
Leggendo commenti di opinionisti e pagelle sono rimasto ancora una volta di sasso…
O non capisco nulla di calcio io (cosa probabile, visto che la lettura del match è quasi universalmente opposta alla mia) oppure l’amore per l’Inter può spingere a due estremi: il ‘giustificazionismo strategico’ o il ‘distruttivismo autopunitivo”.
Da che cosa nasce la differenza delle ‘letture’?
Dal fatto che io non condivido l’idea che siamo andati là per difenderci, per cercare il pari.
Per me ci hanno costretti a difenderci, ci hanno messi nelle condizioni di far fatica ad ‘uscire’.
Non è stata una nostra scelta, ma il segno di una nostra impotenza, in linea generale a questi livelli elevatissimi, accentuata nella circostanza dalle scelte forse anche necessarie di formazione, per questa fase della stagione.
Non è autodistruttivismo ma consapevolezza della realtà, dal mio punto di vista, perché comunque noi siamo una squadra forte, molto competitiva in Italia e che in Europa può battere quasi tutte, tranne il gruppetto delle migliori.
E non è poco, se si considera che nessuna delle squadre che potenzialmente ci sono superiori, chiude da anni il mercato in attivo: tutte, compreso il Bayer, spendono più di quanto ricavano, per rinforzarsi.
Nell’ultimo anno nessuna squadra di vertice europea si è rafforzata con il solo… Palacios, a fronte di alcune partenze (intendiamoci, io sono contento che sia arrivato Palacios, come integrazione di un mercato sostanzioso sarebbe stato l’ideale).
Così negli ultimi anni abbiamo faticato con il Liverpool, con il City, con il Bayer (l’Atletico, che pure è forte ma un filino meno, ci ha eliminati, ma noi siamo stati superiori nei due match).
Col Liverpool abbiamo perso per differenza reti, col City abbiamo perso 1-0 con errore decisivo incredibile di Lukaku da due passi, una volta, e fatto zero a zero, la seconda, a casa loro; col Bayer abbiamo perso per un gol sfortunato su mischia al 90′.
Il discorso mi pare chiaro: con le più forti in Europa ci manca qualcosa, le due sconfitte su tre sono dovute a episodi, ma gli episodi capitano a chi se li merita e li costruisce.
Questa volta abbiamo sofferto persino di più che nelle altre due partite (tre, perché col Liverpool era un doppio scontro).
Sia nei due match col Liverpool sia in quelli col City, ci siamo difesi, abbiamo ‘tenuto’, ma abbiamo anche creato.
Col Bayer, no.
Perché? Perché siamo entrati in campo con una mentalità catenacciara improvvisamente impadronitasi dei nostri prodi e del loro mister?
Secondo me no. Qui sta la differenza nell’analisi.
Noi abbiamo obiettivamente qualcosa in meno rispetto a queste (poche) squadre in termini di ritmo, rapidità e aggressività.
Se poi per il turn over e per qualche infortunio dobbiamo giocare senza parecchi titolari è chiaro che siamo COSTRETTI ancor più sulla difensiva e troviamo difficoltà ad uscire.
Non sto criticando le scelte di Inzaghi, sia chiaro.
Non mi piace parlare delle cose che non conosco, sparar sentenze sulle situazioni che non conosco.
Sto constatando quello che per me è un limite della rosa A CERTI LIVELLI.
Perché noi non possiamo concedere ad avversari fortissimi i due esterni che soli, tra quelli che possediamo sono in grado di ribaltare il gioco, (DUMFRIES E DI MARCO) non possiamo concedere contemporaneamente anche i due centrocampisti che soli possono trasformare la transizione da difensiva a offensiva con grande qualità (BARELLA E MIKI), non possiamo concedere l’attaccante d’area più forte che abbiamo e tra i più forti al mondo (LAUTARO), anche se in condizione non ottimale.
NOI SIAMO STATI SCHIACCIATI, NON CI SIAMO FATTI SCHIACCIARE.
Io sono d’accordo con Roberto che rispetto alle poche squadre europee più forti noi abbiamo meno giocatori che alla qualità abbinino scatto, ritmo e intensità (a livelli eccelsi, naturalmente).
Ma non per questioni di età, o almeno marginalmente, ma anzitutto per la scelta delle ‘riserve’ che abbiamo dovuto prendere non potendo investire.
Poi secondo me abbiamo fatto anche scelte di gioco che, pur se globalmente stanno pagando, eccome, non ci consentono di essere dominanti in Europa.
Con il ‘nostro’ 352 (ci sono diversi modi di interpretarlo), abbiamo scelto di puntare su specifiche tipologie di giocatori.
Giocatori di gamba, come Bastoni, lo stesso Carlos, Dumfries e (si sperava) Buchanan, che possano fare tutta la fascia.
Giocatori di gamba davanti per andare negli spazi (Thuram e lo stesso Lauti o… Correa).
Giocatori di grande qualità in mezzo al campo che sappiano meravigliosamente trasformare l’azione difensiva in transizione di estrema efficacia.
Ogni scelta ha dei pro e dei contro, naturalmente.
Ma se nelle prove decisive devi fare a meno proprio dei giocatori che rendono possibile la tua metodologia di gioco, è chiaro che paghi: Darmian non è Dumfries, Carlos non è Dima, Frattesi non è Barella, Taremi non è Lautaro.
Qui non mi riferisco al valore assoluto, che resta buono per tutte le alternative, ma alle caratteristiche: ecco perché ho accennato alla tipologia delle ‘riserve’.
E se poi quando entrano quelli che avevi sostituito, in una situazione già difficile da riprendere dal punto di vista del gioco, ne escono altri fondamentali (per esempio Calha) tutto si complica.
