
Mi piace scriverlo oggi, alla vigilia di una probabile eliminazione precoce in CL (anche se ‘spes ultima dea’) e in un momento in cui la squadra non sta andando come speravamo neppure in campionato; in un frangente in cui tutti vediamo che ci sono problemi, situazioni da migliorare, progressi da compiere possibilmente in modo rapido. E anche, per la verità, situazioni di mercato da correggere.
Il coraggio di una scelta
La scelta di Conte di venire all’Inter è stato un atto di coraggio, dal mio punto di vista.
Uno degli argomenti che gli anticontiani utilizzano per le loro critiche è costituito dalla retribuzione (si dice 12 milioni netti annui, non so se è vero, ma se anche lo fosse, come è pure probabile, questo dal mio punto di vista non attenua il coraggio della scelta).
So per certo infatti che Conte aveva altre offerte di squadre importanti, non so l’ammontare delle cifre, ma anche se tali proposte fossero state di uno o due milioni inferiori a quella dell’Inter, scegliere l’Inter per lui è stato comunque un atto di coraggio, un mettersi alla prova, una scommessa su se stesso .
Conte non poteva ignorare le difficoltà che un ex juventino molto caratterizzato, come lui, avrebbe trovato in consistenti ambienti del tifo.
Non poteva ignorare, proprio per i suoi trascorsi bianconeri, che all’Inter non avrebbe goduto di nessuna protezione, né federale, né arbitrale, né tanto meno mediatica.
Parlo di protezione legittima, di tutela del suo lavoro, non di favori.
Riporto in proposito una frase dello zio, spesso accusato dagli estremisti del tifo di essere anti interista:
“Io sto con Conte, perché sono stato lì e so che lì si vive un senso di accerchiamento. Ultimamente ho visto accanimento con l’Inter. Se lo dice lui che è stato in altre squadre (chiara allusione alla juve, ndr), significa che si è accorto che all’Inter è diverso.”
Non poteva ignorare neppure che l’Inter storicamente non è una monarchia assoluta, anzi una dittatura, come invece quella bianconera, dove c’è un capo che comanda e tutti gli altri remano dalla sua parte e ai suoi ordini, anche servilmente, per non incorrere in spiacevolissimi inconvenienti (ricordate la frase di Cassano che sosteneva che non avrebbe mai voluto andare a fare ‘il soldato’ alla juve?).
Lasciando perdere Angelo Moratti, che comunque si poneva in termini di affetto paternalistico verso i suoi dipendenti, l’Inter di Fraizzoli, poi di Pellegrini, poi di Massimo Moratti è sempre stata un campo di battaglia fra opposte fazioni che si contendevano fette di potere (e di… soldi) anche cercando di portare questo o quel giocatore ‘dalla loro parte’.
Basta ripensare al numero di dirigenti (e non solo) sostituiti da Massimo negli anni della sua presidenza.
C’è voluto uno con la forza del Vate di Setubal per mettere tutti a tacere.
La guerra, i media e i tifosi, forse alcuni dirigenti, gliela hanno fatta sino al triplete, ma lui ha avuto la forza di sconfiggerli, sia pure solo nell’imminenza del trionfo, quando per convenienza gli avversari si sono allineati, secondo un tipico modello nazionale di correre in soccorso del vincitore.
Ma ripensiamo anche al Trap, ‘ruffiano’ (in senso positivo) con i media come nessuno, espertissimo di manovre di corridoio e super esperto nella gestione di situazioni ambientali complicate.
Il Trap ha costruito una squadra immensa, che ha ballato però una sola estate, stroncata dall’acquisto di… Stringara e Piraccini, ma soprattutto dalle decisioni arbitrali che nelle 2-3 giornate decisive hanno portato alla vittoria della pur forte e meritevole Sampdoria.
A quel punto, è stato espulso dalla centrifuga.
E pensiamo anche a Lippi, uscito dalla juve per provare al mondo che era lui il valore aggiunto, e arrivato all’Inter deciso a provare a vincere.
Ha portato l’Inter di Ronaldo e Vieri al vertice della classifica, poi un derby con espulsione di Ronie, colpevole di aver subito l’ennesimo fallo, e due trasferte (Lazio e Parma, mi pare) con episodi arbitrali da denuncia, lo hanno convinto che da noi non ce l’avrebbe mai fatta, non glielo avrebbero mai consentito. A quel punto ha deciso il ritorno all’ovile (non in senso figurato).
Ma pensiamo anche a un paio di allenatori liquidati da tutti come incompetenti, incapaci, mister ai quali ogni tifoso si sentiva in diritto (aizzato anche dai media) di insegnare il mestiere.
Poi questi due allenatori hanno fatto… benino: uno attualmente a Bergamo, l’altro alla guida del Milan che sbeffeggiato da tutti per la sua rosa ‘modesta’ ha una striscia straordinaria di partite utili che, comunque vada a finire, sono troppe per costituire solo un bluff e non possono essere spiegate solo con qualche rigorino in eccesso.
Se tutte queste cose sembrano chiare a me, probabilmente lo erano anche per Conte, per cui, ripeto, non credo che 1-2 milioni in più (eventuali) siano stati determinanti nelle sue scelte.
Troppi soldi
Ma Conte non ha come avversari, in qualche modo aprioristici, solo quelli che si scandalizzano per i 12 milioni.
Le cifre del calcio sono tutte eticamente inaccettabili, ma trovano la loro legittimazione nel mercato, che è l’espressione del livello culturale dei popoli (in gran parte oggi indotto dai media).
Diverso è il discorso sulla convenienza di una operazione nel suo intreccio tecnico e finanziario.
Se i 12 milioni di Conte (o i 31 di CRonaldo) sono un affare o meno, lo devono valutare i proprietari delle aziende che li hanno contrattualizzati. E poi regolarsi di conseguenza.
Da tifoso, la retribuzione di tizio e di caio mi interessa poco. Mi interessa invece se il suo arrivo ha contribuito a far crescere il rendimento della squadra.
Quindi esprimo il mio parere sul lavoro di Conte, come di qualunque altro, sulla base di questo fattore.
Confesso le mie colpe: non sono un tuttologo, sono solo un tifoso al quale piacerebbe che la sua Inter facesse bene, che quanto meno lottasse al vertice in qualche competizione.
E nel far questo, cerco di mantenermi realista.
Un passato con qualche ombra
Un’altra critica preventiva al nostro allenatore riguarda il suo passato da allenatore agli esordi, macchiato, diciamo, da qualche episodio non commendevole.
Per me, se lui è stato coinvolto in qualche modo, sia pure marginale e ‘passivo’, ha sbagliato, chiaramente.
Ma questo non è e non può essere un marchio indelebile che lo condanna per tutta la vita.
Non mi risulta che tifosi interisti abbiano protestato perché Tagnin, che contribuì alla prima vittoria in CL marcando e annullando solo… Di Stefano aveva qualche precedente di giustizia sportiva ben più importante
Questo è un tipo di moralismo, che posso comprendere, ma non mi appartiene.
Ma arriviamo alle critiche che considero più sostanziali.
Secondo me sono in ultima analisi due, anche se in qualche modo collegate o interdipendenti:
1. Non cambia mai modulo (difesa a 3)
2. Predilige fisicità e grinta rispetto alla tecnica
A mio parere entrambe le critiche (io preferirei che, più umilmente, fossero ‘perplessità’) hanno un fondamento di verità e sono serie, anche se personalmente, come cercherò di spiegare, non mi convincono.
Entrambe comunque sono riferibili a differenti visioni del calcio in generale, tutte apprezzabili, ma comunque soggettive
Quando scegli Conte, sai chi ti metti in casa, non è una giovane promessa da plasmare.
Scommetti sui suoi metodi per arrivare all’obiettivo, decidi di condividerli, ritieni che lui abbia le qualità per far bene con la sua visione del calcio.
Sai che giocherà sempre (o quasi) a tre e che ha necessità di avere giocatori di classe ma con ‘gamba’ grinta e personalità.
E devi metterlo nelle condizioni di poter fare del suo meglio
Dunque, parliamo ora del modulo con la difesa a tre e della scarsa propensione del mister a cambiare in corso d’opera
Gli amici conoscono la mia opinione sui moduli: ho una leggera preferenza per il 433 e poi per il 4231, ma penso che si possa vincere con tutti i moduli.
In fondo che cos’è un modulo?
E’ un sistema per cercare di coprire nel migliore dei modi, A BOCCE FERME E IN LINEA TEORICA (perché il calcio è un gioco di movimento), LE VARIE ZONE DEL CAMPO.
Ogni modulo presenta punti di forza e punti di debolezza.
A suo tempo, il catenaccio toglieva un uomo a centrocampo o in attacco per metterne uno in più, il libero, davanti al portiere, là dove si segnano quasi sempre i gol.
Nel caso dell’Inter di Foni, veniva tolto un tornante di centro campo (l’ala Armano), che arretrava in difesa per permettere al terzino Blason di passare a fare il libero, alle spalle del centrale Giovannini.
Poiché, come dicevo, non stiamo parlando di calcio balilla, ma di un gioco di movimento, era necessario però che qualcuno si sdoppiasse per impedire che un uomo in più in mezzo al campo regalasse troppa iniziativa agli avversari.
Proprio Gino Armano (ma anche i mediani Neri e Nesti) risolsero il problema con la loro capacità di sdoppiarsi nelle situazioni con e senza palla. Il ‘terzino’ Armano risultò addirittura un ‘cannoniere’ della squadra. Che pure aveva 3 attaccanti puri come Lorenzi, Skoglund e Nyers.
Questa realtà vale anche oggi, quando tutti sono passati alla zona quasi integrale.
Anzi, questa problematica conta ancora di più, visto che le squadre stanno tutte compatte e corte sia in attacco che in difesa.
Non ci sono più gli spazi immensi da percorrere, per passare da una linea all’altra o per rientrare, perché ci si muove tutti assieme e gli spazi fra le linee e all’interno delle stesse sono ridotti
Se giochi con tre difensori, devi avere esterni capaci di difendere a 5 (ma pure di attaccare), e anche un difensore capace di uscire almeno a impostare, ma in mezzo al campo hai 8 giocatori e sulle fasce 2.
I due esterni sono dunque i più sollecitati, ma è chiaro che gli attaccanti devono aiutare, i centrocampisti e persino i tre difensori devono essere pronti a proporsi e in generale tutti i reparti devono ‘scivolare’ (come si usa dire adesso) verso la zona dove si gioca, esponendosi però ai cambiamenti di fronte improvvisi.
Tutti gli altri moduli, in modo diverso, prevedono una maggior dislocazione di uomini sulle fasce e di conseguenza una diminuzione di presenze sulla verticale centrale.
Sia con il 442, sia con il 433, sia con il 4231 sulle fasce stanno ‘stanzialmente’ quattro uomini e non due.
Da un modulo all’altro cambiano, per giocare comunque corti e stretti, raddoppiare sui portatori e essere pronti a ripartire con più uomini (e con il resto della squadra che sale per accorciare il campo) i movimenti richiesti ai giocatori e quindi in parte le loro caratteristiche, ma una cosa è comune a tutti: si difende in 9 (in un certo senso in 10 anche se la prima punta difende in modo diverso dagli altri) e si attacca in 10 contro le difese schierate, in almeno 5-6 con le ripartenze verticali.
E’ chiaro che una squadra si esprime meglio se gioca con il modulo che applica a memoria e con gli uomini scelti perché più adatti a realizzare quel modulo.
Ci possono essere situazioni in cui è utile, in corsa, modificare il modulo. Col Real l’Inter è stata più compatta quando per l’espulsione di Vidal ha tolto una punta ed è passata al 441. In quel caso il 4+4 difensivo era più equilibrato del possibile 5+3, che spesso si sarebbe trasformato in un 3+5 (perché dovevi anche provare a rimontare).
