Qualità individuali e spirito di squadra: Inter – Frosinone 2-0

Scegliamo un'immagine esemplificativa di Inter - Frosinone per dare una morale a questa partita e a questo inizio campionato. Nei minuti finali, sul vantaggio per due reti a zero, il Frosinone continua ad attaccare per rientrare in partita. Palla a Soulé sulla fascia laterale, all'altezza della nostra area. Siamo scoperti. Da metà campo, dopo quasi novanta minuti tirati alla morte, capitan Lautaro parte in un recupero ultra energentico, raggiunge Soulé e ingaggia un duello tutto fisico con lui, dal quale esce vincitore e fa ripartire la squadra. La morale è che abbiamo un gruppo di grandi giocatori, umili e disposti a spendersi per il bene comune. La partita è stata incanalata a nostro favore non tanto da una evidente superiorità di prestazione, ma da due episodi legati alla qualità individuali dei giocatori. Questo tuttavia non sminuisce il valore della nostra vittoria. Anzi per certi aspetti lo potenzia, perché è proprio delle grandi squadre possedere una ricchezza di soluzioni che, accompagnata allo spirito di sacrificio, ti permette di vincere anche quando incontri difficoltà. Capitolo giovanili. Nel post il report delle partite degli Under 15 (tre a zero contro il Como, tripletta di Gjeci); degli Under 16 (tre a uno al Como, goal di Curcio e doppietta di Carrara); della Primavera (uno a uno contro l'Hellas Verona, goal di Kamate). Due sconfitte nelle altre partite delle giovanili: Under 17 (contro il Milan) e Under 18 (contro il Genoa).

Io mi accontento di vincere: RB Salzburg – Inter 0-1

Accontentiamoci. Soffrendo, con la vittoria di Salisburgo in casa del Red Bull, ci qualifichiamo agli ottavi di finale di Champions con due gare d'anticipo e ci garantiamo la partecipazione al nuovo Mondiale per Club. Come aggiunta, per il momento, siamo primi in classifica in campionato. Non è stata sicuramente questa la prima volta in cui abbiamo sofferto di fronte a una squadra che, almeno per un certo periodo della partita, ha un dinamismo che le ha consentito di pressare alta, obbligandoci a contenere e ad avere difficoltà nell'uscire. È infatti successo anche nel campionato italiano. Però tutte le situazioni, nel bene e nel male, vanno giudicate sul lungo periodo e per i riusltati che consentono. Nel bene possiamo dire che, nel computo dei 90 minuti, fino ad ora, non abbiamo subito così tanto la maggiore "giovinezza" e la freschezza degli avversari. D'altro canto è vero che tanto in campionato (non abbiamo ancora affrontato in trasferta né la Juventus, né il Napoli, né la Roma, né la Fiorentina...), quanto in Champions, non abbiamo ancora dovuto affrontare le partite più impegnative. Detto questo, tutto sommato, direi che considerando il nostro percorso e i nostri impegni fino a questo momento, ci possiamo pure "accontentare". Facciamo il punto anche sui ragazzi di Christian Chivu, un'Inter bellissima e cresciuta in modo rilevante rispetto alla gara di andata contro il Salisburgo e rispetto alle prove di inizio stagione. Una ulteriore conferma della bravura di Chivu sul migliorare il rendimento dei singoli e del gruppo. La partita è tuttavia terminata con il risultato di 1-1 (svantaggio immeritato, ma l'Inter non ci sta e ottiene ben presto il pareggio con una conclusione splendida di uno dei suoi uomini migliori: Berenbruch) e sarà molto difficile superare il turno (cosa che sarebbe molto importante per la crescita dei ragazzi). Dovremmo infatti battere Benfica e Real Sociedad. Resta tuttavia la convinzione che questi ragazzi stiano disputando una stagione di ottimo livello.

