Non era un match facile e lo sapevano tutti. Dal 28 settembre venivamo, in un mese circa, da quattro vittoria e un pareggio ottenuto a Manchester con il City. Di queste quattro vittorie solo quella con la Stella Rossa รจ stata larga e ha consentito una certa turnazione in corso d'opera. Nelle altre abbiamo sempre vinto per un goal: quindi sono state combattute fino all'ultimo minuto di recupero. Inoltre abbiamo molti nazionali e in un mese la maggior parte dei nostri non ha giocato cinque partite, ma sette... E alcuni infortuni e la necessitร di conservare qualche riserva di energie per la prossima partita contro la Juventus, ci hanno costretto a un turn over "fortissimo". Dopo l'ingresso dei quattro campioni (le due punte, il laterale di spinta Bastoni e il "fantasista" Dimarco) la partita รจ cambiato e l'azione del goal, dove Dima, Lauti e Thuram sono stati protagonisti, lo dimostra. Thuram migliore in campo: la sua importanza si vede quando non c'รจ. Con lui e Lauti tutta la squadra gioca meglio. Il goal รจ da vera prima punta, che prende il tempo al difensore e con un tocco preciso gela il portiere avversario. Veniamo alla Youth League. Ci sono quattro considerazioni fondamentali su cui si concentra il commento alla vittoria per tre a due dei ragazzi di Zanchetta: 1. La vittoria รจ meritata anche se non รจ stata facile; 2. Si รจ avuta la conferma che questa squadra puรฒ far meglio in Europa che in campionato; 3. Si รจ avuta la conferma che i vivai delle principali squadre straniere (e quindi delle nazionali, giovanili e non) possono vantare l'enorme vantaggio di essere costituite per metร o oltre da calciatori di origine extracomunitaria, immigrati recenti o di seconda generazione, ma integrati; 4. La nostra rosa possiede giocatori di grande qualitร , ma non ancora maturi, fisicamente o mentalmente, per il grande calcio e giocatori piรน pronti fisicamente, ma al momento meno dotati fisicamente... Tutti i contenuti sono sviluppati all'interno del post.
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Segnali molto incoraggianti, ma si deve continuare a crescere: Inter – Stella Rossa 4-0
Non era una settimana facile dopo il derby perso in quel modo, con due partite fondamentali in tre giorni e con i rumors extra calcistici che potevano disturbare l'ambiente. Il risultato รจ stato: due vittorie, sette gol fatti e due subiti; la posizione rafforzata sia in campionato sia in Champions League. C'รจ soddisfazione, sia per i risultati sia per le prestazioni. ร una buona base di rilancio e, se dopo Udine qualche motivo di perplessitร era inevitabileย (soprattutto per alcune gravi leggerezze nella fase difensiva), avanzare critiche dopo un sonante 4-0 in Europa sarebbe fuori luogo. Eppure, se si vuole il bene dell'Inter e non si vive alla giornata, bisogna ammettere che ci sono ancora possibili margini di crescita e, per poter perseguire fino in fondo i nostri ambiziosi obiettivi, il lavoro dei tecnici e dei giocatori dovrร portare altri miglioramenti. Non stiamo parlando infatti di fare un buon campionato e di non sfigurare in Europa, bensรฌ di provare a vincere il campionato e a fare strada in Europa. Due obiettivi estremamente ambiziosi (dopo diversi mercati fatti senza spendere e abbattendo il monte ingaggi,ย a diversitร di altri, checchรฉ se ne dica) che per essere raggiunti contemporaneamente richiedono una squadra che si esprima con continuitร al top delle sue possibilitร . Tra Udine e Stella Rossa, Simone Inzaghi azzecca il turn over. Resta il fatto che per aspirare a grandi obiettivi, la squadra debba diventare piรน cinica davanti e piรน ordinata dietro. Non ci sono dubbi sul fatto che il mister ci lavorerร con impegno e capacitร indiscussa. Vince quattro a zero anche la Primavera in Youth League. A segno Topalovic (finalmente una prestazione che lascia pensare a un ottimo acquisto), Cocchi, De Pieri, Mosconi. In campo si รจ vista un'Inter scintillante, molto ben organizzata, superiore nei singoli e abilissima nella manovra collettiva. Rispetto al campionato รจ un'altra Inter e il motivo รจ dovuto sicuramente anche al differente limite di etร . Questa squadra i talenti li ha, eccome, e quando questi riescono a esprimere le loro qualitร si vede anche un gran gioco. La squadra di Zanchetta ha dato spettacolo per organizzazione e qualitร delle giocate. Piรน di un'ora di autentico godimento.
