Il fascino del calcio (soprattutto quando vinci): Inter – Milan 4-2

Il successo universale del calcio sta proprio nella sua imprevedibilità, nella sua capacità di stupire, a volte nel carattere persino contraddittorio delle situazioni che si susseguono.

Ad esempio ho ancora un paio di ricordi non recentissimi, ma incancellabili dalla memoria.

Ricordo una finale di Coppa dei Campioni, a Istanbul mi pare, dominata dal Milan che si porta subito sul 3-0, tanto che io, considerando chiusa la storia, ho spento il televisore e sono andato a dormire.

La mattina dopo non ho neppure cercato il risultato, tanto lo davo per scontato.

Figuratevi il mio entusiasmo quando ho saputo del trionfo del Liverpool!

Ricordo anche un Inter – Roma, nel quale comunque eravamo andati sotto di 3 gol e che incredibilmente abbiamo vinto.

Andando più indietro nel tempo, ricordo uno scudetto perso dal Milan a Verona, all’ultima giornata.

Ma le sorprese imprevedibili sono all’ordine del giorno anche in questo campionato: Verona, Genoa, Parma, Bologna ad esempio si sono rese protagoniste di imprese assolutamente non preventivabili se ci si ferma a una valutazione tecnica.

E naturalmente, oggi regina assoluta, l’impresa compiuta dall’Inter nel derby di domenica.

Cito in proposito tre commenti uno mio e due sentiti dai vicini, alla fine del primo tempo:

  1. Io: “Firmerei perché finisse 2-0, loro sono troppo superiori e io temo che se finisce 3 o 4 a 0, l’ambiente intero nostro possa andare in crisi…”
  2. Un vicino: “Ma perché noi non riusciamo mai a fare un gol di testa, su corner?”
  3. Un altro vicino: “Purtroppo abbiamo dimostrato di non essere una squadra capace di ribaltare il risulto, quando andiamo sotto troviamo difficoltà insormontabili.”

Naturalmente ogni singola valutazione poteva (può) essere sbagliata, ma tutte avevano un fondamento logico e la realtà ha dimostrato che nel calcio la logica non sempre viene rispettata.

Ancora un esempio: Atalanta – Udinese 7-1. Dieci giorni dopo Atalanta – Cagliari 0-2.

E poi: Atalanta – Milan 5-0, Atalanta – Parma 5-0, Torino – Atalanta 0-7. Ma in mezzo, oltre al pari con l’Inter, Atalanta – Spal 1-2.

Faccio un altro esempio: Verona – juve (con i piccoli privilegi accordati a priori alla juve dal… calendario, non dimentichiamo) e Inter – Milan.

Chi fra i tifosi anche più ottimisti avrebbe pensato che quella era la giornata in cui avremmo riacciuffato il vertice della classifica?

Attenzione però, questo deve insegnare che non c’è mai nulla di scontato.

Certo, a gioco lungo le forze reali finiscono (arbitri a parte) per ottenere risultati conformi alla logica, che comunque nel calcio non è mai definitiva.

In realtà però anche gli avvenimenti apparentemente più inspiegabili, più clamorosi, più legati al caso, se letti a posteriori mostrano quasi sempre un fondamento di razionalità, si prestano a una spiegazione plausibile.

Così secondo me è stato anche per l’esito dei uno dei derby più sorprendenti della storia a livello della successione di avvenimenti.

La partita

Il Milan è partito fortissimo e ci ha messo subito in difficoltà.

Il livello della sua supremazia iniziale forse non era prevedibile, ma (sempre con la chiaroveggenza… a posteriori) che avrebbero almeno tentato di metterci sotto subito era prevedibile, per almeno tre fattori:

1. Il Milan sin dall’inizio sta disputando una stagione senza ambizioni di sorta: subito fuori dalla lotta che conta in campionato, senza coppe da disputare, poi fuori anche in Coppa Italia: in pratica in campionato il Milan si sta allenando, sta risparmiando energie per presentarsi al top nelle 3-4 occasioni in cui potrebbe salvare la stagione e il derby era certamente una di queste.

Naturalmente non sto dicendo che nelle altre partite si è davvero… riposato e allenato, ma è chiaro che il dispendio di energie psico-fisiche è ben diverso quando giochi (spesso ogni tre giorni) per grandi obiettivi e ogni battuta a vuoto può essere decisiva.

2. L’elemento psicologico (non quello scaramantico), poi, non va sottovalutato.

Quando si dice che nel derby spesso la squadra sfavorita incontra difficoltà, si allude al fatto che chi è inferiore ma vuole provare a ribellarsi a una situazione spiacevole, rafforza la propria determinazione, la propria cattiveria agonistica, la propria concentrazione.

Non sempre questo è sufficiente, soprattutto alla distanza, quando magari le energie sprecate in abbondanza cominciano a venir meno: ma spesso lo è perché gestire un vantaggio è sicuramente (sempre sulla carta) più agevole che ‘remare’ per riemergere. Spesso il successo ti dà nuove energie, prolungala tenuta della forza.

3. Il terzo elemento, forse non decisivo come gli altri due, ma comunque che può avere un ruolo è la completezza e la situazione dell’organico.

Il Milan è sceso in campo in pratica a organico pieno, tra l’altro anche i due nuovi acquisti importanti, per carisma l’uno (Ibra), per il ruolo ricoperto l’altro (Kjaer) perfettamente inseriti.

