Il fascino del calcio (soprattutto quando vinci): Inter – Milan 4-2

Il successo universale del calcio sta proprio nella sua imprevedibilità, nella sua capacità di stupire, a volte nel carattere persino contraddittorio delle situazioni che si susseguono.

Ad esempio ho ancora un paio di ricordi non recentissimi, ma incancellabili dalla memoria.

Ricordo una finale di Coppa dei Campioni, a Istanbul mi pare, dominata dal Milan che si porta subito sul 3-0, tanto che io, considerando chiusa la storia, ho spento il televisore e sono andato a dormire.

La mattina dopo non ho neppure cercato il risultato, tanto lo davo per scontato.

Figuratevi il mio entusiasmo quando ho saputo del trionfo del Liverpool!

Ricordo anche un Inter – Roma, nel quale comunque eravamo andati sotto di 3 gol e che incredibilmente abbiamo vinto.

Andando più indietro nel tempo, ricordo uno scudetto perso dal Milan a Verona, all’ultima giornata.

Ma le sorprese imprevedibili sono all’ordine del giorno anche in questo campionato: Verona, Genoa, Parma, Bologna ad esempio si sono rese protagoniste di imprese assolutamente non preventivabili se ci si ferma a una valutazione tecnica.

E naturalmente, oggi regina assoluta, l’impresa compiuta dall’Inter nel derby di domenica.

Cito in proposito tre commenti uno mio e due sentiti dai vicini, alla fine del primo tempo:

  1. Io: “Firmerei perché finisse 2-0, loro sono troppo superiori e io temo che se finisce 3 o 4 a 0, l’ambiente intero nostro possa andare in crisi…”
  2. Un vicino: “Ma perché noi non riusciamo mai a fare un gol di testa, su corner?”
  3. Un altro vicino: “Purtroppo abbiamo dimostrato di non essere una squadra capace di ribaltare il risulto, quando andiamo sotto troviamo difficoltà insormontabili.”

Naturalmente ogni singola valutazione poteva (può) essere sbagliata, ma tutte avevano un fondamento logico e la realtà ha dimostrato che nel calcio la logica non sempre viene rispettata.

Ancora un esempio: Atalanta – Udinese 7-1. Dieci giorni dopo Atalanta – Cagliari 0-2.

E poi: Atalanta – Milan 5-0, Atalanta – Parma 5-0, Torino – Atalanta 0-7. Ma in mezzo, oltre al pari con l’Inter, Atalanta – Spal 1-2.

Faccio un altro esempio: Verona – juve (con i piccoli privilegi accordati a priori alla juve dal… calendario, non dimentichiamo) e Inter – Milan.

Chi fra i tifosi anche più ottimisti avrebbe pensato che quella era la giornata in cui avremmo riacciuffato il vertice della classifica?

Attenzione però, questo deve insegnare che non c’è mai nulla di scontato.

Certo, a gioco lungo le forze reali finiscono (arbitri a parte) per ottenere risultati conformi alla logica, che comunque nel calcio non è mai definitiva.

In realtà però anche gli avvenimenti apparentemente più inspiegabili, più clamorosi, più legati al caso, se letti a posteriori mostrano quasi sempre un fondamento di razionalità, si prestano a una spiegazione plausibile.

Così secondo me è stato anche per l’esito dei uno dei derby più sorprendenti della storia a livello della successione di avvenimenti.

La partita

Il Milan è partito fortissimo e ci ha messo subito in difficoltà.

Il livello della sua supremazia iniziale forse non era prevedibile, ma (sempre con la chiaroveggenza… a posteriori) che avrebbero almeno tentato di metterci sotto subito era prevedibile, per almeno tre fattori:

1. Il Milan sin dall’inizio sta disputando una stagione senza ambizioni di sorta: subito fuori dalla lotta che conta in campionato, senza coppe da disputare, poi fuori anche in Coppa Italia: in pratica in campionato il Milan si sta allenando, sta risparmiando energie per presentarsi al top nelle 3-4 occasioni in cui potrebbe salvare la stagione e il derby era certamente una di queste.

Naturalmente non sto dicendo che nelle altre partite si è davvero… riposato e allenato, ma è chiaro che il dispendio di energie psico-fisiche è ben diverso quando giochi (spesso ogni tre giorni) per grandi obiettivi e ogni battuta a vuoto può essere decisiva.

2. L’elemento psicologico (non quello scaramantico), poi, non va sottovalutato.

Quando si dice che nel derby spesso la squadra sfavorita incontra difficoltà, si allude al fatto che chi è inferiore ma vuole provare a ribellarsi a una situazione spiacevole, rafforza la propria determinazione, la propria cattiveria agonistica, la propria concentrazione.

Non sempre questo è sufficiente, soprattutto alla distanza, quando magari le energie sprecate in abbondanza cominciano a venir meno: ma spesso lo è perché gestire un vantaggio è sicuramente (sempre sulla carta) più agevole che ‘remare’ per riemergere. Spesso il successo ti dà nuove energie, prolungala tenuta della forza.

3. Il terzo elemento, forse non decisivo come gli altri due, ma comunque che può avere un ruolo è la completezza e la situazione dell’organico.

Il Milan è sceso in campo in pratica a organico pieno, tra l’altro anche i due nuovi acquisti importanti, per carisma l’uno (Ibra), per il ruolo ricoperto l’altro (Kjaer) perfettamente inseriti.

L’Inter invece mancava di quattro titolari importanti come Handa, Lautaro, Sensi e Bastoni (tralascio volutamente Gaglia) e aveva diverse problematiche aperte sull’inserimento dei nuovi (soprattutto Moses e Eriksen) tanto che inizialmente ha rinunciato ad entrambi, non per le loro qualità ma per l’insufficiente collaudo dei meccanismi di squadra.

Senza contare che neppure Sanchez, preferito a Espo, dopo l’infortunio prolungato veniva da una situazione di ripetuto, convincente inserimento.

Con questo non voglio dire che non esistesse comunque un discreto gap tecnico teorico, perché comunque gli undici scesi in campo erano, sempre teoricamente, in grado di tener testa al Milan e di controllare la loro prevedibile sfuriata iniziale.

Ma il peso di questa assenze non va sottovalutato almeno per due giocatori come Handa e Lautaro.

Non va dimenticato che, supremazia del Milan o meno, senza qualche incertezza del pur encomiabile Padelli, probabilmente loro non avrebbero segnato e che, nonostante l’ottima prova di Sanchez, con un secondo attaccante killer del livello di Lautaro, forse ci avrebbero pensato un po’ di più a scoprirsi per attaccarci con molti uomini, mettendoci in difficoltà

Il fatto è che, a mio parere proprio per la debordante superiorità atletica, nel primo tempo loro hanno occupato meglio il campo, con quasi tutti gli uomini in grado di svolgere contemporaneamente sia i compiti offensivi che quelli del rientro e del contenimento.

In attacco soprattutto avevano conquistato ben presto la supremazia sulle fasce, grazie al modulo (con il 4231 avevano sempre la superiorità numerica) e grazie al fatto che i loro giocatori avevano più gamba.

Le nostre mezze ali, preoccupate di tamponare sull’esterno, lasciavano spazi centrali, a causa anche dall’intelligente prova di Ibra che arretrava per rifinire con bravura estrema il gioco offensivo, lasciando spazi per gli inserimenti centrali di Kessié, Bennacer e soprattutto Rebic, con Brozo che spesso si trovava preso tra uno di loro e il suo avversario diretto, Calhanoglu.

Ibra poi, partendo da dietro, si inseriva in area soprattutto sulle palle alte o da colpire in acrobazia.

In questa fase la salvezza dell’Inter è stata la clamorosa bravura della diga difensiva.

I tre, presi spesso d’infilata, si sono fatti sorprendere solo sul palo di Calhanoglu. Per il resto, fino al 40° e alle situazioni non irresistibili per un portiere relative ai due gol, avevano retto benissimo, considerando anche che le ripartenze nostre (e quindi il… rifiatare dei difensori) erano state davvero poche, contenute subito dal ritmo e dal pressing importante imposto da tutti i rossoneri.

Insomma, c’erano tutti gli elementi (compreso il possibile effetto deprimente per il secondo gol, autentica mazzata subita in pieno recupero) per pensare che senza un radicale cambiamento della situazione il secondo tempo non ci avrebbe offerto grandi opportunità.

Invece il cambiamento c’è stato, radicale, imprevisto in quelle proporzioni.