Ci sono altre situazioni in cui potrebbe essere utile cambiare modulo (ad esempio quando devi recuperare il risultato e hai poco tempo).
Ma la scelta, a mio parere, non compete al tifoso, che non conosce a fondo le prove fatte in sede di preparazione del match, le caratteristiche e le condizioni psicofisiche dei giocatori da impiegare, nonché la loro attitudine a inserirsi con profitto in uno schema da variare.
Questa considerazione non c’entra con il diritto di critica.
Ho visto critici (loro accreditati, per altro) esprimere valutazioni su opere sottoposte alla loro analisi (un film, un libro, un brano musicale), mai ho letto suggerimenti su cosa l’autore avrebbe dovuto fare per migliorare l’opera. Per esempio mettere un attore invece che un altro, o cambiare alcune note dello spartito.
La duttilità può essere un pregio, come può esserlo la personalità per cercare di imporre il proprio sistema di gioco.
Alla fine se complessivamente l’allenatore ha fatto bene o male, mantenendo la sua linea di condotta, lo decidono i risultati, al termine di una lunga striscia di prestazioni però, e soprattutto in relazione alle aspettative e valutando correttamente il peso dei condizionamenti esterni.
Dal mio punto di vista (che esprimo liberamente, ma non pretendo venga condiviso) Conte nel primo anno ha fatto benissimo.
A inizio stagione avrei firmato per il secondo posto a un punto dalla juve e per la finale di EL.
Fosse arrivato Kanté al posto di Eriksen avrei preteso un “titulo” (parlo di funzionalità in un contesto, non di valori assoluti).
Non voglio neppure parlare degli ‘errori’ arbitrali e di altre situazioni di obiettiva difficoltà, spesso imprevedibili (come per esempio i punti persi per cambiare parzialmente modulo – il 3412 – per cercare di inserire un giocatore di ottimo livello, ma non funzionale ai bisogni reali della squadra.).
E’ evidente (per il suo sistema di gioco, non esteticamente) che il mister preferisce nella linea a tre dei centrocampisti centrali un perno basso che sia incontrista e abbia continuità di prestazioni – oltre che una tecnica apprezzabile – e due mezze ali pure forti fisicamente, che abbiano gamba e attitudine ad inserirsi, per sfruttare l’aggiramento degli esterni e le seconde palle procurate dei movimenti delle due punte.
Il tutto, senza lasciar scoperta la fase difensiva.
E così arriviamo al secondo punto…
Predilige fisicità intensità e grinta.
In parte ne abbiamo già parlato, proprio perché il discorso sul modulo si interseca inevitabilmente con le caratteristiche dei sistemi di gioco.
Non conosco squadre che hanno vinto con carenze di tecnica, ma non conosco squadre che hanno vinto con carenze di fisicità.
Anche le squadre che vengono descritte come tecniche e non fisiche (il Barcellona di Pep) avevano in realtà giocatori fortissimi fisicamente e giocatori che non sembravano tali, ma che poi quando allungavano nessuno li prendeva più. Parlo, ad esempio, ma non solo, di Messi e di Iniesta.
Mentre un fuoriclasse assoluto come Ibra, inserito in un contesto inadeguato alle sue eccelse qualità, si è rivelato non funzionale.
Ma del resto, lo stesso Maradona, se non avesse avuto la capacità di lasciare sul posto gli avversari con lo scatto, oltre che con la tecnica, sarebbe stato ben più facilmente neutralizzabile.
E d’altro canto, il Milan, ad esempio, ha vinto alcuni campionati grazie al colosso Desailly (dotato di tecnica solo normale) utilizzato da centrocampista basso. Certo che quando aveva Rijkaard in quel ruolo, era meglio. Ma l’olandese era fuoriclasse completo e ce ne sono pochi. A volte bisogna adattarsi.
Voglio fare ancora un esempio: tutti hanno celebrato le capacità di palleggio dei centrocampisti Real, palesate contro l’Inter.
Bene, secondo me sono giocatori bravi sotto questo profilo, ma non fenomeni. Invece hanno fatto emergere le loro qualità grazie al movimento, alla capacità di smarcamento. Il portatore di palla trovava sempre più soluzioni e i giocatori ‘liberi’ sono facilitati nella giocata.
Nella prima ora di quella partita è mancata a noi l’intensità, la compattezza, la capacità di pressarli e nello stesso tempo di smarcarsi in situazioni di possesso.
Cosa che per esempio avevamo fatto a Madrid con ben altri esiti.
Dei 3 cc iniziali del Real, Odegaard e Kroos hanno sicuramente buona tecnica, ma a mio avviso non sono fenomeni sotto questo aspetto. Uniscono alla buona tecnica una grande corsa, una capacità di concentrazione un’intensità e una personalità che permettono loro di imporsi, se lasci gli spazi.
Solo Modric lascia a desiderare sul piano atletico, anche per l’età, ma lui è un fenomeno e riesce a sopperire alle lacune organiche.
E comunque è uno in una squadra e uno così gioca se riesce a essere decisivo.
Se ci facciamo caso anche i due terzini avevano fisicità e corsa impressionanti e si sono uniti ai compagni più avanzati nella manovra offensiva, senza rischiare più di tanto.
Carvajal e Mendy in quella gara sono stati ben più consistenti di Hakimi e Young. Il rigore se lo è procurato un centrale in proiezione offensiva. E quando hanno fatto cambi è entrato un altro centrocampista (titolare) abbastanza… consistente: Casemiro.
Insomma secondo me avrà anche vinto la tecnica, ma sostenuta da una straordinaria fisicità.
Mi sarebbe piaciuto giocare quella partita scambiando i due esterni con i loro e magari dare a loro il pessimo Vidal, e giocare noi con Casemiro.
Molte altre cause hanno concorso alla loro superiorità, come sempre in questi casi, ma a me premeva segnalare qualche aspetto che forse è stato trascurato.
Tre giorni dopo abbiamo visto un’altra partita. Perché il Sassuolo non è il Real, anche se gli emiliani in questo momento in Italia se la giocano con tutti.
E’ cambiato lo spirito, l’idea di giocare per la squadra aiutandosi a vicenda, il furore, l’intensità e probabilmente tante altre cose.
Molte cause di questo cambiamento le conoscono solo giocatori e tecnico
Ma, tra le cause… visibili c’è forse anche il ritorno al 352 che ha sicuramente ricompattato la squadra, sono cambiati gli esterni, con Darmian e Perisic sugli scudi, davanti alla difesa Barella pur da assuefare al ruolo, ha garantito agonismo e grinta, Vidal (nel secondo tempo) e Gaglia, pur con i limiti tecnici che si riconoscono a quest’ultimo, hanno dato peso e spinta, oltre che copertura.
Inoltre, mancando Lukaku, El Toro ha giocato una bellissima partita anche di sacrificio. Io comincio a avere qualche dubbio sul fatto che Lautaro a fianco di Lukaku pur facendo spesso cose strepitose, sarebbe più efficace da prima punta, con esterni veloci ed estrosi. Ma è solo un pensiero vago.
Non si possono trarre conclusioni su una partita, nel bene come nel male. Forse neppure in 5 o 10 partite. Magari già domani contro i tedeschi facciamo altri passi indietro, magari continuiamo sulla strada virtuosa che speriamo sia iniziata con il Sassuolo.
Per il momento prendiamo atto del fatto che nella prima stagione di questo progetto abbiamo ottenuto due secondi posti, di cui uno internazionale, con parecchie situazioni su cui recriminare.
E che nei 10 anni precedenti, ciò non era mai accaduto.
Prendiamo atto del fatto che in Italia in questo momento ci è davanti solo il Milan (che sul piano internazionale ha affrontato avversari ridicoli e quindi ha speso meno energie), che pur con diversi problemi di organico, forse di rapporti interni, e molti di natura esterna, la nostra squadra sta forse ritrovando una sua identità, quella che le aveva permesso un grande finale di stagione
Quasi nessuno considera un fatto sottolineato più volte dal mister: questa squadra ha finito la stagione il 21 agosto, ha avuto dieci giorni prima di riprendere (in modo affrettato) e diversi giocatori partiti subito con le loro nazionali, non hanno avuto neppure quel breve periodo per ricaricarsi.
Nello stesso tempo i nuovi (Darmian, Vidal, Hakimi, Kolarov, ma anche Perisic e Naiggo, che non avevano giocato in questa Inter con Conte) non hanno potuto preparare l’inserimento nella squadra base.
Poi c’è stato il Covid.
Va bene, il Covid c’è stato per tutti, ma non a tutti, per esempio, ha regalato 3 punti in una partita clou e non a tutti ha impedito la preparazione o addirittura la presenza a diversi giocatori prima del derby.
La questione del mercato
Anche in questo, secondo me, Conte non ha tutti i torti, senza che ciò debba venir letto da parte mia, come un attacco alla società, che probabilmente ha fatto il possibile per accontentarlo.
Non credo, per esempio, che un allenatore debba scegliersi i giocatori: i casi Spalletti-Nainggo e ora anche Conte-Vidal (che almeno sino ad ora ha dato meno del previsto) sono illuminanti.
Anche se poi ci sarebbe pure il caso Conte-Lukaku e qualche altro di segno opposto..
Secondo me in linea generale società e allenatore devono avere lo stesso progetto tecnico tattico, l’allenatore deve indicare le caratteristiche degli uomini che gli servono, la società deve scegliere il meglio in quella direzione, agendo sul mercato.
Chiaro che poi si fa quel che si può, non sempre quel che si vorrebbe. Io preferisco un allenatore esigente e poco incline a scendere a compromessi: magari si stila una lista insieme, ma se mi prendi il decimo della lista, perché costa poco, poi ti devi prendere una parte di responsabilità dei risultati.
E se, poiché è un’occasione, mi prendi un giocatore bravo ma non funzionale al progetto (che ripeto almeno nella mia visione deve essere condiviso in toto per andare avanti con successo) e io allenatore mi accorgo che l’inserimento porta più danni che benefici al meccanismo squadra, senza che questa sia un’accusa, devi prenderti la tua parte di responsabilità.
Un altro allenatore forse sarebbe riuscito a inserirlo o addirittura a farne un perno della squadra? Forse. Ma tu hai costruito un progetto consapevolmente con questo allenatore, non con un altro.
Non è una critica distruttiva perché sono consapevole che nel calcio a tutti capita di sbagliare, anche ai più grandi: ho citato l’esempio di Ibra e Pep, potrei citare errori colossali di Moggi e di tutti.
E quindi?
Che cosa conta realmente?
Conta il lavoro di lungo periodo e i risultati di quello.
Conta il fatto che nella scorsa stagione, fra tanti forse inevitabili errori di tutti, la squadra è cresciuta, sul piano dei risultati (ripeto due secondi posti: non accadeva da dieci anni).
Conta il fatto che in questo avvio di stagione, fra mille difficoltà la squadra è risalita al secondo posto in classifica e sembra si stia ritrovando.
Potrebbe anche non andare come speriamo: già l’Europa potrebbe punirci (come negli ultimi 10 anni, peraltro) nella fase a gironi.
Non abbiamo garanzie neppure sul fatto che in campionato la rincorsa a posizioni di dominio prosegua, ma abbiamo buoni motivi per ritenerlo possibile, solo però se società, mister, squadra e tifosi sosterranno compatti questo progetto, almeno fino a quando a fine stagione (in caso deprecabilmente negativo il concetto si estenderebbe al numerico precoce fallimento degli obiettivi), l’evidenza non ne dimostri l’inaffidabilità.