L’Inter invece mancava di quattro titolari importanti come Handa, Lautaro, Sensi e Bastoni (tralascio volutamente Gaglia) e aveva diverse problematiche aperte sull’inserimento dei nuovi (soprattutto Moses e Eriksen) tanto che inizialmente ha rinunciato ad entrambi, non per le loro qualità ma per l’insufficiente collaudo dei meccanismi di squadra.

Senza contare che neppure Sanchez, preferito a Espo, dopo l’infortunio prolungato veniva da una situazione di ripetuto, convincente inserimento.

Con questo non voglio dire che non esistesse comunque un discreto gap tecnico teorico, perché comunque gli undici scesi in campo erano, sempre teoricamente, in grado di tener testa al Milan e di controllare la loro prevedibile sfuriata iniziale.

Ma il peso di questa assenze non va sottovalutato almeno per due giocatori come Handa e Lautaro.

Non va dimenticato che, supremazia del Milan o meno, senza qualche incertezza del pur encomiabile Padelli, probabilmente loro non avrebbero segnato e che, nonostante l’ottima prova di Sanchez, con un secondo attaccante killer del livello di Lautaro, forse ci avrebbero pensato un po’ di più a scoprirsi per attaccarci con molti uomini, mettendoci in difficoltà

Il fatto è che, a mio parere proprio per la debordante superiorità atletica, nel primo tempo loro hanno occupato meglio il campo, con quasi tutti gli uomini in grado di svolgere contemporaneamente sia i compiti offensivi che quelli del rientro e del contenimento.

In attacco soprattutto avevano conquistato ben presto la supremazia sulle fasce, grazie al modulo (con il 4231 avevano sempre la superiorità numerica) e grazie al fatto che i loro giocatori avevano più gamba.

Le nostre mezze ali, preoccupate di tamponare sull’esterno, lasciavano spazi centrali, a causa anche dall’intelligente prova di Ibra che arretrava per rifinire con bravura estrema il gioco offensivo, lasciando spazi per gli inserimenti centrali di Kessié, Bennacer e soprattutto Rebic, con Brozo che spesso si trovava preso tra uno di loro e il suo avversario diretto, Calhanoglu.

Ibra poi, partendo da dietro, si inseriva in area soprattutto sulle palle alte o da colpire in acrobazia.

In questa fase la salvezza dell’Inter è stata la clamorosa bravura della diga difensiva.

I tre, presi spesso d’infilata, si sono fatti sorprendere solo sul palo di Calhanoglu. Per il resto, fino al 40° e alle situazioni non irresistibili per un portiere relative ai due gol, avevano retto benissimo, considerando anche che le ripartenze nostre (e quindi il… rifiatare dei difensori) erano state davvero poche, contenute subito dal ritmo e dal pressing importante imposto da tutti i rossoneri.

Insomma, c’erano tutti gli elementi (compreso il possibile effetto deprimente per il secondo gol, autentica mazzata subita in pieno recupero) per pensare che senza un radicale cambiamento della situazione il secondo tempo non ci avrebbe offerto grandi opportunità.

Invece il cambiamento c’è stato, radicale, imprevisto in quelle proporzioni.

Lo dicono i numeri: 4 gol e un palo, con diverse altre occasioni, contro il solo palo colto da Ibra nel finale.

Più complesso individuare la causa (o meglio, le cause) di una simile repentina trasformazione del match.

Lo stesso Conte, interpellato a fine partita ha detto testualmente che “ciò che bisognava cambiare ce lo siamo detto negli spogliatoi con i giocatori”.

Cioè non ha voluto parlare di varianti tattiche o comunque di diverse disposizioni in campo e noi possiamo riferirci sostanzialmente a situazioni psicologiche (il punteggio richiedeva maggior coraggio e aggressività, un sussulto di orgoglio che a volte i giocatori importanti sanno trovare), una capacità della squadra di stare più corta e stretta, sia quando arretrava, sia soprattutto in fase di costruzione e di offesa

Ma anche, sempre a mio parere, questa capacità di chiudere i loro spazi di manovra (che nel primo tempo non era stato possibile) e di riproporsi in massa senza lasciare pericolosamente sguarnita di uomini la retroguardia, erano in parte la conseguenza del calo atletico evidente degli avversari, non più in grado di coprire interamente il campo nelle due fasi con la necessaria tempestività.

Insomma, le distanze di ritmo e corsa si erano annullate e si affermava la maggior classe individuale dei nostri, che a parità di condizione tornava a rendersi evidente.

Probabilmente tutto questo non sarebbe bastato, senza il contributo della sorte (ma la fortuna ce la si procura) che ci ha permesso di recuperare rapidamente lo svantaggio, nel giro di soli due minuti.

Se infatti l’affermazione di un noto pseudo-giornalista, secondo la quale il 2-1 sarebbe il frutto di un tiro sbagliato da Brozo, risplende nella sua faziosità e invidia e ignoranza calcistica, non si può negare che il gol venga non da un’azione irresistibile, ma da un respinta in mischia.

Brozo è stato straordinario a farsi trovare lì e immenso nella conclusione difficilissima, al volo e coordinandosi benissimo (tra l’altro con il piede non preferito, anche se lui è ambidestro in sostanza), ma onestamente in questa situazioni ci vuole un po’ di buona sorte: in altra partite sfortunate, il rimpallo si sarebbe perso a un paio di metri dal nostro giocatore…

Tuttavia al dil à dei singoli episodi, nei quali comunque, come si è visto la qualità delle giocate è stata determinante (si pensi anche all’assist di Sanchez per Vecino o al cross di Moses per la testa di Lukaku o al colpo di testa vincente di de Vrij, abbassatosi con una torsione incredibile per andare a prendere la palla e indirizzarla sul palo opposto, o alla punizione siluro di Eriksen), tutto il secondo tempo, nel suo insieme, ha visto una netta prevalenza dei nostri.

