Vaneggiamenti di mezza estate (dalla prima squadra ai giovani)

Luisito Suarez, il grande di Spagna, interista e milanesissimo a tutti gli effetti, dall’alto veglierà perché la sua squadra tenga fede alle attese di tutti.

Sono successe un po’ di cose, dall’ultima volta che ci siamo… letti:

-numerose partenze di giocatori di prima squadra,

-qualche arrivo importante,

-alcuni titolari in probabile uscita,

-le voci sui possibili sostituti,

-le opinioni dei tifosi sugli indirizzi generali che trapelano dalle prime importanti mosse di mercato,

-la scomparsa di Luisito Suarez, l’acquisto di Angelo Moratti che ha traghettato l’Inter verso una dimensione europea,

-a livello giovanile l’ufficializzazione di Roberto Samaden all’Atalanta con relativa intervista di congedo,

-l’ufficializzazione contestuale di Massimo Tarantino come successore del dirigente giovanile italiano più vincente degli ultimi 20 anni (e forse anche oltre),

-i primi movimenti di mercato, pochi ufficiali, alcuni ufficiosi anche a livello giovanile, in attesa di sapere se per la cantera il gruppo di lavoro dirigenziale rimarrà immutato o  meno e se ci saranno variazioni nella squadra dei tecnici.

A livello di prima squadra di sicuro non ci saranno più: Handanovic, Cordaz, Skriniar, D’Ambrosio, Bellanova, Brozovic, Gagliardini, Dzeko.

Potrebbero venire a mancare anche Onana, Gosens e speriamo Correa. E c’è l’incognita Lukaku.

Una mezza rivoluzione (10/11 giocatori della rosa in partenza, almeno nove sicuri) ancora da completare, perché a oggi gli arrivi sono solo quelli di Thuram, Frattesi, Bisseck e Di Gennaro.

Pochi, ma quasi tutti corposi.

E’ con ogni evidenza troppo presto per qualsiasi considerazione che voglia avere un minimo di fondamento, relativa alla valutazione di questo mercato.

Anzitutto perché molto si giocherà attorno alla questione Lukaku, senza il quale ci troveremmo con due soli attaccanti affidabili in rosa.

Ma anche perché mancherebbero comunque all’appello troppe pedine il cui arrivo determinerebbe inevitabilmente la qualità complessiva e quindi le ambizioni, realistiche, del gruppo.

Ecco l’elenco dei convocati ‘veri’ cioè quelli  quasi certi di restare nel gruppo:

  • Di Gennaro
  • Bisseck
  • de Vrij, Acerbi
  • Bastoni
  • Dumfries, Darmian
  • Barella
  • Calha, Asllani
  • Frattesi, Mkhitaryan
  • Gosens, Dimarco
  • Lautaro, Thuram, Correa

Sono 17: si deve arrivare a 23 (20 di movimento più due portieri) per ammissione della stessa dirigenza.

Due saranno necessariamente portieri.

Al momento in difesa abbiamo 4 difensori per tre ruoli: ne mancano due (uno se consideriamo Darmian braccetto destro, ma in questo caso mancherebbe un esterno destro).

A centrocampo sono usciti due giocatori e ne è entrato uno, se come credo Sensi sarà destinato nuovamente a partire.

Chiaro che la qualità del nuovo ingresso inciderà molto per definire la forza del reparto.

Sulla sinistra, oltre a Dimarco, c’è l’incognita Gosens: resterà o verrà sostituito. E con chi, eventualmente?

Servirà come dicevo un esterno destro, soprattutto se Darmian verrà considerato prioritariamente un braccetto.

L’attacco al momento è un rebus ed è il reparto solitamente determinante.

A prescindere dalla convenienza della ‘recompra’ di Lukaku e dalle valutazioni che si possono avere sul giocatore, è chiaro che senza di lui servirebbero due elementi importanti. Se il belga resterà sarebbe… gradito l’arrivo di un attaccante (per Correa): anche abbastanza ‘in ascesa’, cioè una promessa più che una certezza.

Dunque anche considerando acquisito Lukaku, con molto ottimismo… non giustificato, e considerando la permanenza di Correa, mancherebbero due portieri, almeno un centrale, un esterno e un centrocampista

I movimenti già conclusi hanno animato un primo confronto fra i tifosi.

Mi è parso di capire che quasi tutti sono convinti che l’orientamento generale di mercato sia finalmente quello giusto (basta parametri zero qualitativi ma anziani, si alla ricerca di giovani di prospettiva).

In teoria, considerando le mie opinioni generali sul calcio dovrei essere soddisfatto dell’indirizzo che sembra emergere (prediligo per quasi tutti i ruoli elementi di gamba e forza, che ovviamente sappiano giocare, rispetto ad atleti più bellini, ma meno consistenti e pratici. Fanno eccezione, forse, il play di centro campo e una punta).

Ed in effetti  non ho molti dubbi sulla bontà delle operazioni in entrata: è tutto da valutare sul campo, ma Thuram, Frattesi e Bisseck sembrano garantire un incremento del tasso tecnico e agonistico, anche se ovviamente per il momento Bisseck non può essere considerato ancora il sostituto ideale di Skriniar.

Però ho due dubbi.

Abbiamo perso la spina dorsale della squadra: il regista difensivo (Onana), il regista di centro campo (Brozo), il regista d’attacco (Dzeko).

I sostituti sono (saranno, visto che diversi elementi devono ancora arrivare) pure bravissimi, ma difficilmente avranno le caratteristiche di costruttori di gioco di un portiere che sembrava un giocatore di movimento, di un cc che per me nel ruolo di play è il migliore in Europa, di un attaccante che avrà rivali più potenti, ma come organizzatore di gioco offensivo sicuramente non ne ha.

Quindi dovremmo vedere un’altra Inter, più di corsa, più verticalizzante ma meno ragionatrice, con meno geometrie e aperture di gioco illuminanti.

Anche meno capace di gestire, con ciò che questo comporta in termini di continuità di prestazione.

Sembrerebbe comunque, a prima vista e con tutte le cautele del caso perché come dicevamo la rosa è largamente incompleta, una squadra costruita per far meglio in campionato ma forse più in difficoltà in Europa.

Perché c’è una seconda considerazione da fare: in Europa oltre ovviamente alla tecnica, sono determinanti il ritmo, la velocità ma anche, se non soprattutto, l’intelligenza tattica e l’abitudine alle grandi sfide.

L’Inter arriva in finale, dopo tanti anni, con una rosa in cui tra nazionali e giocatori di club quasi tutti avevano maturato grande esperienza internazionale.

Perde i tre della spina dorsale, oltre a Skriniar, mentre Mkhitaryan avrà un anno in più.

In compenso è cresciuta l’esperienza internazionale degli altri, dal campione del mondo Lautaro, ai Bastoni, Barella, Dimarco, ecc. Sino allo stesso Inzaghi.

La dichiarazione di Marotta e Ausilio (a fine mercato avremo una rosa di 20 giocatori di movimento più 3 portieri, quindi 23 giocatori e non 25, proprio come lo scorso anno) lascerebbe intendere che i giovani di scuola interista saranno solo 2: Di Gennaro e Dimarco.

Per i 4 italiani non ci sono problemi, per gli extra comunitari ne potrebbero arrivare due, di cui uno con almeno 5 presenze nella sua nazionale.

Poi naturalmente ci saranno in aggiunta i giovani che hanno maturato i requisiti per essere in lista B (in Europa), mentre i giovani del vivaio potranno entrare in qualsiasi momento nelle competizioni nazionali.

Ceduto Valentin Carboni, gli interessati potrebbero essere Akinsanmiro, Kamate, Stankovic e Owusu. Oltre a qualche auspicabile nuovo arrivo.

Come dicevo, le questioni aperte (arrivi e partenze) saranno decisive per valutare con un minimo di credibilità le possibilità del nuovo gruppo.

Che parte comunque con certezze importanti, checché se ne dica o pensi:

-la qualità dei dirigenti, in particolare di quelli dell’area tecnica,

-la crescita, anche in termini di esperienza, dell’allenatore, ormai da considerarsi tra i più affermati,

-la conseguente maggior autorevolezza del mister, che potrà portarlo non tanto a ‘imporre’ nomi, ma a suggerire le caratteristiche tecniche e agonistiche dei nuovi arrivi,

-una situazione finanziaria leggermente migliorata (sponsor solvente, introiti cresciuti oltre le aspettative, probabili plusvalenze di elevato spessore).

Per tutti questi motivi, a prescindere da quelle che sono o saranno le mie opinioni di osservatore esterno, nutro grande fiducia sul fatto che resteremo competitivi a tutti i livelli.

Che non significa esser destinati a vincere (ricordo in proposito la frase di Pep Guardiola, ormai diventata celebre: “ho vinto un CL perché l’attaccante avversario ha fallito una realizzazione a 2 metri dalla porta”).

Dunque se Lukaku avesse segnato, Pep e la sua dirigenza avrebbero fallito?

Personalmente, come tifoso da bar, a proposito delle voci su trattative in corso, sarei favorevole alla conferma di Lukaku, che costerebbe tra i 35 e i 40 milioni, ma con quei soldi difficilmente si potrebbe arrivare a una punta che dia pari garanzie (teoriche).

Se resta Lukaku e parte Correa, chiaramente non si potrà spendere molto per il quarto attaccante, ma non dovrebbe essere difficile trovare uno che non faccia rimpiangere l’argentino. Sembra però che il Tucu… non abbia molto mercato.

Sarei pure favorevolissimo al cambio tra Gosens e Carlos Augusto, che mi sembra già forte e credo abbia dei margini di crescita importanti, giocando in una squadra di vertice.

A destra, tra i nomi che si fanno il mio preferito è Holm, mentre il turco-olandese il cui nome è emerso recentemente non lo conosco.

Secondo me Holm potrebbe anche sostituire Dumfries, con relativo avanzamento di Darmian, perché come braccetto di destra servirebbe un giocatore più ‘difensore’ (mi andrebbe benissimo Demiral, per far crescere e giocarsela con Bisseck).

Il grosso problema è quello del sesto centrocampista, calcolando anche che Mkhitaryan compirà 35 anni a gennaio: servirebbe un elemento di qualità ma anche di peso, considerando che gli altri cc, oltre all’armeno, sono Barella, Calha, Asllani, Frattesi.

Samardzic sarebbe l’ideale ma credo sia fuori dalla nostra portata: qui servirà dunque un’intuizione… geniale, anche considerando che qualcosa potremo racimolare dalle cessioni di Radu, Brazao, Lazaro, Agoumé, Sensi, Persyn, Males, Satriano, Colidio, Salcedo e di qualche giovane.

Dopo la prima parte di questo scritto ho sentito le dichiarazioni di Marotta e Inzaghi che, se non sono di pura convenienza, ridimensionano un po’ le mie aspettative.

Gosens e Correa dovrebbero rimanere, quindi gli arrivi, oltre a Lukaku o a chi per lui, dovrebbero riguardare solo i portieri, un centrocampista e un difensore. Difficilmente  un esterno.

Se non si dovesse riuscire a tenere Lukaku i problemi sarebbero maggiori perché con 35 milioni è difficile arrivare a una punta di pari rendimento

La squadra sarebbe comunque un po’ meno… completa rispetto a quella che speravo io  (con Holm e Carlos Augusto), ma con una gestione accorta potrebbe comunque fare bene

L’Inter deve essere sempre concorrenziale in campionato e occupare stabilmente in Europa quel ruolo importante che le compete, da quando il presidentissimo Angelo Moratti con l’acquisto di Helenio Herrera e del suo pupillo Suarez ce l’ha proiettata prepotentemente.

E’ di questi giorni la notizia della dolorosa scomparsa del grande Luisito, uno dei simboli della gloriosa storia nerazzurra.

Mi piace pensare che da lassù, quel grande di Spagna, diventato interista e milanesissimo a tutti gli effetti, veglierà perché la sua squadra tenga fede alle attese di tutti.

Quando scompare un grande, se ne tessono solo elogi e si tende a dimenticare qualche difetto.

Qualche difetto l’ha avuto certamente anche il nostro (si dice che avesse un feeling… bevereccio con Mariolino Corso), ma il suo supporto fornito alla crescita del calcio interista e italiano in generale è stato fondamentale e giustifica l’esaltazione postuma.

Ricordo benissimo l’arrivo di Luisito: l’Inter nel ’58 aveva perso in coppa Fiere 4 -1 a Barcellona  e 2- 4 in casa ed era stata dominata da una squadra spettacolosa, guidata dal Mago, ma soprattuto dalle qualità offensive del giovane ragazzo galiziano.

Infatti Luisito negli anni di Barcellona giocava da mezz’ala offensiva, avendo realizzato 60 gol in 122 presenze.

HH lo volle all’Inter, nello stesso 1960 in cui Suarez aveva vinto il pallone d’oro. Il costo per l’epoca fu sensazionale: 300 milioni con cui il Barca rinnovò (si dice) lo stadio.

Chi si aspettava un funambolo irresistibile ne rimase deluso (ricordo che Tuttosport già allora si distinse per anti interismo parlando di delusione) perché HH lo trasformò subito nel regista della squadra: straordinarie la sua mobilità, il palleggio, la copertura della palla, l’inventiva e la precisione dei lanci. Luisito giocava benissimo lui e faceva giocare meglio gli altri.