Ma deve essere chiaro che ci sarebbero altre soluzioni, magari più fascinose per i tifosi: bisognerebbe trovare un altro allenatore sicuramente migliore di Conte, dovrebbe essere un mister così affermato da indurre giocatori di chiarissima fama a venire da noi per essere allenati da quel mister (cfr. caso Lukaku).
Bisognerebbe avere i soldi e l’opportunità per prendere giocatori di alto livello e del tutto diversi da quelli attuali e perdere tanto altro tempo per costruire il progetto nuovo.
Deve essere chiaro che sostituire Conte, se si dovesse proprio farlo, rimanderà di qualche stagione ancora le nostre ambizioni.
Oltre a tutti gli argomenti razionali che ho cercato di esporre (razionali per me, magari folli per altri) funziona nel mio caso anche una logica, come dire, “pascaliana”: se devo scommettere, scommetto sull’ipotesi più favorevole. Tanto più se, come in questo caso, mi sembra pure la più assennata.
Luciano Da Vite
Foto: il mister Antonio Conte in panchina durante l’ultima partita di Champions giocata a San Siro contro il Real Madrid.
Con questa situazione se non facciamo sei punti non andiamo, matematicamente, neppure in EL
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ABBI fiducia amico mio . Vinciamo contro tutti e contro la sfortuna. FORZAAAAAAA INTERRRRRRR 🔥🐍💙🖤
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Post di Luciano che mi trova d’accordo su tutta la linea. Intensità e concentrazione sono ingredienti imprescindibili nel calcio moderno. La tecnica di base la possiedono di tutti. Chi ce l’ha superiore, a parità di intensità è top player.
Questo concetto, forse volutamente, è ignoorato da giornalai che danno rosa inter nettamente superiore alle altre per essere pronti a scaricare colpe su allenatore di turno in caso di insuccessi. E purtroppo molti tifosi hanno abboccato.
Dal mio punto di vista sarebbe più corretto sottolineare che ns rosa non è scarsa, ma molti elementi, sopratutto per usura, inziano a mostrare parecchie lacune sul fronte dell’intensità non compensate da tecnica sopra la media. E questo ci rende squadra sul livello di molte altre, dotate da nomi meno roboanti (vedi Milan) ma molto più intense.
Se sia colpa tecnico che li ha voluti non lo so, dico solo che assemblamento rosa è sempre fatto da società e anche qui sono d’accordo con Luciano quando dice che vanno presi giocatori adatti per ruolo a idea mister di turno ma non deve essere mai questo a imporre un nome secco.
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Su match di ieri, buona gara. Si vede che condizione atletica migliora e così possiamo tornare bassi e provare ns folate che con caratteristiche ns giocatori, per me, è nettamente il più efficace.
Note negative: Skriniar e Sanchez, dure errori individuali molto importanti sui due gol subiti. Capita ma sarebbe meglio venissero ridotti. In difesa, in particolare, non abbiamo uno straccio di cambio affidabile a questi tre e ciò non è affatto positivo in quanto rotazione si è visto, in tutti i campionati, come ormai sia decisiva.
Fascia sx: che giochino Young o Perisc abbiamo li il punto debole in cui spesso si incuneano avversari di turno. Il primo ormai ha abbondantemnte dato il meglio (purtroppo), il secondo è incostante come la ripresa economica italiana nell’ultimo ventennio (parlo sopratutto di concentrazione che ad esempio ha Darmian pur essendo molto più limitato)
Note positive: Lula. Ieri sontuosi, sopratutto big rom. Gli altri hanno fatto il loro ed è già tanto.
Vorrei chiedere a Luciano o altri più esperti un giudizio su Skriniar e De Vrji: a me sembrano eccellenti marcatori ma quando si tratta di entrare dentro il campo per dare superiorità in fase di attacco non mi sembrano top di ruolo per anticipo e capacità di giocare palla in avanti. Cosa che ad esempio ho visto fare dai pure più limitati (in generale) centrali del Sassuolo di turno. E’ questo richiede surplus di lavoro a centrocampisti che poi finiscono senza fiato. Grazie
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ti avevo risposto, ma misteriosamente la mia risposta (lunghezza) non è registrata. Mi spiace
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lunghetta
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Mercoledì sarà un situazione strana: converrebbe molto più un 1-0 al novantesimo che un 5-0. Secondo voi che cosa dirà Conte alla squadra?Paradossalmente se andiamo 3-0 dopo 20 minuti rischiamo che di là pareggino.
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L’ultima cosa che sa fare questa squadra, a mio avviso, e’ avere la maturita’ di gestire un risultato. io spero che entrino, cerchino di segnare e di farne un secondo appena possibile. Preferisco uscire sapendo di avere fatto il possibile, piuttosto che rimanere col cerino in mano .
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Noi dobbiamo solo fare di tutto per vincere e vincere bene. Non sarà facile perché loro giocheranno chiusi con contropiede veloce e noi soffriamo queste situazioni. Io spero di andare in vantaggio e giocare una partita tranquilla, poi succeda quel che deve succedere. Se non sbaglio è la terza volta consecutiva che la nostra qualificazione, all’ultima giornata è affidata anche ad altri. Ma noi dobbiamo fare il massimo, poi quello che non
dipende da noi….
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In realtà l’ultima volta battendo il Barcellona ci saremmo qualificati in ogni caso.
Con il psv invece se il Tottenham avesse vinto non ci saremmo qualificati
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Rispetto le opinioni di tutti. Voglio bene e stimo sinceramente Luciano e Voi altri.
Non sono un contiano, per me è inidoneo per gestire una grande squadra. Trasmette troppo ansia ai suoi giocatori, fa cambi sempre in ritardo e gioca solo e sempre in un modo.
Il paragone con Mou non regge. Il portoghese era un mostro di comunicazione, simpatia e fantasia.
Detto questo per me conta solo l’INTER.
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Una differenza rispetto agli ultimi due anni è che affrontiamo una squadra che ha interesse alla gara, che non giocherà con la spensieratezza di chi è già fuori o già qualificato. Sarà una gara difficile e visto l’andamento del girone fino a ora, con risultati davvero sorprendenti, pur volendo essere malizioso, non credo sia facile per le altre due squadre fare chissà che calcoli durante il match: dando il massimo, si va sul sicuro.
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D’accordissimo che la societa non si debba mai fare imporre nomi specifici, l’ho sempre pensato. Purtroppo accade sempre che invece l’allenatore di turno “ricatti” la societa in tal senso, e la societa si dimostra debole, a mio modo di vedere.
Spalletti si fece forte dell’ottimo primo campionato esigendo un ninja in declino gia nell’ultimo anno capitolino e Conte fece lo stesso con Vidal.
Luciano hai dimenticato di menzionare una delle critiche piu pesanti ai danni di Conte: la lettura in corsa delle partite e la relativa gestione dei cambi.
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Rispondo insieme a Francesco e a Dani
Non credo ci non aver risposto alla critica sulla lettura dei cambi. Ho risposto qui e in tante altre occasioni
“Ho visto critici (loro accreditati, per altro) esprimere valutazioni su opere sottoposte alla loro analisi (un film, un libro, un brano musicale), mai ho letto suggerimenti su cosa l’autore avrebbe dovuto fare per migliorare l’opera. Per esempio mettere un attore invece che un altro, o cambiare alcune note dello spartito.
La duttilità può essere un pregio, come può esserlo la personalità per cercare di imporre il proprio sistema di gioco.
Alla fine se complessivamente l’allenatore ha fatto bene o male, mantenendo la sua linea di condotta, lo decidono i risultati, al termine di una lunga striscia di prestazioni però, e soprattutto in relazione alle aspettative e valutando correttamente il peso dei condizionamenti esterni.”.
Più volte poi ho manifestato insofferenza (mi spiace, ma sono fatto così) per l’atteggiamento dei tifosi che “sanno” cosa l’allenatore doveva fare o non fare. L’allenatore ha in mano la squadra, la conosce in tutti i dettagli, ne conosce la condizione psico fisica del momento conosce gli avversari e vive la situazione meglio di tutti i tifosi. E diciamo che in linea di massima ha…. qualche competenza in più.
In settant’anni di partite mi è capitato spesso di pensare “io avrei fatto scelte diverse” ma, diciamo dopo l’impeto sconsiderato dei venti anni, mi sono sempre reso conto che le mie non erano critiche, non avevano pretese di oggettività e ‘verità’ ma era semplici impressioni da incompetente..
Questo vale anche per la eccessiva rigidità del modulo lamentata da Francesco Buono.
Anch’io vi voglio bene Francesco, a tutti quelli che si relazionano qui, (con una sola eccezione) indipendentemente da quel che si pensa. Mi interessano molto tutte le opinioni espresse civilmente, ma questo non significa che mi convincano.
perché sono opinioni. Io vengo convinto dai fatti.
Se un amico del blog mi dimostra che non è vero che per la prima vota dopo il triplette siamo arrivati secondi a un punto in campionato e in finale di una coppa internazionale, sono pronto a cambiare idea.
Se mi dimostra che era meglio quando arrivavamo dal quarto all’ottavo posto in campionato, con un distacco dalla juve che oscillava tra i 25 e i 40 punti (mentre con Conte siamo arrivati a 1 punto) e nelle coppe non facevamo meglio della finale di EL, io sono prontissimo a scrivere un articolo “perché sono anti contiano”
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In merito a quanto afferma Roberto “scherzosamente” rispondo che io faccio parte di quei tifosi che criticano l’inter perchè reputa che stia ottenendo risultati al di sotto delle aspettative e delle sue potenzialità, Lukaku possiamo dire che è uno dei più forti attaccanti della serie A, Lautaro attaccante della nazionale argentina voluto ( a quanto si legge) dai più forti club europei, Perisic da noi fa la panchina ma ha giocato da titolare un quarto ed una semifinale di Champions nella squadra che poi l’ha vinta, Barella sento che è tra i migliori centrocampisti d’europa, Hakimi fino all’altro ieri era tra i 3 terzini più forti del mondo, se vedo il resto della rosa in difesa e a centrocampo non mi sembra siamo poi così scarsi a mio modo di vedere siamo corti in attacco, sempre bonariamente non mi sembra corretto che passi il concetto che il tifoso che critica l’inter è un allocco che si fa abbindolare da quello che scrive la stampa, so che è stato detto in modo bonario, ma secondo me il tifoso scrive e giudica per quello che vede come fosse al bar e proprio per questo penso che il paragone al critico d’arte sia sbagliatissimo non credo che chi scrive qui abbia la presunzione con le proprie considerazioni in primis di condizionare addirittura le scelte di mister conte ed inoltre non penso che chi scrive su questo blog pensi, con tutta l’ammirazione per il blog e per chi lo frequenta, di scrivere su un blog di opinion leader, ho sempre pensato più al bar sport che ad un circolo di intellettuali, se poi ci metto che i critici d’arte che nel mondo del calcio presumo possano essere i giornalisti o gli addetti ai lavori che tipicamente sono asserviti ai poteri forti direi che il cerchio si chiude augurandomi che un diritto di critca sia ancora concesso, per me Conte è un grandissimo allenatore che però è ultra divisivo, alla prima buona vittoria tuona contro la dirigenza perchè a mio modo di vedere ha il grandissimo difetto di non tappare la bocca ai giornalisti (come avveniva alla Juve) che si permettono di criticarlo, quando perde poi salta fuori la questione del ristorante a 10 euro o i Barella ed i Sensi che giocavano all’oratorio, se gli prendi qualcuno poi a gennaio ti dice “avessi detto mica vengono dal Real Madrid”, se penso al povero Sarri che il girone di Champions l’ha passato e ha vinto pure il campionato massacrato a tal punto ( anche sul lato personale ) da risultare impresentabile al punto da dover essere cacciato, non mi risulta che la società lo abbia particolarlmente tutelato anzi
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Claudio: immagino che non ti riferissi a Francesco, ma a me.