Se parliamo di titolari la nostra età media è senza dubbio superiore a quella delle ‘aspirine’ scese in campo ieri (oltre 27 a poco più di 25).
Ma un anno di media in più è dato dai soli Acerbi (o de Vrij) + Miki. Due che sono sempre tra i migliori.
Quando ho tempo, prima di scrivere il post, mi piace andare a vedere quale modulo i vari commentatori attribuiscono alla squadra rivale.
Bene, in questo caso ho letto di un 352 speculare, di un 3421 e di un 3412.
Secondo me la differenza principale l’ha fatta il loro modulo: sempre difesa a tre, ma centrocampo folto e nessuna prima punta.
Infatti né Tella, né Wirtz occupavano quel ruolo.
Quando Tella e/o Wirtz (soprattutto) si portavano sulla linea dei centrocampisti si creava un affollamento nella parte centrale del campo che permetteva agli esterni, Frimpong soprattutto, di attaccare la fascia di competenza muovendo da posizione relativamente avanzata e sfruttando le doti di scatto e fantasia.
In questo modo, essendo anche ottimi palleggiatori si garantivano una supremazia schiacciante centralmente (il che rendeva difficili le nostre ripartenze, perché le punte restavano isolate) e appunto la possibilità di cercare varchi in fascia (a sinistra avanzava anche Hincapié).
Questo li ha resi poco pericolosi in area, appunto per la mancanza di una vera punta solo in parte sostituita a turno dagli uomini che arrivavano a rimorchio da dietro, sulle iniziative sempre insidiose degli esterni o sfruttando le incursioni di Wirtz.
E con il loro modulo, come dire, più raggruppato, spostandosi tutti insieme, nessuno di loro era chiamato a progressioni o rincorse lunghissime, la squadra restava più compatta.
Nel primo tempo c’è stato un breve periodo in cui noi riuscivamo ad allungarli e allora si vedeva il loro mister, come un ossesso, sbracciarsi a chiedere ripetutamente, anche a gesti, una maggior compattezza
In questo modo dunque potevano pressarci meglio, alti, e impedirci di ‘uscire’.
Naturalmente nessun modulo è la soluzione, tutti hanno pro e contro: il loro, come detto, a me sembrava che producesse si tanti attacchi in massa e soffocasse le nostre ripartenze, ma non producesse eccessivi pericoli al centro dell’area nostra appunto per l’assenza di una prima punta tradizionale.
Sulle fasce, se a sinistra Bisseck con l’appoggio di Darmian non viveva troppi affanni, a destra soprattutto all’inizio Bastoni veniva messo in difficoltà dal dribbling e dal diverso compasso di gambe del suo avversario, come mostra per esempio l’azione del palo (per altro l’unica davvero pericolosa, oltre al gol, in mischia e su errori nostri nonché… arbitrali).
Così, se l’Inter è stata quasi inesistente in zona d’attacco (con un 0,29xG), il Bayer non ha fatto molto meglio: infatti il suo 1,14xG spesso comporta un’ assenza di reti.
Con una differenza così ridotta, il pareggio sarebbe stato l’esito più probabile e, senza voler giustificare la sconfitta, bisogna dire che infatti il gol è venuto a seguito di un calcio d’angolo inesistente per una chiara posizione di fuori gioco non rilevata.
Poi certo, lo zero tiri nostro fa scalpore e un po’ indigna, ma i soli 5 tiri del Bayer, che ha premuto moltissimo e tenuto palla molto di più in attacco, testimonia le difficoltà che anche loro hanno incontrato quando dovevano tradurre la supremazia di gioco in fatti.
Chiunque abbia ragione, e probabilmente non sono io, la partita ha espresso a mio parere alcune certezze.
Posso concordare sul fatto che la squadra vada ringiovanita.
Ma questo deve avvenire senza perdere in qualità.
E, senza soldi da investire, sarà davvero un’impresa.
Per altro mi sembra che più che un problema di anziani ci sia un problema di scelte sbagliate da correggere. Un centrale difensivo e una punta che affianchi Lauti e Thuram possono e devono essere più giovani ma in altri casi non è questione di età ma di scelte che non hanno (ancora?) convinto appieno: da Asllani a Buchanan, a tutti gli attaccanti di riserva.
Se Buchanan non fosse da Inter servirebbe poi un esterno in qualche modo simil Dumfries perché il prezioso Darmian a certi livelli, quando deve strappare non ne ha le possibilità.
Poi è necessario recuperare un Lautaro al top, ed evitare di spremerlo, facendogli pure saltare la preparazione estiva…
Il risultato purtroppo è molto negativo, perché dovremo dare tutto nelle due ultime patite di CL per cercare la qualificazione e se invece dovessimo andare agli spareggi, sarebbe una vero problema, perché avremmo due altri incontri in più da ‘dentro o fuori’.
E domenica c’è la Lazio, in un match dai risvolti rischiosissimi.
Le pagelle
Sommer:
sul gol non ha colpe, a parate difficili non è stato chiamato. Sicurissimo nelle uscite alte su corner e punizioni laterali per il modo particolare con cui venivano battute,
6.5
Bisseck:
per me, uno dei migliori, attentissimo e sempre sicuro in fase difensiva, nel primo tempo trova anche modo di spingere, per poi chiudere progressivamente tenendo la posizione.
6.5
de Vrij
altra ottima prestazione dell’olandese, che non avendo in pratica un uomo fisso a cui dedicarsi, dirige da par suo la difesa. Un suo salvataggio disperato vale un gol.
6.5
Bastoni:
non sempre sufficientemente protetto, inizialmente viene saltato un paio di volte da Frimpong, che ha un altro passo. Poi gli prende le misure ma, a parte qualche lancio con cambio di campo interessante ha poche opportunità di spingersi in avanti. Sul gol forse anche lui avrebbe potuto fare di più.
