
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio.
Voglio vincere una competizione, come tutti i tifosi e come tutti coloro che lavorano per l’Inter e nell’Inter, ma firmerei sin d’ora per avere sempre stagioni di questo livello (e delle ultime cinque), a prescindere dall’esito finale.
Abbiamo preso un allenatore che doveva essere di seconda scelta, per chi non lo conosceva, e non gli sono stati concessi i rinforzi che, secondo gli addetti ai lavori, aveva chiesto.
Lui non si è lamentato, ha continuato a lavorare su quello che aveva (che comunque non era poco) e non solo: ha respinto pubblicamente la scusante (per altro oggettiva) degli impegni eccessivi per una rosa con qualche lacuna: siamo l’Inter e dobbiamo provare ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, sapevamo che avremmo avuto tanti impegni, dobbiamo solo lavorare per cercare di farvi fronte al meglio.
Io sinceramente non so come andrà a finire.
Sembra stonato dirlo oggi, dopo un successo strepitoso, ma non sono tranquillo.
Stanno arrivando i mesi e le partite in cui gli sforzi intensi e continui cominceranno a pesare e potremo anche pagarli.
Di una cosa sono sicuro (la mia ‘realtà’): ragazzi e mister faranno tutto quello che è nelle loro possibilità e anche qualcosa in più per arrivare dove tutti sogniamo.
In questa situazione il gruppo merita di essere sostenuto con entusiasmo e passione, accantonando le polemiche: forse la dirigenza poteva fare qualcosa di meglio, sicuramente la proprietà poteva essere più lungimirante.
La squadra e chi la sta guidando, invece, stanno dando il massimo.
I numeri ci parlano di un percorso sino ad ora fantastico: in corsa in tutte le competizioni; primi in campionato con 5 punti (almeno) sulla seconda e 12 (almeno) sulla quinta; 19 partite vinte su 24; una ventina di gol fatti più delle maggiori rivali; tante esibizioni di assoluto livello calcistico.
Eppure i numeri non sempre dicono tutto, non sempre, almeno nel calcio, sono esaustivi.
Per questo la prudenza (che non significa sottovalutazione dei propri mezzi) i ‘piedi per terra’ e l’umiltà predicati da Chivu sono essenziali.
La stessa partita contro il Sassuolo ne è un esempio.
Grande dimostrazione di forza e di qualità, partita dominata, come dicono non solo i gol, ma anche gli altri indicatori che vedremo.
Eppure… non è stato così facile come sembra a posteriori, c’è voluta anche un po’ di suerte.
Sullo zero a zero una chiusura incredibile di Dimarco salva la nostra porta; sull’azione del gol di Bisseck, Thuram è in gioco per 2-3 centimetri; gli stessi che mettono fuori gioco Laurienté (mi pare) sul gol annullato al Sassuolo.
Il loro portiere ha responsabilità almeno su un paio dei primi gol.
Noi segniamo al primo tiro in porta: come ha detto Chivu il calcio è così, a volte domini e fai 20 tiri ma non entra mai, a volte l’azzecchi subito.
Un merito, certamente, ma non sempre ti può accadere.
Ci sarebbe anche da considerare l’espulsione di Matic, ma questo avviene quando eravamo già sul 4-0 e quindi rileva poco.
Insomma io sono d’accordo con Chivu: la partita è stata facile se si guarda alla fine il risultato, ma questa ‘facilità’ è il frutto della nostra qualità e pure di un po’ di suerte.
Riconoscerlo è utile anche per mantenere i nervi saldi e senso della realtà in vista delle prossie sfide fondamentali.
Già contro la juve domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà.
Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta.
Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi.
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio. Vogliamo tutti vincere una competizione ma non bisogna al tempo stesso sottovalutare il fatto che sono cinque stagioni, questa compresa, che a prescindere dall’esito finale, giochiamo un grande calcio e che ci fa divertire e ci regala grandi gioie. Non sappiamo come andrà a finire la stagione, siamo del resto alla vigilia di un ciclo di sei partite (si giocherà ogni tre giorni) che sono importantissime, ma siamo consapevoli che i ragazzi e il mister faranno tutto il possibile e anche qualche cosa di più per arrivare dove vogliamo e conquistare un titolo. Per quanto riguarda l’allenatore, Cristian Chivu, che doveva essere una seconda scelta, non si può fare altro che riconoscere che il suo lavoro sia stato fino a questo momento assolutamente degno di ogni elogio. Vedremo a questo punto se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire. Già contro la Juventus domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà. Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta. Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi. Da allora siamo cresciuti, ma la stessa cosa si può dire di loro.
La squadra merita la massima fiducia, ma ci deve essere anche consapevolezza che le prove più severe stanno per arrivare: juve, la trasferta di Lecce fra le due partite di Champions, poi il derby dopo il Genoa e la semifinale di Coppa Italia,
Sei partite tutte fondamentali tra il 14 febbraio e l’8 marzo, una ogni 3 giorni e mezzo.
Ma per ora godiamoci il momento
La partita
Il Sassuolo si schiera con un 433 piuttosto aggressivo: gli esterni sono velocissimi e insidiosi nell’uno contro uno, mentre in mezzo il movimento di Pinamonti favorisce gli inserimenti delle mezze ali, Thorstdvet e Koné, mentre Matic resta a dirigere le operazioni.
L’Inter schiera perciò i difensori più veloci di cui dispone, Bisseck a destra e Akanji in mezzo, oltre a Bastoni.
Se i rientri dei nostri esterni e/o la chiusura dei centrocampisti non sono immediati, il rischio è che i braccetti vengano attratti lontano dal centro area e magari, se superati lascino il centrale da solo contro la punta e le mezzeali neroverdi accorrenti.
E’ quello che succede nei primi minuti, ma poi l’Inter ritrova le distanze fra i reparti e nei reparti e a questo punto la squadra si mostra ispirata ed efficace nelle ripartenze, contro un Sassuolo che non si chiude a fare barricate.
I nostri affondano con facilità e oltre ai 5 gol si devono registrare altre conclusioni pericolose e due pali. Il tutto limitandoci al periodo in cui il Sassuolo era ancora in 11.
In tutta questa fase per gli avversari c’è solo il gol annullato per fuori gioco e una conclusione sporca di Berardi.
Dopo l’espulsione e sul 4-0 per noi, ovviamente, non c’è più partita.
Le statistiche
Sono poco significative, perché ovviamente tutte positive per noi.
Una piccola sorpresa però viene dagli xG: 2,57 per noi, e 0,78 per loro.
Secondo le mie… interpretazioni il risultato atteso sarebbe di 5 a…1 e mezzo e non 5 a 0 o più.
Questo però mi sembra confermi quanto detto in precedenza, soprattutto nella fase iniziale abbiamo davvero corso qualche rischio di troppo che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita.
Per il resto:
- 62 a 28 di possesso palla,
- 513 passaggi riusciti a 329,
- 93% a 85% come precisione dei passaggi (e i nostro dato è impressionante),
- 14 a 4 passaggi decisivi,
- 65% dei passaggi nella metà campo avversaria contro il 34 del Sassuolo,
- tiri verso la porta 22 a 8,
- tiri in porta 12 a 2,
- tiri da dentro l’area 15 a 4,
- precisione di tiro 54% contro 33%,
- noi abbiamo percorso 106 Km e loro 101 e abbiamo sprintato un po’ di più (2,38 km contro 2,12).
Per una volta inoltre abbiamo attaccato con la stessa percentuale a destra e a sinistra (36%). Che sia un segnale della crescita di fiducia in LH?
Poche curiosità a livello di singoli: Dimarco ha tirato più di tutti (4) davanti a Thuram e Lauti (3), ma Thuram, LH e Miki hanno centrato più volte la porta (2)
Infine per quanto concerne la precisione nei passaggi Sucic precede Zielinski e Bisseck.
Prima di passare alle pagelle una divagazione: ho letto di un nostro interesse per questo Koné. Bene, una partita per di più non vista dal campo è poco significativa, ma a me oggi non è dispiaciuto.
Pagelle
Sommer:
i tiri in porta che deve intercettare sono davvero pochi, ma giustamente Chivu sottolinea il suo merito nel giocare la palla per avviare l’azione
6.5
Bisseck:
all’inizio fra lui e Akanji c’è qualche incomprensione su chi deve marcare Laurienté che ne approfitta. Poi però esce da dominatore nei contrasti, recupera in velocità ed è pericolosissimo in area avversari. Si capisce perché sia oggetto dei desideri di alcuni top team europei.
7
Akanji:
neutralizza Pinamonti, che non sarà un killer, ma la sua partita la gioca. Lo svizzero è impeccabile nella gestione della palla e trova persino il gol.
7
Bastoni:
affronta Berardi, nostra bestia nera e gli lascia solo una conclusione sporca e pretenziosa (di tacco! Mentre era marcatissimo) se Dimarco fa tre assist il merito è anche delle sinergie che il ‘Basto’ assicura.
7
(Darmian:
ben tornato, ci servirai.
s.v.)
Luis Henrique:
all’inizio la divisione dei compiti fra lui, Sucic, Bisseck e Akanji non era chiara. Poi comunque si è espresso con buona continuità e applicazione e il gol dovrebbe verlo sbloccato.
6.5
Sucic:
secondo me deve crescere ancora molto sul piano del contrasto e della capacità di copertura. Certo se ci riesce, con la facilità di corsa che mostra e il piede assai educto, può diventare importante.
6.5
Zielinski:
al Napoli era un giocatore delizioso. Lo scorso anno, a soli 30 anni, non poteva essere improvvisamente finito.
C’era un motivo che noi non conosciamo, ma quest’anno sta dimostrando che è stato un arrivo importante.
7
Miki:
quando disputa una gara ‘normale’ risulta sempre utilissimo e fondamentale. Non ha fortuna nelle conclusioni, ma verrà anche il suo turno.
6.5
(Diouf:
pochi minuti sufficienti per… abbassargli la media realizzativa. Scherzi a parte, sembra anche lui un giocatore ormai inserito. Soprattutto se continuerà a migliorare.
6)
Dimarco:
è senza ombra di dubbio il Roberto Carlos de noantri, forse ancora più decisivo in avanti.
Tre assist, una traversa, molte giocate, senza che per una volta, Berardi riesca a castigarci come gli riusciva spesso.
Lautaro:
spero che molti continuino a criticarlo o comunque a sminuirne il valore, se questa è la condizione per cui lui continui a segnare e a trascinare la squadra con le sue giocate, la sua forza, la sua generosità.
7.5
(Pio:
ha poco tempo e poche occasioni per mettersi in mostra, ma con un apio di interventi difensivi importanti ribadisce la sua utilità per la squadra.
s.v.)
Thuram:
con gli impegni che ci aspettano abbiamo necessità di ritrovare il Thuram che non solo combatte e gioca per la squadra, ma sa anche risolvere le situazioni in area.
Sembra ben avviato in questo senso.
