Un miglioramento si è visto: Feyenoord – Inter 0-2

Foto: Lautaro Martinez e Marcus Thuram. Entrambi i nostri attaccanti sono andati a segno nella trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord.

Il Feyenoord non è il Napoli, su questo credo non ci piova, ma è comunque una squadra di buon livello europeo come dimostrano i risultati ottenuti, soprattutto in casa, in questa CL contro squadre di alto profilo.

Inoltre abbiamo affrontato la partita ancor più rimaneggiati che al Maradona e soprattutto con meno tempo per prepararla.

Per questo i segni di ripresa psico fisica sembrano confortanti, mentre sotto il profilo caratteriale si è avuta una ulteriore conferma della straordinaria compattezza del gruppo.

Questa volta anche i giocatori impiegati di necessità fuori ruolo e quelli che giocano meno sono apparsi all’altezza delle aspettative.

Oltre agli assenti, qualcuno per noi fondamentale è ancora in fase di recupero della condizione (Thuram, Calhanoglu), ma alcune seconde linee hanno finalmente convinto in pieno (Zielinski, de Vrij, gli stessi stesso Josep Martinez e Bisseck). Persino Frattesi che ha giocato pochi minuti ha mostrato progressi nella fase di contenimento e nel palleggio.

Restano le lacune strutturali che abbiamo ‘denunciato’ più volte, ma abbiamo già dimostrato che quando stiamo bene possiamo convivere anche con questi (relativi) buchi di organico.

Anche qui inizialmente ci siamo difesi piuttosto bassi, come a Napoli: ma oggi dopo la loro sfuriata iniziale abbiamo saputo organizzare ‘uscite’ insidiose come nella nostra tradizione e creato molti problemi alla linea difensiva ospite.

Anche se a destra Barella – Dumfries risultavano certamente più pericolosi di Zielinski -Bastoni, per ovvi motivi di caratteristiche, affiatamento e abitudine al ruolo.

E’ vero che in queste partite si dà sempre qualcosa di più perché non si può sempre giocare al meglio, ma è altrettanto certo che per la situazione di classifica anche la partita di Napoli era una di quelle in cui dare di più.

Ma là non ne avevamo, in Olanda è sembrato di si.

Adesso sarà fondamentale vedere la ricaduta in campionato, contro una delle ‘piccole’ che spesso, dopo un notevole sforzo, ci hanno creato problemi a livello fisico, di concentrazione e tattico.

Sommati, anche se in diversa misura.

Anche sul 2-0, soprattutto dopo il rigore fallito, restavo preoccupato, perché in questa stagione ogni volta che a livello fisico o per calo di tensione (anche la concentrazione può… logorarsi, non siamo automi), abbiamo ceduto qualcosa, soprattutto nei finali di partita, sono stati guai.

Evidentemente quest’anno la nostra superiorità tecnica non è sufficiente per una gestione delle partite o delle porzioni di partite in cui decidiamo o dobbiamo necessariamente passare all’atteggiamento conservativo, di controllo.

Invece nel finale questa volta abbiamo corso solo un rischio, su una ripartenza loro in campo aperto, e al contrario abbiamo continuato a cercare il terzo gol e anche il palleggio conservativo non era fine a se stesso, ma funzionale a cercare un’imbucata.

Inizialmente l’idea di spostare Acerbi a braccetto sinistro con de Vrij centrale non mi convinceva: a Napoli e in altre occasioni non aveva funzionato benissimo.

Dal mio punto di vista avrei preferito uno dei centrali con Bisseck braccetto (come è avvenuto nel finale)

Invece sia Acerbi che de Vrij hanno giocato una partita straordinaria. Credo che le cause vadano ricercate… altrove: punte più ispirate, che si facevano trovare, e centrocampo capace di portare avanti l’azione avendo i riferimenti offensivi giusti (soprattutto Dumfries e Lautaro, perché Thuram, in netto progresso, non mi è sembrato ancora al top).

Ma centrocampo e attacco, oltre a costruire  e a far respirare, erano più tempestivi e compatti nei rientri a copertura. In fondo il segreto è tutto lì: aiutare nelle chiusure e farsi trovare da chi deve costruire quando si prende palla.

Da dirsi è facile, da farsi un po’ meno. Perché poi c’è un altro fattore, oltre ai movimenti tempestivi ed efficaci: avere qualità nelle giocate.

E Barella e Zielinski ci hanno messo tanta qualità nella costruzione, Dumfries ci ha messo qualità nelle penetrazioni e le conclusioni in gol di Lautaro e Thuram sono state da cineteca.

Riprendo e confermo una valutazione dell’amico Tullio: questo gruppo è primo in campionato, ha fatto sino ad oggi una CL strepitosa, è semifinalista in Coppa Italia e ha giocato la finale di Supercoppa.

Va solo elogiato e ringraziato.

Anche se non vincessimo nulla, come è possibile, bisognerebbe considerare la stagione strepitosa.

