
Sono successe un po’ di cose, dall’ultima volta che ci siamo… letti:
-numerose partenze di giocatori di prima squadra,
-qualche arrivo importante,
-alcuni titolari in probabile uscita,
-le voci sui possibili sostituti,
-le opinioni dei tifosi sugli indirizzi generali che trapelano dalle prime importanti mosse di mercato,
-la scomparsa di Luisito Suarez, l’acquisto di Angelo Moratti che ha traghettato l’Inter verso una dimensione europea,
-a livello giovanile l’ufficializzazione di Roberto Samaden all’Atalanta con relativa intervista di congedo,
-l’ufficializzazione contestuale di Massimo Tarantino come successore del dirigente giovanile italiano più vincente degli ultimi 20 anni (e forse anche oltre),
-i primi movimenti di mercato, pochi ufficiali, alcuni ufficiosi anche a livello giovanile, in attesa di sapere se per la cantera il gruppo di lavoro dirigenziale rimarrà immutato o meno e se ci saranno variazioni nella squadra dei tecnici.
A livello di prima squadra di sicuro non ci saranno più: Handanovic, Cordaz, Skriniar, D’Ambrosio, Bellanova, Brozovic, Gagliardini, Dzeko.
Potrebbero venire a mancare anche Onana, Gosens e speriamo Correa. E c’è l’incognita Lukaku.
Una mezza rivoluzione (10/11 giocatori della rosa in partenza, almeno nove sicuri) ancora da completare, perché a oggi gli arrivi sono solo quelli di Thuram, Frattesi, Bisseck e Di Gennaro.
Pochi, ma quasi tutti corposi.
E’ con ogni evidenza troppo presto per qualsiasi considerazione che voglia avere un minimo di fondamento, relativa alla valutazione di questo mercato.
Anzitutto perché molto si giocherà attorno alla questione Lukaku, senza il quale ci troveremmo con due soli attaccanti affidabili in rosa.
Ma anche perché mancherebbero comunque all’appello troppe pedine il cui arrivo determinerebbe inevitabilmente la qualità complessiva e quindi le ambizioni, realistiche, del gruppo.
Ecco l’elenco dei convocati ‘veri’ cioè quelli quasi certi di restare nel gruppo:
- Di Gennaro
- Bisseck
- de Vrij, Acerbi
- Bastoni
- Dumfries, Darmian
- Barella
- Calha, Asllani
- Frattesi, Mkhitaryan
- Gosens, Dimarco
- Lautaro, Thuram, Correa
Sono 17: si deve arrivare a 23 (20 di movimento più due portieri) per ammissione della stessa dirigenza.
Due saranno necessariamente portieri.
Al momento in difesa abbiamo 4 difensori per tre ruoli: ne mancano due (uno se consideriamo Darmian braccetto destro, ma in questo caso mancherebbe un esterno destro).
A centrocampo sono usciti due giocatori e ne è entrato uno, se come credo Sensi sarà destinato nuovamente a partire.
Chiaro che la qualità del nuovo ingresso inciderà molto per definire la forza del reparto.
Sulla sinistra, oltre a Dimarco, c’è l’incognita Gosens: resterà o verrà sostituito. E con chi, eventualmente?
Servirà come dicevo un esterno destro, soprattutto se Darmian verrà considerato prioritariamente un braccetto.
L’attacco al momento è un rebus ed è il reparto solitamente determinante.
A prescindere dalla convenienza della ‘recompra’ di Lukaku e dalle valutazioni che si possono avere sul giocatore, è chiaro che senza di lui servirebbero due elementi importanti. Se il belga resterà sarebbe… gradito l’arrivo di un attaccante (per Correa): anche abbastanza ‘in ascesa’, cioè una promessa più che una certezza.
Dunque anche considerando acquisito Lukaku, con molto ottimismo… non giustificato, e considerando la permanenza di Correa, mancherebbero due portieri, almeno un centrale, un esterno e un centrocampista
I movimenti già conclusi hanno animato un primo confronto fra i tifosi.
Mi è parso di capire che quasi tutti sono convinti che l’orientamento generale di mercato sia finalmente quello giusto (basta parametri zero qualitativi ma anziani, si alla ricerca di giovani di prospettiva).
In teoria, considerando le mie opinioni generali sul calcio dovrei essere soddisfatto dell’indirizzo che sembra emergere (prediligo per quasi tutti i ruoli elementi di gamba e forza, che ovviamente sappiano giocare, rispetto ad atleti più bellini, ma meno consistenti e pratici. Fanno eccezione, forse, il play di centro campo e una punta).
Ed in effetti non ho molti dubbi sulla bontà delle operazioni in entrata: è tutto da valutare sul campo, ma Thuram, Frattesi e Bisseck sembrano garantire un incremento del tasso tecnico e agonistico, anche se ovviamente per il momento Bisseck non può essere considerato ancora il sostituto ideale di Skriniar.
Però ho due dubbi.
Abbiamo perso la spina dorsale della squadra: il regista difensivo (Onana), il regista di centro campo (Brozo), il regista d’attacco (Dzeko).
I sostituti sono (saranno, visto che diversi elementi devono ancora arrivare) pure bravissimi, ma difficilmente avranno le caratteristiche di costruttori di gioco di un portiere che sembrava un giocatore di movimento, di un cc che per me nel ruolo di play è il migliore in Europa, di un attaccante che avrà rivali più potenti, ma come organizzatore di gioco offensivo sicuramente non ne ha.
Quindi dovremmo vedere un’altra Inter, più di corsa, più verticalizzante ma meno ragionatrice, con meno geometrie e aperture di gioco illuminanti.
Anche meno capace di gestire, con ciò che questo comporta in termini di continuità di prestazione.
Sembrerebbe comunque, a prima vista e con tutte le cautele del caso perché come dicevamo la rosa è largamente incompleta, una squadra costruita per far meglio in campionato ma forse più in difficoltà in Europa.
Perché c’è una seconda considerazione da fare: in Europa oltre ovviamente alla tecnica, sono determinanti il ritmo, la velocità ma anche, se non soprattutto, l’intelligenza tattica e l’abitudine alle grandi sfide.
L’Inter arriva in finale, dopo tanti anni, con una rosa in cui tra nazionali e giocatori di club quasi tutti avevano maturato grande esperienza internazionale.
Perde i tre della spina dorsale, oltre a Skriniar, mentre Mkhitaryan avrà un anno in più.
In compenso è cresciuta l’esperienza internazionale degli altri, dal campione del mondo Lautaro, ai Bastoni, Barella, Dimarco, ecc. Sino allo stesso Inzaghi.
La dichiarazione di Marotta e Ausilio (a fine mercato avremo una rosa di 20 giocatori di movimento più 3 portieri, quindi 23 giocatori e non 25, proprio come lo scorso anno) lascerebbe intendere che i giovani di scuola interista saranno solo 2: Di Gennaro e Dimarco.
Per i 4 italiani non ci sono problemi, per gli extra comunitari ne potrebbero arrivare due, di cui uno con almeno 5 presenze nella sua nazionale.
Poi naturalmente ci saranno in aggiunta i giovani che hanno maturato i requisiti per essere in lista B (in Europa), mentre i giovani del vivaio potranno entrare in qualsiasi momento nelle competizioni nazionali.
Ceduto Valentin Carboni, gli interessati potrebbero essere Akinsanmiro, Kamate, Stankovic e Owusu. Oltre a qualche auspicabile nuovo arrivo.
Come dicevo, le questioni aperte (arrivi e partenze) saranno decisive per valutare con un minimo di credibilità le possibilità del nuovo gruppo.
Che parte comunque con certezze importanti, checché se ne dica o pensi:
-la qualità dei dirigenti, in particolare di quelli dell’area tecnica,
-la crescita, anche in termini di esperienza, dell’allenatore, ormai da considerarsi tra i più affermati,
-la conseguente maggior autorevolezza del mister, che potrà portarlo non tanto a ‘imporre’ nomi, ma a suggerire le caratteristiche tecniche e agonistiche dei nuovi arrivi,
-una situazione finanziaria leggermente migliorata (sponsor solvente, introiti cresciuti oltre le aspettative, probabili plusvalenze di elevato spessore).
Per tutti questi motivi, a prescindere da quelle che sono o saranno le mie opinioni di osservatore esterno, nutro grande fiducia sul fatto che resteremo competitivi a tutti i livelli.
Che non significa esser destinati a vincere (ricordo in proposito la frase di Pep Guardiola, ormai diventata celebre: “ho vinto un CL perché l’attaccante avversario ha fallito una realizzazione a 2 metri dalla porta”).
Dunque se Lukaku avesse segnato, Pep e la sua dirigenza avrebbero fallito?
Personalmente, come tifoso da bar, a proposito delle voci su trattative in corso, sarei favorevole alla conferma di Lukaku, che costerebbe tra i 35 e i 40 milioni, ma con quei soldi difficilmente si potrebbe arrivare a una punta che dia pari garanzie (teoriche).
Se resta Lukaku e parte Correa, chiaramente non si potrà spendere molto per il quarto attaccante, ma non dovrebbe essere difficile trovare uno che non faccia rimpiangere l’argentino. Sembra però che il Tucu… non abbia molto mercato.
Sarei pure favorevolissimo al cambio tra Gosens e Carlos Augusto, che mi sembra già forte e credo abbia dei margini di crescita importanti, giocando in una squadra di vertice.
A destra, tra i nomi che si fanno il mio preferito è Holm, mentre il turco-olandese il cui nome è emerso recentemente non lo conosco.
Secondo me Holm potrebbe anche sostituire Dumfries, con relativo avanzamento di Darmian, perché come braccetto di destra servirebbe un giocatore più ‘difensore’ (mi andrebbe benissimo Demiral, per far crescere e giocarsela con Bisseck).
Il grosso problema è quello del sesto centrocampista, calcolando anche che Mkhitaryan compirà 35 anni a gennaio: servirebbe un elemento di qualità ma anche di peso, considerando che gli altri cc, oltre all’armeno, sono Barella, Calha, Asllani, Frattesi.
Samardzic sarebbe l’ideale ma credo sia fuori dalla nostra portata: qui servirà dunque un’intuizione… geniale, anche considerando che qualcosa potremo racimolare dalle cessioni di Radu, Brazao, Lazaro, Agoumé, Sensi, Persyn, Males, Satriano, Colidio, Salcedo e di qualche giovane.
Dopo la prima parte di questo scritto ho sentito le dichiarazioni di Marotta e Inzaghi che, se non sono di pura convenienza, ridimensionano un po’ le mie aspettative.
Gosens e Correa dovrebbero rimanere, quindi gli arrivi, oltre a Lukaku o a chi per lui, dovrebbero riguardare solo i portieri, un centrocampista e un difensore. Difficilmente un esterno.
Se non si dovesse riuscire a tenere Lukaku i problemi sarebbero maggiori perché con 35 milioni è difficile arrivare a una punta di pari rendimento
La squadra sarebbe comunque un po’ meno… completa rispetto a quella che speravo io (con Holm e Carlos Augusto), ma con una gestione accorta potrebbe comunque fare bene
L’Inter deve essere sempre concorrenziale in campionato e occupare stabilmente in Europa quel ruolo importante che le compete, da quando il presidentissimo Angelo Moratti con l’acquisto di Helenio Herrera e del suo pupillo Suarez ce l’ha proiettata prepotentemente.
E’ di questi giorni la notizia della dolorosa scomparsa del grande Luisito, uno dei simboli della gloriosa storia nerazzurra.
Mi piace pensare che da lassù, quel grande di Spagna, diventato interista e milanesissimo a tutti gli effetti, veglierà perché la sua squadra tenga fede alle attese di tutti.
Quando scompare un grande, se ne tessono solo elogi e si tende a dimenticare qualche difetto.
Qualche difetto l’ha avuto certamente anche il nostro (si dice che avesse un feeling… bevereccio con Mariolino Corso), ma il suo supporto fornito alla crescita del calcio interista e italiano in generale è stato fondamentale e giustifica l’esaltazione postuma.
Ricordo benissimo l’arrivo di Luisito: l’Inter nel ’58 aveva perso in coppa Fiere 4 -1 a Barcellona e 2- 4 in casa ed era stata dominata da una squadra spettacolosa, guidata dal Mago, ma soprattuto dalle qualità offensive del giovane ragazzo galiziano.
Infatti Luisito negli anni di Barcellona giocava da mezz’ala offensiva, avendo realizzato 60 gol in 122 presenze.
HH lo volle all’Inter, nello stesso 1960 in cui Suarez aveva vinto il pallone d’oro. Il costo per l’epoca fu sensazionale: 300 milioni con cui il Barca rinnovò (si dice) lo stadio.
Chi si aspettava un funambolo irresistibile ne rimase deluso (ricordo che Tuttosport già allora si distinse per anti interismo parlando di delusione) perché HH lo trasformò subito nel regista della squadra: straordinarie la sua mobilità, il palleggio, la copertura della palla, l’inventiva e la precisione dei lanci. Luisito giocava benissimo lui e faceva giocare meglio gli altri.
Con l’Inter vinse 3 scudetti (il quarto fu scippato costringendo la squadra allo spareggio col Bologna, graziato dopo una condanna per doping), 2 Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali.
Nel ’67 l’Inter perse la finale con il Celtic, a sorpresa, anche perché Luis era assente per infortunio e venne sostituito nel ruolo di regista dal modesto ma generoso Bicicli, un esterno di destra.
Quindi il galiziano iniziò la carriera di allenatore, vincendo tra l’altro con la Spagna un campionato europeo Under 21 e sostituendo per due volte il mister sulla panchina interista.
Poi diede il meglio di sé anche come osservatore, sempre per l’Inter.
Ricordo benissimo l’estate del ritorno della famiglia Moratti: Luisito fu spedito in Argentina a osservare Zanetti, inducendo, con le sue relazioni, l’Inter ad acquistarlo.
Al suo ritorno lo incontrai a Interello (bei tempi: oggi Interello è chiusa al pubblico e non si possono fare certe frequentazioni…) e gli chiesi notizie sul giocatore.
Mi rispose testualmente: ‘non pensare a una mezz’ala fantasiosa e brillante, ma è un centrocampista solido, concreto, che sarebbe titolare in qualsiasi squadra al mondo’.
Credo che non abbia sbagliato, come non ha mai sbagliato quando gli ho chiesto di altri giocatori che l’Inter stava trattando e lui aveva osservato.
Dal punto di vista del suo rapporto con l’Inter, forse l’orgoglioso spagnolo è invecchiato un po’ male.
Probabilmente non aveva accettato l’accantonamento e questo l’aveva indotto a qualche uscita un po’ acida. Ma si tratta di particolari ininfluenti nella condotta di una persona che è stato un grande anche fuori dal campo.
Nel nome di Luisito, come di tanti altri grandi campioni che ne hanno scandito la storia (da Skoglund e Nyers ad Angelillo, a Facchetti, Mazzola e Corso, a Beccalossi e Altobelli e via… campionando fino ai tempi più recenti) l’Inter è ‘obbligata’ a onorare ed emulare una storia unica.
