Giovanili Inter: sotto il vestito… quasi niente

Dove naturalmente il vestito è la generazione dei 2002, con qualche …complemento dei 2003.

Nella domenica in cui la sosta per le nazionali porta notizie pessime per la prima squadra, che perde per molto tempo uno dei 4 attaccanti a disposizione, ci aspettavamo almeno qualche consolazione da parte delle giovanili, visto che erano impegnate tre sole squadre che disputano campionati nazionali e che giocavano tutte in casa.

L’Under 17 aveva un compito difficile, perché affrontava l’Atalanta, capoclassifica con 5 vittorie in 5 partite, 23 gol fatti e ZERO subiti, mentre noi eravamo terzi a tre punti ma avevamo già subito 8 gol.

Tuttavia, prescindendo dai numeri del presente e guardando la serie storica, c’erano buoni motivi per sperare.

Avevamo fatto meglio di loro nel campionato Under 15, stravinto in finale sulla juve; avevamo fatto meglio di loro nel campionato Under 16, perso inopinatamente in finale contro l’Empoli.

Perché ora l’Atalanta avrebbe dovuto essere più forte di noi?

Be’ qualcosa è successo nell’ultimo anno.

Io non conosco i movimenti di mercato dell’Atalanta, ma so che mi sono trovato davanti una squadra di corazzieri, come lo sono tutte le squadre bergamasche ultimamente.

Ma corazzieri che sanno anche giocare a calcio e sfruttano alla perfezione la loro evidente superiorità atletica.

Tecnicamente noi abbiamo qualche giocatore più elegante, più dotato di virtuosismo, che però diventa sterile se non sostenuto dalla prepotenza atletica…

Ma della partita e dei problemi che forse pone (o almeno che a me sembrano tali) riparleremo.

Under 16 e Under 15 giocavano contro il Venezia alla stessa ora, nello stesso centro sportivo (Enotria).

Conoscendo i miei… polli (in senso non metaforico), ho preferito guardare integralmente gli U15.

Gli Under 16 giocavano contro l’ultima in classifica: ZERO punti in 5 partite, ZERO gol fatti, 14 subiti, per i veneti.

Noi eravamo quarti con 9 punti in 5 partite frutto di 2 vittorie e tre pareggi.

Ebbene, hanno vinto loro per 2-0 e io nei ritagli di partita a cui ho presenziato, ho potuto assistere di persona al gol del loro raddoppio.

Avevo più fiducia (e più curiosità) per la prova degli U15, che difatti hanno vinto, faticando molto e passando solo nel finale.

Ma qui il Venezia era a metà classifica, ha giocato con un atteggiamento difensivo e con un paio di contropiedisti con gamba e forza e il risultato può considerarsi relativamente tranquillizzante (la prestazione un po’ meno, magari, soprattutto se si pensa a quanto ci avevano abituati in occasioni simili i giovanissimi nazionali fino a un paio d’anni fa).

Il dato di fatto è che nell’U18 (ferma in questo turno) siamo terzultimi a un punto dall’ultima e a sette dalla prima che ha giocato una partita in meno

Nell’Under 17 siamo terzi, ma a 5 punti dall’Atalanta , dopo 6 sole partite

Nell’Under 16 siamo sesti, fuori dalla zona qualificazioni, a sei punti dalla Spal capoclassifica. In questo campionato l’Atalanta, che aveva fatto male come noi lo scorso anno fallendo la qualificazione alle fasi finali, è seconda e sembra improvvisamente…risorta

Nell’Under 15 comanda il Milan e noi siamo secondi a due punti.

Per un’altra società sarebbero risultati positivi, per noi e per la nostra tradizione recente, no.

A questo punto salterà subito il solito fautore della tesi per cui a livello giovanile non contano i risultati, ma la crescita dei ragazzi.

A parte il fatto che se i ragazzi continuano a non far bene resta misterioso in che cosa consista la loro crescita, bisogna anche considerare che, in una situazione di equilibrio, è il possesso di quei 3-4 giocatori davvero forti che fa la differenza, dunque è altamente probabile che, se perdi, i giocatori forti li abbiano gli altri.

A me sembra (spero ancora di sbagliare) che ci sia un’inversione di tendenza, o almeno una correzione, rispetto al lavoro svolto negli scorsi anni, quando spesso su un telaio positivo di ragazzi provenienti dalla non agonistica, inserivamo 3-4 almeno dei migliori giovani in ambito nazionale.

Adesso i nostri ‘vecchi’ nella crescita non restano competitivi al top e gli emergenti che fanno la differenza vanno altrove.

Mi dicono, per fare solo due esempi, che trattavamo Alesi, trequartista di qualità finito poi al Milan, e un giocatore svedese, pure di grande qualità, che dopo aver provinato con noi sarebbe finito all’Atalanta.

