Due partite in trasferta, quella di Reggio Emilia contro il Sassuolo e quella di Frosinone, con due risultati differenti contro squadre di bassa classifica. Una sconfitta e una vittoria, a fronte di un bilancio nelle precedenti sedici traserte che, con n modesto turn over, per lo più legato a necessità reali, ci aveva visto fare una media punti a partita di 2,88. Questo è il punto di partenza su una riflessione che non riguarda solo l'ultima partita di campionato, dove abbiamo ottenuto una netta vittoria con il risultato di cinque a zero contro il Frosinone (cinque goal con cinque tiri in porta), ma una prima valutazione sulla nostra straordinaria stagione nel suo complesso e chiaramente delle considerazioni, portata a casa la vittoria del campionato, sul prossimo futuro. Vado alle conclusioni, ma le argomentazioni sono tutte contenute nel post dedicato. La domanda è: che cosa hanno dimostrato anche queste due partite? Perché ovviamente ogni considerazione che si possa considerare come un "bilancio" deve tenere conto di una stagione che ci ha visto dominare in campionato in una maniera che è e sarà irripetibile, ma non avere evidentemente una rosa adatta per competere anche in Champions (sebbene l'eliminazione sia arrivata solo ai calci di rigore contro un avversario di livello come l'Atletico Madrid). Intanto il nostro portiere si è rivelato all'altezza della situazione. Se dovesse arrivare, così come sembra, Bento, da questo punto di vista siamo a posto. Qualche perplessità ci sta sul perno centrale di difesa, dove abbiamo due giocatori forti, ma anziani. Potrebbero avere un calo improvviso e qui un arrivo ci starebbe bene, mentre invece siamo sicuramente a posto per quello che riguarda i "braccetti". E lo stesso si può dire per i sei centrocampisti centrali, con l'arrivo di Zielinski nonostante qualche perplessità su Asllani, che non pare ancora pronto e il fatto che Miki avrà un anno in più sulle spalle... Ma si tratta di un giocatore che è apparso come irrinunciabile. Sulle fasce siamo a posto a sinistra, mentre a destra va capito che cosa ne sarà di Dumfries. La "chiave" però sembrerebbe essere in attacco. Preso Taremi, avremmo tre giocatori sulla carta di qualità. Potrebbe anche restare Arnautovic, che ha comunque dato un suo contributo, ma un giocatore come Gudmunsson (o simile) sarebbe l'ideale per completare la rosa e ci garantirebbe un salto di qualità importante. Tutto questo fermo restando quelle che saranno le disponibilità finanziarie e i limiti relativamente la composizione della rosa, stante l'obbligo di inserire due giocatori di scuola Inter che allo stato attuale mancano...
Tag: sperimentazioni
Under 17, una squadra da seguire con molto interesse: Inter – Cagliari 5-0
Un post dedicato alla nostra selezione Under 17. Si tratta di una squadra che va seguita con molto interesse e che nell'ultimo turno di campionato, ha battuto nettamente i pari età del Cagliari con il risultato di cinque reti a zero. La squadra, allenata dal mister Tiziano Polenghi, è prima in classica con 13 punti (come il Vicenza), frutto di quattro vittorie e un pareggio. Abbiamo un calendario favorevole, ma i veri test decisivi devono ancora arrivare. Se guardiamo ai numeri, abbiamo segnato più delle rivali e in particolare abbiamo realizzato 19 goal su 24 nelle tre partite casalinghe finora disputate. Contro il Cagliari mancavano veramente parecchi giocatori, cosa che ha permesso al mister di sperimentare varianti tattiche e schierare uomini in ruoli diversi, per valutarne l'adattabilità. Il Cagliari è rimasto in partita per il primo tempo, chiuso per il 2-0 per noi, ma nel secondo tempo con la nostra corsa lunga (abbinata a una tecnica buonissima mediamente e per alcuni di livello superiore) li abbiamo definitivamente schiantati. Sugli scudi: Aidoo, Berenbruch, Di Maggio. Adesso aspettiamo i test decisi per fare una valutazione accorta e più consapevole sul lavoro del mister e della squadra.
Che Inter da qui alla fine del campionato: qualche riflessione sul “futuro prossimo”
Il "futuro prossimo" è che cosa ci aspetta da qui a 20 giorni, a partire dalla partita di questa sera contro il Verona e poi nelle altre partite che ci separano da qui alla fine del campionato (Torino, Spal, Roma, Fiorentina, Genoa, Napoli, Atalanta). È un campionato per forza di cose anomalo e in cui in buona parte i giochi sembrano fatti. Non possiamo aspettarci particolari cambiamenti per quello che ci riguarda da qui alla fine della stagione: il tempo è poco e si gioca ogni tre giorni, continui infortuni limitano le scelte per quello che riguarda gli uomini a disposizione di Conte. Non c'è modo di cercare soluzioni tattiche. Questa squadra è stata costruita per giocare con il 352, il nodo da sciogliere per forza riguarda Eriksen e la variabile del 3412 con la necessità però di trovare al tempo stesso i giusti equilibri per la squadra. Il resto sono valutazioni per il prossimo futuro. La classifica ci dice che adesso siamo quarti (con una partita in meno rispetto a chi ci precede (vincendo stasera torneremmo terzi a punto dalla Lazio) e ceh abbiamo un margine importante e "potenziale" di 16 punti sulla quinta in classifica. Salvo disastri, la qualificazione alla prossima edizione della Champions League dovrebbe andare in porto senza patemi, cercare di fare bottino pieno nelle prossime tre partite non dico che ci farebbe dormire sonni tranquilli, ma ci darebbe già qualche sicurezza in più sotto questo aspetto. Il momento non è particolarmente brillante, ma se non c'è ragione per esaltarsi, forse non ce ne sono neppure per fare drammi.