Con l’Inter vinse 3 scudetti (il quarto fu scippato costringendo la squadra allo spareggio col Bologna, graziato dopo una condanna per doping), 2 Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali.

Nel ’67 l’Inter perse la finale con il Celtic, a sorpresa, anche perché Luis era assente per infortunio e venne sostituito nel ruolo di regista dal modesto ma generoso Bicicli, un esterno di destra.

Quindi il galiziano iniziò la carriera di allenatore, vincendo tra l’altro con la Spagna un campionato europeo Under 21 e sostituendo per due volte il mister sulla panchina interista.

Poi diede il meglio di sé anche come osservatore, sempre per l’Inter.

Ricordo benissimo l’estate del ritorno della famiglia Moratti: Luisito fu spedito in Argentina  a osservare Zanetti, inducendo, con le sue relazioni, l’Inter ad acquistarlo.

Al suo ritorno lo incontrai a Interello (bei tempi: oggi Interello è chiusa al pubblico e non si possono fare certe frequentazioni…) e gli chiesi notizie sul giocatore.

Mi rispose testualmente: ‘non pensare a una mezz’ala fantasiosa e brillante, ma è un centrocampista solido, concreto, che sarebbe titolare in qualsiasi squadra al mondo’.

Credo che non abbia sbagliato, come non ha mai sbagliato quando gli ho chiesto di altri giocatori che l’Inter stava trattando e lui aveva osservato.

Dal punto di vista del suo rapporto con l’Inter, forse l’orgoglioso spagnolo è invecchiato un po’ male.

Probabilmente non aveva accettato l’accantonamento e questo l’aveva indotto a qualche uscita un po’ acida. Ma si tratta di particolari ininfluenti nella condotta di una persona che è stato un grande anche fuori dal campo.

Nel nome di Luisito, come di tanti altri grandi campioni che ne hanno scandito la storia (da Skoglund e Nyers ad Angelillo, a Facchetti, Mazzola e Corso, a Beccalossi e Altobelli e via… campionando fino ai tempi più recenti) l’Inter è ‘obbligata’ a onorare ed emulare una storia unica.

E la storia di un grandissimo club è fatta anche dal suo settore giovanile, che oggi per ragioni storiche (la… globalizzazione del calcio e la concorrenza mondiale)  fatica maggiormente a sfornare talenti pronti per la prima squadra ma produce importante valore aggiunto sul piano finanziario (l’ultimo esempio clamoroso è quello di Casadei).

Settore giovanile che, nel nostro caso, sta vivendo un’autentica rivoluzione, anche se non ne è ancora chiara la portata.

Per esempio non sappiamo se la sostituzione del direttore coinvolgerà anche tecnici, osservatori e sistemi di scelta e preparazione.

Sulla figura di Samaden è stato detto tutto quando sono emerse le prime indiscrezioni relative al suo addio ai nostri colori.

Qui voglio solo ricordare l’integrità morale dell’uomo (cito un esempio: rifiutò di tesserare per pochi spiccioli un extracomunitario poi affermatosi in serie A perché aveva dubbi sulla sua reale data di nascita).

Molti si sono stupiti leggendo la sua intervista del concetto ripetuto per cui il suo intento era di formare uomini prima di calciatori.

Ma è stato proprio così tanto è vero che sono numerosissimi gli ex canterani ancora molto legati all’ambiente (e spesso si tratta di ‘non prime scelte’ che avrebbero avuto motivo di dolersi ma hanno riconosciuto poi la correttezza delle scelte effettuate).

Oltre ai giocatori, l’Inter di Samaden ha contribuito a formare anche i… genitori e non è poco. I genitori dovevano avere comportamenti assolutamente corretti, altrimenti venivano richiamati, fino in qualche raro caso a ventilare la cessione del ragazzo.

Per capire la rilevanza del problema pensate che un direttore di epoca precedente era solito dire che avrebbe voluto fare una leva di giovani calciatori con due caratteristiche: essere bravi e…orfani.

Oggi forse il problema dei genitori invadenti o eccessivi è stato sostituito da quello dei procuratori, anche se quelli che collaborano con l’Inter si attengono a comportamenti etici rigorosi.

Se vogliamo trovare il classico pelo nell’uovo si possono avanzare dubbi sulla formazione scolastica prevista per i ragazzi, in una scuola privata convenzionata, diciamo molto tollerante. Ma è davvero difficile far compiere studi seri a giovani così impegnati agonisticamente. Pochissimi sono come Gnonto, capaci di frequentare il liceo pubblico con risultati strepitosi.

Per il resto, io penso che la sua teoria recente dei ‘km zero’ sia nata dalla necessità più che dalla convinzione. Quando l’Inter poteva, finanziariamente, andava a prendere in tutto il mondo giocatori importanti per gli allievi prima e la primavera poi. Lampante l’esempio di Coutinho, preso dal Casi a 15 anni, anche se per motivi di tesseramento è arrivato solo a 18.

Non credo molto neppure alla teoria per cui ‘importante è che i giovani si divertano e crescano, molto più dei risultati’. Sono affermazioni… necessarie che quasi mai rispondono a verità.

Anche se probabilmente una delle motivazioni del suo addio sta proprio nella ricerca, dopo le soddisfazioni per le numerosissime vittorie, anche nella possibilità di ricercare le stesse soddisfazioni dal lancio in prima squadra di giovani del vivaio. E questo all’Atalanta è certamente un obiettivo più perseguibile.

Comunque sono convinto che fare meglio di lui non si possa e l’augurio che faccio a mister Tarantino è che riesca ad avvicinare la capacità dirigenziale del nostro ‘direttore’.

Il quale Massimo Tarantino ha rilasciato dichiarazioni entusiastiche per il suo nuovo compito,  ovviamente condite da grandi intenzioni e propositi.

Il curriculum è interessante e lo seguiremo con simpatia e interesse sin dalle prime mosse.

Delle quali per altro con Interello chiuso si intuisce poco o nulla, sia a proposito dei collaboratori che confermerà o sceglierà sia per quanto concerne il parco allenatori, sia, infine per le trattative di mercato.

Io vorrei esprimere solo una speranza: che si lavori per accorciare le distanze tra settore giovanile e tifosi.

Capisco i problemi di gestione, ma secondo me non serve chiudersi in una torre eburnea, servono invece comunicazioni ufficiali sugli impegni più tempestive e rigorose e magari anche la riapertura della possibilità di assistere ad allenamenti e amichevoli.

A livello di mercato, come dicevo si sa pochissimo per ora ed è comprensibile visto che il nuovo direttore si è insediato dal primo luglio.

Questo anche se l’Atalanta, ad esempio ha già deciso di schierare l’Under 23 e ha acquistato o ripreso decine di giocatori.

Per noi l’unica notizia che dovrebbe essere certa, in entrata è l’arrivo di Steven Barcella, centrocampista classe 2010 dalla Virtus Ciserano.

Dovrebbero comunque arrivare:

  • Aymen Zouin, esterno destro 2006 dalla Liventina,
  • Delis Gjeci, attaccante, 2009 dal Pordenone,
  • Pietro Peruch, 2009 attaccante dal Vicenza.

Per quanto riguarda le categorie superiori ci sono solo voci, per quanto abbastanza attendibili:

  • il portiere danese Sander,
  • il centravanti del Lecce Primavera Burnete, 2004, rumeno,
  • mentre ultimamente si è parlato di Pacifico, difensore mancino uruguaiano del 2006 che però è alto solo 1,79 (ufficiali, quindi forse qualcosa in meno).

Non è molto, soprattutto se si considera che l’attuale Primavera verrà decisamente smembrata, che i 2005 che costituiranno la nuova ossatura sono forti ma verosimilmente perderanno alcuni giocatori (Pio, Stankovic e forse qualche altro) e soprattutto se si considera la necessità inderogabile di rafforzare i 2006 dopo un campionato che ha mostrato tanti limiti di quel gruppo, nel quale comunque non mancano giocatori interessanti.

Staremo a vedere: quel che sembra certo è che tra i motivi dell’addio di Samaden c’è il fatto che secondo molti addetti ai lavori negli ultimi anni il settore è stato caratterizzato da un budget disponibile pari… a zero.

A questo proposito dopo aver visto la nostra Under 19 (con il solo Pio, per altro sotto età tra i convocati) arrivare in finale all’europeo battendo la Spagna (e dopo che l’U20 è arrivata in finale ai mondiali) ne ho tratto due conferme delle mie teorie:

-Il livello tecnico e agonistico medio del calcio giovanile italiano sta crescendo in modo considerevole,

-Il futuro è di quelle società che non considereranno il potenziamento del vivaio una ‘spesa’ ma un investimento prezioso. Le difficoltà finanziarie ci hanno portato ad essere superati nella produzione di grandi giocatori da società come Roma, juve, Empoli Sassuolo, Atalanta che investono molto di più e meglio. I 2003 sono stati l’ultima squadra per la quale sono stati presi a suo tempo ottimi giocatori e infatti in nazionale erano presenti tre dei nostri, a cui aggiungere  Fabbian, Casadei, Gnonto.

Tra i 2004 era presente solo il sotto età Pio, mentre numerosi erano i giocatori interessanti di altri club, da Hasa a Kayode, a Faticanti a Pisilli, a Vignato, a Ndour, ad Amatucci e a Missori

Tra parentesi vorrei dire che mi sembra straordinario il lavoro sui giovani di Carnevali al Sassuolo: dopo i vari Frattesi e c. ora è stata la volta dell’acquisto di Volpato (l’avrei voluto io…) e Missori, per oltre 10 milioni. Di investimento, appunto.

Ultimamente noi per mancanza di risorse abbiamo fallito quasi tutti gli investimenti dall’estero: da Grygar, già ceduto, a Silas Andersen, Akhalaia, Bustos, Kinkoue, Vagiannidis, Espinoza, Lindqvist, ecc., tutti  passati come meteore. Ma i giocatori forti, i buoni investimenti, costano già a 17-18 anni.

E, sempre in tema di investimenti giovanili, credo, ma questa è solo un’opinione personale, che Roberto  Samaden sia stato contento di andare a lavorare dove ci sono strutture fantastiche, ben migliori di quelle anguste di Interello.

Dei nomi di possibili nuovi arrivi di giovani che abbiamo fatto ne conosco di persona solo due: Zouin e Burnete

Zouin, visto solo in un’amichevole mi è sembrato un talento eccezionale dal punto di vista tecnico e della fantasia. Se crescerà sugli altri aspetti farà divertire i tifosi dell’Inter per tradizione inclini a preferire i giocatori spettacolari rispetto a quelli potenti ed efficaci, da Skoglund a Corso a Beccalossi in poi…

Burnete (24 gol con la Primavera del Lecce) sarebbe un fuoriquota, non so se sia il meglio sul mercato, ma ci potrebbe servire perché dopo la partenza quasi certa  di Pio le altre prime punte rimaste lasciano alquanto a desiderare in prospettiva Primavera.

Anche se penso che resterà come fuori quota Zuberek, che in pratica non ha potuto dimostrare il suo valore, avendo perso due anni per infortunio.

Infine di Gjeci e Peruch mi hanno parlato in modo entusiasta e le cifre realizzative sembrano promettere moltissimo.

Questi movimenti, neppure definiti, ovviamente non bastano per farsi un’idea del nuovo indirizzo, ma aspettiamo con pazienza, augurando buon lavoro (e decenti disponibilità finanziarie) al nuovo direttore e a tutti quelli che lavoreranno con passione per il nostro settore giovanile.

Luciano Da Vite

204 pensieri riguardo “Vaneggiamenti di mezza estate (dalla prima squadra ai giovani)

  1. Le esagerazioni non mi appartegono (tutto brutto o tutto ottimo), ho solo chiesto se sia possibile valutare diversamente le varie operazioni.
    Ho capito che non è possibile. Pazienza

    "Mi piace"

  2. Mi spiace tu decida sempre di estrimizzare il tutto.
    Comunque fa nulla, ognuno ha le proprie opinioni e convinzioni

    "Mi piace"

  3. Primo tempo di allenamento, giocato come era ovvio sotto ritmo. Scarse le indicazioni sui nuovi. Thuram si è visto poco, Bisseck sembra più portato all’appoggio che a difendere, fabbian ha confermato le capacità di inserimento. Correa se si giocassero solo amichevoli potrebbe diventare un top. Curioso di vedere Filip, ma è stato impegnato solo su un paio di cross alti

    "Mi piace"

  4. Mi ritengo un moderato (non parlo di politica), uno a cui piace l’analisi, non il giudizio di Dio: Dico che la dirigenza ha commesso errori e realizzato colpi magistrali, sia con i giovani sia con i vecchi. A me sembra che da tre anni ottenere questi risultati agonistici con l’imperativo (conseguito) di ridurre il deficit di gestione, vendendo i migliori e riducendo gli ingaggi , sia stata un’autentica impresa. Lo ripeto io firmerei per un decennio di risultati analoghi.
    Estremista per me è uno che dice ‘si deve vincere lo scudo’ e uno che prende in esame solo gli errori per denigrare aprioristicamente una politica che invece è fatta di equilibrio gestito sul filo del rasoio

    "Mi piace"

  5. Il fatto è che un giocatore pronto, esperto, di qualità possibilmente, ti può dare nell’immediato chiaramente qualche cosa in più rispetto a un giovane più o meno “futuribile”. Poi puoi sbagliare gli acquisti, così come ti può andare bene. Però, oggettivamente, se hai già un titolare nel ruolo che si considera buono (Dumfries, piaccia o meno, è un buon titolare ed è stato un acquisto azzeccato, pagato meno di Lazaro per dire, segno che comunque dei colpi buoni pescando all’estero li sappiamo fare pure noi), ci sta decidere di non spendere e di prendere un usato sicuro. Sarebbe interessante comunque vedere numeri alla mano cosa sia cambiato nel bilancio del club negli ultimi due-tre anni e se questa politica abbia portato una qualche forma di beneficio anche da questo punto di vista.