Lo dicono i numeri: 4 gol e un palo, con diverse altre occasioni, contro il solo palo colto da Ibra nel finale.

Più complesso individuare la causa (o meglio, le cause) di una simile repentina trasformazione del match.

Lo stesso Conte, interpellato a fine partita ha detto testualmente che “ciò che bisognava cambiare ce lo siamo detto negli spogliatoi con i giocatori”.

Cioè non ha voluto parlare di varianti tattiche o comunque di diverse disposizioni in campo e noi possiamo riferirci sostanzialmente a situazioni psicologiche (il punteggio richiedeva maggior coraggio e aggressività, un sussulto di orgoglio che a volte i giocatori importanti sanno trovare), una capacità della squadra di stare più corta e stretta, sia quando arretrava, sia soprattutto in fase di costruzione e di offesa

Ma anche, sempre a mio parere, questa capacità di chiudere i loro spazi di manovra (che nel primo tempo non era stato possibile) e di riproporsi in massa senza lasciare pericolosamente sguarnita di uomini la retroguardia, erano in parte la conseguenza del calo atletico evidente degli avversari, non più in grado di coprire interamente il campo nelle due fasi con la necessaria tempestività.

Insomma, le distanze di ritmo e corsa si erano annullate e si affermava la maggior classe individuale dei nostri, che a parità di condizione tornava a rendersi evidente.

Probabilmente tutto questo non sarebbe bastato, senza il contributo della sorte (ma la fortuna ce la si procura) che ci ha permesso di recuperare rapidamente lo svantaggio, nel giro di soli due minuti.

Se infatti l’affermazione di un noto pseudo-giornalista, secondo la quale il 2-1 sarebbe il frutto di un tiro sbagliato da Brozo, risplende nella sua faziosità e invidia e ignoranza calcistica, non si può negare che il gol venga non da un’azione irresistibile, ma da un respinta in mischia.

Brozo è stato straordinario a farsi trovare lì e immenso nella conclusione difficilissima, al volo e coordinandosi benissimo (tra l’altro con il piede non preferito, anche se lui è ambidestro in sostanza), ma onestamente in questa situazioni ci vuole un po’ di buona sorte: in altra partite sfortunate, il rimpallo si sarebbe perso a un paio di metri dal nostro giocatore…

Tuttavia al dil à dei singoli episodi, nei quali comunque, come si è visto la qualità delle giocate è stata determinante (si pensi anche all’assist di Sanchez per Vecino o al cross di Moses per la testa di Lukaku o al colpo di testa vincente di de Vrij, abbassatosi con una torsione incredibile per andare a prendere la palla e indirizzarla sul palo opposto, o alla punizione siluro di Eriksen), tutto il secondo tempo, nel suo insieme, ha visto una netta prevalenza dei nostri.

E credo che alla fine anche i dati statistici dimostrino che la nostra performance è risultata migliore

Infatti l’unico elemento a loro favore è stato il possesso palla: 55% per cento loro e ovviamente 45% noi.

Però sappiamo benissimo quale modesta rilevanza abbia questo dato, generalmente sull’esito finale delle partite.

Poi comincia la serie degli elementi a nostro favore:

  • 1 parata di Padelli e 6 di Donarumma,
  • 14 tiri nostri contro 8 dei milanisti,
  • 11 tiri in porta nostri contro 5 dei rossoneri,
  • Da dentro l’area abbiamo concluso in porta 7 volte contro 3.

Invece risulta … positivo per loro il numero di falli commessi: ben 13 contro sei soli dei nostri.

Ma, a conferma che qualcosa nella gestione arbitrale è stata poco… chiara ecco che pur avendo commesso meno della metà dei loro falli, abbiamo il doppio di ammonizioni (4 a 2).

Ancora positivi gli altri dati: 9 a 4 per noi le occasioni, 4 a 1 i passaggi chiave, addirittura 101 a 14 i recuperi (ho pensato a un errore del sito FIGC, ma la cifra è riportata più volte ed è confermata dalla somma dei recuperi individuali, cioè de Vrji, Godin e Skrinar 16, Barella 15, Young 11 ecc. ecc., mente il primo di loro è Kessie con 3).

Bennacer è l’atleta (77) che ha giocato più palle, mentre Skrinar (4°) è il primo dei nostri con 71.

Da notare che il numero di palloni giocato da Skrinar è in parte la conseguenza delle scelte tattiche di Pioli che ha fatto marcare quasi a uomo Brozo (da Calhanoglu) e quando loro perdevano palla in avanti mandavano un uomo a impedire che l’azione ripartisse da de Vrji, ‘liberando’ di conseguenza lo slovacco.

Infine, come curiosità, può essere interessante notare come Brozo abbia il record di passaggi riusciti (92% secondo la Lega).

Brozo e Vecino sono stati quelli che hanno corso di più, mentre per le velocità massime toccate, Hernandez ha preceduto Rebic e Lukaku.

Due ultime considerazioni: lungi da me il negare la loro superiorità nel primo tempo, ma se andiamo a guardare i fatti concreti, loro hanno segnato un gol dopo un fallo piuttosto evidente di Ibra, che ha fornito l’assist; su entrambi i loro gol c’è anche l’errore abbastanza evidente di Padelli; mentre sull’unica altra loro occasione (il palo di Calhanoglu) se andate a vedere la palla gli arriva dopo un ennesimo fallo non sanzionato di un milanista.

Dall’altra parte come numero di occasioni non… viziate, noi non siamo stati molto inferiori, con il colpo di testa a botta sicura che ha sfiorato il palo di Godin e la conclusione ravvicinata di Vecino sullo splendido assist di Lukaku.

Infine una conclusione che secondo me rafforza la bontà della nostra prestazione: il Milan ha sicuramente avuto problemi che non conosco, ma non è quella squadra materasso che molti nostri tifosi quasi masochisticamente vogliono far credere e non vale la posizione modesta in classifica, frutto di vicende particolari.

Questo comporta anche che noi siamo sicuramente forti, ma che ci sono altre squadre forti, che il cammino da percorrere è ancora lunghissimo e che si possono perdere punti anche con squadre inferiori.

Sento un gran parlare di scudetto: dico che ha ragione Conte, per ora è solo un sogno perché altri lavorano a questo obiettivo da più tempo e perché comunque noi abbiamo ancora qualche debolezza.

Sarò (sono) un fifone, ma io ogni domenica mi preoccupo di verificare il vantaggio sulla quarta e sulla quinta.

Le pagelle

Padelli: sbaglia il tempo dell’uscita su Rebic nel primo gol e secondo me anche sul secondo non è irreprensibile. Sarebbe da 5, ma considerate le attenuanti propendo per un 5.5

Godin: sfiora il gol con una bella incornata. Come Young dall’altra parte, è in difficoltà nel primo tempo a causa del raddoppio di due velocisti come Hernandez e Rebric. Viene battuto di testa da Ibra in occasione del primo gol, ma c’è da dire che l’intervento dello svedese è falloso. Nella ripresa controlla da par suo. 6+

de Vrji: incredibile, una prestazione ancora da autentico leader. Il Milan cerca di impedirgli l’organizzazione delle transizioni, ma lui chiude tutto, intercetta palloni pericolosi e segna il gol della vittoria. 8

Skriniar: esce alla distanza da dominatore dopo aver dovuto sudare e battersi, soprattutto per raddoppiare il suo terzino, attaccato in velocità da Conti e dallo spagnolo. Per me una prestazione notevole. 7

Candreva: su quella fascia il suo contributo era indispensabile. E’ l’unico infatti ad avere corsa lunga e fiato per limitare due tra i giocatori più forti del Milan, tra l’altro spesso numericamente in vantaggio, a causa del modulo adottato. Riesce comunque a farsi vedere anche in avanti e ha al suo attivo un assist. 6.5

(Moses: entra con notevole piglio e mostra che soprattutto in fase offensiva può avere ancora molto da dare. Bellissima la palla messa sulla testa di Lukaku per il quarto gol. 6.5 )

Vecino: grande prestazione, di sostanza. Nel primo tempo soffre come tutti i compagni il maggior dinamismo della squadra rossonera che ‘apre’ la nostra difesa dominando sulle fasce e porta dentro gli interni sui movimenti a uscire (e rientrare) di Ibra. Ma anche in quella fase riesce a rendersi pericoloso. Nella ripresa con la squadra più compatta e i ritmi milanisti rallentati diventa pericoloso negli inserimenti e segna un gol fondamentale 7