Altro discorso è ragionare sul calo di energie psico fisiche che si è visto in alcune partite e che potrebbe ripresentarsi, soprattutto se continueranno gli infortuni che limitano le possibilità di turn over. 

Constatare queste situazioni non è criticare il gruppo (allargato a tecnici e dirigenti) ma riconoscere un processo che in qualche misura è inevitabile, visti gli impegni e la rosa.

Ma soprattutto è celebrare ancor più i campioni che stanno fronteggiando fino ad ora coi successo anche questi condizionamenti, ripeto, inevitabili.

Una rapida scorsa alle fasi salienti ci confermerà come in Olanda abbiamo concesso ben poco e solo nei primi 20 minuti, mentre nella ripresa, finalmente non abbiamo avuto cedimenti, anzi.

Di fatto l’unico che ha creato pericoli è stato Osman, con la sua velocità.

Già al 2′ si è liberato al tiro, respinto da Martinez.

All’11’ dopo una conclusione di Lauti murata, sulla ripartenza ci siamo fatti trovare scoperti e ancora Osman si è presentato davanti a Martinez, in posizione un po’ defilata e il nostro portiere gli ha chiuso benissimo l’angolo di tiro.

Al 20′ ancora una conclusione di Osman, questa volta neutralizzata più facilmente.

Poi siamo saliti in cattedra noi, prima con un’ottimo cambio di campo di Pavard che pesca in area Acerbi sul lato opposto: tiro al volo un po’sporcato e parata del portiere.

Al 37′ Asllani, Dumfries, Barella: splendido scambio e colpo del miglior centrocampista d’Europa che pesca Thuram, il quale segna con una prodezza, al volo.

Chiudiamo in attacco, con una verticalizzazione di Acerbi, dopo sontuoso anticipo, per Lauti, che conclude con un tiro secco, deviato in angolo.

Subito dopo fruiamo di una buona punizione dal limite, che Asllani calcia di poco alta..

Come entreremo in campo nella ripresa?

L’Inter di questa stagione non ha mezze misure: o entra ‘sbranando’ l’avversario, o si fa agnello sacrificale.

Questa volta va tutto per il meglio: dopo 4 minuti Lauti, magistralmente servito da Zielinski, raddoppia.

L’occasione loro, poco prima del quarto d’ora, viene solo per uno scivolone di Pavard che consente ancora ad Osman di filarsela e mettere in mezzo per Moder il cui tiro lambisce la traversa.

Poco dopo ci procuriamo il rigore, che purtroppo sbagliamo.

Ma non ci demoralizziamo e soprattutto non consentiamo agli olandesi di sfruttare la situazione emotiva che in quel momento potrebbe  rilanciali.

La partita si chiude con noi in pieno controllo.

Come al solito per le partite di coppa abbiamo pochi dati statistici ma sono sufficienti a mostrare… la differenza rispetto alla gara di Napoli.

Partiamo dagli xG il cui dato è clamoroso, dopo lo 0 del secondo tempo in Campania. Dato finale: Inter 2,16 – Feyenoord 0,5 (primo tempo 0,97 a 0,15).

Ma ovviamente anche gli altri dati disponibili complessivamente ci premiano:

  • possesso: 58 a 42,
  • tiri totali: 13 a 8,
  • tiri in porta: 7 a 5,
  • passaggi riusciti: 513 a 368,
  • percentuale di precisione: 89% a 85%,
  • falli commessi: 6 a 15.

Solo sui corner hanno prevalso loro: 4 a 7.

Mancano purtroppo i dati sui km percorsi, sulla mobilità e velocità di squadra e individuali, che dopo Napoli sarebbe stato utile poter confrontare.

Adesso bisogna solo sperare di recuperare in fretta i lungo degenti e ritrovare resto al top giocatori indispensabili come Calha e lo stesso Thuram per il quale, come è stato scritto altrove, a Rotterdam… una gamba sola è bastata.

Le pagelle

J. Martinez:

impegnato solo in un paio di occasioni, nel primo tempo, sempre da Osman. In una di queste esce benissimo. Per il resto sicurezza sopratutto sulle palle alte.

6.5

Pavard:

ha l’esperienza necessaria per affrontare nel modo migliore questi confronti internazionali di alto livello. Tiene la posizione e quando avanza le sue combinazioni con Barella e Dumfries son sempre pericolose. Solo in un’occasione lascia via libera a un avversario, ma a causa di una scivolata.

6.5

de Vrij:

l’avversario, Carranza, era pericoloso, lui non gli lascia praticamente nulla e governa con maestria la sua area di rigore.

6.5

(Bisseck:

una ventina di minuti da braccetto di sinistra, con Acerbi tornato al centro. Chiude quello che c’è da chiudere e porta dinamismo e fisicità.

6+)

Acerbi:

utilizzato da braccetto per gran parte della partita, svolge a meglio il compito insolito, anche se non nuovo. Impeccabile nei contrasti, prova anche a spingere.

6.5

Dumfries:

assolutamente uno dei migliori: spina nel fianco costante della difesa olandese, si produce anche in efficaci ‘ritorni’ ingaggiando duelli con il velocissimo Osman.

