Il "momento della verità" era ed è l'immediato post-Barcellona: la trasferta di Firenze e il prossimo match casalingo contro il Genoa, una partita difficilissima prima della pausa per le festività natalizie e una ripresa che ci vedrà subito affrontare due big come Napoli e Atalanta. È arrivata la "tempesta", ma a differenza del passato ci sono apparentemente tutte le condizioni perché la squadra vi possa resistere. Da questo punto di vista la partita di Firenze, il pareggio con il risultato di 1-1 (reti di Borja Valero e di Vlahovic) non si può valutare in maniera univoca: la situazione è interlocutoria e il pareggio delude per il modo in cui ci si è arrivati, ma la prestazione non è stata negativa. La squadra vive un momento di comprensibile difficoltà, ma resta unita, concentrata, conscia delle proprie possibilità e con la volontà di uscire al più presto da questa parziale impasse e rilanciarsi alla grande con intatte ambizioni, anche se il risultato ha determinato variazioni importanti in classifica: abbiamo perso due punti su Juventus, Lazio e Roma: i biancocelesti in particolare dopo una partenza incerta, hanno messo il turbo e ora appaiono rivali pericolosissimi.
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Non è una bocciatura, rimandati in alcuni… ruoli: Inter – Juve 1-2
Barcellona - Inter e Inter - Juventus erano due partite fondamentali, dopo una partenza superiori alle aspettative. Dovevano dire a tutti (ma molti di noi conoscevano già la risposta) se i progressi fatti fossero tali da permetterci di bruciare le tappe e aspirare da subito a grandi traguardi. Nel doppio scontro, qui ci concentriamo in particolare sulla partita di domenica, è emerso il fatto che contro queste compagini, tra le prime in Europa e nel mondo, c'è ancora un certo gap da ridurre. I ragazzi non possono e non devono avere nessuna flessioni nell'entusiasmo e nella convinzione: l'obiettivo è la crescita, ma solo la simbiosi e la convinzione di star lavorando tutti insieme per un grande progetto, anche se "futuribile", potranno permetterci di farlo. Tutti devono capire che hanno la possibilità di crescere molto individualmente solo se cresceranno come squadra e che lo possono fare, con Conte e con questa società.