Fai bene a tenerti e a esprimere le tue convinzioni, ci mancherebbe.
Io ne ho altre. Penso che un allenatore, qualunque allenatore, ne sa mille volte più di me e quindi mi pongo in modo umile rispetto alle sue conoscenze e competenze. Certo, tutti gli allenatori sbagliano e avrà sbagliato anche Conte, ma non mi sento in grado di insegnargli il mestiere (cioè quel che dovrebbe fare). Se tu ti senti in grado, mi congratulo per la tua bravura.
Io non sentendomi in grado lo giudico dai risultati e quelli ottenuti nell’unica stagione conclusa mi soddisfano in pieno.
Non capisco di calcio o meglio ho opinioni da semplice tifoso ma credo di essere realista.
Quindi non paragonerei la situazione di un allenatore che prende una squadra abituata a vincere con 20 punti sulla seconda e ad arrivare in finale o semifinale di CL, ma con lui quella squadra ha vinto per un punto ed è uscita presto con il Lione, a un allenatore che ha preso una squadra finita a 30 punti e uscita anche dall’EL precocemente e in un anno la porta in finale EL e seconda a un punto da quella allenata dal ‘povero’ Sarri.
Forse non te ne sei accorto ma alla juve lo scudo lo hanno vinto tutti, e spesso sono arrivati almeno in semifinale di CL, all’inter negli ultimi 10 anni, chi metti metti, non ricordo di aver vinto qualcosa.
Suppongo, da incompetente che ci sia una condizione molto più complessa da affrontare.
Comunque mi rendo conto che è una mission impossibile convincere anche solo qualche tifoso, che noi tifosi dobbiamo realisticamente riconoscere di non avere competenze e conoscenze per essere giudici autorevoli.
La mia idea è che possiamo solo tifare, cercare di capire quello che succede, avere delle opinioni, ed esprimerle sempre partendo dalla consapevolezza che gli addetti ai lavori (non parlo dei giornalisti) ne sanno più di noi anche quando eventualmente sbagliano
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Luciano sono lieto che tu abbia la capacità di leggere nel mio pensiero e di capire cosa io pensi di essere o non essere, se per te esprimere un opinione equivale al voler insegnare il mestiere ad altri è un opinione tua ma gentilmente sarebbe meglio la tenessi per te non etichettare altri di cose che certamente non si sognano nemmeno perchè se io parlassi con un dirigente ed esprimessi le mie opinioni potrei forse capire il tuo discorso ma da un altro tifoso francamente no, grazie a Dio ho sempre frequentato bar sport in cui a fronte di opinioni opposte non ho mai sentito nessuno dire ad altri che potevano insegnare il mestiere all’allenatore dell’inter, reputo molto più umile ascoltare l’opinione di tutto e prenderla così come sono senza dare etichette ad altri, ti ringrazio inoltre per avermi fatto notare che la juve vince da 9 anni anch’io nella mia presunzione me n’ero accorto, ma ti sarei accorto che ciò è accaduto l’anno scorso e noi giudichiamo quest’anno forse tu non ti sarai accorto ma non vorrei essere troppo arrogante nel farti notare che nel girone di Champions composto dalle corazzate Borussia e Shaktar siamo ultimi ed in testa non c’è il Real Madrid peggiore degli ultimi 20 anni ma il Borussia, io sommessamente in un girone del genere mi sarei atteso di essere già qualificato, capisco di nn avere le competenze per maturare tali aspettative ma senza voler insegnare il mestiere a Conte me lo sarei aspettato, con la juve che ha vinto gli ultimi 9 campionati ma spero anche tu ti sia accorto che non va benissimo mi sarei aspettato qualcosina di più e credo che non ci sia bisogno di dirti che nonostante tutto dubito che accadrà mai di leggere sulla Gazzetta dello sport “Claudio Alberti ha scritto sul Blog che Conte sta facendo male, la società inter valuta seriamente il suo esonero” credo che le mie opinioni come quelle di tutti gli utenti di questo blog credo rimarranno confinate a questo spazio un po’ come al bar sport
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Si per me scrivere ad esempio che tizio dea schierare caio e non sempronio. che deve fare cambi diversi, che tizio deve provare altri moduli ecc è esprimere giudizi e non opinioni- Tra l’altro sono giudizi su tutta la società che non esonera un allenatore che sbaglia tanto e sta facendo così male. Anche i giudizi irriverenti su Borussia e Shakhtar sono appunto giudizi.
Mi spiace, io non cerco di assecondare i giudizi dei tifosi, non inseguo i loro umori.
A me sarebbe piaciuto trovare un bar sport di tifosi entusiasti, realistici e positivi, che sostengano fino alla fine la loro squadra e i loro uomini, consapevoli che i conti si fanno alla fine. In quel contesto, scambiarci in umiltà speranze e considerazioni non ‘sanzionatorie’. Se non è possibile, pazienza, non muore (e non viene licenziato) nessuno, per questo
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Pero’ luciano credo sia pacifico dire che abbiamo reso al di sotto delle aspettative in champions. Non bisogna essere addetti ai lavori (e io lo sono…) per averne la licenza.
Poi il calcio si sa e’ imprevedibile e puo’ accadere sempre di tutto. E se passera’ il girone gli faro’ i complimenti per aver ribaltato la situazione. Visto che tu pero’ hai menzionato numeri e risultati, la carriera di conte dice inequivocabilmente che in europa fa molta fatica. E’ un dato oggettivo. Le difficolta di letture a gara in corso sono un altro aspetto in cui credo molti, addetti ai lavori o meno, sono d’accordo.
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Non tener presenta la situazione particolarissima dell’Inter in questo avvio di stagione secondo me inficia parzialmente qualunque analisi. Abbiamo smesso di giocare il 21 agosto, almeno 10 giorni dopo i più fortunati tra gli altri. Abbiamo fatto una preparazione affrettata e i tantissimi nazionali non l’hanno fatta e non hanno avuto una pausa (i nazionali di altre squadre una quindicina di giorni l’hanno avuta). Poi il covi lo hanno avuto tutti, ma ho letto ieri che noi siamo stati la squadra con più positivi, in particolare la situazione del derby è stata grave. Tutto questo dovendo inserire almeno 5-6 tra nuovi e giocatori che non avevano mai giocato con Conte. Teniamo conto dell’alternanza di risultati che ha colpito quasi tutti: l’Atalanta vince a Liverpool dopo aver preso in casa una batosta. poi perde in casa col verona e pareggia una partita con i norvegesi in casa (unico punto dei norvegesi). lazio, napoli e Roma alternano buone partite ad altre negative. Si salvano Milan e juve (che comunque in campionato è dietro, nonostante il regalo di 3 punti, ma in coppa hanno affrontato avversari (sulla carta debolissimi), senza evitare qualche brutta figura.
Se guardiamo al nostro girone abbiamo fatto 4 punti contro 1 col Borissia, che ha fatto sei punti a zero con gli ucraini, che hanno battuto due volte il Real,. che ha sconfitto due volte noi. basta per rendersi conto che c’è stata qualche anomalia in questo inizio di stagione?
Se sei un addetto ai lavori, queste situazioni non puoi non considerarle,
Poi sostengo che contano i risultati e quelli dello scorso anno per me sono stati grandiosi, rapportati alla ns storia recente. ma attenzione, contano i risultati finali, perché alla ripresa dopo il covid, per esempio eravamo a sei punti in campionato e eravamo usciti dalla cl, come rischiamo di fare quest’anno.
Se vince l’ultima (cosa tutt’altro che scontata), io gli faccio i complimenti, perché ha raddrizzato una situazione difficile non per colpa sua. Posso concordare con te che in Europa non ha un grande curriculum, però mi domando: sé pieno di grandi allenatori vincenti in Europa che bramano di venire in questo covo di vipere (compresa parte della tifoseria)? Io realisticamente mi accontento dei risultati che sta portando, soprattuto pensando ai mister del passato. deve finire la stagione col consenso di tutti e poi chi di dovere valuterà. Solo se, sempre chi di dovere, si accorgesse che non ha in pugno la squadra potrebbero arrivare soluzioni drastiche (e pericolose) prima.
Ognuno è libero di dire ciò che vuole, io sono libero di avere insofferenza per l’arroganza di quei semplici tifosi che dicono: deve far giocare tizio e non caio, deve cambiare modulo, deve fare i cambi che sembrano giusti a me. Io dico: lo hanno scelto persone competenti che si giocano soldi e professione; ne conoscevano a menadito le caratteristiche, i pregi e i limit. hanno scelto di puntare su di lui e fino ad ora i risultati quanto meno non ci hanno penalizzati la scorsa stagione e questa è tutta dagidcare. Tifiamo per lui e per tutta l’Inter. Poi chi di dovere deciderà
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Certo, ne va tenuto oggettivamente conto. Per me, nonostante cio, resta fino ad adesso un girone giocato sotto le aspettative, pur applaudendolo eventualmente se passasse il turno. In caso di vittoria contro gli ucraini e biscotto spagnolo, si dovrebbe mangiare altro che le mani.
Il suo storico europeo ci racconta che c’e’ qualcosa che lui sbaglia sempre in queste competizioni. Allegri disse che eredito’ una juve che se la faceva addosso pure contro squadre modeste (visi bianchi).
Non so se quello sia il problema.
Sono d’accordo che l’anno scorso fece un grande lavoro.
Sono contento che tatticamente sia ritornato sui suoi passi, eliminando il trequartista che evidentenente questa squadra sembra non saper digerire.
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Ecco, vedi che alcune differenze rimangono ma abbiamo scambiato opinioni tra tifosi che cercano di capire e non di giudicare
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Assolutamente, sempre nel rispetto delle opinioni altrui. Io solitamente sono molto piu critico verso certe operazioni di mercato (partendo da quelle minori, come l’acquisto di satriano, la mancata recompra di zappa, fino a l’operazione Radja-Zaniolo) perche quello e’ il mio mondo e ne conosco le logiche talvolta “illogiche”, mi si perdoni il gioco di parole. Per quanto riguarda conte, e’ indubbio che egli abbia rappresentato e rappresenti un notevole upgrade del pur ottimo spalletti, e mi fanno sorridere quelli che ne sono vedove.
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Pienamente d’accordo con le tue ultime considerazioni, Dani. Abbiamo un grande problema relativo agli acquisti all’estero di giovani per la Primavera e dintorni e soprattutto sulla gestione dei nostri ragazzi una volta terminato il percorso delle giovanili.
Ps. una domanda se vuoi rispondermi: ci siamo mai incontrati di persona?
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Non c’è nulla da fare l’agnello perde il pelo ma non il vizio. “considerano le istituzioni come loro cosa privata”
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Purtroppo no, mi farebbe sicuramente piacere scambiare 2 chiacchere con te dal vivo sui nostri ragazzi :)
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purtroppo il vero problema e’ che lo sono …
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Ciao Claudio, certo non volevo offendere, ci mancherebbe ed ognuno fa le proprie legittime considerazioni. La mia considerazione ovviamente non è sui 6/7 giocatori forti che abbiamo. È sul concetto spesso letto per cui saremmo così profondi da rendere una non vittoria un fallimento del tecnico. Tu giustamente dici che siamo corti davanti (considerando, aggiungo, la salute di sanchez) ma anche in difesa i presunti cambi di qualità (Kolarov, Rano e Dambro) sono francamente di basso livello. La fascia sx si è dimostrata un problema in molte partite perché Young è ormai in netta parabola discendente e Perisic è… Perisic, una sorta di ibrido non difensore e non dribblatore. Al bayern, che peraltro non lo ha voluto, ha giocato, minuti alla mani, un equivakente di 20 partite intere in tutta stagione. Se ci pensi, poi, lo stesso centrocampo ruota a 4 e mezzo (brozo, barella, gaglia, vidal e….sensi). Eriksen, per non so bene quale motivo è di fatto out, vecino rotto e naingo…rotto e demotivato/cotto.