Speriamo che mantenga questa condizione.

7

Barella:

davvero impareggiabile per come somma corsa, grinta intensità e giocate di altissima qualità come quella che prota al gol di Thuram.

7.5

(Frattesi:

una ventina di minuti nei quali non ha occasione di prodursi nelle sue tradizionali percussioni senza palla, ma si dimostra più efficace del solito nei recuperi e nel giro palla.

6.5)

Asllani:

forse la prestazione più convincente da quando è all’Inter. Nulla di eccezionale, ma un prova positiva e sufficientemente autorevole in un ruolo delicatissimo. Migliorato nelle chiusure, si abbassa spesso per impostare e lo fa con giocate semplici e razionali, senza correre rischi di sorta.

6.5

(Calhanoglu:

una decina di minuti di ordinaria amministrazione.

s.v.)

Zielinski:

sbaglia il rigore che ci avrebbe forse favorito nella programmazione delle rotazioni, ma… ”Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore…”, soprattutto se nel resto della partita eccelli per senso della posizione, interdizione e pulisci una quantità industriale di palloni, evitando che l’avversario ci schiacci nella nostra metà campo.

7

Bastoni:

se Barella si conferma uno dei primi centrocampisti d’Europa, lui, in un ruolo non abituale, dimostra di saper fare tutto e di farlo benissimo. Dominatore della sua corsia, si produce anche in giocate da fantasista, come la sterzata che è all’origine del secondo gol.

7+

Lautaro:

quando è in condizione accettabile, oltre all’enorme lavoro per la squadra, che non manca mai, si produce anche in spunti da vero fuoriclasse com il controllo orientato e l’immediata botta, violente e precisissima, che raddoppia il nostro vantaggio.

7

(Arnautovic:

pochi minuti a lottare con la squadra.

s.v.)

Thuram:

gioca in pratica con una gamba sola, ma costituisce una minaccia continua per la difesa olandese e poi, particolare… trascurabile, segna un gran gol e si procura il rigore.

Non vedo l’ora che… torni a star bene.

7

(Taremi:

ha a disposizione qualch minuto in più rispetto ad Arna, ma pur lavorando con impegno per la squadra, non riesce a mostrare qualche giocata importante.

s.v.)

All. Inzaghi:

presenta una squadra forzatamente priva di esterni, con un Thuram non ancora al top e senza il player di tante battaglie vittoriose; ma i suoi ragazzi tengono il campo benissimo, tutti e non era facile dopo le critiche di Napoli.

Speriamo che davvero riesca anche a riportare tutti alla condizione ottimale, indispensabile per proseguire nei progetti ambiziosi.

7

Un paio d’ore prima di questa partita si era giocato un altro match fondamentale, a livello giovanile questa volta…

Under 20: Bayern Monaco – Inter 5-6 (d.c.r.)

La vittoria dei ragazzi di Zanchetta è un ennesimo exploit di un percorso strepitoso, fatto di otto vittorie consecutive, battendo tra l’altro avversarie del calibro di City, Arsenal e appunto Bayern.

Il successo è arrivato ai rigori, anzi all’ultimo rigore, dopo un match tiratissimo, ma è certo che vincere a Monaco, eliminando il Bayern, sia pure con una squadra giovanile, è sempre un soddisfazione grandissima.

La partita ha mostrato agli ‘esteti’ cosa sia davvero il bello del calcio: non i gol che si susseguono a valanga, ma l’adrenalina che solo questo sport sa scatenare.

Sì, perché dopo aver mancato qualche buona occasione i nostri sono andati in svantaggio a metà primo tempo per una ‘papera’ del portiere Calligaris, e poi hanno cercato in ogni modo di riacciuffare il risultato, anche correndo dei rischi in un paio di occasioni almeno (un palo loro e un ottimo intervento di Calligaris).

Ci sono andati vicino più volte e in particolare quando verso la fine del match Topalovic ha sprecato un calcio di rigore.

I ragazzi non hanno mai mollato, ma tutto pareva ormai scritto.

Invece correva il 93′ quando su calcio piazzato da sinistra, in area Alexiou era il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone e con una girata al volo da vero bomber infilava in rete irresistibilmente.

Sembrava finita lì, ma non era così, perché al 94′ un’altra violentissima conclusione di Berenbruch si stampava sulla parte inferire della traversa.

Si è andati ai rigori e dopo ben 11 penalty trasformati dai giocatori delle due squadre, ancora Calligaris era chiamato ad opporsi al loro sesto tiro dal dischetto.

Questa volta “Calli” si superava e allungandosi di scatto sulla sua sinistra, riusciva a togliere la palla dall’angolino basso verso cui era indirizzata.

Così l’Inter ha eliminato il Bayern e ha conquistato l’accesso ai quarti di Youth League, la principale competizione giovanile europea.

Ripeto: solo il calcio, dove il gol non è mai uno dei tanti episodi di una gara, regala queste scariche di adrenalina.

