È finita come era cominciata (Genoa – Inter 2-2): Inter – Lazio 2-2

Foto: uno scatto di Inter – Lazio. È finita come Genoa – Inter alla prima di campionato. Non solo per il risultato finale di 2-2.

Ci sono due modi, entrambi legittimi,  per leggere questa partita che è poi l’emblema di tutto il campionato:

  • le (giuste) recriminazioni del tifoso,
  • l’analisi dell’andamento della partita e dell’intero campionato tentata da un semplice appassionato che si sforza di andar oltre gli episodi. Pur essendo tifoso.

Diciamo subito che quando un campionato si conclude in volata gli episodi sono sempre determinanti.

E diciamo pure che tradizionalmente, in queste situazioni l’Inter non gode di trattamenti, non dico di favore, ma neppure equi.

Si può stare a discutere per una vita sul fatto che a lungo andare torti e favori arbitrali si equilibrano, ma non è così.

Gli errori decisivi, nel testa a testa finale, pesano in maniera irrimediabile e, come sempre in questi casi, l’Inter li subisce.

In questa stagione la storia è iniziata a Bologna, con un gol irregolare scaturito da una rimessa irregolare.

È proseguita contro la Roma, quando non è stato fischiato un clamoroso fallo da rigore su Bisseck.

Il ciclo si è chiuso con Inter – Lazio, non tanto per il rigore concesso dal… Var ai laziali, quanto per un arbitraggio a senso unico di Chiffi, la cui gemma è stato il rigore negato ancora su Bisseck.

C’era il rigorino di Bisseck, c’era il rigorone su Bisseck, prima trattenuto, poi spinto a terra da dietro con entrambe le mani mentre si apprestava a calciare in porta.

Infine Thuram si era liberato verso la porta, al 45′, dopo che Gila era incespicato da solo sul pallone, ma Chiffi si è affrettato a fermarlo per un fallo… commesso senza alcun contatto

Che io ricordi, dai tempi di Mantova in poi, quando si va allo sprint finale c’è sempre qualche episodio decisivo a favore dell’avversaria.

Noi per vincere dobbiamo avere la forza di chiuderla con largo anticipo.

L’unica eccezione è quella di Mou (l’anno del triplete): ma solo perché l’Inter l’aveva vinta in anticipo e le decisioni arbitrali avevano portato la Roma ancora in gara all’ultima giornata. E noi siamo stati più forti di tutto.

Il bonus arbitrale (federale?) a favore dei nostri avversari era già stato giocato con troppa abbondanza.

Detto questo, che è sacrosanto e andava detto, c’è l’analisi del nostro campionato (ancora una volta emblematicamente riassunto in questa partita), che è fondamentale per comprendere l’accaduto e  programmare il futuro.

Il punto di partenza di ogni analisi è questo:

Lottare su tutti i fronti, per provare davvero a vincere, comporta necessariamente l’impossibilità di esprimersi sempre al top, situazione che si può fronteggiare solo se hai una potenza tecnico atletica nettamente superiore a tutti.

In particolare fare una CL come l’abbiamo giocata noi, con le forze di cui disponevamo, ci ha portato inevitabilmente a perdere punti in campionato.

Credo che questo fosse anche preventivato e il fatto che comunque si arrivi all’ultima giornata a un punto dalla prima, dopo aver subito errori arbitrali determinanti, mentre il Napoli a Lecce, per esempio, ha avuto un clamoroso regalo, dimostra che il calcolo era azzardato sì, ma non sbagliato.

In rete, per dirne solo una, oltre a tutte le dichiarazioni di addetti ai lavori sul mancato rigore contro la Lazio per fallo su Bisseck, ci sono le foto che dimostrano inequivocabilmente come a Lecce, Spinazzola abbia compiuto esattamente lo stesso gesto di Bisseck, per evitare che il pallone giungesse a Krstovic, solo a due metri dalla porta.

In quel caso il rigore non è stato fischiato e il Napoli ha avuto due punti in più: tre anziché uno.

Se siamo in finale di CL e a un punto dalla prima all’ultima giornata, però significa due cose: che la squadra ha dato tutto, più del prevedibile e che la proprietà è la vera e unica responsabile (oltre all’AIA e alla Federazione) di quanto accaduto.

Bastava prendere un attaccante forte e oggi saremmo campioni d’Italia, oltre a essere in finale di CL.

Nonostante gli arbitri.

E’ una situazione che difficilmente si ripeterà nei prossimi anni e dimostra come il braccino corto nel calcio finisca per essere controproducente, non solo a livello sportivo ma persino sul piano finanziario.

Perché il problema vero è che abbiamo giocato alla morte oltre 60 partite con due soli attaccanti proponibili e che abbiamo un punto dal Napoli che ha giocato due terzi delle partite disputate da noi.

Ha sbagliato anche la dirigenza nella scelta dei giocatori? 

Sì, se non consideriamo il budget a disposizione.

Anche a priori almeno Correa si sapeva che era impresentabile. E al suo posto si doveva pretendere un giocatore vero.

E’ facile adesso criticare gli arrivi di Arna e Taremi, ma entrambi i giocatori sono stati presi perché il cartellino non costava nulla o quasi, venivano da buonissime stagioni e avevano tante pretendenti anche importanti.

È evidente però che se avessimo potuto spendere 40-50 milioni per un cartellino, questi due giocatori non sarebbero mai arrivati.

Ma ci sono almeno due altri fattori da valutare: il tipo di gioco praticato da Inzaghi e gli elementi determinanti a livello psicologico, anche inconsapevolmente.

