
E’ stata sicuramente la peggior prestazione dei nostri, insieme a Inter – Udinese del girone d’andata.
Allora però la squadra era in rodaggio, oggi è apparsa un po’ stanca.
La vittoria ottenuta in questo modo, manda segnali positivi, ma crea anche preoccupazioni a mio parere legittime.
Di positivo c’è la tensione estrema per la vittoria, la determinazione e la forza del gruppo, capace di sopperire a flessione o inadeguatezza di alcuni singoli.
Chi vince il campionato necessariamente ha nel suo percorso alcune vittorie risicate e poco convincenti sul piano della prestazione.
Per contro, non sempre vincere queste partite è un segnale per un proseguimento felice del percorso.
Hai vinto nonostante diversi problemi e questo dimostra la tua forza.
Ma fa emergere anche i problemi e la loro natura.
Molti non hanno mai giocato a calcio si stupiscono del fatto che Inter e Napoli, tre giorni dopo aver disputato una partita bellissima, abbiano incontrato difficoltà nei match casalinghi contro Parma e Lecce.
Perché non sanno, non capiscono, come in gare di quel livello si lascino energie fisiche e mentali enormi che è difficile ritrovare intatte a poche ore di distanza.
Nel nostro caso il problema maggiore è dato dal fatto che siamo solo all’inizio di un ciclo pesantissimo, da questo punto di vista.
Fra tre giorni saremo in campo a Udine, contro la squadra più ‘fisica’ del campionato.
E subito dopo ci sarà una partita decisiva contro una big europea come l’Arsenal.
E questa è solo la prima parte del programma che ci aspetta.
I tecnici dovranno fare un grande lavoro sul fisico e sulla mente dei giocatori per evitare una flessione importante.
Ma avrebbero bisogno di un sostegno societario, immediato.
I buchi in organico ci sono e rendono impossibili certe turnazioni, sommandosi agli inevitabili infortuni che la frequenza delle gare implica.
Nella rosa ci sono elementi che AL MOMENTO non sono da Inter, o comunque non offrono garanzie paragonabili a quelle dei titolari, per conto mio.
Resto dell’idea che la situazione fosse ampiamente prevedibile e che sarebbe stato necessario lavorare in anticipo per ritoccare la rosa sin dal primo gennaio, considerando anche il calendario.
Ma servirebbero giocatori veri, pronti, anche costosi. Magari non da 60 milioni.
Se questo non accadrà, neppure tardivamente, credo che faremo ancora una buona stagione, saremo competitivi ma non porteremo a casa nulla.
Ci saranno critiche ad allenatore e squadra, in quel caso, ma personalmente e realisticamente, come sono stato contento della scorsa stagione, lo sarei in questa se con la rosa attuale arrivassimo in fondo alle competizioni italiane, anche senza vincerle, e finissimo ancora tra le otto migliori in Europa.
Condivido in proposito il pensiero espresso dallo Zio Bergomi e riportato da FcInter1908:
«Dove spenderei sul mercato? Tre acquisti deve fare il club. Difensore veloce, centrocampista fisico e attaccante da uno contro uno…
Parlo sempre per la permanenza ad alto livello.
Se ne devo prendere solo uno ad oggi, sperando che Dumfries torni prima possibile, prendo un centrocampista forte fisicamente e con cambio di passo».
Di mio ci aggiungo solo che invece che tre promesse, se non potessi far altro, prenderei un solo giocatore vero.
E proprio con le caratteristiche indicate dallo Zio.
Questo discorso ci rimanda più direttamente all’oggetto del post: l’analisi della gara contro il Lecce.
Per me la difficoltà maggiore l’abbiamo avuta a centrocampo e non poteva essere diversamente, perché Barella è palesemente stremato, Calha infortunato, Mikii non ha ancora ripreso la condizione ottimale, Sucic e Diouf non sono al momento affidabili a certi livelli tecnico-agonistici.
Magari lo diventeranno, soprattutto Sucic, in futuro.
Non a caso Frattesi, con tutti i suoi problemi di compatibilità nel nostro sistema di gioco, ha comunque ridato un po’ di vitalità al reparto.
E’ stata una prestazione in tono minore di un po’ tutta la squadra, ma – come dire – ha influito molto, trattandosi di una partita casalinga contro una squadra ottimamente coperta, l’assenza del play basso, organizzatore del gioco e contemporaneamente dei due unici elementi in rosa capaci di aprire le difese con spunti sull’esterno: Dimarco e Dumfries.