E credo che alla fine anche i dati statistici dimostrino che la nostra performance è risultata migliore

Infatti l’unico elemento a loro favore è stato il possesso palla: 55% per cento loro e ovviamente 45% noi.

Però sappiamo benissimo quale modesta rilevanza abbia questo dato, generalmente sull’esito finale delle partite.

Poi comincia la serie degli elementi a nostro favore:

  • 1 parata di Padelli e 6 di Donarumma,
  • 14 tiri nostri contro 8 dei milanisti,
  • 11 tiri in porta nostri contro 5 dei rossoneri,
  • Da dentro l’area abbiamo concluso in porta 7 volte contro 3.

Invece risulta … positivo per loro il numero di falli commessi: ben 13 contro sei soli dei nostri.

Ma, a conferma che qualcosa nella gestione arbitrale è stata poco… chiara ecco che pur avendo commesso meno della metà dei loro falli, abbiamo il doppio di ammonizioni (4 a 2).

Ancora positivi gli altri dati: 9 a 4 per noi le occasioni, 4 a 1 i passaggi chiave, addirittura 101 a 14 i recuperi (ho pensato a un errore del sito FIGC, ma la cifra è riportata più volte ed è confermata dalla somma dei recuperi individuali, cioè de Vrji, Godin e Skrinar 16, Barella 15, Young 11 ecc. ecc., mente il primo di loro è Kessie con 3).

Bennacer è l’atleta (77) che ha giocato più palle, mentre Skrinar (4°) è il primo dei nostri con 71.

Da notare che il numero di palloni giocato da Skrinar è in parte la conseguenza delle scelte tattiche di Pioli che ha fatto marcare quasi a uomo Brozo (da Calhanoglu) e quando loro perdevano palla in avanti mandavano un uomo a impedire che l’azione ripartisse da de Vrji, ‘liberando’ di conseguenza lo slovacco.

Infine, come curiosità, può essere interessante notare come Brozo abbia il record di passaggi riusciti (92% secondo la Lega).

Brozo e Vecino sono stati quelli che hanno corso di più, mentre per le velocità massime toccate, Hernandez ha preceduto Rebic e Lukaku.

Due ultime considerazioni: lungi da me il negare la loro superiorità nel primo tempo, ma se andiamo a guardare i fatti concreti, loro hanno segnato un gol dopo un fallo piuttosto evidente di Ibra, che ha fornito l’assist; su entrambi i loro gol c’è anche l’errore abbastanza evidente di Padelli; mentre sull’unica altra loro occasione (il palo di Calhanoglu) se andate a vedere la palla gli arriva dopo un ennesimo fallo non sanzionato di un milanista.

Dall’altra parte come numero di occasioni non… viziate, noi non siamo stati molto inferiori, con il colpo di testa a botta sicura che ha sfiorato il palo di Godin e la conclusione ravvicinata di Vecino sullo splendido assist di Lukaku.

Infine una conclusione che secondo me rafforza la bontà della nostra prestazione: il Milan ha sicuramente avuto problemi che non conosco, ma non è quella squadra materasso che molti nostri tifosi quasi masochisticamente vogliono far credere e non vale la posizione modesta in classifica, frutto di vicende particolari.

Questo comporta anche che noi siamo sicuramente forti, ma che ci sono altre squadre forti, che il cammino da percorrere è ancora lunghissimo e che si possono perdere punti anche con squadre inferiori.

Sento un gran parlare di scudetto: dico che ha ragione Conte, per ora è solo un sogno perché altri lavorano a questo obiettivo da più tempo e perché comunque noi abbiamo ancora qualche debolezza.

Sarò (sono) un fifone, ma io ogni domenica mi preoccupo di verificare il vantaggio sulla quarta e sulla quinta.

Le pagelle

Padelli: sbaglia il tempo dell’uscita su Rebic nel primo gol e secondo me anche sul secondo non è irreprensibile. Sarebbe da 5, ma considerate le attenuanti propendo per un 5.5

Godin: sfiora il gol con una bella incornata. Come Young dall’altra parte, è in difficoltà nel primo tempo a causa del raddoppio di due velocisti come Hernandez e Rebric. Viene battuto di testa da Ibra in occasione del primo gol, ma c’è da dire che l’intervento dello svedese è falloso. Nella ripresa controlla da par suo. 6+

de Vrji: incredibile, una prestazione ancora da autentico leader. Il Milan cerca di impedirgli l’organizzazione delle transizioni, ma lui chiude tutto, intercetta palloni pericolosi e segna il gol della vittoria. 8

Skriniar: esce alla distanza da dominatore dopo aver dovuto sudare e battersi, soprattutto per raddoppiare il suo terzino, attaccato in velocità da Conti e dallo spagnolo. Per me una prestazione notevole. 7

Candreva: su quella fascia il suo contributo era indispensabile. E’ l’unico infatti ad avere corsa lunga e fiato per limitare due tra i giocatori più forti del Milan, tra l’altro spesso numericamente in vantaggio, a causa del modulo adottato. Riesce comunque a farsi vedere anche in avanti e ha al suo attivo un assist. 6.5

(Moses: entra con notevole piglio e mostra che soprattutto in fase offensiva può avere ancora molto da dare. Bellissima la palla messa sulla testa di Lukaku per il quarto gol. 6.5 )