Parto da questa considerazione: da tifoso ho sempre sperato che avremmo vinto il campionato.

Da… analista dilettante non l’ho creduto, già dopo le prime giornate.

Perché troppe volte abbiamo ‘giocato’ solo un tempo, troppe volte ci siamo fatti rimontare in situazioni assurde, perché questo alla fine non lo si pagasse.

In questo senso Inter – Lazio, con ben due rimonte subite è emblema di un campionato iniziato a Genova nello stesso modo e che ha conosciuto tanti episodi analoghi nel corso del suo svolgimento.

A me è sembrato subito chiaro che non avevamo la stessa ferocia, la stessa determinazione spietata dell’anno della seconda stella.

Almeno in campionato.

E se nelle ultime partite  si è trattato anche di amministrare… la stanchezza e le assenze importanti, all’inizio non poteva essere così: si trattava evidentemente di un atteggiamento psicologico, anche ragionevole, che ti induceva, una volta in vantaggio, a cercare di gestire la partita, anziché a chiuderla con la stessa ferocia iniziale.

Era il segnale di una stagione davvero vissuta con più pensieri e ambizioni rispetto al semplice ripetersi in campionato.

Questo atteggiamento mentale di fondo, quasi inevitabile e anche, come dicevo, ragionevole, finiva per innestarsi su  due altre situazioni che ne hanno  aggravato gli effetti:

  • il modo di giocare praticato (il cosiddetto gioco liquido),
  • la presenza in rosa di due soli attaccanti veri, con la conseguenza di una loro usura importante e di infortuni più frequenti.

L’amico Roberto dopo il doppio scontro col Barça sottolineava come giocando tutta la partita con la difesa a centro campo, gli attaccanti blaugrana abbiano corso meno dei nostri.

Discorso evidente e quindi innegabile.

Solo che per giocare così bisogna essere molto più forti degli avversari, costringerli a stare dietro, perché tu disponi di giocatori  abilissimi nel palleggio e straordinari perfino… nell’uno contro tre.

E comunque anche giocando così quando trovi avversari che hanno la gamba per ripartire in verticale, ti prendi i tuoi rischi e… i tuoi gol.

Semifinali e non solo docent.

Anche noi quando siamo nettamente più forti chiudiamo gli avversari nella loro area: la Lazio nel primo tempo è stata forse più pericolosa di noi ma ha passato la metà campo tre o quattro volte.

Il problema è che noi contro le difese chiuse non abbiamo armi se non i colpi di testa e i tiri da fuori.

Per cercare un po’ di fantasia abbiamo preso in prestito una riserva della Roma e ora sembra persino che lo riscatteremo.

Per cercare di imporre il tuo gioco devi pressare alto e quando perdi palla devi rientrare con corse profonde nelle quali sono impegnati anche gli attaccanti.

Allo stesso modo quando la riconquisti basso, non avendo la possibilità di sfondare con la manovra, a difesa avversaria schierata, devi produrti in profonde  e sfiancanti aggressione degli spazi, con più uomini.

Contro la Lazio è successo più volte che uno dei nostri dopo una progressione fosse in posizione di vantaggio, ma ha dovuto fermarsi e giocare palla indietro perché nessun compagno era riuscito ad affiancarlo in tempo.

Ho sempre sostenuto che questo modo di giocare, al quale comunque non rinuncerei assolutamente, è più faticoso fisicamente e mentalmente di altri, fondati essenzialmente sul posizionamento.

Ed è più faticoso sia con il progredire della stagione e degli impegni, sia persino nell’ambito di una stessa partita.

Inzaghi di solito sostituisce gli esterni, perché devono coprire 90 metri di campo, ma lavorano molto anche tutti gli altri, se si sganciano gli uni (difensori e centrocampisti), se rientrano oltre a pressare alti sul portatore e a scattare per crearsi spazi, gli altri (gli attaccanti).

Si può giocare in questo modo senza ‘pagare’ se hai davvero seconde linee di pari valore rispetto ai titolari.

La difesa comincia dall’attacco, soprattutto in questo tipo di gioco: quando gli attaccanti non hanno più vivacità e brillantezza (o addirittura… sono assenti, per infortunio, turnazione o quasi assenti per scadimento di condizione) è la fase difensiva che va in sofferenza.

Anche perché se gli attaccanti sono fortissimi non solo aiutano la nostra fase di non possesso, ma contribuiscono a tener bassa la squadra avversaria

Nelle ultime cinque  partite di campionato:

  • Bologna – Inter 1-0
  • Inter – Roma 0-1
  • Inter – Verona: 1-0 (Asllani)
  • Torino – Inter: 0-2 (Zalewski, schierato mezz’ala, e Asllani)
  • Inter – Lazio: 2-2 (Bisseck e Dumfries)

Bisogna risalire a Inter – Cagliari del 12 aprile per trovare un gol di una punta dell’Inter in campionato.

Nel frattempo due sconfitte, due vittorie e un pari senza un gol delle punte, con i titolari spesso assenti o presenti… a mezzo servizio.

I tre che a turno li hanno sostituiti o affiancati non solo non hanno segnato, ma non hanno dato un contributo in fase di pressing o rientri.

Guardiamo la partita di ieri: quale contributo ha dato un Thuram comprensibilmente ormai privo di brillantezza e soprattutto quali contributi hanno dato i tre alternatisi al suo fianco?

Thuram almeno tiene sempre impegnato alla morte il suo difensore, ma gli altri…

In qualche modo salvo Arna, perché entrato al 90′ sbaglia è vero un gol facilissimo e  conclude a rete in leggero fuorigioco, facendosi annullare il gol: ma gli altri in quasi cento minuti quante occasioni si sono procurati?