    Comunque anche a me piace l’idea di prendere giocatori giovani, futuribili, ecc. ecc., però mi piace ancora di più vedere la squadra entrare in campo e vincere. Non penso che sia “tutto quello che conta” e se si perde non me la prendo, non ci sto neppure male, al massimo mi dispiaccio… Però penso che siamo una squadra che da tre-quattro anni è ritornata stabilmente ai vertici dopo un periodo di oscurità, che abbiamo vinto uno scudo, qualche coppa, facciamo la CL ogni anno e abbiamo fatto persino una finale. SIamo sui livelli che ci competono, pure tra mille difficoltà, e dobbiamo mantenere questo livello, è la cosa fondamentale. Viene prima di tutto. Allora se bisogna scegliere tra un giocatore pronto, magari a zero, e una scommessa, ci può stare che Marotta, Ausilio, Inzaghi scelgano la prima opzione, tanto più se parliamo di una riserva. Poi faccio gli scongiuri e appunto mi auguro che Cuadrado offra un buon rendimento. Però ovviamente Cuadrado è solo un esempio.

    "Mi piace"

  6. Io penso che si sia fatto e si sia ottenuto il massimo. Oddio, sono sincero, ma non ho critiche specifiche da muovere nei confronti di nessuno (proprietà, dirigenza, allenatore, giocatori…), però forse il campionato 2021-2022… Forse si poteva vincere e forse eravamo effettivamente più forti del Milan campione. È mancata una certa convinzione nei momenti decisivi, forse inesperienza dell’allenatore, non lo so, ma non ho mai criticato la scelta di Inzaghi, che anzi è secondo me molto sottovalutato. Vedo esaltare altri nomi che allenano all’estero e che sono della sua stessa generazione, più o meno, ma lui ha raccolto risultati alla Lazio come all’Inter e ha dimostrato di saper fare giocare alla squadra un calcio pure in linea con alcune aspettative degli “esteti”. Mi sembra uno che ha le sue idee e che sta ora ha forse trovato la sua dimensione, adesso sta cercare di dargli quelli che possono essere gli interpreti ideali… Comunque con i “forse” non si va da nessuna parte. Però penso che potevamo farcela e che eravamo più forti, ho avuto la stessa sensazione nel lontano 2010-2011. Detto questo non si può dire che quella sia stata una stagione deludente: abbiamo vinto coppa e supercoppa, secondo posto (sotto di soli due punti dalla prima), superati i gironi di CL dopo più di un decennio, cosa che poi è stata importante per la grande scalata dell’anno successivo.

    "Mi piace"

  7. Luciano, non sto vedendo la partita e non ho visto neppure quella precedente. Mio fratello in particolare mi ha parlato, commentando l’altra partita, di un Bisseck appunto molto propositivo e molto potente fisicamente nel salire palla al piede. Secondo te, ma sono solo prime impressioni, per Inzaghi è un titolare sul centrodestra? Ci punterà da subito o si sta ancora cercando una soluzione tipo Demiral? Per come mi sono espresso nei giorni scorsi, io cercherei di non spendere soldi se non per rafforzare l’attacco (oltre che prendere questi benedetti portieri… resto dell’idea che De Gregorio-Audero, nelle condizioni date, sia la soluzione che mi più mi piace, ma è solo una mia idea e che non sembra essere sul tavolo come idea di discussione, solo che francamente dei nomi che leggo non mi convince nessuno…).

    "Mi piace"

  8. Sotto di due punti con molti motivi di rimpianto, non riferibili solo ai nostri errori

    "Mi piace"

  9. Secondo tempo uguale al primo, nel senso che si è trattato solo di un galoppo di allenamento, qualche notazione positiva, sui singoli e qualche altra un po’ meno. ma non è il caso di esprimere valutazioni, neppure aleatorie. Su Bisseck proprio non so dirti,. Difensivamente non è mai stato impegnato, bisogna quanto meno vederlo all’opera contro ali di scatto e di un certo livello, perché il dubbio principale potrebbe riguardare l’agilità, vista la stazza.
    Una sola considerazione su un singolo: il piede sinistro di Di Ma non è inferiore a quello di Roberto Carlos. Parlo solo di piede, eh…

    Piace a 1 persona

  10. Per quello che riguarda il piede di Dima diciamo che chi frequenta il blog, questa cosa la sa già, dato che ce l’hai raccontata negli anni seguendo la sua crescita passo dopo passo. Una vera gioia si sia affermato in prima squadra. :)

    Su Seba Esposito che pensi? Immagino sia destinato al prestito. Sai valutare quale potrebbe essere la dimensione in cui provarlo adesso?

    "Mi piace"

  11. Ma certo hai ragione.
    Beneficiano ancora di due anni in cui a biamo speso tantissimo in rapporto a possibilità: spina dorsale è arrivata in quel periodo ma ora purtroppo ne paghiamo le conseguenze.
    Non sono felice della situazione, sia chiaro (qui qualcuno confonde voglia di giovani come becera ideologia), ma la situazione è questa. Speriamo Marotta abbia ragione non solo per l’oggi ma anche per il domani (che non è tra 5 anni ma il prox).
    Che un top andrà via non è tema proprietà ma semplicemente la conseguenza si uno squilibrio troppo grande tra Italia e inghilterra/arabia. O top club euro-arabi.
    Facciamocene una ragione senza piangere continuamente e gridare al miracolo

    "Mi piace"

  12. Non mi è piaciuto molto, ma questo non significa nulla, potrebbe essere solo in ritardo di condizione o potrebbero esserci mille altri motivi. Io spero che vada in prestito in A, ma soprattutto che giochi. Potrebbe essere un anno decisivo

    Piace a 1 persona

  13. Che sciocchezza: la voglia di giovani, purché bravissimi, l’abbiamo tutti. Se prendono Trubin sono contentissimo, prendessero Hojlund , pure. Hanno preso giocatori che hanno davanti un bel po’ di anni di carriera: Frattesi Thuram, Bisseck. Siccome ne devono arrivare almeno 6 ci sta che abbiano preso pure un 35enne a parametro zero tra l’altro con un contratto annuale e una retribuzione non elevata. In questa situazione criticare una presunta politica fossilizzata sull’usato sicuro è puro ideologismo. Se per esempio gli oltre 10 milioni risparmiati su QUESTO bilancio prendendo Cuadrado (il colombiano non peserà sui prossimi a differenza di quanto avrebbe fatto l’acquisto di Bellanova) fossero decisivi per arrivare a Balogun (21 anni) a Scamacca, o al centrocampista dell’Udinese, che cosa si direbbe?
    Quando si parlava delle scelte dello scorso anno si diceva: i conti si faranno alla fine (sperando implicitamente che la negatività degli stessi confermasse certe tesi). Poi, dopo che siamo arrivati terzi, abbiamo vinto due coppe e siamo saliti sul tetto d’Europa, di fare i conti se quella politica ha pagato oppure no, non si è parlato più. oppure se ne è parlato solo per dire che importa unicamente vincere lo scudo. Chi è in buona fede non può non riconoscere che è stata una stagione positivissima. Adesso viene tutto rimandato alla prossima: sono convinto che saremo ancora protagonisti, smentendo le cassandre che, se poi arrivassimo secondi in campionato, criticherebbero l’acquisto di…Cuadrado e Di gennaro

    "Mi piace"

  14. Ho criticato Bisseck, Frattesi o Thuram? Operazioni magistrali.
    Hojlund….ora che costa 60 sappiamo tutti che è impossibile. Ma si può sempre sognare.
    Chissà perché dobbiamo sostituirne 8 di cui solo due ceduti: lasciati andare perché (Skrin a parte che doveva essere ceduto prima) non per limiti di soldi ma perché finiti.
    Certo che società ha fatto buone operazioni.
    La sciocchezza è sempre sostenere che qualsiasi operazione fosse il massimo: per soldi volontà tecnico di turno o mancanza alternative.
    Idea xhe sia stata SEMPLICEMENTE scelta poco felice non è contemplata.
    Io non lodo il bilan , spero vadano in B. Ma anche oggi i soldi di tonali vanno tutti su under25. Chissà perché

    "Mi piace"

  15. come i nostri sono andati su Thuram e Frattesi. Siamo andati su un 35enne solo per risparmiare e avere mano libera l’anno dopo. Il problema (ideologico) è proprio questo: isolare un elemento e criticarlo. invece bisogna giudicare il complesso delle operazioni. Non esiste nesusno che non sbaglia. Io, per quanto mi riguarda, firmerei perché i nostri sbagliassero quanto hanno sbagliato in questi tre anni, tra l’altro in situazioni non di dover rispettare l’equilibrio di bilancio (come tu sostieni facciano tutti) ma di dover rientrare pesantemente. Per te invece sono colpevoli di mancata programmazione. E da quello una serie di critiche. Ci sta,ognuno ha il suo modo di tifare

    "Mi piace"

  16. Se fai la politica dei parametri zero anziani (come faremmo noi, anche se non è vero, perché integriamo solo l’organico con 1-2 ‘vecchi’ e 3-4 giovani o normali) poi ti trovi a dover rifare di colpo mezza squadra.
    Infatti noi quest’anno abbiamo sostituito sei titolari (Onana, Skriniar, Brozo, Bellanova Lukaku e Dzeko) perché TUTTI anziani, ormai a fine percorso. O no?

    "Mi piace"

  17. Non possiamo andare avanti solo con i parametri zero, certo, anche se prendere Thuram, Bisseck e Cuadrado a zero si può considerare oggettivamente un buon risultato. La speranza è che questi soldi per la cessione di Onana vengano reinvestiti su un paio di giocatori giovani o relativamente giovani, ma già pronti per potere essere considerati nel giro dei titolari. Non è facile ovviamente, i prezzi, lo abbiamo visto, sono pazzi.
    Comunque sul Milan, secondo me Pulisic potrebbe rivelarsi un buon giocatore, il centrocampista Loftus-Cheek (fatto sta che però il Chelsea si è liberato di entrambi senza farsi scrupoli, ma si può anche qui obiettare che le squadre inglesi non facciano mercato in maniera “razionale”) come Okafor sono tutti da vedere. Comunque un buon impianto di base ce lo avevano già anche loro, il Milan è una squadra forte, non a caso hanno vinto lo scudo due anni fa. Tonali è un buon giocatore ma è stato ipervalutato, hanno chiaramente per questo avuto molta possibilità di spesa, anche se mi permetto di dire che resta un certo “velo” sulla reale condizione societaria del Milan.
    Noi i soldi di Brozo li abbiamo spesi per Frattesi, che penso sia un acquisto che non si possa che considerare buono. Brozo è un campione, ma diciamo che come cambio questo ci può stare, così come senza dubbio, per dire, Bisseck darà per forza di cose più che Skriniar, dato che l’anno scorso non ha mai giocato. Cuadrado se integro e se ha motivazioni può dare più di Bellanova, almeno per un anno. Thuram può essere un terzo attaccante per quello che sappiamo relativamente il suo valore, anche se il suo impatto pure è tutto da valutare.
    Ora è da vedere quel poco (è poco perché i prezzi sono pompati) di “cash” dalla cessione principalmente di Onana (più Colidio ecc. ecc.) e che immagino sia destinato a essere investito sul mercato (peraltro dovremmo avere avuto una considerevole riduzione degli ingaggi per gli addii di Dzeko, Lukaku, Onana, Skriniar, ecc.) come sarà speso. Consideriamo però che dobbiamo prendere sette giocatori di cui un portiere titolare e un attaccante titolare (almeno tre buoni e tutti e tre “titolari” ce li devi avere) più il secondo portiere, un centrale, il sesto centrocampista (che non credo affatto sarà Sensi) e il quarto attaccante. Non è facile e purtroppo è probabile che si andrà per le lunghe.
    Ammetto che io personalmente, come credo tutti i tifosi, non dico che vorremmo un grande colpo, siamo consapevoli che sia impossibile, ma se c’era un certo budget da spendere per Lukaku, qualche cosa davanti uno giustamente se lo aspetta. Così come non si può pensare che non si prenda un portiere che sia quantomeno affidabile. Nessuno pretendere Julio Cesar o Handanovic (siamo stati abituati bene, lasciamo stare Onana che ha fatto solo un anno, ma prima per dieci-quindici anni abbiamo avuto due portieri che erano tra i più forti al mondo nel ruolo, questo anche negli anni bui e comunque prima abbiamo avuto Toldo, lasciamo stare la parentesi Frey, ma Peruzzi, Pagliuca, Walter Zenga….), io mi – dato il momento particolare – accontenterei di un portiere pure normale, basta che non arrivi una specie di “Paperoga”. Chiaro che tra i nomi girati quello ucraino è l’unico che mi “affascini” in qualche modo, ma pure giustamente mi domando se sia una soluzione che possa rendere nell’immediato. Cioè se mi si dice che si punta comunque intanto anche su un portiere anziano allora penso che forse non è che ci sia grande fiducia su questo Trubin. Però è un giocatore che sinceramente non conosco. Sicuro come ho già detto Sommer non mi convince, preferirei Navas a questo punto, ma sarei disposto a avere per un anno un portiere anche “normale” ma affidabile e rinviare l’investimento nel ruolo tra un anno. L’ho già detto ma Di Gregorio, milanese, interista, reduce da un campionato da titolare dove ha scalzato il più gettonato Cragno, probabilmente acquistabile anche con una serie di operazione di scambi ecc., sarebbe la mia soluzione preferita. Chiaramente l’esempio Dimarco non è una regola, e Dimarco non è appunto Roberto Carlos, ma magari richiamare qualche ragazzo, dopo che si è fatto le ossa e ha dimostrato il suo valore in serie A, ci può stare. È chiaramente, ancora, fantacalcio, perché non risulta che io sappia ci sia questa ipotesi. A me appare razionale, ma io non sono Marotta né Ausilio, Baccin, Inzaghi, che suppongo sappiano meglio di me valutare chi possa essere il migliore portiere che si possa acquistare.