Dal calcio giocato (in amichevole) al calcio parlato. Anzi, il contrario
Nel post qualche considerazione sull'ultima gara amichevole disputata contro la Pergolettese (abbiamo vinto con il risultato di due reti a uno), piรน una specie di allenamento che una partita vera e propria. Quindi le considerazioni sulla prestazione dei nuovi arrivati (si conferma giocatore molto intelligente Taremi, ancora a segno), le note positive (Bisseck, Mkhitaryan, Cocchi, Kamate..) e quindi considerazioni sulla composizione della rosa in generale e sulle prospettive per quello che riguarda il calciomercato dove restano alcune questioni che sicuramente meritano di essere valutate con attenzione: la scommessa Arnautovic davanti; la possibilitร che Darmian possa ancora fare il quinto con la stessa forza e resistenza; la mancanza di una punta "estrosa"; la questione che riguarda il difensore mancino e i centrali della difesa a tre. Il contenuto del post perรฒ riguarda due punti sostanziali e cioรจ: 1. Quali sono le prospettive della nuova proprietร e quali sono i suoi programmi per garantire, possibilmente e comeauspichiamo noi "tifosi con la sciarpa" (non ce l'ho neppure io, tanto piรน che in questi giorni fa veramente molto caldo), una gestione piรน ricca di successi di quella realizzata dalla proprietร uscente? 2. La domanda delle domande: meglio la politica dei parametri zero giร pronti o investire su giovani futuribili (purchรฉ costino davvero poco)? Sono due temi evidentemente molto discussi tra i tifosi interisti e tra tutti gli "osservatori" a vario titolo al mondo Inter. Le argomentazioni portate avanti nel post sono veramente tante che riassumerle con poche frasi รจ impossibile. Detto che tutti noi auspichiamo che l'Inter di Oaktree possa anche migliorare i risultati ottenuti dalla proprietร Zhang e detto che senza dubbio Oaktre sa fare il suo mestiere (e che le sue scelte e i suoi interessi e quelli dell'Inter in questo caso devono per forza di cose coincidere) e che il curriculum dei due dirigenti del fondo che seguiranno il nostro club da vicino รจ impressionante, non possiamo non considerare cosa รจ accaduto negli ultimi anni, quando a fronte di restrizioni finanziarie, Steven Zhang abbia dato l'indirizzo (es. ridurre il disavanzo di tot. euro), ma poi lasciao il settore tecnico di operare entro quei paletti. Il risultato di questa politica รจ stato positivo sul piano tecnico e su quello finanziario (riduzione progressiva del passivo di bilancio aiutata anche dalla crescita degli introiti, a sua volta favorita dal miglioramento della squadra). Quali strategie, specie sul mercato (che รจ la questione che tiene banco in questi giorni, evidentemente), adotterร Oaktree non ci รจ dato saperlo, ma l'azienda calcio ha caratteristiche particolari che richiedono efficacia nelle politiche di gestione finanziaria, ma anche nella gestione tecnica e richiedono soprattutto, per avere successo, una straordinaria condivisione o meglio "complicitร " tra i due livelli.
Chi sono i nostri giovani che possono emergere?