Naturalmente anche centrocampisti e difensori non hanno giocato la partita perfetta, come vedremo dalle pagelle, ma resto convinto che con un attacco efficace, incisivo e aggressivo senza palla, avremmo sofferto meno anche la fase difensiva.

Ormai in chiave campionato c’è da pensare solo al futuro e questa stagione ha dimostrato che si devono prendere 2 attaccanti forti, almeno un difensore fortissimo, ma anche un centrocampista che oltre a dar del tu alla palla abbia una fisicità importante.

Altrimenti non potremo aspirare neppure a ripetere una stagione strepitosa come questa che ci vede in finale di CL e per la matematica (purtroppo solo per quella) in lotta per il titolo all’ultima giornata

Mi sembra superflua a questo punto un’elencazione dettagliata dei dati statistici, basterà accennare a quelli più significativi che a mio parere non sono confortanti, anche in chiave… PSG.

Aldilà degli errori arbitrali mi sembra che i numeri fotografino due squadre in condizioni diverse: l’Inter più stanca e meno lucida del solito, la Lazio ben più pimpante e viva.

Uno dei pochissimi dati a nostro favore è quello, spesso inutile, del possesso: 56 a 44 per noi.

Ma anche qui c’è da rilevare una cosa spesso verificatasi in stagione: il nostro rientro dopo l’intervallo molto difficoltoso.

I primi due terzi della ripresa sono stati infatti nettamente a favore della Lazio, che ci ha costretti ad abbassarci troppo (e a me pare che questo sia dovuto anche alla inconsistenza degli attaccanti).

Solo nell’ ultimo terzo, la necessità di provare a vincerla ci ha riportati in avanti.

Per il resto superiorità, sia pure ridotta, degli avversari in tutti i tipi di conclusione (verso la porta, in porta, da area).

Insolita parità nei dribbling (4), mentre a noi sono riusciti più passaggi, ma la percentuale di passaggi corretti è di assoluta parità (86%).

Laziali migliori di noi anche nel recupero palla (altro indicatore di una ‘condizione’ migliore?).

La totale mancanza di potenziale offensivo è attesta a livello di conclusioni individuali: per numero di tiri nei primi 5 troviamo Castellanos, Dia e Isaksen, non insieme a due punte nostre ma con Dimarco e Dumfries

Per noi hanno tirato verso la porta solo Dumfries e Dimarco (2) poi Bisseck, Acerbi, Barella e Calha.

Tra le nostre punte un solo tiro verso la porta di Thuram.

Se parliamo di tiri in porta abbiamo solo i due gol di Bisseck e Dumfries e una conclusione di Dimarco.

Mi sembra che in una partita casalinga da vincere per prendere lo scudo, la sterilità degli attaccanti sia stata disarmante.

Le occasioni da gol sarebbero state solo 3: le due reti e una di Carlos

Barella e Bastoni sono stati i migliori per palle recuperate. Thuram ne ha recuperate 4, Taremi, Arnautovic e Correa nessuna.

Anche questo dato credo faccia riflettere.

Sul sito ufficiale della lega mancano stranamente i dati sia globali sia individuali su km, percorsi, velocità, ecc.

Solo il dato degli xG gioca a nostro favore: 1,61 contro 1.03.

Interessante anche il dato individuale degli xG: troviamo Dumfries con 0,51, Bisseck con 0,40; Carlos con 0,43 Thuram con 0,08.

Gli altri tre attaccanti, tutti con 0,00

Pagelle

Sommer:

una sola parata, ma straordinaria, su Isaksen presentatosi solo.

Nessuna responsabilità sui gol.

6.5

Bisseck:

il giocatore per ora è questo: partite di grande spessore, anche a livello offensivo e poi puoi sempre aspettarti l’ingenuità che ti castiga.

Sbagliare possono tutti.

Sbagliare ancora per ingenuità, anche no.

6.5

Acerbi:

inizia bene con un grande salvataggio su Castellano in scivolata.

Nella ripresa va un po’ in debito di ossigeno.

Forse ha qualche responsabilità su un gol.

Sfiora ancora il colpaccio nel finale.

Finisce stravolto.

6

Bastoni:

in una delle sue migliori partite in chiave difensiva commette almeno tre errori: si fa tagliar fuori sull’occasione di Isaksen, sbaglia un retropassaggio da infarto e tiene in gioco Vecino nell’azione del gol

6-

(dal 91′ Arna:

entra al 91′ e a differenza degli altri attaccanti dà segni di vita: sbaglia un gol clamoroso – ma lui c’era, gli altri no – e segna in fuori gioco sfortunato: fosse partito mezzo metro dietro avrebbe segnato comunque.

5.5)

Dumfries:

è il giocatore in condizione migliore e non da oggi.

Lavora tantissimo e davanti è sempre pericoloso.

7

Barella:

lontano parente di quello più ispirato.

Corsa e impegno ci sono sempre, lucidità e efficacia nelle giocate proprio no.

5.5

Calhanoglu:

anche lui sembra fisicamente un po’ alla frutta, spesso preso in mezzo dal palleggio dei centrocampisti laziali e poco determinante in fase di creazione.

5.5

(dal 91′ Zielinski:

s.v.)

Mkhitaryan:

credo non dovesse giocare.

Qualche recupero raddoppiando, tanta volontà ma anche diversi errori assolutamente insoliti.

5

(dal 91′ Zalewski

s.v.)

Dimarco:

finché ne ha è uno dei più positivi e creativi della squadra. Come sempre ha un’autonomia limitata.