    Piace a 2 people

  18. Uno dei motivi che potrebbero aver influito sulla scelta di Samaden di lasciare l’Inter per l’Atalanta: i bergamaschi hanno deciso di fare l’Under 23 e hanno già acquistato più di 20 giocatori per le giovanili. All’inter, almeno ufficialmente, tutto tace.

    Su Di gregorio anche a me sarebbe piaciuto rivederlo in nerazzurro. penso che sia forte, però non dimentico che ara in competizione con Radu. Poi radu abbiamo visto cosa ha combinato da noi. DiGre sicuramente farebbe meglio, probabilmente farebbe anche bene, però qualche dubbio è legittimo.
    PS tra l’altro Digre ha un procuratore serissimo e onesto, anche se poco conosciuto e il fatto stesso che il giocatore non l’abbia cambiato dopo il successo dimostra che con la testa c’è eccome

    Piace a 1 persona

  19. La penso come Te Emiliano. Italianizzare la rosa con calciatori che credono nei colori nerazzurri è sempre una buona strategia. Di Gregorio mi sembra un buon portiere, non una prima scelta ma in serie A ci può stare. Tuttavia i nostri direttori tanto bistrattati hanno idee chiare. Non ci resta che fidarci di loro e se ci prendono il portiere ucraino caschiamo in piedi.

    "Mi piace"

  20. caspita: i nostri dirigenti hanno due colpe gravissime: giocano una parte del precampionato senza quello che sarà il portiere titolare e senza quello che sarà uno dei tre attaccanti del campionato: Invece …la juve il centravanti l’ha preso a maggio , il milan il centravanti l’ha preso addirittura a marzo (noi comunque due centravanti li abbiamo….). La juve voleva cedere Vlahovic per prendere Lukaku, al momento non si sa. La juve tratta Morata, come lo trattiamo noi, il Milan e la Roma. Il napoli teme ancora di perdere il suo, sta trattando, o gli darà molti soldi, o lo perderà. Io sono tranquillissimo: il portiere e un attaccante arriveranno. Se sarà Trubin sarò più contento, se sarà Balogun sarò più contento. Il bilancio del mercato lo farò alla fine, sempre tenendo conto del fatto che abbiamo problemi finanziari. Anche a me sarebbe piaciuto prima comprare poi vendere, ma leggo che tutte le italiane sono in questa condizione, quasi quasi ci credo. Alla fine del mercato potrei anche essere scontento, ma so che sbaglio spesso. Ci sono mercati di cui sono stato entusiasta e poi non si sono rivelati un successo e mercati che sembravano deludenti e poi si sono rivelati positivi.
    Comunque i dirigenti ne sanno più di me, delle loro finanze, degli intrighi di mercato e delle necessità della squadra.
    certo che leggere critiche perché a 40 giorni dalla chiusura mancano portiere e centravanti, se non fosse avvilente sarebbe divertente

    "Mi piace"

  21. Non ho scritto io….ma chi gira intorno all’Inter.
    Ma so che se anche arrivasse Buffon al 31 agosto sarebbe considerata la migliore opzione.
    Non è possibile commentare il momento, nulla, pena accuse assurde, peccato.
    Ma al solito partiremo in terza fila perché gli altri han fatto mercato…ormai è così.

    "Mi piace"

  22. ;i è venuto in mente che a parte l’anno del triplete, se non sbaglio sono 50 anni esatti che non arriviamo a una finale di CL.
    Dirigenza vergognosa, dimettiti

    "Mi piace"

  23. Se arrivasse Buffon perché tutti i soldi li abbiamo messi su una punta davevro forte….magari. E’ il complesso delle operazioni che va giudicato, sempre tenedo conto delle necessità finanziarie

    "Mi piace"

  24. Qualunque cosa verrà fatta sarà giusta, per definizione.
    Se poi qualcosa non funziona si caccia il tecnico, semplice

    "Mi piace"

  25. Il giochino è semplicissimo. Tu hai a disposizione una cifra X per prendere una punta forte (diciamo Thuram) o un centrocampista (diciamo Frattesi). Però ti serve anche una riserva per il ruolo di esterno. hai due scelte: prendere due scommesse (il titolare e la riserva) o prendere un titolare forte e una riserva forte ma a fine corsa dunque a parametro zero. Poi qualcuno criticherà la politica dell’usato sicuro.
    Qualunque cosa verrà fatta sarà giusta, per definizione, se produrrà, in regime finanziario che impone di rientrare, ripeto, non di stare in equilibrio come (dicono) sia per altre squadre, sarà giusta , dicevo se produrrà due coppe vinte la qualificazione ancora per la CL e il secondo risultato più eclatante degli ultimi 50 anni

    "Mi piace"

  26. sarei leggermente ‘stufo’ di leggere che per me tutto va bene sempre. Ho detto più volte che questa dirigenza, come tutte le dirigenze del mondo ha commesso molti errori. ma li ha commessi sia sui parametri zero (errori poco costosi) sia su giovani in ascesa. Non è vero che i giovani comunque li rivendi: joao Mario, Barbosa, Lazaro, per citare alcuni casi, abbiamo dovuto darli in prestito per anni pagando parte dell’ingaggio, finche a furia di prestiti il loro acquisto è stato ammortizzato.
    Ho le mie idee ben salde: Non ho gioito per l’arrivo di darmian, Acerbi e …Cuadrado e almeno sui primi due ho sbagliato. Avrei voluto udogie anziché Bellanova e non so se ho sbagliato.
    L’Unico problema è che non sono presuntuoso: io ho la mia idea, ma mi fido di più di chi essendo un addetto ai lavori lautamente pagato (credo non per caso) conosce dall’interno tutter le situazioni finanziarie tecniche e le opportunità di mercato. Cose che io ignoro.
    A me piacerebbero Trubin, il centrocampista dell’udinese, carlos Augusto e balogun. probabilmente non. si arriverà a nessuno di questi. ma io ho fiducia (preventiva, basata sul passato) che si arriverà a soluzioni positive per la squadra. Poi, se la squadra farà male per gli ultimi arrivi, lo dirò.
    Però io sono un tifoso da tastiera e ho l’umiltà di riconoscerlo.
    faccio un esempio: tra i nomi di attaccanti che si fanno preferirei Balogun.
    però oltre ai costi ci sono tante situazioni da considerare: che so, il fatto che lo scorso anno avevamo ben due punte di peso e statura e quest’anno con Lauti, Balogun Thuram non ne avremmo neppure una, perché il francese è si alto, ma non mi sembra un uomo d’area. Inoltre sia Balogun sia Thuram vogliono giocare con continuità. D’accordo gli attaccanti verranno alternati, ma la continuità è un’altra cosa e nelle partite più importanti si capisce chi è il titolare. Scamacca, per esempio, potrebbe adattarsi di più a una turnazione e fare al caso dal punto di vista tecnico-tattico.
    Ci sono tante cose da considerare che solo chi è addentro ai lavori può compiere.
    Questa squadra ha perso Il protiere, il difensore più forte, il play più forte d’Europa e due attaccanti fortissimi in un colpo solo e esclusivamente per motivi finanziari. Non posso scandalizzarmi se non vince lo scudo e magari arriva solo…sul tetto d’Europa dopo aver sbaragliato la concorrenza nelle coppe italiane.
    Moodesti, piedi per terra, riconoscimento delle gerarchie di competenze. Questo è il mio dogmna. Certo, se poi arriviamo settimi e i nuovi falliscono, le critiche le farò anch’io

    "Mi piace"

  27. Io stesso espongo le mie idee senza pretendere Marotta le segua, ovvio.
    Le espongo sulla base di ciò che ho visto fare in questi anni da team nelle nostre condizioni finanziarie, anzi con base ricavi anche inferiore,che si sono risanati con il tempo e scelte rispondenti ad un progetto (che non significa acquistare solo under25).
    I nomi non li faccio: Balogun, per fare un esempio, intriga da filmati. Ma quante partite intere hai/abbiamo visto? Ma certamente sarebbe un profilo in linea con una certa progettualità, ossia PROVARE dietro a gente solida, che come hai detto anche tu abbiamo, qualcuno che possa garantire continuità posto che dobbiamo e dovremo autofinanziarci (fino a un certo punto perché ogni anno Zhang ci rimette soldi con bilanci passivi). Cosa che si è fatto pochino tanto che eravamo (e siamo) tra le rose più anziane in Europa.
    Se il tecnico, come si legge, chiede Cuadrado (per fare un esempio) vuol dire che c’era alternativa (Bellanova?) altrimenti non chiede ma prende ciò che c’è in casa (un giovane canterano). E la dirigenza ha scelto Cuadrado.
    I nostri, pur entro certo limiti finanziari (che cmq sono quelli della seconda squadra in A per capacità di spesa, non dimentichiamolo) fanno delle scelte, non si può sempre sostenere che nn potevano fare altro.
    Che facciano loro delle scelte è ovviamente corretto. Solo che poi, qualora (speriamo di no) le cose non dovessero funzionare, paga il tecnico di turno mentre qualcuno timbra il sedicesimo anno ai vertici della direzione tecnica. E questo non lo trovo giusto, soprattutto se il team vede assottigliarsi anno dopo anno gli asset validi ANCHE per via di tale approccio.
    Fino a quando si potrà tamponare con i cuadrado, dzeko, acerbi, miky, ecc?
    Ripeto, non può essere solo tema di proprietà altrimenti porto, benfica, dortmund ecc non sarebbero competitivi da decenni.
    Ciò detto ovviamente spero vada bene ancora per un anno ma faccio fatica a vedere una linea chiara che non sia quella dell’improvvisiamo di volta in volta. Il tema portiere, purtroppo, ne è un esempio. Di solito esce X ed entra Y subito dopo, qui invece a meno di un mese dall’avvio del campionato siamo senza portiere (non senza sesto cc, chi se ne frega).
    E sappiamo quanto la falsa partenza della scorsa stagione ci sia costata cara. Ecco l’improvvisazione che non mi piace per niente. Ciò detto forza Marotta ma se optassi per avere un ds che porti qualche idea nuova non sarebbe male

    "Mi piace"

  28. Per fare in altro esempio, dovesse in difesa arrivare uno tra Toloi e Palomino, come si legge, avremmo Acerbi, DeVrj, Darmian e suddetto. Parliamo di una media di 35 anni con i soli Bisseck e Bastoni ad essere ragionevolmente validi nel medio periodo e ad avere possibile mercato.
    Dietro 4 profili sicuri credo che un paio di profili più futuribili ci stiano. Certo, con limiti finanziari, bisogna anticipare “rischiando” (non si può aspettare X che esploda a Udine o al Sassuolo) ma possiamo veramente credere che questi siano immortali e non incappino in un normale declino di prestazioni?
    Aggiungere ennesimo profilo maturo aumenta le difficoltà di sostituzione l’anno futuro: perché è un blocco che decade, non uno.
    Spero di aver reso idea.
    Come se in porta prendessimo Navas e Sommer.
    Spero i nostri non compiano queste scelte

    "Mi piace"