Brozovic: una delle vittime principali del predominio rossonero nel primo tempo, perché viene preso in mezzo da più giocatori e deve provare a tamponare più che a costruire. Poi esce alla distanza alla grande, da vero leader e trascinatore. Il suo gol resterà nella storia del calcio, ma tutta la sua prestazione sale molto di tono. 7.5

Barella: anche per lui un primo tempo pieno di difficoltà, stenta a trovare la posizione e fatica a cntenere gli arrembanti milanisti. Poi sale al proscenio e diventa irresistibile: chilometri percorsi a grande velocità contrasti stravinti, progressioni inarrestabili e giocate di assoluto rilievo. 7.5

Young: nel primo tempo soffre sia la vivacità e la corsa di Castillejo, ma soprattutto i frequenti raddoppi sui quali non viene aiutato (nell’occasione mi ha ricordato Chivu che continuamente sollecitava ai suoi tempi l’aiuto di un compagno). Poi anche lui si rinfranca, riesce a chiudere lo spagnolo e si affaccia anche in avanti. 6

(Biraghi: sv )

Sanchez: si sbatte per tutta la partita tra mille difficoltà. L’impegno è considerevole, i risultati un po’ meno, ma quando l’Inter riesce a prendere il pallino del gioco, si vede tutta la sua classe nel taglio centrale vincente e nell’assist successivo per Vecino. 6+

(Eriksen: l’eccezionale episodio della punizione incredibile e non solo, perché entra in modo positivo dando ordine e qualità alla manovra. Da valutare quando entrerà dall’inizio e avrà davanti due punte. La tecnica individuale c’è e questa non era in discussione. sv)

Lukaku: ormai sanno tutti che è l’uomo decisivo per le azioni offensive dell’Inter e, soprattutto in mancanza di Lautaro, lo circondano per circoscriverne l’azione. Non riesce a farsi luce troppe volte, ma quando lo fa è prima devastante, poi decisivo. E comunque, da vero leader, gioca per la squadra. 7.5

All. Conte: non ha voluto spiegarci che cosa era stato sbagliato nel primo tempo (discorsi da spogliatoio, in effetti) e ha ‘giustificato’ il passaggio iniziale all’atteggiamento di attesa e ripartenza, che non ha pagato, ma forse ha creato le premesse per un secondo tempo completamente nostro. Chiaro che il discorso non è così meccanico, ma quando abbiamo fatto un gran primo tempo (ad esempio a Barcellona, a Dortmund e poi in casa con l’Atalanta) alla fine siamo crollati. Io preferisco che noi si sia forti… sempre, ma se devo guardare i risultati, preferisco quello del derby (ps, non è un discorso serio…). 7

Luciano Da Vite

Foto: Marcelo Brozovic e Milan Skriniar, due dei grandi protagonisti del derby, esultano dopo il goal del croato che ha fatto partire la rimonta dei nostri ragazzi.

92 pensieri riguardo “Il fascino del calcio (soprattutto quando vinci): Inter – Milan 4-2

  1. Ottima analisi, non condivido il voto di Skriniar che si perde Ibra nel secondo gol e mostra alcune incertezze che si ripetono ormai da tempo. Invertirei anche i voti di Barella e Vecino perché l’uruguaiano era stato uno dei meno peggio nel primo tempo ed è stato decisivo nel secondo.

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  2. Per quanto riguarda le valutazioni dei giocatori..sì anch’io su Skriniar sono più basso per la grossa distrazione sul secondo gol( forse tentava il fuorigioco ,senza veder che Godin era ampiamente dietro).Anche su Candreva sono meno entusiasta,mentre Young ,dopo un primo tempo di difficoltà ( ma lo è stato per tutta la squadra),mi è piaciuto nella ripresa.

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  3. Il voto a Skriniar non può essere 7, preso il secondo goal per aver lasciato solo Ibra, ma soprattutto in campo ho visto un eccellente Vecino. Forse la migliore partita dell’uruguaiano da quando gioca con noi: recuperi, raddoppi in fascia e tanti tanti inserimenti di qualità.
    Devo dire che domenica ci è andata bene, anzi molto bene, ma non possiamo permetterci dei primi tempi così.

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  4. C’è una campagna di stampa che mira a favorire la partenza di un nostro giocatore,formidabile, richiesto dalle più forti squadre europee

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  5. No, di Skriniar. da tempo si leggono giudizi e valutazioni che tendono a sminuirne il valore:naturalmente non mi riferisco al post di francesco, che è un interista inossidabile, ma proprio ai media. Io considero che sta giocando spesso a sinistra in una difesa a tre e che gli si chiedono movimenti molto diversi rispetto a quando giocava a destra e a due. però i risultati in termini di gol complessivi subiti mi sembra parlino di un suo progressivo adattamento. Io con lui in campo mi sento comunque più sicuro. Poi nei gol subiti c’è sempre un errore difensivo

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  6. Io al giusto prezzo, a malincuore,lo cederei (dagli 80 milioni in su). Con una trentina di milioni prendi Kumbulla e hai 50 milioni da reinvestire sul mercato. I riscatti di Icardi e Perisic sono in bilico, le risorse per il mercato vanno trovate anche con il player trading.

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  7. Però devo dirVi che Scrigno ha tenuto in piedi la nostra difesa in due anni difficili, quelli di Spalletti, risultando spesso il migliore in campo. Giocatore fisico, di buona tecnica che gioca in modo molto pulito senza commettere mai fallo. Per me lui è il capitano ideale di questa squadra anche per la grinta, la voglia e la determinazione con cui gioca. Per me non va ceduto a nessun prezzo. Altra considerazione su Godin che non mi ha mai entusiasmato.

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  8. Kumbulla è un buon prospetto tutto da valutare in una difesa a tre che può tornare buono nelle rotazioni essendo un mancino che sa giocare anche al centro. Occhio però al nostro Bastoni, scommetto che avrà più mercato di Scrigno.

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    1. Bastoni non si tocca. Ha grandi margini di crescita…se (e non credo sia così) si pensasse mai di cederlo, tra un paio di stagioni varrà il doppio.

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  9. Non venderei mai Skriniar. Uno perché è uno dei nostri giocatori più forti e se vogliamo tornare competitivi non possiamo privarci dei nostri campioni. E poi perché si è sempre dimostrato attaccato alla maglia e ai compagni. Spero che le risorse per il mercato vengano trovate senza cessioni dolorose.

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  10. Il “problema” di Skriniar, a mio modesto parere e visto in TV, è che è diventato…ottimista. Si “fida” troppo di sé e dei compagni, magari “sottovalutando” il “colpo”, possibile, dell’avversario.
    Il difensore deve essere, sempre, pessimista al massimo, pronto alle peggiori evenienze, che siano prodezze dell’avversario o errori dei suoi. Al contrario dell’attaccante, che dovrebbe essere molto ottimista, pronto a sfruttare eventi anche improbabili, errori avversari o giocate dei suoi…

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  11. Sicuramente la presunzione c’è e non ci sarebbe motivo. Senza polemica ma al buon Skriniar va ricordato che al momento i risultati della squadra, dopo l’uscita dal secondo torneo su 4 , sono in linea con i risultati spallettiani. Possiamo fare tutte le apologie di questo mondo, per ora questi sono i meri fatti, accaduti nei momenti decisivi da dentro e fuori
    Sicuramente la possibilità di fare meglio di Spalletti in termini di risultati ci sta ancora tuttavia contano i momenti verità e per ora ,in quei momenti, ci squagliamo come neve al sole

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    1. Vedendo la partita da un sito straniero avevo dimenticato che le partite sono 2, andata e ritorno.
      Comunque prestazione scialba e senza qualità offensiva

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  12. Decisamente giochiamo molto male. Avevo scritto che domenica ci era andata bene. Stasera no. La squadra non c’è più come qualche mese fa, siamo lenti ed involuti e soprattutto troppo prevedibili. Purtroppo piaccia o no, ma questa è la verità. Il Napoli ha meritato.