Di quest’ultimo fatto però non sono sicuro e spero ancora che non sia vero. Potrebbe trattarsi di uno scambio di persona perché è certo invece che l’Atalanta, confermandosi molto attiva, proprio la settimana scorsa ha preso Fiogbe, esterno destro nato in Benin, cresciuto in Francia e trasferitosi in Italia da poco.

Fiogbe ha esordito proprio domenica mostrando grandi doti tecniche e di velocità, ma non sembra essere il giocatore che proviene dalla Svezia.

Ma al di là di questi dettagli (per altro da appurare) è un fatto che nelle ultime due stagioni non sono arrivati elementi in grado di far svoltare la squadra dei giovanissimi e che in alcuni casi anche i ‘pilastri’ provenienti dal nostro settore, non hanno conosciuto la crescita auspicata.

Non conosco la causa di questa battuta d’arresto per me inspiegabile, conoscendo la straordinaria abilità dei nostri operatori di settore: può anche essere una strategia diversa (per esempio investire di più fra gli U18 e U19), ma da profano ansioso ed attento penso che qualche ritocco nella strategia adottata si renda indispensabile.

Intanto proviamo a lavorare per riportarci in questa stagione a livelli più consoni alla nostra tradizione (quella recente, mi ripeto, perché in assoluto i risultati attuali non sono così negativi).

Under 17: Inter – Atalanta 2-3 (Magazzù 2)

Partita dai due volti, con l’Atalanta che ci ha dominati nella prima frazione, rovesciando il vantaggio iniziale e sfiorando alter marcature.

Sembrava proprio uno scontro impari tra una squadra di enorme fisicità, ben attrezzata e dotata di corsa e tecnica, contro un’altra, la nostra, che cercava di contenere e si produceva in qualche improvvisa accensione dettata dall’estro e dalla volontà irriducibile di qualcuno più che da una forza generale del complesso.

Invece nel secondo tempo, complice probabilmente un calo loro e grazie a qualche spostamento o sostituzione, le cose sono cambiate, la partita si è riequilibrata, noi abbiamo avuto le nostre occasioni sino al pareggio di Magazzù e nel finale ce la siamo giocata alla pari: era chiaro che poteva vincere ognuna delle due, o meglio quella ache avrebbe saputo essere più cinica.

Il risultato lascia l’amaro in bocca perché ottenuto all’ultimo minuto di recupero.

Subito dopo palla al centro, attacco interista, palla crossata in area e nella mischia, a portiere battuto, Casadei si trova tra i piedi la palla da spingere in rete da due passi.

Se ne accorge con un attimo di ritardo e sulla ribattuta della difesa l’arbitro fischia la fine.

Vittoria legittima, comunque della squadra più solida e concreta, formata da tutti atleti veri di straordinaria forza e corsa.

Questo anche se abbiamo motivo di lamentare due ‘mezzi’ rigori non accordati, ma bisogna anche considerare che il penalty del momentaneo pareggio, assolutamente netto, è stato conseguenza di una grossa ingenuità del difensore che ha steso il nostro attaccante dopo che aveva perso la palla.

Nel secondo tempo abbiamo avuto ottime occasioni, ma non si può dimenticare che Magri ha compiuto autentiche prodezze su loro conclusioni in almeno tre occasioni.

I loro tre gol sono venuti tutti su calci piazzati direttamente deviati di testa (il terzo) o provocati da traversoni alti sui quali siamo andati in difficoltà.

Non posso dire con certezza che lo stesso Magri forse poteva uscire di più, almeno sul terzo gol deviato nell’area piccola, ma in ogni caso al nostro portiere vanno solo elogi e riconoscimenti.

Formazione e pagelle

Magri: ho già detto, alcuni autentici miracoli e forse una mancata uscita almeno sul terzo gol.

Zanotti: prestazione di grande forza agonistica e anche di livello tecnicamente. Dall’altra parte il suo omologo Bonfanti ha la sua stessa grinta e altezza e potenza superiori. E va in gol all’interno di una prestazione straordinaria.

Cepele: una gara di piena affidabilità. Contro i prestanti giganti atalantini lui ribatte sempre colpo su colpo.

Fontanarosa: invece mi è parso in difficoltà proprio sul piano atletico. La sua capacità di uscire con eleganza non si discute, ma forse per intepretare il ruolo al top servirebbe più fisicità

Peruchetti: tiene la posizione ed è già tanto, in avanti non lo si vede quasi mai. Va bene così, perché giocare a tutto campo contro questi avversari è pericoloso

Casadei: nel primo tempo spostato sul centro destra galleggia senza infamia né lode, con i cambi del secondo tempo si sposta più centrale e si rivede sia in interdizione che in avanti il giocatore che conosciamo

De Milato: non era la partita per il nostro Pippo, che isolato nel mezzo si è trovato in difficoltà ad arginare le folate dei bergamaschi e nel cercare di riproporre l’azione offensiva. Avrebbe avuto bisogno di un sostegno ben più solido per esprimere al meglio le sue qualità.