L’importanza delle vittorie sofferte: Atalanta – Inter 1-2

Soffrire a Bergamo è normale per chiunque, soffrire ma vincere riuscità a pochi. E per riuscirci bisogna tener botta quando i bergamaschi danno il massimo e provare a sorprenderli poi. Noi ci siamo riusciti, anche correndo qualche rischio, ma alla fine concedendo pochissimo. E per stare nel range delle squadre più forti, spesso è proprio la capacità di soffrire a fare la differenza. Possiamo dire che fino al goal del 2-1 abbiamo corso pericoli, ma abbiamo evitato che Sommer venisse impegnato. Principali difficoltà arrivavano da Zappacosta, che vinceva parecchi duelli contro Dimarco per mettere in area diversi cross interessanti, e dalla posizione assunta da Lookman. L'ingresso di Darmian e posizionamento più basso di Dumfries hanno dato un nuovo equilibrio alla partita, che poi abbiamo vinto anche alla presenza in rosa di giocatori di classe capaci di organizzare ripartenze efficaci, vedi la palla di Calhanoglu per Darmian e quella di Asllani per il goal di Lautaro. Intanto la Primavera di Christian Chivu continua il percorso importante che sta portando avanti dall'inizio del campionato. Prima in classifica dopo nove giornate con sette vittorie e due soli pareggi: migliore attacco e miglior difesa. Nell'ultimo turno ha battuto due a zero il Genoa (Di Maggio e Akinsamiro) in una partita meno spettacolare rispetto al solito. Contro una squadra molto compatta e forte fisicamente e che ha giocato un'ottima partita difensiva, sono stati determinanti gli ingressi di Di Maggio e Zuberek, che hanno rafforzato la produzione offensiva, consentendo al resto della squadra un atteggiamento meno arrembante e rischioso. Note molto positive dal reparto difensivo e in particolare dalla coppia composta da Stante e Matjaz.

Arrivederci Rom(elu): Inter – Roma 1-0

La partita con la Roma era ricca di significati. C'era infatti un motivo emozionale, legato al ritorno di Lukaku a San Siro dopo il grande "tradimento". C'era il ritorno di Mou, c'era la presenza di altri ex, c'erano nella Roma ex milanisti come El Shaarawy e Cristante. C'era la necessità psicologica di rispondere alla Juventus, che ci aveva temporaneamente scavalcati al primo posto. C'erano soprattutto dei motivi e delle pressioni più decisamente di natura tecnico-tattica: l'opportunità di guadagnare punti; l'esigenza di dare conferma della buona condizione; l'esigenza di capitalizzare al massimo questo periodo di buona condizione; l'occasione per confermare quanto si sostiene circa la presunta disponibilità di due squadre di pari valore. Abbiamo ottenuto una grande vittoria e confermato un paio di cose che sembrano certe, anche dopo i passi falsi contro Bologna e Sassuolo, cioè che il gruppo è forte e che la squadra sembra al momento fare tesoro dell'esperienza passata e avere rtovato un migliore equilbrio. Sugli scudi Acerbi, che annulla completamente Lukaku; Chalanoglu; Asllani; Dimarco; Marcus Thuram, non solo per il goal, quando brucia sul tempo il suo marcatore e insacca con freddezza. Nel post il report sulla gara della Primavera, che vince tre a due in casa del Bologna, e i risultati delle altre giovanili con l'aggiornamento last-minute sulla partita dell'Under 18. Ottime notizie da Parma, dove Kevin Zefi, infatti, ha mantenuto la parola: non solo ha giocato ma anche segnato una doppietta decisiva per il nostro 3-2 finale. Se davvero il giocatore rimarrà in nerazzurro, potrebbe rivelarsi un grande colpo di prospettiva non molto lontana.