Questo anche se Zielinski ha disputato ancora una buona gara, da centrale, ma ovviamente è venuto a mancare in un altro ruolo, e Carlos Augusto è stato tra i migliori in campo.
Tra l’altro l’assenza contemporanea di Calha e Dimarco ci ha impedito di sfruttare i calci piazzati e in qualche occasione il tiro da fuori.
Davanti né Thuram né Lautaro appaiono nella forma migliore ma restano indispensabili per motivi diversi.
Comunque Pio (offerta di 50 milioni, non di 15, respinta) e Bonny (25 più percentuale sulla rivendita) sono alternative parziali già credibili.
La prevedibile stanchezza psico-fisica e le assenze determinanti per questo tipo di partita (play e due ali) non mi facevano essere per nulla tranquillo, prima del match.
E la mia inquietudine è stata poi confermata dai fatti.
Comunque, il Lecce gioca una buona partita, con una difesa fitta e attenta, che chiude tutti gli spazi, anche senza andare a pressare alti.
La manovra dell’Inter è lenta, prevedibile e non trova sbocchi,
- né sfondando centralmente (conclusione di Bonny al 5° dopo un’azione personale),
- né con i traversoni (colpo di testa di Thuram parato facilmente),
- né con i tiri da fuori (Zielinski al 15° e Miki al 36° calciano dal limite abbondantemente a lato).
Tutto qui nel primo tempo ed è davvero poco per sperare di vincere anche se restano a mio parere seri dubbi sull’episodio del rigore prima concesso e poi negato.
Per contro il Lecce ha una sola occasione ma importante, proprio allo scadere, quando un lancio lunghissimo del portiere trova impreparata la difesa nerazzurra: l’ultimo uomo, in copertura è Ziello, che ha un altro passo rispetto a Sottil.
Il leccese calcia al volo, con Sommer fuori porta ma la palla finisce a lato.
Nella ripresa le cose un po’ cambiano.
L’Inter ci mette un po’ più di vigore, ma dopo 6′ il cross di Carlos Augusto (uno dei pochi riusciti) va a prenderlo di testa… Barella e Falcone non ha problemi a parare.
Poco dopo ancora Barella libera Diouf, in area anche se in posizione un po’ defilata: ne esce un destro… pietoso.
Chivu prova a aumentare il tasso energetico inserendo Frattesi, Pio e Luis Henrique.
Ma la svolta viene dopo il 70° quando Chivu toglie Miki per Lautaro e passa a un 343 molto offensivo.
Il primo effetto sembra negativo. Siebert dopo un minuto viene servito in area e ha un’occasione d’oro: un po’ sbaglia lui, un po’ Sommer ha grande riflesso, fatto sta che l’Inter si salva.
E riparte a testa bassa.
Finalmente un cross da destra, di L. Henrique. Pio spizza e Falcone si salva.
Passa un altro minuto e ancora Pio gioca una buona palla in area servendo Lauti: la sua conclusione al volo è respinta da Falcone, ma sulla ribattuta ancora Pio trasforma la sofferenza in tripudio collettivo.
Mancano però ancora una quindicina di minuti, l’Inter è un po’ sbilanciata: ho timore perché la stagione dell’inter è… ricca di recuperi subiti nel finale.
La sostituzione di Thuram con Sucic mi preoccupa: il croato è leggerino, mentre Thuram con la sua potenza fisica poteva costringere un paio di difensori leccesi a restare dietro.
Una punizione e un corner guadagnati dai pugliesi nei minuti di recupero, scandiscono la sofferenza dei tifosi, ma tutto finisce nel migliore dei modi.
Che dire? Chivu ha avuto coraggio con il cambio offensivo Miki – Lauti, non nel senso che Miki non avesse bisogno del cambio, naturalmente.
Ma a quel punto rischiare si doveva e Lauti, dietro le due punte, anche in fase di… corpo a corpo assicurava più energia.
E la trasmetteva alla squadra.
Comunque il Lecce ha fatto molto bene in fase di chiusura e anche per la capacità di giocare la palla almeno fino alla tre quarti.