Benedetti: lui il fisico l’avrebbe, ma come Casadei, deve spesso allargarsi per fornteggiare le avanzate arrembanti degli esterni bassi bergamaschi e lascia invitabilmente troppo spazio intorno a De Milato. Poco presente in fase offensiva.

Peschetola: le nostre iniziative più pericolose vengono da lui, che è ispirato e anche molto determinato. Contro una squadra dalla fisicità normale, in una prestazione così avrebbe assicurato ai suoi una larga vittoria. Invece loro sono riusciti a contenerne l’estro in modo abbastanza efficace.

Cappadonna: si muove bene all’inizio, scambiandosi con Magazzù o arretrando per lascirlo filtrare, come in occasione del primo gol nostro. Alla lunga viene bloccato inesorabilmente dalla batteria di centrali che lo sovrastano.

Magazzù: due gol a questa Atalanta (che non ne aveva mai subiti e si è visto perché) dicono già tanto della sua prestazione. Nell’uno contro uno li ha messi in difficolta, ma purtroppo si è trovato quasi sempre troppo isolato e costretto all’azione individuale. Comunque una buonissima prova.

Dicevo che la partita è cambiata nel secondo tempo anche per gli spostamenti e le sostituzioni.

Con un ottimo Ballabio, ispirato e determinato ad affiancare Peschetola sostituendo Cappadonna, abbiamo giocato la palla molto di più, rendendoci assai insidiosi

Nel frattempo Oppizi ha dato più solidità alla difesa.

Branzini, autore di una prestazione che mi ha supito, affiancato da un Casadei più accentrato e con due punti di riferimento in avanti (Ballabio e Peschetola) ci ha garantito copertura e miglior possesso palla.

Politi ha poi sostituito Benedetti fornendo ulteriori sbocchi alla manovra offensiva e dimostrando che Chivu voleva vincerla.

Nel finale Chierichetti e Radaelli hanno sostituito Peruchetti e Peschetola

Il nostro mister ha riconosciuto le difficoltà incontrate nel primo tempo, quando abbiamo concesso spazi e abbiamo faticato a tener palla, ma ha sottolineato la crescita nella seconda frazione, giocata ‘con più testa’.

Adesso bisogna provare a risalire, magari cominciando dalla prossima trasferta a Pordenone.

Under 16: Inter – Venezia 0-2

Sconfitta imprevedibile e clamorosa, per i motivi già detti.

Tra l’altro proprio in settimana mister Bonacina aveva rilasciato un’intervista nella quale sosteneva che l’obiettivo della squadra era vincere giocando bene.

E rispetto alla stagione precedente bisogna dire che un tentative di migliorare il gioco (per quanto questo concetto sia soggettivo) quando ho visto i ragazzi mi è sembrato di notarlo.

Bisogna dire a parziale scusante che la squadra è molto evanescente in fase realizzativa, perché manca ancora il bomber più spietato (Curatolo, infortunato) e gli altri per il momento non sono proprio rapaci uomini d’area.

Ma c’è anche il discorso della mancata crescita dei leaders storici: i Pelamatti, i Bonavita, i Cugola, i Perin e a causa di infortuni ricorrenti lo stesso Curatolo, anche quando si esprimono benino non fanno più la differenza e gli innesti faticano a produrre il salto di qualità che servirebbe.

Della partita ho visto solo i minuti finali del primo e del secondo tempo ma mi sembra sufficiente per dire che pur non avendo attenuanti, abbia giocato anche un po’ di malasorte.

In particolare, verso la fine stavamo producendoci in un vero e proprio assedio, con occasioni sfumate di un nulla, poi sul classico contropiede proprio allo scadere Sane ha siglato la doppietta con un intervento da classico bomber d’area.

Non so, è poco per un giudizio, ma magari potrebbe essere uno da tener presente.

La formazione ( non riproduco i voti di SeS perché non significativi):

Formosa

Marocco, Cugola, Zambelli, Perin

Bonavita, Ortelli, Menegatti

Uberti

Sarr, Semenza

Subentrati: Motti, Pelamatti, Bailo, Nava, Clerici.

Under 15: Inter – Venezia 2- 0 (Stankovic, Di Maggio)

Ho scelto di vedere questa partita, anziché quella degli U16 perché l’altro gruppo lo conosco ormai bene e penso di saperne difetti e pregi, mentre qui, essendo i ragazzi più giovani e alla prima esperienza di un campionato professionistico, i margini di crescita sono maggiori.

Da anni avevo seguito la covata dei 2005 e, confermando di essere solo un tifoso ma non un intenditore, devo ammettere che mi ero molto illuso.

Da piccoli questi ragazzi trionfavano spesso anche nei grandi tornei internazionali.

Ora anche i migliori faticano a fare la differenza e i nuovi inserimenti non sembrano così determinanti.

Se non sbaglio, sono arrivati:

  • Alessandro Calligaris, dal Donatello Calcio,
  • Jacopo Casani, dall’ASD Tau Calcio Altopascio,
  • Tommaso Casani, dall’ASD Tau Calcio Altopascio,
  • Diop Saer, , dall’Imolese Calcio 1919,
  • Gabriele Matera, dalla Virtus bergamo 1909,
  • Karim Pedrini, dalla Virtus bergamo 1909.