E la storia di un grandissimo club è fatta anche dal suo settore giovanile, che oggi per ragioni storiche (la… globalizzazione del calcio e la concorrenza mondiale) fatica maggiormente a sfornare talenti pronti per la prima squadra ma produce importante valore aggiunto sul piano finanziario (l’ultimo esempio clamoroso è quello di Casadei).
Settore giovanile che, nel nostro caso, sta vivendo un’autentica rivoluzione, anche se non ne è ancora chiara la portata.
Per esempio non sappiamo se la sostituzione del direttore coinvolgerà anche tecnici, osservatori e sistemi di scelta e preparazione.
Sulla figura di Samaden è stato detto tutto quando sono emerse le prime indiscrezioni relative al suo addio ai nostri colori.
Qui voglio solo ricordare l’integrità morale dell’uomo (cito un esempio: rifiutò di tesserare per pochi spiccioli un extracomunitario poi affermatosi in serie A perché aveva dubbi sulla sua reale data di nascita).
Molti si sono stupiti leggendo la sua intervista del concetto ripetuto per cui il suo intento era di formare uomini prima di calciatori.
Ma è stato proprio così tanto è vero che sono numerosissimi gli ex canterani ancora molto legati all’ambiente (e spesso si tratta di ‘non prime scelte’ che avrebbero avuto motivo di dolersi ma hanno riconosciuto poi la correttezza delle scelte effettuate).
Oltre ai giocatori, l’Inter di Samaden ha contribuito a formare anche i… genitori e non è poco. I genitori dovevano avere comportamenti assolutamente corretti, altrimenti venivano richiamati, fino in qualche raro caso a ventilare la cessione del ragazzo.
Per capire la rilevanza del problema pensate che un direttore di epoca precedente era solito dire che avrebbe voluto fare una leva di giovani calciatori con due caratteristiche: essere bravi e…orfani.
Oggi forse il problema dei genitori invadenti o eccessivi è stato sostituito da quello dei procuratori, anche se quelli che collaborano con l’Inter si attengono a comportamenti etici rigorosi.
Se vogliamo trovare il classico pelo nell’uovo si possono avanzare dubbi sulla formazione scolastica prevista per i ragazzi, in una scuola privata convenzionata, diciamo molto tollerante. Ma è davvero difficile far compiere studi seri a giovani così impegnati agonisticamente. Pochissimi sono come Gnonto, capaci di frequentare il liceo pubblico con risultati strepitosi.
Per il resto, io penso che la sua teoria recente dei ‘km zero’ sia nata dalla necessità più che dalla convinzione. Quando l’Inter poteva, finanziariamente, andava a prendere in tutto il mondo giocatori importanti per gli allievi prima e la primavera poi. Lampante l’esempio di Coutinho, preso dal Casi a 15 anni, anche se per motivi di tesseramento è arrivato solo a 18.
Non credo molto neppure alla teoria per cui ‘importante è che i giovani si divertano e crescano, molto più dei risultati’. Sono affermazioni… necessarie che quasi mai rispondono a verità.
Anche se probabilmente una delle motivazioni del suo addio sta proprio nella ricerca, dopo le soddisfazioni per le numerosissime vittorie, anche nella possibilità di ricercare le stesse soddisfazioni dal lancio in prima squadra di giovani del vivaio. E questo all’Atalanta è certamente un obiettivo più perseguibile.
Comunque sono convinto che fare meglio di lui non si possa e l’augurio che faccio a mister Tarantino è che riesca ad avvicinare la capacità dirigenziale del nostro ‘direttore’.
Il quale Massimo Tarantino ha rilasciato dichiarazioni entusiastiche per il suo nuovo compito, ovviamente condite da grandi intenzioni e propositi.
Il curriculum è interessante e lo seguiremo con simpatia e interesse sin dalle prime mosse.
Delle quali per altro con Interello chiuso si intuisce poco o nulla, sia a proposito dei collaboratori che confermerà o sceglierà sia per quanto concerne il parco allenatori, sia, infine per le trattative di mercato.
Io vorrei esprimere solo una speranza: che si lavori per accorciare le distanze tra settore giovanile e tifosi.
Capisco i problemi di gestione, ma secondo me non serve chiudersi in una torre eburnea, servono invece comunicazioni ufficiali sugli impegni più tempestive e rigorose e magari anche la riapertura della possibilità di assistere ad allenamenti e amichevoli.
A livello di mercato, come dicevo si sa pochissimo per ora ed è comprensibile visto che il nuovo direttore si è insediato dal primo luglio.
Questo anche se l’Atalanta, ad esempio ha già deciso di schierare l’Under 23 e ha acquistato o ripreso decine di giocatori.
Per noi l’unica notizia che dovrebbe essere certa, in entrata è l’arrivo di Steven Barcella, centrocampista classe 2010 dalla Virtus Ciserano.
Dovrebbero comunque arrivare:
- Aymen Zouin, esterno destro 2006 dalla Liventina,
- Delis Gjeci, attaccante, 2009 dal Pordenone,
- Pietro Peruch, 2009 attaccante dal Vicenza.
Per quanto riguarda le categorie superiori ci sono solo voci, per quanto abbastanza attendibili:
- il portiere danese Sander,
- il centravanti del Lecce Primavera Burnete, 2004, rumeno,
- mentre ultimamente si è parlato di Pacifico, difensore mancino uruguaiano del 2006 che però è alto solo 1,79 (ufficiali, quindi forse qualcosa in meno).
Non è molto, soprattutto se si considera che l’attuale Primavera verrà decisamente smembrata, che i 2005 che costituiranno la nuova ossatura sono forti ma verosimilmente perderanno alcuni giocatori (Pio, Stankovic e forse qualche altro) e soprattutto se si considera la necessità inderogabile di rafforzare i 2006 dopo un campionato che ha mostrato tanti limiti di quel gruppo, nel quale comunque non mancano giocatori interessanti.
Staremo a vedere: quel che sembra certo è che tra i motivi dell’addio di Samaden c’è il fatto che secondo molti addetti ai lavori negli ultimi anni il settore è stato caratterizzato da un budget disponibile pari… a zero.
A questo proposito dopo aver visto la nostra Under 19 (con il solo Pio, per altro sotto età tra i convocati) arrivare in finale all’europeo battendo la Spagna (e dopo che l’U20 è arrivata in finale ai mondiali) ne ho tratto due conferme delle mie teorie:
-Il livello tecnico e agonistico medio del calcio giovanile italiano sta crescendo in modo considerevole,
-Il futuro è di quelle società che non considereranno il potenziamento del vivaio una ‘spesa’ ma un investimento prezioso. Le difficoltà finanziarie ci hanno portato ad essere superati nella produzione di grandi giocatori da società come Roma, juve, Empoli Sassuolo, Atalanta che investono molto di più e meglio. I 2003 sono stati l’ultima squadra per la quale sono stati presi a suo tempo ottimi giocatori e infatti in nazionale erano presenti tre dei nostri, a cui aggiungere Fabbian, Casadei, Gnonto.
Tra i 2004 era presente solo il sotto età Pio, mentre numerosi erano i giocatori interessanti di altri club, da Hasa a Kayode, a Faticanti a Pisilli, a Vignato, a Ndour, ad Amatucci e a Missori
Tra parentesi vorrei dire che mi sembra straordinario il lavoro sui giovani di Carnevali al Sassuolo: dopo i vari Frattesi e c. ora è stata la volta dell’acquisto di Volpato (l’avrei voluto io…) e Missori, per oltre 10 milioni. Di investimento, appunto.
Ultimamente noi per mancanza di risorse abbiamo fallito quasi tutti gli investimenti dall’estero: da Grygar, già ceduto, a Silas Andersen, Akhalaia, Bustos, Kinkoue, Vagiannidis, Espinoza, Lindqvist, ecc., tutti passati come meteore. Ma i giocatori forti, i buoni investimenti, costano già a 17-18 anni.
E, sempre in tema di investimenti giovanili, credo, ma questa è solo un’opinione personale, che Roberto Samaden sia stato contento di andare a lavorare dove ci sono strutture fantastiche, ben migliori di quelle anguste di Interello.
Dei nomi di possibili nuovi arrivi di giovani che abbiamo fatto ne conosco di persona solo due: Zouin e Burnete
Zouin, visto solo in un’amichevole mi è sembrato un talento eccezionale dal punto di vista tecnico e della fantasia. Se crescerà sugli altri aspetti farà divertire i tifosi dell’Inter per tradizione inclini a preferire i giocatori spettacolari rispetto a quelli potenti ed efficaci, da Skoglund a Corso a Beccalossi in poi…
Burnete (24 gol con la Primavera del Lecce) sarebbe un fuoriquota, non so se sia il meglio sul mercato, ma ci potrebbe servire perché dopo la partenza quasi certa di Pio le altre prime punte rimaste lasciano alquanto a desiderare in prospettiva Primavera.
Anche se penso che resterà come fuori quota Zuberek, che in pratica non ha potuto dimostrare il suo valore, avendo perso due anni per infortunio.
Infine di Gjeci e Peruch mi hanno parlato in modo entusiasta e le cifre realizzative sembrano promettere moltissimo.
Questi movimenti, neppure definiti, ovviamente non bastano per farsi un’idea del nuovo indirizzo, ma aspettiamo con pazienza, augurando buon lavoro (e decenti disponibilità finanziarie) al nuovo direttore e a tutti quelli che lavoreranno con passione per il nostro settore giovanile.
Luciano Da Vite
La questione Lukaku fa venire voglia di smettere di seguire il calcio. Oltre a dimostrare che se non chiudi le operazioni impostate per risparmiare pochi spiccioli non puoi avere nessun tipo di ambizione
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Superare il fattaccio bremer non è stato facile….ma questa situazione è un pasticcio senza precedenti, tenendo anche conto che la finale e la qualificazione in champions dovrebbe facilitare l’una rispetto a chi ha perso quella strada….allora c’è solo marcio dietro a tutto. Stavolta non credo proprio di farcela a sopportare questo schifo, non ne ho più la voglia. Mi chiedo solo cosa faranno tutti i neo abbonati se questa storia si concretizza come sembra. Un abbraccio a tutti
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Io consiglio tutti di aspettare… Vedere come si muoverà la società ed eventualmente dopo giudicare.
I giornali vivono per i melodrammi da calcio mercato.
Poi se Lukaku andrà alla juve, vorrà dire che la juve progettualmente avrà perso Vlahovic per Lukaku. E sul medio/lungo periodo non è una grande idea…
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Se dovessimo “perdere” Lukaku non mi dispererei eccessivamente. Ha 30 anni. Il meglio sicuramente ormai è alle sue spalle. Gli ultimi due anni tra Chelsea, Inter, Nazionale Belga e infortuni vari non ha brillato anche se gli ultimi due/tre mesi con noi l’anno scorso ha fatto vedere belle cose (non tali comunque da garantirgli un posto da titolare in finale a Istambul). Per contro, se sono vere le notizie degli organi di informazione (40 ml per il cartellino + ingaggio sicuramente molto importante), comporterebbe un costo annuo notevolissimo. Magari, per quella spesa, si trova di meglio. Non so se è fattibile, però un nome alternativo sul quale fare un tentativo, per me è quello di Hojlund. Per me è un crack dei prossimi anni e con Lautaro si integrerebbe alla grande. Lautaro che gioca spalle alla parte salendo anche a centrocampo e il danese che si butta a 300 km/ora in profondità negli spazi dietro la difesa.
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Se quello che si legge è vero (doverosa premessa), al di la del fatto oggettivo di un notevole indebolimento, va dato un appoggio incondizionato alla società per come si è mossa e per come si è imposta con fermezza al ripensamento di Romelu. Dispiace molto invece che Lukaku si sia dimostrato povero sul piano morale, perché evidentemente aveva convinto tutti del suo legame con l’ambiente, in primis i compagni che lo hanno cercato.
Trovare un sostituto altrettanto valido con mezzi risicati non è possibile (hojlund è fuori portata) però dare un segnale di credibilità è ancora più importante, perché facilita future trattative e perché funge da deterrente per eventuali episodi di simile portata
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Al contrario di alcuni amici che hanno anticipato il loto parere, io credo che esista, a parte tutte le altre considerazioni un problema tecnico per la sostituzione di Lukaku.
Probabilmente è vero che cedendo Vlahovic per prendere il belga la juve non fa un grande affare (ma io ho il sospetto che dietro questa scelta ci possa stare il ritorno di Conte), comunque per noi il discorso è diverso.
Con la sua mancata conferma rispetto alla squadra che è arrivata in finale di cl vengono a mancarci:
Onana Skriniar, Brozovic, Dzeko e Lukaku.
Mezza Inter e, con Bastoni Barella e Lautaro i 5 più forti.
Può darsi che i nuovi, quelli già presi e quelli che verranno si rivelino fortissimi, ma indicare ora l’Inter come favorita è una provocazione bella e buona.
Magari a mercato concluso si potrà cambiare idea.
Certo, se si potesse con i soldi risparmiati prendere Hojlund il discorso si farebbe interessante. Ma non credo sia possibile. L’Atalanta sapendo la nostra necessità ci prenderebbe per il collo e chiederebbe non meno di 60-70 milioni.
Dei tre nomi che si fanno, Balogun non ha le caratteristiche del belga: un attacco con Balogun (1,78) Lauti sarebbe costretto a giocare quasi solo palla a terra. Inoltre mancherebbe il giocatore capace di di fare da punto di riferimento per la squadra sui rilanci con palla alta.
Più simile a Lukaku per alcune caratteristiche, anche se di diversa qualità, potrebbe essere Scamacca. Come sempre, mantengo la mia fiducia totale nella dirigenza e d’altra parte non posso dimenticare come queste cose accadono inevitabilmente quando si è costretti a lesinare su 1-2 milioni. Il belga non ha giustificazioni, ma se invece di 8,5 milioni con la richiesta di tagliarsene altri, avessimo potuto proporre 10 milioni, lui forse non avrebbe neppure aperto il dialogo con la juve.
Il problema naturalmente non è la scelta assolutamente legittima per un professionista, di andarsene dove lo pagano di più. Il problema è il comportamento precedente, le dichiarazioni di amore e di appartenenza. Onana al suo confronto è stato un grandissimo: ‘amo l’Inter e qui sto benissimo, ma a questi livelli tutto è possibile’. Dichiarazioni e comportamento da uomo, cosa che il belgas ha dimostrato di non essere.
Quanto alle altre notizie, lo conosco davvero poco ma accoglierei con grande entusiasmo e curiosità Ryan Gravenberch . Il 21enne sarebbe in uscita dal bayern e per le caratteristiche atletiche e a quanto ho letto e visto in poche situazioni, anche per quelle tecniche sarebbe un completamento eccellente del sestetto di centrocampo. Forse l’idea ‘geniale’ che auspicavo
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La questione Lukaku forse si è aperta con l’arrivo alla juve di Giuntoli, formalizzato da poco ma al lavoro dietro le quinte almeno dal giorno dello scudetto. Giuntoli si è reso conto al Napoli di come sia fondamentale una punta di grande qualità fisicata e atleticamente superiore e ha voluto avvicinarsi il più possibile a quella soluzione. Almeno in Italia Lukaku fa la differenza, indiscutibilmente.