Comunque l’Inter che dopo una partenza incerta sta facendo benissimo anche in in campionato (5 vittorie consecutive e secondo posto raggiunto), ha ottenuto questo risultato pur dovendo rinunciare a tre giocatori (Aidoo, Motta e Quieto) convocati con la prima squadra a Rotterdam.

Ma allora perché è nata un’ amichevole discussione tra amici del blog su questa Primavera?

Credo prima di tutto per le solite incomprensioni che scaturiscono da confronti scritti, necessariamente riduttivi rispetto al pensiero esteso di ciascuno, ma poi perché entrambe le posizioni hanno delle ragioni.

Infatti la Primavera è molto forte, come dimostra il percorso sia in YL sia in campionato, ma allo stesso tempo la Primavera non ha giocatori pronti per fare minuti significativi in prima squadra.

C’è poi un altro fattore da considerare: la nostra squadra ha superato il turno NONOSTANTE una prestazione effettivamente insufficiente di almeno tre elementi, il che ha impedito di vedere un gioco fluido  e continuo come era accaduto col City (2-4) con la Stella Rossa (4-0) e con l’Arsenal (4-1)

I giocatori che si sono espressi sotto il loro standard abituale a mio parere sono stati Cocchi e due centrocampisti: Zanchetta  e Topalovic.

Il fatto che si tratti di due costruttori di gioco e di un esterno che solitamente ha molta facilità nell’aprire le difese avversarie spiega perché non si sia stata quella fluidità richiesta, quella continuità nel costruire e viceversa si siano sbagliati molti palloni, finendo per subire oltre il lecito l’iniziativa avversaria.

Tuttavia, se siamo obiettivi, un secondo tempo in cui noi segniamo un gol, sbagliamo un rigore e cogliamo una traversa, oltre ad aver creato 3-4 altre occasioni da gol, contro una sola degli avversari, dovrebbe dimostrare come aldilà dei limiti contingenti, il gruppo abbia un suo spessore, anche internazionale.

Noi iniziamo meglio, perché al 5′ Mosconi viene liberato in area da un assist di Spinaccé, ma Klanac riesce a deviare.

All’ottavo Bere lancia Spinaccè fermato da un clamoroso errore dell’assistente, perché il nostro centravanti era partito in posizione regolarissima, senza il minimo dubbio possibile.

Ma al 19 Unsold ha la più facile palla gol che calcia alta da pochi passi e al 20′ Chavez tira dal limite un pallone non irresistibile  e una vera papera di Calligaris consente ai tedeschi di passare in vantaggio.

Cosa sta succedendo, al di là degli errori di assistente e portiere?

Semplicemente che il nostro centrocampo non funziona, perché Topalovic è quasi completamente fuori dal gioco e Zanchetta, il cui colpo migliore è il lancio di 40 metri, sbaglia tutte le aperture, in modo tale che gli avversari subito ripartono, mentre noi siamo ‘aperti’ e fatichiamo a rincorrerli rientrando.

In panchina resta un  giocatore poco appariscente ma che si era già dimostrato indispensabile per questa squadra per il ritmo l’intensità e la generosità che lo contraddistinguono (alludo a Venturini).

In più la catena di sinistra funziona poco, perché Mosconi ha un avversario che riesce a chiuderlo in velocità e Cocchi appare poco incisivo e piuttosto spaesato.

Comunque l’Inter riparte e alla mezz’ora un bellissimo assist di Mosconi libera al tiro Bere, da posizione favorevole.

La conclusione dell’ex Renate lambisce il palo a portiere battuto.

Subito dopo, però, a confermare le nostre difficoltà sulle loro ripartenze è il Bayern a cogliere il palo con una conclusione ravvicinata.

Fortunatamente la palla rimbalza sulla schiena di Calligaris a terra e finisce in angolo anziché in porta.

La ripresa inizia ancora con un’occasione per il Bayern sventata questa volta da un bell’intervento di Calligaris.

Poi si vede l’Inter:

  • prima Zanchetta arriva in corsa e dal limite calcia alto,
  • poi l’ennesima iniziativa irrefrenabile di De Pieri viene stroncata con uno sgambetto in area che provoca il rigoere. Sul dischetto va Topalovic che calcia debolmente e si fa parare il tiro.

Gol sbagliato, gol subito?

Per poco una delle ‘leggi’ storiche del calcio non si concretizza, perché ancora Chavez si presenta davanti a Calligaris che salva.

Zanchetta capisce che c’è qualcosa da cambiare: allora fuori Topalovic e al suo posto Venturini, fuori l’ottimo Re Cecconi, ammonito, e dentro Garonetti; fuori Mosconi, che non ha giocato male, ma nelle progressioni in fascia era superato dall’avversario e dentro lo scattista Zouin.

Dopo un’occasione creata da Zouin e una punizione del Bayern parata da Calligaris, Zanchetta tenta il tutto per tutto: fuori il figlio e dentro Lavelli, una punta in più.

Poi c’è solo il finale, che abbiamo già raccontato.