Tutti buoni giocatori, spero, ma nessuno che sembri in grado di ripetere i percorsi di un Pinamonti, un Ntube un Oristanio, un Esposito (Salvatore e Seba), un Bettella, un Gavioli, un Gossò, ecc.

La posizione in classifica è buona, come dicevamo, a due soli punti dal Milan e ben 8 punti sopra l’Atalanta, però l’impressione non è quella di un gruppo destinato ad affermarsi alla grande, come mostrano anche i due pareggi ottenuti in sei partite.

Anche contro il Venezia, squadra che ha la sola ambizione di non sfigurare, abbiamo vinto, meritatamente, ma faticando molto e riuscendo ad andare a segno solo nel finale, dopo aver corso qualche rischio sui contropiede veloci portati soprattutto dai loro attaccanti con più ‘gamba’, Piva e Gesuato

C’è da dire che questa storia di giocare sul campo ‘brutto’ (e piccolo) dell’Enotria, certo non ci giova, visto che favorisce gli addensamenti delle squadre che cercano di non subire.

Poi mancavano un paio di elementi (Stante, che ha preso due giornate di squalifica per offese all’arbitro, alle quali si sono aggiunte altre due giornate comminate dalla società, in modo esemplare e Ciuffo, infortunatosi in allenamento).

Rispetto ai 2004 nella scorsa stagione, questa squadra sembra comunque avere più giocatori di prospettiva e soprattutto una rosa ampia, che offre diverse soluzioni di pari livello quasi in ogni ruolo.

Per esempio contro il Venezia hanno giocato:

Bonardi

T. Casani, Guercio, Stabile, Motta

Diop, Di Maggio, Stankovic

Ricordi

Gallo, Owusu

Ma in panca, c’erano tra gli altri Martins, Liserani, Esposito, subentrati. Poi Greco, Adamo, Colombo (oltre ai due assenti Stante e Ciuffo).

Pagelle ‘impressionistiche’

Bonardi: sicuro e attento,

Casani: tiene la fascia di competenza con diligenza,

Guercio: bene da difensore centrale (me lo ricordavo da terzino destro),

Stabile: grinta e posizione,

Motta: all’inizio fatica un po’ a contenere il potente Piva, poi gli prende le misure e attacca con efficacia. Suo il cross che Stankovic deve solo acconpagnare in rete,

Stankovic: fondamentale per corsa e forza fisica, possiede un ottimo calcio e si fa trovare pronto nell’azione del gol,

Di Maggio: ne parlavo da anni come di una grande speranza. Si conferma centrocampista tecnico e con ottima visione di gioco, forse solo un po’ lento nei rientri. Nell’azione del gol prende palla dopo un contrasto vinto da un suo compagno, verticalizza palla al piede, salta il suo avversario e incrocia perfettemente con un rasotera violento,

Diop: potrebbe avere dei numeri in prospettiva, ma per il momento è piuttosto evanescente, anche se mi è parso già migliorato rispetto ad altre occasioni,

Ricordi: trequartista con qualità, che deve irrobustirsi parecchio,

Gallo: si muove bene ed è insidioso ma non riesce a incidere,

Owusu: pericolosissimo e immarcabile, tranne nelle occasioni in cui… si marca da sé per eccesso di dribbling. Qualche occasione la spreca per sfortuna qualche altra perché calcia con un attimo di ritardo.

Martins, Esposito e Liserani hanno dato un contributo importante, anche qualitativamente.

Terminata la rassegna delle partite del settore agonistico (secondo l’Inter ci si ferma ai campionati nazionali), finisce anche la parte più problematica e arrivano le note più confortanti.

Con la consapevolezza però del carattere aleatorio dei risultati e delle prestazioni delle squadre più giovani (anche se è sempre meglio far bene che far male, pure in questi settori).

Under 14: Inter – Milan 4-0 (Mocchetti A, Gusperti, Scienza Mocchetti R)

SeS titola:

“L’Inter è una Scienza. Alberto apre, Riccardo chiude. I Mocchetti stendono il Milan nel derby.”

Nell’articolo si parla di un’Inter padrona del campo che, grazie al fraseggio palla a terra, diverte e crea buone occasioni.

Il giornale poi descrive con enfasi particolare gli ultimi due gol: sul primo di questi racconta, “Fois salta nettamente tre uomini e serve Scienza che infila sotto l’incrocio.”

Sul quarto gol “è Riccardo Mocchetti che dopo aver saltato due uomini scarica il mancino sul palo lontano.”