6
Darmian:
Grimaudo e Hincapié attaccano spesso la fascia in tandem e lui deve restare in zon a sostenere il compagno. Da quella parte comunque non arrivano veri pericoli, ma viene un po’ a mancare la spinta sulla fascia che avrebbe potuto allungare la squadra avevrsaria.
6
Frattesi:
una partita di contenimento, in cui gli avversari ti pressano tantissimo e non ti lasciano opportunità di ripartire non è adatta alle sue qualità. Lui non è un palleggiatore e un costruttore di gioco ma un guastatore. Non era la sua partita
6-
Calhanoglu:
la sua importanza la si vede…dopo la sostituzione. E’ sicuramente l’uomo più imprescindibile dell’Inter, anima della resistenza difensiva e delle poche possibilità di ripartire. Per me vince alla grande il duello con Xhaka che, lo ricordo, è sempre stato un mio pallino da quando l’ho visto a 17 anni.
7
Zielinski:
non una cattiva prestazione, anzi. La palla nei piedi non gli scotta e per questo se la cava bene pure in un contesto in cui gli avversari lo aggredivano numerosi. Certo non ha le letture geniali di Mikhi, ma in questa partita sarebbe stato difficile anche per l’armeno.
6+
Carlos:
in fase difensiva si applica con puntiglio anche se in qualche occasione Bastoni avrebbe necessità di un aiuto più tempestivo. Quando deve provare a far salire la squadra incontra qualche difficoltà
5.5
Taremi:
credo (è una mia idea) che l’Inter lo abbia preso per fare il lavoro di ‘regia’ che un tempo fu di Dzeko. E in effetti quando esce a giocare con la squadra non fa male. Solo che poi l’ex giallorosso si presentava in area per finalizzare di prepotenza: l’iraniano non ha proprio la forza per ‘pungere’.
5.5 di stima
Thuram:
trova avversari in grado di contenerne la velocità e non riesce a bgiocare spalle alla porta per far salire la squadra, né a dettare il passaggio negli spazi.
A scusante sua e di Taremi c’è il fatto che qualunque attaccante avrebbe incontrato difficoltà per la scarsa assistenza.
5.5
(Barella:
è indubbiamente più adatto di Frattesi per una partita in cui si deve conquistar palla e poi cercare di gestirla sullo stretto. Nel poco tempo a disposizione, con la squadra ormai ripiegata, non ha la possibilità di esibirsi in qualch numero.
6)
(Asllani:
non ha colpe specifiche, ma certo non dispone né della ferocia agonistica, né della personalità straripante di Calhanoglu.
5.5)
(Dimarco:
anche lui entra quando ormai la partita sta seguendo uno spartito segnato: loro che attaccano in massa e noi che cerchiamo anche con ordine di portar via un punto prezioso.
Non ha modo di mostrare le sue doti migliori
6-)
(Lautaro:
purtroppo, anche se comprensibilmente, entra per Thuram e quindi di fatto si trova isolato davanti e cerca di rendersi utile in ripiegamento.
La sua crescita è legata al percorso prossimo dell’Inter.
6-)
(Arnautovic:
pochissimi minuti per una presenza impalpabile.
s.v.)
All. Inzaghi:
i casi sono due. O allenatore e squadra hanno mancato di coraggio (cosa che non credo) e allora anche lui meriterebbe l’insufficienza, oppure con gli uomini messi in campo (e non ho elementi conoscitivi per discuterle) era davvero difficile fare di più.
Io propendo per un
6 di stima
Youth League: Bayer Leverkusen – Inter 0-1 (Zanchetta)
Strepitosa conclusione della prima fase di percorso da parte dell’Under 19 di Zanchetta che chiude la fase di campionato al primo posto e a punteggio pieno (unica squadra) oltre che con la miglior differenza reti: 19 fatti e 7 subiti.
L’Inter era di fatto già qualificata per la fase a eliminazione diretta, e per questo è andata in Germania, oltre ai non pochi infortunati, anche con un notevole turn over e questo rende forse la vittoria di oggi, se non la più spettacolare, certamente la più clamorosa.
Affianchiamo su due colonne la possibile formazione base di titolari e la formazione vista in Germania:
| Titolari | In campo a Leverkusen |
| Calligaris | Taho |
| Aidoo | Della Mora |
| Re Cecconi | Kangasniemi |
| Alexiou | Maye |
| Cocchi | Motta |
| Berembruch | Venturini |
| Zamchetta | Zanchetta |
| Topalovic | Topalovic |
| De Pieri | Zouin |
| Spinacce | Lavelli |
| Mosconi | Quieto |
C’erano solo due ‘teorici titolari e in alcuni casi mancava anche la prima riserva Zamarian, Pinotti, Romano.
Ecco perché il risultato ottenuto in Germania ha davvero un valore importante.
Inter in campo con il tradizionale modulo 433 che Zanchetta è solito preferire.
La partita è stata tutto sommato equilibrata e infatti l’ha decisa una straordinaria conclusione di Zanchetta dal limite, dopo una percussione insistita.
A vantaggio dei nostri anche il palo colto in acrobazia da Lavelli e qualche altra conclusione sporca o non irresistibile.
I tdeschi si sono presentati qualche volta al tiro da buona posizione, ma hanno sempre calciato malissimo, tanto che Taho, esordiente in Primavera ha dovuto compiere solo interventi di routine.
Dal punto di vista del gioco i nostri hanno prevalso nettamente nei primi venti minuti di entrambi i tempi, grazie alla supremazia del centro campo e anche alle iniziative ispirate di Zouin che sulla destra seminava sempre il panico.