Vecino: grande prestazione, di sostanza. Nel primo tempo soffre come tutti i compagni il maggior dinamismo della squadra rossonera che ‘apre’ la nostra difesa dominando sulle fasce e porta dentro gli interni sui movimenti a uscire (e rientrare) di Ibra. Ma anche in quella fase riesce a rendersi pericoloso. Nella ripresa con la squadra più compatta e i ritmi milanisti rallentati diventa pericoloso negli inserimenti e segna un gol fondamentale 7

Brozovic: una delle vittime principali del predominio rossonero nel primo tempo, perché viene preso in mezzo da più giocatori e deve provare a tamponare più che a costruire. Poi esce alla distanza alla grande, da vero leader e trascinatore. Il suo gol resterà nella storia del calcio, ma tutta la sua prestazione sale molto di tono. 7.5

Barella: anche per lui un primo tempo pieno di difficoltà, stenta a trovare la posizione e fatica a cntenere gli arrembanti milanisti. Poi sale al proscenio e diventa irresistibile: chilometri percorsi a grande velocità contrasti stravinti, progressioni inarrestabili e giocate di assoluto rilievo. 7.5

Young: nel primo tempo soffre sia la vivacità e la corsa di Castillejo, ma soprattutto i frequenti raddoppi sui quali non viene aiutato (nell’occasione mi ha ricordato Chivu che continuamente sollecitava ai suoi tempi l’aiuto di un compagno). Poi anche lui si rinfranca, riesce a chiudere lo spagnolo e si affaccia anche in avanti. 6

(Biraghi: sv )

Sanchez: si sbatte per tutta la partita tra mille difficoltà. L’impegno è considerevole, i risultati un po’ meno, ma quando l’Inter riesce a prendere il pallino del gioco, si vede tutta la sua classe nel taglio centrale vincente e nell’assist successivo per Vecino. 6+

(Eriksen: l’eccezionale episodio della punizione incredibile e non solo, perché entra in modo positivo dando ordine e qualità alla manovra. Da valutare quando entrerà dall’inizio e avrà davanti due punte. La tecnica individuale c’è e questa non era in discussione. sv)

Lukaku: ormai sanno tutti che è l’uomo decisivo per le azioni offensive dell’Inter e, soprattutto in mancanza di Lautaro, lo circondano per circoscriverne l’azione. Non riesce a farsi luce troppe volte, ma quando lo fa è prima devastante, poi decisivo. E comunque, da vero leader, gioca per la squadra. 7.5

All. Conte: non ha voluto spiegarci che cosa era stato sbagliato nel primo tempo (discorsi da spogliatoio, in effetti) e ha ‘giustificato’ il passaggio iniziale all’atteggiamento di attesa e ripartenza, che non ha pagato, ma forse ha creato le premesse per un secondo tempo completamente nostro. Chiaro che il discorso non è così meccanico, ma quando abbiamo fatto un gran primo tempo (ad esempio a Barcellona, a Dortmund e poi in casa con l’Atalanta) alla fine siamo crollati. Io preferisco che noi si sia forti… sempre, ma se devo guardare i risultati, preferisco quello del derby (ps, non è un discorso serio…). 7

Luciano Da Vite

Foto: Marcelo Brozovic e Milan Skriniar, due dei grandi protagonisti del derby, esultano dopo il goal del croato che ha fatto partire la rimonta dei nostri ragazzi.

202 pensieri riguardo “Il fascino del calcio (soprattutto quando vinci): Inter – Milan 4-2

  1. Non intervengo e non ho aggiornato il blog non per disinteresse, seguo i commenti sempre interessanti come sempre e mi fa piacere continui una discussione qui in questi giorni senza calcio. Per il resto però non saprei cosa dire sui fatti di questi ultimi giorni, mi voglio riferire solo al mondo del calcio e quello che riguarda la nostra squadra e mi sembra tutto privo di qualsiasi logica e mi esprimo ovviamente dando per scontata una buona fede da parte di lega ecc. che forse non c’è. Spero che giovedì si torni a giocare e parlare di calcio giocato e magari vincendo, anche se so benissimo che sarà una gara difficilissima e che giocheremo in una situazione avvelenata.

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  2. Non so voi, ma a me il tweet del Presidente mi ha emozionato manco fosse una dichiarazione di MM in persona dei bei tempi.

    Ha sbagliato ad utilizzare il termine ‘pagliaccio’ e adesso le PI lo sbraneranno vivo e probabilmente verrà deferito a vita?
    MA CHISSENE!

    Pensavano che avremmo accettato in silenzio una decisione presa direttamente da Agnelli e Paratici in modo così palese?
    Cosa volevano che magari gli regalassimo pure qualche milioncino per pagare lo stipendio di Ronaldo?

    MI piacerebbe sapere cosa ne pensa Luciano a riguardo.

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    1. Due cose, la prima mentana fu il capocordata (senza cordata) di chi avrebbe voluto fermare i #cinesicazzari; la seconda, chicco lo si capisce guardando i suoi editori, che, sempre, lo hanno lautamente pagato, a prescindere da auditel eccetera.

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  3. Personalmente invece non mi e’ piaciuta l’uscita del Presidente, ne’ nella forma ne’ nel mezzo usato : hai mille ragioni per far valere le tue ragioni, ma lo fai nelle apposite sedi, non sui social.
    Peccato, sinceramente mi ha deluso .