Quanto allo scribacchino, si conferma che è solo un servo di chi gli aveva passato l’informazione per cominciare a preparare il terreno e cercare di attutire l’impatto mediatico di un fatto così clamoroso
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Ottimo per noi.
Con il record di infortuni muscolari dello staff allegriano, lukaku si affossa.
E a gennaio ricomincerà a brontolare come suo solito.
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Concordo.
Mi è piaciuta risposta dura della dirigenza.
Ora se piazzano una buona scelta abbiamo guadagnato un asset anche per il futuro, cosa che il belga non è.
Aggiungiamoci come sia un essere infantile che può solo fare danni in spogliatoio
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Oggettivamente perdere Lukaku , dove hai già perso Dzeko e devi comprare (a parte tutte le altre “scoperture” negli altri ruoli), è un duro colpo. Però dobbiamo dire che il giocatore, a questo punto, non ci ha sicuramente messo del suo per restare a Milano e non è la prima volta. Non voglio criticarlo. Sono scelte fatte sul piano professionale. Però sono scelte che poi uno deve pure valutare come tali dal punto di vista della prospettiva anche di un tifoso e dal punto di vista di chi deve costruire una squadra. Trovare chi prendere al suo posto (dobbiamo prendere due attaccanti, ricordo) sarà complicato, considerando la nostra situazione finanziaria, però forse a questo punto ci sta guardarsi altrove. Spero che Marotta e Ausilio avessero già preso in considerazione altre possibilità. Tocca fidarsi. Ma sapendo che, con la sola cessione di Onana (ammesso non salti anche questa), dovremo prendere due attaccanti, due portieri, un esterno dx, un centrale e il sesto centrocampista… Chiaramente non devono essere tutti dei campioni, ma devono essere tutti dei “titolari” per una squadra che comunque dovrà puntare allo scudetto (non è un diktat, ma se arrivi secondo o terzo poi è giusto che l’anno dopo devi puntare a vincere, fa parte dell’ordine delle cose) e confermarsi su un buon livello in CL, dato che abbiamo appena giocato una finale.
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Devo direi che troverei veramente strano, oltre che spiacevole, vedere Lukaku andare alla Juve. Mi sembra più verosimile che la cosa sia stata usata strumentalmente per sparare più alto. Non lo so ovviamente. In questo momento comunque non riesco a valutare la squadra. Come riempiremo i tanti tasselli mancanti è determinante per dare una valutazione in tal senso.
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L’acquisto di Lukaku non è mai stato scontato, penso quindi che i dirigenti avessero un’alternativa nel caso in cui il Chelsea non si fosse accontentato di quanto possiamo offrire.
Certo che dovere gestire il mercato ogni volta col bilancino rende tutto più difficile. Il rischio di non riuscire a mantenere il livello degli ultimi anni è altissimo.
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Luciano, nell’ultima intervista Samaden ha richiamato l’attenzione sugli sviluppi futuri del più piccolo dei carboni, pur essendo Cristiano un 14 enne. Che ne pensi? Se lo hai mai visto, cosa puoi dirci del ragazzo in termini di caratteristiche?
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Non l’ho mai visto. L’Inter non comunica più gli orari delle partite e i campi di gioco -sotto gli under 15, così è impossibile andare a vederli
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Provo a proporre una chiave di lettura diversa della vicenda Lukaku-Inter-Juventus da quelle che imperversano sugli organi di informazione e sulla rete in questi giorni. Chiave di lettura diversa e soprattutto meno deprimente per noi tifosi nerazzurri. Nell’estate del 2021, quando Romelu se ne è andato al Chelsea per la modica cifra di 115/120 ml, è stato sostituito con Dzeko preso a parametro zero con ingaggio considerevole ma non esagerato (circa 5 ml netti a stagione). L’operazione, tutto sommato, non è stata costosissima, determinando un costo annuo pari a circa 9,25 ml di euro. Quest’anno si stava configurando l’operazione inversa: out Dzeko e in Lukaku. Solo che per ingaggiare il belga si parlava di un cartellino da pagare al Chelsea per circa 40 ml più ingaggio a Lukaku pari a circa 8/8,5 ml netti a stagione (non so se con decreto crescita o meno). Praticamente, ipotizzando un contratto quadriennale, si sarebbe determinato un costo annuo pari a circa 25/26 ml anno (10ammortamento+16 ingaggio). Poi è intervenuta la Juventus a gamba tesa con la complicità del belga e siamo finiti nell’apparente cul de sac in cui ci dipingono. Ma per noi tifosi qual’è la vera notizia? Secondo me la vera notizia, per nulla negativa, è che Zhang avrebbe messo le mani al portafoglio autorizzando un’operazione molto onerosa per gli standard italiani dal costo annuo notevolissimo con peraltro scarsissime possibilità di rientrare anche parzialmente dell’investimento vendendo ancora una volta il giocatore tra 2/3 anni considerando la sua età non più verde. Se tutto questo è vero oggi l’Inter disporrebbe di una somma molto considerevole (appunto 26 ml l’anno) per trovare un’alternativa al belga. Sapendo tra l’altro che in rosa hai già due giocatori al prime della carriera come Lautaro e Thuram. Con questa cifra così considerevole secondo me si aprono parecchie possibilità. Il mio sogno da appassionato, l’ho già detto, è Hojlund che con questi soldi potrebbe non essere irraggiungibile, ma penso si possano trovare altri profili molto interessanti. Io, sempre da profano, forte di Lautaro e Thuram, rischierei su qualche giovane in rampa di lancio non ancora esploso piuttosto che andare su un mestierante tipo Taremi o un usato semi/apparentemente sicuro tipo Morata.
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Luca, sono abbastanza d’accordo solo sulle tue conclusioni; anch’io preferirei un giovane in ascesa a un usato sicuro in linea teorica. Poi dipende dai nomi, sia del giovane in ascesa sia dell’usato sicuro. Sul resto non sono molto d’accordo. Nel senso che è vero che avremmo speso 35 milioni più ingaggio per Lukaku e che quei soldi li potremmo mettere su un altro attaccante.
Ma quei soldi non li ha messi Steven, non perché non volesse, credo, ma perché non poteva. Quei soldi li ha messi Onana.
Ora noi abbiamo ceduto Onana per avere Lukaku che non avremo.
Rispetto alla squadra che è arrivata in finale avremo due grandissimi giocatori da sostituire con un budget tutt’altro che importante, se devi arrivare a due che ti permettano di vincere. Anzi a tre perché dobbiamo sostituire pure il secondo portiere.
magari ci riesce un colpo come Kvara o Kim, ma sono cose che accadono ogni 10 anni.
Di un giovane che possa diventare forte tra 2-3 anni sinceramente non so che farmene. io sono vice campione d’Europa e terzo in campionato: voglio competere per tutto OGGI, non sperare di diventare competitivo in futuro.
Rispetto tutte le idee non voglio fare una guerra di religione con i giovanilisti, per carità.
I giovani bravi sono costosi. Hojlund, che pure a certi livelli sarebbe una scommessa, secondo me è inarrivabile, per dire.
Per me la punta devastante è decisiva: lo è stato Lukaku nell’Inter, lo è stato Osimhen nel Napoli, non lo è stato finora Vlahovic nella juve (che infatti lo sostituirebbe con Lukaku, forse sbagliando, in prospettiva).
Certo poi molto dipende dal contorno: arrivasse una punta ‘rischiosa’ ma giungessero pure Scalvini, Holm, Carlos Augusto, Samardzic, sarei…stracontento
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Hojlund sarebbe ottimo ma le cifre sono fuori portata. Per qualità/prezzo l’ideale sarebbe Taremi destinando il risparmio del cartellino+ ingaggio di Lukaku a un Samardzic e a un esterno destro tipo Singo che possa alternarsi con Dumfries per preparare la sua partenza. Attacco meno forte, squadra complessivamente più completa
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Bravissimi i nostri Under 19. primo tempo dominato, secondo tempo di sofferenza.
Purtroppo c’era solo un nostro giocatore, Pio. Comunque non male: finalista ai mondiali under 20, giocando due anni sotto età e vincitore degli europei under 19 giocando un anno sotto età… Faticanti è un giocatore già pronto per il calcio professionistico, Pio, che è cresciuto enormemente in altezza rispetto a due anni fa ma deve ancora completarsi muscolarmente, lo sarà presto. Fa reparto da solo favorendo l’inserimento di giocatori veloci e talentuosi, logico che nel secondo tempo cali vistosamente, come già contro la Spagna. Oltre ai due citati fortissimi sono Hasa e Vignato. Tecnica, velocità e dribbling incredibili, chiaramente anche loro sono calati e questo ci ha costretti ad appiattirci dietro. Il sacrifico di tutti e l’ottima organizzazione difensiva sono riusciti a contenere il ritorno di una squadra fortissima come il Portogallo.
Su Cuadrado, non voglio commentare. Alla fine sul piano del contributo dato alla squadra potrebbero anche aver ragione loro (come è stato per Darmian e Acerbi, ma ci sono dei limiti morali che anche in uno sport degradato come il calcio professionistico non si possono superare
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Quando era in voga il fratello maggiore di Vignato, avevo scritto e riscritto che quello da prendere era il piccolo, che mostrava classe giocando due anni sotto età
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Samuele in effetti ha uno scatto e una progressione che il fratello si sogna, pur avendo forse (ripeto forse) quest’ultimo un piede leggermente migliore. Però Samuele ha 19 anni e non 23….e sa correre in modo notevole anche con la palla attaccata al piede. Con più forza muscolare il divario sarà notevole
Su Cuadrado impossibile restare impassibili…molto deluso dalla scelta umana mentre sul lato agonistico sono mesi che non regge più l’uno contro uno e lascia voragini che non riesce più a ricoprire. Tuttavia, ammesso e non concesso che faccia da chioccia a qualcuno di prospettiva che deve arrivare, è un operazione eticamente assurda riguardante un “professionista” privo di scrupoli (e lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle tante volte)
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Cuadrado è il solito errore: bollito e con l’aggravante di essere emblema di antisportivita’.
Delusissimo da Ausilio (non che sia bravo) e Marotta.
Il colombiano non posso reggerlo, sarà per me un anno sabbatico di tifo senza stadio e senza TV.
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Cuadrado è per me il primo errore di questo tipo della nostra dirigenza. Non lo sono stati né Mikhi, né Dzeko, né Acerbi né Darmian. Qualche anziano che ha fallito c’è stato, ma per esempio Nainggo e, relativamente, Vidal sono stati il prezzo da pagare per accontentare l’allenatore.
La questione di Cuadrado non riguarda neppure l’aspetto tecnico: il suo arrivo è un’offesa per i compagni che erano già nell’Inter, per tutti i tifosi e per il senso di sportività che dovrebbe appunto caratterizzare lo sport
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Accontentare tecnico – ci metto Vidal, Naingo, Correa ma anche Campagnaro ecc. – su nomi oggettivamente errati è, per me, segno di debolezza societaria intesa come mediocre capacità di scouting.
Certo che se arrivo sempre e solo su chi è già esploso non posso competere economicamente. E quindi preferisco non rischiare usando un ‘nome’ che, se fa pii in campo fa schifo, mi consente di salvarmi scaricando colpa su tecnico.
Purtroppo è un giochino che dal post Moratti si ripete regolarmente e chi lo fa, da buon leccapiedi, è sempre li.
Nel caso di Cuadrado, ad un evidente declino atletico che ha portato gobba a lasciarlo, si aggiunge anche un livello di antisportivita’ unico.
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Mi prenderete per matto ma più ci penso e più spero che la Juve ci “soffi” Lukaku. 40 ml al Chelsea e ingaggio di 10 ml netti al belga sono tantissima ma tantissima roba per la nostra povera italietta pallonara. L’operazione è ad altissimo coefficiente di rischio perchè il belga ha dato negli ultimi due anni preoccupanti segnali di inizio del declino. Quando si dava per scontato, fino a 10/15 giorni fa, il suo acquisto da parte nostra peraltro a cifre leggermente più basse io ero abbastanza dubbioso sulla bontà dell’operazione. Forza Marotta e forza Ausilio. Date fiducia a Lautaro e Thuram e trovate un giovane sulla rampa di lancio non ancora del tutto affermato.
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Su forza Marotta e forza ausilio non c’è dubbio. tra errori e ‘colpi’ riusciti tengono l’inter ai vertici da tre anni di vacche magrissime e mercati a svendere. Fenomeni
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Contano i risultati e da quando c’è il tandem Marotta Ausilio pur dovendo chiudere sempre i mercati in attivo abbiamo ottenuto risultati clamorosi. Certo è facile, basta citare i resunti errori e dimenticarsi dei 115 milioni presi per lukaku, dei 55 di plusvalenza (in un anno!) su Onana, dei colpi Barella Bastoni, Di marco Acerbi, Mikhi, Dzeko eccetera. nessuna squadra in Italia negli ultimi tre anno ha vinto più di noi o ha fatto meglio. poi se mi tocca leggere che marotta è un debole e non sa tratatre con gli allenatori mi arrendo. Se fossi in Steven, chiamerei chi, almeno sulla tastiera, sa sempre che cosa è giusto fare
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Evidentemente l’esperienza Vidal non è stata sufficiente e si decide di perserverare lungo questa strada.
Con l’aggravante di un giocatore che, oltre che finito come il cileno tanto da essere stato scaricato dai gobbi, è tutto ciò che un giocatore non dovrebbe essere.
Scelta inaccettabile dal mio punto di vista
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Indipendentemente dai vincoli finanaziari: il prestito di un ragazzotto alla Holm o simile da stipendi bassi non avrebbe avuto impatti superiori, anzi.
L’inter si è sempre distinta per una pulizia morale che non può prevedere di avere un tal giocatore nelle proprie fila.
Ora aspettiamocci Bonucci come centrale di difesa e magari Nedved al posto di Ferri?
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francamente incomprensibile. Ma Zanetti ogni tanto batte un colpo ? Marotta/Ausilio fanno il loro lavoro, ma Zanetti DEVE ricordare perche’ siamo l’Inter e non una Juve qualsiasi.
Non oso pensare a quando mettera’ la nostra maglietta, orrore …
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forse siamo solo dei sognatori …
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Lukaku sono convinto andrà in Arabia.
Ha sempre cercato i soldi ma, a differenza di gente come Ibra (peraltro infinitamente più forte) che ha sempre dichiarato di cercare denaro, il belga lancia dichiarazioni ridicole d’amore per poi scegliere in base al portafoglio.
Assolutamente non una perdita per noi, anzi, a patto di scegliere con raziocinio evitando di accontentare il tecnico di turno con profili alla Correa, usati sicuri di livello mediocre in rapporto al costo.
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Direi che Zanetti è utile per i sorteggi e le cene con gli Inter club.
Cuadrado è sicuramente una scleta di Marotta ma io dico: possibile Ausilio si presenti con un “c’è questo ragazzo di 21 anni che costa X e prende poc, puntiamoci” e Marotta sia così miope da dire no, preferisco il 35 anni manichini colombiano scartato dai gobbi?
Tendo a credere che non abbia niente tra le mani e Marotta, da conservtore qual è, peschi nel suo passato. Ma in questo caso ha esagerato e varcato la linea rossa.