Nella parte finale dei due tempi ha avuto invece un contenuto sopravvento l’iniziativa del Bayer che ha probabilmente approfittato di una leggera glessione atletica dei nostri e per quanto riguarda il secondo tempo, di un atteggiamento abbastanza giustamente più ‘conservativo’, senza che però sfociasse in un eccesso di difensivismo: anzi, nel finale avevamo in campo tre punte, con Spina a destra e Vanzulli a sinistra.
Spina e Vanzulli erano entrati in campo, tra l’altro, per dare maggior forza e fisicità a una squadra che aveva speso molto.
Le pagelle
Taho:
a diciassette anni esordisce in primavera in un match importante. Mai impegnato seriamente, sbaglia due facili appoggi con i piedi dai quali vengono i due veri pericoli portati dai tedeschi, insieme a un paio di cali piazzati, finiti però alti o sulla barriera.
Anche nella presa non sempre sicurissimo. Invece sulle uscite alte è molto efficace.
5.5
Della Mora:
primo tempo importante. Affinaca Zouin e gli consente di liberarsi in dribbling. Allo stesso tempo però è attento in fase difensiva salvando un paio di situazioni complicat con diagonali di grande efficacia.
6.5
Kangasniemi:
solido e roccioso in fase difensiva, in più di un’occasione pretende troppo dalle sue capacità… balistiche avventurandosi in lanci lunghi che non gli riescono.
Il fisico e la personalità ci sono, sul resto si dovrà lavorare.
6
Maye:
più di un’ora da centrale, che è il suo ruolo, e quindi si disimpegna con sufficiente applicazione.
Poi, spostato a esterno sinistro per far rifiatare Motta, viene continuamente ripreso da Zanchetta per improbabili proiezioni offensive che lasciano pericolosamente scoperto quel fianco. La media, dà…
6.
Motta:
per me una buona prova che non fa rimpiangere l’assente Cocchi. Chiude bene la fascia e avanza, a ragion veduta e con pericolosità.
6.5
(Alexiou:
entra per Motta ma in realtà prende il suo posto abituale in mezzo mandando Maye in fascia. Dà forza e autorevolezza a tutta la difesa, che guida con personalità.
6.5)
Venturini:
mette in mostra la solita encomiabile generosità. L’assenza prolungata di ‘Bere’ lo costringe agli straordinari e nelle giocate appare meno lucido del solito.
6
(Zarate:
sicuramente dà più forza e ‘peso’ al centrocampo. Corre, lotta contrasta e prova anche la conclusione.
6.5)
Zanchetta:
finalmente una prestazione convincente sotto tutti gli aspetti: regia, lanci, visione di gioco, ma anche presenza solida e dinamica davanti alla difesa. Fallisce la prima palla che gli capita al limite, ma sulla seonda non perdona.
7.5
Topalovic:
dimostra quello che sapevamo: con il suo piede educatissimo effettua controlli importanti che preludono a tentativi di ripartenza sempre interessanti, anche se oggi non sempre precisi. In più si dimostra roccioso nei contrasti anche se non ha ancora un ritmo intenso. Tanta qualità, davvero bisogna lavorarci con fiducia.
6+
(Tigani:
entra quando serve la spada e non il fioretto e dimostra subito di che pasta è fatto: ritmo e contrasto sono la sua forza.
6)
Zouin:
ricordo la buona impressione che mi fece vedendolo in un provino più di due anni fa. Poi si era un po’ erso, perché giocare nell’Inter è un po’ diverso che stare nella Liventina. Ma alla fine il lavoro e la volontà pagano e oggi il giovane originario del Marocco ha disputato una grande partita, dominando la fascia destra imperversando in fase offensiva e producendosi anche in alcuni rientri importanti.
7.5
(Spinaccè:
7 o 8 minuti, recupero compreso per dare una mano alla squadra, facendola respirare e aumentando il tasso di…statura su cross e angoli avversari.
s.v.)
Lavelli:
gli servono una sola palla sfruttabile in area e si avventa da vero bomber. La conclusione non è facile, perché effettuata in acrobazia, ma lui colpisce… troppo bene e la manda a schiantarsi sul palo.
Per il resto grande lavoro di smarcamento e appoggio a vantaggio dei compagni.
7
Quieto:
vivace e intraprendente, vince spesso il primo dribbling ma poi è troppo insistente e viene chiuso. Sembra sempre che debba fare sfracelli, ma al tirar delle somme conclude poco.
6
(Vanzulli:
quasi 25 minuti giocati con grande grinta e intensità. Lotta su tutti i palloni, aiuta la squadra e si rende anche pericoloso in alcune situazioni.
6.5)
All. Zanchetta:
in Europa meglio di così proprio non si poteva fare. Grande prestazione dei suoi ragazzi, nonostante assenze e turn over ragionato.
8
Luciano Da Vite
Per me, con risorse non infinite ma comunque discrete rispetto al 90% delle squadre euroepee tolte le inglesi, occorrerebbe dare precedenza alla fisicità, alla freschezza e all’intensità, rispetto alla tecnica.
Faccio un esempio “idiota”: Musah è abbastanza somaro con i piedi ma il prototipo di giocatore su cui andrei se non posso arrivare ai 50 milioni messi sul piatto per l’allora Barella.
Il vantaggio, sempre per me, è che di Musah nel mondo ce ne sono diversi in molte nazioni per cui si tratta di profili raggiungibili. Certo pii ci vuole bravura (e un pizzico di fortuna) a pescare un Musah che cresce fino a diventare un Barella.
Il vantaggio? Barella l’ho già con me, posso permettermi che Musah cresca.
Lo svantaggio? Non hanno esperienza, soprattutto di calcio italiano. Ma non si può avere tutto.