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  4. Non credo ai comportamenti istintivi di persone che hanno le responsabilità finanziarie e sociali del presidente dell’Inter. Quindi sono convinto che le sue parole siano state decise e soppesate con i massimi dirigenti e anche con un team di avvocati. A questo punto sarebbe necessario sapere gli obiettivi e i rischi calcolati di quellì’uscita. La mia idea è che se tu dici ladro a uno, poi lo devi dimostrare, altrimenti è diffamazione. Se dici che per te è un pagliaccio, esprimi un’opinione, forse (certamente) irriguardosa, ma che nessuno può dire se giusitificata o meno, se non esprimendo un’altra opinione che …può essere irriguardosa nei confronti del Presidente, perché implica malafede o incapacità di valutare. Era necessaria una presa di posizione dure ed è stata fatta che nei termini che sappiamo. Io avrei preferito schierare addirittura i giovanissimi in juve Inter. ma loro hanno più strumenti di valutazione.
    Adesso bisogna vedere se si smuoverà qualcosa. Sono scettico perché vedo che le altre, come pensavo e temevo, si stanno tirando indietro e da soli non si va da nessuna parte.
    Comunque Zang ha tutelato i suoi interessi, come tutti i presidenti e i dirigenti (lo stesso marotta, bravissimo, è tale in quanto professionista. Fosse stato alla juve l’etica professionale gli avrebbe imposto di difendere i soprusi della juve).
    Ciò nonostante devo dire che per me Zhang è più che mai uno di noi e se l’inibiranno, indipendentemente dal fatto che sarebbe una cosa simbolica, la risposta di tutti, società e tifosi, per me deve essere la più dura (non ins enso di violenza) che mai si sia vista nel calcio.
    Il procuratore federale dovrebbe indagare su un fatto: ci sono state o meno pressioni illecite su Don Abbondio? Se si, dovrebbe venir inibito chi ha fatto pressioni.

    Nel frattempo i miei nipotini sono a casa da scuola e io sono in attesa di sapere quando….la juve deciderà di riaprire le scuole

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  5. L’impressione è che si voglia mettere pressione al presidente federale per far uscire l’ovvia realtà che ha ricevuto pressioni da alcune società per rinviare juve-Inter.
    Perché è palese che dietro alla decisione di sabato non ci fossero motivazioni sanitarie e né ne o di immagine

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  6. Al post di Steven, per niente “istintivo” (concordo pienamente con Luciano) è seguita la lettera FORMALE, con precisazioni legali e richiesta (Ohibò, che assurdità in questo disgraziato paese, non solo nel calcio…) di rispettare le REGOLE, anche quelle banali, apparentemente, di ordine cronologico dei “recuperi”.
    Nessuna avventatezza, anzi, se si vuole dire basta si deve essere chiari e duri.
    Non concordo, invece, con chi, tra noi, propone la primavera in campo. Intanto perché sino a quando si è in corsa non ci si castra da soli (l’ingiusto spareggio col Bologna lo giocammo, non mandammo la primavera…), inoltre (per quanto mi stia sulle balle lotito) è in ballo anche una terza squadra: se, in ipotesi, la juve, dopo un 7-0 alla nostra primavera, vincesse lo scudetto sulla lazio per differenza reti, saremmo “complici” anche involontari. Non si fa, a mio modesto parere.

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  7. IL banco della FIGC è saltato , quindi per 30 giorni niente partite di serie A a porte chiuse . Si giocano solo , per ora, le partite di coppe Europee a porte chiuse. Ora però deve saltare anche il banco dell’AIA e 🧹 ripulire di tutti i corrotti designatori e arbitri, altrimenti saremo punto e a capo . 🐍💙🖤

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    1. Si ma nel concreto cosa cambia? Non posso credere che si sia piantato tutto questo casino per una questione di ordine. Fino a quest’ultimo sviluppo la reazione dell’Inter mi è parsa corretta e lineare, ma questa storia della Samp deve avere uno scopo che mi sfugge

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  8. no è per regolamento . Ma a quanto sembra nel week end si gioca rubentus- Inter e slitta tutta la giornata a maggio . Poi faranno di tutto per farci eliminare col Getafe per poter recuperare le partite con Sampdoria e napoli .

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  9. C’è il regolamento, ha ragione il Gianca. poi non c’è una data per Inter samp. Se si gicoasse subito, non ci sarebbe più la data per juve Inter. L’nter verrà eliminata da qualcosa, ma se non ci riuscissero…
    Altrimenti aboliamo i regolamenti e scrivamo: in caso di dubbio procedurale decide agnelli. Almeno ci sarebbe chiarezza.

    ma a proposito, di Emiliano si son perse le tracce?

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  10. Nulla di nuovo sotto il sole: nel nostro Bel Paese chi “esce dal coro” passa subito da accusatore ad accusato.Posso convenire sul fatto che Steven avrebbe potuto usare un altro termine ,ma sentire parlare di irresponsabilità del nostro Presidente quando il sig. Dal Pino se ne stava in America per promuovere il ns. calcio e si preoccupava solo di quello ,come se quello che stava succedendo da noi fosse marginale e poco importante; quindi il grande Dal Pino decide,con alto senso di responsabilità, di far giocare Juve -Inter il lunedì sera a porte aperte ,esclusi gli abitanti delle zone a rischio …..classico “provvedimento illuminato”,perché non ci sfuggirà il fatto di quanti abitanti piemontesi o liguri si spostano quotidianamente in Lombardia od in Emilia…