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  13. Il napoli ha meritato? Ha superato 5 volte la metà campo difendendo in 11 sotto palla. Non esageriamo con i catastrofismi… C’è il ritorno (anche se 3 giorni dopo la juve…) possiamo ribaltarla contro questo Napoli

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  14. Nessun post mo, questa volta. E on perché si è perso, ma per motivi di tempo.. Se riescoqualche considerazione sparsa, nel pomeriggio

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  15. Tifare per un’altra squadra è legittimo, preoccuparsi per l’ascesa dell’Inter anche, ma falsare la realtà lo è un po’ meno.
    Personalmente sono un grande sostenitore di Spalletti, che per conto mio come organizzatore di gioco è superiore a Conte (ma solo in questo, poi ci sono altri fattori anche più importanti).
    vedo i limiti della squadra attuale epenso che nel difficle lavoro di costruzione si siano sbagliati alcuni acquisiti nelsenso che si sono presi giocatori buoni mache non fanno veramente svoltare. Non tutti è, solo alcuni, altri sono stati azzeccati.
    Detto questo oggi le cifre sono le seguenti: siamo in una semifinale di coppa, se non sbaglio non c’eravamo più da una decina d’anni. Siamo primi in classifica dopo 23 giornate: lo scorso anno eravamo terzi.
    Abbiamo totalizzato 54 punti, ben 11 più che nello scorso campionato.
    Ma soprattutto, la cosa che forse fa più male, lo scorso anno avevamo 20 punti di distacco dalla juve, quest’anno siamo pari. Capisco il panico, ma in fondo è solo uno sport

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  16. I conti con Conte si faranno alla fine. Difficilmente le sue squadre sbracano come l’Inter di questi anni e hanno una cazzimma che le squadre di Spalletti non hanno mai avuto. Tuttavia alla resa dei conti i risultati possono parlare esattamente come hanno parlato negli ultimi 2 anni, e allora il bel giuoco o le prove di carattere nelle partite che non contano avranno un’importanza pari allo zero. Siccome questa è una possibilità legata a tanti fattori già decisivi lo scorso anno, anche se non probabile alla luce della classifica attuale, ci si scalda inutilmente attaccandomi senza lucidità. Evidentemente qualcuno può essere superstizioso parlando di possibile imbarcata alla fine di un difficile primo tempo del derby e qualcun altro non può manifestare delusione a nessun grado. Io considero, mi dispiace ma adesso lo affermo dopo molti silenzi, certe esternazioni e allusioni profondamente discriminatorie e razziste. I dubbi, legittimi come tutte le opinioni, evidentemente a un certo stadio della vita si trasformano in verità e pregiudizi incontrovertibili finendo nel vero senso della parola, con il ‘crocifiggere’ tutti coloro che la pensano diversamente, o che addirittura sono più simili di quanto si pensi…. Dopo 8 anni di blog (in alcuni momenti mi riconosco essere stato provocatorio o esasperante) è assurda e illogica tanta acredine, non ha senso tollerarlo più, o ignorare tanti riferimenti o tentativi di crocifissione. Tra le altre cose, tutte le volte che ho assistito al Breda alle partite delle giovanili sono stati ignorati completamente i tentativi di porre fine di persona a tanta polemica sterile . Ci può stare, ma allora per coerenza ci si ignora in santa pace, perché altrimenti, usando la stessa moneta, dovrei fermarmi a disquisire su come molte persone in età avanzata diventano più ipocondriache e paranoiche….e sarebbe pregiudizievole e razzista anche questa considerazione (che ha un fondamento, altrimenti non sarebbe un luogo comune).
    Vedremo se in futuro, senza un capro espiatorio, troverai pace davanti a critiche anche emozionali e frustranti.
    Io, disgustato per la prima volta, dopo anni di tentativi, da adesso non avrò più a che fare con tutte queste considerazioni. Buone cose, a prescindere

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  17. Scusatemi,ma a volte l’impressione è di essere tornati alla ..scuola materna. Lo abbiamo ripetuto tante,tanrte volte che è molto facile scivolare in fraintendimenti o malintesi quando si dialoga sul blog o social vari.L’invito è quello di essere un po’ meno permalosi e di “godercii” maggiormente la possibilità di discutere sulla nostra Inter,specialmente adesso che la situazione è più intrigante rispetto agli anni scorsi.A volte scrivere qui serve anche come sfogo per smaltire la ravbbia per un risultato od una prestazione deludente. Rilassiamoci dai…!
    E comunque Fabio ha pienamente ragione ,non esageriamo con i negativismi: specialmente nel primo tempo si è visto come la squasdra fosse scarica mentalmente dopo il derby vinto in quel modo.Semmai mi preoccupa la prestazione di Sensi

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  18. Guarda, Sergio, tu mi sei sempre stato molto simpatico e lo sei ancora, al punto che quando altri hanno scrtto esplicitamente che eri juvenrino, ho sempre detto che per me la questione è ininfluente. parli di inter e conta quello. Se poi alcune tue valutazioni sono molto simili a quelle che farebbe uno juventino, magari colpevolmente faccio dell’ironia sulle stesse, ma ‘combatto’ le tue idee, non te o il tuo diritto ad esprimerle.
    per esempio a me sembra strano che un interista non riconosca che andare in semifinale è meglio che non andarci, che essere primi è meglio che essere terzi, che aver mangaito in una stagione 20 punti alla juve sia cosa buona e bella… Poi, come andrà a finire non lo sa nessuno. Ma per ora la realtà è questa- Sul breda, penso ci sia stato un equivoco. Io incontro volentieri chiunque al Breda come a Interello e a maggior ragione gli amici del blog. Ho anche chiesto a un paio di persone che mi sembrava ti assomigliassero se per caso eri tu. Se vuoi che ci incontriamo è facilissimo: io aspetto in piedi subito dopo l’ingresso, a destra dello stesso, il sorteggio del campo, perché poi mi sistemo dove attacca l’Inter. Spesso con me ci sono altri amici del blog, come Luigino, il Pizzi, qualche volta il Gianca o il mio amico ex arbitro.
    Quanto al resto, riconosco che hai pienamente ragione. Con l’avanzare del’età sono diventato paranoico, razzista, pieno di pregiudizi e quant’altro. Purtroppo sono diventato così, non ci posso far nulla…Sono anche superstizioso, pur se l’esempio che citi non conta nulla: il mio timore di un imbarcata dopo il primo tempo nel derby non derivava da superstizione, ma da un’analisi (magari sbagliata) di quel che avevo visto. E comunque la differenza fra me e te (spero legittima) sta nel fatto che anche se avessimo perso 4-0 avrei considerato la stagione fino a quel momento molto positiva, perché rimontare 17 punti alla juve non è cosa che accade tutti gli anni.
    penso che sia indiscutibile che Suning stia facendo cose spettacolari che ci possono (non è detto che ci riusciranno) riportare fra le prime d’Europa e mi sembra strano che degli interisti non lo riconoscono, per cui ci scherzo sopra. Sbagliando

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  19. Mi spiace, fabio, sembra che io faccia a posta a contrastare il tuo pensiero, ma non è così. Questa volta la tua valutazione è più…buonista della mia ma spero che tu abbia ragione. Per me è vero che il Napoli si è difeso in undici per almeno 80 minuti, ma questo è un attaggiamento consentito dalle regole e se ben attuato anche vantaggioso. Il problema dal mio punto di vista non è che loro abbiano fatto due soli tiri in porta (il gol e una bella parata in uscita di padelli, se non ricordo male) ma il fatto che secondo me in tutta la partita non abbiamo costruito una sola azione da gol, pulita, chiara. E questo in 95′ di una partita casalinga lascia dubbi che la tua previsione (che none ra poi così discordante dalla mia) possa, se non avverarsi, avvicinarsi. A quel punto ci divederemmo sicuramente sull’analisi delle cause, ma solo perché abbiamo un’idea del calcio diversa: io per esempio penso che Candreva sia ancora oggi, dopo tanti arrivi, il miglior esterno che abbiamo. teno anche che Sensi non ritroverà in breve tempo la verve straordinaria che ci aveva regalato punti e prestazioni; credo che il vecino delle ultime gare, per come ‘entra’ nelle difese e le apre sia fodnamentale e non sono convinto dell’apporto attuale di Eriksen (ma è giusto dargli tempo).

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    1. Sono d’accordo con te Luciano su quel che hai appena scritto
      ho solo espresso il mio disaccordo sul fatto che il napoli avesse meritato dopo una partita in cui è arrivato in area 2 volte e in cui le statistiche sono totalmente a favore nerazzurro (tranne purtroppo il punteggio finale), e sono ancora convinto sia un risultato ribaltabile. Difficilmente, ma ribaltabile.