E’ solo un esempio, non la volontà di imbastire nessun tipo di operazione o una critica ai nostri, giammai, perchè non hanno preso Musah. Sono nomi che ho messo li solo per dare un’idea di cosa intendo e che sembra oaktree voglia imporre.
Torno a dire che applicarla in un arco temporale ristretto presenta molti rischi per cui spero si riesca diluirla il più possibile ma credo….andrà fatta visto il profilo demografico della nostra squadra
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Il Leverkusesn è forte anche se non è una squadra “spendacciona”.
Ha una solida base e un ottimo tecnico, a naso sarà il nuovo Guardiola destinato alla premier o al Real per il post Ancelotti.
Ed è una squadra propositiva che gioca alla spagnola, ossia ti viene a mettere costante pressione forte di una tecnica media buona e di una buona intensità generalizzata. Classica squadra moderna senza fuoriclasse assoluti ma con un mix interessante di giocatori.
Bisogna far loro i complimenti
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Una curiosità: perché primavera fa il 433 e non il 352 della prima squadra?
Se le giovanili seguissero modulo prima squadra non diventa più facile anche solo fare allenamenti da aggregati?
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Va bene, hai ragione tu, ma così è facile. Non si riconoscono i risultati ottenuti con una certa politica. Poi se si viene obbligati a cambiare politica (cioè si spende solo per giovani sconosciuti che costino pochissimo) e dovesse andar male, la colpa non sarà della nuova politica, ma di…averla attuata in ritardo.
Il Bayer è un’ottima squadra, non si vince il campionato tedesco lasciando il Bayern a 18 punti per caso. Non so se sia spendacciona o meno, certo non chiude da anni i mercati in attivo, ma in ogni caso secondo me ha almeno 4-5 campioni e gli altri sono ottimi giocatori. Anche l’allenatore è bravissimo.
Probabilmente la Primavera lavora per far crescere i ragazzi secondo quanto è loro congeniale, non secondo esigenze di prima squadra che non esistono perché in prima ci sono 25 titolari superiori a tutti i primavera, al momento.
Poi quando saranno formati secondo le loro attitudini, potranno apprendere le varianti di gioco del caso.
Non lo so eh, è solo una spiegazione possibile che mi viene in mente.
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Io ricordo il Barca sin dai tempi di Crujff tecnico che aveva impostato tutto il settore giovanile secondo i principi della prima squadra.
Perché obiettivo era portare il maggior numero di ragazzi al livello superiore e questo aiutava.
Probabilmente oggi si seguono logiche diverse.
Non voglio aver ragione su nulla, anzi si cambio politica e i rischi che comporta nel farla “in fretta” spero di avere torto marcio.
Ma ormai il calcio, soprattutto europeo, è basato su intensità.
Splendidi giocatori come de Bruyne o Modric oggi deambulano per il campo. 20 anni fa avrebbero tranquillamente fatto la differenza anche a 35 anni. Ora è molto più complesso
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Ma il Barça rastrellava i migliori giovani in tutto il mondo ed è stato anche punito per questo. Chiaro che se prendi giocatori fortissimi li prepari per la prima squadra. Se prendi giocatori che non saranno da prima squadra, tranne rarissime eccezioni, li formi secondo le caratteristiche individuali, perché li sviluppino al meglio. Poi non so, eh è solo la ricerca di una spiegazione che provo a darmi.
Mi fa specie il fatto che io, noto difensore dell’ “atletismo” calcistico mi trovi a difendere la tecnica contro l’atletismo. Il fatto è che non credo che Mikhi, per esempio abbia meno intensità di Frattesi.
Ho passato la vita sui campi delle giovanili a ‘litigare’ con chi esaltava i giocatori tecnici senza fisicità e a sostenere che senza fisicità non si va da nessuna parte. Tipico è l’esempio di Pirlo, o di Vialli, che sono diventati fenomeni solo quando hanno messo muscoli e potenza. prima erano bei giovinetti
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Intensità per me è diversa da fisicità.
Gaglia è fisicissimo ma ha intensità scadente, micky e barella hanno intensità anche se piccolini, come lo è coincecao, idolo di Sergio :). Chala è più intenso di Brozo….
L’ottimo vorrebbe chiaramente giocatori intensi e tecnicamente eccelsi.
Io sostengo solo, magari sbaglio, che nel calcio attuale se non posso permettermi questa combinazione (costi alti) preferisco puntare chi ha intensità (anche se alto 1e70) perché parto dal presupposto che tra i professionisti la tecnica di base è cmq discreta.
Rispetto a chi ha tecnica superiore ma, anche (non solo ma questo fattore conta) per questioni di età non è più in grado di garantire la giusta intensità. Quindi oggi non vorrei, per dire, De Bruyne rispetto ad un ragazzo molto più intenso, sempre per fare un esempio.
Poi le eccezioni ci possono stare, ci mancherebbe, lo dico in linea di principio. Se in Italia queste caratteristiche sono poco diffuse per questioni di DNA, allora vale la pena concentrarsi su altri mercati
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Siamo sempre alle solite. Sono convinto che se ci parlassimo invece di scrivere molti equivoci non nascerebbero. poi naturalmente ci sono le divergenze di fondo che nascono da visioni personali.
Per esempio, quando si parla di tecnica contrapposta a fisicità con i termine fisicaità si fa una sintesi, con il termine tecnica lo stesso.
La fisicità è anche forza e la fora è fondamentale: se perdi tutti i contrasti non vai lontano
La fisicità è anche corsa (scatto e corsa prolungata) perché se ulla palla arriva prima l’avversario non vai lontano e se arrivi prima tu e l’avversario ti rimota sempre non vai lontano.
La fisicità è anche ritmo, cioè intensità perché ad esempio Pasinato (parlo per i vecchi come me che capiscono a cosa mi riferisco) aveva corsa e ptoenza inaurdite ma non si è affermato perché dopo ogni progressione doveva…riprendere fiato per un po’.