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  11. Io ho visto parte della partita con un difficoltosissimo streaming, praticamente ho visto solo il primo tempo e non mi era dispiaciuto però nel quale intravedevo troppe potenziali situazioni pericoloso per loro e poco o nulla per quanto riguarda noi, loro con due punte un trequartista puro uno quasi come Betancour e due terzini che sono più due ali secondo tempo addirittura tre punte, noi con due punte isolatissime alla fine i colpevoli diventano sempre loro ma non capisco come da un certo punto della stagione (in realtà lo capisco assenza di Sensi) il nostro gioco sia diventato lancio alle punte e pensateci voi secondo me se la palla non passa da Brozo è notte fonda, il buon Barella di cui leggo a volte elogi super sperticati per me ad oggi ha dimostrato troppo poco soprattutto in fase di costruzione è troppo troppo carente, Vecino lo considero ottimo incursore ma quando gli spazi si stringono commette errori tecnici troppo grossolani, in futuro mi auguro che si pensi di può alla capacità di gestire il pallone e meno ai galoppatori perché abbiano tanti che saranno bravi a difendere ma troppo poco a costruire, dal dopo Sensi secondo me ci siamo involuti in modo preoccupante, parere personale Skriniar soffre la difesa a tre il suo rendimento non è certo quello di quando difendevano in due e per questo di fronte alla giusta offerta lo venderei

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    1. Io ci penserei due volte a vendere Skriniar (chiaramente a meno di essere di fronte ad una super offerta). Non so quanto Conte e la sua difesa a tre reggera’, francamente …

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    2. Claudio: ti leggo solo adesso. Scrvi cose che nel mio piccolo (nel mio dilettsntismo) mi appaiono serie e fondate. Io però penso che la juve ha più attaccanti, più giocatori tecnici perché TUTTI hanno anche doti fisiche e di corsa. Stessa cosa in fondo per la Lazio. Se tu metti più giocatori tencii o offensivi che però per caratteristiche fisiche o caratteriali non possono o non riescono a dare un grande contributo all’insieme squadra, vai peggio non vai meglio. Dybala per esempio ha più tecnica di tutti i nostri, forse. Eppure è entrato in squadra tardi. prima hanno giocato quelli forti e bravi, non quelli solo bravi (o bravini, come sarebbe da noi). Ho sempre avuto dubbi sull’utilità di Eriksen per noi. Magari mi sbaglio e ci farà ‘risorgere’ lui però io penso che con le sue caratteristiche diventa fondamentale se ci assicura di creare almeno 5-6 occasioni da gol a partita. Altrimenti il peso di supportarlo, per gli altri, diventa troppo gravoso

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  12. Primo tempo giocato alla pari,buon inizio di secondo tempo,ma con le solite ns. carenze ,controllo del gioco fino alla tre quarti, poi non sappiamo diventare pericolosi.Subito il gol siamo andati in apnea ,anche perché Eriksen è entrato molto male (ok non era facile ,ma…),Gagliardini al rientro e cmque ci siamo disuniti di fronte al loro ottimo palleggio.
    La delusione non si deve nascondere ,ma occorre sempre considerare che è iniziato un nuovo corso da solo 8 mesi,adesso abbiamo certamente una” rosa più profonda ” ,ma con ancora delle carenze ,amplificate dalla qualità degli avversari.Infine non dimentichiamoci che nella formazione iniziale di ieri le novità rispetto alla stagione scorsa erano Bastoni,Young,Barella e Lukaku a fronte della mancanza di giocatori come Icardi,Perisic,Nainggolan,Miranda…non è senz’altro un rimpianto ,ma un invito a considerare che si sta costruendo e non è assolutamente facile annullare il gap esistente con la juve in una stagione e con i vincoli di bilancio che conosciamo.

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  13. Salute a tutti, speravo in una diversa prestazione, sopratutto che Conte riuscisse, con qualche idea dell’ultimo minuto, a trovare il modo di far giocare Eriksen nell’unico modo per cui ha senso averlo in squadra.
    Ci sono ben altri e piu grossi problemi per cui preoccuparsi e amareggiarsi, in questo periodo.
    Ma ieri sera non ce l’ho fatta a non andarmene a letto inc***to …

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  14. Premesso che non sono il Burioni del calcio, ma anche a un giorno emmezzo di distanza non capisco perché abbia tolto Barella, non capisco perché abbia messo Gagliardini, non capisco perché abbia fatto pasticci disponendo la squadra non capisco come.
    Non giocavamo bene, non avremmo vinto (gli attaccanti non giocavano) ma forse la partita potevamo pareggiarla.
    Sul primo gol, Skriniar per l’ennesima volta dormiente

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    1. Penso che in tanti ce lo stiamo chiedendo. E perche’ la juve possa far giocare tutti quei giocatori d’attacco e noi non riusciamo a schierare Eriksen … Questo non perche’ io pensi che sia chissa quale fenomeno, ma ho capito, nel mio piccolo, che non e’ un giocatore “alla Matthaus” [che alla seconda partita si prende in mano la squadra …]. Quindi, o trovi gli accorgimenti per farlo giocare dove/come puo’ rendere, oppure abbiamo buttato via gli ennesimi soldi e speranze. Ma non una partita, lo devi provare per dieci partite, poi tiri le somme. Non si puo’ fare ? OK, continuiamo a spegnerci piano piano, partita dopo partita, avversario (qualsiasi), dopo avversario. Tutto questo chiaramente detto con la consapevolezza di non poter neanche allenare la squadra del condominio :-),

      Emiliano, ci stai facendo seriamente preoccupare …

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  15. Emiliano è attivo sui social, quindi non credo ci sia da preoccuparci.
    becca, ti voglio bene (come a tutti gli amici del blog): ma ti faccio una domanda: se puntiamo per 10 partite su Eriksen e al termine dell 10 partite abbiamo fatto 8-10 punti, magari mettendo a rischio la qualificazione, tu poi cosa dici?
    Io mi sbaglierò, ma ho sempre avuto questa idea: in campo devono andare gli uomini che , a giudizio del mister, danno più garqanzie (a livello complessivo di interesse per la squadra), non le figurine più belle. Il mister può sbagliare. Chi è all’interno, vede i problemi vede il lavoro, vede le scelte, quando perde la fiducia lo cambia. ma finché ha il sostegno del settore tecnico e della proprietà le scelte giuste sono le sue