6.5
(Bonny:
troppo poco per un giudizio anche parziale.
s.v.)
All. Chivu:
quello che ha fatto sin qui, per me è assolutamente degno di ogni elogio.
Poi bisognerà vedere se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire.
7.5
Luciano Da Vite
Mah, non ti capisco, lo avevano prestato ma era loro e lo hanno ceduto.
Quindi se rientrasse Asslani e venisse ceduto per 50 mn quei soldi sarebbero o no conteggiati? Se non venissero tutti spesi partirebbe il grido Oaktree ladra! Nel caso del Napoli, invece, no, il giocatore non c’era …
Tanrto so già che aprti invertite sarebbe stato: come si fa a cedere i due top player peraltro giovani – Kvara e Osimeh – quando gli avversari – l’Inter – non cede nessuno. Proprietà out.
Francamente non capisco dove vuoi arrivare distorcendo sempre la realtà.
Se (sgraaat) non dovessimo vincere lo scudetto piuttosto guarderei a rendimento di Barella e Thuram o allo stato di salute di Chala – che non gioca da noi gratis o per fare panchinaro a…Modric – su tutti prima di parlare di Pio e Bonny o Sucic
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Quante volte dovrò scrivere ancora che la dirigenza ha sbagliato alcuni acquisti di quest’anno, spendendo soldi che non hanno portato al rafforzamento immediato della squadra (in futuro vedremo) e che hanno sbagliato anche parecchi acquisti degli anni passati?. Che cosa c’entra questo con il non condividere le linee politiche sul mercato imposte da una proprietà incompetente e per la prima volta nella nostra storia animata da puri intenti speculativi? Prima di loro tutti, persino ET erano tifosi.
La dirigenza ha sbagliato molto. Finché ha potuto fare di testa sua ha costruito comunque squadroni e portato risultati e nuovi ingenti introiti.
Sono assolutamente convinto quindi condivido che se la proprietà non volva rafforzare la squadra, ma prendere giovani da vendere dopo un po’ sul mercato, doveva rivolgersi ad altri.
Costruire una squadra forte richiede competenze diverse dallo scovare giovani che forse in futuro potranno far bene.
Quindi SONO D’ACCORDO CHE NON SIANO STATI ALL’ALTEZZA DEL COMPITO ASSEGNATO LORO. CIò non toglie che io possa non condividere la strategia proprietaria. Non vedo la contraddizione.
Comunque Osimhen è stato ceduto prima in prestito poi in via definitiva alla stessa società perché è arrivato un allenatore che ha preteso di acquistare uno per lui molto più forte, Lukaku.
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Oggi giornata storica per la nostra Primavera. Il match con il Bnfica è quasi ingiocabile, ma costituirà un’occasione di crescita che nessuna altra compagine italiana, da due anni, offre ai suoi giovani.
Forza ragazzi. Occorre dare il 120% e forse non basterà. ma si cresca dando tutto
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Mayè gran fisico,però….
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grandissima prestazione dei nostri, sconfitti solo da una rete segnata dopo un chiaro fuorigioco non rilevato.
Loro fortissimi, con tre giocatori a suo tempo campioni d’Europa e del Mondo con la nazionale u17, e con grande superiorità fisica, oltre ad essere più ‘squadra’.
arbitraggio indecente che ha consentito agli ospiti atteggiamenti antisportivi come il fallo sistematico senza cartellini ogni volta che partivamo e ha consentito perdite di tempo enormi. Grande cuore e qualche limite dei nostri ragazzi, che comunque meritano solo elogi
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Luciano come valuti la crescita di zouin ed el mahboubi a proposito di esterni? Marello ha un piede da serie a sicuramente, nonostante sia molto giovane lo vedo piu pronto di altri che hanno esordito in under 23, anche atleticamente
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Se riferita al nostro campionato Primavera la crescita dei due esterni è importante. possono avere discrete prspettive, dubito grandi prospettive. Marello oggi nel primi tempo ha sunito nettamente lo spounto e la fantsia del suo avversario
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Vi chiedo..in Argentina si gioca un calcio diverso dal nostro ? comunque sembra che tutti noi dobbiamo rivalutare con occhi diversi la scelta su Palacios
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Il calcio in Argentina solitamente è piuttosto lento – ma non ho seguito le partite di Palacios – però credo il punto sia sempre lo stesso: ci sono poca pazienza e coraggio su certi profili.
Fabregas dice giustamente che prima di bocciare un ragazzo vuole vedere 7/8 partite intere e di fila.
Lui sta al Como, si dice, però alla fine quante volte vediamo anche ai livelli superiori – all’estero -inseriti ragazzi che non sono assolutamente fenomeni (in quel caso sarebbe “facile” inserirli ma i fenomeni sono…molto pochi) tenere bene il campo?
E cmq anche il Como ha i suoi obbiettivi, che non sono la tranquilla salvezza.
Effettivamente è particolare vederlo convocato nella nazionale argentina dopo che, in teoria, un sacco di professionisti in Italia lo hanno bocciato. Vedremo in ogni caso cosa combinerà però se sta li potrebbe quanto meno diventare una pedina utile sul mercato
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Ma, ho il dubbio che intorno alle convocazioni della Nazionale Argentina ci siano qualche altre ragioni oltre alla pura questione tecnica/bravura/potenziale del convocato. Probabilmente non solo lì. Chivu ha dato un ulteriore giorno di riposo, oltre ai due dati subito post Atalanta. Speriamo bene …
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Becca, giro procuratori?
Potrebbe anche essere. Dopo tutto è un fattore che determina anche certe operazioni
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Comunque Inter Benfica è una delle più belle partite di settore giovanile viste negli ultimi anni
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Quattro interisti di vecchia data convocati per l’U19. Uno per under 15 e U16. E’ la politica dei giovani
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Tuttosport: “Con offerta congrua, se non indecente, questi 6 big possono lasciare l’Inter”
Tuttosport prova a …rasserenare l’ambiente in vista dello sforzo finale. Provocatori!
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https://www.sportlegnano.it/2026/03/bayern-campus-ecco-da-dove-escono-i-talenti/315883/
Segnalo questo interessante articolo che mi ha colpito in due passaggi:
“fino ai 17 anni si lavora quasi esclusivamente sulla tecnica, mentre la tattica ha un ruolo marginale. Il pallone è sempre tra i piedi dei giocatori, con esercitazioni continue ad alta intensità basate sull’uno contro uno. Le squadre, inoltre, giocano spesso sotto età, per stimolare ulteriormente lo sviluppo individuale. I risultati sportivi passano in secondo piano: ciò che conta davvero è formare calciatori pronti per la prima squadra.”
“Anche l’aspetto fisico non è un criterio selettivo determinante: al Campus trovano spazio pure ragazzi esili o di bassa statura, a dimostrazione di una filosofia inclusiva che privilegia talento e potenziale”
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Esattamente come accade all’Inter, dunque
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Luciano si parlava di buon annata 2010 eppure al di la del portiere nessun convocato di quelli di cui si parlava nell’under 16. Come mai?
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Non so cosa accada all’Inter.
So solo che anche tra i giovani il risultato è spesso cercato a scapito dello sviluppo e del gioco.
Ne risulta poi un ritmo lento che vediamo in A e in nazionale
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Emiliano …quando e se puoi….:)
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Ho visto che il Benfica: 210 falli sistematici a ogni nostro tentaativo di ripartenza, giocava per…perdere. E così in tutti i tornei giovanili ai quali ho presenziato
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Sergio, non ti so dire.
Da un lato posso sbagliare io, che non sono un tecnico, nelle mie valutazioni.
D’altra parte bisogna dire che non conosco le squadre degli altri gironi e anche quelle del nostro le vedo solo una volta.
Però so che in classifica siamo lì a lottare con Milan e Atalanta e a noi manca da inizio anno il bomber (Serantoni) che ci aveva trascinato con i suoi gol a due tituli nazionali: se fosse un infortunio, così grave. bisognerà vedere se e quando ritroverà il suo valore.
A ogni modo un attaccante così prima del probabile incidente valeva di sicuro molti punti in classifica.
Al momento mi sembra che almeno sei sette giocatori siiano disicuro stra competitivi a livello nazionale.
I gemelli Omini (uno play e l’altro rifinitore/punta) sono tecnicamente di un altro pianeta, ma fisicamente lasciano a desiderre. Anche l’esterno Vanacore ha numeri tecnici eccezionali.
Questo per coloro che pensano ancora che l’Inter li scelga a…chili o centimetri.
Non mi stupisco che questi tre non siano in nazionale: non è l’Inter che ‘boccia’ chi ha carenze di forza o statura.
Tra l’altro, anche il difensore centrale Poltronieri, velocissimo, fisicamente lascia a desiderare.
Noah Forlani invece, difensore centrale è un vero colosso atleticamente, ma sa anche giocare a calcio.
Chiaro che i difensori siano in genere più strutturati, ma questo succede anche…al Bayern.
Poi cìè il terzino destro Foroni che è un vero treno, mentre altri compagni di ruolo (Barcella, Bagnara) sono completi e bisognerà vedere quanto progrediscono.
Non conosco i suoi competitors a livello nazionale ma devono essere fortissimi, se Ferri, centrocampista, non viene convocato me piacciono anche Marchesi e Palmini, mentre tra le punte mi sembra che menegazzo abbia maggiori prospettive rispetto a Castellarin, velocissimo ma tutto da costruire
Ma sono semplici impresioni di un tifoso e riferite solo alle sqaudre che conosco del campionato itliano
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Grazie per i chiarimenti. In effetti quanto dici conferma quanto vai sostenendo da tempo: non è il talento che manca nelle selezioni nerazzurre ma la fisicità necessaria a farlo emergere. D’altra parte lo stesso Seba è rimasto a un livello piu basso proprio per questo
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Sergio, secondo me il problema è un altro: se c’è talento, e anche tanto, manca la fisicità. Se c’è fisicità manca un po’ di talento.
Poi ci sono tanti che hanno buon talento e buona fisicità, ma senza eccellere in nessuna delle due caratteristiche. Per cui diventano buoni giocatori, ma come tanti
La concentrazione delle caratteristiche fa il grande giocatore o comunque il giocatore da Inter. ma quello non lo costruisci: o lo ‘trovi’ da giovane (Di marco, Pio, Ale Stankovic, ecc) o lo compri quando è ancora giovane, se hai i soldi e bravi scout
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210 falli in 90 minuti, però.
Evidentemente i problemi del calcio italiano, con nazionale che non passa un turno al mondiale dal 2006, deriva solo da sfortuna generazionale.
Eh si che restiamo uno dei paesi con il maggior numero di tesserati.
Speriamo questa sfortuna passi….20 anni credo siano sufficienti, no?