Almeno per quanto mi riguarda
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Possibile. Personalmente non guardo troppo al passato di giocatori e tecnici purchè siano validi.
Cuadrado non è più valido – si veda ultimo campionato – ed è stato a lungo emblema non della gobba come squadra ma del loro modo di essere: truffatori, sleali, provocatori, arroganti.
Scusate ma questa è stata un pugnalata alla schiena, altro che Lukaku, giocatore sopravvalutato la cui cessione è stata un capolavoro (poi rovinata da prestito e dalla pantomima di quest’anno)
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Vidal non ha avuto l’impatto che si sperava, come del resto molte costose promesse, però ha segnato a Torino contro la juve il gol che in pratica ci ha ridato lo scudetto dopo 9 scudi bianconeri di fila
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la scelta di Cuadrado è scellelrata. Ho scritto credo su twitter che ora la società dovrebbe consentire a tutti gli abbonati di disdire l’abbonamento e ridare i soldi. Holm lo avrei voluto anch’io e Cuadrado mai. Perchè è il simbolo vivente dell’antisportività. Se anziché Cuadrado fosse stato un altro 35 usato sicuro avrei applaudito, pur avendo desiderato holm. Qui non si capisce che siamo finanziariamente alla canna del gas. Se per holm vogliono 20 milioni e lei si accontenta di 2 di ingaggio, tu quest’anno devi pagare 22 milioni, mentre a Cuadrado ne devi dare solo 2. Forse questo non è chiaro. Se 22 non li hai non li puoi spendere e il discorso che li ammortizzi negli anni e che poi puoi rivenderlo regge se hai i soldi per investire. Questo non giustifica Cuadrado: piuttosto parto con Zanotti. Ma contrapporre Cuadrado a Holm significa non capire la situazione.
Faccio un esempio (inventato ma verosimile) se posso spendere 40 milioni e devo prendere una punta e un terzino, posso scegliere se spendere 20 per ciascuno o 40 per la punta e zero per il terzino. E magari il terzino a zero fa più contento l’allenatore di quello a 20, perché se l’allenatore sbaglia la stagione viene licenziato. Certo, tu dirigente puoi importi: ma prima che l’allenatore venga confermato e accetti la riconferma sulla base del fatto che si proverà a vincere subito e non fra…tre anni per far contenti i giovanilisti. Il dirigente si deve imporre all’allenatore in sede di contrattazione: questi sono i programmi, proveremo a vincere…nel futuro. Se ti sta bene ok, se non ti sta bene fai come Conte (o come Maldini e Massara). E allora prendi un giovane mister signorsì che non ha nulla da perdere.
Ripeto, per me l’errore è uno solo, ha un solo nome: Cuadrado, la strategia, nella situazione finanziaria nostra è fuori discussione
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Ragionamento che non riuscirò mai a condividere. La vendita di lukaku a 115 milioni e l’anno dopo il poterlo schierare pagando solo 20 tra prestito e ingaggio sono stati due capolavori. Tu hai giocato contro il napoli con un centravanti molto forte come il loro, ma il loro è costato 85 milioni più l’ingaggio, il tuo ti ha fatto guadgnare 95 meno l’ingaggio. facile criminalizzare poi quando Luakku si è infortunato e ha perso mezza stagione. però quando è tornato ci ha trascinato in tutte le competizioni. Volevo vedere cosa vincevi e come arrivavi in finale di CL con un centravanti costato 20 milioni fra cartellino e ingaggio. Con il napoli fuori concorso della scorsa stagione complessivamente dirigenti e allenatore ci hanno regalato una stagione meravigliosa, indimenticabile. magari con altri giocatori esperti e già di spessore al posto di Asllani e Bellanova, da impiegare con più continuità nel corso della stagione (due sul tipo di Mikhi e Dzeko, per dire la situazione bravura/costo/rendimento) la CL l’avremmo pure vinta
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Fabio Frigiola sei ci sei batti un colpo. Che ne pensi della telenovela Lukaku? Ma soprattutto facci una rosa di 2/3 attaccanti alla portata del nostro bilancio da prendere in sostiutuzione del panterone.
Le stesse domande chiaramente le giro a tutti i fratelli di questo bel sito.
Per gli interessati posto interessante articolo pubblicato su ultimouomo.
https://www.ultimouomo.com/lukaku-juventus-le-ragioni-del-trasferimento-inter-calciomercato/
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Purtroppo gli altri non sono benefattori e Holm in prestito gratuito non te lo davano neppure morti. Holm dall’Inter avrebbe preteso un paio di milioni, come un ‘anziano’ a fine carriera e in più sarebbe costato almeno dieci subito più un indebitamento di altri 10 per il prossimo anno
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La tua idea che la responsabilità di Marotta non è fondata su nessuna prova. la stampa attribuisce la responsabilità a una precisa volontà di Inzaghi. io non so chi abbia ragione, ma nel dubbio evito di scagliarmi contro qualcuno. marotta è il migliore per tutti tranne che per qualcuno di questo blog. E infatti prima di marotta l’Inter vinceva, dall’arrivo di marotta è stato un disastro unico. Quell’incompetente conservatore capace solo di pescare nel suo passato
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Se anche fosse richiesta di Inzaghi la responsabilità è sempre di chi decide: Inzaghi non credo faccia mercato e dia autorizzazione ad acquisti/cessioni.
Qui si sta commentando una scelta tecnica: l’ingaggio del colombiano.
Puoi anche considerarla positiva in quanto unica fattibile. Io non la vedo così, a maggior ragione in un calcio globalizzato
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Al contrario, Vidal ha avuto l’impatto prevedibile. Veniva già da stagione da panchinaro fisso a Barcellona e prima ancora fu scaricato dal bayern. Il declino era evidente ma fu al solito la soluzione più semplice.
Poi si mettono in fila gli acquisti degli altri senza considerare che solo gli ingaggi assegnati ai due cileni per due e tre anni (e relative buonuscite) valgono un cartellino da 50 mn. Sono scelte
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Nessuno paga in contanti, nemmeno il potente United che ci pagherà Onana in quattro rate, di solito accoppiate alla durata del contratto.
Vedremo a quanto sarà ceduto Holm: scommetto prestito con diritto di riscatto.
Ripeto, unico parametro da considerare è il costo annuale di un giocatore: CF per ogni cessione/acquisto calcola giustamente impatto annuale fatto di stipendio e cartellino.
Cuadrado – al netto dell’aggravante personaggio (non è poco) – è una classica scelta da instant team. Una scelta che, come ho più volte scritto, io comprendo, solo che se reiterata ti fa trovare ad un punto in cui devi mollare per limiti di età una quantità così grande di giocatori da rendere difficile la loro sostituzione considerando i limiti di budget.
Già quest’anno si sono lasciati andare (giustaemnte), perchè in parabola discendente, parecchi giocatori e non a caso ci si lamente del fatto che bisogna cambiare metà squadra.
E’ la conseguenza di scelte di brevissimo termine che in termini di scudetti, purtroppo, non hanno pagato.
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Ca…o, uno ‘scaricato’ dal bayern viene preso a suon di milioni dal barça. Era in lizza anche la Scafatese. Neppure il giovane Rafinha era titolare al Barça, ma molti interisti sbavavano per lui. Il curriculum di Vidal indicava chiaramente che si trattava di un brocco: dalla juve al Bayern al Barça: tutte squadrette.
Poi il giochino è divertente, basta dimenticare che con qualche giovanetto di belle speranze tipo Asllani Bellanova e C. titolari (al posto dei bolliti Acerbi Darmian, Mikhi, Dzeko e dei parametri zero Onana, Calha) avremmo fatto sfracelli in tutte le competizioni.
Io credevo di essere negato in matematica, ma vedo che c’è chi non capisce che se ho due milioni per comperare una casa, ne compro una che mi costa due milioni anche se in vendita ce n’è una per cui devo sborsare subito 202 milioni ma che negli anni diventerebbe un affare. Forse
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Negli ultimi tre anni, senza soldi da spendere, nessuno ha fatto meglio di noi. Assolutamente. nessuno è andato in finale di CL, nessuno ha vinto 5 tituli, nessuno è arrivato primo secondo e terzo in tre campionati consecutivi. prima invece vincevamo sempre, tutto, investendo sui giovani Rafinha e Cancelo.
Questo è masochinterismo.
Se quest’anno non ho soldi l’unico parametro che POSSO considerare è il costo di QUEST’ANNO di ogni giocatore.
Se non posso far altro, meglio un centravanti forte e un difensore forte ed esperto anche se anziano piuttosto che due giovinetti improbabili dello stesso costo.
Io spero che si continui su questa linea con gli stessi risultati degli ultimi 3 anni: l’alternativa non è far meglio, ma precipitare
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GdS – Cuadrado precisa richiesta di Inzaghi
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Un conto è prendere un P0 nel prime come Chala e si spera Thuram.
Un conto è prendere gente a fine corsa come Vidal che, peraltro, ha reclamato molto di più. Si, era a fine corsa tanto che il Barca lo liquidò con tanto di buonuscita esattamente come abbiamo fatto noi due anni dopo. Basta con il gol contro la juve che ha spostato zero: piuttosto richiamiamo i rigori generati contro e le espulsioni che ci hanno escluso dal girone di CL. E fatto perdere punti in altri match di campionato. Con il suo infortunio filotto di vittorie, probabilmente un caso. Ma, ripeto, non era lecito attendersi altro.
Sui costi rinuncio: unica voce è costo totale e lì Inter è seconda dopo la gobba da anni. Sono state più volte postate, non penso sia il caso di tornarci su.
Se cedo Onana per 50 e ingaggio sei dzeko a 6 netti l’anno i miei costi sono aumentati, ma la vulgata dirà che si sono fatte le nozze coi fichi secchi, con un mercato in forte attivo. In aggiunta cosa faccio a fine anno? Non ho più Onana e dei sei dzeko non posso ricavare nulla. Una politica del genere alla lunga di mette in ginocchio: il Bilan degli ultimi anni di Berlusconi faceva esattamente questo e ci ha messo secoli per tornare competitivo.
Il mercato di quest’anno è partito con incoraggiante inversione di tendenza in coerenz con dichiarazioni di Marotta che parlava di svecchiamento rosa: ora purtroppo stiamo tornando sui nostri passi
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Speriamo Inzaghi non chieda ingaggio di Muriqui avendolo già avuto alla lazio. Con Caicedo e Correa non è andata molto bene….non credo avrà una carriera da ds.
Battute a parte speriamo i nostri scelgano bene la punta in quanto da questa scelta dipenderà buona parte del nostro presente e futuro. Morata non mi sembra un granchè, quindi spero non sia lui. Vediamo
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Roberto se l’acquisto a prezzo contenuto di Morata (discreto e funzionale con caratteristiche che non abbiamo) permette l’arrivo di altri giocatori funzionali e interessanti l’insieme che se ne ricava potrebbe dare discreti vantaggi. Aspettiamo
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Si certo, vediamo a fine mercato.
Tuttavia davanti, ad oggi, abbiamo tutti giocatori nel prime (su Correa lasciamo perdere ma non è sicuramente un emergente…) per cui per me ci starebbe quello che gl iitaliani definiscono “un rischio”, ossia puntare un profilo più giovane che dovrebbe crescere a magari garantire quei dribbling che ci mancano.
Morata lo capirei avessimo un reparto fatto da ragazzini ma non è così. Stesso ragionamento per difesa: con darmian, de vrj, acerbi e bastoni abbiamo profili maturi per cui, come giustamente fatto con busseck, occorre “rischiare” un profilo emergente.
E’ la stessa cosa dietro Dum dove invece si è optato per l’essere spregevole.
Il prossimo anno saremo quasi sicuramente costretti a sacrificare un nuovo Onana come ormai fa il calcio italiano: Tonali, Kim e forse Vlahovic se ne vanno per consentire ai rispettivi team di fare mercato. Questa cosa spesso ce la dimentichiamo. Gli asset te li devi costruire in casa, c’è poco da fare.
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A volte mi sembra che ci siano tifosi sconnessi dalla realtà.
La realtà è che la proprietà dell’Inter non ha soldi da immettere non solo per il mercato, ma neppure per le spese correnti, tanto è vero che deve attingere ad un prestito.
Non solo, fino all’anno scorso il mercato doveva essere fonte di guadagno (!) perché quesi soldi in più ricavati dalle compravendite servivano per pagare i costi di gestione (stipendi, interessi ecc.).
Quest’anno, nonostante ricavi insperati per la finale di Champions, siamo comunque stati costretti a vendere due giocatori per noi fondamentali per poter completare la rosa, con l’obiettivo primario di ridurre il monte stipendi.
Ad oggi, data per certa la cessione di Onana, abbiamo all’incirca 50 milioni per ricoprire 5 ruoli: un portiere titolare e uno di riserva, un centrale di difesa, un centrocampista e un attaccante.
Di questi 5 ruoli tre sono titolari: portiere, difensore e attaccante.
In questo contesto Cuadrado per un anno, a 2.5 milioni ha un senso.
Siccome i dirigenti e l’allenatore non sono tifosi, giustamente se ne sbattono delle antipatie e pensano ad ottenere il meglio con le magre risorse a disposizione.
Anche perché se non ri raggiungono i risultati – i.e. almeno il quarto posto – non saltano solo loro ma tutto il banco.
Cuadrado verrà a fare la “riserva” di Dunfries, avendo peraltro caratteristiche tecniche completamente diverse dall’olandese e che a noi mancano da tempo.
Poi, come sempre, sarà il campo a dire chi ha ragione e chi torto.
Ricordo soltanto che dopo gli acquisti a suon di milioni di Chiesa, Vlahovic, Locatelli ecc. anche qui dentro c’era gente convinta che la Juve avrebbe stravinto il campionato ed invece non ha vinto nemmeno la coppa del nonno, mentre noi con i vecchi scarti Mhiki, Dzeko e Acerbi siamo arrivati in finale di Champions.