Vuol dire che siamo scarsi? Assolutamente no e possiamo ovvuamente giocarci le ns carte. Ma anche altre squadre hanno nucleo di 6/7 molto buoni. Quindi, per me, dire che siamo così profondi e non possiamo fallire è errato. Che poi si debba fare meglio è indubbio ma il turnover che abbiamo sperimentato causa fitto calendario ha, penso, palesato tutti i limiti di questa rosa che, al pari delle altre, non è così forte come spesso ho letto. Spero di aver reso più chiaro il mio pensiero
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Sento tutti parlare di biscotto. Io penso che il nostro problema non è quello che faranno gli altri. Il nostro problema è vincere le prossime due partite. E non sarà facile, sia per le nostre note difficoltà a giocare in casa (dove abbiamo perso un campionato quando in vantaggio per 1-0 Lautaro ha sbagliato il rigore e poi abbiamo perso 2-1, sia in coppa: In Germania abbiamo fatto meglio che a Milano, persino a madrid abbiamo fatto meglio che in casa. E in Ucraina abbiamo solo pareggiato…Aggiungiamoci anche il turno over necessario. pensiamo a vincere, poi gli altri eventualmente faranno i conti con la loro dignità
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Concordo Luciano, facciamo il nostro, fino in fondo, poi vediamo. Queste due prossime partite sono importantissime per il proseguio della nostra stagione.
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Riccardo Goffi e Weiser rinnovato fini al 2023 🐍💙🖤
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Per non farsi mancare niente, Il fratello di cr6.9 è indagato per truffa nei confronti di un’azienda di Torino, la Pegaso per magliette prodotte e poi ritirate.
Lo avevano detto, che si sarebbe ripagato con le magliette.
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Concordo con Luciano, ma più che di biscotto terrei conto di legittimi calcoli dei nostri avversari. Noi dobbiamo vincere, oggi col Bologna sarà tosta, ma in un ipotetico (e tutt’altro che facile) vantaggio largo dopo 60-70 minuti con lo Shaktar, temo che la voglia di vincere di real e Borussia sarà praticamente azzerata. Detto questo, la situazione c’è la siamo creata noi e dobbiamo accettarla senza gridare ai complotti.
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Contentissimo per il rinnovo di Richy che è un mio pupillo da quando a san pellegrino segno due gol all’Atalanta, ma mi chiedo perché non si sia mai visto in questo breve scorso di stagione. per Wieser, c’è da dire che ha un piede delicatissimo, ma almeno fino a10 mesi fa (poi non l’ho più visto) una fragilità atletica notevole. Speriamo sia cresciuto
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Vergani in panchina, nel Bologna a San Siro. Chissà che voglia di mettersi in mostra, per un tifosissimo come lui
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grande Sinisa sui moduli…passione dei soli giornalisti. in vita mia ho parlato con tantissimi allenatori, di ogni livello. In privato non c’è uno che dia importanza decisiva al cosiddetto modulo. Importa come si copre il campo nella dinamicità del gioco e questo è frutto di tantissimi fattori. ma quando maicon attaccava e dietro restavano tre centrali (Lucio Samuel e Chivu) il modulo era a 3 o a 4? e quando arretrava anche Eto’o il modulo era a 4 o a 5?
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Assolutamente, concordo. Che poi il mitizzare il tecnico, nel bene e nel male, è tipico dell’Inter, forse a causa della cronica carenza di una forte figura societaria.
Ora un AD su carta tosto lo abbiamo.
Modulo viene sempre usato dai mai cuntent per giustificare scarso rendimento del giocatore di turno.
Anche io sostengo che chi li vede tutti i giorni, tecnico, non sarà mai così autolesionista da non far giocare chi merita. Ci può essere, come nel caso di Eriksen, una incompatibilità tattica di fondo ma se il danese nelle partite giocate avesse solo mostrato la vitalità del Sanchez di questa sera nel cucire azione, sono convinto avrebbe trovato molto più spazio
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Buona domenica a tutti. Finalmente una partita tranquilla! Squadra messa in campo con logica e che ha messo in evidenza due uomini su tutti : Brozo e Scrigno. Il primo, lunatico così si dice, ha illuminato e dominato il cc con corsa e tecnica. Il secondo ha chiuso gli spazi sulla fascia dx consentendo ad Hakimi di fare la differenza ed in uno scorcio di partita si è pure spostato a sx con risultati eccellenti. Entrambi erano sul mercato in tarda estate per inseguire chissà chi.
Penso che quando hai tra le mani dei buoni giocatori, tra l’altro giovani, la società debba puntare a conservarli a tutti i costi e questo a prescindere dalla guida tecnica.
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Concordo
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Totalmente dalla parte di Luciano sulla “linea di pensiero “dei suo ultimi commenti.
CL….leggere che noi dovremmo gestire il vantaggio e non “esagerare” con i gol ,è una cosa davvero ridicola (scusatemi il termine ); idea lanciata in modo un pò provocatorio, da Condò su Sky e ripresa da tanti tifosi ed opinionisti vari..Tra l’altro ,non saper gestire una partita , è forse il ns. difetto principale. Ultimo particolare , non direi marginale, forse ci dimentichiamo che lo Shacktar si qualifica vincendo ,ma potrebbe farlo anche con un pareggio….nel senso,non vengono a fare shopping a Milano.
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Questa storia che deve essere l’allenatore a far giocare bene un giocatore, mi lascia qualche dubbio. Ero convinto che un allenatore dovesse cercare di far giocare al meglio la squadra e che per far questo dovesse scegliere gli uomini che lo convincono di più. Non vorrei che adesso ogni volta che un giocatore gioca male una partita andasse in televisione a dire: “non sono io che ho giocato male è stato l’allenatore che mi ha fatto giocare male”.
In ogni caso se rinasco non voglio più appartenere a questa tifoseria che riesce a far polemica su tutto a guastare anche le giornate più belle.
Se la squadra perde i nostri tifosi pretendono di poter spiegare all’allenatore come avrebbe dovuto fare per non perdere; se cince e gioca bene fanno polemica sul fatto che avrebbe dovuto comunque far giocare tizio anziché caio, avrebbe dovuto fare questa sostituzione e non quella, avrebbe dovuto far entrare tizio al 20’ e non al 43’.
E comunque spacca il capello a ogni dichiarazione. Se dice che in Italia il gioco è più tattico, considera ignoranti gli allenatori stranieri, se dice che gli servirebbe una tipologia di giocatore è uno che non si prende le responsabilità e le scarica sugli altri.
Io se un allenatore fa bene (secondo me) e chiede qualcosa per fare ancora meglio sono solo contento. Di signorsì disposti a prendere i soldi e allenare Palombo, Rocchi, Forlan, Medel (con tutto il rispetto per quest’ultimo) ne faccio a meno.
Il calcio è un gioco che ci appassiona: giusto essere dispiaciuti se perdiamo, contenti se facciamo bene. Poi tutto finisce lì. Se facciamo male, c’è chi è lì proprio per giudicare e provvedere: perché ci mette i soldi perché è più esperto di noi nella conduzione aziendale e perché si circonda dei massimi esperti di conduzione di quella specifica azienda che è una sqaudra di calcio che muove centinaia di milioni
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Su quale giornale hai letto che erano sul mercato? Sulla gazza? Sul corriere dello sport? su tuttosporc?
Ecco, adesso si fa il processo anche agli errori mai accaduti…Scrigno lo scorso anno era in difficoltà. credo che lo abbiamo visto tutti. Quest’anno si è ripreso: ne siamo felici. Siccome non abbiamo gli 11 più forti al mondo nel loro ruolo, tutti (o quasi) sono cedibili se si riesce ad arrivare a uno più forte. la juve ha vinto nel tempo anche cedendo Tevez Pogba Vidal ecc nel loro periodo migliore. ma li ha sostituiti in modo vantaggioso per la squadra. Quanto a Brozo, che sia un grandissimo talento, non c’è dubbio. per dire: io sono stato uno dei pochissimi a suo tempo a sostenere che cedere kovacic per prendere (a molto meno) Brozo sia stato un affarissimo. Allo stesso modo è vero che Brozo ha il suo difetto massimo nel fatto che se cala di condizione 8o di concentrazione) il suo rendimento diventa troppo modesto. Diciamo che un’alternativa nel ruolo capace di alternarsi gioverebbe a lui e all’Inter
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Stiamo per affrontare una partita svolta nella stagione: possiamo continuare in CL e sarebbe la prima volta da …lustri o uscire completamente dall’Europa. E’ troppo chiedere (non pretendere) di lasciare le polemiche e accompagnare i nostri con il solo tifo appassionato anche se purtroppo solo dalla tastiera?
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L’idea ridicola della gestione del risultato a mio avviso non è così ridicola. In un senso o nell’altro credo che sia un fattore con il quale l’allenatore dovrà fare i conti, poi che sia facile vincere comodo con una squadra come lo shaktar è tutt’altro discorso. Contento che ci sia Conte a sbrigarsela.
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Giorgio….quindi secondo te, dovremmo andare in campo e cercare di non vincere per 3/4 -0….se entri in camp o con questa idea ,facikle che ti trovi sotto di brutto
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No, dico che sono contento di avere la fortuna di godermi la partita e di non essere nei panni dell’allenatore perché la situazione è anomala
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Appunto..godiamoci la partita e speriamo …:)
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Ho paura che il pericolo di andare in vantaggio facilmente 3 o 4 a zero, proprio non esista
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Io è un pericolo che correrei molto volentieri. Vincendo alla peggio sarebbe Europa League. E noi non possiamo fare schizzinosi. Fa ranking e vincendola se non erro si è in fascia prima della prox CL, oltre a mettere in bacheca trofeo europeo. Buttala via…
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Come si può pensare di vincere qualcosa, quando l’ambiente è un inferno? perdi una partita e i tifosi vogliono insegnare al mister quel che avrebbe dovuto fare per vincere. vinci e fanno polemica su tutto, tutto.
Dovrebbe essere un divertimento: si tifa, si è contenti se si vince, tristi se si perde, ma si continua compatti a sostenere la propria squadra
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Quello che pensano i tifosi, soprattutto quando sono chiusi gli stadi, non incide minimamente. Perché quando la Juve vinceva c’erano quelli che non vedevano l’ora andasse via Allegri, perché ora ci sono milanisti che sfottono Calhanoglu, reo di aver fatto pena per tre anni ed essere stato acquistato da Mirabelli e Fassone e non da Galliani o Leonardo o Maldini e Boban… da fuori l’erba del vicino sembra sempre più verde.
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Sono assolutamente convinto che ciò che dici non sia vero. L’inter (cioè la società) è stata tempestata da migliaia di telefonate e mail di protesta contro Conte, per come tratta il ‘povero’ Eriksen. I giornali sfruttano le notizie per creare il caos, i giocatori leggono giornali e si rendono conto che la situazione non è affatto tranquilla.
I paragoni con Milan e juve secondo me non reggono. la juve avrebbe vinto anche con… FDB, quindi che ad Allegri si chiese qualcosa in più è normale (anche perché troppi tifosi amano il bel ‘giuoco’ e snobbano il gioco efficace. La critica di un giocatore purtroppo ci sarà sempre, per lo stesso motivo. Se D’Ambrosio avesse giocato una sola partita con la svagatezza e l’impalpabilità di Eriksen, sarebbero andati a prenderlo a casa con le mazze. Ma se Eriksen fosse un grandissimo, incompreso solo dall’allenatore, tutto lo spogliatoio si ribellerebbe. Invece i giocatori sanno che con il danese visto fin qui in pratica giocano quasi in 10. Poi sarà anche elegante, ma…
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Per come la vedo io non c’è un solo motivo per il quale Eriksen dovrebbe essere titolare in questo momento.