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troverei francamente noioso ripetere per la settantesima volta le mie interpretazioni in gran parte sociali
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Ho molto timore che non credo sia irrazionale: avere sei punti + una partita sul napoli è meglio che…essere dietro a rincorrere. ma il napoli ha superato il periodo peggiore e ritrova tutti i titolari al top. Noi il periodo migliore l’abbiamo alle spalle e i titolari stentano a rientrare.oggi dovessi giocare un euro lo giocherei sul Napoli. Comunque forza ragazzi: la partita di Firenze in un senso o nell’altro sarà una mezza sentenza
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Dalla Cina: l’ex proprietario dell’Inter Zhang Jindong ha venduto tutti i suoi beni per pagare i debiti imposti dal tribunale (278 miliardi di yuan)gli è rimasta solo una casa di 68 m Il tribunale ha venduto tutti i suoi beni all’asta pubblica
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Mi dispiace moltissimo, per la casata dell’ultimo grande proprietario tifoso dell’Inter che ha costruito le fondamenta di una squadra ancora a ottimi livelli, nonostante le mancate integrazioni dovute ai suoi successori.
Io ho un timore: che dopo Viola Roma e Como le avversarie ci avranno raggiunti o quasi.
Per me l’Inter ha ancora un grande valore …residuale, non si vincono una quindicina di partite consecutive di campionato senza questi valori.
Ma credo anche che sia ora di smetterla di ingannare i tifosi. Non vuoi attrezzare la squadra con le integrazioni indispensabili? Benissimo: allora dichiari pubblicamente che l’unico obiettivo è il campionato e ti comporti di conseguenza.
Non puoi puntare a tutto mettendo dei giovani che non sono in grado di dare il cambio ai campioni.
Si dice che hanno deluso più i campioni. Sono d’accordo.
ma perché?
perché i Barella i Bastoni i Thuram i Dimarco devono giocare sempre e il rendimento non può non risentirne. Perché i Lautaro, i Dumfries i Cahla giocando sempre e da anni vanno inevitabilmente incontro a lunghi infortuni anche senza essere vecchi da ospizio.
perché quando vengono sostituiti gli stessi Mikhi e Ziello le alternative fanno pena
Il campionato soprattuto è una corsa a tappe durissima e se non hai riserve di energia adeguate non lo puoi vincere.
Io la vedo così.
Ogni altra lettura è lecita.
Spero di leggere considerazioni diverse o anche opposte, espresse però in positivo, come credo di averle espresse io.
Perché non è una guerra tra tifosi
E comunque forza ragazzi: quello che deve essere ancora scritto non è mai inevitabile. Dipende ancora tutto dalle forze che dei campioni come molti di voi sono, potrebbero saper ritrovare facendo appello all’orgoglio dei grandi
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È tutto giusto quello che scrivi Luciano. Speriamo di farcela, anche se è dura: la spia della riserva è accesa da tempo e i limiti di Chivu si stanno palesando sempre più.
Facciamo un gioco: immaginiamo un’Inter senza Sucic ma con Maximo Perrone (entrambi sono costati circa 15 milioni), senza Diouf ma con A. Stankovic (alla fine, anche se in annate diverse, costeranno sempre 25 milioni), senza Luis Henrique ma con Wesley (stesso prezzo). Ecco, immaginiamo e poi chiediamoci se la colpa è davvero tutta dei paletti dei proprietari taccagni
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Io invece preferisco immaginare un’Inter con Ojlund Lookman e Koné, risparmiando il centinaio di milioni spesi per dei giovinetti e aggiungendoci qualcosa (non moltissimo per Oaktree).
Ecco, mi immagino un’Inter già campione, in finale di CL e con un brand dal valore enormemente aumentato.
Non me ne intendo ma credo che senza investimenti nessuna azienda progredisce.
Però lo dico perl’ennesima volta. Abbasso Ausilio
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Sognare è bello,però poi rimane la realtà. In effetti quella di domani sera diventa una partita chiave per capire la ns. condizione psico/fisica e naturalmente per i punti che sapremo raccogliere.
Personalmente sono preoccupato per la ridda di indiscrezioni che esconno a getto continuo sul futuro della ns rosa …forse sarebbe il caso di intervenire e smorzare questa ridda di voci,perchè temo che possano diventare dannose per la concentrazione dei giocatori. In questo senso quello che mi preoccupa di più è Bastoni ,sottoposto ad un massacro mediatico ,per vari motivi (anche di mercato).Ok sono professionisti,ma sono anche essere umani
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“Perché i Barella i Bastoni i Thuram i Dimarco devono giocare sempre e il rendimento non può non risentirne.”
Finalmente….non è che forse un Sucic o un LH li da un paio di anni a fare esperienza oggi potrebbero essere un Bisseck che ha sostituito in pianta stabile Acerbi e De Vrj? Se invece abbiamo insistito con Arna, Vidal, ecc. poi ti ritrovi senza cambi. Ma quel conta è il momento, giusto? Quindi megli oArna e Vidal che Sucic e Bonny come cambi…già.
La capacità di programmare che, per inciso, per chi non può spendere cifre folli alla real ogni anno dovrebbe fare.
“Io invece preferisco immaginare un’Inter con Ojlund Lookman e Koné, risparmiando il centinaio di milioni spesi per dei giovinetti e aggiungendoci qualcosa (non moltissimo per Oaktree).”
Già, aggiungendoci non moltisssimo, solo qualche centinaio di milioni….ma se per quello io immigenerei un?inter con Haland e Vinicius e Toro e Thiuram come cambi. Basterebbe metterne qualche centinaio in più rispetto a Holund-lookmane konè, non molto. Credo così potemmo vincere il campionato anche se vuoi mettre il Como….
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Quindi se i tre citati costassero 100 milioni risparmiati più “qualche centinaio di milioni” poiché in italiano qualche significa almeno due, vuol dire che i tre costerebbero almeno cento milioni a testa. Koné non so, perché non è stato ceduto, ma né lookman né Ojlund sono stati ceduti in estate per più di 100 milioni a testa. E’ più ragionevole pensare che per i 3 si sarebbero dovuti spendere circa 150 milioni, cioè 50 in più che per i nostri giovinetti. E se un investimento di 50 milioni mi fa vincere lo scudo e fare un altro grande percorso anche in CL, diventa estremamente remunerativo anche sul piano finanziario.
Certo che conta solo il momento: io preferisco vincere oggi che non vincere…domani.Bisseck, per esempio mi è costato un paio di scudetti.
Quando lasciavano fare a chi capiva di calcio i vecchi li sostituivano con altri altrettanto bravi ma un po’ meno vecchi. Qualche volta andava bene, qualche volta male. Ma come al solito, non si deve guardare alla schiuma delle singole onde, ma al mare nella sua interezza. Cioè ai risultati, alla quotazione internazionale raggiunta, alla crescita degli introiti.
Il problema semmai sarebbe stato non sostituire Il singolo vecchio (con Mikhi per esempio lo si è fatto grazie a Ziello, non certo grazie a Sucic o Diouf). Ma sostituire i pilastri. Ecco perché io sostengo che si doveva prendere un paio di campioni all’anno, proprio in quella prospettiva, più qualche parametro zero per sostituire i vecchi.
Poi, oh, se siete contenti di fare L’Atalanta che ogni 50 anni azzecca un squadra competitiva con cui riesce per qualche anno ad arrivare quarta o quinta in campionato, puntando sui giovani, a me va benissimo
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Bisseck ci ha fatto perdere due scudetti.
Pazzesco.
Io più che altro ricordo due scudetti gettati con Vidal, Sanchez e Handanovic…o De Vrj che fa girare Giroud.
O lo abbiamo perso per Radu? Dai su
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Dopo lo scandaloso rigore dato alla juve stasera dove non esiste nessun tocco di mano mi aspetto da qui alla fine altri arbitri favolosi….per come viene usato il var è inutile
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Il var è….utilissimo: introduce un secondo elemento soggettivo oltre a quello arbitrale. Se nel dubbio la decisione arbitrale e* a favore dell’inter, la correggi richiamandolo al var. E viceversa,se è contro l’Inter non lo richiami al var.
Si è proprio così: due ingenuità di Bisseck, non due errori tecnici che possono sempre accadere, ci sono costati scudetti
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Va bene!
L’errore di Arna da mezzo metro che tura un curva no….Bisseck.
Peraltro una partita….errori di Sommer no.. ..
Sbagliato un ragazzo e costa scudetto, sbaglia un esperto va bene, può capitare.
Pazzesco, pazzesco. Tutto per difendere una teoria per cui devi prendere gente esperta da 70 mn. Che in Italia non prende nessuno ma….questo non interessa.
Forza Inter va, che mi sembra ultimamente segni solo Esposito e non gli esperto che, per inciso, sono pagati di più per trascinare squadra
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Questa storia dei 70 milioni che tra l’altro era un cifra esemplificativa, ti piace molto perché la ripeti anche quando si parla d’altro.
Io dico solo che gli errori tecnici li fanno tutti, i campioni ne fanno un po’ meno dei giovani apprendisti e IN PIU spesso questi fanno errori di ingenuità determinanti.
Per cuis e devo giocare una partita importante preferisco giocarla con handa o Sommer che con Radu, Con Acerbi di due anni fa che con Bisseck di due anni fa (e forse anche quest’anno) con Mikhi piuttosto che con Diouf, con Ziello piuttosto che con Sucic, con che so, perisic piuttosto che con L.H e forse forse anche con Darmian. Poi se devo rinunciare a una punta preferirei Hojlund o lookman a Bonny (e, se voglio vincere quest’anno, anche piuttosto che Pio, guarda un po’ io che sono il suo massimo estimatore.
naturalmente se voglio lavorare per un improbabile futuro preferisco i più giovani.
Ma io mica ti critico: ognuno ha le sue preferenze e i suoi obiettivi quando tifa..
Ps se oggi non vinciamo, il napoli ci ha mangiato 8 o 7 punti in tre partite
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Se permetti deve sbagliare di meno chi è più esperto e pagato in quanto tale.
Zelinski anno scarso, per fare un esempio, fa,stagione peggiore del Sucic di oggi. E cosa si dice? Che è Bisseck ad essere costato scudetto.
La singola partita la giocherei con Recoba.
Ma una stagione dura 9 mesi.
Se poi un giovane ns risulta inadeguato e giovani di altre squadre invece li vogliamo acquistare non mi arrabbierei con…il giovane
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Anche stasera colpa di Bisseck e Pio.