  29. Punti di vista. siccome io voglio far bene (che non significa vincere) subito, preferisco spendere 35 per una prima punta titolare e i conseguenza prendere un esterno di difesa che sa giocare di sicuro ma è anzianotto e viene a zero, piuttosto che spendere quei soldi per due giovani futuribili.
    Se prendessero Navas e Sommer e credessero in Filip farebbero benissimo. Risparmierebbero, saremmo comunque ben coperti e avanzerebbero dei soldi per un altro giocatore.
    Il problema è un altro: io sono strafelice del fatto che negli ultimi tre anni siamo stati la squadra complessivamente migliore in Italia e siamo riusciti ad arrivare sul tetto d’Europa. Tu no. Liberissimo.
    Avendo di recente fatto molto bene io concedo loro fiducia (e come me chi ci mette i soldi).
    Su Balogun ti fai un autogol: tu ed io infatti lo conosciamo poco, chi lo vuole seriamente lo ha seguito a lungo. Poi può sbagliare perché il calcio non è matematica e di giocatori quotati (anche giovani) che hanno fallito da noi ce ne sono a bizzeffe. Ma chi sono io che ho visto dei filmanti, per ritenermi più attendibile dei professionisti che l’hanno seguito per mesi?.
    Nel mio piccolo vorrei Trubin non perché è giovanisismo, ma perché l’ho visto in un paio di partite e, sapendo che posso sbagliare, mi ha impressionato.
    Toloi e Palomino io…non ne sarei entusiasta, ma Toloi ha 32 anni e prima che ‘decada’ passeranno almeno tre anni nei quali può succedere di tutto. Se adesso mi garantisse competitività, storcendo il naso (perché non lo considero molto forte, non per i 32 anni), me lo farei andar bene.Fra tre anni, che so: magari abbiamo un altro proprietario, magari emergono dei giovani. Io preferisco la gallina oggi all’uovo domani

    "Mi piace"

  30. Ho sempre presente quello che mi ha detto Giaguaro Castellini: bella la vita dell’osservatore: io mi sono fatto 3 mesi in Brasile, pagato e stipendiato, nei migliori alberghi, con il solo impegno di seguire quotidianamente anche gli allenamenti di J. Cesar.
    Ecco, io J. Cesar non sapevo neppure che esistesse

    "Mi piace"

  31. CdS – Numero nove, nessuna big di A si sente al sicuro: Inter, manca la torre senza Lukaku e Dzeko. Toh, l’avevo scritto io 2-3 giorni fa. Come mavevo scritto prima dei giornali, che era preoccupato perché avevamo ceduto tutta la spina dorsale della squadra: il regista difensivo (Onana), il regista di centro campo (brozo), il regista offensivo Dzeko (non a caso preferito inizialmente a Lukaku nella finale contro il City)…

    "Mi piace"

  32. Io mi preoccupo anche della sostenibilità della squadra. Purtroppo sul tetto d’Europa ci è arrivato il Manchester City così come negli ultimi due anni non siamo arrivati sul tetto d’Italia. Di nuovo: se si tratta di noi si parla di competitività, se si parla di altri team viene subito evidenziato come non abbiano vinto ma si siano solo piazzati.
    Io spero Marotta tenga fede alle dichiarazioni che ha fatto nel recente passato e che non decida solo in base all’oggi. I dirigenti/giocatori passano, l’Inte resta

    "Mi piace"

  33. Infatti nessun autogol, lungi da me dire pretendere Balagun oppure Wahi oppure Pincopallo….La bontà delle scelte le dirà il campo.
    Vorrei solo che tali scelte vadano in una certa direzione onde evitare di continuare ad avvitarmi verso profili che possono anche funzionare nel brevissimo ma sono destinate, inevitabilmente, a calare di rendimento e quindi a dover essere sostituiti in massa. Non avendo forza finanziaria ogni anno questo esercizio diventa sempre più complesso.
    Speriamo bene

    "Mi piace"

  34. mettiamola così: sia come vittorie sia come piazzamenti nel triennio lasciamo abbondantemente alle spalle tutte le rivali italiane. In Europa quest’anno abbiamo lasciato alle spalle sia tutte le italiane, sia tutte le straniere miliardarie tranne una, contro la quale abbiamo fatto una splendida figura.
    E questo risultato (spregevole perché non è una vittoria ma solo un secondo posto per 1-0 contro il ricchissimo City) lo avevamo conseguito (anzi migliorato) una sola volta negli ultimi 50 anni.
    A questo punto se conta solo vincere, tutte le altre squadre italiane e straniere tranne il City devono rivedere le strategie perché hanno fatto peggio di noi.
    ma la mia domanda è un’altra: come fa un tifoso dell’Inter sminuire l’importanza di quanto i ragazzi il mister e la società gli hanno regalato nell’ultima stagione, solo perché lukaku ha sbagliato un gol di testa da due metri?
    Non riesco a capacitarmene. capirei se questo ragionamento denigratorio lo facesse un tifoso juventino….

    "Mi piace"

  35. Ho già spiegato più volte il mio ragionamento. Spero si faccia finta di non capire….perchè si può non concordare, ovvio, ma non girarci intorno denigrando fino a dare dello juventino.
    Aspettiamo la fine del mercato ma ben vengano Cuadrado e Buffon a patto di avere una punta forte è una cosa che non mi appartiene. Oltre all’aspetto tecnico in questo caso conta anche il resto. E’ una pillola francamente difficile da digerire a patto di essere gonzo e credere che Ibrahim Ba fosse la reincarnazione di Garrincha.
    Sostenere che non avere non uno ma due portieri al 25 luglio quando il campionato parte il 19 agosto non credo sia un’accusa faziosa e gobba ma viene sempre interpretata come tale. Ci si passa sopra, ci mancherebbe, ma non è molto elegante

    "Mi piace"

  36. La stagione scorsa è stata indubbiamente positiva (l’ho scitto) ma tu la fai apparire trascendentale quando tra qualche anno, guardando l’lbo d’oro, apparirà come la stagione precedente. Inutile girarci intorno. Nessuno cita Cuper tra i più grandi perchè ha fatto secondo e semifinale di CL.
    Io, se non lo si è ancora capito, sto commentando le scelte in vista della stagione che ci attende non di quella passata. Altrimenti sarei qui a lamentarmi perchè non possiamo tenere dzeko, Dambro, Handa e, perchè no, Samuel e Cambiasso affiancandoli ad Hojlund, Mbappe, Bremer (senza il quale il mondo sembrava finito), De Bruyne più tre giovani da 40 mn per avere 35 giocatori che consentano un adeguato turnover e un ottimale bilanciamento tra esperti e giovani.

    "Mi piace"

  37. L’ultimo giorno di mercato nell’anno del triplete abbiamo preso Wes Certo, sarebbe meglio avere la rosa completa il giorno del raduno, e poi vendere gli esuberi. Noi non possiamo farlo. A me non importa quando la rosa sarà completata, mi importa come verrà completata. Il primo a dire che facevo ragionamenti da juventino o da milanista sei stato tu. Io invece non metto in dubbio i tuoi ragionamenti da interista, perché molti tifosi interisti vengono definiti ‘maicuntent’ O, come preferisco io, ‘masochinteristi’. Gli juventini e i milanisti non denigrerebbero mai i successi come i nostri di questi anni. Se li avessero ottenuti.
    A me interessa essere lì a lottare, avere una stagione intensa da vivere spasmodicamente sino all’ultima giornata delle competizioni calcistiche. Se poi lo facessi con ..due trentacinquenni, lo preferirei a una stagione amorfa piena di bei diciottenni.
    Questione di gusti sportivi

    "Mi piace"

  38. Sei semplicemente fuori strada perché ti fissai sul passato quando io scrivo, non so più come dirlo, di futuro.

    "Mi piace"

  39. Il futuro è oggi. Si può parlare di quello che è successo, non di quello che succederà

    "Mi piace"

  40. Concordo con questo passo dell’editoriale di tuttomercatoweb: “Il direttore Marotta, che considero un top come Giuntoli, si gioca molto nella scelta del centravanti. Se trova la figura giusta l’Inter affiancherà il Milan nel ruolo di anti Napoli. Ma questa figura va ancora trovata”.
    Per questo sono convinto che sia fondamentale mettere più soldi possibile per il ruolo di punta centrale, ripiegando anche su buoni ultratrentenni come ad esempio Toloi, per i ruoli di riserva scoperti

    "Mi piace"

  41. PS: naturalmente dice ‘il direttore Marotta’ non parla del suo aiutante Ausilio. Infatti anche il nostro Roberto ha dovuto rassegnarsi a indirizzare i suoi strali sul vero pezzo grosso

    "Mi piace"

  42. Manifestazioni di incontenibile entusiasmo popolare in molte città d’Italia e d’Europa. Sono i tifosi delle squadre finite dietro a noi in campionato, in coppa italia, nella super coppa e in CL. Sono entusiasti di essere finiti dietro a noi, ma di avere un progetto. Loro non guardano al passato, ma al futuro

    "Mi piace"

  43. Eh….io ho sempre sostenuto che serve scouting e lo scouting lo fa il ds.
    Purtroppo in 16 anni ne abbiamo viste di tutti i colori con Piero: passano tecnici come meteore ma lui rimane li.
    Sempre più convinto Marotta lo abbia tenuto per evitare un Paratici bis. Però paghiamo dazio in termini di scouting e il buon Beppe ripiega quando può su volti noti avuti a gobbaland. Per i lresto Marotta è sicuramente un ottimo gestore che ha portato ordine in spogliatoio

    "Mi piace"

  44. Puoi continuare a prendermi in giro ma spero i nostri non guardino ….ieri ma anche domani.
    Poi tanto leggeremo quanto segue: a causa di un mercato difficile partiamo in sesta posizione (non si guarda il secondo monte costi della A, ovvio, di quello non ti interessa).
    Purtroppo la proprietà non immette denari (quanto mettono gli altri, ovvio, non ti interessa) per cui sarà un “miracolo” centrare i primi quattro posti.
    Quando poi team senza panchina perchè spendono molto meno di noi ci finiranno dietro sarà l’ennesimo grido al miracolo della dirigenza che ha fatto non le nozze, ma anche il viaggio di nozze, con i fichi secchi e un triciclo rotto. E il prossimo anno chiederemo a maicon se ha ancora voglia di fare una stagione o se magari torna Handanovic.

    "Mi piace"

  45. Anche noi dopo il secondo posto in campionato e in CL abbiamo fatto caroselli ovunque, tu non hai partecipato? Strano, è stata la migliore stagion in 50 anni dopo quella del triplete.
    Ostriche e champagne?

    "Mi piace"

  46. Io, invece, da semplice tifosotto quale sono, in compagnia di altre decina di migliaia di persone, ho festeggiato di più tre anni fa per la conquista di un umile scudetto nonostante la precoce eliminazione dalle coppe abbiano reso quella stagione non mistica come quella appena passata.
    Forse abbiamo tutti la tendenza ad avere mentalità gobba o parigina – ci gasiamo per delle volgari vittorie “pesanti” – e non siamo capaci di apprezzare la vera competizione.

    "Mi piace"

  47. Domanda rivolta a tutti i fratelli del forum. La rete fissa di scouters ( si dice così?) dell’Inter che visiona e monitora i calciatori per conto di Marotta e Ausilio da chi è composta? Ho letto che Giuntoli a Napoli aveva creato una piccola struttura di tre persone composta da un certo Pompilio un certo Micheli e un certo Mantovani che hanno lavorato in tal senso. Persone che De Laurentis si è tenuto strette al Napoli. Il Milan sembrerebbe ssersi affidato a un certo Moncada che dovrebbe vivere in Francia, che già collaborava con Maldini e Massara e adesso avrebbe acquisito maggiore autonomia di azione. All’Inter chi fa questo mestiere? Chi sono i nostri nerds che passano il tempo a visionare filmati e a studiare statistiche? Non ci credo nemmeno se lo vedo che Marotta passa le nottate a guardare partite dei campionati di tutto il mondo e dubito che lo faccia anche Ausilio.

    "Mi piace"

  48. Non lo so, ma temo che il capo osservatori sia Baccin, l’unico nel quale non ho grande fiducia, sempre nel mio piccolo. Poi certamente ci sono osservatori collegati in qualche modo in vari paesi. Per esempio so per certo, perché ho parlato con loro, che Chelsea City e C. hanno osservatori persino alle partite delle nostre giovanili. magari sono inglesi residenti a Milano che collaborano. credo che anche noi abbiamo osservatori e ‘segnalatori’ in diversi paesi. Poi magari sulla segnalazione si sposta qualcuno a osservare di persona.