Chi critica forse non lo ha mai visto giocare in questi mesi.
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A me sembra che la polemica sia nata per come tratta la persona, non per il fatto che (fin qui direi giustamente) non metta in campo il giocatore.
Non vedo perche’ poi, proprio per quello che si diceva sull’importanza di evitare polemiche in questa settimana, Conte decida di mettere in campo 5 minuti, a partita finita, per due volte di seguito un campione come Ericksen, non un ragazzino. Mi e’ sembrata francamente un’inutile prova di forza. Ripeto, a prescinder dal fatto che personalmente, x quello che possa valere, anche per me in questo momento Erichksen non da’ alla squadra quello che altri riescono a dare.
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Ma se fosse come leggo il grande e non elegante Vidal sarebbe tranquillamente in panchina ma lui ha la garra ed è particolarmente in pancia al nostro allenatore, sulla storia che i giocatori che leggono i giornali e si agitano mi sembra una barzelletta, i giocatori dopo le partite li trovi in discoteca se le cose non vanno chiamano il loro procuratore e si sistema tutto, io dico all’inter abbiamo regalato Pirlo e Seederf perchè non avevano la gaaaaarrra regaleremo anche Eriksen che nonostante abbia fallito resta di 3 categorie sopra tutti in nostri, lo ritroveremo in qualche finale dove come il nostro amico Banega ci darà la paghetta
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Di tre categorie, si, ma non so a quale gioco. Non certo a calcio. Altrimenti lo avrebbe dimostrato.
Non vorremo, spero paragonare Vidal a QUESTO Eriksen. Uno è un giocatore, che può anche sbagliare….
Sembrerà una barzelletta a te, ma i giocatori sentono il malcontento, le polemiche intorno a squadra e allenatore e non possono non risentirne. Che poi vadano in discoteca… ci andavo anch’io, persino nei momenti di avversità. Poi barzelletta definisci le tue affermazioni, non quelle degli altri
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Luciano sto imparando i tuoi modi canzonatori quindi non puoi offenderti proprio tu che sei maestro a svilire le idee altrui, a questo sport nel campionato più difficile al mondo cioè la Premier l’ha già dimostrato, ma allo stesso sport Pirlo da noi Zidane e Platini i primi 5 mesi in Italia non avevano certo dimostrato nulla poi grazie a chi ci ha creduto sono diventati quello che sono diventati, poi questo Vidal fammi capire si fa espellere con il Real con il Milan e con il Borussia ci fa prendere 2 gol fammi capire cosa ha fatto di straordinario nel nn far nulla Eriksen ha già fatto più di Vidal, su d’Ambrosio ha un trascorso di partite imbarazzanti con noi che ne potrebbe fare un campionario ma è ancora con noi e per quanto mi riguarda con merito
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a dimenticavo mentre Vidal trascorreva la sua gloriosa carriera in panchina al Bayern e al Barca, lo scarsone per 5 anni consecutivi risultava il miglior centrocampista per gol e assit, degli altri nostri centrocampisti ad oggi non parliamone nemmeno quindi da noi avrà fatto male ma andiamoci piano visto che tu non eri quello che non amava i giudizi, le certezze assolute spero non siano solo quelle altrui, ricordo poi che Lukaku in Inghilterra era panchinaro fisso quindi
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Infatti, io dico solo che quando ha giocato con noi è stato un bene per gli avversari, non dico che faccia pena in assoluto. Se farà benissimo in futuro da noi sarò il primo ad esaltarlo come un Dio.
Comunque visto che qui, a differenza che su twitter non si può bloccare uno che offende, mi limiterò a non risponderti più
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Pare che Vidal non sarà della partita: colpo di fortuna ragazzi! Un ansioso in meno sul rettangolo di gioco. Finirà 11 contro 11 e ce la giocheremo alla pari con gli ucraini.
Via i raccomandati dalla squadra! (Naiggo e Vidal credetemi lo sono)
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gravissima perdita. Vidal non è più impetuoso e scoordinato di barella, ma ha moltissima esperienza di grandi partite ed esercita una leadership indiscussa
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Su Eriksen sono primo dispiaciuto non abbia potuto esprimersi al meglio. Però francamente questa polemica mi puzza di montata ad arte per attaccare tecnico a prescindere: non parlo tanto qui ma in altri blog che frequento nonché da stampa che, come dice Luciano, fiuta l’odore e carica per fare audience. Dopo tutto non parliamo di ns colonna portante per anni improvvisamente defenestrato.
Io non dimentico che il danese è stato lasciato andare senza troppi problemi da Mou (che non mi sembra fesso) e che nell’ultima stagione al tottenham fu parecchio criticato dai propri tifosi come mostrato chiaramente da documentario sky che ho visionato.
Aggiungo anche che da noi potrebbe non aver reso non solo per suo atteggiamento un po’ molle ma anche per incompatibilità tecnica con nostri giocatori. Mi spiego: ns difensori accorciano poco e non giocano spesso palla avanti costringendo centrocampo a rinculare, brozo e barella non sono fini triangolari di prima e la stessa lula non ha nell’uno due stretto e attacco dello spazio propria caratteristica top. Essendo il danese un giocatore non dotato di dribbling secco e potenza, per rendere deve avere i son e kane accanto che da noi non ha trovato. Tempi di gioco più lenti finiscono per penalizzarlo, almeno per me, proprio perché poco solista.
Personalmente avrei provato ad arretrarlo play basso ma conte ha detto di non vederlo in quel ruolo ed io ne prendo atto non essendo tecnico da campo ma solo da tastiera.
In ogni caso, se è davvero cosi forte, non avremo problemi ad incassare grossa somma vedendolo da utilizzare per rinforzare altri reparti. In caso di solito prestito o scambio al ribasso, invece, il suo acquisto verrebbe, almeno da me, visto come ennesima operazione sbagliata con annesso spreco di denaro. E non sarebbe certo ultimo mese di panchina la causa perché un lukaku panchinaro per un mese avrebbe sicuramente acquirenti. Confido in Marotta che con cessioni ci sa notoriamente fare, si veda gestione Icardi
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Eriksen sarà senz’altro un altro giocatore rispetto a quello dell’Inter, ma a mio avviso merita di stare in panchina per quel che ha fatto vedere qui. Vidal può fare incazzare, ma è un giocatore che in partite come quella di mercoledì preferirei avere.
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Piccolo parere personale. Il giocatore Eriksen è un ottimo giocatore che diventa eccellente in un modulo e con dei giocatori che ne possano esaltare le specificità. Come ho gia scritto è un perfezionatore di una manovra di palleggio già di buon livello, con ottime qualità balistiche.
Se in altro contesto tecnico tattico diventa un giocatore nulla più che normale.
Non è colpa probabilmente di eriksen, se non nella poca “garra”, e probabilmente neanche dell’inter e dell’allenatore in quanto con la squadra attuale si rende meglio senza l’utilizzo del danese.
Mi ricorda in parte la storia di Dennis Bergkamp per molti aspetti.
Purtroppo non è un giocatore che al momento è adatto a noi, e noi non adatti a lui.
Può capitare. Sicuramente altrove potrà far meglio ma di certo con noi non ha fornito prestazioni che ci si potevano aspettare da lui.
Statisticamente però il suo utilizzo ha dato risultati migliori del non utilizzo nei minuti giocati dello scorso campionato. Ma questo non vuol dire che senza il suo arrivo non avremmo potuto far ancor meglio.
In questo, se giocherà eriksen, w eriksen e speriamo faccia faville. Se non giocherà w gli altri.
Sul fallo entrare a pochi minuti dalla fine, vista la caratura del giocatore, è un atto provocatorio, che probabilmente avrei preferito Conte evitasse, per evitare ovvie polemiche (sul 3 a 1 a 2 minuti dalla fine può far entrare chiunque…)
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Io avevo espresso una opinione, sicuramente superficiale, perché dopo tanti messaggi lunghi poi cancellati, prima di essere mandati, volevo mandarne uno un poʼ più soft, senza troppe pretese. Correggo: il clima attorno alla squadra può anche incidere, ma credo meno di quanto si possa pensare. Sul web le tifoserie si fanno letteralmente la guerra ogni giorno, anche quando le cose vanno bene (“Moriremo tutti” ricorre di tanto in tanto…) vivendo come se davvero incidessero in prima persona sui risultati della squadra e prendendosi troppo sul serio. In ogni caso non possiamo sapere quanto incida il malcontento dei tifosi. Potrei pensare a una “soglia di ingresso” per cui solo se si arriva oltre un tot. con le proteste c’è una reale influenza (a me non sembra questo il caso o comunque penso siamo anche ancora in una fase fisiologica).
Luciano, anche se solo per esemplificare, mette in mezzo Eriksen e la sua svagatezza. Non se ne parlava da un poʼ in effetti… io, mi perdonerà, trovo noioso parlarne ancora e avrei evitato. Preciso che, anche senza Barella e Vidal, per me Eriksen non dovrebbe giocare con lo Shaktar. Non penso che ci qualificheremo, a prescindere, ma se vogliamo avere delle chance di vincere io rinuncerei a lui senza pensarci due volte. Mi sentirei più sicuro con un 442 o con una staffetta Sensi/Sanchez.
Luciano però forse non ricorda che D’Ambrosio era quello che nel 2017 disse “Eh quando il terzo posto è diventato impossibile, abbiamo mollato”. Non mi ricordo mazze, anzi il rendimento di D’Ambrosio, nei limiti delle sue possibilità, è migliorato di anno in anno proprio da quella stagione, nonostante crescesse il livello della rosa ed ha saputo conquistarsi anche la stima di buona parte della tifoseria (chi lo chiama “Dannosio” purtroppo ci sarà sempre…). Eriksen per me ha delle grandi responsabilità per quanto (non) fatto fino a ora. Posso pensare che dopo i primi tempi abbia capito di trovarsi in un posto e in un campionato diversi da quelli che credeva di trovare e ci abbia un poʼ ripensato: avrebbe dovuto ponderare bene il trasferimento e probabilmente avrebbe potuto fare qualcosa di più per integrarsi. Penso che anche Marotta, che è l’amministratore delegato, e Conte non possono essere esenti da responsabilità. Marotta ha impegnato decine e decine di mln per un giocatore che, si presume, l’allenatore non volesse poi così tanto, e che, forse, non si è dimostrato all’altezza come uomo/professionista prima che come calciatore. Detto tutto ciò, checché se ne dica, Eriksen ha anni alle spalle che parlano per lui e nonostante questo grande fallimento, la sua carriera, anche finisse oggi, sarebbe una carriera di grande livello. Chi snobba lui e, soprattutto, snobba chi credeva potesse essere almeno un buon acquisto potrebbe dirmi con che assiduità vedesse gli Spurs in Champions e Premier. L’Inter comunque non è una Onlus ed Eriksen non è un martire.