Non di Barella e compagnia
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Diciamo che al netto dei crimini commessi da questa proprietà e della loro malafede/incompetenza e al netto della palese incompetenza di una società che alla resa dei conti ha sbagliato tutti gli acquisti estivi (a parte Pio gia nostro) quando poteva prendere un baturina un rodriguez o un perrone (negli ultimi 2 anni) con gli stessi soldi sono anche i giocatori che vanno in campo: i viola col giovedì di coppa sulle spalle avevano piu energia fisica e mentale mentre i nerazzurri sono cotti….anche sul piano delle motivazioni, è una squadra che al di la della qualità non ha piu fame. Inzaghi lo aveva capito benissimo e i discorsi assurdi contro di lui e a favore di chivu di di marco e soci la dicono lunga. Chivu a livello tattico e mentale non è all’altezza del compito però stasera gli str…sono i giocatori che smettono di giocare gia nel primo tempo. La squadra andrebbe rifondata prima ancora che sul piano tecnico sul piano della personalità della grinta e della fame. Ripeto, Inzaghi aveva capito tutto e aveva capito che con proprietari di questa risma e con dirigenti non sul pezzo aveva gia overperformato al 150% tutta la rosa. Deluso da bonny, avrei tagliato sucic e luis enrique ma lui sembrava da inter….invece è sparito da mesi
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Sono incredulo. Non abbiamo vinto ma non per colpa di barella, che ha sbagliato un passaggio e non si può pretendere che uno non sbagli mai un passaggio. bare per altro aveva almeno fatto l’assist decisivo.
Lo ripeto ancora: nell’arco di un campinato degli errori tecnici li hanno fatti anche Pelé e Maradona. Il fenomeno ha fatto partite negative. Nessuno può non sbagliare mai. Ma è inconcepibile, se giochi nell’Inter per provare a vincere in Italia e in Europa l’errore ingenuo, da dilettante
Il risultato è stato determinato dal fatto, che senza Lautaro abbiamo un solo attaccante, Pio, bravissimo ma molto particolar, perché senza Dumfries (o con lui al rientro e non in condizione) abbiamo LH, senza Mikhi e Chala dobbiamo scegliere tra Susic Frattesi e Diouf.
A parte Frattesi, caso particolare, li hanno presi i nostri dirigenti che hanno delle responsabilità; probabilmente con quei pochi soldi si poteva prendere di meglio. Ma la vera scelta perdente è stata quella di non investire in due mercati su giocatori forti e affermati. Una proprietà indegna dei nostri colori e della nostra storia ha due strade davanti: investire (che non è buttare soldi, ma farli fruttare) o andarsene. Prima di subito.
C’è anche una terza via: restino, ma caccino i dirigenti attuali, prendano uno conosciuto per essere bravo a scegliere giovani poco costosi e dicano apertamente; puntiamo a costruire in 3-4 anni un’inter forte. Sperando di riuscirci perché non è detto. Vediamo l’accoglienza dei tifosi
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Toni: “L’Inter ha già una struttura forte: invece che prendere cinque calciatori a venti, non ne può prendere uno da 80?
C’è qualche altro pirla, oltre a me
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comunque io mi accontentavo anche di due da 50
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Io non capisco, meno giochiamo e … piu’ morti siamo! Anche ieri, nonostante il primo tempo al cardiopalmo (ogni cross nella nostra area un quasi-goal), mi sarei aspettato un secondo tempo dove la nostra maggior freschezza atletica (loro hanno giocato Giovedi’ !!) ci portasse a giocare molto di piu’ nella loro meta’ campo, possibilmente con molte palle in area. Ed invece ho visto la grinta della Fiorentina e un senso di “indifferenza” nella nostra squadra. Hai la bravura/fortuna di passare presto in vantaggio e mai possibile che smetti di giocare o lo fai in modo scritteriato? Veramente io non capisco cosa ci sta succedendo, quanto ci sia di fisico, quanto di psicologico e quanto di incapacita’ dello staff tecnico e dirigenziale ad affrontare questa fase. Io vedo giocare la squadra con “paura”, Thuram e Bonny veramente molto male, in avanti in questo momento c’e’ solo Pio, che, se gli dessero qualche palla in più il suo lo sa anche fare, e bene. Francamente non so cosa pensare. Siamo ancora nella situazione di chi non avrebbe firmato ad Agosto per essere a Marzo con questa classifica, però, non possiamo nasconderlo, ci stiamo spegnendo. E neanche tanto piano, piano :-(
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Mah, resto basito: fa u errore Bisseck è inespierenza che cosat scudo, fa errore Barella (per limitarmi a ieri) o Sommer (ormai diversi) è un errore che può capitare.
Ieri barella non spazza un pallone: l’avesse fatto Sucic sarebbe stata inesperienza, sicuro. Lo fa il sardo cos’è? Sempre di un errore pesante, più pesante anzi perchè lo fa chi avrebbe l’esperienza per evitarlo.
Se ho 100 mn e devo prendere un solo giocatore è ben diverso che avre 100 mn e doverne compare 5 perchè devo rifare metà attacco.
Questa cosa Toni l’ha detta? E si che non è così difficile da capire.
Ecco perchè metetrsi nella condizone di dover ogni anno sosituire 5/6 giocatori per raggiunto pensionamento è complicato.
Veramente non capisco cosa ci sia di complesso da capire se non distorcere per dare sempre e comunque una giustificazione esterna
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Le giustificazioni e le distorsioni le darai tu. Io mi sono limitato a dire, sin dall’estate, che la decisione di Oaktree di investire solo su giocatori giovani sotto i 25 milioni non mi convinceva assolutamente. Se prendo due giocatori veri, quelli sono due rinforzi, se prendo 5 giocatori …futuribili, al momento quelli non sono nessun rinforzo. Lo ripeto: una società ambiziosa investe sui giovani per il settore giovanile e su giocatori pronti per la prima squadra. Per come la vedo io.
Ma non chiedo a nessuno di pensarla come me. Chi è contento di prendere giovani poco costosi ha tutto il diritto di manifestare la sua gioia.
Poi probabilmente è persino vero che con gli stessi soldi si potevano trovare giovani migliori. ma allora cambi dirigenza. Se vuoi provare a vincere tieni Marotta, se vuoi provare a guadagnare in futuo prendi uno che di mestiere faccia lo scout. Sono due lavori diversi
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Ancora con questa gioia…ma chi è felice?
Si tratta semplicemente di una posizione inevitabile in cui ci si ritrova dopo che si rimanda all’infinito il cambiamento.
O vuoi credere che la proprietà fissi un tetto rigido al prezzo o all’età di un giocatore? Così rigido da impedire di spendere 50 e prediligere due da 25?
Dipende sempre da equilibrio economico complessivo: è piuttosto normale che se hai il 70% di giocatori che vale zero provi ad allargare un po’ la base con valore. Poi su una cosa hai ragione: devi essere bravo ad acquistare gente che abbia un po di valore perchè i tanto reclamati Konè e Lookman non sono stati presi da Barcellona e real a suon di rilanci
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Diciamo che, per spezzare una lancia a favore di Roberto (in sostanza concordo con Luciano), negli ultimi anni il Como ha preso sotto i 25 milioni giocatori come Perrone Paz (come formula particolare ma sportivamente di gran successo) Diao Caqueret il centrale spagnolo, jesus Rodriguez Baturina e Douvikas (forse dimentico qualcuno) giovani che si sono dimostrati ampiamente superiori ai nostri, sicuramente a quelli dell’ultimo anno ma non solo. Ok, giocare con una squadra in rampa di lancio non è la stessa cosa che difendere l’onore di una big….però poi emerge la pressione di una società che investe tanto e che non puo sbagliare granché….il Como è una realtà che ha fame soldi e competenza perché è andato sul croato forte, ha convinto il gioiello madrileno a puntare forte su tale realtà ed ha raggiunto risultati importanti in brevissimo tempo. Nonostante tutti si aspettino il Como al varco….
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Lo ripeto, se si vuole costruire un nuovo Como, anche con più risorse, bisogna non affidarsi a un gestore di squadroni ma a un bravo scout. Sono due mestieri diversi.
Il proprietario si presenti ai tifosi nel mondo e dice: noi vogliamo guadagnarci, ci siamo affidati a uno scout eccezionale che ci farà prendere giovani a poco che rivenderemo dopo 2-3 anni quando e se saranno affermati. Per ora scordatevi i titoli, scordatevi arrivi del livello di Lauti, Bastoni (anzi, magari lo vendiamo per prendere qualche giovane) Barella…ecc.
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Lauti e Bastoni quando sono stati presi sono stati pagati anche meno di LH e Bonny.
Ovvio che si possano fare errori ma nel caso…sono questi errori a pesare. Oppure le scelte azzeccate a determinare le vittorie. Con critiche o complimenti annessi.
Chi sbaglia meno in A vince perchè non ci sono margini per fare come il Chelsea: spendo 110 mn per Lukaku e se poi fa schifo (come è accaduto), fa nulla, ne spendo 80 per X.
Qui in Italia non si può, Oaktree, redbird, Friedkin o DeLa. Mettete chi volete.
Du chiarimenti:
Primo. Io non mi paragono al Como perchè il Como un Nico Paz dubito potrà tenerlo per 10 anni come abbiamo fatto noi con Lautaro. Dubito anche voglia dare contrattoni a gente di oltre 30 anni. Non sono paragonabili a noi per giro d’affari, ancorchè il loro saldo di mercato sia stato più negativo del nostro. Ma la nostra squadra è molto più cosotosa della loro. E non potrebbe essere altrimenti. Se fossimo al loro livello, con il nostro giro d’affari, vorrebbe dire che loro sono fenomeni e/o noi pessimi nelle scelte effettuate. Inutile girarci intorno.
Secondo. Visto che si gioca in Italia e tutti abbiamo relativamente pochi denari, l’obbiettivo dell’Inter non può che essre lo scudetto, al pari di gobba, Bilan e Napoli. Chi dice l’opposto mente. Se non ci arrivi vuol dire che qualcuno è stato più bravo di te. Questo ovviamente al netto dei torti arbitrali che incidono (molto) ma ovviamente questo è un fattore terzo che prescinde dal discorso fatto (pur pesando molto).
Se stanno cambiando le possiiblità di fare mercato in Italia e serve gente maggiormente avvezza al nuovo metodo, ben vengano i cambiamenti. Ma non credo sia Marotta il punto quanto il ds. Io si, visto che sono cambiate le condizioni (a prescindere da Oaktree) andrei su un profilo più abitutato a muoversi su quel terreno.
Crediamo che il Bilan possa far meglio con Tare o con Galliani?
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va be’ basta. Ognuno si tiene le sue opinioni e le sue verità. Per esempio bastoni quando è stato preso a oltre 30 milioni, paragonabili a 50-60 di oggi, non era nessuno. I soldi spesi per lauti riportati ai prezzi di mercato di oggi, lo avrebbero portato fuori mercato per Oaktree
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Vorrei capire perché Frattesi sia un caso particolare. Vorrei capire perché, dopo essere stato ai margini per quasi tutto il campionato, nelle ultime giornate è diventato il primo cambio a centrocampo, offrendo delle prestazioni francamente orripilanti (27 passaggi completati in più di 200 minuti giocati). Forse perché il suo procuratore ha tossito perché il minutaggio non era di suo gradimento? Ma allora, chi decide chi deve giocare all’inter? perché ci sarebbe anche un piccolo problema in porta…
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Lautaro è stato acquistato per 22 milioni di euro nel 2018, che parametrati all’inflazione di oggi fanno circa 26-27 milioni. Fuori dai parametri Oaktree? Mah, forse, eppure sembrava su Lookman ne volessero spendere un po’ di più. Per quanto riguarda Bastoni, vero che è costato 31 milioni (tanti), ma all’interno del pacchetto abbiamo smollato all’Atalanta i fortissimi Eguelfi (6 milioni), Bettella (9 milioni) e Carraro (5 milioni). Quindi… come dire. Dentro ai parametri Oaktree.