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Voglio essere laico e non prendere in considerazione la provenienza della Juventus di Cuadrado. Abbiamo avuto come allenatore Antonio Conte che sinceramente penso sia stato il giocatore più rappresentativo di una certa Juventus che è stata nostra acerrima e feroce rivale e che ha avuto una storia che è finita in una maniera più disastrosa delle vicende che sta ora passando la società bianconera. Nessuna delle osservazioni fatte nel merito è sbagliata, però il giocatore è stato preso e dato che devo per forza pensare che sia un professionista (perché altrimenti Marotta, Ausilio, Inzaghi sono tre deficienti e non penso che sia così) a questo punto mi auguro che faccia quello che deve fare. Ha 35 anni compiuti a fine maggio, è stato un ottimo giocatore e oggettivamente uno dei migliori della rosa della Juventus di questi anni. Giocatore in declino ovviamente, di esperienza, che ha comunque giocato l’anno scorso ben 47 partite. Non dovrebbe essere rotto. La domanda è se possa dare qualche cosa più di Bellanova come alternativa a Dumfries. Come acquisto si può paragonare a quello di Ashley Young probabilmente. Gli tiri fuori quello che c’è per quest’annata e poi ciao. Non è un acquisto lungimirante ma purtroppo, spiace dirlo, non poteva esserlo, perché alternative non ce ne sono. Qui metti a bilancio uno stipendio, comunque importante, di due milioni e mezzo netti per un anno. Qualsiasi altra operazione sul piano contabile avrebbe significato “altro” che non possiamo avere (paradossalmente forse lo stesso riscatto di Bellanova potrebbe essere stato in qualche modo non dico fuori portata, ma lo si poteva fare con tutta una serie di operazioni con il coinvolgimento di giovani e la cosa avrebbe magari comunque inorridito parte dei tifosi, senza considerare che dobbiamo pensare che un minimo di valutazioni sul giocatore in uscita dirigenza e allenatore le abbiano fatte nel corso di una intera annata) con un mercato che con i soldi di Onana ci dovrà vedere prendere due portieri (francamente a me Sommer non convince, ma forse sono condizionato dalla semifinale del Bayern) e due attaccanti – soprattutto – ma pure un centrale e un sesto centrocampista. Di questi due, se non tre (Bisseck fa il centrale a destra o la riserva di Bastoni?), devono essere titolari. Più facile se esce Gosens che comunque però devi sostituire (Carlos Augusto sarebbe un ottimo profilo, qualcosa ce lo devi spendere ma mi sembra un nome buono). Mica facile.
Probabilmente si va verso:
Sommer/Trubin/Di Gennaro
xxx/Darmian
Acerbi/de Vrij
Bastoni/Bisseck
Dumfries/Cuadrado
Mkhitaryan/Frattesi
Calhanoglu/Asllani
Barella/xxx
Dimarco/Gosens
xxx/Thuram
Lautaro/xxx
Devo dire che fosse per me in porta prendere Di Gregorio e come secondo una soluzione tipo Audero a zero, strappando a Trubin un accordo per il futuro (contratto mi pare scade il giugno 2024).
Punterei sinceramente tutto su prendere una punta veramente forte. Per me Hojlund – so benissimo che è quasi inarrivabile, però sarebbe veramente il modo per rilanciare la fiducia da parte di tutto l’ambiente, parliamo di un club che comunque ha fatto la finale di CL, prendetelo come un vaneggiamento, comunque sicuramente spenderei qualcosa per un attaccante titolare – sarebbe il top. Morata per me va bene come quarto (poi capace che ti scala le gerarchie eh, Thuram resta tutto da vedere). Ma come quarto mi vanno bene anche i vari nomi tipo Nzola, Zapata (se integro), mi convince meno Bonazzoli, con tutto l’affetto per il ragazzo.
Praticamente spenderei i soldi di Gosens per prendere Carlos Augusto e Di Gregorio (magari contropartite come Sensi o altri sul tavolo col Monza, con cui mi sembra il rapporto sia molto positivo) e a questo punto cercherei di non spendere niente o quasi per il difensore e il centrocampista. Umtiti (secondo me serve più un mancino che un destro) e il prestoto di Gravenberch (magari) o al limite una soluzione tipo Pereyra a costo zero mi costringo a farmeli andare bene.
Farei così (ma stiamo parlando nel campo dei “se mio nonno avesse le ruote…” e comunque per fortuna – dell’Inter – io non ho nessun ruolo dirigenziale o di qualsiasi altro tipo, non sono mai stato neppure bravo a giocare).
Di Gregorio/Audero/Di Gennaro
Bisseck/Darmian
Acerbi/de Vrij
Bastoni/Umtiti
Dumfries/Cuadrado
Mkhitaryan/Frattesi
Calhanoglu/Asllani
Barella/Gravenberch (Pereyra)
Dimarco/Carlos Augusto
Hojlund/Thuram
Lautaro/Morata (Nzola, Zapata…)
Questa per me sarebbe una squadra che se la gioca per lo scudo (tanto più se vinci un paio di scommesse a partire da Di Gregorio, poi Bisseck e lo stesso Cuadrado anche in fondo). Se arrivasse Hojlund o un altro attaccante giovane con Di Gregorio, Augusto e gli acquisti già fatti di Bisseck, Frattesi e Thuram mantieni anche bassa l’età media con qualche prospettiva importante per il futuro. Ps. Come alternativa in mezzo e sesto centrocampista Salvatore Esposito, se ci fossero i margini, lo riporterei a casa, mi sembra uno che ha quella sostanza che può essere utile come alternativa.
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Anch’io mi ritengo laico, caro Emiliano e non tengo conto della provenienza di Cuadrado dalla juve. Come non l’ho fatto per Conte, per Vidal e a suo tempo per Vieri e per Lippi. Cuadrado non era da prendere per nessuno motivo, perché è una vergogna umana.
Credo che andremo avanti tutto l’anno con questa polemica, perché non sono riusciti a sopirla nemmeno i risultati strepitosi dello scorso anno. Si era detto che si sarebbero tirate le somme alla fine, ma siccome nonostante le molte cessioni e i buchi negli organici siamo arrivati a un passo dalla conquista della CL (persa per un colpo di testa sbagliato da Lukaku a due metri dalla porta, Pep Guardiola il giovanilista di società miliardarie dixit) trascinati anche dagli Dzeko, Mikhi, Darmian, Acerbi e dai colpi a zero Calha, Onana, De Vrji più che dai giovani Asllani e Bellanova) non se n’è parlato più.
La vulgata dice che si deve puntare sui giovani che sono più efficaci e meno costosi. Chi non ha provato a essere in difficoltà finanziarie non capisce il contrario. Se io QUEST’ANNO posso spendere due spendo due. Che mi importa se spendendo 10 avrò dei vantaggi (presunti) nei prossimi anni.
Se io devo comperare sei giocatori e cedo Onana a 50 ma riesco a trovare sei giocatori che considero forti e mi costano 36 milioni per quest’anno perché li prendo a zero con 6 di ingaggio, ho chiuso l’annata in attivo di 14 milioni + l’ingaggio di Onana.
Se oltre a questo arrivano i risultati, cosa sempre successa negli ultimi tre anni, durante i quali abbiamo conseguito un titulo come Milan e Napoli, una finale di CL come nessuno, un secondo e un terzo posto e vinto 4 competizioni contro nessuna degli altri, credo di non aver fatto malino a dispetto delle chiacchiere. E forse ho dimostrato a chi mi paga di meritare e soldi e di essere leggermente più competente d…i certi critici da tastiera.
Tanto più che ho sempre dimostrato di non essere fossilizzato su una strategia, ma di averle alternate sapientemente, prendendo gli Dzeko e i Mikhi, ma anche gli Asllani, i Bellanova, i Dumfries, i Bissek e i Frattesi che bolliti certo non sono.
Riporto una affermazione di Biasin, opinabile come tutte, ma con la quale bisogna fare i conti senza pregiudizi.
A proposito dell’acquisto di Cuadrado (che lo ripeto, non condivido perché è Cuadrado, ma che tecnicamente alla fine può risultare un Vidal ma anche uno dzeko, un Mikhi, un Darmina, un Acerbi ecc. Quindi si deciderà alla fine sulla bontà dell’operazione, ma soprattutto sulla bontà delle operazioni complessive, NELLE CONDIZIONI DATE)
“Dall’altra parte ci sono le ragioni del club. O meglio, quelle dei dirigenti e di Inzaghi. Fosse dipeso da loro avrebbero evitato di puntare su un ultra-trentenne e sarebbero andati su altro. Ma qui tocca fare i conti… con i conti e quelli chiariscono perché in assenza di liquidità non esiste alternativa tecnica migliore di Cuadrado”.
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PIù interessante, perché scevro di faziosità, il discorso di Emiliano sulle prospettive.
Caro Emiliano, la formazione che tu proponi sarebbe mostruosa, nelle nostre condizioni finanziarie: ti dirò di più: a me basterebbero Hoilund e Morata (almeno sulla carta, perché a luglio non si può far altro). Con Hoilund Lauti Thuram Morata davanti negli altri ruoli scoperti basterebbero anche ventenni poco esperti e poco pretenziosi. O altrettanti parametri zero.
Perché il problema non è mai la scelta ideologica e aprioristica (il nuovo o il vecchio) ma la valutazione ponderata (e di esperti) delle singole opportunità accessibili. Sapendo che si può prendere Vidal ma anche Mikhi, Kolarov ma anche Acerbi, un buon giovane ma anche un giovane che fallisce. E che alla fine il giudizio va dato sulla squadra allestita e sui suoi risultati
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Chiaramente, lo dico a te, ma anche agli amici del blog, non volevo essere io fazioso per primo e non volevo muovere nessuna accusa né a te né ad altri che sono stati critici o dubbiosi sull’arrivo di Cuadrado. Sono partito nel mio ragionamento dicendomi diciamo “costretto” a considerare la cosa come fatta. Oramai piaccia o meno Cuadrado lo abbiamo preso e spero a sto punto sia non dico un Mkhitaryan o un Dzeko ma più anche solo un Ashley Young (speriamo qualcosa di meglio, in assoluto penso sia un giocatore migliore e comunque molto esperto per il campionato italiano, dipenderà molto dalle motivazioni anche oltre che dalla condizione, che se non altro i fatti dicono dovrebbe essere integro seppure non brillante come una volta) che un Vidal. In ogni caso chiude il discorso per quello che riguarda il binario di destra che sarà Dumfries/Cuadrado. Per il resto, sì, la mia formazione era oggetto di vaneggiamento, ma la penso sostanzialmente come te: con quattro attaccanti veramente forti, si potrebbe accettare il completamento della squadra anche senza prendere giocatori importanti (portiere compreso). Con Hojlund ho sparato altissimo, ne sono consapevole, mentre Morata a questo punto sembra probabile. Come caratteristiche ha qualcosa a che fare con Dzeko, se vogliamo, è un giocatore esperto e potrebbe arrivare con cifre alla nostra portata: tutte condizioni che vanno bene per la dirigenza e per l’allenatore. Non sono mai stato un suo grande sostenitore, per usare un eufemismo, ma non posso considerarlo uno “scarto”, abbiamo visto giocatori over 30 in questi ultimi anni come Klose, Dzeko, Giroud che arrivati in Italia a fine carriera o comunque superati i trent’anni, poi hanno dato comunque tanto e non solo per una stagione. È chiaro che è comunque, sulla carta, una scelta di ripiego rispetto a Lukaku che è più giovane, sebbene di un anno, in assoluto più forte, conosceva già l’ambiente. Il fatto fosse più costoso di Morata mi fa pensare che forse ci possa essere qualche altro soldo da spendere, quanti non lo so. Chiaro che poi pure Marotta e Inzaghi immagino preferirebbero prendere Hojlund o un giocatore forte e di prospettiva come lui ma se Morata economicamente è il massimo che si può spendere anche rinunciando a Lukaku, che dire, ne prendo atto…
Comunque io penso che sono anni (moltissimi anni) che non partiamo con quattro attaccanti buoni o comunque almeno tutti arruolabili. Persino quando abbiamo vinto nel 2020-21 avevamo come quarto Pinamonti che non ha praticamente mai giocato. Sono dell’idea che quei pochi soldi che ci sono vadano messi per prendere due attaccanti in primo luogo così da averne quattro buoni. Tanto comunque tra difesa e centrocampo mi sa che prospettive di prendere giocatori di livello non ce ne siamo e come portieri di fenomeni tra i nomi trattati non ne vedo (certo ammetto che non ero molto ottimista manco su Onana, quindi…). Il calcio di Inzaghi è dispendioso ma abbiamo visto che quando hai delle punte in condizione in campionato e persino in coppa, questo fa la differenza, se costruisci una squadra con i giocatori a lui funzionali e con un numero di alternative arruolabili utile (es. l’anno scorso a lungo abbiamo avuto giocatori assenti, non possiamo permettercelo, abbiamo visto che Milan due anni fa e Napoli l’anno scorso hanno vinto anche per la continuità nell’avere disponibili i giocatori), poi questo elemento almeno in serie a ti può ritornare. Siamo, ripeto, ai vaneggiamenti, va preso in ogni caso atto che la situazione è difficile, difficilissima e non sarà così solo quest’anno ma questo trend non si interromperà finché non succederà qualcosa (mi auguro di positivo, sgrattt) sul piano della proprietà.
Un’ultima riflessione è sul fatto del boom degli arabi che stanno comprando, apparentemente, tutto e tutti. Se ci andiamo a vedere poi gli stranieri che hanno comprato, tra questi, senza considerare quelli cotti e a fine carriera, contiamo veramente due-tre nomi importanti: Brozo, Milinkovic-Savic, Ruben Neves…
https://en.wikipedia.org/wiki/2023%E2%80%9324_Saudi_Professional_League
Probabilmente sbaglio ma io penso che, senta tanto guardare alla Saudi Pro League, di cui penso tutto il male possibile, pure guardando alla Premier e alle disponibilità finanziarie enormi di cui dispongono i loro club (e ci sarebbe qui molto da dire su come il Regno Unito funzioni riguardo a certe dinamiche), mi rendo conto che i moltissimi soldi che spendono gli permettono di sottrarre giocatori ma raramente poi di mettere in piedi dei progetti tecnici vincenti. Una cosa sono i soldi spesi dal City (comunque una enormità) con Guardiola che ha portato avanti un progetto tecnico autentico e altri quelli negli anni di United, Tottenham, Chelsea, adesso Newcastle. Fa eccezione magari il Liverpool di Klopp e adesso vedremo anche Arteta all’Arsenal. Anche il Barca che spende e ha speso tantissimo anche negli anni in cui vinceva, ha speso moltissimo per prendere giocatori che si sono rivelati dei “brocchi” o comunque inutili. Io non vedo tanti giocatori in circolazione che valgono veramente le cifre per cui sono pagati cartellino e stipendio. Non voglio dire adesso che Acerbi vale Van Dijk ma che un buon dirigente e un progetto tecnico forse oggi, più che in passato, proprio per come il calcio internazionale sia completamente folle e alterato dai soldi spesi su mercato e ingaggi, conta veramente parecchio. Ci sono sempre più squadre fatte da figurine e sempre meno squadre nel vero senso del termine. Questa può essere una ragione a cui ci possiamo attaccare anche a fronte del gap evidente sul piano finanziario rispetto alle altre grandi d’Europa. Però devi avere una tua idea su come costruire la squadra e gestirla, una tua idea di calcio e magari ci devi mettere qualche cosa di nuovo dentro. Ps. Ovviamente, ma qui questa è una amara nota che Luciano per primo punterà a sottolineare, l’aspetto su cui bisognerebbe puntare al contempo è consolidare le strutture di allenamento e il settore giovanile, magari la squadra b sarebbe una cosa utile da introdurre anche per dire, ma qui pure ci vuole un qualche investimento di base che i cinesi, forse pure avendo le risorse da investire anche “extra” (per ragioni che potrebbero essere terze rispetto solo al progetto sportivo, ma questo riguarda tutti i proprietari delle squadre di calcio, pure gli sceicchi hanno dei loro interessi, solo che sono così giganteschi che il calcio è solo una specie di pubblicità nel loro caso, così come altri hanno interessi magari di ripulire del denaro “sporco”, ma lasciamo stare), non possono evidentemente fare per ragioni politiche che bene conosciamo. Non ci altro resta qui – ma chiaramente la mia è solo ironia – che riprendere il vecchio motto napoletano “adda venì baffone”, dove “baffone” ovviamente starebbe per il leader supremo Xi Jinping.