Io vedo una tifoseria abbastanza spaccata, tanto che gli ultimi commenti sono molto vicini al pensiero di Luciano, e non tutta compatta contro l’allenatore. Da quel che ho visto io poi, chi ha espresso perplessità rispetto al trattamento riservato al danese appartiene alla parte più moderata della tifoseria (quantitativamente non si tratta di un campione statisticamente rilevante, ma tenderei a credere che le cose stiano bene o male così). Dicevo che la tifoseria è spaccata e aggiungo che d’altro canto era così già dall’inizio. Penso che sarà così fin quando Conte sarà all’Inter in qualsiasi caso, sia che vinca tutto, sia che venga esonerato domani dopo aver perso 6-0. Questo per varie ragioni: il suo passato in primis e i suoi modi di fare abbastanza rigidi. Conte è uno schietto, non è diplomatico, non vuole essere parac**o, dà l’impressione di essere ossessionato e così lui stesso si è definito più volte. Oserei dire che questa maniacalità contraddistingue anche le sue squadre ed è sicuramente uno dei suoi punti di forza. L’Inter di Conte era infatti già una Squadra dopo due settimane di lavoro… con Perisic e Esposito attaccanti. In tanti post-partita dello scorso anno i giocatori dichiaravano “Noi siamo preparati a tutte le situazioni, sappiamo già cosa fare, il mister ci dà tutte le indicazioni necessarie”. Riconosco meriti a Conte. Non penso che far entrare un giocatore al 91esimo debba necessariamente essere visto come una umiliazione: non lo pensavo quando lo faceva Spalletti con Totti… In più Totti era Totti e quelle erano le ultime partite della carriera. Quindi, per me, la persona Conte è una che forse non può non dividere o comunque tenderà a farlo, così come dividono le persone con una personalità molto forte e che non scendono a compromessi (se ne dicevano tante anche su Mou e Mancini). I tifosi continueranno ad avere non solo opinioni diverse, ma anche modi diversi con cui esprimerle: per indole generale e per quello che rappresenta il calcio più specificamente. Non cesseranno mai i dibattiti e le incomprensioni. Soprattutto tutti continueremo ad avere pregiudizi e a interpretare e compiere ricostruzioni parziali di fatti che ci sono in larga parte preclusi, ma anche di opinioni altrui che a loro volta sono ricostruzioni parziali. Per ciò varrebbe la pena riuscire a non avvelenarci.
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Perfetto: io faccio parte di quella minoranza di interisti meno ‘moderati’. A me piace avere una squadra competitiva (si vinca o meno è secondario). per me con Conte (Un secondo posato in campionato a un punto e una finale europea) siamo diventati competitivi. Anche quest’anno, pur con mille traversie (domani probabilmente ci giochiamo l’accesso alla CL senza 4 centrocampisti (Barella Vidal Sensi vicino e con due quanto meno non funzionali al a gioco della squadra (Radja e Eriksen) però siamo secondi in classifica dopo una brutta partenza e comunque davanti alla juve. Non c’è dubbio, credo, che oggi siamo una realtà che tutti considerano. Conte ci ha portato a questo e per me ogni scelta di Conte, finché andrà così, è da sostenere. Tutti i grandi dividono, quindi spero che lui continui a dividere. Poi tutte le altre convinzioni sono legittime. Ma secondo me non è giusto dimenticare quello che a detta di tutti è l’Inter: da Trap in poi si parla di centrifuga: non ho mai letto simili valutazioni per altre società. Ci saranno polemiche ovunque, ma certo le polemiche al milan o alla juve la stampa non le amplifica e restano confinate agli ultras, magari sui social. Considerare la situazione dell’Inter pari a quella di altre società per me è sbagliato. poi posso sbagliare io
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Pur non potendo avere la stessa qualità della juve stasera (stasera Pirlo ha scritto la storia, complimenti ad un ex tifoso nerazzurro) se domani la squadra mette la stessa garra e organizzazione si può vincere bene.
Voglio farti alcune domande Fabio:
1) la juve attuale, visto che comincia a entrare in forma in questi giorni, ha rivali all’altezza in Europa?
2) mckennie, rivelazione in mezzo al campo, vale secondo te già il vidal dei tempi migliori?
3) dopo cr7 secondo te in campionato chi vince la sfida tra ibrahimovic e Morata?
4) Delight è secondo te il miglior centrale al mondo?
5) Pirlo può diventare il miglior allenatore italiano nel giro di pochi mesi?
Non sono domande provocatorie, sono 20 anni che non li vedevo giocare come stasera e ho la sensazione che quest’anno non lasciano le briciole a nessuno.
Però mi chiedo come sia possibile spendere pochi milioni e prendere giocatori forti come morata chiesa e mckennie. Allora le idee contano più dei soldi? Morata a 2 milioni, incredibile esserci lasciati sfuggire una simile occasione, anche perché al chelsea ha fallito un giocatore dal talento simile, shevchenko e uno magari meno talentuoso di morata ma comunque forte come Crespo
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Non ti sembra di esagerare con queste facezie su un blog interista?
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Se continuiamo a dargli corda…
Che sia serio o meno, sicuramente non certa il dialogo.
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A scanso di equivoci per me sei tra i tifosi più moderati che io “conosca”.
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“14/4/1992 juve-milan coppa Italia….baresi interviene duramente su castrati il quale rimane a terra….esulto e mi becco un (giusto) cazzotto paterno”….un aneddoto spiega molte cose, se la paura della vittoria di qualcun altro è piu forte della sconfitta della tua squadra.
Meritavi da anni una risposta concreta.
Per il resto, il parere di Fabio e chi per lui dovrebbe rassicurarmi dopo l’incubo di stasera.
Gaber non preoccuparti della sporadicita fatta rarità
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Be’ se non sei serio, sicuramente non cerchi il dialogo. Se sei serio forse potresti anche cercare un dialogo ma i tentativi sono quasi sempre inefficaci. Quasi sempre parti da premesse molto diverse da quelle della totalità dei qui presenti per poi giungere a conclusioni totalmente opposte. In molti casi non vieni preso sul serio. Io mi sentirei svilito e desisterei oppure metterei in discussione qualche mia convinzione, se la stima che ho degli altri mi spinge a continuare a frequentare quel determinato contesto. Invece ogni nuovo intervento sposta l’asticella del grottesco sempre un po’ più in là. Mi chiedevo se potessi essere davvero un tifoso proprio per la differenza dei punti di vista, anche rispetto a tifosi generalmente pessimisti, ma forse te la sei presa. Al contrario, poteva essere anche un complimento…
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Ora la sparo giusto per stemperare tensione pre-partita. Posto che società voglia fermamente continuare con Conte, voi fareste uno scambio Eriksen Kulusevski? Ovvio che poi si dovrebbe fare i conti con terzo incomodo.
Per me lo svedese con Conte diventerebbe mezzala con i fiocchi: potente, capace di spaccare il campo e con il nostro gioco più basso avrebbe campo aperto per dare il meglio di se mentre alla gobba è rilegato ad esterno dx dove, con campo limitato da fascia lateral,e non rende. Eriksen da loro per me farebbe bene visto tasso tecnico più elevato e per questo potrebbe essere considerato da loro tecnico.
Ma bando a volontà gobba, per voi ci guadagneremmo? Grazie
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Il problema è che ad oggi Kulu non è una mezzala…
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1) ad oggi liverpool (se rientrano gli infortunati) psg, man city, soprattutto bayern, sono superiori alla juventus
2)mckennie lo reputo un ottimo giocatore, e ne avevo la percezione gia dopo la prima volta. Non è ancora di certo un campione come Vidal alla juve.
3) Ibrahimovic
4) No
5) impossibile
Morata se non erro è con riscatto. Costato 10 milioni per un anno, piu 45 nei prossimi tre
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Kulusevski a me piace molto, ma lui stesso dichiarò di avere dei dubbi sull’assetto utilizzato da Conte. Quest’anno, fonte Transfermarkt, ha giocato cinque partite da ala destra, due da punta, una da seconda punta, due da trequartista, una da centrocampista (contro lo Spezia, subentrando nel secondo tempo). L’anno scorso trentatré da ala destra, tre da punta e due da trequartista. Nel 2018/2019, in Primavera, ventuno presenze da centrocampista tra le altre. Le sue parole farebbero pensare che che questa evoluzione offensiva rispetto al passato lo convinca di più. Ma anche io sono portato a pensare che giocatori come Zaniolo e Kulusevski, se si convincessero, potrebbero diventare delle mezzali di livello europeo.
A giugno invece pensavo che Morata avrebbe potuto essere un buon partner per Lukaku.
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Ho visto dal vivo parecchie volte kulu nelle giovanili. Giocava da mezzala, che è il suo ruolo naturale (anche se gli piace un po’ troppo portare palla). ora gioca da ala per lo stesso motivo che da giovane giocava da ala Pirlo e tanti altri giovani che non avevano abbastanza esperienza e cattiveria difensiva per giocare in mezzo
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Le risposte di un interista medio (non mie che sono uno prudente
1) la juve attuale, visto che comincia a entrare in forma in questi giorni, ha rivali all’altezza in Europa?
In CL tante, se ci fosse ancora la Nitrosa cup, no
2) mckennie, rivelazione in mezzo al campo, vale secondo te già il vidal dei tempi migliori?
E’ un giocatore interessante. Non fosse alla juve potrebbe anche fare il titolare in serie B
3) dopo cr7 secondo te in campionato chi vince la sfida tra ibrahimovic e Morata?
In campionato la sfida dei cannonieri vede ai primi 3 posti Lukaku Ibra e Immobile. Cr7 in un’altra squadra non sarebbe tra i primi 10. Morata vale poco meno di Simeone
4) Delight è secondo te il miglior centrale al mondo?
Ha avuto un pessimo inizio. Ora è migliorato. Più o meno vale Ranocchia
5) Pirlo può diventare il miglior allenatore italiano nel giro di pochi mesi?
Di pochi mesi non so, di qualche decennio forse
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Mitropa CUP
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Mi sarei sentito più tranquillo se fossero state le tue risposte ma mi accontento
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Possiamo dirlo. l’Inter e conte hanno miseramente fallito in un girone obiettivamente facile.
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Ultimi in qst girone e ingiustificabile nn credevo ai miei occhi qnd vedevo quelli dello shaktar perdere tempo qst puntavano all Europa league cosa da nn credere ma nessuno gli ha detto che se vincevano passavano il girone secondo gestione dei cambi poco capibile da me naturalmente
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quando alla qualita’ preferisci i soldatini, non deve meravigliare che arrivi ultimo.
Vuoi iniziare col tuo modulo scolpito nella roccia, e con i tuoi fedelissimi, va bene, ci sta. Ma non e’ possibile che, vedendo che chi spesso ti toglie le castagne dal fuoco, oggi combina poco, aspetti oltre l’80 per provare a sparigliare una partita che NON puoi finire 0-0. Ci stava anche perdere, per me, ma lo 0-0 e’ veramente la condanna di una mediocrita’ conclamata, avendo di fronte una squadra di sicuro non insuperabile. Peccato, delle 4 italiane, anche stavolta chi esce senza appello siamo noi.
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Bah, non faccio di Erikssen un feticcio ma non capisco la perentorietà di giudizi negativi su di lui che leggo in questo blog. Ha giocato pochissimo, mai due partite di seguito, alla fine è stato quasi cassato, praticamente non c’è mai stato un reale tentativo di inserirlo. Banalmente, se accettiamo questa, ripeto, perentorietà di giudizio su Erikssen, allora cosa dire degli altri calciatori di una squadra che, senza Erikssen, esce da tutte le competizioni europee vincendo una partita su sei in uno dei gironi più abbordabili?
rinaieskj
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Io da lui mi aspettavo molto di più anche nelle poche occasioni avute e gli ho riconosciuto attenuanti. L’Inter di inizio stagione che subiva due gol a partita non mi piaceva completamente e se l’allenatore non sa che farsene, giusto metterlo da parte… magari va in prestito e a giugno si vedrà. In campionato qualcosina di diverso si è visto quando siamo tornati al 352, anche se i moduli non contano nulla. Anche l’anno scorso, messo da parte Eriksen ci siamo ripresi il secondo posto e abbiamo fatto bene in EL. Quest’anno dobbiamo e avremmo dovuto dimostrare di essere competitivi, senza che qualcuno ci regalasse niente… se l’allenatore pensa che per raggiungere gli obiettivi si debba giocatore anche undici difensori centrali, è giusto che faccia ciò che sa fare e ritiene giusto. In quel caso e solo in quel caso ne potrà rispondere.