6.5

(Carlos:

quasi mezz’ora facendo il suo sulla fascia, con tanta corsa e un rendimento tutto sommato sufficiente.

6)

Taremi:

mi dispiace molto per quest’altra prova del tutto impalpabile.

Preferisco non dargli un brutto voto.

Per rispetto.

s.v.

(dal 58′ Correa:

che colpa ne ha se dopo un paio di stagioni disastrose viene richiamato all’Inter?

Se pagassero anche me ci andrei di corsa. Con gli stessi risultati. Forse esagero…

s.v.)

Thuram:

non è sicuramente quello della partita di andata, anche se ora la Lazio gli ha lasciato meno spazi.

A livello di sostanza rispetto alle altre punte solo lotta un po’ di più.

5

All. Inzaghi:

stagione stupenda della squadra, superiore ai limiti oggettivi del gruppo.

E questo va considerato.

Solo una domanda: non si contano i punti persi in vantaggio, facendosi recuperare.

Davvero non è stato possibile trovare nessun rimedio? Domanda reale, non retorica, che rivolgo a me stesso.

5.5

Luciano Da Vite

44 pensieri riguardo “È finita come era cominciata (Genoa – Inter 2-2): Inter – Lazio 2-2

  1. Concordo con ogni valutazione e sulla questione attaccanti rispondo a Roberto: al di la delle considerazioni di fondo giuste che fai per il trio taremi arna correa ti accanisci con pregiudizi fuori luogo contro l’Austriaco. Sarà poco mobile, poco bomber soggetto agli infortuni e avanti con gli anni ma dei tre ha dimostrato di essere l’unico con l’estro in grado di impattare positivamente in certe situazioni, l’unico che regge lo scontro fisico e soprattutto l’unico che lotta con determinazione arrivando nelle condizioni di colpire. Non è di certo la massa amorfa inconsistente e derelitta incapace di affrontare la prima difficoltà, ciò che vediamo in Correa, colui che fa partire le sue squadre da sempre in inferiorità numerica(“indovina” 1 partita su 10, quella contro piccole squadre e dove non ha pressione). Anche l’iraniano ha evidenti problemi di mentalità, al di la di un bagaglio tecnico povero (inferiore persino a correa) ma l’ambientamento mi pare abbia giocato un ruolo importante e comunque non mi sembra adatto al tipo di gioco della squadra.

    Arnautovic in una società che ha deciso di fare investimenti e ringiovanire probabilmente non avrà più posto ma dei 3 è l’unico che meriterebbe la conferma soprattutto se, come sembra, non ci sarà un attaccante capace di vedere il gioco come lui, se sarà riscattato zalewski pur di non acquistare giocatori di estro e fantasia (troppo costosi). Invece con taremi lauti e thuram il quarto attaccante probabilmente potrebbe essere bonny e a quanto si legge la 5 punta sarà un primavera. Roberto il problema non è certamente lui che quando è stato nelle condizioni ha provato davvero a incidere: solo chi ci prova sbaglia. Gli acquisti che non devono mai più accadere, anche perché la carriera parlava già per loro, sono quelli di correa….

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  2. Pistocchi:

    “Var imbarazzante, mostra a Chiffi immagini sbagliate!”.

    Per l’ex arbitro Calvarese, addirittura, il var non poteva intervenire

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  3. Ciao Sergio, il fatto che altri siano scarsi come o più di me non fa di me uno meno scarso.

    I fatti dicono che lui – come anche gli altri – ha segnato pochissimo in una squadra che produce tanto. E avendo (il trio) giocato anche tanti minuti – stante gli acciacchi purtroppo frequenti della Thula e il numero infinito di partite giocate che ha spinto Inzaghi a pescare dalla panchina di più rispetto al passato – credo fosse lecito pretendere non certo 20 gol ma almeno quel contributo minimo che si addice ad una squadra di vertice.

    Ciliegina sulla torta cicchi da zero metri (e non è la prima volta) il gol che vale lo scudetto (due anni fa quelli che valgono i quarti di CL).

    Mi spiace ma io non riesco a considerare valido chi entra e, si dice, almeno si impegna. Impegno è scontato. Correa e Taremi non credo non si impegnino, sono semplicemente limitati come è limitato Arna.

    Non avere giocatori validi è sempre un problema. Se cerco solo l’impegno o la stazza non serve andare a prendere e dare oltre 3 mn l’anno ad Arna. Che oggi non vale niente e se ne andrà a zero.

    Perchè, purtroppo, oltre all’arcinoto comportamento assurdo degli arbitri nei nostri confronto, i fatti dicono che abbiamo messo un nostro giocatore esperto nelle condizioni di appoggiare in rete un pallone semplicissimo. E se lo cicchi come moltissime altre volte ha fatto diventi un problema, al pari di chi nemmeno arriva a ciccare il pallone. Non si può prtendere che difensori segnanino più delle punte. Che è quello che è accaduto.

    Resta sempre da capire cosa abbiano visto in Arna (se non il vecchio innamoramento) e Taremi. Veramente faccio fatica a comprenderlo. Io, se non posso prendere qualcosa di buono, non lo prendo e rimango con chi ho. Quindi credo che del buono lo abbiano visto. Resta da capire cosa perchè soprattutto l’iraniano si muove a occhio nudo alla metà degli altri.

    Correa credo sia stato un consiglio del tecnico ancorchè pagato uno sproposito. Evidentemente non avevano pensato ad alternative quando Lukaku aveva confidato che la squadra per cui tifava da bambino era improvvisamente cambiata (sua cessione per quella cifra peraltro operazione strepitosa).