Fisicità è anche statura, almeno in alcuni ruoli, perché un portiere, un difensore centrale e forse anche una prima punta senza statura possono far benino ugualmente ma hanno sicuramente un handicao.
Allo stesso modo tecnica è molte cose:
tecnica è dribbling
tecnica è visione di gioco,
Yecnica è dar del tu al pallone
tecnica è fantasia
tecnica è senso della posizione,
tecnica è capacità di lettura delle situazioni
tecnica è capacità di giocare con i compagni (quella che io chiamo tecnica collettiva.
Ora, sul fatto che l’atletismo nelle sue varie forme sia indispensabile oggi, sfondi una porta aperta. Spesso ‘litigo’ con tifosi interisti nostalgici quando dico che oggi Corso e Beccalossi faticherebbero a giocare (per la verità un po’ faticavano anche allora, basta vedere le poche presenze in nazionale, rapportate alle doti tecniche eccelse. Già il mago Hh volva cedre Corso per prendere Pascutti.
Che uno alto 1.70 possa avere aspetti importanti di fisicità è inutile ribadirlo: in questo senso maradona, per esempio era più fisico di…Gagliardini.
Dico sempre che giocatori con la tecnica di Maradona ne ho visti altri. ma nessuno univa la sua tecnica alal sua esplosività. Così il vero Ronie pre infortunio.
Quando dico che se Dell’Anno avesse avuto la corsa e il ritmo di iniesta sarebbe stato…Iniesta, e viceversa, dico la stessa cosa.
Se c’è una critica che mi rivolge chi mi conosce è a questo principio: per giocare a certi livelli prima devi essere un grande atleta (nel senso plurimo che dicevo prima). Se sei un mediocre puoi avere tutta la tecnica di questo mondo ma se ti va bene diventerai un discreto giocatore.
Penso che se potessimo chiarire il significato che diamo a certe parole, le distanze fra di noi si assottiglierebbero.
la vera differenza sta nel fatto che per te solo i giovani hanno atletismo (soprattutto intensità). Io penso che non sia affatto vero. Certo oltre un certo limite si, altrimenti giocherebbe ancora… Altobelli.
Secondo me nel loro campo Mikhi e Acerbi sono la dimostrazione del mio assunto. Mikhi ha un’intensità che pochissimi giovani si possono permettere, Acerbi ha una forza ch pochissimi difensori possiedono.
Darmian fino allo scorso anno non la cedeva a nessuno per intensità, adesso sembra che stia calando un po’ (anche se cala soprattutto in progressione, cioè in potenza).
In una squadra comunque servono giocatori di intensità ma anche uno o due che esprmoino soprattutto potenza, che è un po’ nemica dell’intensità. Calha ha di natura molta più intensità di Asllani. a prescindere dall’età .
In una cosa la nostra posizioni non è ricomponibile: tu pensi che i giovani siano sempre (o almeno più facilmente) più intensi degli anziani ancora validi.
Io sono convinto che la carta di identità non giochi a calcio. Il mister decide se qualità+ esperienza, più forza corsa o intensità di tizio siano complessivamente maggiori o minori delle stesse caratteristiche in un giovane.
Poi il mistr e i suoi dirigenti possono sbagliare.
Come si sbaglia nel calcio tutte le volte che si è di fronte ad alternative. Altrimenti i migliori allenatori e direttori sarebbero dei…matematici. ma questo avviene anche se devi scegliere, che so, fra Asllani e Ricci.
Insomma se mi dici preferisci un brocco intenso o uno meno intenso di grande qualità calcistica non c’è partita.
Come non c’è nella situazione contraria.
Nelle situazioni intermedie, penso che fino a quando un mister di grandissimo livello sceglie Pavard e non Bisseck, pur considerando Bisseck ottimo, probabilemt ha delle ragioni dic ampo che io rispetto.
Così non ho mai capito le critiche a un mister che lancia finalmente un giovane e quello ha successo: non poteva lanciarlo prima? Ma se quando lo lancia ha successo vuol dire che probabilmnete ha scelto, vedendolo ogni giorno, il momento giusto.
Dice: ma se non si infortunava il titolare…se il giocatore giovane non viene considerato pronto non succede nulla: se si infortuna bastoni, gioca bisseck a sinistra, non Palacios. per ora.
Spero di essermi spiegato.
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Il report sulla partita della Primavera verrà incluso in un unico post con le partite che vedrò oggi (se resisto al freddo vedrò U15, u16 e U18 in sequenza, dalle 11.00 alle 17.30). Poi deciderò se aspettare martedì mattina per includere anche Lazio Inter.
intanto una considerazione: oggi credo che Sergio non scriverà. Essere juventini, se anche così fosse, non è una colpa. La colpa è essere totalmente privi di senso della misura e sarebbe tale anche se si celebrasse in modo assurdo e immotivato l’Inter.
A Sergio vanno i miei auguri sinceri e affettuosi di fine anno: perché sappia ritrovare equilibrio e senso della misura. Parlo di valutazioni calcistiche, ovvio.
La partita con la Lazio è una delle più difficili degli ultimi tempi: per la forza dei biancazzurri, ma anche perché quest’anno sono tante le squadre che si contendono i vertici e che in caso di nostro insuccesso comincerebbero a scappare: oltre alle fortissime Napoli e Atalanta, anche la stessa Lazio e la Viola; mentre Milan e juve hanno teoricamente i mezzi per rientrare
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PS: voi fareste il cambio Ricci / Pio Esposito? Io no, anche se Ricci mi piace abbastanza.