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Sono molto triste e ovviamente deluso. I miei anni non sono più verdi, con la pandemia che impazza e la difficoltà di curare i malanni ‘normali’ e di fare prevenzione, visto l’andazzo, potrebbe non capitarmi più di vedere partite dell’Inter in CL.
Se considereranno fallita l’esperienza Conte, ci vorrà molto tempo e fortuna per costruire una squadra vincente. perché se è vero, come è vero, che a questa squadra manca qualità (in senso lato, non solo come tecnica), è anche vero che la qualità non si trova in giro con i parametri zero o con i saldi. Bisognerebbe scegliere il mister giusto (non ne siamo capaci da 10 anni) poi dargli i giocatori giusti e…costruire. Attenzione che i giocatori giusti devono sicuramente avere qualità tecnica, ma anche personalità essere dei trascinatori. Uno tecnico ma quasi impalpabile può cambiare un risultato, non una stagione. Dunque ci vuole gente pari ai migliori come forza corsa, scatto grida e personalità, ma che abbiano qualcosa in più sulla tecnica.
Voglio dire anche che non ci sono prove del nove possibili. Anch’io avrei cambiato prima inserendo Eriksen e Sanchez. Ma non abbiamo prove che con Eriksen dall’inizio non finisse 2-0 per loro. Non sostengo questa tesi, ma dico solo che quando è andata male le critiche sono quasi ovvie. E poi forse anche il mister ha visto che dopo il quarto d’ora della ripresa non avevamo più energie: c’era ancora tempo e si poteva arrivare al gol senza snaturarsi e rischiano di prendere il gol che chiudeva tutto. Se avesse visto la squadra al top atletico probabilmente lo avrebbe fatto prima. Non voglio difendere le sue scelte, cerco solo di capirne la logica, da condividere o meno
E, voi non ci crederete, mi dispiace molto anche per Conte. guadagna moltissimo e questo avviene anche per compensare eventuali insuccessi e ‘divorzi prematuri’. Ma, e posso sbagliare anche in questo, oltre a ritenerlo comunque un allenatore importante, a me è sembrato che abbia dato e stia dando tutto per l’Inter, anche comportandosi in modo antipatico con la stampa e sapendo di non piacere a molti tifosi.
Devo dire che missino piaciuto i commentatori di Sky, tranne capello. In particolare Del Piero e Costacurta hanno cercato di ragionare, senza infierire per partito preso. Ci sono cose che, se pensi che avrai davanti ancora molti mesi, in pubblico non si possono dire.
resta il fatto che l’inter doveva passare il turno, anche se ha avuto una serie di fattori sfavorevoli (alcuni arbitraggi, i tre pali colpiti nelle due partite con gli ucraini, la mancanza di ricambi per lui di pari livello a centro campo, l’obiettivo ostruzionismo difensivo – legittimo- dello shakhtar. E’ vero, loro hanno giocato come gli conveniva, ma io farei ai nostri tifosi questa domanda: cosa direste se linter vincendo si qualificasse e pareggiando andasse il EL e in questa situazione giocasse solo per il pari? un po’ anomalo lo è ammettiamolo.
Ripeto, non è una giustificazione: dovevamo vincere e basta, e così non lo è il fatto che sette volte tiri in porta da dentro l’area e non fai gol. Non può essere colpa del mister, ma comunque lui se ne deve assumere la responsabilità.
Tra l’altro io non sono neppure convinto che arriveremo tra le prima quattro in campionato, perché la juve sta tornando, il napoli e il Milan sono molto forti, Atalanta e lazio (forse anche la Roma) recupereranno terreno in campionato finito lo stress delle coppe. Non dico che non ce la faremo. Dico che non è scontato
Allo stesso modo se ci riprenderemo subito abbiamo anche qualche possibilità di successo. servirebbe però che Conte o non Conte,. Eriksen o non Eriksen, tutti, nello spogliatoio, in società, nel campo del tifo, tutti remassero nella stesa direzione
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Quindi, visti i risultati, ne deve rispondere.
Parliamo di un quarto posto in un girone con Shaktar e Borussia…
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Si possono dire tante cose e trovare le più varie giustificazioni.
La realtà è che Conte ha fallito miseramente in un girone di Champions facile. E ha fallito perseguendo un suo credo calcistico contro tutti e tutto, pertanto se ne deve prendere le responsabilità.
Troppo facile far leva sui risultati quando vanno bene (l’anno scorso) e puntare sulla sfortuna (quest’anno)
Conte ha fatto sceneggiate pessime a fine campionato, ha avuto ostracismo verso alcuni giocatori e verso possibili cambi di modulo, da molti ipotizzati (anche addetti ai lavori), se poi ottieni il nulla (arrivare quarti in questo girone lo si poteva fare anche con un televoto in panchina…forse anche meglio…) devi assumertene tutti i demeriti, perché te ne saresti assunto i meriti se fosse andata bene.
Aggiungo, l’arroganza e la maleducazione dopo la sconfitta è propria di un’altra mentalità, un altro credo, che non fa parte dei colori e della storia dell’inter.
Più che una sconfitta o vittoria PRETENDO si rispettino i nostri valori di educazione e sportività. Perche gli allenatori vanno e vengono, i valori nerazzurri restano.
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Sempre dalla parte di Conte. Il mister che dopo tanti anni ci ha fatto ancora provare il brivido di essere davvero in corsa per obiettivi importanti. Chiedo se era educazione il segno delle manette o altre uscite di quel tipo.
Evidentemente all’Inter l’educazione è un valore ad personam. Poi è vero che conte non vuole i giocatori ( o a dico i giocatori, non i fantasmi) di classe infatti ha rifiutato Messi, Mbappe, Neymar che gli erano stati offerti. E preferisce Gaglia rispetto a Mikhitaryan o a Zielinski, per esempio
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E non gli piaceva neppure Sensi, prima che si infortunasse a raffica
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Il girone secondo me era tra i più difficili, nessuna delle tre avversarie era straordinaria ma erano tutte di buono o buonissimo livello. La qualificazione secondo me l’abbiamo persa con due partite assurde con il Borussia e a Donetsk, lì si doveva vincere per come è andata la partita. Ora vediamo se si riesce a sfruttare il “vantaggio” di giocare solo in campionato. Il Conte del post-gara non mi è piaciuto affatto.
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Adesso però la questione non è più “se l’allenatore pensa che per raggiungere gli obiettivi” perché, a meno che la società volesse trovarsi fuori da ogni competizione europea a dicembre, gli obiettivi non sono stati raggiunti. E non credo affatto che l’anno scorso ci siamo ripresi raggiungendo il secondo posto in Europa League e in campionato perché abbiamo accantonato Eriksen. Se il danese ha finora avuto un rendimento incolore, che dovremmo dire di un Vidal che ci ha letteralmente buttati fuori dall’Europa compromettendo in modo diretto alcune partite decisive senza mai eccellere nelle altre? Ripeto che non sono di quelli per cui Eriksen dovrebbe giocare a prescindere ma non ritengo giusto che un giocatore con dati tecnici come i suoi non debba fare due partite di seguito o entrare solo negli ultimi cinque minuti quando ogni schema di squadra è saltato. Se poi la ragione di tutto questo è che le squadre di Conte debbano puntare tutto sul furore agonistico anche a scapito della tecnica, dov’è finito ieri sera questo presunto furore? Penso che l’unico vero valore indiscutibile di Conte sia stato quello di attirare certi giocatori di livello internazionale nell’Inter (con grandi risultati, come nel caso di Lukaku) ma, dopo questa gestione di Eriksen, non so se questo varrà ancora.
Rinaieskj
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Fabio anche a me scoccia la “maleducazione” di Conte che penso possa essere anche dettata dalla sua voglia maniacale di vincere che lo rende nervoso oltre il lecito, questo potrebbe essere anche un prego, che reputo inaccettabile e il prendersela con la società ogni tre per due, il suo non saper reggere critiche e il dire “gli arbitri ci hanno tartassato”, caro Conte non sei più alla Juventus dove tutto ciò poteva avvenire a mio modo di vedere in questa occasione dove chiaramente eravamo superiori ad almeno 2 squadre, in un girone dove con 8 punti passavi il turno, in una situazione in cui non puoi avere alcun alibi e non puoi più appellarti ai Barella e Sensi, al ristorante da 10 euro, nelle situazioni in cui gli veniva riconosciuto che con la rosa a disposizione ha ottenuto risultati oltre le attese ecco che il castello crollo e lui sbrocca, mi permetto di ricordare che lo shaktar ho vinto a Madrid con undici assenze Covid e se non erro 7 titolare di quegli undici, abbiamo perso con un Real senza Sergio Ramos e Benzema e con due titolari del centrocampo in panchina, con un Lucas Vasquez che tra andata e ritorno ha giocato più minuti che in tutto il resto della stagione, nonostante questo penso che sia necessario serrare i ranghi, perchè oltre a non prendere neanche in considerazione l’idea di non arrivare tra le prime 4, e cercare di lottare per lo scudetto tutte le nostre pretendenti saranno ancora impegnate nelle coppe e per noi sarà un oggettivo vantaggio, Fabio ti chiedo un parere su Anthony e Gravenbech dell’ajax
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Il segno delle manette è una protesta educata, dire ad una professionista come anna Billo di pensare prima di far domande o rifiutarsi di rispondere a capello è maleducazione.
L’inter è Simoni che dopo uno dei più grandi furti della storia esce esclamando SI VERGOGNI. Non un allenatore egocentrico che non si è mai preso mezza responsabilità, ma ha solo scaricato su altri gli insuccessi.
Ripeto, sei allenatore dell’inter quindi ci tengo tu faccia bene, ma siamo l’inter e ti devi adeguare ai nostri valori. Punto
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Partita anomala, tattica ma comunque nel solco delle precedenti. Rispetto a domenica scorsa la squadra è parsa monotematica, lenta e prevedibile. Dei cambi tardivi non parlo più: pensate che ho letto che Stellini li abbia suggeriti al mister all’inizio della ripresa. Ma tant’è.
Ci giocheremo il campionato, forse.
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Ah, be’ se dire a uno che è un venduto e prima o poi verrà incarcerato è educazione, non parlo più.
Rifiutarsi di rispondere al provocatore Capello un dovere. La risposta alla Billò è spiaciuta anche a me, ma ne capisco il senso e il momento.
Sempre con Conte.
Fino a quando sarà all’Inter
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Concordo con te sul brutto comportamento di Conte nel post partita,specie con la Billò; meno critico sulla risposta a Capello che ,dico la verità,gareggia con il nostro allenatore in simpatia.
Per il resto concordo con te nel sostenere che poi i risultati e le prestazioni sono le variabili che testimoniano sulla bonta del lavoro di un allenatore. Probabilmente Conte è bravo nel creare una base di lavoro,ma ,forse ,lo è meno nel fare quel salto di qualità a livello internazionale. Al momento però dobbiamo anche concedergli le attenuanti di un inizio di stagione molto particolare,di un centrocampo falcidiato dalle assenze e tutto quello che sappiamo. Da parte sua ,però , sarebbe necessario un esame di coscienza per quanto riguarda il suo “integralismo tattico”
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Tra l’altro in studio era presente anche qualcuno che , a mò di battuta ( ma non poi così tanto…) suggeriva di non esagerare con i gol nel primo tempo
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