Non dimentichiamo che i salentini avevano pareggiato a Torino con la juve, ma in quell’occasione avevano concesso molte più occasioni (o era la juve a essere più dinamica e incisiva di noi, cosa preoccupante)
Le statistiche del match
Il dato dei gol attesi (xG) è il più esplicito in proposito, perché ci vede prevalere per 1,37 contro 0,13.
Più o meno dovrebbe significare che abbiamo costruito gioco e occasioni per vincere 2-0.
Va notato comunque che entrambi i dati (il loro ma anche il nostro) sono tra i più bassi, anche se lo scarto, superiore a 1, è abbastanza netto.
Ovviamente siamo stati superiori nel possesso palla (67 a 33),
- per la precisione nei passaggi (86 non straordinario a 71),
- per la precisione nel tiro (32% contro 11%),
- per i tiri complessivi (25 a 9),
- per i tiri finiti nella luce della porta (8 a 1),
- per i tiri scoccati da dentro l’area (8 a 1),
- per le ‘occasioni create’ (11 a 4 anche se personalmente 11 occasioni nostre non le ho viste).
Un dato curioso ma facilmente prevedibile, vista la formazione: abbiamo attaccato molto di più a sinistra che a destra, quasi il doppio (44% contro 23%).
I passaggi chiave sono stati 11 a 4
I cross riusciti l’11% contro il 2%
Sul piano dell’intensità della corsa e dei km percorsi i dati invece sono molto simili.
116 km coperti da entrambe, leggero vantaggio nostro per i metri allo sprint, compensato da un leggero… vantaggio loro per i metri percorsi camminando.
Loro hanno vinto più tackle (27 a 20) e hanno recuperato più palle (52 a 46).
Thuram, Miki e Espo hanno tirato 4 volte verso la porta, ma Pio in 27 minuti l’ha centrata 2 volte, tutti gli altri, compreso Lauti, una sola.
Una curiosità importante: ai primi 5 posti nella graduatoria dei tackle vinti ci sono 5 leccesi.
Il sesto e primo dell’inter è Zielinski che è uno dei quelli con la miglior condizione.
Cinque interisti prevalgono per la precisione nei passaggi: nell’ordine Bastoni Zielinski Akanji, Acerbi e Miki.
Poi, curiosamente, dopo Neves, c’è Diouf.
Direi che complessivamente i numeri dipingono una situazione migliore di quella apparsa visivamente.
Tuttavia i numeri, per quanto importanti, vanno interpretati e, soprattutto nel calcio, non sono sempre lo specchio delle prestazioni reali.
Per esempio: un giocatore nostro, non ricordo chi, prima del match aveva dichiarato che il successo sarebbe arrivato per chi avrebbe avuto più voglia di vincere: bene se consideriamo tre elementi (km percorsi, tackle vinti, recupero palle) che dovrebbero essere indicatori della ‘ferocia agonistica’, non prevaliamo in nessuno di questi.
Ma non credo che sia stato per… scarsa ferocia.
Le pagelle
Sommer:
un solo intervento importante, sulla conclusione ravvicinata di Siebert.
Un po’ sbaglia il leccese, ma lui c’è e ha i riflessi giusti.
6.5
Akanji:
in questo momento, come difensore puro è forse il più forte che ha l’Inter.
Braccetto o centrale, non fa differenza.
Una sicurezza
7
Acerbi:
sicuro sempre sull’uomo, dà ordine a tutto il reparto e trascina la squadra con il suo esempio di combattente indomabile.
6.5
Bastoni:
altra buona prestazione.
Senza sbavature in fase difensiva e con una costante proiezione per sostenere l’attacco, con percussioni e cross invitanti.
6.5
Diouf:
preferirei non dargli il voto, perché capisco le sue difficoltà: fuori ruolo e costretto a giocare col piede sbagliato, il che giustifica diversi errori di tocco.
Però almeno vivacità e intraprendenza alla sua età e con i sui mezzi fisici doveva mostrarle.
5
(Luis Henrique:
Tiene il campo nelle due fasi decisamente meglio di colui che sostituisce, ma non basta.
In quel ruolo devi incidere, altrimenti la squadra è zoppa.
5.5)
Barella:
e’ uno di quelli che avrebbe più bisogno di riposare. Vivacità e corsa non sono elementi che, senza la lucidità di giocate importanti, possono rendere la sua prestazione adeguata alle aspettative.
6 (sarebbe 5.5, ma se ho dato quel voto a L. Henrique, a lui devo dare qualcosa in più)
(Frattesi:
questa volte entra bene e non è facile nelle sue condizioni psicologiche di possibile partente.