E’ stato il successo della determinazione, più che del gran gioco, bisogna riconoscerlo, anche perché la nostra partita è stata caratterizzata da diversi errori tecnici inconsueti.

Conta aver vinto e adesso incontreremo ai quarti i turchi che hanno già eliminato juventus e Atalanta, quindi sono un avversario tosto.

Non so se li affronteremo a Interello o a casa loro: francamente, avendo fatto meglio del Bayern (e di tutti) nella fase a classifica, pensavo che il match con i tedeschi si giocasse da noi… ma così non è stato.

Pagelle

Calligaris:

avevo scritto che è un portiere con grandi risorse che quasi sempre commette un errore a partita. Così è stato a Monaco. Una sua topica causa lo svantaggio, poi impedisce al Bayern di raddoppiare e all’ultimo secondo compie una gran parata sul riugore che ci consente di passare il turno.

6.5

Della Mora:

buona l’intesa con DePi e Bere in fase di appoggio, ma nelle chiusure incontra qualche difficoltà.

6

Re Cecconi:

solita prestazione di livello, questa volta resa più difficoltosa dalle tardive chiusure dei centrocampisti. Esce dopo aver preso un giallo.

6.5

Alexiou:

forse l’unico giocatore strutturalmente pronto o comunque molto avanti. Domina la sua zona e trascina la squadra al pareggio.

7.5

Cocchi:

non spinge quasi mai e quella sarebbe la specialità della casa. Nel difendere mostra qualche lacuna. Meriterebbe un’insufficienza, ma dopo aver passatoil turno, a lui come a qualche compagno do solo

5.5

Topalovic:

gira a vuoto, non compre e non costruisce. Strano perché proprio le precedenti parttie di YL erano state il suo trampolino di lancio.

5.5 (vedi Cocchi)

(Venturini:

entra e subito il centro campo appare più equilibrato e consistente. Nulla di clamoroso, ma una presenza che conferisce ritmo e solidità.

6.5)

Zanchetta:

fatica a tenere il passo dei centrocampisti del bayern  e sbaglia una quantità di cambi di gioco.

5.5 (vedi Cocchi)

(Lavelli:

entra giusto in tempo per segnare il suo rigore.

6)

Berenbruch:

lui unisce a buoni livelli qualità e quantità. E’ il più positivo e intraprendente dei centrocampisti. La traversa che colpisce al 95′ ci avrebbe risparmiato molte sofferenze.

7

De Pieri:

in progressione dribbling non lo fermano neppure i colossi teutonici.

E’ la classica ciliegina sulla torta della squadra.

7

Spinaccè:

ha poche occasioni per mostrare la sua vena di attaccante, circondato com’è da difensori aitanti e poco assistito dal centrocampo. Però lotta e quando c’è da segnare il rigore dice presente.

6.5

Mosconi:

resto dell’idea che giocherebbe meglio in un attacco a due punte, occupando una posizione più centrale. In fascia non ha una progressione irresistibile e se incontra un avversario più veloce fatica ad imporsi. In area invece è sempre una sentnza.

6

(Zouin:

velocità dribbling e fantasia, con il suo ingresso la pericolosità offensiva della squadra aumenta di molto, anche perché Cocchi insolitamente spinge poco.

7)

All. Zanchetta:

i risultati gli danno ragione. Il gioco anche, almeno quasi sempre.

Alzi la mano chi ad agosto immaginava il secondo posto in classifica attuale e otto vittorie su otto in YL.

7

Luciano De Vite

36 pensieri riguardo “Un miglioramento si è visto: Feyenoord – Inter 0-2

  1. Comunque per chiarire…i miei ” strali benevoli” non erano rivolti a Siriano in particolare,ma più in senso generale sullìatmosfera del blog che ,a volte,a mio avviso,si rivela sin troppo “maicuntent” …..per riprendere Luciano.

    Per quanto riguarda la primavera..ecco forse uno che potrebbe essere più pronto di altri è Alexiou,non tanto per le qualità tecniche ,ma specialmente per la grinta e la voglia che mette in campo.

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  2. bravissimo come sempre lo Zio. Dichara a fcinter1908:

    “L’Inter non fa mercato, ha dovuto lavorare coi parametri zero prendendo determinati giocatori: il lavoro di Inzaghi è da sottolineare sempre. Io continuo a dire che l’Inter non è la più forte ma la più brava: la profondità della rosa ce l’hanno anche Juventus, Milan e Roma. Per questo devo sottolineare sempre il lavoro di Inzaghi”.

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  3. Il messaggio secondo cui Inzaghi sta facendo benissimo con ciò che ha a dispozione mi trova assolutamente concorde. E ribadisco il mea culpa su un tecnico che non credevo potesse fare il salto di qualità che ha fatto.

    Se poi altri hanno rose altrettanto profonde…..inutile tornarci su, ci sono numeri e ci sono convinzioni. Per me è un messaggio da prendere per migliorare.

    Sulla primavera, che non conosco, non accuso nessuno: ho solo detto che trovo molto strano come, in caso di estremo bisogno, non si possa appoggiarsi nemmeno su un giocatore uno per spezzoni di partita.