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Ciao Luciano, lascialo fare al Sergione.. ogni volta che incensa la buve poi si gode ;)
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No. Una squadra senza grandi mezzi per il mercato che dichiara di puntare sui giovani non può privarsi di uno dei prospetti più importanti del panorama Europeo, sarebbe harakiri.
Ricci molto interessante sì, al posto di Assllani però. In quel ruolo seguo con interesse anche Stankovic, so che si tratta di fantacalcio eh perché la A equivale probabilmente alla nostra B, però essere titolare inamovibile al primo anno di professionismo.. mica male.
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La A Svizzera*
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Ricci è un buon giocatore ma vale Asslani, non sposta equilibri.
Non so che evoluzione avrà Pio Esposito ma una punta vale più di un cc, a parità di prospettive per cui non lo farei.
Credo che una punta giovane il prox anno potrebbe far parte del blocco prima squadra. Dalla dipartita di Correa e Arna mi aspetto un solo arrivo maturo, per cui il quinti credo sarà un giovane. Vedremo chi
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Certo non abbiamo il “Camarda” della situazione ( ma giocatori simili ti capitano una tantum),però non fustighiamoci troppo sulla ns Primavera…non dovrebbe essere poi essere così male ,perchè non vinci tutte quelle partite in Europa se non hai una buona squadra.
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Alla fine ho sopportato il freddo per tutte e tre le partite:
Ore 11 U15 Inter Monza 2-1
Ore 13.00 U16 Inter Monza 1-1
Ore 15.30 U18 Inter Cagliari 3-2
Minuti drammatici all’ultimo secondo di Inter Cagliari. Il nostro portiere colpito credo alla testa con intervento dei barellieri e tutti in campo attorno al giocatore. Alla fine Hugo Umanes Gomez mi ha detto che Bitz stava bene
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una piccola anticipazione che contrasta coin quant scritto da un sito aggregatore.
Perez oggi ha giocato da titolare in Under 18.
Voto: 4 prestazione disastrosa
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Se Pio andasse a Napoli, anche in prestito secco, temo che non lo rivedremmo più
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Lo sapevate che nell’Under 14 dell’Inter gioca da centravanti o seconda punta Alan Handanovic, 1911?
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Inutile girarci attorno con la paura di dire di che pasta sono fatti gli Oaktree stellantis ovini inc. Anche vendere Pio per 3 milioni è come manna dal cielo per loro, le cui intenzioni palesi sono abbassare tutti i costi senza fare investimenti: il fatto che il settore giovanile vada verso la probabile chiusura nel giro di pochi anni non indica nulla su quali animali orwelliani ci siamo messi in casa?
ESSERE POSITIVI A PRESCINDERE è sintomo di un atteggiamento che lascia passare qualsiasi iniziativa o assenza di iniziativa come parte da accettare acriticamente. Avere una squadra ormai logora avanti con gli anni e da ricostruire per metà non spaventa ancora perché il vero crollo è ancora di la da venire, parliamo probabilmente di un paio di mesi….si gioca al 120% con reparti finiti (difesa) centrocampo con l’ultimo campione (miki) che non ha più energia (comprensibile per un ultratrentacinquenne) attacco che sta spremendo lauti e thuram perché le alternative sono assurde (taremi poi è il parametro zero più inutile che si sia visto). Una squadra che crepa a breve, non è la sconfitta con la Lazio a peggiorare le cose. Preparatevi perché si va in Europa league se si regge il collasso imminente.
la Giuve: hanno problemi opposti mi pare. Giocano per vari motivi al 50 % delle loro possibilità, per ora sui nuovi al di la dell’esplosione di conceicao, del miglior mediano d’europa (k thuram è spaventosamente forte)possono contare sull’evidente miglioramento di luiz (ragazzi questo vale Pirlo, adesso che torna il MVP del campionato inglese sono cavoli amari per gli avversari) e sul recupero degli infortunati koop e gonzalez. Faranno un girone di ritorno identico alla scorsa Inter ma questo lo sapete benissimo, l’importante è essere preparati. Hanno un tecnico con personalità eccezionale hanno pagato lo scotto nervoso di aver massacrato la squadra che ha massacrato le altre italiane (il city). Chi riesce a far rendere la squadra a questi livelli dopo nemmeno 3 mesi? Ricordatevi che il prossimo dicembre parleremo di una squadra imbattuta da oltre 1 anno con somma probabilità in cui i tifosi, dopo la vittoria in Europa (mi assumo la scommessa: la giuve vincerà campionato e/o champions) beatificheranno come santi in terra due uomini oggi inquisiti pubblicamente ma con talento soprannaturale: S.Cristiano Giuntoliii,S.Thiago Motta
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Io direi di abbandonare Sergio al suo destino (lunga vita a lui) e non degnarlo nemmeno di un comment o
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Al netto dell’opinione personale che il tuo ottimismo ingiustificato non tenga mai conto dei gravi problemi strutturali (per carità devi poter pensare liberamente ovviamente)se hai notato sono stato chiamato in causa. E ho risposto secondo le attese….Comunque ….io ho bazzicato per anni (come lettore senza mai intervenirene trollare) nei meandri della fogna dei blog, laddove si raschia il fondo del barile: tuttosport. Se gli insulti ai nerazzurri si sprecano letteralmente, è molto difficile che un esaltato dia in escandescenza per i risultati attuali della giuve….si sprecano molto di più gli insulti….in pratica mi chiamerebbero anti juventino di…..con varie altre gentilezze 🤣. In fin dei conti non ho il diritto di pensare che i proprietari sono marci fino al midollo? E che l’amicizia ovina ne è il presupposto? Certamente è soprattutto non voglio convincere nessuno
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Sergio ha il diritto di pensare e scrivere tutto quello che vuole. noi secondo me abbiamo il dovere di fargli sentire la nostra affettuosa vicinanza, per aiutarlo a ritrovare maggior equilibrio e ponderatezza.