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L’inflazione nel calcio con le proprietà che oggi spendono 100 milioni per una promessa non è paragonabile a quella della vita reale. Oggi una promessa come Lautaro di allora verrebbe via dall’Argentina per non meno di 70-80 milioni Frattesi entra un po’ più spesso perché si è visto che i cc da una quindicina di milioni sono improponibili al momento.
Comunque io vi do ragione, ma posso continuare a pensare che il passaggio a oaktree per il momento è stato rovinoso?
Bastoni è costato 31 milioni. Di allora. Punto e basta. Altrimenti anche un qualunque acquisto di quest’anno è costato il suo prezzo meno il prezzo dei giovani venduti.
Comunque io vi accontento volentieri: oaktree è splendida e munifica e i nostri dirigenti non capiscono nulla di calcio, sono la vera palla al piede di una proprietà che ha indicato (anzi imposto) la via per il successo sportivo
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La solita polemica.
Sempre estremismi.
Pazzesco.
Come mai Kone, un campione (giusto?) con l’inflazione attuale è costato 18 mn?
Lui è solo un esempio di buoni giocatori – i campioni sono pochissimi – che sfuggono ai super professionisti mondiali.
Solet, che sembra ora vogliano in diversi, viene rescisso e preso a zero da Udinese.
Sarà sempre cosi.
Abituiamoci al nuovo mondo
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Anche Ale Stankovic due anni fa non valeva quello che vale adesso. E Pio. C’è chi prende le scommesse e, se qualcuna riesce, sopravvive. C’è chi puntando a vincere non può permettersi le scommesse che forse due o tre anni dopo possono avere un valore maggiore.
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Se sei un campionato di serie B come ormai è l’Italia, devi affinare capacità di riconoscere valore degli Ale Stankovic.
Di fatto prestarlo un anno e pagare 15 mn per riaverlo ma lascia perplesso, se posso scriverlo, nonostante loro siano professionisti che in teoria ne hanno Potito osservare pregi e difetti dall’interno per molti anni.
Puoi puntare a vincere anche con i Pio e gli Ale Stankovic per un semplice motivo: all’Inter, a differenza del Como,,la squadra non è fatta tutta da Ale Stankovic e Pio Esposito. Tutt’altro
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A me non sembra sbagliata francamente l’operazione Ale Stankovic : ha potuto crescere giocando, molto, non a basso minutaggio, in una discreto prima lega in Belgio e ha giocato in CL. Purtroppo lo sappiamo che prestare giocatori vuol dire che la squadra ricevente non è interessata a valorizzare il giovane, che non è suo, ritornerà alla squadra di appartenenza. E quindi o e’ un fenomeno (ma allora aveva senso tenerlo probabilmente), oppure avrà sempre davanti 2..3 marpioni che lo costringeranno a fare solo presenze sporadiche. A me sembra che la realtà sia questa. Poi ci sarebbe la U23, ma il progetto ha bisogno di anni per decollare e produrre “utili” per la prima squadra.
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quindi , intendo, la vendita con forte/completo controllo del giocatore, mi pare l’unica strada. Chiaramente ha un costo. Se Ale torna, vedremo se 15mn per questa operazione risulteranno eccesivi o viceversa ci permetteranno di avere un giocatore formato che te ne sarebbe costati di più
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Il ragionamento non fa una piega.
Però le risorse sono quelle che sono e cosi come è stato lanciato Pio, forse si poteva anche per Stankovic visto che lo si è potuto osservare da vicino.
Dopo tutto alla stessa età sua arrivò Asslani….
Ormai questo “rischio” per talune figure va necessariamente preso, c’è poco da fare.
Leggere che il Real per Nico Paz incassa 6 mn e ha recompara a 10 per te anni un po’ fa arrabbiare….
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Perfetto, Becca.
Ale prima è stato mandato in Svizzera tenendolo legato.
Poi quando ha dimostrato che in Svizzera era pronto per giocare al top per quei livelli, aveva necessità, prima di tornare eventualmente, di una verifica importante.
Campionato belga e CL lo sono
Purché giocasse.
Allora ecco che si è fissata una recompra alta, tale da indurre i belgi a dargli fiducia e a farlo giocare, sempre che fosse almeno competitivo con gli altri.
Se si affermava avevano un buon guadagno, altrimenti avevano preso a poco un giocatore discreto con prospettive ottimali.
Purtroppo noi mirando a vincere il campionato e a far molto bene in CL, anche se disputiamo…un campionato di serie b non potevamo correre questo rischio. E l’utilizzo di Sucic, Diouf ecc. che nelle squadre di origine facevano bene, lo conferma.
Gestione perfetta, come quella di Pio, per altro.
I nostri hanno fatto grandissimi errori: ad esempio quello di Diouf, purtroppo indotto dalle politiche aziendali, perché giocare nel Lens (è un campionato di serie A?) è diverso che giocare nell’Inter, ma in parte anche in una nostra di media classifica) e quindi il rischio di un insuccesso è fortissimo, in questi casi.
Fino ad ora non lo era per il Como, che non doveva vincere ma solo farsi apprezzare.
E non lo era neppure per la Roma che non mi risulta ultimamente abbia lottato per titoli.
Allora io direi più correttamente: ci sono 6-7 società europee che si possono considerare di serie A. L’Inter disputa un campionato di serie b perché aspira a entrare nel gruppo europeo di serie a (anzi, ci è entrata e deve solo starci, come mostra Il ranking uefa dove siamo quarti – (chissà chi ci ha portati a tanto? – precedendo City Psg Barcellona e Arsenal
Le altre italiane fanno un campionato di serie C e possono rischiare sui giovani: rispetto a noi sono la Svizzera o il Belgio della situazione.
Era troppo per una squadra quarta in Europa come ranking Uefa, chiedere (pretendere) un rinforzo, uno, di accertata qualità?
Per alcuni si, per me no.
Domenica ho visto a Interello Inter Lazio U20.
Ci sono due giocatori che emergono chiaramente e qualche altro giovane che potrebbe scalare posizioni.
Io mi auguro un percorso serio, senza precorrere i tempi, per Marello che in categoria è fortissimo, ha fisico, piede e anche personalità (l’ho sentito io rivolgersi a un compagno bravo che si lamentava per non essere servito e per essere servito in modo sbagliato e si lamentava per non aver potuto tirare il rigore, apostrofandolo così: stai zitto e gioca con la squadra).
Marello è un 2008, quando il limite di età è 2006 e possono giocare ben 5 fuori quota. Ha anche personalità e sembra avere la testa giusta.
Lo aggregassero alla prima, il prossimo anno, farebbero probabilmente il male suo e della squadra. A meno che chi lo segue e ne sa più di me non sia convinto della possibilità di exploit clamorosi quanto rari: Pio che è Pio è entrato nella rosa di un’inter di vertice a 20, Ale se arriverà lo farà a 21. Marello ne ha 18.
L’altro giocatore che emerge è Zouin: ma qui siamo a parlare di un 2006, quindi di un elemento che in teoria ha meno margini di progresso.
Zouin ha un’accelerazione impressionante, sempre in categoria, e dispone anche di un buon dribbling, ma sembra anche avere maggiori problemi di…’testa calcistica’.
Qualche altro 2008 di prospettiva secondo me c’è, anche se meno pronto di Marello.
Oggi voglio parlare di Bovio (guarda caso sono i tre artefici della strepitosa rimonta da 0-2 a 3-2 concretizzatasi all’ultimo secondo di recupero).
Leo si muove benissimo anche in un sistema difensivo che non so se a causa del mister o delle qualità complessive del gruppo fa molta acqua: abbiamo subito 52 gol, peggio hanno fatto solo Cagliari e Frosinone, altri hanno preso la metà dei nostri gol.
Qualche problema o di gioco o di organico c’è. Ma Leo con la dovuta pazienza può fare una buona strada.
Ne approfitto per citare un’altra situazione: la strepitosa stagione dell’U18 che ha vinto 2-0 in trasferta anche contro il forte Cesena, pur venendo continuamente saccheggiata danumerosi U18 che vanno in Primavera.
L’Inter è prima con tre punti sulla Roma, ha segnato più di tutte e subito meno di tutte (30 gol in 26 partite).
Ho sempre detto che l’annata dei 2008 è fortissima, il che non significa che sarnno in molti ad arrivare al top, ma qualcuno ne ha le possibilità.
Intanto si sta affermando alla grande con i 2008, quindi sotto età, anche l’interessantissimo Konté, che ha scatto, progressione, dribbling e anche tiro. Un giocatore da seguire con notevole interesse, anche se, ripeto, tra i suoi compagni ce ne sono parecchi altri interessanti
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Asllani veniva da 26 presenze in campionato nell’ultima sua stagione a Empoli. Ed è stato ceduto per…disperazione
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Che dire, speriamo De laurentiis si innamori della nebbia del Nord e venda il Napoli per acquistarci.
Così finalmente avremo i mezzi necessari per competere con…il Como.
Poi quando farà player trading vero parleremo di quanto era bello avere le proprietà passate.
Poco da fare, è umano, ma l’avversione al cambiamento è sempre clamorosa, per cui non sorprende che Italia sia in declino verticale in moltissimi campi, calcio incluso
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/schede/sport/como_esclusione_champions_uefa_cosa_succede-le_regole_uefa-3-9433561.html
Equilibrio finanziario è imprescindibile.
Prima o poi spero lo si capirà
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Ci sono molti modi per raggiungere l’equilibrio finaziario. Ammesso che le regole valgano per tutti, cosa di cui dubito
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Già, immagino che uno sia fare una montagna di debiti e poi sperare di rientrare con i premi sportivi e gli sponsor, giusto? Eppure il buco creato da Zhang non credi incida ancora oggi dopo anni di vincoli al finanziamento fai play?
Oppure avere un presidente arabo che di suo “sponsorizza” per centinaia di milioni l’anno. Questa è ottima soluzione…se lo troviamo firmo subito.
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Magari creare base solida con stadio, ecc. per consolidare ricavi e nel mentre provare ad affidarsi alla bravura sul mercato, come fa 90% club europei esclusa premier, barca, real, batern e psg e qualche club turco – non è concepibile.
Perché gli iper professionisti non sono abituati…
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Luciano tu che segui la partite dell’under 20 dal vivo e hai un certo occhio che impressione ti ha fatto fino ad ora il nuovo acquisto Jakirovic ?
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A me va benissimo che si facciano investimenti immobiliari, ci mancherebbe! Anche se a differenza di altre società l’eventuale rendimento di questi investimenti dovrà essere diviso per due.