    Molti club più di media caratura (lasciamo perdere i top club che investono molto anche li) quale il feyenoord lo fanno, quindi mi chiedevo solo perchè ciò non possa mai accadere da noi.

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  4. Luciano, da quello che scrivi mi sembra di capire che la Primavera ha, in rosa, giocatori “diversi”, che, a seconda del momento, possono entrare per tentare di sparigliare il match. Ecco, a mio avviso, direi che questa cosa in prima squadra non esista. Non so quanto per colpa della proprieta’, quanto per colpa della direzione tecnica, quanto perche’ non lo abbia voluto Inzaghi ( o cmq non abbia mai “battuto i piedi” per averla). Rimane il fatto che mi sembra un bel limite.
    Mio figlio mercoledi’ era allo stadio (abita a Rotterdam) e mi e’ sembrato che abbia avuto un riscontro migliore della squadra, di quanto ne abbia avuto io in televisione.
    Certo che Martinez coi piedi almeno 2 o 3 volte mi ha fatto perdere qualche anno, mentre trovo sia ottimo sui corner, sulle palle alte.
    Stiamo andando verso un calcio dove i rigori diventeranno sempre piu’ importanti (con la rimozione dei tempi supplementari), non possiamo essere messi cosi’ male.
    Urge un lavoro di “formazione”, anche psicologica. Puo’ capitare di sbagliarne, ma non con la percentuale e la modalita’ della ns squadra.
    Spero ora che il Monza domani sera non faccia la partita della vita proprio contro di noi. #forzaInter

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  5. Becca:

    a me sembra che la Primavera abbia una squadra titolare:ùCalligaris

    Aidoo ReCecconi Alexiou Cocchi

    Berembruch Zanchetta Topalovic

    DePi Spinaccé Mosconi

    Poi ha delle alternative (Zamarian- Della Mora, Garonetti, Mayé Motta- Venturini, Bovio, Zarate -Zouin, Lavelli, Quieto)

    Poi può. all’occorrenza far salire altri dall’U18.

    Tra i ventidue citati molti sono doppioni e in alcuni casi la scelta fra loro e i titolari è solo questione…di gusti.

    le possibili alternative nel senso di cambiare tipo di gioco mi sembrano poche: sostanzialmente Venturini se vuoi più intensità in mezzo; Zouin o Quieto per avere più fantasia in fascia sinistra.

    ma il modulo è sempre un 433 .

    Secondo me la prima squadra ha tentato di avere nel tempo giocatori con caratteristiche diverse dai titolari, per sparigliare come dici tu: Sanchez, Buchanan, Zalewski… solo che se non vuoi o non puoi spendere, prendi anziani sperando che siano ancora validi o giovani sperando che maturino prima di 2 o 3 anni, se mai matureranno per questi livelli. L’unica alternativa ‘di gioco’ per cui si è speso, Frattesi, fatica, pur essendo forte, proprio perché non è un alter ego ma un centrocampista incursore.

    Il discorso su Inzaghi è un altro: oggi ha una posizione di forza enorme. Dico solo che io al suo posto la sfrutterei. Quando mi chiamano per il rinnovo, come fa Conte, direi: non voglio più soldi: o mi date questi tre campioni per restare competitivi o vado in una squdara che mi può accontentare.

    Magari sbagliuerei, ma io farei così

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  6. Mi piacerebbe ch pubblicassero anche la graduatoria delle spese per cartellini negli ultimi 3 anni. Saremmo dietro anche a Como Udinese Torino e probabilmente a molte squadre di serie b

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  7. “Report UEFA – Monte ingaggi, lo scenario europeo è cambiato: nel 2009 Inter al top in Europa, ora è 15esima”.

    taglio fortissimo del monte ingaggi e negli ultimi tre anni ultima fra serie a e serie B (o quasi) per costo cartellini acquisiti. Non male essere primi in classifica, andare avanti in CL e CI e essere con la juve l’unica italiana che parteciperà al mondiale per club

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  8. spero solo che le conseguenze della partita infrasettimnale sulla primamsquadra non siano simili a quelli, penalizzanti visti con la Primavera.

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  9. Fuori di qui non c’è uno che non sia d’accordo nel considerare molto meritevole il lavoro della dirigenza per mantenere ai vertici la prima squadra nonostante la tendenza…deflattiva in atto.

    Molti (gli avversari) lo fanno a denti stretti, ma sono costretti.

    Io mi chiedo il perché. Non credo che fuori di qui siano tutti terrapiattisti. E allora?

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  10. Perché la maggior parte della gente pensa che tra il 2009 e oggi non sia cambiato nulla in termini di regolamenti sul rispetto di norme economiche e finanziarie.
    Poi, per me, pur sapendo che in Italia siamo messi bene come possibilità di spesa rispetto a quasi ogni altra, la dirigenza e l’allenatore hanno fatto e stanno facendo un lavoro straordinario.