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      1. Secondo me li asfaltiamo… e non sono un sognatore. Il derby ha tolto tanta freschezza, sono convinto che, con le pile cariche, li prendiamo a pallate.

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  20. Luciano,forte della tua esperienza, tu potevi immaginare una cavalcata di partite senza una battuta a vuoto ? Che poi se vogliamo analizzarla meglio la nostra è stata senz’altro una prestazione in tono minore, dovuta , a mio avviso, alla scarico di tensione del post-derby, alla mancanza di quella giocata di uno dei ns. big che ti fa fare risultato anche con prestazioni insufficienti(in questo senso e non solo ben venga Eriksen ),al fatto che cmque giocavamo contro una squadra che contro le grandi si trasforma e che,non dimentichiamo ,viene da anni nei quali ci ha sempre distanziato nettamente in classifica.
    Per finire ,da umile tifoso, pensavo potesse giocare dall’inizio Sanchez per far rifiatare Lukaku,anche perché ricordo che contro il Barca all’andata la coppia Lautaro -Sanchez era andata alla grande.

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  21. Certo che no, tumarco, però ad essere sinceri se consideriamo le ultime sei-sette partite non si è trattato di una cavalcata senza intoppi. Se guiardiamo il complesso del cammino in campionato, naturalmente il discorso è diverso. Che non potessimo proseguire con quel ritmo lo aveva previsto fabio e modestamente anch’io.
    Però io penso che abbiamo problemi strutturali che non ciconsentiranno (anche se spero il cotraro) di essere grandi fino in fondo già in questa stagione. Avessimo preso Marcos Alonso, Vidal e un altro così a destra, probabilmente le cose sarebbero cambiate. invece abbiamo rpeso non due titolari ‘indistruttibili’, ma due alternative più o meno del livello dei titolari Candreva e Biro Non un nunero uno e un numero due per ruolo, ma due numeri…1 e mezzo.. Poi c’è l’incognita (per me è tale, chiedo scusa a chi è più ottimista o ha valutazioni diverse) di Eriksen. Lui o sarà decisivo, o sarà un lusso difficle da supportare. Al momento deve lavorare, speriamo in bene.
    Il problema è strutturale: se gli avversari fanno densità sulle nostre punte, noi dobbiamo aggirare le difese per rimettere la palla indierto e/o crossare dal fondo, magari dopo aver fatto ‘uscire’ un difensore. Per questo è fondamentale il ruolo delle mezze ali che in fase offensiva devono assicurare il raddoppio in fascia per l’uno due che mandi qualcuno sul fondo o per il taglio in area. Fino a ottobre Sensi lo faeceva benissimo ( e questo compensava il suo apporto ‘difensivo’ volonteroso ma in termini di peso modesto). Poi l’ha fatto qualche volta Vecino e più raramente barella, in un paio di partite persino Gaglia. Ma evidetemente non basta per imbastire azioni d’attacco efficaci con una certa continuità. E quando non segni è quasi fatale che finisci per scoprirti. Quindi: o Eriksen si conferma giocatore capace di inventare giocate con una certa continuità, o Sensi ritorna quessto d’autunno, o contro le squadre chiuse avremo sempre delle difficoltà. la manovra di avvicinamento diventa…spallettiana, con un eccesso di orizzontalità perché non ci sono spazi in cui servire direttamente le punte e l’aggiramento è, come detto, difficoltosissimo. Forse non è un caso che, amno sino ad ora abbiamo in proporzione fatto meglio in trasferta. del resto Conte lo ha detto: abbiamo cambiato status: ora anche squadre forti 8come il napoli) cotro di noi schierano il pullman davanti all’area..Poi ci possono essere anche altri fattori come un calo di condizione di qualcuno o una minor lucidità da fatica…

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  22. Faccio fatica a sopportare Conte quando vinciamo, figurarsi in altri casi, quindi lo so che sono prevenuto nei suoi confronti.
    Continuo a credere che NON puoi, in Italia, con mezzi legali, pensare che la tua squadra giochi tutte le partite a 200 allora (cit.) . Quando c’e’ flessione fisica e motivazionale (la vittoria del Derby,troppo bella per come e’ avvenuta, ha lasciato la pancia piena a giocatori purtoppo non, ancora, abituata a grandi imprese) noi siamo una squadra normalissima .
    La mia ultima speranza e’ che Eriksen possa dare a questa squadra quel po’ po’ di imprevidibilita’ che da troppo tempo non vedo (avevo sperato per un po’ in Sensi …). Una buona serata a tutti ( e speriamo nella meteorite … :-) )

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  23. Becca, puoi avere ragione, ma con questa rosa se non giochi a 200 all’ora perdi. Quindi per me l’unica soluzione è giocarne a 200 all’ora poù partite possibili

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  24. Qualche esperto in…ricerche riesce a trovare in rete notizie su come stanno andando i nostri U13 alla Intercontinental cup di Abu Daby?

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  25. Anche se ormai siamo vicinissimi al prossimo turno di campionato non voglio far mancare le consuete informazioni (si tratta in realtà di semplici riepiloghi) relativi ai nostri giovani.

    Il settore giovanile conferma che in questa stagione non è possibile trovare un minimo di continuità, nei risultati e nelle prestazioni.

    Dopo le buone notizie della settimana precedente, arriva la doccia fredda dell’ultimo week-end, nel quale solo la Primavera ha convinto (ma giocava contro un Napoli debolissimo e ultimo in classifica), per le altre risultati stentati, prestazioni insoddisfacenti e addirittura una sconfitta casalinga.

    Dopo la buona prova della Primavera, con le notazioni particolarmente positive su Mula, la Berretti ha riposato, gli U17 hanno piegato con molta fatica per 1-0 a Interello la Spal; gli U16 sono stati sconfitti in casa dalla Cremonese e gli U15 hanno pareggiato, sempre in casa, con la stessa Cremonese.

    Del match disputato dalla Primavera abbiamo già scritto, come pure, grazie al commento dell’amico enrico del deludente pareggio ottenuto dagli Under 15.

    In forza di questi risultati la situazione nelle rispettive classifiche si è modificata come segue:
    Primavera:

    Siamo sempre terzi, ma abbiamo ridotto a 5 punti la distanza dal Cagliari, secondo, in virtù del pareggio ottenuto dagli isolani contro la juve. La quale nello stesso tempo ci insegue un po’ più da lontano , trovandosi ora a 3 punti da noi.
    Domani ci sarà un interessantissimo juve Inter, con il Cagliari pure impegnato nella non facile trasferta a Sassuolo.

    Berretti:
    la classifica è ormai definitivamente compromessa, anche se abbiamo un paio di partite da recuperare. Domenica comunque affronteremo in casa la viola.

    U17:

    Il secondo posto (e la qualificazione diretta alle semifinali) dovrebbe essere sicuro, visto che abbiamo 11 punti di vantaggio sul Verona, terzo, e addirittura 16 sulla Spal quarta. L’Atalanta resta però lontanissima e domenica affronteremo proprio i bergamaschi a casa loro

    U16:

    Qui è stata fatta la frittata, perché la sconfitta, con le contemporanee vittorie di Milan e Bologna ci ha relegato inesorabilmente al quinto posto, con la qualificazione alle fasi finali fortemente a rischio

    Domenica saremo a Venezia, ultimo in classifica, ma la situazione della squadra non autorizza ottimismi di sorta. Peccato perché in contemporanea il Milan, che ci precede di poco, sarà impegnato a Bergamo mentre ci sarà pure lo scontro tra terza e seconda (Bologna Spal).

    U15:

    La Cremonese, ultima in classifica con 9 punti contro i nostri quaranta, ci ha imposto un vergognoso pareggio. Restiamo sempre primi con 3 punti sul Milan, perché i rossoneri hanno pure pareggiato in casa col Brescia e il Cagliari, che segue a 6 punti, ha pure pareggiato cin casa con l’Udinese.

    Domenica saremo a Venezia, mentre il Milan sarà a Bergamo e il Cagliari in trasferta a Chievo.

    Notizie migliori a livello di U14, categoria in cui, battendo la Cremonese per 4-0 abbiamo confermato il primo posto in classifica, con 8 punti sull’Atalanta (che ha una partita in meno) e 10 sul Monza. Domenica importante derby al Missaglia.

    Che dire? L’impressione è che si sia un po’ ‘mollato’, magari per concentrare gli sforzi (finanziari), anche giustamente, sulla prima squadra. In altre occasioni ho chiarito perché, dal mio punto di vista, la spiegazione di voler puntare più sulla crescita dei singoli che sui risultati non mi convince del tutto.