Serviva quanto meno energia per rivitalizzare la squadra, e lui ne ha messa tanta.
6.5)
Zielinski:
per almeno un’ora dirige la squadra con sapienza nelle due fasi.
Alla distanza dovrebbe rifiatare un po, ma non è che ci sia molto a disposizione.
6.5
Mkhitaryan:
non è al cento per cento e si vede, ma con la sua classe e la sua intelligenza riesce sempre a dare un contributo pienamente accettabile.
6
Lautaro:
soffre in panchina per settanta minuti, quando entra ha la… faccia da gol.
Ci va solo vicino, con la conclusione violenta respinta da Falcone e ribadita in rete da Pio.
Giocatori come lui e Acerbi sono indispensabili anche quando non si esibiscono in giocate straordinarie.
6.5
Carlos Augusto:
probabilmente il migliore, come continuità determinazione e corsa.
Non è Dimarco per alcuni aspetti, chiaro, ma costituisce sempre un elemento di assoluta affidabilità.
Avercene.
6.5
Bonny:
incomincia bene, liberandosi in dribbling per una delle pochissime conclusioni nostre del primo tempo.
Poi mantiene la vivacità ma risulta piuttosto confusionario e sbaglia qualche scelta di troppo.
6
(Pio Esposito:
segna un gol che potrebbe risultare molto importante, entra nell’azione e poi si trova al posto giusto per ribadire in rete.
Per il resto evidenzia la consueta dose di energia e spirito di squadra.
7)
Thuram:
anche lui non è in un gran periodo.
Pochi spunti degni di nota e persino meno movimento del solito.
Impegna fisicamente gli avversari e li costringe a restare in zona, ma in queste partite non basta.
5.5
(Sucic:
pochi minuti che non consentono una valutazione.
Però fa pensare il fatto che in pratica non venga utilizzato in queste situazioni in cui alcuni compagni sono chiamati a un super lavoro.
s.v.)
All. Chivu:
quando deve fare turn over emergono alcuni limiti, che per altro si conoscevano, nella struttura della rosa.
Lui prova ad ottenere il meglio possibile e al momento i risultati lo confortano.
Decisive le scelte dei cambi.
6.5
Luciano Da Vite
Strano che il ricco Napoli con rosa infinita abbia anch’esso fatto fatica.
Analisi condivisibile ma credo ci sia sempre un eccesso di lamentela. In Italia non vedo squadre con 22 titolari.
Chi fa meno peggio vince – perché non puoi comprare chi vuoi – e per me abbiamo migliorato le scarsissime riserve dello scarso anno davanti.
Se poi le riserve da oltre 20 mn sono scarse (da vedere) mi farei altre domande
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Ma certo, è Ausilio che non capisce nulla, come si fa a non accorgersene? Adesso che l’ho capito anch’io siamo tutti felici.
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Io ho scritto in realtà riserve migliorate.
Credo questo sia un commento positivo. Non credi?
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Dai, non far il furbetto. certo che è positivo il tuo commento, nella prima parte, perché dire che le giovani riserve d’attacco sono più forti di quelle dello scorso anno conforta la tua tesi ‘giovanilista’ e ‘pauperista’ (tralasciando il fatto che i due giovani attaccanti hanno un valore riconosciuto l’uno di 50 milioni, l’altro di 25 più percentuale sulla rivendita).
nella seconda parte invece ti poi la domanda sul perché le riserve di centrocampo non si affermino pur essendo costate 20 milioni, lasciando intendere che la colpa non è delle direttive societarie, ma dell’incapacità della dirigenza
Bene, i tre di centro campo sono costati 14 milioni (Sucic) 20 milioni (Diouf) e 23 milioni Henrique).
In totale il valore presunto dei 3 sarebbe di 57 milioni. Cioè il costo teorico di 3 giocatori è nettamente inferiore a quello dei due che hanno avuto più successo.
Che strano…
Ma Pio l’avevamo già e i 50 milioni ci sono stati offerti.. altrimenti col cavolo che l’avremmo preso Invece il valore dei tre acquistati è in funzione della concorrenza (se fossero fenomeni sarebbe stata altissima e dunque il costo sarebbe cresciuto) e al fatto che li ha richiesti l’Inter. Mi spiego: se un giocatore interessa all’Udinese, la squadra che vende chiede X. Se interessa a un club prestigioso, la richiesta diventa x+y perché significa che il giocatore va incontro a una potenziale carriera importante.