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  11. Vivaddio Luciano, altrimenti sai che noia? Reputo dirigenza e tecnico i veri fuoriclasse della nostra società. Forse, dopo tanti anni, proverei un nuovo DS dato che la situazione di Ausilio è un po’ un unicum anche tra le squadre vincenti (difficile stare così tanti anni in una società), ma non ho certezze sul fatto che cambiando si migliori ulteriormente.

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  12. Riguardo alla partita di oggi e al dispendio legato agli impegni infrasettimanali di champions faccio notare che il Bayern ha perso in casa contro la terzultima così come il Dortmund……il nostro 3 a 2 contro il Monza è oro colato, un risultato riacciuffato con noi sotto 2 a 0 ha una grande valenza a livello di carica emotiva e di convinzione……e se vogliamo anche una bella mazzata per le inseguitrici.

    Una cosa che mi è dispiaciuta molto stasera è stato l’infortunio di Zielinski, proprio adesso che iniziava ad entrare nei meccanismi ed era diventato valida alternativa….mentre Carlos Augusto è rientrato proprio bene, se si può dire era quello che serviva.

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  13. Siriano, non so sehai anche guardato quanti punti ci sono tra Bayern M. e la seconda, il Bayer L.Ieri il bayern M. vinceva tranquillo 2-0, il Leverkusen e’ andato subito sotto 1-0 .
    A quel punto, non e’ “da Bayern” pero’ ci puo’ stare un po’ di presunzione, stanchezza e di rilassatezza che ti porta a non riuscire piu’ a rimetterti in careggiata quando l’avversario capisce che l’impresa e’ possibile.
    Purtroppo per noi era la classica partita trappola, temo quasi di piu’ lo scontro prima contro ultima che gli scontri di vertice.
    Per i nostri precedenti in questo tipo di partite, purtroppo.
    Primo tempo, dal divano, incomprensibile, una formazione che non si capiva cosa volesse fare, cento passaggi a 10km allora, per lo piu’ in orizzontale o all’indietro, pochissimi tiri nello specchio della porta, 1 parata seria del portiere avversario.
    molto male Miky e Barella, Chala ancora molto lontano dal suo standard, anche se meglio nel secondo tempo.
    Pavard (29 anni, non un vecchietto) quest’anno mi spiace ma e’ irriconoscibile. Scherzato da K.Balde in occasione del goal (al di la’ del bellissimo tiro). Leggo le statistiche della partita e vedo INter 7 Dribbling, Monza, ultima in classifica, 13 …
    Sono contento della voglia dimostrata, della determinazione a voler recuperare e ribaltare il risultato.
    Pero’ mi sembra che stiamo raschiando sempre di piu’ il barile, e, vedendo quanto e’ nervoso Inzaghi ultimamente durante le partite, temo che l’allenatore stia entrando in modalita’ “panico” e la squadra lo abbia capito.
    Dopo di che, continuamo ad essere ottimisti perche’ per ora, a questo punto della stagione, chi non avrebbe firmato per essere dove siamo ? Sperem. Buona Domenica e Buon Compleanno alla nostra amata Inter :-)

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  14. Resta il fatto che il bayern ha perso in casa contro la terzultima, il Dortmund idem e noi, sia pure faticosamente abbiamo raddrizzato una partita da 0-2.

    Non capisco perché la sottovalutazione del’avversaria sia possibile per i tedeschi ma non per noi. Loro li hanno sottovalutati…dopo e hanno perso, noi prima e siamo andati sotto, poi recuperando.

    Che si stia raschiando il fondo del barile, in fatto di energie è evidente, del resto finché non potremo fare acquisti sul mercato per rafforzare la rosa, arrivare a marzo stanchi ma splendidamente in corsa per tutto….è una cosa che finerei per i prossimi 10 anni.

    Quelli che sostengono che dal 2010 sono cambiate le regole dovrebbero spiegarmi come negli ultimi 3 anni la juve abbia ripianato per 900 milioni e continui a spenderne decine e decine a ogni mercato. E come faccia il Milan ad aver incassato più di noi

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  15. Te l’ho già spiegato in passato, ma non lo vuoi capire. Salvo – ciclicamente e sarcasticamente – chiedere nuove spiegazioni che, però, sarebbero le solite che non vuoi capire. Ho promesso già agli amici del blog che non sarei tornato su questi argomenti visto che poi ti intesisci e a loro, giustamente, dispiace. Quindi – almeno da parte mia – niente più spiegazioni.

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  16. Phragrance, scusami, ma non necessariamente i rivolgo solo a te quando chiedo chiarimenti su questo punto della normativa. E non è provocatoria la mia richiesta: semplicemente, se me lo hai spiegato, non ricordo più la spiegazione. Però mi pare, lo dico senza alcuna ironia, che mi sia stato detto che non è possibile ogni anno chiudere in perdita e poi ripianare con aumenti di capitale. eppure mi pare che la juve faccia proprio questo. Di qui le mie perplessità, senza nessuna polemica, solo ammettendo che quelle regole non le conosco e non condivido quelpoco che credo di sapere.