    Lo ‘scivolamento’ in avanti di parecchi giocatori, certo non spiega tutto, ma in qualche modo dà conto della continua alternanza di prestazioni e risultati.

    Anche se questo non vale per l’U15

    Vediamo le formazioni scese in campo nelle varie partite con qualche considerazione, dove è possibile, sulle prestazioni

    continua

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  26. Under 17

    Ho assistito al match che è stato una vera sofferenza, perché abbiamo costruito pochissimo, subendo per lunghissimi tratti l’iniziativa della Spal.
    A parte l’indubbia forza degli estensi, abbiamo con ogni evidenza scontato l’assenza di molti giocatori, da Zanotti a Peruchetti a De Milato, ma soprattutto agli attaccanti: non c’erano infatti oltre a Willo, neppure Magazzù e Cappadonna.
    E’ stato così chiamato dall’U16 Sarr, la cui prestazione è risultata discreta, ma la mancanza di peso e incisività davanti e il modulo insolito (una sola punta e due mezze punte ‘leggere’ come Peschetola e Ballabio) ha fatto sì che la gestione della gara gravasse tutta sulla difesa.

    Per fortuna con l’inserimento di Hoti a fianco di Cepele e lo spostamento di Fontanarosa in fascia ci permettiamo di avere un reparto arretrato davvero insuperabile (1-0 col Milan e 1-0 domenica).
    Il centrocampo a due invece ha faticato moltissimo, nonostante l’impegno di Fabbian e Casadei

    L’altro nuovo, Carboni, ha giocato esterno destro alto (nel 4231) e ha mostrato di possedere gamba e qualche buona giocata, ma è stato troppo spesso ignorato dai compagni, perché la manovra si sviluppava in prevalenza sul fronte Ballabio, Peschetola Sarr.
    Carboni quindi sembra interessante, ma è da rivedere.
    Formazione
    Bonucci
    Monti (Chierichetti) Hoti Cepele Fontanrosa (Peruchetti)
    Fabbian Casadei
    Carboni Ballabio (Benedetti) Peschetola (Radaelli)
    Sarr (Politi).

    Significativo il fatto che essendo la squadra in difficoltà, nel finale siano stati sostituiti 3 dei 4 uomini offensivi e le sostituzioni di Balla e Pesche siano avvenute con giocatori meno estrosi ma più solidi fisicamente.

    Under 16

    Purtroppo…per me, ho assistito anche a questa partita in cui siamo stati messi sotto da una squadra che aveva 26 punti meno di noi.

    Anche in questo caso abbiamo pagato moltissimo lo scivolamento di Sarr nell’U17, perché con la sua fisicità avrebbero trovato più spazi sia Curatolo sia Semenza.

    Ma oltre a questo c’è stato un turn over davvero inspiegabile per me, con Marocco Ortelli Pelamatti inizialmente in panca.

    C’è un dato che fa riflettere: abbiamo sconfitto 2-0 l’Atalanta (prima in classifica) a Bergamo, 2-1 la Spal (seconda) a Ferrara, il Milan 2-0.

    Ma abbiamo perso i seguenti punti contro le ultimissime: Cittadella 2, Cremonese 4, Venezia 3, Pordenone 2.
    Secondo me, soprattutto per l’insana mania di voler fare turn over. Vinci la partita e poi fai tutto il turn over che vuoi….

    U15

    Di questa gara ha fornito un ampio e…deprimente resoconto l’amico enricoenri76 e non mi resta che rimandare alla lettura di quella relazione.

    Da parte mia non mi resta che ripetermi: forse qualche responsabilità ce l’ha ancora il turn over, visto che inizialmente sono rimasti in panca Gallo Quieto Stabile, Motta, Stankovic e Owusu che quasi sempre sono titolari.

    Come credo di aver già detto, il turn over non dovrebbe comunque essere sufficiente a d annullare una differenza pari a 31 punti in classifica (su 17 gare,, quante ne erano state giocate.

    U14

    La Cremonese, che in questo caso si trova nelle zone medio alte della classifica, è stata liquidata facilmente, grazie a una tripletta del solito Scienza e a un gol di Mocchetti R.

    Il Milan, che affronteremo al Vismara è abbastanza lontano, (14 punti da noi) ma dovremo essere al meglio per provare a spuntarla.

    Impressionano soprattutto i numeri della nostra difesa: 6 gol subiti in 15 partite, contro i 15 di Atalanta e i 16 del Milan.

    Questi i ragazzi scesi in campo:
    Cecchini (Andreoli)
    Mastai (Cesana) Pasqual Venturini Garonetti
    Mafezzoni (Salamini) Mocchetti R (Meroni) Poropat (Re Cecconi)

    Marchetti (Tosku) Scienza Faggiano (Gaverini)

    Anche gli U13 hanno vinto a Como (2-0, gol di Msconi e Hoxha)

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  27. Grazie Luciano per i tuoi report giovanili.
    Però la teoria che vengano stornati fondi da destinare alle giovanili per privilegiare la prima squadra,mi sembra risibile e (spero …)i superata; anche perché ,ipotizzando di risparmiare 3/4 milioni dalle giovanili, quanto possono incidere sulle scelte per la prima ?. Nelle stagioni passate dovevamo fare i conti con il bilancino,adesso spero che la situazione sia cambiata….il chè non significa scialacquare,però…

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  28. Non penso tanto a una questione strettamente finanziaria, quanto a un focus incentrato soprattuto sui giocatori di prospettiva prima squadra. una volta, forse, le giovnili erano il fiore all’occhielo e ottenevano maggior considerazione. ma sono solo ipotesi che probabilmente non reggono. però in qualche modo un certo declino deve venir spiegato

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  29. Luciano,sai benissimo che capitano le annate ..meno positive; dobbiamo anche considerare che ,correggimi se sbaglio,si è fatta la scelta di puntare su una Primavera “giovane”( scelta che trovo giustissima ) e questo può anche presentare qualche problema di ..risultati.

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  30. Ma i problemi della Primavera sono in fondo i minori. E’ tutto il complesso che non è più brillante come nel recente passato. I nostri dirigenti sono grsndissimi professionisti che ‘sanno fare le squadre’ come mi ha detto anche un guru del settore. Dunque se le squadre lasciano a desiderare ci deve essere un altro motivo. la scelta della Primavera giovane poteva essere anche giusta se avessimo avuto un blocco fortissimo e trainante di 2001. Invece i 2001 non sono mai stati un gruppo di vertice e avevano tre soli giocatori di spicco (dico stroicamente) Colombini (da un po’ infortunato), Vergani (che non viene quasi mai schierato) e Ntube, l’unico titolare fisso. Altri giocatori sono apprezzabili, ma il gruppo nel suo insieme non è all’altezza dei 2002, per esempio

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  31. Buona domenica. Non sopporto più i giornali: mettono al centro dell’attenzione il mercato per i nostri calciatori più rappresentativi. Operando i questo modo si continua a distrarli in un momento che al contrario richiede grande concentrazione.

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  32. Ho visto in campo ieri pomeriggio una buona squadra primavera. Si vede che non è un gruppo dirompente come gli anni passati, ma il telaio è di qualità.

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  33. Torneo disputato davvero alla grande: basta vedere i risultati delle squadre eliminate e la…sonorità dei punteggi a nostro favore. Di Mosconi credo che da almeno due anni ne sto tessendo le lodi: non perchè io sia bravo, ma perché ho avuto la fortuna di vederlo giocare parecchie volte. E’ promettente almeno quanto lo erano, alla sua età Bonazzoli e Pinamonti

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  34. Sempre che l’informazione sia corretta, grande impresa dell’U17 di Chivu, che a Bergamo batte l’Atalanta prima in classifica e a punteggio pieno prima del match, per 4-2

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  35. Tornando alla Primavera,sono stupito dalla crescita di Mulattieri,che nelle poche occasioni avute per osservarlo ,mi aveva sempre lasciato più che perplesso per la sua apatia.

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  36. Partita sfortunata, giocato alla pari con la Lazio, tenuta alla peggior prestazione offensiva casalinga della stagione. A volte gira bene, in certi periodi gira male…

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    1. Sì però continuiamo a non essere brillanti. Non pressiamo come prima, creiamo poche occasioni, rinculiamo spesso e commettiamo molte ingenuità. Qualcosa dovrà cambiare se vogliamo chiudere bene la stagione.