Per conto mio se spendi 14 e 20 milioni e i giocatori non sono pronti per l’Inter, è assolutamente normale, c’era da aspettarselo. Il vero errore è stato LH che però era stato bloccato quando c’era ancora Inzaghi e un giocatore con tanta corsa e al suo attivo un buon numero di assist nel campionato francese poteva far comodo. Comunque LH è stato un errore, lo riconosco.
Ah a proposito ho letto anch dell’ironia sul presunto grande mercato del Napoli che poi è abdato in difficoltà contro il Parma per stanchezza….
Confesso di nons eguire le cose partenopee, ma ho letto che al momento sono fermi 9 giocatori. Pensa se si fermassero contemporaneamente 9 dei nostri, compresi alcuni big come Lukaku DeBruyne, Anguissa, Buongiorno, ecc…
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Io su LH invece nutro ancora speranza: non gli si chiede di essere Maicon perchè un Maicon, se anche lo pescassi, in questo periodo storico te lo godi un anno e poi va al Real o al Psg di turno: Guarda Kvara, Tonali, ecc. Gli si chiede di essere un buon giocatore.
Onestamente – in serie A – dimmi quante squadre (nomi per una volta) spendono oltre 20/25 milioni per acquistare gente che deve stare sostanzialmente in PANCHINA. Ci dimentichiamo che Dumfries è ancora in rosa ed è il titolare di quella fascia. Che Barella, Chala e Micky ci sono ancora e sono partiti titolari a cc per cui sia Diouf che Sucic sono stati presi per la panchina. Come Bonny ed Esposito partono dietro Thuram e Toro. Io sono soddisfatto di avre finalmente qualcuno che possa entrare e contribuire: perchè i suddetti lo stanno facendo – pur con ovvi limiti – a differenza di molti esperti del passato. E ho una concreta speranza che questo contributo possa crescere (non decrescere) nel tempo. L’esperienza nella nostra rosa non manca, direi abbonda.
Con la tua teoria, perdonami, ma si potebbe sempre alzare asticella: prendiamo Lookman a 50 mn e non fa bene (potrebbe capitare, vedi cosa spesso accade con giocatori che vengono da Atalanta). Si potrebbe tranquillamente dire, beh cosa si pretendeva…. un Nico Williams costa 90 o un Nico Paz 70, quello la proprietà schifosa doveva acquistare, cosa potevano fare i nostri? Oppure, quel solo giocatore non basta, servivano anche un difensore e un cc di intedizione top, da 60 milioni l’uno: che te ne fai di un attacco forte se poi dietro fai acqua? Ecc.
Io sarei strafelice si potesse fare tutto ma oggettivamente sarebbe perdere di vista la realtà.
Per cui credo che se spendi 25 milioni per una riserva giovane questa deve essere in grado – il primo anno (i giovani crescono salvo si abbia preso un granchio enorme) – di tenere quanto meno il campo nei momenti in cui è chiamata in causa (che saranno molto meno della metà delle partite stagionali, salvo infortuni clamorosi, nel qual caso è piuttosto normale soffrire).
Di panchinari costati oltre 30 mn mi vengono in mente solo Lucca e Nkunku (che pure è mezzo titolare ormai): ma le loro squadre hanno chiuso il mercato in attivo perchè hanno saputo cedere tanto e bene. Questa cosa non viene mai considerata.
P.S: Se Lukaku non si fosse fermato il Napoli non avrebbe Hojlund: sarei stato curioso di vedere quanti punti avrebbe il Napoli ora. Il belga è in panchina da un po’ ma stranamente gioca il danese. Il Napoli soffre come tutti il doppio impegno – anzi con Conte e il suo gioco più di altri – perchè in panchina non ha fenomeni (come non li ha nessuno in A). Poi sono buoni giocatori per quello che sono stati pagati.
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Il napoli per affiancare l’infortunato Lukaku, avendo già Lucca, ha preso uno da più di 50milioni. Noi per affiancare l’infortunato Dumfries stiamo trattando il 36enne Perisic perché i giovani forti costano troppo.
Non seguo i particolari del napoli, ma mi risulta che fino alla partita con l’Inter Lukaku non fosse in panca.