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  4. Qualcosa “non ha funzionato” neppure negli altri reparti. Perché comunque questa squadra di goal ne fa. Il problema è che ne prende troppi.
    Qualche giorno fa nei commenti dicevo a Luciano che commentavo la partita di ritorno con il Barca al bar e venivano fatte critiche all’Inter e a Inzaghi per avere giocato male e avere avuto poche occasioni da goal… Giustamente facevo notare che la critica era assurda perché abbiamo fatto sette goal in due partite.
    Al limite ci stava infatti da criticare, detto che giocavamo comunque con una squadra fortissima, la difesa.
    Che non è solo colpa dei difensori ma di una serie di meccanismi che si vanno “consumando” causa l’usura fisica e mentale dei giocatori per reggere questi ritmi tanto all’interno di una singola partita che dell’intera stagione. Detto questo, però, alcuni giocatori, non solo Arnautovic, Correa e Taremi, non sembrano avere la “caratura” necessaria per stare a questo livello. Anzi non è che non sembrano, non ce l’hanno. È un dato di fatto, senza buttare la croce su nessuno.

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  5. Sono d’accordo con Emiliano, i tre non sono gli unici inadeguati. Il fatto è che però i tre sono tutti nello stesso reparto, mentre gli altri si…disperdono in vari ruoli e quindi incidono meno.

    Io quando hanno preso Taremi e Arna ero contento. Certo avrei preferito uno strappato a rivali per 50 milioni… che per una punta brava non sono tanti, ma in assenza di questa possibilità ero contento che non si promuovesse qualche Primavera.

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  6. Luciano, ma tra promuovere un primavera e prendere un giocatore ormai vecchio(35 anni), che non hai mai avuto neanche un breve periodo di carriera significativa, ormai molto propenso ad infortunarsi e un altro (31 anni) con zero esperienza in qualche campionato europeo di rilievo, forse c’era una via di mezzo. Cmq oramai quello che si e’ fatto si e’ fatto.
    Si sentono voci di offerte arabe per Inzaghi : a me piacerebbe che per una volta l’Inter gli desse una squadra “coi fiocchi”, mi piacerebbe vedere cosa veramente sia in grado di fare con una squadra piu’ … completa. E’ giovane, e’ difficile dire di no a tutti quei soldi, ma accettare vorrebbe anche dire sparire, per un po’ di anni, dal calcio che conta. SE un po’ ho imparato a conoscerlo, mi sembra, giustamente, ambizioso di dimostrare la sua bravura. Spero che l’Inter gli offra questa opportunita’.

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  7. siamo sempre lì, Becca. le vie di mezzo ci sono, certo. Ma per un buon attaccante di riserva. sui 25 anni, devi avere almeno 30 milioni da spendere. Subito. Quando hai avuto bisogno di un difensore hai potuto spendere 6.5 milioni. E i risultati non sono stati migliori

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  8. Becca, si credo un’alternativa ci possa essere.

    Come quarta punta, se le tre che hai sono già esperte, dal mio punto di vista puoi provare a puntare un Castro dall’Argentina o prima di lui Zirkzee. Non è che al Bologna abbiano fatto 30 gol per cui, se piacciono come leggo, è perchè si vedono delle qualità che ovviamente non sono state ancora del tutto mostrate. Idem come sesto cc o sesto difensore, ecc.

    Il rischio che vada male è lo stesso di provare il 33enne Taremi. Concordo che si possa sempre sbagliare sia con giovani che con esperti. Ma nel primo caso ho speranza di progressivo miglioramento e mi garantisco flessibilità economica (li piazzo). Nel secondo ho negativo impatto anche economico. E per chi non è Psg conta parecchio.

    Purtroppo la realtà sono certi vincoli finanziari. Che sia “colpa” della proprietà o dei regolamenti credo sia poco importante ai fini di cosa si possa fare.

    Se l’esperto è stato un “vero” campione ci può anche stare privilegiare l’esperienza (a patto che fisicamente sia ancora presentabile altrimenti si finisce con il Batistuta immobile di morattiana memoria o più recentemente Vidal) altrimenti credo sia sempre meglio puntare su chi può progressivamente migliorare. Meglio se da subentrante. E in una squadra che non difetta certo di esperiennza ma semmai di un po’ di esuberanza fisica e sana incoscienza.

    Se Arna soffre, come leggo, la tensione forse è meglio la spensieretezza di un giovane. E cmq Arna non è mai stato un campione come poteva esserlo stato Dzeko, per fare un esempio. Nemmeno Taremi.

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  9. Che la responsabilità sia delle norme o della proprietà, per me non è indifferente: è l’oggetto del contendere e dalla risposta nasce il nostro futuro.

    nella impossibilità di fare investimenti (dovuta alla normativa o a cause politiche o, alla fine, al braccino della proprietà) si potevano scegliere due strade:

    investire PREVALENTEMENTE SU GIOCATORI PRONTI E INTEGRARLI CON QUALCHE GIOVANE

    investire PREVALENTEMENTE SU GIOVANI E INTEGRARLI CON 1-2 ESPERTI.

    VISTI I RISULTATI NAZIONALI E INTERNAZIONALI OTTENUTI CON LA POLITICA PRESCELTA, IO LA CONDIVIDO IN PIENO.

    Poi, certo si può sempre fare un po’ meglio. ma si può anche fare molto peggio

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  10. Emergono sempre più numerose le prove delle rapine che abbiamo subito: dagli audiofile scomparsi (una costante quando ci sono danni per l’Inter) alle chiamate che a norma di regolamento non dovevano essere fatte, sino ai file sbagliati mostrati all’arbitro per chiamarlo a decidere decidere. Questo per parlare solo dell’ultima giornata.