Purtroppo ho un po’ di anni e mi interessano i risultati sportivi nell’immediato. Quelli eventuali nel futuro quando saremo più ricchi mi danno un piacere relativo. Avevo una squadra forte, reduce da due finali di CL e altre cosette. Invece di seguire improbabili sogni futuristici a basso costo, si fossero utilizzati quei soldi per prendere 2-3 campioni (in due anni, eh…) sarei stato più sereno.
Quando in estate ho letto dell’imposizione: solo giovani che costino poco, sapevo che sarebbe stata una stagione di sofferenza rispetto a quella per me esaltante che ci aveva visto perdere campionato e CL solo all’ultimissimo episodio.
Lo sapevo e si è verificato.
Sarebbe così anche se riuscissimo ancora a vincere lo scudo, soffrendo dopo essere usciti a febbraio dalla CL.
E sapevo pure che alcuni big avrebbero avuto una flessione: quelli che non potevano riposare e/o erano a rischio di farsi male perché i giovani sostituti non sarebbero stati all’altezza, almeno per il momento dei compiti assegnati.
oggi si parla di cedere Barella, Bastoni Thuram e Dumfries che non sono più quelli di una volta.
Con il player trading prenderemo i giovinetti interessanti che gli altri ci lasceranno…sai che divertimento…
Io so solo che Steven ha preso una squadra penosissima e l’ha portata a stare stabilmente ai vertici d’Europa. Questi hanno ereditato una squadra fortissima, con dei debiti inferiori al valore della società detratto il prezzo d’acquisto. Bastava investissero una parte della…plusvalenza in qualche modo. Come fa la juve, per esempio, sia pure con risultati modesti, ma solo perché costruire un nuovo capolavoro è più difficile che restaurare e salvare il vecchio, finché si è in tempo
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Sergio Longoni: non buona, almeno nelle prime uscite.
Contro la Lazio mi è sembrato più inserito e ha mostrato qualcosa di valido come potenzialità su cui lavorare. Rispetto all primissime uscite sono più fiducioso, anche perché come ho già scritto, c’è qualcosa che non funziona a livello di meccanismi difensivi della squadra, indipendentemente dal valore dei due centrali
Ma ce l’hanno spacciato come un gran colpo e fatica in Primavera, neppure in U23.
Credo si debba dargli tempo. Io comunque sono sempre contento quando si spende per un buon giocatore delle giovanili.
Per la prima squadra sono più contento se arriva un giocatore forte piuttosto che uno che forse diventerà abbastanza forte
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La gobba non investe la plusvalenza….la gobba ha una presidenza che butta denari in un buco nero. Forse non ti sei accorto ma hanno ricapitalizzato per circa un miliardo negli ultimi anni. E probabilmente dovranno farlo ancora perchè la loro squadra costa più di ciò che crea…..e questa sarebbe la plusvalenza investita?
Ribadisco che anche io vorrei una presidenza che faccia lo stesso, buttando dentro soldi a fondo perduto nell’Inter (altro che plusvalenza!) ma fino a che non lo si trova – e forse mi domanderei perchè in Italia non sono arrivate queste proprietà – che si fa?
Si piange il passato Morattiano – o per i gonzi quello berluskoniano – o ci si rimbocca le maniche partendo cmq da una situazione di superiorità economica in Italia rispetto a quasi tutte le squadre? Il percorso non può essere breve come spacciano certi giornali: compri Konè, Lookman, Solet e Paeprino, arrivi in finale di CL, attiri sponsor e rientri….facile. Già, perchè non lo fanno allora tutte le squadre?
In qualsiasi azienda per raccogliere i frutti e arrivare al vertice devi provare anche a seminare qualcosa che garantisca solidità nel tempo. Peralt4ro lo stesso fairplay finanziario ti impone equilibrio costi/ricavi a prescindere da proprietà (vedasi articolo sul Como).
Inutile dire l’anno scorso abbiamo fatto il record di ricavi: certo, premi CL e mondiale per club. Quest’anno senza la cavalcata CL (che ovviamente può capitare) e senza mondiale per club sai cosa succede? Torneremo all’anno precedente….sai invece cosa succede a squadre come ManU e Real? Che restano con fatturati strutturalmente alti anche non artecipando alla CL.
E’ come se vincessi 500mila euro alla lotteria: che fai, scritturi un contratto di affitto per una mega villa per 500mila euro l’anno poe 10 anni? Già dal secondo sei in palta….
Zhang ha costruito ottima squadra creando una voragine da cui stiamo cercando ancora di uscire. Ma come cavolo si può non capire questa cosa? Ormai il calcio non è più quello di 40 anni fa in cui si viveva della’ssegno di Moratti a fine anno. Salvo trovare arabo di turno che, però, guarda caso, con l’eccezione del PSG va ad investire in Premier che è un campionato che produce una montagna di entrate. Perchè nessuno può/vuole, con queste cifre, buttare soldi. SUnica eccezione che vedo è il Psg. Ma è appunto un’eccezione.
Basta campare scuse per il management. Oaktree spero venda ma la situazione co il nuovo proprietario restarerà la stessa salvo trovare il jolly. Occorre puntare sulla capacità del management di creare un valore crescente. E la cosa si può fare per gradi con scelte oculate sul frotne stadio, mercato, ecc. Il brand non lo pompi in un paio di anni
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A questo punto è chiaro che fingi di non capire il mio ragionamento.
Te lo chiarisco: se la juve butta ogi anno centinaia di milioni a fondo perso si deve pretendere da Oaktree che impieghi parte della plusvalenza ottenuta comprando l’Inter e pagando i debiti connessi.
Poi capisco che aver fatto due finali di CL in tre anni (restando nel contempo ai vertici in Italia, cosa non riuscita contemporaneamente a nessun altra) per la tua visione non è stato frutto di competenza imprenditoriale ( lo ripeto i debiti c’erano ma erano inferiori alla crescita di valore della società ceduta ad Oaktree)e abilità manageriale, ma fortuna nello scegliere i numeri all’enalotto.
Peccato che Oaktree non abbia avuto la stessa fortuna e peccato che quando nel mio piccolo ho letto gli indirizzi-imposizioni della nuova politica ho capito che non avremmo più vinto all’enalotto.
A gennaio del primo anno sarebbe bastata una punta vera in arrivo per cincere il titolo.
la scorsa estate invece di 5 giovani destinati a non dare un contributo significativo, bastava riprendersi con pochi soldi l’unico valido subito (Pio) e poi prendere un cc e una punta da 50 milioni l’una. In totale ben poco più di quanto speso per promesse poco costose ma… futuribili.
Del resto tardivamente anche oaktree sembra averlo capito e promette un giocatore di assoluto livello. Lo avesse preso prima, oggi avremmo, grazie alle affermazioni sportive, i soldi per prenderne un altro.
Non so più come dirlo: dirigenza inadeguata e da sostituire: ma prima questi svoltino o se ne vadano in frett con la coda tra le gambe.
Se decideranno finalmente di investire si scelgano una dirigenza che dia loro garanzie
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Non faccio finta di non capire ma, perdonami, sei tu che non hai capito: “si deve pretendere da Oaktree che impieghi parte della plusvalenza ottenuta comprando l’Inter e pagando i debiti connessi.”
Non c’è nessuna plusvalenza che per essere tale impone cessione di qualcosa a un prezzo maggiore rispetto all’acquisto.
Quando crederanno faranno, forse, plusvalenza. Ma faranno con quella plusvalenza il cavolo che vorranno perché saranno fuori da Inter.
Prima di sostenere una teoria, perdonami, ma occorre valutare che almeno gli assunti siano corretti.
E per la milionesima volta, ti dico che 1) la logica di un fondo NON è adatta al calcio italiano che vive di mecenatismo per cui sono il PRIMO a sperare cedano; 2) evidenziare quelli che ho provato a spiegare perché ritengo errori (e non parlo della scelta del singolo giocatore) non equivale a dire che fa tutto schifo come insisti nell’attribuirmi.
Perché non fanno tutti quello che chiedi? spendi, anche a debito, e avvii aumento ricavi per sponsor e premi. È facile, no? Con i soldi altrui poi….
Ma credi che Oaktree di fronte ad offerta pari al famoso miliardo e rotti (che per inciso è al lordo debito) non cederebbe?
Non pensi che queste offerte non ci siano? E se non ci sono ti sei chiesto perché?
Rispondi a queste domande e vedrai che la prospettiva cambia dal semplicistico “devono spendere perché noi siamo l’Inter”
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La pongo ancora più smeplice.
Perchè dei soggetti cinici, avari, assetati di soldi prendono per 400 mn una società che si dice valga 1,2 mld (sto basso rispetto a quello che hi scritto) e non la cedono subito per guadagnarci, senza faticare, il 300%????? E’ facilissimo trovare un compratore che la valuti il giusto, anzi magari 1,2 mld è anche un prezzo scontato (confronto con Bilan che a differenza di Inter era senza debiti “sanati” da Berl…Yong Gon Li, particolare che ovviamente al tifoso non interessa, mente Zhang i debiti li aveva fatti per se stesso mettendo Inter in pegno…trova la differenza).
Ma non solo non vendono, ma addirittura impongono una politica che sicuramente (cit.) farà drasticamente diminure quel valore per cui non solo non incassano subito il lauto premio ma scientemente lo disperdono nel tempo. Eppure sono sempre interessati a monetizzare al massimo, no?
E, dulcis in fundu, i dirigenti, che ovviamente sanno tutto questo, rimangono imperterriti al loro posto ad eseguire una politica pur sapendo già che sono destinati a diventare un Como o un’Atalanta qualsiasi.
Uno si domanda razionalmente: è possibile che avvenga tutto questo?
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Forse credevano di continuare a vincere senza metterci soldi perché il gruppo era forte e magari qualche giovane col tempo si poteva affermare. Inoltre si poteva considerare approvata la pratica stadio e il valore societario poteva crescere.
Chiaro che se l’Inter vale 1.200 milioni è stata pagata poco più di trecento, ma dalla vendita eventuale si devono scomputare 700milioni di debito, in caso di vendita l’eventuale guadagno per Oaktree sarebbe stato molto modesto.
Del resto il loro lavoro credo sia proprio questo: prendere aziende in crisi, non per rivenderle il giorno dopo facendoci la cresta, ma vendendole dopo risanate. Solo che per le aziende normali risanarle significa tornare a produrre utili. Il fine di un’azienda calcistica è produrre risultati, altrimenti declina irrimediabilmente,
Possono aver pensato che Mantenendo l’Inter al top, dotandola di stadio e annessi e magari azzeccando un paio di giovani dal vivaio presi da altri (Pio e Ale insieme già valgono certamente almeno 100 milioni), si può guadagnare molto di più.
Siccome sono speculatori, hanno pensato di farlo con i Diouf anziché con i Koné, con i Bonny invece che con gli Ojlund. Hanno sbagliato i conti perché non capiscono di calcio e non sanno che nell’Inter per un giovane con qualche talento è molto più complicato che giocare nell’udinese e persino nell’Atalanta e nel Como .