Formazione e pagelle:

Pisoni 6 spettatore,

Brezza 6.5 importante apporto offensivo,
Mocchetti A 6.5 anche lui in gol. Vizio di famiglia,
Chiesa 6.5 poco lavoro. Comunque attento,
Castegnaro 7.5 prestazione sostuosa. Chiusure e spinta costante,

Ceruti 6.5 continui inserimenti che confondono gli avversari,
Venturini 7 blocca ogni linea di passaggio e imposta, perzioso,
Fois 7.5 giocatore fantastico, dribbling, gamba e fisico,

Mocchetti R 7 tanta corsa e segna un gran gol,
Scienza 7.5 gol e assist, quel mancino promette bene,
Gusperti 6.5 parte subito forte e a inizio secondo tempo va in gol,

All. Fusaro 7.5 vincere un derby così non è da tutti.

Ora siamo primi, con 3 punti sull’Atalanta che però deve recuperare una partita.

Abbiamo totalizzato 12 punti in 4 match e lo score è di 18 gol fatti, uno subito.

Una curiosità: Ceruti me lo ricordavo come insuperabile difensore centrale, ora pare che giochi a centrocampo.

Under 13: Brescia – Inter 1-4 (Ciardi, Mosconi, Idrissou 2).

Anche qui siamo primi a punteggio pieno, a pari merito con l’Atalanta. Abbiamo segnato 20 gol e ne abbiamo subito 6 .

Domenica affronteremo in casa il Feralpi, mentre l’Atalanta riposerà

La formazone:

Moroni, Nenna, Carbonara, Cerpelletti, Ragnoli, Sina, Ciardi, Balduzzi, Mosconi, Idrissou, Mancuso.

Non ho altri dati mi affido quindi ai miei (labili) ricordi del passato che riguardano soprattutto alcuni giocatori.

Mancuso: è un centrocampista dal passo notevole e dagli inserimenti micidiali.

Ciardi: trequartista molto tecnico e con il vizio del gol.

Idrissou; centrocampista offensivo dotato di estro e tecnica fuori dal comune.

Mosconi: attaccante di peso e dotato di grande fiuto del gol.

Gli esordienti (Under 12, classe 2008)

Qualche notizia finalmente anche su questa squadra, che è alla seconda giornata di campionato.

Nella prima partita i nostri ragazzi hanno vinto in trasferta, battendo il Cimiano per 1- 4 (gol di Loukou 2, Virtuani e Ballone).

Domenica scorsa gli esordienti dell’Inter (2008 che giocano contro 2007) hanno battuto lo Schiaffino per 6-1.

Quindi sono primi in classifica a punteggio pieno.

Su quest’ultimo match non abbiamo informazioni, mentre per la prima partita, Cimiano – Inter, c’è un articoletto di SeS con formazioni e marcatori

Il titolo è:

“Loukou affamato, gara chiusa”.

Questi i giocatori schierati da Vivabene:

Chierico, Epifani, Cerutti, Grisoni, Bovio, Garganico E, Ballone, Vukaj, Loukou, Virtuani, Villa, Perego, Moranduzzo, Lissi.

Luciano Da Vite

Foto: uno scatto della combattuta gara degli Under 17 di Christian Chivu contro una fortissima Atalanta (fonte, sito ufficiale).

59 pensieri riguardo “Giovanili Inter: sotto il vestito… quasi niente

  1. C’è entusiasmo per il processo di italianizzazione dell’Inter. Io mi pongo due domande: chi è il miglior giocatore italiano oggi? In che posizione va messo nella graduatoria dei primi 100 al mondo?

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      1. Ma se non è neppure titolare fisso nella nostra nazionale….dai. Gianca. Altrimenti io dico…Candreva fra i primi tre. Scherzo eh…

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  2. La mia convinzione è quella che i club hanno deciso di coalizzarsi per rompere l’egemonia dell’Inter in campo giovanile , di riflesso abbiamo ridotto probabilmente gli investimenti invece di intensificarli. Erano tantissimi anni che non si vedeva un’ Inter così remissiva in alcune categorie del settore giovanile , tranne alcune eccezioni la società deve cambiare registro pena l’anonimato e voglio vedere dopo come si farà fronte al fair play finanziario. Come dire siamo alle solite calimero.

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  3. Luciano, ho letto dell’under 17 (2003) e devo dire che sono rimasto abbastanza perplesso. Ho letto la formazione dell’Atalanta e (se non sbaglio) è la stessa dall’under 15; non mi pare abbiano fatto innesti di bestioni. Evidentemente loro sono cresciuti atleticamente mentre i nostri no. Per andare di palo in frasca, pare che Seba non vada al mondiale u17 vista l’assenza prolungata (pare) del nino maravilla. Tra lui e Ori la nazionale perde i due più forti.

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  4. In under 15, scorgendo le convocazioni territoriali della nazionale (ho visto Owusu e Martins fra i convocati) ho notato che molti grandi colpi fra i 2005 li hanno fatti altre squadre, fra tutte la Lazio che si è assicurata un piccolo fenomeno (Antonio Troise), il Napoli ha Russo e Vilardi, il Torino Jarre e Ciammaglichella… etc etc. In altri tempi questi colpi li avremmo fatti noi. C’è qualcosa che non va dall’anno scorso.