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    1. Perfetto, son con te Luciano ma il du bbio che mi sorge è: in una squadra professionistica lo sposare una idea di gioco (352 o qualunque altra) e basta può bastare o bisogna andare oltre ?
      Preciso che io non ho certezze ma solo dubbi, per restare sul vissuto a me piacerebbe una squadra capace di cambiare pelle all’interno dei 90 minuti ( ora riproporre il tiki taka mi sembra irrealistico, il calcio moderno sta prendendo altre direzioni ).
      Mi piacerebbe vedere qualcosa di nuovo mixato all’antico ( il libero staccato dietro, per dirne una, anziché tre centrali spesso contro una punta).
      Non so…. io per dire parlo da esonerato categoria allievi superdilettantintistica per non essere riuscito a far passare il messaggio quindi posso solo immaginare cosa voglia dire ai livelli prof

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    2. Ultime 6 partite giocate (girone di ritorno) 8 punti contro i 15 dell’andata. Perso in modo netto con Lazio e Juve. Certo, possiamo andare avanti cosi’, forse anche quest’anno andiamo in Champions. Quello che mi preoccupa e’ che non mi sembra si stia creando nulla come base per il futuro. E, come spesso ci sta capitando, stiamo bruciando l’ennesimo giocatore arrivato non proprio come l’ultimo rincalzo dal Carugate …

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  16. Anch’io ho il tuo dubbio. Anzi, penso che giocare con più varianti ( SE DISPONIBILI) è meglio che giocare con un solo sistema. ma mi chiedo anche: abbiamo gli uomini per variare in modo produttivo? Il libero che si stacca impone il ritorno della marcatura a uomo, altrimenti si infilano tutti da tutte le parti (credo). la soluzione potrebbe essere avere dei centrali difensivi che sappiano anche fare i terzini – come Chiellini – (se gli avversari giocano con una punta saranno superiori numericamente sulle fasce e sbucheranno da lì) e nello stesso tempo averne almeno due che sappiano giocare la palla o inserirsi. Non a caso sono in difficoltà Godin e Skrinar, mentre De Vrji e Bastoni fino ad ora sono andati meglio del previsto

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  17. Nel confronto con i gobbi, per me la differenza essenziale sta qui: loro hanno almeno 4 giocatori che dribblano l’uomo puntando la porta (Ronaldo, Cuadrado, Douglas Costa, Dybala), noi neanche uno

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  18. Come va ragazzi? Mando un abbraccio a tutti e anche a chi legge pure senza commentare. Io tutto bene. Solo, molto perplesso per tutto quello che sta succedendo. È chiaro che mi si pongono molte questioni di carattere etico, morale, per i provvedimenti legislativi, le difficoltà di stare in questo stato di “restrizione”, che cosa succederà dopo. Non mi sto ponendo da nessun punto di vista che richiama “complottismi” o cose del genere, sono solo diciamo molto riflessivo. Sulla nostra Inter, che dire, sono per la sospensione e giusto che la abbiano fatta, non aveva senso continuare, già non avevo accolto con favore i vari spostamenti, le partite a porte chiuse… Grande Steven Zhang comunque, ha dimostrato di essere un grande uomo e di avere le spalle larghe per una situazione di questo tipo, difficilissima sul piano gestionale e della comunicazione.

    Per lo scambio dei commenti come vi state trovando con il blog anche se siamo andati ben oltre i cento commenti? A me sembra sia funzionale, meglio che l’altro dove bisognava per forza “aggiornare” con un nuovo post.

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    1. Nessun complottismo, Emiliano, per carità!
      Ha forse l’aria di essere un esperimento, un business, una guerra, un’esercitazione militare?

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    2. Grazie Emiliano,
      il blog funziona bene.

      Sulla situazione attuale, anche io sono molto perplesso. Vivo confusione e alcune restrizioni fatico a comprenderle dal punto di vista individuale (per esempio: io sono in astinenza da corsa ; sono consapevole che correndo da solo non sarei pericoloso per nessuno, ma temo il giudizio altrui e l’ignoranza).
      Quello che mi colpisce è quanto la gente abbia accettato la limitazione delle libertà personali: è senso di responsabilità o altro?
      Certo, per portarci ad accettarlo hanno dovuto aumentare gradualmente le limitazioni.
      Trovo tutto interessante, antropologicamente.

      E penso che, quando l’emergenza sarà terminata, dovremo iniziare a metterci in gioco e manifestare per cose veramente importanti (non coem accaduto con movimenti precedenti): un differente sistema economico; una gestione della moneta differente; una Comunità Europea costruita su principi etici e non puramente finanziari.

      vabbeh, termino di annoiarti.
      Buona giornata, Emiliano

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    1. Mah, Luciano, in questo caso non credo di essre utopista (anche se mi considero un anarchico; e l’anarchia è per definizione una utopia): da questo periodo si uscirà necessariamente cambiati.
      Così come sarà necessario per l’UE e la BCE finanziare i vari Stati senza chiedere interessi; non vedo via alternativa, anche solamente per mantenere la struttura della UE stessa.
      Un mese fa, lo stesso Draghi aveva fatto una apertura nei riguardi della impostazione economica della MMT.