Comunque lo ripeto: tu puoi pensare quello che vuoi, ma io credo di avere il diritto, da tifoso, di non apprezzare un gruppo stra miliardario che non mette cento milioni per tenere l’Inter al top.
E non è perché in Italia siamo abituati ai magnati generosi: non credo che Psg Liverpool Chelsea siano stati governati in questi anni da speculatori spilorci e non credo che i bilanci di real e barça siano stati sempre privi di…contributi
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Ma secondo te il Chelsea o il PSG, per esempio, da squadre del tutto anonime, sono diventati squadroni mondiali senza investimenti della proprietà?
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Letto su twitter e condiviso:
“Bastoni ha scelto di andare via, scelta giusta e secondo me nel suo momento migliore, nel club più adatto alle sue caratteristiche e che sarà il migliore al mondo nei prossimi anni
Dopo 7 anni è legittimo, le ambizioni di questa squadra con Oaktree sono allo zero..”
Sperando che mi facciano cambiare idea
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Il Chelsea gioca in un campionato che produce un sacco di ricavi per cui è MOLTO più facile fare gli iinvestimenti che chiedi tu e poi rientrare, senza dover per forza contare su introiti CL per loro natura volatili.
Il Psg ti ho scritto è l’eccezione: campionato non ricco e tanti soldi investiti. Se ci fosse la stessa eccezione per noi sarei strafelice. Ma è un caso, almeno per ora, isolato.
Io NON APPREZZO Oaktree. Cerco solo di guardare ai fatti senza partire dal “non hanno speso 100 milioni per due giocatori= sono ladri estirpatori di risorse”.
Loro, se hanno una qualità, è quella di non voler vedere Inter perdere di valore. Non è detto ci riescano ma almeno questo obbiettivo credo sia la cosa migliore che posono portare.
Torno a dire che per arrivare a certi livelli devi costruire una struttura solida a 360 gradi che non contempla solo acquisiti multimilionari sul mercato se ciò ne mina la stabilità alla base (ciò che ha fatto Zhang, se per colpa Cina si o no poco importa, è ciò che è accaduto). Ci si deve arrivare a poterle fare quelle spese.
Ricordo che il ManU a fine anni 90′ cedeva a noi Paul Ince, capitano ed emblema del club, per finanziarsi lo stadio. E ha costruito il suo ciclo vincente inserendo giovani, in gran parte del vivaio, come Scholes, Beckam, ecc.
E si è costruito, NEL TEMPO, un brand internazionale che oggi lo porta ad avere un gran potere di spesa nonostante risultati sportivi pessimi.
Se Inter bucasse, oggi, una qualificazione alla CL sarebbe un problema enorme. Enorme, perchè la base è ancora molto fragile
Qui sta la differenza.
E’ come se il tuo stipendio fosse pari a 100, 30 di base fissa e 70 di premio. Come puoi programmare le tue spese/investimenti? Contando su 100 sempre?
Ripeto, tutto questo NON per difendere Oaktree di cui mi frega zero. E’ solo per definire il contesto che è fondamentale per capire e valutare le azioni
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Italia Under 19, successo rotondo all’esordio nelle qualificazioni europee: 3-0 all’Ungheria, segna anche Comotto del Milan
Questo è il titolo di un articolo di calciomercato…se clicchi su leggi che i primi due gol sono di idrissou senza leggere che jamal è interista mentre leggi che il secondo gol è frutto dell’assist del milanista liberali. Roba da matti….che razza di “giornalismo”
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In campo, da titolari ben 4 giocatori di scuola Inter: Cocchi Mantini Mosconi e iddrissou
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Purtroppo l’Inter si è fatta precedere sul possibile nuovo crack a livello di giovanili: si tratta di Arena, attaccante 2009 che la Roma ha prelevato dal Pescara e ha già esordito in serie a.
Io l’ho visto dal vivo a Interello: è fortissimo
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Se ho 30 di stipendio e 70 di premio devo assolutamente fare in modo di guadagnarmi quei 70 di premio. Che nel calcio significa solo: devo continuare a essere competitivo ai massimi livelli. Se scendo di competitività sicuramente scendo di introiti. Devo investire per continuare a essere competitivo invece che perdere competitività sperando in improbabili aumenti di competitività futura.
Per me è chiarissimo che se avessimo speso 100 milioni per due campioni sicuri anziché per giovani ‘promesse’ oggi avremmo due titoli in più (uno speriamo di prendercelo comunque, pur soffrendo più del dovuto) e probabilmente saremmo ancora in corsa in CL, perché dagli ottavi diretti siamo usciti per un errore arbitrale all’ultimo minuto e con due campioni in più probabilmente quell’errore non sarebbe stato decisivo. E poi con i portghesi ce la giocavamo.
Ho il sospetto che giovani del vivaio come Scholes e Beckam sarebbero il toccasana anche per noi, come lo sono Dimarco e Pio e come lo sarà Ale. Altra cosa è acquistare giovani con mediocre valore di mercato.
Se io per vivere devo mangiare oggi non posso spendere i soldi che ho per creare un orto che forse produrrà tra 3-4 anni. la juve ha lo stadio, ma quando ha disfatto il gruppo vincente non ha più combinato nulla per anni pur continuando a mettere dentro soldi a palate.
Figurati oaktree che soldi a palate non ne metterà mai
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Arrivano le cifre ufficiali su Bastoni. Secondo calcio e finanza è stato pagato 40,7 milioni. A 19 anni. tanto spendi tanto prendi. Se spendi due euro non puoi comprarti un’aragosta. neppure un’aragosta…giovane
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Puoi comprare qualche ostrica. E sperare che in una…ci sia una perla
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“La juve ha lo stadio, ma quando ha disfatto il gruppo vincente non ha più combinato nulla per anni pur continuando a mettere dentro soldi a palate.”
Ti sei scritto da solo che spendere soldi a palate nn equivale a raggiungere i premi sportivi: infatti loro sono in un buco finanziario e sopravvivono solo perchè hanno dietro presidente stile psg in salsa italica.
Se noi non lo abbiamo sai dove saremmo al loro posto? Con i libri in tribunale oppure con una squadra stile Lotito.
Vuoi correre questo rischio?
Devi metterti gradualmente nella condizione di non più dipendere dai premi sportivi: ci vuole tempo, oculatezza e capacità gestionale.
Le scorciatoie sono solo nelle fantasie dei giornalisti
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Ah, il 19enne Bastoni a 40 milioni lo puoi prendere anche ora per due motivi: i 40 mn li ammortizzi su moltisismi anni se il ragazzo resta con te a lungo – spalmando il suo costo – oppure rientri cedendolo (salvo tu abia preso una topica).
40 mn pe il 29enne Lookman diventano più difficili da gestire.
Ma poi 40 mn sono a giorni alterni aragosta (Bastoni) o cozza (i igovani sotto i 70mn non sono pronti a contribuire, giusto?)
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Investire è condizione necessaria ma non sufficiente. Lo capisce anche un bambino
Basta con sta storia dei 70 milioni. Il limite operativo posto dalla proprietà era di 25. Tra 25 e 70 c’è un mondo di calciatori. Con i prezzi di oggi il bastoni pagato allora, diciannovenne, 40,7 costerebbe almeno 80-90. Questi non investirebbero mai una simile cifra per un giocatore. Infatti non prendono giovani pronti per una squadra di vertice.
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Ma poi fai proprio finta di non capire quello che scrivo.
Io ho detto che l’Inter quando l’hanno presa era una squadra forte. bastava prendere un campione all’anno per tenere le posizioni, se invece si prendono giovani che non si affermano, la squadra si sfalda e allora, come è accaduto alla juve, per ricostruire dopo la fine di un ciclo, bisogna investire altro che 50 milioni su un giocatore, ma centinaia di milioni ogni anno, senza avere garanzie di successo
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L’Inter presa era una squadra con un’età media vicino ai 30 anni che per il calcio moderno sono enormità. Il rinnovamento era (ed è)inevitabile e dovendo fare tante operaizoni di rinnovamento devi gioco forza spalmare.
Il limite di 25 mn chi te lo ha detto, Marotta? O i giornali? Perchè se leggi i giornali erano stati offerti olte 40 mn per Kone respinti dalla Roma. Quindi hanno ragione a fasi alterne a seconda di cosa conviene?
Hai fatto la setss acosa su Bastoni: con i fichi secchi Bastoni era stata operazine grandiosa, non superiore ai 30 mn (citazione tua). Ora 40 mn e passa per dire che Zhang spendeva? Certo che spendeva, tanto che siamo finiti in financial fair play duro e nelle mani di un fondo per mancanza di rimborso debiti.
40 mn oggi sono 80/90? E chi lo dice? Bastoni quando fu acquistato aveva zero, zero esperienza di calcio che conta. Se oggi spendessero 40 mn per un 19enne con zero esperienza nel calcio che conta sai cosa diresti?
Te lo dico io: Io voglio vincer oggi, che cosa può dare oggi un 19enne senza esperienza?
Mi spiace Luciano ma sei prigioniero della tua avversione verso proprietà che per te è unica colpevole di ogni eventuale insuccesso mentre le altri conroparti – società, tecnico e giocatori – hanno sempre la giustificazione. In realtà per costruire una realtà vincente serve che tutti facciano la loro parte: già se avremo uno stadio serio di proprietà con entrate annesse sarebbe un bel passo avanti. Società, giocatori e tecnici devono fare la loro parte. Non vedo francamente alternative, salvo che un nuovo El Khalaifi si presenti e acquisti l’Inter. Ma se non lo ha fatto quando veniva via per due nocciolini (cit.) rispetto al suo valore dubito si presenterà, almeno nel breve periodo.
Se prendi giovani e la squadra si sfalda la colpa è di chi li ha scelti, poche balle. Ma credi veramente che scaduto Chala, per fare un esmepio, puoi andare a prendere un cc da 70 mn? Se vendessi Chala per 50 allora potresti puntarne uno così ma senza incassare nulla….A me piacerebbe eccome, beniniteso ma, suvvia, guarda alla realtà.
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Hai ragione. Sono prigioniero.
Prigioniero dei fatti.
Previsti con largo anticipo
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Tu hai sempre ragione.
Non si vince? Lo avevo previsto, con i giovani da 25 mn cosa vuoi fare
Si vince (come tutti speriamo)? Ennesimo miracolo di un gruppo che aveva poche chance ma è andato oltre i propri limiti.
Stesso film dello scorso anno e di due anni fa.
Per concludere dicendo che senza centinaia di milioni non si può pretendere di vincere salvo appunto miracoli sportivi.
Poi resta da capire come facciano a vincere eventualmente (speriamo di no) altre squadre in Italia visto che nemmeno loro mettono centinaia di milioni.
Ma questo al tifoso interista non interessa.
Si, avvei previsto tutto con largo anticipo perchè ti sei preparato per ogni….evenienza.