Poi è chiaro che se prendi un giovane da 14 milioni sta in panchina (e non gioca neppure se sta assente il titolare), mentre se prendi un giocatore da oltre 50 milioni può addirittura portar vi il posto al titolare anziano, o almeno contenderglielo.Loro hanno vinto il campionato e hanno preso una riserva da oltre 50 milioni. Trova la differenza.
Io pretendo una proprietà ambiziosa. Tutto lì. Se ci mette i soldi e la dirigenza sbaglia, pretendo che la licenzino
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Loro hanno ceduto Osimeh per 75 milioni…e si sono presi Hojlund e Lucca, trova la differenza.
Hanno chiuso un mercato in attivo perchè hanno incassato parecchi soldi da cessioni (si, cedono anche prendendo denari, incredibile), trova la differenza
Onestamente non ccpaisco questo trovare sempre la scusa e mettere le mani avanti: vediamo cosa si combina e si tireranno le conseguenze. Non siamo mica l’Udinese vs il City…
Come per tutti se alla fine si sarà fatto bene (speriamo) ci saranno applausi, se si farà male ci saranno critiche senza che al solito ci sia la giustifica da casa
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hanno ceduto per rinforzarsi, non per incassare.
Mani avanti de che? Tu proprietà pensa a investire come si conviene a una società del rango e delle ambizioni che ha l’Inter. Inter Napoli: Oaktree contro DeLa. Ma non si vede proprio
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Chiudi il mercato in attivo e…….cedi per rinforzarti. Non male.
Quindio noi non cediamo per indebolirci….
DeLa in tutti questi anni di Napoli non ci ha rimesso un soldo, leggi bene. Il Napoli è la sua maggiore fonti di entrate e i debiti di fatto non ci sono.
Fammi capire: incasso di più di quello che spendo (vedi transfmarket) e mi sono rinforzato…grazie alla proprietà? O, se anche mi fossi rinforzato realmente, garzie alla dirigenza che ha operato bene?
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Quindi se ho capito bene.
mesi di discussione su due punti:
io penso che dall’arrivo di marotta la dirigenza abbia lavorato bene e tu no
Io vorrei una proprietà che investisse per aumentare risorse finanziarie e risultati sportivi, a te va bene una proprietà che si propone di galleggiare, di gestire l’esistente.
Diciamo che ognuno può tenersi le sue opinioni e aspettative, comunque legittime
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Hai capito male: a me basta coerenza. Nient’altro.
Io sono il primo che vorrebbe un proprietario facoltoso che porti sponsorizzazioni per centianaia di milioni come fa il Psg per condurre mercati faraonici ma, visto che non mi sembra in Italia ci siano El Khailifi (a parte un po gli ovini), per dare un giudizio sull’operato dei nostri guardo a cosa hanno a dispsozione i nostri avversari e a qual è la nostra situazione.
Per cui trovo stucchevole che se il Napoli cede lo ha fatto per rinforzarsi – pur mantenendo saldo attivo – grazie alla proprietà munificamentre nel nostro caso se si ha un deficit sul mercato di 50 mn, dovevano essere 100 o 200 perchè altrimenti la nosra dirigenza non può fare nulla.
Ciò detto io quest’anno ho visto per la prima volta un cambio di rotta che mi fa bene sperare. Vedremo alla fine della stagione quale saranno i risultati e poi trarremo le nostre valutazioni sull’operato societario. Tutti inclusi
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Cmq per me e’ palese che a dx, metti LH o (addirittura peggio in quel ruolo) Diouf, in avanti non arriva nessun pallone buono e dietro rimaniamo appena decenti. Se veramente anche questa volta a Gennaio non arriva proprio niente (ne’ li, ne’ in mezzo, almeno), beh, francamente giocatori e allenatore potranno avere le loro colpe, ma e’ evidente così non ce la si fa a sostenere 3 competizioni “da protagonisti”. Se la proprieta’ non interviene … amen, io temo che sia solo questione di tempo, il cerino si spegne.
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“La proprietà punta a rendere il brand Inter ancora più “pesante” e inserire un elemento di spessore internazionale già riconosciuto è visto come un passaggio naturale, oltre a quello tecnico, ovvero immettere in rosa un campione in più per aiutare la squadra a rimanere competitiva”
Meglio tardi che mai…
Oggi sarà un a partita durissima, contro la squadra più fisica del campionato, con un gruppo provato dalla serie di scontri ravvicinati, dalle indisponibilità e per il fatto che alcuni teorici sostituti non sono pronti, come per altro si poteva sospettare. E a tre giorni da una partita contro i più forti d’Europa.
