack, desiderato da mezza Europa è un po’ poco. Eppure dobbiamo rimpiangere i tempi in cui almeno si compravano gli Iliev…5. (anzi, 5.5 perché forse non viene utilizzato nel suo ruolo)

    Owusu dal 46′: se non altro ci mette corsa e impegno, ma è sempre poco lucido e molto confusionario. Porta un po’ di vivacità. 6
    V. Carboni: qualche spunto interessante, frutto più della sua classe che dell’inserimento in schemi di squadra efficaci. Come sempre esagera nei personalismi. Si innervosisce presto e questo gli toglie lucidità. Deve crescere mentalmente. 6.5

    Esposito: compito arduo il suo, perché si trova da solo a lottare a centro area contro due difensori. All’esordio da titolare fatica ma secondo me non delude. Lotta e sulle palle alte gli riescono diverse spizzate per un compagno che…non c’è. Deve crescere muscolarmente. In un paio di occasioni va vicino al gol. 6

    Curatolo dal 69′: fisico diverso da Pio, Dennis entra con tanta voglia, si muove molto, ma anche lui alla fine gira un po’ a vuoto. Per me non è una prima punta. 6

    Chivu: questa volta, contro un forte Torino, la squadra è messa meglio che in passato e pur con alcune evidenti lacune individuali, dopo un quarto d’ora gioca alla pari e ha persino più occasioni qualche volta sventate da grandi interventi del portiere ospite. Pian piano sembra che si stia trovando l’inquadratura, ma certo che un punto dopo tre giornate e otto punti di distacco dalla vetta, sono troppi. 6-

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  5. Sono perplesso soprattutto sulle affermazioni sulla youth League. “L’obiettivo non è vincere ma crescere”
    Ti fa crescere di più perdere male nel girone o giocarti le fasi eliminatorie con un paio di elementi di spessore in più?

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  6. Per domani sono poco speranzoso: il milan ha acquisito convinzione e unione di squadra; dispone di tanti giocatori veloci e capaci di saltare l’uomo.
    In più godono di impunità arbitrale (vedi Teo su Berardi: carica alla Giroud, con spalla lussata all’avversario).

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  7. Radu -> Onana
    Ranocchia -> Acerbi
    Perisic -> Bellanova
    Vidal -> Mik
    Vecino -> Asllani
    Sanchez -> Lukaku

    al netto di tutto quello che si è scritto abbiamo migliorato in tutti i reparti e non abbiamo ceduto nessun big.

    però la sensazione è molto negativa e manca poco al tracollo. ad ora i big son rimasti per probabile “rivalsa” contro il milan e voglia di portare a casa il 20. si parlava di “patto fra i giocatori”.. possibile probabile a giugno 2023 in molti chiederanno la cessione(tra l’altro dobbiamo rientrare di 20 e chissà magari altri 60 per l’estate).. un Lautaro in queste condizioni è roba da Real Madrid, immagino Bastoni e Barella , De Vrij che non rinnova , Skriniar vedremo

    insomma o cambia qualcosa a livello di proprietà o il futuro è grigio.
    intanto la juve è diventata una corrazzata clamorosa, hanno la rosa più forte (più costosa) con il tecnico più pagato della serie a .
    il milan prosegue nel suo progetto di giovani che sta andando non bene ma benissimo
    la roma ha preso il tassello che mancava: Dybala che ha portato grandissimo entusiasmo (manca un difensore)
    il napoli per me rimane molto forte ma non ha la mentalità da scudetto (avrei portato a casa Ronaldo)

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      1. li hai perso il tuo miglior giocatore della passata stagione . un downgrade era inevitabile.

        bellanova per me è un onesto mestierante (non lo avrei mai preso sia chiaro) a livello di riserve sembrano migliori della scorsa stagione. Mkhitaryan e Asllani non penso possano fare peggio di vecino e vidal .. mi aspetto di più da correa (stesso discorso peggio del correa della scorsa stagione è francamente impossibile)

        di certo il problema più grosso cioè uno che sappia saltare l’uomo non lo abbiamo risolto e questo è un grandissimo limite.. ( il milan ne ha diversi e a fine campionato il contributo di questi risulta decisivo)

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      2. Perisic è stato, di fatto, sostituito da Gosens, preso a gennaio infortunato in previsione di una sostituzione del croato.
        Questa è la vera sfida ma penso che tutti avremmo voluto il tedesco a sx. Sta allo staff recuperarlo soprattutto dal punto di vista della fiducia.
        Per il resto siamo più forti dello scorso anno tanto che si diceva che lukaku valeva da solo circa 10 punti.