Post dedicato alle nostre giovanili e con considerazioni che riguardano le qualitร individuali dei nostri ragazzi a partire da quelli che hanno fatto parte della Primavera nel corso dell'ultima stagione (classe 2004 e 2005) e a seguire dei ragazzi classe 2006, classe 2007 e classe 2008. Considerazioni che qui si accompagno anche al resoconto di quella che รจ stata un'amichevole disputata nella giornata di ieri tra i nostri ragazzi e le giovanili del Sunderland, una partita che รจ stata vinta con il risultato di tre reti a zero (Pinotti, Spinaccรฉ, De Pieri) contro un avversario che per la veritร รจ apparso essere relativamente "modesto". Il post traccia brevemente, giocatore per giocatore, un profilo individuale di ciascuno con la considerazioni che chiaramente nel 98% dei casi le previsioni saranno sbagliate. Del resto, da questo punto di vista basta confrontare i nomi che nelle giovanili erano considerati come degli autentici crack e che poi non hanno mantenuto le premesse (lo lo hanno fatto parzialmente) per rendersi conto che l'impresa di individuare nelle squadre giovanili attuali giocatori destinati a una carriera di un certo livello รจ quasi impossibile. Dai "Primavera" classe 2004 e 2005 ai classe 2006, 2007, 2008, tracciamo un profilo individuale dei giocatori piรน rappresentativi delle nostre selezioni giovanili con l'amara notazione che proprio nell'amichevole disputata contro il Sunderland dalla Primavera non c'erano in campo giocatori di nuova acquisizione. Segno che evidentemente alla nuva proprietร piacciono i giovani, cosรฌ come ci รจ stato raccontato nel corso di queste ultime settimane, ma solo se non costano... Considerazione che ovviamente ci auguriamo possa essere poi smentita dai fatti.
I colori del cielo e della notte. Illuminata perรฒ da due stelle splendenti
La vittoria nel derby, portata a casa con la furiosa sete di gloria e le qualitร di alcuni giocatori, comunque espresse dentro uno stile di gioco che le potenziano, piรน che con lo splendore delle condizioni atletiche, ci consegna matematicamente la vittoria dello scudetto della seconda stella. I numeri, ne parliamo all'interno del post, sono eloquenti in questo senso, ma rispetto ad altre recenti stagioni questi numeri sono stati resi possibili da un fatto davvero stupefacente, anche se in parte agevolato dalla sconfitta ai rigori in CL che ha alleggerito il peso numerico delle gare piรน stressanti. Come in tutte le stagioni, infatti, e per tutte le squadre, ci sono stati periodi di flessione, ma con la qualitร tecniche e agonistiche, con il sacrificio del gruppo, con la guida anche tatticaย ma soprattutto psicologica del mister, inย questi periodi abbiamo lasciato solo le briciole. La stagione non l'abbiamo costruita dando cinque goal al Milan, quattro goal alla Roma e all'Atalanta, tre al Napoli, ecc. Certo, quelle sono state dimostrazioni di forza importanti... Ma sono state determinanti vittorie come quella con il Verona, allo scadere, e poi le vittorie risicate di Empoli, Firenze, Bologna, con la Juventus, a Udine. In altre stagioni, infatti, in alcuni di questi match avremmo perso punti preziosi. ร stata quindi una vittoria arrivata al termine della cavalcata di un autentico squadrone, che ha affrontato una annata senza mostrare punti deboli, nรฉ cedimenti, e che ormai ha riconquistato il riconoscimento di squadra che si colloca nello ristretto gruppo dell'รฉlite mondiale. Una cavalcata impressionante, per i numeri che l'hanno contraddistinta, ma anche per la qualitร del gioco con cui si รจ imposta. Aspettiamo ancora prima delle pagelle di fine stagione. Per ora dedichiamo il post alla vittoria nel derby, ottenuta al termine di una gara in cui il Milan ci ha fatto sicuramente soffrire, e diamo spazio nel post, anche se l'attenzione di tutti รจ giustamente concentrata sulla vittoria dello scudo, ai report sulle sfide delle giovanili di Under 19 (Inter - Cagliari), Under 15 (Inter - Milan) e Under 17 (Monza - Inter). Siamo Campioni d'Italia! Forza Inter! Amala!