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  37. Concordo con Fabio…tra l’altro mi piacerebbe leggere anche le sue valutazioni (ergo pagelle) sulle prestazioni dei nostri. é indubbio che non stiamo attraversando il nostro migliore momento; temevo un periodo di involuzione,dovuto ( a mio parere) ad un calo psico-fisico di alcuni giocatori,allo sconquasso del mese di gennaio,che cmque in parte continua anche in questi giorni,legato al turbinio del mercato e della ridda di voci che hanno riguardato diversi giocatori e ,non ultimo ,alla necessità di inserire a metà stagione nuovi giocatori da titolari. Bene Young,Moses ancora poco giudicabile,mentre Eriksen non è di facile collocazione per Conte per i motivi che conosciamo,o che pensiamo di conoscere. Semmai continuo a non comnprendere perché non dare più minuti a Sanchez e , per la prima volta,mi sento di dire che non ho molto capito tempistica e modalità dei cambi di ieri sera. Ciliegina finale..,non ho ancora rivisto bene il filmato del possibile rigore su Young: se ricordo bene,il difensore ,prima prende la palla ,che però resta vicino al nostro giocatore ,ma poi colpisce il piede di Young.Come al solito,nel post partita ,l’episodio viene appena menzionato ,senza avere dubbi sula decisione arbitrale.
    E poi…quando i nostri appoggiano le mani sulla schiena degli avversari sono interventi decisivi e condannati,viceversa si parla sempre di lievissimi contatti.

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    1. L’intervento su Young è calcio di rigore, l’intervento su skriniar e de vrij è calcio di rigore.
      L’intervento su immobile è calcio di rigore ( ma da verificare milinkovic su padelli in uscita se lo disturba)

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  38. Io sull’intervento di De Vrij ho molti dubbi. Per me Immobile cicca il pallone e per questo perde l’equilibrio, poi sente le mani del difensore che si appoggiano e si butta. Immobile è quello della vergognosa simulazione con l’Atalanta.
    Certo che è strano che la squadra di Lotito – che un qualche peso politico lo ha – abbia finora ricevuto ben 14 rigori.
    QUATTORDICI!.

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  39. Non meritavamo di perdere – partita giocata assolutamente alla pari decisa da episodi.
    Rigore clamoroso su young a mio parere . Il difensore prende si la palla in contrasto…peccato che la stessa resti a young che viene agganciato nettamente.
    Avrei inserito molto prima sanchez e ed eriksen e mai e poi mai tolto brozovic

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  40. Fossi stato l’arbitro, ieri di rigori non ne avrei fischiati.

    Quello su Immobile: sembra che l’impatto avvenga quando Immobile apre la gamba per cercare di calciare, e facendolo trova la gamba di De Vrij. A me in diretta NON sembrava rigore (ho turpiloquiato in abbondanza contro Rocchi). Poi quelli di Sky tranquilli tranquilli hanno tenuto a indicare che il fallo era avvenuto all’inizio, quando Immobile incomincia il movimento, non successivamente, in quanto è del tutto palese che successivamente non c’è nessun contatto che l’arbitro avrebbe potuto punire.

    Ora però mi domando, e soprattutto domando ai più esperti di noi (per esempio a Fabio): ma anche se fosse come dicono a Sky, non è forse Immobile a commettere fallo, colpendo De Vrij nel tentativo di calciare? De Vrij mi sembra stia fermo, o quantomeno che NON cerchi la sua gamba…

    (Ieri una grigia serata di Skriniar, che da due o tre partite sembra lento e impacciato. E’ grande e grosso quanto Milinkovic, eppure ieri sera si è lasciato sovrastare)

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    1. La discriminante in questo caso è la disponibilità del pallone. il pallone è davanti ad immobile, che si appresta a calciarlo e nel movimento del calcio incoccia la gamba di de vrij, che a mio parere, venendo da dietro commette un fallo punibile con il calcio di rigore. Vero anche che immobile accentua.

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    1. BUONI LIBRI SEMPRE, COME NO!!!

      Anche se nessuno me l’ha chiesto, offro qui un elenco di grandi scrittori che consiglierei a ciascuno di leggere. Sono solo alcuni, quelli che mi vengono in mente scrivendo.

      Lucrezio, Dante, Ariosto, Rabelais, Machiavelli, Cervantes, Vico, Stendhal, Manzoni, Dostojievskj, Verga, Leopardi, Joyce, Gadda, Campana, Celine, Faulkner, Burroughs, Canetti

      Sono tutti classici. Il bello è che oggi nessun libraio li consiglia.

      Scusate tanto per la digressione

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        1. Capisco l’obiezione, ma resta uno scrittore miracoloso, un narratore da leggere comunque… I suoi primi due romanzi – “Il viaggio” e “Morte a credito” – sono tra le cose più meravigliose che mi sia capitato di leggere. Un godimento assoluto! Da ragazzo li ho letti uno dopo l’altro: due giorni e due notti senza dormire…

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  41. Poi uno rischia di passare per ossessionato da complotti o c..te simili …;però vorrei chiedere ai sigg. Nicchi,Rizzoli & C. come mai Sanchez è stato espulso e messo alla gogna per giornate per la sua simulazione (provvedimento giusto,ma al limite della severità) ad inizio campionato,mentre in circolazione ci sono giocatori che da anni sono riconosciuti per la loro abilità nelle simulazioni (tanto per non fari nomi Immobile ,Dybala,Cuadrado,etc,etc ) ,che non vengono mai sanzionati.

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  42. Salvo poi sconfinare in una melensa demagogia quando elogiano la sportività presente sui campi di altri campionati esteri.
    Detto tutto questo,noi dobbiamo migliorare nel saper gestire le partite e non solo in quello; certo sarebbe più facile farlo se l’operato di alcuni arbitri fosse più equilibrato. Gli errori degli arbitri sono fisiologici e il loro compito è davvero arduo,ma saremmo tutti più sereni se si vedesse una volontà di uniformità di giudizio nelle varie situazion.i

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  43. Non ho visto la partita, quindi do’ giudizi generali.
    Sono molto piu’ arrabbiato e deluso per la sconfitta di Coppa Italia che di questa.
    La Lazio degli ultimi mesi e’ indubbiamente un osso duro e quindi, non avendo noi “santi in paradiso”, la sconfitta ci sta. Per di piu’ a casa loro.
    Ci sono ancora tante partite e tanti punti alla fine, sarebbe indice di (ancora) grande immaturita’ societaria mollare ora.
    Certo, io sono preoccupato, ma questo da tempo, dalla monotonicita’ del nostro allenatore, che ha solo uno schema e che funziona SOLO quando hai l’80 della squadra in forma.
    Non riuscire a trovare la quadra per far giocare Eriksen poi e’ veramente il colmo.
    Puo’ essere che alla fine scopriremo che Eriksen risulti un giocatore *normale* nel gioco del calcio in Italia (alla Berkamp …), ma io lo vorrei vederlo titolare in tutte le partite .
    Mi spiace poi la cattiva gestione dei portieri di riserva : avere il secondo ed il terzo uno piu’ in naftalina dell’altro, veramente lo ritengo un errore societario enorme.

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    1. Sembra che stia facendo molto bene, ma quest’anno non l’ho visto mai. O è cresciuto molto, oppure, come è probabile ho un po’ sbagliato valutazione per difetto, in passato. Mi sembrava buono, ma non eccezionale

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    1. Haaland mi emoziona molto, perché in lui trovo una sorta di fantastico ossimoro :controlla bene il pallone, nonostante sembri sempre sul limite del disequilibrio,;è veloce nonostante una postura particolare. Da maratoneta, mi ricorda lo stupore che provo quando guardo i filmati del grandissimo Emip Zatopec.

      O. T.: ho se more seguito il biathlon femminile ;)

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    2. Su Haaland sfondi un portone spalancato. Domanda delle 100 pistole : venderesti Lautaro Martinez per prendere Erling Haaland ( si mormora abbia una clausola di circa 60 milioni imposta da Raiola ) ?
      Io sì, al solo pensare una coppia Lukaku Haaland …. niente, non mi vengono le parole.