    Io ho un dubbio: è perché De Laurentisi in Italia conta più si una società di non investitori stranieri oppure c’è ancora il duopolio Milan juve che, se non possono vincere evitano almeno che vinca l’Inter?

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  11. Credo entrambe le cose. In Italia anche se non metti un soldo nel calcio – vedi Lotito – ma hai agganci importanti le cose le fai andare come vuoi tu.

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  12. Adorante è fortissimo. Se non sbaglio è un 2000, proprio come Merola, ora al Pescara e autore di una discreta stagione con una dozzina di gol, di cui due ai play off.

    Adorante aveva un potenza debordante fino alla Primavera. Merola un grandissimo sinistro, ma mancava di fisicità. Come volevasi dimostrare ha fatto più strada Adorante, che penso ora verrà in A.

    Gerbo compie 36 anni e olo ora si è affermato a certi livelli. Nelle nostre giovanili era un ragazzo con estro e giocate ma molti difetti. ora a quanto dici sembra diventato un play, cioè un uomo d’ordine

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  13. Becca, che Pio possa già fare il quinto, come Ale Stankovic del resto, non c’è dubbio. ma è un giocatore che può diventare troppo prezioso perché si sprechi un anno. Bisogna capire se a lui (non a noi, quello sarebbe certo) gioverebbe di più giocare relativamente poco e allenarsi con grandi campioni o fare una stagione da titolare in una buona serie a (in prestito naturalmente)

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  14. L’assistente Rocca attacca Rocchi: “Rigori dati al Var dopo che lui bussa alla porta. Ma a Inter-Roma…”

    Ci voleva una denuncia pubblica di un assistente per dimostrare quello che tutti sapevamo: anche con il VAR si possono manipolare risultati e campionati.

    Ora la domanda giusta è: perché e per conto di chi?. Servirebbe un organo inquirente di polizia giudiziaria, esterno al mondo del calcio

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  15. Chiedo a chi è più esperto di me di calcio, chi preferireste come terzo attaccante tra David e Zirkzee ?
    E nel caso sareste soddisfatti sostituire Taremi, Arna e Correa con uno tra i due sopracitati e in più Bonny del Parma ?
    Io penso che sarebbe un upgrade, non che ci voglia molto, ma lo riterreste un parco attaccanti in grado di renderci competitivi in tutte le competizioni ?
    Certo poi ci vorrebbe sempre un quinto perchè quattro attaccanti non sono sufficienti, magari uno proveniente dalla squadra B che può essere convocato secondo necessità
    Cosa ne pensate ?

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  16. fcinternews: “Oaktree chiede di ringiovanire, ma Inzaghi vorrebbe evitare una rosa di soli talenti Under 23 di grande prospettiva. La richiesta sarà restare al top in Europa e per farlo il tecnico chiederà una rosa all’altezza. Emblematica una risposta data ieri nell’intervista pubblicata sul sito dell’Uefa: “Non penso che essere una squadra un po’ più vecchia sia un problema, anzi aiuta tantissimo in determinati momenti”, ha dichiarato.

    Inzaghi si è guadagnato l’ autorevolezza per pretendere giocatori forti. Spero che lo accontentino. Dovesse andarsene sarebbe molto grave.

    In ogni caso Allegri non lo voglio. Ci farebbe probabilmente lottare ancora per lo scudo, perché è un bravo allenatore pragmatico, ma ci farebbe smettere di sognare in Europa e non farebbe aumentare tifosi nel mondo attratti dalla spettacolarità di chi sa segnare 7 gol in due partite al Barça e 4 gol al Bayern

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  17. Sergio: le mie sono solo opinioni di un dilettante, ma penso questo: Tra David e Zirkzee io non avrei dubbi: basta confrontare i gol fatti dal canadese in CL e quelli segnati dall’olandese in EL e nella premier.

    Poi magari quello diventa più forte, ma io mi fido dei numeri. Se voglio vincere le scommesse le lascio agli altri, sapendo che ci sono possibilità di errore anche sugli uomini che si considerano sicuri.

    Arrivasse David sarei contento di Bonny, che conosco poco , ma a 21 anni ha segnato 6 gol e 3 assist nel campionato italiano in una squadra discreta. Soprattutto mi sembra che abbia le caratteristiche fisiche e di gioco per far rifiatare Thuram. Se poi dovesse migliorare, meglio ancora. ma chi arriva deve essere già pronto a sostituirlo. Contro chiunque

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  18. Se arrivassero Bonny e un tra david e Zirkzee (sarebbe indifferente anche se per me david è più bomber mente Zirkzee più giocatore da sponda e forse adatto al calci odi Inzaghi) sarebbe un miglioramento monumentale rispetto al deserto attuale. Con due di questi tre oggi il campionato sarebbe già in ghiaccio da almeno 3 domeniche.

    Con Sucic, un esterno destro e un centrale credo la squadra possa traquillamente essere ancora considerata tra le favorite in Italia. In CL dipende da mille fattori: sorteggio, buona sorte, eccc.

    Certo, arrivasse Allegri al posto di Inzaghi dovremmo accontentarci di lottare per un piazzamento in CL: il non gioco del tecnico livornese farebbe retrocede immediatamente Dimarco ma non solo al ruolo di comprimario. Con Allegri servirebbero solo bestioni in grado di correre 90 minuti e 3 fuoriclasse capaci di capitalizzare le occasioni casualmente prodotte. Ma scordiamoci il calcio per cui per giocatori tecnici ma senza spunto individuale non ci sarebbe spazio.