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Emiliano, quando ho scritto ‘più interessante perché scevro di faziosità’ non mi riferivo ovviamente a un’altra parte del tuo discorso, ma al discorso di chi per principio, direi ideologicamente considera negativo a priori ogni arrivo di un campione in età nonostante i tantissimi esempi che lo contraddicono. e’ vero che ci sono anche esempi contrari, ma ci sono anche quelli per gli investimenti di non anziani. E’ il calcio, bellezza, con la sua (relativa) imprevedibilità. E come sempre, quel che conta sono i risultati finali, in termini di vittorie e soprattutto di competitività. Perché poi vincere o arrivare solo lì lo decidono degli episodi.
E, per esempio, è facile dire DOPO che il gol di Vidal alla juve è stato ininfluente, ma se avessimo perso quella partita, magari il cammino si sarebbe molto complicato
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Il nostro grande ex capitano ci lascia definitivamente e firma un triennale con il Trento. Il grande ‘Sanga’ dopo più di 15 anni di Inter inizia una carriera che per le sue qualità tecniche e umane non potrà che essere soddisfacente. A lui, autentico cuore nerazzurro, un grande in bocca al lupo da parte di tutto il blog. E una certezza: il suo cuore continuerà a battere per i nostri colori
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Un grande in bocca al lupo anche a ‘Squizzo’ per la sua nuova avventura
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In bocca al lupo ai nostri ragazzi. Fa piacere in ogni caso vederli entrare nel mondo del professionismo a qualsiasi livello.
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Se ti riferisci a me di Vidal ho sempre scritto SIN DAL PRIMO GIORNO la non condivisione di queste scelte. Se non avesse procurato rigori folli in CL magari il cammino in coppa sarebbe stato esaltante visto la forma acquisita.
Poi ovviamente spero che i nostri vecchi si rivelino fenomenali.
Ciò che sostengo è che DOVENDO cedere per fare mercato (noi come gli altri), a furia di insistere con soluzioni in là con gli anni ci si trova come quest’anno a dover sostituire quasi metà squadra e non è semplice. E i pezzi da cedere finiscono.
Preferirei, STANTE LA NOSTRA SITUAIZONE, un mix differente. Tutto qui.
Dzeko comunque è costato 12 mn annui, così come Cuadrado costerà 5 mn annui. Non scordiamolo. 5 Dzeko bruciano tutto i lricavato della cessione di Onana non lasciando nulla per il domani. Anche questo non scordiamolo
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Lo so che è paradossale, ma anche solo Bellanova, costerebbe di più che Cuadrado in questo momento e con un costo che avrebbe riflessi che vanno al di là del momento “contingente” che è una sola stagione. Su Vidal pure io ero scettico, su Nainggolan per dire però lo ero molto di meno, anzi ancora oggi sono convinto che si poteva “tirare fuori” di più dal giocatore. Però queste sono opinioni. Nel senso che magari altri la pensavano diversamente. Non posso pensare che Conte abbia preso Vidal solo per fare un piacere a “qualcuno”. C’è chi dice lo stesso di Inzaghi con Correa per esempio. Io penso sempre che poi ci sia una proprietà e una dirigenza che non è che vogliono fare dei piaceri e dei regali a qualcuno, la prima perché non vuole buttare soldi, la seconda perché sa che è su queste basi – forse prima ancora che sui risultati sportivi, ma le due cose sono legate – che si viene poi valutati. Una cosa che dici comunque la condivido con dispiacere: non siamo in grado di programmare per il domani. Fermo restando che siamo l’Inter, che siamo una squadra che è arrivata secondo-terzo posto in campionato, che ha fatto la finale di CL e che quindi devi provare a vincere prima di tutto perché altrimenti di che parliamo, la situazione è tale che è difficile pensare al futuro. Qui devo dire una cosa però. Che cioè i piani per il futuro sono validi fino a un certo punto. Una certa flessibilità, ce lo insegna la storia e non solo per quello che riguarda il calcio, a fronte di un atteggiamenti rigido e “rigorista”, è qualche cosa di intelligente. Chiaramente qui si dovrebbe comunque tutto però accompagnare a una solidità e a una politica di certi investimenti che però mancano. Ma questo è un dato di fatto, dobbiamo tenerne conto.
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Quest’anno abbiamo perso 5 grandi giocatori non perché erano vecchi ma perché non. avevamo i soldi per tenerli. Avessimo pareggiato le offerte del PSG, Skriniar sarebbe ancora qui. Non avessimo preteso che Lukaku siu tagliasse li stipendio, sarebbe ancora qui. Avessimo avuto i soldi per tenere Brozo, sarebbe ancora qui. Avessimo avuto i soldi per tenere Onana sarebbe ancora qui. Persino Dzeko se avessimo potuto dargli i soldi dei turchi sarebbe ancora qui.
E negli anni passati abbiamo ceduto campioni a gogo non perché vecchi. ne abbiamo persi 5 (non conto handa e D’Ambro) per esempio e con i soldi ricavati abbiamo comprato un giovane (Frattesi) un giovane (bisseck) un giovane (thuram) e un vecchio (Cuadrado) ritenuto a torto o a ragione valido dal punto di vista del rapporto costo/qualità. Poi trattiamo un portiere vecchio e uno giovane (Trubin) un attaccante vecchio (Morata) e uno giovane (balogun) un centrocampista giovane (quello del bayern se non quello dell’udinese.
Insomma, secondo me stanno facendo autentici miracoli di equilibrismo, tenendo conto che come ricorda il saggio Emiliano abbiamo l’OBBLIGO non di vincere ma di restare competitivi (di lottare per vincere).
Siamo tutti delusi per Cuadrado, ma bisogna considerare i movimenti complessivi.
Ps: quando parlavo di atteggiamenti ideologici mi riferivo proprio alla ‘confessione’ di Roberto. Lui ammette di aver avversato Vidal ancora prima che arrivasse. ma non dice di aver apprezzato Dzeko, Mikhi, Darmian, Acerbi, oppure i parametri zero Onana, Calha, De Vrji….ancora prima che arrivassero.
O l’atteggiamento è preconcetto, oppure si deve distinguere caso per caso, come per ogni acquisto, giovane, vecchio, costoso o meno che sia.
PS dico giovani impropriamente, intendendo con questo termine giocatori che non hanno ancora dato il massimo. ne abbiamo presi tanti e buoni, in questi anni. Qualcuno meno buono, insiema qualche anziano buono e meno buono
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Quando abbiamo preso Vidal aveva 32-33 anni. L’anno prima a Barcellona, mi sono andato a riguardare i numeri, aveva giocato 43 partite e segnato 8 goal. Da noi ha giocato in due anni comunque un buon numero di partite, cioè 71, e ha segnato 4 goal, che, va bene, sicuramente sono pochi per il suo standard. Però 71 partite le ha giocate, non è stato un cadavere. Per carità, i dati non sono soddisfacenti rispetto a quelle che potevano essere le aspettative e io per primo, lo ripeto, sono sincero, sono sempre stato scettico sul suo acquisto, però ci potevano essere ragioni per pensare che le cose potessero andare diversamente. Ad esempio, mi ripeto di nuovo, scusatemi se faccio sempre riferimento a quelle che sono state le mie aspettative poi più o meno disilluse (ma per dire che si può sbagliare come si può avere ragione), io sono stato molto favorevole all’acquisto di Nainggolan e non sono neppure dispiaciuto per quello che è stato il suo rendimento (nella prima stagione, chiaro) e continuo a pensare che avremmo potuto valutarlo meglio dopo una prima stagione in cui in fondo non aveva fatto male (da notare che come ci si è voluti disfare di Nainggolan, quella stessa estate fu fatto fuori Perisic, che fu mandato in prestito, io non ho condiviso nessuna delle due scelte, ma chi lo sa che dinamiche di spogliatoio c’erano in quel momento e comunque non si può dire che quell’anno, senza Nainggolan e Perisic, abbiamo fatto male… avremmo fatto di meglio con loro? Chi può dirlo?).
Da notare che ancora oggi a distanza di anni io, forse sbagliando (ma dico pure probabilmente, non ho nessun problema a dire che magari mi sbaglio), non rimpiango affatto di avere preso Nainggolan cedendo anche Zaniolo, che forse fu un errore di valutazione perché il giocatore (Zaniolo, dico) almeno sul piano del valore economico e finanziario si è rivelato avere un “valore” maggiore a quello che gli si era attribuito, ma non ho dubbi sul fatto che Nainggolan in quel momento specifico si sia rivelato utile e necessario a raggiungere l’obiettivo CL, cosa che Zaniolo non avrebbe garantito affatto, anzi… Né mi sembra che lo stesso Zaniolo abbia poi fatto sfraceli negli anni a venire. Anzi. Certo è ancora giovane, ma direi che stiamo parlando di un giocatore che tecnicamente e tatticamente non abbia oggettivamente ad oggi nessun valore.
Come si fa quindi a fronte di queste operazioni, a muovere accuse alla dirigenza? Abbiamo pur sempre portato dei trofei a casa in questi anni. Poi, mi domando, ma che cosa vogliamo dall’Inter? Io penso che i tifosi in generale, senza tirare in ballo la retorica del cazzo (scusate la parola) della Juventus, vogliano vincere. Ovviamente in maniera “legale”. Date le ristrettezze economiche, si opera per fare questo, non si prendono giocatori che chissà che cosa ti potranno dare tra tot. anni, perché non te lo puoi permettere e questo ci può stare. Siamo chiamati a vincere, giustamente si prende quello che può essere utile in questa direzione. Se la proprietà fosse più ricca e potesse investire di più ovviamente farebbe acquisti in entrambe le direzioni. In assenza si predilige quello che conta nell’immediato, direi che è normale. Anzi mi sembrerebbe assurdo il contrario. Quando vedo – è solo un esempio – che la nazionale A fa giocare calciatori come Pafundi che non hanno manco giocato mai in serie A, francamente resto perplesso. La nazionale è chiamata a fare giocare e mettere in campo la migliore squadra possibile e vincere e basta. In maniera diversa, considerando la necessità e l’importanza del lavoro quotidiano, la convergenza tra tutta una serie di altre situazioni, ecc. ecc., una società come l’Inter deve fare lo stesso.
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Ragazzi, voglio chiarire una cosa visto che mi si attribuiscono preconcetti e faziosità che per me, invece, sono tipici del DNA gonzo che tutto giustifica e considera tutto oro quel che fanno loro: una (non) logica da tifo con paraocchi che non mi appartiene.
La situazione debitoria/limiti finanziari dell’Inter NON DIPENDENO SOLO DA ZHANG MA DA ANNI DI SPESE ABBONDANTEMENTE SOPRA I RICAVI, che ci hanno costretto e ci costringono ad ipotecare il futuro.
Ora,chiaro che avessimo come proprieta’ il Qatar potremmo fregarcene e accettare, o meglio evitare (pagando), le sanzioni che la Fifa impone ai club non in regola con i conti.
In altre parole, se anche Suning volesse immettere un miliardo l’anno in capitale non potrebbe farlo salvo inventarsi arabate che Uefa non punisce solo perché Parigi è il Qatar che ha ‘generosamente’ ricompensato tutti.
Ci sono esempi di molte squadre, ultimo il dortmund, che ci sono passati e ne sono usciti con programmazione ferrea.
Inutile, per me, ragionare come ai tempi del primo Moratti: per cui trovo sorprendente leggere se avessimo Hojlund, Toro, Thuram e Morata potrebbe andarmi bene come cambio di Dum e Darmian anche un ragazzo.
È un lusso che nessuno in A si può permettere, cinesi o meno.
I campionati come il nostro che sono di passaggio hanno obbligo di aumentare quota giovani riducendo anziani. Per sopravvivere fino a quando, se mai avverrà, verrà introdotto un tetto ai salari uguale in tutta Europa.
Si rischia di perdere competitività? Certo, ma anche con i vecchi.
Solo che in questo caso finanziariamente ti avviti verso il basso perché i costi sono tutti ‘affitti’ mentre un profilo emergente è una ‘casa’.
Non parlo di avere un team under23, sia chiaro, ma dietro titolare maturo (e ne abbiamo) non capisco perché insistere su profili da un anno e via. Oggi come ieri.
I soldi spesi non sono pochi, tanto che noi abbiamo uno sbilanciamento forte su stipendi rispetto ad ammortamenti.
Spero i nostri abbiano ragione ma io ci vedo un grande rischio tipico di chi fa scelte per l’oggi dando per scontato un affondo della barca domani: tanto io non ci sarò, cavoli di chi verrà. Un po come chi inquina dicendo non vivrò abbastanza a lungo per subire cambiamento climatico, quindi cosa me ne importa.
E purtroppo non sono un paio di coppe italia a rendere giustificabile tale scelta.
Per dire, io non barattarei mai una finale di coppa campioni con anni di mediocrità che mi conducono al fallimento. Spero di aver reso idea.
Purtroppo Hojlund non puoi aspettare esploda a Bergamo, lo devi prendere quando costa 15 rispetto al prestito di Lukaku (avendo già 3 maturi in rosa). Certo, rischiando e affidantodi alla tua bravura.
Bellanova non costa più di Cuadrado su base annua (3 mn erano già pagati), semplicemente lo avranno valutato meno pronto del colombiano. Magari è così ma il prox anno saremo qui a cambiare ancora. E se Dum fosse il sacrificato i cambi sarebbero due.
Questa, a mio avviso, non è programmazione ma improvvisazione che può essere accettata solo in caso di filotto di scudi per poi uscire di scena e ripartire. Ma purtroppo non è finora andata così.
Un’impresa che smette di investire per sostenere ingenti costi correnti non ha futuro.
È vero il calcio è imprevedibile (ci comprasse il bareihn ripianando debiti) ma il rischio è di avere pochi asset nel giro di pochissimo tempo.
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“I campionati come il nostro che sono di passaggio hanno obbligo di aumentare quota giovani riducendo anziani. ” è questo che sostenevo parlando di pregiudizio ideologico. Per ora noi da tre anni siamo ai vertici, grazie a un accurato esemplare lavoro di equilibrio fra giovani e anziani. Un lavoro difficilissimo e estremamente meritorio. Altro che atteggiamento da tifosotto juventino.
A me sembrano ragionamenti da tifosotti juventini quelli di chi, come appunto farebbero loro, cerca di sminuire i nostri successi (capisco la frustrazione: li abbiamo castigati molte volte, non ci erano abituati. E capisco anche la speranza che noi si cambi dirigenza). Parlano i fatti, anche se si tenta in ogni modo di negarli o sminuirli. Per il momento nel triennio non abbiamo avuto eguali in Italia, per distacco, pur riducendo fortemente il passivo di gestione. un autentico miracolo.Noi non prendiamo solo anziani, ma un giusto mix tra anziani e giovani. già ora l’età è enormemente ringiovanita.
