Ciao, Gigi, vorremmo tanto farti un grande regalo, alzarla di nuovo con te, la TUA coppa

La partita con lo Shakhtar è stata forse la nostra migliore partita stagionale. Eravamo più forti dell'avversario, ma non abbiamo vinto perché eravamo più forti. L'Inter di Conte gioca da squadra, stretti, compatti, ognuno è disponibile e pronto ad aiutare gli altri. La condizione fisica e la possibilità di mettere in campo l'undici che in questo momento dà al mister le migliori garanzie e la determinazione feroce e la consapevolezza di giocare partite decisive e in cui se sottovaluti l'avversari e lo affronti con sufficienza, perdi, hanno fatto la differenza in questo ultimo periodo e nella partita contro lo Shakhtar. Non abbiamo vinto quindi perché "siamo l'Inter", ma perché abbiamo fatto tutto al meglio, dalla preparazione teorica all'esecuzione pratica. Contro il Siviglia per vincere una coppa e dimostrare di aver fatto il salto definitivo, servirà un'altra prova perfetta, dovremo fare ancora meglio che con lo Shakhtar. Tutti, società, giocatori e tifosi, vogliamo fortemente il successo finale e rivivere le emozioni di Parigi. Il pensiero nelle giornate della vigilia va a un grande allenatore e un grande uomo, Gigi Simoni, indimenticato allenatore dell'Inter 1997/98 vincitrice della Coppa UEFA in finale contro la Lazio e scomparso lo scorso maggio. Speriamo di fare anche a lui questo regalo.