    PS io non volevo prendere in giro nessuno, mi spiace molto se ho dato questa impressione. Volevo solo ribadire che per me nel calcio conta l’oggi. Non il futuro più o meno lontano. perché capita che il napoli azzecchi la programmazione dopo 50 anni….
    E’ probabile che se non arriveremo a una punta da 20 gol non saremo la favorita. lauti a 20 gol può arrivarci, ma per le sue caratteristiche non basta. Il napoli senza Osimhen e con una punta normale perderebbe il 30%. la juve ha scontato, oltre agli stop di Pogba Di maria e Chiesa, l’annata non felice di Vlahovic. ma se recupera il miglior Vlahovic o lo sostituisce con il miglior Lukaku è davanti a noi, per me. Il Milan dipende da chi prenderà come punta. Anche lui ha un attaccante da una ventina di gol ma è un esterno e ha bisogno di una grande prima punta.. la lazio si è retta per anni sui 25-30 gol di Immobile, perché come squadra era meno brava di quelle che le stavano dietro.
    La grande prima punta è quella che ti fa perdere pochi punti in classifica nel periodo nero, quando la stanchezza mentale e anche fisica rende meno efficaci i meccanismi di gioco.
    Per questo motivo accetterei di buon grado delle riserve in età nei ruoli dove servono, se in cambio potessimo prendere una grande prima punta.Il primo anno abbiamo vinto lo scudo con un grande Lukaku, nel secondo un ottimo Dzeko non è bastato, nel terzo ci siamo ripresi quando Lukaku è tornato lui. tecnicamente, se non si considerano le questioni etiche e i rapporti tesi con i compagni, non vedo disponibili per noi sul mercato al momento, per 40 milioni come sarebbe costato il belga, giocatori che diano le stesse garanzie. Se tu hai 3 grandi punte (sempre teoricamente, perché poi parla il campo) allora si che il quarto può essere una promessa

    "Mi piace"

  49. Spero che l’analisi fatta da Tonoli, difensore del Pergocrema, su tre nostri giocatori che ha incontrato sul campo, sia esatta, con particolare riferimento a Thuram. Anche lui però dice, come sembra a me , che l’inter abbia bisogno di una prima punta di peso, perché thuram è si ‘di peso’ ma non sembra portato a far giocare la squadra

    "Mi piace"

  50. Si, sono andato ad accogliere i ragazzi all’aeroporto al ritorno da istanbul. E’ stata una grande festa

    "Mi piace"

  51. Comunque, Roberto, volevo dirti che anch’io sono stato più contento l’anno in cui abbiamo vinto lo scudo, con Conte.. E anche negli altri 18 anni in cui abbiamo vinto lo scudo (Tra l’altro in 3 insieme alla CL). Ma negli altri 105 anni della nostra storia sono stato più contento quando abbiamo vinto Coppa Italia, Super Coppa, siamo arrivati in finale di CL giocandocela alla pari con il City dalle possibilità finanziarie illimitate e ci siamo qualificati nuovamente per la CL

    "Mi piace"

  52. Su questo concordiamo.
    Io credo che in Italia, confrontando le risorse spese che si leggono dai bilanci, sia per noi quasi un dovere stare tra le prime quattro.
    Poi si sa che il calcio è imprevedibile ma il miracolo, per dire, lo ha fatto la lazio classificandosi al secondo posto più che noi ad arrivare terzi.
    Poi, ed è un bene, le coppe ci hanno visti protagonisti ma, come anche ribadito da società e Inzaghi nelle ultime interviste, l’obiettivo primario è la seconda stella.
    Spero ci si concentri su quest’obiettivo con scelte che bilancino l’oggi con il domani: stiamo vedeno quanto è faticoso sostituire un numero elevato di giocatori a fine contratto anziani/prestiti che se ne sono andati

    "Mi piace"

  53. La lazio non è arrivata in finale di CL non ha vinto la coppa Italia né la super coppa. Altrimenti non si sarebbe classificata fra le prime 6/7. Lo stesso Milan, quando è andato avanti in CL è arrivato quarto…grazie ai latrocini juventini. Questo per ristabilire le proporzioni, poi sono d’accordo anch’io che la Lazio ha fatto benissimo.
    Forse ti confondi sul mercato: abbiamo perso Onana, Skriniar, Brozo e Lukaku, nessuno dei 4 perché era vecchio. Solo dzeko lo abbiamo perso non tanto perché vecchio, ma perché non potevamo (a quell’età, certo) pagargli l’ingaggio al quale aspirava.
    Fino ad ora abbiamo sostituito un vecchio con un vecchio e poi abbiamo preso tre giovani. Non capisco le lamentele.
    E comunque lo ribadisco: per me nel calcio l’unico programma credibile è fare molto bene non necessariamente vincere) oggi

    "Mi piace"

  54. Sul mercato un paio di cessioni servono per fare mercato (Onana e Brozo) come il Napoli cede un paio di pezzi grossi, la Lazio idem, ecc.
    Skrin rappresenta purtroppo un errore come amesso dallo stesso Marotta in quanto doveva essere ceduto sia che al suo posto fosse arrivato Bremer oppure mr X (capita).
    Il resto – Handa, dambro, gaglia, lukaku, bellanova – sono giocatori a fne corsa oppure in prestito che, ovviamente, sono tornati alle squadre di partenza.
    In soldoni se dovevi rimpiazzare solo gli usciti per cessioni (ci metto anche Skrin anche se è andato a zero) sarebbero stati tre cambi.
    Con prestiti e gente lasciata andare perchè vecchia/inadeguata ti trovi invece ad avere altre cinque caselle da riempire e cambia parecchio. Ecco perchè personalmente spero i nostri prendano profili più stabili (ancorchè se potenzialmente più acerbi oggi) rispetto all’usato o a prestiti onerosi alla Lukaku.
    Il prox anno la stessa situazione si ripresenterà laddove avremo i Cuadrado, Miky (che scadrà) magari lo stesso Acerbi, Darmian, De Vrj per età ecc. più le cessioni che decideremo di fare per finanziare il mercato.
    Con sempre risorse da autoprodurre per fare mercato. Il punto è questo qui. Non mi diverto assolutamente a scommettere sui giovani

    "Mi piace"

  55. Dimenticavo Dzeko come hai riccordato tu. Lo hanno lasciato andare, anche giustamente. Si parla di un 37enne, hanno fatto bene ad evitare un Ibra bis al bilan.
    A certi livelli molto difficile durare per una stagione intensa

    "Mi piace"

  56. L’anno prossimo sarà…un’altra annata. Se non riuscissimo a far bene quest’anno, sarebbe sicuramente più grave che se facessimo bene e poi dovessimo sostituire qualche giocatore. Non credo che dovremo, comunque, sostituire tutti i 5 giocatori da te citati
    Cuadrado si, ma non sarà un problema, visto che ha un contratto annuale dopo esser venuto a zero. Qualche altro potrà venir sostituito da altri parametri zero, bravi ma in età.
    Potranno maturare altre condizioni tipo Onana a zero, Calha a zero, ecc. per esempio Trubin, sembra che l’Inter lo abbia bloccato, se non riuscirà ad averlo subito, per prenderlo il prossimo anno a zero. In mezzo al campo, se Asllani farà il salto di qualità che speriamo e soprattutto se riuscissimo a prendere il cc dell’Udinese, come sesto si potrebbe andare su un parametro zero bravo (meglio) o su un giovane interessante ma ancora poco costoso. Per esempio su fabbian se farà una stagione convincente in serie a
    Ma soprattuto la situazione dovrà sbloccarsi. l’Inter non può, per definizione, continuare a fare mercati senza investire.
    Qualunque azienda che vuole migliorare investe. Io credo che Steven ho risolverà la situazione finanziaria o venderà E in quel caso l’acquirente partirà con una società senza debiti.
    In ogni caso se arriviamo a giugno 2024 con qualche titulo e un ottimo comportamento sarà sempre meglio che se ci arrivassimo settimi, senza aver vinto nulla, ma con un primo anno di….programmazione avviata c

    "Mi piace"

  57. L’editoriale di fc internews: “L’Inter ha perso tanti giocatori forti, allora perché si parla di scudetto come grande obiettivo della società?”. Al momento non si può non concordare. Dipende da come si risolverà la questione portiere, braccetto, centrocampista e soprattutto punta(e). Se poi si facesse iil cambio Gosens/ Carlos Augusto ancora meglio.
    Comunque il 31 agosto scriverò quali sono le MIE attese e aspirazioni

    "Mi piace"

  58. Di scudetto come grande obiettivo della Società ne ha parlato Inzaghi. Evidentemente è consapevole di essere alla guida di una delle due macchine più costose della serie A.

    "Mi piace"

  59. Speriamo. E speriamo pure il costo venga messo sui cavalli giusti.
    Lautaro ha dichiarato che Lukaku non ha mai risposto alle sue chiamate. Spero serva da lezione per evitare di gettare denari inprestiti di gente che ha un cervello (forse) con molti limiti.
    Essere rimasti ostaggi sul mercato correndo dietro a una persona psicolabile non è stata una genialata: ora rischiamo di pagarne le conseguenze perchè tutti sanno delle nostre esigenze.
    Una casa che non posso manatenere non andrebbe mai presa in affitto. L’eccezione è se fosse qualcosa di veramente speciale ma Lukaku…..un pallone gonfiato che ci impiega sei mesi per entrare in forma.

    "Mi piace"

  60. Incredibile tutto quello che hai scritto qui sopra. Io non ho più parole per rispondere

    "Mi piace"

  61. Sarà anche consapevole di essere alla guida di una squadra che chiude il mercato in attivo da qualche anno perché quei soldi servono per le spese correnti?

    "Mi piace"

  62. Sembra l’Inter del periodo peggiore dello scorso anno: gioca bene, crea 5 palle gol in un tempo, ma ne mette in porta solo una. Prima però si fa sorprendere squilibrata in avanti e va in svantaggio. Partita che non conta nulla ma conferma la mia idea: molto della prossima stagione si deciderà sul rendimento dell’attaccante che deve ancora venire

    "Mi piace"

  63. Ma cosa dici? Non ti rendi conto del fatto che siamo secondi per incassi?
    Scherzo. A me che si sia secondi o quarti per incassi non importa nulla. Mi limito a constatare che abbiamo costruito un squadra forte, da alcuni anni dobbiamo vendere i migliori ma continuiamo a essere forti. Ci sono squadse, in Europa che investono centinaia di milioni ogni anno e sono finite dietro di noi. Ma questo non conta….

    "Mi piace"

  64. Io penso che Inzaghi si è sbilanciato dicendo che è obiettivo dell’Inter vincere il campionato perchè innanzitutto sa di guidare una squadra forte (d’altronde l’anno scorso ha vinto due coppe ed è arrivato in finale di Champions non per caso), sa che la società ha stanziato una somma (tra cartellino e ingaggio al giocatore) considerevole per la punta (considerando che eravamo in procinto da quello che si legge sui giornali di pagare 35 ml al chelsea e garantire un ingaggio netto a lukaku di 8 ml netti), somma che presumo sia ancora disponibile, ed infine perchè comunque l’Inter come impiego di risorse economiche rimane una delle prime due soscietà italiane. E’ stato onesto e non si è nascosto. E personalmente per questo lo apprezzo. Poi, da qui a vincere, ci passa un mare. Io, da tifoso, mi accontenterei di rimanere fino all’ultimo in lizza per il campionato, Sarei deluso se uscissimo prematuramente dalla lotta. Non mi pare di aver scritto cose incredibili.

    "Mi piace"

  65. Nel secondo tempo altre sei palle gol fallite. Poi naturalmente contropiede clamoroso degli arabi che per fortuna calciano a lato a portiere battuto

    "Mi piace"

  66. E nessuno che sappia saltare l’avversario con un dribling (non in velocita’) …
    Cmq speriamo di prendere un centravanti brutto e cattivo entro la fine del calcio-mercato, altrimenti la vedo grigia.

    "Mi piace"

  67. Secondo transfermarkt, che pubblica gli elenchi analitici delle operazioni, l’Inter ha incassato sino ad ora per le cessioni 108,5 milioni e ne ha spesi 27

    "Mi piace"

  68. A me interessa sapere se abbiamo speso più noi o più gli altri per rafforzarci rispetto alla stagione passata. E soprattuto sapere se per caso ci siamo indeboliti

    "Mi piace"

  69. credo che Emiliano sia impossibilitato a pubblicare. allora mando il post come semplice intervento

    "Mi piace"

  70. Prove di Inter che verrà: Inter Al Nassr 1-1

    Proviamo a scrivere qualcosa, se non altro per relazionare gli amici che non avessero visto la partita e per rinnovare la pagina dei post, anche se dopo la prima amichevole di un certo livello, a quasi un mese dall’avvio del campionato e con diverse operazioni di mercato che devono ancora concludersi, ogni affermazione rischia di essere piuttosto azzardata.

    Secondo me ci sono al momento due certezze:

    – anche quest’anno, a prescindere da come si concluderà la stagione, avremo una squadra forte e chi ha sottoscritto in anticipo l’abbonamento ha buone probabilità di divertirsi.

    – Al momento la squadra è incompleta e il modo in cui verranno colate le lacune (della rosa, più che della formazione titolare, tranne che per il portiere) sarà decisivo per capire se potremo ben figurare o anche provare seriamente a vincere.

    Per evitare il protrarsi di una discussione che rischia di diventare stucchevole, diciamo che esistono due tipi di aspettative: c’è chi spera in nuovi ingressi giovani e avveniristici e chi, preferendo comunque un giovane a un atleta al termine della carriera, purché al momento di pari valore, se non è possibile fare altri investimenti giovanilisti (dopo Thuram Frattesi e Bisseck) è interessato soprattutto al contributo che gli eventuali nuovi potranno dare in termini immediati, a prescindere dall’età.

    Sono due posizioni ormai chiarite sino alla noia (degli amici che si limitano a leggere) e non si può più aggiungere molto: riassumendo c’è chi crede che nella nostra situazione finanziaria si debba soprattutto programmare il futuro e chi ritiene che abbiamo una squadra forte ora e che valga la pena completarla in modo che possa aspirare a vincere subito.