Vengo aspramente criticato per le mie convinzioni, che per altro non sono scalfite: non si può essere competitivi in Italia e in Europa senza investimenti. E gli investimenti, se appropriati, consentono di ottenere risultati sportivi e finanziari
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Il mio sogno sarebbe Nico Paz ma temo che resterà tale.
Voi se doveste scegliere chi vorreste come colpo internazionale per aumentare la competitività della squadra e anche il rand a livello internazionale ?
Concordo con Luciano sulla trasferta di Udine che temo moltissimo per diversi motivi, speriamo che ci sbagliamo entrambi.
Vedendo Como – Milan e come i rossoneri hanno ottenuto la vittoria dopo essere stati scherzati a livello di gioco dai lariani ho l’impressione che con la capacità di ottenere risultati soprattutto grazie ai colpi dei singoli e alla mancanza di partite infrasettimanali a mio parere sono senza ombra di dubbio insieme a noi e al Napoli tra le favorite per lo scudetto.
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Sicuramente sarà una battaglia lunga per lo scudetto, però oltre a vedere le cose che non vanno in casa nerazzurra mi piacerebbe una disamina simile sulle avversarie, per una questione di contesto ed equilibrio nei giudizi.
Partiamo da un dato certo: siamo primi in classifica con 3 punti sul Milan, e 6 e 7 punti su Napoli e Juve, che secondo me saranno le due squadre che ci daranno più filo da torcere.
Altro dato sono le quote scudetto: l’Inter è data mediamente a 1.40, Milan intorno ai 5.75, Napoli tra 6 e 7.50, Juve tra i 10 e 15, Roma intorno ai 30.
Questo vuol dire che ad oggi siamo nettamente i favoriti per vincere lo scudetto. Piaccia o non piaccia.
Quindi la diatriba tra chi accusa la dirigenza di tirchieria e chi il direttore sportivo di incompetenza lascia il tempo che trova. Ci sono secondo me da ambo le parti posizioni preconcette, che non aiutano mai in una discussione e si finisce solo per vedere ciò che porta acqua al proprio mulino.
Io i processi li farei a fine anno, ben sapendo che a volte anche operando bene o male la differenza tra successo e fallimento a volte non è direttamente figlia dei meriti o demeriti.
L’anno scorso lo scudetto è stato un suicidio sportivo/arbitrale, tra demeriti nostri (ingenuità di Bisseck nel rigore, cmq discutibile, dato alla Lazio) e gravi errori arbitrali (il più netto il macroscopico rigore sempre su Bisseck contro la Roma).
Per il futuro io romperei il salvadanaio per un portiere forte, un centrocampista vertice basso di corsa ma anche piedi, ed un esterno destro al posto di Dumfries.
Come portiere mi piace Caprile ma anche Vicario andrebbe bene.
A centrocampo mi piacerebbe prendere ex bimbi prodigi con problemi nei grandi club, tipo Mainoo dello United o Zaire-Emery del Psg, che hanno entrambi un talento immenso non ancora espresso. Mi piace anche Stiller dello Stoccarda. Tutti e tre costano tanto, ma io il dopo Chalanoglu vorrei iniziarlo prima che il turco ci lasci a piedi per nostalgia di casa o problemi fisici ricorrenti.
Esterno destro Palestra sarebbe perfetto, esterno con spunto e tanta corsa.
3 forti, e in attacco andrei avanti così se Thuram decide che è felice di giocare con noi, perchè ultimamente noto una certa indolenza sua in campo, non solo una scarsa forma fisica.
Se Thuram parte allora sì prenderei il Lookman della situazione.. che potrebbe essere proprio Lookman :)
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Bella e pesante vittoria ma come al solito avremmo potuto e dovuto segnare più gol per chiuderla prima e non dover soffrire fino alla fine.
portiamoci a casa i tre punti e vediamo cosa faranno le altre
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Gran primo tempo…purtroppo senza mettere al sicuro il risultato. Comunque io voglio fare un deciso “mea culpa”riguardo le mie critiche,fatte nella passata stagione, riguardo l’acquisto di Zielinski. Devo dire che dovrei essere in una buona compagnia,anche qui dentro
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E forse userei un pò più di cautela nello stroncare Luis Henrique.