Poi si può raccontare che i 10 milioni spesi dal Torino + ingaggio per un terzino che da noi, avendo uno squadrone è stato pochissimo presente siano meno onerosi dei 2,5 milioni di ingaggio di Cuadrado. Ballano 10 milioni e se questi 10 milioni, con altri risparmi che non indeboliscano la rosa, mi consentiranno di prendere un attaccante fortissimo io ne sarò enormemente felice felice
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Ah, dimenticavo, i fatti dicono anche che siamo arrivati in finale grazie agli Dzeko, ai Mikhi, agli Acerbi, assai più che grazie agli Asllani e ai Bellanova
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“Poi si può raccontare che i 10 milioni spesi dal Torino + ingaggio per un terzino che da noi, avendo uno squadrone è stato pochissimo presente….”
Quindi abbiamo uno squadrone….peccato che ad ogni commento è un pianto sulle pochissime risorse a disposizione che ci rendono il quarto team italiano in partenza dietro le corazzate Napoli e Bilan (oltre che gobba) che immettono vagonate di milioni sul mercato ogni anno e che entrare tra i quattro è assolutamente un’impresa (cit.), una cosa che poco si addice ad uno squadrone.
Non voglio litigare, ci mancherebbe, però un minimo di coerenza non guasterebbe.
Aspettiamo come ha detto Sergio la fine del mercato per dare un giudizio finale ma spero che si possa giudicare in modo diverso le varie operazioni: Frattesi per Brozo, ad esempio, lo ritengo un capolavoro.
I malumori sono aumentati con l’ingaggio di Cuadrado su cui spero tutti concordiamo essere una scelta difficile da digerire.
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Obbligo di aumentare quota giovani non è assolutamente un pregiudizio ideologico ma la soluzione che tanti club di campionati che ben prima dell’Italia hanno vissuto un declino finanziario hanno percorso come POSSIBILITA’ di sopravvivenza. Affinando scelte e “vivendo” grazie al mercato che ai tempi finanziavamo noi mentre oggi tocca ad inglesi/arabi che possono permettersi acquisti onerosissimi anche di 30enni perchè poi hanno la forza economica di cambiarlo l’anno seguente (si veda Lukaku).
Non è una cosa che mi piace (ideologia) ma deriva dall’aver osservato ciò che è accaduto altrove.
A me sembra che non sia chiara la situazione del calcio italiano – peraltro Marotta la ripete ad ogni intervista – e che si ragioni ancora come fossimo 20 anni fa, in cui Cruz era la quarta o quinta punta. Oggi sarebbe titolarissimo, ad avercene.
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Io direi ai Barella, ai Lautaro, agli Onana ai Chala, gente nel loro prime a cui giovani e vecchi hanno dato contributo.
Ma questo ragionamento lo trovo stucchevole perchè chi non ha avuto minuti a disposzione non può dimostrare il proprio valore.
Io parlo di sopravvivenza societaria e non credo possiamo campare con Dzeko e Acerbi. Quest’ultimo spero regga ancora per un paio di stagioni ma sono pronto a scommettere che ai primi segnali di calo coloro che oggi osannano queste scelte punteranno il dito contro la proprietà perchè non ha consentito un ringiovanimento della rosa per cui è ovvio che si perda colpa avendo gente che il meglio lo ha dato.
Si è già visto molte volte, ultimo Handa.
A me Acerbi o De Vrj stanno anche bene ma il suo cambio non può essere un altro Acerbi. Si è partiti bene, voto 9 alle prime settimane di mercato. Spero di aver reso l’idea
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Che siamo uno squadrone non lo dico io, ma il fatto che siamo secondi in Europa, vicinissimi alla prima che ha dato 4 o 5 gol al real e a tutti gli altri.
Il miracolo è appunto questo: aver fatto una squadra sulla carta inferiore a tutti, con gli scarti e i vecchietti degli altri, perché a differenza loro dobbiamo vendere i migliori e non possiamo reimpiegare i soldi ottenuti dalla vendita: Per me come somma di individualità la squadra era inferiore a Napoli e juve e pari a Roma e Milan . ma siccome è stata costruita bene da grandi operatori, la squadra è risultata straordinariamente efficace
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Io non mi rassegno a essere l’udinese del 2030, con la mia storia. piuttosto mi occupo solo di ginnastica artistica.
E finora, fra tituli e finali di CL i miei dirigenti non mi hanno fatto sentire…l’|Udinese
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Perdonami ma dotarsi di una programmazione non significa essere Udinese o Lille, questa è una semplificazione che non risponde alle diverse risorse a disposzione delle società.
Ma è un punto che più volte è stato discusso e su cui non penso sia opportuno tornare.
Ovviamwente conta che Inter faccia bene e duri nel tempo, quindi speriamo bene
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Che si chiami inter, si Lile o si chiami Udinese, se il destino deve essere comperare giovani futuribili per sperare di azzeccarne qualcuno così da poterlo vendere e con quei soldi prendere altri giovani, sperando di poterne vendere ancora qualcuno…che mio padre al mercato comprò… cambia poco.
E poi, basta con questo voler sminuire tutto: abbiamo portato due italiane in semifinale e di CL e tre tra le prime otto, come non è successo a nessun paese; siamo stati finalisti un tutte e tre le coppe, cosa non riuscita a nessuno. Vuol dire che in Italia abbiamo 4-5 squadroni (compresa la juve che senza penalizzazione sarebbe arrivata davanti al Milan).
E’ abbastanza comprensibile che un giovane in un. simile contesto trovi poco spazio. Avessimo fatto giocare titolari Asllani Bellanova e magari qualche giovane ‘interessante’ non saremmo andati in finale, non avremmo vinto trofei e non saremmo più in CL. O davvero pensiamo di essere competenti solo noi mentre all’Inter vedendoli tutti i giorni non sono in grado di capire le possibilità del momento di ciascun giocatore?
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Questione Cuadrado. Proviamo a trascurare l’antipatia e l’antisportività del soggetto. Questa operazione non va assimilata a quelle semifallimentari di Alexis Sanchez e di Vidal. Innazitutto perchè l’ingaggio è molto ma molto più basso e poi perchè si tratta di un contratto annuale. Nel peggiore dei casi e cioè se il colombiano si dovesse rivelare completamente finito e praticamente inutlizzabile avremmo buuttato via 4,5 ml. Il rischio è contenuto. Se dovesse invece andar bene avremmo messo in rosa un profilo con caratteristiche totalmente mancanti alla nostra squadra e cioè un giocatore molto rapido e tecnico che, contro difese schierate, può offrire delle soluzioni mancanti al nostro gioco. Speriamo che Marotta ci abbia visto lungo come aveva fatto l’anno scorso con Mikytarian.
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Ancora con questa programmazione. Ma cosa dobbiamo programmare i sesti posti con i giovani? L’unico che negli ultimi anni aveva pianificato il risanamento dell’Inter è stato Tohir, i cui risultati sul campo li ricordiamo tutti. Non solo, in quel periodo turbolento sul piano sportivo i giovani che avevamo non siamo neppure stati in grado di valorizzarli a pieno, proprio perché i pessimi risultati avevano incattivito l’ambiente ed i primi a subirne le conseguenze furono i giovani. Non a caso i vari Coutinho, Kovacic, Juan Jesus ecc. li abbiamo venduti.
Suning non può programmare perché non è nelle condizioni di farlo, date le incertezze societarie e politiche che la riguardano.
E quindi ha percorso l’unica strada che poteva seguire: cercare di essere competitivi nell’immediato, facendo equilibrismi complicati grazie a dirigenti di valore, e cercare di prendere tempo per capire come si evolgono le cose. Anche perché, nelle precarie condizioni in cui siamo, se non ci qualifichiamo alla Champions crolla tutto il castello di carta e lì sì che saremo costretti a vendere tutto il vendibile e puntare sui Bellanova, Fabbian ecc.
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Per me Cuadrado giocherà più di quanto si immagini. In alcune situazioni, soprattutto in serie A, un giocatore che salta l’uomo e crea superiorità numerica può essere assai importante. E noi non ne abbiamo da tempo.
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Poche storie: il personaggio è antipatico (assai) ma sa giocare a calcio. Uno specialista del ruolo che a noi mancava dalla cessione di Hakimi. Benvenuto Quadrado.
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Non ti sei mai chiesto perchè dobbiamo vendre tutto il vendibile? Ecco, prova a farlo, senza dire la proprietà non immette soldi (cosa che a parte Agnelli, anni passati, in Italia non fa nessuno). Forse capirai cosa vuol dire programmazione
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Quando sei forte, l’unica programmazione possibile è cercare di restare forte. Programmare di essere più deboli non è bello. Spero che se la situazione finanziaria di Steven non cambia, prima o poi venda. Se, per ipotesi, vende alla cifra X , il compratore acquisterà una squadra ‘pulita’ di debiti e con un gruppo forte. Finanziariamente sarà come ripartire da zero e sarà suo compito tenere in equilibrio la gestione, partendo da un gruppo forte che non avrà bisogno di essere smantellato.
caro Francesco, è raro ma succede che io non sia d’accordo con te. Cuadrado non è ‘antipatico’ ma un individuo spregevole dal quale vorrei che la mia squadra si tenesse rigorosamente alla larga, anche se fosse un Ronaldo (il fenomeno) giovane.
Quanto al fatto che sia un buon giocaotre, ci spero, perché sono convinto che i nostri dirigenti ne capiscano più di me. A me sembra che sia stato un discreto giocatore, ma che ora sia in declino (47 presenze tra campionato e coppe e 2 gol all’attivo) Non so quanti siano stati gli assist perché purtroppo le statistiche ufficiali non considerano tra gli assist i falsi rigori procurati.
Per concludere, a prescindere dal personaggio, non avrei mai preso il calciatore a 35 anni, perché non è né Mikhi né Dzeko. Avrei preso Holm, spendendo una dozzina di milioni in più (soprattutto se, come dice Roberto, ce lo davano pagandolo con un mutuo). Però se spendendo 10-12 milioni di euro in più avessi dovuto ripiegare su una punta (o un centrocampista) di seconda fascia rispetto a quello individuato come prioritario, potrebbero aver fatto bene
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Se il proprietario non deve immettere soldi potrebbe aspirare alla proprietà stessa anche un nulla tenente. basta con questa storie: diventa proprietario chi ha o crede di avere un interesse (pubblicità, ambizione o quant’altro) a buttare soldi nel calcio. Se poi gestisce bene, quando vende rientra in gran parte di quanto speso. Per avere pubblicità uno sponsor mette 30 milioni all’anno a fondo perduto in una squadra: un proprietario deve avere pubblicità gratis?
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Perso naturalmente il portiere danese del 2005: sui giovani davvero importanti non riusciamo mai a competere
Biasin dimostra (riportando la tabella delle cifre, una cosa importante:
Ad oggi la #SerieA è 2ª per uscite, 2ª per entrate, primissima per saldo (dati transfermarkt)..
Com’era quella storia che in Italia nessuno può spendere?
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Se assimiliano sponsor a proprietà alzo le mani.
Un proprietario compra la società, penso immettendo denaro, tanto denaro. Per otivi suoi, ognuno ne ha di diversi. Chi ne ha può farsi avanti: qualcuno forse non ricorda Cottarelli e il suo aizonariato diffuso. Sparito, quindi vuol dire che serve un certo proprietario anche solo per farsi prestare soldi.
Quanti soldi de Laurentiis, per fare un esempio, mette nel Napoli ogni anno? Cardinale al Bilan che dichiara dobbiamo guadagnare dal calcio? Sono pronto a ricevere dati, altrimenti come al solito si parla per sentito dire.
Lungi da me difendere Suning però occorre ragionare guardando cosa accade intorno a noi. Altrimenti si vive su Marte.
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Non ho letto Biasin ma siamo come campionato primi per saldo (immagino positivo) vuol dire che nessuno spende ma si pensa ad incassare.
Il 3 luglio i ltanto ictato Biasin dice “Il fatto che il mercato dell’Inter dovrà essere a saldo zero non è una novità, del resto sarà così per il 90% dei club di Serie A”
90%….eh già, tutti spendono tranne noi
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se De laurentis mette o meno soldi nel napoli non lo so e non mi importa nulla. Io non capisco perché un industriale debba mettere ogni anno 30 milioni nell’inter, senza essere proprietario, ma solo per farsi pubblicità (cioè per incassare in altri modi quei soldi triplicati o più) e perché la stessa cosa non debba farla un industriale che acquista l’Inter.
Poi questo è un falso problema: per me se uno mi costruisce una squadra che nel triennio vince più di tutte in Italia e arriva sul tetto dell’Europa, può anche guadagnarci: Vuol dire che ha una dirigenza straordinaria che riesce con una. politica equilibrata tra parametri zero e relativamente minimi investimenti su giocatori di qualità ancora giovani a vincere riducendo addirittura il deficit di gestione.
Certo vinciamo per il nucleo duro (bastoni, barella, lautaro ecc) ma anche per i De Vrji, i Chala, gli Onana , gli Dzeko, i Mikhi, gli Acerbi e i Darmian presi a parametro che compensano qualche piccolo insuccesso e vinciamo anche grazie ai Di marco, ai Frattesi, ai Bisseck (spero) presi a costi medio bassi. Un mix che con qualche errore, sia sui giovani che sui vecchi, complessivamente dà risultati di cui sono fiero e orgoglioso.
Da interista con mentalità…juventina che vuole vedere la sua squadra in alto e quando succede è soddisfatto
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Luciano permettimi di puntualizzare. Leggendo i dati di Biasin si evince che l’Italia è primissima in Europa per saldo positivo tra vendite e acquisti per un importo di 112 ml. La Premier è primissima per il dato inverso. Al momento chiude con un saldo negativo pari a 504 ml. Che significa? Che le squadre italiane, per comprare giocatori, prima devono vendere per importi superiori alle spese. La Premier non ha questa esigenza e praticamente, da questo punto di vista, tutte le altre leghe europee hanno problemi inferiori a quelli italiani. Ti do un altro dato. La Premier ha venduto i diritti televisivi per un importo pari a circa 4,6 mld di euro l’anno. L’asta della serie A qualche settimana fa per gli stessi diritti aveva messo una base di prezzo pari a oltre 1 mld l’anno ed è andata deserta. E’ stato scritto che sono state fatte offerte dai vari operatori tipo Sky per importi annui pari a circa 600 ml. 4,6 mld l’anno percepisce la Premier mentre la serie A ha offerte per circa 600 ml l’anno. Questa è la realtà italiana e tale rimarrà per parecchi anni. E solo lavorando molto bene e con una visione programmatica chiara e vincente (che al momento non si vede) potrà cambiare nell’arco di parecchi anni. A mio giudizio in questo contesto italiano drammatico l’impegno economico di Zhang, compresi gli ultimi 2/3 anni, è tanta tanta tanta roba. Lamentarsi di Zhang per me è puerile. PS Da anticipazioni uscite su calcioefinanza sembrerebbe che anche la stagione 2022/2023 si chiuderà in forte passivo per un importo stimato in 80 ml di euro.
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Nonostante il record di ricavi che l’Inter ha avuto in questa stagione tra Champions, finale e vittoria Superlega in Arabia, vittoria Coppa Italia e San Siro con una media di 72.000 presenze a partita chiudiamo in forte passivo. Chi se lo accolla questo passivo? Zhang.