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  8. Lukaku di due anni fa sicuramente. Quello di adesso deve ancora dimostrarlo, anche se io ci spero. Comunque Perisic lo scorso anno ha portato più di 10 punti. E il dubbio è se altri giocatori che hanno sempre tirato la carretta (Brozo) in primis, si possono ripetere ai loro livelli massimi. Io sono fiducioso ma certezze non ne ho. Anzi ne ho una: chi ha perso 6-7 giocatori da squadra titolare si è rafforzato moltissimo

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  9. Personalmente, al momento, mi sempra che lo svuotamento della fascia sinistra sia più pesante del ritorno di Lukaku, che, opinione da sfera di cristallo, secondo me ha già dato il suo meglio all’Inter, anche se può ancora dare tanto. I fatti dicono che oggi affrontiamo uno scontro diretto con un Perisic in meno.
    Per la verità mettevo fra i fattori positivi un anno di esperienza con la stessa squadra, anche se, come dice LUciano, con equilibri diversi per la presenza di Lukaku. Quindi come giocherà oggi Inzaghi? In ogni caso i vantaggi di un anno di esperienza iniseme al momento non si vedono, speriamo di vederli in futuro.
    Se Leao decide di giocare può asflatare la nostra fascia sinistra senza grossi problemi, se invece fa i capricci scampiamo dal vero pericolo a cui non abbiamo una reale contrapposizione. Secondo me è lui l’ago della bilancia in questo match.

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    1. Per la verità non so se Leao possa giocare in quella posizione o se ha mai giocato, ma se io fossi Pioli lo metteri lì. Il bello del seguire il calcio dal divano è che si può fare l’allenatore con piena libertà :D

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  10. Bah, direi che Inzaghi si sta giocando il suo futuro. Sta cestinando occasione della vita.
    Non varia mai, mai, spartito. Cambi sempre gli stessi al solito minuto.
    Portiere nazionale in panchina e nessun tentativo di sparigliare le carte.
    Il bilan ci ha dominato per un tempi abbondante a cavallo dell’intervallo.
    Ora o Pioli e i loro dirigenti sono fenomeni, visto che è una squadra che costa il 30% in meno della nostra, o noi abbiamo un tecnico modesto. Oppure un mix delle cose.
    Perché se loro sono migliori di noi, allora hanno management nettamente migliore visto le modeste risorse che possono immettere.
    Se, come credo, siamo migliori noi, abbiamo chi, finito effetto Conte, non sa più cosa fare.
    Delusione enorme

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    1. Per quale motivo pensi che siamo migliori? Guarda la differente qualità dei rossoneri nelle diverse zone del campo. Per forza velocità e tecnica di base si sono dimostrati più forti in fase difensiva a centrocampo e in avanti.
      Soprattutto, bisogna smettere di sopravvalutare alcuni giocatori: per l’ennesima volta guardiamo a come calcisticamente barella è stato sbranato ancora una volta da tonali. La differenza di categoria tra il migliore centrocampista del campionato e il discreto ma niente di più niccolo è solo uno degli aspetti da valutare. Parlando dei difensori, ancora una volta giroud (buono ma non eccezionale)ha fatto la differenza questo perché, a parte skriniar per motivi diversi devrij e bastoni non sono all’altezza. L’olandese avrebbe i movimenti del marcatore e il senso di anticipo e posizione ma da un po di tempo sembra ormai in fase di declino. Bastoni ha limiti di lettura enormi come marcatura pura: a differenza del sopravvalutato barella però, ha ottimi piedi e potrebbe avere un evoluzione importante da esterno basso. Insomma a differenza dei rossoneri manca almeno un altro centrale affidabile. Maignan ha dimostrato di essere molto piu forte di handa ma questo è sotto gli occhi di tutti.
      E considera che al Milan vanno inseriti tutti i nuovi: un gap destinato quindi a moltiplicarsi. Inzaghi lavora con quello che ha…

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      1. Non concordo, pur piacendomi filosofia giovane dei bilanisti.
        Ma i nostri sono per 8/11 i dominatori di un campionato alcuni dei quali cercati da mezza europa.
        Manca la guida, lo si vede da momenti di vuoto mentale totale che prima non accadevano. Bastoni cercato da city, non tomori, eppure ora sembra rugani.
        Inzaghi non ha mai dato solidità a sue squadre, non er a mai adattamenti…è modesto.
        Bisogna prenderne atto.
        Sul resto della squadra sai co.e la penso: Massara trova ragazzi di gamba in prestito, noi no. C’è chi punta su leao e chi su Correa perché allenato da tecnico