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  5. Mah …da anni sento parlare di minori investimenti nel ns .settore giovanile,ma poi quando arriva il mercato estivo le richieste per i nostri giovani sono sempre più numerose.Da sempre sostengo che preferisco investire in due colpi come Agoumè e Kinkoue,poiuttosto che disperdersi in 5/6 acquisti ,diciamo normali.Naturalmente questo sulla carta ,perché di certezze nel calcio e specialmente con i giovani non ve ne sono.

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  6. Problema Sanchez:sembra inevitabile pensare ad un sostituto…caratteristiche diverse ,ma Giroud non mi dispiacerebbe; però se fosse possibile io tenterei con il brasiliano Taison, dello SchacKtar.

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  7. Taison non lo conosco. Giroud potrebbe andare
    Tumarco, recentemente ho citato alcuni dei numerosi grandi colpi fatti a livello di U15 e U16 qualche anno fa, che poi sono quelli che hanno avuto e avrenno per un anno ancora molto mercato.
    Il problema sta nelle squadre che arrivano dietro, cioè i 2004 e i 2005 dove non sono arrivati giocatori del calibro di quelli precedenti. E’ vero che si è investito su ottimi prospetti come i due francesi, ma anche in passato si investiva sui belgi (3 o 4) e su altri giocatori impoertanti per la Primavera (ad esempio Kouamé), ma nello stesso tempo arrivavano gli oristanio, gli esposito, i i merola, i bettella, i gavioli, i gossò, i pinamonti e altri di questo livello per i giovanissimi. E questo è un dato di fatto, o almeno a me pare tale.
    Poi c’è l’altra faccia del problema: nelle ultime due annate non sembrano essere arrivati dalla preagonistica giocatori del livello degli Schirò, dei Sala, dei Pirola, dei Valietti, degli Zappa e via elencando.
    Per la verità nei 2005 ci sono giocatori che possono avere un futuro di una certa importanza, ma al momento non sono ancora o non sono più in grado di fare la differenza in categoria come i loro predecessori che ho citato.
    Poi magari crescendo diventeranno anche meglio, ma il mio giudizio sulle due annate non eccezionali, oltre che cin certa maniera confrortato dai risultati è il frutto della condivisione di ragionamenti fatti con alcuni addetti ai lavori.
    Bourbon: ho detto che non so se e quali nuovi abbia preso l’Atalanta U17 dai giovanissimi nazionali in poi, ma se tu hai confrontato le rose ci siamo almeno tolti questo dubbio. resta il fatto dell’indubbia prestanza atletica del complesso, confermata anche da Chivu nelle dichiarazioni del post partita.
    Che poi la partita potevamo anche cvincerla noi, soprattutto se avessimo avuto Willo, ma non è questo il punto.
    Vecchi o nuovi, loro al momento sono un vero rullo compressore e questo è indiscutibile. Se hanno avuto lì’occhio più lungo nella preagonistica, selezionando giocatori di maggior potenzialità atletica (oltre che di buona tecnica) come prospettiva, è una questione sulla quale gli addetti ai lavori devono interrogarsi, credo.
    Ti faccio solo un esempio: in passato abbiamo vinto tante partite anche grazie all’apporto dinamico e tecnico di Pit, che però non può giocare nell’Inter a livello di campionati nazionali ed è andato alla Cremonese. Un caso, ma non certo l’unico. Potrei citarti alcuni giocatori talentuosi dei 2004 che giocano ora nel Monza o in altre società di Lega Pro, cioè in un campionato meno competitivo.
    Una volta si diceva che noi li prendevamo a peso. Oggi di sicuro l’Atalanta ha tutte squadre iper fisicate (e noi dall’Atalanta ci eravamo fatti dare Rizzo Pinna, forse l’unico carente sotto questo aspetto), ma che sanno anche giocare sopra la media dell’età.
    Non so a me sembra giusto sollevare il problema, senza nessun attaggiamento critico, ci mancherebbe, e sapendo che forse i miei tinmori sonosolo un prodotto del tifo e dell’ansia.
    In fonso io e il mio amico gianca incarniamo perfettamente due tipologie di tifosi opposte: a lui basta che uno sia dell’inter perché sia un fenomeno (esagero un po’, dai…) io vivo sempre nel timore che gli altri abbiano qualcosa in più. Qualche dirgente di settore giovanile mi sfotte perché ogni volta io chiedo di possibili o eventuali nuovi acquisti.
    Che ci vuoi fare, è il mio modo di partecipare….

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  8. Condivido senza dubbio il tuo commento,tu poi conosci molto meglio le varie dinamiche del nostro settore giovanile. Effettivamente quello dell’Atalanta è un settore da ammirare e mi chiedo come riescano ogni anno ad essere al vertice in quasi tutte le categorie,anche considerando la concorrenza che hanno a pochi km di distanza.
    E comunque, come per il vino, anche per i giovani ci sono le annate otime,quelle super e quelle…meno godibili.