    Cioè a vincere ancora, come si è fatto in questi tre mercati di dismissioni forzate (ricordo solo i nomi di alcuni giocatori importanti, ceduti per motivi finanziari mentre erano al top: Hakimi, Lukaku, Perisic, Eriksen, Skriniar, Onana, Brozovic).

    Il ragionamento che proverò a fare rifiuta l’alternativa secca: vincere il campionato o pensare al futuro.

    Il dilemma io lo vedo così: continuare ad essere competitivi in campionato, provare a vincere (senza disprezzare coppa Italia e supercoppa) e provare a far bene ancora in Europa, oppure guardare al futuro e rinnovare.

    Per le mie aspettative forse più modeste di quelli di altri, personalmente scelgo la prima soluzione.

    Lo so che Inzaghi ha detto: l’obiettivo è vincere il campionato.

    Ma Inzaghi oltre a essere consapevole di avere comunque un gruppo forte, non poteva dire che l’obiettivo è il terzo posto.
    Perché non lo è, come non lo è, comunque, per Napoli, Milan, juve, Lazio e Roma.

    Il che non significa che se non si vince lo scudo si è buttata una stagione.

    Per me ad esempio non è stata buttata l’ultima stagione, anzi! Altri sono di diverso parere.

    Dunque, se proviamo a discutere della prima amichevole (le altre due erano allenamenti) nella prospettiva che io ho cercato di spiegare e che è naturalmente del tutto soggettiva, questa prima uscita qualche indicazione l’ha data.

    Il gruppo, anche prima di venir completato, è forte.

    Nulla a che vedere con gli anni in cui titolari erano tra gli altri Ansaldi, Murillo, Santon, Erkin, Nagatomo, D’Ambrosio, Medel, Melo, Joao Mario, Banega, Barbosa, Jovetic.

    Oggi abbiamo un gruppo di grandi atleti e ottimi giocatori.

    Un gruppo coeso, formato da giovani in ascesa ma già ‘sicuri’ e da elementi di classe ed esperienza.

    Poi siccome ogni stagione fa storia a sé e la grande squadra nasce da alchimie spesso imprevedibili (sino a un certo punto) Può succedere di tutto.

    Ma certamente tra primo e secondo tempo si sono visti molti giocatori di sicuro livello: da Bastoni, Di marco, Calha, Barella, Dumfries, Lautaro, ai nuovi Frattesi e Thuram, fino a quelli giudicati da alcuni al tramonto, ma che a me sembrano certezze (De Vrji, Acerbi, Mikhi, Darmian, lo stesso Cuadrado) a ex grandi ancora in piena maturità che sembrano in ripresa (Gosens) a giovani che devono crescere o affermarsi ma danno buone sensazioni (Asllani, Bisseck).

    Sono 16 giocatori di movimento che si possono considerare di elevato livello. Chiaro che devono ancora arrivare un braccetto, un centrocampista e almeno una punta (due, se partirà Correa)

    La qualità degli arrivi attesi dirà se saremo solo una squadra forte o una squadra in grado di contendere il titolo alle rivali più accreditate tra le quali certo c’è il Napoli che ha chiuso il campionato a 90 punti, con 18 di vantaggio su di noi.

    Napoli che, al contrario di quanto si dice, non ha venduto nessuno (Kim è partito perché il Bayern ha pagato la clausola e i partenopei sembrano interessati a utilizzare il ricavato per due acquisti di qualità sicura).

    Restiamo in attesa, ma sapendo che partiamo da una base molto buona, non da un squadra da rifondare.

    La partita

    Gli avversari si sono rivelati una buona squadra: del resto dopo le prime amichevoli deludenti avevano pareggiato con il PSG e contavano su almeno quattro giocatori di altissimo profilo: Telles, che è un nazionale brasiliano, Fofana, Brozovic, Talisca (altro brasiliano dal piede morbido) Cr7. Oltre ad alcuni giocatori locali apprezzabili.

    Quindi un primo test abbastanza significativo, anche se sempre di un’amichevole si è trattato e spesso, l’esperienza me lo insegna, soprattutto sui nuovi, le prime indicazioni non sono da prendere come oro colato.

    La squadra gioca a memoria, come conferma il fatto che si sono intravisti pregi (capacità di costruzione dell’azione dal basso, abilità nelle ripartenze manovrate e nei cambi di gioco) e…difetti ( difficoltà nel raccogliere quanto prodotto, facilità di farsi sorprendere impreparati in occasione di rovesciamenti di fronte improvvisi).

    Numeri alla mano sembrava una partita simile alle…12 sfortunate dello scorso anno: 11 palle gol pulite, 22 tiri in porta a 7 (ma due contropiede che avrebbero dovuto condannarci, perché sul secondo Di gennaro si era sdraiato troppo presto, consentendo al loro attaccante di appoggiare nella porta vuota. Per fortuna quello ha sbagliato l’incredibile).

    E risultato finale di 1-1, grazie a un colpo di testa straordinario per elevazione in arretramento e torsione, di Frattesi che riusciva a colpire con forza e precisione il cross di Dumfries.

    Si deve anche tener conto che noi soffriamo tradizionalmente le difese chiuse e compatte, cosa che difficilmente si incontra in amichevole.

    L’Al Nassr difendeva e ripartiva, non ha mai fatto un gioco ostruzionistico; semmai ha utilizzato bene l’arma del fuori gioco vanificando in più occasioni, per pochi centimetri nostre azioni molto ben costruite.

    Ma spazi per gli attaccanti ne lasciava, tranne naturalmente quando in palleggio prolungato salivamo con tutta la squadra, costringendo loro a ricompattarsi.

    Se CR7, apparso in condizione e voglioso, è stato controllato bene nelle ripartenze, nelle due loro occasioni citate è riemerso il nostro difetto nell’organizzazione delle marcature preventive, quando ci scopriamo. La questione dell’equilibrio si ripropone, perché a parte Cr7 non sempre troveremo attaccanti così poco insidiosi.

    Questo anche se per la verità molto merito va dato anche alle chiusure importanti di De Vrji, Acerbi, Bastoni.
    E in qualche occasione anche di Gosens e Dumfries.

    Vediamo, con tutte le cautele del caso una valutazione delle prestazioni individuali

    Stankovic: una buona parata e qualche uscita alta sicura.
    Io sono affezionato sia a lui sia a Di Gennaro, ma dovessi giudicare sulla scorta di questa partita il posto di terzo portiere lo affiderei a Filip

    Di Gennaro: non una buona prestazione. Esce a vuoto su un cross, preceduto dall’attaccante avversario, ma per fortuna si ritrova la sfera tra le mani dopo un rimpallo.
    Sull’unica occasione loro del secondo tempo, si corica in modo goffo con grande anticipo, spalancando la porta all’avversario che sbaglia la più facile delle occasioni. Sarebbe stata la prima sconfitta, per quanto immeritata.

    Bisseck: veloce in progressione, sembra dotato di due buoni piedi. Incontra qualche difficoltà sul breve (l’occasione da gol loro nel primo tempo viene quando gli sfugge l’avversario più rapido in avvio).
    Sembra avere molti margini di miglioramente

    Darmian: fa il suo dovere da giocatore abile ed esperto. Sarà una sciocchezza, ma mi piacerebbe vedere Bisseck esterno come vice Dumfries e Darmian braccetto.
    Certo servirebbe un braccetto forte e difensivo in alternativa.

    De Vrji: l’avversario (a parte CR7) non crea grossi fastidi, ma se lui gioca sempre così, smentisce chi prevede la necessità di sostituirlo a breve

    Acerbi: vale il discorso fatto per De vrji.
    Quando esce Bastoni ed entra Ale Stankovic si sposta a braccetto sinistro. Comunque sempre dominatore

    Bastoni: si avvia a diventare un leader. Sembra già in condizione, si sovrappone, lancia e chiude le diagonali. Ottima prova.

    Stankovic: va a occupare la posizione di centrale di sinistra e svolge il suo compito con buona disinvoltura

    Dumfries: al solito sbaglia qualcosa sul piano tecnico, ma il suo contributo è di notevole importanza, per quantità e anche qualità, almeno negli spazi. Suo l’assist per il gol.

    Cuadrado: quasi mi spiace doverne parlare bene, ma si presenta in modo molto positivo. Dumfries è l’ideale per la palla nello spazio, lui per ricevere la palla nei piedi. Imprevedibile per gli avversari.

    Barella: gran parte del tempo lo passa a sinistra. In quella posizione può rientrare sul destro e creare pericoli.
    Però a destra si allarga quando Dumfries stringe e riceve i lanci di Bastoni: azione consolidata e di successo, che così si perde, perchéFfrattesi attacca più centralmente. Comunque dove lo metti lo metti, Bare è tra i migliori

    Sensi: spero si riesca a passarlo all’Udinese nell’operazione Samardzic, ma ha i numeri tecnici per restare all’Inter (se avesse continuità).
    Dialoga benissimo con i compagni più abili e per 20 minuti è irrefrenabile, tra assist e palle gol che si costruisce.
    Poi cala leggermente

    Calhanoglu: partita ordinata, in regia. Il match con Brozo si conclude in parità ed è un ottimo risultato.
    Qualche bel lancio e qualche contrasto rude.

    Asllani: le amichevoli sono altro cosa rispetto al campionato, ma sembra cresciuto come fisicità e anche personalità. Si guadagna alcune conclusioni a rete che fallisce, qualche volta di poco.

    Frattesi: esordio di tutto rispetto.
    Lotta corre, si smarca, si inserisce e dialoga bene con i compagni. Il gol è un piccolo capolavoro perché lui, non altissimo, si avvita su una palla che gli arriva leggermente all’indietro e con una torsione davveroefficace indirizza fuori dalla portata dell’estremo difensore.

    Fabbian: 20 minuti scarsi di ordinaria amministrazione. Non era un test probante

    Gosens: una delle migliori prestazioni da quando è all’Inter.
    Corre, copre anche in diagonale, sembra più convinto delle sue possibilità.
    Non va servito con la palla nei piedi (anche se sa dialogare) ma con i cambiamenti di gioco, quando si presenta senza palla. Due azioni importanti annullate per fuori gioco davvero di centimetri.

    Di Marco: quando c’è lui, l’Inter spinge con maggior continuità sulla sinistra. A differenza di Gosens vuole la palla nei piedi, che sono raffinati. Sempre nel vivo del gioco, può creare la sorpresa da un momento all’altro

    Lautaro: strepitoso, come sempre il suo apporto alla squadra, di cui è con ogni evidenza il leader. Sbaglia qualche palla gol (una facile), cosa che gli era accaduta qualche volta anche lo scorso anno.
    Ma con il lavoro che fa, anche qualitativamente, ci sta che non sia sempre lucido

    Esposito: anche per lui venti minuti scarsi senza che riesca a mettersi in evidenza. Si muove bene, si impegna ma non riesce a creare vere occasioni

    Correa: c’era anche lui? Non me ne ero accorto. Scherzo, ma tocca la prima palla dopo 10′ minuti. Fa i movimenti in teoria giusti, ma poi non vince un contrasto. Recidivo

    Thuram: prestazione molto molto incoraggiante.
    Non è una prima punta tradizionale, ma, oltre al fisico difficilmente contenibile, ha una progressione notevole e, sorpresa almeno per me, è molto abile nel dialogare con i compagni

    CONCLUSIONI:

    per quanto le indicazioni siano per forza poco indicative, se mi pigliassero, oltre a un portiere più che discreto, Samardzic, Balogun e/o Morata o Beto (cedendo Correa), poi potrebbe arrivare anche un difensore…di 35 anni, io comincerei a credere davvero allo scudo, facendo comunque bene nelle altre competizioni, che è cosa altrettanto importante.

    Piace a 1 persona

  71. Sono sbalordito: credevo di essere in un blog di tifosi, invece mi ritrovo ad essere in un gruppo di economisti, proprietari di aziende, amministratori delegati.
    da tifoso volevo che l’Inter diventasse forte. La proprietà ha fatto degli investimenti, che evidentemente riteneva di poter sostenere e, grazie al lavoro di dirigenti e allenatori, l’obiettivo è stato raggiunto: uno scudo, 2 coppe un secondo posto un terzo posto, una finale di ElL e una finale di CL (obiettivo raggiunto una volta negli ultimi 50 anni) sono lì a testimoniare che negli ultimi anni siamo stati sempre ai vertici e io ne sono stato felice. Se per farlo hanno speso il giusto (il possibile), lo saprà il proprietario, altrimenti non l’avrebbe fatto.
    Adesso siamo arrivati terzi, per sperare di vincere, come credo qualunque tifoso desideri, dobbiamo investire più e meglio di chi ci è finito davanti. Almeno pari a chi ci è finito subito dietro. A me interessa provarci, agli amministratori improvvisati e agli economisti da tastiera sta più a cuore che si lavori per un ipotetico futuro. benissimo, ognuno fa iuìl suo mestiere. Io da tifoso faccio il tifoso e avendo una squadra forte, nonostante le cessioni a raffica degli ultimi anni, faccio il tifo perché si riesca a vincere.