I giovani dell’Inter: la “ricognizione” di un appassionato
Questo post ci offre un quadro sui ragazzi del nostro settore giovanile. Si tratta, anzi, di una vera e propria "ricognizione" di un grande appassionato e conoscitore delle squadre dei nostri colori a tutti i livelli come Luciano Da Vite. Le premesse sono che: le nostre squadre (eccetto l'Under 17, seconda, per la veritร con gran distacco dal Milan) sono tutte al primo posto nei rispettivi campionati; che questo dato รจ comunque relativo perchรฉ oggi i primati nelle classifiche delle giovanili contano meno per il cambio che c'รจ stato un po' da parte di tutte le squadre nella gestione della crescita dei giocatori; che nell'ultima partita dell'Under 21 c'erano tra i convocati ben sette giocatori provenienti dal nostro settore giovanile (assente Pirola per infortunio); che molti procuratori preconizzano per i loro protetti un prossimo futuro nell'Inter o comunque una crescita importante; che comunque bisogna andare cauti nelle previsioni, come possiamo vedere nel post anche da un report importante in forma "tabellare" con il quadro della situazione sui ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile relativamente alle classi di etร dal 1999 al 2004. Sono tutte premesse importanti e argomentate e che offrono spunti importanti e che dobbiamo tenere in conto, prima di poi continuare la lettura di questo interessante post, un viaggio nel nostro settore giovanile, dalla Primavera (classi 2004 e 2005) alle classi 2006, 2007, 2008 e 2009. Non faccio nomi qui ma vale la pena leggere un post che รจ ricco di informazioni e che ci offre un profilo di molti tra i nostri ragazzi piรน promettenti. Anticipo solo, rispetto al contenuto, che tra le altre sono da tenere d'occhio i 2008, campioni d'Italia e primi in classifica nel proprio campionato (con qualche subito di troppo, ma ragazzi di buona prospettiva anche nel reparto difensivo).
Sei bellissima… aaa! Inter – Salernitana 4-0
Non ci sono piรน parole per descrivere le emozioni che questa squadra sta regolando ai suoi sostenitori e in genere agli appassionati di calcio. Il cammino รจ ancora lungo e arduo, pieno di insidie e di difficoltร , ma le gioie che ha regalato finora questa squadra rendono giร da ora questa stagione indimenticabile (se non addirittura irripetibile). Non si tratta solo di un fatto puramente numerico (risultati, goal fatti, goal subiti, clean sheet...): questa squadra ci ha quasi sempre deliziati con un gioco spettacolare, irrefrenabile, esaltante. La partita contro una Salernitana venuta a San Siro a giocarsi le residue possibilitร di salvezza รจ stata una sintesi tra bellezza ed efficacia: il massimo che si possa raggiungere nel calcio. Qualcosa di difficilissimo da ottenere. Si potrร giustamente obiettare che l'avversario non era il massimo, ma quando la nostra condizione รจ al top, per gli avversari restano solo scelte perigliose (infittire il centro area e lasciare scoperte le fasce o presidiare le fasce, ma qui dare spazio all'abilitร nello stretto e nell'uno-due che contraddistingue i nostri) e possiamo citare in questo senso il secondo tempo di Roma, il derby d'andata, il tre a zero in trasferta al Napoli, il due a zero in trasferta alla Lazio, il quattro a zero alla Fiorentina, ecc. ecc. Altri due fattori determinanti: 1. La "liquiditร " della squadra (quasi nessuno tiene una posizione fissa, c'รจ uno scambio continuo di ruoli e di posizioni spettacolare, perchรฉ gli avversari si vedono arrivare i nostri da ogni posizione, anche a sorpresa) che รจ chairamente legata alla grande qualitร e grande gamba dei nostri giocatori; 2. Giochiamo molto meglio quando non ci sono prestazioni infrasettimanali. Questo vale ovviamente per tutti ed รจ uno dei punti da considerare nel prossimo futuro, dove avremo un ciclo di partite ravvicinate e di grande spessore... Campionato Primavera: due a uno per i ragazzi di Chivu contro i pari etร del Monza. Aver fatto risultato piano e avere aumentato il vantaggio su Milan e Torino, entrambe sconfitto, รจ un dato veramente molto importante e segno della capacitร di soffrire di una squadra che sembra un po' stanca e un po' spenta in alcuni degli uomini chiave (al netto degli assenti). Sugli scudi Mosconi, sotto etร di due anni, autore del goal decisivo. Come struttura e rapiditร di calcio, fatte le debite proporzioni, ricorda un po'... Lautaro.