    Tra poco il post

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  17. Chiaro Luciano, per questo ho chiaramente scritto “almeno da parte mia”, se qualcun’altro ne avesse voglia, sarò ben felice di leggerlo.

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  18. Ciao Cambiasso sapere che mi vuoi bene mi riempie di orgoglio:)))).

    Stasera è arrivata una sconfitta dalle proporzioni storiche (dicono ultima di questo genere nel 1967) in una partita equilibrata solo fino al rigore (personalmente non ero tranquillo nemmeno sul 3 a zero ma si tratta del mio vissuto non oggettivo), dopodiché sul piano caratteriale la giuve è letteralmente crollata, come già accaduto spesso quest’anno. Atalanta pressoché perfetta, io credo che alla fine vincerà il campionato anche perché quella che per qualità e tipologia produce calcio di livello Internazionale: come per le altre squadre le partite infrasettimanali le hanno creato problemi di condizione. Cio ha avuto ricadute proprio nel big match decisivo contro il modesto bruges.

    Il problema principale della giuve a mio parere, oltre alla tenuta deficitaria nelle difficoltà, riguarda la lettura della partita: devi saper leggere i momenti della partita non essere sempre propositivi applicando densità e intensità per 90 minuti. Altrimenti dai il fianco…..(l’atalanta ha fatto cio che per assurda imprecisione non ha fatto l’inter, segnare)Ho l’impressione che Thiagone sia un tantino integralista e che debba imparare dal suo predecessore: al di la dei tanti nuovi (k.thuram è davvero fortissimo) che per vari motivi sono poco integrati e continui (anche conceicao, a parte l’inter, sembra spesso fumoso) ritengo che l’operato di Allegri lo scorso anno (con mille problemi in piu) vada rivalutato.

    La figuraccia di stasera comunque può avere strascichi, fiorentina Bologna e Lazio daranno filo da torcere per il 4 posto

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  19. Può sembrare un discorso polemico,ma non lo è, almeno nelle mie intenzioni.

    Quando si tifa per una squadra ma si prende posizione contro una componente, può accadere che per la umana e comprensibile smania di dimostrare che si ha ragione, si finisca per sminuire quello che la ‘propria’ squadra ottiene.

    Prendiamo la stagione dell’Inter: è strepitosa, obiettivamente, comunque vada a finire, anche se, come è probabile non si vincesse nulla.

    Una squadra che da anni non fa mercato, anche se è seconda in Italia per livello di spesa, con lacune di organico che non si possono colmare per motivi di ‘regole internazionali da rispettare’ ma da anni è ai vertici in Italia e ha conquistato una considerazione internazionale di primo livello e comunque ha un nucleo forte sempre identico che la trascina da anni, a metà marzo è pienamente in corsa in tre competizioni e con la juve è l’unica italiana che si è meritata l’accesso a una quarta.

    Quando si fa notare che, anche per chi ha più soldi, la sommatoria degli impegni provoca disagi notevoli, si tende a non riconoscere il peso di questa complicazione.

    E si finisce per dar ragione a quelli che…”l’Inter è favorita, deve vincere altrimenti è un fallimento”.

    No signori, no signor Conte.

    L’inter è stata costruita per cercare di vincere.

    Perché invece, signor Conte, il Napoli è stato costruito per cercare di perdere?

    Per cercare di perdere in campionato avete fatto la figuraccia che conosciamo in Coppa Italia, non avendo neppure le coppe Europee e non avendo dovuto giocare le due fiaccanti partite di super coppa?

    L’Inter è già andata oltre il credibile, essendo semifinalista di coppa Italia, prima in campionato il 10 marzo, avendo compiuto una galoppata trionfale in Europa e dovendo anche programmare le fatiche di un torneo mondiale per giugno.

    Questo gruppo costruito con uomini di importanti valori umani, oltre che con calciatori di livello, lotterà fino alla fine con tutte le sue forze, ma il confronto degli impegni che ci attendono rispetto a Napoli e Atalanta (si veda tabella pubblicata da Biasin) è sportivamente ‘drammatico’ anche perché si somma a un pregresso intensissimo e logorante.

    Io spero come tutti i tifosi che si riesca a vincere qualcosa, ma se non accadesse, come è anche probabile, sarei orgoglioso di questo gruppo, di come ha onorato i nostri colori, senza rinunce vergognose e antisportive.

    Sarei orgoglioso e riconoscente per le gioie che la squadra mi ha regalato per otto mesi.

    L’unico obbligo che ora abbiamo è di preservare la qualificazione in CL, di battersi al massimo contro una squadra forte e riposata in Coppa Italia, e di fare di tutto per superare un altro turno nella CL attuale.

    Tutto quello che venisse in più sarebbe un nuovo, grande regalo.

    Non so se verrà: ma so che squadra è società faranno il possibile e anche qualcosa di più perché accada

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  20. Intanto nel posticipo di campionato l0U18 ha pareggiato 1-1 a Verona. Gol di iddrissou

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