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Bellanova, comunque una riserva l’anno scorso, costa 10 milioni e gli devi fare almeno 4 anni di ingaggio. Cuadrado gli fai solo l’ingaggio. A bilancio hai solo quello, è una spesa corrente che ti pesa sull’esercizio corrente alla voce stipendi. Prendere un giocatore pure solo dal valore di 10 milioni con contratto di 4 anni contabilmente significa altro. Se si tratta di una riserva, nella condizione data… Sul piano della necessità di non gravare sul bilancio la sproporzione è notevole, a fronte di dovere comunque ottenere dei risultati (nb. Poi vedremo se appunto Cuadrado ci darà qualche cosa in più che Bellanova l’anno scorso e valuteremo pure questo, incrocio le dita). Siamo l’Inter, dobbiamo giocare per vincere. Se fossimo ricchi, potremmo fare tutto, comprare i migliori giovani in giro per il mondo, avere strutture per il settore giovanile, prendere allo stesso tempo giocatori futuribili e giocatori buoni subito. Possiamo e dobbiamo cercare invece di fare solo l’ultima cosa. È evidente che altrove non riusciamo, se non per qualche caso (in prima squadra degli innesti giovani ci sono stati anche quest’anno, Bisseck ad esempio, l’anno scorso si è puntato su Asllani, che non ha dimostrato, ma è considerato un punto fermo anche quest’anno, segno che ci si punta su davvero e si crede nel giocatore, sono pochi, non ci sono dubbi, ma l’età complessiva della squadra non è altissima, anzi abbiamo “liquidato” ora diversi giocatori che erano tra i più anziani in rosa e che comunque hanno dato tanto fino all’ultimo). La vera anomalia in Europa, a parte che comunque ci sono sicuramente per quanto ci riguarda debiti accumulati nel corso degli anni che non si riesce a ripianare (ma in Italia non siamo gli unici anzi), è l’Inghilterra. Ma l’Inghilterra è un’anomalia, per usare un eufemismo, sotto il piano finanziario sotto molti, troppi aspetti e questo è un tema che andrebbe affrontato non solo nel mondo del calcio (il Chelsea l’anno scorso ha comprato Cucurella, dico Cucurella, per 55 milioni di sterline più sette di bonus, ma di che parliamo? Io non voglio fare il moralista che figuriamoci, non è questo il punto, ma questi sono soldati buttati direttamente dentro al c…, altro che programmazione, all’Inter una programmazione c’è: cercare di costruire una squadra competitiva per la stagione, non si riesce a andare oltre forse, ma questo tra mille problemi lo stiamo provando e riuscendo a fare). Però Zhang non è… Mao e non è qui per fare la rivoluzione. Fa impresa, cercano di ottenere ricavi e visibilità, stringere contatti che gli sono utili sul piano “politico” pure, è evidente, come tutti (il fatto che chi abbia diciamo i cosiddetti conti a posto siano due società di proprietà italiana come Napoli e Lazio – con tutte le “anomalie”, metto le virgolette, del caso – al di là della bravura dei loro presidenti, è sicuramente dovuta anche a ragioni “terze” che quelle sul piano strettamente sportivo, il loro business infatti è qui da ogni punto di vista). Non vado allo stadio con la maglietta di Zhang sulle spalle, però dobbiamo pure prendere atto della situazione.
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Lazaro, quando lo abbiamo preso nel 2019, aveva 23 anni, costo 22 milioni più bonus, quinquennale. È stato un errore. A parte che l’errore commesso, che ha una ricaduta pure su oggi, è chiaro che a questo punto ci si muove in una maniera più oculata. Ventidue milioni e cinque anni di contratto per uno che non ti fa la differenza non li spendi, secondo me è normale.
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Il problema è sempre quello: non essere ideologici. Si può cannare su un giovane ( Lazaro è solo un esempio, i più clamorosi sono stati Joao Mario e Barbosa) e si può cannare su un vecchio. Come si può fare bene su entrambi. Serve equilibrio e i nostri ce l’hanno. A suo tempo hanno preso tanti giocatori emergenti, non ancora al top e lo stanno facendo ancora (Frattesi, lo stesso Thuram, Bisseck). E abbiamo preso un esterno anziano a zero.
Volevo Holm (che comunque è un ‘incognita come Cuadrado, per motivi diversi) ma se con Cuadrado avessi un giocatore comunque forte che mi fa risparmiare i 10 milioni che mi servono per arrivare alla prima punta preferita, allora sono contento, perché il confronto non è più fra Holm e Cuadrado, ma tra una prima punta forte + Cuadrado contro Holm.
Si vedrà alla fine del mercato e soprattuto si vedrà in campo, se saremo ancora competitivi.
Perché è vero che i successi sono targati lauti, barella, bastoni, ecc., ma è anche vero che i ‘vecchi’ hanno dato un contributo maggiorissimo (il neologismo è indicato) rispetto a bellanova asllani. Certo poi si puoò dire che è solo perché sono tutti imbecilli all’Inter e, se avessimo fatto giocare molto di più i due giovani, avremmo vinto tutto.
perché nel calcio tutto si può dire
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PS: magari Bellanova e Asllani diventeranno fuoriclasse, io glielo auguro anche perché mi sono simpatici e uno è ancora dell’Inter, ma ieri non erano possibili titolari di una squadra ambiziosa. I ‘vecchi’ si e lo hanno dimostrato
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PS2 L’Inter tratta seriamente Balogun. magari non riuscirà a prenderlo, ma è la riprova del fatto che…non ci sono preconcetti ideologici. Si va su chi si ritiene più utile, tenendo conto delle compatibilità finanziarie. Fino ad ora il giochino è riuscito bene: grandi risultati e deficit di gestione diminuito
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I numeri ignorati …..
Certo sarebbe bello rivivere anni in cui proprietà immettere denari.
Ma si tratta di epoche e situazioni diverse.
La programmazione che citi è unica soluzione, speriamo i nostri la applichino
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Mai criticata la proprietà. Anzi, sono un fervido sostenitore di Steven. Se non ce la facesse a sostenere il peso dell’Inter venderebbe. Preferisce indebitarsi che cedere. Un motivo ci sarà e credo che non sia solo la passione, per altro indiscutibile.
Se dovesse cedere a 1,2 miliardi credo che recupererebbe l’investimento iniziale e i soldi dei debiti fatti. A quel punto si ripartirebbe da zero e la nuova proprietà non avrà il problema di rientrare ma solo di tenere i conti in un equilibrio per lei accettabile (che potrebbe anche significare l’accettazione di un disavanzo ragionevole.
Per questo da una parte vorrei che Steven reggesse e si riportasse in carreggiata, perché per quanto ha fatto per l’Inter lo merita. Dall’altra se arrivasse qualcuno che non dovesse chiudere ogni mercato in attivo ma si limitasse alla parità o magari a un piccolo ulteriore investimento annuo, sarebbe tutto più semplice.
Il disavanzo attuale è frutto delle operazioni compiute negli anni passati, ma l’ultimo triennio è stato positivo per risultati economici e finanziari, non in termini assoluti, ma relativi, che è già qualcosa. Grande lavoro della dirigenza, dunque. E personalmente spero continuino in questa sorta di agire miracoloso
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La programmazione non c’entra nulla. I problemi di Suning nascono con la pandemia (evento globale inimmaginabile) e con le conseguenti restrizioni politiche del governo cinese. Questa è la realtà. Se poi tu hai la presunzione di saperne di più di chi è lì tutti i giorni da anni, beh è un problema tuo. Ciò non toglie che “senza programmazione” questi ci hanno portato risultati che non vedevamo da un decennio e sono diventati una delle proprietà più vincenti della storia dell’Inter.
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Io giudico i risultati e i risultati conseguiti da Suning sono considerevoli. Ho 44 anni e il primo scudetto l’ho visto nell’89 a 10 anni, il secondo nel 2006, seppur a tavolino. Nel mezzo è successo di tutto: il Milan berlusconiano, la Juve di Moggi, Roma e Lazio e noi che, al di là di 3 coppe Uefa, spesso ci trovavamo a cambiare allenatori in serie dopo campagne acquisti faraoniche. Ho ancora conservata la prima pagina della Gazzetta di quando comprammo Bergkamp e Jonk, peccato poi che quell’anno avessimo rischiato di retrocedere (!).
Pertanto le mie valutazioni dell’operato di Suning tengono conto anche di quanto successo in passato, oltre che del presente.
E’ chiaro che Zhang in questo momento si sta muovendo in equilibrio precario, ma ciò nonostante sta riuscendo a tenere competitiva l’Inter anche in campo internazionale (due finali UEFA). Peraltro il problema è più complesso della sola situazione dell’Inter. Perché come giustamente diceva Luca, c’è un’anomalia che sta fagocitando tutto (la Premier) ed un’altra anomalia nascente (L’Arabia).
Il nostro movimento calcistico si arrabatta come può ma non è supportato dalle istituzioni politiche e sportive, e così siamo costretti a competere con armi nettamente inferiori a quelle degli altri.
Se nel 2023 non siamo in grado di costruire uno stadio come pensiamo di poter ridurre il gap con. gli altri?
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Torno a chiedere: portami esempi in Italia di proprietà che immettono denari con continuità.
Non ha la presunzione di saperne di più, tento di osservare e documentarmi su ciò che accade ANCHE intorno a noi.
Una cosa non va mai dimenticata: se fossimo solo noi a doverci autofinanziare i discorsi su fichi secchi e altro avrebbero strasenso. Se ti trovi con chi è nelle tue stesse condizioni – doversi autofinanziare – peraltro con incassi minori le considerazioni cambiano.
IL CALCIO ITALIANO, NON L’INTER, è in queste condizioni. E ritengo debba adattarsi per provare ad uscirne o comunque trovare un equilibrio che eviti di dover “sperare” ogni anno si riesca ad iscriversi.
Per quanto mi riguarda la soluzione può anche essere tutti parametri zero con contratto annuale (non la mia ideale) ma preferirei programmazione
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Tendo a credere (non ho ovviamente la certezza) che i 6/7 mn che avremmo dovuto dare al Cagliari per Bellanova (il Torino lo ha preso per 8 e noi ne avevamo pagati 3 in acconto) abbiano deciso di non darli perchè il ragazzo non si è dimostrato affidabile tanto che si dice il tecnico abbia “spinto” per un profilo più pronto.
Il costo annuo di 7 mn di acquisto spalmato su contratto quadriennale (immagino meno oneroso di Cuadrado) avrebbero comportato un costo annuo complessivo a bilancio inferiore (ed è quello su cui i nostri devono ragionare, anche per vincoli Uefa). Senza contare un ragazzo da cui avremmo potuto quanto meno ricavare quello speso. Conti che sicuramente i nostri hanno fatto, non ho dubbi.
Se non ha convinto han fatto bene a lasciarlo andare: resta il rammarico di aver bucato una scelta in una fase in cui ogni errore purtroppo è pesantissimo (si veda il belga sulla sponda gonza).
Dobbiamo uscire dalla logica che se un giocatore non viene preso è solo per questioni economiche (sopratutto se costo annuo è più basso di chi si è preso): a livello tecnico è chiaro che noi preferiamo persone più pronte. Quanto poi la scelta sia giusta per l’oggi e il domani è il campo a dirlo. Ma serve vincere scudetti perchè purtroppo l’essere solo competitivi non basta.
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Emilano, hai centrato il punto.
E’ molto probabile che Marotta “scottato” dai fallimenti Lazaro e purtroppo anche Sensi non sia propenso a spendere per profili giovani ma peferisca, laddove disponibili, usato sicuro.
E’ quella la critica maggiore che personalmente muovo ad Ausilio: faticare molto nel trovare profili giovani relativamente meno noti che si rivelino buoni in relazione alla cifra spesa. Gli ultimi due colpi in questo senso, Asslani e Bellanova, hanno visto poco il campo tanto che ad uno si è rinunciato (nonostante acconto) e l’altro speriamo dimostri di essere bravo (per ora si è visto pochissimo)
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Bravo: questo è un problema fondamentale, altro che l’acquisto di un parametro zero per coprire degnamente un ruolo non avendone i soldi
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Se per te importa solo vincere scudi, tifa per il PSG. che non ha rivali o per la juve dei nove scudi consecutivi.
Per me, le emozioni che ho provato quest’anno mi hanno abbondantemente ripagato del mio tifo sfrenato: siamo tra le prime 4 squadre d’italia, quindi uno squadrone (ricordo che il Milan dei Maldini e Massara da te celebrati non sarebbe entrato in CL senza la penalizzazione della juve, è finito dietro di noi in campionato, in Coppa Italia, in supercoppa e in CL)
Inoltre siamo tra le prime due squadre d’Europa.
Se per te questi sono risultati inadeguati, ti consiglio di cambiare tifo: io firmerei col sangue per 10 anni così.
Ricordo lo squallore degli anni in cui spendevamo tanti soldi e finivamo fuori da tutto a metà ottobre. Un anno dopo aver preso i giovani più forti in Europa (Berkamp e Jonk) come ha ricordato un amico, ci siamo salvati all’ultima giornata.
E’ evidente che se Bellanova fosse stato hakimi l’avremmo trattenuto. Come è evidente che la rinuncia è un insieme di valutazione tecnica e finanziaria.
Comunque diciamo che hai ragione: le nostre dirigenze sono delle m…e assolutamenti incapaci di capire concetti che a te risultano elementari. Non come Maldini e Massara che programmano..
Almeno speriamo di finirla, con questa stucchevole e caparbia contrapposizione
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Ma basta con queste denigrazioni: a uno non si è rinunciato nonostante acconto: si è pagato il prestito 3 milioni (per capirci, la Salernitana ha pagato il prestito di Pirola 5 milioni). Sono certo che tu saresti un mago e scopriresti ogni anno 10 Kvara a un milione l’uno, ma purtroppo ai comuni mortali un colpo simile capita una volta nella vita. Di solito un giovane, se vale davvero, costa già tantissimo. marotta sta facendo una cosa fenomenale: tentando di tenere competitiva l’Inter nonostante 5 addii …leggerissimi (Onana, Skrinar, Brozo, Dzeko e Lukaku) per motivi finanziari, cioè senza poter utilizzare che un a parte minima delle mancate spese e delle cessioni, perché deve rientrare finanziariamente e abbassare il monte ingaggi.
Siamo lInter: certo poteva dire: signori io programmo per il futuro, adesso faremo 4-5 anni a metà classifica, fuori da tutto a ottobre, ma il progetto è di riprenderci, prima o poi. Così non avrebbe rischiato nulla, perché arrivare decimi faceva parte del progetto e lui c’era riuscito. poi in futuro, avrebbe provveduto un altro…-
Poi si, è proprio vero, Ausilio ha dimostrato che non sa prendere giovani: lautaro, bastoni, lo stesso barella, skriniar, gli stessi calha e Onana e tanti altri che non cito erano tutti anziani a parametro zero che…gravano enormemente sui bilanci di questi anni e futuri. ma anche Hakimi e Lukaku… vuoi mettere con il tenere Bellanova (con un…quadriennale per spalmare i 10 milioni, che devi cacciare subito su 4 anni) e avere i conti in ordine?
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