Due partite contro il Salisburgo: vinta quella che conta

L'entusiasmo dopo l'importante vittoria in Champions contro il Red Bull Salisburgo è giusta, soprattutto dopo il contraccolpo degli stop negativi e inattesi contro Sassuolo e Bologna, dove si erano rivisti i difetti della frazione peggiore della scorsa annata. Per quanto riguarda la partita con il Salisburgo valgono alcune delle considerazioni espresse dopo la partita contro il Torino: una partita difficile, dove abbiamo sofferto un po' troppo, nella fase iniziale e anche a inizio secondo tempo, quando abbiamo subito il goal del pareggio. Alcuni difetti sembrano essere ricorrenti, si sono evidenziati contro Sassuolo e Bologna e anche contro il Salisburgo. La questione è: se come squadra in questo momento siamo al top della condizione fisico-atletica, c'è da nutrire qualche preoaccupazione; se invece abbiamo margini di crescita sotto questi profili e sotto quello tattico, allora avere portato a casa questi risultati si rivelerà determinante. L'altro discorso, al di là della prestazione positiva di Sanchez, riguarda la necessità di recuperare in fretta il migliore Arnautovic e/o di prendere a gennaio qualcuno di spessore. Partita imprevedibile invece quella di Youth League tra i nostri ragazzi e i pari età del Salisburgo. Nel primo tempo si è vista una sola squadra in campo, il Salisburgo, che ha dominato la partita, poi nel secondo tempo abbiamo completamente ribaltato la situazione. Nel post Luciano Da Vite ne parla ampiamente, facendo un racconto e un'analisi completa della gara.

Una vittoria che può significare molto: Torino – Inter 0-3

Alla vigilia di due partite fondamentali per la nostra stagione, con Salisburgo e Roma, otteniamo su un campo difficile come Torino una vittoria importante con il risultato netto di tre reti a zero. Una vittoria in trasferta che, al di là del risultato, serve a dare un po' della fiducia persa dopo i due match contro Bologna e Sassuolo. Se la vittoria è stata netta, infatti, non possiamo dire che la partita di Torino sia stata una "passeggiata". Dal 20' del primo tempo, infatti, fino al goal del nostro vantaggio il Toro ci ha semplicemente messi sotto con il ritmo, l'aggressività e una disposizione tattica azzeccata. Il gran goal di Thuram, poi, ha cambiato le sorti del match è da quel momento abbiamo ampiamente legittimato il successo. Finalmente è stato decisivo il cinismo in fase realizzativa che altre volte è mancato. Adesso, come detto, due sfide importanti, considerando che la doppia sfida con gli austriaci può decidere la qualità della nostra annata, in prospettiva; il match contro la Roma, difficilissimo in sé, è ad alto rischio per le probabli conseguenze. Insulti e forse anche "buu" della curva indirizzati contro Lukaku, oltre a moltiplicare le forze del colosso belga, potrebbero mettere a rischio la squalifica del campo... Per quanto riguarda le giovanili, nell'ordine: l'Under 16 vince uno a zero con il Cittadella, concediamo poco agli avversari, mostriamo una superiorità tecnica individuale piuttosto netta, ma non riusciamo a farla valere mostrando una certa involuzione preoccupante; l'Under 19 vince nettamente 4-0 contro il Sassuolo, Chivu è primo in classifica, 17 goal fatti e solo 4 subiti, miglior attacco e miglior difesa del campionato con la squadra che ora sembra avere il giusto mix tra qualità tecniche e potenza atletica; l'Under 18 pareggia incredibilmente 4-4 contro la Roma dopo essere andata in vantaggio per quattro reti a zero con 4 bellissime azioni in verticale dopo 20 minuti di gioco; l'Under 15 di Fautario vince 3-2 contro il Cittadella, pure facendosi rimontare di due reti, si fa notare per le sue grandi qualità Gjeci (Nb. Che speriamo non faccia la fine di Mastour).