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  11. Roberto, sicuramente Inzaghi ha mostrato limiti nel lungo percorso (che è il sugo per valutare davvero un tecnico) te ne do atto. Dopo aver visto tuttavia il Milan da gennaio in poi bisogna riconoscere oltre a una grande complementarietà di qualità forza e velocità (che da noi non c’è) una tenuta mentale superiore. Pioli è sicuramente bravo ma è lo stesso che in tutta la carriera a un certo punto in ogni squadra ha perso la bussola….perché ora no? Guarda le alternative ai titolari…
    Sono assolutamente d’accordo sul duo Massara Maldini, competenza straordinaria al servizio di esigenze economiche: eppure in 3 mercati hanno costruito una squadra addirittura migliore e più completa. Idee e competenza….uno come Ausilio da loro sarebbe durato meno di Mirabelli. Perché il mercato autofinanziato è possibile dove ci sono idee e competenza: giuntoli a Napoli (che davo erroneamente per distrutta) sta mostrando di essere un grande dg e questo perché, i giocatori bravi a basso costo ma conosciuti vanno saputi convincere.

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    1. Ma vedere un tecnico che per i soliti 65 minuti osserva una mattanza senza fare nulla salvo poi fare i cambi soliti ruolo per ruolo, mi ha stufato.
      Pioli dopo il 2a3 si mette a 5 dietro per prepararsi a palloni lunghi. Infatti zero rischi. Pioli, non Mourinho.
      Il nostro non reagisce mai.
      Bisogna prendere atto del fatto che è molto acerbo e, per me, modesto.
      In conferenza stampa è il solito: devo capire perché ci disuniamo. Devi capirlo? Lo dovresti sapere!

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  12. Parto da una esperienza personale.
    Ho visto il derby in un pub; non lo farò mai più.
    Continui cori offensivi e volgari, stavo per andarmene a metà primo tempo. E non ero in un Milan Club, ma in un luogo pubblico.
    Anche allo stadio il clima mi pareva aggressivo e volgare. Non capisco da dove arrivi tutto questo odio. Una cosa è lo sfottò,ma qui c’è altro. Non capisco.

    La squadra mi pare disunita, senza cattiveria e spenta atleticamente.
    Credo che si stia pagando la delusione dello scorso anno e l’estate in cui tutti avevano il cartellino del prezzo appiccicato addosso.
    Credo manchi la fiducia nella società e nella guida tecnica. E che quindi i giocatori siano meno motivati durante gli allenamenti e tolleririno meno le frustrazioni che normalmente arrivano nel corso delle partite.

    Certo,vedere i nostri giocatori bullizzati da quelli del milan è stato deprimente e irritante. Dopo i vergognosi festeggiamenti dello scudetto,mi sarei atteso una squadra con gli occhi della tigre, invece hanno subito.
    In più,i milanisti hanno raggiunto un livello di aggressività e impunità veramente insopportabile.

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  13. Il fantasma del “Effetto Conte” esaurito aleggia in modo sempre più consistente.
    Comunque… De Vrji ha iniziato il suo calo verso la metà della stagione passata, e sembra essere il declino definitivo. Aldilà del gioco di squadra a volte sembra davvero disorientato di suo. Sarà una mia impressione, non so se Bremer poteva essere migliore, ma un giocatore in sospetto declino forse era meglio sostituirlo.
    Chalanoglu quando fa quelle cose come se fosse al campetto del paese a giocare con gli amici… non so…. mica la prima volta, è come se non ci pensasse o lo facesse con leggerezza e superficialità, si ha avuto la sensazione ancora prima che facesse il passaggio che la frittata era lì pronta.
    Non so che dire amici, avevamo tanto sognato col progetto Conte, ora non mi diverto più, dopo questo derby, che non mi ha deluso, ha solo confermato purtroppo ciò che pensavo, non sogno nemmeno fanciullescamente come avevo scritto poco fa.
    Sono triste lo ammetto.

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  14. Ah! Tonali gesto vergognoso, nessun accenno sull’organo ufficiale del milan (la gazzetta) ovviamente, tutto celato, fosse stato un nostro giocatore starebbe in prima pagina per settimane

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  15. Ribadisco che per me attualmente il limite più grande di questa squadra è l’atteggiamento supponente di molti giocatori a cui fa seguito un nervosismo esasperato. Poi certo, ci sono tutti i limiti tecnico tattici e di rosa indicati, ma resto dell’idea che questa squadra stia rendendo meno del suo potenziale tecnico proprio per il comportamento in campo.
    Temo che Inzaghi non sia in grado di porvi rimedio, ci fosse stato Conte sarei molto più tranquillo.
    Ma d’altronde, quando ci si deve accontentare delle seconde scelte (allenatore o giocatore che siano) i rischi sono ben noti.

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  16. Si può vincere e si può perdere un derby, ma gesti antisportivi come quelli di Tonali danno l’immagine del piccolo uomo che è questo giocatore.
    Ovviamente andrà tutto in cavalleria e i giornali si guardano bene dal commentarlo.

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