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Ottima vittoria contro una squadra sempre rognosa.
Non concretizziamo tanto in rapporto a quanto creiamo, al solito, ma abbiamo rischiato poco. Bene così.
Sui più giovani serve un minimo di pazienza ma anche oggi Pio ha fatto un assist prezioso. Lo avessimo avuto uno così lo scorso anno…
Interessante dichiarazione di Fabregas: ” In Italia se fate giocare un giovane e questo non convince subito, lo togliete. Io se punto su un giovane gioca minimo sette-otto partite per aver modo di poterlo giudicare”.
Eppure allena una squadra ricca, così si dice, con ambizioni.
Io darei più spazio a tecnici stranieri o giovani tecnici nostrani in grado di rompere un po la monotonia italiana contribuendo, spero, a regalarci nazionali piu aggressive e coraggiose rispetto alla monotonia degli ultimi decenni. Hanno meno paura di proporre e questo garantisce più spettacolo, gente appassionata, sponsor, ecc. E innalza qualità delle prestazioni per cui è più probabile poi ottenere risultati.
Forza Chivu! Ora in CL arriva Everest…tutto ciò che verrà in più per me sarà tutto guadagno. Arsenal vivecsi altro pianeta finanziario ma la palla è rotonda…
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Dico solo che un gol come quello di Lautaro, l’ho visto fare giusto a Romario che io ricordi. Poi certo è meno freddo sottoporta in generale, ma Romario giocava solo nei 16 metri. Per me, al netto di tutto, rimane l’unico campionissimo che abbiamo in squadra.
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Per cause di forza maggiore manderò il post solo nel pomeriggio
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Se Mlacic era un acquisto giudicato corretto, farlo saltare solo perché ora ha come procuratore uno inviso a Ausilio porta poi a pensare quello che spesso si leggemsui social. Non può essere il procuratore la discriminante.
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Più che un problema di procuratore sembrerebbe che il ragazzo non sia del tutto convinto dal percorso che gli avrebbe prospettato l’Inter, anche col precedente procuratore si leggeva di dubbi da parte del giocatore che non aveva ancora dato la sua disponibilità al trasferimento.
Vedremo
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Per me più fattori possono contare ma credo il principale sia che se Inter offre percorso tra primavera e under23 e un team di medio o anche più piccolo calibro – tipo il Parma di turno – prospettata prima squadra in pianta stabile, la scelta vali. Anche perchè per ragazzi così giovani lo stipendio e il cartellino sono alla portata anche di club più piccoli.
Se fai 6 mesi con diverse presenze da titolare nella massima serie, la crescita è più rapida e, pertanto, aumentano le chance di strappare un contratto più alto nell’immediato futuro.
Questo credo sia quello accaduto anche con Leoni che preferì il Parma all’Inter: e dopo un solo anno è stato preso dal Liverpool.
Ormai il mercato dei giovani è cambiato: diffiicle trovare chi sia disposto ad aspettare i 23 anni – se ovviamente si ritiene abbia certe qualità – per capire se può giocare in A
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post inviato
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Mail ricevuta Luciano, lo pubblico in giornata.
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Che strano! Quando si parla della forza di una squadr si dice sempre: eh, coni soldi che ha speso! nessuno dice mai. “ma ha anche venduto” Chissà perché non importa a nessuno?
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L’ultimo è stato Chivu a proposito dell’Arsenal
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Non so chi lo dica…..ma credo che su tu vendessi una casa per un milione di euro e ne comprassi una per 800k sia normale dire “Luciano si è tenuto in tasca 200k” anche se ha comprato una bella casa.
Però se quella che ha venduto è stata pagata di più vuol dire che a) valeva effettivamente di più ; b) ha “fregato” il compratore e/o ha pagato la casa nuova meno del suo valore reale.
Nel caso b) bravo Luciano dirigiente, nel caso a) sono affari normali che hanno consentito a Luciano di tenersi in tasca un gruzzoletto (bravo Luciano proprietario)
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A un tifoso di calcio interessa chi compri per rafforzare la squadra, non quanto hai incassato dalle vendite. Evidentemente anche a un allenatore. A un contabile, con tutto il rispetto, no
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Nuovo post: https://buu.zone/2026/01/19/la-differenza-nella-continuita-udinese-inter-0-1/
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