Reagire ai furibondi e immotivati attacchi concentrici: Inter – Hellas Verona 2-1
Inevitabilmente il post di commento alla partita si apre con alcune considerazioni che riguardano l'arbitraggio e quegli episodi chiave della partita che sono da subito sembrati controversi. In particolare si fa riferimento al goal dell'Hellas, dove รจ apparso evidente e netto il fallo di un veronese su Arnautovic, nel momento in cui iniziava la loro azione; al rigore che รจ apparso inventato o quasi (lieve contatto piede contro piede al termine del quale, nello sviluppo dell'azione, il piede che sarebbe stato colpito si trasforma in gamba d'appoggio, e alcuni istanti dopo il veronese si butta per terra, roteando l'altra gamba...); al presunto fallo di Bastoni in occasione del goal di Frattesi, una spallata dopo avere ricevuto a sua volta un intervento falloso, e non una gomitata. Al di lร delle considerazioni sulle decisioni arbitrali e var, sicuramente in questo momento della stagione non stiamo vedendo l'Inter migliore e la cosa obiettivamente preoccupa, perchรฉ stiamo andando incontro a un periodo fittissimo di impegni gravosi (al contrario della Juventus...) e perchรฉ in passato abbiamo imparato che le nostre "flessioni" sono spesso sanguinose in termini di punti persi. Ieri l'abbiamo portata a casa e questo รจ un buon segno, ma facendo un bilancio del girone d'andata,ย giocando quasi sempre al top delle nostre possibilitร e fornendo spesso prestazioni scintillanti, abbiamo conquistato un margine di soli due punti sulla Juventus, che invece non ha convinto, almeno alcuni, e che sembra possa solo migliorare non avendo tra l'altro i nostri impegni. Il post racconta la partita e anche la partita della Primavera (che vince sei a due contro la Lazio seconda in classifica) e pone l'attenzione su alcuni limiti e difetti su cui bisogna lavorare. La prima considerazione รจ che in diverse partite abbiamo preso goal su passaggi errati o palle perse a metร campo e sulle quali ci siamo trovati scoperto e questo รจ qualche cosa su cui bisogna lavorare. Altra considerazione, di natura tattica, รจ che soffriamo le squadre che non si schierano in modo speculare (nell'uno contro uno siamo quasi sempre piรน forti) ma che attuamo il 4231 o il 433 e soprattutto se hanno esterni molto veloci. Questo tipo di situazione comporta per i nostri giocatori, in particolare per i due esterni, sforzi particolari e compiti aggiuntivi che ricadono ovviamente su tutta la squadra e che vanno eseguiti con sincronismi perfetti e che richiedono evidentemente grande condizione fisica e luciditร . Inconvenienti, per cosรฌ dire, su cui bisogna lavorare.