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  9. Vediamo se riesco a…stanarlo…Fabio un tuo giudizio su Taison ed, eventualmente, potrebbe fare al caso nostro per rimpolpare l’attacco ?

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    1. Taison è un buon giocatore, non ottimo a mio parere. (La differenza nello shaktar la fa molto di piu Marlos) E’ un destro che gioca a sinistra, e parte molto da dietro. Ha buona velocità, bel dribbling e un tiro solido. Ha una tipologia di gioco che si avvicina molto di più a Politano (ma sulla fascia opposta) che a Sanchez (ormai più seconda punta che esterno). Sarebbe ottimale in un tridente offensivo piu che in una coppia di attacco.
      Dipende cosa si cerca, se un esterno, una seconda punta larga o una seconda punta più classica (che svaria ma agosce più centralmente intorno alla prima punta).
      Inoltre non è stato far andar via in estate…e ha clausola da 30mln… Per me a queste condizioni è un no.

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      1. Grazie Fabio,avevo letto della clausola,ma anche di una sua voglia di una nuova esperienza….chiaramente 30 ml sono troppi,anche per la carta di identità. A margine…non far mancare i tuoi commenti ,dai !… ;)

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        1. Grazie Tumarco, ho apprezzato molto tu abbia chiesto il mio parere. Su eventuali pareri calcistici sui giocatori, sono sempre disposto a dare un parere… Giusto o sbagliato che sia

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  10. Abbi pazienza ma se oggi ci ritroviamo Ori, Seba etc è perché sono stati acquistati a 14/15 anni. E certamente non sono stati pagati 4,5 mln di euro.

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  11. Interessanti le Vostre osservazioni sul settore giovanile. Vorrei sbagliarmi ma la perdita di Casiraghi è stata molto grave per il Nostro settore giovanile: questo spiega il perché arrivano meno talenti. Poi amici con i ragazzini conta tanto il fattore fortuna!
    OT. La perdita di Sanchez è molto grave per il nostro immediato futuro: ci aspettano mesi difficili. Seba Esposito promette bene ma non è il cileno, maestro di fantasia e di tempi di gioco che nel ns organico non ha nessuno.

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  12. Willo è stato convocato al posto di Seba. ma non è di questo che si discute. I 2002 sono forse la nostra miglior annata di sempre. Il problema è dietro i 2003. oggi amichevole Inter 2005 Accademia 2005. Risultato 2-2 (molti assenti tra i nostri, per la verità)

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  13. Incredibile l’ascesa del piccolo Gnonto: a 16 anni va a giocare un mondiale U17.
    Conte non deve tuttavia caricare di troppe responsabilità Esposito, ma non gli resta altro che farlo giocare in spezzoni di partite in campionato e in CL. Troppo pochi 3 soli attaccanti per queste competizioni. Poi c’è la CI e lì il ragazzo partirà titolare, almeno lo spero.
    Auguri ad entrambi: siamo di fronte a due talenti che ci daranno soddisfazioni.

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  14. Purtroppo è tutto confermato: l’Atalanta ha acquistato l’attacante svedese di colore 2004 Omar che noi abbiamo scoperto e provinato. In più ha preso anche, settimana scorsa, Fiogbe, attaccante 2005 nato nel benin e con passaporto francese. Fiogbé ha esordito domenica contro il milan ed è stato il migliore, Omar è sempre il migliore in campo

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  15. L’Atalanta investe tantissimo. Noi ci siamo un poco fermati, forse Marotta non crede nella politica degli investimenti sui giovani.

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  16. Se sono vere le voci di un possibile arrivo di Warren Bondo e palacios, significa che l’Inter ha davvero deciso un cambio di strategia: meno investimenti su 14-15enni, tutto su 17-18enni già in rampa di lancio

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    1. Ciao Luciano volevo chiederti parere su Cappadonna? Non mi spiego perché ancora nel sito della società non ci sono le rose delle squadre oltre la primavera con i relativi risultati. Ma non era stato preso un attaccante straniero nodel 2002 dopo il mercato invernale. Invece ho visto il nome di Carlino negli attaccanti della primavera

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    2. Volevo far notare che sono stati chiamati in nazionale under15 Raimondi. Guercio. Miconi. Stante. Di Maggio. Martins. Ricordi. Owusu. Grieco

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  17. L’attaccante 2002 penso sia Akhalaia, moldavo, che gioca con l’Under 18 I giocatori 2005 convocati sono in effetti tra i più forti e tutti interessanti in prospettiva (ce ne sono un paio d’altri) Raimondi è un ottimo portiere, Miconi (ex Udinese) a destra mi è piaciuto, Guercio proprio negli ultimi giorni ho scritto che da centrale mi ha convinto, Stante è un mio pallino da sempre,(cioè da quando, nei pulcini, l’ho visto guidare i nostri a una goleada sul Milan), Di maggio è il giocatore di maggior tecnica e qualità pura, mi ha sempre entusiasmato, ora non so se è anche di prospettiva, lo spero. Ricordi è un centrocampista offensivo con qualità notevole, ma ancora in fase di crescita. Owusu è un piccolo…Willo, quando decide di giocare con gli altri, martins sta crescendo, Grieco è un terzino destro o un centrale (non è molto alto, però) che si allena pure con i 2004.
    la squadra è buona , dunque e a meno di cataclismi si qualificherà per le fasi finali: io mi limito a constatare che rispetto ai tornei internazionali disputati alla grande fino allo scorso anno, sembra meno competitiva. Poi se sbaglio sono il più felice.
    Comunque non ho controllato, ma credo si tratti solo di una preconvocazione, di studio.