Un risultato che non elimina tutti i problemi: Salernitana – Inter 0-4

Una prestazione super di Lautaro Martinez porta a una vittoria in trasferta per 4-0 e il primo posto in classifica a pari con il Milan. Tutte le altre al momento sono dietro, abbiamo vinto sei partite su sette, segnato più goal di tutte e subito meno goal delle altre. Situazioni che in tempi non lontanissimi (parliamo di quattro anni fa, prima dell'arrivo di Conte) non contemplavamo neppure nei sogni più appagati. Ma restano degli aspetti e alcune considerazioni che non ci lasciano tranquilli. Partendo da lontano si ritorna sulla perdita nel mercato estivo di cinque giocatori importanti (Onana, Skriniar, Brozovic, Dzeko e Lukaku) con in particolare la perdita a metà campo di un campione (Brozovic) per un aspirante campione (Frattesi) e la perdita davanti di due fuoriclasse e di Correa per un campione (Thuram) e un buon giocatore avanti con gli anni (Arnautovic) più Alexis Sanchez. Mentre gli ultimi risultati smentiscono nella pratica la tesi portata avanti da chi sostiene che l'Inter abbia due squadre, a Salerno abbiamo visto cose migliori rispetto alla trasferta di Empoli e soprattutto al match con il Sassuolo, ma dopo un buon approccio, non abbiamo costruito nulla fino alle sostituzioni e all'ingresso di Mkhitaryan e Lautaro Martinez che, con Thuram, sono stati i due giocatori che hanno cambiato la partita. Spazio poi alle giovanili. La Primavera vince quattro a zero con il Torino: finalmente un'Inter bella, pratica e convincente, dove la forza sta nei reparti offensivi, la qualità straordinario e il ritmo delle mezze ali e le giocate sublimi per la categoria delle ali (la squadra gioca con il 433). Partita delutente per l'Under 17, costretta al pareggio dal Venezia e in classifica solo quarta, a quattro punti dal Milan e dietro pure al Verona, che incontreremo nel prossimo fine settimana. Nette vittorie dell'Under 16 (tre a uno) e dell'Under 15 (quattro a zero) contro i pari età del Brescia.

Non è tutto oro quello che luccica: Empoli – Inter 0-1

Quattro partite, quattro vittorie. In ordine: prima squadra, Under 16, Under 19, Under 18. Quattro vittorie, tutte e quattro molto importanti, ma come recita il titolo del post, non è tutto oro quello che luccica. Chiaramente il riferimento va, in primis, alla prima squadra. Qui c'è ovviamente molto da rallegrarsi: il successo in una trasferta rivelatasi ostica come quella di Empoli (nonostante i numeri dicono chiaramente che il match sia stato dominato) segna la quinta vittoria su cinque partite di campionato e giunge peraltro in contemporanea con la perdita di qualche punto di alcune rivali. Ovviamente tutte le squadre italiane vorrebbero essere in questo momento al nostro posto e tutti avremmo strafirmato per un cammino simile (compreso il pari in trasferta in CL). Ma ci sono ragioni di ansietà e questioni che non hanno almeno parzialmente convinto nella partita di Empoli, dove abbiamo rivisto la "storia" di tante partite dello scorso campionato in cui noi, contro squadre piccole che fanno densità davanti alla loro area, "creavamo" (facciamo gli scongiuri per il prosieguo della stagione) decine di occasioni senza riuscire ad andare in goal e molte, troppe volte venivamo poi puniti al primo contropiede avversario. In situazioni simili a quella di Empoli lo scorso anno abbiamo perso sei sconfitte. Praticamente 18 punti, più o meno quelli che hanno fatto la differenza rispetto al Napoli. Partiamo da qui nelle considerazioni che seguono la gara di Empoli per poi passare all'ottimo avvio di stagione dell'Under 16 (tre a due contro l'Atalanta alla prima di campionato di fronte alla squadra di chi ha creato con l'Inter il più grande settore giovanile d'Italia ma non solo); alla vittoria in trasferta con il Frosinone della Primavera di Christian Chivu (siamo all'inseguimento qui di un Milan che sembra una vera macchina...); alla vittoria del derby Under 18, ottenuta con un 2007 in campo e altri quattro in panchina tra cui uno, Iddrissou, autore del goal decisivo.