No, non sei progioniero dei fatti perchè i fatti non lo consideri a 360 gradi
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Si, mi ero preparato: sapevo che prendendo giocatori veri, anche trentenni e a parametro zero, perché costretti dalla situazione finanziaria, si stava ai vertici in europa, con i giovinetti da 15 milioni si andava incontro a una inevitabile flessione. Che, se avessimo bravissimi scout (non li abbiamo, almeno per queste operazioni) forse avremmo recuperato tra 3-4 anni.
Adesso vendiamo Bastoni per finanziare il mercato. Se prendiamo tre giocatori veri, è doloroso ma si può anche fare. Se prendiamo tre giovinetti da 15 milioni non ci qualifichiamo per l’Europa
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Guarda voglio essere ancora più chiaro.
Sono convinto che una squadra che voglia puntare ad essere ai vertici in Italia e in Europa deve aver 22 giocatori veri che possono giocare dandoti piena fiducia qualunque partita. Poi può avere qualche giovane poco costoso da introdurre con cautela in certe situazioni molto favorevoli.
Quando abbiamo fatto così, secondo me abbiamo fatto bene.
Quest’anno abbiamo inserito 5 giovani, ma solo uno (Pio)non essendo ancora all’altezza del miglior thuram, può competere per qualunque gara con Thuram in calo.
Ma dei 5 Pio era l’unico già valutato oltr 50 milioni (il Napoli li aveva offerti, ma abbiamo rifiutato).
Questo significa che inserire troppi giovani contemporaneamente è difficlissimo.
In ogni caso è operazione che non può essere affidata a Ausilio.
Per cui se Oaktree vuole proseguire in questa politica deve quanto meno sostituire Ausilio.
Io penso che con qualunque altro operatore di mercato, anche il migliore, le possibilità di riuscita nel breve di questa strategia siano del 10%.
Con Ausilio sarebbero dello 0%
Perché non è un lavoro per lui e perché l’Inter ha necessità di risultati subito ma se un giovane lo vuole l’Udinese le chiedono 10 milioni, se è oggetto del desiderio dell’inter per questo stesso fatto il costo sale a 20-25.
Sicuramente posso fare ragionamenti sbagliati, ma sono prigioniero solo dei miei ragionamenti e dei fatti che mi sembrano (magari sbagliando) confermarne la validità
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I vertici in Europa significa stare al livello dei top 8/10 club europei che fatturano circa il doppio di noi.
Questa si che, ad oggi, sarebbe impresa pazzesca.
Competere a quel livello significa essere attrezzati per batterli con regolarità…ovvio che in quel caso servirebbero …i loro soldi.
Ecco perché spero che la società si sviluppi commercialmente per arrivare a quel livello di fatturato. È unica soluzione.
Se mai ci arriveremo, lo spero, passerà per forza da una crescita graduale a 360 gradi, non solo sul campo.
Solo così potremo anche noi competere per i campioni sul mercato che vuoi tu e voglio anche io.
Ausilio senza Marotta si è mostrato il nulla, sia su giovani che su anziani: periodo tra i più bui della ns storia. Poi Marotta decide per cui se lo tiene avrà i suoi motivi (io temo, ma non ho ovviamente certezze, che non siano esclusivamente sportivi)
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la crescita del fatturato si ottiene con gli investimenti. Immobiliari ma soprattutto sportivi,. considerata la natura dell’azienda
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“I vertici in Europa significa stare al livello dei top 8/10 club europei che fatturano circa il doppio di noi.
Questa si che, ad oggi, sarebbe impresa pazzesca.”
ualcuno non con sidera i fatti a 360 gradi sono d’accordo.
Infatti non si è accorto che ai vertici in Europa ci siamo da qualche anno (basta leggere i dati Uefa) pur non fatturando come le 7-8 società di cui parli. ma nel contempo abbiamo triplicato il nostro, di fatturato.
Questi risultati sono merito di tutti tranne che …della politica attuata dai nostri dirigenti.
Ps, devo proprio ritirarmi perché non scrivo più neppure in italiano.
mi pareva di aver scritto che un giovane che vale 15-20 milioni non può essere pronto a certi livelli, perché altrimenti varrebbe di più. A meno di pensare che gli operatori di mercato siano tutti scemi (tranne i nostri).
Quindi se strappi un giovane alla concorrenza mondiale pagandolo 60-70 milioni, l’equivalente del prezzo pagato per Bastoni giovane , io ti faccio un monumento.
Se non ci credi, vai a leggere i miei commenti all’arrivo di Bastoni
Qualche esempio: nel 18 il Real prese Vinicius, diciottenne, per 40 milioni (l’equivalente di 60 oggi, almeno). L’avessimo preso noi, non mi sarei…lamentato
Nel 23 il real prese l’allora ventenne Bellingham per più di 130 milioni. Non mi sarei lamentato neppure di questo.
Non ti cito neppure i giovani costosissimi e già ‘sicuri’ acquistati da squadre inglesi e di altri Paesi, l’elenco sarebbe troppo lungo.
Il mercato ormai è globale, tutti sanno tutto di tutti (cito sempre il barça che ha provato Balotelli quando giocava nei giovanissimi del Lumezzane o l’Inter che ha preso in passato giovani australiani e persino di Singapore e Nepal)
Se un giovane ha tanto talento ed E’ GIA’ PRONTO è difficile che sfugga a chi può investire ben più di 15-20 milioni.
Una possibilità c’è, ma paragonabile a quella di vincere con un solo biglietto alla lotteria Italia
C’è invece la possibilità reale di prendere uno che nel giro di qualche anno possa essere pronto per certi livelli. Se sei una società alla quale non interessa arrivare ottavo o dodicesimo, ma importa garantirsi ricavi futuri per sopravvivere, è l’ideale per te.
Se tu sai che un punto o un gol possono cambiare la tua stagione, oggi, ma anche le prospettive future, devi fare un altro ragionamento
Io la vedo così.
Può essere che io non consideri la realtà a 360 gradi.
Può essere anche che io voglia sempre avere ragione, mentre chi contende con me su questi argomenti da qualche mese, sia invece uno disposto ad…avere torto
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A scanso di equivoci, perché immagino già il giochetto, io non sostengo che o spendi 100 milioni o il giovane non vale.
Sostengo solo che è difficile che un giovane quotato sul mercato 15-20 milioni abbia molte probabilità di essere pronto subito per obiettivi ambiziosi
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Evidentemente non sono in grado di scrivre, provo a schematizzare.
Punto primo: competitività ai vertici europei e sponsor. No, non siamo ancora ai vertici tanto che le somme che incassiamo da sponsor sono lontani da quelli dei brand di vertice. Questo perchè essere STABILMENTE ai vertici significa arrivare pressoché sempre tra le prime otto per parecchi anni per cui il tuo brand diventa noto e gli sponsor sono disposti a pagare tanto. Raggiunto quello status, puoi “permetterti” di bucare delle stagioni (Chelsea, ManU ma sarebbe lo stesso accadesse a Real o Barca) ma il tuo valore commerciale non ne risentirebbe. Non è fare due finali (pur magnifiche) e uscire ottavi/gironi gli altri anni o peggio nemmeno qualificarci come ci è capitato per diverso tempo. In sostanza ci vuole tempo.
Punto secondo: valore giovani. “un giovane che vale 15-20 milioni non può essere pronto a certi livelli, perché altrimenti varrebbe di più”. E, infatti, ho mai parlato di giovani pronti? Ho SEMPRE scritto di inserire come RINCALZI giovani che potessero MATURARE/CRESCERE con relativa calma dietro un nocciolo duro di titolari che era in grado di fare 40/50 partite ad alto livello perchè ancora relativamente giovane e integro. Senza perdere tempo e risorse dietro a rincalzi più anziani dei titolari. Ho sempre aggiunto che arrivare in fondo e dover cambiare di colpo, non avendo il potere di spesa per prendere i Bellingham, sarebbe stato più rischioso. Si chiama pianificazione che è l’unica cosa può fare una società che non ha poteri di spesa illimitati, nel qual caso può scegliere ogni anno di rivoluzionare la squadra a proprio piacimento, ma non è il nostro caso. Anche i muri sanno che Bellingham è più pronto e più forte di Sucic ma se non posso competere economicamente con Real cosa faccio, mollo tutto? Oppure cerco di attezzarmi perchè il mio competitor è il Napoli – che pure lui non può ambire a questi profili? Il livello in cui i giovani da 20 mn devono misurarsi, se inseriti in una squadra già solida, è quello italiano, non esattamente stellare.
Punto terzo: operatori di mercato. “Il mercato ormai è globale, tutti sanno tutto di tutti” è come “non abbiamo soldi, che si può fare” ossia la classica frase qualunquista. Ovvio che ci sia conoscenza diffusa ma il valore di un calciatore è quanto di più aleatorio esista per mille fattori. Se il valore di un calciatore fosse semi-matematico come viene dipinto perché, per fare solo esempi recenti, Onana va a zero e poi a 55 anno dopo, Kone a 18 e poi oltre 40 anno dopo, Solet va a zero e poi olte 20 anno dopo, Kvara a 11 e poi a 75 due anni dopo (sarebbero stati anche di più dopo un solo anno) e potrei andare avanti all’infinito. Le famose plusvalenze che maturano, spesso anche molto generose, dopo un solo anno, come sarebbero giustiifcate se tutti sanno tutto? Ribadisco, il cambio netto del valore di un giocatore – anche non giovanissimo (vedasi Onana o Kone) – come mai potrebbe accadere? Perchè non tutti vedono certe carattiristiche, la maturazione è differente, ecc. i famosi mille fattori. Per cui ci sono e ci saranno sempre margini sul mercato.
Quindi si, secondo me non consideri la realtà a 360 gradi. Non è una critica, sei trascinato dalla passione “di pancia” del tifoso che viene alimentata dai giornali che sono soliti semplicizzare (non semplificare che andrebbe anche bene) ed amplificare i messaggi. Per cui potere di spesa ridotto diventa nozze con i fischi secchi, necessità di maturare diventa assolutamente inadeguato, under23 inesperto, ecc.
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Non si tratta di aver ragione o meno su una valutazione qualitativa, che è il bello del calcio.
Per me Allegri è mediocre – e ti porto le mie arogmentazioni – per te è uno dei top e mi porti le tue. Ci sta. Anzi, per me è bello leggere qualcosa a cui magari non avevo pensato.
Così come ci sta confrontarsi sul fatto che Pio abbia contribuito più o meno di Taremi/Arna: ognuno avrà il proprio punto di vista.
Però se si parte con “nozze con fichi secchi” e ci sono numeri che dicono l’opposto è ignorare i fatti.
Se si sostiene che in Italia molti team comprano giocatori per cifre stellari e non è vero, è ignorare i fatti.
Se sul mercato tutti sanno tutto e poi ci sono numerosissimi casi di plusvalenze clamorose dopo pochi anni, è ignorare i fatti.
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