      Ieri sono andato a correne nel bosco, per fare attività fisica in sicurezza e senza sensi di colpa: un sacco di gruppetti di adolescenti e di adulti con cane. Oggi mi sono astenuto (anche se continuo ad essere consapevole che non sarebbe rischioso).
      Non so voi, ma ho una sorta di contrasto interiore tra convinzioni personali e messaggi provenienti dai media.

      Tra l’altro, sono irrazionalmente e atavicamente attratto dall’Argentina e mi sparo ogni giorno notiziari e programmi della televisione: è interessante vedere il modo in cui stanno affronatndo loro l’emergenza e la comunicazione. Ovviamente, fanno spesso riferimento all’Italia, dato che ci definiscono i loro genitori.

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  19. Ciao ragazzi, io non so da dove molti di voi scrivere, di certo se siete del nord italia, il senso di dovere, e l’esigenza di stare a casa, vuol dire dimostrare moralità e voler bene al prossimo.
    Probabilmente in altri luoghi d’Italia non si sente ancora molto il problema essendo toccati solo in parte.
    Oltre a ciò il governo ha emanato delle direttive. È necessario attenerci, e quindi stare il più possibile a casa, pur essendo difficile. Per tutti.
    Il problema è non solo medico, ma anche economico… Chi come il sottoscritto ha qualcosa investito, capisce che è un momento tragico.
    Bisogna stare uniti e rispettare ciò che può esser d’aiuto per uscire il prima possibile da questo problema.
    Il calcio oggi, va davvero in secondo piano.

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  20. Un saluto agli amici anche da parte mia. Tspettiamo le norme e cerchiamodi farci coraggio.
    Un saluto commosso al grande Peirò

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  21. Sono 2 settimane che non esco di casa . Mio figlio lavora in worching da casa e la figlia segue le lezioni universitarie in Skype. Solo mIa moglie esce per recarsi al lavoro e fare la spesa .(lavora solo mezza giornata) .
    Ma restiamo basiti su ciò che succede a Milano , montagnetta di S.Siro affollata Navigli pieni di gente e gli intervistati ” non possono obbligarmi a stare in casa .” In che paese viviamo …….. Saluti a tutti i fratelli NERAZZURRI 🐍🖤💙🙏😢

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  22. ovviamente, definendomi anarchico non intendo dire che non rispetto le regole, anzi…
    la mia utopia si basa su un ferreo autocontrollo e sul rispetto degli altri (senza che siano necessarie imposizioni esterne).
    Quindi, che al centro di ogni nostro comportamento vi sia la tutela delle persone più fragili.

    Il paradosso attuale è che per dimostrare la vicinanza agli altri è necessario mantenere le distanze corrette.
    Distanza fisica che significa vicinanza emotiva.
    Così come, lo stare troppo vicini, in realtà significa il contrario.

    Sarà bello festeggiare ttti insieme la fine di questo periodo!

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  23. In questo momento sicuramente, caro Carlo. Int empinormali io sono uno che ha bisogno di esprimere l’affettivtà mediante (anche) il contatto fisico

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    1. Vero, Luciano: in questo momento non riesco ad immaginare nulla di più piacevole di un lungo abbraccio sincero.

      E sarà importante celebrare i nostri scomparsi.
      Manifestare vicinanza a tutte le persone che hanno subito perdite.

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  24. Un saluto a tutti voi ,anche da parte mia,dal lago di Como.Che dire..in poco più di un mese è cambiato tutta la visione del mondo,sotto tutti gli aspetti. Non lo scrivo per aziendalismo,ma avevo letto e sentito tantissime critiche per le dichiarazioni di Steven …certamente i suoi toni sono stati forti ed al primo momento mi ero stupito anch’io,anche perché ,pur non conoscendolo, aveva dimostrato sempre una grande riservatezza. Forse ,invece di una squalifica ,dovranno riservargli una menzione speciale di ringraziamento,perchè ,senza quella intervista, probabilmente qualche partita a porte aperte in più si sarebbe disputata.

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  25. una poetessa del 1800

    E la gente rimase a casa
    e lesse libri e ascoltò
    e si riposò e fece esercizi
    e fece arte e giocò
    e imparò nuovi modi di essere
    e si fermò
    e ascoltò più in profondità
    qualcuno meditava
    qualcuno pregava
    qualcuno ballava
    qualcuno incontrò la propria ombra
    e la gente cominciò a pensare in modo differente
    e la gente guarì.
    E nell’assenza di gente che viveva
    in modi ignoranti
    pericolosi
    senza senso e senza cuore,
    anche la terra cominciò a guarire
    e quando il pericolo finì
    e la gente si ritrovò
    si addolorarono per i morti
    e fecero nuove scelte
    e sognarono nuove visioni
    e crearono nuovi modi di vivere
    e guarirono completamente la terra
    così come erano guariti loro.

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  26. Luciano,vero …ma la mia non era certo voglia di parlare di calcio. In questi giorni su Sky stanno facendo i salti mortali per riempire la giornata ..li capisco,ma non riesco davvero a seguirli. Quando poi leggo o sento formulare ipotesi di mercato che contemplano operazioni da 80/100 ml. ,come se nulla fosse cambiato, mi assale una grande rabbia per la presa per i ..fondelli. Comunque spero che tutti gli amici del blog stiano bene !

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  27. Anch’io lo spero, ovviamente e spero anche che presto ci torni la voglia di chiacchierare e discutere di calcio. Vorrebbe dire che il peggio è defintivamente alle spalle. Anche se il peso di quanto è successo ci cambierà per sempre

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