L’importanza delle vittorie sofferte: Atalanta – Inter 1-2
Soffrire a Bergamo รจ normale per chiunque, soffrire ma vincere riuscitร a pochi. E per riuscirci bisogna tener botta quando i bergamaschi danno il massimo e provare a sorprenderli poi. Noi ci siamo riusciti, anche correndo qualche rischio, ma alla fine concedendo pochissimo. E per stare nel range delle squadre piรน forti, spesso รจ proprio la capacitร di soffrire a fare la differenza. Possiamo dire che fino al goal del 2-1 abbiamo corso pericoli, ma abbiamo evitato che Sommer venisse impegnato. Principali difficoltร arrivavano da Zappacosta, che vinceva parecchi duelli contro Dimarco per mettere in area diversi cross interessanti, e dalla posizione assunta da Lookman. L'ingresso di Darmian e posizionamento piรน basso di Dumfries hanno dato un nuovo equilibrio alla partita, che poi abbiamo vinto anche alla presenza in rosa di giocatori di classe capaci di organizzare ripartenze efficaci, vedi la palla di Calhanoglu per Darmian e quella di Asllani per il goal di Lautaro. Intanto la Primavera di Christian Chivu continua il percorso importante che sta portando avanti dall'inizio del campionato. Prima in classifica dopo nove giornate con sette vittorie e due soli pareggi: migliore attacco e miglior difesa. Nell'ultimo turno ha battuto due a zero il Genoa (Di Maggio e Akinsamiro) in una partita meno spettacolare rispetto al solito. Contro una squadra molto compatta e forte fisicamente e che ha giocato un'ottima partita difensiva, sono stati determinanti gli ingressi di Di Maggio e Zuberek, che hanno rafforzato la produzione offensiva, consentendo al resto della squadra un atteggiamento meno arrembante e rischioso. Note molto positive dal reparto difensivo e in particolare dalla coppia composta da Stante e Matjaz.
I sogni sono l’essenza del calcio
I sogni sono l'essenza del calcio e senza i sogni dei giovani calciatori, dei loro genitori, che spesso si accollano sacrifici enormi, e dei tifosi, il calcio non esisterebbe o comunque sarebbe un'attivitร socialmente marginale. In questi giorni abbiamo assistito a una manifestazione strepitosa sul piano dello spettacolo e dello sport. I mondiali del Qatar, aldilร delle polemiche politiche e delle vicende forse corruttive, che non sottovalutiamo, sono stati uno sponsor straordinario per questo sport che tanto ci attrae. Sono stati anche un'occasione di riflessione per chi vuole preservare la capacitร di questo sport di promuovere la passione popolare. Il calcio professionistico di altissimo livello deve continuare ad essere solo la punta dellโiceberg e quindi รจ vitale che le manifestazioni di risonanza e interesse universale si sviluppino sempre piรน, Ma perchรฉ questo accada รจ necessario ancheย che si consolidi, si estenda e si perfezioni il legame tra grande calcio e attivitร di base, capillare. Cโรจ un legame indissolubile tra sviluppo universale dellโattivitร di base, passione popolare, e capacitร di esprimereย campioni eย partite di assoluto livello tecnico e spettacolare. La passione per il calcio giovanile e in particolare per quello che veste i colori nerazzurri del nostro Luciano si spiega proprio cosรฌ: prima di tornare a casa per vedere in tv la finale tra Francia e Argentina, ha visto dal vivo due partite dei nostri giovani: under 18 e under 17. Questo significa amare il calcio e seguire dei ragazzi che al grande calcio si ispirano, per la loro crescita umana, tecnica agonistica. In due partite (che sono ampiamente raccontate e documentate nel post) sono scesi in campo unโottantina di ragazzi dellโInter e del Venezia: forse nessuno di questi arriverร a percorrere il cammino dei campioni osservati piรน tardi in tv. Perรฒ anche i Messi, i Mbappรฉ, i Modric, gli Ziyech, i Kamada, i Pulisic, i Musiala, i De Bruyne, i Lewandoski, i Pedri, i Gvardiol e tantissimi altri che abbiamo ammirato e ci hanno deliziato, sono passati di qui, dai campionati e dai tornei giovanili, dalle fabbriche di sogni. Importa relativamente quanti arrivino: รจ logico che ai vertici giungano proporzionalmente in pochi, se la base da cui attingere รจ enorme: ma quello che conta รจ che la passione si estenda sempre piรน e che ci si senta soddisfatti e realizzati anche giocando a livelli piรน modesti. Chi ha giocato a calcio, a qualunque livello, non abbandonerร piรน la passione per uno sport senza eguali.