    "Mi piace"

  72. La Primavera di Chivu ha vinto 3-0 in amichevole contro il Sassuolo.

    Inter: Raimondi, Scaravilli (62’ Guercio), Cocchi (69’ Mazzola), Bovo (46’ Martini), Stante (69’ Motta), Maye, Akinsanmiro (69’ Vedovati), Di Maggio (62’ Berenbruch), Sarr (62’ Spinaccè), Kamate (69’ Ricordi), Quieto (62’ Diallo).

    I gol di Sarr, Di Maggio e Berembruch.

    Avvilente leggere la formazione: non c’è neppure un nuovo acquisto e mancano alcuni 2005 bravi (su tutti Zefi) per i quali si parla di cessione.
    L’univa novità è il terzino destro Scaravilli, preso due anni fa dalla…Pro Sesto e lo scorso anno in prestito al genoa (18 presenze in primavera 2)
    Un pessimo segnale che fa capire perché Samaden se n’è andato a Bergamo (già più di 25 giocatori acquistati per l’Under 23 e le giovanili bergamasche

    Piace a 1 persona

  73. Ciao a tutti. Concordo con Te Luciano, Bissek , secondo me per qualità tecniche e progressione ,meglio se al posto di Dumfries. Ho visto un ottimo Frattesi e buono (ma non avevo dubbi nonostante la mia antipatia per lui) Quadrado. Secondo me la difesa va completata con un braccetto a sx di riserva perchè a dx stiamo a posto.

    "Mi piace"

  74. Francesco, tieni presente però che sia Acerbi sia Di marco possono giocare braccetto di sinistra e che lo stesso Bisseck gioca con entrambi i piedi. Secondo me serve un difensore, destro o sinistro non fa molta differenza. Le ultime notizie daremmo in arrivo Samardzic: ne sarei molto contento, anche se poi come tutti i nuovi arrivi sarà il campo a dare il verdetto definitivo. Sul portiere sono tranquillo, perché uno buono arriverà. Con il portiere e il serbo-tedesco mancherebbe solo la grande punta.
    Se poi si cedesse Correa e al suo posto arrivasse uno tosto e vigoroso, anche non di gran fama (dovrebbe fare il quarto) e si materializzassero Carlos Augusto per Gosens e un braccetto difensivo, avrebbero fatto un capolavoro. Tieni presente che il Milan ha si ceduto Tonali, ma ha già preso ben sette giocatori, tutti forti (sempre sulla carta, come i nostri) e tutti da squadre importanti. Anche la Roma si è mossa già benissimo, mentre Napoli juve e lazio ci stanno provando seriamente.

    Piace a 1 persona

  75. Se prendono davvero Samardzic avremo sei centrocampisti che sanno giocare il pallone. Cosa successa raramente

    "Mi piace"

  76. Se arriva il serbo a centrocampo si spera soldi per punta e portiere ci siano.
    Altrimenti non avrebbe senso usare tesoretto per sesto cc e non avere punta e portiere.
    Vediamo sperando ci siano notizie a breve.

    "Mi piace"

  77. “Non è l’Inter in ritardo, ma l’Italia” BELLISSIMO ARTICOLO DI EGLE PATANé SU FCINTERNEWS

    "Mi piace"

  78. Con il centrocampo che stanno mettendo in piedi avremo bisogno di una punta centrale che sa fraseggiare e far inserire i centrocampisti. Per me va bene Scamacca, riempie l’area e con i piedi ci sa fare. Non è un crack ma niente voli pindarici tanto attaccanti esotici che costano tanto non ce li possiamo permettere (peccato aver perso Dzeko quello si un gran giocatore ed una eccellente persona).

    "Mi piace"

  79. Perché per il nostro gioco secondo me è meglio uno che va dentro con la palla, scambiando, piuttosto che uno che si presenta a sorpresa. senza palla. E comunque Robin è migliorato ma in due anni non ha mai raggiunto i livelli di Bergamo

    Piace a 1 persona

  80. Ciao Luciano. Perdonami. Effettivamente non sono stato a casa questi due-tre giorni. Però non ho proprio ricevuto nessuna e-mail, altrimenti avrei ovviamente quantomeno risposto. Ci tenevo a scusarmi. Non per altro. Ma non ti ho risposto perché la mail non mi è arrivata, altrimenti ovviamente mi sarei fatto vivo in ogni caso. Sono operativo comunque. Se vuoi che pubblichi comunque il post, inviamelo, che ci lavoro. Scusatemi tutti per il disguido.

    "Mi piace"

  81. La penso anche io così. Ho letto il tuo post.
    Penso che con i due portieri (secondo me il secondo sarà Audero, il primo immagino sarà Sommer, che non mi entusiasma, ma non lo conosco così bene da poter giudicare e ammetto che pure Onana non mi entusiasmava) e rinforzi ipotetici (faccio nomi che circolano) come Toloi, Carlos Augusto per Gosens, due punte “buone”, fossero pure quelle che sembrano le “ultime scelte” come Beto e Scamacca (ma incrocio le dita, magari arrivassero due attaccanti, ovviamente se al posto di uno dei due arrivasse, per dire, Morata che come esperienza ti può dare quel quid in più, tanto meglio, Belogun… se è un fenomeno allora lo prendo, altrimenti cerco di prendere due attaccanti invece di uno) la squadra per me sarebbe competitiva per lo scudo per davvero e – aggiungo – non la più forte degli ultimi anni, affatto, direi che quella dello scudo non è raggiungibile, ma forse è la più stimolante. Mettiamo dentro con (sempre ipoteticamente) Bisseck, Augusto, Thuram, Frattesi, Samardzic, Beto, Scamacca (ripeto, ipoteticamente) sette giocatori di età relativamente giovane, magari non di fascia altissima, ma che sono pronti al salto (più nel caso un buon secondo come Audero, giocatori esperti come Toloi e Cuadrado). Abbiamo perso intanto giocatori importanti come Skriniar (che però l’anno scorso non ha mai giocato), Onana, Brozovic, Lukaku (gli ultimi due pure hanno saltato molte partite), Dzeko e altri che hanno dato tanto e che è stato giusto lasciare andare via come Handa e D’Ambrosio, Gagliardini. Penso sarebbe un mercato assolutamente positivo. Certo se poi davanti dovesse arrivare tipo… Sanchez (con tutto il rispetto per il cileno) e restasse Correa e il reparto offensivo fosse Thuram, Lautaro, Sanchez, Correa, allora cambierebbe tutto.

    "Mi piace"

  82. Su Sanchez non voglio crederci, sarebbe troppo anche per noi abituati e affezionati agli “esperti “

    "Mi piace"

  83. Anche io non ci credo. L’ho detto per esprimere chiaramente il mio pensiero. Se si prendessero Samardzic, Carlos Augusto, Toloi, i due portieri… la variabile decisiva sta poi nelle due punte. Io sono per prendere due centravanti forti fisicamente, magari uno più forte a attaccare la profondità e l’altro più bravo a fare quello che faceva Dzeko (con la consapevolezza che prendere uno così bravo non è oggettivamente possibile). Il top sarebbero per i profili delineati e le nostre capacità Morata e Beto. Non penso che andrà così. Ma penso che insomma tra una coppia tipo Morata-Beto o Scamacca-Beto e quella Correa-Sanchez e le varie sfumature in mezzo, si deciderà di che livello sarà la squadra. Se c’erano quei soldi da spendere per Lukaku (parte di questi immagino andranno per Samardzic però) invece che spendere tutto il budget per Balogun (a meno che Balogun non sia veramente forte-forte ma io questo, sono sincero Roberto, non lo so) cercherei con qualche tipo di accordo di prendere due attaccanti. Oramai si gioca ogni tre giorni, serve una rosa non dico ampia ma formata da “tutti titolari”. Non puoi prendere delle stelle e le “stelle” diciamo che ce le abbiamo già in rosa, una per reparto: Bastoni, Barella, Lautaro… I nomi che ho fatto sono giocatori forti anche fisicamente. Non mi aspetto di tornare in finale di CL, dipenderà da mille variabili, ma con una rosa con tutti “arruolabili” e forti fisicamente, possiamo vincere il campionato.

    Piace a 1 persona

  84. Ho letto che su Sanchez, che assolutamente non vorrei, ci sarebbe pure il barcellona… Se non chiudono in fretta, temo che qualcuno si possa inserire nell’affare Samardzic. Un portiere e un terzino di mestiere e di esperienza si trovano. Se prendono Samardzic, sarà decisivo il nome dell’attaccante. Il napoli ha il più forte, poi viene la juve, sia che tenga Vlahovic sia che prenda Lukaku. Io parlo di prima punta di peso, capace di far salire la squadra, di giocare da pivot ma anche di sfondare di prepotenza. Thuram come prima punta di quel tipo è un’incognita, per sua stessa ammissione. Scamacca non è un fenomeno ma può essere pericoloso in area e sa giocare lontano dalla porta. Ci mancherebbe sempre la punta fantasiosa, che potrebbe essere Balogun, con partenza di Correa, ma temo che non ci siano i soldi per due innesti. Però se arriva Samardzic, abbiamo sei centrocampisti che sanno inserirsi. In ogni caso non saremmo uno squadrone come quello di Conte, ma una squadra che può lottare per i primi posti, si.
    E, lo ripeto, io sono un tifoso, non un contabile. Se arrivo terzo mi aspetto che si facciano investimenti per provare (ho scritto provare) ad arrivare primi

    Piace a 1 persona

  85. Non è questione di essere contabili ma ragionevoli.
    Investimenti in una squadra sono dati dai costi totali (stipendi, ammortamenti acquisti e commissioni) sostenuti. Lasciamo perdere stadio che nessuno ha (tranne la scatola di tonno della gobba).
    Chi parte più indietro è immaginabile possa crescere un po, chi parte più avanti è difficile possa aumentare ogni anno.
    Se io ho budget da 500 mn e anno dopo lo confermo o addirittura lo riduco a 480 , avrò investito sempre di più di chi parte da 200 e sale a 250.
    Se poi arrivo dietro non devo lamentarmi di aver speso meno dell’anno prima ma capire dove ho sbagliato.
    Il solo mercato rappresenta una minima fetta del tutto e non è assolutamente indicatore della capacità di spesa di un team

    Piace a 1 persona

  86. Nel calcio conta una cosa sola: se sei arrivato terzo devi investire sul mercato più di chi è arrivato primo e secondo per cercare di superarli. Inoltre non devi investire meno di chi è arrivato dietro di te, per evitare di farti superare. Poi puoi sbagliare investimenti o gli altri farli migliori dei tuoi, ma se tu invece di investire guadagni dal mercato non puoi lamentarti se finisci dietro.
    Lo ripeto, leggo troppi ragionamenti da contabili o da revisori dei conti. A me interessa che la mia squadra diventi più forte, non più debole con un bilancio in attivo o anche solo meno passivo

    "Mi piace"

  87. Lo ripeto; credevo di essere su un blog di tifosi interisti e non di avveduti contabili. ASi tifosi importa solo che la squadra venga rinforzata. Ai conti ci devono pensare altri, non i tifosi

    Piace a 1 persona

  88. Ragazzi. Provo a buttare là un’idea tecnica. Vorrei la vostra opinione. Ma un Gosens che all’occorrenza possa fare il braccetto di sinistra sostituendo Bastoni è un’idea totalmente sballata? Facendo la stessa operazione brillantemente riuscita l’anno scorso con Darmian. In questa veste lo vedo meglio di Dimarco che quando arretra in difesa palesa dei preoccupanti limiti difensivi e fisici. Due anni fa ce la siamo presa con Radu per la sua clamorosa cappella a Bologna omettendo di segnalare che il goal decisivo che ci ha fatto perdere lo scudetto fu il pareggio di Arnautovic che letteralmente saltò sopra la testa del mitico Dima. Gosens è abbastanza alto, è fortissimo di testa, è fortissimo fisicamente ed è un giocatore sempre concentrato e poco svagato. Ha quindi, come Darmian, in fieri le doti per essere un buon marcatore. A questo aggiungerei un discreto piede sinistro (chiaramente non ai livelli altissimi di Dimarco) con il quale far ripartire l’azione e una buonissima corsa con la quale garantire l’appoggio dell’azione e l’inserimento in avanti. In fin dei conti la storia del calcio è piena di giocatori che con l’avanzare dell’età, perdendo freschezza atletica, sono arretrati in difesa allungandosi la carriera ad alti livelli. Lo stesso Cuadrado, che anni fa era un’ala di attacco guizzante e quasi immarcabile ed oggi è un terzino o un quinto di cenrocampo, ne è un esempio

    "Mi piace"

  89. A tutti piacerebbe. Sbaglio investimenti e arrivo terzo, ne faccio altrettanti e arrivo quarto.
    Insisto e vinco. Ma purtroppo non è così. In Italia chi sbaglia meno vince.
    Io sono contento se posso essere il secondo team per potere di spesa cone siamo noi.

    "Mi piace"

  90. Luca, è un esperimento che io non farei. Mi sembra che Gosens non abbia la reattività e l’esplosività necessarie per giocare in marcatura. credo sia un giocatore che dà il meglio quando può distendersi, soprattutto senza palla. ma potrei sbagliare, naturalmente

    "Mi piace"

Lascia un commento