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    1. Il provino dei giocatori nordici per quale squadra?
      Le convocazioni under15 sono ancora territoriali poi a dicembre ci sono quelle per il torneo di natale e da lì ci sarà una scrematura per la selezione under15.

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  18. Oggi partita stra-importante, e’ da queste partite che si capiscono tante cose. Orario veramente infelice …
    Spiaciuto per la primavera, ma, se ci preoccupiamo per la mancanza di UN giocatore per la prima squadra, mi immagino che non sia proprio insignificante l’assenza di diversi titolari volati al mondiale.
    Buona Domenica

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    1. Una delle difese più scarse degli ultimi anni, non si arriva quarti così. Comunque conte miracoli con una rosa più debole dello scorso anno non ne può fare, anche se sono convinto che Spalletti con la squadra di quest’anno avrebbe perso partite del genere. I centrali sono involuti ma il centrocampo a livello mentale è andato in tilt, sono sorpreso in negativo da lazaro: vuoi vedere che Dalbert è superiore sia a lui che a biraghi?
      Mi sembra chiaro che senza almeno un esterno di qualità la vita si complica

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        1. Casomai la prestazione della difesa è una delle più scarse, non la difesa in sé che è fortissima. E se lo neghi sei ancora più gobbo di quanto pensassi. Non capisco se sei un pessimista cosmico o veramente uno juventino.

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  19. Me lo sentivo che oggi non sarebbe stata una partitella .
    Neanche sul 4-1 ero tranquillo (giustamente …).
    Questa volta devo dire Conte ha rischiato di fare la frittata, ha messo Lazzaro e da li’ in poi, casualita’ o meno, non ci abbiamo capito piu’ niente. Peccato, speravo di arrivare al 80′ sul 4-1 e di vedere debuttare Esposito.

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  20. Se qualcuno volesse vedere la vittoria dell’U18 su Youtube coach6100. se non sbaglio l’anno scorso qualcuno su questo blog affermava che il pistolero dei biretroccessi era meglio di Lautaro, Suning out Elliot farà grande i biretrocessi. Sulla partita di oggi cambi errati Lautaro non può essere sostituito da solo teneva occupata tutta la loro difesa . Uscito lui la luce si è spenta .AMALA E DIFENDILA SEMPRE DAI NEMIC🐍🖤💙I

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  21. Si ma non puoi spremere Lautaro fino al midollo. Sul 4-1 la sostituzione ci sta. Il problema è che chi subentra peggiora l’11 iniziale. Mi vorrei sbagliare ma guardando la partita con attenzione oggi vedevo una linea a 5 molto allineata in basso ed una evidente inferiorità numerica a cc. Questo schieramento ci farà soffrire le imbucate centrali. Vedo troppa analogia in tutti i goal che subiamo: Barca, Juve e oggi due su tre dal Sassuolo vengono quando perdiamo le distanze causa stanchezza nel secondo tempo.

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  22. Vittoria molto importante, su un campo dove spesso abbiamo perso.

    (Nemmeno io avrei tolto Lautaro.
    Lazaro a quanto pare non può fare il difensore)

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  23. Chiedevo che l’acquistassero tre anni fa, non perché io ci capisca, ma perchè la sua qualità almeno in categoria, era evidentissima per tutti. E c’è stato un momento in cui eravamo vicini.Speriamo che il treno non sia passato irrimediabilmente, anche se far bene a Milano è diverso dal farlo in provincia
    oggi ho visto gli under 13 e poi un tempo di inter Toro U18. Ma ne parleremo dopo il post su Inter Sassuolo

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  24. “Una delle difese più scarse degli ultimi anni, non si arriva quarti così” / “Una rosa più debole dello scorso anno”
    Il solito Sergio mattacchione…

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    1. Come ho risposto a un altro utente mi sono espresso male dopo il concitato finale da cardiopalma. La scarsa tenuta difensiva era riferita a questa partita, un blackout che non si vedeva da tempo. Con questo mister dovrebbe essere una casualità e sono sicuro che se li mangerà i ragazzi domani

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  25. Non ho visto la partita, quindi non mi esprimo sulla prestazione, sicuramente però negli anni scorso a Sassuolo avremmo (e abbiamo) perso, ora come ora mi basta questo

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