Una buona Inter, ma non basta: contro il Napoli รจ solo 1-1

Inter โ€“ Napoli รจ stata una grande partita, giocata benissimo da entrambe le contendenti, che hanno messo cura in entrambe le fasi. Niente a che vedere con Inter โ€“ Juventus, in cui abbiamo segnato quattro goal, ne abbiamo sbagliati almeno altrettanti e abbiamo preso quattro goal. Lo spirito di quella gara sembrava quello di una partita tra scapoli e ammogliati in cui si gioca per divertirsi e si va tutti all'attacco. Il calcio รจ fatto di attacco e di difesa e quando si incontrano due squadre di valore non possono essere concesse reciprocamente 15-20 occasioni da gol. Inter - Napoli รจ stata una grandissima partita, giocata da entrambe con un'intensitร  esemplare. Il pareggio contro il Napoli di Conte in definitiva non รจ un risultato disprezzabile soprattutto se si considera che noi venivamo da una durissima (a livello di intensitร  e concentrazione) partita infrasettimanale, mentre loro hanno potuto preparare il match per sette giorni. Resta il fatto che queste prime dodici giornate hanno dimostrato che lโ€™Inter non vincerร  il campionato, a meno di una svolta importante e oggi difficilmente prevedibile, che dovrร  nel caso essere frutto dellโ€™impegno di tutti, societร  compresa. Ne parliamo ampiamente in questo post dove non si racconta evidentemente solo lโ€™andamento della partita contro il Napoli. Spazio poi alle giovanili che, detto che ancora una volta arrivano segnalo preoccupanti dalle formazioni del pre-agonistico (Under 14 e Under 13), vedono tutte le nostre squadre vincere le partite nel proprio campionato. Sembra particolarmente in salute la Primavera, che ha dominato nella Youth League contro i giovani dellโ€™Arsenal e che in campionato ha battuto in trasferta la Fiorentina (allora capolista) con un netto due a zero.

Gli insegnamenti dell’europeo, i giovani e l’Inter 2024/25

Un ricco post che parte da esprimere considerazioni e riflessioni su quello che รจ sostanzialmente l'ennesimo processo al calcio italiano (che si apre puntualmente ogni volta che la nostra nazionale delude in una competizione importante e dove gli imputati sono come sempre: l'eccessivo numero di straniero; l'inadeguatezza del settore giovanile) e su quelli che sono i veri insegnamenti che sono emersi da questi campionati europei. Due fondamentali: il livellamento dei valori (analizziamo i dati: carenza di risultati larghissimi; le difficoltร  incontrate dalle squadre storicamente piรน forti opposte a formazioni sulla carta considerate molti inferiori); il ruolo decisivo avuto dalla presenza, in alcune nazionali, di uno o piรน campionati campaci per le loro qualitร  individuali di indirizzare o risolvere le partite ispirando o concludendo con giocate determinanti. I sistemi di preparazione di gioco con la globalizzazione si stanno infatti avvicinando notevolmente e tutte le nazionali dispongono oggi di molti giocatori di buon livello. Ne si deduce che, a discapito di quello che puรฒ sostenere l'Arrigo Sacchi di turno (e i suoi seguaci), la differenza la fanno quei venti-trenta giocatori di livello superiore. Vale la pena rilevare che (nel post ne parliamo variamente) nella stragrande maggioranza dei casi questi giocatori sono di origine non comunitaria o comunque di nazionalitร  acquisita, un fenomeno dal quale l'Italia รจ in parte esclusa per ragioni storiche, mentre in parte si รจ auto esclusa (basti pensare a qualche immigrato in altri paesi, arrivato sui barconi e che ora gioca nelle nazionali d'accoglienza, mentre noi i ragazzi immigrati li mandiamo in campi custodia, magari ubicatiโ€ฆ in Albania). Veniamo alla nostra Inter dunque. Mentre anche sul blog discutiamo tra i fautori della linea "investire sui giovani" e i fautori della linea "investire sui forti", e fatti nel post importanti passaggi su che cosa si potrebbe (qualche cosa รจ giร  stato fatto e molto si puรฒ fare per migliorare la produttivitร  del settore) a diversi livelli e non solo calcistici in senso stretto, per potenziare il nostro settore giovanile, ecco qualche considerazioni sul nostro calciomercato, pure raffrontando il nostro operato a quelle che saranno le nostre principali contendenti. Taremi e Zielinski a zero sulla carta sono grandi colpi, sarebbero titolari ovunque. Il secondo portiere (Martinez) รจ invece apparentemente una seconda scelta, nonostante le dichiarazioni di Inzaghi, mentre in difesa sembra che ci stiamo orientando verso quella che sarebbe una "quinta scelta". Tutto questo fermo restando la giusta fiducia nei nostri big di mercato. Campanelli d'allarme tuttavia sono suonati giร  nel corso della scorsa stagione: "Darmian non ha piรน il fisicuo per reggere il ruolo di quinto, Dumfries รจ un calciatore che punta tutto sul fisico, Acerbi รจ in condizioni fisiche allarmanti e va per il 37 anni, infine Arnautovic, le cui statistiche sono al limite del drammatico"... Eppure il nostro mercato potrebbe evidentemente svoltare e diventare buono se arrivasse un colpo importante in attacco come Gudmunsson o comunque una quinta punta di valore...