    Io spero vada al Bilan o al Napoli. Sarebbe una concorrente in meno per lo scudetto perchè, per quanto forti, non ci sarebbe mai il gap di cui ha beneficiato nei primi anni gobbi (dove peraltro per due anni ha avuto bisongo delle ladrerie note). Il suo valore si è visto nel triennio: più soldi degli altri ma non così da tanti da scippare i migliori agli avversari come fece ai tempi con Napoli e Roma e, soprattutto, senza poter beneficiare del lavoro lasciato da Conte.

    Risultato? Quarto posto rubacchiato al quinto e figure barbine in Europa. In sostanza, i motivi per cui nessuno top club estero se lo è filato manco di striscio.

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  19. Io mi auguro prima di tutto che Inzaghi rinnovi aldilà di come andranno le ultime due partite e il Mondiale per Club, con lui in panchina ho sempre visto un bel gioco anzi direi il più bello da quando seguo l’Inter (parere personale) e anche i risultati non sono mancati, avrebbe potuto vincere di più ? Forse si ma penso che i due scudetti sui quali noi tifosi recriminiamo sono stati persi anche per mera sfortuna, Radu due anni fa e il gol che si è mangiato Arna quest’anno (se avesse fatto gol sarebbe stato scudetto sicuro, ne sono straconvinto ) sono solo alcuni episodi sfavorevoli, non parliamo della finale persa con il City.

    Nel caso invece volesse andare via mai vorrei Allegri, non mi piace come persona e neanche come allenatore piuttosto andrei su Motta anche se alla Juve ha clamorosamente fallito ma spero sinceramente che il problema non si ponga.

    Si parla anche di un interessamento per Hojlund, insomma perlomeno per quanto riguarda l’attacco si fanno nomi importanti, speriamo che si concretizzi qualcosa di tutte queste voci.

    Zirkzee è quello che mi intriga di più a livello di qualità tecniche anche se meno goleador, David onestamente non lo conosco, Hojlund mi sembra un buon prospetto ma non so se può essere già una certezza per sostituire i titolari anche in partite importanti.

    Certo come dice Luciano se guardiamo i numeri la scelta giusta sarebbe David.

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  20. Allegri per me resta un grandissimo allenatore, ma dopo aver provato Simone non lo vorrei. Anche come persona è sgradevole. Mi piacerebbe Fabregas. Ma sempre moooolto dietro Inzaghi.

    Hojlund per me può essere l’alternativa alla quarta punta al posto eventualmente di Bonny. Non può essere la terza punta uno che in premier ha segnato 4 gol.

    Poi magari mi sbaglio

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  21. Se dovesse lasciare Inzaghi..anch’io vorrei Fabregas….certamente una scelta più rischiosa rispetto ad Allegri, ma rischierei molto volentieri.

    Giocando al mercato con la raffica di nomi che escono ogni giorno…così a sensazione sceglierei Zirkzee e Bonny…il primo con sentirebbe molte soluzioni e Bonny potrebbe crescere senza le pretese di David….Hojlund lo lascerei dov’è…(con quello che è stato pagato…) e , mi ripeto,cercherei un insertimento di gamba e forza fisica a centrocampo.

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  22. CorSera –” Inzaghi, che lavoro: +101 mln di attivo sul mercato. Confronto con le altre allucinante”

    Lo riconoscono tutti, ma se lo dice Luciano succede il finimondo

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  23. Allegri singnifcherebbe tornare al medioevo calcistico, spero proprio non venga apreso in considerazione.

    Non è un tema di simpatia o antipatia – e nemmeno di pragmatismo o meno – ma proprio della proposta di calcio che tende a sminuire il valore dei giocatori che devono essere superforti di loro perchè quel gioco contiene poco o nulla di collettivo capace di alzarne il valore. Se non un ostruzionismo estremo

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  24. Non penso affatto che Allegri significhi tornare al medioevo calcistico. penso che giocheremmo un calcio più pratico , vinceremmo probabilmente di più in Italia, ma io ormai voglio una dimensione europea con un gioco che, se non mi fa vincere, mi porti comunque vicino e mi entusiasmi

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  25. Nel calcio i verdetti definitivi fanno sorridere. penso a una lunga diatriba con un mio bravissimo e preparatissimo interlocutore del passato, genovese, che odiava la difesa a tre e diceva che in Europa non la faceva più nessuno.

    Forse era vero, allora. Finché sono arrivati allenatori che con la difesa a tre hanno vinto e dato spettacolo

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  26. E0una partita inutile. ma chi scende in c ùampo la giocherà con la massima serietà. Perché appartiene a un società che ha una storia, un blasone, una reputazione

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  27. Questa volta sono d’accordo con Costacurta. Il suo mi sembra un ragionamento equilibrato, che spiega il perché di tanti successi in CL e di tante rimonte subite nel finale in campionato.