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      1. Si, lo venderei Lautaro per Haaland, se oltre allo “scambio” potessi plusvalere.
        Si parla di Lautaro con clausola da 110mln ma valutato oltre tale cifra (p.s. credo di esser stato forse l unico ad aver pronosticato due anni fa che lautaro sarebbe valso più di icardi entro un triennio…), In tal caso tramite acquisti dalla squadra che prende lautaro (barcellona… Prenderei ad esempio semedo+arthur+i soldi per haaland) potrei avere un attaccante potenzialmente a mio parere più forte di Lautaro ( ma ad oggi non ancora) più giovane e due giocatori in piu che migliorano la squadra.
        Quindi SI

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  44. ieri su youtube mi è comparso un “riassunto” della bellissima partita bologna juve “(per non dimenticare)”

    se avete lo stomaco forte andatela a vedere

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  45. Recupero di campionato u18: inter Milan 2-0
    Buona vittoria della squadra di Zanchetta che raggiunge i rossoneri in classifica (ma abbiamo ancora una partita da recuperare. Il milano (tutti 2002 contro 5 2003 nostri tra titolari e subentrati) ha fatto la partita, attaccnado di più ma costruendo poco, mentre noi abbiamo cercato le ripartenze.
    Subito bin vantaggiodopo una brlella verticalizzazione di Casadei con cross rasoterra sul quale il difensore del Milan anticipa i nostri attaccanti e infila la sua porta, i nostri gestiscono la partita. Il primo tempo termina senza grandi emozioni. Nels econdo tempo in ripartenza perdiamo qualche buona occasione ma poi è il milan a sprecare il gol del pareggio, con il numero 18 che alza incredibilmente sopra la traversa da due passi e a portiere battuto. I nostri così raddoppiano con Cancello (subentrato a Willo) che raccoglie palla a trequarti campo proprio sulla linea laterale di destra, vede il protiere fuori dai pali e lo beffa con uno splendido pallonetto,
    Non succede più nulal e portiamo a casa un abuon successo. Formazione iniziale:
    gerardi
    Alcides Cortinovis Sottini Ronoli
    Boscolo Squizzato Casadei
    Gnonto Bonfanti Mirarchi
    (a volte diventava un 4312 con Mirarchi dietro le punte).Subentrati Moretti Di marco Sangalli Cester Cancello

    nessuna prestazione particoalrmente brillante da segnalare, anchese Gerardi è stato sempre sicuro, , i centrali e Casadei si sono dimostrati in buona condizione come pure gli atatccanti, escluso Willo, meno incisicvo del solito.

    Alla partita ha assistito Seba che mi ha detto di star meglio e che probabilmente riprenderà la preparazione con i compagni da lunedì
    ù
    Intantol’U 16 impegnata in un torneo negli emirati ha perso per 1.0 la prima partita contro una squadra turca, ma oggi ha vinto 1.0 (gol di sarr) contro i quotatissimi Aspires

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  46. Mi spiace ma non sono proprio riuscito a scrivere nulla in questi giorni, proverò a fare il punto dopo la gara di coppa, speriamo bene per stasera, momento un po’ difficile, va ritrovata la giusta tensione.

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  47. Un breve report per chi non ha potuto vedere, dal vivo o in tv, il match della Primavera

    Inter Genoa 3-0 (Mula, Satriano, Fonseca)

    Buona prestazione dei nostri contro un Genoa messo bene in campo, con tutti i giocatori dietro la linea della palla in fase difensiva, ma pronto a ripartire con diversi elementi.

    Il Genoa schierava due nostri ex: il portiere “Rosso Malpelo” (per chi frequenta il blog da tempo, io lo seguo dai pulcini) e Serpe difensore centrale.

    Mentre Malpelo ha disputato un’ottima gara, riuscendo a contenere il passivo con un paio di interventi strepitosi, Serpe sugli sviluppi di calci piazzati ha mancato un paio di buone occasioni.

    Loro comunque dispongono di un buona difesa, di un centrocampista di colore dal grande passo, ma da svezzare calcisticamente, e di una pericolosa punta (Bianchi) completamente neutralizzata dai nostri.

    La partita rimandava a ricordi tutt’altro che piacevoli: all’andata un 3-1 per noi a pochi minuti dal termine è diventato 4-3 per loro.

    Oggi, nonostante le assenze persistenti (tra gli altri Filip, Ori e il Colo, nonché Vergani sempre più oggetto misterioso nonostante le ottime prove con la nazionale di categoria) la squadra ha un’altra quadratura e si vede subito che per i liguri non ci saranno realizzazioni numerose.

    Nelle ultime due o tre gare l’Inter era partita a 3, facendo malino, per poi passare a 4 e riprendersi, ma oggi Madonna sceglie ancora la difesa a 3.

    Pozzer
    Kinkoue Ntube Pirola
    Moretti Gianelli Squizzato Schirò Vezzoni
    Mulattieri Satriano

    In avvio il ritmo secondo me non è intenso, il Genoa pensa soprattutto a contenere e noi costruiamo senza accelerazioni continue.

    Riusciamo comunque ad avere 2-3 occasioni importanti, prima con Schirò che, solo, allunga il controllo e si fa precedere da Malpelo.

    Poi sempre Malpelo si esibisce in un grande intervento su girata di testa di Satriano.

    Dopo la grandissima conclusione vincente di Mula, che vale l’uno a zero, è ancora l’ex spezzino che con un velo splendido libera Satriano al tiro e l’uruguagio non perdona.

    Nel secondo tempo gestiamo la partita, abbiamo ancora occasioni, ma concediamo a loro un paio di palle gol, sprecate come detto da Serpe, fino al terzo gol, bellissimo, di tacco al volo da parte di Fonseca, che chiude i giochi.

    Pagelle:

    Pozzer: un buon intervento, ma anche un paio di uscite a vuoto. Per il resto, para con sicurezza.

    Kinkoue: finalmente una prestazione all’altezza delle attese, con poche sbavature, anche negli appoggi e con chiusure efficaci

    Ntube: ottimo regista della difesa: chiude e fa ripartire. Che io ricordi un solo appoggio sbagliato, ma in modo molto pericoloso

    Pirola: dominatore della sua zona si spinge anche in attacco quando ha campo. Da una sua iniziativa nasce uno dei gol

    Moretti: ha molte occasioni per attaccare, partendo da una posizione mediana, ma secondo me rende di più se gioca primo di destra nella linea a 4
    (Di Marco: sv)

    (Persyn: quando entra fa subito la differenza alla grande: corsa e tecnica)

    Gianelli: lo schema è un po’ quello della prima squadra, le mezze ali devono raddoppiare in fascia se c’è possesso, per creare superiorità e mandare il quinto sul fondo o tagliare loro stesse in mezzo. Lui fa questo lavoro molto bene sul piano della grinta e della quantità, meno bene sul piano della qualità

    (Boscolo: pochi minuti nei quali fa il suo dovere)

    Squizzo: con la palla nei piedi è un piacere vedere come la gestisce e la muove. Se migliora come mobilità e rapidità diventa un centrocampista di livello superiore
    (Casadei: sv)

    Schirò: fa il lavoro che nell’Inter autunnale faceva Sensi (mentre Gianelli sarebbe il Barella): tanto sacrifico, da buon leader, giocate fantastiche ma anche qualche errore importante

    Vezzoni: in passato non mi ha mai entusiasmato, ma nel nuovo ruolo dimostra grinta, corsa e anche buona tempistica e visione di gioco

    Mulattieri: primo tempo da 9, secondo tempo da sei. E’ in grande fiducia, lavora tantissimo e gli riescono giocate irresistibili. Nel secondo tempo secondo me pecca di presunzione in qualche occasione importante

    Satriano: un bell’assist per il primo gol, un grande secondo gol e in precedenza una girata di testa sventata alla grande da Malpelo. Lavora, scambia bene, si trova con Mula. Da seguire.

    Fonseca: entra e si vede che ha voglia di farsi notare: il gol è un colpo splendido e fortunato insieme, ma mostra anche la personalità del ragazzo.

    Madonna: si stanno avvicinando le partite decisive e la squadra sembra avvicinarsi in crescendo e potendo contare su varianti di gioco importanti

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  48. Under 14 Inter eliminati ai quarti di finale del Trofeo Caroli, dalla Spal(1-2). Siamo in caduta libera. Lo so che con quello che sta accadendo improta poco, ma la vita va avanti

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  49. Altro incredibile rovescio, ma questo ce lo si poteva aspettare. Il 3-0 subito dalla Samp per gli U18 no, e neppure l’eliminazione al Caroli (u14) ad opera della Spal, dopo aver perso, nel girone, contro una squadra di dilettanti

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