Due cose da salvare, il risultato e gli ultimi 20 minuti: Real Sociedad – Inter 1-1

Un'Inter troppo brutta per essere vera è costretta al pareggio (uno a uno il risultato finale) in casa della Real Sociedad nella prima sfida d'esordio nella nuova edizione della Champions League. Si salvano solo due cose: il risultato, positivo per come è andata la partita, e gli ultimi venti minuti di gioco. Il mister ci ha creduto fino all'ultimo, le ha provate tutte e alla fine con i cambi di giocatori, ma anche di modulo, ha raddrizzato la partita. Sicuramente la cattiva prestazione è stata dovuta ai cambi (sembra assodato che al momento Asllani non vale Brozovic, Arnautovic non vale Dzeko e Sanchez vale... Correa, cioè non molto), ma tra i peggiori troviamo anche giocatori che sono tra i pilastri della squadra, come Bastoni e Barella, quindi è lecito dubitare che la formazione di partenza non sia stata l'unico fattore determinante. Vale la pena considerare dunque che: 1. Ritmo e qualità sono determinanti e per potere garantire lo stesso livello sempre bisogna essere attrezzati atleticamente, sia dal punto di vista della scelta degli uomini sul mercato, sia dal punto di vista della preparazione da forzare; 2. In ogni caso questa è la prima volta che per un'ora abbiamo subito una lezione così dura. Niente catastrofismi e speriamo in un immediato ritorno al top, in campionato (immaginate le ripercussioni se non vincessimo a Empoli, cosa per nulla facile, dopo che la Roma di Mou, Lukaku e Dybala ha sotterrato i toscani sotto una valanga di sette reti...) e soprattutto in Coppa, dove il pareggio è stato prezioso, visto l'andamento della gara, ma la situazione è più che mai ricca di incognite e pericoli.

Interplanetaria: due cinquine al Milan

Nessuno poteva oggettivamente immaginare una partita e un dopo partita così esaltante. Con questo derby rifiliamo al Milan due cinquine: cinque a uno è infatti il risultato finale; cinque sono i derby vinti nel corso dell'anno 2023. Dodici goal fatti, uno subito. Il primo goal subito nelle prime quattro partite di campionato finora disputate. Una vittoria che possiamo considerare, per quello che è il nostro percorso in campionato, tanto più importante alla luce del fatto che il Milan è tutt'altro che una squadretta. Siamo stati bravi a rompere subito l'equilibrio e a non ritirarci nel difendere in vantaggio (se non per una ventina di minuti), mentre loro hanno espresso lo sforzo massimo per rientrare in partita. Poi, dopo il due a uno, sono state le scelte di Inzaghi, con le sostituzioni (determinante in particolare l'ingresso di Frattesi), a dare nuova linfa alla nostra squadra, mentre i cambi un po' forzati di Pioli non hanno prodotto i risultati desiderati. Un plauso al mister e a chi ha allestito la rosa, che appare ad oggi più competitiva di quella del Milan (siamo però ovviamente solo all'inizio della stagione) e dove possiamo considerare, probabilmente anche alla scelta societaria di puntare su uno zoccolo duro italiano, anche molto positivo l'inserimento dei nuovi. Sugli scudi un super campione come Mkhitaryan, dominatore assoluto del centrocampo; Marcus Thuram, autore tra le altre cose di una rete che probabilmente passerà alla storia coem il goal più spettacolare del campionato; Lautaro, autentico leader della squadra. Spazio a un report poi sulla partita della Primavera di Christian Chivu che ha vinto tre a zero contro i pari età della Fiorentina. Una squadra, la nostra Primavera, che non sappiamo se possa essere competitiva fino in fondo, ma che è apparsa brillante e che molto probabilmente ci farà divertire più che l'anno scorso. La differenza contro i "viola" l'ha fatta la qualità dei centrocampisti e di Quieto, nonché la "gamba" degli altri due attaccanti. Incontenibile Sarr, bellissimo il goal di Berenbruch, mentre Kamate" è apparso un "Leao in maglia nerazzurra". Adesso, a partire dalla sfida di mercoledì in Next Generation, servono conferme.