    Aggiungerei che il modo di giocare dell’Inter, che voglio continuare a vedere nel prossimo fututr, è particolarmente dispendioso

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  28. Luciano non ho sentito le dichiarazioni di Costacurta quindi non commento, in genere è un opinionista equilibrato anche quando parla di Inter nonostante il suo passato milanista, ho sentito invece quelle di Stramaccioni in cui difendeva il lavoro di Inzaghi e diceva praticamente che l’Inter quando ha potuto schierare i titolari non è stata messa sotto da nessun avversario e che colpa ne può avere l’allenatore se gli hanno comprato Palacios che non ha giocato neanche in una squadra retrocessa e praticamente non gli hanno fatto un mercato all’altezza ? Come dargli torto, sarebbe bastato veramente poco per portarci a casa questo campionato, anche con un intervento nel mercato di Gennaio, era sotto gli occhi di tutti che era necessaria una punta di riserva affidabile.

    piuttosto per la prossima stagione ci sarà da valutare il perchè dei numerosi infortuni che abbiamo avuto quest’anno, se è stato un problema di preparazione sbagliata o se per troppe partite giocate sempre dagli stessi per mancanza di valide alternative

    Anche io vorrei continuare a vedere l’Inter giocare così nel prossimo futuro e sono anche sicuro che Inzaghi con magari giocatori con caratteristiche diverse da quelle che ci sono attualmente in rosa, un Nico Paz solo per fare un esempio, potrebbe stupirci ancora di più.

    Interessante anche la posizione in cui nelle ultime due partite ha fatto giocare Zalewsky che si è districato secondo me molto bene, vedremo se in futuro sarà quello il suo ruolo o tornerà in fascia.

    Correa dopo la partita di ieri sera merita la riconferma, eh scherzo, sto sdrammatizzando un pò, sento tanta delusione anche qui ma rendiamoci conto di quello che questo gruppo in questi anni ha fatto e che potrebbe regalarci ancora una grandissima soddisfazione quindi siate orgogliosi di questa squadra qualunque sia l’esito finale di questa stagione.

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  29. Complimenti al Napoli…certo mi sarebbe piaciuto leggere un piccolo cenno a chi ha perso di un punto il campionato da parte di Presidente ed allenatore….,pur comprendendo l’euforia per la vittoria !

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  30. Due-tre riflessioni.

    La prima è che tengo tantissimo a vincere contro il Psg. Sì, non dico niente di originale… Però due anni fa ad esempio contro il Manchester City ho considerato la sconfitta come qualche cosa di “accettabile” contro una squadra che era più forte e “destinata a vincere” quella coppa. Fermo restando che poi in campo ce la siamo giocata. Però non ho veramente potuto esprimere nessun rammarico.

    Questa volta invece, abbiamo comunque davanti un avversario fortissimo (non sto dicendo il contrario), ma anche per il percorso fatto non solo quest’anno, ma da quattro anni a questa parte, ho la sensazione che non vincere sarebbe qualche cosa che avrebbe un effetto molto negativo al di là della mancata vittoria di un trofeo così importante. Mi sento come se, al di là del tifo, questo gruppo meriti di vincere questa coppa. Poi certo la palla è rotonda…

    Detto questo, non vincere potrebbe veramente fare saltare qualche meccanismo, a fronte di una stagione che secondo me ha qualche cosa da insegnarci più che quelle precedenti e dove su presupposti nuovi, si potrebbe prendere quanto di buono fatto (che non è poco) e costruire un nuovo ciclo.

    Sul piano tattico qualche spunto con Zalewski-Correa dietro una punta (lasciamo stare gli interpreti) lo abbiamo avuto. Non escludo possa essere una direzione nuova sulla quale voglia lavorare il mister. Cosa non inedita peraltro per quanto lo riguarda.

    Sicuramente non leggo ad ora però nomi importanti per quanto riguarda il nostro mercato. Io penso che due-tre giocatori veramente buoni servano.

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  31. non sono particolarmente deluso perché ho capito settimana scorsa che era finita. Anche se chiaramente “pretendevo” che i nostri facessero una partita vera col Como. E così hanno fatto. Purtroppo nel girone di ritorno troppi titolari sono spariti (chala, di marco, thuram) mentre alcuni hanno giocato molto al di sotto dell’atteso per tutto il torneo (Miky, lautaro). Non parlo degli errori arbitrali, ci sono stati, ma sono stati meno dei nostri. Nonostante tutto ciò, abbiamo fallito di un misero punto. E siamo in finale di CL ! Cm vada, il materiale per continuare a fare bene c’è, spendiamo bene i soldi che, sembrerebbe, questa volta la proprieta’ metterà a disposizione. Quello farà la differenza. Forza Inter

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  32. Anche l’Under 16 è tra le prime 4 squadre d’Italia. Dopo il Milan, eliminato anche il Bologna con due vittorie: 0-2 per noi all’andata, in casa loro. 2-1 per noi al ritorno a Interello. In una patita bella e piena di emozioni con i nostri che rimontano lo svantaggio iniziale.

    Il report in coda al post su Como Inter, al quale sto lavorando

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  33. Strama, un altro ignorante che la pensa come me:

    “Io ci sto a dire che Inzaghi poteva fare meglio ma perché solo Inzaghi? Scusate, a Conte comprano McTominay e Lukaku, 150 mln e i giocatori che ha chiesto. A Inzaghi chi comprano? Martinez, Zielinski e Taremi a zero. E’ colpa di Inzaghi se la società compra Palacios che fa fatica pure a Monza? L’Inter ha vissuto anni difficili sul mercato, l’analisi deve essere fatta a 360 gradi. Magari la società poteva prendere un difensore più pronto e il ricambio di Dumfries. Perché io l’Inter con i titolari non l’ho vista soccombere con nessuno, le riserve sono un’altra cosa”

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  34. Avrei deciso di mandare subito il post su Como Inter, rinviando a stasera o domattina quello sulle tre partite di play off giocate dalle nostre giovanili tra ieri e domani.

    quindi invio.

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  35. se quello che scrive Sportmediaset corrisponde a verità, Inzaghi è con le valigie in mano e a questo punto non ho dubbi sul successore che ingaggerà Marotta…..viene da Livorno!

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