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Ho il diritto di parlare direttamente allo spogliatoio ahaha. Che serata spettacolare
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Sergio niente da dire, questa Juve davvero dispensa spettacolo!!
si scherza eh!!
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certamente, è la squadra più forte di tutti i tempi. Ho detto che ha uomini soprannaturali alla sia guida!
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2011 Luciano! :))) Scusa la battuta stupida, ovvio che il tuo è un refuso, mi faceva sorridere l’idea di un nonnetto del 1911 impegnato a battagliare sui campi di calcio!
Lo hai visto giocare?
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Ho terminato il post su Lazio Inter e sulle 4 partite delle giovanili. ora devo uscire, fra massimo due ore lo mando
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post inviato
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quanto mi e’ spiaciuto ieri sera per Lotito …
Al di la’ della scoppola presa ieri, la Lazio ha dato dimostrazione di essere squadra quest’anno, quindi penso che continuera’ a restare ai piani alti.
Handanovic dopo una partenza notevole con U17, sta incontrando problemi, altro risultato negativo. Fuori casa, ma non proprio contro una corazzata, a vederne la classifica…
Ma se fai la squadra per il campionato di C, uno come Pio ci viene, solo perche’ potenzialmente puo’ giocare anche in prima squadra?
O vista la titolarita’ in serie B, lo vedrebbe solo come un downgrade ?
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Post ricevuto Luciano!
Spero all’interno ci sia un report anche sulle partite dei… classe 1911! ;)))
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se vi capita di vedere lo Spezia noterete un Pio in grado non solo di giocarsela sul piano dell’urto ma anche di vincerli i duelli…gioca benissimo con la squadra la fa salire, dimostra di essere fortissimo di testa sia per segnare che per far progredire l’azione. Ha potenza e precisione nel tiro e vede la porta….è già pronto adesso a fare il titolare in serie a, magari sarebbe più produttivo farlo giocare in una squadra tipo Torino (a mio parere farebbe già bene)ma atleticamente e di testa è giocatore vero
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Cerco di pubblicarlo stasera, altrimenti domani Luciano.
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far giocare nella seconda squadra, in C giocatori già pronti per le serie superiori sarebbe uno spreco e un freno al loro sviluppo
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Se è pronto come dici spero venga da noi.
Cosi potremo concentrare le risorse su altro
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In effetti a vedere taremi e arna sembra assurdo …però Pio è cresciuto tanto. Ideale sarebbe affiancare lautaro e thuram con una punta dalle sue caratteristiche e uno con la capacità di puntare l’uomo. Quello che è certo (si è visto anche stasera) è che non è possibile buttare tanti soldi di ingaggio nel giocatore qualunque che non eccelle in niente e nemmeno vede la porta (taremi) quando con quei soldi in giro trovi giovani straordinari con le caratteristiche che disperatamente cerchi da anni del calibro di Francisco Conceicao. È assurdo perché in questo caso parliamo di un giovane già pronto (visionato dal real peraltro sotto il consiglio di Ronaldo il fenomeno)
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ogni mattina leggo gli elogi di Sergio all’operato della juve e le critiche ai nostri e mi intossico. Allora vado a riguardarmi la classifica e mi dico che nonostante il pallone d’oro Conceicao e la schiappa Taremi PER ORA sembra che abbiamo fatto meglio noi. Perché bisogna sempre guardare il complesso delle operazioni e il loro rendimento in relazione alle disponibilità finanziarie.
Taremi è stato titolare nel Porto e ha segnato valanghe di gol. Lo abbiamo strappato a fior di squadroni e abbiamo buttato solo i soldi dell’ingaggio.
Conceicao è costato, oltre all’ingaggio, 7 milioni per il prestito e ne costerà altri 22 +9 di bonus se lo riscatterà. Quindi verrà a costare 38 milioni. Che noi non avevamo.
Loro hanno preso Conceicao? Sono stati bravi. Noi abbiamo preso bastoni Bissek Di marco, Carlos Augusto, Barella, Mikhi , Frattesi Dumfries Zielinski Lautaro e Thuram più qualche altro e siamo stati bravi. Abbiamo sbagliato qualche acquisto, ma sbagliarne 2-3 su 10 è nella logica delle cose, soprattutto se devi scegliere tra giocatori che costino poco o nulla.
Io credo che Sergio sia interista, ma se è così credo anche che la sudditanza psicologica non nasce nel settore arbitrale, ma tra una parte dei nostri tifosi. E se soffrono di sudditanza psicologica i nostri tifosi, perché lamentarsi se ne soffrono gli arbitri?
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Comunque per me Pio il prossimo anno potrebbe anche fare la quarta punta da noi, ma se potesse andare in prestito secco ad una società di media serie a a giocare da titolare, per lui sarebbe meglio. Per noi, non so, dipende da come si interverrà sul mercato
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Per un impegno non sono andato a Interello a vedere Inter Udinese Primavera. Ho visto solo il primo tempo in tv.
Senza sapere ovviamente il risultato finale ero molto deluso. Contro la penultima in classifica ho visto una squadra enta, senz<a rito, senza fantasia e sempre prevedibile.
Di fatto si palleggiava in mezzo al campo per poi cercare l’apertura sulle fasce dove DePi e Quieto la mettevano in mezzo per il solo Spinaccé che era marcato benissimo.
Francamente non riesco a cepire l’alternanza di prestazioni di questo gruppo.
Ovviamente non sono in grado di distribuire pagelle
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Lavoro alla pubblicazione del post, tra poco sarà online.
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Post online: https://buu.zone/2024/12/18/da-un-po-di-preoccupazione-alla-gioia-lazio-inter-0-6/
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